Categoria: Google doodle

Qui troverete la storia del doodle del giorno sulla homepage di Google, con tanti approfondimenti

  • Il Doodle di Google è per Louisa May Alcott, autrice di Piccole Donne

    Il Doodle di Google è per Louisa May Alcott, autrice di Piccole Donne

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è dedicato ai 184 anni dalla nascita della scrittrice americana, Louisa May Alcott, nota al grande pubblico per essere stata l’autrice di “Piccole Donne”.

    Il doodle che troviamo oggi sulla home di Google farà certamente fare un bel salto indietro a tanti. Il doodle è infatti dedicato alla scrittrice americana Louisa May Alcott, nota al grande pubblico per essere l’autrice di un grande romando di successo come “Piccole Donne“. E il doodle, realizzato Sophie Diao, ritrae Beth, Jo, Amy e Meg, le sorelle March, sullo sfondo si vede Laurie, l’amico di Jo, loro vicino di casa. Le vicende della famiglia March erano legate alle vicende della famiglia della Alcott e il personaggio “Jo” si basava proprio sull’autrice, con la differenza che Jo, dopo una forte diffidenza iniziale verso il matrimonio, alla fine si sposa, mentre Louisa May Alcott non si sposò mai.

    google doodle piccole donne

    Louisa May Alcott nacque a Germantown, in Pennsylvania (oggi fa parte di Philadelphia), il 29 novembre del 1832 ed era la seconda di quattro sorelle. Sin da giovanissima aveva cercato di coltivare la sua passione per la scrittura, ma date le condizioni di vita non facili per la sua famiglia a quell’epoca, dovette rimandare questo suo impegno e darsi da fare in mille lavoretti per aiutare la sua famiglia. Durante la Guerra Civile americana lavorò come infermiera volontaria al fronte, un momento in cui la Alcott scrisse molte lettere raccolte poi in “Hospital Sketches”, del 1863.

    piccole donne 1868

    E fu nel 1868 l’anno in cui arrivò il grande successo per Louisa May Alcott, quando pubblicò il romanzo “Little Women or, Meg, Jo, Beth, and Amy“, pubblicato in due volumi (il secondo venne pubblicato nel 1869). Romanzo che venne poi unificato in un unico volume nel 1880, appunto “Piccole Donne”. In Italia le prime traduzioni risalgono al 1908 e il romanzo comparve con due titoli “Piccole donne” e “Piccole donne crescono”.

    Ma Louisa May Alcott aveva anche una grande passione per un altro genere letterario, quello per il thriller e le gothic novel. Spesso usava scrivere racconti di questi generi con lo pseudonimo di A.M. Barnard.

  • Il doodle di Google è per Antoni van Leeuwenhoek, padre della microbiologia

    Il doodle di Google è per Antoni van Leeuwenhoek, padre della microbiologia

    Il doodle che vediamo oggi online sulla home di Google è dedicato ai 384 anni dalla nascita di Antoni van Leeuwenhoek, considerato essere il padre della microbiologia e del microscopio. Fu il primo scienziato a “vedere” i batteri.

    Il doodle che vediamo oggi online sulla home di Google è dedicato ai 384 anni dalla nascita di Antoni van Leeuwenhoek, considerato essere il padre della microbiologia e del microscopio. Il doodle raffigura proprio quello di cui si è occupato con i suoi studi.

    google doodle antoni van leeuwenhoek

    Antoni van Leeuwenhoek era un ottico di Deft, un paese della provincia dell’Olanda Meridionale, ma con una grande passione per la chimica. Passione che nel 1673 si concretizza con una memoria inviata alla Royal Society di Londra, pubblicata sulla Philosophical Transactions of the Royal Society, rivista scientifica a cura della Società, riguardante alcune osservazioni sugli organi visivi, sulla bocca e sul pungiglione dell’ape, sul pidocchio, e altre analisi microscopiche sulla muffa.

    microscopio antoni van leeuwenhoek

    Il suo interesse per gli studi lo portò a modificare e a migliorare i primi rudimentali microscopi, si costruiva le lenti da sè, fino a realizzare un microscopio capace di vedere più a fondo. E quindi, grazie a questo strumento, capace di ingrandire fino a 200 volte, Antoni van Leeuwenhoek fu il primo ad osservare l’esistenza dei batteri, quelli di cui parlava proprio nella lettera alla Royal Society di Londra. Ma il nome di Antoni van Leeuwenhoek è legato anche alla scoperta degli spermatozoi, quelli che lui definì “animalculi”, “piccoli animali” dotati di testa e coda. Ma lo studioso aveva osservato anche le fibre muscolari, i capillari, e tante altre cose che oggi conosciamo proprio grazie a lui.

  • Google dedica il doodle a László Biro, inventore della penna a sfera

    Google dedica il doodle a László Biro, inventore della penna a sfera

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è quello dedicato ai 117 anni dalla nascita László Biro, giornalista ungherese, passato alla storia per essere stato l’inventore della mitica penna a sfera, quella che in tutto il mondo chiamano appunto “biro”.

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è quello dedicato ai 117 anni dalla nascita László Biro (Budapest, 29 settembre 1899), giornalista ungherese, passato alla storia per essere stato l’inventore della mitica penna a sfera, quella che in tutti il mondo chiamano appunto “biro“. La penna che chissà quanti milioni di volte abbiamo usato è stata inventata proprio da questo giornalista che verso la fine degli anni ’30 inventò con la collaborazione di suo fratello, György, un chimico.

    google doodle biro

    Il doodle che ha realizzto Google per l’occasione è proprio dedicato a questa grande invenzione illustrando proprio il meccanismo che sta alla base della penna sfera.

    ladislao jose biro 117 anni nascita google doodle

    Come è nata la biro?

    Intanto consideriamo il contesto, siamo negli anni ’30 e allora si scriveva con penne stilografiche che effettivamente lasciavano molte macchie per il fatto che l’inchiostro non si asciugava rapidamente. Sulla base di questa che era ormai vista come un’esigenza da risolvere, László Biro si ispira alle rotative che stampano i giornali con l’idea di sostituire l’inchiostro con quello usato per la stampa dei quotidiani, che si asciugava rapidamente. Per rendere la distribuzione più omogenea, Bíró pensò che fosse il caso di aggiungere alla punta della penna una sfera che permettesse di distribuire l’inchiostro. Nacque così la “biro” che conosciamo oggi.

    La penna fu inventata il 15 luglio del 1938, nel 1943 László Biro insieme a suo fratello aveva depositato il suo brevetto. I costi di produzione erano però piuttosto elevati e la penna a sfera risultava essere un prodotto d’élite. I fratelli Biro allora cedettero il brevetto al barone italiano, naturalizzato francese, Marcel Bich (quello che fondò nel 1945 la Bic in Francia, l’azienda che ancora oggi produce la celebre penna a sfera), che riuscì a produrre una penna abbattendo i costi del 90% e la commercializzò in tutto il mondo. La prima penna a sfera era stata presentata al grande pubblico nel 1945, in Argentina, col marchio Eterpen, ma fu successivamente associata al nome di Bich, che divenne ricchissimo.

    Biro morì, invece, povero a Buenos Aires il 24 ottobre 1985. Tra le sue invenzioni, la biro rimase la più famosa. In Argentina si festeggia il “giorno degli inventori” il 29 settembre, giorno del compleanno di Biro.

  • Tanti Auguri a Google che compie oggi 18 anni

    Tanti Auguri a Google che compie oggi 18 anni

    Oggi, 27 settembre 2016, Google diventa maggiorenne. Il motore di ricerca più utilizzato del web compie oggi 18 anni. Larry Page e Sergey Brin fondarono Google il 4 settembre del 1998, ma dal 2005 si celebra la data del 27 settembre per ricordare il record di pagine indicizzate.

    Quando oggi accederete sulla home del vostro motore di ricerca che più usate, come fate più o meno ogni giorno, troverete un doodle animato a festa. Eh sì, stavolta Google celebra se stessa, perchè oggi compie 18 anni e diventa dunque maggiorenne. L’azienda fu fondata da Larry Page e Sergey Brin il 4 settembre del 1998, quando erano due studenti della Stanford University. Ma poi dal 2005 si decise di celebrare il 27 settembre, una data convenzionale per ricordare il record di pagine indicizzate toccato proprio nel 1998.

    Anche se sulle date i fondatori di Google hanno giocato parecchio al punto da creare quasi un mistero su quale fosse la vera data da tenere di riferimento per la sua fondazione. Prima era il 4 settembre, giorno in cui fu inoltrata la richiesta; poi divenne il 7 settembre, il giorno in cui venne effettivamente fondata; poi ancora il 15 settembre, giorno in cui venne registrato il dominio; e poi si arriva al 27 settembre, la data che da undici anni indica la nascita di Google.

    google 18 anni

    L’origine del nome Google

    Sapete perchè si chiama Google? Il termine venne coniato da Milton Sirotta, nipote di Edward Kasner, noto matematico americano. La storia narra che Kasner avesse chiesto a suo nipote di dare un nome ad un numero molto grande, ossia 1 seguito da 100 zeri. Durante una passeggiata quando lo zio Kasner chiese al nipotino Milton se avesse qualche idea, il bimbo suggerì “googol”. Il termine comparve in un libro divulgativo di Kasner, “Mathematics and the Imagination”, del 1940. Divenne poi Google, come lo conosciamo tutti oggi, quando nel 1998 Larry Page e Sergey Brin decisero di dare questo nome al loro progetto, con l’intenzione che stesse ad indicare le infinite possibilità di ricerca.

    E in effetti e così. Sono passati 18 anni e Google, oggi parte di una grande galassia di nome Alphabet, ha cambiato radicalmente la rete e il modo con cui oggi ci interfacciamo con Internet. E’ un progetto che col tempo è cresciuto, si è evoluto e oggi Google è una delle aziende più potenti del mondo.

    Allora buon compleanno Google!

  • Google con un doodle ci ricorda che oggi inizia l’Autunno

    Google con un doodle ci ricorda che oggi inizia l’Autunno

    Se credevate ancora che l’Autunno fosse iniziato ieri, allora ricredetevi. L’Equinozio d’Autunno inizia oggi, precisamente dalle 16 e 21 di oggi 22 settembre 2016. E Google non poteva mancare nel ricordare questa giornata che corrisponde anche all’inizio della Primavera nell’emisfero australe. E vediamo anche come la Musica ha celebrato questa stagione.

    Tra qualche ora daremo il benvenuto all’Autunno, la nuova stagione che inizia oggi. Già, siamo sempre lì a credere ala tradizione che ci dice che è il 21 settembre l’inizio della nuova stagione, ma poi la realtà ci mostra che l’Equinozio d’Autunno inizia oggi, 22 settembre 2016, alle ore 16 e 21. A quell’ora il Sole si troverà nello Zenit dell’Equatore, praticamente perpendicolare. Questo avrà come conseguenza che il giorno e la notte avranno la stessa durata e cominceremo a notare una progressiva riduzione della luce nelle ore diurne, le giornate si accorceranno. Lo scorso anno l’Equinozio d’Autunno si registrò il 23 settembre.

    google doodle autunno 2016

    E Google, come fa di solito, non ha voluto mancare nel ricordarci questa giornata con un doodle animato sulla home. Il doodle rappresenta le classiche foglie arancioni che cominciano a cadere, tipico scenario della stagione che sta per iniziare, aggiungendo alcuni sassi che si animano.

    Negli ultimi due anni abbiamo considerato due momenti per l’Autunno, il primo era come la poesia ha trattato il tema Autunno e il secondo, come l’arte ha visto nella storia l’Autunno. Quest’anno invece vogliamo vedere insieme a voi come la Musica ha cantato la stagione, indicandovi alcuni brani e, ovviamente, attendiamo anche qualche vostra segnalazione.

    google doodle autunno musica 2016

    Impossibile non iniziare con:

    • “Autunno” di Francesco Guccini;
    • “Ballata d’autunno” di Mina;
    • “Autunno dolciastro” di Carmen Consoli;
    • “Autunno” degli Stadio;
    • “Pioggia di novembre” di Vinicio Capossela;
    • “Settembre” di Cristina Donà;
    • “Autunno a Milano” di Piero Ciampi;
    • “Impressioni di Settembre” della PFM.

    Ma anche,

    • “November rain” dei Guns N’ Roses;
    • “Autumn in New York” della mitica Billie Holiday;
    • “October” degli U2;
    • “Autumn” di Paolo Nutini;
    • “Autumnsong” dei Manic Street Preachers;
    • “Autumn Leaves” Ed Sheeran.

    Ci siamo dimenticati di qualcuno? Scriveteci nei commenti la vostra canzone d’Autunno.

  • Google celebra Rio 2016 con i Doodle Fruit Games

    Google celebra Rio 2016 con i Doodle Fruit Games

    Anche Google vuole celebrare l’inizio delle Olimpiadi di Rio 2016 e lo fa, come sempre, coniugando informazione e intrattenimento mobile. Per questa edizione lancia di Doodle Fruit Games 2016, una serie di giochi da mobile da avviare direttamente dall’app di Google, per iOS e Android.

    Non vi erano dubbi che Google avesse in mente di celebrare la giornata di oggi che segna l’inizio delle Olimpiadi di Rio 2016, le prime che si svolgono in Sud America. E a differenza della carrellata di doodle interattivi che caratterizzarono le giornate su Google delle Olimpiadi di Londra 2012, questa volta da Mountain View vanno un po’ oltre. Gli ingredienti sono informazione + intrattenimento + mobile: un mix vincente.

    Doodle Fruit Games 2016

    Da oggi, e per le prossime due settimane, l’app di Google, disponibile per iOS e Android ospiterà al suo interno i Doodle Fruit Games 2016. Da un chiosco di Rio de Janeiro i frutti faranno a gara per il titolo di frutto più fresco.

    google doodle fruit games rio 2016

    E quindi tra una gara in bici, di pallanuoto, a tennis, lo scopo sarà quello di arrivare al traguardo per essere il frutto più fresco. Durante le due settimane sull’app ci sarà il gioco del giorno, un’occasione per tornare sull’app e lasciarsi coinvolgere da questi giochi.

    Google non vuole perdere l’occasione di Rio 2016 per sperimentare nuove forme di intrattenimento, andando oltre il concetto di “doodle” come momento per divertire e informare. La sfida mobile era troppo succosa per lasciarsela sfuggire.

    Quindi nelle prossime due settimane assisteremo a questo avvicendamento di frutti sotto forma di doodle, anche se con Google la sorpresa è sempre dietro l’angolo.

    Google e le informazioni sulle gare di Rio 2016

    Ma Google, il motore di ricerca, diventa anche uno strumento per avere informazioni sulle gare in tempo reale. Vi basta scrivere “olimpiadi di rio” oppure “olimpiadi di rio 2016” per avere come risultato una panoramica di tutti gli eventi collegati. La cerimonia di apertura, #OpeningCeremony, sarà all’1 di notte ora italiana, quando sarà il 6 agosto (il fuso è infatti di 5 ore indietro), dallo Estádio Jornalista Mário Filho, meglio noto come Maracanã.

    google olimpiadi rio 2016 sezione search

    google olimpiadi rio 2016 sezione

    Cliccando poi “Altro sulle Olimpiadi di Rio 2016” verrete proiettati su una sezione, visibile anche da mobile dall’app di Google, con tutte le informazioni sulle gare e sugli atleti.

    Rio 2016, la prima Olimpiade in Sud America

    I Giochi della 31° Olimpiade di Rio 2016 sono i primi che si svolgono in Sud America, al seconda in America Latina dopo i giochi di Città del Messico del 1968. La maggior parte degli eventi si terrà a Barra da Tijuca, che ospiterà anche il villaggio olimpico. Gli altri eventi saranno concentrati in tre diverse zone, e cioè Copacabana, Maracanã e Deodoro. Alcune partite di calcio si terranno fuori città. Molte le polemiche che si sono accese fino alla vigilia di questi Giochi sopratutto legate ai ritardi che l’organizzazione brasiliana ha accumulato fino ad oggi. Alcune strutture per gli atleti non sono del tutto completate, così come alcune delle sedi che ospiteranno le varie gare. I lavori continueranno a giochi in corso.

  • Il doodle di Google è per i 238 anni del Teatro alla Scala di Milano

    Il doodle di Google è per i 238 anni del Teatro alla Scala di Milano

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google, solo per l’Italia, è dedicato al Teatro alla Scala di Milano che venne inaugurato proprio 238 anni fa: il 3 agosto del 1778.

    [dropcap]I[/dropcap]l doodle che vediamo oggi sulla home di Google, solo per l’Italia, è dedicato al Teatro alla Scala di Milano che venne inaugurato proprio 238 anni fa: il 3 agosto del 1778. Google dunque torna a dedicare un doodle solo per l’Italia e lo fa ricordando il celebre teatro. Il doodle graficamente non è il massimo, ricorda molto quella sezione di doodle tutti uguali tra loro, come quelli pubblicati in occasione delle feste nazionali nei vari paesi ad esempio. Si sarebbe potuto fare molto di più. La scena che si vede al centro del doodle è infatti molto generica.

    google doodle teatro alla scala

    Il Teatro alla Scala di Milano, comunemente chiamato anche “La Scala”, è uno dei teatri più famosi al mondo con un lunghissima tradizione musicale ed artistica, che dura infatti da 238 anni. Il teatro prende nome dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala, a sua volta così intitolata in onore della committente Regina della Scala, e venne inaugurato il 3 agosto 1778 con L’Europa riconosciuta, dramma per musica composto per l’occasione da Antonio Salieri. La capienza oggi è di oltre 2 mila posti a sedere.

    All’inizio il teatro era anche il luogo dove gli spettatori si dedicavano al gioco d’azzardo, per questo si cercava sempre di avere in cartellone spettacoli che potessero attrarre sempre più spettatori e distoglierli dal fare altre attività.

    Tantissimi gli artisti che hanno calcato il palco del celebre teatro. Giuseppe Verdi vi debuttò nel novembre 1839 con Oberto, Conte di San Bonifacio. Il maestro Arturo Toscanini debuttò a la Scala nel 1898 con I maestri cantori di Norimberga e la sua presenza durò negli anni. Vi ritornò poi l’11 maggio del 1946 inaugurando la nuova sala.

    In quel teatro sono state messe in scena tutte le più belle opere come la Norma di Bellini (1831), Otello e Falstaff (1921) di Giuseppe Verdi, o anche la Turandot di Puccini (1958).

    Per noi italiani è un luogo di arte di grande prestigio, un luogo che rappresenta al meglio la tradizione culturale e musicale del nostro paese, da preservare.

  • Il doodle di Google oggi è per il biologo Karl Landsteiner

    Il doodle di Google oggi è per il biologo Karl Landsteiner

    Il doodle animato che troviamo oggi sulla home di Google è dedicato a Karl Landsteiner, il biologo austriaco, poi cittadino Usa, scopritore dei gruppi sanguigni.

    Il nome Karl Landsteiner molto probabilmente non vi dirà nulla, ma si tratta di uno dei personaggi della storia che forse dovremmo ricordare di più. E Google, con il doodle animato che vediamo oggi sulla home, ce lo vuole sottolineare, in occasione proprio dei 148 anni dalla nascita del biologo e immunologo austriaco, poi diventato cittadino americano.

    Karl Landsteiner, nato il 14 giugno del 1868, è colui che nel 1900 ha scoperto i gruppi sanguigni A, B e 0, e poi nel 1902 ha scoperto anche il gruppo AB. Landsteiner per questa importante scoperta ricevette il premio Nobel per la Medicina nel 1930 e proprio la sua scoperta portò all’impiego pratico e diffuso della trasfusione di sangue, che prima era molto rischiosa perché non vi era altro modo di scoprire se il sangue di due individui fosse o meno compatibile. La prima trasfusione si effettuò nel 1907, aprendo poi la strada ai tanti progressi della medicina che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

    google doodle karl landsteiner

    La classificazione dei gruppi Landsteiner la portò al termine nel 1909, dimostrando che la trasfusione del sangue porta alla distruzione di nuove cellule solo nel caso in cui i due gruppi non sono compatibili.

    Alla Alla fine degli anni trenta, Landsteiner, insieme a Alexander S. Wiener, scopre il fattore Rh.

    Durante la prima Guerra Mondiale venne messo in pratica il metodo della trasfusione che fu conseguenza della scoperta di Landsteiner e per questo vennero salvate migliaia di vite. A tal punto che ScienceHeroes.com riporta proprio Karl Landsteiner al terzo posto nella classifica degli scienziati che hanno salvato più vite umane: più di 1 miliardo.

    Karl Landsteiner continuò incessantemente la sua attività di ricerca fino al 26 giugno del 1943 quando morì, in seguito ad un arresto cardiaco, sul tavolo del suo laboratorio.

  • Il doodle di Google oggi per i 160 anni di Sigmund Freud

    Il doodle di Google oggi per i 160 anni di Sigmund Freud

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è per i 160 anni di Sigmund Freud, il padre della Psicoanalisi, la teoria dell’inconscio dell’animo umano. E la scelta del doodle che rappresenta un iceberg non è affatto casuale.

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è molto particolare, è infatti dedicato ai 160 anni dalla nascita di Sigmund Freud, il neurologo passato alla storia, per i suoi studi, come il padre della Psicoanalisi, quella che era la sua teoria dell’inconscio dell’animo umano.

    Sigismund Schlomo Freud, meglio conosciuto come Sigmund Freud nacque infatti il 6 maggio del 1856 a Freiberg, oggi città della Repubblica Ceca e doodle omaggia il grande neurologo con un doodle, per la prima volta, visibile non in tutti i paesi per la verità. Il doodle non è infatti visibile in Africa, in Russia, in gran parte dell’Asia e neanche in Australia. Eppure le sue teorie ancora oggi fanno discutere gli scienziati di tutto il mondo. Un paio di anni fa Google dedicò un doodle ad Anna Freud, la figlia di Sigmund, la fondatrice della psicoanalisi infantile.

    google doodle sigmund freud

    Senza scendere nei particolari delle sue teorie, anche perchè non avremmo le competenze adatte per affrontarle, è sufficiente ricordare che Sigmund Freud è stato colui che ha individuato nell’Inconscio la sede degli istinti e dei desideri, e nei conflitti irrisolti la causa di isterie e nevrosi. Solo per spiegare questo ci vorrebbe un trattato, ma l’Inconscio ha sempre affascinato tutti, perchè si va a scavare in fondo alla nostra mente per scoprirne le dinamiche in particolari situazioni.

    Freud ha cercato di spiegare come l’inconscio opera e ne ha proposto una particolare struttura suddivisa in tre parti: Id (Es in tedesco), Ego (Ich in tedesco, o “Io” in italiano) e Superego (Überich” in tedesco, Super-Io in italiano). Tutto questo Freud lo rappresentava a forma di Iceberg. L’Id viene rappresentato come il processo di identificazione–soddisfazione dei bisogni di tipo primitivo. Il Superego rappresenta la coscienza e si oppone all’Id con la morale e l’etica. L’Ego si frappone tra Id e Superego per bilanciare sia le istanze di soddisfazione dei bisogni istintivi e primitivi, sia le spinte contrarie derivanti dalle nostre opinioni morali ed etiche. Un Ego ben strutturato garantisce la capacità di adattarsi alla realtà e di interagire con il mondo esterno, soddisfacendo le istanze dell’Id e del Superego (fonte: Wikipedia).

    inconscio iceberg freud

    Ecco perchè non è casuale la scelta del doodle di oggi dove di vede appunto un Iceberg che rappresenta l’Inconscio, la parte oscura della nostra mente. Quello che vediamo sopra è il Conscio. A questa si ricollega certamente una delle sue affermazioni più celebri: “Nell’impossibilità di poterci veder chiaro, almeno vediamo chiaramente le oscurità“.

  • Il doodle di Google è per Claude Shannon, il padre del Bit

    Il doodle di Google è per Claude Shannon, il padre del Bit

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google, quasi a livello globale, è dedicato ai 100 anni dalla nascita di Claude Shannon, meglio conosciuto come il padre dell’Informazione e padre del Bit. Il doodle lo presenta come un giocoliere, in riferimento alla sua passione.

    Chissà quante volte vi sarete chiesti da dove nasce la parola “bit” e chi ma l’avrebbe coniata. Ecco, il doodle che vediamo oggi sulla home, quasi a livello globale, è la risposta. Il doodle di Google oggi è dedicato a Claude Shannon, in occasione dei 100 anni dalla nascita, ossia il padre dell’Informazione e il padre del Bit.

    Google lo rappresenta in un doodle animato come un giocoliere tra i numeri, un chiaro riferimento alla sua passione, usava infatti, alle volte, girare per i laboratori con il suo monociclo.

    claude shannon goole doodle

    Claude Elwood Shannon, questo il suo nome per esteso, nasce il 30 aprile del 1916 a Petoskey, nel Michigan (Usa). A 20 anno si laureò in matematica, ha lavorato presso i Laboratori Bell, è stato anche professore ordinario presso il Massachussets Institute of Technology, il MIT. Il suo saggio più conosciuto è certamente “Una teoria matematica della comunicazione“, da qui deriva il fatto che Shannon viene indicato come il padre della moderna teoria dell’informazione. Fu in questa ricerca che Shannon coniò la parola bit (il binary digit), per designare l’unità elementare d’informazione. Un concetto che usiamo quotidianamente navigando su internet o utilizzando un PC.

    claude shannon

    La sua teoria dell’informazione pose le basi per progettare sistemi informatici, partendo dal presupposto che l’importante era cercare di memorizzare le informazioni in modo da poterle trasferire e collegare tra loro. In pratica la sua idea era che per trasmettere le informazioni non bastava un sistema che aprova e chiudeva il sistema, ma era sufficiente suddividere le informazioni in pacchetti.

    Era un lontano parente di Thomas Edison e lavorava, e insegnava, soprattutto a memoria, raramente infatti usava prendere appunti.

    In altre parole, se oggi viviamo nell’era del digitale, di internet, sicuramente lo dobbiamo anche a Claude Shannon.

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