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  • Terza edizione del Premio Cuore Digitale, la Scienza per la Vita raccontata dalle Donne

    Terza edizione del Premio Cuore Digitale, la Scienza per la Vita raccontata dalle Donne

    Il prossimo 2 ottobre, presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma, si terrà la terza edizione del Premio Cuore Digitale, che quest’anno ha come tema: “Scienza per la Vita, la tecnologia che ha a cuore la vita delle persone, raccontata dalle donne”.

    Il 2 ottobre 2017, presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, si terrà la terza edizione del Premio Cuore Digitale, con il patrocinio del Senato della Repubblica, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso e di numerose personalità istituzionali. Il tema di questa edizione è: “Scienza per la Vita, la tecnologia che ha a cuore la vita delle persone, raccontata dalle donne“.

    Gianluca Ricci, Presidente dell’Associazione Cuore Digitale, così ci presenta l’edizione 2017 del Premio Cuore Digitale:

    Protagoniste di questa edizione saranno le storie di giovani, provenienti da tutta Italia, che hanno messo la loro creatività e il loro ingegno a servizio della collettività, sviluppando soluzioni tecnologiche altamente innovative, per migliorare le condizioni di salute e la qualità di vita delle persone fragili”.

    E aggiunge:

    Ascolteremo le storie di vita di persone che stanno traendo giovamento da queste innovazioni e il contributo di personalità del mondo della ricerca scientifica e della medicina che hanno collaborato al loro sviluppo, le loro testimonianze ne dimostreranno il reale impatto”.

    Il Premio Cuore Digitale è un premio simbolico, istituito nel 2015 dall’Associazione no-profit Cuore Digitale di Roma, che viene assegnato, a titolo di riconoscimento del merito personale e di incoraggiamento, a start-up, ricercatori, maker italiani che si sono distinti per aver sviluppato soluzioni tecnologiche a servizio della collettività, con uno spiccato orientamento al sociale. Durante l’evento sarà garantito il servizio di interpretariato LIS (Lingua Italiana dei Segni) a cura dell’Ente Nazionale Sordi.

    cuore digitale 2017

    Lo scorso anno Premio Cuore Digitale ha coinvolto 40 partecipanti in una maratona informatica dedicata alle disabilità visive, un hackathon inclusivo che ha visto vincitore il team che ha sviluppato “Arianna”, una app mobile per orientare le persone all’interno di supermercati. Candidate alla terza edizione del Premio sono sei start-up italiane che hanno sviluppato soluzioni tecnologiche in ambito di: autismo, parkinson, ictus, oncologia, limitazioni sensoriali e motorie.

    Queste le startup che partecipano per il premio:

    Le innovazioni tecnologiche realizzate saranno presentate da donne appartenenti ad ogni start-up candidata. L’Associazione Cuore Digitale crede fermamente nella parità di genere, pertanto le start-up invitate a partecipare hanno nel team la presenza di entrambi i generi, femminile e maschile”, dichiara l’atleta paralimpica Giusy Versace, madrina dell’evento.

    cuore digitale premio 2017

    Dopo la presentazione delle start-up in gara, avrà luogo la tavola rotonda dal titolo “Il valore dell’interazione uomo-macchina – le protesi tecnologiche”, con la partecipazione di Lorenzo De Michieli, responsabile del Laboratorio congiunto di Istituto Italiano di Tecnologia e INAIL “Rehab Technologies”, Daniele Mazzei, ricercatore del “Centro E. Piaggio” dell’Università di Pisa e Giusy Versace, con la moderazione di Roberta Ammendola. Nel corso della tavola rotonda sarà inoltre eseguita una dimostrazione del funzionamento di una mano robotica. Al termine, una giuria di qualità, composta da esponenti delle istituzioni, dell’imprenditoria, di aziende leader in campo ICT e Over-The-Top, delle associazioni di categoria, del mondo della ricerca e dell’informazione (tra i quali figurano Camera dei Deputati, Comune di Roma, Università Tor Vergata, Google, Amazon, Microsoft, IBM, Intel), decreterà la start-up vincitrice della terza edizione di Premio Cuore Digitale.

    Per seguire la giornata del 2 ottobre sui social media, ed interagire, usate l’hashtag ufficiale della manifestazione #CuoreDigitale, e seguire i canali del premio su Facebook, Twitter e YouTube,

  • Uber ad un bivio: aumentano le corse ma vanno in fumo 2 miliardi di dollari l’anno

    Uber ad un bivio: aumentano le corse ma vanno in fumo 2 miliardi di dollari l’anno

    Il quadro finanziario e societario che delineano i dati del secondo trimestre del 2017 di Uber ci offrono un quadro a tinte fosche, nonostante le corse siano aumentate del 150% in un anno e un aumento delle entrate nette. Ma crescono le perdite e diminuisce il denaro in cash, ora di 6,6 miliardi di dollari in calo rispetto a marzo. In pratica, con questo ritmo, vanno in fumo 2 miliardi di dollari. E resta vivo il problema della leadership e continua la ricerca del nuovo CEO.

    Uber sta vivendo un periodo a tinte fosche, con forti tonalità di grigio, specialmente negli ultimi sei mesi di quest’anno. Una situazione che di fatto potrebbe mettere in difficoltà una delle startup più promettenti degli ultimi anni, capace di apportare (comunque la si pensi) un forte livello di innovazione all’interno del mondo del noleggio si auto con conducente, rendendolo possibile attraverso un’app. Ma oggi Uber si trova davvero di fronte ad un bivio.

    I dati finanziari relativi al secondo semestre, illustrati su Axios, evidenziano dati contrastanti che di fatto sottolineano tutti i problemi che l’azienda sta vivendo. Nel secondo semestre le prenotazioni delle corse sono crescite del 17% rispetto al primo trimestre, e sono cresciute del 150% rispetto allo stesso periodo del 2016. Le entrate nette nel secondo semestre sono pari a 1,75 miliardi di dollari, in crescita rispetto a 1,5 miliardi del primo trimestre e più che raddoppiate se le confrontiamo con quelle del secondo semestre del 2016 quando erano di 800 milioni di dollari. Restano ancora alte le perdite nette però, pari a 645 milioni di dollari, in calo del 14% rispetto allo stesso periodo de 2016.

    Come dicevamo, le corse prenotate attraverso l’app di Uber sono cresciute del 150% in anno, un dato che è stato possibile data la crescita del 90% nei paesi sviluppati e del 250% che proviene dai paesi definiti “economie emergenti”. Da questi va esclusa la Cina ma va inclusa la Russia, vista la collaborazione con Yandex.

    uber perdite franzrusso.it 2017

    Una delle principali preoccupazioni degli analisti finanziari e degli esperti è che sta calando il cash che Uber aveva in dotazione. A giugno 2017 era di 6,6 miliardi di dollari, in calo dai 7,2 miliardi di dollari del marzo scorso. Un ritmo al ribasso notevole al punto che si potrebbe prefigurare la dispersione di ben 2 miliardi l’anno.

    Questo problema va affrontato subito, solo che manca un leader capace di prendere una direzione solida. Uber è di fatto ancora alla ricerca di un CEO, dopo che Travis Kalanick ha deciso di allontanarsi per un po’. Ovviamente questa assenza preoccupa, e non poco gli investitori. Dopo che Meg Whitman ha declinato l’invito, dichiarando di volersi dedicare a sviluppare HPE, pare che adesso l’indiziato numero uno sia Jeff Immelt, ex chariman della General Electric. Solo che ancora non si sa nulla se Immelt abbia accettato o meno.

    Gli investitori non sono più così contenti di dare altri soldi a Uber, sono stati infatti oltre 15 miliardi di dollari i finanziamenti ricevuti e una eventuale IPO in questa situazione non, forse, sarebbe auspicabile, nonostante l’elevata valutazione dell’azienda che si aggira attorno ai 70 miliardi di dollari. E i soldi in finanziamenti non saranno per sempre.

    travis kalanick uber franzrusso.it 2017
    Travis Kalanick

    Ma oltre a questo Uber ha vissuto gli ultimi 6 mesi in modo abbastanza tumultuoso, alle prese con la campagna #DeleteUber e poi con scandali sessisti che hanno lasciato il segno, per non parlare della partenza, oltre a Kalanick, di altri dirigenti dell’azienda.

    Uber a questo punto, per affrontare la situazione, in attesa di un nuovo CEO e quindi di una nuova guida che faccia crescere il business mettendo al sicuro l’azienda in grado di affrontare la IPO, potrebbe aumentare le tariffe, una soluzione che potrebbe da un lato risollevare temporaneamente le sorti finanziare, ma dall’altro potrebbe portare ad una perdita di clienti. E’ una situazione che Uber deve risolvere in fretta perchè continuare a gestire solo la crescita per giustificare la sua alta valutazione non potrà durare ancora a lungo.

    Insomma, i prossimi mesi ci diranno quale sarà il destino di Uber. Una situazione che, forse, nessuno aveva pensato che si verificasse solo un anno fa.

    #Update

    Il board di Uber ha scelto il suo CEO, è Dara Khosrowshahi, ex numero uno di Expedia

    E voi che ne pensate?

  • Il panorama delle startup in Italia, il Sud cresce con la Campania e la Sicilia

    Il panorama delle startup in Italia, il Sud cresce con la Campania e la Sicilia

    E’ stato pubblicato il report sul primo trimestre del 2017, ad opera del Registro delle Imprese, per quel che riguarda le startup innovative nel nostro paese. Dai dati di evince che il Sud cresce, infatti la Campania si piazza dietro la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Lazio e il Veneto. Il 70,3% delle startup fornisce servizi e solo il 13,3% sono a prevalenza femminile.

    Sono dati molto interessanti quelli tracciati da Registro delle Imprese, riguardo all’evoluzione delle startup innovative in Italia nel primo trimestre del 2017. Dati che ci offrono numeri e spunti molto interessanti su un fenomeno che, nonostante una incidenza dello 0,43% su 1,6 milioni di imprese attive in Italia, si può dire in crescita. Le startup innovative, ai sensi del  decreto-legge 179/2012 (lo Startup Act italiano), in Italia complessivamente sono 6.880 con un crescita del 2% rispetto a dicembre 2016, pari a 135 nuove startup.

    Guardando ai settori di riferimento delle startup, più di 7 su 10, il 70,3%, opera nel settore dei servizi, in particolare produzione software e consulenza informatica, 30,29%; attività di “ricerca e sviluppo”, 14,23%; attività dei servizi d’informazione, 8,53%. Il 19,67% opera nei settori dell’industria, su tutti: fabbricazione di macchinari, 3,65%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 3,53%; fabbricazione di apparecchiature elettriche, 2,06%. E poi, il 4,22% opera nel commercio.

    startup italia trimestre 2017 franzrusso.it

    Per quanto riguarda la “composizione sociale”, è interessante osservare che  le startup innovative con una prevalenza femminile sono 918, ossia il 13,3% del totale, contro un’incidenza del 16,9% se si considera l’universo delle società di capitali. Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono 2.959, ossia il 43% del totale, dato inferiore a quello registrato dal complesso delle società di capitali che è del 49,6%). Sotto questo aspetto c’è quindi molto da lavorare.

    Le startup “under 35” in Italia sono 1.406, cioè il 20,4% del totale, una quota che risulta essere più di tre volte superiore rispetto a quella rilevata tra tutte le società di capitali, che è del 6,4%. Le startup innovative in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale sono 2.454, il 35,7% del totale, contro un’incidenza del 12,6% se si considera la totalità delle società di capitali italiane. Sono poi il 2,7% le startup innovative in Italia con una presenza straniera, cioè 189.

    E ora veniamo ai dati che riguardano la distribuzione geografica delle startup innovative italiane, uno degli aspetti più interessanti del report, con il Sud del paese che cresce grazie ai dati che fanno registrare, in particolare, la Campania e la Sicilia. La Lombardia si conferma la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative, sono 1.596, pari al 23,2% del totale nazionale. A seguire l’Emilia-Romagna con 764 (11,1%), il Lazio con 655 (9,5%), il Veneto con 600 (8,7%) e la Campania, prima regione del Sud con 471 (6,85%). Poi c’è il Piemonte con 375 startup, il 5,45%, e la Sicilia, che ci conferma la seconda regione del Sud Italia, con 334 startup, il 4,85%. A conferma della crescita del Sud va registrata anche la posizione della Puglia, tra le prime dieci in Italia, con 254 startup, il 3,69%.

    https://www.facebook.com/antonio.prigiobbo/photos/a.1380193708691517.1073741829.1379945398716348/1474555765921977/?type=3&theater

    In coda alla classifica figurano la Basilicata con 47, il Molise con 33 e la Valle d’Aosta con 14 startup innovative.

    La regione con la più elevata incidenza di startup innovative in rapporto al totale delle società di capitali è il Trentino-Alto Adige (1,15%). Seguono le Marche con 0,83%, il Friuli Venezia-Giulia con 0,69%, l’Emilia-Romagna con 0,68% e la Valle d’Aosta con 0,66%. Lazio e Campania, nella top-5 per numero assoluto di startup, sono invece in coda a questa classifica (rispettivamente 0,24% e 0,29%).

    Milano è la provincia in cui è insediato il numero più elevato di startup innovative: a fine marzo 2017 tale numero si assesta a 1.104 (16% del totale nazionale). Seguono Roma con 562 (8,2%), Torino con 260 (3, 8%), e Napoli con 230 (3,3%). Tutte le altre province che figurano tra le prime dieci, nell’ordine Bologna, Padova, Trento, Modena, Bari e Firenze, superano abbondantemente le 100 unità. Trento poi figura al primo posto con 155 startup ogni 10 mila società di capitali, in rapporto al numero di società di capitali attive nella provincia; a seguire Trieste con 139, Ascoli Piceno con 120, Ancona con 110, Rimini con 94.

    In termini di occupazione, a fine dicembre 2016 sono 2.669 startup innovative con almeno un dipendente pari al 39,6% del totale, un dato in diminuzione rispetto a quello registrato a fine settembre (42,4%).

    Il report continua poi ad elencare anche dati in termini finanziari e comunque potete consultarlo e scaricarlo da questo link.

    C’è anche da riportare la notizia che il MISE, Ministero per lo Sviluppo Economico, finanzia con 95 milioni di euro il progetto Smart&Start Italia, dedicato proprio alle startup innovative. Le domande vanno presentate sul sito del progetto che trovate a questo link.

    Mentre, apre il 10 maggio 2017 il bando Por Fesr 2014-2020 (asse 3) che mette a disposizione 4,5 milioni di euro per sostenere le start up innovative dell’Emilia Romagna. Le risorse sono destinate ai progetti delle giovani imprese che operano nei principali settori della regione (agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi) e andranno a finanziare le spese per macchinari, attrezzature, brevetti, consulenze, spese promozionali e di costituzione (quest’ultima solo per la tipologia A). Tutte le altre informazioni le trovate a questo link, emiliaromagnastartup.it.

  • Digital Magics Palermo lancia Spidwit, la startup social

    Digital Magics Palermo lancia Spidwit, la startup social

    Poco più di un anno fa Digital Magics aprì al sua sede a Palermo con lo scopo di far crescere le startup siciliane. E dopo il lancio Morpheos, la prima startup lanciata, adesso è la volta della seconda startup: SpidWit, la startup social.

    Digital Magics Palermo, la sede siciliana del business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (DM), ha annunciato il lancio della seconda startup, dopo il lancio di Morpheos, la startup che realizza Momo, il robot domestico dotato di un’intelligenza artificiale. A distanza quindi di poco più di un anno, la seconda startup che viene lanciata è SpidWit, startup di Catania che ha sviluppato un’applicazione web innovativa per facilitare la gestione delle pagine sui social network (Facebook, Twitter e LinkedIn) e dei loro contenuti.

    spidwit

    SpidWit, la startup fondata da Dino De Luca (CEO) e da Antonio Parlato (CTO) si rivolge a professionisti, piccole e medie imprese, ma anche freelance e agenzie di digital marketing che possono realizzare con semplicità una strategia di comunicazione sui social media, permettendo di ottimizzare budget e tempo. La caratteristica di SpidWit è il motore semantico tecnologico proprietario, basato su algoritmi di ricerca intelligente. Supporta, infatti, l’intero ciclo di gestione dei social: dalla ricerca e creazione di contenuti, alla pubblicazione e raccolta delle metriche dei risultati.

    Nei prossimi giorni SpidWit rilascerà l’Assistente Virtuale: un programma chatbot che semplifica la complessità dell’interazione sul web, utilizzando logiche di conversazione più familiari. L’Assistente Virtuale di SpidWit comunica tramite la chat di Facebook e interagisce attivamente con gli utenti, consigliandoli e suggerendo contenuti per poi pubblicarli agli orari migliori, in pochi click e senza nessuno sforzo.

    Digital Magics Palermo entra, quindi, nel capitale sociale di SpidWit con una quota del 9,3% della società (Digital Magics 4,65%; Factory Accademia 4,65%) e affianca la startup innovativa nello sviluppo strategico e tecnologico con i propri servizi di incubazione.

    Digital Magics Palermo è l’incubatore di Digital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM), aperto a gennaio 2016 nel capoluogo siciliano in collaborazione con la società partner Factory Accademia.

  • #SEW17 Gli eventi italiani della Startup Europe Week 2017

    #SEW17 Gli eventi italiani della Startup Europe Week 2017

    Anche quest’anno torna l’appuntamento con Startup Europe Week, l’iniziativa di Startup Europe e del Comitato Europeo delle Regioni per promuovere l’imprenditorialità in Europa. Dal 6 al 10 febbraio 2017, una settimana di eventi in 42 paesi, oltre 200 città.

    La Startup Europe Week è un’iniziativa nata nel 2016 (ne abbiamo parlato qui) per promuovere l’imprenditorialità in Europa, puntando sulla valorizzazione degli ecosistemi startup locali.
    In oltre 40 paesi, dal 6 al 10 febbraio 2017, sono organizzati eventi e iniziative per informare i potenziali imprenditori sulle attività, gli strumenti e le opportunità di finanziamento per la creazione di impresa.

    startup europe week
    Anche in Italia sono molti gli appuntamenti in tutte le regioni.
    Di seguito vi elenchiamo gli eventi confermati. Per dettagli e aggiornamenti vi invitiamo a visitare il sito ufficiale dell’iniziativa.

    6 febbraio 2017

    Startup Europe Week Parma
    presso DIPARTIMENTO DI ECONOMIA, via J. Kennedy, 6 – Parma

    Startup Europe Week – Nuovi spazi e modelli di lavoro per fare impresa
    presso COLABORA, Via Magazzini Posteriori 52 – Ravenna

    Startup Europe Week Venice – Evento lancio
    presso Aula Magna Lybra, Via delle Industrie 12 – Marghera (Venezia)

    #BIC4SEW incontri BIC Lazio dedicati alle startup e all’innovazione in occasione della Startup Europe Week
    presso Rieti Spazio Attivo – Via dell’Elettronica, snc
    presso Civitavecchia Spazio Attivo – Antonio da Sangallo, snc

    Audaci Buddaci – Speciale Startup Europe Week (Messina)
    trasmissione radio sui 103.3 in FM zona di Messina, audio e video su www.radiostreet.it

    7 febbraio 2017

    Startup Europe Week Venice “Agevolazioni e contributi per le startup”
    presso Sede Formaset, Via Castellana 128/G – Zelarino (Venezia)

    Startup Europe Week Bologna
    presso Serre Giardini Margherita, Via Castiglione, 134 – Bologna

    #BIC4SEW incontri BIC Lazio dedicati alle startup e all’innovazione in occasione della Startup Europe Week
    presso Rieti Spazio Attivo – Via dell’Elettronica, snc
    presso Roma Casilina, Spazio Attivo – Via Casilina 3/T
    presso Roma Tecnopolo, Spazio Attivo – Via G.G Peroni 442-444

    8 febbraio 2017

    Startup Europe Week Rome
    presso Aula Conferenze del Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre, Via Vito Volterra 62 – Roma

    Partner Sneak Preview
    presso Startupbootcamp FoodTech – Via Ludovico di Savoia 2B, Roma

    #BIC4SEW incontri BIC Lazio dedicati alle startup e all’innovazione in occasione della Startup Europe Week
    presso Latina, Spazio Attivo – Via Carlo Alberto, 22

    Start Europe Week Venice: Dall’idea al prototipo cogliendo le opportunità
    presso Aula Didattica Fab Lab Venezia, Via delle Industrie,12 Marghera – Venezia

    Startup Europe Week Campania
    presso Napolivia Riviera di Chiaia, 200 – Napoli

    Startup Europe Week Catanzaro 2017
    presso Unioncamere Calabria – Via delle Nazioni, 24, Santa Eufemia – Lamezia (CZ)

    Ted Night – Startup Europe Week 2017 (Messina)
    presso Compagnia Teatrale Vaudeville – via ghibellina , 2, 98122 Messina

    9 febbraio 2017

    Startup Europe Week – Non aprite quella porta: chi ha paura dell’open innovation?
    presso CesenaLab, Via Martiri della Libertà, 14C – Cesena

    Startup Europe Week Venice “Donne & Impresa”
    presso Università Ca’ Foscari – Cà Dolfin, Aula Magna, 3825/D Calle de la Saoneria – Venezia

    Startup Europe Week Campania – Corina Cretu Commissario europeo alla Politica Regionale, incontra la cittadinanza
    presso Napolivia Riviera di Chiaia, 200 – Napoli

    Startup Europe Week Cosenza 2017
    (mattina) presso Sasus – Via Danimarca Località Macchialonga – Arcavacata, Rende (CS)
    (pomeriggio) presso Talent Garden Cosenza – Via Alberto Savinio c/o Quartiere San Gennaro, Rende (CS)

    Startup Europe Week Bari
    presso Impact Hub Bari, Viale Volga – Bari

    #BIC4SEW incontri BIC Lazio dedicati alle startup e all’innovazione in occasione della Startup Europe Week
    presso Bracciano, Spazio Attivo – Via di Valle Foresta, snc
    presso Viterbo, Spazio Attivo – Via Faul, 20-22

    10 febbraio 2017

    Startup Europe Week Cosenza 2017
    presso Bistrot Otra Vez Equo Solidale, Via Galluppi, 15 c/o Teatro dell’Acquario – Cosenza

    Tavola Rotonda “Startup.RC” ideeinnovazione
    presso Sportello “ImprendiReggioCalabria” Via del Torrione 96, Reggio Calabria

    Startup Europe Week Campania – Corina Cretu Commissario europeo alla Politica Regionale, incontra il mondo della ricerca e dell’impresa
    presso Napolivia Riviera di Chiaia, 200 – Napoli

    Startup Europe Week Bari
    presso Impact Hub Bari, Viale Volga – Bari

    Startup Europe Week 2017 Taranto
    presso Camera di commercio di Taranto – Cittadella delle imprese, Viale Virgilio 152 – Taranto

    Startup Europe Week Perugia
    presso Piazza Cecilia Coppoli, Perugia

    #BIC4SEW incontri BIC Lazio dedicati alle startup e all’innovazione in occasione della Startup Europe Week
    presso Colleferro, Spazio Attivo – Via degli Esplosivi snc
    presso Ferentino, Spazio Attivo – Via Casilina, 246 km 68.300

    Peekaboo Community Day
    presso Caffè Letterario di Via Ostiense – Roma

    Per individuare l’evento più vicino a voi potete utilizzare questa mappa interattiva o consultare il sito ufficiale dell’iniziativa Startup Europe Week.
    L’hashtag dell’iniziativa è #SEW17, l’account twitter ufficiale @startupeuw.

    Qui la mappa interattiva con tutti gli appuntamenti:

  • Tecnologia Solidale 2016, l’innovazione tra obblighi di legge e opportunità

    Tecnologia Solidale 2016, l’innovazione tra obblighi di legge e opportunità

    Il primo dicembre presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio si è svolto il convegno “Tecnologia Solidale 2016”, un evento dedicato a iniziative che fanno uso della tecnologia per migliorare la vita a persone che si trovano in situazioni di difficoltà.

    Si perde facilmente il conto di quanti siano ormai gli eventi che trattano di innovazione mettendo in evidenza l’evoluzione della tecnologia che oggi sempre più fa parte della nostra quotidianità. Stiamo vivendo l’era della trasformazione digitale.

    Il senso di un evento come Tecnologia Solidale 2016 è riassunto perfettamente in una famosa frase di Henry Ford citata da Gianluca Ricci, presidente dell’associazione Cuore Digitale, tra i relatori del convegno: “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.”

    Programma evento Tecnologia Solidale 2016Per far sì che ci sia vera innovazione non si può quindi parlare di tecnologia senza considerare cultura digitale e responsabilità sociale.
    Il convegno, giunto ormai alla sua quinta edizione, ha visto come protagonisti le grandi aziende, le startup e le istituzioni in tre distinti panel a loro dedicati. La formula è sempre la stessa, quella sapientemente ideata dall’on. Antonio Palmieri, deputato dell’Intergruppo Innovazione alla Camera.

    Primo panel “La tecnologia solidale e le iniziative delle grandi aziende” moderato da Antonio Palmieri con:

    Paola Andreozzi, Responsabile Corporate Social Responsability Microsoft Italia

    Laura Bononcini, Relazioni Istituzionali Facebook Italia

    Marcella Logli, Direttore Generale Corporate Shared Value di TIM e Direttore Generale di Fondazione TIM

    Andrea Stazi, Public Policy Manager, Google Italy

    Angelo Failla, Direttore Fondazione IBM Italia

    Nel primo panel, dalle dichiarazioni ma soprattutto dal racconto di iniziative e progetti concreti, è emerso un punto fondamentale: la Responsabilità Sociale di Azienda (CSR – Corporate Social Responsibility,) non è più vissuta come obbligo cui ottemperare ma è diventata parte integrante del business aziendale. Per Angelo Failla di Fondazione IBM la C di CSR oggi va intesa come Citizenship ovvero l’azienda come “Cittadino responsabile”.

    Di seguito una sintesi delle iniziative delle aziende presenti.

    Microsoft Italia

    • Programma Donazioni Software Microsoft. Techsoup Italia è il partner progettuale per dotazione e accreditamento per le realtà non profit, onlus e ONG.
    • growITup per favorire lo scaleup anche di startup in ambito sociale.

    Facebook

    • Safety Check e Community Help per situazioni di pericolo ed emergenza.
    • Pulsante Call to Action “dona” per Onlus. In Italia rimanda al sito dell’organizzazione non profit ma presto, come in USA, si potrà donare direttamente sulla piattaforma social grazie alla recente autorizzazione riconosciuta a Facebook per operare come intermediario nei servizi di pagamento in Unione Europea. È inoltre possibile inserire il pulsante “dona” anche nei post e nei live video.
    • Immagini profilo personalizzate, come ad esempio per la campagna di Action Aid Italia “No alla violenza sulle donne”.
    • Iniziative di formazione per uso piattaforma Facebook per le organizzazioni non profit organizzata con TechSoup Italia e Fondazione Pubblicità Progresso.

    TIM – Fondazione TIM

    • WithYouWedo, la piattaforma di crowdfunding sociale sviluppata da Starteed, startup incubata in TIM #WCap: 70 realtà sociali finanziate e raccolta fondi per le zone terremotate.
    • Progetto “Dislessia 2.0. Soluzione Digitale” realizzato da Fondazione TIM con l’appoggio del MIUR e del Ministero della Salute, in partnership con Istituto Superiore di Sanità, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Associazione Italiana Dislessia.

    Google

    • Google Impact Challenge per supporto a startup a vocazione sociale per lo sviluppo dei loro progetti
    • L’officina dei nuovi lavori, progetto formativo gratuito per le competenze digitali avviato insieme a Fondazione Mondo Digitale
    • Crescere in digitale, percorso formativo on-line gratuito e tirocini presso aziende per ragazzi dai 15 ai 29 anni iscritti a Garanzia Giovani, il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile.

    IBM – Fondazione IBM

    • MWA (Mobile Wireless Accessibility) team di professionisti che si occupano di accessibilità e fruibilità di tecnologie
    • Programma Impact Grants – servizi di consulenza per aiutare le associazioni non profit a utilizzare in maniera efficace la loro infrastruttura IT
    • People on the Move. Web e mobile App realizzata per Medici Senza Frontiere che permette di acquisire i dati medici dei profughi direttamente sulle rotte di migrazione.

    IBM e Microsoft hanno inoltre testimoniato il loro convinto impegno nelle politiche di genere non solo in azienda ma anche con le attività di promozione delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) con le rispettive iniziative ProgettoNERD? e NuvolaRosa.

    Il secondo panel “Startup e iniziative di tecnologia solidale” moderato da Stefano Epifani, ha visto l’intervento di:

    Daniela Di Gianantonio, Market analist Siteimprove A/S

    Bruno Calchera, Direttore responsabile CSR oggi

    Gianluca Ricci, Presidente di Associazione Cuore Digitale

    Filippo Scorza, Ideatore di Alfred Mobilità 2.0

    Mario Vigentini, ideatore e fondatore di Mario Way

    «Sulla CSR c’è molta comunicazione ma poca cultura» così Bruno Calchera sottolinea quanto sia importante fare “buona comunicazione” sulla Responsabilità Sociale di Impresa, per avvicinare l’opinione pubblica al tema ma anche per stimolare altre aziende ad emulare buone pratiche.

    Le iniziative di tecnologia solidale sono molte e nascono dal basso, da realtà in cui è un bisogno, un’esigenza reale e urgente a ispirare e guidare l’ideazione di soluzioni tecnologiche. Per questo è importante il confronto costante e diretto tra chi ha competenze nello sviluppo di tali soluzioni e coloro i quali vivono situazioni di difficoltà.

    Da questa consapevolezza è nato ad esempio Premio Cuore Digitale, iniziativa dell’Associazione Cuore Digitale che, come racconta Gianluca Ricci, per la seconda edizione ha organizzato un hackathon inclusivo dedicato alle disabilità visive, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti di Roma. L’Associazione nasce infatti con lo scopo di promuovere l’incontro tra persone con disabilità, startup e grandi aziende.
    Anche l’esperienza di Filippo Scorza, che ha ideato Alfred mobilità 2.0, la stampella smart dotata di sensori, grazie al confronto con persone malate di sclerosi multipla, conferma quanto questa sia la strada giusta per fare tecnologia solidale.
    Nel panel anche Mario Vigentini della startup MarioWay, prima Benefit Corporation (Bcorp) al mondo nel suo settore, esempio di come il beneficio per la società possa essere oggi lo scopo principale di business. La tecnologia oggi può fare della solidarietà un business positivo, è l’“Economia della solidarietà”.

    Insomma, l’impegno concreto di aziende e startup è rassicurante ma come se la cava la Pubblica Amministrazione? Con Daniela Di Gianantoni vediamo la situazione in merito all’accessibilità di siti web e risorse on-line: decisamente deludente. Su 40 siti web PA analizzati da SiteImprove nessuno risulta totalmente accessibile, solo parzialmente i siti web di due Regioni e di un Comune. Non va molto meglio l’accessibilità di documenti PDF.

    In Italia 1 cittadino su 5 ha qualche forma di disabilità e la non accessibilità ostacola la fruizione di informazioni e servizi. L’accesso alle informazioni è un diritto sancito dall’art.3 della costituzione e un dovere per la PA dettato dalla Legge Stanca (L.4/2004) di cui l’on. Antonio Palmieri è stato uno dei promotori.

    E si arriva così al terzo panel “Il punto di Vista delle Istituzioni” moderato da Carlo Mochi Sismondi con la partecipazione di:

    Flavia Marzano, Assessora a Roma Semplice

    Rosamaria Barrese, Agenzia per l’Italia Digitale

    Roberto Scano, Presidente della Commissione e-accessibility Uninfo

    Mario Staderini, Direttore Agcom – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

    Tecnologia Solidale 2016 - terzo panel

    Le normative, le riforme ci sono, ma una legge di per sé non è il cambiamento, ne è di certo fattore abilitante.
    La legge Stanca sull’accessibilità è del 2004 ma, come rilevato da SiteImprove, nulla da allora è cambiato.

    «In Italia siamo bravi a normare ma è inutile normare quando il mercato lo ha già fatto», Roberto Scano ricorda che esistono già standard internazionali a cui i produttori si attengono. Un sito web se fatto bene, seguendo gli standard internazionali, è fatto per tutti, non serve “renderlo accessibile” ma purtroppo mancano le competenze.
    La PA oggi non deve preoccuparsi di rendere accessibile solo il sito web ma tutti i servizi digitali rivolti al cittadino, a qualsiasi cittadino; un servizio accessibile sarà utile sia a chi ha problemi di mobilità sia a chi è in continuo movimento.

    Il cambiamento va accompagnato con una formazione costante che non dia solo strumenti ma che generi cultura digitale sia dentro la PA sia tra i cittadini. Le norme senza una cultura adeguata portano alla burocratizzazione del processo digitale rendendolo, paradossalmente, analogico, facendolo così percepire ai dipendenti pubblici come un raddoppiamento del lavoro già svolto e rendendolo di fatto inutile.

    Un grande e attento percorso di formazione nella PA è svolto dall’AgID, come spiega Rosamaria Barrese, un impegno importante che però meriterebbe di avere più risorse a disposizione.

    Per ciò che riguarda i cittadini, Mario Staderini illustra i provvedimenti di AgCOM a favore delle persone disabili, provvedimenti che devono essere sempre al passo con i servizi digitali e le soluzioni tecnologiche del mercato. Ricorda però quanto sia essenziale avere un ruolo proattivo nell’alfabetizzazione digitale.

    La digitalizzazione dei servizi è un cambiamento positivo ma potrebbe escludere quella parte di cittadini che non sa come utilizzarli. «Noi non dobbiamo e non vogliamo escludere nessuno», così Flavia Marzano ci parla dei due P.Ro.F., i Punti Roma Facile, attivati a Roma e ora in fase di sperimentazione. I P.Ro.F. sono degli spazi in cui i cittadini possono trovare dei “facilitatori digitali” che li aiutino, gratuitamente, a navigare in rete e ad accedere ai principali servizi on-line.

    In sostanza le parole chiave per un cambiamento che possa essere positivo, concreto e inclusivo sono: formazione, cultura e competenze.

    «Trovata la legge… non trovato l’inganno, ma tutti al lavoro!» Antonio Palmieri, con la schiettezza che lo contraddistingue, conclude così la quinta edizione di Tecnologia Solidale.

    Appuntamento al prossimo anno, tra impegni concreti e speranze per un futuro… accessibile.

    Per chi lo desidera è possibile rivedere la registrazione dell’intero evento.

  • GrowITup, le grandi imprese incontrano il talento italiano delle startup

    GrowITup, le grandi imprese incontrano il talento italiano delle startup

    Il talento e il saper fare di oggi incontrano la cultura e la tradizione imprenditoriale italiana. Fare innovazione in un modo nuovo, connettendo l’eccellenza italiana delle grandi imprese con la nuova eccellenza italiana delle startup, questo lo scopo dell’iniziativa #growITup.

    104 milioni di dollari di investimenti raccolti nel 2015 dalle startup italiane (ne abbiamo parlato a dicembre) sono molto poco in confronto ai numeri degli altri paesi europei, quasi nulla se riferiti a quelli degli USA.
    Qualcosa sta cambiando, lo dimostrano gli 86 milioni di dollari raccolti in questi primi sei mesi del 2016 dalle startup italiane ma è ancora troppo poco. Non abbiamo i capitali degli USA ma, come afferma Carlo Purassanta, CEO di Microsoft Italia, questo non può e non deve fermare l’innovazione in Italia e per far ciò bisogna trovare “la via italiana”.

    growitup_franz

    La consapevolezza dei numeri accompagna quella del valore della cultura imprenditoriale italiana. Ed è così che 10 milioni di euro saranno stanziati nei prossimi 3 anni per far crescere l’acceleratore collaborativo e aperto “GrowITup”, frutto di 4 anni di collaborazione tra Microsoft Italia e Fondazione Cariplo, dove convergeranno le idee innovative di giovani talenti e il know how delle grandi aziende italiane, con l’obiettivo di arrivare a un investimento totale di 1 miliardo di euro entro il 2020.

    Vi abbiamo raccontato l’evento di presentazione di questo progetto, sicuramente ambizioso ma che ha già incontrato il favore delle grandi aziende, aziende che oggi più che mai hanno l’esigenza di essere al passo con i tempi, di innovare. “I clienti e il mercato stanno cambiando”, così è intervenuto Gabriele Burgio, Amministratore delegato di Alpitour, il quale ha dichiarato che l’azienda cercava fortemente una realtà come GrowITup e che lui stesso ha impiegato “circa 18 minuti” a valutare ed accettare la proposta di Carlo Purassanta.

    Un’ottima intuizione quindi quella di Purassanta, avvalorata tra l’altro da quanto dichiarato da Danilo Mazzara, senior manager di Accenture strategy: uno studio di Accenture, partner GrowITup, condotto a livello europeo, stima in 35 miliardi di euro l’impatto potenziale sul PIL che potrebbe scaturire dalla collaborazione tra startup e grandi imprese in Italia.

    Per le grandi aziende innovare non è più un’opzione ma una scelta obbligata e il modo più efficace per farlo è la contaminazione, il contagio delle idee, come afferma Roberto Chinelli, ‎VP Digital Market Unit Lead, Chief Technology Innovation Officer di Avanade. Portare nuove competenze professionali all’interno delle grandi imprese, accogliere il “pensiero laterale” delle startup per dare dinamismo all’azienda e, perché no, obbligarla a riscrivere le proprie regole.

    Per far ciò è importante un’attenta attività di scouting per intercettare l’innovazione sul territorio e offrire il proprio supporto e il know how a giovani startup, per permettere loro di poter scalare; accelerare le startup e al contempo accelerare il business delle grandi aziende senza correre il rischio che le prime siano “fagocitate” dalle seconde.

    growitup logo

    Le startup potranno quindi rivolgersi a GrowITup che, attraverso i suoi partner, permetterà di accelerare il loro percorso verso il go-to-market, di favorirne lo scale-up a livello internazionale, offrendo concrete opportunità di ottenere grandi investimenti.

    Questo l’identikit delle startup che potranno candidarsi a GrowITup:

    • meno di 5 anni di vita;
    • registrate e/o gestite prevalentemente dall’Italia;
    • i fondi raccolti alla data dell’iscrizione dovranno essere almeno in fase Seed ($50K-$100K);
    • prevedere investimenti sopra i $500K.

    Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.growitup.it.

    L’open innovation non è un concetto nuovo e i due ecosistemi, quello delle startup e quello delle grandi imprese, hanno l’esigenza di incontrarsi e di collaborare; GrowITup nasce per favorire la collaborazione proponendosi come contesto, al tempo stesso, formale e aperto in cui gli stakeholder possano mantenere la propria indipendenza.

    Abbiamo assistito alla nascita di GrowITup, un progetto ambizioso ma nato con le migliori premesse, e ne seguiremo la crescita con grande interesse.

  • GrowITup, il nuovo progetto innovativo e aperto per le startup

    GrowITup, il nuovo progetto innovativo e aperto per le startup

    Nasce GrowITup, il progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Cariplo e Microsoft per introdurre un nuovo modo di fare Innovazione in Italia. Si tratta di un vero acceleratore collaborativo che vuole mettere in contatto le imprese italiane con le startup più innovative. GrowITup prevede un investimento di 10 milioni di euro in tre anni.

    Si chiama GrowITup, il nuovo progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Cariplo e Microsoft che si pone l’obiettivo di introdurre un nuovo modo di fare Innovazione in Italia, più collaborativo e più aperto. Un esempio unico in Europa che vuole mettere in contatto le imprese italiane con le startup più innovative e promettenti. GrowITup prevede la partnership di aziende come Alpitour, Barilla, Enel, Generali, Intesa San Paolo, New Holland Agriculture, Technogym; aziende come Accenture, Avanade e HP  Enterprise per il supporto tecnologico; Quadrivio è il venture capitalist che farà da asset management con Invitalia Ventures, Assolombarda e la Business Schools del Politecnico di Milano e della Università Luiss “Guido Carli”.

    growitup logo

    GrowITup era stato annunciato a novembre proprio dal CEO di Microsoft, Satya Nadella, nella sua prima visita in Italia, all’Auditorium di Roma, un progetto che prevede per i prossimi tre anni, come prima fase, l’investimento di 10 milioni di euro con l’obiettivo di riuscire a generare un meccanismo tale da attrarre idee e progetti innovativi, collaborativi per poter arrivare ad un investimento più cospicuo del valore di 1 miliardo di euro nel 2020.

    Come sottolineato da Carlo Purassanta, CEO di Microsoft Italia, “GrowITup vuole essere il luogo dove le aziende possano fare innovazione incontrando startup che propongo idee e progetti. Deve essere un luogo, fisico e anche virtuale, dove la potenzialità del nostro paese possa esprimersi attraverso la collaborazione.”

    I settori su cui GrowITup vuole puntare sono in parte settori che costituiscono il fulcro dell’economia del nostro paese e, in parte, sono settori emergenti ma con un grande futuro: Manifatturiero, che vale 256 miliardi di euro; Fashion e Design; Turismo; Food e Agricoltura; Energia; Servizi finanziari; Health. Le startup verranno selezionate in base alla corrispondenza di quello che è il loro focus e quello che è l’innovazione digitale che si vuole apportare nei settori di riferimento del progetto.

    growitup scenario startup italia

    La sede scelta per GrowITup è quella del BASE di Milano, dove un tempp sorgevano le ex Acciaierie della Ansaldo. Bello il messaggio che ha lanciato il chairman di Fondazione Cariplo, l’avvocato Giuseppe Guzzetti, quando ha detto che “nel luogo dove un tempo si costruivano armi, oggi ci costruisce la pace con un progetto che vuole fare futuro ai giovani“.

    A fare gli onori di casa anche Nagraj Kashyap, Corporate VP, Microsoft Ventures, che nel suo messaggio ha voluto sottolineare come oggi il processo di trasformazione digitale non possa prescindere “dalla collaborazione tra business tradizionali e imprese innovative”.

    growitup scenario startup investimenti

    growitup foto gruppo

    In un contesto, come quello italiano, con, come ha ricordato Carlo Purassanta, 5.439 aziende innovative, cresciute del 5,8% al dicembre 2015, la maggior parte presenti in Lombardia (1.183); con oltre 100 incubatori; e, soprattutto, con un potenziale di investimenti fatti su startup di “soli” 104 milioni di dollari nel 2015 (poco se paragonato a 1,8 mld di dollari in Francia; 2,6 mld in Germania o ai 7 miliardi di dollari a New York) un progetto nuovo come quello di GrowITup è assolutamente quello che ci vuole per alimentare un contesto che ha un enorme potenziale da esprimere.

    E noi, come sempre facciamo in ambito di nuovi business e in ambito startup digitali, continueremo a seguire con grande interesse GrowITup e vi terremo aggiornati.

  • Fazland, l’app che rivoluziona il mondo dei preventivi da mobile

    Fazland, l’app che rivoluziona il mondo dei preventivi da mobile

    Fazland, la startup di Reggio Emilia che ha rivoluzionato il mondo dei preventivi, lancia una nuova app che permette di effettuare un video sopralluogo direttamente dal proprio smartphone o tablet. L’app è disponibile per iOS e Android e permette ai professionisti di risparmiare tempo.

    Qualcuno di voi ne avrà sicuramente già sentito parlare e oggi ne parliamo anche qui sul nostro blog perchè Fazland, la startup che ha rivoluzionato il mondo dei presentivi, lancia una nuova app che rivoluzionerà ancora questo mondo, offrendo nuove opportunità. Fazland nasce nel 2012 a Reggio Emilia e in poco tempo si sviluppa in maniera considerevole. Lo scorso anno ha chiuso un round di finanziamenti di Serie A del valore di 1 milione di euro.

    La novità che lancia Fazland è un’app che offre la possibilità di richiedere un preventivo in maniera ancora più facile, grazie alla nuova funzione che permette di effettuare un video sopralluogo direttamente dal proprio smartphone e tablet. Obbiettivo di Fazland attraverso il lancio di questa app è quello di semplificare la vita dei professionisti e anche degli utenti. L’app è disponibile per iOS e Android. Con questa app un utente può, invece di compilare un modulo online, registrare un video-sopralluogo dal proprio smartphone e allegarlo alla richiesta di preventivo. In questo modo gli artigiani e i professionisti potranno valutare i costi del servizio richiesto direttamente dalla piattaforma, senza bisogno di recarsi fisicamente presso il cliente, e inviare ancora più rapidamente preventivi precisi e maggiormente dettagliati.

    fazland videosopralluogo

    Ma come funziona? Al momento di richiedere un preventivo per un servizio per la propria abitazione, l’app permette di scegliere di registrare un video anziché compilare il classico questionario. Durante la registrazione si viene guidati tramite una serie di domande in sovrimpressione, a seconda del servizio scelto. In pochi istanti la richiesta viene inviata ai professionisti disponibili in zona per quel tipo di intervento, che visionando il video dal sito di Fazland o dall’applicazione stessa, potranno contattare il cliente per proporgli un’offerta chiara e dettagliata.

    In questo modo è possibile risparmiare tempo sfruttando la tecnologia in maniera completamente nuova per il settore dei servizi per la casa. L’innovazione però non è esclusivamente di prodotto ma anche tecnologica: il team di sviluppo di Fazland ha combinato diverse tecnologie all’avanguardia di Amazon AWS per raggiungere l’eccellenza in termini di performance.

    Cos’è Fazland

    Fazland permette ai clienti di confrontare gratuitamente preventivi da artigiani e professionisti, valutandone sia il prezzo che criteri qualitativi come il feedback degli altri utenti, stimolando un sistema meritocratico che premia la qualità delle migliori aziende. Con oltre 25.000 aziende iscritte e 12.000 richieste di preventivo al mese, Fazland è ad oggi il portale di riferimento in Italia per confrontare preventivi online.

    Buzzoole

  • Tok.tv chiude un finanziamento di serie A di 5 milioni di dollari

    Tok.tv chiude un finanziamento di serie A di 5 milioni di dollari

    Tok.tv, la startup con cuore italiano e sede a San Francisco, ha annunciato oggi di aver chiuso un round di finanziamento di Serie A di 5 milioni di dollari. Il social network ufficiale di Real Madrid, Barcellona e Juventus conta oggi 8 milioni di utenti che condividono ben 2,5 milioni di selfie.

    Tok.tv, la startup dal cuore italiano con sede a San Francisco, ha annunciato oggi di aver chiuso un finanziamento di Serie A di 5 milioni di dollari. Questo finanziamento permetterà alla compagnia di far crescere ancora la piattaforma puntando agli Usa e a nuovi mercati. Tra gli investitori figurano Angel Lab, Techstars, Social Starts, XG Ventures, U-Start Club (Opea e Anya Capital), IAG, JetVentures, TEEC Angel Fund e Heyi Capital. Tanto per citarne uno, Techstars è uno dei più importanti startup accelerator del mondo, solo l’1% delle richieste da parte di startup vengono solitamente accettate. Nel 2011 lanciò Global Accelerator Network con 22 programmi da portare in giro per il mondo e a lanciarlo fu il presidente Usa, Barack Obama.

    tok.tv finanziamento 5 milioni di dollari

    Come certamente saprete, Tok.tv è un vero e proprio social network che consente agli utenti che vi partecipano di condividere insieme eventi sportivi. La condivisione non si limita solo alla visione di un evento ma consente anche la condivisione di selfie tra gli utenti. Per darvi qualche numero, gli utenti ad oggi sono 8 milioni che ha visto in un solo anno una crescita vertiginosa, quando erano 500 mila. E i selfie che gli utenti condividono oggi sono 2,5 milioni. Per non parlare del fatto che oggi Tok,tv è il social ufficiale di team mondiali come Barcellona, Real Madrid e Juventus.

    Il prossimo fine settimana va in scena il “clasico” tra Real Madrid e Barcellona, i tifosi di entrambe le squadre usano Tok.tv e condivideranno cori da stadio e ovviamente anche tanti selfie. Questo video rende bene l’idea di cosa accadrà.

    Tok.tv integrato all’interno di app già esistenti dei team più importanti al mondo come quelli già citati ha permesso di estendere l’esperienza degli utenti, di renderla più coinvolgente anche durante le stesse partite. I team sono quindi in grado di gestire meglio il coinvolgimento dei propri utenti tifosi, offrendo anche ai brand la possibilità di creare campagne più mirate.

    Emanuela Zaccone, Marketing Manager di Tok.tv, ci dice:

    Questo importante finanziamento servirà e espanderci sul mercato Usa – che è già il secondo per provenienza utenti – e a puntare anche su quello cinese.

    tok.tv finanziamento 5 milioni di dollari app

    Fabrizio Capobianco, CEO di Tok.tv, ha dichiarato:

    Negli ultimi 12 mesi abbiamo avuto una crescita, grazie proprio alla partnership con i miglior team del mondo. Siamo entusiasti di portare la nostra esperienza negli Usa, dove ha sede la nostra azienda. Sappiamo che la nostra piattaforma si adatta perfettamente agli sport americani, anche perchè qui abbiamo effettuato i primi test: i giochi, per definizione, sono social e ci sono grandi opportunità per fare pubblicità durante le pause. Non vediamo l’ora di collaborare con i team e le leghe americane, in modo che possano far godere i loro match ai propri tifosi anche quando sono lontani”.

    Da parte nostra non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a tutto il team di Tok.tv per le nuove ed importanti sfide che si troverà davanti. E noi, come quasi sempre facciamo, saremo qui a raccontarvele.

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