Categoria: Google doodle

Qui troverete la storia del doodle del giorno sulla homepage di Google, con tanti approfondimenti

  • Il doodle di Google oggi è per Grazia Deledda, prima donna italiana a vincere il Premio Nobel

    Il doodle di Google oggi è per Grazia Deledda, prima donna italiana a vincere il Premio Nobel

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è dedicato alla indimenticabile scrittrice Grazia Deledda, la prima donna italiana a ricevere un premio Nobel, per la letteratura. L’omaggio di oggi è in occasione proprio di quella data, avvenuta il 10 dicembre del 1926.

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google non è, come quasi sempre si è trattato in queste occasioni, per ricordare la nascita di un personaggio che ha segnato la storia globale o di un paese in particolare. No, questa volta Google vuole evidenziare il personaggio per il suo grande valore culturale e lanciare un messaggio preciso, in un particolare momento.

    grazia deledda premio nobel doodle google

    Google dedica il doodle oggi alla indimenticabile scrittrice Grazia Deledda (Nuoro, 28 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936) per celebrare la data del 10 dicembre del 1926, quando la scrittrice sarda vince il Premio Nobel. Era la prima volta che una donna italiana vincesse un premio così ambito ed era la quarta donna a vincere nella storia del premio, iniziata nel 1901. La motivazione del premio recitava: “per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”.

    grazia deledda
    Grazia Deledda

    Grazia Deledda nacque nel 1871 a Nuoro, in Sardegna. La sua famiglia e il suo ambiente furono determinanti nel dare forma al suo futuro di scrittrice. Suo padre era un uomo socievole con molti amici nelle città circostanti, spesso la base di ispirazione per molti dei personaggi dei suoi romanzi. La sua Sardegna è stata spesso per Grazia Deledda fonte d’ispirazione. Il suo lavoro, che spesso toccava temi come la tentazione (Le tentazioni. Novella sarda, in “Nuova Antologia”, 1898; Milano, Cogliati, 1899) e il peccato, fu anche criticato tra i conterranei tradizionalisti ma gli ostacoli non hanno tuttavia influenzato la scrittrice. Nel 1900 si trasferisce a Roma e nella capitale fiorì la grande stagione letteraria: da Elias Portolu del 1903 a Canne al vento del 1913( da cui venne tratto il film di Mario Landi nel 1958) e La madre del 1920, dalle novelle al teatro.

    Grazia Deledda muore nel 1936 per un tumore al seno di cui soffriva da tempo e le sue spoglie sono custodite in un sarcofago di granito nero levigato nella chiesetta della Madonna della Solitudine, ai piedi del monte Ortobene di Nuoro.

  • Il doodle di Google di oggi è per i 50 anni della programmazione per bambini

    Il doodle di Google di oggi è per i 50 anni della programmazione per bambini

    Il doodle di Google è, per la prima volta, dedicato ai 50 anni della programmazione per bambini. Il linguaggio di programmazione quindi viene introdotto prima che i computer si diffondessero e il primo linguaggio si chiamava “Logo”, venne lanciato da Seymour Papert e dai ricercatori del MIT di Boston.

    Per la prima volta Google dedica un doodle all’introduzione della programmazione per i bambini, avvenuta 50 anni fa, ben prima della grande diffusione dei computer. Il doodle, realizzato in collaborazione con il team Google Blockly e i ricercatori del MIT Scratch, è interattivo e si vede questo flurry, ghiotto di carote, che richiama “Coding for Carrots”. Il tutto viene sviluppato richiamando Scratch, uno dei linguaggi di programmazione più diffusi rivolto ai bambini, con l’obiettivo di aiutare il “peloso”, attraverso 6 livelli, a prendere quante più carote possibili.

    Oggi si parla molto di introdurre il coding per i bambini, eppure questi linguaggi hanno ben 50 anni, come ci ricorda questo doodle. Nonostante sia trascorso mezzo secolo, non tutti hanno avuto la possibilità di poter apprendere questi linguaggi, oggi fondamentali. E invece, molto spesso, sono stati relegati al momento “amatoriale” e autodidatta. Eppure, negli anni ’60, Seymour Papert e i ricercatori del MIT di Boston lanciavano “Logo” uno dei primi linguaggi rivolti ai bambini.

    Speriamo che questo doodle, in occasione della settimana della Computer Science Education Week aiuti ancora di più alla diffusione di questi linguaggi per i più piccoli.

  • Edizione numero 100 per il Giro d’Italia con il doodle di Google

    Edizione numero 100 per il Giro d’Italia con il doodle di Google

    Il Giro d’Italia di Ciclismo giunge all’edizione numero 100 e anche Google vuole celebrare la seconda corsa a tappe più importante al mondo con un doodle animato. E’ una delle corse che fa parte del Grande Giro, insieme al “Tour de France” e alla “Vuelta a Espana”.

    Il Giro d’Italia arriva all’edizione numero 100 e anche Google vuole celebrare la corsa rosa con un doodle animato, visibile in gran parte d’Europa, Australia e Asia (non si capisce per non in Francia o in Spagna). Il Giro d’Italia è una delle corse a tappe più importanti al mondo, seconda solo al Tour de France, la più antica. Insieme alla corsa d’oltralpe e alla Vuelya spagnola fa parte del Grande Giro, ossia le più importanti corse a tappe europee.

    100 edizione giro italia google doodle

    #Giro100 inizia oggi in Sardegna con la prima tappa Alghero-Olbia e al via vi saranno 197 ciclisti di 22 squadre. Le tappe complessive sono 21, il Giro arriverà infatti a Milano il 28 maggio 2017 con l’ultima tappa che partirà dall’Autodromo di Monza. I chilometri che i ciclisti percorreranno sono in totale 3.615 con una media di 171,7 km per tappa.

    Il Giro d’Italia anche in questa edizione numero 100 manterrà al sua caratteristica di corsa per scalatori, sono infatti 8 le tappe previste di “montagna media” e 5 le tappe di “alta montagna”. Tra le salite più difficili ci saranno Blockhaus in Abruzzo, lo Stelvio, il Mortirolo, il Tonale, il Passo del Pordoi, Passo Gardena e Monte Grappa. Il Mortirolo in questa edizione verrà chiamato Salita Scarponi, in onore di Michele Scarponi grande ciclista scomparso di recente in un incidente durante gli allenamenti proprio in vista del Giro d’Italia.

    La prima edizione del Giro d’Italia è datata 13 maggio del 1909 e da allora sono state 99 le edizioni della corsa a tappe, tranne durante la prima e la seconda Guerra Mondiale. Tra i ciclisti che hanno vinto il maggior numero di edizioni ci sono Alfredo Binda, Fausto Coppi e Eddy Merckx con 5 edizioni per ciascuno.

    I favoriti di questa edizione numero 100 del Giro d’Italia, per riuscire a vincere il “trofeo Senza Fine”, sono Vincenzo Nibali, Nairo Quintana, Thibaut Pinot e Geraint Thomas.

  • Il doodle di Google è per la sonda Cassini e il suo ultimo viaggio su Saturno

    Il doodle di Google è per la sonda Cassini e il suo ultimo viaggio su Saturno

    La sonda Cassini inizia oggi il suo ultimo viaggio all’interno degli anelli di Saturno, un momento che Google ha pensato di celebrare con un doodle animato. La sonda, a 20 anni dalla sua partenza, di cui 13 trascorsi sul pianeta degli anelli, inizia a muoversi verso l’anello più interno, dove nessuna sonda è mai arrivata fino ad oggi.

    Il doodle che abbiamo visto comparire oggi sulla home di Google è dedicato alla sonda Cassini che oggi inizia il suo ultimo viaggio tra gli anelli di Saturno, il Grand Finale  – #GrandFinale. Una giornata che in effetti merita di essere ricordata e celebrata, e Google non è la prima volta che realizza doodle in real time: era già successo nel 2014 per la sonda New Horizon, che dopo un viaggio di 9 anni si avvicinò a Plutone, il “Pianeta Nano”la sonda New Horizon, che dopo un viaggio di 9 annisi avvicinò a Plutone, il “Pianeta Nano”, e accadde anche nel 2015 quando il lander Philae della missione Rosetta atterrò sulla cometa 67Pil lander Philae della missione Rosetta atterrò sulla cometa 67P.

    doodle google sonda cassini saturno

    Il doodle che vediamo oggi spiega bene quello che sta per succedere. La sonda Cassini, partita dalla Terra 20 anni fa, esattamente il 15 ottobre del 1997, ha trascorso 13 anni sul pianeta Saturno, vi atterrò infatti il 1° luglio del 2004. Il compito della sonda è proprio quello di studiare Saturno, il secondo pianeta per dimensioni del Sistema Solare (il primo è Giove) e il sesto pianeta in ordine di distanza dal Sole. E oggi sapremo qualcosa di più proprio sugli anelli.

    La sonda Cassini inizia dunque il suo ultimo viaggio all’interno dell’anello più interno a Saturno, per poi terminare la sua missione distruggendosi, che comunque è previsa per il prossimo 15 settembre. Il programma prevede che la sonda attraversi l’area degli anelli per 22 volte raccogliendo dati e immagini. Conosceremo meglio l’atmosfera di Saturno, che è molto simile a Giove, grazie alle foto che la sonda invierà scoprendo di più sulla composizione degli anelli.

    La sonda Cassini è stata sviluppata dalla NASA in collaborazione con l’ESA e l’ASI (l’agenzia spaziale italiana). Porta il nome dell’astronomo italiano Gian Domenico Cassini che, verso la fine del Seicento, ebbe un ruolo di primaria importanza nello studio di Saturno e dei suoi anelli, e dell’astronomo olandese del XVII secolo Christiaan Huygens che utilizzando il proprio telescopio scoprì Titano.

    Su Twitter potete seguire l’account @CassiniSaturn e l’hashtag è proprio #GrandFinale.

  • Ecco il doodle di Google dedicato alla Giornata della Terra 2017

    Ecco il doodle di Google dedicato alla Giornata della Terra 2017

    La Giornata della Terra 2017, giunta alla 47° edizione, ha come sempre il tema della salvaguardia dell’ambiente e del nostro pianeta, sempre più sovrasfruttato. E il doodle di Google lo racconta bene, con questa volpe che comincia a cambiare il suo stile di vita dopo aver sognato la Terra inquinata e invivibile. Un messaggio che tutti noi dovremmo cogliere.

    Oggi, 22 aprile 2017, in tutto il mondo, sono 195 paesi che vi prendono parte, si celebra la Giornata della Terra, o se preferite, Earth Day 2017. Giunta alla 47° edizione, questa giornata fu istituita il 22 aprile del 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, col tempo è diventato un avvenimento educativo ed informativo per sensibilizzare tutti verso i grandi temi della salvaguardia dell’Ambiente. L’origine di questa giornata al senatore democratico americano Gaylord Nelson che in quell’anno invitò tutti i cittadini a prendere parte alla mobilitazione nata in seguito al disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di un pozzo di petrolio al largo di Santa Barbara, nel 1969.

    E Google come ogni anno, qui potete vedere i doodle del 2016, 2015 e del 2014, celebra la giornata a suo modo, come abbiamo ben imparato in questi anni, con un doodle, opera ancora della doodler Sophie Diao. Con un tema sempre diverso, l’essenza del doodle è quello di invitare tutti noi ad un cambiamento nello stile di vita, proprio per salvaguardare meglio il nostro pianeta che ha ben 4.543 miliardi di anni e sul quale vivono oltre 7 miliardi di persone, precisamente (dati gennaio 2017) 7.477.220.

    google doodle giornata della terra earth day 2017

    Nel doodle si racconta la storia di questa volpe che sogna una terra sempre più inquinata e sempre più un pericolo per le tante specie animali che la vivono. Lo scioglimento dei ghiacciai è un serio problema. La volpe da quel momento ha un sussulto, consapevole che per aiutare la Terra deve cambiare il suo stile di vita. E quindi, insieme a due amici il gatto Momo e alla rana preferita da Google Weather, comincia a cambiare alimentazione, mangiando meno carne, si serve del carpooling e inizia a scollegare dispositivi inutilizzati.

    Piccoli suggerimenti che possono davvero contribuire a dare un segnale concreto di cambiamento, e avrebbe più senso farlo tutti insieme. Ovviamente, non basta, serve molto di più, ma è comunque un inizio.

    E sono tante le iniziative che oggi in Italia, e nel mondo, si tengono per sensibilizzare tutti verso i temi dell’ambiente.

    Fino al 25 aprile, a Roma, l’associazione Earth Day Italia organizza insieme al Movimento dei Focolari di Roma e con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente “il Villaggio per la Terra“, che ospiterà sport, concerti, esposizioni, mostre, convegni, spettacoli, laboratori didattici, attività per bambini, adulti e sportivi.

    Il mondo scientifico si mobilita con “La Marcia per la scienza“, a sostegno della ricerca e in difesa del metodo scientifico contro interferenze esterne, in primo luogo rispetto al cambiamento climatico.

    Anche la Nasa celebra l’Earth Day e fra le varie iniziative dà “in adozione il Pianeta”, 64.000 pezzi di Terra (con annesso certificato nominativo da condividere sui social media) visti dallo Spazio, con relativi dati, come ad esempio vegetazione e qualità dell’aria.

  • Il doodle di Google è per l’Equinozio di Primavera 2017

    Il doodle di Google è per l’Equinozio di Primavera 2017

    Dalle 11:29 del 20 marzo 2017 si entra nell’Equinozio di Primavera 2017 e Google ci ricorda l’arrivo della stagione della rinascita con un doodle dal titolo “Primo giorno di Primavera 2017”.

    E la Primavera, anche quest’anno, arriva il 20 marzo, dalle 11:29 si è entrati nell’Equinozio di Primavera ed è quindi ufficiale il ritorno della stagione della rinascita, dei colori e dei fiori. Nonostante qualcuno ancora dimostra sorpresa, non è la prima volta che la Primavera arrivi il 20, ossia un giorno prima della data “ufficiale” del 21 marzo. Infatti, dal 2000 ad oggi, solo in due occasioni è arrivata il 21, nel 2003 e nel 2007, in tutti gli altri anni, come nel 2017, è arrivata sempre il 20. Quindi, è il caso di non meravigliarsi troppo.

    E come ogni anno, anche Google ha voluto ricordare l’arrivo della Primavera con un doodle nella zona boreale (nella zona australe infatti oggi inizia l’Autunno), dove si vede un topolino che accortosi dell’arrivo della stagione dei fiori, corre a prenderne uno, per poi continuare a dormire.

    google doodle primavera equinozio 2017

    L’Equinozio di Primavera è il momento in cui il giorno e la notte, diversamente da quanto accade durante l’anno, hanno la stessa durata, ossia 12 ore. Infatti, Equinozio deriva da”aequinoctium”, derivato a sua volta da “aequa-nox” cioè “notte uguale” in riferimento alla durata del periodo notturno uguale a quello diurno.

    L’equinozio di marzo segna il primo giorno dell’anno per una varietà di calendari, inclusi il calendario Iraniano, il calendario Bahá’í. Il festival Persiano (Iraniano) del Naw-Ruz viene celebrato in questo giorno. Nell’antica mitologia persiana, Jamshid, il re mitico della Persia, ascese al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento viene commemorato con feste per due settimane. Queste feste rievocano la storia della creazione e l’antica cosmologia del popolo Iraniano e Persiano. È un giorno di festa anche per l’Azarbaijan, l’Afganistan, l’India, la Turchia, Zanzibar, l’Albania e diversi paesi dell’Asia Centrale, è festa anche per i Kurdi. È inoltre una festività Zoroastrina, è anche un giorno sacro per i seguaci della Fede Bahá’í e per i musulmani Ismaili Nizari comunemente chiamati come gli Aga Khanis.

    In Giappone il giorno dell’equinozio di primavera (春分の日 Shunbun no hi) è una festa nazionale ufficiale che si trascorre visitando le tombe di famiglia e celebrando le riunioni di famiglia. In modo del tutto simile a settembre c’è un giorno dell’equinozio d’autunno (秋分の日Shūbun no hi).

  • Il Parco Nazionale di Komodo nel doodle di Google, con un quiz

    Il Parco Nazionale di Komodo nel doodle di Google, con un quiz

    Il doodle di Google oggi è dedicato ai 37 anni dalla creazione del Parco Nazionale di Komodo, in Indonesia, più conosciuto per la protezione del “Drago di Komodo”, ce ne sono infatti 5.700. Ma voi lo conoscevate? Il doodle infatti è un quiz che con poche domande vuole testare la nostra conoscenza di questo parco così peculiare. Dal 2011 fa parte delle nuove sette meraviglie del mondo.

    E voi lo conoscevate già il Parco di Komodo? Già, perchè oggi il doodle che vidamo sulla home di Google è un mini doodle-quiz che vuole testare la nostra conoscenza sul Parco di Komodo, creato il 6 marzo del 1980 in Indonesia. Il parco, situato nei pressi delle piccole Isole della Sonda nella regione racchiusa tra le provincie di Nusa Tenggara Orientale e Nusa Tenggara Occidentale, dal 2011 è stato inserito nelle Nuove 7 meraviglie del mondo. La sua particolarità, ed è il motivo per cui è nato, è quella di proteggere al suo interno il “Drago di Komodo“, un varano lungo tra i due e tre metri, tra i più temibili animali sulla Terra e capace di attaccare anche l’uomo.

    google doode drago di komodo

    Il doodle vuole quindi celebrare questo luogo e questo animale così particolare con un quiz che mette alla prova la nostra conoscenza. E quanti di voi già lo conoscevano? Una bella iniziativa per far conoscere meglio, e a tutti, luoghi di cui si parla poco, ma che si devono conoscere.

    google doodle drago di komodo quiz

    Il Parco è nato quindi per proteggere questo enorme rettile, ne sono presenti 5.700, ma al suo interno vive anche il cervo di Timor, che è poi la principale fonte di cibo del Drago di Komodo. All’interno del parco vivono anche 72 speci di uccelli come Cacatua Sulphurea e anche tartarughe marine, delfini e balene.

    I primo esemplare di Drago di Komodo venne scopertonel 1910 e oggi vive protetto all’interno di qeusto parco che copre un’area complessiva di 1871 Km quadrati.

  • La scoperta dei 7 pianeti nell’instant doodle animato di Google

    La scoperta dei 7 pianeti nell’instant doodle animato di Google

    La Nasa ha annunciato di aver scoperto un nuovo sistema planetario con 7 pianeti “fratelli” della Terra. I pianeti presentano caratteristiche simili al nostro pianeta ed la prima volta che viene scoperto un sistema planetario così grande a meno di 40 anni lce da noi. Un’occasione che Google non è si è fatta sfuggire lanciando un “instant” doodle dedicato all’evento.

    Il mondo intero da ieri sta commentando la nuova scoperta della Nasa, un nuovo sistema planetario all’interno del quale sono stati scoperti 7 pianeti che presentano caratteristiche simili a quella della Terra. Una scoperta storica che ovviamente affascina tutti. Il sistema planetario, all’interno del quale la stella più luminosa si chiama Trappist-1, quello che per noi è il nostro Sole, dista poco meno di 40 anni luce da noi. E questo rende ancora più affascinante la scoperta. Un’occasione che Google non si è lasciata sfuggire, lanciando quello che viene definito un “instant” doodle. Sappiamo che Google celebra, tenendo fede alla regola non dichiarata, eventi e personaggi senza una logica ben precisa, ma in alcuni casi, come questi, adotta la regola dell’istantaneità, con modalità simili a quelle che un’azienda potrebbe fare con un contenuto di real time marketing.

    google doodle 7 pianeti nasa terra

    Il doodle, ad opera di Nate Swinehart, è animato e gioca sul fatto che la Terra, insieme alla “sorella” Luna, osserva da un telescopio lo spazio, quando la sua attenzione viene attratta da un pianeta che sembra proprio la Terra. Soffermandosi a guardarlo, ad un certo punto appaiono i 7 pianeti “fratelli. La reazione della Terra, e della Luna, è ovviamente di felicità. Forse perchè crede che un bel po’ di essere umani possano, prima o poi, “sloggiare” da un’altra parte.

    Doodle ovviamente simpatico e scherzoso, nel chiari stile dei doodle di Google. Ma il tema è invece molto serio.

    La notizia della scoperta del nuovo sistema planetario e della scoperta di 7 pianeti, di cui tre addirittura abitabili, simili alla nostra Terra arriva in un momento in cui non si para d’altro che di andare nello spazio per cercare nuove condizioni di vita , su cui sta lavorando Jeff Bezos e il suo “Blue Origin”; oppure di andare su Marte, su cui sta lavorando molto la Nasa, l’ente europeo Esa, e anche Elon Musk con il suo progetto “Space X”.

    E ora che faremo? Dopo anni di studi su Marte dirotteremo tutta l’attenzione su questo nuovo sistema? Potrebbe essere, d’altronde 40 anni luce potrebbe essere anche una distanza “raggiungibile” nel corso degli studi per raggiungere quel sistema. Staremo a vedere, nel frattempo siamo in tanti a sognare.

    E voi che ne pensate?

  • Il doodle di Google è per il primo giorno dell’Inverno 2016

    Il doodle di Google è per il primo giorno dell’Inverno 2016

    Il doodle che vediamo oggi, 21 dicembre 2016, è, come da tradizione ormai, dedicato al primo giorno di Inverno. Infatti. dalle 10:44 siamo nella stagione più fredda. Ma oggi Google ha realizzato anche il doodle per il primo giorno d’Estate, nell’emisfero sud, e anche il doodle per i 69 anni dalla nascita di Paco de Lucìa.

    Come ormai accade da anni, Google dedica il doodle al primo giorno di Inverno (lo scorso anno capitò il 22 dicembre). Vuol dire che il Sole oggi raggiungerà, nel suo movimento apparente lungo l’eclittica, la massima distanza angolare rispetto al piano dell’equatore terrestre. E ciò significa massimo valore di declinazione negativa e corrisponde, appunto, all’inverno boreale, sarà quindi estate nell’Emisfero Sud.

    Dalle 10:44 di questa mattina, del 21 dicembre 2016, siamo a tutti gli effetti in Inverno, la stagione più fredda. Da oggi le giornate cominceranno ad allungarsi, uno dei vantaggi che provoca questa giornata. Il giorno oggi sarà di circa 9 ore e a partire da oggi si allungherà gradualmente fino a raggiungere il suo massimo nel Solstizio d’Estate.

    google doodle inverno 2016

    Ma oggi, dall’altra parte del mondo, nell’emisfero sud, è il primo giorno d’Estate e Google ha voluto celebrare anche questa giornata mostrando questo doodle sulla home dei paesi dove, appunto, da oggi inizia la bella stagione. Il doodlee, per entrambi i doodler è Nate Swinehart.

    google doodle estate australe 2016

    Nella giornata di oggi si celebra anche un grande artista, Paco de Lucìa e Google lo celebra con un doodle ad opera di Sophie Diao, autrice, tra gli altri, del recente doodle dedicato a Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole Donne. Il doodle dedicato al grande chitarrista spagnolo, scomparso il 25 febbraio del 2014 a Cancùn, è visibile in Spagna ma anche in Messico, Repubblica Dominicana, Colombia, Venezuela, Perù, Cile e Argentina.

    google doodle paco de lucìa

    De Lucìa è stato uno dei più importanti chitarristi al mondo e molti ricorderanno la sua collaborazione con altri due grandi come John McLaughlin e Al Di Meola, il loro album “Friday Night in San Francisco” a tutt’oggi ha venduto più di cinque milioni di copie.

  • Il doodle di Google è per i 340 anni dalla scoperta della Velocità della Luce

    Il doodle di Google è per i 340 anni dalla scoperta della Velocità della Luce

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è dedicato ai 340 anni dalla scoperta della Velocità della Luce. Era infatti il 7 dicembre del 1676 quando Ole Roemer, astronomo danese, effettuò la prima misura quantitativa della velocità della luce.

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è dedicato ai 340 anni dalla scoperta della Velocità della Luce. Sebbene fosse stato Galileo Galilei il primo scienziato a sospettare che la luce non si propagasse istantaneamente e a cercare di misurarne la velocità, il primo che effettuò la prima misura quantitativa della velocità della luce fu l’astronomo danese Ole Roemer, il 7 dicembre del 1676.

    google doodle velocità della luce

    Il metodo che aveva osservato Galileo Galilei era quello stabilire l’ora e, di conseguenza, la longitudine, basandosi sui tempi delle eclissi delle lune di Giove, un metodo che non fu approfondito adeguatamente e che venne poi rigettato da Filippo III Re di Spagna che aveva offerto un premio per la determinazione della longitudine di una nave in mare aperto.

    Nel 1672 Roemer si recò a Parigi osservando i satelliti di Giove come assistente di Cassini. Unendo le proprie osservazioni, si accorse che i tempi tra le eclissi (in particolare di Io) diventavano più brevi quando la Terra si avvicinava a Giove e più lunghi quando la Terra si allontanava. Roemer stimò che il tempo impiegato dalla luce per percorrere il diametro dell’orbita terrestre, una distanza di due unità astronomiche, fosse di circa 22 minuti. Questo si rivelò essere di più del valore accettato ai giorni nostri, che è di circa 16 minuti e 40 secondi. Il valore che ottenne fu di 210.800.000 m/s, dovuto alla scarsa precisione con cui aveva misurato il tempo necessario alla luce per percorrere il diametro dell’orbita terrestre.

    Solo più avanti, seguendo anche gli studi di James Bradley, l‘astronomo Delambre calcolò che il tempo impiegato dalla luce per viaggiare dal Sole alla Terra fosse di 8 minuti e 12 secondi. A seconda del valore assunto per l’unità astronomica, questo porta a calcolare la velocità della luce a poco meno di 300.000 km/s.

    A Roemer sono stati dedicati un asteroide, 2897 Ole Romer, e un cratere sula Luna di 39 chilometri di diametro.

Contatti