Categoria: WhatsApp

  • WhatsApp, nuove formattazioni per gli elenchi

    WhatsApp, nuove formattazioni per gli elenchi

    WhatsApp introduce quattro nuove formattazioni di testo: elenchi puntati e numerati; virgolette; codice in linea. Funzioni che migliorano la chiarezza dei messaggi, rendendo l’app più versatile.

    Disponibili da oggi quattro nuove formattazioni di testo su WhatsApp. Sia nella versione mobile, iOS e Android, che nella versione web.

    Si tratta di formattazioni che aiuteranno gli utenti a realizzare elenchi puntati e numerati, virgolette e codice incorporato. Tutto per evidenziare e organizzare meglio i propri messaggi.

    WhatsApp afferma che i nuovi formati “aiuteranno a risparmiare tempo; aiuteranno le persone a comunicare in modo più efficace tramite i propri messaggi, soprattutto nelle chat di gruppo“.

    Le nuove opzioni saranno disponibili anche per gli amministratori di canale, per consentire una comunicazione più chiara.

    Le formattazioni lanciate oggi si aggiungono alle opzioni già disponibili: grassetto; corsivo; barrato; spaziatura.

    whatsapp 4 formattazioni elenchi 2024 franzrusso

    Come ottenere le nuove formattazioni di testo su WhatsApp

    Ciascuno dei quattro nuovi formati ha una modalità specifica che gli utenti devono aggiungere nei loro messaggi.

    Ad esempio, l’elenco puntato. Questa formattazione aggiunge punti elenco al testo o aiuta ad evidenziare i punti chiave. Per ottenerlo basta aggiungere semplicemente un “-” (trattino) seguito da uno spazio prima di digitare il messaggio.

    A quel punto il testo verrà elencato con il punto immediatamente.

    Lo stesso vale per le altre formattazioni. Vediamo meglio le istruzioni di seguito.

    Elenchi puntati. Adesso su WhatsApp è possibile aggiungere elenchi puntati ai messaggi per suddividere le informazioni in liste. Come la lista della spesa. Per ottenerlo basta posizionare un simbolo “-” (trattino) all’inizio del testo, seguito da uno spazio.

    Elenchi numerati. Dopo gli elenchi puntati, ecco quelli numerati. Per utilizzare questo formato basta aggiungere una o due cifre, seguite da un punto e uno spazio intero, come ad esempio “1. “.

    whatsapp formattazioni elenchi franzrusso

    Virgolette in blocco. Con questa modalità è possibile bloccare il testo della citazione per evidenziarlo e farlo risaltare all’interno di messaggi più lunghi. Per ottenerlo basta digitare il simbolo “>” seguito da uno spazio prima del testo che si desidera evidenziare.

    Codice in linea. Evidentemente, si tratta di un formato utile per i programmatori. Ma può risultare un buon modo per evidenziare informazioni specifiche nel testo. Per ottenerlo, bisogna racchiudere il testo con il simbolo ‘`’ per utilizzare questo formato: `cos’`.

    Con queste nuove formattazioni WhatsApp vuole offrire più possibilità di personalizzazione del testo agli utenti. WhatsApp, a questo punto, va ben oltre il concetto stesso di app di messaggistica. È molto di più.

    Oltre agli utilizzi quotidiani che si possono fare con queste formattazioni, pensiamo anche all’uso in ambito professionale dell’app. E di come queste formattazioni possono tornare effettivamente molto utili.

    [Immagine realizzata da ChatGPT di OpenAI con Dall-E 3]

     

  • WhatsApp, ecco 15 minuti per modificare i messaggi

    WhatsApp, ecco 15 minuti per modificare i messaggi

    WhatsApp, a distanza di qualche giorno dalle prime anticipazioni circolate, ha ufficializzato l’arrivo della possibilità di modificare i messaggi entro 15 minuti dall’invio.

    Lo avevamo anticipato qualche giorno fa, raccontando dell’anticipazione fatta da WABetainfo che aveva intercettato la funzionalità di modifica dei messaggi.

    Come già ricordato, siamo tutti umani e come tali, a volte commettiamo errori, specialmente quando scriviamo in fretta. E specialmente su WhatsApp. Teniamo presente che, nell’era del digitale e dei social media, WhatsApp è una delle ultime app, o piattaforme, che abilita al suo interno la possibilità di modificare i testi/messaggi.

    Questo è il messaggio di base che la piattaforma di proprietà di Meta vuole lanciare. La nuova funzionalità è pensata per correggere quei piccoli refusi o per aggiungere contesto laddove necessario.

    Dettagli sulla funzionalità di modifica: 15 minuti di tempo

    A partire da ora, avrai la possibilità di modificare un messaggio inviato entro un lasso di tempo di 15 minuti dalla sua spedizione. L’operazione è semplice: tieni premuto il messaggio che desideri cambiare, poi seleziona “Modifica” dal menu che apparirà.

    Indicatori di modifica e trasparenza

    Per garantire trasparenza e chiarezza, ogni messaggio che viene modificato avrà accanto l’etichetta “Modificato”. In questo modo, i destinatari dei messaggi saranno consapevoli della modifica del testo, senza però poter visualizzare la cronologia delle modifiche.

    Sicurezza e crittografia

    Come già accade per tutte le modalità su WhatsApp, la privacy e la sicurezza dei dati degli utenti saranno comunque garantite. Pertanto, anche i messaggi modificati saranno protetti dalla crittografia end-to-end, come avviene per tutti i messaggi personali, i file multimediali e le chiamate.

    Disponibilità della modifica dei messaggi su WhatsApp

    WhatsApp ha iniziato a implementare questa funzione a livello globale. L’obiettivo è di renderla disponibile per tutti gli utenti nelle prossime settimane, in modo da poter permettere a tutti gli utenti di sperimentare la modifica.

    In conclusione, WhatsApp si augura che questa funzionalità di modifica possa aiutare a rendere le conversazioni più precise, consentendo una maggiore flessibilità nel modo in cui si interagisce attraverso i messaggi. E ce lo auguriamo anche noi.

    Ma voi che ne pensate?

  • WhatsApp, presto si modificheranno i messaggi inviati

    WhatsApp, presto si modificheranno i messaggi inviati

    Presto su WhatsApp sarà possibile modificare i messaggi inviati. Questa funzionalità è attualmente in fase di beta test su iOS e Android e permetterà la modifica del testo entro 15 minuti dall’invio del messaggio originale.

    Secondo il sito WABetaInfo, specializzato in notizie di questo tipo, presto su WhatsApp si potranno modificare i messaggi inviati. “Presto”, perché l’aggiornamento rilasciato nei giorni scorsi riguarda la versione beta dell’app, sia per iOS (la 23.10.0.70) che per Android (la 2.23.10.10).

    Ormai è quasi diventata un’esigenza, quella di modificare un messaggio, o anche una mail (Gmail, ad esempio, lo permette). Un tempo, quello che veniva inviato restava tale, creando spesso incomprensioni se non disagi.

    Ma negli ultimi anni si fa sempre più forte la necessità di correggere, e in alcuni casi, di riscrivere un messaggio. Basta pensare alle possibilità offerte dalle piattaforme di social media, sia gratuitamente che a pagamento.

    WhatsApp modifica messaggi inviati franzrusso.it

    Tutto questo per dire che anche su WhatsApp, presto, si potranno modificare i messaggi inviati. WhatsApp, forse anche per l’immediatezza che la caratterizza, è spesso teatro di incomprensioni e imbarazzi.

    La funzione di modifica dei messaggi inviati su WhatsApp sarà possibile entro una finestra temporale di 15 minuti.

    Come funziona la modifica dei messaggi inviati su WhatsApp

    Ecco come funziona, in maniera abbastanza semplice, la modifica dei messaggi inviati su WhatsApp

    Una volta inviato il messaggio, si hanno 15 minuti per poterlo modificare. Se vi accorgete di aver scritto qualcosa di sbagliato, entro il lasso di tempo concesso, basta evidenziare il messaggio (come quando si desidera inoltrarlo ad un’altra chat) e, in alto, selezionare la voce “Modifica”.

    Una volta apportate le modifiche, il messaggio sarà contrassegnato con l’etichetta “modificato”, in modo che sia chiaro a tutti che non si tratta del messaggio originale inviato.

    Da sapere: il messaggio si può modificare tutte le volte che si vuole, sempre all’interno dei 15 minuti di tempo stabiliti.

    Ecco, la procedura è abbastanza semplice e forse i 15 minuti sono sufficienti per apportare una modifica al messaggio inviato.

    Insomma, anche WhatsApp si unisce al club delle piattaforme che permettono la modifica dei testi.

  • Su WhatsApp arrivano i Canali in stile Telegram

    Su WhatsApp arrivano i Canali in stile Telegram

    Su WhatsApp arrivano i Canali in vero stile Telegram. Da quello che si vede dalla versione beta per Android, ognuno potrà creare il proprio canale per condividere informazioni e aggiornamenti. La sezione comprenderà gli status che appariranno come le Stories su Instagram.

    WhatsApp si evolve sempre di più mantenendo fede al progetto iniziale, quello voluto da Mark Zuckerberg, di trasformare l’app in una sorta di utility app. L’evoluzione corre e dopo gli avatar lanciati qualche mese fa, adesso si comincia a sapere qualcosa di più sui canali broadcasting di cui si parla da fine dell’anno scorso.

    Grazie a quanto scoperto da WaBetaInfo, scopriamo che dalla versione beta 2.23.8.6 per Android, disponibile su Play Store, appaiono quelli che vengono definiti, appunto, Canali.

    Si tratta di una funzionalità, one-to-many (uno a molti), che potrà essere usata per trasmettere informazioni, permettendo agli utenti di ricevere aggiornamenti da altri. Se si è pratici di Telegram, noterete che le similitudini con i canali dell’app di messaggistica concorrente sono tante. Per non dire identiche.

    Parliamo di canali ma si potrebbe parlare anche di newsletter inviate sempre all’interno di WhatsApp.

    Qualche informazione in più per inquadrare la funzionalità e spiegare meglio alcuni passaggi.

    canali whatsapp beta android franzrusso.it

    I Canali su WhatsApp sono strumenti ad uso privato, significa che le informazioni dell’utente e i numeri di contatto non saranno visibili ad altri all’interno del canale.
    I canali non saranno crittografati end-to-end. Questo è comprensibile, dato che ogni canale avrà diversi iscritti. Le chat e le chiamate di WhatsApp continueranno a essere crittografate end-to-end, e quindi nessuno potrà spiare le vostre conversazioni.

    All’interno dei Canali, nessuno sarà in grado di vedere chi seguite, indipendentemente dal fatto che faccia parte o meno dei vostri contatti. Un aspetto interessante è che non ci saranno raccomandazioni algoritmiche che suggeriscono contenuti correlati.

    Secondo quanto riferito, i canali di WhatsApp saranno contrassegnati da maniglie. Quindi, per cercare un canale WhatsApp specifico basterà inserire il nome utente all’interno dell’app. In questo modo sarà più facile trovare un canale particolare, eliminando la necessità di affidarsi a siti web esterni per raggiungere il canale desiderato.

    È necessario sottolineare che si tratta di una funzionalità in beta, ancora invia di sviluppo, e non disponibile per tutti gli utenti. Questa versione di cui stiamo parlando è solo per Android. Probabile che la versione per iOS possa subire qualche piccola modifica di design.

    Da quello che si vede dagli screenshot diffusi da WaBetaInfo, i Canali appariranno sottoforma di “Aggiornamenti” tra “Chat” e “Chiamate”. Accedendo ai Canali, la parte superiore sarà occupata dagli Status che verranno visualizzati come le Stories su Instagram.

    Ora, dopo aver spiegato tutto, si può assolutamente affermare che questa è una funzionalità del tutto simile ai Canali di Instagram. Una funzionalità che permetterà quindi di condividere gli aggiornamenti del proprio sito web, del proprio blog.

    Con la differenza che stiamo parlando di un’app, WhatsApp, che è molto usata dagli italiani. Stiamo parlando di oltre 33 milioni di utenti, secondo gli ultimi dati del 2022.

  • Su WhatsApp arrivano anche gli avatar, la porta verso il Metaverso

    Su WhatsApp arrivano anche gli avatar, la porta verso il Metaverso

    Su WhatsApp arrivano gli avatar, un passaggio quasi obbligato per l’app di Meta. Ma si tratta di qualcosa di più per l’app di messagistica, è la porta verso il metaverso.

    Come era del tutto prevedibile, su WhatsApp stanno per arrivare gli avatar, ossia la possibilità di trasformare in avatar la propria immagine e impostarla come foto profilo oppure inviarla nei messaggi. Prevedibile perché la stessa modalità è già attiva all’interno delle altre app di casa Meta, come Facebook e Instagram.

    Se ne parla ormai da circa un paio di mesi, ma oggi WhatsApp ne ha dato conferma anche sul suo blog ufficiale. La funzione sarà disponibile dai prossimi giorni nelle versioni aggiornate dell’app per iOS (la 22.23.77) e Android (la 2.22.24.73).

    La funzionalità è comunque in beta, attiva già per alcuni utenti; quindi, si tratterà di attendere ancora qualche giorno per essere disponibile per tutti gli utenti.

    Lo stile adottato ricorda molto quello di Bitmoji, già usato su Snapchat, ma, come molti di voi già sanno, gli avatar sono comunque disponibili su dispositivi Apple, attraverso Memoji, e sui dispositivi Samsung con l’app AR Emoji.

    whatsapp avatar metaverso franzrusso.it

    Inviare un avatar è un modo veloce e divertente per condividere stati d’animo con amici e familiari” – si legge su blog di WhatsApp. “Può essere anche un modo per mostrarsi agli altri senza usare foto reali e avere maggiore privacy. Per molte persone sarà la prima esperienza con la creazione di un avatar e noi continueremo a offrire miglioramenti di stile, tra cui luci, ombreggiature, texture per capelli e altro ancora che nel tempo renderanno gli avatar sempre più realistici“.

    Come detto prima, si potranno realizzare degli avatar, sotto forma di stickers, da inviare anche nei messaggi. Se ne potranno realizzare fino a 36 con espressioni diverse.

    Ma questa di WhatsApp in realtà non è da vedersi come un semplice allineamento aziendale, in realtà questo rappresenta molto di più. Proprio trattandosi di Meta, per WhatsApp si tratta della possibilità di fornire ai propri utenti un accesso diretto al metaverso. Anche se, va detto, questa nuova modalità realtà super aumentata in 3D non è ancora in grado di raccogliere grande interesse da parte del pubblico.

    Al momento si registrano grandi investimenti, come quelli di Meta, ma ancora poco coinvolgimento da parte degli utenti.

    Quindi, si tratta di un passaggio che va ben oltre la possibilità di fornire nuove modalità di conversazione e coinvolgimento.

  • Italiani e messaggistica, 33 milioni di utenti usano WhatsApp

    Italiani e messaggistica, 33 milioni di utenti usano WhatsApp

    Gli italiani continuano a preferire WhatsApp. L’app di Meta è usata da 33,1 milioni di italiani per 10 ore e 50 minuti al mese. Telegram diventa la terza app di messaggistica più usata con 15,5 milioni di utenti.

    Agli italiani piacciono le app di messaggistica, da sempre. Già nel 2013 il 56% degli utenti dichiarava di mandare oltre 5 messaggi al giorno, eleggendo poi WhatsApp come l’app preferita. Negli anni l’apprezzamento degli italiani verso le app di messaggistica è cresciuto costantemente e l’app di Meta è saldamente l’app più usata, anche se, nel frattempo, si sono affacciate altre app che hanno fatto breccia tra gli utenti italiani, soprattutto per quanto riguarda il tema della privacy.

    Tutta questa considerazione per arrivare a fare il punto di quale siano le app di messaggistica più usate dagli italiani nel 2022 e lo facciamo grazie ai dati pubblicati di recente da Vincenzo Cosenza. WhatsApp sarà ancora la più usata e amata? Di sicuro, come avevamo visto qualche mese fa, risulta ad essere ancora molto scaricata. Ma vediamo insieme i dati raccolti da Vincos.

    Italiani messaggistica 2022 franzrusso.it intime blog

    Iniziamo subito col dire, senza grandi sorprese, che sì WhatsApp è ancora l’app di messaggistica più amata dagli italiani. Nella prima metà di quest’anno gli utenti che l’ano usata sono stati 33,1 milioni, toccando il livello di 35 milioni di utenti nel mese di giugno, Ma se confrontiamo questi dati rispetto allo stesso periodo del 2021 allora notiamo che WhatsApp, come dato generale, perde appena l’1,4%. Da notare che tre anni fa la media era di 31,8 milioni di utenti.

    Dal punto di vista del tempo impiegato sull’app da parte degli utenti, i dati ci dicono che questo si attesta alle 10 ore e 50 minuti, con un picco di alle 11 ore e 29 minuti ad inizio di quest’anno. Sono dati che restano sostanzialmente uguali allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’app che sicuramente continua a perdere terreno è l’alta app di messaggistica di casa Meta e cioè Facebook Messenger. Destinata a diventare un’app di utilità, in realtà non è mai riuscita del tutto a far innamorare gli utenti italiani. Gli italiani che l’usano sono 17,3 milioni ma il calo che si registra rispetto allo scorso anno è davvero pesante: -21%, ossia 4,5 milioni di utenti in meno. Il tempo di utilizzo di Messenger nei primi sei mesi dell’anno è stato di 50 minuti, in calo del 34% se paragonato a quello registrato nel 2021.

    app messaggistica italia 2022

    E veniamo a Telegram.

    L’applicazione di Pavel Durov conta in Italia 15,5 milioni di utenti e di fatto diventa la terza applicazione di messaggistica più usata dagli italiani. C’è da rilevare che, nonostante la grande crescita degli ultimi due anni, se paragonati allo stesso periodo dello scorso anno, la ricerca di Cosenza ci dice che Telegram ha perso il 7% degli utenti.

    Dal punto di vista del tempo trascorso sull’app, gli utenti italiani usano Telegram per 2 ore e 9 minuti al mese, un dato in crescita del 16% rispetto al 2021.

    Telegram, ecco le principali differenze rispetto a WhatsApp

    Da annotare la crescita di Discord che nella prima parte dell’anno conta 1,9 milioni di utenti al mese con una crescita del 29% rispetto all’anno scorso e un tempo di utilizzo pari a 1 ora e 20 minuti per utente.

    Tutte le altre applicazioni rilevate dalla ricerca di Vincenzo Cosenza segnano un netto calo, segno che il settore va ormai uniformandosi attorno alle app che abbiamo fin qui citato. Una menzione particolare merita Skype, che per anni è stata una delle app più usate, che ormai è sempre più sulla via del tramonto. I dati dicono che in un anno l’app ha perso il 14% degli utenti, pure mantenendo 3,1 milioni di utenti al mese. In netto calo il tempo di utilizzo: -40% e soli 27 minuti per utente.

    Altra app che merita una menzione particolare è Signal. L’app di cui molto si è parlato e che sembrava dovesse decollare anche nel nostro paese invece non fa registrare numeri brillanti, anzi. Gli utenti sono poco più di mezzo milione in calo del 48% in un anno, con appena 1 ora di tempo di utilizzo.

  • Su WhatsApp si inviano 7 miliardi di vocali al giorno

    Su WhatsApp si inviano 7 miliardi di vocali al giorno

    Croce e delizia delle app di messaggistica, i vocali sono sempre più diffusi. Su WhatsApp se ne inviano 7 miliardi al giorno e ci sono nuove funzionalità.

    I messaggi vocali sono croce e delizia di coloro (quindi quasi tutti) che usano app di messaggistica. E come sappiamo bene, tra queste app, la stragrande maggioranza usa WhatsApp. E proprio oggi, l’app di messaggistica più usata al mondo, di proprietà di Meta, ha fatto sapere che ogni giorno si inviano sull’app ben 7 miliardi di messaggi vocali.

    Nella nota, WhatsApp spiega che questa modalità di invio di messaggi vocali, lanciata nel 2013, è popolare perché permette alle persone di adottare “una comunicazione più espressiva“..

    Con la voce, le emozioni traspaiono in modo più naturale rispetto ai messaggi di testo. E in molte situazioni i messaggi vocali sono la forma di comunicazione prediletta su WhatsApp“.

    Sulla facilità d’uso siamo tutti d’accordo. Ed è sicuramente questa facilità a renderli così popolari al punto che se ne inviano miliardi al giorno.

    WhatsApp, 7 miliardi di vocali al giorno

    In alcuni come l’India e altri del sud est asiatico, si sta pian piano abbandonando la modalità di messaggistica scritta. E si da spazio ai messaggi vocali.

    WhatsApp e i messaggi vocali, le funzionalità

    In aggiunta, WhatsApp rilascia alcune nuove funzionalità per migliorare l’esperienza con i messaggi vocali.

    E sono:

    • Riproduzione in background. Ti consente di continuare ad ascoltare un messaggio vocale anche se la pagina della relativa chat è chiusa, così puoi fare altro nel frattempo.
    • Metti in pausa/riprendi registrazione. Se necessario, puoi mettere in pausa la registrazione di un messaggio vocale e riprenderla quando ti è più comodo.
    • Visualizzazione a forma d’onda. La rappresentazione visiva dell’intensità del suono del messaggio vocale aiuta a seguire la registrazione.

    • Ascolta anteprima: riascolta i tuoi messaggi vocali prima di inviarli.
    • Continua riproduzione: se metti in pausa un messaggio vocale, puoi ricominciare ad ascoltarlo dallo stesso punto in cui l’avevi lasciato quando riapri la chat.
    • Riproduzione veloce per i messaggi inoltrati: riproduci a velocità 1,5x o 2x anche i messaggi vocali inoltrati.

    WhatsApp vocali 7 miliardi WhatsApp vocali 7 miliardi

    Tutte le funzionalità saranno disponibili progressivamente per tutti gli utenti nei prossimi giorni. Anche se alcune, come la modalità di visualizzazione a forma d’onda, sono attive da qualche giorno. Ricordatevi di aggiornare sempre la vostra applicazione.

  • WhatsApp, foto e video scompaiono una volta visualizzati

    WhatsApp, foto e video scompaiono una volta visualizzati

    Novità in casa WhatsApp. Tra pochi giorni sarà attiva per tutti gli utenti la modalità “Visualizza una volta” che permetterà l’invio di foto o video che scompaiono una volta visualizzati.

    Novità da WhatsApp che va nella direzione di rendere sempre più sicure le conversazioni tra gli utenti. L’app di proprietà di Facebook fa sapere, attraverso un post sul blog ufficiale, che presto gli utenti potranno inviare foto e video con una nuova modalità: “Visualizza una volta“. Ammesso che resti così la denominazione in italiano, questa funzionalità permetterà presto agli utenti di inviare foto e video che scompaiono una volta visualizzati.

    Come funziona “Visualizza una volta” su WhatsApp

    whatsapp visualizza una volta franzrusso.it

    Come già accade per tutte le conversazioni su WhatsApp coperte da crittografica E2E (qui potete leggere un approfondimento sul tema crittografia), anche i contenuti multimediali sono garantiti dalla possibilità di non poter essere visualizzati da esterni. Solo che WhatsApp adesso include una possibilità in più.

    Quando si invia una immagine o un video sarà possibile renderlo visualizzabile una sola volta toccando il pulsante “1”. Una volta che il destinatario aprirà il contenuto, questo scomparirà.

    WhatsApp ritiene che questa funzionalità ossa tornare utile in tutti quei casi in cui si è ben consapevoli che uno screenshot è meno sicuro, e quindi si opta per una modalità che scompare da subito, senza la possibilità di essere consultata nuovamente.

    L’esempio che fa WhatsApp è quello della password Wi-Fi, situazione che sarà capitata sicuramente a molti di voi che state leggendo. Fare una foto e inviarla con la modalità “visualizza una volta” garantisce maggiore sicurezza.

    Se viene usata questa modalità, non sarà possibile, come abbiamo già sottolineato, rivedere il contenuto; se abilitata questa modalità, non sarà possibile salvare, classificare o condividere foto inviate o ricevute; sarà possibile vedere se il destinatario ha visualizzato il contenuto solo se ha le conferme di lettura attive; l’impostazione “visualizza una volta” deve essere attivata ogni volta che si vuole inviare un contenuto multimediale con questa modalità.

    Ovviamente, si tratta di una novità importante per WhatsApp, anche se qualcosa di simile esiste già in alcune app come Telegram, all’interno di conversazioni segrete, e anche con la modalità “Vanish Mode” su Instagram e Messenger, non attiva ancora in Italia. E ancora, una modalità simile esiste anche su Snapchat e, volendo estendere il raggio, esiste anche su Gmail, permettendo di impostare la data di scadenza di una e-mail.

    La modalità “visualizza una volta” sarà disponibile nei prossimi giorni (si parla di una settimana) per tutti gli utenti a livello globale.

    E voi che ne pensate?

  • WhatsApp, prima campagna pubblicitaria dopo il pasticcio sulla privacy

    WhatsApp, prima campagna pubblicitaria dopo il pasticcio sulla privacy

    WhatsApp ha lanciato la sua prima campagna pubblicitaria, una scelta quasi obbligata dopo il grande pasticcio sulla privacy delle scorse settimane. Al via in Germania e in Uk, non senza polemiche.

    WhatsApp era nata nel 2009 con l’obiettivo di garantire la privacy degli utenti, senza mai ricorrere a campagne di marketing o pubblicitarie. Ebbene, possiamo dire, oggi, che tutto quello che avevano pensato Brian Acton e Jan Koum è stato ampiamente superato. Il perché lo spiegheremo più avanti.

    La notizia del giorno, sempre all’interno di questo contesto ovviamente, è che WhatsApp, di proprietà di Facebook, ha lanciato ieri, 14 giugno 2021, una campagna pubblicitaria globale per chiarire meglio la situazione dopo il grande, e grave, pasticcio proprio sulla privacy, quello che doveva essere l’incontrastato fiore all’occhiello dell’applicazione.

    Come vi abbiamo raccontato, sin dall’inizio, la vicenda si è rivelata un pasticcio, perdonate la ripetizione, con continui cambi di fronte e di scenario, mandando letteralmente in confusione gli utenti, che da quel momento hanno cominciato a guardarsi intorno e a considerare le alternative offerte da Telegram e da Signal.

    whatsapp privacy prima campagna franzrusso.it

    WhatsApp e l’impegno sulla privacy

    La campagna prende il via in Germania e in Regno Unito ed è stata progettata affinché WhatsApp possa ribadire al mondo “il suo impegno per la privacy”.

    Come affermato da Will Cathcart, il capo di WhatsApp, proprio l’incidente di inizio anno, quello generato dall’aggiornamento della privacy, in modo unilaterale, ha portato alla creazione di una campagna su come viene garantita la privacy sulla piattaforma che prevede una campagna di pubblicità online, una campagna su radio e Tv e anche una campagna di digital outdoor.

    L’idea è quella di comunicare alle persone i vantaggi della privacy e della crittografia direttamente” – ha dichiarato Cathcart. “Quello che stiamo davvero cercando di fare qui è prendere la crittografia end-to-end, che è un termine astratto, e aiutare a tradurlo alle persone“.

    https://twitter.com/WhatsApp/status/1404470234774450180

    Campagna non senza polemiche

    La campagna però ottiene subito un primo effetto molto polemico, che mette al centro il grande dibattito tra autorità e app sulla crittografia End-To-End. Da una parte WhatsApp vorrebbe che le autorità degli stati spingessero di più verso la crittografia, dall’altro le stesse autorità vogliono frenare WhatsApp perché la stessa crittografia rischierebbe di tramutarsi in un “rifugio” per chi volesse commettere degli illeciti.

    Infatti, Priti Patel, Ministra degli Interni Uk, ha descritto l’uso della crittografia end-to-end come “inaccettabile” nella lotta contro la condivisione di contenuti illegali, criticando anche l’intenzione di Facebook di voler estendere la crittografia anche alle altre app, come Instagram e Messenger. La ministra Patel ritiene anche che la crittografia possa costituire un grave rischio per i minori e “un nascondiglio” per i criminali.

    L′imbarazzante tira e molla di WhatsApp sulla privacy

    In merito alla campagna di WhatsApp, il Ministero degli Interni Uk si dice a favore di un sistema di crittografia che protegga gli utenti da danni e rischi online, ma si dice preoccupata che la tecnologia adottata da Facebook possa costituire un ostacolo per le forze dell’ordine ad accedere ai contenuti.

    Dobbiamo lavorare insieme” – ha detto la ministra Priti Patel – “per trovare un modo reciprocamente accettabile al fine di proteggere la sicurezza pubblica, senza compromettere la privacy degli utenti”.

    Da dibattito a scontro

    Il dibattito rischia di trasformarsi in uno scontro, come sta già avvenendo in India, dove le autorità hanno chiesto a WhatsApp di ritirare l’aggiornamento della privacy perché contrarie alle leggi locali.

    Prima del lancio dello spot video, visibile appunto in Germania e in Uk, l’account Twitter di WhatsApp aveva twittato una serie di contenuti a sostegno della crittografia dell’app.

    WhatsApp è costruito per proteggere i tuoi messaggi privati con la crittografia end-to-end. Così, solo le persone a cui hai inviato i messaggi possono leggere o ascoltare la tua conversazione“, si legge nel primo tweet che avvia il thread. E si conclude con: “Oltre 100 miliardi di messaggi personali al giorno sono crittografati end-to-end per impostazione predefinita su WhatsApp. Quindi sei tu a decidere cosa dire, come dirlo e con chi condividerlo. Sei tu che hai il controllo“.

    Insomma, WhatsApp cerca di spingere con la crittografia per recuperare in termini di immagine rispetto al grande pasticcio fatto nelle scorse settimane.

    Se vi ricordate, avevamo trattato in post apposito il modo in cui WhatsApp applica la sua tecnologia che è la medesima di Signal. Infatti il protocollo in uso è Open Whisper Systems, ma non vengono crittografati i metadati delle conversazioni, sempre accessibili dalle autorità. E quindi venire a conoscenza di chi ha scritto quel messaggio e a che ora.

  • L′imbarazzante tira e molla di WhatsApp sulla privacy

    L′imbarazzante tira e molla di WhatsApp sulla privacy

    WhatsApp ritorna ancora una volta sui suoi passi dall’inizio dell’anno, a proposito dell’aggiornamento delle regole sulla privacy. Nessuna limitazione per chi non lo accetterà, l’esatto contrario di quanto affermato pochi giorni fa. Una gestione della vicenda imbarazzante.

    Il tira e molla di WhatsApp va avanti ormai da mesi ed è diventato ormai imbarazzante. Certo, forse imbarazzante può essere fuori luogo, ma è l’unico aggettivo che viene in mente dopo aver visto come la piattaforma di messaggistica, di proprietà di Facebook, ha gestito il delicato momento dell’aggiornamento delle regole sulla privacy.

    Imbarazzante perché quello che viene fuori in questi ultimi due giorni è l’esatto contrario di quello che era stato scritto, sempre da WhatsApp, appena due settimane fa, sempre sulla stessa pagina di supporto.

    Come sapete bene, lo avete letto anche negli articoli che abbiamo riservato alla vicenda, WhatsApp all’inizio di quest’anno ha modificato i termini d’uso e le regole sulla privacy. Il tema centrale era la richiesta di aggiornamento unilaterale verso gli utenti, una sorta di prendere o lasciare. Tutto questo sarebbe dovuto accadere il 15 maggio di quest’anno. Il termine iniziale era l’8 febbraio.

    WhatsApp tira molla imbarazzante privacy franzrusso.it

    Nel corso dei mesi WhatsApp ha dovuto cambiare più volte atteggiamento per via delle polemiche che scaturivano da ogni tentativo di spiegazione riguardo la vicenda. Ricordiamo il tema centrale, ossia il passaggio dei dati degli utenti a Facebook, quindi verso le aziende che investono sula piattaforma, che coinvolge di più i paesi extra europei (grazie al nostro GDPR e alle direttive europee in materia) e al modo in cui questo aggiornamento è stato proposto. Appunto, in modo unilaterale, senza possibilità di scelta per l’utente.

    Solo due settimane fa, a ridosso della data del 15 maggio, WhatsApp aveva specificato nella pagina di supporto che gli utenti che non avessero accettato le modifiche avrebbero via via perso funzionalità nell’usare l’app di messaggistica. Limitazioni ben specifiche, che abbiamo riportato qui sul nostro blog, che avrebbero finito per rendere inutile l’app.

    Ebbene, due giorni fa WhatsApp ha di nuovo cambiato idea e, in un comunicato, ha scritto:

    “Date le recenti discussioni con varie autorità ed esperti di privacy, vogliamo chiarire che attualmente non abbiamo intenzione di limitare la funzionalità di  WhatsApp per coloro che non hanno ancora accettato l’aggiornamento. Invece, continueremo a ricordare l’aggiornamento agli utenti di tanto in tanto”.

    Quindi, nessuna limitazione per nessuno. Un vero pasticcio, l’esatto contrario di quanto scritto in precedenza.

    Nella pagina di supporto adesso si legge che “la maggior parte degli utenti ha accettato l’aggiornamento“.

    A tutto questo bisogna aggiungere che l’India qualche giorno fa aveva chiesto a WhatsApp di ritirare l’aggiornamento, in quanto in violazione con le leggi del paese. La risposta di Facebook alle autorità indiane è stata quella di garantire che nessuno avrebbe perso funzionalità nell’usare l’app.

    WhatsApp, tra conseguenze per gli utenti e la crescita delle app concorrenti

    E anche la Germania, nonostante il GDPR, si era mossa in maniera perentoria con l’autorità della privacy locale che aveva ordinato a Facebook, qualche giorno prima del 15 maggio, il divieto di trattare i dati degli utenti tedeschi proprio in relazione all’aggiornamento di WhatsApp.

    Anche il Garante italiano si era espresso sulla vicenda, sostenendo che quell’aggiornamento avrebbe finito per “confondere” gli utenti”.

    Insomma, è molto probabile che WhatsApp si sia trovata costretta a rivedere la sua strategia pasticciata anche in relazione alle proteste di tante autorità dei paesi in cui l’app è usata. Sintomo che la vicenda della privacy degli utenti è stata trattata con estrema leggerezza e senza la dovuta cautela. Un atteggiamento sorprendente da parte di Facebook che sa bene quanto sia rilevante il tema privacy e quante contestazioni le sono state mosse nel corso di questi anni. Basterebbe solo citare il caso Cambridge Analytica e tutto quello che ne è conseguito. Ecco perché riteniamo che tutta questa vicenda sia stata trattata in modo imbarazzante.

    Per non parlare del grande dibattitto su come questa vicenda abbia finito per far crescere app come Telegram e Signal.