Tag: Mobile

  • GrabMe, la campagna fake di Generali Italia per la privacy

    GrabMe, la campagna fake di Generali Italia per la privacy

    Qualche giorno fa vi avevamo parlato di GrabMe, l’#AppPerLadri che gelocalizza gli utenti rubando i loro dati. In realtà si trattava di una campagna fake di Generali Italia per sensibilizzare tutti sul grande tema della privacy e della sicurezza online.

    Qualche giorno fa scrivevamo di GrabMe, l’#AppPerLadri che gelocalizza gli utenti rubando i loro dati. E bisogna dire che in effetti siamo riusciti nell’intento, e cioè quello di far passare per vero quello che poi in realtà non lo era. Ma leggendo il post il dubbio restava, riflettendo poi sul fatto che quell’app fosse davvero un pericolo per i nostri dati. Come ha rivelato oggi sul suo blog Giuliano Ambrosio, che ringrazio per il coinvolgimento e per il sostegno nel reggere il gioco, questa è una campagna fake di Generali Italia, società leader nel campo delle assicurazioni.

    GrabMe campagna fake generali italia

    Tutti i dettagli circa la campagna li trovate in questo post di Giuliano, [CaseStudy] GrabMe: L’operazione Fake per la protezione della Privacy di @GeneraliItalia che svela le motivazioni della campagna realizzata da JWT e da Mosaicoon. Scopo della campagna di Generali Italia è ovviamente quello di sensibilizzare le persone sul tema della protezione della privacy e sicuramente questo obiettivo è stato raggiunto.

    https://www.youtube.com/watch?v=pD4Ys4-Lt68

    L’idea della falsa intervista all’hacker che svela GrabMe, il sito che da subito viene oscurato, la prova video di Giuliano e anche il video di Luca La Mesa che sventa una rapina, sono tutti ingredienti che fanno davvero pensare alla veridicità della cosa. Quando Giuliano mi ha contattato per partecipare all’iniziativa ho pensata davvero che si fosse “al limite”. Ma vi ho preso parte perchè credevo nella bontà dell’iniziativa che mette gli utenti, in maniera molto diretta e veritiera, su quelli che sono i rischi e i pericoli che si possono incontrare online.

    E in effetti la campagna ha avuto successo, come rivelano appunto i dati raccolti da Giuliano nel suo post. Il video del lancio della campagna fake ha totalizzato 65 mila visualizzazioni, il video della prova fake di Giuliano ha totalizzato 6.500 visualizzazioni, l’hashtag scelto #AppPerLadri è stato addirittura in trending topic.

    Alla fine, questa campagna ha dimostrato che anche con idee portate al limite, come è appunto questa, lo scopo viene raggiunto, perchè gli utenti, le persone vogliono sapere e conoscere i rischi, quasi toccarli con mano. GrabMe mette appunto l’utente di fronte al rischio reale e al pericolo concreto di quello che può succedere quando si pone poca attenzione ad un tema come come quella della privacy dei nostri dati. Ecco perchè da oggi vale la pena fare ancora più attenzione.

  • GrabMe, la #AppPerLadri che ti localizza

    GrabMe, la #AppPerLadri che ti localizza

    Si chiama GrabMe, l’#AppPerLadri consente di intercettare tutte le informazioni pubbliche sui social e sulla rete andando a mappare chek-in e le localizzazioni attive dei social.

    Come sapete, qui su InTime cerchiamo sempre di raccontarvi tutto quello che accade in termini di innovazione e tecnologia, specialmente per quanto riguarda il Mobile. E ci teniamo a farvi conoscere, quando capita, applicazioni nuove che catturano la nostra attenzione.

    grabme

    Così ieri, in contemporanea con Giuliano Ambrosio, noto blogger e creativo digitale, ci siamo imbattuti in questa app che si chiama GrabMe, la prima #AppPerLadri, è il caso di dire. La cosa che ci ha stupito molto, e allo stesso tempo incuriosito, è che questa app, consente di intercettare tutte le informazioni pubbliche sui social e sulla rete andando a mappare chek-in e le localizzazioni attive dei social.

    A seconda delle informazioni, GrabMe riesce a individuare al 90% l’abitazione della persona e visualizzarla su una mappa e da quel momento viene monitorata la sua attività in rete mostrando quando è presente o meno in casa. L’applicazione è già disponibile per iOS e Android.

    Il sito dell’app http://grabme.name/ da ieri non è più raggiungibile, evidentemente oscurato, e sugli store non c’è presenza dell’applicativo.

    Stiamo parlando dunque di un’app che mappa quello che facciamo e che potrebbe esporci ad evidenti pericoli. Come detto all’inizio, anche noi, dopo una lunga attesa per il download, abbiamo scaricato e usato l’app, ma si riusciva ad individuare poche persone sulla mappa che mostra l’app. Invece Giuliano, in zona Roma, è riuscito ad individuarne molte di più. In basso potete vedere il suo video di prova.

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    Questo invece il video di Luca La Mesa, uno degli utenti che Giuliano è riuscito ad individuare, il quale è riuscito a sventare una rapina.

    [fb_embed_post href=”https://www.facebook.com/luca.lamesa/videos/10206285730356244//” width=”600″/]

    E’ evidente che qui si apre un tema legato alla privacy grande come una casa. Vi abbiamo parlato di questa #AppPerLadri, GrabMe, proprio per accentrare l’attenzione di noi tutti su un tema così delicato come questo. Fare attenzione  su come si usa la rete e i social media è solo la prima vera grande regola.
    Ovviamente vi terremo aggiornati su eventuali aggiornamenti.
  • myEnergy di Eni, la soluzione che monitora i consumi per risparmiare energia

    myEnergy di Eni, la soluzione che monitora i consumi per risparmiare energia

    myEnergy di Eni gas e luce è la nuova soluzione di “smart metering” (misurazione intelligente) per le piccole e medie imprese. Con il dispositivo myEnergy meter è poi possibile monitorare online i consumi e ottimizzare la spesa energetica. E le tariffe sono davvero interessanti.

    Uno dei grossi vantaggi delle tecnologie, e delle nuove tecnologie in particolare, è quello di dare accesso alle informazioni in maniera immediata e da qualsiasi posto ci si trovi. Un vantaggio quotidiano questo che permette di accedere alle informazioni riguardanti qualsiasi settore, dalla comunicazione alla finanza, alla manifattura, alla formazione con vantaggi concreti evidenti.

    myEnergy copertina

    E tutto questo vale anche per i servizi che permettono ai professionisti e alle aziende un notevole risparmio dal punto di vista dei costi, fattore che si estende anche ai privati.

    Fatta questa dovuta premessa – visto che spesso trattiamo sul nostro blog temi di innovazione e digitalizzazione, anche in termini di servizi, aspetto questo che ci interessa molto – vogliamo illustrarvi una soluzione che interesserà tanto i professionisti quanto le aziende: parliamo delle iniziative di Eni G&P come l’offerta myEnergy di Eni gas e luce, ossia la nuova soluzione di “smart metering” (misurazione intelligente) per le piccole e medie imprese.

    myenergymyEnergy mette le competenze tecnologiche al servizio dell’efficienza energetica. Con questo sistema, i clienti acquisiscono maggiore consapevolezza dei propri consumi energetici e identificano comportamenti volti a conseguire un effettivo risparmio energetico: ecco in poche parole riassunto il grande vantaggio di una soluzione di questo tipo. La tecnologia che fa risparmiare è sempre da apprezzare.

    myEnergy e myEnergy meter

    myEnergy è il primo pacchetto per la fornitura luce che offre l’innovativo dispositivo myEnergy meter, uno strumento che aiuta a monitorare online i consumi e ottimizzare la spesa energetica. myEnergy meter, una volta collegato al contatore, rileva i consumi e li rende disponibili su PC, smartphone e tablet con dati aggiornati ogni 24 ore. Accedendo poi alla propria area personale sarà possibile conoscere e confrontare i consumi luce, individuando in modo semplice e intuitivo gli sprechi e le inefficienze. In questo modo sarà possibile intervenire con la soluzione migliore e, di conseguenza, risparmiare sui consumi. Ma non finisce qui, perché notifiche con consigli mirati potranno aiutare i clienti a gestire in modo efficiente l’energia per la propria attività, segnalando anomalie ed eccessi di consumo.

    myEnergy è quindi la soluzione che si aspettava per risparmiare sui consumi energetici, anche perché oggi è conveniente averlo. Infatti, rimanendo cliente per almeno 2 anni, il prezzo d’acquisto del dispositivo è di soli 9€ (anzichè 59€) e il contributo di attivazione una tantum è gratuito (anzichè 49€). Gratuito è anche il servizio di monitoraggio per i primi 2 anni di contratto. Una proposta davvero conveniente e che non si può rifiutare.

    myEnergy, i tre profili per risparmiare

    Scopriamo adesso i profili che myEnergy propone ai possessori di Partita Iva, elaborati sulla base delle abitudini di consumo. Infatti, in base ai dati rilevati, l’utente può facilmente verificare se il profilo prescelto è adatto alle proprie esigenze e cambiarlo con uno più vantaggioso senza alcun costo aggiuntivo. Ed ecco i tre profili:

    • profilo h24, se i consumi sono costanti in tutta la settimana: 0,067 €/kWh (F1-F2-F3);
    • profilo Day, se i consumi si concentrano tra le 7 e le 23 e nei feriali: 0,058/kWh (F1-F2) 0,078€/kWh (F3);
    • profilo Night, se i consumi si concentrano tra le 23 e le 7 e nel weekend: 0,078/kWh (F1-F2) 0,058€/kWh (F3).

    L’offerta è stata pensata ed elaborata appositamente per le piccole e medie attività, clienti small business, professionisti, artigiani, esercizi commerciali, ed è attivabile entro il 31 gennaio 2016.

    myEnergy è quindi la soluzione che permette un concreto risparmio energetico, facilmente monitorabile, e con cui poi uniformare il proprio atteggiamento, dal quale nasce un vero e duraturo risparmio dei costi. Una soluzione come questa è poi flessibile perché rivolta sia ai piccoli professionisti che alle aziende e ha quindi il grande vantaggio di portare concretamente la voce risparmio energetico davvero a tutti.

    Quindi, se anche voi siete alla ricerca di una soluzione per risparmiare sulla base dei vostri consumi energetici, myEnergy è la soluzione che fa al caso vostro.

  • Amazon Underground, le app gratuite disponibili anche in Italia

    Amazon Underground, le app gratuite disponibili anche in Italia

    E’ da oggi attiva anche in Italia, e in altri paesi, Amazon Underground, la nuova app per smartphone Android che sostituisce App-Shop Amazon. Con Amazon Underground saranno disponibili oltre mille app e giochi completamente gratuiti.

    Da un po’ di tempo, e ci riferiamo agli utenti Android, vi stavate certamente chiedendo che fine aveva fatto Amazon App-Shop, l’app che metteva a disposizione diversi contenuti gratis e ogni giorno rilasciava un’app premium da scaricare gratuitamente nell’arco delle successive 24 ore. Ed ecco la risposta.

    amazon-underground

    Da oggi è disponibile in Italia e Spagna, e in altri 14 paesi europei, Amazon Underground che raccoglie l’eredità di App-Shop, ma aggiunge un’altra grande novità: oltre mille app e giochi completamente gratuiti, inclusi contenuti illimitati all’interno delle stesse app. Questi alcuni dei titoli, completamente gratuiti, in esclusiva su Amazon Underground: Monument Valley, Final Kick, Ruzzle, Star Wars: Knights of the Old Republic, Goat Simulator, Frozen Lampi di Gemme, Angry Birds Slingshot Stella, Office Suite Professional, 8Bad Piggies.

    Con Amazon Underground, quindi, non si dovrà più pagare per app premium o spendere per acquisti in-app per ottenere nuove vite, completare un livello più rapidamente o sbloccare nuove funzionalità, elementi che tipicamente sono a pagamento in altri app store.

    Ma non è tutto, perchè Amazon Underground offre agli sviluppatori di app un approccio innovativo che permetterà loro di monetizzare, ripagandoli per ogni minuto durante il quale il cliente Underground utilizza il loro gioco o la loro app, invece di remunerarli unicamente a fronte del pagamento degli utenti per il download o per gli acquisti in-app. Gli sviluppatori non devono modificare le app per essere presenti in Amazon Underground; dovranno solamente inviare la propria app attraverso il Portale per gli Sviluppatori dell’App-Shop Amazon (Amazon Appstore Developer Portal).

    Dunque, dopo il debutto negli Usa e in Francia, Germania e Regno Unito, Amazon Underground diventa da oggi disponibile in Italia per tutti gli utenti Android.

    Come avere Amazon Underground? L’applicazione, che include anche la selezione completa di oltre 500.000 applicazioni e giochi dell’App-Shop Amazon, è disponibile per il download esclusivamente su Amazon.it. Gli utenti che sono già in possesso dell’applicazione mobile per lo shopping di Amazon riceveranno una notifica per aggiornare l’applicazione all’ultima versione, che include Amazon Underground. Anche i possessori di tablet Amazon Fire HD e HDX troveranno la stessa selezione di app e giochi gratuiti all’interno della sezione “Underground” dell’App-Shop Amazon sul proprio dispositivo.

    Allora, amici androidiani, non vi resta che scaricarla e poi, se volete, venite a raccontarci cosa ne pensate!

  • Facebook, il colosso oggi vale più di 300 mld di dollari

    Facebook, il colosso oggi vale più di 300 mld di dollari

    Dall’ultima trimestrale emerge che Facebook continua a macinare numeri in termini crescita, non solo per quello che riguarda la base utenti, ora di 1,55 miliardi di utenti attivi al mese. Facebook è un colosso da 4,5 miliardi di fatturato e un valore che supera i 300 miliardi di dollari.

    Facebook è ormai il social network più grande e più usato, e questo era un dato ormai assodato. E continua la sua crescita. I dati dell’ultima trimestrale, il Q3 2015, ci danno ancora una volta la dimensione di questa grandezza. Facebook oggi è una enorme macchina che fattura 4,5 miliardi di dollari, con una crescita dell’11% rispetto al precedente trimestre. Lo scorso anno era di 3,2 miliardi. L’advertising sul mobile vale oggi il 78% del totale in crescita del 66% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Quest’ultimo dato è strettamente collegato alla crescita della base utenti che consulta ogni giorno il social network da mobile.

    facebook-1-milardo-in-un-giorno---franzrusso.it-2015

    La base utenti oggi è di 1,55 miliardi di utenti attivi al mese (1,35 miliardi lo scorso anno); gli utenti attivi al giorno sono 1,01 miliardi (864 milioni lo scorso anno).

    Gli utenti da mobile crescono dunque e sono in totale 894 milioni quelli attivi al giorno, con una crescita del 27% in un anno, e 1,39 miliardi quelli attivi al mese, con una crescita del 23% in un anno.

    Numeri che testimoniamo la crescita continua del colosso, per non parlare degli altri servizi che appartengono ormai a Facebook. E parliamo di WhatsApp che oggi conta 900 milioni di utenti, di Instagram che conta oggi 400 milioni di utenti, superando anche Twitter in termini di utenza attiva.

    Ma oggi Facebook raggiunge un altro grande risultato, con il titolo, che grazie ai risultati positivi della trimestrale, guadagna il 6%. Di conseguenza cresce il valore dell’azienda che arriva ad essere superiore ai 300 miliardi di dollari. Più o meno lo stesso valore di Amazon.

    Guardano i dati qui sopra si vede che oggi Facebook appartiene a quel gruppo di aziende sopra i 300 miliardi di dollari di valore, l’azienda di Zuckerberg vale oggi la metà di Apple, l’azienda che vale di più. E si piazza subito dietro Microsoft (435 miliardi di dollari), Alphabet, la holding di Google (517 miliardi) e Apple, appunto (684 miliardi di dollari).

    Per fare un rapporto veloce, Facebook oggi vale ben 15 volte Twitter (20 miliardi di dollari) oppure vale 9 volte Yahoo! (33 miliardi), o anche come 5/6 volte Uber.

    [easy-tweet tweet=”#Facebook vale ben 15 volte #Twitter o 9 volte Yahoo!”  user=”franzrusso”]

    La strategia intrapresa nel 2012 da Facebook di puntare sul mobile trova in questi numeri la sua dimostrazione. Subito sopo la quotazione a Wall Street Facebook ebbe un momento di smarrimento, il valore delle azioni arrivò anche a 17 dollari, oggi è di circa 109 dollari. Una strategia che ha portato alle acquisizioni di Instagram e di WhatsApp, due mosse che si sono dimostrate vincenti.

    Ma la crescita di Facebook non è finita qui, e ormai non riguarda più e soltanto il social network.

  • I 5 anni di Instagram in un’Infografica GIF

    I 5 anni di Instagram in un’Infografica GIF

    Da pochi giorni Instagram ha compiuto 5 anni, è stata fondata infatti il 6 ottobre del 2010, un grande traguardo per l’app di photo sharing acquistata da Facebook nel 2012. E ripercorriamo le tappe e qualche dato con questa infografica in GIF. E, sempre in questi giorni, Instagram fa sapere quali sono i 5 account più seguiti al mondo: la prima è Taylor Swift.

    Da qualche giorno Instagram ha compiuto 5 anni, l’app di photo sharing che nel 2012 è diventata di proprietà di Facebook, è stata fondata precisamente il 6 ottobre del 2010 da Kevin Systrom e Mike Krieger. E per celebrare l’evento l’agenzia creativa irlandese One Productions ha realizzato questa infografica interamente in GIF, altrimenti denominata GIFographic. E scopriamo che ad oggi, in questi ultimi 5 anni appunto, le foto condivise su Instagram sono state ben 40 miliardi; ogni giorno ne vengono condivise ben 70 milioni. Il nome Instagram è in effetti la risultante di “Instant camera” e di “telegram“, un nome quindi che spiega al meglio il senso dell’app.

    instagram-5-anni-franzrusso.it-2015

    Come riportato nei giorni scorsi, Instagram ha da poco raggiunto un altro grande risultato, ossia il traguardo dei 400 milioni di utenti attivi al mese, arrivando a superare finanche Twitter, fermo appena sopra i 300 milioni di utenti. Un risultato che dimostra quanto sia usata l’app che continua a crescere in termini di utenti e di interesse da parte dei brand.

    Alcuni dati di questa speciale infografica sono noti, come appunto quelli relativi al fatto che il 70% degli utenti provenga da paesi al di fuori degli Usa e che il 53% degli utenti ha un’età compresa tra 18-29 anni. E come riporta anche l’infografica, in questi giorni scopriamo che i 5 account più seguiti al mondo sono 5 donne, quasi tutte appartenenti al mondo della musica. La più seguita è Taylor Swift con 49,9 milioni di followers, Taylor è anche la più seguita su Twitter. Al secondo posto si piazza Kim Kardashian con 48,3 milioni di followers; terza è Beyonce con 47,3 milioni di followers; quarta è Selena Gomez con 46,1 milioni di followers; e, infine, quinta è Ariana Grande con 44,8 milioni di followers. In effetti tutte superano i 40 milioni di followers e Taylor Swift è ormai vicina al traguardo dei 50 milioni. Tanto per fare un veloce paragone, Barack Obama ne ha “soli” 4,7 milioni.

    L’infografica ci indica anche che il post che ha ricevuto il più alto numero di like è quello della modella Kendall Jenner, la cui foto ha ricevuto 2,5 milioni di like in 5 settimane.

    Dal lato dei brand invece i post dei brand più seguiti hanno una media di 216 commenti e che Instagram comporta un livello di engagement per utente 58 volte quello realizzato su Facebook e ben 12o quello realizzato con Twitter. Inoltre, il messaggio più funzionale è quello di 138 caratteri, hashtag incluso, quindi meno di un tweet per intenderci. E che aggiungendo la location riferita al contenuto il livello di engagement potenziale cresce del 79%.

    Sapete qual è stato il primo post su Instagram? Eccolo riportato nell’infografica, era la foto di un golden retriever postato dal fondatore Kevin Systrom. E poi sono elencate tutte le funzionalità introdotte in questi anni, inclusa l’ultima che riguarda il formato rettangolare delle immagini.

    Insomma, c’è tutto quello che riguarda i 5 anni di Instagram appena trascorsi, in attesa di vedere le sorprese dei prossimi 5 anni.

    infografica-5-anni-Instagram-GIF

  • Ecco l’occasione per la tua grande idea #Appathon2015

    Ecco l’occasione per la tua grande idea #Appathon2015

    Al via la seconda edizione di Appathon, l’hackaday che amplia ancora i suoi confini. Infatti questa edizione di terrà in Italia, Germania e Austria. Due giorni, il 7 e 8 novembre prossimi, durante i quali web developer, designer e marketing specialist si cimenteranno ad ideare app e soluzioni. Montepremi da 50 mila euro.

    Parliamo spesso di startup, di idee innovative, di provare a realizzare qualcosa di concreto mettendosi in gioco. E’ uno degli argomenti che ci interessa soprattutto perchè la tecnologia, l’innovazione e il digitale offrono occasioni e opportunità a tutti per provare a realizzare il proprio progetto e la propria idea. Ma proprio perchè si tratta di progetti iniziali, in cui spesso esiste una grande idea, un grande progetto, ma poi manca anche la stessa capacità di comunicare, di raccontare, elemento essenziale affinchè altri si accorgano dell’idea e possano aiutare a fare crescere quel progetto. Ecco che a questo punto vale la pena fare proprio quel passo ulteriore per cercare di farsi valere.

    Quello di cui vi parliamo oggi è proprio un’occasione per tutti coloro che vogliono fare questo percorso. E allora è il caso di prendere nota.

    Dopo il grande successo ottenuto con la prima edizione, prende il via Appathon 2015, l’hackathon che si terrà il 7 e 8 novembre prossimo che quest’anno avrà ancora di più una dimensione internazionale. Hackathon è l’unione di due parole che sono hacker e marathon. E’ quindi un termine con cui indicare il virtuosismo dell’hacker e il fatti che questa fase ha una durata che va da un giorno ad una settimana.

    In questa nuova edizione di Appathon 75 team di web developer, designer e marketing specialist si cimenteranno ad ideare applicazioni e idee. Parliamo quindi di un evento che unisce diversi ambiti e quindi diversi elementi che vanno considerati quando ci si cimenta in un progetto che non vuole essere solo ragionare sull’idea tecnologica, ma trovare anche soluzioni di marketing e comunicazione. Aspetti questi ultimi che spesso mancano.

    appathon-2015-big-idea startup

    Come dicevamo, Appathon 2015 avrà una dimensione ancora più internazionale e quindi in Italia e Austria si ragionerà sui pagamenti digitali con una sfida sul Customer Centric Wallet, e poi ogni Paese avrà due temi specifici:

    • in Italia i team si affronteranno su social media customer services e servizi a valore aggiunto;
    • in Austria saranno impegnati su advisory e wealth planning;
    • in Germania lavoreranno su wearables & mobile banking, digital private banking e servizi premium.

    Il tempo a disposizione è di 24 ore.

    Le migliori APP verranno premiate con un montepremi complessivo di oltre 50.000 euro e numerosi premi speciali come stage, licenze software e partecipazioni a corsi di digital innovation.

    Ma c’è di più, perchè oltre al contesto internazionale e all’ampio spettro dei temi toccati, la capacità creativa e innovativa dei concorrenti sarà chiamata a confrontarsi con due ulteriori livelli di profondità:

    • Alcune delle app dovranno poter essere utilizzate su wearable device, in particolare Apple Watch e Samsung Gear
    • In Italia e Germania, le app potranno essere sviluppate con l’utilizzo delle cosiddette API (Application Programming Interface) ovvero dei codici di programmazione che consentono di sviluppare un vero e proprio prototipo dell’app.

    Allora, a questo unto non vi resta che recarvi sul sito appathon.eu/it/applynow e registrarvi. Noi continueremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi e sulle novità.

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  • Twitter Highlight per Android adesso è disponibile per tutti

    Twitter Highlight per Android adesso è disponibile per tutti

    Da un paio di giorni Twitter ha reso disponibili gli Highlight su Android per tutti. Dopo il lancio di qualche mese fa, solo in lingua inglese, adesso gli Highlight, cioè la sintesi per ogni utente dei tweet più interessanti, sono disponibili in oltre 35 lingue.

    Twitter da un paio di giorni ha reso disponibile per tutti, quindi a livello globale, Highlight, la funzionalità che offre una sintesi dei Tweet più interessanti per ciascun utente, attraverso notifiche rich push. Quindi oltre alla timeline la modalità principaleper vedere quello che succede e interagire con i diversi Tweet, anche se non è sempre facile leggere tutto quello che ci interessa, per diversi motivi, incluso quello che ha evidenziato lo stesso CEO ad-interim, Jack Dorsey, e cioè “che l’uso della piattaforma in effetti è complicato”.

    highlight-android-twitter

    Con Twitter Highlight in effetti si mira a migliorare l’esperienza dell’utente sulla piattaforma.

    Qualche mese fa Twitter ha lanciato Highlight in lingua inglese per tutti i dispositivi Android e da un paio di giorni questa funzionalità è stata estesa a livello globale, in oltre 35 lingue supportate da Twitter.

    Come funziona Highlight di Twitter

    Highlight è quindi un semplice e veloce riassunto di ciò che succede su Twitter e consente all’utente di trovare velocemente i contenuti più rilevanti. Al fine di creare gli Highlight più rilevanti per l’utente, Twitter analizza una serie di elementi, come gli account e le conversazioni più popolari fra le persone seguite, i Tweet delle persone a cui si è più legati, gli argomenti e gli eventi di tendenza nell’area geografica o all’interno del proprio network, e le persone popolari o in trending fra gli account seguiti.  Con l’introduzione di Highlight, ogni utente riceverà una notifica sul cellulare che indica che gli Highlight sono pronti. All’apertura della notifica, si potrà entrare direttamente nella app di Twitter dove, attraverso una nuova interfaccia, si potranno vedere gli Highlight. Si potranno visualizzare scorrendoli da destra a sinistra. Una volta arrivati all’ultimo Highlight con un ultimo tocco si tornerà direttamente sulla timeline. Gli Highlight si possono vedere in qualsiasi momento toccando l’icona overflow nella timeline.

    Come attivare gli Highlight

    Nelle prossime settimane la maggior parte di coloro che hanno una versione aggiornata di Android inizieranno in modo automatico a ricevere le notifiche di Highlight. È dunque necessario controllare le impostazioni del cellulare relative alle notifiche siano attive. Prima di tutto un consiglio è quello di aggiornare comunque l’app sul vostro smartphone o tablet Android. Eventualmente, ecco come attivare le notifiche:

    1. Selezionare l’icona Overflow e in seguito toccare Impostazioni;

    2. Selezionare l’account per il quale si vuole ricevere le notifiche;

    3. Selezionare le notifiche mobile e assicurarsi che siano attivate;

    4. Selezionare la casella vicina a Highlight.

    Ecco spiegato tutto.

    Twitter fa anche sapere che la modalità Highlight verrà poi estesa anche su altre piattaforme e anche su questo vi terremo informati.

    Intanto fateci sapere cosa ne pensate e se davvero migliora la vostra esperienza con Twitter.

  • Tassa di Concessione Governativa, è legittima secondo l’UE

    Tassa di Concessione Governativa, è legittima secondo l’UE

    Con una sentenza emanata ieri, la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che non è di ostacolo alla libera circolazione dei cellulari la Tassa di Concessione Governativa, che non deve essere rimborsata. La motivazione? La TCG si applica ai contratti di abbonamento per l’utilizzo dei cellulari (per i quali non vi è obbligo di sottoscrizione) e, di conseguenza, non ne impedisce la vendita.

    La Corte di Giustizia Europea, Ottava Sezione, con la sentenza del 17 settembre 2015 ha posto fine alla controversia in merito alla legittimità della TCG (Tassa di Concessione Governativa), che viene applicata a tutti coloro che sottoscrivono un contratto di abbonamento per l’utilizzo dei cellulari. Secondo la Corte di Giustizia, in sostanza, la TCG – che, peraltro, non si applica fuori dell’Italia-, non interferisce con la libera circolazione degli apparecchi cellulari.

    TCG e cellulari: la vicenda e la decisione della CGUE

    Tutto comincia con due controversie giudiziali proposte da due società del nord-est nei confronti, rispettivamente, dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale Ufficio Controlli Belluno e dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale Ufficio Controlli Vicenza, per ottenere il rimborso della TCG. A seguito del diniego di rimborso, propongono ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Mestre – Venezia, sostenendo che l’autorizzazione o la licenza prevista dalla normativa italiana non sono compatibili con il principio di libera circolazione e di messa in servizio delle apparecchiature terminali, così come previsto dalla direttiva n. 5 del 1996; di conseguenza, mancando il presupposto impositivo, la TCG deve essere rimborsata.

    tassa-concessione-governativa-cellulari

    La Commissione Tributaria Regionale sospende il giudizio e si rivolge alla Corte di Giustizia Europea.

    La CGUE precisa, preliminarmente, che la TCG “si applica non alle apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre, bensì ai contratti di abbonamento sottoscritti per l’uso di tali apparecchiature”, che non si applica ai cellulari provenienti da altri Stati membri e che gli stessi “possono essere venduti senza obbligo di sottoscrivere un contratto di abbonamento in Italia”.

    In merito, poi, alle questioni pregiudiziali sollevate, la Corte dichiara che le direttive 1999/5/CE del 9 marzo 1999, nn. 19, 20, 21 e 22 del 2002 non impediscono l’adozione di una normativa nazionale che preveda l’applicazione di una tassa come la TCG, in virtù della quale il contratto di abbonamento per l’utilizzo di “apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre” è assoggettato a un’autorizzazione generale o a una licenza nonché al pagamento della tassa sopra citata. Aggiunge che il contratto di abbonamento sostituisce “di per sé la licenza o l’autorizzazione generale e, pertanto, non occorre alcun intervento dell’amministrazione a riguardo”.

    Infine, la CGUE precisa che la normativa comunitaria non è di ostacolo all’adozione di una normativa nazionale che preveda un trattamento differenziato per gli utenti di cellulari – distinguendo tra coloro che sottoscrivono un contratto di abbonamento e coloro che acquistano le apparecchiature utilizzando carte prepagate -, assoggettando soltanto i primi alla normativa che ha istituito la Tassa di Concessione Governativa.

    Concludiamo segnalando, in argomento, l’interessante sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria Civile – n. 21777 del 2014, che (pur occupandosi della diversa questione relativa al termine per il versamento della TCG) ha precisato che la Tassa di Concessione Governativa si applica sia alle stazioni di radio elettriche che ai telefoni cellulari, entrambi assoggettati al D.Lgs. n. 259 del 2003 (che ha attuato la direttiva CE n. 20 del 2002) e al D.Lgs. n. 259 del 05.09.2001 (che ha attuato la direttiva CE n. 5 del 1999).

    E voi cosa ne pensate? Fateci sapere i vostri commenti!

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  • Ecco AgendaDottori, l’app che si rivolge ai medici di Dottori.it

    Ecco AgendaDottori, l’app che si rivolge ai medici di Dottori.it

    Con la crescita del fenomeno della “sanità digitale”, crescono anche progetti come il portale Dottori.it che ha lanciato AgendaDottori, l’app che consente ai medici di poter gestire l’agenda e le prenotazioni mediche direttamente dal proprio smartphone. Al momento l’app è solo per iOS, ma presto sarà disponibile anche la versione per Android.

    Cresce il fenomeno della “sanità digitale”, quello che viene definito di solito e-Health (oppure eHealth), ossia la gestione dei servizi per la salute che può avvenire anche con l’utilizzo di dispositivi mobili e applicazioni. Con l’effetto di rendere più facile agli utenti la possibilità di poter prenotare una visita e anche con l’effetto di migliore gestione e comunicazione con il medico e la stessa struttura sanitaria. Per questo il portale dei medici italiani, Dottori.it, ha lanciato nelle scorse settimane l’applicazione AgendaDottori, un’applicazione al momento disponibile solo per iOS ma che presto lo sarà anche per Android.

    AgendaDottori ha come primo effetto quello di aumentare il numero di pazienti migliorando la gestione degli appuntamenti anche via smartphone. L’applicazione è facile da usare ed intuitiva e consente la gestione delle richieste di appuntamento 24 ore su 24, confermandole con un semplice click, consultare gli impegni giornalieri e settimanali e tutti dettagli dei singoli appuntamenti, modificandoli o annullandoli direttamente via smartphone. E quindi il medico potrà leggere in tempo reale le informazioni sui pazienti, avendo accesso alle loro anagrafiche digitali in ogni momento, dato che tutti i dati restano salvati sul device mobile.

    agendadottori-app

    Interessante è lo  Smart Timing che  individua e suggerisce gli orari migliori in cui fissare un nuovo appuntamento per aiutare l’utente ad avere un’agenda sempre ottimizzata e smart.  Ed è sufficiente utilizzare AgendaDottori per aiutare il medico a gestire le agende di tutti gli studi, utilizzando i colori per permetterti per riconoscere facilmente la sede di riferimento per ogni appuntamento. E in aiuto c’è sempre la funzione filtro.

    AgendaDottori lavora anche in assenza di connessione, avendo la possibilità di consultare l’agenda e pianificare la giornata anche nelle situazioni più difficili.

    L’app è disponibile per iPhone e iPad ed è scaricabile dall’Apple Store, ma molto presto sarà disponibile anche una versione per Android.