Tag: social network per interessi

  • Twitter, è ora di pensare la piattaforma come luogo di interessi

    Twitter, è ora di pensare la piattaforma come luogo di interessi

    Jack Dorsey, in una sua recente apparizione al TED 2019, ha dato l’idea che Twitter del futuro, a breve, sarà diverso. Diventerà un piattaforma dove il mero dato vanity non sarà così determinante, mentre lo saranno gli interessi e, di conseguenza, i contenuti.

    Twitter, come stiamo raccontando qui negli ultimi mesi sul nostro blog, sta vivendo una fase di trasformazione, lenta, ma abbiamo la prova che è in atto. Del resto, non poteva essere diversamente su una piattaforma che è rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi anni. La critica principale mossa nei confronti di Twitter da parte degli utenti è stata sempre quella di non innovare, non provare a rendere la piattaforma più interessante. La prova di questo immobilismo è poi sotto gli occhi di tutti: una scarsa crescita della base utenti che dura ormai da diversi mesi.

    Tutta questa premessa per dire che qualche giorno fa Jack Dorsey, co-fondatore e CEO di Twitter, ha detto chiaramente che Twitter deve cambiare, anzi sta già cambiando. Davanti alla platea del TED 2019, in una conversazione con Chris Anderson e Whitney Pennington Rodgers, ha detto chiaramente che è in atto una trasformazione di Twitter che va nella direzione di mettere in risalto gli interessi e, di conseguenza, i contenuti. In realtà il debutto non è stato felicissimo con Anderson che ha definito Twitter come un “Twittanic“, paragonandolo al Titanic, come se stesse lentamente andando a sbattere verso questo enorme iceberg senza che succeda nulla. Una considerazione che Anderson fa in risposta alle iniziali battute di Dorsey quando sottolineava la strategia messa in campo per contrastare i contenuti d’odio e la disinformazione. Ed ecco che Anderson controbatte che è tutto vero, mentre la percezione è quella di non avere una strategia chiara, concetto che abbiamo fatto nostro ormai da tempo.

    jack dorsey twitter interessi

    Ed è questo il momento in cui Dorsey, mantenendo la sua proverbiale calma, delinea quello che sarà il futuro di Twitter, neanche tanto lontano, dove il dato vanity sarà sempre meno esaltato, mentre verrà posto l’accento sul grande valore che Twitter può dare in termini di interessi.

    Non è un mistero quando diciamo, ormai da anni, che Twitter non è un social network, nel senso tradizionale del termine, ma è altro. E’ un luogo dove ci si tiene informati, dove si condividono contenuti, notizie; un luogo dove proprio il contenuto è centrale per la conversazione e la relazione. Risponde quindi al altri canoni, molto più diretti, dove, evidentemente, in risalto sono messi gli interessi. Solo che in questi ultimi due/tre anni ha preso piede anche sulla piattaforma da 280 caratteri il fenomeno vanity, ossia mostrare in bell’evidenza il numero di followers e il numero di interazioni, spesso puntando solo su questo e nient’altro. Twitter è altro.

    Dorsey ha detto chiaramente che intende, e speriamo ci riesca, di voler reimpostare Twitter, puntando su altri fattori. “Sicuramente, dovendo ricominciare da zero, non punterei sul numero dei followers, e non metterei i ‘like’ in evidenza“. Significa orientare la piattaforma verso un aspetto più qualitativo che quantitativo. Nelle ultime settimane vi abbiamo raccontato quello che è il disegno di rilancio di Twitter attraverso un test pubblico, attualmente in corso, al fine di migliorare le conversazioni, con tutta una serie di funzionalità che, per certi versi, vanno in questa direzione. Ad esempio, una di queste è quella di non mostrare subito il numero di RTs e di cuoricini su un tweet, ma questi dati compariranno solo una vota cliccatoci sopra.

    Aspetto rilevante, non secondario, è poi rappresentato da tutta una serie di azioni e funzionalità per rendere Twitter un luogo “più sano”, lontano da contenuti di odio e di violenza, condizione che spesso ha finito per allontanare gli utenti dalla piattaforma. Twitter, una volta tanto, da questo punto di vista, è la piattaforma che più ha fatto per migliorare e “sanificare” la piattaforma. Certo, per avere dei risultati concreti ci vuole un po’ di tempo.

    Di recente Twitter ha diffuso alcuni dati che ci danno la misura di questo sforzo:

    • il 38% dei contenuti offensivi viene ormai ripreso proattivamente (ovvero non serve più affidarsi alle sole segnalazioni degli utenti). Questo ha comportato una crescita ovviamente anche in termini di risorse umane impegnate al controllo proattivo dei contenuti;
    • sono calati del 16% i contenuti abusivi da parte di profili segnalati (e non seguiti dagli utenti che hanno segnalato l’abuso);
    • si é registrato incremento del 3% di account sospesi nel giro di 24 ore dalla segnalazione;
    • 100.000 sono gli account sospesi per aver creato un nuovo profilo a seguito di una sospensione da gennaio a marzo 2019, ​un incremento del 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Dati molto interessanti. Ma non è finita qui, perché se ricordate, a marzo di quest’anno vi avevamo anticipato il fatto che Twitter stesse lavorando ad una funzionalità per “nascondere” i tweet, in pratica una funzionalità che darebbe pieno controllo agli utenti per migliorare la conversazione attorno ad un tweet permettendo di agire direttamente. Ebbene, questa funzionalità verrà lanciata in via sperimentale a partire dal prossimo mese di giugno. Quando annunciammo questa intenzione di Twitter, attorno al nostro articolo si è sviluppato un interessante dibattito sulla opportunità di questa funzionalità e su una possibile azione di censura. Ma chissà a quanti di voi sarà capitato di iniziare una conversazione e poco dopo veder comparire un tweet di insulti gratuiti senza avere la possibilità di agire, perché quel contenuto non dà valore alla conversazione, anzi. E anche segnalandolo a Twitter, vi sarete resi conto che quel tweet non avrebbe violato i termini di utilizzo e che quindi non sarebbe stato cancellato. Siamo sicuri che si tratta di una situazione comune a tanti. Con questa funzionalità si può intervenire nascondendo il singolo tweet, senza per forzaagire sull’account con “Silenzia” o “Blocca” come si è costretti a fare adesso. Abbiamo usato “nascondere” non a caso, infatti il contenuto fastidioso non viene cancellato, ma solo reso non più visibile in quella specifica conversazione.

    Twitter ha fatto sapere che saranno aggiornate anche le regole di utilizzo, in effetti, a fronte di un’azione intensa per rendere Twitter un luogo migliore, ci si è resi conto che l’anello debole fosse proprio lì, nelle regole di utilizzo.

    Staremo a vedere, di sicuro Twitter diventerà sempre più un luogo di condivisione di interessi e sempre meno un luogo dove mettere in bella vista metriche vanity e vacue.

    E voi che ne pensate?

     

  • Pinterest cresce, 250 milioni gli utenti globali. Mentre altri rallentano o stentano

    Pinterest cresce, 250 milioni gli utenti globali. Mentre altri rallentano o stentano

    Pinterest continua a crescere, mentre altre piattaforme rallentano o stentano a crescere. In una intervista al New York Times, il co-fondatore e CEO dell’azienda nata nel 2010, Ben Silbermann, ha annunciato che oggi la piattaforma ha 250 milioni di utenti, più di 175 miliardi di pin, in aumento del 75% dall’inizio del 2017.

    Mentre ci sono piattaforme che vanno incontro ad una crescita sempre più a rallentatore oppure incontro ad una crescita stagnante, come è il caso di Twitter, c’è da registrare invece che Pinterest continua a crescere. Per lungo tempo, dopo l’entusiasmo iniziale tra il 2012 e il 2013, si pensava che questa piattaforma, la prima ad dare vita a quella categoria di piattaforme di social network per interessi, dovesse rimanere una micro piattaforma, molto di nicchia e limitata. Invece Ben Silbermann, il co-fondatore e CEO dell’azienda nata nel 2010, in una intervista al New York Times, ha annunciato che oggi Pinterest conta 250 milioni di utenti a livello globale, più di 175 miliardi di pin, in aumento del 75% dall’inizio del 2017.

    Sono dati che in effetti testimoniano una crescita costante della piattaforma che a settembre dello scorso anno contava 200 milioni. Di fatto, in un anno è cresciuta di altri 50 milioni, ossia il 25% in più. E l’azienda oggi vanta un valore di 12,3 miliardi. Ben Silbermann ha anche detto che Pinterest in realtà non è un vero e proprio social network, ma una piattaforma diversa dalle altre che vuole essere un luogo sicuro per gli utenti, non politicizzata. Un strategia che alla fine ha pagato, spostando la piattaforma sempre più verso l’e-commerce piuttosto che verso i classici canoni dei social network.

    pinterest

    L’utenza globale di Pinterest arriva dagli Stati Uniti per oltre la metà e l’80% dei nuovi utenti arriva da altri paesi. Un dato molto interessante, e caratterizzante se vogliamo, è che il 98% degli utenti Pinterest dichiara di provare per davvero le idee che trova sulla piattaforma, contro il 71% delle altre piattaforme.

    Solo qualche anno fa erano davvero pochi a scommettere su Pinterest, eppure oggi crescere e si avvicina sempre di più anche a Twitter.

    pinterest facebook instagram osservatorio agcom marzo 2018

    In Italia Pinterest, secondo i dati che ha raccolto l’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom, conta 6,1 milioni di utenti, in crescita dai 4,5 milioni dell’anno precedente. Di fatto, è la quinta piattaforma più seguita dagli italiani.

  • E Pinterest adesso ha 100 milioni di utenti

    E Pinterest adesso ha 100 milioni di utenti

    Pinterest ha reso noto i dati relativi alla base utenti registrati sulla piattaforma. Ad oggi sono 100 milioni gli utenti registrati, il primo vero traguardo da quando è nata. E sono raddoppiati negli ultimi 18 mesi e le ricerche sono cresciute dell’81%.

    Qualche settimana fa, a proposito di un recente studio di Pew Research Center, mettevamo in evidenza come Pinterest, insieme a Instagram, fosse la piattaforma che era cresciuta di più negli ultimi mesi. E oggi ne abbiamo conferma. Per la prima volta in 5 anni, da quando praticamente la piattaforma è attiva, Pinterest rende noto che gli utenti attivi sulla piattaforma sono 100 milioni. Si può dire che questo è il primo vero traguardo della piattaforma, e ci sono voluti appunto 5 anni. Anche se, come ha dichiarato la società a VentureBeat, gli utenti sono raddoppiati proprio negli ultimi 18 mesi. A testimoniare quindi il crescere dell’interesse verso la piattaforma che la ricerca americana aveva appunto intercettato.

    logo-pinterest

    L’ultimo dato che era noto, diffuso da comScore, parlava di 76 milioni di utenti sulla piattaforma.

    Su Pinterest, il cui valore è stimato sugli 11 miliardi di dollari, il 55% degli utenti arriva dagli Usa e il restante 45% da altri paesi. Il dato rilevante della crescita proprio nell’ultimo anno e mezzo si accompagna anche con una crescita delle ricerche effettuate in piattaforma dell’81% e che circa il 70% degli utenti non si limita solo a visitare il sito, ma compie attività come ricercare materiale di interesse oppure salvarli. Inoltre, i due terzi degli elementi che gli utenti “pinnano” arrivano da siti aziendali.

    Ben Silbermann e Evan Sharp fondatori di Pinterest
    Ben Silbermann e Evan Sharp fondatori di Pinterest

    Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di una sfida tra Pinterest e Instagram che di utenti ne ha 300 milioni. Ma la sfida non sta già nei termini, essendo due piattaforme molto diverse. Poi, come sapete, tutto può succedere in futuro e magari una prende spunto dall’altra, ma al momento restano differenti. Di sicuro, nel panorama dei social network, sono le due piattaforme che sono cresciute di più, verso le quali è in crescita l’interesse degli utenti. Vuol dire che hanno la capacità di offrire qualcosa di più specifico, e quindi in “interesse”. Qualche tempo fa parlavamo appunto di “social network per interessi“, ossia una serie di piattaforme che avevano il proprio focus nel portare gli utenti a coltivare i propri interessi in una maniera più diretta e ordinata.

    E Pinterest negli ultimi 12 mesi ha cominciato anche a monetizzare la sua forza, introducendo prima i Promoted Pins, una modalità offerta alle aziende per offrire i propri prodotti con CPM, quindi le aziende pagano solo se gli utenti faranno effettivamente click e visualizzeranno il contenuto. E poi ha introdotto anche i “Buyable Pins“, offrendo la possibilità alle aziende di vendere direttamente i propri prodotti. Per molti questa è la vera strada attraverso la quale Pinterest può monetizzare il suo potenziale. Staremo a vedere.

    E voi? Siete anche voi fedeli “pinners” della piattaforma? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • Horyou, ecco il social network per il bene comune

    Horyou, ecco il social network per il bene comune

    horyou-logo

    E’ stato lanciato ieri in beta pubblica Horyou, il social network per il bene comune. Lo scopo di questa nuova piattaforma è quello di dare agli utenti e organizzazioni che si impegnano nel sociale la possibilità di poter interagire tra loro, promuovendo e creando attività a scopo sociale anche grazie alle nuove tecnologie

    Già immaginiamo quello che potrebbe essere la vostra reazione alla lettura del solo titolo: ma come, un altro social network? In effetti di social network ce ne sarebbero anche troppi, però vogliamo segnalarvi Horyou perchè ci sembra interessante, ma anche perchè interpreta secondo noi una tendenza che vedremo sempre di più applicata, ossia la nascita e la diffusione di luoghi sul web dove coltivare, fare crescere e promuovere interessi specifici. Spesso i social network hanno sopra di sè l’etichetta “generalista”, nel senso che lì si può parlare di tutto e se si prova a promuovere azioni specifiche, come nel caso specifico di Horyou, il rischio è quello di non riuscire ad ottenere il giusto coinvolgimento, nonostante una platea potenziale molto ampia. E per questo che oggi vi parliamo di questa nuova piattaforma, Horyou, che ieri è andato online a livello internazionale in beta pubblica, che si pone uno scopo ben preciso: mettere in relazione organizzazioni e utenti impegnati nel sociale allo scopo di creare e diffondere progetti che possano trovare l’interesse di tutti. Un’idea che ci piace e che crediamo possa essere utile conoscere e utilizzare. Ma vediamo di conoscere meglio la piattaforma.

    Horyou.com è il  nuovo social network orientato all’azione per il bene comune e , come detto all’inizio, ieri ha lanciato la sua versione beta pubblica internazionale. In questa prima fase, la piattaforma è a disposizione di tutti gli utenti Internet in quattro lingue: inglese, spagnolo, portoghese e francese. Manca per ora l’italiano.

    Horyou-sito

    Horyou è una società internazionale che si pone come scopo quello di promuovere un approccio umanistico alla tecnologia attraverso una piattaforma online che incoraggia i membri a sognare, ispirarsi ed agire. Questo nuovo social network raccoglie personalità, organizzazioni (fondazioni, enti senza fini di lucro, associazioni) e utenti web provenienti da tutte le discipline. Horyou vuole aprire le porte del social network ad un pubblico impegnato in attività a scopo sociale, che consiste in una comunità universale e diversificata di membri che condividono le conoscenze di tutti i giorni, le esperienze, gli interessi comuni, le cause, i progetti, le azioni di solidarietà e altro ancora.

    Horyou vuole, dunque, proporsi come piattaforma attraverso la quale tutti, utenti di tutte le età, possano realizzare un rapporto costruttivo con la tecnologia, condividendo la conoscenza e le esperienze di vita che possono facilitare e promuovere, appunto, il bene comune. E questa nuova piattaforma offre modi molto coinvolgenti di sostenere le iniziative, pubblicarle e mostrare i risultati a tutti i livelli (locale, nazionale e internazionale).

    L’inizio del nostro periodo beta pubblico è contraddistinto da un passo importante verso il lancio internazionale del nostro social network orientato all’azione nel sociale. Horyou è consapevole dell’impatto e dell’influenza che i social network hanno nelle nostre vite quotidiane. Stiamo quindi offrendo un’alternativa agli utenti Internet alla ricerca di un’esperienza positiva; si tratta di un pubblico impegnato in attività sociali e pronto a fare la differenza nell’ambiente in cui vive. Per arricchire l’interazione sociale e creare equilibrio tra il mondo on-line e quello off-line, Horyou conta sulla tecnologia. Stiamo invitando tutte le personalità, organizzazioni e utenti Internet, che si dedicano con passione ai loro progetti, azioni e idee, ad entrare a far parte della nostra piattaforma e promuovere una nuova filosofia Internet”, Yonathan Parienti, CEO di Horyou SA.

    Allora, come detto all’inizio, Horyou ci piace e speriamo che possa davvero incontrare il favore di tanti che sono coinvolti in associazioni ma anche di semplici utenti che vogliano interessarsi proponendo idee e progetti, sapendo di rivolgersi ad un pubblico potenzialmente più interessato. E poi ci piace la sfida che si pone Horyou, quella di diventare un luogo in cui “gli ideali diventano azioni e il social network è al servizio di tutti“.

    Riuscirà nell’intento? E voi che ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione e raccontateci le vostre esperienze tra impegno sociale e nuove tecnologie.

    [divider]

  • CircleMe, per Natale regali esclusivi per i suoi utenti

    CircleMe, per Natale regali esclusivi per i suoi utenti

    CircleMe, il network online che permette alle persone di interagire attraverso i loro interessi, si prepara al Natale e per l’occasione ha previsto regali esclusivi per i suoi utenti: biglietti da visita personalizzati e la possibilità di scaricare musica legale e gratuita

    Su CircleMe l’innovativo network che consente alle persone di interagire direttamente con i propri interessi, potete già trovare le vostre strenne di Natale, uniche ed esclusive per chi non smette mai di coltivare le proprie passioni. Se non siete ancora utenti del network, allora tutto quello che dovete fare è registrarvi, anche utilizzando il vostro account Facebook, su circleme.com per godere di due speciali iniziative pensate apposta da CircleMe per festeggiare il Natale con la propria community.

    Il primo dei due regali sono biglietti da visita personalizzati sulle proprie passioni. E proprio grazia alla collaborazione con MOO.COM, azienda internazionale specializzata nella creazione e stampa di biglietti da visita, tutti gli utenti registrati a CircleMe possono ricevere gratuitamente in regalo 50 biglietti da visita personalizzati CircleMe, dal design unico ed esclusivo. Le business card, infatti, vengono create sulla base del singolo profilo utente: sui biglietti da visita sarà possibile trovare stampate alcune delle proprie passioni, quelle che si seguono sul network appunto. Unica spesa prevista, quella di spedizione. Per creare i propri biglietti da visita personalizzati, basta andare a questo link http://www.circleme.com/personal_cards e in fondo alla pagina cliccare su “Get Cards”. A quel punto, verrà richiesto di indicare i dati personali e una selezione delle passioni preferite per avere i propri biglietti da visita personalizzati. Seguono alcuni veloci passaggi e, nel giro di pochi giorni, ecco che i biglietti saranno fatti recapitare direttamente a casa.

    CircleMe_Biglietti-da-visita

    Il secondo regalo esclusivo da CircleMe è dedicato a tutti gli amanti della musica. Grazie alla collaborazione con Kiver, agenzia di marketing digitale, CircleMe premierà gli utenti più attivi sulla piattaforma con musica in formato mp3 da scaricare gratuitamente, scegliendo nel vasto archivio di FreeHit, la piattaforma di download di Kiver. Ricevere questo regalo è molto semplice: basta dimostrare di essere attivi su CircleMe, invitando i propri amici a provare la piattaforma (http://circleme.com/users/import), oppure diventando un utente molto “influente” grazie all’elevato numero di persone che ti seguono sulla piattaforma o, ancora, postando in modo continuativo storie e notizie interessanti per la community. In aggiunta, basta cliccare ‘Like’ sulle pagine del proprio musicista/gruppo preferito: alcune di queste pagine potrebbero dare accesso ad imperdibili pacchetti musicali che regalano 3 canzoni da scaricare. L’utente che avrà diritto a scaricare i brani gratuiti, vedrà comparire su CircleMe l’icona di un vinile sul lato destro di qualsiasi pagina. A quel punto basterà un click per scegliere dall’archivio Kiver quali canzoni scaricare.

    CircleMe_Mp3_2

    La musica è senza dubbio una delle passioni più condivise in rete e offline, quindi abbiamo aderito senza esitazione all’iniziativa di CircleMe che permette agli utenti più attivi di creare il proprio sottofondo musicale per le prossime feste natalizie con gli mp3 di FreeHit di Kiver” dichiara Fabio Bonvini Cervio, Head of Business Development diKiver. “Un vero regalo per chi dimostra la propria “influenza” sulla piattaforma di CircleMe”.

    CircleMe è una piazza virtuale dove poter vivere, approfondire e scoprire ciò che appassiona nella vita. Disponibile via web e come app per iPhone, sulla piattaforma è possibile connettersi con oltre 1 milione di passioni divise per categorie tematiche come ‘Musica’, ‘Film’, ‘Libri’ o ‘Personaggi famosi’, a cui si aggiungono altri 11 milioni di interessi potenziali, accessibili grazie all’integrazione con diversi database. Gli utenti hanno la possibilità di proporre e inserire nuovi interessi e anche di proporsi come curatori dei contenuti delle pagine, in modo da partecipare attivamente alla crescita della piattaforma.

    Allora, se volete ricevere i due regali, vi basta solo registrarvi su CircleMe.

    [divider]

  • Lo stato di Pinterest in Italia a Maggio 2012, più visite durante la settimana

    Lo stato di Pinterest in Italia a Maggio 2012, più visite durante la settimana

    Circa due mesi fa avevamo visto la popolarità di Pinterest nel mondo e in particolar modo in Italia. Quello che ormai si può considerare davvero il fenomeno social del 2012 ha conquistato il nostro paese. Ma allo stato attuale quanto è popolare Pinterest in Italia? Anche da noi il terzo social network più famoso al mondo è così visitato e usato?

    pinterest-logoDi Pinterest non si finisce mai di parlare, di discutere. Già solo per le diverse considerazioni e interpretazioni che ogni giorno se ne fanno, è a buon diritto davvero il fenomeno social media del 2012. Nonostante molti attendevano l’exploit di Google Plus, noi compresi, il social network per i pinners ha davvero spopolato, conoscendo un livello di popolarità altissima nei primi mesi del 2012. Poi, in maniera abbastanza normale, ha conosciuto un momento di stabilità, da molti vista come una possibile crisi, ma ricordiamo che stiamo parlando non di un social network di massa, ma di quello che amiamo definire “social network per interessi“. L’Italia ha subito dimostrato di apprezzare molto questo nuovo modo di condividere i contenuti, per la maggior parte immagini. E dopo aver visto la Mappa dei Social Network aggiornata di Vincenzo Cosenza ci chiediamo: “Ma quanto è popolare invece Pinterest nel nostro paese?” Già circa due mesi fa avevamo visto dei primi dati. Oggi vi proponiamo quelli raccolti con Google AdPlanner, Google Trends e Alexa. Volete sapere i risultati? (altro…)

  • Quanto tempo trascorriamo sui Social Media? Molto su Facebook, poco su Google+

    Quanto tempo trascorriamo sui Social Media? Molto su Facebook, poco su Google+

    Quanto tempo trascorriamo sui Social Media? Ad occhio si direbbe tanto, ma per avere una risposta è utile fare riferimento ad un articolo apparso sul Wall Street Journal a proposito di Google +, indicato come una “città fantasma” rispetto a Facebook. Infatti su Facebook si trascorrono in media 405 minuti, su Google+ soli 3 minuti

    Tempo trascorso sui Social MediaLa domanda che ci poniamo e che da il titolo a questo post, ossia quanto tempo trascorriamo sui Social Media, in realtà trova la sua origine in un articolo apparso sul Wall Street Journal che, prendendo spunto dai dati forniti da comScore sul tempo trascorso sui Social Media nel periodo tra settembre e dicembre 2011 a livello globale, senza tener conto del traffico da mobile, definisce il social network di Google una “Ghost town“, una città fantasma.  Infatti a vedere i dati diffusi non si può dar tanto torto: su Facebook si trascorrono mediamente 405 minuti, cioè circa 6 ore e tre quarti, mentre su Google+, a distanza di mesi ormai, si trascorrono soli 3 minuti! Finanche Pinterest, più giovane, ma più brillante supera il social network di Mountain View piazzandosi subito dietro Facebook con 89 minuti insieme a Tumblr, altro astro nascente. (altro…)

  • PinClout, per sapere quanto si è influenti su Pinterest

    PinClout, per sapere quanto si è influenti su Pinterest

    Di Pinterest ormai si parla sempre di più. In Italia e non solo è ormai considerato un vero fenomeno nell’ambito di social network per interessi o di “nicchia”. E siccome è molto frequentato immaginiamo che molti si stiano cominciando a chiedere quanto siano influenti su Pinterest. Ed ecco che a risolvere il problema ci pensa PinClout

    pincloutNon bastava Klout a dirci quanto siamo influenti sui social network e neanche il tempo di capirne il funzionamento che comincia ad irrompere anche il PinClout. Certo non è Klout, ma rientra a tutti gli effetti in quei tool che servono a misurare quanto siamo influenti. Ma ce n’era bisogno? A quanto pare si, visto il crescente interesse verso Pinterest in Italia e nel resto del mondo, testimoniato anche dalla crescita esponenziale di visitatori unici arrivati ad essere 12 milioni negli Usa nel mese di gennaio (fonte: comScore). In attesa che anche Klout adotti Pinterest (forse) per la valutazione del coefficiente di influenza di ciascun utente, usiamo PinClout per conoscere il nostro grado di influenza all’interno di Pinterest. (altro…)

  • Oltre Facebook, la crescita dei social network per interessi

    Oltre Facebook, la crescita dei social network per interessi

    Adesso che Facebook sta per sbarcare in Borsa è forse utile avviare una riflessione. Ma oltre Facebook cosa c’è? Se è vero che nella galassia dei social network facebook è quella più grande, nel frattempo stanno crecendo nuove stelle come Pinterest, InstagramFoodspotting

    social network per interessiQualche giorno fa TechCrunch ha posto questo stesso argomento, c’è qualcosa oltre Facebook? Si, parliamo di Facebook perchè è il social network più grande, sta per sbarcare a Wall Street e anche lì si prevede che macinerà record su record, ha oltre 850 milioni di utenti registrati ad oggi e tra un pò saranno un miliardo. Insomma se volessimo parlare di galassia social network, senza dubbio Facebook sarebbe la stella più grande e luminosa, proprio come il Sole. Ma intorno adesso sappiamo la nascita e soprattutto la crescita di nuove stelle che stanno caratterizzando la galassia dei social network, come ad esempio Pinterest, Foodspotting o Instagram. Gli utenti adesso valorizzano e condividono i propri interessi. (altro…)