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  • Gli italiani nel 2017 navigano sempre più da mobile e per la maggior parte da app

    Gli italiani nel 2017 navigano sempre più da mobile e per la maggior parte da app

    Gli italiani confermano di navigare sempre più da mobile che da desktop e il recente “Global Mobile Report” di comScore lo conferma. 6 minuti su 10 sono trascorsi online da dispositivi mobili e il 26% della popolazione online italiana naviga esclusivamente da smartphone o da tablet. Tra le app social, Facebook si conferma la più usata, seguita da Instagram.

    Gli italiani da sempre hanno una forte preferenza per il mobile, una passione che, almeno dal 2011, è cresciuta nel tempo. E questa passione si manifesta, per lo più, per quanto riguarda la navigazione su internet. Qualche mese fa vi avevamo riportato che nel mese di marzo di quest’anno in Italia la navigazione da mobile aveva, per la prima volta, superato quella da desktop. Un fatto eccezionale, in linea con quanto accaduto in altri paesi, che si spiegava proprio in questa grande passione che gli italiani hanno verso i dispositivi mobili.

    Negli anni vi abbiamo raccontato, qui sul nostro blog, come questa passione si sia sviluppata, concentrandosi proprio sulla navigazione online, rilevando anche che gli italiani usano davvero poche app sul proprio dispositivo.

    italiani mobile 2017

    Ebbene, alla luce di quanto detto, il recente “Global Mobile Report” di comScore (indagine effettuata in 14 paesi del mondo) conferma che gli italiani navigano online sempre più da mobile e questi sono i dati più aggiornati.

    Su 10 minuti di navigazione online, 6 vengono effettuati da dispositivi mobili (62%) un dato che si può dire essere simile a quello degli Usa (65%) e Regno Unito (61%). In Indonesia si arriva al 90% e in India all’86%, in Messico al 75%. Ma, forse, il dato più rilevante, quello che fissa un dato importante è che il 26% della popolazione internet italiana naviga esclusivamente da dispositivi mobili, smartphone o tablet. Stiamo parlando di oltre un quarto della popolazione online in Italia, vale a dire quasi 10 milioni di persone. Dato che assume una rilevanza ulteriore se lo confrontiamo a quello di paesi come la Germania (4%), Regno Unito (8%) Stati Uniti (12%). In India poi si arriva al 70%, per il fatto che lì non esiste una banda larga ed è il motivo per cui Facebook ha scelto proprio il paese asiatico per sperimentare e realizzare il programma internet.org per portare internet attraverso strumenti alternatici come mongolfiere o droni.

    italiani mobile 2017 minuti navigazione

    italiani mobile 2017 dispositivi mobili

    Interessante notare anche i minuti di navigazione medi per utente. I paesi sud americani si rivelano essere tra i primi al mondo da questo punto di vista: Argentina (5,6 minuti); Brasile (4,5 minuti). In Italia invece ci si ferma a 2,85 minuti, poco sopra ai 2,84 dell’India.

    Come già sottolineato in una precedente occasione, anche questo rapporto evidenzia che il traffico internet effettuato da dispositivi mobili in Italia è per l’87% realizzato dall’utilizzo di applicazioni mobili. Quindi la gran parte del navigazione avviene da app. Ma il dato ancora più sorprendente è che in realtà le app che gli italiani utilizzano sono poche: solo 11 app riescono a raggiungere una audience più consistente.

    Va detto anche che gli italiani ormai effettuano operazione di banking più da mobile che da desktop e che il tempo trascorso per la navigazione tra la categoria retail è ormai il 52%.

    Ma a guidare la classifica delle app social più utilizzate in Italia troviamo, come sempre, Facebook al 42%. Tra le più usate troviamo anche Instagram, che si ferma sotto il 20%. Non sono indicati altri dati, ma questo è sufficiente per dire che gli Italiani navigano più da mobile e lo fanno, nella maggior parte dei casi da app come Facebook, e tutto torna. Il binomio Facebook e Instagram, con proporzioni simili a quelle italiane si manifesta un po’ ovunque a livello globale, tranne in Indonesia dove l’app social più utilizzata è Instagram al 45%. Da notare che in Malesia, dopo Facebook, la più usata è WeChat e che in Francia è Snapchat. In Canada si registra invece l’utilizzo di Facebook più alto al 79%.

    italiani mobile 2017 facebook instagram

    Allora, questi i dati più interessanti del rapporto di comScore che ci conferma, ancora una volta, che il nostro paese comincia ad essere davvero a trazione mobile per quanto riguarda la navigazione in internet. E si registra un utilizzo più alto di paesi europei e degli Stai Uniti. E’ un dato che per certi versi riflette una situazione della banda larga del nostro paese non ottimale.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook copia (ancora) da Snapchat la funzione Streak e avvia i test su Messenger

    Facebook copia (ancora) da Snapchat la funzione Streak e avvia i test su Messenger

    Facebook continua a copiare funzionalità da Snapchat. Dopo aver preso di mira le Stories, e portandole su Instagram, WhatsApp, Messenger, e i filtri, adesso è la volta di Streak, la funzionalità che mostra quanti giorni consecutivi si chatta con un amico. Alcuni utenti hanno segnalato la funzionalità su Messenger e Facebook ha confermato i test.

    Facebook continua a guardare a Snapchat, rubando (è il caso di dire) quelle funzioni che hanno caratterizzato e fatto conoscere l’app di Evan Spiegel al grande pubblico di giovani. Dopo aver preso di mira le Stories ed averle portate, con grande successo, prima su Instgram e poi su WhatsApp e su Messenger, adesso nel mirino dell’azienda di Menlo Park vi è la funzionalità che mostra quanti giorni consecutivi si chatta con un amico proprio su Messenger. Alcuni utenti nei giorni scorsi hanno segnalato la funzionalità attiva su Messenger, l’app di messaggistica di Facebook che conta più di 1,3 miliardi di utenti ormai.

    Questa funzionalità, che quindi ha come obiettivo quello di spingere l’utente a chattare di più, su Snapchat va sotto il nome di streak (striscia) e appare con l’emoji del fuoco. Si legge sul servizio di supporto di Snapchat: “Se tu e un tuo amico siete Infuocati, significa che vi siete scambiati Snap (non messaggi in Chat) nell’arco di 24 ore per più di tre giorni consecutivi“. A fianco di questa emoji può apparire anche un numero che sta ad indicare i giorni in cui si è rimasti “infuocati.

    facebook messenger streak snapchat

    Bene, su Messenger, come appunto segnalato da alcuni utenti, apparirebbe l’emoji del tuono ad indicare quanti giorni consecutivi si è chattato con un amico. E anche in questo caso, di fianco all’iconcina apparirebbe un numero, ad indicare proprio i giorni consecutivi di conversazione sull’app.

    Facebook ha confermato questi test a Mashable, un portavoce ha dichiarato che questa funzionalità darà un colpo d’occhio sui “fatti divertenti sulle persone con cui si chatta”.

    Al momento non è chiaro quando questa funzionalità sarà attiva per tutti gli altri utenti, certo è che Facebook no perde il vizio, anzi. Ed è molto probabile che questa funzione sarà poi attiva su Instagram e WhatsApp, con l’obiettivo di incrementare il coinvolgimento su tutte le app dell’ecosistema Facebook.

  • Facebook: ecco i sondaggi con le GIF e immagini, che invaderanno il news feed

    Facebook: ecco i sondaggi con le GIF e immagini, che invaderanno il news feed

    Facebook ha come obiettivo di incrementare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma. E da oggi, ultima funzionalità in questo senso, i sondaggi diventano ancora più coinvolgenti potendo aggiungere GIF o immagini. E’ probabile che il news feed verrà presto invaso da GIF animate.

    Siete fan di sondaggi? Bene allora preparatevi ad usare questa modalità di coinvolgimento su Facebook con nuovi elementi. Da oggi, infatti, è possibile arricchire il proprio sondaggio, per renderlo anche più divertente e coinvolgente, immagini e anche GIF animate. Del resto, come sappiamo bene, il vero obiettivo di Facebook è quello di incrementare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma e nelle ultime settimane da Menlo Park stanno lavorando attivamente proprio per questo.

    L’ultima novità riguarda proprio i sondaggi, si tratta quindi di un aggiornamento della funzionalità che già esisteva. Solo che adesso viene arricchita con elementi grafici in modo da rendere il proprio sondaggio più interessante. Il nuovo aggiornamento è disponibile per la versione web e anche per iOS e Android.

    Come aggiungere un’immagine o una GIF ad un sondaggio su Facebook?

    facebook sondaggi gif

    Niente di più facile. Una volta che cliccate sullo spazio dedicato allo status, notate che in basso a destra vi compare la voce “Sondaggio“. Cliccateci sopra e vi compariranno le due modalità di risposta alla vostra domanda, solo che adesso all’interno di una risposta trovate due simboli: quello per aggiungere un’immagine e quello per aggiungere una GIF. L’esempio qui sotto è quello fatto con una GIF. In pratica l’elemento grafico rende meglio l’opzione che poi l’utente sceglierà come risposta, che potete aggiungere avendo a disposizione 25 caratteri nella didascalia. Potete poi scegliere anche la durata del vostro sondaggio, dal menù in basso a sinistra che potete modificare a vostro piacimento. Inoltre, le risposte non saranno anonime, così potrete sapere chi e cosa ha risposto.

    I nuovi sondaggi di Facebook arrivano a breve distanza dal lancio della funzionalità su Instagram per Instagram Stories, la quale sta riscuotendo un discreto successo.

    Ma che comporterà l’aggiornamento dei sondaggi? Semplice, che da domani il nostro news feed sarà invaso da domande con le GIF, saremo sommersi letteralmente da GIF. Resta un utile strumento per i social media manager che vorranno rendere la pagina più divertente e interessante.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook, continua la crescita degli utenti e dei ricavi nonostante la Russia

    Facebook, continua la crescita degli utenti e dei ricavi nonostante la Russia

    Facebook in questi giorni sta affrontando un momento delicato a causa delle interferenze della Russia nelle ultime elezioni presidenziali. Un momento che però non ha interferito sulla crescita dell’azienda e della piattaforma. Nel terzo trimestre i ricavi sono cresciuti del 47% su base annua e il numero degli utenti complessivo è di 2,07 miliardi. Mentre il 10% sono utenti duplicati e 2-3% sono utenti fake.

    Facebook in queste ultime settimane, e in questi ultimi giorni, sta affrontando un momento delicato, è coinvolta anche Twitter, a proposito delle interferenze della Russia nelle ultime elezioni presidenziali. Un momento che, a quanto pare dagli ultimi dati della terza trimestrale di quest’anno, non ha scalfito le dinamiche di crescita che riguardano l’azienda e quindi la piattaforma. Facebook, ancora una volta, dimostra di crescere e questo grazie all’ecosistema che è stata in grado di costruire nel corso degli ultimi 5 anni. Un ecosistema che ha come obiettivo quello di essere un moltiplicatore di esperienze, tutte all’interno della stessa piattaforma.

    I numeri diffusi con l’ultima trimestrale ci dicono che Facebook ha realizzato profitti per 10,3 miliardi di dollari facendo registrare una crescita del 47% rispetto allo stesso trimestre del 2016. Si sale al 59% invece se questi numeri vengono paragonati all’ultimo trimestre. Numeri che battono anche le stime che gli analisti avevano avanzato per questa trimestrale, gli esperti si attendevano infatti profitti pari a 9,8 miliardi di dollari.

    facebook crescita q3 2017

    Crescono i ricavi pubblicitari di Facebook da Mobile, passano infatti dall’84% del 2016 all’88%, un successo strategico non indifferente.

    Dal punto di vista degli utenti, come detto prima, Facebook continua a crescere. Gli utenti complessivi sono ad oggi 2,07 miliardi con una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e una crescita del 3,9% rispetto al secondo trimestre. Sempre del 16% crescono anche gli utenti attivi al giorno rispetto ad un anno, sono ad oggi 1,37 miliardi.

    facebook utenti totali q3 2017

    facebook utenti attivi giorno q3 2017

    Un dato, comunque rilevante e su cui vale la pena soffermarsi, proprio in relazione ai fatti che stanno riguardando Facebook e le interferenze dalla Russia, riguarda gli utenti duplicati e gli utenti fake. Mettendoli insieme viene fuori un numero rilevante. Dall’ultima trimestrale viene fuori che su Facebook gli account duplicati sono circa il 10% del totale, in crescita dal 6%. Mentre il totale degli account fake si aggira attorno al 2-3%, in crescita dall’1%. Tradotto in numeri, gli account duplicati sono ad oggi 207 milioni e gli account fake sono circa 60 milioni.

  • Tranquilli, Facebook sta ‘sperimentando’ solo un doppio news feed

    Tranquilli, Facebook sta ‘sperimentando’ solo un doppio news feed

    E’ bastato solo che si leggesse, tra le tante notizie diffuse oggi, che Facebook è pronto ad eliminare dal news feed i contenuti non sponsorizzati (quelli organici) per mandare tutti nel panico. E non solo in Italia. Adam Mosseri ha poi specificato che si tratta solo di un test per creare un doppio news feed.

    E’ bastato solo che si leggesse, tra le tante notizie diffuse oggi, che Facebook è pronto ad eliminare dal news feed i contenuti non sponsorizzati (quelli organici) per mandare tutti nel panico. Peccato che molti si siano fermati solo a questo senza leggere, e quindi specificare, che si tratta di un test, di un esperimento che Facebook ha avviato in sei paesi: Bolivia, Guatemala, Cambogia, Slovacchia, Serbia e Sri Lanka.

    Una volta erano i cambiamenti di Google a mandare tutti nel panico, adesso è sufficiente che sia Facebook ad annunciare una novità che tutti si affrettano a darne notizia, e a diffondere il panico (scusate la ripetizione di questa parola) senza motivo. Segno dei tempi che cambiano. Eppure bastava specificare, come quasi sempre accade, che si trattava solo di un esperimento molto circoscritto, per provare a ragionarci meglio. E non è solo un caso italiano, anzi. A livello globale si è ottenuto lo stesso effetto, al punto che Adam Mosseri, responsabile News Feed di Facebook è dovuto intervenire per chiarire meglio di cosa si tratta. Anche perchè, per chi mastica le vicende di Facebook, da Menlo Park le novità vengono sempre annunciate in modalità test, un modo per coinvolgere gli utenti su una nuova feature e esprimere un parere. Ed è questo il pensiero di Mosseri:

    Stiamo testando uno spazio dedicato alle persone, in modo da stare in contatto con i loro amici e familiari, e un altro spazio separato, chiamato Esplora, con i post dalle pagine. L’ obiettivo di questo test è capire se le persone preferiscono avere luoghi separati per i contenuti personali e pubblici.

    E Mosseri continua:

    Non c’è attualmente nessun piano per introdurre questo esperimento al di là di questi paesi coinvolti nella prova o di caricare pagine a pagamento su Facebook per poi distribuirle sul News Feed o Explore. Purtroppo, alcuni hanno erroneamente fornito tale interpretazione, ma non era questa la nostra intenzione.

    Questo per fare un po’ di chiarezza sulla vicenda che voleva portare ad un altro significato, e cioè che Facebook avesse intenzione di “eliminare dal news feed i contenuti non a pagamento”.

    In realtà, Facebook sta sperimentando una modalità separata di news feed, senza per questo penalizzare gli altri contenuti non a pagamento. L’idea di un doppio news feed forse, al momento non è il massimo, ma è diverso che diffondere una notizia non vera.

    facebook news feed esplora

    E poi se Facebook ha individuato quei sei paesi è perchè in quelle zone si è manifestata di più la richiesta di avere una sorta di doppio news feed.

    Certo se fosse stata vera quella notizia molti piccoli editori, che fanno affidamento proprio sulla distribuzione delle notizie su Facebook sarebbero stati davvero in grosse difficoltà. Ma non è così la notizia. E’ anche vero che il tema è molto sentito, nel senso che la visibilità che si ottiene attraverso un post organico è diversa da quello sponsorizzato. Ma prima di esprimere pareri definitivi è meglio, in certi casi, leggere con attenzione e attendere con pazienza.

    E poi, come già accadeva con Google, è sempre Facebook che decide.

     

  • Pubblicità e Social Media: il caso Dove e il contenuto razzista su Facebook

    Pubblicità e Social Media: il caso Dove e il contenuto razzista su Facebook

    In una campagna negli Usa Dove, brand per l’igiene personale che tutti conoscono, sulla propria pagina Facebook pubblica un’immagine che uscita le proteste degli utenti sui Facebook e su Twitter, additandolo come contenuto razzista. Dopo i primi deboli tentativi di spiegare la propria posizione Dove ritira la campagna e chiede scusa. Ma è davvero difficile oggi fare pubblicità sui social media?

    Fare pubblicità al tempo dei Social Media non è da tutti, diciamolo chiaramente. O, quanto meno, di fronte al fatto che tutto diventa più veloce, più immediato, è anche vero che le dinamiche di interazione non sono più quelle di una volta. La velocità oggi conta molto nel rendere pubblica una campagna (molto rischioso), ma, e soprattutto, conta per quel che riguarda la reazione degli utenti. E sta tutto in questo ultimo elemento il senso della velocità. Gli utenti oggi hanno la possibilità di poter reagire immediatamente ad una campagna sui social media, per approvare o per protestare. Il cambio del paradigma della comunicazione, nell’era dei social media, sta proprio in questa velocità di reazione da parte degli utenti. Una velocità che, in alcuni casi (ma ce ne sono davvero tantissimi) può ritorcersi contro all’azienda stessa.

    Di cosa stiamo parlando allora? La rete e i social media ogni giorno registrano errori, o epic fail come li definiscono in tanti, da parte di brand che nel pubblicare una campagna compiono degli errori clamorosi, al punto da scatenare reazioni negative infinite da parte dei loro stessi utenti di riferimento, in primis. Ultimo esempio di quanto sia facile cadere nell’errore, senza considerare i danni d’immagine che da questo possono derivare, ce lo offre Dove, brand che tutti conosciamo che fa parte della grande scuderia Unilever.

    facebook campagna dove
    Immagine creata da @NayTheMua dal video della campagna

    Ebbene, sabato scorso sulla pagina Facebook negli Usa compare un’immagine in cui si vede una ragazza di colore che, una volta toltasi la t-shirt, diventa bianca. Un chiaro ed evidente errore di comunicazione, assolutamente incontrollato da parte di un brand che, per quello che se ne sapesse, non si era mai trovato in situazioni simili. Inizialmente Dove, una volta che gli utenti hanno cominciato a commentare contestando il contenuto a sfondo razzista, ha cercato di difendersi sostenendo che il loro fosse un messaggio aperto a tutti i tipi di bellezza. Dove? (nel senso di domanda). Dove si sarebbe dovuto comprendere questo messaggio, sbiancando una ragazza di colore? Ma davvero nessuno ha preso in esame quel contenuto prima di pubblicarlo?

    E dopo che le proteste sono diventate su Facebook, e su Twitter, sempre più pressanti, Dove ha ceduto, ha ritirato la campagna e ha chiesto scusa:

    https://www.facebook.com/DoveUS/posts/1493719354007207

    Intanto, tra i tantissimi commenti ricevuti prima del ritiro, c’era anche chi faceva notare che nel 2011, sempre Dove, era stata ancora accusata di razzismo per questa immagine dove si vede un “prima” di colore e un “dopo” bianco. Non molto diverso, quindi, dal messaggio diffuso nella campagna poi ritirata.

    Insomma, questo è un esempio di come sia difficile oggi fare pubblicità sui social media, nonostante questa attività venga sempre considerata con molta faciloneria accompagnata dal pensiero “e che ci vuole??”. Invece ci vuole tanta competenza; conoscenza approfondita degli utenti a cui si parla, conoscenza che si affina con un dialogo quotidiano perchè quegli utenti sono preziosi per un brand; ci vuole preparazione e pazienza, tanta pazienza, perchè in gioco, val la pena ricordarlo, c’è l’immagine del brand, c’è in gioco la reputazione stessa dell’azienda. Allora, perchè mettere tutto a rischio? Essere veloci, nel senso di voler rincorrere tempi di pubblicazione (sforando in quel mood “real time” che non sempre giova) non è la regola. La regola è essere chiari, semplici, aperti al dialogo/confronto senza mai mettere a rischio ciò che si fa.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook: Snooze ci permetterà di silenziare un account temporaneamente

    Facebook: Snooze ci permetterà di silenziare un account temporaneamente

    Facebook, secondo quanto riportato inizialmente da TechCrunch, sta sperimentando il tasto “Snooze”, una modalità che permetterebbe di silenziare amici, ma anche pagine e gruppi, temporaneamente: per un giorno, 7 giorni o 30 giorni. Una modalità che potrebbe essere un’alternativa all’idea di non seguire più quell’account o quella pagina o quel gruppo.

    Quante volte vi siete trovati nella condizione di vedere il vostro feed su Facebook tempestato di contenuti, da parte di un vostro amico, o amica, che vi annoiano particolarmente o che vi danno fastidio? La prima cosa che si pensa, di solito, è quella di non seguirlo/a più, quindi di non vedere più nulla di quello che condivide; o al massimo, di bloccare il suo account in maniera permanente. Solo che, alle volte, non si vuole arrivare a rompere definitivamente, se non in casi particolarmente gravi, si vorrebbe solo interrompere quel momento in cui quella persona sta condividendo contenuti che non vi aggradano.

    Ecco che Facebook potrebbe venire in vostro aiuto, infatti, secondo quanto riportato inizialmente da TechCrunch, dal sempre attento Josh Costine, starebbe sperimentando un tasto “Snooze”, una modalità con cui “silenziare”, “addormentare”, “zittire” (scegliete voi la traduzione più adatta) un account che vi sta particolarmente annoiando in quel momento. Questa modalità può essere estesa anche alle pagine e ai gruppi.

    facebook snooze silenziare franzrusso.it 2017

    Per attivare la modalità “snooze” su un account è molto semplice, sempre che alla fine della sperimentazione rimanga quella collocazione. Una volta che avete individuato un account che volete silenziare, è sufficiente cliccare sui tre pallini in alto a destra, subito dopo si aprirà un menù a tendina (lo stesso dove trovare “Non seguire più Tizio” o “Segnala”) dove si potrà trovare la modalità snooze (unfollow or snooze). Da quella dicitura si aprirà un sottomenù che ci darà la possibilità di “silenziare” l’account per un giorno, 7 giorni o 30 giorni; in ultima ipotesi possiamo sempre decidere per l’unfollow.

    facebook snooze bottone

    facebook snooze 1 giorno 7 giorni 30 giorni

    E’ una modalità che potrebbe rivelarsi utile a rendere la timeline sempre più affine ai nostri interessi, ripulendo il rumore di fondo che proviene, talvolta, da account, e anche da annunci pubblicitari, che rischiano di annoiarci o di infastidirci con contenuti non interessanti per noi.

    Facebook ha confermato la fase di test e non è chiaro se si tratti di un test casuale, quindi per un ristretto gruppo di account, oppure se si tratti di un rilascio molto lento. In ogni caso, è certo che presto potremo silenziare qualcuno in maniera temporanea.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook insiste con le Stories e ha deciso di prendersele da Instagram

    Facebook insiste con le Stories e ha deciso di prendersele da Instagram

    Secondo quanto riportato da Mashable, Instagram avrebbe iniziato un test tra alcuni utenti che prevede la possibilità di condividere una storia dall’app verso Facebook. Una modalità che permetterebbe a Facebook di avere finalmente uno spazio dedicato alle Stories che funziona e permetterebbe agli utenti di avere una visibilità maggiore. Insomma, se le Stories non vanno su Facebook, Facebook va a prendersi le Stories da Instagram.

    Facebook ha da un po’ di tempo il pallino delle Stories, lo sappiamo bene. Dopo il lancio delle Instagram Stories, Facebook ha replicato questa modalità di condivisione immediata, ed effimera, su WhatsApp e anche su Messenger. Questi ultimi due esperimenti, nonostante il rischio di ripetere una modalità già fin troppo inflazionata, hanno dato esiti soddisfacenti. Poi Facebook ha voluto “tirare un po’ la corda”, come si dice, portando questa modalità anche sulla propria app e l’esito non è stato così brillante, tutt’altro. Allora, da Menlo Park avevano una sola cosa da fare, ed è quella che hanno fatto.

    instagram stories su Facebook

    Secondo quanto riporta Mashable, Instagram avrebbe iniziato una fase di test, attraverso alcuni utenti, che prevederebbe la possibilità di condividere le Instagram Stories direttamente su Facebook. In questo modo Facebook avrebbe le sue Stories e gli utenti di Instagram avrebbero in questo modo una ulteriore visibilità. E il cerchio si chiude. E sempre su Mashable, Instagram, opportunamente interpellata, conferma il test. Quindi è molto probabile che presto questa modalità di condivisione possa essere resa disponibile a tutti.

    Quello che vedete il basso è il tweet di Matt Navarra, direttore Social Media a The Next Web, uno dei primi a twittare la novità:

    Una volta che l’utente ha creato una storia su Instagram potrà poi condividerla su Facebook attraverso un apposito bottone. Su Facebook la storia comparirà con il nome dell’utente e in basso si vedrà la dicitura “Instagram”, per segnalare che quel contenuto proviene da quelll’app.

    Facebook in questo modo riuscirà ad animare quello spazio, in alto sul feed, che al momento resta praticamente inutilizzato. E’ evidente che questa modalità per gli utenti di Facebook non è molto interessante.

    In pratica, Facebook vorrebbe che le Stories rendessero allo stesso modo come visto su Instagram, e se non ci riesce a farlo coi mezzi propri, allora ci prova mutuando la funzionalità dal proprio parco di app. Obiettivo sarebbe quindi quello di garantirsi un po’ del coinvolgimento da Instagram, visto anche il numero di persone che utilizza la modalità delle Stories su Instagram: più di 250 milioni al mese.

    Avrà successo? Sarà un flop? Al momento è difficile dirlo, col tempo, una volta che sarò resa disponibile, saremo in grado di fare qualche considerazione in più sul merito. Certamente questa azione denota una forma di “disperazione”, nel senso che Facebook ha desiderato ardentemente che le Stories funzionassero anche sulla sua app e, alla fine, ha dovuto arrendersi sul fatto che questa modalità agli utenti Facebook (che sono diversi dagli utenti di Instagram) in realtà non interessa. Ma c’è quello spazio in alto da movimentare, allora se le Stories non vanno su Facebook, Facebook va a prendersi le Stories da Instagram.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook, ecco due nuove modalità per i ricordi e momenti importanti

    Facebook, ecco due nuove modalità per i ricordi e momenti importanti

    A distanza di due anni dal lancio di On This Day, Accadde Oggi, Facebook da oggi aggiunge due nuove modalità per rivisitare i ricordi e celebrare i momenti importanti. I vecchi post vengono ora visualizzati in un contesto mensile e stagionale, mentre le amicizie verranno celebrate anche mettendo in evidenzia i risultati. Un modo per mantenere sempre più attivi gli utenti incrementando il loro livello di coinvolgimento.

    Facebook è il luogo dove ogni giorno raccontiamo chi siamo e cosa facciamo. E’ a tutti gli effetti un grande raccoglitore dei nostri ricordi e delle nostre tappe importanti che raccontiamo e condividiamo con i nostri amici sulla piattaforma. E tanto è vero che Facebook ci spinge sempre di più a celebrare questi momenti con due nuove modalità. Infatti, a distanza di due anni dal lancio di On This Day, la funzionalità Accadde Oggi che è disponibile per tutti gli utenti, Facebook ha deciso di rendere disponibili altre due modalità che in effetti enfatizzeranno ancora di più i ricordi e i momenti importanti.

    La prima modalità disponibile ci permetterà di visualizzare i nostri ricordi raccolti in un contesto mensile o stagionale. In pratica vedremo i vecchi post raccolti sotto la voce “Gennaio”, ad esempio, oppure li vedremo sotto una raccolta dei ricordi dell’estate.

    facebook momenti importanti mensile stagionale

    Oltre a questa modalità, Facebook celebrerà le amicizie con due impostazioni orientati ai risultati. In pratica vedremo una modalità che evidenzierà quando otterremo un numero elevato di amici e quando i nostri amici hanno apprezzato i nostri post. Obiettivo di Facebook è quella di espandere questa modalità aggiungendo nuovi messaggi nei prossimi mesi. Questi messaggi per il momento saranno visibili solo dai singoli utenti e saranno poi resi condivisibili in un successivo momento.

    facebook celebrazione amicizie risultati

    Facebook ha anche annunciato di aver migliorato la funzionalità On This Day, Accadde Oggi, migliorando il filtraggio.

    Se vi state chiedendo perchè trattare una notizia come questa, è presto detto. Facebook sa benissimo quanto gli utenti amino queste modalità e ovviamente spinge ad intensificare la condivisione di ricordi e momenti importanti perchè il vero obiettivo è sempre quello: mantenere gli utenti sulla piattaforma spingendoli a pubblicare di più. Di conseguenza aumenta il periodo di attività degli utenti e il livello di coinvolgimento sulla stessa, tutti elementi che per Facebook sono di vitale importanza.

  • Facebook: gli utenti possono scattare foto a 360° dall’applicazione

    Facebook: gli utenti possono scattare foto a 360° dall’applicazione

    Facebook aggiunge la possibilità di scattare foto a 360° direttamente dall’applicazione, da iOS e Android. Per farlo basta cliccare nello spazio dove si scrive il post e scegliere la modalità “Foto a 360°”. Una volta scatta la foto panoramica sarà possibile usarla come immagine di copertina e come foto profilo.

    Se prima volevate fare una foto a 360° e non sapevate come fare, pur notando che alcuni vostri amici condividevano immagini panoramiche, ecco che il problema è risolto. Da oggi infatti sarà possibile su Facebook scattare foto a 360° direttamente dall’applicazione, dal vostro dispositivo iOS e Android. Il tutto senza più usare strumenti e applicazioni particolari, come avveniva, appunto, fino ad oggi. E poi, una volta scatta l’immagine potrete condividerla taggando i vostri amici o anche usarla come immagine di copertina e come nuova immagine profilo.

    Scattare una foto a 360° su Facebook è molto semplice. Prima di tutto cliccate nello spazio dedicato allo stato, una volta fatto questo scrollate verso il basso fino a scegliere la modalità “Foto a 360°“. Subito dopo si aprirà la fotocamera in una modalità molto simile a quella usata dalla vostra fotocamera per scattare foto panoramiche. Cominciate a ruotare il vostro dispositivo, scegliete poi il punto di partenza e il gioco è fatto. La foto è pronta per essere condivisa su Facebook e potete utilizzarla anche come immagine di copertina.

    facebook foto a 360° franzrusso.it 2017

    Al momento è possibile solo scattare foto e non video a 360°, per questa modalità è necessario usare Samsung Gear 360, Insta360 o Nikon KeyMission 360 e poi caricare i contenuti separatamente.

    Facebook qualche settimana fa aveva comunicato che in un anno sono state caricate sulla piattaforma 70 milioni di foto a 360°, è quindi logico pensare che questo numero sarà molto più alto da oggi in avanti.

    Allora, per ricapitolare su come fare per scattare una foto a 360° dal vostro dispositivo iOS o Android direttamente dall’app di Facebook:

    facebook foto a 360° android franzrusso.it 2017

    • aprite l’app e cliccate sullo spazio dedicato allo stato, da qui seleziona Foto a 360;
    • una volta aperta la fotocamera, cliccate sul pulsante blu e girate il vostro dispositivo fino ad avere una panoramica completa
    • selezionare il punto preferito e a quel punto potete condividere la vostra foto a 360°.

    Allora, che ne pensate?