Il doodle di Google è per i 100 anni di Astor Piazzolla

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Franz Russo
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Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Il doodle che oggi ci propone Google è per celebrare i 100 anni di Astor Piazzolla, colui che ha dato vita al Nuevo Tango.

Il doodle che oggi ci propone Google è per celebrare i 100 anni di uno dei musicisti più famosi e iconici al mondo. Stiamo parlando di Astor Piazzolla, colui che ha “rivisitato” il Tango, una danza che oggi è ormai vera attrazione culturale in Argentina, luogo dove è nato, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900.

A realizzare l’iconico doodle è il disegnatore José Saccone, argentino anche lui, che ha messo al centro della sua opera l’artista argentino e il bandonéon, la fisarmonica inventata dal musicista tedesco Heinrich Band, che tra i tangueros prende il nome di fuelle. Ed è proprio grazie a questo strumento che Astor Piazzolla ha dato vita ad una versione ibrida del Tango argentino, definito Nuevo Tango.

doodle google astor piazzolla franzrusso.it

Astor Piazzolla, conosciuto anche come El Gato, nasce l’11 marzo del 1921 a Mar del Plata, da genitori di origine italiana, papà pugliese e mamma toscana. Si trasferì a New York con la famiglia, visse negli Usa fino all’età di 16 anni, quando cominciò a dedicarsi allo studio della musica, alla musica classica in particolare. Studiò anche in Europa, a Parigi arrivò, grazie ad una borsa di studio, a fare apprendistato con compositrice francese Nadia Boulanger.

Ritornato in patria, cominciò a lavorare su questo nuovo stile, “Nuevo Tango”. La differenza con il Tango tradizionale stava nel fatto che Piazzolla inseriva all’interno di questo stile anche elementi jazz e anche strumenti come l’organo Hammond, il flauto, la marimba, il basso elettrico, la batteria, le percussioni, la chitarra elettrica.

Con questo organico, integrato dalla sezione d’archi, nel maggio 1974, ralizzò a Milano l’album Libertango, uno dei suoi dischi più noti. L’orchestra, formata da musicisti italiani, comprendeva due tra i più apprezzati esecutori del periodo, che l’avrebbero in seguito accompagnato in altre significative avventure musicali: Pino Presti al basso elettrico e Tullio De Piscopo alla batteria.

Astor Piazzolla fu un musicista molto prolifico, si stima infatti che abbia scritto circa 3.000 brani e ne abbia registrati circa 500.

Morì a Buenos Aires nel 1992 e oggi l’aeroporto di Mar del Plata, sua città natale, porta il suo nome.

In onore del suo centesimo compleanno, la Fondazione Astor Piazzolla ha recentemente annunciato il concorso Piazzolla Music per solisti ed ensemble.

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