Google ricorda Hans Christian Andersen

Da leggere

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Oggi Google, come ci ha ormai abituati, rende omaggio al grande scrittore danese, Hans Christian Andersen, autore di fiabe famosissime.

Google ricorda Hans Christian AndersenChi di voi non conosce queste fiabe come “La Sirenetta”, o “Il Brutto Anatroccolo” oppure “La Principessa sul Pisello”? Ebbene se non ve lo ricordate, le ha scritte proprio  Hans Christian Andersen, autore danese nato a Odense il 2 aprile del 1805. E Google oggi, così come ha fatto per altri illustri personaggi, dedica allo scrittore il logo in home page e tutta una serie di notizie, informazioni, per ricordare la nascita dello scrittore danese. Condivido molto questo modo ri ricordare personaggi illustri che si sono distinti in tutte le arti. E’ anche un’occassione per rivisitare i nostri ricordi, ma anche un modo per ricordare a tutti che esistono la cultura, le arti e la scienza che fanno grande l’uomo e che tanti illustri personaggi, con il loro talento, hanno contribuito a creare progresso e coscienza culturale. In un periodo dove tutto appare così effimero e falsato, vale la pena ricordare questi personaggi e magari, se c’è l’occasione, leggere un buon libro, che non guasta mai. Anche un libro di fiabe di Andersen, perchè no. Nonostante la sua vita cresciuta in uno stato di povertà pesante, questo non ha impedito ad Andersen ci creare il suo mondo di fiabe, attraverso il quale è riuscito a fuggire dalla povertà in cui lui stesso viveva. Un bel personaggio, senza dubbio.

Articolo precedente
Articolo successivo

2 Commenti

  1. Io ci sono cresciuto con le sue fiabe. Sarebbe molto bello tornare a farle vivere anche tra i bambini di oggi. Il fatto è che sono fiabe anche per adulti e a rileggerle oggi, si percepiscono sfumature che in anni passati, per chi come me ha passato i 40 anni, erano passate inosservate.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

Elon Musk ha ingannato gli azionisti di Twitter, e li deve risarcire

La giuria federale di San Francisco ha giudicato Elon Musk responsabile di frode sui titoli Twitter. Risarcimento stimato fino a 2,6 miliardi di dollari. Prima sconfitta legale per il proprietario di X in un processo per frode

Potrebbe interessare