Autore: Franz Russo

  • Musica e startup, ecco i progetti conosciuti agli #MTVDigitalDays

    Musica e startup, ecco i progetti conosciuti agli #MTVDigitalDays

    Gli MTV Digital Days si pongono sempre più come evento di musica ma anche come appuntamento di confronto tra musica, digitale e tecnologia. E nella due giorni alla Villa Reale di Monza abbiamo incontrato alcune startup presenti all’Innovation Village che innovano il settore musicale e non solo.

    Gli MTV Digital Days che si sono tenuti lo scorso weekend alla Villa Reale di Monza hanno fatto registrare una grande partecipazione di pubblico, si parla di oltre 30 mila persone ad assistere ai concerti, ma anche una grande attenzione da parte di tantissimi giovani verso i temi del digitale e della tecnologia. Temi su cui gli #MTVDigitalDays ormai puntano con decisione. Quindi musica, digitale e tecnologia di rivela un gran mix per divertire, ma anche per comprendere quale direzione sta prendendo il settore, e non solo.

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    Nella due giorni all’interno della bellissima Villa Reale di Monza, prestigiosa cornice a questo evento giunto alla terza edizione, ma già molto maturo, abbiamo avuto modo di incontrare alcune delle startup e alcuni dei progetti all’interno dell’Innovation Village allestito presso “La Tenda nei Giardini“.

    All’interno di questo spazio tecnologico abbiamo incontrato alcuni interessanti progetti di startupper che vogliamo presentarvi:

    • Battle Tunes – è una piattaforma musicale che permette ad artisti emergenti di poter essere apprezzati direttamente dagli utenti, e non dalle “case discografiche”. La “battaglia” inizia quanto un utente una volta arrivato sul sito sceglie un genere da ascoltare. Da quel momento l’algoritmo della piattaforma seleziona due artisti che si confrontano e vince chi ottiene più consensi proprio dagli utenti. Un metodo “democratico”, come lo definiscono gli ideatori, che tende a far emergere prima i nuovi artisti. Un progetto musicale che dunque mira a sfruttare le enormi potenzialità della rete che offre alternative all’interno del mercato musicale che in questi anni ha dovuto misurarsi in maniera rilevante proprio con l’emergere del digitale. La piattaforma prevede anche mobile app per Android e iOS. Ad oggi gli utenti sono 4 mila e l’obiettivo è quello di continuare a crescere.
    • Feel the music, see the music – questa è un’installazione che ci ha incuriosito molto, ideata da Chiara Tedone, studentessa Rufa di “Visual and innovation design”.  La sua applicazione permette di sentire la musica e quindi farla diventare anche un’esperienza visiva. Una volta selezionata una canzone dal proprio lettore mp3 o da una playlist precedentemente impostata, l’applicazione trasforma la musica in immagini astratte che seguono l’andamento del testo e reagiscono agli impulsi della musica. L’effetto è quello di vedere un continuo movimento di forme e colori e ci permettono davvero di “sentire” la musica. L’applicazione può essere impiegata in concerti, discoteche, ma anche in feste private per dare un tocco originale. L’app è stata premiata al RUFA Contest 2015, il concorso indetto dalla Rome University of Fine Arts in collaborazione con MTV.
    • Guestar – è una piattaforma house concert che permette all’utente di organizzarsi il concerto dell’artista o del gruppo preferito direttamente a “casa sua”. Una volta registrati sul sito, gli utenti hanno la possibilità di presentare la location dove vorrebbero che il concerto dell’artista preferito avesse luogo. Fatto questo, è poi lo stesso artista che sceglie la location. E’ quindi una piattaforma che vuole fare in modo che gli amanti della musica dal vivo possano avere il concerto direttamente a casa propria e, dall’altro, offrire ai musicisti altre occasioni di incontro e di musica al di fuori dei periodi con date concentrate sono in momenti blindati. Guestar nasce da un’idea di Enrico Mutti, Paul Sears e Francesco Gaudesi, già fondatori di Spaceship Management che cura gli interessi di diversi artisti. Sul sito potrete anche vedere l’esperienza fatta da Manuel Agnelli e da Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours.
    • FabLab Milano – è lo spazio milanese che si basa sul concetto di “share, learn and make”, un luogo di incontro che diventa anche un luogo di formazione e sperimentazione. Giovani studenti con professionisti, professori e imprese, si incontrano crando sinergie, facilitando lo scambio di idee e la nascita di progetti. Le macchine stampanti 3D fungono da occasione per la nascita di progetti innovativi. FabLab è un progetto della Fondazione Mike Bongiorno e vuole porsi come momento di incontro ma anche di crescita per tutti coloro che vogliono realizzare dei progetti avendo a disposizione lo spazio per mettere a frutto la propria creatività.

    Questi i progetti che abbiamo avuto modo di conoscere direttamente all’interno dell’Innovation Village, la dimostrazione che di fatto la musica, la tecnologia e il digitale possono dare vita a grandi progetti.

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    All’interno dello stesso Innovation Village abbiamo anche avuto occasione di “toccare con mano” la nuova Ibiza Connect, #NewIbiza4MTV, un’auto che permette una connettivitá davvero degna di questo nome. In pratica grazie a questo nuovo sistema porti dentro l’auto il tuo smartphone e significa quindi anche tutta le app che si usano di solito. Ad esempio, se mentre si è alla guida arriva un messaggio da Facebook, da Twitter o anche da WhatsApp l’auto leggerá il messaggio in audio. Altro esempio? E’ possinile ascoltare la musica da Spotify oppure da Google Play Music. O ancora si può usare Google Maps sull’ampio display touch-screen della Ibiza, a questo punto i navigatori satellitari diventano superflui. Sempre dal touch-screen è possibile anche visionare tante funzionalità e informazioni sullo stato dell’auto. Insomma, una utilitaria (1000 di cilindrata, 75 cv) che offre una connettivitá social, é il caso di dire.

    [photo credits: SEAT Italia]

  • Uala e Immobiliare.it: accordo di investimento da 5 milioni di euro

    Uala e Immobiliare.it: accordo di investimento da 5 milioni di euro

    Immobiliare.it, leader nel settore immobiliare online, decide di investire nel beauty. E’ notizia di oggi della chiusura di un accordo di investimento da 5 milioni di euro in Uala, startup che ha realizzato il primo network online di saloni di bellezza. La giovane startup potrà quindi svilupparsi ancora grazie proprio a questo importante investimento.

    Immobiliare.it, leader in Italia per quanto riguarda l’immoboliare online, e Uala, startup che ha realizzato il Italia il primo network online di saloni di bellezza, ha chiuso un accordo che porta l’azienda immobiliare ad investire 5 milioni di euro nella giovane startup del settore beauty. L’accordo di investimento permetterà a Uala di contare sui capitali necessari per sviluppare pienamente il proprio business nei prossimi tre anni.

    Dei 5 milioni di euro finanziati con l’accordo annunciato oggi, 2 provengono da un aumento di capitale e 3 da una linea di fido. L’operazione si concentrerà sulla crescita del sito Uala.it, vero motore della startup, e permetterà alla startup un’accelerazione nei piani di sviluppo tecnologico e negli investimenti pubblicitari online e offline.

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    Uala nasce appena un anno fa e non solo consente di verificare le disponibilità delle agende dei saloni, ma anche di fissare appuntamenti per i trattamenti. In pochissimo tempo ha saputo imporsi come leader in Italia per i servizi di prenotazione dei migliori centri estetici e, negli ultimi sei mesi, ha triplicato il traffico sul proprio sito passando dai 10.000 visitatori unici di febbraio, agli oltre 50.000 previsti per settembre.

    La storia di Uala nasce infatti 12 mesi fa da un’idea di Alessandro Bruzzi, CEO di Uala:

    Vedevo che la mia ragazza impiegava molto tempo per organizzare le prenotazioni dal parrucchiere, o dall’estetista o, in generale, nei saloni di bellezza. Ho pensato sarebbe stato bello darle la possibilità di verificare online o via smartphone le agende e prenotare semplicemente con un click”.

    Grazie alla collaborazione di molte persone che si dedicavano al progetto nei fine settimana pur vivendo in luoghi diversi, poco per volta il progetto ha preso forma andando online il 1 settembre 2014 con il nome di Uala, che nasce dall’italianizzazione del termine “voilà”, a ricordare la bella sensazione che si prova dopo un trattamento di bellezza. E dopo l’accordo di oggi quel progetto potrà crescere ancora.

  • MTV Digital Days, due giorni tra musica e tecnologia

    MTV Digital Days, due giorni tra musica e tecnologia

    Al via la terza edizione degli MTV Digital Days che si terrà oggi e domani alla Reggia di Monza, ad ingresso gratuito. Programma fittissimo nella due giorni che vedrà realizzarsi la fusione tra musica, digitale e tecnologia. Da segnalare la presenza della Nuova Ibiza, #NuovaIbiza4MTV, e anche la presentazione in anteprima assoluta del nuovo album di Robin Schulz, “Sugar”.

    Prende il via oggi la terza edizione degli MTV Digital Days che si terrà all’interno della preziosa cornice della Reggia di Monza e che farà da sfondo oggi, 11 settembre, e domani 12 settembre, ad una due giorni in cui si realizzerà la fusione tra musica, digitale, tecnologia e innovazione. Una caratteristica questa questa che rende unico questo evento nel panorama italiano.

    La musica sarà ovviamente la regina degli MTV Digital Days ma ci saranno anche tanti workshop da seguire in cui verranno approfonditi temi legati appunto all’innovazione, al digitale e anche alla tecnologia. L’evento si ispira a prestigiosi eventi internazionali che, oltre a divertire, ha l’obiettivo di promuovere l’innovazione sia in campo digitale che musicale. Nel corso della due giorni verrà infatti dato ampio spazio a conferenze e panel, ma anche a una serie di workshop che tratterranno di vari argomenti legati alla musica e all’innovazione. Come, ad esempio, “Come rendere il pubblico protagonista di un evento” a cura di 2night, media partner dell’evento e ancora “Realizzare una web radio – il progetto di Pre-Delay” curato da Naba e tanti altri interessanti temi che verranno discussi dalle 15.00 alle 20.00 di oggi e sabato 12 settembre presso la Sala del Trono della Reggia di Monza.

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    E una parte significativa degli MTV Digital Days è rappresentata dall’Innovation Village, aperto sia oggi, venerdì 11, che domani, sabato 12, dalle 15.00 alle 20.00  presso La Tenda nei Giardini. L’Innovation Village ospiterà anche quest’anno alcuni tra i più interessanti progetti italiani di startupper, che saranno a disposizione del pubblico per sperimentare il fascino dell’innovazione tecnologica, dell’artigianato e della creatività. In particolare segnaliamo la Mega Game Jam, attività interattiva in cui sviluppatori di videogiochi si sfideranno nella realizzazione di un boardgame con lo scopo di creare un videogioco in 48 ore.

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    Da segnalare anche la presenza della nuova Seat Ibiza per MTV, auto che scopriremo dal vivo e che vi racconteremo seguendo l’hashtag #NewIbiza4MTV. L’hashtag ufficiale della due giorni è invece #MTVdigitaldays.

    Come dicevamo, la musica è regina degli MTV Digital Days e all’interno del programma, che trovate qui digitaldays.mtv.it/category/programma/, sono previsti tantissimi momenti musicali. Il primo su tutti è l’attesa anteprima assoluta del nuovo album “Sugar” di Robin Schulz che si terrà oggi alle 19 al Teatrino della Reggia di Monza. Ma tra oggi e domani sono tanti i dj set live “Elettro Night” con i migliori dj italiani e internazionali come: appunto, Robin Schulz, ma anche Benny Benassi, il mito Claudio Coccoluto,  Julio Bashmore, Vitalic DJ Set e tanti altri ancora.

    Insomma MTV Digital Days è proprio un evento da non perdere e se vi va ci vediamo a Monza oggi e domani per seguire insieme questo entusiasmante evento.

  • E-commerce, ecco i mercati più grandi del mondo

    E-commerce, ecco i mercati più grandi del mondo

    Remarkety, piattaforma e-commerce per il data driven marketing, ha realizzato una ricerca, con relativa infografica, che mostra i mercati dove l’e-commerce è più grande. Forse non sarà una sorpresa per voi, ma la Cina è il paese dove il fenomeno è più forte, gli Usa sono secondi. L’Italia è fuori dai primi 10.

    L’e-commerce è ormai un fenomeno in forte crescita in tutto il mondo che nel 2014 faceva registrare un valore di oltre 1.200 miliardi di dollari. Anche nel nostro paese il fenomeno è in forte crescita, anche se restiamo ancora indietro in Europa in termini di penetrazione del fenomeno. E per conoscere quali sono i paesi, i mercati, dove l’e-commerce è più forte, Remarkety, società che ha realizzato una piattaforma e-commerce per il data driven marketing, ha realizzato una ricerca, e la relativa infografica (che trovate in fondo al post), in cui vengono evidenziati i paesi in cui l’e-commerce è effettivamente un fenomeno affermato, con una certa maturità, se si può dire così. La ricerca ha preso in esame diversi elementi tra i quali anche la penetrazione mobile in ogni paese o anche le abitudini di acquisto degli utenti.

    E allora si scopre, forse nemmeno con tanta sorpresa, che al primo posto di una classifica di dieci, la Cina è il mercato più grande con un valore di 506,66 miliardi di dollari. E’ chiaro che il fattore popolazione, specie in questo caso, conta parecchio in termini di dimensione del mercato. Gli utenti internet in cina sono 600 milioni e il 75% di essi prima di acquistare qualcosa online preferisce ricevere una mail con una promozione, elemento utile da sapere dunque. E proprio per questo gli acquisti vengono effettuati da mobile (33% da smartphone e 33% da tablet) proprio perchè da questi dispositivi è possibile controllare meglio la propria casella di posta elettronica. Inoltre, l’età media in Cina degli utenti che acquistano online è di 25 anni.

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    Al secondo posto in questa classifica troviamo gli Usa, che solitamente si pensi siano il mercato più grande in termini di e-commerce ma non è così. Negli Usa il valore del commercio online è di 349,06 miliardi di dollari e il 28% degli utenti effettua acquisti online da dispositivi mobili. Nonostante quasi 200 milioni di utenti online, c’è da dire però che solo il 28% delle piccole imprese ad oggi riesce a vendere online, anche se la ricerca registra anche che il 57% dei negozi americani vende anche online. Molti utenti poi considerano importante il fatto di poter controllare i prodotti che acquisteranno online in un negozio a loro vicino.

    Al terzo posto troviamo il Regno Unito che è poi il mercato più grande in Europa. In Uk il valore dell’e-commerce è di 93,89 miliardi di dollari con il 28,6% degli utenti che effettua acquisti online da dispositivi mobili. Le vendite online sono già il 13% dell’economia del Regno Unito e sono il 14% delle vendite al dettaglio. PayPal è il sistema di pagamento più usato, poi carta di credito. Non è più diffuso il pagamento in contanti alla consegna, cosa invece ancora molto presente in Russia. Più di un terzo delle vendite in Uk si verificano dopo le 18, quindi dopo la giornata lavorativa e a quanto pare l’invio di email promozionali funziona meglio se lo si effettua proprio nelle ore serali.

    In quarta posizione troviamo il Giappone che si distingue per il fatto che in questo paese si registra la percentuale più alta di utenti che effettua acquisti da smartphone, il 46% delle vendite le si effettua proprio da questo dispositivo mobile. Il valore dell’e-commerce in Giappone è di 79,33 miliardi di dollari. L’80% circa della popolazione online in Giappone fa acquisti online.

    Potete poi scorrere gli altri dati dall’infografica.

    Come avrete notato, in questa classifica a 10 manca il nostro paese. Con 11 milioni di utenti che fanno abitualmente acquisti online, e 22 milioni che fanno almeno un acquisto online nella loro vita, il valore dell’e-commerce in Italia per il 2015 sarà di 15 miliardi di euro, quindi 16,9 miliardi di dollari. Ecco perchè spiegato il motivo per cui non rientra nella classifica a dieci, visto che il decimo paese è il Brasile con un valore di 18,8 miliardi di dollari.

    L’e-commerce nel nostro paese è in forte crescita, nel 2014 il valore era di 13,2 miliardi di dollari, e sta crescendo molto il fenomeno del mobile commerce. Il valore delle vendite da mobile supera i 2 miliardi di euro e fa registrare una incidenza complessiva del 10% sul totale. La penetrazione del fenomeno complessivo dell’e-commerce resta ancora molto bassa, attestandosi intorno al 3,5%.

    Siamo lontani dai numeri che abbiamo appena visto dalla ricerca. Da una parte pesa il fatto che sono ancora tante le attività che non scelgono l’opportunità di vendere online e, tra chi già lo fa, spesso pesa anche la carenza di servizi adeguati. Dall’altra, dal lato utente, pesa anche una livello di fiducia non ancora ai livelli del Giappone, tanto per fare un esempio. Ma siamo sicuri che migliorando i servizi e soprattutto la qualità dei servizi, anche nel nostro paese l’e-commerce potrà assumere una dimensione paragonabile a quella di Uk, Germania o Francia.

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  • Io o Noi? L’Interdipendenza nell’Era Digitale

    La Comunicazione sui Social Network potenzia un particolare aspetto del nostro comportamento: l’Interdipendenza nelle Relazioni. Si lavora, si pensa, si vive in Comunità OnLine che rispecchiano perfettamente le norme di appartenenza al Gruppo. Individuo e Gruppo, tuttavia, non sono compatibili. Essere consapevoli di queste dinamiche sociali ci aiuta a capire quando le collaborazioni potranno essere vincenti.

    Si può trattare di una scambio simmetrico o asimmetrico – anche a seconda delle piattaforme Social – ma l’essenza principale della Comunicazione 2.0 è sicuramente l’Interdipendenza tra chi parla (scrive) e chi ascolta (commenta e risponde).

    E’ stata questa la grande rivoluzione delle dinamiche sociali introdotta con il Web 2.0, per altro in continua evoluzione e mutamento.
    Se ancora pochissimi di noi possono sapere realmente cosa comporterà il futuro – Internet of Things, Smart Cities, Database, Web Semantico e tecnologia pronta a rimpiazzare il ruolo umano nella maggior parte delle sue attività – oggi comunichiamo sul Web con messaggi che si aspettano di ricevere risposte, commenti e condivisioni.
    La comunicazione che avviene sui Social Network, così come attraverso i blog, implica di per sé varie forme di Interdipendenza, che è un legame molto più stretto rispetto alla semplice Interazione.

    Fra i comportamenti potenziati dalla Comunicazione 2.0, la forma più collaborativa e costruttiva dell’Interazione è quella dell’Identificazione Sociale.
    Dall’Io si passa al Noi. Dall’individuo al gruppo.

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    Fare gruppo è da sempre una forma di protezione.
    Fin dalle nostre origini, si afferma il senso di appartenenza per difendere la specie e garantirne la sopravvivenza. Il gruppo è regolato da norme che lo difendono dall’esterno, da possibili “attacchi” estranei. Sono regole primitive e ancora oggi per la maggior parte istintive.
    Il gruppo, tuttavia, è un’entità complessa in cui è sempre presente una struttura organizzativa e una gerarchia. E per quanto sia una realtà dinamica, sempre in mutamento, ciò che ne caratterizza l’insieme è l’interdipendenza, non la somiglianza. (Kurt Lewin 1848).
    In altre parole, l’aggregazione non comporta affatto omologazione, ma l’identificazione di ruoli precisi all’interno di una scala sociale.

    C’è una distinzione essenziale da sottolineare: Identità Personale e Identità di Gruppo non saranno mai compatibili.
    Perché si realizzi una reale collaborazione, con la soddisfazione di tutti, si deve per forza limitare la competizione fine a se stessa. Quella competizione che, magari, nasce da una sana ambizione e diventa un’arma vincente, ma fa a pugni con qualsiasi progetto di più ampia visione.

    La legge del gruppo ha tutt’altri scopi, infatti, rispetto alla difesa del singolo individuo.
    L’individuo si distingue in un continuo confronto coi suoi simili e si autodefinisce in base a somiglianze e differenze. Deve, però, trattarsi di un confronto che necessita di reciprocità e fiducia. Aspettative analoghe, scopi comuni e mutua collaborazione.
    Questo significa, di fatto, rinunciare al vantaggio personale a breve termine in favore di un obiettivo di gran lunga maggiore: la condivisione di ruoli, responsabilità e impegno per raggiungere un successo finale più grande, un successo condiviso.

    Si parla allora di coesione, la caratteristica più positiva del gruppo di appartenenza, perché attrae e trattiene i membri di valore e incoraggia la cooperazione verso un destino comune.
    I gruppi più coesi sono quelli di maggior successo, perché diventano capaci di esercitare un’influenza più forte nella società globale.

    Nella realtà 2.0 tutto questo è ancora più che attuale. Essere consapevoli delle dinamiche sociali che influenzano la comunicazione sul Web è essenziale per comprendere che i gruppi non si creano principalmente in base agli interessi lavorativi. 
    Sono, di fatto, le nostre caratteristiche psicologiche e le nostre differenze caratteriali a guidare le collaborazioni e a determinarne il successo. 

    Sapere di poter essere condivisi e sostenuti così come criticati pubblicamente migliora, ad esempio, la “prestazione” del singolo nei soggetti dominanti, ovvero le persone dotate di maggior autostima e più capaci di gestire la tensione psicologica.
    Nei soggetti più remissivi, la presenza di un pubblico – virtuale o reale che sia – può, invece, generare uno stato di apprensione tale da bloccare l’individuo.

    Dall’Io al Noi e, di ritorno, dal Noi all’Io.
    Un passaggio in cui l’Individualismo diventa problematico.
    Un equilibrio tra due realtà comportamentali non compatibili, ma un equilibrio che è nostra responsabilità trovare per lavorare al meglio e produrre di più.
    Per poter dire davvero di vivere la Comunicazione 2.0 in maniera costruttiva, condividendo l’impegno altrui e rafforzando le nostre collaborazioni.

    La parola a voi: cosa rende vincente il vostro lavoro di gruppo?

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  • Barcamper Garage, a Bologna nasceranno le nuove startup

    Barcamper Garage è il nuovo programma di accelerazione di startup e spazio di innovazione che avrà luogo a Bologna. Il programma prenderà il via nei primi mesi del 2016 e sarà affiancato da un fondo venture capital. Verranno realizzati investimenti per 50 milioni di euro.

    Aprirà nei primi mesi del 2016 a Bologna Barcamper Garage, il programma di accelerazione di startup e spazio di innovazione che sarà affiancato da un fondo venture capital. Gli investimenti che verranno realizzati saranno per un totale di 50 milioni di euro. Bologna si appresta ad avere il suo acceleratore di startup con l’obiettivo di attirare e lanciare 50 startup provenienti da tutta Italia.

    Barcamper Garage è un progetto che nasce dalla collaborazione tra Unindustria, Comune di Bologna e Dpixel, l’azienda fondata da Gianluca Dettori, che è poi l’anima del progetto. L’acceleratore sarà realizzato alle Aldini Valeriani, all’interno degli spazi dell’ex laboratorio edile. Per chi non fosse di Bologna, gli istituti Aldini sono la prima scuola superiore pubblica e gratuita d’Italia ed è ormai attiva da oltre 160 anni sul territorio bolognese, distinguendosi come scuola d’eccellenza.

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    Il progetto Barcamper Garage nasce nel 2013 dall’idea della costituzione di un Fondo per le Startup, al quale il Comune di Bologna avrebbe contribuito anche mettendo a disposizione del patrimonio, così come avviene oggi, visto che le Aldini sono appunto comunali.

    L’area complessiva in cui verranno ospitate le startup che arriveranno da tutta Italia è di 800 metri quadri, un’area dismessa che verrà quindi riqualificata e dove si avrà l’occasione di lavorare a stretto contatto con il team di Dpixel e mettere a punto i propri progetti, prototipi, business plan e contatti con gli investitori. Una parte dello spazio e dei contenuti sarà specificatamente dedicato alla fabbricazione digitale e al making. L’apertura del Barcamper Garage si colloca all’interno di un più ampio progetto di sostegno anche finanziario allo sviluppo dell’imprenditorialità e dei talenti innovativi che avrà il proprio fulcro nelle attività del progetto Primomiglio già supportato da Fondo Italiano di Investimento, Banca Sella Holding e anche da Unindustria Bologna.

    L’idea che sta alla base di questo ambizioso progetto è quindi quella di realizzare un grande spazio aperto dove si svolgeranno le attività di sviluppo delle startup in collaborazione con i duemila studenti dell’istituto tecnico. E con l’obiettivo di far crescere le neo imprese, l’altro grande obiettivo è quello di fare di Bologna un polo nazionale della creatività e dell’innovazione tecnologica. Una sorta di capitale della Silicon Valley emiliana.

    E’ un progetto che ci piace e che continueremo a seguire, aggiornandovi sugli sviluppi.

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  • Instagram Direct, adesso si può condividere con amici e gruppi

    Instagram Direct, adesso si può condividere con amici e gruppi

    Nei giorni scorsi Instagram ha introdotto una nuova ed interessante novità. Con Direct, il servizio interno all’app che serviva a mandare messaggi privati tra gli utenti, adesso è possibile condividere con amici e gruppi. Una svolta verso la messaggistica che pone Instagram in diretta competizione con Snapchat.

    Anche Instagram svolta verso la messaggistica e, come sicuramente vi sarete già accorti, nei giorni scorsi ha aggiornato in maniera rilevante Direct, il servizio lanciato verso la fine del 2013 per mandare vostre foto e video in maniera privata ai vostri amici. Ora con questo aggiornamento Instagram Direct, che conta oggi 85 milioni di utenti (pochi rispetto ai 300 milioni di Instagram), punta decisamente verso la messaggistica, lanciandosi in diretta competizione con Snapchat, l’app molto usata tra i giovanissimi (specie negli Usa).

    Mentre prima si poteva condividere foto e video dalla propria gallery con i propri amici, adesso è possibile condividere contenuti direttamente dal proprio feed semplicemente cliccando la freccetta che appare alla destra sotto ogni contenuto. Un incentivo dunque a messaggiare. Cliccata la freccia infatti si accede a Direct e si può condividere il contenuto con gruppi oppure con account singoli. E da lì è poi possibile iniziare una conversazione messaggiando in risposta a quella condivisione.

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    Una delle novità, infatti, è proprio quella di iniziare una nuova discussione con un gruppo di contatti (fino ad un massimo di 15 persone), al quale è possibile anche assegnare un nome. Immaginiamo un gruppo di amici appassionati di un certo tipo di fotografia, oppure immaginiamo un gruppo di amici/colleghi che condividono tra loro foto e immagini degne di nota per un certo tipo di comunicazione.

    Gli utilizzi che se ne possono fare sono tanti e vasti.

    E’ chiaro che se un utente ha un profilo privato, le condivisioni attraverso Instagram Direct saranno visibili sono dagli utenti che lo seguono. E con questo nuovo aggiornamento non cambia nulla rispetto alla privacy. Infatti chiunque può mandare un messaggio ad un utente, ma se questo non lo segue lo stesso messaggio sarà impostato come “sospeso” e verrà recapitato come messaggio di richiesta. Il destinatario a quel punto può decidere se accettare o rifiutare il messaggio.

    Dalla conversazione in un gruppo è anche possibile disattivare le notifiche: basta cliccare sulla “i” in alto a destra e rendere attivo “Disattiva le notifiche“. Una volta “scrollata” poi la lista degli account coinvolti in un gruppo appare anche la scritta “Abbandona la conversazione”.

    Instagram, in un post sul blog ufficiale con cui ha dato notizia dell’aggiornamento di Direct, fa sapere che ad oggi il 40% dei commenti sui contenuti condivisi era costituito da mentions (@), motivo per cui si è reso necessario questo passaggio, svoltando decisamente vero la messaggistica.

    Con Instagram Direct oggi è possibile condividere anche schermate di hashtag specifici così come luoghi.

    Allora, che ne pensate? La stata già usando? Raccontateci la vostra esperienza.

  • WhatsApp inarrestabile, gli utenti ormai sono 900 milioni

    WhatsApp inarrestabile, gli utenti ormai sono 900 milioni

    WhatsApp prosegue inesorabile la sua cavalcata e il traguardo del miliardo di utenti si avvicina sempre di più. Così come è stato in altre occasioni, il fondatore dell’app di messaggistica istantanea più usata, Jan Koum, ha reso noto su Facebook il traguardo dei 900 milioni raggiunti a fine agosto. Quattro mesi fa erano 800 milioni.

    WhatsApp vede ormai sempre più vicino il traguardo di 1 Miliardo di utenti e continua inesorabile la sua cavalcata. Sappiamo bene che WhatsApp è l’app di messaggistica istantanea più usata e sappiamo anche quanto sia amata dagli utenti italiani. L’app di proprietà di Facebook ha oggi 900 milioni di utenti attivi al mese e, così come già successo in altre occasioni simili, l’annuncio è stato dato dal fondatore, Jan Koum, proprio su Facebook.

    E pensare che solo 4 mesi fa, ad aprile 2015, gli utenti erano 800 milioni, quindi WhatsApp sta mantenendo una crescita di 100 milioni di utenti al mese. E questo significa che a dicembre si potrà toccare il traguardo di 1 Miliardo di utenti.

    E come potete notare dai commenti al post di Koum, uno dei primi a congratularsi è stato proprio Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, il quale qualche giorno fa, sempre con un post, aveva dato notizia che il social network più usato della rete aveva, in un solo giorno, raggiungo 1 Miliardo di utenti. Al commento ne segue poi un altro con allegata la foto in cui si vede Koum mentre scrive proprio il suo post.

    Una crescita di 25 milioni di utenti al mese, ossia 833 mila utenti al giorno. Numeri enormi che danno la dimensione del fenomeno.

    Il Rapporto Assinform 2015 ci aveva infatti svelato che i servizi più apprezzati da mobile sono quelli di messaggistica istantanea e che WhatsApp è l’app più usata (25%). E una conferma era arrivata anche, dopo qualche settimana, da un’indagine di comScore che rilevava che WhatsApp è l’app più usata dagli italiani, molto usata poi dagli under 35 (69%).

    Insomma, dopo il Miliardo raggiunto da Facebook, tra un po’ sarà la volta anche di WhatsApp, su base mensile però.

    E voi che ne pensate?

  • Phab Plus e Yoga Tab 3 Pro, i gioielli di Lenovo a IFA 2015

    Phab Plus e Yoga Tab 3 Pro, i gioielli di Lenovo a IFA 2015

    Lenovo, in anteprima mondiale mondiale a Berlino, ha presentato diversi nuovi prodotti e non poteva mancare l’attenzione al mobile. La novità è il PHAB Plus, phablet da 6,8″ e poi il nuovo Yoga 3 Tab Pro, tablet da 10 pollici con proiettore integrato che ruota di 180°.

    Grandi novità ieri sera qui a Berlino dove Lenovo ha presentato in anteprima mondiali i suoi nuovi prodotti nelle giornate che precedono l’apertura di IFA 2015, la fiera dedicata al mondo dell’elettronica e della tecnologia tra le più importanti al mondo. E dopo avervi presentato Moto 360, ecco che vi presentiamo anche le altre novità della giornata, sempre dispositivi mobile.

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    Il primo è il nuovo phablet PHAB Plus, uno smartphone da 6,8″ di schermo (FHD) con fotocamera da 13 megapixel; batteria da 3.500 mAh; processore Qualcomm Snapdragon 615; 2 GB di RAM; Android 5.0. Phab Plus ha un’autonomia della batteria che dura tutta la giornata, la possibilità dual SIM e la connettività 4G LTE come uno smartphone. Ottimizzato anche per l’uso con una mano sola, il PHAB Plus offre cinque modi semplici/shortcut per eseguire ancor più facilmente le attività più tipiche. Questo dispositivo nasce, spiega Lenovo, dal fatto che ormai sempre più persone usano i dispositivi mobili per altre attività e solo il 7% lo usa effettivamente per telefonare. E quindi spazio alla musica, all’intrattenimento e ai social media, le attività principali che interessano gli utenti.

    Yoga-Tab-3-Pro-lenovo-franzrusso.it-2015

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    Altra grande novità e il nuovo YOGA TAB 3 Pro il nuovo un prodotto all’avanguardia della casa cinese.  Questo tablet è il primo da 10 pollici che monta un proiettore da 70’ e che ruota di 180°. YOGA TAB 3 Pro si presenta alla grande offrendo un’esperienza d’uso essendo molto diverso da qualsiasi altro tablet. E’ la prima volta che un tablet è dotato di Dolby Atmos, un potente sound bar JBL per riprodurre il suono in modo più intenso, 18 ore di durata della batteria e uno schermo QHD da 10,1 pollici.

    YOGA TAB 3 Pro è prodotto con materiali di qualità come metallo, alluminio e pelle davvero molto bello a vedersi. Ad accompagnare il Lenovo YOGA Tab 3 Pro ci sono anche gli YOGA TAB 3 da 8 e 10 pollici, con una fotocamera ruotabile di 180°, autonomia fino a 20 ore, supporto LTE e riconoscimento gestuale per foto ancora più semplici.

  • Ecco la nuova serie Moto 360, la star di Lenovo ad IFA 2015

    Ecco la nuova serie Moto 360, la star di Lenovo ad IFA 2015

    Era senza dubbio il più atteso della grande presentazione che Lenovo ha tenuto a Berlino, in occasione di IFA 2015, presentando un anteprima mondiale nuovi prodotti. La nuova serie di Moto 360 è personalizzabile con 300 opzioni e presenta 3 linee: per uomo, donna e sport. Disponibili più di 4 mila applicazioni.

    Qui a Berlino nella prima delle due giornate dedicate alle anteprime che precedono l’apertura di IFA 2015, era senza dubbio il prodotto più atteso. E si è presentato come la vera star di Lenovo che nella serata di ieri ha presentato, sempre in anteprima mondiale, altri nuovi prodotti. Ma Moto 360 era senza dubbio il più atteso e, si può certamente dire, non ha deluso le attese.

    A distanza di un anno dalla prima serie, Moto 360, lo smartwatch di Motorola, storico brand ora di proprietà di Lenovo, si aggiorna, si migliora e si fa in tre. Si perchè lo smartwatch diventa adesso molto personalizzabile con 300 opzioni disponibili e si presenta con una vera Collection: per uomo, donna e per lo sport. Per uomo i formati a disposizione sono due, uno di 46 mm e uno di 42 mm. Ecco il primo passo avanti rispetto alla prima edizione, e cioè che una sola misura non potesse andare bene per tutti e che bisognava dare spazio ad altre tipologie. Per essere davvero un orologio, particolare.

    La prima sensazione che si ha appunto guardando il nuovo Moto 360 è che adesso sembra proprio un orologio, proprio come quelli che di solito ci piace portare al polso.

    Lenovo sostiene anche che adesso Moto 360 ha uno schermo più ampio del 22% rispetto ad un Apple Watch.

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    Se la prima edizione aveva evidenziato una durata limitata della batteria, la seconda edizione di Moto 360 prevede una batteria che dura più a lungo, l’azienda afferma che adesso dura 2 giorni.

    Moto 360 è adesso personalizzabile, i cinturini infatti si possono staccare facilmente e si possono scegliere tante tipologie sia in metallo che in pelle, a seconda del look che si preferisce. Inoltre ci sono raffinate lunette disponibili in diverse varianti. Il modello per le donne è di 42 millimetri e presenta cinturini più stretti, anche qui ci sono tante possibilità di personalizzazione.

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    Moto 360 è equipaggiato con la migliore tecnologia Android Wear e questo permette di aver un controllo ancora più diretto delle funzionalità del proprio smartphone dando un’occhiata alle notifiche e permettendo anche di rispondere ai messaggi con la voce. Lo smartwatch è dotato di Wi-Fi e questo consente di restare connessi anche quando il tuo telefono è al di la del range del Bluetooth. Vi è poi la funzione esclusiva “Live Dial” che consente di raggiungere più facilmente, grazie a delle scorciatoie disponibili sulla superficie dell’orologio, le app che più si utilizzano.

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    Altro modello è poi Moto 360 Sport, dedicato a tutti coloro che amano fare sport e desiderano avere a portata di polso alcune informazioni specifiche. Questo modello prevede un Gps che monitora la velocità, la distanza che si percorre e l’andatura, mentre un sensore cardiaco traccia altri importanti valori vitali. Si può archiviare e ascoltare la musica preferita direttamente dal tuo polso. Inoltre, il nuovo display ibrido AnyLight permette di  leggere chiaramente tutte le informazioni anche in condizioni di eccessiva luminosità.

    Ecco, queste sono le informazioni più importanti che riguardano Moto 360 e va detto sarà disponibile negli Usa da subito e da ottobre in tutti gli altri paesi. I prezzi variano a seconda del design e della linea, a partire da € 299.