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  • Facebook, sono più di 1 miliardo al giorno gli utenti da Mobile

    Facebook, sono più di 1 miliardo al giorno gli utenti da Mobile

    Facebook continua a crescere e il Mobile ormai fa da traino. I dati relativi alla nuova trimestrale evidenziano la crescita della base utenti, ora di 1,8 miliardi, e della base di utenti che accede alla piattaforma da dispositivi mobili: 1,09 miliardi ogni giorno, in crescita del 22% in un anno. Bene i ricavi: 7,01 miliardi di dollari, +55,8% in un anno.

    Facebook non sembra conoscere rallentamenti di sorta. I dati dell’ultima trimestrale, Q3 2016, evidenziano l’ottimo stato di salute della piattaforma e dell’azienda fondata e guidata da Mark Zuckerberg. A fare da traino alla crescita è sicuramente il Mobile che ormai risulta essere, da quattro anni a questa parte, l’asse su cui Facebook ha organizzato tutta la strategia. E i frutti si vedono. I ricavi crescono del 55,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando ad essere 7,01 miliardi di dollari (erano 6,4 miliardi di dollari nella scorsa trimestrale, Q2 2016). I ricavi dall’advertising sono 6,8 miliardi di dollari (+59% in un anno) e il Mobile Advertising equivale all’84% sul totale, in crescita rispetto al 78% dello scorso anno.

    facebook mobile logo

    Un ottimo stato di forma quindi che si riflette anche sui dati che riguardano la base utenti, ora arrivata ad essere 1,8 miliardi di persone. Il traguardo dei 2 miliardi è sempre più vicino. Per quanto riguarda gli utenti che accedono sulla piattaforma ogni giorno, complessivamente sono 1,18 miliardi con una crescita del 17% rispetto allo stesso periodo del 2015. Ma i dati più significativi di questa nuova trimestrale riguardano la base utenti che usa Facebook da Mobile.

    Ebbene, viene superato la soglia del miliardo di utenti che usano la piattaforma ogni giorno da dispositivi mobili, sono oggi 1,09 miliardi di utenti: +22% in un anno. Gli utenti attivi al mese da mobile sono 1,66 miliardi, in crescita del 20% rispetto al 2015. Sono poi 1,05 miliardi gli utenti che usano Facebook esclusivamente da Mobile.

    facebook utenti mobile q3 2016

    facebook utenti mobile q3 2016

    Quindi Facebook supera il muro del miliardo di utenti da Mobile e i ricavi da mobile riflettono questo dato. Vuol dire che cresce il numero di inserzionisti che vuole investire sul Mobile, e Facebook, ovviamente, ringrazia. In questo modo l’azienda di Zuckerberg si trova, sul mercato, in una posizione quasi privilegiata. “Quasi” è d’obbligo, essendo Google l’altra azienda sul mercato. Come già detto in altre occasioni, si sta sempre di più profilando uno scontro a due.

    E i dati positivi sono stati salutati con favore anche da Zuckerberg che ha espresso la sua soddisfazione in un post su Facebook (e dove se no?):

    I dati che snocciola Zuckerberg riguardano poi Facebook Live, sui cui Facebook ha investito molto, gli utenti sono cresciuti di 4 volte rispetto al maggio scorso. E a tre mesi dal lancio di Instagram Stories sono 100 milioni gli utenti che utilizzano la nuova feature che tanto ha fatto discutere, soprattutto per la somiglianza con la stessa modalità in uso già su Snapchat. Inoltre, Zuckerberg annuncia il prossimo lancio di una nuova macchina fotografica, staremo a vedere.

  • Ecco Facebook Workplace, la soluzione di Facebook pensata per le aziende

    Ecco Facebook Workplace, la soluzione di Facebook pensata per le aziende

    Come preannunciato qualche giorno fa, ieri Facebook ha presentato a Londra la soluzione pensata per le aziende, quella che era indicata come “Facebook at Work”. La piattaforma per le aziende quindi si chiama Facebook Workplace ed è il primo servizio di Facebook a pagamento: le aziende pagheranno in base al numero di utenti attivi sulla piattaforma.

    Qualche giorno fa avevamo anticipato che Facebook avrebbe presentato proprio il 10 ottobre 2016 una nuova piattaforma pensata esclusivamente per le aziende, un progetto a cui l’azienda di Menlo Park in realtà stava lavorando da un paio di anni con il nome di “Facebook at Work“. E ieri la presentazione è effettivamente avvenuta, a Londra, una novità assoluta anche questa che di fatto sancisce la prima volta che Facebook presenta un nuovo servizio al di fuori degli Stati Uniti. La piattaforma ha lasciato il suo nome in codice per diventare Facebook Workplace, “luogo di lavoro”, e rappresenta la prima soluzione che Facebook rilascia per le aziende, un social network tutto per loro. Non solo, rappresenta anche la prima volta che Facebook cerca di monetizzare in maniera alternativa alla pubblicità.

    facebook worplace

    Il progetto era già in uso presso qualche organizzazione in versione beta, infatti si scopre che le aziende sono già più di 1.000 (come Starbucks, Danone e Campbell) e che su Facebook Workplace esistono già più di 100 mila gruppi attivi. Cinque sono i paesi che usano la piattaforma più si altri e sono India, Stati Uniti, Norvegia, Regno Unito e Francia. In sintesi Workplace è un luogo dove le aziende possono permettere una maggiore connessioni tra collaboratori e dipendenti, avendo a disposizione un proprio newsfeed, con la possibilità di fare anche chiamate in audio e in video. Rappresenta quindi la risposta a soluzione che già esistono sul mercato, di fatto Workplace non è una novità. E’ la sfida che Facebook lancia a LinkedIn, ma anche a Yammer o a Slake.

    facebook workplace profilo

    Come detto, Facebook Workplace è un servizio a pagamento e il costo che le aziende pagheranno sarà calocato in base al numero effettivo di utenti attivi, quindi non sarà un abbonamento mensile. E il costo per utente sarà così composto:

    • fino a 1.000 utenti: 3 dollari per utente;
    • da 1.001 a 10.000 utenti: 2 dollari per utente;
    • da 10.001+ : 1 dollaro per utente.

    Inoltre, per testare il servizio, le aziende possono usare Facebook Worplace gratis per i primi 3 mesi.

    Alcune caratteristiche di Facebook Workplace:

    facebook workplace chat live video

    • gruppi e gruppi multi-aziendali – caratteristica mutuata da Facebook e qui sarà possibile condividere, oltre documenti, immagini, anche i video live; ci sarà anche la possibilità di creare gruppi multi-aziendali;
    • chat di lavoro – un’applicazione che sembra essere simile a Messenger con la possibilità di fare call di gruppo o individuali;
    • streaming dei Live Video – uno dei punti di forza di Facebook Workplace è la possibilità di condividere live video con i dipendenti di un’azienda, una possibilità che potrebbe essere sfruttata in diversi ambiti; un elemento che pone la piattaforma davanti alle concorrenti non ancora in grado di fornire questa possibilità.

    Facebook Workplace è senza pubblicità e non sarà collegato a Facebook, quindi non ci sarà alcuna relazione tra l’utente registrato sul social network e lo stesso utente che a sua volta usa Workplace, il login sarà quindi separato.

  • Facebook lancia Events, l’app specifica per seguire gli eventi da mobile

    Facebook lancia Events, l’app specifica per seguire gli eventi da mobile

    Facebook lancia Events, un’applicazione dedicata agli eventi per ora solo disponibile per iOS, in seguito sarà rilasciata anche la versione per Android. Ogni giorno 100 milioni di utenti consultano l’app Eventi con centinaia di milioni di feste, incontri e altro condivisi. Motivo per cui viene rilasciata un’app stand-alone, ossia una nuova opportunità di business.

    Facebook con oltre 1,7 miliardi di utenti è capace di raccogliere e creare esperienze verso molteplici interessi. Uno di questi riguarda proprio gli eventi. Come sapete esiste un’app interna a Facebook che permette agli utenti di condividere eventi di ogni tipo con i propri contatti. Facebook fa sapere che questa app vede coinvolti ogni giorno 100 milioni di utenti e centinaia di milioni sono gli eventi condivisi. Tutto questo spiega la scelta di lanciare una applicazione stand-alone, quindi dedicata, per ora solo su iOS (presto ci sarà il lancio della versione per Android), che permetterà di navigare direttamente dal proprio dispositivo mobile tutti gli eventi che si svolgono nella propria città.

    facebook events eventi ios app mobile

    L’app permette di visualizzare in un feed gli eventi che avvengono nella città in cui ci si trova mostrando anche le persone che parteciperanno e anche quelle interessate. Nello stesso feed compariranno anche gli eventi che condivideranno i brand. Facebook Events segnala eventi anche in base ai propri interessi attraverso una ricerca e la mappa interattiva. Potete anche segnarvi gli eventi in anticipo che avverranno nella città che visiterete per un breve soggiorno.

    All’interno dell’app esiste anche un calendario in cui potete importare anche gli eventi che vi siete segnati sul vostro Google Calendar o sul vostro iCloud.

    Ovviamente dietro questo lancio risiede una precisa strategia che è quella di far crescere applicazioni interne per poi lanciarle in modalità stand-alone una volta che si sono i numeri per farlo. Da qui la possibilità di fare crescere nuove opportunità di business per il social network. Una strategia che abbiamo visto proprio con il lancio di Messenger, oggi diventata un’applicazone di utilità in grado di fornire molteplici servizi agli utenti, con la possibilità di acquistarli direttamente in-app.

    Questo significa che Facebook Events potrebbe sviluppare servizi specifici per gli eventi, come la possibilità di vendere anche i biglietti dei singoli eventi. Significa quindi creare partership specifiche con vendor specializzati, come TicketOne, ad esempio.

    Immaginate, riferendoci a quanto accaduto in questi giorni, se i biglietti dei Coldplay fossero stati venduti proprio attraverso questa app. Uno scenario non proprio lontano.

  • Facebook at Work, il lancio è previsto per il 10 ottobre a Londra

    Facebook at Work, il lancio è previsto per il 10 ottobre a Londra

    Facebook prova ad estendere il suo raggio d’azione preparandosi a lanciare una piattaforma rivolta a business dal nome Facebook at Work. E oggi si sa che il lancio ufficiale avverrà il prossimo 10 ottobre 2016 a Londra. Zuckerberg lancia la sfida a piattaforme come LinkedIn o Slack e non sarà certo facile.

    Facebook sta per concretizzare un progetto che in realtà porta avanti da un po’ di tempo, e cioè quello di realizzare un servizio che possa permettere alle aziende di usare le dinamiche del social network in chiave business, con funzionalità mirate. Il servizio si chiama “Facebook at Work” ed è in fase di test dal 2014 in alcune aziende come la Royal Bank of Scotland. E oggi si sa che il lancio ufficiale del nuovo servizio business di Facebook è fissato per il 10 ottobre a Londra, come riporta TechCrunch. E è la prima volta in assoluto che Facebook presenta un nuovo servizio al di fuori degli Stati Uniti.

    Si tratta di una svolta importante per Facebook che prova ad inserirsi in un settore, come quelle delle piattaforme business, di certo non facile, ma visti i grandi numeri che ha dalla sua parte è una carta assolutamente da giocare.

    facebook at work

    Si è detto da subito che Facebook at Work sarà un servizio che andrà direttamente in competizione con LinkedIn, ma forse i diretti competitor sono servizi come Slack, servizi di comunicazione e collaborazione prettamente aziendale. Ci sono, in questa sfera anche Yammer di Microsoft e anche Salesforce. Tra l’altro ieri proprio Slack e Salesforce hanno annunciato una maggiore integrazione tra i loro servizi. Queste piattaforme vengono usate superando l’utilizzo di email e altri strumenti di lavoro, puntando molto sulle applicazioni mobili.

    Facebook at Work funzionerà in maniera molto simile alle piattaforme appena citate, offrendo alle aziende un servizio a pagamento che verrà misurato in base al numero di dipendenti effettivamente attivi sulla piattaforma, quindi una formula diversa alle piattaforme che presentano una tariffa mensile per l’utilizzo dei servizi. Comunque da ieri si parla di cifre che vanno da 1 a 5 dollari al mese per utente.

    facebook at work

    Le cifre e tutti gli altri dettagli verranno presentati quindi a Londra il prossimo 10 ottobre 2016 e a presentare l’evento ci sarà Nicola Mendelsohn, vice presidente EMEA di Facebook, insieme ad altri dirigenti. Non è chiaro se ci sarà anche il CEO e fondatore Mark Zuckerberg.

    Facebook si prepara ad una nuova sfida, una sfida che è maturata nel tempo e che per certi versi è anche naturale. Come detto all’inizio, Facebook at Work si inserisce in un settore molto difficile, ma del resto Facebook ha tutta una serie di tool e funzionalità che altri non hanno. E questo può fare davvero la differenza.

  • Italiani sempre più connessi grazie a smartphone, Facebook e WhatsApp

    Italiani sempre più connessi grazie a smartphone, Facebook e WhatsApp

    Il 13° Rapporto Censis sulla Comunicazione conferma che gli italiani sono sempre più digitali e connessi. Il 73,7% accede a Internet, il 65% degli italiani possiede uno smartphone e il 56,2% degli italiani usa Facebook. Boom di WhatsApp usato oggi dal 61,3% degli italiani.

    Il 13° Rapporto Censis sulla Comunicazione fotografa un’Italia sempre più digitale e connessa. Una conferma del racconto che cerchiamo di fare qui sul nostro blog e che quindi non sorprende. Come non sorprende il dato relativo agli smartphone, gli italiani sono da sempre grande estimatori ed utilizzatori di dispositivi mobili, lo sono stati con i telefoni cellulari e lo sono ancora, più di ieri, con gli smartphone. Una dato questo che è strettamente collegato al fatto che gli italiani sono sempre più connessi grazie proprio agli smartphone che, in alcuni casi, sono il modo più veloce (se non l’unico) e diretto per accedere alla rete. Tutto questo porta dietro di sè i dati che stiamo per vedere, sempre interessanti, che testimoniano come oggi gli italiani siano sempre più digitali anche nel modo di comunicare. I social network sono oggi strumenti di comunicazione alla portata di tutti e quindi molto usati, proprio grazie (anche) alla diffusione degli smartphone. Non sorprende che WhatsApp sia molto usato dagli italiani, soprattutto dai più giovani. Ma, detto questo, vediamo insieme i dati più interessanti del 13° Rapporto Censis.

    italiani facebook whatsapp

    Aumentano gli italiani connessi, oggi il 73,7%

    Uno dei dati più rilevanti è che crescono gli utenti che accedono alla Rete, oggi il dato è che il 73,7% degli italiani accede a Internet con un aumento di quasi il 3% in un anno. E sono più le donne che gli uomini: 74,1% contro il 73,2% degli uomini. La totalità degli italiani sotto i 30 anni accede a Internet, sono infatti il 95,9%. La crescita complessiva dell’utenza del web nel periodo 2007-2016 è stata pari a +28,4%: nel corso degli ultimi dieci anni gli utenti di internet sono passati da meno della metà a quasi tre quarti degli italiani, infatti erano il 45,3% nel 2007.

    Continua la crescita degli smartphone

    E a fronte di una diminuzione degli utenti di telefoni cellulari basic (-5,1% nell’ultimo anno), cioè quelli in grado solo di telefonare e inviare sms, continua la crescita impetuosa degli smartphone, utilizzati dal 64,8% degli italiani (e dall’89,4% dei giovani di 14-29 anni). Si registra dunque una crescita di utenza complessiva in un anno pari al 12%, una crescita superiore a quella di qualsiasi altro mezzo.

    Gli italiani nell’ultimo decennio, contrassegnato da una crisi economica e da una rivoluzione digitale sempre più forte, non hanno smentito il loro amore per il digitale e la tecnologia che oggi invade anche aspetti più comuni della vita di tutti i giorni. Infatti questo amore si evidenzia negli acquisti tecnologici che crescono del 190% tra il 2007 e il 2015. Un periodo in cui i consumi generali calavano del 5,7%. E’ quindi decollata la spesa per acquistare apparecchi telefonici (+191,6%, per un valore di 5,9 miliardi di euro nell’ultimo anno) e computer (+41,4%), seppure i servizi di telefonia si riassestavano verso il basso per effetto di un riequilibrio tariffario (-16,5% negli otto anni, per un valore però superiore a 16,6 miliardi di euro), e infine la spesa per libri e giornali si riduceva del 38,7%.

    Tra i social network, Facebook è il più usato; boom di WhatsApp

    Ultimo (ma certamente non ultimo) aspetto che ci riguarda da vicino è quello dei social network. La ricerca del Censis rileva che Facebook è il social network più popolare: è usato dal 56,2% degli italiani (il 44,3% nel 2013), raggiunge l’89,4% di utenza tra i giovani under 30 e il 72,8% tra le persone più istruite, diplomate e laureate. L’utenza di YouTube è passata dal 38,7% del 2013 al 46,8% del 2016 (fino al 73,9% tra i giovani). Instagram è salito dal 4,3% di utenti del 2013 al 16,8% del 2016 (e il 39,6% dei giovani). E WhatsApp, acquisito nel 2014 da Facebook, è quello che ha conosciuto un vero e proprio boom: nel 2016 è usato dal 61,3% degli italiani (l’89,4% dei giovani).

    Allora, che ne pensate di questi dati?

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    Leggi anche:

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  • Facebook punirà gli advertiser per i siti web lenti ad aprirsi da mobile

    Facebook punirà gli advertiser per i siti web lenti ad aprirsi da mobile

    Facebook punta sempre di più sul mobile e ora avvisa gli advertiser che presto verranno penalizzati quando promuoveranno siti che impiegheranno molto tempo a caricarsi da mobile. L’azienda di Zuckerber spiega che questa decisione deriva anche dal fatto che oltre il 40% degli utenti abbandona un sito dopo tre secondi.

    Facebook stavolta prende di mira gli advertisers avvisandoli di fare attenzione ai siti che promuovono, lenti a caricarsi da mobile. L’azienda di Zuckerberg tiene molto alla mobile experience dei propri utenti, sono ormai quattro anni che Facebook ha orientato buona parte della sua strategia di business sul mobile, e ora pretende che anche chi fa pubblicità sul social network debba promuovere siti che siano all’altezza della migliore esperienza mobile. Quindi devono essere veloci.

    Una decisione che farà certamente discutere e che susciterà qualche polemica tra le aziende e gli advertiser che abitualmente utilizzano Facbook per promuovere i propri servizi e prodotti. Ma Facebook spiega che la decisione è frutto anche di un dato che assume, in questo contesto, una certa rilevanza. E cioè che oltre il 40% degli utenti abbandona un sito web dopo appena tre secondi, perchè troppo lento a caricarsi da mobile. E il 37% degli utenti che naviga un sito dall’app di Facebook, abbandona la navigazione nel tempo che passa tra l’inizio del caricamento e la fine del loading.

    facebook mobile advertiser

    Sappiamo bene, per quanto riguarda il contesto italiano, che esistono ancora oggi molti siti non ottimizzati per mobile, nonostante Google abbia fatto una grande campagna proprio su questo tema, penalizzando i siti non “mobile-friendly” tra i risultati di ricerca.

    E come potrebbe Facebook punire gli advertisers? In un modo molto semplice: non facendo visualizzare l’annuncio. Il parametro per cui verranno valutati gli annunci sarà quindi anche la velocità di caricamento di un sito da mobile. Per questo motivo, oltre ad offrire alcune linee guida per migliorare il caricamento, Facebook fornirà agli advertiser anche un servizio di pre-fetching che provvederà a caricare il contenuto prima che venga diffuso attraverso l’annuncio. Facebook afferma che questo dovrebbe contribuire ad un miglioramento del tempo di caricamento fino al 30%.

    E’ vero che gli utenti sono sempre più esigenti ed è per questo che le aziende e gli advertiser devono cominciare a considerare questo aspetto come tra i più rilevanti. Un sito lento da mobile finirebbe per vanificare tutto lo sforzo fatto per la campagna di advertising.

    E voi che pensate? Quali conseguenze potrà avere questa decisione?

  • Facebook rilancia e migliora la creazione di Offerte per mobile

    Facebook rilancia e migliora la creazione di Offerte per mobile

    Facebook rilancia la possibilità di creare Offerte, ora migliorate per aiutare gli advertiser e i gestori di pagine a gestirle per mobile. La funzionalità di creare Offerte risale a quattro anni fa, ma ora Facebook punta a creare nuovi strumenti per permettere alle aziende di entrare in contatto con gli utenti, via mobile appunto.

    Per chi gestisce pagine su Facebook questa potrebbe non sembrare una grossa novità, in effetti ad un primo sguardo non sembra introdurre niente di nuovo. Infatti si tratta per lo più di un rilancio di una funzione, quella di creare Offerte, che su Facebook esiste ormai dal 2012, ossia da quattro anni, e che molti di voi già conoscono. Ma la novità comunque c’è e consiste nel fatto che questa funzione viene rilanciata e rinnovata per dare la possibilità agli advertisers e ai gestori di pagine di creare Offerte per gli utenti ottimizzate per mobile.

    Nel post con cui viene data la notizia, Facebook spiega il rilancio delle Offerte proprio accentuando il fatto che oggi gli utenti passano molto tempo su Facebook e sui dispositivi mobili, sicuramente più del 2012.

    facebook offerte mobile

    Le aziende oggi possono gestire le Offerte con nuove possibilità, come quella di:

    • impostare il tempo per la durata delle Offerte;
    • decidere se impostare un coupon online oppure indirizzarlo verso un negozio off-line;
    • impostare formati di annunci creativi come le inserzioni carosello.

    Le Offerte verranno visualizzate all’interno del news feed degli utenti, le aziende possono quindi raggiungere nuovi utenti attraverso di formati pubblicitari oppure attraverso la pubblicazione di Offerte all’interno della propria pagina, attraverso lo strumento di composizione che si trova sulla pagina stessa.

    Il miglioramento sostanziale della creazione di Offerte riguarda, come dicevamo prima, l’aspetto mobile. Le aziende hanno la possibilità di monitorare meglio l’andamento delle promozioni e gli utenti hanno la possibilità di acquisire in maniera più diretta lo sconto che viene offerto.

    facebook offerte mobile codice

    Ora, una volta che l’utente clicca su un’offerta riceve subito una mail che contiene un codice a barre o un QR code, codice che verrà poi fornito al momento di ricevere lo sconto anche in modalità off-line, quindi direttamente nello store. Tutte le promozioni saranno comunque salvate anche su Facebook per dare modo all’utente di rintracciare facilmente lo sconto.

    Si tratta dunque di un aggiornamento significativo per una funzionalità che forse è stata per molto tempo abbandonata. In questo modo Facebook rende più interessante uno strumento che offre alle aziende nuove possibilità per interagire con gli utenti, anche, e soprattutto, via mobile.

    A questo link trovate tutte le informazioni sulle Offerte e su come crearle.

    Allora, voi che ne pensate?

  • WhatsApp, anche il numero di telefono verrà condiviso con Facebook

    WhatsApp, anche il numero di telefono verrà condiviso con Facebook

    A distanza di due anni da quando WhatsApp venne acquisita da Facebook l’integrazione tra le due piattaforme oggi diventa più forte. L’azienda comunica oggi che inizierà a condividere con Facebook una parte dei dati degli utenti, tra cui il numero di telefono.

    Due anni fa, quando Facebook acquisì per 20 miliardi di dollari WhatsApp, uno dei problemi che emerse da quella acquisizione era proprio relativo alla privacy. Molti sollevarono il problema su come sarebbero stati gestiti i dati degli utenti che allora pagavano 0,89 centesimi di euro l’anno. La cifra venne poi eliminata fino a rendere WhatsApp completamente gratuito. Una scelta che spiega, forse, l’annuncio viene fatto oggi. WhatsApp fa sapere infatti che da oggi condividerà con Facebook (quindi l’azienda che la controlla) una parte dei dati degli utenti. E tra questi dati figura il numero di telefono. E non viene offerta all’utente la possibilità di scegliere.

    In un post sul blog ufficiale, WhatsApp afferma di procedere alla dei termini di servizio e dell’informativa sulla privacy con l’intenzione di “condividere alcune informazioni con Facebook e il gruppo di aziende di Facebook che ci permetteranno di coordinare e migliorare le esperienze attraverso i nostri servizi e quelli di Facebook e del gruppo di Facebook“.

    facebowhatsapp numero telefono

    I dati che verranno condivisi serviranno poi a Facebook per meglio suggerire amici con cui entrare in contatto e per meglio visualizzare annunci pubblicitari in linea con gli interessi degli utenti stessi. Altri dati analitici potranno poi essere utili per combattere l’annoso fenomeno dello spam. Per esempio, si legge sul blog ufficiale “potrai vedere l’annuncio di una società con cui già lavori, piuttosto che l’inserzione di una società di cui non hai mai sentito parlare“.

    Insomma, tutto viene fatto passare per migliorare i contatti e per meglio ricevere suggerimenti in linea con gli interessi. Ma resta comunque il fatto che di fronte ad una scelta del genere WhatsApp perde una delle caratteristiche più apprezzate dagli utenti. Cioè la certezza di avere una policy relativa alla privacy più stringente e rispettosa degli utenti. Lo stesso Jan Koun all’indomani dell’acquisizione di WhatsApp garantiva gli utenti che mai avrebbe modificato la privacy sull’app. L’esatto contrario di quello che avviene oggi.

    Una scelta che segue, come dicevamo all’inizio, quella di rinunciare alla (minima) cifra per l’abbonamento che era in essere fino a poco tempo fa. Gli utenti condividono i propri dati su piattaforme che hanno come core proprio questo, WhatsApp rientra in questa categoria. La cessione dei propri dati su una piattaforma gratuita diventa “moneta di scambio”, proprio come in questo ultimo caso, e proprio grazie a Facebook sappiamo bene di cosa si parla. Di sicuro gli utenti di WhatsApp non approveranno questa scelta.

    #UPDATE – 30 giorni di tempo per scegliere 

    Diversamente da quanto scritto ieri, WhatsApp all’interno degli aggiornamenti previsti, che modificano i termini di utilizzo dell’app, prevede un periodo di 30 giorni per effettuare la scelta se condividere o meno alcuni dati (ricordiamo che tra questi figura il numero di telefono) con Facebook. Lo si legge proprio nelle “Informazioni Legali su WhatsApp“.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook: crescita utenti continua e aumentano i ricavi da mobile

    Facebook: crescita utenti continua e aumentano i ricavi da mobile

    Di segno totalmente opposto, rispetto a Twitter, sono i dati finanziari relativi al Q2 2016 di Facebook. Superate le previsioni degli analisti con 6,44 miliardi di fatturato. Continua la crescita della base utenti, ora 1,7 miliardi e sono 1,13 miliardi gli utenti attivi al giorni. L’84% dei ricavi da advertising arriva dal Mobile.

    Anche per Facebook è arrivato il momento di far conoscere i dati finanziari relativi al secondo trimestre del 2016, il Q2, e a vederli di evince che sono di segno completamente opposto rispetto a quelli visti ieri di Twitter. La base utenti, seppur lentamente, continua a crescere, ricavi che sono in crescita, prezzo delle azioni alle stelle. Insomma, ci sono tutti gli elementi per dire che oggi Facebook è un colosso, meglio un ecosistema, da 351 miliardi di valutazione ed è in salute. I dati presentati nella notte italiana di ieri stanno a dimostrarlo. E’ la sedicesima volta (su 17) che Facebook batte le previsioni da quanto è quotata in borsa.

    facebook logo ufficiale franzrusso.it-2016

    La base utenti di Facebook oggi è 1,71 miliardi (MAU), un numero che nessuno prima d’ora aveva mai conosciuto. Certo la crescita è lenta, “solo” 3,63% rispetto a 3,77% del precedente, ma è pur sempre una crescita considerato il livello di saturazione che un social network come questo sta raggiungendo. E poi, 3% è il livello di crescita di Twitter nell’ultimo anno. Da questo punto di vista è un risultato niente male. E restando sempre in tema utenti, 1,13 miliardi sono gli utenti attivi ogni giorno sulla piattaforma (DAU), in crescita del 17%, e 1,53 miliardi sono gli utenti attivi al mese da mobile (MAU), anche questi in crescita del 20%.


    Questo che vedete è il post con cui Mark Elliot Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, annuncia il traguardo di oltre 1,7 miliardi di utenti con un contenuto in modalità 360°, altra grande novità di quest’anno.

    Facebook Live continua a crescere, anche in seguito al rilascio di nuove feature e alle API che consentono ai broadcaster di utilizzare la modalità video in modo professionale. Da questo punto di vista Facebook è a tutti gli effetti competitor di YouTube, e lo abbiamo visto in questi mesi.

    facebook utenti globali luglio 2016

    facebook utenti globali luglio 2016 attivi giorno

    Per non parlare poi degli altri prodotti di casa Facebook, come Messenger e WhatsApp che hanno raggiunto (e superato) 1 miliardo di utenti, e come anche Instagram che ha raggiunto (e superato) il mezzo miliardo di utenti, puntando ora anche su funzionalità orientate al business.

    I ricavi totali sono stati 6,4 miliardi di dollari, nel 2015 erano 4,02 miliardi di dollari, con una crescita del 59%. I ricavi dall’advertising sono stati 6,2 miliardi di dollari con una crescita del 63% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’84% dei ricavi da advertising arriva dal mobile.

    Facebook resta quindi il punto di riferimento tra i social network presenti, nonostante la sua massa enorme. E il segreto resta nella sua capacità di diversificare i prodotti e quindi l’esperienza. Video, messaggistica, e altre tipologie coinvolgono sempre più l’utente.

  • Facebook: anche Messenger nel club da 1 miliardo di utenti

    Facebook: anche Messenger nel club da 1 miliardo di utenti

    Il club di Facebook da 1 miliardo pare si sia completato. Dopo Facebook e WhatsApp, anche Messenger, l’applicazione di messaggistica, ha raggiunto il fatidico traguardo di 1 miliardo di utenti. E sono 17 miliardi le foto inviate ogni mese, 380 milioni gli stickers inviati al giorno.

    Facebook pare essere sempre di più il “club da 1 miliardo“. In effetti le cose stanno proprio così. Dopo Facebook (da un bel po’) e dopo WhatsApp anche l’altro prodotto di casa Menlo Park, Messenger, raggiunge 1 miliardo di utenti. E tutto davvero in poco tempo. Sapete che l’app è stata creata nel 2011 come piattaforma interna per le chat; poi due anni più tardi la si poteva usare solo se si possedeva un account su Facebook; e poi, nel 2014, venne scollegata dalla piattaforma diventando un’app mobile a tutti gli effetti. Al suo debutto nella nuova veste Messenger contava già 200 milioni di utenti. Ebbene, oggi a distanza di poco meno di due anni gli utenti sono quintuplicati, a ritmi elevati.

    messenger 1 miliardo utenti

    Altri dati che accompagnano questo importate traguardo riguardano cosa e quanto si condivide sull’app:

    • ogni mese sono 17 miliardi le foto condivise;
    • i messaggi condivisi ogni mese sono 1 miliardo;
    • 380 milioni sono gli stickers che vengono scambiati al giorno;
    • 22 milioni le GIF inviate al giorno;
    • è la seconda app più popolare di sempre per iOS.

    Ma Messenger è ormai destina a diventare ben più di una semplice app di chat, è un’app che ormai eroga servizi che vanno a configurarsi nell’attività si social care. Proprio un paio di giorni fa riportavamo una interessante ricerca di MEF, “Mobile Messaging Report 2016”, che evidenziava proprio come ormai la relazione azienda/utente si sviluppi sempre più da mobile è che tra le mobile chat Messenger è infatti la più usata.

    Su Messenger dallo scorso anno si possono effettuare le video chiamate, si possono condividere file da Dropbox, si possono effettuare pagamenti (solo negli Usa per ora), si può prenotare un’auto Uber. Di recente è possibile anche monitorare direttamente dall’app tutto ciò che riguarda il proprio volo.

    Facebook Messenger non è una solita app per chat, è molto di più. E’ uno strumento di utilità che al suo interno raccoglie, e continuerà a raccogliere, una moltitudine di servizi. Basti pensare alla questione dei “bot”.

    E la strategia di Facebook da questo punto di vista è chiara e distinta, infatti le due app di mobile chat non si sovrappongono, ognuna conserva caratteristiche differenti che ben si accordano e si amalgamano.

    E ovviamente non è finita qui, perchè dal punto di vista dei servizi offerti su Messenger si è solo all’inizio.

    messenger 1 miliardo infografica