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  • Ecco le migliori cuffie wireless del momento

    Ecco le migliori cuffie wireless del momento

    Ecco una piccola guida alla scelta delle migliori cuffie wireless del momento. Dalle nuove JVC alle varie alternative secondo comfort, qualità audio, cancellazione del rumore e prezzo.

    Le cuffie wireless rappresentano un’opzione sempre più popolare per chi desidera ascoltare musica, podcast (fanno parte del quotidiano ormai) o contenuti audio in libertà, senza i vincoli dei fili.

    Cogliamo allora l’occasione del periodo dei regali che si avvicina e cerchiamo di esplorare alcuni modelli che sono davvero interessanti.

    Iniziamo dai due modelli appena giunti sul mercato, come le JVC HA-S95N e le HA-S75N, due cuffie progettate per offrire comfort e qualità audio eccezionali, ideali per un ascolto prolungato. Oltre a questi, vedremo alcune alternative di pari fascia, in modo da fornire una panoramica completa per chi desidera acquistare le cuffie ideali in occasione del Black Friday.

    JVC HA-S95N franzrusso
    JVC HA-S95N
    JVC HA-S75N franzrusso
    JVC HA-S75N

    Tecnologia di cancellazione del rumore

    Il modello di punta JVC HA-S95N integra una tecnologia di cancellazione del rumore ibrida avanzata, con due microfoni che lavorano insieme per ridurre efficacemente i suoni esterni. Con una funzione Wind Cut per attenuare il rumore del vento e una Modalità Suono Ambientale, queste cuffie permettono un ascolto immersivo o, quando necessario, consentono di rimanere consapevoli dell’ambiente circostante.

    Sulla stessa line possiamo citare cuffie come le Sony WH-1000XM5 o le Bose NC700 offrono cancellazione del rumore di altissimo livello e modalità ambientali, grazie alla loro tecnologia avanzata di microfoni e algoritmi.

    Sony WH-1000XM5 franzrusso
    Sony WH-1000XM5

     

    BOSE NC 700 franzrusso
    BOSE NC 700

    Le Bose 700, in particolare, sono apprezzate per la chiarezza durante le chiamate vocali, rendendole una scelta versatile sia per l’ascolto che per le comunicazioni.

    Qualità audio e driver

    I due modelli JVC HA-S95N e HA-S75N sono dotati di driver dinamici da 36 mm, garantendo un suono potente e bilanciato, adatto a vari generi musicali. Questi driver offrono una buona risposta sui bassi e mantengono nitidi i dettagli nelle frequenze alte. L’equalizzatore permette di personalizzare il suono per accentuare determinate frequenze, con tre modalità: Clear, Flat e Bass.

    Nel tentativo di ottenere un’esperienza simile, val la pena citare modelli come le Sennheiser HD 450BT e le JBL Live 660NC che offrono qualità audio su misura. Sennheiser si distingue per la precisione degli alti e dei bassi, mentre JBL è più orientata a una resa dei bassi potenziata, che può risultare particolarmente coinvolgente per gli amanti del genere pop o elettronico.

    Sennheiser Hd 450Bt franzrusso
    Sennheiser Hd 450Bt
    JBL LIVE 660NC franzrusso
    JBL LIVE 660NC

    Comfort e design ergonomico

    Parlando di cuffie wireless, il confort la deve fare da padrone. Spesso perché cuffie come queste vengono usate spesso per rilassarsi o per approfondire l’ascolto di contenuti interessanti. O, ancora per guardare comodamente la tv.

    Nella nostra ricerca il comfort costituisce quindi un elemento essenziale.

    Con un peso ridotto rispettivamente di 195 g e 183 g, le cuffie JVC HA-S95N e HA-S75N sono state progettate per offrire una vestibilità comoda e stabile, riducendo al minimo l’affaticamento anche durante lunghe sessioni di ascolto. L’archetto e i cuscinetti ergonomici si adattano facilmente, garantendo che le cuffie rimangano salde e confortevoli.

    Cuffie come le Marshall Monitor II ANC e le Audio-Technica ATH-M50xBT2 offrono comfort e leggerezza a livelli simili.

    I modelli Marshall, noti per il loro design vintage, assicurano un’ottima adattabilità; mentre le Audio-Technica si distinguono per l’imbottitura morbida e la struttura pieghevole, perfetta per chi cerca una soluzione portatile.

    Marshall Monitor II franzrusso
    Marshall Monitor II
    Audio-Technica M50xBT2 franzrusso
    Audio-Technica M50xBT2

    Modalità di equalizzazione personalizzata

    Le cuffie JVC HA-S95N e HA-S75N permettono una regolazione dell’equalizzazione tramite app, offrendo flessibilità per accentuare bassi, medi o alti secondo le preferenze personali. Questa funzione le rende perfette per chi desidera sperimentare con diverse configurazioni audio senza compromettere la qualità.

    Tra le cuffie alternative, come non citare le Beats Studio3 Wireless che offrono un’esperienza d’ascolto personalizzabile con un focus sui bassi, ideale per chi preferisce generi come hip-hop o dance.

    E poi, le PHILIPS Fidelio, cuffie che offrono un’app dedicata per regolare l’equalizzazione con precisione, permettendo agli utenti di personalizzare il suono in base alle proprie preferenze. Rappresentano un’opzione di alta qualità, con un ottimo bilanciamento tra design elegante e prestazioni elevate.

    Beats Studio3 Wireless franzrusso
    Beats Studio3 Wireless
    PHILIPS Fidelio franzrusso
    PHILIPS Fidelio

    Durata della batteria

    Essendo senza fili, questo tipo di cuffie deve essere dotato di una autonomia abbastanza ampia. É un elemento, anche questo, che pesa molto sulla scelta finale.

    Per chi cerca una batteria a lunga durata, le JVC HA-S95N e HA-S75N sono due ottime opzioni: fino a 50 ore in modalità Bluetooth e 35 ore con cancellazione del rumore attiva. Queste caratteristiche le rendono adatte a un utilizzo intensivo, come viaggi prolungati o un’intera settimana di ascolto.

    Le Anker Soundcore Q35 e le Sony WH-CH710N sono cuffie che offrono un’autonomia comparabile.

    Le Anker, in particolare, promettono fino a 60 ore senza ANC e circa 40 ore con cancellazione attiva, il che le rende una scelta economica e performante per chi cerca una soluzione a lunga durata.

    Anker Soundcore Q35 franzrusso
    Anker Soundcore Q35
    Sony WH-CH710N franzrusso
    Sony WH-CH710N

    Altri modelli con rapporto qualità/presso elevato

    Ovviamente, anche il presso ha il suo peso.

    Le cuffie JVC HA-S95N e HA-S75N sono disponibili rispettivamente a €129,99 e €89,99. Entrambe, comunque, rappresentano un ottimo compromesso tra funzionalità avanzate e accessibilità. La loro combinazione di qualità audio, comfort e cancellazione del rumore le rende molto competitive nella fascia medio-alta.

    Ed è all’interno di quel range più o meno che si collocano i prezzi di tutti i modelli che abbiamo preso in considerazione.

    Da segnalare, ancora, le JBL Tune 760NC e le Philips Audio SHC5200/10 che offrono cancellazione del rumore (JBL) e prestazioni audio di qualità a un prezzo super.

    Le JBL mantengono un suono bilanciato e versatile, mentre le Philips con driver da 32 mm e fascetta con regolazione automatica sono l’ideale per tutti.

    [L’immagine di copertina è realizzata con la IA Generativa da @franzrusso; l’articolo contiene link promozionali]

     

  • In crescita il mercato degli Smart Ring, ecco pro e contro

    In crescita il mercato degli Smart Ring, ecco pro e contro

    Gli Smart Ring, gli oggetti connessi più desiderati attualmente, sono sempre più richiesti. Il fatto di combinare un completo monitoraggio della salute allo stile li sta rendendo sempre più popolari. Guardiamo insieme i pro e i contro e un confronto tra i modelli del momento.

    Negli ultimi anni, gli smart rings hanno conquistato una posizione importante nel mercato della tecnologia indossabile, emergendo come una soluzione discreta e sofisticata per monitorare attività fisiche, parametri vitali e persino per effettuare pagamenti.

    Piccoli, eleganti e sempre più avanzati, questi anelli connessi sono diventati un’alternativa agli smartwatch, rappresentando il giusto equilibrio tra estetica e funzionalità.

    Il loro design compatto, unito alla capacità di svolgere funzioni essenziali per il monitoraggio della salute, ha reso gli smart rings gadget ideali per chi cerca efficienza senza sacrificare lo stile.

    Con l’evoluzione della tecnologia, questi dispositivi sono diventati sempre più sofisticati, offrendo funzionalità avanzate che fino a pochi anni fa erano disponibili solo su dispositivi più grandi e complessi.

    In questa panoramica, vedremo quali sono i modelli più recenti e le funzionalità che li rendono così attraenti, esaminando anche le tecnologie alla base e confrontando i principali prodotti sul mercato, come i nuovi smart ring di Samsung e Oura.

    In crescita il mercato degli Smart Ring, ecco pro e contro

    Panoramica del mercato: brand emergenti e affermati

    Il mercato degli smart rings è in costante crescita e nuovi attori stanno emergendo accanto ai pionieri come Oura e Motiv. Alcuni dei nomi principali attuali includono:

    • Oura Ring: uno dei primi e più popolari sul mercato, specializzato nel monitoraggio della salute e del sonno. Oura è diventato subito un brand di qualità, grazie alle sue avanzate capacità di rilevamento del sonno e alla capacità di fornire dati approfonditi sulla salute generale dell’utente.
    • Motiv Ring: un dispositivo che si concentra principalmente su fitness e attività fisica. Motiv si distingue per il suo design sottile e l’integrazione con app per il monitoraggio delle attività, rendendolo ideale per chi è alla ricerca di un dispositivo di monitoraggio fitness discreto ma potente.
    • Samsung: nuovo arrivato che ha portato sul mercato il suo smart ring con funzionalità avanzate, combinando il know-how tecnologico dell’azienda con il design elegante e l’integrazione perfetta nell’ecosistema Galaxy.
    • Circular Ring: un’alternativa emergente che promette un mix di monitoraggio della salute e stile. Con sensori avanzati e una particolare attenzione al monitoraggio della salute, Circular si presenta come un forte concorrente sul mercato.

    Alcuni di questi modelli richiedono un abbonamento per sbloccare funzioni avanzate, mentre altri offrono un’esperienza completa senza costi aggiuntivi.

    Mercato degli smart ring in crescita negli ultimi 2 anni

    Negli ultimi due anni, il mercato degli smart rings ha registrato una grande crescita, trainata dall’aumento della domanda di dispositivi indossabili per il monitoraggio della salute e del fitness.

    Nel 2023 il mercato globale degli smart rings è stato valutato a circa 210 milioni di dollari, con una previsione di crescita annuale composta (CAGR) del 24,1% dal 2024 al 2032.

    Le previsioni del 2024 indicano un ulteriore incremento, con il mercato che dovrebbe raggiungere un valore di 455,56 milioni di dollari entro il 2029, sostenuto dall’integrazione di tecnologie come Bluetooth e IoT. Questa crescita è particolarmente evidente nelle regioni dell’Asia-Pacifico e del Nord America, dove l’adozione di tecnologie indossabili è in rapida espansione.

    Insomma, il mercato degli smart rings sta vivendo un’espansione ormai evidente, con previsioni di crescita sostenuta nei prossimi anni.

    Funzionalità chiave degli smart rings

    Gli smart rings sono progettati per offrire una gamma di funzionalità, spesso comparabili a quelle degli smartwatch, ma in un formato molto più discreto e leggero. Ecco alcune delle caratteristiche principali:

    • Monitoraggio del sonno: i modelli più avanzati, come l’Oura Ring, sono dotati di sensori che analizzano le fasi del sonno, fornendo dati dettagliati su profondità, qualità e durata del riposo.
    • Fitness tracking: come gli smartwatch, molti smart rings monitorano l’attività fisica, il battito cardiaco e le calorie bruciate durante il giorno. Alcuni modelli, come il Motiv Ring, sono particolarmente apprezzati per la loro capacità di tracciare accuratamente passi, distanza percorsa e altre metriche di fitness.
    • Salute cardiovascolare: alcuni modelli monitorano costantemente la frequenza cardiaca, i livelli di ossigeno nel sangue (SpO2) e persino il livello di stress. L’Oura Ring, ad esempio, eccelle in queste aree.
    • Pagamenti contactless: la funzionalità come quella NFC, per i pagamenti, non è disponibile su tutti i modelli. Anzi, ne esistono alcuni che servono solo a quello. Manca la possibilità di effettuare i pagamenti sui modelli più presenti sul mercato, come Galaxy Ring e Oura Ring 4.
    • Notifiche smart: anche se più limitati rispetto agli smartwatch, gli smart rings possono vibrare per notifiche di chiamate o messaggi, mantenendo gli utenti connessi senza bisogno di controllare costantemente lo smartphone.

    Tecnologia e innovazione: sensori avanzati e lunga durata

    Gli smart rings integrano tecnologie avanzate che permettono loro di raccogliere dati preziosi per la salute e la fitness:

    • Sensori di temperatura: alcuni anelli monitorano la temperatura corporea, offrendo un’indicazione anticipata di eventuali malattie o infezioni. Tra questi spiccano l’Oura Ring e il Circular Ring, che utilizzano questi sensori per monitorare le variazioni di temperatura, un indicatore utile per rilevare cambiamenti fisiologici.
    • Elettrodi PPG (Fotopletismografia) e ECG (Elettrocardiogramma): questi sensori sono ormai comuni negli smart rings di fascia alta e offrono monitoraggi cardiaci e di ossigeno nel sangue estremamente accurati. La PPG misura le variazioni del volume di sangue nei tessuti, mentre l’ECG fornisce un’analisi dettagliata dell’attività elettrica del cuore, rilevando potenziali anomalie.
    • Impermeabilità: la maggior parte degli smart rings è resistente all’acqua, rendendoli adatti per l’uso durante attività sportive, nuoto e immersioni leggere, senza il rischio di danni causati dall’umidità.
    • Batteria a lunga durata: uno dei maggiori vantaggi degli smart rings è la durata della batteria, che può superare i 5-7 giorni senza bisogno di ricarica, a differenza degli smartwatch, che spesso devono essere ricaricati ogni giorno. Questa caratteristica li rende estremamente pratici per l’uso quotidiano e continuo.

    Integrazione con l’ecosistema digitale

    Gli smart rings non operano in modo isolato: si integrano perfettamente con altri dispositivi e servizi digitali. Ecco come:

    • Compatibilità con smartphone: la maggior parte degli smart rings si collega a smartphone tramite Bluetooth, permettendo di visualizzare dati dettagliati su app dedicate (disponibili sia per Android che iOS). Queste app forniscono rapporti giornalieri, settimanali e mensili sullo stato di salute e sulle prestazioni fisiche.
    • Sincronizzazione con servizi di salute: questi dispositivi sono spesso compatibili con Apple Health, Google Fit e altre piattaforme per la salute, offrendo una visione completa dei dati raccolti e permettendo agli utenti di monitorare più facilmente i propri progressi verso obiettivi di fitness e salute.
    • Automazione domestica: alcuni modelli di smart rings possono persino essere utilizzati per controllare dispositivi smart home, come luci o serrature intelligenti. Questa funzione è ancora in fase di sviluppo, ma promette di rendere gli smart rings uno strumento chiave per l’automazione e la gestione della casa.

    Principali modelli sul mercato

    Samsung Galaxy Ring

    Smart ring - Samsung Galaxy Ring
    Samsung Galaxy Ring
    • Dettaglio: il primo smart ring di Samsung, progettato per il monitoraggio 24/7 della salute e del fitness. Include funzionalità avanzate come il monitoraggio della frequenza cardiaca, temperatura corporea e analisi del sonno. Unisce leggerezza, realizzazione in titanio, e fino a 9 giorni di autonomia.

    Oura Ring

    Oura ring 4
    Oura ring 4
    • Dettaglio: conosciuto per il suo monitoraggio approfondito della salute e del sonno, il modello di quarta generazione include il monitoraggio del ciclo mestruale, un’ampia gamma di sensori e una partnership con Natural Cycles. Ha un’autonomia fino a 7 giorni, ma richiede un abbonamento per sbloccare le funzionalità più avanzate​.

    Gloring

    Smart ring Gloring
    Smart ring Gloring
    • Dettaglio: Smart Gloring è un dispositivo indossabile che offre funzionalità avanzate per il monitoraggio della salute e del fitness. Realizzato in titanio, mette insieme leggerezza e resistenza, garantendo comfort durante l’uso quotidiano. Tra le sue caratteristiche principali figurano il monitoraggio della frequenza cardiaca, dell’attività fisica, della qualità del sonno e dei livelli di stress. Inoltre, è compatibile con le applicazioni iOS e Android, permettendo una semplice sincronizzazione dei dati.

    Circular Ring

    • Modello – Circular Ring (2024)
    • Dettaglio: un’alternativa emergente nel mercato degli smart rings. Il Circular Ring offre monitoraggio della salute e della temperatura corporea, con un design versatile e sensori di alto livello. È noto per il suo bilanciamento tra stile e funzionalità, con una particolare attenzione al benessere quotidiano.

    Ultrahuman Ring Air

    Ultrahuman Ring Air
    Ultrahuman Ring Air
    • Dettaglio: questo smart ring è specificamente progettato per chi pratica sport, con monitoraggio avanzato delle performance fisiche. Include funzioni come il rilevamento della frequenza cardiaca e del recupero, con un design leggero (fino a 3,6 grammi). È una delle opzioni più leggere sul mercato.

    Fiorky R02

    • Modello – Fiorky R02
    • Smart ring Fiorky R02
      Fiorky R02

      Dettaglio: modello economico, vero entry-level per tutti coloro che volessero sperimentare l’uso di uno smart ring. Nonostante il piccolo prezzo, permette la possibilità di monitorare comunque tutti i parametri base sul fronte fitness e salute. Infatti, permette di tenere di monitorare (via app, Android e iOS) pressione, livelli di ossigenazione, battito cardiaco, numero di passi, riposo notturno e altro ancora. Non necessita di abbonamento aggiuntivo.

    Amazfit Helio Ring

    Amazfit Helio Ring
    Amazfit Helio Ring
    • Dettaglio: lanciato nel 2024, il Helio Ring di Amazfit è stato progettato per gli atleti e si distingue per il monitoraggio avanzato delle prestazioni fisiche e del benessere in generale. Include sensori per il monitoraggio della frequenza cardiaca, della variabilità della frequenza cardiaca (HRV), dell’ossigeno nel sangue (SpO2) e dello stress tramite un sensore EDA (attività elettrodermica). Il dispositivo è ottimizzato per la sincronizzazione con la Zepp App, la stessa utilizzata per gli smartwatch Amazfit.

    Pro e contro degli smart rings

    Come ogni dispositivo tecnologico, anche gli smart rings hanno vantaggi e svantaggi. Ecco una sintesi:

    Pro:

    • Discreti: il design minimalista li rende meno invasivi e più eleganti rispetto agli smartwatch. Ideali per chi desidera un dispositivo di monitoraggio poco appariscente.
    • Durata della batteria: la durata di diversi giorni senza ricarica è un vantaggio importante rispetto ai dispositivi da polso.
    • Comodità: leggeri e poco ingombranti, gli smart rings possono essere indossati costantemente senza fastidio, anche durante l’attività fisica.

    Contro:

    • Display limitato: gli anelli non dispongono di un display per visualizzare informazioni direttamente; è necessario fare affidamento aull’app del telefono per ottenere dati dettagliati.
    • Funzionalità ridotte: rispetto a uno smartwatch, gli smart rings offrono meno funzioni, come la mancanza di GPS integrato o la possibilità di rispondere a chiamate e messaggi direttamente dal dispositivo.
    • Prezzo: alcuni modelli possono apparire piuttosto costosi, soprattutto quelli che richiedono abbonamenti mensili per sbloccare funzionalità avanzate.

    Confronto tra Samsung Galaxy Ring e Oura Ring 4

    Il confronto tra il Samsung Galaxy Ring e il Oura Ring 4 rivela due modelli di smart rings altamente avanzati, ciascuno con punti di forza specifici, progettati per monitorare la salute e il benessere degli utenti in modi complementari.

    Samsung Galaxy Ring

    • Design e materiali: disponibile in tre colori (Titanium Black, Titanium Silver e Titanium Gold), è realizzato in titanio di grado 5, conferendogli resistenza e leggerezza. Il peso varia tra 2.3 e 3.0 grammi, a seconda delle dimensioni, rendendolo uno dei più leggeri sul mercato. Questo lo rende comodo da indossare anche per lunghi periodi senza disagio.
    • Funzionalità: il Galaxy Ring integra un sensore per il monitoraggio della frequenza cardiaca (PPG), un sensore della temperatura corporea, e un accelerometro per tracciare l’attività fisica e il sonno. A differenza di molti smartwatch, non supporta i pagamenti contactless (NFC). Una delle caratteristiche più interessanti è l’analisi avanzata del sonno, che include il rilevamento dell’apnea notturna e metriche come il punteggio del sonno e le fasi di sonno profondo​.
    • Autonomia e batteria: l’autonomia della batteria è eccellente, con una durata fino a 7 giorni per le varianti più grandi. La ricarica è rapida e avviene tramite una custodia wireless.
    • Resistenza all’acqua: certificato IP68 e con resistenza fino a 10 ATM, l’anello può essere usato per attività come il nuoto e l’uso quotidiano
    • Prezzo: i Galaxy Ring è posizionato in una fascia di prezzo medio-alta, ma non richiede abbonamenti per accedere a tutte le sue funzionalità. Questa assenza di costi aggiuntivi lo rende particolarmente attraente per chi non vuole vincolarsi a servizi in abbonamento​.

    Oura Ring 4

    • Design e materiali: Oura Ring 4 si presenta con un design elegante e le finiture premium, che includono opzioni come titanio lucido. Sebbene sia leggermente più pesante del Galaxy Ring (fino a 6 grammi per le varianti più grandi), è progettato per essere indossato comodamente tutto il giorno e durante la notte​.
    • Funzionalità: Oura Ring 4 permette un approfondito monitoraggio del sonno e della salute generale. Integra un sensore PPG per il battito cardiaco e un sensore di temperatura corporea, con un focus particolare sul monitoraggio del ciclo mestruale grazie alla partnership con l’app Natural Cycles. A differenza del Galaxy Ring, però, l’accesso alle analisi avanzate richiede un abbonamento mensile​.
    • Attività fisica: traccia l’attività quotidiana, inclusi passi, calorie bruciate e rilevamento automatico di oltre 40 tipi di allenamenti.
    • Autonomia e batteria: Oura Ring 4 offre una durata della batteria fino a 8 giorni, adeguata per un utilizzo continuo senza frequenti ricariche.
    • Prezzo: posizionato in una fascia di prezzo alta, Oura Ring 4 richiede un abbonamento mensile necessario per accedere alle funzionalità avanzate e ai dati dettagliati. Questo potrebbe essere un deterrente per alcuni utenti, ma per chi cerca un monitoraggio dettagliato della salute, l’investimento è da valutare.

    I dati raccolti vengono sincronizzati con l’app Oura, disponibile per dispositivi iOS e Android, che fornisce approfondimenti personalizzati e consigli basati sui dati dell’utente.

    È importante notare che l’Oura Ring 4 non supporta i pagamenti contactless tramite NFC.

    In conclusione

    Gli smart rings rappresentano una scelta interessante per chi cerca un dispositivo indossabile meno ingombrante, ma che offra funzionalità avanzate di monitoraggio della salute e fitness. Il Samsung Galaxy Ring, come abbiamo visto, è ideale per chi cerca un dispositivo senza abbonamenti, con funzionalità avanzate e senza eccessivi costi aggiuntivi. Risulta perfetto per chi è già integrato nell’ecosistema Galaxy.

    L’Oura Ring 4, invece, si distingue per il monitoraggio approfondito della salute, soprattutto per quanto riguarda il sonno e i parametri fisiologici, come la temperatura corporea. Questo lo rende particolarmente adatto a chi ha bisogno di dati dettagliati e personalizzati per migliorare la propria salute e il benessere quotidiano. Tuttavia, il costo dell’abbonamento potrebbe scoraggiare chi cerca un dispositivo che non richieda investimenti a lungo termine.

    In definitiva, uno smart ring è utile per chi desidera un dispositivo discreto, leggero e che richieda poca manutenzione, senza rinunciare alle principali funzionalità di un fitness tracker.

    Per gli utenti già soddisfatti di uno smartwatch, o per chi non ha esigenze di monitoraggio costante della salute, potrebbe risultare un acquisto ridondante.

    In ogni caso, per chi cerca un dispositivo innovativo e comodo, capace di raccogliere dati accurati e di facile utilizzo, gli smart rings rappresentano senza dubbio una delle opzioni più interessanti nel panorama della tecnologia indossabile.

    [L’immagine di copertina è realizzata con la IA Generativa da @franzrusso; l’articolo contiene link promozionali]

  • Ecco cosa serve per fare podcast nel 2024

    Ecco cosa serve per fare podcast nel 2024

    Il podcast è in crescita in Italia, con 12 milioni di ascoltatori che lo scelgono per intrattenimento, informazione e apprendimento. Ecco cosa serve per iniziare a creare il proprio podcast.

    Con il senno di poi, sembra tutto abbastanza ovvio. Lettori MP3, come l’iPod di Apple, in molte tasche, software di produzione audio economici o gratuiti e blogging ormai una parte consolidata di Internet. Ci sono tutti gli ingredienti per un nuovo boom della radioamatorialità.

    Ma come chiamarlo? Audioblog? Podcasting? GuerillaMedia?

    Le parole che avete appena letto sono l’incipit dell’articolo che, a distanza di 20 anni, diede vita a termine podcasting. In quell’articolo sul Guardian il giornalista Ben Hammersley si chiedeva come definire il fenomeno degli MP3 disponibili attraverso dispositivi mobili come gli iPod.

    In pratica stava nascendo la possibilità di poter costruire il proprio palinsesto e bisognava dare un nome a tutto questo. E fu così che da allora si usò progressivamente la parola podcasting, da cui deriva la parola podcast. Una parola per definire un programma o un singolo episodio in audio.

    Pensate che già nel 2005 il dizionario americano New Oxford dichiarò podcasting come parola dell’anno.

    cosa serve per fare podcast franzrusso

    Il fenomeno podcast

    Dopo un periodo di transizione, il fenomeno dei podcast è poi esploso negli ultimi tre o quattro anni. Riuscendo a coinvolgere sempre più persone e ad attirare sempre più nuovi podcaster.

    Questo perché realizzare un podcast è relativamente semplice. È sufficiente un buon microfono, delle cuffie, un software per la registrazione. E poi, grazie ai servizi di streaming che hanno contribuito enormemente alla diffusione del formato audio, è semplice poter mettere in piedi il proprio programma.

    Il successo del podcasting può essere attribuito a diversi fattori chiave:

    1. Accessibilità: disponibili con un semplice click su smartphone o computer, i podcast rendono facilmente accessibili la conoscenza e l’intrattenimento;
    2. Diversità di contenuti: che si tratti di politica, scienza, arte o intrattenimento, esiste orma un podcast per ogni interesse;
    3. Legame emotivo: il formato audio stimola l’immaginazione e crea un legame emotivo tra il narratore e l’ascoltatore;
    4. Flessibilità di formato: i podcast variano da brevi aggiornamenti di pochi minuti a serie narrative approfondite, soddisfacendo ogni esigenza di ascolto.

    Ora, prima di vedere insieme cosa serve, a livello di attrezzatura, per realizzare il proprio podcast, ed entrare a fare parte del fenomeno podcasting, vediamo alcuni dati.

    Fenomeno podcast, alcuni numeri

    La crescita del fenomeno podcasting è pressoché inarrestabile.

    Secondo un report di Edison Research, nel 2023 il numero di ascoltatori regolari di podcast ha raggiunto nuove vette, con un incremento del 27% rispetto al 2022.

    Questo fenomeno non è limitato a una nicchia di entusiasti; è diventato un comportamento di massa, con oltre 160 milioni di ascoltatori solo negli Stati Uniti.

    La percentuale di coloro che preferiscono i podcast ad altri media è salita al 43%, una testimonianza della loro crescente popolarità.

    Ascoltatori podcast in Italia, quasi 12 milioni

    In Italia, il 39% degli utenti tra i 16-60 anni ascolta podcast. Stiamo parlando di circa 12 milioni di persone. E il dato è in crescita rispetto al 36% dell’anno precedente.

    Il fascino dei podcast risiede nella loro flessibilità. Uno studio di Podcast Insights ha rivelato che la maggior parte degli ascoltatori predilige i podcast mentre è in viaggio, sfruttando il tempo in auto, in treno o in aereo.

    Altri momenti popolari includono l’esercizio fisico e le attività domestiche, dove i podcast offrono un accompagnamento informativo ed istruttivo.

    L’ascolto dei podcast in Italia passa attraverso lo smartphone, nel 75% dei casi; ma cresce anche l’ascolto da desktop, 33%; e tablet, 23%.

    podcast luogo momento ascolto 2024 franzrusso

    L’immagine qui sopra ci mostra luoghi e momenti di ascolto dei podcast da parte degli utenti italiani. Sono dati di una ricerca NielsenIQ (NIQ) per Audible del 2023.

    Ebbene, osserviamo che gli italiani amano ascoltare i podcast anche a casa; subito dopo il luogo preferito è in macchina. Notiamo il 12% di chi li ascolta mentre fa sport e il 9% di chi li ascolta in ufficio.

    Dove si ascoltano i podcast

    Per quanto riguarda i momenti, è evidente che tanti li ascoltano mentre rientrano a casa dal lavoro; oppure la sera prima di addormentarsi. Interessante anche la quota di chi li ascolta nel fine settimana.

    E ora, sperando di aver suscitato interesse rispetto ai podcast, qualche piccolo suggerimento, nel caso vi fosse venuta voglia di fare un vostro podcast dopo la lettura di questo articolo.

    Intanto vi segnalo il mio, al momento fermo, ma conto di ripartire a breve.

    Cosa serve per iniziare a fare podcast

    Cosa serve per dare vita al proprio progetto podcast?

    Sicuramente un bel microfono. Solo che la scelta è molto vasta e non sempre si riesce a centrare subito l’obiettivo. Intanto da sapere che esistono microfoni USB, più duttili e facili da usare plug-in, e XLR, di qualità superiore ma non duttile come il primo formato.

    Necessarie poi le cuffie, strumento che non deve mancare nella dotazione. Le cuffie sono utili per monitorare l’ascolto della voce. Sia in fase di registrazione che in fase di editing.

    Serve poi un software di registrazione. Anche se sono presenti online molti servizi per la registrazione, il consiglio è quello di dotarsi di un software fisico, utilizzabile sul proprio pc. Questo per prendere dimestichezza con l’utilizzo e, soprattutto, l’editing del file audio.

    Necessario un progetto per il proprio podcast

    Necessario avere un progetto di editoriale di contenuti da sviluppare. Focalizzatevi sull’idea che volete portare avanti e poi create il vostro piano editoriale. Costruite il piano iniziando a dare dei titoli agli episodi e, successivamente per ognuno, iniziate a comporre i contenuti.

    Sulla durata degli episodi si potrebbe discutere molto. L’importante è riuscire a stare all’interno di una durata di circa 15 minuti per episodio. Anche se ormai sono molto diffusi gli episodi della durata massima di 5 minuti. Formato molto difficile da gestire, ma non impossibile.

    Molto dipende dall’idea che si vuole sviluppare.

    La scelta dell’attrezzatura podcast

    E adesso veniamo ai suggerimenti pratici.

    La scelta del microfono

    La scelta del microfono è fondamentale.

    • Blue Yeti X – microfono a condensatore USB, estremamente valido per qualità e facilità di utilizzo.
    • Rode NT USB – altro microfono eccellente per qualità e facilità di uso.
    • Rode Podmic XLR – forse uno dei più usati dai podcaster per la qualità eccellente che riesce a fornire.
    • Shure MV7X XLR – microfono della storica azienda Shure, anche questo eccellente. Da segnalare anche SM7B, ma con un prezzo più elevato.

    La scelta delle cuffie

    Adesso passiamo alla cuffie, altro elemento indispensabile:

    • Sony MDR-7506 – chiarezza e profondità del suono davvero eccellenti. Risulta anche comoda e resistente.
    • Beyerdynamic DT 770 PRO – queste sono le cuffie da studio, eccellenti per la registrazione. Per certi versi quasi un must.
    • Audio-Technica ATH-M50x – estremamente valide per chiarezza del suono e per comodità.
    • AKG k92 – cuffie leggere, ma fanno egregiamente il proprio lavoro e poi AKG è sempre una garanzia.

    L’asta per il microfono

    Ora passiamo a suggerire anche qualche asta per il microfono:

    Il pannello pop

    Può essere utile anche un pannello fonoassorbente, che aiuta a isolare la registrazione. Ce ne sono di diversi e di diversi formati. Se avete la possibilità potete anche posizionare pannelli come questi per un risultato davvero da studio.

    Audacity per la registrazione

    Come dicevamo all’inizio, la scelta di un software può aiutare a prendere dimestichezza con i file audio. E da questo punto divista la scelta migliore in assoluto resta Audacity. Software all’apparenza complesso, ma mano mano risulta sempre più semplice da usare. Interamente gratuito.

    Suggerimento aggiuntivo.

    La scelta eventuale del mixer

    Potrebbe essere molto di aiuto dotarsi anche di un mixer, necessario nel caso si scelga di dotarsi di un microfono XLR. Sul mercato esistono soluzioni più o meno alla portata di tutti.

    Per eccellenza anche in questo caso si guarda al RØDECaster Pro II, una vera e propria stazione di produzione audio. Davvero eccellente.

    Ma sento di suggerire anche un’altra soluzione, un po’ più abbordabile. Sto parlando di Maono AM 100. Con 2 attacchi XLR e due jack per cuffie, oltre che la possibilità di personalizzare suoni e modalità di registrazione. Ideale per registrazione singola o in coppia.

    Direi che per il momento c’è tutto.

    Segnalo che la scelta dei prodotti è fatta sulla base della diretta esperienza. Per trasparenza, comunico che se acquistate dai link suggeriti l’autore dell’articolo potrebbe ricevere una commissione di affiliazione.


    L’immagine di copertina è stata generata da ChatGPT di OpenAI con DALL·E 3


     

     

  • Ecco Sonos Radio, il servizio di radio in streaming di Sonos

    Ecco Sonos Radio, il servizio di radio in streaming di Sonos

    Sonos ha lanciato il suo servizio di radio in streaming gratuito che presto sarà disponibile anche in Italia. Si chiama Sonos Radio e sarà subito disponibile sugli speaker dell’azienda americana con oltre 60 mila stazioni locali. Vi è pure una stazione radio curata da Tom Yorke.

    In un momento in cui il mercato degli smart speaker deve rivedere al ribasso le stime di crescita che davano +20% secondo Canalys, oggi +13%, Sonos, uno dei vendor globali con i suoi smart speaker ormai presenti in oltre 10 milioni di abitazioni nel mondo, decide di giocare la sua carta vincente.

    E questa carta è un servizio radio in streaming, si chiama Sonos Radio con la più ampia selezione di radio di tutto il mondo. Una mossa dettata anche dal fatto che oggi la riproduzione radiofonica rappresenta quasi la metà di tutto il tempo che i clienti trascorrono ascoltando musica sui prodotti Sonos.

    sonos radio

    Tutti coloro che sono in possesso di uno speaker della casa di Santa Barbara (California, Usa), potranno da subito, e in maniera gratuita, godere di questo servizio che si presenta come molto interessante, anche per la qualità degli artisti coinvolti. Sonos Radio è gratuito, perché è finanziato con la pubblicità.

    Il nuovo servizio integra le oltre 100 opzioni di riproduzione disponibili su Sonos e offre un approccio onnicomprensivo e strutturato alla radio, con più di 60.000 stazioni di vari partner di streaming, in aggiunta alla programmazione originale proposta da Sonos.

    A scegliere le nuove stazioni di Sonos Radio sono stati chiamati Dj e musicisti, spaziando tra diversi stili musicali in modo da garantire un’offerta musicale molto ampia, integrando sia i grandi classici della musica mondiale che i tormentoni del momento.

    Le stazioni degli artisti, senza pubblicità, propongono le influenze musicali attuali, a partire dalla stazione curata da Thom Yorke, leader dei Radiohead. Inoltre, Sonos Sound System presenta nuovi artisti, storie e approfondimenti sulla musica contemporanea.

    https://www.youtube.com/watch?v=aXdZvYvbElM

    Su Sonos Radio tutte le stazioni del mondo

    Con Sonos Radio è facile scoprire stazioni internazionali grazie a servizi radio Internet come TuneIn e altri che verranno aggiunti successivamente. Gli utenti possono ascoltare la musica, lo sport, i notiziari e altri contenuti delle stazioni locali in base al codice postale e accedere a qualsiasi stazione del mondo. Si può iniziare la giornata ascoltando una stazione locale o la radio internazionale preferita, come SomaFM di San Francisco o la stazione radio francese, RTL. Sonos Radio sarà costantemente aggiornata con le nuove stazioni offerte dai partner, comprese integrazioni con la più grande radio company europea, Global, e Radio.com per gli utenti statunitensi. Entrambe presto in arrivo.

    Nuova musica su Sonos Sound System

    Sonos Radio propone una programmazione radiofonica originale ideata da Sonos con una selezione musicale di DJ e artisti. Sonos Sound System, l’esclusiva stazione Sonos senza pubblicità, è curata e gestita dal team Sonos e registrata in uno studio radiofonico appena costruito nel flagship store di New York.

    Gli utenti potranno ascoltare nuova musica e brani già noti da riscoprire, aneddoti del dietro le quinte e trasmissioni di artisti come Angel Olsen, JPEGMAFIA, Phoebe Bridgers, Jeff Parker (Tortoise), Vagabon e tanti altri. Durante le trasmissioni degli artisti, disponibili ogni mercoledì, verrà riprodotto Sonos Sound System per 60 minuti con musica e commenti su artisti e uscite di grande ispirazione e sugli ultimi lavori del presentatore.

    Le stazioni senza pubblicità curate dagli artisti propongono una serie regolarmente aggiornata di centinaia di canzoni di artisti che amano o a cui si sono ispirati. Oggi verrà lanciata In the absence there of…, la stazione di Thom Yorke, che la descrive così:

    Vi propongo in una nuova veste la compilation dei brani che ascolto continuamente o, se vogliamo, la mia classifica personale delle ultime scoperte che mi affascinano, mi ossessionano, rappresentano una sorta di sfida, aprono nuove strade, mi ricordano quello che forse ho dimenticato, risultano incredibilmente complesse o elegantemente semplici, violente, divertenti, caotiche, leggere o pesanti. In sostanza, qualsiasi cosa mi abbia davvero colpito, nuova, vecchia o riscoperta. Con tutto il tempo che abbiamo ora a disposizione, spero che sia un modo piacevole per entrare in contatto con gli altri e fuggire dalla realtà… e magari uno spiraglio per chi si sente oppresso”. – Thom

    sonos radio stazioni

    Le stazioni curate da Brittany Howard degli Alabama Shakes, David Byrne e Third Man Records saranno disponibili nelle prossime settimane. E poi verranno proposte regolarmente stazioni di altri artisti.

    Le Stazioni Sonos, basate sui generi preferiti degli utenti Sonos, comprendono più di 30 stazioni curate e finanziate con la pubblicità. Si possono ascoltare stazioni come Concert Hall, Country Outlaws, Hip Hop Archive, Kids Rock e tante altre.

    La programmazione originale di Sonos, le Stazioni Sonos, saranno disponibili negli Stati Uniti, in Canada, Regno Unito e Irlanda, Australia, a partire da oggi. E presto saranno lanciate anche in Italia e in altri Paesi.

     

  • Logitech MX Keys, la tastiera smart che serviva

    Logitech MX Keys, la tastiera smart che serviva

    Apparentemente parlare di tastiera per pc sembra quasi poco attuale, ma in realtà resta ancora uno strumento essenziale per tutti coloro che lavorano come programmatori, creativi, grafici e anche blogger. Per la serie #NonChiamateliAccessori, oggi vi presentiamo la nuova tastiera Logitech MX Keys, la tastiera che serviva.

    Parlare di tastiere per il pc oggi sembra quasi fuori tempo, essendo circondati oramai da dispositivi mobili e da po portatili che permettono di lavorare, e quindi di scrivere, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Ma la tastiera conserva ancora la sua funzione principale, specie per tutte quelle professionalità come programmatori, grafici, creativi e anche giornalisti, blogger che sono alla ricerca di uno strumento che sia comodo, intuitivo, veloce, leggero e smart.

    Torniamo a parlare di questo tema perché, dopo la prima puntata, insieme a Marco Lorusso, meglio conosciuto come Sergente Lorusso, e Antonino Caffo, giornalista tech del Corriere e di altre testate nazionali, stiamo curando una piccola rubrica estiva sull’importanza di questi due strumenti, #NonChiamateliAccessori. Una rubrica che dunque, torna, proprio sull’onda del grande successo di commenti e seguito raccolto nella sua prima edizione estiva.

    E oggi vi parliamo della nuova tastiera Logitech MX Keys, la prima tastiera della serie Master, progettata per i talenti creativi e sviluppata per i programmatori, ma non solo, è semplicemente la tastiera che serviva, in tutti i sensi.

    MX Keys logitech

    La tastiera si presenta da subito molto interessante che garantisce una digitazione precisa, grazie al sistema PerfectStroke di Logitech, che rende ogni singola pressione di tasto fluida, naturale e precisa. I tasti leggermente concavi si adattano alla forma delle dita, la reattività è molto alta.

    Nonostante sia bella da vedere dal punto di vista del design, la nuova Logitech MX Keys vanta comunque una struttura solida, alla base Logitech fa sapere che vi è posta una piastra unica, rendendola molto stabile.

    Quello che piacerà di sicuro a tanti è la retroilluminazione, uno dei tanti punti di forza della Logitech MX Keys. Con una particolarità che sarà molto apprezzata. I sensori di vicinanza posti sulla tastiera rilevano le mani, illuminando la tastiera nel momento in cui le dita si avvicinano. I tasti retroilluminati si fanno invece sempre meno luminosi quando ti allontani dalla scrivania per consentire di prolungare la durata della batteria.

    MX Keys logitech retroilluminata

    Il dispositivo si connette attraverso bluetooth e funziona su più dispositivi, sia Windows che Mac, potendo gestire immagini, documenti e video anche su computer diversi. La tastiera è compatibile anche con Android e iOS.

    La nuova MX Keys si ricarica tramite Usb-C e funziona fino a 10 con una ricarica completa, o fino a 5 mesi con retroilluminazione disattivata.

    Logitech è attenta al tema della sostenibilità, infatti utti gli imballaggi in carta di MX Keys sono certificati FSC® e realizzati con un mix di materiali provenienti da foreste certificate FSC, materiali riciclati e altre fonti controllate. La confezione della tastiera utilizza il 97% di plastica in meno, con una riduzione del 64% dell’impronta di carbonio rispetto al modello precedente.

    Uno dei punti di forza della nuova MX Keys è anche il prezzo,quello di vendita infatti a è di 114.99 euro. Potete trovare maggiori informazioni qui: logitech.com/it-it/product/mx-keys-wireless-keyboard.

    [In collaborazione con Logitech]

  • Google acquista Fitbit per 7,3 miliardi di dollari ed entra nel settore wearable

    Google acquista Fitbit per 7,3 miliardi di dollari ed entra nel settore wearable

    La notizia era nell’aria da qualche giorno, ma adesso è ufficiale: Google acquista Fitbit, una delle cinque aziende leader di mercato nel settore wearables, per una cifra pari a 7,3 miliardi di dollari.

    Qualche giorno fa ha cominciato a girare in maniera insistente la notizia, data come possibile, ma oggi è ufficiale: Google acquista Fitbit, una delle 5 aziende leader di mercato nel settore wearables, per una cifra che è pari a 7,3 miliardi di dollari. Il valore dell’azienda californiana è salito a 2,1 miliardi di dollari e a Wall Street il titolo ha guadagnato oltre il 15%. Il colosso di Mountain View pagherà l’intera cifra on cash.

    Ad annunciarlo è proprio il colosso di Mountain Views con un post sul blog ufficiale a firma di Rick Osterloh, responsabile devices e servizi di Google, arrivato tre anni con l’obiettivo di sviluppare un settore che per Google è strategico.

    Osterloh poi spiega bene quale sia stata la motivazione di Google in questa acquisizione, è cioè “un’opportunità per investire ancora di più in Wear OS (il sistema operativo wearable di Google, n.d.r.) così come introdurre sul mercato dispositivi indossabili Made by Google“.

    L’annuncio viene dato anche da Fitbit che dichiara che i dati dei tanti clienti che già usano i dispositivi indossabile dell’azienda non saranno ceduti a Google a scopi pubblicitari.

    google fitbit versa 2
    Fitbit Versa 2

    L’acquisizione, come detto, è di 2,1 miliardi di dollari, una situazione molto simile a quella già vista con Nest, nel senso che l’azienda fondata a San Francisco nel 2007 entrerà a far parte della famiglia Google praticamente da subito.

    Se vi state chiedendo il perché di questa acquisizione, la risposta è molto semplice. Google da anni cerca di inserirsi in un mercato, quello dei wearables, ma non con il successo che ci si aspetterebbe. Non è riuscita ad imporre dispositivi made in Google, appunto, ma solo il sistema operativo che è in uso su buona parte de dispositivi in vendita. Incorporando un’azienda leader come Fitbit, Google ha l’opportunità, come mai prima, di entrare in un mercato in forte crescita, al punto che gli analisti prevedono un valore di 54 miliardi di dollari entro i prossimi tre anni.

    idc wearables

    A proposito di mercato dei wearables, Fitbit, come ricordato prima, all’interno di questo settore è la quinta azienda al mondo. Al primo posto di piazza la Apple con una quota di mercato, nel primo trimestre di quest’anno pari al 26%. Fitbit, che ricopre un ruolo di pioniere nel settore degli health wearables, sempre nel primo trimestre di quest’anno, detiene una quota di mercato del 6% (dati IDC), in calo del 3% rispetto all’ultimo trimestre del 2018.

    Questi dati di mercato per Google saranno un grande stimolo perché ha la possibilità di unire l’aspetto software, molto evoluto come è il Wear OS, con dispositivi di grande potenziale, come è il recente Versa 2 che ha ottenuto una buona accoglienza sul mercato.

    Il potenziale quindi c’è, bisognerà metterlo alla prova del mercato.

    [Aggiornato al 2 novembre 2019, ore 10:18]

  • Ecco perchè mouse e tastiere non sono semplici accessori

    Ecco perchè mouse e tastiere non sono semplici accessori

    Ci sono oggetti che spesso vengono definiti semplici accessori, una definizione che sta molto stretta quando si parla di mouse e tastiere. E infatti, vediamo perchè non sono dei semplici accessori.

    Spesso tendiamo a considerare accessori cose, strumenti, che in realtà non sono quel “qualcosa di più” di cui si potrebbe fare a meno… Spesso infatti non sono affatto “accessori”, ma oggetti e strumenti fondamentali. Accessorio infatti è quella cosa che ha il ruolo di “completare” l’oggetto principale, come può essere una borsa (fondamentale anche quella poi) oppure un paio di occhiali da sole (per certi versi, fondamentali anche quelli). Di esempi se ne potrebbero fare a centinaia, ma il nostro scopo è quello di dimostrarvi che ci sono alcuni accessori che, ancora oggi, vengono definiti tali, ma che in realtà svolgono una funzione fondamentale. Se non ci fossero, addirittura, si avrebbe una notevole difficoltà a rimpiazzarli.

    E parliamo di mouse e tastiere, oggetti oggetti fondamentali oggi per chiunque abbia a che fare con professioni digitali. E parliamo di designer, di blogger, di giornalisti, di tecnici, insomma di chiunque oggi abbia a che fare con un pc per lavorare. Ecco, spesso tendiamo a pensare e a considerare questi due strumenti come “accessori”, come se fosse facile sostituirli. Invece non è così. Certo, esistono soluzioni di pc portatili oggi che permettono di lavorare in qualsiasi luogo, ma quante volte avete detto questa frase “Si, un attimo che raggiungo il pc in ufficio/casa e ci lavoro meglio“? Senza esagerare, tantissime volte, vale anche per i giornalisti e per i blogger che magari necessitano di un passaggio ulteriore per finire meglio quel lavoro. E sapete perché pronunciate spesso quella frase? Perchè avete semplicemente bisogno del mouse e della tastiera.

    mouse-tastiere

    Già, del mouse, strumento ancora oggi validissimo, ideato nel 1967, ben 52 anni fa, ma che ha trovato la sua popolarità grazia al computer Lisa di Steve Jobs, ricordate? Il fondatore della Apple vide una dimostrazione di Xerox Alto, questo il nome del primo computer dotato di interfaccia grafica e mouse, e decise che quel mouse dovesse avere una funzionalità più ampia. Eravamo nel 1983. Possiamo dire che da allora il mouse ha assunto il suo ruolo fondamentale all’interno di quello che oggi noi chiamiamo pc. Perché quando pensiamo al pc oggi la nostra mente, inconsciamente, pensa anche al pc e alla tastiera, la versione QUERTY, sistema che fu brevettato nel 1864 da Christopher Sholes.

    Ma perchè vi parliamo di questo? Semplice, perchè insieme a Marco Lorusso, meglio conosciuto come Sergente Lorusso (qui la sua guida per capire cosa è e come funziona un mouse), e Antonino Caffo, giornalista tech del Corriere e di altre testate nazionali (qui il suo test esclusivo dei mouse Logitech), stiamo curando una piccola rubrica estiva sull’importanza di questi due strumenti, #NonChiamateliAccessori.

    Ora, provate a pensare, per un attimo, quanto sarebbe complicato, si nel 2019, se non aveste a disposizione, per lavorare, il vostro mouse e la vostra tastiera. Sarebbe, a dir poco, un delirio. Si tratta di due accessori, che non sono tali, che giocano ancora un ruolo fondamentale.

    Lo scopo, dopo aver cercato di spiegare perchè mouse e tastiere sono ancora fondamentali, è quello di consigliarvi strumenti affidabili, professionali che sappiano essere davvero strumenti necessari per il vostro lavoro.

    E in mezzo all’infinita offerta che trovate, la nostra scelta ricade sulla famiglia di mouse e tastiere di Logitech, brand tecnologico che negli anni ha realizzato prodotti sempre affidabili e resistenti, un vero leader degno di questo nome.

    E’ quindi l’occasione questa per dare un’occhiata alla famiglia di mouse MX, cioè Vertical, Ergo, Master 2S e Anywhere 2S. Si tratta di una gamma di prodotti in grado di soddisfare tutte le esigenze di manualità e manovrabilità, ognuno di essi ha caratteristiche tali da soddisfare le esigenze di tutte quelle professionalità di cui abbiamo accennato poco fa. Nel caso nostro, la scelta va senz’altro su un MX Master 2S, mouse potente, ergonomico, che sfrutta tutta la potenza di Logitech Flow per consentire di navigare di eseguire operazioni di copia e incolla su un massimo di tre computer. La sensibilità Darkfield gli consente di operare anche su superfici come il vetro. Altrettanto valido è poi MX Anywhere 2S, compatto e potente che sfrutta, anch’esso, tutta la potenza di Logitech Flow per consentire di navigare su un massimo di tre computer e di eseguire operazioni di copia e incolla dall’uno all’altro.

    logitech mx
    Logitech MX Master 2S

    Stesso discorso per la famiglie delle tastiere, eccezionale è la Logitech Craft, una tastiera wireless che offre un’esperienza di digitazione di alta qualità e integra una manopola di comando versatile che si adatta a tutto ciò che fate, senza distrazioni. La manopola per il controllo creativo si adatta alle app che utilizzi, offrendoti accesso istantaneo a specifiche funzioni a seconda dell’operazione in corso. E altrettanto valida è la Logitech Wireless Illuminated Keyboard K800, con una retroilluminazione molto efficace anche al buio. Avvicinando le mani alla tastiera, i sensori attivano la retroilluminazione e la disattivano quando le mani si allontanano. E grazie alle linee eleganti, agli angoli smussati e ai tasti dal profilo ribassato, questa tastiera aggiunge un tocco di stile al tuo spazio di lavoro, sia con laptop che con desktop.

    Insomma, speriamo di avervi spiegato bene perchè mouse e tastiere non sono semplici accessori, ma sono dei veri strumenti di lavoro, essenziali ancora oggi.

    [In collaborazione con Logitech]

  • Ecco Amazon Echo Show, lo smart speaker con schermo da 10 pollici

    Ecco Amazon Echo Show, lo smart speaker con schermo da 10 pollici

    Amazon Echo Show da oggi è disponibile anche in Italia, la casa di Seattle estende l’offerta degli smart speaker dotando l’ultimo arrivato con uno schermo HD da 10 pollici. Oltre a visualizzare la lista della spesa, le cose da fare, le ricette, con Echo Show è possibile visualizzare le foto da Amazon Photos e anche i film. E’ possibile anche effettuare video chiamate.

    Amazon Echo Show arriva anche in Italia. Se è vero, come è vero, che ormai gli italiani si stanno appassionando sempre di più agli smart speaker, allora questo nuovo dispositivo siamo sicuri diventerà il nuovo oggetto del desiderio per molti. Il nuovo dispositivo di Amazon della categoria smart speaker si aggiunge ad Alexa, il dispositivo parlante già molto diffuso nel nostro paese e, in aggiunta, presenta la vera grossa novità, ossia uno schermo immersivo HD da ben 10 pollici che trasforma il dispositivo da smart speaker a tablet, a seconda dell’utilizzo. Il dispositivo mostra quindi i contenuti con un sistema audio che si preannuncia potente. Si tratta quindi dell’evoluzione degli smart spekaer che da assistenti vocali diventano sempre più dei veri hub, capaci di gestire attività differenti.

    Grazie alo schermo HD da 10 pollici, Echo Show può essere utilizzato per organizzare le attività domestiche: impostare un timer per la cucina e vederne il countdown, guardare e gestire in modo semplice il proprio calendario o chiedere di visualizzare la lista della spesa o l’elenco delle cose da fare. È possibile chiedere ad Alexa di mostrare le foto su Amazon Photos, gli orari dei film e molto altro. Lo schermo è completato da due driver al neodimio da 2 pollici, un radiatore passivo per i bassi e una gestione del segnale Dolby che permettono di diffondere un suono con bassi profondi e potenti e alti nitidi e cristallini, perfetti per ascoltare la propria musica preferita. Basta chiedere di riprodurre musica da Amazon Music, Spotify Premium, Deezer e dalle radio in streaming attraverso le skill di RTL 102.5, Radio Deejay, Radio 105, RDS, Radio Italia, Radio Kiss Kiss e da molte altre tramite Tuneln. Il dispositivo include 8 nuovi microfoni sulla parte superiore che utilizzano la tecnologia beam-forming e isolano il rumore di fondo, cosicché Echo Show possa sentire il cliente da ogni direzione anche mentre sta riproducendo musica. Se si possiede più di un Echo Show, Echo, Echo Plus o Echo Dot, Alexa usa la tecnologia ESP (Echo Spatial Perception) per rispondere utilizzando il dispositivo Echo più vicino.

    [pinterest-image message=”Amazon Echo Show” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2019/02/amazon-echo-show-italia.jpg”]

    Echo Schow diventa quindi uno strumento per l’intrattenimento. Infatti, per i clienti Amazon Prime è possibile guardare film e programmi TV semplicemente dicendo “Alexa, riproduci The Grand Tour” per vedere Prime Video , oppure “Alexa, riproduci le ultime notizie” per essere sempre aggiornati sulle news di Sky TG24, ANSA o La Gazzetta dello Sport. Presto i clienti potranno accedere a video musicali grazie all’integrazione con Vevo. Basta chiedere “Alexa, riproduci video musicali di Marco Mengoni” per iniziare a guardare i propri video musicali preferiti sullo schermo ad alta risoluzione.

    [amazon_link asins=’B0793KQRJZ,B07C4B3WSQ’ template=’ProductGrid’ store=’int02-21′ marketplace=’IT’ link_id=’5c9c6ad1-f7b9-4f10-a2d8-8fe287b31c50′]

    Echo Show offre la possibilità di comunicare in modo bidirezionale utilizzando il videocitofono di Ring. Quando il campanello suona, o viene rilevato un movimento dalla telecamera, basta dire “Alexa, rispondi alla porta d’ingresso” per vedere e parlare con la persona all’uscio senza dover aprire la porta. Inoltre, è possibile chiedere ad Alexa di riprodurre uno specifico suono quando qualcuno suona il campanello. Si possono anche usare le Routine Alexa per riprodurre un messaggio personalizzato quando la telecamera rileva un movimento o se qualcuno suona alla porta. Con l’hub Zigbee integrato, Echo Show rende semplice creare la propria Casa Intelligente. È sufficiente dire “Alexa, scopri i miei dispositivi” per collegarsi automaticamente e configurare le lampadine, le prese e gli interruttori compatibili senza dover utilizzare altri hub o app. Una volta configurato, è possibile chiedere ad Alexa di accendere le luci oppure si può utilizzare lo schermo touch per accendere o spegnere i dispositivi.

    [pinterest-image message=”Amazon Echo Show” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2019/02/amazon-echo-show.jpg”]

    Il nuovo Echo Show è dotato di una fotocamera integrata da 5 MP che supporta videochiamate in alta definizione ed è perfetto per chiamate “senza mani” ad amici e parenti che hanno un Echo Spot, un Echo Show o l’App Alexa. Inoltre, utilizzando la funzionalità Drop-In sui dispositivi Echo compatibili, si può controllare cosa succede nella camera dei bambini oppure vedere come si comporta il cane in salotto. E prossimamente sarà disponibile anche effettuare chiamate con Skype.

    Echo Show diventa quindi uno strumento ideale per fare tutto quello che si fa di solito con l’ausilio di uno smart speaker, ma la dotazione dello schermo da 10 pollici lo rende uno strumento completo per l’intrattenimento e non solo.

    Echo Show è già disponibile su Amazon in pre-ordine a 229,99 euro e sarà poi spedito a partire da prossimo 27 febbraio.

  • Ecco la Nikon COOLPIX P1000, la fotocamera compatta con mega zoom da record

    Ecco la Nikon COOLPIX P1000, la fotocamera compatta con mega zoom da record

    Nikon presenta la nuova COOLPIX P1000, la fotocamera compatta al mondo dotata di uno zoom ottico 125x. Il che significa che l’estensione focale è da record: 24-3.000 mm, non si era mai visto nulla di simile. Inoltre, il Dynamic Fine Zoom 250x estende digitalmente la portata dell’obiettivo fino al valore di 6.000 mm. La nuova compatta P1000 sarà disponibile a settembre ad un prezzo di 999 dollari.

    Se siete amanti delle fotocamere compatte e se siete alla ricerca di uno zoom sempre più potente e spinto, allora quella di cui stiamo per parlarvi potrebbe fare al caso vostro. Anche perchè finora non si era visto mai nulla di simile in circolazione. Nikon, brand storico nel panorama fotografico globale, ha presentato la nuova COOLPIX P1000, da 16 MP, l’unica fotocamera compatta al mondo dotata di uno zoom ottico 125x. Stiamo parlando di una estensione focale davvero da record: 24-3.000 mm. Significa che con questa fotocamera i paesaggi lunari, le riprese naturalistiche e i soggetti molto distanti, non saranno più “irraggiungibili”, anzi.

    Inoltre, il Dynamic Fine Zoom 250x estende digitalmente la portata dell’obiettivo fino al valore di 6.000mm, ampliando, come mai era successo prima, le opportunità di ripresa. Infatti, la potenza dello zoom della COOLPIX P1000 consente addirittura di fotografare i crateri sulla luna. E non è un’esagerazione.

    Nikon Coolpix P1000 frontale

    Il potente obiettivo NIKKOR della COOLPIX P1000 ha una luminosità pari a f/2.8. Ciò significa ottenere risultati eccellenti sempre, anche in condizioni di scarsa illuminazione e con il potente teleobiettivo alla massima estensione. Certo, c’è di meglio sul mercato con aperture f/2.4 sempre compatte, ma rispetto al mega zoom della P1000 questo rappresenta un compromesso di tutto rispetto.

    Il supporto RAW consente ai fotografi di salvare ed esportare file d’immagini non compressi nel loro programma di sviluppo, elaborazione/modifica preferito. Inoltre, chi effettua riprese di filmati può registrare sequenze video 4K/UHD sfruttando al meglio il super teleobiettivo della COOLPIX P1000: è la soluzione perfetta quando si eseguono registrazioni a distanza di flora e fauna selvatiche nel proprio habitat naturale.

    Scatto della Luna con estensione focale a 6.000mm - Nikon Coolpix P1000
    Scatto della Luna con estensione focale a 6.000mm – Nikon Coolpix P1000

    Nikon Coolpix P1000 lcd Nikon Coolpix P1000 estensione

    Insomma, si tratta davvero di una super compatta che si presenta come eccezionale. Sembra essere indicata a chi ha necessità di raggiungere focali molto ampie, ma potrebbe essere uno strumento valido anche a chi, per lavoro, pensiamo a giornalisti, blogger, vogliono aggiungere maggiore qualità al proprio lavoro, ad un prezzo tutto sommato giusto. Secondo indiscrezioni, la nuova P1000 arriverà a settembre ad un costo di 999 dollari, sarà quindi di poco superiore ai 1.000 euro. Da valutare bene.

    Queste le funzioni principali della nuova Nikon COOLPIX P1000:

    Zoom ultrapotente. Il cielo non rappresenta più un limite. Consente di scattare con uno zoom ottico 125x (24-3.000 mm) e Dynamic Fine Zoom 250x (6.000 mm).2,3

    Scatti mozzafiato. Il luminoso obiettivo NIKKOR f/2.8, il sensore di immagine da 16MP, il processore di elaborazione delle immagini EXPEED e il supporto RAW si combinano per garantire risultati perfetti, sempre.

    Filmati 4K super tele. La COOLPIX P1000 consente di registrare con facilità sequenze 4K/UHD 30p o video Full HD (1080p) con frequenze fotogrammi fino a 60p con audio stereo. Molto vantaggiosa anche l’uscita HDMI senza compressione.

    Immagini stabili. Il sistema di stabilizzazione ottica Nikon VR (Riduzione Vibrazioni) a doppio rilevamento consente di contrastare gli effetti causati dal movimento della fotocamera per ottenere immagini e filmati perfettamente nitidi. Il modo Attivo della stabilizzazione VR, inoltre, assicura un’immagine del mirino e del monitor decisamente stabili.

    [amazon_link asins=’B019CEZS8S,B00U5W8H6W,B01C672QQ0,B00L4BLL3Y,B0127HAGK2,B01LNNBP9W,B00IMV02AW’ template=’ProductCarousel’ store=’int02-21′ marketplace=’IT’ link_id=’fad6017e-844c-11e8-9898-b9638efdc5d4′]

    Con qualsiasi angolazione. Il luminoso monitor LCD da 3,2 pollici con 921k punti può essere inclinato e orientato in quasi tutte le direzioni.

    Pratico controllo zoom. La comoda impugnatura ed il controllo zoom laterale rendono la COOLPIX P1000 molto maneggevole. Il pulsante “ripristina posizione zoom” consente di ritrarre in un attimo l’obiettivo da super teleobiettivo a grandangolo, rendendo più semplice e agevole il recupero visivo nella composizione di soggetti che si sono spostati al di fuori della ristretta inquadratura.

    Risultati perfetti. Il supporto RAW consente agli utenti di salvare ed esportare file di immagine non compressi in programmi di sviluppo quindi elaborazione/modifica.

    Condividi le meraviglie. La connettività di SnapBridge consente agli utenti di sincronizzare le foto con uno smart device durante le riprese, per un immediato ed automatico trasferimento delle immagini. Inoltre, SnapBridge rende possibile l’utilizzo dello smart device per scattare a distanza.

  • Anche in Italia si apre l’era degli smart speaker con l’arrivo di Google Home

    Anche in Italia si apre l’era degli smart speaker con l’arrivo di Google Home

    Google Home, lo smart speaker del colosso di Mountain View, è disponibile da oggi anche in Italia. Rispetto ai competitor gioca di anticipo essendo questo il primo speaker che sbarca nel nostro paese. Disponibile anche nella versione mini, Google Home sarà nei negozi a partire dal 27 marzo.

    Anche in Italia si apre l’era degli smart speaker e il primo ad arrivare è Google Home, lo speaker del colosso di Mountain View che sarà disponibile nei negozi, anche in versione mini, dal prossimo 27 marzo. Una mossa che anticipa i competitor come Amazon e Apple, ancora non presenti con i loro prodotti in Italia, un vantaggio che Google non vuole sprecare.

    Google Home è un vero e proprio assistente, molti definiscono gli smart speaker dei maggiordomi dell’era digitale. In un certo senso è anche così. E’ in pratica un altoparlante con assistente vocale che si presenta come “assistente per la casa”. Attraverso i comandi vocali si può chiedere agli speaker di riprodurre canzoni da servizi come Spotify, ma anche di rispondere a domande, tradurre una frase in altre lingue, fare un calcolo matematico, fornire notizie e informazioni su meteo, traffico o finanza.

    Google Home Kitchen

    Con Google Home è possibile accendere le luci di casa con un comando vocale e trasmettere video da YouTube e Netflix sul televisore di casa. E, ancora, può essere usato come sveglia al mattino, come timer in cucina e come promemoria della lista della spesa. Insomma, fa un sacco di cose.

     

    Il suo design audio intelligente include un altoparlante a lunga escursione integrato che assicura toni alti cristallini e bassi profondi per un suono ad alta fedeltà che viene riprodotto in streaming tramite Wi-Fi. Il dispositivo è anche in grado di recepire il comando “Ok Google” mentre ascolti musica o svolgi altre attività, grazie ai microfoni a lungo raggio e alla sofisticata elaborazione del linguaggio naturale di Google.

    Google Home e Google Home mini
    Google Home e Google Home mini

    Con Google Home arriva in Italia anche la sua versione mini, di dimensioni ridotte e compatte che lo rendono infatti adatto per ogni stanza della casa. Design elegante e lineare, senza spigoli o bordi, conserva tutte le funzionalità di Google Home, ma in dimensioni più piccole. Funziona da solo o è possibile averne alcuni in giro per la casa, così da poter disporre dell’Assistente Google in tutta la casa o ascoltare la musica che amate in ogni stanza. In Italia è disponibile nei colori grigio chiaro, grigio antracite e corallo.

    Google Home e Google Home Mini sono già prenotabili online sul Google Store e saranno in vendita anche nei negozi dal 27 marzo a un prezzo, rispettivamente, di 149 e 59 euro e presso tutti i rivenditori autorizzati, tra cui Unieuro, Mediaworld, Euronics, e dal 3 aprile presso i negozi Wind e 3.