Categoria: Google doodle

Qui troverete la storia del doodle del giorno sulla homepage di Google, con tanti approfondimenti

  • Il doodle di Google è per i 200 anni del Museo del Prado

    Il doodle di Google è per i 200 anni del Museo del Prado

    Il Museo del Prado compie oggi 200 anni e Google gli dedica un doodle.

    Il doodle di oggi celebra il 200° anniversario del Museo del Prado di Madrid, una delle pinacoteche più importanti del mondo.

    Inaugurato in questo giorno nel 1819, il museo ospita migliaia di dipinti spagnoli dal XII secolo al XX secolo, tra cui capolavori di El Greco, Francisco Goya, Diego Velázquez, ma anche opere di Raffaello, Andrea Mantegna, Hieronymus Bosch.

    Google doodle 200 anni museo del Prado

    Progettato nel 1785 dall’architetto Juan de Villanueva, l’edificio fu riconvertito dal re Ferdinando VII e dalla regina Maria Isabel de Braganza da centro di scienze naturali a galleria pubblica nel 1819. Originariamente chiamato il Museo Reale, fu in seguito chiamato Museo Nacional del Prado. Con una collezione di oltre 5.000 pezzi, il museo ha proseguito negli anni un progetto di espansione che ha aumentato l’accesso del pubblico e ridotto l’affollamento nell’edificio principale. Il vicino chiostro di Jerónimos fu restaurato e incorporato per creare il Museo del Prado Campus, permettendo al museo di mostrare i capolavori di una nuova era. La mostra del Bicentenario, “Un luogo della memoria“, rende omaggio alla storia del museo attraverso alcuni dei suoi periodi più bui e offre uno sguardo su come il museo si è trasformato, diventando uno dei più importanti musei del mondo.

    Il museo, in occasione dei suoi 200 anni, guarda al futuro con maggiore convinzione, abbracciando la diversità come valore per gli anni a venire. Durante tutto l’anno il museo ha esposto artisti provenienti dall’America Latina come Matrimonios de Martín de Loyola con Beatriz Ñusta y de Juan de Borja con Lorenza Ñusta de Loyola, straordinario esempio di pittura viceregale, proveniente dal Museo Pedro de Osma di Lima, in Perù, e donne in Una storia di due donne pittrici: Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana e Dodici fotografi.

    In genere, qualsiasi visitatore riesce a vedere la maggior parte del museo anche in un paio d’ore, ma è molto facile perdere la cognizione del tempo cercando di rivivere le scene di “Il giardino delle delizie terrene” di Hieronymus Bosch.

    Il giardino delle delizie terrene
    Il giardino delle delizie terrene

    E allora, buon compleanno Museo del Prado!

  • Il doodle di Google è per i 94 anni del re del blues B.B. King

    Il doodle di Google è per i 94 anni del re del blues B.B. King

    Oggi il re del blues, il mitico B.B. King, avrebbe compiuto 94 anni e Google ha voluto dedicargli un doodle animato che ripercorre la sua vita, fatta di fatica e di grandi successi. Sempre in compagnia della sua “Lucille”.

    Celebrare i grandi personaggi della storia è un po’ il senso dei doodl di Google e oggi quello animato che vediamo sulla home è dedicato ad un personaggio davvero speciale, mitico. Si tratta del doodle dedicato a B.B. King, re indiscusso del blues, che oggi, 16 settembre, avrebbe compiuto 94 anni. E’ un doodle animato, un video della durata di poco più di due minuti, che ripercorre la vita del mito, fatta di grande fatica e, poi, di grandi successi, sempre con la fianco la sua “Lucille“.

    Riley B. King, questo il suo  verso nome prima di essere conosciuto a livello globale come B.B. King, nacque a Itta Bena, Mississipi, il 16 settembre del 1925 in un famiglia di contadini, lavoratori nei campi di cotone, e ben presto si appassionò alla musica. Migliorata la sua tecnica, cominciò a lavorare in una radio della zona, WDIA, facendo ascoltare la sua musica e facendo conoscere a tutti il suo talento. Alla radio inizialmente si faceva chiamare “The Pepticon Boy“, poi cambiò in “The Blues Boy from Beale Street” (il ragazzo del blues di Beale Street) o più semplicemente “The Beale Street Blues Boy“. Il nome fu poi abbreviato a Blues Boy e, infine, a B.B King, quello che poi lo accompagnerà lungo tutta la sua carriera.

    b.b. king google doodle 94 anni

    Da quel momento comincia la sua vita per le strade, come amava ripetere sempre, quelle strade fatte di lunghe notti e di infiniti concerti. Cominciò a sfornare successi come “You Know I Love You“, “Woke Up This Morning“, “Please Love Me“, “When My Heart Beats Like a Hammer“, “Whole Lotta’ Love“, “You Upset Me Baby“. Per poi arrivare nel 1969 con “The Thrill Is Gone” di Roy Hawkins, un successo planetario (che sentite nel doodle).

    Nella sua lunga carriera, B.B. King ha vinto ben 15 Grammy Award e dal 1951 al 1985 è apparso sulle classifiche R&B di Billboard ben 74 volte.

    b.b. king google doodle 94 anni

    Dicevamo prima che non si separava mai dalla sua “Lucille”, la sua  Gibson ES-335. Ma forse pochi sanno il perchè di quel nome, legato ad un fatto realmente accaduto. Era il 1949, B.B. King stava tenendo un concerto in Arkansas quando due, tra il pubblico, cominciano a litigare. La lite presto sfociò in una bella zuffa e i due fecero cadere il barile che conteneva il kerosene infuocato, procurando un incendio e quindi tutto il locale venne fatto evacuare. Il giorno dopo, B.B. King venne a sapere che i due avevano litigato per una donna e il suo nome era “Lucille”. Da quel momento la sua chitarra prese il nome di quella donna che aveva “acceso” la sua carriera.

    B.B. King è stato un grande artista capace di influenzare, a sua volta, tantissimi artisti. Il primo tra questi, restando nel blues, è stato certamente Eric Clapton, David Glimour, ma anche gli U2 che nel 1987 lo avevano voluto accanto per l’incisione della loro “When love comes to town”. Ed è lunghissima la lista di artisti che hanno suonato con lui, tra questi anche Pavarotti, Zucchero, Edoardo Bennato.

    B.B. King ha sempre suonato, teneva una media di 300 spettacoli l’anno, quasi uno ogni sera, ogni giorno. Fu un grande musicista che non dimenticava mai le sue origini. Una volta disse, in una intervista, disse che se non avesse fatto il musicista, sarebbe rimasto a coltivare i campi di cotone, “perché è lì che sono diventato adulto”.

    Ma c’è poi una frase che c piace sempre ricordare di lui, ed è questa:

    La cosa bella delle nuove cose che si imparano è che nessuno può portartele via”.

    B.B. King muore a Las Vegas il 14 maggio del 2015.

  • Il doodle di Google ricorda lo sbarco sulla Luna di 50 anni fa

    Il doodle di Google ricorda lo sbarco sulla Luna di 50 anni fa

    Il doodle di Google che vediamo oggi, 19 luglio 2019, ricorda il momento storico dello sbarco sulla Luna avvenuto il 20 luglio del 1969, quello che tecnicamente si chiama allunaggio. Il doodle è un video e la voce narrante è di Michael Collins, il terzo astronauta della missione Apollo 11, il pilota del modulo di comando.

    Prima che finisca questo decennio, (il nostro obiettivo è) di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra“. Era il 1961 quando John F. Kennedy pronunciò queste parole che passarono alla storia di fronte al Congresso americano, pochi anni dopo quell’obiettivo, quel suo desiderio, si avverò. Siamo in piena Guerra Fredda e la conquista della Luna si inseriva in quella eterna sfida tra i due blocchi: Usa da una parte e URSS dall’altra.

    Era il 20 luglio del 1969 quando Neil Armstrong, il primo di due dei tre astronauti della missione Apollo 11, mise piede sulla Luna, mai un essere umano era arrivato a compiere un azione del genere. Il secondo fu Buzz Aldrin, mentre Michael Collins rimase nell’orbita lunare, lui era il pilota del modulo comando, quello che poi portò tutti di nuovo sulla Terra.

    google doodle allunaggio luna 50

    Ed è proprio la voce di Collins quella che si sente nel video doodle che Google ha realizzato per ricordare questo momento storico dello sbarco sulla Luna. Il video ripercorre tutte le tappe principali dal momento del decollo, avvenuto il 16 luglio del 1969 Kennedy Space Center in Florida, attraverso il razzo Saturn V che inviò la navicella nello spazio.

    armstrong sulla luna luna 50

    Il momento in cui Neil Armstrong pose il primo piede di un essere umano sulla Luna venne seguito in tv da circa 600 milioni di persone in tutto il mondo, in Italia tutto il paese seguì l’interminabile maratona di 28 ore con Tito Stagno, fu lui a dare l’annuncio per primo, e Andrea Barbato.

    Questo è un piccolo passo per [un] uomo, un gigantesco balzo per l’umanità“. Fu questa la celebre frase pronunciata da Armstrong mentre poggia il suo piede sul suolo lunare. E dopo una “passeggiata” di circa 22 ore, Armstrong e Aldrin deposero una targa in acciaio inossidabile su cui c’era scritto: “Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 d.C. Siamo venuti in pace, a nome di tutta l’umanità“. E di seguito la firma dei tre astronauti insieme a quella dell’allora presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon.

  • Il doodle di Google è per Elena Cornaro Piscopia, prima donna al mondo a laurearsi

    Il doodle di Google è per Elena Cornaro Piscopia, prima donna al mondo a laurearsi

    Google, in occasione dei 373 anni dalla sua nascita, omaggia con un doodle Elena Cornaro Piscopia, filosofa e teologa, conosciuta in tutto il mondo per essere stata la prima donna della storia a conseguire una laurea.

    In un momento storico come questo, è particolarmente apprezzabile l’omaggio di Google a Elena Cornaro Piscopia, la prima donna della storia a conseguire una laurea. L’occasione è data dai 373 anni dalla sua nascita, la filosofa e teologa italiana è nata il 5 giugno del 1646 a Venezia. Sin da giovanissima si mostra molto appassionata allo studio e si dedica a studiare il greco e il latino, imparò l’ebraico, lo spagnolo, il francese e l’arabo, mentre studiava il clavicembalo, il clavicordo, l’arpa e il violino. Si dedicò anche allo studio della matematica e dell’astronomia, anche se i suoi interessi erano per la filosofia e la teologia.

    Si iscrive all’Università di Padova per studiare teologia, ma, in qualità di cancelliere dello Studio di Padova, il cardinale Gregorio Barbarigo rifiutò nel 1678 di concedere la laurea in teologia a Elena Lucrezia Cornaro, affermando che sarebbe stato “uno sproposito dottorar una donna” e avrebbe significato “renderci ridicoli a tutto il mondo“.

    doodle google Elena Cornaro Piscopia

    Fatto sta che nel 1678, all’età di 32 anni, Elena Cornaro Piscopia ottenne la laurea in filosofia, anche se, propri perché donna, non potè esercitare l’attività di insegnamento. Nonostante questo grande risultato, la laurea di Elena Cornaro Piscopia non fu una spinta verso la parità del diritto allo studio, per quello di dovette aspettare il 1732 quando a Bologna si laureò Laura Bassi, quindi la seconda donna italiana a laurearsi nella storia, ma fu la prima a intraprendere una carriera accademica e scientifica e la prima al mondo a ottenere una cattedra universitaria.

    La vita di Elena si interruppe quando lei aveva solo 38 anni, ma l’omaggio di oggi le fa onore perchè è stata la prima donna al mondo a sottolineare una netta disparità nel godere di un diritto, come quello del diritto allo studio. Un omaggio, che come dicevamo, ha un valore importante ancora oggi quando sono circa 130 milioni le bambine a cui questo diritto viene negato e sono oltre mezzo miliardo le donne nel mondo che non sanno ancora leggere. E’ un tema che porta al centro anche un altro di cui si sta discutendo da tempo, di recente in particolare, ossia quello della parità di retribuzione, di accesso al lavoro.

    Insomma, l’omaggio ad una grande donna come Elena Cornaro Piscopia deve essere l’occasione per riflettere su questi temi, coinvolgendo le giovani generazioni, molto sensibili a questi argomenti.

  • Ecco il doodle di Google per la Giornata della Terra 2019

    Ecco il doodle di Google per la Giornata della Terra 2019

    Il 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, giornata di sensibilizzazione verso la cura dell’ambiente e la salvaguardia del pianeta istituita nel 1970 dalle Nazioni Unite. E, come sempre, Google non ha voluto mancare questo appuntamento, dedicando alla giornata un doodle che celebra le diversità del pianeta.

    Il 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, una giornata istituita dalle Nazioni Unite nel 1970 per sensibilizzare tutti a prendersi cura dell’ambiente per salvaguardare l’ambiente. Temi che, a quasi 50 anni di distanza, sono ancora molto sentiti. E Google, come ormai accade da qualche anno, non ha voluto mancare questo appuntamento, dedicando alla giornata un doodle animato che celebra la Terra dal punto di vista delle diversità. Il doodle infatti è un breve video che mostra 6 diversi organismi, animali e vegetali, con caratteristiche diverse. Un modo per celebrare la diversità del pianeta e per restare nel tema di quest’anno: Protect our Species.

    Nel doodle sono rappresentate creature come:

    Albatro Urlatore – appartenente alla famiglia dei Diomedeidae, è l’animale vivente con la più grande apertura alare. Infatti l’apertura in media è tra i 270 cm ai 350 cm, ma nel 1965 è stato trovato un esemplare di albatro urlatore con un’apertura alare di 363 cm.

    Sequoia sempreverdeSequoia sempervirens, albero della famiglia delle Cupressaceae, il nome è un omaggio a Sequoyah, nativo americano Cherokee che inventò nel 1821 il sillabario Cherokee. Si tratta della specie vegetale più alta del mondo (può superare i 100 metri d’altezza), ed è anche una tra le più longeve, potendo vivere oltre 2.000 anni.

    Paedophryne amauensis – è una rana della famiglia Microhylidae, endemica della Papua Nuova Guinea, scoperta nell’agosto 2009. Con i suoi 7,7 mm di lunghezza risulta essere il vertebrato più piccolo finora scoperto.

    Victoria amazonica – pianta acquatica della famiglia delle Nymphaeaceae, originaria del bacino dell’Amazzonia, ha foglie di dimensioni piuttosto grandi, fino ai 3 metri di diametro con gambi di 7-8 metri di lunghezza.

    Celacanto – specie animale tra le più antiche del pianeta, per lungo tempo si è ritenuto estinto, venne scoperto nel 1938. La caratteristica più sorprendente di questo “fossile vivente” è rappresentata da due pinne sostenute da ossa che si estendono dal corpo come gambe e si muovono in maniera alternata, a mo’ di trotto di cavallo.

    Collembolo della Grotta Krubera – la Grotta Krubera è attualmente è l’abisso conosciuto più profondo al mondo: -2.197 metri. Il collembolo è un insetto molto piccolo che in alcuni casi raggiunge i 5 mm di lunghezza.

    Ecco, questi 6 esempi rappresentano la diversità del nostro pianeta, capace di includere al suo interno animali e piante molto diverse tra loro, con le proprie caratteristiche. “Tutto questo oggi è a rischio e deve essere preservato.” – si legge su EarthDay.org – “Tutti gli esseri viventi hanno un valore intrinseco e ognuno gioca un ruolo unico nella complessa rete della vita. Dobbiamo lavorare insieme per proteggere le specie in pericolo e minacciate. Se non agiamo ora, l’estinzione può essere l’eredità più duratura dell’umanità“.

    Earth Day Italia ha organizzato per la giornata di oggi una serie di eventi e incontri che potete trovare sul loro sito, tra cui spicca il Concerto per la Terra, che si terrà oggi a Roma sulla Terrazza del Pincio, dalle 19, con Carmen Consoli, Marina Rei, Paolo Benvegnù, Mirkoeilcane, Eva Pevarello.

    [fonti: Wikipedia, National Geographic]

  • Ecco il primo doodle di Google con l’Intelligenza Artificiale, in onore di Johann Sebastian Bach

    Ecco il primo doodle di Google con l’Intelligenza Artificiale, in onore di Johann Sebastian Bach

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google, in onore del grande compositore Johann Sebastian Bach, è diverso dagli altri: è il primo doodle che il colosso di Mountain View realizza con l’Intelligenza Artificiale. Una volta avviato e impostata una propria melodia, ecco che interviene l’AI per armonizzare il tutto, regalandovi una musica degna di un grande compositore che potete anche scaricare.

    I doodle di Google sono sempre stati un grande esempio di intrattenimento, un grande format che, come abbiamo spesso sottolineato, riesce, a suo modo, a fare cultura intrattenendo e divertendo. E tutti questi ingredienti oggi li ritroviamo in un nuovo doodle, dopo quello di ieri dedicato all’arrivo della Primavera, dedicato al grande compositore Johann Sebastian Bach per i suoi 334 anni dalla nascita, interattivo, divertente, ma che ha qualcosa di più rispetto agli altri. E’, infatti, il primo doodle che il colosso di Mountain View realizza con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale. Come avrete certamente notato, una volta cliccato sull’avvio del doodle, vedrete una breve dimostrazione su come nasce una melodia a due battute. Una volta finita la dimostrazione, ecco che inizia il bello del doodle: è il vostro turno per comporre la vostra melodia.

    Una volta realizzata quella che secondo voi potrebbe essere qualcosa di orecchiabile, ecco che interviene l’Intelligenza Artificiale ad “armonizzare” il tutto, rendendo la vostra composizione degna di un grande musicista.

    google doodle bach 2019

    Il doodle è stato realizzato attraverso un processo di Machine Learning, un processo di apprendimento attraverso il quale la macchina impara tutte le risposte possibili rispetto ad una data richiesta. In pratica la macchina risponde utilizzando tutte quelle che ha a sua volta imparato in precedenza, invece che rispondere secondo il metodo delle regole.

    Ecco, il doodle che vediamo oggi è stato realizzato grazie ai team di Google Magenta e Google PAIR, due team fortemente focalizzati sull’Intelligenza Artificiale, che hanno, per l’occasione, realizzato un modello di ML che potrebbe essere replicato per imparare a fare musica, nel senso di come armonizzare le melodie e imparare a comporre partendo da zero. In particolare Coconet, il modello di Machine Learning che sta dietro la realizzazione del doodle, ha utilizzato 306 melodie corali di Bach, da qui è iniziato l’addestramento sulla macchina al fine di generare musica polifonica in stile “Bach”.

    Festeggiamenti in onore di Johann Sebastian Bach

    Grande caratteristica di Coconet è che questo modello riesce a generare melodie non in senso cronologico, come quasi tutti i modelli, ma riesce a iniziare a sviluppare musica da qualsiasi punto di voglia iniziare. Dopo Coconet, il team di Google Pair hanno usato TensorFlow.js per fare in modo che l’apprendimento automatico avvenisse interamente all’interno del browser web.

    google doodle bach 2019 intelligenza artificiale

    google doodle bach 2019 intelligenza artificiale

    Ecco, anche un doodle è stato utile a spiegare come funziona l’Intelligenza Artificiale attraverso un modello di Machine Learning che, come in questo caso, potrebbe essere replicato in tanti altre situazioni.

    Due piccole annotazione, doverose a questo punto, su chi era Johann Sebastian Bach, uno dei più importanti compositori di tutti i tempi, il più importante compositore di musica secondo quanto affermato dal New York Times nel 2011. Nato ad Eisenach, in Turingia, il 21 marzo del 1685, Johann Sebastian Bach apparteneva ad una famiglia di musicisti, infatti suo padre suonava diversi strumenti e era stato anche direttore d’orchestra della città. Dopo la morte del padre fu suo fratello maggiore a prendersi cura di lui. Da subito Johann Sebastian Bach impara a conoscere, a costruire e a riparare i complessi meccanismi interni degli organi a canne che si trovano all’interno del doodle di oggi.

    La sua musica era caratterizzata dalla complessità dell’armonia, ecco il perchè del doodle, ed era poi riconosciuto come grande organista e compositore attraverso il clavicembalo, l’antenato del pianoforte. Tra i musicisti che si ispirarono a lui va menzionato certamente Beethoven e anche Mozart. Una curiosità che forse molti di voi conosceranno già, ma tre composizioni di Bach sono state incluse nel “Voyager Golden Record”, un disco inserito nelle prime due navicelle del Programma Voyager, lanciato nello spazio nel 1977 e contenente suoni e immagini della Terra al fine di portare a eventuali altre civiltà la conoscenza della nostra cultura.

  • Il doodle di Google per l’Equinozio di Primavera 2019

    Il doodle di Google per l’Equinozio di Primavera 2019

    La Primavera inizia oggi, 20 marzo 2019, alle 20.58 e non è la prima volta che “la stagione dei fiori” inizia prima del giorno previsto, ossia il 21 marzo. E del resto è ormai diventata una normalità dal 2007 e proseguire ancora per qualche anno, fino al 2102! E Google ci ricorda l’arrivo della Primavera con un doodle.

    Dalle 20.58 di oggi, 20 marzo 2019, inizia la Primavera, la “stagione dei fiori”, della rinascita, che di solito arriva il 21 marzo. Ma ormai, come è consuetudine, da qualche anno tende ad arrivare prima, capita infatti dal 2007 e, secondo gli esperti, continuerà ancora per qualche anno così, almeno fino al 2102! Si, avete letto bene, almeno per altri 83 anni.

    E a ricordarci di questa ricorrenza, come ormai accade da anni, è il classico doodle di Google, stavolta ancora più classico perchè si tratta proprio di un doodle molto semplice, non animato come ci si sarebbe aspettato, con la Terra che rifiorisce dopo l’inverno. Sempre oggi, nell’emisfero australe del mondo, quindi al sud, Sud America e Oceania, inizia invece l’Autunno e anche in questo caso Google ha dedicato un doodle.

    google doodle primavera 2019

    L’Equinozio di Primavera è il momento in cui il giorno e la notte, diversamente da quanto accade durante l’anno, hanno la stessa durata, ossia 12 ore. Infatti, Equinozio deriva da”aequinoctium”, derivato a sua volta da “aequa-nox” cioè “notte uguale” in riferimento alla durata del periodo notturno uguale a quello diurno. E quel momento preciso, come detto in apertura, quest’anno sarà oggi alle 20.58.

    L’”anticipo” della Primavera sarà consuetudine al 20 marzo, ma, a partire dal 2044, capiterà un ulteriore anticipo anche il 19 marzo. Questo (fonte: wikipedia) è dovuto all’organizzazione dei giorni bisestili nel calendario gregoriano che, non coincidendo esattamente con l’anno siderale, ha comportato il mantenimento dell’alternanza quadriennale per l’anno 2000, e causato quindi un progressivo spostamento di un giorno di tutti gli avvenimenti celesti, fino al prossimo riallineamento, previsto intorno all’anno 2100/2102. Di conseguenza, risulterà più tardivo l’Equinozio di settembre che quest’anno sarà il 23 settembre 2019 alle 6.50.

  • Il doodle di Google per la Giornata della Donna 2019, con 13 citazioni di grandi donne

    Il doodle di Google per la Giornata della Donna 2019, con 13 citazioni di grandi donne

    Il doodle interattivo di Google che vediamo oggi in occasione della Giornata Internazionale della Donna ha come tema “Donne che danno potere alle Donne”, attorno al quale diverse doodler hanno elaborato delle grafiche per ognuna delle 13 citazioni. Si tratta di citazioni di grandi donne del passato e del presente, grandi esempi per il futuro.

    Il doodle interattivo che vediamo in occasione della Giornata Internazionale della Donna è una raccolta di 13 citazioni di grandi donne, del passato e del presente, che ha come tema “Donne che danno potere alle Donne“. Si tratta quindi di un doodle che racchiude diverse grafiche, elaborate da diverse doodler di diversi paesi, con all’interno citazione di Frida Kahlo, Zaha Hadid, Yoko Ono, solo per citarne alcune. E’ un doodle che ci piace perchè cita grandi donne del passato e del presente che possonno costituire un grande esempio per il futuro, proprio in una giornata come questa e, in particolare, in un periodo storico come questo dove sembra essere ancora necessario esplicitare concetti come l’uguaglianza di genere, uno degli obiettivi contenuti all’interno della “Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite“, del 1948.

    Le citazioni sono:

    Piedi, cosa mi servite se ho le ali per volare?Frida Kahlo, artista e pittrice messicana

    Mai limitare sè stessi per la limitata immaginazione altruiMae Jemison, ingegnere e astronauta

    Che nulla ti vincoli in questo mondo se non la verità, quella più interiore e profondaEmma Herwegh, scrittrice tedesca

    Un sogno fatto da solo rimane solo un sogno. Un sogno fatto insieme agli altri diventa realtàYoko Ono, artista

    Siamo troppo preziosi per lasciarci sopraffare dalle delusioniNL Beno Zephine, diplomatica indiana

    Non dire mai di essere debole, perchè sei una donnaMary Kom, pugile indiana

    giornata internazionale della donna google doodle 2019

    Io sono più forte di meClarice Lispector, scrittrice brasiliana

    Credo fortemente nell’idea di futuroZaha Hadid, architetto anglo-irachena

    Coraggio chiama al coraggio, ovunqueMillicent Fawcett, scrittrice e attivista britannica

    Un aio d’ali portano libertà soltanto se dispiegate in volo, ma sono solo un peso se chiuse sul proprio dorsoMarina Tsvetaeva, potessa e scrittrice russa

    Il futuro può sorgere più radioso del passatoGeorge Sand,pseudonimo di Amantine Aurore Lucile Dupin, scrittrice e drammaturga francese

    Una persona che ha almeno un sogno ha un motivo per essere forteSanmao, scrittrice taiwanese

    Io sono importante, e lo sono sempre. Senza ‘se’ e senza ‘ma’. Io sono importante, punto.  – Chimamanda Adichie, scrittrice nigeriana

     

  • Il doodle di Google è per Paul Klee e il suo Ponte Rosso

    Il doodle di Google è per Paul Klee e il suo Ponte Rosso

    Il doodle di oggi è dedicato a uno dei massimi rappresentanti dell’arte astratta come Paul Klee, in occasione dei 139 anni dalla sua nascita. E Google omaggia il grande artista svizzero ispirandosi al suo “Ponte Rosso”, del 1928.

    [dropcap type=”background”]I[/dropcap]l doodle che vediamo oggi sulla home di Google è un esempio del significato stesso di questi disegni che per un giorno prendono il posto del classico logo di Google. E cioè quello di celebrare grandi personalità, nel mondo dell’arte, delle scienze, della cultura, che hanno fatto la nostra storia. E l’artista di oggi è a pieno titolo uno degli artisti più rappresentativi del ‘900, quale è stato appunto Paul Klee, artista svizzero di cui oggi si ricordano e si celebrano i 139 anni dalla sua nascita, un’occasione per celebrare il personaggio e le sue opere.

    Infatti, il doodle che vediamo oggi è un omaggio al Ponte Rosso, opera del 1928, stilizzato per l’occasione, si legge il classico “Google” nell’immagine. Il doodle è oggi visibile in gran parte dell’Europa (tranne Spagna, Portogallo e altri paesi), negli Usa, in Canada, in Argentina, in Cile in Uruguay, in Perù, in Australia, in Vietnam, in Giappone e in Nuova Zelanda.

    google doodle paul klee ponte rosso
    Il doodle di Google per Paul Klee

    Ernst Paul Klee nasce a Münchenbuchsee il 18 dicembre del 1879, figlio di un’insegnante di musica tedesca e di un cantante svizzero, è stato un artista che ha fatto della sua libertà e della sua autonomia di espressione un suo stile riconoscibile. Per certi versi è riuscito a trasmettere alle sue opere anche quella sua passione per la musica che lo portò anche a suonare il violino in un’orchestra sinfonica.

    Paul Klee è riconosciuto oggi come uno dei massimi rappresentanti dell’astrattismo, le sue opere infatti non sono una rappresentazione reale dei luoghi, degli oggetti, ma sono una libera interpretazione che porta ad una composizione di immagini di colori e di forme che danno vita ad una visione indipendente del mondo. Era amico di Vasilij Kandinskij con cui diede vita, insieme a Auguste Macke e Franz Marc, gruppo del Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro).

    paul klee ponte rosso
    Paul Klee, “Ponte Rosso”

     

    Il colore poi ha sempre avuto un’importanza particolare per l’artista, già nel 1914, in occasione di un illuminante viaggio a Tunisi scriveva nel suo diario:

    “Questo è il momento più felice della mia vita….il colore e io siamo una cosa sola: sono pittore“.

    Paul Klee fu un artista prolifico, in tutta la sua carriera ha dipinto 1239 opere, tra le più famose ricordiamo “Castello e Sole” (1928), “Insula Dulcamara” (1938), “La magia dei pesci” (1925), “Senecio” (1922), “Strada principale e strade secondarie” (1929), “Ad parnassum” (1932), “Separazione di sera” (1922), “Palloncino rosso” (1922).

  • Il doodle di Google è per lo sciame meteorico delle Geminidi

    Il doodle di Google è per lo sciame meteorico delle Geminidi

    Il doodle che vediamo oggi, 13 dicembre 2018, sulla home di Google è dedicato allo sciame meteorico delle Geminidi che proprio oggi, nel giorno di Santa Lucia, trova il suo picco massimo di visibilità, dove possibile. Lo sciame, secondo le ultime scoperte, sarebbe causato dall’asteroide 3200 Phaeton che avvicinandosi al Sole si sbriciola, dando vita al fenomeno.

    Il doodle che vediamo oggi, 13 dicembre 2018, sulla home di Google è dedicato allo sciame meteorico delle Geminidi che proprio oggi tocca il suo punto di massima visibilità. Il doodle mostra il percorso dello sciame che nasce, secondo le ultime scoperte, dall’asteroide 3200 Pheton.

    L’asteroide 3200 Phaeton conosciuto anche come Fetonte, del diametro medio di circa 5,1 km, è stato scoperto 35 anni fa e dalle osservazioni si è notato che avvicinandosi, in questo periodo dell’anno, molto al nostro Sole comincia a sbriciolarsi, dando vita a questo fenomeno quasi simile a quello delle stelle cadenti. Il nome Geminidi è dato per il fatto che sembra che lo sciame provenga dalla costellazione dei Gemelli. Pensate che quando la Terra si trova in prossimità del nodo ascendente di 3200 Phaeton si possono contare circa 120 meteore ogni ora. Lo scontro dello steroide verso la nostra atmosfera avviene a circa 127 mila km orari. Da quel momento in poi prende vita lo sciame delle Geminidi.

    google doodle sciame geminidi 2018

    E’ possibile vedere lo sciame tra oggi e domani anche ad occhio nudo e non serve un cannocchiale. Certo, l’ideale sarebbe allontanarsi dai centri abitati, ma con il meteo di questi giorni sarà molto difficile trovare uno spazio libero da nubi lungo il nostro stivale. Il culmine dovrebbe verificarsi nel nostro paese attorno alle 2 di notte, quindi ci sarebbe ancora domani per poter vedere al meglio lo sciame.

    E pare, sempre secondo gli esperti, che data la veloce evoluzione del fenomeno, sempre più intensa, lo sciame delle Geminidi possa estinguersi nel giro di 100 anni. Quindi, approfittiamone per vederlo prima che scompaia del tutto.

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