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  • Twitter estende Tips a tutti anche con i pagamenti in bitcoin

    Twitter estende Tips a tutti anche con i pagamenti in bitcoin

    Dopo la fase di test iniziata a maggio, Twitter estende Tips, ossia la possibilità di fare e ricevere pagamenti e donazioni, a tutti gli utenti, iOS per ora. La novità è che adesso si possono effettuare in bitcoin.

    Twitter continua per la sua strada sui pagamenti in piattaforma e quella che era stata lanciata, a maggio scorso, come una funzionalità in test, denominata Tip Jar, da ieri è diventata per tutti Tips. E la grande novità, forse neanche troppo per chi segue molto da vicino le vicende di Twitter e in special modo del CEO, Jack Dorsey, è che i pagamenti, o donazioni, possono essere effettuati anche in bitcoin.

    E quindi da oggi sul profilo Twitter di ogni utente ci sarà uno spazio apposito in cui inserire i link ai propri account Cash App, Patreon, Venmo e ad altre piattaforme per poter effettuare
    pagamenti e donazioni. Diciamo subito che si tratta di una estensione della funzione per tutti gli utenti iOS in questa fase iniziale di rilascio, successivamente, nelle prossime settimane, la possibilità verrà rilasciata anche per tutti gli utenti Android.

    Con Tips sarà possibile inviare una piccola somma di denaro per finanziare un account
    particolarmente apprezzato, manifestare il proprio sostegno ad un comico emergente per i suoi Tweet divertenti, ancora aiutare un piccolo imprenditore in un momento difficile e donare per una causa importante e sostenere qualsiasi persona o progetto si voglia.

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    Come avevamo già sottolineato in occasione nel lancio del test, Tips diventa quindi uno strumento attraverso il quale sostenere quegli utenti che sono individuati come content creator. Di conseguenza, questa funzione diventa per Twitter una ulteriore occasione per essere sempre più parte della Creator Economy.

    Ecco come funziona Twitter Tips

    Prima di passare ai metodi di pagamento abilitati e a come effettuare un pagamento o donazione, è utile spiegare come fare per attiva Tips sl proprio profilo Twitter, si tratta di una operazione molto semplice. È sufficiente cliccare dalla timeline la foto profilo in alto a sinistra e scorre sul menù fino a “Profilo“, da qui cliccare su “Modifica profilo“. Una volta fatto questo, scorrere in basso fino a trovare la voce “Tips“, cliccarci sopra, attivare la voce “Attiva mance” e poi inserire il proprio account rispetto al servizio di pagamento scelto.

    Una volta completata questa fase, Tips comparirà attiva sul vostro profilo.

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    Gli account che hanno attivato Tips visualizzeranno l’icona dei soldi accanto al
    pulsante “Segui” sul proprio profilo. Cliccando sull’icona verranno elencati i servizi o le piattaforme di pagamento che l’utente ha attivato, potendo così scegliere quale utilizzare per la donazione.

    Qui di seguito, i servizi di pagamento attualmente disponibili, e sono:

    • Bandcamp
    • Cash App
    • Chipper
    • Patreon
    • Razorpay
    • Wealthsimple Cash
    • Venmo

    Twitter sta lavorando per integrare altri due metodi come GoFundMe, una piattaforma di raccolta fondi online e PicPay, una piattaforma di pagamento da mobile brasiliana.

    Una volta scelto il servizio che si desidera utilizzare, l’utente sarà reindirizzato da Twitter
    all’app selezionata per il pagamento. Con questo servizio, ed è bene specificarlo, Twitter non tratterrà alcuna percentuale.

    Tips abilita i pagamenti e le donazioni in Bitcoin

    Oltre ai servizi attualmente abilitati per Tips, le persone potranno ora inviare una piccola somma di denaro senza soluzione di continuità in Bitcoin usando Strike, un’applicazione di pagamento basata sul Lightning Network che permette alle persone di inviare e ricevere Bitcoin. Strike assicura pagamenti istantanei e gratuiti a livello globale.

    come usare twitter tips social media bitcoin

    Strike è disponibile per gli utenti in El Salvador e negli Stati Uniti, con Hawaii e New York
    esclusi. Le persone nei mercati registrati dovranno avere un account Strike e aggiungere il loro nome utente Strike per ricevere mance in Bitcoin sul Lightning Network. È possibile utilizzare qualsiasi portafoglio Bitcoin Lightning per inviare donazioni agli altri utenti Strike.

    L’obiettivo di Twitter è di fare in modo che tutti sulla piattaforma abbiano la possibilità di ricevere pagamenti. Le valute digitali sono un ulteriore strumento utile per raggiungere questo obiettivo.

    Tips, come aggiungere il proprio indirizzo Bitcoin

    Dopo aver abilitato Tips, l’utente potrà aggiungere anche il suo indirizzo Bitcoin. Le persone, quindi, copiandolo e incollandolo in un portafoglio Bitcoin a loro scelta, potranno effettuare direttamente un pagamento. A questo link è possibile consultare il centro assistenza di Twitter per la guida step-by-step su come attivare la nuova funzione Tips e come inviare le mance.

    Per attivare Tips o inviare una donazione a qualcuno bisogna essere maggiorenni e accettare la nuova General Tipping policy di Twitter, pensata per garantire la sicurezza delle persone che utilizzeranno il servizio. Questa policy guiderà le azioni esecutive di Twitter e, come per tutte le regole sulla piattaforma, verrà rinnovata continuamente e in modo pubblico man mano che più persone in tutto il mondo useranno Tips.

    Twitter prevede anche di permettere agli utenti di collegare i loro portafogli di criptovalute e autenticare la proprietà degli NFT che twittano con un badge speciale.

  • Twitter al lavoro per evitare che i tweet spariscano

    Twitter al lavoro per evitare che i tweet spariscano

    Sicuramente vi sarà capitato di leggere un tweet da mobile e vederlo sparire dopo l’aggiornamento automatico della timeline. Ecco, Twitter fa sapere che risolverà tutto entro i prossimi due mesi.

    Quante volte vi è capitato, spesso da app mobile, di leggere un tweet dalla timeline e, proprio quando eravate a metà lettura, vederlo sparire. E quante altre volte vi è capitato di leggere le risposte a quel tweet e poi di non riuscire a risalire allo steso tweet che ha generato la conversazione. La risposta sarebbe “tante volte” ed è quella che darebbe qualsiasi utente Twitter che, almeno una volta (se non di più) si è trovato in una situazione come questa.

    Ebbene, facciamo questa considerazione perché ieri Twitter ha ufficializzato che sta lavorando per risolvere questo disagio, più che problema. Infatti, dall’account Twitter Support ieri è stato twittato che nei prossimi due mesi verrà posto rimedio a tutto questo con una soluzione, senza spiegare però come fare per evitare che il tweet scompaia con l’aggiornamento automatico della timeline.

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    Sappiamo che è un’esperienza frustrante, quindi stiamo lavorando per cambiarla“, si legge nel primo dei due tweet. “Nei prossimi due mesi, introdurremo degli aggiornamenti al modo in cui ti mostriamo i tweet in modo che non spariscano“, “l’unica cosa che si sa è che “le modifiche impediranno ai tweet di sparire a metà lettura“, chiude il secondo e ultimo tweet.

    La tempistica dei due mesi vuol dire che si tratta di una operazione che ha bisogno di tempo e non dimentichiamo che Twitter ha avviato un processo di rinnovamento della piattaforma che prevede l’avvio di Community, che di fatto introduce i gruppi nella piattaforma da 280 caratteri. E poi, nel corso di questo mese ha iniziato un test su uno strumento che permette la rimozione dei follower senza procedere con il blocco. Vedremo quando accadrà.

  • Twitter, ecco come funziona Communities, per ora su invito

    Twitter, ecco come funziona Communities, per ora su invito

    Twitter inizia il test di Communities e mette in pratica quel processo di trasformazione, ormai avviato, annunciato da Jack Dorsey nel 2019. Le conversazioni adesso si sviluppano anche nelle community, per ora su invito. Ma presto le community saranno libere per tutti.

    Ad aprile del 2019, Jack Dorsey, CEO e co-founder di Twitter, al TED 2019 disse che era in atto una trasformazione di Twitter e che la piattaforma da 280 caratteri sarebbe diventata sempre più un luogo dove mettere in risalto gli interessi e, quindi, in contenuti. A distanza di 2 anni e mezzo quel processo di trasformazione è davanti agli occhi di tutti e, da un paio di giorni, inizi il test di Communities, la funzionalità che permetterà agli utenti di connettersi e conversare degli stessi interessi.

    Twitter Communities permetterà agli utenti di ritrovarsi all’interno di spazi (parola usata non a caso) e conversare su interessi specifici. Questo perché, come già specificato ad inizio di questo anno quando la funzionalità venne presentata, le raccomandazioni di tweet su argomenti specifici guidano l’8,2% dell’engagement, rispetto al 3,2% delle raccomandazioni di tweet basati su account.

    Come funziona Twitter CommunitiesCommuni

    Con la funzionalità Twitter Communities un utente può pubblicare un Tweet direttamente nel gruppo invece che rivolgersi a tutta la platea costituita dai suoi follower. Allo stesso tempo, solo i partecipanti alla stessa Community potranno rispondere e unirsi alla conversazione, mantenendola intima e pertinente. Le pagine e le timeline delle Community resteranno però pubbliche e consultabili da chiunque su Twitter voglia leggere, citare e segnalare i tweet della Community.

    twitter communities franzrusso intime blog

    Community, le linee guida

    In pratica, con Communities gli utenti hanno la possibilità di prendere parte ad un spazio più ristretto, dove incontrare altri utenti con cui condividere gli stessi interessi e conversare su temi più specifici.

    Ogni Community prevede un moderatore, il quale decide le regole della community stessa, può invitare altre e individuare altri moderatori per mantenere lo spazio ordinato e coerente. Le Community diventano così dei luoghi in cui l’atmosfera e il tono della conversazione è deciso da persone che condividono gli stessi interessi.

    Le community come luoghi

    Al momento, la creazione di Community è circoscritta ai temi più popolari come cani, meteo, sneaker, cura della pelle e astrologia, ma nei prossimi mesi Twitter darà la possibilità a sempre a più persone di sfruttare la funzione Communities, creando gruppi in cui conversare di qualsiasi argomento.

    Allo stato attuale, Twitter Communities funziona su invito, anche se presto verranno aggiunti altri modi per poter farne parte.

     

    Queste alcune linee guida da seguire per mantenere la conversazione sana all’interno delle Communities:

    • Le Community sono visibili pubblicamente, quindi tutti possono leggere, segnalare e
      citare i Tweet pubblicati all’interno della pagina.
    • Tutti i gruppi e i suoi membri devono seguire le Regole di Twitter, e chiunque – sia
      membri che utenti esterni alla Community – può segnalare alla piattaforma violazioni
      di questi criteri.
    • I moderatori, oltre a rispettare le regole della piattaforma, devono soddisfare alcuni
      requisiti di idoneità e, in questa fase sperimentale, essere approvati da Twitter. I requisiti di ammissione saranno perfezionati man mano che la creazione e la moderazione della funzione Communities verranno estese a più utenti.
    • Le regole di Twitter e i provvedimenti in caso di violazione saranno adattati affinché le persone siano al sicuro nelle Community. Questo include lo sviluppo di sistemi per identificare gli spazi potenzialmente problematici, nuovi flussi di segnalazione e azioni su misura.

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    I membri selezionati da Twitter possono accedere alle Community attraverso una tab
    dedicata che si trova in fondo alla pagina dell’applicazione per i sistemi iOS o nella barra
    laterale per chi accede da Twitter.com. Gli utenti Android possono comunque leggere i
    Tweet delle Community in attesa che tutte le funzionalità vengano estese anche ai loro
    dispositivi. Chiunque in tutto il mondo può unirsi a una Community grazie all’invito di un
    moderatore o di un membro tramite messaggio privato.

    A questo tutte le informazioni per il funzionamento di Twitter Communities.

  • Twitter, ecco Super Follows per pochi utenti su iOS

    Twitter, ecco Super Follows per pochi utenti su iOS

    Twitter ha cominciato a rilasciare Super Follows per pochi creator negli Usa e in Canada. Ogni utente, con almeno 10 mila follower, può proporre abbonamenti mensili da 2,99 a 9,99 dollari.

    A distanza di qualche giorno dal lancio dei Ticketed Spaces, solo su iOS, Twitter ha ufficializzato l’inizio del rilascio di Super Follows, la funzionalità che permette ai creator di realizzare contenuti esclusivi per i propri follower, dietro il pagamento di una piccola quota mensile. Il rilascio di Super Follows sancisce praticamente l’ingresso, ufficiale, di Twitter nella Creator Economy, permettendo, per la prima volta nella sua storia, agli utenti di cominciare a guadagnare. Un’idea che solo fino a qualche anno fa veniva bellamente derisa dai più.

    Su Twitter gli utenti cominciano a guadagnare

    Oggi lo scenario dei social media è cambiato, è più maturo, molto diverso dagli inizi, consapevole del fatto che si è arrivati al punto di dover cambiare qualcosa. Come abbiamo più volte sottolineato qui sul nostro blog, l’avvento di Clubhouse ha sparigliato le carte in tavola; ha portato qualcosa di nuovo e/o ha velocizzato alcune dinamiche che hanno reso più concreto il fenomeno della Creator Economy. E di questo ne abbiamo parlato su Forbes Italia in questa chiacchierata con Cristina Maccarrone.

    Ma torniamo a Super Follows, la funzionalità che si attendeva comincia dunque ad essere più concreta e a fare la sua apparizione ufficiale negli Usa e in Canada, solo su iOS. Questa modalità permetterà da oggi, solo ad un ristretto gruppo di utenti che potranno usarla, di “guadagnare mensilmente, condividendo contenuti per soli follower abbonati su Twitter“, come spiega Esther Crawford, dello staff Product Manager di Twitter, in questo articolo sul blog ufficiale della piattaforma.

    Twitter Super Follows pochi utenti iOS franzrusso.it

    Come funziona Super Follows su Twitter

    Come detto in apertura, Super Follows è da oggi disponibile per un ristretto gruppo di utenti in Usa e in Canada, solo su iOS. L’obiettivo è comunque quello di renderlo disponibile anche su Android, ma non si conosce ancora la tempistica esatta.

    Per poter aderire a Super Follows, bisogna aver compiuto i 18 anni, avere almeno 10 mila followers e aver twittato almeno 25 volte negli ultimi 30 giorni.

    twitter super follows requisiti

    L’adesione, se i requisiti sono tutti soddisfatti, e se avete quindi almeno i 10 mila followers richiesti, può essere formulata, come già accade per gli spazi a pagamento, su Twitter, da mobile, dal menù principale vedrete la voce “Monetizzazione”, cliccando sulla quale si vedrà l’opzione Super Follows. A quel punto si inoltra la richiesta che, una volta accettata da Twitter (la comunicazione avviene via email all’indirizzo che avete indicato per l’apertura del vostro account), si potrà accedere alle funzionalità e cominciare a guadagnare.

    Al momento gli utenti Super Follows possono offrire ai propri followers tre soglie di pagamento mensile: 2,99 dollari; 4,99 dollari; 9,99 dollari.

    Questo che vedete in basso è il tweet di Tiara Willis, esperta di Make-up, scelta da Twitter per promuovere il lancio di Super Follows.

    La sua scelta è caduta sulla proposta di 2,99 dollari al mese per una serie di consulenze, promozioni e consigli mirati ai propri utenti.

    Per creare Tweet esclusivi si avrà quindi la possibilità di selezionare l’audience estesa oppure quella degli utenti abbonati, quindi quelli paganti.

    Social Media e Creator, le piattaforme seguono Clubhouse

    Quanto si guadagna con Super Follows

    La risposta è che Twitter permetterà agli utenti di guadagnare il 97% del guadagno mensile, trattenendo solo il 3% del totale. Il valore trattenuto da Twitter sale poi al 20% nel momento in cui l’utente Super Follows realizza un guadagna di 50 mila dollari al mese o superiore. Da quella cifra in poi il guadagno passa dal 97% all’80% per l’utente.

    Per fare due calcoli, se si hanno poco più di 30 mila follower con il 2% di utenti abbonati si possono guadagnare circa 1.800 euro al mese che, sottraendo il 3% che resta a Twitter, il guadagno è di circa 1.750 al mese.

    Queste le nostre prime considerazioni sulla prima apparizione ufficiale di Super Follows. Ovviamente torneremo sul tema quando la funzionalità sarà attiva anche nel nostro paese.

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

  • Hashtag Day, ecco gli hashtag più usati del 2021 in Italia su Twitter

    Hashtag Day, ecco gli hashtag più usati del 2021 in Italia su Twitter

    Il 23 agosto si celebra l’Hashtag Day su Twitter. Esattamente 14 anni fa fece la sua comparsa il celebre cancelletto, diventando poi un simbolo della comunicazione digitale. Vediamo gli hashtag più usati in Italia nel 2021.

    Era il 23 agosto del 2007, 14 anni fa quest’anno, quando il cancelletto, l’Hashtag, fece la sua comparsa su Twitter e da allora la storia della piattaforma da 280 caratteri (allora erano ancora 140) cambiò per sempre. E in quella data Chris Messina in un tweet suggerì di utilizzare il simbolo # nelle conversazioni di gruppo sulla piattaforma, e da quel momento il mondo della comunicazione venne trasformata, proiettando il “cancelletto” come uno dei simboli più influenti dell’era digitale. Senza esagerazione.

    https://twitter.com/chrismessina/status/223115412?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E223115412%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.franzrusso.it%2Fcampagne-eventi%2Fhashtag-day-quando-per-sapere-cosa-succede-nel-mondo-basta-un-cancelletto%2F

    Come ribadiamo ogni anno, l’hashtag non è nato su Twitter, era già usato dalla fine degli anni ’80 per dare vita a delle “stanze” (vi ricorda qualcosa questo termine?) di discussione su IRC, la piattaforma antesignana delle moderne chat. Ma possiamo affermare che Twitter è la piattaforma che meglio di altre ha saputo sfruttare la possibilità di usare il “cancelletto” attraverso la sua funzione principale, ossia quella di catalogare attorno ad una determinata parola tutte le discussioni. Non è molto diverso da quello che era l’uso del # su IRC, se ci pensate, solo che su Twitter su quella determinata parola possono discutere tutti gli utenti.

    hastag day twitter 2021 intime blog franzrusso

    Crediamo che sia ancora utile segnalarvi il nostro approfondimento dedicato all’uso dell’Hashtag sui social media, specie in una giornata come questa, che trovate qui.

    Ma, celebrando oggi i 14 anni del cancelletto su Twitter, vediamo insieme quelli che hanno caratterizzato questo anno. E prima val la pena di sottolineare che da gennaio a giugno 2021, sono stati ben 12,6 miliardi i tweet con almeno un hashtag, di cui 140 milioni unici, dimostrando che gli utenti di Twitter diventano sempre più creativi ogni anno, e su questo punto non c’erano dubbi. E poi che oggi Twitter associa una nuova emoji all’hashtag ufficiale della giornata #HashtagDay, declinato in diverse lingue.

    Gli Hashtag più usati in Italia, nel 2021

    Allora, iniziamo a vedere gli hashtag più usati nel nostro paese. Considerando i 100 più usati, va detto che la parte predominante la fanno la televisione, la musica e, ovviamente, lo sport, visto che il 2021 è stato l’anno delle Olimpiadi.

    I programmi e i personaggi televisivi dell’anno

    Tra gli hashtag più utilizzati in assoluto in Italia campeggiano i più celebri e seguiti
    programmi televisivi, reality e talent show, tra cui in particolare #amici20, #gfvip e #isola.

    A monopolizzare le conversazioni sono in particolare alcuni specifici personaggi che
    vengono giornalmente seguiti e chiacchierati sulla piattaforma, in particolare Tommaso Zorzi con #TZvip, vero e proprio fenomeno social a seguito della sua vittoria al Grande Fratello Vip, e #Prelemi, l’hashtag che segue le vicissitudini della coppia composta da Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli nata sempre durante l’ultima edizione del #Gfvip.

    Tra i fenomeni emergenti si segnala una sempre più affermata presenza delle sitcom di origine turca – attorno alle quali si sono costruite delle ampie e fedelissime community – tra cui #sençalkapımı, #maraşlı, #daydreamer, #mrwrong, e dei relativi attori, diventati vere e proprie star anche sui social: #canyaman, #alinaboz, #burakdeniz e #özgegürel. Infine, anche l’ultima stagione dell’italiana “Che Dio Ci Aiuti”, #chediociaiuti6, si è posizionata tra i trending topic italiani.

    La Musica al centro di Twitter

    Il 2021 su Twitter verrà ricordato per #Sanremo 2021, dove hanno trionfato i Maneskin, e per l’Eurovision Song Contest, #Eurovision e #Escita, dove il gruppo romano si è imposto in una manifestazione tutta da ricordare. Senza dimenticare il fenomeno musicale K-Pop della band coreana #Bts.

    https://twitter.com/vlavivlava/status/1366880180090925059?s=20

    Tra gli hashtag più utilizzati in Italia emergono inoltre #iheartawards e #BestFanArmy,
    relativi agli iHeartRadio Music Awards, la cerimonia di premiazione organizzata dalla radio statunitense iHeart Radio che ogni anno premia i protagonisti e le produzioni musicali della stagione, e la miglior fanbase con la categoria Best Fan Army.

    Hashtag e Social Media, ecco come usarlo su Twitter e sulle altre piattaforme

    Lo Sport, esplosione delle conversazioni in Italia

    La vittoria dell’Italia anche agli Europei di calcio ha naturalmente generato un enorme numero di conversazioni, trainate dall’hashtag #Euro2020.

    Questi poi i tweet legati alla finale, vinta dall’Italia sull’Inghilterra, con l’immancabile #ItsComingRome.

    Twitter e i Bitcoin

    Intanto c’è da registrare che tra i 100 hashtag più usati in Italia nel 2021 troviamo anche #bitcoin, a testimoniare che il fenomeno delle criptovalute sta emergendo anche nelle conversazioni a 280 caratteri.

    Politica, su Twitter si discute del Ddl Zan

    Escluse le conversazioni legate al Covid-19 e alle relative misure igienico-sanitarie, ai
    lockdown e ai vaccini, in naturale diminuzione rispetto all’anno scorso, e quelle relative alle singole personalità politiche, l’hashtag in ambito politico più discusso è stato utilizzato per contrassegnare le conversazioni relative al #ddlzan, il disegno di legge proposto dal deputato Alessandro Zan contro le discriminazioni basate su orientamento sessuale, identità di genere e contro l’abilismo.

    Concludendo, questo era il nostro resoconto sugli hashtag più usati nel 2021 in Italia, nel giorno in cui il cancelletto compie 14 anni.

  • Twitter, nuovo font e altri cambiamenti su app e desktop

    Twitter, nuovo font e altri cambiamenti su app e desktop

    Twitter è cambiato, sia su app (iOS e Android) che desktop. Nuovo font, Chirp, e nuovi colori. Sparisce quasi del tutto il blu per fare spazio ai contrasti nero e bianco. Non il massimo sul tasto “Segui”.

    Molti di voi si saranno già accorti di qualcosa di diverso su Twitter, sia da app (iOS e Android) che da desktop. Ebbene, tutto ok, non è il vostro device che è cambiato, è Twitter che ha introdotto alcuni cambiamenti, del resto annunciati già all’inizio di quest’anno.

    L’intento di Twitter è quello di offrire un layout semplice, accessibile, focalizzato sui contenuti condivisi, con colori di base che non distraggano l’utente. E, cosa più importante, offrire una visione unica tra app e desktop, in modo da non “sorprendere” troppo gli utenti.

    Ebbene, da questo punto di vista l’intento è stato raggiunto in pieno sotto tutti i punti di vista, dall’accessibilità, tema sempre molto caro a Twitter, all’idea di offrire una piattaforma unica che si muova da desktop e mobile senza troppi traumi. E poi, cambiare non è mai facile, il rischio di scontentare tutti è sempre molto alto e dietro l’angolo, ma è un rischio che val la pena di correre se l’obiettivo è rendere sempre più facile Twitter e più intuitivo. Alle novità poi ci si abitua (si spera).

    twitter nuovi colori design franzrusso.it

    Ma vediamo insieme quelle che sono le novità che riguardano il nuovo layout di Twitter.

    Twitter e il nuovo font: Chirp

    Quello che sicuramente ha attirato la vostra attenzione è il nuovo font Chirp, unico tra mobile e desktop. Si tratta di un font che venne annunciato a gennaio come parte dell’evoluzione del un cambiamento di Twitter in atto, un font che strizza l’occhio al tweet ironico, quanto al contenuto più serio. Prima di questo, Twitter aveva usato altri font come SF Pro, Roboto e Helvetica Neue. Ad un primo sguardo, Chirp non è male, anche se sono in tanti gli utenti che lamentano di leggere i tweet con difficoltà.

    Twitter e i nuovi colori, sempre meno blu

    Altra grande novità che sta attirando non poche critiche è il cambio di colore dei bottoni. La cosa che si nota è che c’è meno blu per far posto al nero. Il poco di blu che resta è per indicare il tasto per fare un tweet.

    Anche il cambio di colore va nella direzione di mettere sempre più in risalto i contenuti e meno contorno, sempre in ottica di accessibilità. Il risalto del coloro nero appare più evidente con il tema classico, quello bianco. Il colore dei bottoni invece diventa bianco nel momento in cui impostate il tema scuro.

    https://twitter.com/TwitterDesign/status/1425505308563099650

    Cambio di colore non agevola il “follow”

    Una critica però va fatta rispetto al pulsate “Segui”, il follow. Il cambio di colore in effetti destabilizza l’utente, fino a mettere in dubbio se l’utente che pensiamo di seguire lo si segue per davvero. Il rischio è di fare per errore qualche defollow. Insomma, in questa occasione in cambio di colore non aiuta del tutto e sarà difficile farci l’abitudine.

    Ecco queste le principali novità del nuovo design di Twitter, con i nuovi colori. E a voi piace? raccontateci cosa ne pensate, qui o sui nostri canali social.

  • Twitter Spaces, ecco i co-host per aiutare la moderazione

    Twitter Spaces, ecco i co-host per aiutare la moderazione

    Twitter Spaces introduce la possibilità di aggiungere fino ad un massimo di due co-host. Una funzionalità che era stata annunciata e che era molto attesa.

    La funzionalità era stata annunciata a maggio di quest’anno, quando si seppe che Twitter Spaces sarebbe stato attivato per tutti gli utenti con più di 600 follower, e adesso c’è l’annuncio. In uno spazio organizzare dall’account ufficiale di Twitter Spaces sono state annunciate alcune interessanti novità tra cui, la più importante, quella che introduce la funzione di co-hosting, molto attesa da tutti gli utenti che tengono spazi audio.

    Come attivare i co-host su Twitter Spaces

    La possibilità di avere uno o più co-host si era resa subito necessaria e ora Twitter spinge in questa direzione anche per creare un ulteriore vantaggio competitivo sul competitor Clubhouse che di certo non se la passa bene in questo periodo.

    L’host su Twitter Spaces, colui che apre lo spazio, può adesso invitare alla gestione dello spazio fino a due co-host. L’invito può avvenire solo una volta che lo spazio è stato avviato e non prima, nemmeno se programmato.

    Cosa possono fare i co-host su Twitter Spaces

    Cosa può fare il co-host? In realtà può fare tutto quello che fa l’host, e quindi parlare,  invitare i relatori, gestire le richieste a parlare, rimuovere i partecipanti, appuntare i tweet nella parte alta dello spazio. Ma ci sono alcune cose che non può fare.

    Twitter Spaces ecco co-host moderazione franzrusso.it

    Ad esempio, solo l’host può invitare gli utenti a prendere parte allo spazio come co-host, infatti un co-host non può invitarne un altro. E poi, cosa importante, solo l’host può terminare lo spazio, non il co-host. Questo è un grosso limite, perché in molti casi, purtroppo, sarebbe stato utile che lo spazio potesse continuare in presenza del solo co-host. Vedremo se questa possibilità sarà introdotto più avanti.

    E ancora, altro aspetto interessante, il numero dei co-host, abbiamo detto fino ad un massimo di due, espande il numero delle persone che possono parlare contemporaneamente in uno spazio. Quindi, se prima a parlare erano l’host e 10 speaker partecipanti, adesso il numero aumenta con i due co-host.

    L’introduzione del co-host è una bella notizia, soprattutto perché quella figura può essere molto utile in presenza di spazi molto “affollati”, dove c’è necessità di avere una mano nella moderazione. Ma può essere utile anche per le aziende che vogliono provare a sperimentare Twitter Spaces, potendo contare su una figura che può essere utile a gestire meglio lo spazio.

    Come sapete, Twitter questa settimana ha detto addio ai Fleets, le stories di Twitter, un addio che non ha sconvolto più di tanto gli utenti (segno che quel formato non era effettivamente apprezzato) e ha eletto lo spazio in alto come “Space bar“, lo spazio dedicato agli spazi una volta che sono live, per renderli più visibili.

    Ovviamente, anche questa è solo una posizione temporanea (o almeno di questo si parla) in attesa di vedere attiva la sezione dedicata a Twitter Spaces, in test su iOS, dove vedere gli spazi live del momento in un colpo solo, che è quello che ci vorrebbe.

    Tutto questo sottolinea quanto Twitter stia investendo in Twitter Spaces e nella modalità audio, trovandosi adesso più avanti rispetto a Clubhouse che, nonostante l’estensione ad Android e all’eliminazione degli inviti, fatica a fare breccia tra gli utenti.

    Sarà interessante quindi verificare quanto Twitter Spaces sarà in grado di “resistere” come modalità di contenuto integrata all’interno di altre funzionalità che Twitter già permette. Anche alla luce del superamento della situazione pandemica, con i vaccini che procedono un po’ ovunque a passo spedito, aprendo di nuovo alla possibilità di dare vita ad incontri in presenza.

    Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

    Siamo convinti che Twitter Spaces potrà trovare un suo “spazio” anche all’interno degli eventi live in presenza, come momento di “debriefing” dopo un evento, come possibilità di incontrare gli ospiti, gli speaker, i relatori di un evento e metterli a contatto in uno spazio audio su Twitter con tutte quelle persone che non sono riuscite ad essere in presenza. Insomma, le possibilità ci sono.

  • Twitter, al via il test su una nuova sezione shopping

    Twitter, al via il test su una nuova sezione shopping

    Twitter annuncia l’avvio di un nuovo test che prevede per le aziende la possibilità di aggiungere una gallery di prodotti dalla quale gli utenti potranno acquistare, senza mai abbandonare la piattaforma. Il test è solo per iOS, negli Usa e solo in lingua inglese.

    Twitter, a distanza di qualche anno, torna ad occuparsi di shopping, e stavolta sembra fare sul serio. Con un post sul blog ufficiale, a firma di Bruce Falck, revenue product lead di Twitter, la società guidata da Jack Dorsey annuncia l’avvio di un test che prevede una sezione dedicata allo shopping che i brand potranno inserire all’interno della home del proprio profilo, nella parte superiore. Il test al momento è valido solo su iOS, negli Usa, e solo in lingua inglese, come spesso accade con test come questi.

    Il “modulo Shopping“, così viene denominato, permetterà alle aziende di realizzare una vera e propria gallery che gli utenti potranno sfogliare. Una volta scelto il prodotto che interessa, con un semplice click si accede ad un elenco di opzioni per poter acquistare il prodotto stesso, sempre restando all’interno di Twitter.

    modulo shopping twitter franzrusso.it

    Al momento i marchi coinvolti in questa prima fase di test sono una quindicina e tra loro ci sono anche GameStop e Arden Cove.

    Come dicevamo in apertura, per Twitter non è la prima volta quella di provare a farsi spazio all’interno del grande mondo dello shopping online. Ci aveva già provato del 2015 provando con un tasto “Acquista”, strada poi abbandonata due anni più tardi.

    Ma ora torna a sperimentare di nuovo con un’idea più completa ed una strategia più chiara che passa dall’intenzione di offrire: 1) agli utenti la possibilità di concretizzare le conversazione sui prodotti offrendo loro la possibilità di acquistarli; 2) alle aziende di affinare e strutturare meglio il proprio profilo aziendale/professionale, una delle ultime novità di Twitter lanciata ad inizio di quest’anno, aggiungendo anche i propri prodotti.

    Ovvio che per Twitter si tratta di una modalità per provare a diversificare il proprio business, una strada che la società ha già iniziato a intraprendere con il lancio di una versione dell’app a pagamento e anche con le modalità che permetteranno ad alcuni utenti di poter creare contenuti esclusivi e a pagamento per il proprio pubblico.

    E non è un caso che, proprio con la notizia di questo avvio di test, il titolo TWTR segni a Wall Street già +4%. Probabile che la chiusura si attesti attorno a queste cifre, segno che gli investitori apprezzano questo tipo di sperimentazioni.

  • Twitter dice addio ai Fleets, esperimento non riuscito

    Twitter dice addio ai Fleets, esperimento non riuscito

    A sorpresa, dal 3 agosto Twitter dice addio ai Fleets, i contenuti effimeri che dovevano caratterizzare le storie e “280 caratteri”. Esperimento non riuscito.

    A sorpresa, anche se si attendeva un riscontro da qui a poco sull’esito dell’esperimento, Twitter dice addio ai Fleets, i contenuti effimeri che dovevano caratterizzare le storie e “280 caratteri“. Un esperimento che non è riuscito del tutto e che terminerà, come comunicato dalla società guidata da Jack Dorsey, il prossimo 3 agosto.

    Il contenuto effimero, quello che compare ancora in alto sulla timeline di Twitter, non ha convinto molto gli utenti. La speranza era che Fleets attraesse più persone nell’usare anche questo strumento, cosa che non è successa come ha ammesso Twitter.

    Al momento l’idea è quella di sfruttare questa esperienza per arricchire l’editor del tweet, quindi formattando il testo e arricchendo a libreria dei GIF.

    Twitter addio Fleets franzrusso.it

    Pur ammettendo l’errore, Twitter sostanzialmente ammette che non correre rischi significa rendere stagnante la piattaforma, cosa che invece è l’ultima cosa che si vuole fare. Eppure l’ondata di innovazione che ha investito la piattaforma negli ultimi due anni, innovazione tanto rchiesta dagli utenti, doveva in qualche modo evidenziare un punto debole ed era proprio nei Fleets.

    https://twitter.com/Twitter/status/1415362679095635970

    Twitter comunque dice che continuerà a lavorare su nuovi prodotti e che lo spazio in alto sarà l’ideale per mostrarli. Vedremo cosa ne verrà fuori.

    Peccato perché se solo si fosse arricchito il formato con qualche altro tool forse l’esperimento poteva riuscire. Per quella che è stata la nostra esperienza, i Fleets sono stati un momento interessante, pur riconoscendo i limiti del formato stesso.

    E pensare che l’Italia era stato il primo paese in cui i Fleets erano stati lanciati, nel maggio dell’anno scorso.

    Il siparietto tra Jack Dorsey e Elon Musk

    Intanto, da segnalare il curioso siparietto, a colpi di Tweet con l’immancabile Elon Muck, che praticamente adora Twitter. L’annuncio dell’addio ai Fleets è stato dato attraverso gli account ufficiali di Twitter e Jack Dorsey ha ripreso il tweet dall’account @Twitter con la mano che saluta.

    Esilarante la risposta del fondatore della Tesla: “Una nuova emoji che ride nei DM sarebbe fantastica”. Solo che, finora, Dorsey non ha risposto.

    È andata così, ora si volta pagina. Twitter ha provato ad assecondare i propri investitori che a gran voce chiedevano innovazione attraverso l’introduzione del formato effimero, così da garantirsi un nuovo spazio per fare advertising. Ma l’esperimento non ha funzionato. Sarà interessante vedere cosa ne verrà fuori.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter, al via i test sugli spazi a pagamento e Super Follows

    Twitter, al via i test sugli spazi a pagamento e Super Follows

    Twitter avvia un test su due modalità che permetteranno ai creator di cominciare a guadagnare sulla piattaforma da 280 caratteri. Si tratta di Ticketed Spaces e di Super Follows.

    È da diversi anni che si parla di provare a fare in modo che Twitter possa riconoscere una parte economica ai propri utenti, per aumentare l’engagement, l’interesse verso la piattaforma. Idee che venivano formulate in un momento in cui la piattaforma era ferma dal punto di vista della crescita degli utenti. Si provava, allora, a immaginare nuove strade da percorrere, anticipando i tempi. Ebbene, questo momento è arrivato, frutto di una serie di innovazioni che la piattaforma ha intrapreso, con molta convinzione negli ultimi due anni, l’ultimo, a dire la verità, in particolare.

    Twitter ha infatti annunciato di aver avviato dei test, per ora solo negli Usa, sui Ticketed Spaces, gli spazi a pagamento all’interno di Twitter Spaces, e su Super Follows, una funzionalità specifica per i creator che vogliono offrire contenuti di qualità dietro un abbonamento mensile. Agli spazi a pagamento ci si potrà unire sia da iOS che da Android, mentre Super Follows al momento funzionerà solo per gli utenti iOS.

    Ma vediamo  meglio come funzionano le due modalità, in attesa che vengano poi lanciate a livello globale.

    twitter spazi pagamento super follows intime blog franzrusso 2021

    Ticketed Spaces, come funzionano gli spazi a pagamento

    Annunciati a maggio di quest’anno, i Ticketed Spaces, quindi gli spazi a pagamento, rappresentano una prima forma di monetizzazione per i creator che arriva direttamente da Twitter Spaces, ossia la funzionalità che permette di creare spazi vocali all’interno dei quali conversare su temi specifici con la propria community.

    ticketes spaces twitter

    I creator, ossia tutti quegli utenti che creano dei contenuti esclusivi tali da dare vita a spazi a pagamento, possono impostare il prezzo del biglietto in un range compreso tra 1 e 999 dollari (verosimilmente queste saranno anche le cifre in euro, ma vedremo).

    Come sappiamo a tutti gli spazi può partecipare un numero indefinito di persone. Invece, con i Ticketed Spaces si ha la possibilità di limitare il numero delle persone partecipanti. E quindi si possono creare spazi a pagamento per 100 persone, come per 5, a seconda di quelle che sono le intenzioni dell’host che organizza lo spazio. Si possono promuovere gli spazi a pagamento inviando notifiche agli utenti in maniera diretta.

    Super Follows, i contenuti in abbonamento

    L’altra modalità che Twitter lancia negli Usa attraverso un test su un piccolo gruppo di utenti è Super Follows, funzionalità molto attesa che permette a Twitter di inserirsi tra quelle piattaforme che anno attivano programmi rivolti ai propri creator. Così come fatto già da Clubhouse, anche in questa occasione la prima a lanciare un programma concreto in questo senso.

    Super Follows permetterà ai creator di creare dei contenuti di qualità “extra”, in maniera esclusiva per la propria community, attraverso il pagamento di un abbonamento mensile. Questo può essere possibile attraverso un abbonamento da 2,99 dollari, 4,99 dollari oppure 9,99 dollari sempre al mese. Sarà interessante capire come questa modalità verrà percepita dagli utenti che già adesso possono comunque offrire dei tips attraverso Tip Jar ai creator che seguono di più.

    Twitter Super Follows

    E chi sono i creator che possono essere in grado di partecipare al programma Super Follows? Twitter specifica che per prendere parte a Super Follows bisogna:

    • avere almeno 18 anni;
    • avere almeno 10 mila follower;
    • aver twittato almeno 25 volte negli ultimi 30 giorni;
    • essere stati attivi negli ultimi 3 mesi.

    E, ovviamente, avere un indirizzo email verificato e non aver commesso

    Si tratta quindi di modalità, come dicevamo rivolta ai creator che possono cominciare a costruire una fonte di guadagno, ma anche una nuova linea di business per Twitter. Per la società guidata da jack Dorsey significa cominciare a diversificare i guadagni e a rendersi un po’ più autonoma dalla logica degli spazi pubblicitari.

    Ma quanto può guadagnare un creator su Twitter?

    https://twitter.com/jacknicas/status/1407462324483411968

    Da quello che viene diffuso ufficialmente, dalla somma che il creator può guadagnare dai Ticketed Spaces o da Super Follows, Twitter trattiene il 3%, quindi il guadagno potenziale è del 97% della somma percepita. Twitter dichiara che il 3% di commissioni varrà fino alla somma di 50 mila dollari. Superata questa soglia, la commissione sarà del 20%.

    Per chiarezza, a questa percentuale, del 97%, va imposta la commissione dei marketplace, come App Store o Google Play, che è del 30%. E su questo si sta discutendo molto.

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