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  • Instagram lancia la sfida a TikTok anche in Italia, ecco Reels

    Instagram lancia la sfida a TikTok anche in Italia, ecco Reels

    I rumors dei giorni scorsi si sono verificati e da oggi Instagram Reels è disponibile anche in Italia e in altri paesi. La sfida a TikTok è ufficialmente lanciata, in un momento molto particolare.

    Così come era stato previsto, le voci di un lancio più esteso si sono verificate in maniera puntuale. E da oggi Instagram Reels è ufficialmente attivo in decine di paesi, tra cui figura anche l’Italia. La data di oggi segna un momento importante in quella che è ormai la sfida a TikTok, in un momento molto particolare per via di notizie che vedono l’app cinese al centro di una pesante trattativa di acquisizione da parte di Microsoft proprio nel momento in cui il presidente degli Stati Uniti si dice pronto a mettere al bando l’app popolarissima tra i più giovani.

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    Il fatto di lanciare la funzionalità che di fatto è un modo per attrarre gli amanti dei contenuti veloci a tempo di musica, significa che Instagram punta a giocarsela in maniera frontale rendendo presente Reels in quei paesi in cui è più forte dal punto di vista dell’uso e della presenza. Il lancio in 50 paesi, tra cui Italia, Usa, Messico, Uk, Spagna rappresenta per Instagram la prova più difficile per comprendere se Reels permetterà all’app di Facebook di iniziare le manovre di sorpasso, così come successo quattro anni fa (esatti, anche allora era agosto) con il lancio delle Stories, ai danni di Snapchat.

    Prima di fare qualche altra considerazione, vediamo come funziona Instagram Reels.

    Come funziona Instagram Reels

    Come già detto in occasione del lancio di prova in Brasile, avvenuto a novembre dello scorso anno, con questa funzionalità gli utenti potranno registrare brevi video musicali della durata di 15 secondi, avendo a disposizione doversi strumenti per dare sfogo alla propria creatività, per poi condividerli sul feed dell’app oppure, o, se si è in possesso di un account pubblico, renderli disponibili all’intera community Instagram grazie a un nuovo spazio dedicato all’interno della sezione Esplora. Reels in Esplora offre a chiunque la possibilità di diventare un creator su Instagram e raggiungere un nuovo pubblico su scala globale.

    Attivare Reel è molto semplice. Una volta avviata la fotocamera dell’pp, è sufficiente posizionarsi, appunto, sulla voce Reels. Una volta selezionata, sulla sinistra compariranno una serie si strumenti come “Audio”, “Effetti”, “Velocità”, “Timer”:

    • Audio: da qui si può cercare una canzone dalla libreria musicale di Instagram. Si può anche
      utilizzare un tuo audio originale e quando viene condiviso un reel con l’audio originale, l’audio sarà attribuito al profilo dell’utente e, se si tratta di un account
      pubblico, le persone potranno realizzare nuovi reel proprio con quell’audio,
      selezionando “Usa Audio” direttamente da reel.
    • Effetti di Realtà Aumentata: da qui si potrà selezionare uno dei tanti effetti dalla libreria, realizzati da Instagram e da creators in tutto il mondo, per registrare
      più videoclip con effetti diversi.
      Cronometro e conto alla rovescia: da qui si otrà impostare il timer per registrare i video
      a mani libere. Una volta premuto il tasto registra, apparirà un conto alla
      rovescia 3-2-1, che segnalerà l’inizio effettivo della registrazione per il tempo
      selezionato.
    • Allinea: è possibile allineare i soggetti dal video precedente prima di
      registrare quello successivo, questo permette di effettuare transizioni fluide,
      utili ad esempio per il cambio di abbigliamento o l’aggiunta di nuovi amici nel
      reel.
    • Velocità: da qui si può scegliere di accelerare o rallentare una parte del video o
      dell’audio selezionati, per tenere il ritmo o fare video a rallentatore.

    Instagram con Reels prova a imitare Tik Tok, solo in Brasile per ora

    I reel possono essere registrati in una serie di clip tutti in una volta, oppure utilizzando i video dalla galleria. Per registrare il primo clip, basta cliccare e tenere premuto il pulsante di registrazione. Nella parte superiore dello schermo si vedrà un indicatore di avanzamento durante tutto il periodo della registrazione. Per terminare i video, basterà semplicemente interrompere la registrazione.

    Come condividere Instagram Reels

    Come dicevamo prima, se un utente è in possesso di un profilo pubblico, quindi collegato ad una pagina Facebook, potrà condividere il propri reel in un apposito spazio
    all’interno di Esplora, dove si avrà la possibilità di essere visti e scoperti dalla grande
    community di Instagram. Si possono anche condividere sul proprio feed con i proprii followers. Quando si condividono reel con determinate canzoni, hashtag o effetti, lo stesso contenuto  potrebbe anche apparire su pagine dedicate ogni volta che qualcuno clicca su quella canzone, hashtag o effetto.

    Se invece un utente ha un profilo privato, lo stesso contenuto reel viene trattato secondo le regole sulla privacy dell’app. Quindi si potranno condividere reel sul proprio feed, in modo che solo i propri follower possano vedere il contenuto. Gli utente non potranno utilizzare l’audio originale dei reel e non potranno condividerli con altri che non seguono quell’account.

    Dopo averlo condiviso, il reel comparirà su una sezione Reels separata all’interno del profilo dell’utente, dove le persone potranno trovare i reel che lo stesso utente condivide. Se verranno condivisi anche sul Feed, il reel apparirà anche sulla griglia del profilo principale, ma potrà sempre essere rimosso in seguito.

    Instagram Reels, la sfida a TikTok si sposta in Europa

    Reel potrà essere condiviso anche attraverso le Stories e questo vale sia per chi ha un profilo privato che un profilo pubblico. In questo modo il reelsi comporterà
    come una normale Storia: non sarà condiviso su Reels in Esplora, non apparirà sul profilo e scomparirà dopo 24 ore.

    Insomma, Reels è TikTok all’interno di Instagram e a questo punto, alla luce di quelle che sono le notizie di cronaca attorno alla vicenda dell’app cinese, bisognerà capire che tipo di impatto avrà Instagram su tutta questa storia.

    Sembra essere che anche questa volta Facebook possa averla vinta, sia nel caso Microsoft acquisisca per davvero l’app, sia nel caso in cui questo non avvenga. In quest’ultimo caso significherà che Donald Trump darà seguito alla messa al bando, cosa che ha dichiarato di voler fare nel caso in cui l’acquisizione non vada a buon fine entro il 15 settembre.

    Ma anche nel caso in cui TikTok dovesse finire nelle mani di Microsoft, Instagram avrà comunque campo libero e quindi avviarsi a sorpassare alla grande l’app, in quanto dal momento dell’acquisizione perderà la sua forza, o gran parte.

    Da oggi possiamo quindi dire che in tutta questa storia l’unico che ci ha visto giusto è sempre quella vecchia volpe di Mark Zuckerberg.

  • Social Media in Italia nel 2020: crescono TikTok e Twitter

    Social Media in Italia nel 2020: crescono TikTok e Twitter

    Secondo i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom, nel primo trimestre del 2020, caratterizzato dal lockdown a seguito della pandemia da Covid-19, a crescere di più sono stati TikTok e Twitter.

    I nuovi dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom, il secondo capitolo di questo anno che fotografano i primi tre mesi, ci danno un’immagine più chiara di quello che è stato l’uso dei social media e della rete in generale in un periodo caratterizzato da lockdown. Già grazie ai dati di Comscore avevamo notato che in quel periodo l’uso dei social media in Italia era cresciuto del 30%.

    I dati che fornisce l’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom si riferiscono ai primi tre mesi del 2020, comprendono quindi il mese di marzo, quello in cui, a seguito della pandemia da Coivd-19, l’Italia decise, per prima in Europa, di fermare tutto. Di conseguenza, gli italiani si ritrovarono a far fronte allo smart working (meglio definirlo telelavoro) e a utilizzare in maniera massiccia proprio i social media, sia per lavoro che per restare in contatto con amici e parenti.

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    Come abbiamo più volte ricordato in quelle settimane, i social media hanno giocato un ruolo fondamentale per gli italiani, in quanto hanno permesso loro di restare in contatto con le persone care, vista l’impossibilità di potersi ritrovare dal vivo, di usarli di più per il proprio lavoro e di vederli come una finestra sul mondo, dalla quale reperire informazioni e notizie su tutto quello che stava succedendo.

    Ecco, i dati di Agcom ci offrono l’opportunità di avere uno spaccato più preciso rispetto a tutto quello che abbiamo ricordato finora. Allora, guardiamo insieme questi dati.

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    Come potete notare dal grafico in alto, tutte le piattaforme fanno segnare dati in crescita, sia rispetto al trimestre sia rispetto all’anno precedente. E le sorprese non sono mancate.

    I dato che balza agli occhi, su tutti, è quello riferito a TikTok che in un anno cresce del 475% (!!) e che nel trimestre fa segnare +49,7%, di fatto la piattaforma social media che cresce di più nel periodo caratterizzato dal lockdown. Non una sorpresa, ma lo è per il fatto che fa registrare numeri in crescita di oltre sette volte maggiori della diretta rivale, cioè Instagram. Un divario che arriva a trenta volte superiore (e più) e lo guardiamo rispetto all’anno precedente.

    TikTok è quindi la piattaforma social media dell’anno in Italia e sarà molto interessante osservare come questa “battaglia” con Instagram andrà avanti nei prossimi mesi, visto che l’app di Facebook di appresta a lanciare Reels (l’app che permette di fare quello che si fa su TikTok) negli Usa nei prossimi giorni e, forse, in altri paesi europei (anche in Italia?) nelle prossime settimane. E sarà ancora più interessante osservare come si comporteranno gli Usa riguardo ad un possibile ban dell’app cinese, visto che la stessa azienda ha in programma decine di migliaia di assunzioni proprio negli Stati Uniti nelle prossime settimane.

    Ma veniamo ancora ai nostri dati.

    Altra grande sorpresa, nel periodo del lockdown, è la crescita di Twitter che fa segnare +25,2% nel trimestre, il secondo dato più alto dopo quello di TikTok, e il +24,2% rispetto all’anno precedente, il terzo più alto dopo TikTok e Pinterest.

    Twitter nel periodo del lockdown ha giocato il ruolo che più gli si addice, ossia di piattaforma che tiene aggiornati su quello che succede. Ricordiamo che la piattaforma di Dorsey è stata la prima, in collaborazione con il Ministero della Salute, ad inizio febbraio, ad attivare un’area di informazione certificata rispetto a tutto quello che riguardava la diffusione del Coronavirus, proprio per evitare la crescita di disinformazione. Gli italiani hanno quindi riscoperto la piattaforma da 280 caratteri, premiando forse questo sforzo. Sono dati che corrispondono a quelli relativi al secondo trimestre resi noti dall’azienda nei giorni scorsi che hanno visto un significativo balzo in avanti degli utenti giornalieri monetizzabili.

    Sarà interessante vedere se questi dati si confermeranno anche nelle prossime settimane, soprattutto a seguito del grave episodio di hacking subito nei giorni scorsi che ha colpito soprattutto account verificati con milioni di followers a seguito, come Barack Obama o Elon Musk.

    uso internet coronavirus clockdown italia 2020

    Menzione speciale poi per due piattaforme che hanno visto crescere l’apprezzamento da parte degli utenti italiani e parliamo di LinkedIn, che cresce nel primo trimestre del 12,8% (+19,5% in un anno), e di Pinterest che cresce nei primi tre mesi dell’anno del 4,1% ma che fa registrare +30,5% in un anno (secondo dato più alto dopo quello di TikTok).

    Ecco, questo era quello che volevamo sottolineare rispetto a questi dati, quello che ci sembrava più rilevante.

    In chiusura, val la pena ricordare anche che i dati riportano 44,7 milioni di italiani connessi nel giorno medio a marzo 2020, con 113 ore di navigazione di media nel mese di marzo.

    Allora, che ne pensate? Riscontrate anche voi questi dati, sulla base della vostra diretta esperienza?

  • Moda e Digitale, su TikTok sarà un (in)successo?

    Moda e Digitale, su TikTok sarà un (in)successo?

    Moda e Digitale, tema su cui c’è molta attenzione, ovviamente. Ma ha senso puntare su TikTok o Instagram Stories, come visto con le recenti sfilate per la Haute Couture a Parigi? Potrebbe non essere un successo, come tutti credono.

    Sfilate digitali per la Haute Couture a Parigi e video passerelle, o forse no, per le Collezioni Uomo. Più qualche presentazione delle Collezioni Cruise, fra TikTok, Instagram Stories, video e shooting pubblicati sulla qualsiasi e pure sulla qualunque.

    Insomma una confusione che la metà sarebbe bastata.

    Ma il consumatore finale ci avrà capito qualcosa, perché il rischio alla fine è proprio questo.

    Se chi osserva, ha compreso quale Collezione stava guardando e soprattutto perché avrebbe dovuto desiderare – leggi acquistare – un capo. Di quale collezione e dove lo potrebbe comprare, in boutique,  sull’ecommerce del brand o direttamente dalla vetrina di Instagram?

    Perché è chiaro, o tocca ancora ripeterlo, che la Moda è un’Industria – quella del Tessile Manifatturiero  – e se non vende non fattura, ergo chiude.

    tiktok digitale social media moda

    Eppure al momento pare ci sia in atto solo un si salvi chi può.

    Eppure era un principio elementare.

    Eppure era chiaro che si sarebbe dovuto approfittare del  lockdown perché le Istituzioni della Moda, tutte intendo, si accordassero su una linea da seguire, perché si sapeva che nulla sarebbe più tornato come prima, ne ero sicura anch’io che non sono di certo un genio conclamato.
    Invece si sono comportati tipo come (non) stanno facendo in Europa, segno che l’egoismo è la regola, altro che l’eccezione, altro che saremmo diventati migliori dopo la pandemia.

    Sarebbe bastato cioè, costituire dei “Canali Ufficiali” seppur virtuali, dove convogliare i Calendari tutti, senza sferzarli e disperderli.

    Invece ognuno – e pure ogni brand –  ha fatto ciò che gli è sembrato opportuno generando una sorta di ingenua inadeguatezza generale, mentre Amazon stringe un accordo con Vogue, che Anna Wintour (temutissima direttora di Vogue America) considera un’opportunità.

    Lei, che ha sempre schifato, si schifato è il termine giusto, gli influencer e tutto il virale che comporta, improvvisamente è d’accordo, semplicemente perché la Condé Nast le ha ridotto lo stipendio visto la crisi della carta stampata? Più le dimissioni (?) della famosa e storica giornalista Suzy Menkes, annunciate dal suo profilo Instagram, per l’appunto.

    Ma in Italia, siamo pronti a girare il video di un balletto di moda per TikTok, mentre c’è ancora chi critica Instagram e detesta gli influencer? Soprattutto ci sarà un modo per spiegare che il Marketing ha delle regole che si fondano su statistiche e non su opinioni e pregiudizi personali, e se i Magazine stanno offrendo le copie a costi ridicoli, un motivo ci sarà o no?

    E’ questo che mi chiedo, senza aver trovato ancora una risposta.

  • TikTok interrompe il servizio dell’app a Hong Kong

    TikTok interrompe il servizio dell’app a Hong Kong

    TikTok, la popolare app cinese, ha deciso di interrompere il servizio dell’app a Hong Kong, dopo l’approvazione della nuova legge sulla sicurezza. Anche Google, Facebook e Twitter hanno annunciato l’accesso ai dati alle autorità locali.

    I social media ormai riflettono quelli che sono i problemi sociali e politici delle società di oggi. Non sono strumenti a sè stanti, sono strumenti di comunicazione che fanno parte del nostro quotidiano, frase che può sembrare scontata, ma non lo è. E i fatti di questi giorni ne sono una ulteriore prova, con TikTok come protagonista,.

    I fatti ci dicono che TikTok, app cinese di proprietà di Bytedance, ha deciso di interrompere il servizio a Hong Kong, la regione amministrativa della Cina, in cui ormai da mesi è teatro di una protesta da parte dei cittadini, timorosi di poter perdere la loro autonomia prima del previsto.

    tiktok hong kong

    La decisione di TikTok arriva dopo l’approvazione della nuova legge sulla sicurezza che da maggiori poteri proprio alla Cina. ByteDance, proprietaria anche di Douyin, la versione di TikTok per il mercato cinese, ha deciso quindi di interrompere il servizio, per evitare di trovarsi costretta a cedere i dati dell’app alla Cina, cosa che la proprietà ha comunque sempre negato di fare.

    Abbiamo raggiunto TikTok per una dichiarazione e un portavoce della società di ha confermato la decisione, senza però andare oltre con le spiegazioni: “Alla luce dei recenti avvenimenti, abbiamo deciso di interrompere il servizio dell’app TikTok a Hong Kong“.

    E sempre a seguito dell’approvazione della nuova elegge sulla sicurezza, anche gli altri big tecnologici che operano ad Hong Kong, come Google, Facebook e Twitter, hanno cessato di elaborare dati delle proprie piattaforme per le autorità locali.

    Ma non è tutto, perché nei giorni scorsi TikTok, insieme ad altre decine di app, è stata messa al bando in India, uno dei mercati più grandi dell’app dove operano oltre 1 milione influencer. La decisione della autorità indiane nasce dall’inasprimento delle relazione tra India e Cina per via dei problemi sorti per la Valle di Galwan, al confine tra i due paesi, già teatro di una guerra tra i due paesi negli anni ’60. Adesso l’India vuole forzare la mano.

    La creazione di team a livello locale nei paesi in cui TikTok è disponibile, inclusa l’India, è stata fondamentale per il nostro successo a livello mondiale. In questo momento in cui il governo indiano ha emesso un’ordinanza provvisoria per bloccare 59 app, il team ByteDance, composto da circa 2000 persone in India, è impegnato a collaborare con il governo per dimostrare la nostra dedizione per garantire sicurezza agli utenti e il nostro impegno verso il Paese. Siamo orgogliosi di fornire a centinaia di milioni di utenti in India – e in tutto il mondo- una piattaforma creativa per le loro storie, performance, per l’apprendimento e, spesso, fonte di guadagno.” Questo è quanto rilasciato al nostro blog da un portavoce di TikTok.

    Ma per TikTok non finisce qui. Da tempo l’app cinese è nel mirino delle autorità Usa che starebbero pensando ad un possibile ban nel territorio americano. Questo è quanto affermato dal Segretario di Stato, Mike Pompeo.

    Nel tardo pomeriggio di oggi è arrivata la risposta da parte dell’azienda cinese: “TikTok è guidata da un CEO americano (Kevin Mayer, ex capo dei servizi di streaming di Disney), con centinaia di impiegati e figure chiave per quanto riguarda la sicurezza, la protezione, il prodotto e le politiche pubbliche, che operano negli Stati Uniti. La nostra priorità assoluta è promuovere un’esperienza sicura e un luogo protetto per i nostri utenti. Non abbiamo mai fornito dati degli utenti al governo cinese, né lo faremmo in caso di richiesta“.

    Insomma, la questione TikTok è tutt’altro che risolta. Resta da capire quanto durerà il ban indiano e, soprattutto, è da capire quale sarà la mossa Usa nei prossimi giorni.

    È molto probabile che l’amministrazione Trump voglia dare un ulteriore segnale alla Cina, dopo la guerra dei dazi, le accuse sul Coronavirus. E questo segnale potrebbe passare proprio da TikTok. Anche in vista delle prossime elezioni presidenziali.

    Staremo a vedere e vi terremo aggiornati.

  • TikTok introduce lo sticker per le donazioni anche in Italia

    TikTok introduce lo sticker per le donazioni anche in Italia

    TikTok lancia anche in Italia lo sticker per le donazioni e la Croce Rossa Italiana è la prima Associazione a inaugurare la funzionalità con l’hashtag #tuttifratelli. Tra i supporter c’è anche Chiara Ferragni che sarà in diretta il 2 maggio.

    TikTok lancia anche in Italia lo Sticker per le Donazioni, in un momento in cui è importante dare sostegno a tutte quelle associazioni che si mobilitano per contrastare il Covid-19. Ed è proprio per questo motivo che TikTok, tra l’altro, raddoppierà tutte le donazioni effettuate da parte degli utenti, direttamente dall’app, fino 27 maggio.

    Le prime iniziative supportate dalla nuova funzionalità “Sticker per le Donazioni” saranno a favore delle sei realtà europee impegnate a sostenere le persone maggiormente vulnerabili o che hanno risentito in maniera particolare dei danni sanitari ed economici causati dal Covid-19.

    In Italia, la Croce Rossa Italiana (@CroceRossa) sarà la prima a inaugurare la nuova funzionalità della piattaforma. Nelle ultime settimane, TikTok ha donato alla Croce Rossa Italiana 440 mila mascherine e 50 mila paia di guanti protettivi destinati alle categorie di persone che ne hanno maggiore necessità.

    tiktok sticker donazioni

    Come funzionano gli Sticker per le Donazioni su TikTok

    Gli Sticker per le Donazioni sono al momento in uso in Italia, Francia, Germania, Uk e Usa. Come tutti gli sticker sono molto interattivi e potranno essere inseriti facilmente all’interno dei propri video o all’interno delle proprie dirette.

    Basterà selezionare l’organizzazione benefica che vogliono supportare, in Italia è la Croce Rossa Italiana, come dicevamo prima, e integrare l’adesivo all’interno del video. Gli utenti, una volta selezionato lo sticker, potranno effettuare una donazione senza uscire dall’app. Tutte le donazioni sono abilitate da Tiltify, una piattaforma di raccolta fondi a scopi benefici che elabora la transazione in totale sicurezza.

    Tra i primi creator che hanno scelto di sostenere la causa creando video ad hoc ci sono: Fabio Farati, meglio noto con il suo nick @faffapix, Martina Socrate, Marco Fantini e Riccardo Aldi.

    In arrivo anche una serie di live streaming dedicate a “Tutti Fratelli” che vedrà la partecipazione dei creator più popolari e celebrity che intratterranno e sensibilizzeranno gli utenti sulla raccolta fondi per la Croce Rossa Italiana. Per la prima settimana il palinsesto prevede: Martina Socrate, Daniele Davì, Cecilia Cantarano, Sespo, Riccardo Aldi. E il 2 maggio vedrà la partecipazione di Chiara Ferragni. In basso tutti i creator coinvolti con date e orari.

    L’iniziativa va a inserirsi all’interno del più ampio impegno di TikTok in Italia a supporto della lotta contro il Covid-19 che ha già visto la donazione di 5 milioni di euro alla Protezione Civile e alla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI). Il fondo darà la possibilità di acquistare dispositivi e apparecchiature per il contrasto al Coronavirus, distribuiti ogni giorno alle Regioni e alle Province autonome per fronteggiare l’emergenza, oltre all’aiuto a tutti gli infermieri che per primi hanno assistito le persone colpite dal virus e ora bisognosi anch’essi di cure mediche o della terapia intensiva.

    TikTok Livestream TuttiFratelli Croce Rossa

  • TikTok, dal 30 aprile i messaggi diretti solo per chi ha più di 16 anni

    TikTok, dal 30 aprile i messaggi diretti solo per chi ha più di 16 anni

    TikTok annuncia che dal prossimo 30 aprile i messaggi diretti possono essere utilizzati solo da chi ha un’età superiore ai 16 anni. Un modo per rendere la piattaforma più sicura.

    TikTok è una piattaforma molto amata dai giovani, dai teenagers in particolare. Sappiamo anche che la piattaforma nei mesi scorsi ha dovuto affrontare problemi legati alla sicurezza che ha coinvolto utenti anche giovanissimi. L’annuncio che la società fa oggi è certamente un passo nella direzione di rendere la piattaforma più sicura.

    Da oggi TikTok invierà una notifica a tutti gli utenti interessati i quali dal prossimo 30 aprile non potranno più usare i messaggi diretti. I destinatari di questa informativa sono gli utenti che hanno un’età inferiore ai 16 anni.

    tiktok messaggi diretti 16 anni franzrusso.it-2020.

    Si tratta di un’azione importante per una piattaforma delle dimensioni di TikTok, è infatti la prima volta che una piattaforma social di queste dimensioni applica una limitazione alla messaggistica a livello globale. Significa quindi che gli utenti che hanno meno di 16 anni, in tutto il mondo, non potranno più inviare e ricevere messaggi.

    Questo che viene annunciato oggi è un ulteriore passo dopo aver annunciato, proprio a febbraio di quest’anno, l’introduzione del “Filtro Famiglia“, con l’associazione dell’account TikTok di un adulto a quello del minore di cui è responsabile, e della funzione “Gestione del Tempo nel Feed“, per migliorare il benessere digitale degli utenti.

    TikTok annuncia il filtro famiglia e la gestione del tempo nel feed

    C’è da considerare che questa decisione, assolutamente giusta e opportuna, andrà ad impattare su un pubblico, quello under 16, che vanta una presenza corposa sulla piattaforma. Anche se non ci sono dati precisi sulla composizione precisa, è comunque risaputo che il pubblico dei teenagers sia molto presente sulla piattaforma.

    I dati che abbiamo a disposizione ci dicono che il 41% degli utenti a livello globale ha un’età compresa tra i 16 e i 24 anni e che, comunque, il 50%, sempre a livello globale, ha un’età inferiore ai 34 anni. In ogni caso, il 60% degli utenti che usa l’app ha un’età inferiore ai 18 anni.

    Inoltre, l’app è sempre tra le più scaricate in assoluto. Solo un mese fa Sensor Tower riportava il dato di 2 miliardi di download complessivi.

    TikTok vicina ai 2 miliardi di download, che non sono gli utenti attivi

    Ecco perché l’annuncio di oggi è importante, per il fatto che coinvolgerà milioni di utenti, limitando l’uso della messaggistica come non era mai successo prima in nessuna piattaforma.

    In un momento in cui, a causa della pandemia da Coronavirus, i giovani trascorrono più tempo sui social media, la decisione di TikTok di limitare l’uso dei messaggi diretti agli under 16 assume una certa rilevanza.

    Il passo successivo sarebbe poi quello di verificare per davvero l’età degli utenti.

  • TikTok vicina ai 2 miliardi di download, che non sono gli utenti attivi

    TikTok vicina ai 2 miliardi di download, che non sono gli utenti attivi

    Sensor Tower ha diffuso i dati relativi alle app più scaricate nel mese di febbraio. TikTok è stata scaricata 113 milioni di volte in tutto il mondo ed è vicina ai 2 miliardi d download totali. Ma il numero di download non corrisponde al numero di utenti.

    TikTok continua a macinare record e, secondo gli ultimi dati di Sensor Tower, l’app è stata scaricata nel mese di febbraio ben 113 milioni di volte in tutto il mondo, considerando App Store e Google Play. L’app d ByteDance è risultata essere più scaricata d WhatsApp e Facebook. Pensate che i download di TikTok in un anno sono cresciuti del 96% ed è probabile che questo dato sia una conseguenza anche della diffusione del coronavirus, l’app infatti vene vista come un’occasione per evadere e divertirsi.

    tiktok febbraio 2020

    Altro dato interessante da sottolineare è che con questi ulteriori 113 milioni di download TikTok si avvicina al dato complessivo di 2 miliardi di download, un numero enorme. Ma, di fronte a questi dati, che caratterizzano ormai la forte ascesa dell’app in tutto il mondo, Italia compresa, c’è da fare una precisazione doverosa.

    Si parla infatti di download e non di utenti attivi, una differenza sostanziale. È possible infatti che l’app venga scaricata molto ma non esiste una diretta dimostrazione che questo s traduca in utenti attivi. Uno può scaricarla ma poi decidere di non usarla, risulta il dato del download, ma non quello relativo all’utente attivo.

    tiktok 113 milioni download

    Se davvero il download corrispondesse all’utente attivo, allora TikTok avrebbe qualcosa come 2 miliardi di utenti nel mondo e si avvicinerebbe molto a Facebook, che i 2 miliardi di utenti li ha ormai superati da un po’. Un dato che sembrerebbe spropositato anche perché, al di là dei dati che sono venuti fuori recentemente anche per il nostro paese, quelli ufficiali in realtà sono del 2018 e dicono che gli utenti sono 700 milioni. Un dato questo molto vicino alla realtà, si potrebbe pensare a qualcosa di più certo, ma non di certo 2 miliardi d utenti.

    Il paese dove TikTok cresce di più è l’India con 46,6% di download che rappresentano il 41,3% di tutti i download del mondo. Seguono poi il Brasile, con 9,7 milioni di download, e gli Usa, con 6,4 milioni di download.

    A fronte di tutto questo, il tema advertising diventa sempre più interessante. TikTok nel mese di febbraio, secondo i dati di Sensor Tower, ha realizzato 50,4 milioni di dollari di entrate pubblicitarie con un incremento del 784,2%. Questo permette a TikTok di essere la terza applicazione che ha incassato d più al mondo (escludendo del app di gaming), dopo Tinder e YouTube.

    tiktok advertising

    Il 91% di tutte le entrate provengono dalla Cina, dagli Usa provengono 3 milioni di dollari e da Uk 216 mila dollari. Sono numeri, per quanto rilevanti, che pe ora indicano uno sbilanciamento evidente verso la Cina. La domanda quindi è se TikTok sia pronta a realizzare profitti anche in altri paesi. Non che non possa costituire un’opportunità, ma resta comunque una domanda interlocutoria per il fatto che questo sembrerebbe non emergere dal numero dei download che abbiamo visto.

    Riuscirà TikTok a realizzare entrate pubblicitarie di una certa rilevanza anche in Usa o in Uk? Una domanda che va oltre le tante difficoltà, legate alla privacy, che l’app ha incontrato con l’aumentare della sua popolarità.

    Tutto questo per dire che spesso i numeri legati ai download fanno notizia, è evidente, ma deve essere chiaro che lo scarcare un’app non corrisponde poi ad un utilizzo attivo della stessa.

    In ogni caso TikTok resta sempre un fenomeno che crescerà ancora nel 2020 e sarebbe interessante anche conoscere qualche numero ufficiale.

  • TikTok annuncia il filtro famiglia e la gestione del tempo nel feed

    TikTok annuncia il filtro famiglia e la gestione del tempo nel feed

    TikTok annuncia due novità che vanno nella direzione di assicurare più sicurezza, migliorando l’esperienza. Si tratta del Filtro Famiglia e della Gestione del Tempo nel Feed, già attivi in Uk e in Italia lo saranno nelle prossime settimane.

    TikTok, l’ormai popolare app mobile che punta molto sui giovani e sul divertimento, annuncia oggi due importanti novità con l’obiettivo di migliorare il più possibile l’esperienza sulla piattaforma, con particolare attenzione alla sicurezza. Le due novità sono: il Filtro Famiglia, che aiuta i genitori e, in generale, gli adulti responsabili di un minore, a garantire la loro sicurezza quando usano TikTok, e la Gestione del Tempo nel Feed, un sistema di notifiche proattive nell’app per tenere sotto controllo il tempo trascorso online. Già attive da oggi in Uk, le due funzionalità lo saranno presto, entro poche settimane, anche nel nostro paese.

    tiktok filtro famiglia

    TikTok e il Filtro Famiglia

    Vediamo come funziona il Filtro Famiglia, una delle due novità di TikTok. Il Filtro Famiglia associa l’account TikTok di un adulto a quello del minore di cui è responsabile. Una volta attivata, l’associazione permetterà all’adulto di intervenire sulle funzionalità di Controllo Applicazione, tra le quali:

    • Gestione del tempo: permette di impostare un tempo massimo che il minore può trascorrere ogni giorno su TikTok;
    • Messaggi diretti: permette di limitare chi può inviare messaggi all’account associato, o di disattivarli del tutto;
    • Modalità limitata: esclude contenuti che potrebbero non essere appropriati per tutti gli spettatori.

    TikTok e la Gestione del Tempo nel Feed

    Con il rilascio del Filtro Famiglia, TikTok introduce un’ulteriore importante funzione per migliorare il benessere digitale degli utenti, un aspetto su cui la piattaforma ha deciso di impegnarsi. Al fine di mantenere un rapporto equilibrato con l’app e i servizi online per tutti i membri della community, già ad aprile 2019 era stata introdotta la funzione di Gestione del Tempo, che permette di impostare un limite giornaliero di utilizzo di TikTok.

    Oggi viene presentata la Gestione del Tempo nel Feed. S tratta di un sistema di notifiche proattive nell’app. Attraverso i video pillola, realizzati in collaborazione con alcuni tra i creator più seguiti e amati, agli utenti verrà ricordato, direttamente durante la fruizione dei video contenuti su TikTok, di tenere d’occhio il tempo che passano online e di prendersi una pausa dallo schermo.

    tiktok gestione tempo feed

    Nell’immagine in alto vedete @IlViglio e @Jessibrugali, “Jessi&Sean” i primi due creator coinvolti nella partnership.

    TikTok con l’introduzione di queste due novità dà un segnale di sensibilità che molti aspettavano. Soprattutto per quanto riguarda la prima novità, ossia il Filtro Famiglia, viste le tante polemiche di questi ultimi tempi. In pratica viene attivato il Parental Control.

  • Douyin, l’app cinese gemella di TikTok, si attiva per il coronavirus

    Douyin, l’app cinese gemella di TikTok, si attiva per il coronavirus

    La versione cinese di TikTok, Douyin, si mobilita lanciando una pagina #FightPneumonia con cui vengono forniti aggiornamenti sulla diffusione del coronavirus, il virus che ha infettato 1.300 persone provocando 41 vittime, anche se c’è il rischio che il numero possa crescere ancora.

    Come tutti voi già sapete il coronavirus sta spaventando il mondo, per la velocità con cui si sta propagando e per i rischi di un contagio a livello globale. E come spesso accade, anche il mondo dei social e digital si attiva per creare maggiore consapevolezza attorno al fenomeno e per informare tutti. Da questo punto di vista, vogliamo segnalarvi quello che sta portando avanti in questi giorni l’app Douyin, ossia l’applicazione gemella di TikTok, che ha lanciato una iniziativa, denominata #FightPneumonia, attraverso la quale fornire aggiornamenti sulla diffusione di questo terribile virus. Al momento il coronavirus ha provocato 41 vittime, anche se pare sia un numero destinato a crescere, e ha infettato più di 1.300 persone. Al momento in cina sono praticamente isolate 56 milioni di persone, un numero di abitanti quasi pari a quello dell’intera popolazione italiana.

    coronavirus Douyin getty images

    Ma, come dicevamo, il nostro intento era quello di portare alla vostra attenzione questa iniziativa, già bollata come “tragicomica” da un giornale italiano, ma che in realtà dimostra quanto sia importante fare divulgazione e informazione, quindi creare maggiore consapevolezza, andando in tutti i luoghi in cui le persone si incontrano. Ecco che quindi l’app Douyin ha pensato che fosse il caso di render più consapevoli gli utenti lanciando #FightPneumonia. A lanciare la notizia è stato TMT Post, poi ripreso da pochi altri media americani.

    https://twitter.com/tmtpostenglish/status/1220330751356366849

    Pochi sanno che Douyin è un’app in cui esiste un effetto video chiamato “Jiayou”, un effetto che gli utenti utilizzano per incoraggiare i medici che stanno operando per contrastare al diffusione del virus, e per curare i malati, e anche per le stesse vittime del coronavirus. Corrisponde all’equivalente in italiano “Dai! Dai!“. L’espressione “Jiayou”, in “chinglish”, che significa “aggiungere olio” è stata inserita nell’Oxford English Dictionary.

    Pare che molti influencer e molte celebrities stanno manifestando il loro sostegno con semplici video in cui appaiono con il pollice alzato, una situazione che da un lato sta creando molto coinvolgimento e dall’altro anche molte critiche.

    https://twitter.com/ForeverWithFOX_/status/1219966468042850304?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1219966468042850304&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.businessinsider.com%2Fwuhan-coronavirus-douyin-tiktok-launches-feature-to-help-fight-virus-2020-1

    Dal nostro punto di vista, ci sembra che questa di Douyin sia una iniziativa molto utile in questo momento, per, lo diciamo ancora una volta, creare ancora maggiore consapevolezza attorno al coronavirus e per dare supporto ai medici. Tr al’altro la categoria dei medici e dei paramedici è molto presente sull’app, proprio per dare informazioni utili ad un pubblico molto giovane. Da considerare che l’app conta più di 400 milioni di utenti al giorno e riesce a registrare 1 miliardo di visualizzazioni, sempre al giorno.

    Esiste però un problema non da poco in Cina, relativamente ai social media. E come segnalato su Twitter, sembrerebbe che il governo cinese abbia censurato i tweet riguardanti la diffusione del coronavirus. Anche se Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese, ha detto proprio oggi che “la situazione è grave”.

  • Social Media Marketing 2020, ecco cosa ci aspetta per il nuovo anno

    Social Media Marketing 2020, ecco cosa ci aspetta per il nuovo anno

    Con l’arrivo del 2020 non solo inizia un nuovo anno, ma inizia un nuovo decennio. Siamo quindi di fronte ad un passaggio cruciale per i Social Media, sempre più strumenti per fare Marketing e Comunicazione. Ma cosa cambierà per il nuovo anno?

    Più volte abbiamo ripetuto negli ultimi anni che davvero si può parlare di Social Media Revolution, quella rivoluzione che ha cominciato a manifestarsi materialmente tra il 2004 e il 2010, gli anni in cui sono nate la maggior parte delle piattaforme ancora in uso. Una rivoluzione che ha dato vita a strumenti che prima non esistevano, cambiando completamente il paradigma comunicativo. Facebook, LinkedIn, Twitter e altri hanno cambiato le regole, o forse hanno assecondato un nuovo bisogno di comunicare, più diretto, orizzontale, senza filtri.

    Gli anni in cui si sono manifestati gli effetti di questa rivoluzione li possiamo inquadrare tra il 2010 e il 2016. Poi, come era forse inevitabile, ha cominciato a manifestarsi una serie di conseguenze a cui, forse, non avevamo prestato molto attenzione fino a quel momento. Il riferimento alla privacy e al fenomeno delle fake news è puramente voluto. Dal 2016 è iniziata una fase interlocutoria per i Social Media. Per molte piattaforme era il momento di cambiare, di svoltare per cercare di offrire agli utenti quello che chiedevano: maggiore attenzione alla privacy e lotta alle fake news.

    Tutto questo, ovviamente, ha avuto enormi riflessi anche per il Social Media Marketing, le aziende negli ultimi anni hanno sempre avuto enormi difficoltà nel prendere dimestichezza con questi strumenti. L’assenza di filtri e quindi quel modo di comunicare più diretto, orizzontale, con gli utenti di riferimento, è stato spesso vissuto come un problema. Invece era una risorsa, una opportunità che non tutti hanno saputo riconoscere, perseguendo la via, più facile, della quantità.

    Questa premessa, perdonate la lunghezza, ma doverosa, per cercare di sintetizzare il momento, gli ultimi dieci anni per lo più, e di provare a identificare un nuovo corso per i Social Media, per il Social Media Marketing quindi, che con l’inizio di questo nuovo anno, 2020, in qualche modo si manifesterà. Con il 2020 non inizia solo un nuovo anno, ma inizia anche un nuovo decennio, una fase importante per questi strumenti, quella della piena maturità.

    social media marketing 2020 franzrusso.it

    Lo scorso anno avevamo provato a dare dei consigli su come usare al meglio le piattaforme durante l’anno. Adesso vogliamo invece delineare alcuni elementi che troveranno spazio in questo 2020 appena iniziato che, in qualche modo, sono il sintomo che qualcosa sta cambiando, un sintomo che le aziende non possono più sottovalutare.

    Il contenuto sarà sempre più effimero

    Pur restando ancora valido che le aziende devono raccontarsi sempre di più, c’è da considerare però che il contenuto sta diventando sempre più effimero. Nel senso che nel 2020 vedremo sempre più emergere quelle piattaforme che spingono verso questa forma, come le Stories di Instagram o come TikTok. Di conseguenza, le aziende dovranno iniziare a considerare questa modalità per agganciare quella fetta di audience che è più vicina al proprio modo di comunicare.

    Sarà un storytelling forse più effimero che si manifesterà in diverse forme, ma che inizierà a farsi strada.

    Le Stories da questo punto di vista potrebbero funzionare per lanciare nuove occasioni per il proprio pubblico (pensiamo a qualche promozione limitata) o anche si potrebbe pensare di usarle come momento flash per catturare l’attenzione degli utenti per poi portarle ad approfondire. TikTok invece per le aziende è più difficile da usare. Nel senso che per considerarne l’uso, occorre fare un’attenta analisi della propria audience per comprendere le effettive opportunità. Non è una piattaforma dove condividere news o informazioni (non è annoverabile tra i social media in senso stretto!), è una piattaforma dove diventa necessario entrare nel mood della piattaforma, quindi veloce, dinamico, spensierato. Se non si apprende quel mood e se l’audience a cui si vuole mirare non è lì, allora forse è meglio lasciar perdere.

    Social Media 2020, le nicchie van sempre bene

    E’ vero, Facebook resta sempre più la piattaforma regina dei social media con oltre 2,7 miliardi di utenti. Resta la piattaforma generalista per eccellenza. Così come generalista è Instagram o Twitter. Nel 2020, ma è un trend iniziato già nel 2019, saranno attive anche le piattaforme di nicchia. La già citata TikTok è una piattaforma di nicchia, la sua audience è prevalentemente giovane, così come resta di nicchia LinkedIn per il fatto che le aziende continuano a vederla come piattaforma di elezione B2B. Ma ci sono altre piattaforme che hanno la loro motivazione in una nicchia specifica, come Twitch ad esempio. Queste piattaforme continueranno ad essere molto usate, perché gli utenti sono alla ricerca di piattaforme più vicine ai loro interessi.

    Vale la pena comunque evidenziare il ruolo di Twitter che, per il suo carattere dinamico e divulgativo, può essere utile da volano per costituire “conversazioni di nicchia. Come già detto, l’hashtag su Twitter permette proprio la personalizzazione delle conversazione, diventando un carattere distintivo.

    Le vanity metrics avranno meno valore, si punterà sulla qualità?

    Nella seconda parte del 2019 ha fatto molto discutere la decisione di Instagram di rimuovere i like, un tema che abbiamo affrontato anche sentendo la voce di esperti della materia. Una decisione che ha, per certi versi, destabilizzato, nel senso che chi fino a quel momento era abituato ad un approccio orientato alle vanity metrics ha dovuto repentinamente rivedere la sua strategia, puntando sulla qualità. L’addio ai like lo vedremo presto anche su Facebook, i test sono già iniziati, nel corso del 2020.

    Dal punto di vista delle aziende ha comportato, ovviamente, un cambio di strategia. L’assenza del dato numerico quantitativo ha reso più difficile l’analisi dell’impatto del messaggio. Di conseguenza le aziende hanno l’occasione di puntare sulla qualità, sul contenuto, sfruttando le piattaforme per costruire Relazione (è questo il vero senso). Oppure, via più pratica, le aziende si orienteranno verso contenuti effimeri (le Stories) e, soprattutto, sugli annunci, con la possibilità di misurarne analiticamente l’impatto.

    L’Influencer Marketing crescerà anche nel 2020

    Se le aziende decideranno di spostarsi verso gli annunci pubblicitari, come conseguenza dell’addio ai “like”, è evidente che questo avrà anche una ricaduta sull’Influencer Marketing. Ma non nel senso negativo. Perché se le aziende devono prendere in considerazione l’idea di costituire budget per l’advertising, l’Influencer Marketing, trend non certo nato ieri, ha comunque ancora il suo valore. Resta ancora uno strumento efficace per le aziende perché più economico ed è anche più efficace, sempre rispetto agli annunci pubblicitari.

    tiktok social media maketing 2020 franzrusso.it

    L’Influencer Marketing sarà ancora un trend del 2020 per il fatto che ci saranno sempre più influencer, sempre più “micro”, e ci saranno nuove opportunità su altre piattaforme. E, di nuovo, citiamo TikTok, piattaforma che nel 2020 sarà presa in considerazione dalle aziende per le loro strategie di IM. Salvo prima fare una attena analisi della piattaforma, della audience che si vuole mirare e del messaggio che si vuole veicolare.

    Social Media 2020, tra Paid Media e community

    Senza girarci troppo intorno, i Social Media sono ormai piattaforme Paid Media. Vero, non è un trend del 2020, ma lo sarà sempre di più anche in questo anno appena iniziato. Le aziende saranno sempre più portate ad un approccio tipico dei media a pagamento, solo con caratteristiche di immediatezza e dinamicità che altre forme di media non potranno mai dare. Per questo i Social Media saranno sempre parte di una strategia di marketing e di comunicazione. Bisogna cambiare approccio, questo sì, e non sarà facile.

    Come non sarà facile per le aziende comprendere la logica delle community. Gli utenti sono sempre più orientati verso una conversazione più ristretta, più privata, più orientata a temi specifici con persone specifiche. Ecco che per le aziende tutto si complica, perché le community saranno sempre più costituire all’interno di Gruppi. Basta guardare Facebook. Ma da una difficoltà nasce sempre una opportunità. Allora le aziende hanno la grande occasione di lanciare, a loro volta, gruppi specifici, per dare vita a community social. Si tratta di dare vita a gruppi in modo da coinvolgere la propria audience conversare e discutere di ari argomenti legati al brand e, magari, trovare anche delle soluzioni. Passaggio difficile, ma necessario.

    Ecco, ci sembrava utile mettere in evidenza questi trend che crediamo saranno molto presenti nel 2020 per dare modo alle aziende di diversificare la propria strategia di marketing e comunicazione sui Social Media. Sono trend che val la pena sfruttare in questo 2020 per restare sempre competitivi e attivi, perché i Social Media restano sempre degli strumenti potenti per comunicare. Aspetto questo da non dimenticare mai.