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  • Instagram costringe alla chiusura Instagress, servizio di follower bot

    Instagram costringe alla chiusura Instagress, servizio di follower bot

    Instagram ha iniziato le pulizie di Primavera e comincia a ripulire tutte quelle applicazioni e servizi che agiscono per conto degli utenti in modo automatico, per accrescere engagement e follower. Il primo a cadere è Instagress, come annunciato sul sito dello stesso servizio.

    Instagram ha iniziato le pulizie di Primavera, cominciando a ripulire tutte quelle applicazioni e servizi che agiscono per conto degli utenti in modo automatico, per accrescere engagement e follower. Il più usato di questi era proprio Instagress ed è, infatti, il primo a cadere, come annunciato sullo stesso sito del servizio. In pratica, Instagram vuole garantire un flusso naturale, organico per quel che riguarda le interazioni e senza che questo possa essere generato, ed alimentato, da applicazioni e servizi terzi. E costringe, per questo motivo, alla chiusura Instagress.

    instagress instagram bot

    Sul sito si legge infatti che il servizio ha “aiutato tanti nel viaggio si Instagram” ma, a quanto pare, contro la richiesta di Instagram non c’è nulla da fare, e quindi chiude i battenti e invita tutti coloro che stessero usando il servizio a richiedere il rimborso.

    Quello dei bot è di fatto un problema che piattaforme come Instagram devono prepararsi a gestire, specie per quel che riguarda servizi automatici come Instagress che di fatto, nel tentativo di aiutare l’utente a crescere la propria base utenti e ad incrementare l’engagement, quindi le interazioni, rischiava di “imbrogliare” Instagram stesso, trattandosi di dati “gonfiati” e non sempre veritieri.

    Instagress dà notizia della chiusura un po’ ovunque anche su Twitter con una GIF abbastanza eloquente. Tanti sono gli utenti che lamentano la chiusura del servizio, ma altrettanti si affrettano a chiedere quale possa essere il nuovo sotituto, segno che l’engagement “gonfiato” attira molto.

    Instagram inizia la sua azione di pulizia e non è escluso che anche altri servizi possano essere presi di mira. Fermo restando che Instagram deve anche guardarsi bene da tutte quelle app che rischiano poi di risultare delle vie di accesso per rubare le credenziali degli utenti, un fenomeno che è aumentato molto in questi mesi. Di recente ESET aveva scoperto 13 applicazioni che operavano in questo senso.

  • Su Instagram ora è possibile salvare i contenuti in singole raccolte

    Su Instagram ora è possibile salvare i contenuti in singole raccolte

    A dicembre Instagram aveva introdotto la possibilità di salvare dei post, e oggi introduce una nuova possibilità. Nei prossimi giorni sarà infatti possibile salvare i post, sempre in forma privata, in singole collezioni. Una funzionalità simile a quella che si vede già su Pinterest. In pratica, Instagram conoscerà ancora più informazioni su ciò che piace agli utenti.

    Instragram continua a migliorare l’app e, solo stavolta, l’ultimo aggiornamento non riguarda le Stories. No, infatti riguarda il miglioramento di una funzionalità già introdotta nel dicembre scorso, ossia quella che permette di salvare i post, in forma privata. L’aggiornamento annunciato oggi, che fa parte della versione 10.16 per iOS e Android, migliora la funzionalità dando agli utenti la possibilità di salvare i post in singole collezioni. L’effetto che si vede è quello che è già utilizzabile su Pinterest, organizzando i propri post all’interno di board a tema. Nel dare l’annuncio di questa nuova funzionalità, Instagram fa sapere che da dicembre 2016 il 46% degli utenti ha già salvato almeno un post.

    instagram mobile collezioni

    Come salvare i post in collezioni su Instagram?

    L’operazione per salvare un post è già molto semplice. Mentre state scorrendo il vostro news feed su Instagram potete già salvare dei contenuti toccando sull’icona “Salva”, in questo modo potrete visualizzare il contenuto, dalla vostra bacheca, cliccando sulla stessa icona che vedete posizionate a destra, di fianco all’icona che vi segnala i post in cui siete taggati.

    instagram collezioni

    Ebbene, la novità adesso è che potete creare delle collezioni, e quindi organizzarle meglio, cliccando sul tasto “+” per aggiungerne di nuove.

    Vi starete chiedendo a che serve, vero?

    raccolte instagram

    In realtà, alcune volte si sente il bisogno di salvare qualche contenuto interessante per poi rivederlo più avanti, semplicemente per cogliere qualche dettaglio che si era perso, o anche solo per ricordarlo meglio. Ma c’è un altro piccolo dettaglio che emerge e cioè che, in questo modo, organizzando i contenuti catalogandoli, anche solo se visibili in privato, Instagram conoscerà meglio ciò che ci piace e come lo cataloghiamo. Informazioni preziose sugli utenti. Non credete anche voi?

     

  • Instragram Stories, 200 milioni di utenti e nuovi strumenti creativi

    Instragram Stories, 200 milioni di utenti e nuovi strumenti creativi

    Instagram Stories, funzionalità lanciata nell’agosto 2016, è oggi usata da 200 milioni di utenti, un risultato sorprendente raggiunto in soli otto mesi. E, nel dare questa notizia, Instagram ha introdotto da oggi nuovi strumenti, come il selfie sticker e i geosticker.

    Si potrebbe dire “missione compiuta”. A distanza di soli otto mesi dal lancio, Instagram Stories conferma di essere molto apprezzato dagli utenti dell’app di photo sharing, di proprietà di Facebook. Evidentemente, come già rilevato anche da noi al momento del lancio nell’agosto del 2016, questa si è rivelata una bella mossa. A confermare questa tendenza sono i nuovi dati che riguardano gli utenti che usano la funzionalità che è praticamente identica a quella che è in uso, dal 2013, su Snapchat. I nuovi dati ci dicono che in otto mesi gli utenti che usano Instagram Stories sono 200 milioni, erano 150 milioni a dicembre 2016. 

    La notizia sul numero effettivo di utenti che utilizza Instagram Stories viene accompagnata dal lancio di nuovi strumenti creativi, proprio per incentivare gli utenti ad usare ancora di più la funzionalità.

    instagram stories selfie sticker gesosticker

    Il primo è il selfie sticker, strumento con cui potete creare degli adesivi con le vostre espressioni che potrete poi appuntare sul altre foto in seguito. Immaginate di raccontare una storia, ecco il vostro selfie sticker potrebbe aiutarvi a mostrare la vostra reazione alla storia stessa. Il modo per effettuare un selfie sticker è molto semplice: nel momento in cui create una storia con il vostro viso, toccate l’immagine è immediatamente sarete in grado di salvare il vostro mini selfie, al quale potrete aggiungere poi diversi stili.

    Altro strumento aggiunto oggi per Instagram Stories è il geosticker che si arricchiscono di quattro nuove città, dopo Jakarta e New York: Chicago, Londra, Madrid e Tokyo. Gli sticker si possono fissare in qualsiasi punto e sono stati creati proprio dagli utenti Instagram. Altre novità sono il collegamento rapido agli adesivi preferiti e un timer che indica quanto manca all’inizio della registrazione.

    Insomma, Instagram Stories continua a crescere e ora è più grande di Spachat che di utenti ne ha 160 milioni.

    Gli aggiornamenti riguardano la versione 10.16 e sono disponibili per iOS e Android.

    E voi che ne pensate?

  • Instagram ora permette di salvare anche i live video sul dispositivo mobile

    Instagram ora permette di salvare anche i live video sul dispositivo mobile

    Dopo aver introdotto i Live Video all’interno delle Instagram Stories, Instagram con il nuovo aggiornamento, per iOS e Android, permette agli utenti di salvare i video trasmessi in diretta. Quindi al termine della diretta, se il video è stato coinvolgente, lo si può salvare e condividerlo nuovamente.

    Se vi ricordate, quando Instagram introdusse i Live Video per Instagram Stories lo scorso gennaio notammo la caratteristica, tipica di altre app come Snapchat (non a caso!) era quella che il video sarebbe scomparso al termine della diretta. Un modo per risparmiare spazio sul telefono, aggiungemmo. Ebbene, dimenticate tutto questo perchè Instagram, con il nuovo aggiornamento 10.12, per iOS e Android, permette di salvare il video anche dopo la diretta. Quindi, se al termine della diretta vi rendete conto che il video è stato molto coinvolgente e che varrebbe la pena condividerlo ancora, a questo punto cliccate su “Salva”, che trovate nell’angolo in alto a destra, e il video resta sul vostro dispositivo per essere visto ancora. Potrete quindi condividere il video anche su altri canali come Facebook o Twitter e quindi fare interagire altri utenti con il vostro contenuto.

    instagram live video

    Quindi si cambia rotta, mentre prima si pensava alla modalità effimera come quella attraverso la quale provare ad attrarre utenti diveri, o anche solo per replicare quanto visto già su altre app come Snapchat, adesso Instagram con i Live Video si comporta come già fa Periscope o Facebook che permette di salvare i video per poi ricondividerli.

    E questo potrebbe indurre gli utenti ad usare di più i Live Video, proprio per il fatto che adesso possono essere salvati. Forse la modalità effimera ha potuto scoraggiare inizialmente gli utenti, proprio per il fatto che i contenuti svanivano immediatamente dopo. Ma adesso, il fatto di poterli salvare potrebbe indurre gli utenti a usare di più la modalità video. Instagram da questo punto di vista non ha ancora rilasciato dati ufficiali.

    Potrebbe essere questa una spiegazione al nuovo aggiornamento dell’app, la versione 10.12, disponibile per iOS e Android.

  • Instagram, attenzione a 13 app che rubano le credenziali di accesso

    Instagram, attenzione a 13 app che rubano le credenziali di accesso

    Di recente su Instagram sono aumentati i casi di furti di credenziali, impedendo agli utenti di accedere al proprio account. Forse sono anche episodi legati a quanto scoperto da ESET: esistono 13 app dalle quali è facile rubare le credenziali di accesso. Ecco quali sono, già comunque rimosse da Google Play.

    Di recente sono aumentati a dismisura gli episodi di furti di credenziali di accesso, impedendo agli utenti di poter accedere al proprio account. In alcuni casi, perdendo addirittura l’account e di conseguenza perdendo anche tutto le immagini condivise. Insomma, un piccolo disastro. Il consiglio è sempre quello di fare l’autenticazione a due fattori, aggiungendo quindi anche il numero di telefono, in questo modo si mette un po’ più al riparo il proprio account. E, da quanto rilevato dai ricercatori di ESET, ossia che su Google Play esistevano (perchè nel frattempo sono state rimosse dal market) 13 applicazioni dalle quali era facile rubare le credenziali che venivano poi inviate ad un server gestito da cyber-criminali. I ricercatori dell’azienda specializzata in cyber security hanno rilevato che queste 13 applicazioni sono state scaricate da oltre un milione e mezzo di utenti in tutto il mondo. Ma quali sono queste app?

    instagram 13 app furto credenziali

    Questo che vedete in basso è uno screenshot (cliccate per ingrandire) che riproduce le app individuate da ESET con il nome di Android/Spy.Inazigram. Tutte le app  utilizzavano tutte la stessa tecnica di raccolta delle credenziali e di invio ad un server remoto: per invogliare gli utenti al download, le app malevole promettevano un incremento rapido dei followers, dei like e dei commenti sul proprio account di Instagram. gli account compromessi venivano poi utilizzati per aumentare il numero dei seguaci di altri utenti.

    applicazioni fake instagram

    Tra le app ricordiamo Instagram Follower, InsTracker for Instagram, Real Followers for Instagram, Fast Followers for Instagram, Real Insta Tracker Instagram e Followers Instagram. In particolare, Instagram Followers proponeva all’utente l’accesso tramite una schermata sosia di Instagram e le credenziali immesse nel modulo venivano poi inviate in formato testo ad un server remoto. Dopo aver inserito le credenziali, l’utente non riusciva più ad accedere al proprio account e veniva invitato a verificare le credenziali sul sito ufficiale di Instagram. Le informazioni rubate venivano utilizzate per incrementare il numero di seguaci, like e commenti di altri profili di Instagram.

    Per verificare se il proprio account sia stato compromesso, il consiglio di ESET è questo:

    Serve prestare attenzione ad alcuni dettagli: avete ricevuto un avviso dal popolare social network su un tentativo di accesso non autorizzato al vostro profilo? Il vostro account ha stranamente incrementato il numero di followers? Vi trovate a ottenere risposte su commenti mai postati? In caso positivo sarà opportuno cambiare immediatamente la password di Instagram e, nel caso in cui si utilizza su diverse piattaforme la stessa password cambiare anche queste ultime, utilizzando codici diversi per ogni account”.

    Consiglio saggio, quindi, in ogni caso, procedete a cambiare subito la password!

  • Ecco come è andata la Milano Fashion Week su Instagram

    Ecco come è andata la Milano Fashion Week su Instagram

    L’Instagram Fashion Index di Blogmeter ha monitorato l’andamento della Milano Fashion Week su Instagram e dal report si rileva che il record va alla sfilata unisex di Gucci con 3,8 milioni di interazioni, seguito a distanza da Versace e Moschino con 2 milioni di interazioni. E Gucci è anche il brand che ottiene più seguito durante la settimana con 156 mila nuovi followers.

    Al termine della settimana della Moda milanese, la Milano Fashon Week, Blogmeter rende noti i dati che hanno caratterizzato l’evento soprattutto su Instgram, canale social adatto proprio quando si parla del mondo Fashion. E con l’Instagram Fashion Index, Blogmeter ci fa conoscere come i brand hanno usato la piattaforma di photo-sharing nella settimana e quale interazioni hanno ottenuto. L’analisi è raccolta in un report che potete trovare a questo link e comprende anche il dettaglio dei Top Performer nei singoli giorni delle sfilate e un’analisi dei tre Top Social Influencer durante la #MFW, realizzata grazie al nuovissimo tool Blogmeter Social Influencer.

    milano fashion week 2017 instagram blogmeter

    Dai dati, tenendo in considerazione il livello di coinvolgimento, la capacità di attrarre nuovi followers, attività e content strategy, emerge che Gucci è il brand generato il più alto tasso di engagement con +58% rispetto alla Fashion Week di settembre e3,8 mln di interazioni con i suoi post dedicati alla sua sfilata unisex, che si sono rivelati tra l’altro i contenuti più di successo dell’intera settimana della moda milanese. #GucciFW17 è stato il secondo hashtag più coinvolgente dell’analisi con 3,4 mln di interazioni, mentre #alessandromichele, l’hashtag del fashion designer dell’azienda fiorentina, ha totalizzato 1,3 mln interazioni.

    https://www.instagram.com/p/BQ_cl7uFejb/

    Dopo il brand fiorentino troviamo Versace e Moschino, entrambi con circa 2 mln di interazioni; il profilo di Armani, nonostante si sia posizionato primo nelle singole giornate in cui hanno sfilato i suoi brand Emporio Armani (venerdì 24 febbraio) e Giorgio Armani (lunedì 27 febbraio), ha conquistato solo un quarto posto nella classifica generale con 1,2 mln di interazioni.

    E Gucci è anche il brand che durante la settimana è capace di attrarre il maggior numero di follower con 156 mila nuovo utenti; a seguire Prada con 100 mila nuovi followers. Il profilo Instagram più attivo è stata la casa di moda svedese Annakiki, che durante la settimana ha pubblicato più di 155 post.

    blogmeter social media instagram milano fashion week

    Tra gli hashtag utilizzati durante la Milano Fashion Week, #MFW con 3,7 mln di interazioni, nonostante non tutti i brand lo abbiano menzionato nei loro post dedicati alla Fashion Week come ad esempio Gucci che ha preferito un hashtag ad hoc per la proprio collezione #GucciFW17 (secondo hashtag più engaging). Il terzo è invece #Moschino con 1,6 mln di engagement.

    Nella settimana della Moda milanese i brand che su Instagram hanno pubblicati i post più efficaci con MFW sono stati Moschino e Fendi. Diversi sono stati poi i contenuti postati dai fashion brand che facevano riferimento all’attesissima notte degli Oscar, tra cui il più forte in termini di interazioni è stato il post di Gucci con protagonista Ryan Gosling.

    https://www.instagram.com/p/BQ0NUarjHfM/

    Come accennato all’inizio, Blogmeter ha lanciato da poco un nuovo tool per aiutare i brand ad indiduare meglio gli Influencer e nel caso specifico, grazie proprio al Blogmeter Social Influencer sono stati individuati ha individuate le tre Influencer più coinvolgenti che hanno citato l’hashtag ufficiale #MFW: si tratta della fashion blogger spagnola Aida Domenech (2,4 mln di interazioni) della modella statunitense Ashley Graham (480.100) e della stylist Sarah Sulzberger Perpich (368.400).

  • Instagram, in arrivo i post con 10 foto o video. Ecco come crearli

    Instagram, in arrivo i post con 10 foto o video. Ecco come crearli

    La notizia era nell’aria da tempo e, infatti, Instagram ha annunciato l’arrivo della possibilità di creare post ai quali aggiungere fino a 10 contenuti. Quindi non più una sola foto o un solo video come è stato finora. Una sorta di “stories” esteso anche ai post, i quali verranno individuti sul feed da puntini blu.

    Nel turbinio di nuove funzionalità lanciate negli ultimi giorni, soprattutto per quel che riguarda le Stories, Instagram lancia la possibilità di poter creare un post al quale aggiungere fino a 10 foto o video. Una modalità che era, in realtà, molto attesa e, infatti, è arrivata a soddisfare un’esigenza che era emersa tra gli utenti. Con questa posssibilità, che sarà disponibile nel nuovo aggiornamento dell’app per iOS, la 10.9, e per Android nelle prossime settimane, gli utenti potranno raccontare una vera e propria “storia” (e torniamo sempre sullo stesso tema) superando quella che in effetti cominciava ad essere visto come un limite, ossia quello di condividere solo un’immagine quando invece quella storia o quell’evento meritava di essere raccontato con qualche contenuto in più.

    instagram 10 foto video album

    La possibilità di creare un album con fino a 10 contenuti andrà certamente a soddisfare l’esigenza di tanti degli utenti che in passatto hanno dovuto limitare ad un solo contenuto il proprio racconto. In alcuni casi, si “occupava” il feed lanciando di seguito tutti i post che si sarebbero voluti raccogliere, in effetti, in un unico luogo, rischiando invece di limitare la visbilità degli stessi, con un coinvolgimento effettivo molto scarso. Con gli album e la possibilità di aggiungere fino a 10 contenuti tutto questo viene superato e, anzi, i post con più contenuti avranno una visibilità diversa, nel senso che saranno individuabili sul feed grazie a dei puntini blu che appariranno in basso al contenuto, a destra del “like”. Significa che quel post contiene più di un contenuto e, come è facile preveder, l’utente cliccherà ben volentieri.

    Si tratta quindi di una modalità molto simile alle Stories, ormai diventato un vero e proprio tormentone negli ultimi giorni, ma che non scompare, anzi, resta sulla bacheca dell’utente. Ma come si crea un post con più contenuti?

    Ecco come creare un post su Instagram e aggiungere fino a 10 foto o video

    Il video che vedete in basso in effetti mostra bene come creare un post che possa contenete fino a 10 foto o video. la modalità di creazione è molto semplice. Una volta aggiornata l’app, è sufficiente crea un post nella stessa modalità di prima, cliccando il simbolo più, “+”, come prima.

    Ora dal rullino del vostro telefono sarà possibile scegliere fino a 10 contenuti. Una volta scelte, le foto possono essere modificate singolarmente, aggiungendo il filtro a piacere, e sarà possibile anche cambiare l’ordine delle foto che state aggiungendo, tenendo premuta l’immagine e spostarla a destra o a sinistra. La galleria che andrete a creare avrà solo il formato quadrato. Ovviamente saranno commentabili allo stesso modo.

    Allora, che ne pensate di questa nuova possibilità?

  • Se Instagram Stories adesso mette in crisi Snapchat

    Se Instagram Stories adesso mette in crisi Snapchat

    Quello che forse tutti non immaginavano sta invece accadendo. Secondo quanto riporta TechCrunch, Snapchat comincia ad avvertire gli effetti di Instagram Stories con un calo delle visualizzazioni fino al 40%. Gli effetti si estendono poi ad un calo delle condivisioni e ad un calo del download dell’applicazione negli Usa.

    E se Snapchat entrasse in crisi per via di Instagram Stories? In effetti, non tutti immaginavano, all’indomani del lancio della opzione che di fatto riprende le Stories di Snapchat, che uno scenario del genere si sarebbe potuto verificare prima o poi. E invece pare che questo stia accadendo in un momento moloto delicato per Snapchat, ormai prossimo alla IPO nel prossimo mese di marzo. Immediatamente il lancio della funzionalità avevamo previsto che quella fosse una buona mossa che avrebbe permesso ad Instagram di agganciare nuove utenti e quini di crescere, quello che in effetti sta accadendo.

    Allora, secondo quanto riportato da TechCrunch, che ha lavorato incrociando vari dati su questo, Snapchat starebbe adesso soffrendo gli effetti del lancio di Instagram Stories, effetti che si traducono in un calo delle visualizzazioni dal 15% fino al 40%. E se ricordate bene, Snapchat contava proprio sul punto di forza delle visualizzazioni che nel maggio scorso arrivavano a 10 miliardi al giorno proprio grazie alla modalità Stories. Un calo evidente, come scrive TechCrunch riportando anche fonti interne all’azienda che volutamente vogliono restare anonime, lo si è registrato attorno al 20-30%, nel periodo che va da agosto 2016 a gennaio 2017. Agosto 2016 è proprio il mese in cui venne lanciato Instagran Stories, quindi tutto torna.

    instagram stories crisi snapchat

    Da agosto a novembre 2016 le visualizzazioni uniche sono calate del 40%, secondo i dati che rivela Delmondo. TheAmplify poi riporta un maggiore tasso di apertura di Instagram Stories del 28% contro Snapchat. Ma gli effetti di questa che possiamo definire “crisi” di Snapchat si evidenziano anche nel download dell’app, infatti App Annie riporta un calo fino all’11esima posizione tra le app più scaricate, dopo essere arrivata in terza posizione.

    In aggiunta a tutto questo, c’è anche da considerare che Snapchat ha rimosso la funzionalità “Auto-advance” il 7 ottobre scorso, in questo modo gli utenti non possono più visualizzare le proprie Storie in lista, essendo costretti poi a farlo manualmente. Anche questo potrebbe aver influito a rendere meno appetibile Snapchat per gli utenti, preferendo usare, a quel punto, Instagram Stories. Una star di Vine (l’app che Twitter ha provveduto a chiudere in queste settimane) ha dichiarato che le visualizzazioni delle sue Storie su Snapchat sono passate, tra agosto 2016 e gennaio 2017, da 150 mila a 90 mila.

    Intanto Instagram Stories ha continuato a crescere, arrivando a contare 150 milioni di utenti attivi dal momento del suo lancio. Un dato che di fatto va a coincidere con il calo visto su Snapchat. Quindi, quello che avevamo previsto ad agosto, immediatamente dopo il lancio di Instagram Stories, si sta verificando, e cioè che in fin dei conti è stata una buona idea. Avevamo previsto infatti che Instagram aveva bisongo di agganciare nuove fasce di utenti, specie i Millennials. Non conosciamo adesso dati che possano dimostrare anche questo, però l’andamento generale della funzionalità e i dati in calo di Snapchat sembramo proprio confermare quella nostra previsione.

    Facebook come sempre cerca di accentrare al suo interno sempre più esperienze, anche attraverso applicazioni si sua proprietà come è appunto Instagram. Di conseguenza, ha la forza per poter adottare e rendere proprie anche soluzioni viste altrove, potendo contare su un alto numero di utenti pronti a seguire queste integrazioni. Ed è quello che è successo in questa occasione, e non sarà certamente l’ultima. Facebook punta ad essere un moltiplicatore di esperienze, da fare tutte interno a questo grande ecosistema che non si limita più ad essere solo e soltanto un social network.

    A vedere come sono andate le cose, forse Evan Spiegel avrebbe fatto bene ad accettare i 3 miliardi di dollari che Mark Zuckerberg gli aveva offerto per acquistare Snapchat, o no?

    [l’immagine di copertina è di TechCrunch, nel caso in cui il legittimo proprietario lo richiedesse, verrà immediatamente rimossa]

  • Instagram, i Live Video adesso sono disponibili anche in Italia

    Instagram, i Live Video adesso sono disponibili anche in Italia

    A novembre dello scorso anno Instagram aveva annunciato nuove funzionalità, tra cui quella di poter fare dei Live Video dall’app. Da oggi la modalità, che si attiva da Instagram Stories, è disponibile anche in Italia.

    Dei Live Video su Instagram avevamo già parlato nel novembre scorso, quando Instagram aveva annunciato una serie di novità, tra le qualei, la più rilevante, vi era anche quella di poter effettuare Live Video dall’app. Una funzionalità che al momento del lancio non era attiva nel nostro paese. Ed ecco che, da oggi, i Live Video su Instagram sono disponibili anche in Italia. Dopo il lancio negli Usa, si aggiunge anche in nostro paese ed evidentemente altri paesi, al fine di rendere la funzionalità disponibile per tutti a livello globale.

    instagram live video italia

    Fare Live Video su Instagram è molto semplice. Intanto la modalità si avvia attraverso Instagram Stories, infatti, una volta che avete selezionato la modalità vi comparirà, da oggi, anche la possibilità di andare “In diretta“, scelta la quale, vi comparirà un tasto grande da premere con su scritto “Inizia un video in diretta“. Una volta premuto avvierete il vostro Live da Instgram che si cancellerà automaticamente, una volta terminata la diretta. Ecco una caratteristica che rende la funzionalità molto vicina a Snapchat. Da ricordare che il Live può avere una durata massima di 60 minuti.

    Dal momento che andrete in modalità Live, potrete mettere in evidenza un commento per farlo vedere a tutti, oppure disattivare del tutto i commenti, queste due sono le altre due funzionalità lanciate a dicembre dello scorso anno. È inoltre possibile scoprire le dirette più interessanti che stanno avendo luogo in un determinato momento, attraverso la funzionalità “Top Live” nella tab Esplora di Instagram.

    Nel momento in cui un utente che seguite sta facendo un Live Video, riceverete una notifica. Nel caso in cui non siete interessati a ricevere notifiche di questo tipo, la potete disattivare da: cliccate sulla vostra immagine profilo=>Impostazioni=>Notifiche push=>Video in diretta e cliccate su “No”.

    Come certamente saprete, dal lancio avvenuto lo scorso agosto, Instagram Stories conta ad oggi 150 milioni di utenti, di conseguenza, la modalità Live va ad arricchire le possibilità con cui gli utenti possono raccontare brevi storie. Sarà davvero interessante osservare se e come gli utenti utilizzeranno la modalità Live e, soprattutto, che tipo di racconto faranno.

    Con i lancio dei Live Video anche su Instagram la possibilità di poter andare in diretta dal vivo praticamente si estende, dopo Periscope e Facebook Live. Al momento viviamo questa grande possibilità di poter raccontare quello che osserviamo in tempo reale e condividerlo con i nostro contatti. Ma resta comunque da capire la modalità più adatta per gli utenti, sapendo benissimo che non tutti sono in grado di poter fare dei video, figurarsi dei video in diretta. Bisognerà quindi sapere bene cosa si vuole comunicare, qual è il messaggio che si vuole condividere e, soprattutto, sapere bene a chi ci si vuole rivolgere. Solo avendo ben presente questi punti si riuscirà a sapere se la modalità Live può davvero fare a caso nostro.

    E voi che ne pensate? Utilizzerete i Live Video anche su Instgram?

  • Ecco il 2016 di Instagram in Italia con account, luoghi e hashtag più usati

    Ecco il 2016 di Instagram in Italia con account, luoghi e hashtag più usati

    Instagram piace molto agli 11 milioni di italiani che usano la piattaforma. E vediamo come è stato il 2016 sulla piattaforma per gli italiani con account più seguiti, hashtag e emoji più usati e luoghi più condivisi.

    Instagram è una delle piattaforme che piace molto agli italiani che sono, come ci ricordava qualche settimana fa Vincenzo Cosenza con la sua attenta analisi, 11 milioni, più degli utenti italiani che frequentano Twitter, che sono 8 milioni circa. L’applicazione che permette la condivisione di immagini, quindi non è un’applicazione con cui si fa fotografia (quella è un’altra cosa!), comincia ad essere tra le più usate dagli italiani, diventando adesso la quinta più usata dagli italiani, dopo Facebook, WhatsApp, Facebook Messenger, Google+, e quindi Instagram.

    E allora, con i dati diffusi da Facebook, vediamo come è stato questo 2016, che ormai volge al termine, conoscendo gli account più seguiti, hashtag e emoji più usati e luoghi più condivisi su Instagram.

    colosseo instagram

    Account italiani più seguiti su Instagram nel 2016

    Tra gli account più seguiti, ovviamente, c’è Chiara Ferragni che vanta ben 7,3 milioni di followers, e guadagna nel 2016 oltre 2,5 milioni di nuovi utenti. Subito dopo troviamo Gianluca Vacchi con 6,6 milioni di followers, che guadagna negli ultimi 12 mesi oltre 5,8 milioni di nuovi followers, é l’account che nel 2016 ne guadagna di più. Poi troviamo Mariano Di Vaio con 5,1 milioni di followers che guadagna nel 2016 oltre 1,2 milioni di followers. Andando avanti troviamo Belen Rodriguez, che guadagna, nell’anno che sta per terminare, oltre 1,8 milioni di followers; poi Mario Balotelli con 4,6 milioni di followers e guadagna nell’anno 1,6 milioni di followers; Valentino Rossi con 3,6 milioni di followers.

    Avrete certamente notato che i primi sono tutte figure legano al mondo del fashion e dello sport, l’unico che spezza questo andamento è Papa Francesco che ha aperto il suo account proprio quest’anno, con 3,4 milioni di utenti.

    • Chiara Ferragni – @chiaraferragni (7.3 M)
    • Gianluca Vacchi – @gianlucavacchi (6.6M)
    • Marano di Maio – @marianodivaio (5.1M)
    • Belen Rodriguez – @belenrodriguezreal (4.8M)
    • Mario Balotelli – @mb459 (4.6 M)
    • Valentino Rossi – @valeyellow46 (3.6M)
    • Papa Francesco – @franciscus (3.4M)
    • Fedez – @fedez (2.7M)
    • El Sharaawy – @stewel92 (2.7M)
    • Alessia Marcuzzi – @alessiamarcuzzi (2.6M)

    I luoghi italiani più condivisi su Instagram nel 2016

    Tra i luoghi più condivisi al primo posto troviamo il Colosseo, seguito dalla Fontana di Trevi; al terzo posto c’è il Duomo di Milano e poi Piazza San Marco a Venezia. In quinta posizione troviamo l’Arena di Verona, il Duomo di Firenze in sesta posizione, in settima la Torre di Pisa; il Ponte Vecchio di Firenze in ottava posizione, lo Stadio San Siro di Milano in nona posizione e chiude la top ten la Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Di seguito la classifica completa:

    1. Colosseo – Roma
    2. Fontana Di Trevi – Roma
    3. Duomo – Milano
    4. Piazza San Marco – Venezia
    5. Arena di Verona
    6. Piazza Del Duomo – Firenze
    7. Torre di Pisa
    8. Ponte Vecchio -Firenze
    9. Stadio San Siro – Milano
    10. Galleria Vittorio Emanuele – Milano
    11. Piazza Navona – Roma
    12. Bologna Centro
    13. Gardaland
    14. Pantheon – Roma
    15. Piazzale Michelangelo – Firenze
    16. Jesolo Beach
    17. Piazza del Popolo – Roma
    18. Fondazione Prada – Milano
    19. Mondello
    20. Castel Sant’Angelo – Roma

    L’hashtag più utilizzato in Italia è #Love e il Cuore è l’emoji più usata, seguita dalla faccia con gli occhi a cuore e dalla faccina che ride fino alle lacrime.

    E come è stato il vostro anno su Intagram? Raccontatecelo tra i commenti.

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