Google dedica il doodle alla Festa del Papà

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

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Oggi, 19 marzo, in Italia, come in altri paesi, si celebra la Festa del Papà. Festa molto sentita nel nostro paese e anche Google non ha voluto far mancare il suo contributo con un doodle animato.

Quello che troviamo oggi sulla homepage di Google è il doodle animato per celebrare la Festa del Papà, una ricorrenza civile che si celebra in Italia,  e in altri paesi, il 19 marzo, mentre in altri si festeggia la terza domenica di Giugno. Il doodle che vediamo oggi è un’animazione che celebra il significato di questa giornata. Il doodle è visibie in Italia, in Messico, in Bolivia, in Spagna, in Portogallo, in Croazia e in Mozambico.

Nel nostro paese la festa si rifà molto alla tradizione cattolica, infatti oggi è il giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù, archetipo del padre e del marito devoto che nella tradizione popolare protegge anche gli orfani, le giovani nubili e i più sfortunati. In alcune zone della Sicilia, il 19 marzo è tradizione invitare i poveri a pranzo. Pensate che fino al 1977 era considerato come giorno festivo.

E, nel rispetto delle migliori tradizioni, anche per celebrare questa giornata non mancano dolci e piatti tipici. E non si possono non citare le ormai celebri “zeppole di San Giuseppe“. Secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto, con Maria e Gesù, San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera. Sono realizzate con pasta simile ai bignè, di forma schiacciata, e possono essere fritte o al forno; al di sopra viene posta di norma crema pasticcera e marmellata di amarene.

A questo punto non ci resta che fare gli auguri a tutti i Papà!

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