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  • Facebook Messenger cresce ancora e raggiunge 1,2 miliardi di utenti

    Facebook Messenger cresce ancora e raggiunge 1,2 miliardi di utenti

    E’ di poco fa l’annuncio da parte di David Marcus, responsabile di Facebook Messenger, che l’app di messaggistica di Facebook ha superato il miliardo di utenti, raggiungendo 1,2 miliardi di utenti globali. Un annuncio che arriva dopo diverse nuove funzionalità introdotte in queste ultime settimane, come ad esempio le Stories.

    Facebook Messenger continua a crescere e dopo aver raggiunto, nell’agosto del 2016, il traguardo del miliardo di utenti la notizia è che l’app raggiunge un nuovo traguardo. Infatti gli utenti globali attivi al mese oggi sono 1,2 miliardi. Ad annunciarlo in un post su Facebook, ma anche su Twitter, è David Marcus, responsabile di Facebook Messenger. Un annuncio che arriva dopo una serie di funzionalità introdotte nelle ultime settimane.

    facebook messenger 1.2 miliardi utenti

    Ultima, in ordine di tempo, è la possibilità di effettuare pagamenti di gruppo, per ora solo negli Usa, che permette di effettuare piccole transazioni di denaro. L’utilizzo che se ne ipotizza è quello in cui si devono raccogliere soldi per una cena tra amici oppure per raccogliere soldi per fare il regalo di compleanno ad un amico.

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10158682182955195&set=a.10150310032495195.569659.800665194&type=3&theater

    Altra recente novità è Live Location, ossia la possibilità di condividere la propria posizione per massimo 1 ora. La posizione può essere condivisa con un amico o un gruppo di amici, per la durata massima di 60 minuti. Si tratta di una funzionalità opzionale, sarete sempre voi a decidere cosa fare.

    Ma, forse, la novità che ha fatto sicuramente più discutere è stata Messenger Day, ossia le Stories su Messenger. Una funzionalità che dopo Instagram, WhatsApp e l’app mobile di Facebook, Menlo Park ha deciso di estendere anche all’app di messaggistica istantanea. E poi, definirla “solo” un’app di messaggistica è anche riduttivo. Come detto già altre volte, Facebook ha voluto da subito distinguere l’utilizzo che se ne può fare delle due app di messaggistica di casa. WhatsApp ricopre il ruolo della vera applicazioni con cui condividere messaggi, mentre Messenger diventa sempre più un’applicazione di utilità, viste le crescenti funzionalità introdotte in questa ottica.

    Ed è forse questo un elemento che contribuisce alla crescita di Messenger, ad un ritmo di 25 milioni di utenti al mese.

     

  • Facebook, ecco le regole da seguire contro le notizie false

    Facebook, ecco le regole da seguire contro le notizie false

    Facebook ha annunciato che da domani in 14 paesi, Italia compresa, verrà lanciato un nuovo strumento che aiuterà gli utenti ad individuare meglio le notizie false. In alto nel news feed comparirà una etichetta, “Suggerimenti contro le notizie false”, che porta a conoscere le regole per individuare meglio le fake news.

    Il tema delle fake news continua ad interessare Facebook, pesantemente coinvolto dal fenomeno, come abbiamo visto, nelle scorse settimane, e mesi, soprattutto in relazione all’elezione di Donal Trump a 45° presidente degli Stati Uniti d’America. Il tema ha anche interessato molto la giornata al Festival del Giornalismo, in corso a Perugia, dove Aine Kerr, manager global journalism partnerships di Facebook ha affermato, in sostanza, che Facebook non vuole dare spazio alle notizie false perchè “questo va contro il nostro spirito”, ci vogliono nuovi strumenti per contrastare il fenomeno. Ed ecco il nuovo strumento che viene annunciato da Menlo Park e che sarà disponibile da domani in 14 paesi, Italia compresa.

    In cima al news feed noteremo una etichetta “Suggerimenti contro le notizie false“, e quando ci si cliccherà sopra, si accederà a più informazioni e risorse, all’interno del Centro Assistenza Facebook, dove sono presenti consigli, e le regole su come individuare meglio notizie false. Badate che Facebook ci tiene a parlare di “false news” e non di “fake news”, come siamo soliti denominare il fenomeno.

    suggerimenti notizie false facebook

    Tra le regole che Facebook indica, troveremo anche l’avvertimento a prestare attenzione ai titoli delle notizie che vedremo all’interno del news feed, “siate scettici” è l’invito che il social network estende agli utenti. Altra regola è quella di prestare molta attenzione all’URL, un indirizzo fasullo può essere una chiara indicazione di notizia falsa. “Indagate sulla fonte“, altra regola che spesso viene disattesa. Quando si legge una notizia, solo apparentemente vera, bisognerebbe invece andare a verificare se quella notizia è stata citata da una fonte certa, affidabile, e cercare di tracciarne il percorso sul web.

    Fare attenzione alla formattazione insolita, questa è una regola preziosa, spesso è proprio la formattazione della notizia, che rimanda ad un format che noi associamo a qualcosa di affidabile (perchè già visto e consultato in passato), a trarci poi in inganno. Verificate, questa in effetti rimanda alla verifica delle fonti, se la notizia risulta poco ripresa da altri, segnale che forse non è così attendibile.

    Adam Mosseri, responsabile News Feed di Facebook, afferma che:

    Ci siamo concentrati su tre aree chiave: l’interruzione delle possibilità di guadagno, perché gran parte delle notizie false derivano dalla volontà di trarne profitto; sulla costruzione di nuovi prodotti per frenare la diffusione di notizie false e migliorare la diversità di informazione; e aiutare le persone a prendere decisioni più informate quando si trovano davanti a delle notizie false”.

    Il News Feed è il luogo per una comunicazione autentica – continua Mosseri -. Rafforzare l’alfabetizzazione mediatica è una priorità globale, e noi dobbiamo fare la nostra parte per aiutare le persone a capire come prendere decisioni e su quali fonti poter fare affidamento. Le notizie false sono contrarie alla nostra missione di connettere le persone attraverso storie significative. Continueremo a lavorare su questo progetto e siamo consapevoli di avere molto altro lavoro da fare”.

    Uno degli aspetti più rilevanti è quello relativo all’interruzione delle possibilità di guadagno. La “fabbrica delle notizie false” è pensata proprio per questo e il fatto che questa potesse guadagnare anche grazie a Faebook ha fatto indignare molto gli utenti di Facebook.

    Molte delle regole indicate da Facebook sono in realtà la base che dovrebbe proteggerci da questo genere di fenomeno. Ma è opportuno ribadirle, visti i recenti disastri da questo punto di vista. Regole che speriamo diventino davvero un sano scudo verso le notizie false.

    E voi che ne pensate?

     

  • La disaggregazione dei social media ad opera di Facebook

    La disaggregazione dei social media ad opera di Facebook

    Il mondo dei social media sta vivendo un momento particolare. Tutto sembra essere copiato e ripreso da altri, ma in realtà sta avvenendo una trasformazione profonda, anzi, una vera e propria disaggregazione ad opera di Facebook. Il social network di Mark Zuckerberg è l’unica piattaforma in grado di inglobare e non farsi inglobare.

    Quello che certamente notano tutti è che ultimamente, da circa un paio d’anni per la verità, si assiste ad un continuo copia/incolla di funzionalità viste su una piattaforma e prontamente ripresa su un’altra. Assistiamo ad un momento particolare in questi giorni, settimane, in cui questo fenomeno si è acuito ulteriormente. Per certi versi, è un processo normale, nel senso che stiamo parlando di piattaforme che prima non esistevano, è questa l’era dei Social Media, non esisteva prima. Ed è quindi normale che vi sia questo continuo riprendere quelle funzionalità o quelle idee che dall’altra parte hanno ottenuto grande successo. Del resto, questo tipo di atteggiamento non è nuovo, la storia del Marketing ne è piena, quando un prodotto funziona tutti cercano di imitarlo. O quando una comunicazione funziona tutti cercano di rifarla, ma il risultato non è mai sempre lo stesso. Certo sono temi che rischiano di portare l’attenzione altrove, ma era solo un modo per fare degli esempi, e per inquadrare quello che sta succedendo nel panorama dei Social Media.

    disagregazione social media facebook

    Sta avvenendo quindi una trasformazione vera e propria, meglio una disaggregazione, ossia una attività di scomposizione in parti che si ritrovano ricomposte su altre piattaforme. E per sostenere questa tesi, vi riportiamo due esempi che evidenziano questo fenomeno, aprendo uno scenario nuovo con un elemento che resta inamovibile.

    Il primo fenomeno di disaggregazione è quello che sta vivendo Snapchat. E’ ormai noto che Facebook ha ormai importato definitivamente le Stories di Snapchat all’interno del suo ecosistema. E’ notizia di ieri, infatti, che le Stories che in Italia abbiamo visto tra i primi comparire sulla nostra app sono state infatti rilasciate a livello globale. Si chiude quindi il cerchio, nel senso che dopo Instagram, WhatsApp, Messenger ecco che la modalità Stories arriva anche sull’app mobile di Facebook, per iOS e Android. Significa rendere disponibile questa funzionalità a 1,65 miliardi di utenti, un bacino enorme che senza dubbio sarà incuriosito nell’usare questa nuova modalità di conversazione visuale. Già, è una modalità visuale che comincia a prendere maggiore forma su una piattaforma che puntava tutto, fino a ieri, sulla forma testuale. Quindi, dopo i video live, che tutti possono fare anche da pc, arrivano anche le immagini e i video effimeri, nel senso che durano poco (24 ore), a completare quella che era la previsione di Facebook, e di Cisco prima, ossia che entro il 2020 l’80% del contenuto su Facebook sarà video.

    Ma questa disaggregazione porta quindi alla scomparsa, a forza di scompattare, di altre piattaforme. Ed è il caso di Snapchat, ormai messo a dura prova, ieri infatti ha ceduto quasi il 7% a Wall Street e continua cedere l’1% nel momento in cui scriviamo. Un duro colpo a Snap quindi, la società appena approdata in borsa che si trova a contrastare un fenomeno che forse non aveva valutato fino in fondo. E poi, non avrebbe le dimensioni che ha Facebook per contrastare questo fenomeno.

    E pensare che nel 2013 Facebook propose a Snachat un’acquisizione, ma Evan Spiegel disse di no.

    Secondo fenomeno che vogliamo porre alla vostra attenzione, anche se già in rete ne hanno scritto e parlato altri, è la disaggregazione di Twitter. Su Twitter abbiamo già scritto tante volte sottolineando il fatto che il vero problema della piattaforma è costituito da due parti: problema di prodotto e cattiva gestione, quindi problemi di management. Ma perchè parliamo anche di disaggregazione di Twitter, in realtà nessuno di avventurerebbe in 140 caratteri. In 140 caratteri no, ma nella sua modalità sì. L’esempio che vi riportiamo è quello che riguarda Reddit, piattaforma molto popolare negli Usa, poco ancora in Italia. Per chi la conoscesse, Reddit è una piattaforma di social news, nel senso che gli utenti, “redditors”, condividono notizie, con forma testuale o anche solo il link. A questi contenuti gli utenti poi attribuiscono delle valutazioni che determinano poi la visibilità degli stessi contenuti. Un format che alcune piattaforme avevano riportato anche in Italia.

    disaggregazione social media facebook nuova pagina profilo reddit

    Ebbene, dove sta la novità? Reddit la settimana scorsa con un post sulla piattaforma ha annunciato il nuovo design della pagina utente, fino ad oggi molto scarna che ripropone le notizie che l’utente condivide. La nuova invece sembra proprio la pagine utente che vediamo oggi su Twitter, il colpo d’occhio è lampante. In questo modo Reddit finisce per fare un aggiornamento sostanziale sulla piattaforma che avrà come obiettivo quello di attrarre nuove utenti ad usare la piattaforma. Significa che se Reddit riuscirà in questa operazione e riuscirà a portare dentro di sè l’elemento distintivo di Twitter che è il tempo reale, ecco che la disaggregazione di Twitter sarà avvenuta. Uno scenario non lontanissimo, perchè se Twitter non si dà una mossa sul prodotto, se non dà una svegliata alla piattaforma, se non sarà in gradi di trasformare quel miliardo di utenti che ogni mese arriva sulla piattaforma e scappa, la disaggregazione è ad un passo. E Reddit potrebbe prenderne il posto.

    Ma potrebbe non essere così. Nel senso che la disaggregazione di Twitter potrebbe essere anche opera di Facebook che potrebbe completare l’opera inglobando la caratteristica principale che è, come già detto, il tempo reale. Del resto, facebook si è già impadronita di alcune parti di Twitter. Come Periscope. Twitter nel 2015 ebbe un grande vantaggio sul social network più usato, introducendo per prima l’app di broadcasting, ma non aveva i mezzi necessari per valorizzarla. Morale della favola, Facebook introduce i Live Video sulla piattaforma e Periscope resta ferma al palo.

    Siamo quindi davvero di fronte ad una fase di disaggregazione di uno scenario che va, molto probabilmente, verso una fase dove esisterà un grosso player, Facebook. Non sarà unico, ma sarà talmente forte da deciderne il destino.

  • Facebook: tutti gli utenti potranno fare Video in diretta dal proprio pc

    Facebook: tutti gli utenti potranno fare Video in diretta dal proprio pc

    Facebook continua a investire sulle dirette live, espandendole fino a permettere agli utenti di andare in diretta da qualsiasi dispositivo, mobile o fisso. Infatti, da oggi sarà possibile fare Live Video anche dal proprio pc o dal proprio laptop. La funzionalità a gennaio era stata rilasciata solo per le pagine pubbliche.

    A distanza di qualche mese, quando Facebook aveva esteso la possibilità di fare dirette live dal proprio desktop, oggi il colosso di Menlo Park, guidato dal suo fondatore Mark Zuckerberg, estende questa possibilità a tutti gli utenti del social network. Sarà quindi possibile, da oggi, fare Live Video dal proprio pc o dal proprio laptop. In pratica sarà possibile andare in diretta video da qualsiasi dispositivo, mobile o fisso.

    Facebook live video @franzrusso.it 2017

    Per fare una diretta live dal proprio pc sarà sufficiente utilizzare la video camera integrata, ma per gli esperti, o per chi vuole fare una diretta più curata, si potrà usare una fotocamera esterna attraverso il software della stessa. In questo modo la qualità sarà superiore, oppure usare software di streaming, magari utilizzando più telecamere per dare al video una qualità televisiva.

    Facebook quindi continua ad investire sui Live Video, estendendo infatti questa funzionalità anche ai dispositivi fissi vuole dare la possibilità a tutti gli utenti di approcciare alle dirette anche curando la qualità, come può succedere in questo caso.

    Per iniziare una diretta dal proprio pc o laptop basterà cliccare sullo spazio per i post, in basso a sinistra troverete le opzioni e quindi anche quella “Video in diretta”.

    Facebook live video utenti pc

    Dopo di che la procedura è come quella utilizzate per i Live Video da mobile, si inserisce una descrizione e si va online.

    facebook live pc laptop

    A chi potrebbe tornare utile? Prima di rispondere, è utile dire che questa funzionalità sarà utile a chi davvero ha necessita di un supporto come questo, anche da dispositivo fisso. Si può pensare ad un webinar direttamente dalla propria postazione fissa; si possono girare video con una qualità superiore, se dotati di attrezzatura adeguata; può tornare utile agli appassionati di videogame, così da illustrare facilmente i propri tutorial sfruttando Facebook.

    Insomma, i modi per usare i Live Video anche da Facebook sono tanti, ammesso che abbiate qualcosa da dire in video.

  • Facebook condannata per concorrenza sleale, ha copiato un’app italiana

    Facebook condannata per concorrenza sleale, ha copiato un’app italiana

    La notizia è stata diffusa in seguito alla pubblicazione della sentenza del Tribunale di Milano che ha dichiarato, in primo grado, Facebook responsabile di violazione del diritto d’autore e concorrenza sleale nei confronti della software house Business Competence. L’azienda di Zuckerberg avrebbe copiato un’app italiana per realizzare Nearby.

    Quello che forse potrebbe sembrare incredibile a molto in realtà è successo davvero, e per il momento la notizia è questa. Facebook, l’azienda fondata da Mark Zuckerberg, è stata condannata in primo grado dalla Sezione Specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Milano in quanto responsabile, con sentenza n. 9549 del 1° Agosto 2016, di concorrenza sleale nei confronti dell’azienda italiana Business Competence S.r.l. e per violazioni del diritto di autore sulla banca dati rappresentata dall’applicazione “Fararound” della stessa azienda milanese. Il Tribunale di Milano ha inibito alle tre società del gruppo Facebook, Facebook S.r.l., Facebook Inc. e Facebook Ireland LTD, ogni ulteriore utilizzo dell’applicazione di Facebook denominata “Nearby” per il territorio italiano.

    nearby facebook

    Nearby, l’app che permette di sapere la posizione di vostri amici nelle vicinanze, direttamente dal social network, è un’app che è disponibile nel nostro paese dal 2015, implementata dalla startup italiana Glancee, fondata da Andrea Vaccari, che Facebook ha acquisito a maggio del 2012.

    E’ la prima volta che Facebook viene condannata per una violazione del genere e ovviamente bisognerà vedere quale sarà la mossa che faranno adesso da Menlo Park. Intanto, c’è da dire che Facebook ha già impugnato la sentenza davanti alla Corte d’Appello di Milano, solo che la Corte ha, con provvedimento del 28 Dicembre 2016, rigettato l’istanza di Facebook di sospensione della “provvisoria esecutività della sentenza impugnata”. La vicenda quindi andrà avanti.

    Per rendere la situazione più chiara, anche per capire come mai si sia arrivati a tanto, va rilevato che proprio nel 2012 Business Competence aveva proposto a Facebook la sua app “Fararound”, ma da quel momento non aveva ricevuto nessun feedback. Fino a quando, pochi mesi dopo, Facebook rende pubblica Nearby, che fa praticamente le stesse cose. Da lì scatta tutto l’iter giudiziario.

    Insomma, vedremo quali saranno gli sviluppi.

  • Facebook Reactions un anno dopo: Love è il più usato

    Facebook Reactions un anno dopo: Love è il più usato

    E’ passato un anno da quando Facebook introdusse i tasti Reactions a livello globale. E dopo dopo 12 mesi sappiamo qualche dato in più sull’utilizzo: in un anno sono stati utilizzati 300 miliardi di volte; il più utilizzato è il tasto Love con più della metà dei click totali. Il paese che li usa di più è il Messico, seguito da Usa, Grecia, Suriname e altri.

    E’ passato un anno da quando Facebook introdusse i tasti Reactions a livello globale, con l’obiettivo di andare oltre il semplice “Like” e per dare all’utente altre modalità di reazione di fronte alla natura dei contenuti che non sempre può essere commentata con un like. Allo stesso modo, i tasti Reactions hanno finito per offrire alle aziende risposte e reazioni diverse ai contenuti che vengono condivisi.

    facebook reactions @franzrusso.it-2016

    Ebbene, a distanza di 12 mesi esatti siamo in grado di sapere qualche dato in più sull’utilizzo dei tasti Reactions, ossia Like, Love, Risata, Yay (approvazione), Wow (sorpresa), Triste e Arrabbiato. Un modo per avere maggiori insights sull’uso di questi tasti che, nonostante il grande utilizzo come questi dati mostrano, non hanno trovato il favore di tutti. Il tasto più usato è Love che totalizza la Reazione più della metà dei click sulle Reazioni totali. E il giorno in cui si è registrato il maggior numero di Reazioni, compreso delle “Love” reaction, è stato il Natale 2016. Gli utenti hanno usato i tasti Reaction 300 miliardi di volte in un anno, cioè 800 milioni di volte al giorno.

    Tra i 10 paesi che li hanno usati di più al primo posto si piazza il Messico, solo un paese europeo nella top ten ed è la Grecia. Tra gli altri ci sono gli Usa, Suriname, Paraguay, Costa Rica, Cile, Brasile e Uruguay. Insomma, il Sud America apprezza molto i tasti Reactions con ben sette paesi nei primi dieci.

    I dati sono stati rilasciati da Facebook in una mail inviata a Social Pro Daily – AdWeek.

    E voi utilizzate i Reactions? Uqale taso usate di più?

  • Facebook, non sarà più visibile se il post è stato modificato

    Facebook, non sarà più visibile se il post è stato modificato

    E mentre il CEO di Twitter, Jack Dorsey, ragiona sulla possibilità di modificare il tweet, Facebook, così come segnalato inizialmente da Mashable, da qualche giorno non rende più visibile l’etichetta “modificato”. In questo modo l’utente che legge non saprà mai, ad un primo sguardo, se il post è stato modificato e quale sia l’originale.

    Si discute molto, da tempo ma molto di più da qualche settimama a questa parte, della possibilità di modificare i contenuti che ogni giorno vengono postati sui social media. E se ne discute molto in relazione al tema delle notizie “false”, in relazione quindi a che tipo di notizia e contenuto viene condiviso e quanto esso sia effettivamente veritiero. Esiste poi l’atro tema, concreto, legato alla possibilità di correge un errore di battitura, un caso molto diffuso. Ma di fronte alla possibilità di poter correggere un refuso, molti sollevano perplessità proprio sul fatto che, dando la possibilità di modificare un contenuto, questo potrebbe addirittura assumere un altro significato, se non addirittura “falsificare” il contenuto originale. Ovviamente su questo tema il dibattito continua. Come continua in relazione al tweet di Jack Dorsey, CEO di Twitter, che qualche settimana fa aveva chiesto agli utenti quale fosse la funzionalità che vorrebbero vedere realizzata nel 2017. Richiesta che ha avuto come risposta quella di inserire la possibilità di modificare il tweet.

    facebook modifica post

    E, fatta questa doverosa premessa, mentre il dibattito continua, Mashable qualche giorno fa segnalava che l’etichetta che accompagnava un contenuto modificato su Facebook non era più visibile. Con questa modalità, l’utente che legge, ad un primo sguardo, non ha la percezione di trovarsi di fronte ad un contenuto originale, oppure di fronate ad un contenuto modificato. Per saperlo, si deve cliccare la freccia che compare in alto a destra sul post e scorre su “Visualizza cronologia modifiche“. In questo modo, non certo immediato per molti (diciamoci la verità), è possibile risalire alle modifiche del contenuto, ma non è più possibile vedere, come accadeva prima, la scritta “Elemento modificato”.

    facebook modifica post

    Un cambiamento di rotta importante, questo, che pone un problema di trasparenza. Ora, è vero che cambiare un errore di battitura non cambia nulla del significato originale, ma procedere ad una modifica più profonda rischia di cambiare il senso originale del contenuto.

    Stiamo parlando di una nuova modalità che non colpirà tutti quegli utenti che, pubblicando un post su Facebook, un attimo dopo la pubblicazione si sono resi conto di un piccolo errore. Ma provate a pensare cosa significhi questo per una celebrità, per un politico che prova a cambiare un contenuto perchè, ad esempio, molto contestato. Ad un primo sguardo non sarà facile per tutti comprendere che ci si trova di fronte ad un contenuto radicalmente modificato.

    Al momento, facebook non ha nè smentito e nè confermato questa modifica.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook Live: tra le novità, anche la diretta da desktop

    Facebook Live: tra le novità, anche la diretta da desktop

    Facebook continua a sviluppare Facebook Live e lancia una serie di novità, tra le quali spicca anche la possibilità di lanciare la diretta da desktop. Al momento la funzionalità è utilizzabile solo dalle pagine pubbliche e non dai profili personali.

    Facebook continua (e non potrebbe essere diversamente) a sviluppare, e ad investire, su Facebook Live, l’applicazione del social network che permette agli utenti di poter avviare una diretta video. Come tutti sapete, Facebook Live è nato come app da utilizzare dal proprio smartphone, quindi con una forte connotazione mobile. Ma oggi Facebook lancia dei nuovi strumenti che vedono Facebook Live spostarsi verso la modalità desktop. Infatti, tra le novità che vengono lanciate, quella che certamente spicca su tutte è quella di poter lanciare le diretta anche dal proprio pc, fisso o portatile. Il limite, però, è che questa possibilità resta possibile solo per le pagine pubbliche, e non per i profili personali. Anche se non è escluso che, prima o poi, possa essere disponibili anche per tutti gli altri utenti.

    Facebook dunque rende ancora più forte Facebook Live però, stavolta, guardando sopratutto alle aziende, al mondo del business, offrendo loro una ulteriore possibilità di poter diversificare il contenuto, da condivider con i propri utenti, puntando sul video e sulla possibilità di poter comprendere anche il racconto “live”. Altra novità è che gli amministratori delle pagine possono adesso coinvolgere nella produzione dei contenuti anche i cosiddetti “live contributors”, ossia altri utenti che vogliono condividere con la pagine che seguono, quindi il brand che seguono particolarmente, il racconto in tempo reale anche di un evento o di un lancio particolare.

    facebook live diretta desktop

    Quindi la modalità di racconto, in un certo senso, diventa più aperta, tesa a coinvolgere ancora di più tanto gli utenti che seguono quella determinata pagina, quando gli utenti stessi che diventano anche protagonisti di quel racconto. Un esempio, potrebbe essere la pagina Facebook di un giornale online che può adesso, all’interno di un evento particolare, anche il racconto live che arriva dagli utenti.

    E sempre tra le novità che riguardano Facebook Live, gli utenti che superano i 5.000 utenti, quindi i personaggi famosi, i giornalisti, tutte quelle personalità che hanno un ampio seguito, possono accedere anche alle metriche dei video, compresi i video live. La possibilità di poter consultare questi dati rilevanti, che saranno disponibili entro le prossime settimane, comprenderanno i minuti di visualizzazione totale del contenuto, il numero degli utenti che hanno visto il video e, quindi, i valori che determineranno l’engagement (reazioni, commenti e conversazioni). Sarà possibile anche  osservare come questi dati si evolvono nel corse delle settimane e dei mesi, utile per comprendere come gli utenti reagiscono ai contenuti e, quindi, utili per capire la strategia da adottare.

    Altre novità sono poi quelle di poter “pinnare” i commenti, in modo da personalizzare il contenuto video evidenziando commenti specifici; anche la possibilità di creare, per i contenuti video, anche un permalink per il video e quindi verrebbe fuori un link come questo “facebook.com/nomedellapagina/video”; e poi anche la possibilità del crossposting, ossia di lanciare la diretta su più pagine.

    Facebook dunque punta sui Video, e questa non è una grande novità, ma adesso punta a diventare un diretto competitor anche di YouTube, dopo esserlo stato, nella fase iniziale, di Periscope, l’app di live broadcasting di Twitter.

    E voi, che ne pensate?

  • Year in Review 2016, i temi e i Live Video dell’anno su Facebook in Italia

    Year in Review 2016, i temi e i Live Video dell’anno su Facebook in Italia

    Come ogni anno Facebook traccia Year in Review, passando in rassegna tutti gli argomenti più discussi sul social network durante l’anno. Europei, Olimpiadi e Terremoto sono i temi più discussi negli ultimi dodici mesi in Italia. Il Live Video più visto in Italia è quello di Rieti Life su Amatrice, nelle prime ore dopo la terribile scossa del 24 agosto, con quasi 4 milioni di visualizzazioni.

    Facebook è un luogo dove si condivide e si discute molto e per questo che Year in Review è una bella occasione per avere un quadro su tutti quelli che sono stati i temi più discussi negli ultimi 12 mesi. E dopo tutto quello che è successo in questo 2016, non poteva certo mancare il Terremoto che ha colpito il Centro Italia, il 24 agosto e il 26 ottobre, con la scossa più forte registrata negli ultimi 36 anni. Va detto che nei primi due posti troviamo due eventi sportivi che hanno molto appassionato gli italiani, e sono gli Europei di Calcio e le Olimpiadi di Rio 2016. Da notare, la quarta posizione (terzo a livello globale) di Pokémon Go, il fenomeno di realtà aumentata che ha appassionato milioni di utenti durante l’estate.

    In quinta posizione ci sono le Elezioni Presidenziali Usa (l’argomento più discusso a livello globale), in sesta posizione ci sono le Elezioni Amministrative che si sono tenute nel giugno scorso, molto seguite anche per via del fatto che erano coinvolte molte grandi città italiane come Roma, Milano, Torino e Napoli. Noterete anche voi che dai temi più discussi manca il referendum costituzionale, che si è tenuto lo scorso 4 dicembre e che ha portato alle dimissioni del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Eppure, come abbiamo sottolineato nel nostro racconto sui social media della notte del referendum, i social media avevano previsto che sarebbe andata così, risultato numerico compreso, e Facebook era risultato il luogo più coinvolgente.

    facebook year in review 2016 italia franzrusso it

    I temi più discussi in Italia su Facebook nel 2016

    1. Europei
    2. Olimpiadi
    3. Terremoto in centro Italia
    4. Pokemon Go
    5. Elezioni americane
    6. Elezioni Amministrative
    7. San Valentino
    8. David Bowie
    9. Morte di Bud Spencer
    10. Brexit

    Year in Review 2016 ci offre anche un quadro su quelli che sono stai i Live Video più visti in Italia durante questo ultimo anno. E anche in questa classifica il Terremoto è l’argomento più visto, infatti il video con più visualizzazioni è quello di Rieti Life che riprende Amatrice nelle prime ore dopo la scossa del 24 agosto, con 3,9 milioni di visualizzazioni. In seconda posizione troviamo un altro video di Rieti Life, questa volta sugli scavi di Amatrice con 3,7 milioni di visualizzazioni. In terza posizione il video di Virgina Raggi, sindaco di Roma, che mostra il suo ingresso in Campidoglio, con 3,1 milioni di visualizzazioni.

    I Live Video più visti in Italia nel 2016

    1. RietiLife, Amatrice dopo il terremoto
    2. RietiLife, Scavi ad Amatrice
    3. Virginia Raggi in Campidoglio
    4. Padre Pio Tv, Chiesa di San Pio
    5. Juventus, L’arrivo di Gonzalo Higuain alla Juve

    Il video che ha collezionato più visualizzazioni a livello globale è quello di Candace Payne con la maschera di Chewbacca, comprata per sè stessa e non per suo figlio, con 164 milioni di visualizzazioni. Video esilarante.

    [l’immagine di copertina è stata realizzata da @franzrusso, chiunque volesse utilizzarla è pregato di citare l’autore; nel caso i legittimi proprietari ritenessero l’immagine inopportuna, verrà rimossa immediatamente]

  • Facebook accentratore di esperienze: ecco gli Instant Games su Messenger

    Facebook accentratore di esperienze: ecco gli Instant Games su Messenger

    Facebook è un ecosistema ed è sempre di più un accentratore si esperienze. Dalle utilità allo svago, Messenger sta diventando il luogo dove gli utenti possono trovare svariate opzioni. E da oggi sono disponibili anche gli Instant Games: 17 giochi disponibili in 30 paesi.

    Come abbiamo già scritto in altre occasioni, oggi Facebook non è più “solo” un social network, è un ecosistema, una piattaforma che offre diverse modalità di condivisione e interazione. Ed è sempre di più un accentratore di esperienze, ossia un luogo dove l’utente può vivere svariate possibilità di coinvolgimento. La piattaforma, all’interno di questo ecosistema, che più si presta a questo tipo di visione è proprio Messenger, l’app di chat che offre svariate possibilità, come quella di monitorare il biglietto e il proprio volo con KLM, la prenotazione di un auto Uber, la possibilità di trasferire denaro e oggi anche la possibilità di svagarsi mentre si chatta. Infatti, altra novità per oltre 1 miliardo di utenti che usano la piattaforma è quella di avere a disposizione gli Instant Games, 17 titoli da oggi disponibili in 30 paesi.

    instant games facebook messenger

    Non è la prima volta che su Messenger apre al mondo dei games, il primo gioco lanciato, nel marzo di quest’anno, è stato quello del Basket, giocato oltre 1,2 miliardi di volte; poi è stata la volta del Calcio, a luglio sempre di quest’anno, giocato 250 milioni di volte fino ad oggi. E adesso arrivato ben 17 giochi in html5 come Pac-Man, Arkanoid, Space Invaders e altri.

    I giochi si caricano in maniera veloce, anche se la risoluzione grafica non altissima, l’obiettivo è infatti quello di un intrattenimento veloce, tra una chat e un’altra. Si possono anche fare delle competizioni con gli amici.

    Instant Games sono disponibili su iOS più recenti e su dispositivi Android.

    Anche stavolta Facebook piazza un bel colpo, mettendo insieme il fatto che i games sono uno dei passatempi più apprezzati dagli utenti online e il fatto che Messenger sia una delle app più utilizzate. Tutto questo genera coinvolgimento e amplifica l’esperienza degli utenti all’interno dell’app.

    Messenger sta quindi somigliando sempre di più ad applicazioni come Line o WeChat, solo che adesso a rincorrere non è più Messenger, ma sono le altre.