Tag: TikTok

  • I Reels su Instagram non funzionano, TikTok è sempre avanti

    I Reels su Instagram non funzionano, TikTok è sempre avanti

    Il formato Reels non coinvolge gli utenti e la strategia su Instagram e Facebook di imitare TikTok al momento non paga, anzi. Questo è quanto contenuto all’interno di un documento di Meta, di cui alcuni dati sono stati pubblicati sul WSJ.

    Instagram dovrà per forza rivedere la sua strategia, anche quella più recente viste le reazioni. Quello che è apparso come un tentativo, spuntato, di provare a rincorrere formati e modalità molto coinvolgenti altrove, alla fine per Meta, e per Instagram in particolare, si sta trasformando in un grande sforzo che, probabilmente non porterà al risultato sperato.

    Perché sosteniamo questo? A parte il fatto di aver rilevato subito che questo tentativo risultava una forzatura per tutti gli utenti, affezionati o meno di Instagram, ricorderete certamente la raccolta firme per cercare di fermare questa strategia. Ma adesso ci sono anche i numeri, e sono numeri di Meta.

    In pratica, il Wall Street Journal è entrato in possesso si dati interni di Meta che fotografano, in termini più analitici, la situazione fin qui riassunta.

    TikTok Instagram reels

    Secondo i dati raccolti in un documento di Meta, gli utenti di Instagram trascorrono 17,6 milioni di ore al giorno a guardare Reels, vale a meno di un decimo dei 197,8 milioni di ore che gli utenti di TikTok trascorrono ogni giorno sulla piattaforma di ByteDance. “Creators x Reels State of the Union 2022“, questo il titolo del documento, è stato pubblicato ad agosto di quest’anno e ha rilevato che l’engagement dei Reels è sceso del 13,6% nelle quattro settimane precedenti, quindi nel mese di luglio.

    Se ne deduce, guardando questi dati, una considerazione di massima molto semplice, e cioè che la maggior parte degli utenti Instagram non è coinvolta dal formato dei Reels. Li vede, per forza di cose, ma scorre avanti senza soffermarsi.

    Ma non è tutto.

    I dati, sempre interni di Meta, rilevano che i Reels per lo più non sono contenuti originali, ma provengono da altre piattaforme.

    Dal documento si evince che quasi un terzo dei video è stato realizzato su altre piattaforme, spesso si nota un watermark sopra di essi. Il tema dei contenuti video “riciclati” da Reels è stato già affrontato da Instagram, al punto da rigettare i contenuti ripostati. Proprio per evitare quello che poi è accaduto.

    E per incentivare gli utenti a creare contenuti per Instagram e Facebook, Meta ha stanziato, nei mesi scorsi, la cifra di 1 miliardo di dollari per i creator fino alla fine dell’anno. Sempre secondo il WSJ, i creator di Reels hanno ricevuto già 120 milioni di dollari fino ad oggi.

    Dato interessante, sempre contenuto all’interno del documento interno di Meta, è che sono 11 milioni i creator su Instagram negli Stati Uniti, ma solo circa 2,3 milioni di loro, cioè il 20,7%, mantengono il ritmo di una pubblicazione al mese.

    Insomma, quella tregua che Adam Mosseri aveva annunciato, a seguito delle proteste di luglio, quando le sorelle Kardashian protestarono al grido di “smettete di cercare di essere TikTok“, non avrà molto seguito.

    Nonostante questi numeri, e soprattutto se li guardiamo dal punto di vista di Meta, Instagram e Facebook assomiglieranno sempre di più a TikTok e continueremo a vedere contenuti realizzati da creator che non seguiamo, solo perché l’algoritmo ritiene che ci possano interessare.

    Si continuerà su questa strada, pur sapendo che sarà fallimentare in relazione all’obiettivo.

  • TikTok, le stories si potranno condividere anche su Instagram

    TikTok, le stories si potranno condividere anche su Instagram

    Le TikTok stories si potranno condividere anche su Instagram e su Facebook. Il formato dei video effimeri, non ancora disponibile per tutti, potrà così essere condiviso sulle app di Meta.

    Mentre Meta si avvia, anche se con qualche malumore da parte degli utenti, a “clonare” la visualizzazione dei contenuti nello stile di TikTok, sia su Facebook, con il doppio feed, che su Instagram, dall’altra parte TikTok si appresta a rendere possibile la condivisione delle stories proprio sulle app di Meta. E quindi anche su Instagram.

    È quanto riporta TechCrunch che ha ricevuto conferma proprio da TikTok, confermando che il test che permetterà la condivisione di contenuti verso Facebook e Instagram è in test da circa un anno.

    Come certamente saprete, la società di Zuckerberg ha lavorato in questi ultimi due anni per limitare la condivisione di contenuti video da TikTok verso Instagram, sotto forma di Reel. Questo per incentivare l’utilizzo organico della funzionalità e disincentivando la condivisione da TikTok. In pratica l’algoritmo aumenta la visibilità dei contenuti video originali e abbassa quella dei video condivisi da TikTok, individuabili facilmente dal watermark con il logo della piattaforma.

    Ma in questo caso stiamo parlando di Tik Tok stories, formato ancora in test.

    tiktok stories instagran

    Da quanto rilevato dai Watchful.ai dall’app si nota la nuova interfaccia di condivisione per le TikTok stories che renderà possibile, appunto, la condivisione verso Reddit, Facebook, Instagram e Instagram Stories. Non sarà possibile condividere le TikTok stories verso Facebook Reels o Instagram Reels, per chiarezza.

    Pur non essendo adatte per i Reels, la condivisione di TikTok stories verso altre app potrebbe permettere ai creator di estendere la visibilità dei propri contenuti, verso followers che sono soliti usare le app di Meta, ad esempio.

    Per essere sempre più chiari, bisogna dire che le TikTok stories sono ancora in fase di test, non essendo ancora un prodotto ben definito. Quello che sta cercando di fare TikTok attraverso questa operazione è di provare a superare quel limite di cui parlavamo permettendo agli utenti la condivisione verso l’esterno di un contenuto più adatto alle app di Meta, quelle su cui si registra un pubblico più elevato rispetto ad altre app.

    E, proprio perché si tratta ancora di un prodotto non definito, non è chiaro quando TikTok renderà possibile tutto questo a livello globale.

    Se le intenzioni  dovessero trovare conferma nel lancio finale del formato, allora sì che questa funzionalità potrebbe essere davvero rilevante per i creator.

    Cosa sono le TikTok stories

    Ma cosa sono le TikTok Stories?

    Di TikTok stories di parla da almeno un anno e, come dice la definizione stessa, si tratta di un formato effimero, come abbiamo imparato a conoscere in questi anni. E sempre come abbiamo imparato in questi anni, la prima piattaforma a lanciare il formato effimero è stata Snapchat, formato che poi ha fatto la fortuna di Instagram quando lo ha implementato nel 2016.

    Nel 2022 ci prova anche TikTok a misurarsi con il contenuto effimero, anche se ancora il cantiere non è stato chiuso e quindi la funzionalità non è disponibile per tutti. Per il momento si parla di Brasile e Usa.

    I Social Media alla ricerca di una nuova identità

    Le storie di TikTok sono dei video brevi, della durata massina di 15 secondi, visibili nel feed dell’app, ma che scompaiono dopo 24 ore. Ecco, se si può cogliere una differenza con Instagram è che le stories su TikTok vengono rese disponibili in mezzo ai video del feed, mentre sull’app di Meta esiste una sezione ad esse dedicata.

    Se state pensando, lecitamente, che TikTok adesso copia le altre app quando, per la verità, è stata TikTok stessa ad essere copiata da chiunque, allora è vero. Sì anche TikTok sta copiando un formato che ha segnato la fortuna di app come Instagram ma è stato un esperimento incompreso su app come Twitter e LinkedIn.

    Ma a dire il vero, per essere corretti, nessuno copia nessuno e tutti copiano tutti. Sembra una sciocchezza, ma la verità è che nel momento in cui una piattaforma ha tra le mani una funzionalità che diventa virale, ecco che le piattaforme “avversarie” proveranno in tutti i modi ad implementarla. È sempre stato così e continuerà ad essere così.

    Intanto, vedremo se e quanto arriveranno per tutti le TikTok Stories e che futuro avranno.

  • Gruppo Unipol arriva su TikTok per parlare alla Generazione Z

    Gruppo Unipol arriva su TikTok per parlare alla Generazione Z

    Il Gruppo Unipol approda su TikTok, una delle prime aziende del settore assicurativo a sbarcare sulla piattaforma di ByteDance. Il gruppo coinvolgerà alcuni tra i creator più seguiti per instaurare un dialogo con la Generazione Z.

    Non sono tanti i casi di aziende che approdano su TikTok nel nostro paese ed è per questo che vogliamo segnalarvi il caso del Gruppo Unipol, uno dei pochi casi corporate del settore assicurativo a sbarcare sulla piattaforma di ByteDance.

    Trattandosi di una piattaforma social media con peculiarità evidenti, vista la esclusività del contenuto video, Grippo Unipol vuole sperimentare nuove forme di comunicazione e, in questo caso, ponendosi come obiettivo quello di rivolgersi alla Generazione Z per raccontare la propria dimensione nella sua interezza e attrattività, oltre la sua natura assicurativa.

    I contenuti saranno condivisi in linea con lo stile e i desideri del target del canale. La regola è quella di divertirsi e imparare in maniera semplice e intuitiva, grazie a un ricco piano editoriale che vedrà il coinvolgimento di alcuni tra i creator più famosi in Italia, tra i quali Mathias Loi, Andrea Nuzzo, Marilù Casini, Matteo Albrizio e Andrea Borello. Nel dettaglio, i TikToker affronteranno temi che variano dalla mobilità sostenibile alla sicurezza informatica, dal welfare alle difficoltà che i giovani incontrano nel mondo del lavoro.

    Unipol TikTok 2022

    Ai contenuti dei creator si aggiungeranno, ogni settimana, quelli redazionali dedicati ai temi trattati su Changes, il progetto editoriale del Gruppo Unipol. Nei video saranno così affrontati i cambiamenti che stanno avvenendo nella nostra società sotto numerosi punti di vista, come la tecnologia, l’ambiente e il benessere.

    Con questo primo canale TikTok si estende ulteriormente l’ecosistema social corporate del Gruppo Unipol, sempre più media company impegnata nella produzione e nella distribuzione di contenuti proprietari – gestiti attraverso UnipolGroup Press Room e UnipolSai Corporate – sulle piattaforme LinkedIn, Facebook, Instagram, Twitter, Youtube e sul blog Changes, con stili e linguaggi diversi a seconda dei contenuti e dei relativi target.

    Un caso che ci piacerà seguire, e vi invitiamo a farlo, a questo link https://www.tiktok.com/@unipolgroup_pr. Da segnalare che la strategia del canale, lo scouting dei creator e la gestione diretta sono a cura di iCorporate, da anni a fianco di Unipol nello sviluppo del suo ecosistema social.

  • TikTok sospende le dirette e upload di nuovi video in Russia

    TikTok sospende le dirette e upload di nuovi video in Russia

    TikTok, dopo essersi allineata con altre piattaforme social media nel sospendere gli account delle reti tv statali russe, sospende il caricamento di nuovi video e le dirette in Russia. Provvedimento necessario dopo l’approvazione della legge sulle fake news russa.

    Gli ultimi giorni, praticamente lo scorso fine settimana, sono stati scanditi da diverse iniziative in relazione al “conflitto Ucraina Russia“. Come vi abbiamo raccontato, ormai quasi tutte le aziende che gestiscono piattaforme social media hanno preso posizione, dando seguito, quindi, alle sanzioni già messe in atto contro la Russia.

    E mentre proprio la Russia ha messo al bando piattaforme come Facebook e Twitter, ultima, in ordine di tempo, è TikTok. La piattaforma di proprietà della cinese ByteDance (particolare rilevante in questo contesto) ha annunciato di sospendere il caricamento di nuovi contenuti video e le dirette streaming in Russia. Da questo provvedimento resta fuori il servizio di messaggistica all’interno dell’app.

    TikTok si allinea con le altre piattaforme

    Il provvedimento si è reso necessario, fa sapere TikTok su Twitter, in seguito all’approvazione della legge russa sulle fake news, approvata la scorsa settimana su precisa richiesta di Putin. Tale legge, infatti, prende di mira tutti i media che tentino di raccontare il conflitto Ucraina Russia come una “aggressione”. E se ci fosse qualche media, piattaforma social, che la raccontasse da questo punto di vista, o desse spazio a questa narrazione, rischierebbe pesanti sanzioni come multe e fino a 15 anni di reclusione.

    TikTok sospende le dirette e upload di nuovi video in Russia

    Alla luce della nuova legge russa sulle ‘fake news’, non abbiamo altra scelta che sospendere il livestreaming e i nuovi contenuti del nostro servizio video, mentre prendiamo in considerazione le implicazioni di questa legge sulla sicurezza“, si legge nel secondo dei tre tweet con cui TikTok ha dato l’annuncio su Twitter.

    Nei giorni scorsi, TikTok si era unita a Meta, Twitter e YouTube nel vietare i media di stato russi all’interno dell’Unione europea e nell’etichettare tali media nel resto del mondo. Le piattaforme social media, come abbiamo già sottolineato, si sono trovate nel mezzo di una guerra d’informazione sull’invasione, con i leader ucraini, americani ed europei che chiedono loro di tagliare fuori la Russia. E allo stesso tempo, la Russia fa pressione sulle aziende per censurare i loro contenuti.

    Come scrivevamo qualche giorno fa, i social media costituiscono quindi un verso e proprio terreno di scontro.

    Val la pena di ricordare anche che TikTok nei giorni scorsi ha visto lievitare contenuti video, e dirette, che pretendevano di mostrare le azioni sul campo di guerra, contenuti che spesso non sono verificati, rischiando quindi di diffondere propaganda e disinformazione.

    Quasi 500 milioni di video con #Ukrainewar

    Secondo alcune informazioni, sula piattaforma si sono registrati quasi 500 milioni di contenuti video con l’hashtag #Ukrainewar e spesso alcuni di questi hanno ottenuto centinaia di migliaia di like. Su Instagram, sempre con lo stesso hashtag si sono registrati 125 mila video e i più popolari hanno ottenuto qualche migliaio di like.

    Guerra Ucraina Russia, ecco chi seguire su Twitter

    Questa misura non è che una dimostrazione di quanto la situazione sia grave, dal punto di vista dell’informazione, a testimonianza che in Russia non si può dare vita ad una informazione indipendente. Questo riguarda TikTok e tutte le altre piattaforme che in questo momento non hanno la possibilità di continuare ad operare liberamente.

  • Anche Spotify guarda a TikTok e testa Discover

    Anche Spotify guarda a TikTok e testa Discover

    Nel panorama social media, Spotify era rimasta una delle poche a non aver implementato una funzionalità simile a TikTok. Ma ecco che Chris Messina ha scoperto che in realtà l’app di musica in streaming sta testando Discover.

    Spotify era rimasta una delle ultime piattaforme social media a non implementare ancora una funzionalità simile a TikTok, per farla più semplice. Ma ora questo primato sta per vacillare e anche la piattaforma di musica in streaming più usata al mondo sta per capitolare al fascino del forma in verticale.

    Di cosa stiamo parlando? La notizia è stata diffusa TechCrunch dopo che Chris Messina (sì, quello del primo hashtag su Twitter) ha condiviso un tweet (appunto!) in cui si vede questa nuova funzionalità di Spotify, denominata Discover, che ricorda molto la modalità di visualizzazione dei video su TikTok. La stessa che su Instagram è diventata Reels e tanta altre cose su altre piattaforme.

    Ecco Discover di Spotify

    Discover di Spotify, per come appare nel test, si trova tra il tasto home e quello Search dell’app e, una volta cliccato su di essa, l’utente avrà la possibilità di navigare tra i video, sfogliandoli appunto in senso verticale, dal basso verso l’alto, con a possibilità di mettere anche like.

    Spotify testa Discover

    Da quello che si vede, Discover ricorda molto Canvas, ossia la modalità che viene tutt’ora visualizzata quando si passa all’ascolto di un brano e viene visualizzata una porzione di un video (della durata massima di 8 secondi) al posto della copertina.

    Quindi, partendo da Canvas, sulla quale modalità Spotify ha notato un certo coinvolgimento degli utenti, Discover sembra essere quindi la modalità estesa in senso verticale.

    https://twitter.com/chrismessina/status/1463542273216446472

    Al momento si sa solo questo e non si conosce la tempistica riguardo a questo test e nemmeno se lo stesso diventerà poi una funzione stabile su iOS o Android.

    Su Twitter il 25% degli utenti genera il 97% dei tweet

    Di certo, Spotify andando alla ricerca di una modalità che possa coinvolgere ancora di più gli utenti, guarda, come già hanno fatto altre piattaforme, a TikTok. Non è un male, ma la conferma che quella modalità lanciata da TikTok è stata una mossa vincente.

  • TikTok, 1 miliardo di utenti e la sfida sulla Realtà Virtuale

    TikTok, 1 miliardo di utenti e la sfida sulla Realtà Virtuale

    TikTok raggiunge il traguardo di 1 miliardo di utenti entrando nel ristretto club delle piattaforme social media. Ma la concorrenza tra le stesse adesso si gioca sulla realtà virtuale.

    Ricorderete certamente il giorno in cui musical.ly diventò TikTok, era agosto del 2018 e dai due progetti nacque una piattaforma di video brevi con una forza di 700 milioni di utenti (200 milioni di musical.ly e 500 da TikTok). La scelta di ByteDance si è rivelata vincente, accorpare le due piattaforme sotto un unico cappello è stata un successo che oggi viene suggellata dal traguardo, a distanza di tre anni, e poco più, di 1 miliardo di utenti mensili.

    tiktok 1 miliardo

    TikTok entra da oggi, a pino titolo, tra le piattaforme social media che hanno raggiunto, e superato, il traguardo del miliardo di utenti attivi al mese, club ristretto che comprende:

    • Facebook: 2,9 miliardi di utenti
    • YouTube: 2,3 miliardi di utenti
    • WhatsApp: 2 miliardi di utenti
    • Instagram: 1,4 miliardi di utenti
    • Facebook Messenger: 1,3 miliardi di utenti
    • WeChat: 1,2 miliardi di utenti
    • TikTok: 1 miliardo di utenti

    Non sono stati anni facili, gli ultimi, per TikTok. La concorrenza alle grandi piattaforme da parte di TikTok ha portato stesse a cambiare completamente le proprie strategie e a introdurre strumenti che potessero attirare utenti affascinati dalle idee di TikTok. Basti pensare ai Reels di Instagram e alla possibilità di introdurre formati verticali per le stories. Uno scenario già visto, ma di fatto è quello che è successo.

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    TikTok, nonostante tanti problemi legati alla privacy e ai problemi legati agli utenti adolescenti, senza dimenticare però anche i tanti strumenti e accorgimenti adottati dalla piattaforma, è cresciuta molto proprio in Europa, negli Usa, in Brasile e anche nel Sud-Est Asiatico, nonostante il divieto di utilizzo in India dallo scorso anno.

    TikTok 1 miliardo utenti sfida Realtà Virtuale intime blog

    La crescita della piattaforma, tra le più scaricate, non si arresta e anzi la concorrenza a Facebook è ancora rinnovata. Di recente infatti ByteDance ha acquisito la startup di realtà virtuale Pico, a fine agosto, con il chiaro obiettivo di introdursi in un mercato che sarà in grande crescita che già oggi vale 24 miliardi di dollari. E la risposta di facebook non si è fatta attendere con il progetto Metaverse, su cui la società di Mark Zuckerberg è pronta ad investire 50 milioni di dollari.

  • TikTok, ecco i video più lunghi fino a tre minuti

    TikTok, ecco i video più lunghi fino a tre minuti

    TikTok fa sapere che, a livello globale, sta per essere rilasciata una novità che interesserà molto gli utenti. Si potranno caricare video lunghi fino a 3 minuti.

    TikTok ha appena fatto sapere che, a livello globale, sta per essere rilasciata una novità che interesserà molto gli utenti. Infatti, se fino a ieri si potevano caricare brevi video della durata massima di 60 secondi, da oggi in avanti sarà possibile caricare video con una durata fino al triplo di quella attuale, cioè fino a 3 minuti. Questo è il frutto di un test partito ad inizio dicembre dello scorso anno.

    Lo scopo sarebbe quello di dare ai creator più flessibilità nella gestione dei video, avendo la possibilità di poter spezzettare il video in dei piccoli trailer, in modo da agganciare gli utenti in diverse condivisioni.

    I primi ad usare la modalità dei video più lunghi, i mezzo a pochi altri sono stati i creator del mondo food, molto condiviso come tema.

    tiktok video lunghi 3 minuti franzrusso

    TikTok nello spiegare questa decisione, che sicuramente ha come obiettivo quello di accrescere il coinvolgimento sulla piattaforma, a beneficio dell’algoritmo, molto discusso, sostiene che sono stati tanti i creatori a richiedere più tempo per poter esprimersi al meglio.

    Volendo fare qualche breve considerazione, con questa novità TikTok si pone in competizione maggiore con YouTube, il social network video per eccellenza. La piattaforma ha infatti orientato l’algoritmo a premiare video tendenzialmente più lunghi. Quello che, col tempo, finirà per fare TikTok, se venisse apprezzata dagli utenti la modalità dei video più lunghi, incentivando maggiore coinvolgimento, rispetto ai video più brevi.

    Questo per dire che, oltre ad allungare la durata dei video, la novità comporta necessariamente una rimodulazione dell’algoritmo. Col passare del tempo, quindi, la piattaforma si caratterizzerà per video più lunghi, perdendo forse la caratteristica che più la contraddistinta, quella della brevità e immediatezza, dando sfogo alla creatività.

    Di creatività ce ne sarà bisogno, eccome, anche a fare video più lunghi, ma sarà una mossa che premierà i creator più bravi a sfruttare questa potenzialità.

    Insomma, sarà interessante vedere come evolveranno i video più lunghi che saranno disponibili per tutti entro qualche giorno.

  • TikTok, gli account under 16 sono privati di default

    TikTok, gli account under 16 sono privati di default

    TikTok, come conseguenza al provvedimento di blocco disposto qualche giorno fa dal Garante della Privacy, in occasione del Safer Internet Day 2021, rende gli account under 16 privati di default.

    In occasione del Safer Internet Day 2021, TikTok presenta e novità dopo il provvedimento di blocco disposto dal Garante della Privacy lo scorso 22 gennaio di quest’anno. Gli aggiornamenti lanciati oggi sono unici nel settore, quindi TikTok diventa una delle prime piattaforme social media ad adottare misure rivolte espressamente agli utenti under 16.

    Le novità più importanti, nel giorno in cui si celebra la giornata per la sensibilizzazione dei rischi di Internet, per gli utenti tra i 13 e i 15 anni. Per loro è stata completamente disabilitata la funzione di messaggistica privata e gli account sono stati resi privati di default; alcune funzionalità, come Duetto e Stitch hanno acceso limitato in base all’età. Il Collegamento Famigliare, funzione di TikTok che permette ai genitori di avere controllo sui contenuti che i propri figli adolescenti possono vedere, sulle ricerche e sul tempo che possono passare sull’app, è stata ulteriormente rafforzata.

    Inoltre, con l’obiettivo di supportare la nostra community in Italia, attraverso un aggiornamento dell’app, TikTok farà passare nuovamente ogni utente in Italia attraverso il processo di verifica dell’età. Solo gli utenti di età pari o superiore a 13 anni potranno continuare a utilizzare l’app dopo aver eseguito questo processo.

    tiktok utenti under 16 anni franzrusso

    Come precisato bene nell’infografica in basso, riepilogando:

    TikTok è solo per utenti da 13 anni in sù. E per gli utenti 13-15 anni:

    • Account privato di default;
    • Non possono accedere a messaggi privati
    • Non possono ospitare dirette streaming
    • Limitazioni su chi può commentare i loro video.

    TikTok Infografica Sicurezza Minori

    Inoltre, qui alcuni contenuti video realizzati per aiutare gli utenti a comprendere meglio gli strumenti a disposizioni:

    Queste le novità rilevanti di TikTok e c’era attesa per queste misure, soprattutto in relazione al provvedimento del Garante della Privacy.

  • Instagram lavora ad un formato verticale delle Stories in stile TikTok

    Instagram lavora ad un formato verticale delle Stories in stile TikTok

    Dopo l’indiscrezione anticipata su Twitter da Alessandro Paluzzi, Instagram conferma di lavorare ad un formato verticale per le Stories, in stile TikTok. E intanto lancia una nuova funzionalità “Eliminati di recente”, per proteggere gli account degli utenti.

    Qualche giorno fa Alessandro Paluzzi, sviluppatore molto attento a scovare novità, aveva twittato che Instagram stava lavorando ad un formato verticale per le Stories, simile al modo di visualizzare i video su Tik Tok. Quindi, non più da sinistra verso destra come avviene adesso, ma scrollando dal basso verso l’alto, facendo swipe-up. Si trattava però di un rumour che, pur facendo molto discutere senza raccogliere il favore degli utenti, non trovava nessuna conferma ufficiale.

    E invece la conferma ufficiale è arrivata, come riportato da TechCrunch, Instagram conferma l’indiscrezione rivelata da Paluzzi, ricavata da un’attenta analisi dei codice, anche se al momento non è in fase di test e non si sa quando lo sarà.

    In ogni caso, è sufficiente questa conferma per sapere che Instagram, dopo aver incorporato Reels, che altro non è che un clone di TikTok, adesso vuole importare anche la visualizzazione dei video nelle Stories in senso verticale. E per gli utenti si tratta di una modifica rilevante e, per certi versi, fuorviante.

    instagram formato verticale stories tiktok franzrusso.it

    Certo, la visualizzazione verticale sembra essere più naturale ed è quella che solitamente ogni giorno usiamo per navigare su Google, per visualizzare la home di YouTube oppure per “scrollare” il news feed di Facebook. E anche il feed di Instagram viene visualizzato in senso verticale. In qualche modo questa modalità verticale finirebbe per uniformarsi alle altre modalità. Ma resta il fatto che si tratta di una modalità che ancora una volta viene presa in prestito.

    Attenzione, stiamo facendo una considerazione in generale su una indiscrezione che trova conferma ufficiale, ma sempre di concept si tratta e, come giustamente avverte anche TechCrunch, “un concept potrebbe non veder mai la luce“. Anche se suonerebbe strano, trattandosi proprio di Instagram.

    Come rilevato da più parti, e anche dagli utenti, al momento su Instagram regna un po’ di confusione, vi sono troppi luoghi con tipologie di contenuti differenti: IGTV, Reels, Stories, post nel feed. Una situazione che necessita di un processo di semplificazione, come lo steso Adam Mosseri aveva confermato a The Verge. Se il 2020 è stato l’anno delle promesse, il 2021 dovrà essere l’anno della messa in pratica di queste promesse, questo il Mosseri pensiero. E non è del tutto escluso che un formato verticale di visualizzazione per le Stories non significhi anche una semplificazione nel senso di aggiungere in quel luogo anche i Reels, visto che già sono visualizzabili in senso verticale.

    Insomma, Instagram ha bisogno in questo momento di mettere in ordine un po’ di cose.

    Ecco “Eliminati di recente” per proteggere gli account degli utenti

    Intanto, vi segnaliamo che Instagram sta per introdurre una nuova funzionalità chiamata “Eliminati di recente”, un luogo dove poter, eventualmente recuperare i contenuti cancellati, prima che vengano eliminati del tutto. Un modo per gestire meglio i propri contenuti, ma no solo. Instagram fa sapere che questa funzionalità è un modo per difendersi ha un eventuale hacking del proprio account che, una volta entrati in possesso dello stesso, potrebbero cancellare i contenuti pubblicati, rendendo quasi impossibile il ripristino. In questo modo invece sarebbe possibile e i contenuti “eliminati di recente” resteranno disponibili per 30 giorni, prima di essere eliminati definitivamente.

    instagram eliminati di recente

    Allo scopo di proteggere ancora di più l’account degli utenti, Instagram chiederà la verifica all’utente, in modo tale da essere sicuri che l’operazione sia effettuata in tutta coscienza da parte dell’utente o se, invece, si tratta di una operazione in conseguenza di un hacking.

    C’è una precisazione da fare e riguarda le Stories: quelle che non sono nell’archivio resteranno nella cartella “Eliminati di recente” solo per 24 ore. Durante i 30 giorni di tempo, i contenuti possono essere monitorati seguendo questo percorso: Impostazioni>Account>Eliminati di recente. Maggiori informazioni le potete trovare nella sezione Help Center.

  • Il Garante della Privacy dispone il blocco di TikTok

    Il Garante della Privacy dispone il blocco di TikTok

    Il Garante della Privacy ha disposto il blocco di TikTok a seguito della vicenda della bimba di Palermo.

    La vicenda di Palermo, dove una bimba di 10 anni ha perso la vita partecipando ad una challenge su TikTok, non poteva non avere conseguenze.

    Sulla vicenda da ieri stanno investigando i magistrati, ma un’azione del Garante della Privacy era nell’aria. E in effetti l’azione è arrivata.

    L’autorità, attraverso un comunicato ufficiale, dispone il blocco del social media. Con un provvedimento, il Garante “ha disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica“.

    Significa, il divieto per TikTok di trattare i dati degli utenti “per i quali non vi sia assoluta certezza dell’età e, conseguentemente, del rispetto delle disposizioni collegate al requisito anagrafico”.

    In parole povere, il ternine blocco è usato dal Garante per intendere il blocco alle nuove iscrizioni sull’app, fino al prossimo 15 febbraio.

    Il provvedimento verrà notificato anche all’autorità irlandese, per il fatto che l’azienda ha sede in Irlanda.

    Ieri un portavoce a nome di TikTok Italia aveva dichiarato:

    Siamo davanti ad un evento tragico e rivolgiamo le nostre più sincere condoglianze e pensieri di vicinanza alla famiglia e agli amici di questa bambina. La sicurezza della community TikTok è la nostra priorità assoluta, per questo motivo non consentiamo alcun contenuto che incoraggi, promuova o esalti comportamenti che possano risultare dannosi. Utilizziamo diversi strumenti per identificare e rimuovere ogni contenuto che possa violare le nostre policy. Nonostante il nostro dipartimento dedicato alla sicurezza non abbia riscontrato alcuna evidenza di contenuti che possano aver incoraggiato un simile accadimento, continuiamo a monitorare attentamente la piattaforma come parte del nostro continuo impegno per mantenere la nostra community al sicuro. Siamo a disposizione delle autorità competenti per collaborare alle loro indagini.

    Ci troviamo di fronte a un caso che sta facendo molto discutere che continueremo a seguire tenendovi aggiornati.