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  • Facebook comincia a rimuovere il video clickbaiting dal news feed

    Facebook comincia a rimuovere il video clickbaiting dal news feed

    Facebook continua il suo sforzo nel contrastare il fenomeno del clickbaiting e, con il nuovo aggiornamento del news feed, prende di mira i video. Nelle prossime settimane contenuti video con immagini fisse e che rimandano a siti non collegati alla notizia verranno penalizzati.

    Chissà quante volte vi sarà capitato, su Facebook, di reputare interessante un video e di cliccarci sopra, e, solo in un secondo momento, di esservi accorti che quello non era in realtà un contenuto video reale, ma era solo un contenuto fake con il fine di ottenete il vostro click. Immaginiamo sarà capitato qualche volta, come del resto a tutti. Ebbene, Facebook ha annunciato che nel prossimo aggiornamento dell’algoritmo che regola la visibilità dei contenuti sul news feed questi video saranno penalizzati.

    Si tratta di un nuovo fenomeno legato al clickbaiting, appunto il video clickbaiting. Se il contenuto sembra un video interessante, riconoscibile dal tasto play, in realtà, una volta cliccato proprio il tasto play, si tratta di un contenuto “esca”, che ha come scopo solo quello di “incassare” il nostro click, o, peggio ancora, di rimandarci su un sito che non avremmo voluto certamente visitare.

    Il nuovo aggiornamento sarà attivo nelle prossime settimane.

    facebook video clickbaiting mobile

    In pratica, una volta che l’algoritmo di Facebook riconosce una foto con un contenuto falso, trattandosi quindi di un video con nessuna attività in movimento, automaticamente la visibilità di questo contenuto verrà abbassata. Questa è, al momento, l’unica azione possibile, non vi sarà la rimozione del contenuto e non vi sarà alcuna penalizzazione per le pagine che ospiteranno contenuti come questi. Si tratta quindi di una azione a metà.

    Ma, come dicevamo all’inizio, questo è un nuovo sforzo che Facebook sta facendo per rendere il news feed sempre più integro. Il mese scorso un nuovo aggiornamento dell’algoritmo era stato annunciato con l’obiettivo di contrastare lo spam. Tutti gli utenti che continueranno a condividere notizie false e fuorvianti vedranno progressivamente ridurre la visibilità degli stessi contenuti sul News Feed. E sempre nell’ottica si migliorare la qualità delle notizie condivise sulla piattaforma, qualche giorno fa Facebook aveva annunciato il rilascio, negli Usa, Paesi Bassi, Francia e Germania, della funzionalità degli articoli correlati, aiutare gli utenti a capire se la notizia condivisa sia una fake news, offrendo una serie di notizie correlate all’argomento.

  • Su Facebook arrivano gli articoli correlati per contrastare le fake news

    Su Facebook arrivano gli articoli correlati per contrastare le fake news

    Dopo diversi mesi di test, Facebook è pronta a lanciare la funzionalità degli articoli correlati, per ora solo negli Usa, Paesi Bassi, Francia e Germania. Lo scopo è quello di aiutare gli utenti a capire se la notizia condivisa sia una fake news, offrendo una serie di notizie correlate all’argomento.

    Facebook continua la sua azione di contrasto verso le fake news e sta rilasciando in queste ore una funzionalità che forse qualcuno di voi già conosce per il fatto che è stata lanciata in fase di test nei mesi scorsi. Si tratta della funzionalità degli articoli correlati, una modalità molto semplice ma molto efficace, che potrà essere di aiuto per gli utenti a capire se la notizia che si sta condividendo sia in odore di fake news. Il rilascio ufficiale per il momento riguarda pochi paesi, in attesa che si possa arrivare presto ad un rilascio globale. I paesi individuati per il rilascio sono gli Usa, i Paesi Bassi, la Francia e la Germania.

    facebook algoritmo spam articoli correlati

    A scoprire il rilascio di questa funzionalità è stato il Wall Street Journal. Il vero scopo degli articoli correlati è quello di mostrare agli utenti più articoli sullo stesso argomento, in modo tale da avere la possibilità di confrontarli e comprendere se ci si trova davanti ad una fake news. La modalità, dal nostro modo di vedere trova la sua base, evidentemente, sul decalogo che Facebook ha diffuso nell’aprile scorso, le dieci regole attraverso le quali individuare le notizie false. Ecco, seguendole proprio in questo tipo di confronto il tutto potrebbe tornare utile. Resta sempre il problema del tempo da dedicarvi, nel senso che molto spesso si condivide in maniera veloce e l’utente è poco propenso a fare questa attività di verifica. Ecco perchè gli articoli correlati possono dare una grossa mano.

    facebook articoli correlati

    Facebook fa sapere che dalla fase di test sono emersi dati interessanti e positivi, nel senso che gli utenti hanno trovato nella modalità degli articoli correlati un aiuto effettivo nel distinguere se quella notizia che si vorrebbe condividere sia vera o falsa. Qualche settimana fa Mark Zuckerberg aveva infatti dichiarato che Facebook non avrebbe intrapreso la strada della censura, ma si sarebbe impegnata nel contrastare le fake news offrendo modalità aggiuntive. E così è stato.

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    Approfondisci

    Vedremo se questa funzionalità si renderà utile nell’abbattere il fenomeno delle fake news e attendiamo che questa venga attivata anche nel nostro paese.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook vale più di 500 miliardi di dollari

    Facebook vale più di 500 miliardi di dollari

    Facebook ha superato il valore di 500 miliardi di dollari, un traguardo finora toccato solo da altre tre aziende, del settore tech quotate a Wall Street, prima, come Google (oggi Alphabet), Apple, Amazon (anche se per poco tempo) e Microsoft. Solo a novembre 2015 Facebook valeva 300 miliardi di dollari.

    Che prima o poi accadesse era chiaro, era solo una questione di tempo. E così è stato, Facebook entra a far parte del ristrettissimo gruppo di aziende, del settore tech, quotate in borsa che hanno raggiunto e superato il traguardo dei 500 miliardi di valore. Per Facebook è la prima volta che succede e pensare che solo a novembre 2015 l’azienda fondata da Mark Zuckerberg valeva 300 miliardi di dollari. Il traguardo raggiunto dall’azienda di Menlo Park è stato ottenuto quasi contemporaneamente da Amazon che mercoledì aveva superato il 500 miliardi di dollari. Solo che poi i dati dell’ultima trimestrale, con il calo dei profitti del 77%, hanno poi riportato il valore dell’azienda di Jeff Bezos sotto i 500 miliardi di dollari (475,45 miliardi di dollari dopo la chiusura di ieri). Lo stesso Bezos per un giorno era stato l’uomo più ricco del mondo, superando Bill Gates, fondatore di Microsoft, salvo poi ritornare dietro il creatore di Windows per lo stesso motivo.

    Il risultato di Facebook (che in un anno a Wall Street ha guadagnato più del 40%), così come quello di Amazon, sono la dimostrazione che proprio Wall Street sia stata la sede dove queste aziende hanno dimostrato tutta la loro carica euforica, è proprio così. Teniamo presente che Facebook è stata fondata nel 2004, ed è quindi una delle aziende più giovani del gruppo delle aziende da 500 miliardi di valore. Amazon è stata fondata nel 1994, Google è stata fondata nel 1998, Microsoft è stata fondata nel 1975 e la Apple è stata fondata nel 1976. Il vero fenomeno è quindi l’azienda di Zuckerberg che in soli 13 anni raggiunge un traguardo prima inimmaginabile. Anzi, a voler essere più precisi, Facebook raggiunge questo traguardo in 5 anni, dall’anno in cui si è quotata in borsa, ossia il 2012.

    facebook 500 miliardi di valore

    Facebook è ancora un’azienda che può sorprendere, nonostante tutti comincino a pensare (ma è da un po’ che lo si fa) che stia ormai esaurendo la sua vena in termini di business. Come dimostrato dall’ultima trimestrale, la scelta di puntare, proprio 5 anni fa sul mobile, ha pagato, e non è un caso che e due più importanti acquisizioni fatte da Zuckerberg riguardino proprio due realtà legate al mobile, come Instagram (acquisita nel 2012) e WhatsApp (acquisita nel 2014). Il social network di Zuckerberg ha contribuito alla creazione del fenomeno web 2.0 (è nato poi lo stesso anno, nel 2004) e ha di fatto contributi a rivoluzionare il modo di comunicare e il modo di relazionarsi coi brand. E poi c’è ancora tutto il fenomeno della realtà virtuale su cui Zuckerberg sta puntando molto, basti pensare a Spaces.

    Lo stesso Amazon ha rivoluzionato il modo di acquistare con il suo e-commerce. Per citare un episodio su tutti, l’ultimo Amazon Prima Day ha fatto segnare il 60% in più rispetto al 2016, ottenendo un grande successo anche nel nostro paese.

    Se a novembre 2015 Facebook valeva per 15 volte il valore di Twitter, a distanza di poco più di un anno e mezzo questo divario si è esteso ancora. Oggi l’azienda di Zuckerberg vale bel 41 volte il valore di Twitter, fermo a 12,2 miliardi di dollari.

    Il prossimo ad entrare nel club dei 500 miliardi di dollari di valore? A parte la questione di Amazon, che in breve tempo recupererà valore, la prossima azienda sarà certamente Alibaba, l’e-commerce cinese di Jack Ma, che oggi ha un valore di oltre 400 miliardi di dollari, presente a Wall Street dal 2014.

  • Su WhatsApp ci sono 1 miliardo di utenti al giorno

    Su WhatsApp ci sono 1 miliardo di utenti al giorno

    Su WhatsApp ci sono 1 miliardo di utenti al giorno. Un traguardo del genere era riuscito solo a Facebook a novembre 2016. L’app di messaggistica istantanea, che gli utenti italiani amano tanto, è passata in un anno da 1 miliardo di utenti al mese ad 1 miliardo di utenti al giorno.

    Qualche giorno fa riportavamo la ricerca di Vincenzo Cosenza sulle app di messaggistica istantanea più usate in Italia e notavamo, senza poi tanta sorpresa, che WhatsApp è quella più amata e usata da 22 milioni di utenti, con un tempo di utilizzo mensile di 11 ore e mezza. Ebbene, ieri Facebook, dopo il suono della campanella, ha presentato i dati trimestrali del Q2 2017 e ha rivelato che WhatsApp ha raggiunto il traguardo di 1 miliardo di utenti al giorno. Un traguardo del genere era stato toccato proprio da Facebook a novembre 2016. Ed è interessante notare che il traguardo del miliardo di utenti giornalieri arriva dopo quello di un anno fa, quando 1 miliardo di utenti erano gli utenti mensili dell’app. E proprio Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, ha voluto celebrare questo importante traguardo.

    whatsapp 1 miliardo utenti giorno

    WhatsApp si conferma quindi l’app per messaggiare più usata e continua a crescere a ritmi elevati. I numeri cominciano ad essere quindi interessati e chissà che, prima o poi, non arrivi l’advertising anche su WhatsApp. Ipotesi non tanto remota. Se ricordate, nel mese di marzo si parlava proprio di una fase di test che WhatsApp sta portando avanti con alcune startup per inserire annunci pubblicitari all’interno delle chat.

    https://www.facebook.com/zuck/posts/10103921337100811?pnref=story

    Gli altri dati relativi a WhatsApp ci dicono che:

    whatsapp q2 2017

    • gli utenti mensili sono 1,3 miliardi
    • 55 miliardi sono i messaggi inviati ogni giorno
    • 4,5 miliardi sono le foto condivise ogni giorno sull’app
    • 1 miliardo sono i video condivisi ogni giorno
    • 60 le lingue supportate ad oggi sull’app.

    E, se vogliamo completare tutte le notizie che riguardano WhatsApp diffuse dopo la pubblicazione dei dati trimestrali del Q2 2017, c’è da aggiungere a questi dati che sono 250 milioni gli utenti che ad oggi utilizzano, ogni giorno, la modalità Status, ossia l’equivalente delle Stories su Instagram.

    Allora, che ne pensate?

  • Una ricerca scopre 4 profili su Facebook. E tu in quale ti riconosci?

    Una ricerca scopre 4 profili su Facebook. E tu in quale ti riconosci?

    Uno studio della Brigham Young University, “I love FB”, ha scoperto che su Facebook esistono quattro profili che si distinguono fra i 2 miliardi di utenti che popolano il social network. C’è l’urlatore, l’osservatore, quello attento alle relazioni e quello attento invece ai “like” e commenti.

    Su Facebook ci sono ormai 2 miliardi di utenti, mediamente al giorno ce ne sono 1,28 miliardi, 30 milioni sono gli utenti italiani. Poi, una recente ricerca ha rilevato che il tempo medio trascorso sulla piattaforma da ciascun utente è di 35 minuti. Ebbene, la domanda che ormai ci si pone da qualche anno, almeno 10 per la verità. Ma perchè gli utenti frequentano Facebook? Come lo usano e chi sono? A domande come queste, più o meno, ha risposto una recente ricerca della Brigham Young University, “I love FB”, guidata da Tom Robinson e pubblicata su International Journal of Virtual Communities and Social Networking.

    Robinson e il suo team hanno cercato di indagare su come gli utenti usano Facebook, cercando quindi di costruire i profili che più si distinguono tra i 2 miliardi di utenti, sottoponendo un sondaggio composto da 48 affermazioni alle quali si poteva rispondere con affermazioni come “del tutto diverso da me” oppure “proprio come me”. Da queste risposte sono emersi 4 profili che caratterizzano gli utenti su Facebook, quattro profili nei quali, in un modo o nell’altro, possiamo riconoscerci o potete riconoscerne qualcuno.

    facebook 4 profili piattaforma

    I profili degli utenti che emergono dalla ricerca sono: l’urlatore, l’osservatore, quello attento alle relazioni e quello attento invece ai “like”.

    Il profilo dell’utente “urlatore”

    Sotto questo profilo si riconoscono quegli utenti che condividono link di notizie su grandi eventi, ma raramente pubblicano aggiornamenti legati alla vita personale. Utilizzano quindi la piattaforma solo per condividere news piuttosto che usarla nello stile “social”. Per questi utenti il confine tra reale e virtuale esiste ed è molto marcato.

    Il profilo dell’utente “osservatore”

    L’osservatore viene citato nella ricerca come “window shopper“, in pratica chi ama stare alla finestra e sapere tutto di tutti. E’ quell’utente a cui piace sapere tutto degli atri, scorrere la bacheca degli altri utenti, sfogliare l’album delle foto. Li possiamo tranquillamente definire dei “ficcanaso”, per rendere meglio il concetto.

    facebook 4 profili

    Il profilo dell’utente “costruttore di relazioni”

    In questa categoria si riconoscono gli utenti che usano Facebook quasi come fosse un’estensione della loro “vita reale”. Pubblicano post, rispondono ai post dei loro amici, scrivono messaggi agli stessi proprio per mantenere forte il legame che esiste anche al di fuori di Facebook. Sono quegli utenti identificabili con questa affermazione: “Facebook mi aiuta ad esprimere amore verso la mi famiglia e permette alla mia famiglia di esprimermi amore”.

    Il profilo dell’utente “attento ai like”

    In questa categoria di riconoscono tutti quegli utenti che pubblicano immagini e foto non per costruire relazioni, ma solo per ricevere apprezzamento e piacere per sè. Si preoccupano di ricevere commenti e like piuttosto che delle relazioni. E per questo tipo di utenti Facebook è la piattaforma ideale. Sono quindi quegli utenti che si preoccupano solo della loro immagine, anche se quella immagine che vogliono condividere non appartiene alla realtà. L’affermazione che li caratterizza meglio è: “più ottengo like e commenti e più sono considerato“.

    Ecco in questi quattro profili è possibile associare buona parte degli utenti con cui siamo in contatto su Facebook. Questa ricerca in pratica ci mette in evidenza che spesso gli utenti non hanno molta consapevolezza di quello che condividono, un aspetto questo riscontrabile in tante situazioni. Ma anche che questa piattaforma viene, in alcuni casi, utilizzata solo allo scopo di compiacersi, indipendentemente dalla realtà.

    Diciamo anche un’altra cosa, non esiste più la distinzione tra ciò che è reale e ciò che è virtuale. Sono in tanti ancora a crederlo, ma questo concetto non ha più motivo di esistere. Per il fatto che Facebook non è un mondo a sè. Quello che facciamo sulla piattaforma produce anche delle conseguenze sulle nostre vite. Conseguenze che sono in linea con il modo in cui usiamo la piattaforma. Ecco perchè questa ricerca ci è sembrata molto interessante.

    E voi che ne pensate? State già pensando a quale profilo associare i vostri contatti di Facebook?

  • Facebook, modifiche all’algoritmo per contrastare lo spam

    Facebook, modifiche all’algoritmo per contrastare lo spam

    Facebook continua la sua lotta allo spam e a chi diffonde notizie false e fuorvianti. Le nuove modifiche all’algoritmo hanno l’obiettivo di declassare le notizie false e quindi di renderle meno visibile sul News Feed.

    Non è la prima volta che Facebook interviene sull’algoritmo, il codice che sta alla base della piattaforma che regola il flusso dei contenuti condivisi sulla base degli interessi degli utenti.

    E venerdì scorso Facebook, sul sito ufficiale, ha dato notizia di nuove modifiche che hanno obiettivo, questa volta, di rendere meno visibile i contenuti condivisi dagli spammer. In questo modo, tutti gli utenti che continueranno a condividere notizie false e fuorvianti vedranno progressivamente ridurre la visibilità degli stessi contenuti sul News Feed.

    È una delle tante azioni che Facebook, anche di recente, ha realizzato proprio con l’obiettivo di ripulire la piattaforma di contenuti che spesso traggono in inganno gli utenti.

    Secondo quanto riferisce Facebook, attraverso Adam Mosseri, responsabile del News Feed di Facebook, esiste un grande gruppo di spammers che ogni giorno condivide “ripetutamente condividono grosse quantità di post pubblici ogni giorno“, riempendo di fatto in News Feed di spam.

    E i link condivisi con queste modalità, aggiunge ancora Mosseri, “tendono a comprendere contenuti di bassa qualità, titoli esca, sensazionalismo e disinformazione“.

    facebook algoritmo spam

    Come sottolineato da Mosseri, l’obiettivo è quello di “ridurre l’influenza di questi spammer e declassificare i link che condividono più frequentemente, rispetto a quelli condivisi in modo normale“. Su questo principio, ma non solo, si muoverà l’algoritmo, declassificando i contenuti.

    Nei mesi scorsi, come ricorderete, Facebook aveva diramato le regole per riconoscere le fake news, un modo per ridurre anche la forza economica che questo fenomeno ha acquisito nel tempo, una vera e propria fabbrica di notizie false.

    Nei giorni scorsi abbiamo visto che in questa direzione si sta muovendo anche Twitter che ha attivato una sperimentazione con un bottone che potrebbe essere di aiuto agli utenti per segnalare, sulla piattaforma da 140 caratteri, proprio le fake news.

    Dall’elezione di Trump ad oggi, l’evento che più di tutti ha sottolineato ed evidenziato l’esistenza del problema, tutte le piattaforme di stanno attivando per fare in modo che il fenomeno fake news, e quindi anche spam, sia ridotto il più possibile, per essere via via eliminato del tutto.

    Ci vorrà tempo, certo, se c’è una colpa che le piattaforme oggi hanno è proprio quella di essersi mosse in ritardo, proprio quando il fenomeno stava ormai quasi dominando le piattaforme. L’elezione di Trump ha di fatto suscitato gli animi, ma di avvisaglie ce ne erano state anche prima.

    Vedremo, continuando a monitorare l’evoluzione degli eventi.

  • Sui video di Facebook Live si possono aggiungere i sottotitoli

    Sui video di Facebook Live si possono aggiungere i sottotitoli

    Facebook continua ad intensificare Facebook Live e stavolta introduce forse una funzionalità che per molti sarebbe dovuta essere già presente. In pratica, da oggi è possibile aggiungere sui video in diretta dalla piattaforma anche i sottotitoli, per rendere il live accessibile davvero a tutti.

    All’interno del grande obiettivo che è quello di rendere Facebook accessibile a tutti, con l’obiettivo di “costruire una grande community globale”, viene introdotta una nuova funzionalità per i Facebook Live, i video in diretta che oggi gli utenti possono realizzare sia da desktop che da mobile, da iOS e da Android. La novità era stata annunciata al recente F8, la conferenza annuale di Facebook dedicata agli sviluppatori. In pratica, da oggi è possibile aggiungere ai video in diretta anche i sottotitoli, un modo per estendere l’audience del video che in questo modo permette anche agli utenti non udenti o a coloro che presentano problemi all’udito, di seguire il live. E questa nuova funzionalità è valida quindi per le diretta via web e per le dirette via mobile.

    facebook live video sottotitoli

    Con questo aggiornamento gli utenti che utilizzano le Live API potranno aggiungere lo standard “CEA-608” alle proprie dirette. In questo modo sara possibile attivare i sottotitoli ai video. Quindi gli utenti che a loro volta attiveranno i sottotitoli per seguire il live, li vedranno comparire riuscendo a seguire il video. Una funzionalità che è utile, come detto, a tutte quelle persone che presentano problemi di udito, più o meno gravi, ma, se ci pensate, è utile anche a tutte quelle persone che, per motivi di lavoro o personali, non possono seguire il video con l’audio attivato, quindi i sottotitoli tornano utili.

    facebook live video sottotitoli desktop web

    Ad oggi è possibile aggiungere sottotitoli ai video non in diretta nel momento in cui il video viene caricato e nella fase di montaggio si può anche usare il servizio di riconoscimento vocale del social network per generare automaticamente i sottotitoli.

    Facebook Live è un fenomeno in crescita, cosa che abbiamo già avuto modo di sottolineare in altre occasioni. Nell’ultimo anno, le visualizzazioni giornaliere di Facebook Live sono quadruplicate e 1 video su 5 è una diretta, secondo quanto riferisce Facebook. E’ quindi molto probabile che, grazie all’aggiunta dei sottotitoli, le visualizzazioni saranno destinata ad aumentare per il fatto che ancora più persone avranno la possibilità di seguire i Facebook Live.

  • Facebook Live, da oggi è anche possibile fare una diretta con un amico

    Facebook Live, da oggi è anche possibile fare una diretta con un amico

    Facebook lancia due nuove funzionalità che riguardano Facebook Live rendendolo sempre più collaborativo, a conferma che il video è sempre più centrale nelle strategie della piattaforma. Con “Live Chat With Friends” è possibile creare una chat privata con amici durante una diretta e con “Live With”  è possibile invitare utenti a partecipare alla diretta.

    Per Facebook il Video è sempre più importante, specie quando si parla di video live. E le novità di oggi ne sono la conferma Facebook lancia due nuove funzionalità che riguardano Facebook Live, rendendolo sempre più collaborativo e partecipativo. Facebook Live si è rivelato uno strumento molto apprezzato dagli utenti e per questo da Menlo Park hanno pensato di potenziarlo queste novità che lo renderanno ancora più diffuso. Le novità si chiamano Live Chat With Friends e Live With e sono disponibili da oggi per tutti gli utenti iOS. Non si conoscono particolari che riguardano Android, per il momento.

    Con Live Chat With Friends è possibile attivare una chat privata con alcuni amici durante una diretta. Come sapete, durante una diretta su Facebook è possibile che si creino delle conversazioni, un aspetto molto apprezzato, ma con questa funzionalità è possibile attivare una conversazione coinvolgendo solo alcuni contatti, limitando la dispersione della conversazione stessa. Al momento è in fase di test e molto probabilmente verrà estesa a tutti in estate.

    facebook live chat friends

    La seconda novità di oggi, forse la più interessante, è Live With con cui è possibile fare una diretta insieme ad un amico. La funzionalità permette di invitare un amico tra quelli che stanno guardando il video dalla sezione “Live viewers”, oppure scegliendo un utente che ha commentato la diretta, in entrambi i casi gli utenti possono scegliere o meno di partecipare alla diretta. Si può scegliere la visualizzazione tra “ritratto”, quindi immagine su immagine”, o “landscape”, quindi immagine di fianco a immagine”.

    facebook live with landscape

    Due modalità interessanti, specie la seconda, che spingono Facebook Live a diventare uno strumento video più aperto. “Live With” sembra quasi una sorta di hangout, la modalità video di gruppo di YouTube.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook: l’Intelligenza Artificiale per migliorare la qualità del News Feed

    Facebook: l’Intelligenza Artificiale per migliorare la qualità del News Feed

    Facebook ha annunciato di voler migliorare la qualità del News Feed, il flusso di notizie, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli utenti verso contenuti di qualità. E per fare questo si servirà dell’Intelligenza Artificiale che provvederà a ridurre il numero di link che riportano a notizie di scarsa qualità.

    Facebook punta a migliorare la qualità del News Feed, il flusso di notizie che tutti noi osserviamo ogni giorno, sul quale scorrono tutte le notizie e annunci che in qualche modo attirano la nostra attenzione. E proprio all’interno di questo flusso, spesso ci imbattiamo in notizie che si scarsa qualità che hanno il solo scopo quello di indurre l’utente a fare “click” sopra il link. Il social network punta quindi a fermare questo “circolo vizioso” di informazioni di bassa qualità, mettendo in risalto i contenuti che davvero meritano. E come fare? Non è la prima volta che Facebook si pone questo problema, sono stati infatti diversi i tentativi, in questi anni, di aggiustare il tiro dell’algoritmo che regola in News Feed. Ma il risultato è stato che lo “spam”, quindi tutte quelle informazioni di bassa qualità hanno comunque continuato a girare sul nostro News Feed.

    facebook news feed intelligenza artificiale

    Facebook quindi decide di puntare alla qualità grazie all’Intelligenza Artificiale. La società di Mark Zuckerberg ha fatto sapere di aver già esaminato centinaia di migliaia di pagine con contenuti di bassa qualità, quindi spam o contenuti che contengono al loro interno elementi malevoli. Il colosso di Menlo Park punta di nuovo ad implementare l’Intelligenza Artificiale per regolare meglio la piattaforma. Prima di pensare di assumere 3 mila persone per monitorare e individuare contenuti violenti, si era detto, infatti, che per evitare episodi gravi come quelli dell’omicidio di Pasqua ripreso in video dall’autore Steve Stephens, Facebook si sarebbe servita proprio dell’Intelligenza Artificiale per arginare il problema. Non è detto che non possa succedere anche in questo contesto.

    Cosa farà l’Intelligenza Artificiale sul News Feed?

    Procederà al riconoscimento delle nuove pagine condivise sul social network che abbiano caratteristiche simili a quelle centinaia di migliaia già esaminate in precedenza. Successivamente, l’algoritmo procederà a declassarle e potrebbe anche non renderle idonee alla pubblicità. In questo modo, aggiunge Facebook, gli utenti dovrebbero vedere sempre meno post fuorvianti.

    Facebook quindi fa sapere che tutte quelle pagine che presentano contenuti di bassa qualità vedranno via via un calo di visibilità e traffico, mentre quelle pagine che mantengono alta la loro qualità vedranno crescere, di conseguenza, la loro visibilità.

    Il nuovo aggiornamento sarà esteso sulla piattaforma entro i prossimi mesi. Staremo a vedere quali vantaggi apporterà alla piattaforma e agli utenti.

  • Su Facebook è ormai presente più di un quarto della popolazione mondiale

    Su Facebook è ormai presente più di un quarto della popolazione mondiale

    Facebook ha reso noti i dati relativi al primo trimestre del 2017 che evidenziano come il social network, nato nel 2004 da un’idea di Mark Zuckerberg, continui a crescere. Gli utenti attivi al mese sulla piattaforma sono ormai 1,94 miliardi, vale a dire più di un quarto della popolazione mondiale. E il traguardo dei 2 miliardi è ormai vicino.

    I dati finanziari del primo trimestre del 2017 di Facebook ci dimostrano, ancora una volta, che il social network più grande del mondo continua a crescere. Certo, il ritmo è rapportato alle dimensioni, ma è in costante e continua crescita, soprattutto se rapportato ad altre piattaforme che stentano proprio in questo (il riferimento a Twitter è puramente voluto). Dal punto di vista squisitamente finanziario, i ricavi sono cresciuti del 49% fino a raggiungere 8,03 miliardi di dollari rispetto ai 5,38 miliardi dello stesso periodo del 2016. Un dato che addirittura supera le attese degli analisti che scommettevano su 7,8 miliardi di dollari. Questa crescita è legata al boom della raccolta pubblicitaria sui dispositivi mobili, che ha rappresentato ben l’85% di quella totale. Inoltre, l’utile netto è balzato a 3,06 miliardi, a fronte degli 1,73 miliardi dello scorso anno.

    facebook un quarto popolazione mondiale franzrusso.it 2017

    Dati che certamente segnano quelli che sono i ritmi di crescita di quello che abbiamo già definito l’ecosistema Facebook.

    Ma, come sempre, il dato più interessante resta quello legato alla base utenti. Fino a qualche anno fa, si diceva che Facebook era ormai prossimo alla saturazione e che un ritmo di crescita sostenuto come nei primi anni sarebbe stato difficile da mantenere. Vero, solo che in realtà, anche negli anni a seguire, Facebook ha continuato a crescere. Gli ultimi dati del Q1 2017 ci dicono che Facebook è arrivato a contenere all’interno del social network 1,94 miliardi di utenti, ossia più di un quarto della popolazione mondiale che è di 7.477.220 (dati aggiornati a gennaio 2017). Una crescita a due cifre: +17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    facebook 1-94 miliardi utenti 2017 franzrusso

    E gli utenti attivi al giorno sono 1,28 miliardi con una crescita, anche qui a due cifre, del 18% in un anno. Il traguardo dei 2 miliardi di utenti è ormai alla portata e lo raggiungerà nel Q2 2017. In Europa ha poi superato la soglia dei 350 milioni di utenti, arrivando ad essere ora 354 milioni di utenti.

    Facebook è sempre più una grande macchina che cresce che racchiude al suo interno diversi modi di vivere l’esperienza di contatto con altri utenti. La sua forza sta proprio in questo, essendo riuscito in questi anni, specialmente dal 2012 a questa parte, a fissare una strategia, basata sulla crescita via mobile, che portasse a diversificare l’esperienza degli utenti. Una cosa finora non riuscita ad altri. Certo, ci vogliono i mezzi, e Facebook ne ha tanti per poterlo fare oggi. Ma se li è creati puntando su una strategia chiara.

    E voi che ne pensate?