Categoria: Instagram

Tutte le notizie e le informazioni su Instagram, l’app di photo sharing di proprietà di Facebook.

  • Instagram, nuova barra di navigazione a favore di Reels e contenuti

    Instagram, nuova barra di navigazione a favore di Reels e contenuti

    A partire dal mese di febbraio la barra di navigazione di Instagram subirà un nuovo aggiornamento. In risalto ci saranno i Reels e la creazione di nuovi contenuti, a scapito della sezione Shop. Si torna quindi alla pubblicità.

    A partire dal mese di febbraio, quindi entro poche settimane, la barra di navigazione di Instagram, quella che si vede in basso all’app, subirà una nuova rivoluzione. Coe si legge nell’aggiornamento della pagina Help Center, la nuova barra vedrà al centro il simbolo + con a destra l’icona dei Reels, attualmente occupata dall’icona dello Shop.

    Questo significa che Instagram vuole mettere sempre più in risalto i Reels, strategia che del resto non sorprende, e la creazione di contenuti, a scapito della sezione Shop. E pensare che solo a novembre del 2020 l’intenzione di Instagram era proprio orientata a sfruttare il momento della pandemia mettendo in evidenza la possibilità di poter acquistare direttamente dall’app.

    A partire da febbraio, stiamo modificando la navigazione di Instagram per rendere più semplice la condivisione e la connessione con i propri amici e interessi. La barra di navigazione nella parte inferiore dell’app avrà ora la scorciatoia per la creazione di contenuti al centro e Reels a destra“. Sono queste le parole che si leggono all’interno della nuova pagina dell’Help Center, in cui si legge anche che sarà possibile “creare e gestire il proprio negozio su Instagram, dal momento che continuiamo a investire in esperienze di acquisto che offrono grande valore agli utenti e alle aziende attraverso il feed, le storie, i reel, gli annunci e altro ancora“.

    nuova barra navigazione instagram

    Si tratta di una mossa strategica che mira a seguire una strategia che punta sui Reels, come dicevamo, ma che punta anche ad entrate sicure.

    Lo scorso mese di settembre Meta, attraverso uno nota interna ai dipendenti di Instagram, aveva messo in chiaro quale sarebbe stata la nuova strategia da perseguire. Strategia che, infatti, metteva da parte l’e-commerce puntando sulla pubblicità.

    Come detto, lo shopping non scompare, ma sicuramente avrà un ruolo più marginale rispetto a prima.

    Si tratta di un cambio di rotta che riflette, da certi punti di vista, il momento non florido di Meta che nella seconda parte del 2022 ha dovuto affrontare una pesante crisi di ricavi, con perdite legate, soprattutto, al massiccio investimento sul Metaverso che non ha prodotto i risultati sperati.

    Si torna quindi alla pubblicità, all’approdo sicuro. Solo che oggi l’advertising, alla luce di come gli utenti hanno modificato il proprio approccio, approdo tanto sicuro non lo è più.

  • No, Instagram Notes non è l′alternativa a Twitter

    No, Instagram Notes non è l′alternativa a Twitter

    Qualcuno aveva sperato che Instagram, o meglio Meta, potesse presentare una proposta come alternativa a Twitter. In realtà, una delle novità di questi giorni, Notes non è un’alternativa. Per il momento.

    In una fase in cui tutti sono alla ricerca di una alternativa a Twitter, non sono pochi quelli che avevano scommesso su Instagram. Del resto, Instagram, anzi meglio Meta, ha i mezzi per poter tentare di introdursi nel campo di Twitter, ma, a questo punto, quelli che vedevano una possibilità in una delle funzionalità che stiamo per vedere insieme resteranno delusi.

    Instagram, come saprete, ha presentato delle nuove funzionalità e modalità di coinvolgimento e, forse, tra le più interessanti vi è quella che viene chiamata Notes, che in italiano potrebbe essere denominata, appunto, Note. Interessante per due motivi.

    Il primo perché su questa funzionalità molti vedevano, come dicevamo prima, la possibilità di offrire una alternativa a Twitter. Questa interpretazione è poi risultata un po’ forzata, ma è una forzatura che si comprende, visto il momento molto particolare che sta vivendo Twitter nelle mani di Elon Musk.

    Instagram Notes alternativa Twitter

    Il secondo motivo è che Note introduce una nuova modalità di coinvolgimento sulla piattaforma. E si tratta di una modalità che mette al centro il solo testo, con l’aggiunta di emoji. Infatti, con questa funzionalità è consentito scrivere testi non più di 60 caratteri, senza aggiungere immagini. Ed è strano per una app che sull’immagine ha fondato la sua esistenza. Strano, ma interessante.

    La modalità apparirà in alto nella sezione dei messaggi privati e si potranno inviare queste note ai propri follower o alla cerchia degli “Amici più stretti“. Le persone riceveranno la nota, visibile per 24 ore, e l’eventuale risposta verrà visualizzata come messaggio privato.

    In molti hanno visto in questo come qualcosa di simile a Twitter, perché Instagram ha presentato la modalità come un modo per spingere le persone a condividere ciò che fanno nel momento stesso che scrivono. La similitudine con Twitter nasce dal fatto che anche la piattaforma da 280 caratteri chiede, nel momento in cui ci si accinge a comporre un tweet, “Che c’è di nuovo?“.

    Altra similitudine è data dalla esiguità dei caratteri a disposizione per la composizione del messaggio: 60 caratteri per le Note su Instagram e 280 per Twitter (anche se Elon Musk ha già confermato l’intenzione di elevare il limite a 4 mila caratteri).

    Qualche giorno fa era stato il New York Times a “forzare” la cosa, sostenendo che Meta si apprestava a dare la sua risposta alla ricerca di alternative a Twitter, pensando di giocarsi la carta e presentare Instagram Notes come app autonoma a parte oppure pensando di dare vita ad un altro feed interno.

    Al momento, Notes resta integrato all’interno della sezione dei messaggi per come lo abbiamo presentato. E non sono esclusi possibili sviluppi, visto anche l’andazzo delle cose su Twitter.

    Altre novità lanciate da Instagram si riferiscono a Candid Stories, una funzionalità da molti già definita un clone di BeReal. Del resto, Instagram ha sempre ripreso qualcosa da qualcuno, in alcuni casi riscuotendo anche successo come accaduto con le Stories. In questo caso, si tratta di una modalità di stories basata su una notifica a pubblicare, giornaliera, come accade su BeReal e che sarà visibile solo agli utenti che usano appunto questa modalità. Al momento saranno disponibile a breve in Sud Africa e poi, via via, in tutti gli altri paesi.

    Altra novità sono i “profili di gruppo“, tutti i contenuti condivisi con questa modalità saranno condivisi con i membri del gruppo invece che i follower e saranno pubblicati solo sul Profilo del gruppo, non sul profilo del singolo account. Al momento sono in fase di test in Canada, Cile e Taiwan.

    Interessante sono anche le “Raccolte collaborative“, un modo per raccogliere contenuti interessanti da condividere con i vostri amici. La modalità permetterà di salvare i contenuti all’interno dei gruppi oppure dare vita a conversazioni individuali nei DM.

    Le note di Instagram non sono al momento l’alternativa a Twitter, lo abbiamo già ricordato. Ma molto dipenderà da come reagiranno gli utenti. Se riuscisse nell’intento di coinvolgere e provare a creare un nuovo modo di coinvolgere, allora gli scenari potrebbero cambiare.

    Nel frattempo, possiamo solo vedere cosa sta combinando Elon Musk con Twitter.

  • Instagram, nuovi aggiornamenti per proteggere gli utenti

    Instagram, nuovi aggiornamenti per proteggere gli utenti

    Meta punta a rendere le conversazioni più sane su Instagram e a proteggere gli utenti. Da questo punto di vista vanno letti gli aggiornamenti introdotti riguardo al blocco degli utenti e alla funzionalità “Parole nascoste”.

    Anche Meta, l’azienda madre di casa Menlo Park, punta a rendere le conversazioni su Instagram sempre più sane e prevenire gli abusi. Ed è per questo che l’azienda, guidata da Adam Mosseri, ha aggiornato alcune modalità per aumentare la protezione degli utenti.

    Porprio perché si parla di aggiornamenti significa il miglioramento di funzionalità già esistenti ed estese ad un pubblico più vasto. E tra queste c’è la funzionalità del blocco degli account. La novità consiste nel fatto, come comunica Meta, che nel momento in cui un utente procede per il blocco di un altro utente si potrà anche bloccare altri account, esistenti o futuri, rendendo più difficile per loro interagire con altri.

    instagram protezione utenti

    Come scrive empre Meta, questo aggiornamento consente di bloccare anche gli account esistenti di una persona ed è questa la vera novità rispetto alla possibilità, attiva ormai da un anno, di blocccare account futuri. In base ai primi risultati dei test effettuati con questa nuova modifica, l’azienda fa sapere che verranno bloccati circa quattro milioni di account in meno ogni settimana, in quanto da adesso questi account verranno bloccati automaticamente.

    Altro aggiornamento riguarda la funzionallità “Parole nascoste“, lanciata lo scorso anno, impostata di default per i Creator e che oggi è usata da più di una persona su cinque con oltre 10.000 follower. La funzionalità offre uno strumento attraverso cui filtrare in automatico i contenuti dannosi dai commenti e dalle richieste di messaggi. E tra gli utenti, con oltre 10 mila follower, che hanno attivato la funzionalità per i commenti, l’azienda riporta che gli stessi hanno ricevuto il 40% in meno di commenti con parole offensive.

    instagram protezione utenti 2022

    L’aggiornamento di “Parole nascoste” consentirà non solo di nascondere le risposte che riportano parole offensive sotto foto e video, ma, ed è questa una vera novità, anche come commento alle Storie. I testi filtrati andranno a finire nella cartella delle Richieste Nascoste. All’interno di questa sezione, verranno inserite inoltre le richieste di messaggi diretti da parte di sconosciuti, che contengono spam o truffe.

    L’aggiornamento poi prevede un miglioramento del filtraggio per individuare e nascondere un maggior numero di errori di ortografia intenzionali di termini offensivi, ad esempio se qualcuno usa un “1” al posto di una “i”.

    Per visualizzare gli aggiornamenti, ricordate sempre di aggiornare l’app su iOS e Android.

  • Meta, ecco l′interfaccia unica per Facebook e Instagram

    Meta, ecco l′interfaccia unica per Facebook e Instagram

    Nel tentativo di rendere l’esperienza sempre più connessa, Meta sta lanciando un test per rendere unica l’interfaccia di accesso per Facebook e Instagram. Potrebbe essere anche un modo per difendersi dai tentativi di spacchettare le attività di Menlo Park negli Usa.

    Meta, la casa madre delle app di Menlo Park, ha pubblicato un articolo in cui annuncia l’avvio di un test che ha come obiettivo quello di creare una interfaccia unica per accedere a Facebook e ad Instagram. Si tratta di testare una serie di funzionalità che dovrebbero offrire all’utente la possibilità di poter “switchare” velocemente da un account ad un altro. Ovviamente gli account dell’utente devono essere collegati attraverso la gestione dell’account in quello che viene chiamato “Account Center”.

    Così accedendo ad un’app sarà più facile passare all’altra semplicemente con un gesto.

    Meta sostiene che questo dovrebbe semplificare le cose per tutti coloro che passano continuamente da un account all’altro sulle due app o per chi ha molti profili Instagram dividendosi tra vita personale e attività commerciale/professionale. Basterà quindi cliccare sull’icona a sinistra del menù in basso per visualizzare gli account collegati e accedervi con un semplice clic.

    facebook instagram interfaccia unica

    L’intenzione è quindi quella di fare in modo che le due esperienze siano sempre più collegate, agevolando anche la procedura per creare nuovi account. La nuova interfaccia, per ora in fase di test come dicevamo, è disponibile a livello globale su iOS e Android.

    Perché Meta pensa ad una interfaccia unica per le sue app principali (l’idea è quella poi di permettere lo switch semplificato tra tutte le app)?

    La risposta più semplice sarebbe quella di fare in modo che le app della stessa casa madre siano sempre più connesse tra loro, la possibilità di avere una unica interfaccia di accesso è un passo importante verso una completa interoperabilità.

    Questo permettere a Meta di difendersi da un tentativo di dividere le proprie attività come da tempo è richiesto negli Usa, per evitare che il monopolio continui a crescere. Rendere sempre più interconnesse tutte le app renderà più complicate le eventuali operazioni di separazione.

    Un’altra spiegazione da ricercare nel tentativo di aumentare l’engagement sulle piattaforme. Come sappiamo oggi l’esperienza degli utenti è molto frastagliata, si trascorre meno tempo su più piattaforme e qui ritorna sempre il tema TikTok. In questo modo Meta spera di aumentare i livelli di coinvolgimento facendo passare gli accesi da un unico cruscotto, restando sempre all’interno della stessa esperienza. In questo modo potrebbe augurarsi numeri positivi.

    Ovviamente sono tutte cose da dimostrare. Certamente, Meta prova a cerare una unica interfaccia sempre più riconoscibile come Meta, appunto, che offre acceso immediato a diversi strumenti.

    E voi che ne pensate?

  • Instagram Stories, i video sotto i 60 secondi non saranno divisi

    Instagram Stories, i video sotto i 60 secondi non saranno divisi

    Su Instagram si potranno condividere nelle stories video di 60 secondi senza che questi vengano suddivisi in segmenti. La strategia è sempre quella di puntare sui video.

    Se è vero, come abbiamo visto di recente, che i video su Instagram saranno trasformati tutti in Reels, è vero anche che questo processo, per rincorrere TikTok, non risparmierò neanche le Stories.

    Infatti, Instagram sta implementando una nuova funzionalità che permetterà agli utenti di condividere nelle storie video fino a 60 secondi, senza che questi vengano poi spezzettati in vari segmenti. Il test era stato avviato alla fine dello scorso anno e ora, via via, si procede ad un rilascio a livello globale.

    In pratica, grazie a questa possibilità, nel momento in cui si tenta di condividere un video nella modalità effimera della piattaforma, appare una notifica in cui c’è scritto che “i video lunghi fino a 60 secondi non saranno più suddivisi in segmenti“.

    Come ricorderete, prima, caricando un video di 1 minuto nelle stories, lo stesso veniva spezzettato in tanti segmenti da 15 secondi. Quindi da adesso in poi si assisterà ad una progressiva omologazione dell’app il formato video che restano sempre i Reels.

    Obiettivo per Instagram è sempre quello di avere a disposizione nuovi Reels da proporre nel feed e questa mossa di accordare una lunghezza fino a 60 secondi serve proprio ad armonizzare la visualizzazione dei video.

    instagram stories video 60 secondi

    Però, questa novità arriva a distanza di pochi giorni dalla pubblicazione di dati interni di Meta che dicono che in realtà in formato dei Reels non funziona come sperato. I dati dicono che gli utenti di Instagram trascorrono 17,6 milioni di ore al giorno a guardare Reels, vale a meno di un decimo dei 197,8 milioni di ore che gli utenti di TikTok trascorrono ogni giorno sulla piattaforma di ByteDance.

    I Reels su Instagram non funzionano, TikTok è sempre avanti

    Insomma, aggiungere un video più lungo nelle stories risulterà sicuramente più comodo e coinvolgente, ma resta ancora da capire sul campo il valore dei Reels, anche perché questa continua omologazione tra le piattaforme, alla lunga, può anche risultare noiosa.

  • I Reels su Instagram non funzionano, TikTok è sempre avanti

    I Reels su Instagram non funzionano, TikTok è sempre avanti

    Il formato Reels non coinvolge gli utenti e la strategia su Instagram e Facebook di imitare TikTok al momento non paga, anzi. Questo è quanto contenuto all’interno di un documento di Meta, di cui alcuni dati sono stati pubblicati sul WSJ.

    Instagram dovrà per forza rivedere la sua strategia, anche quella più recente viste le reazioni. Quello che è apparso come un tentativo, spuntato, di provare a rincorrere formati e modalità molto coinvolgenti altrove, alla fine per Meta, e per Instagram in particolare, si sta trasformando in un grande sforzo che, probabilmente non porterà al risultato sperato.

    Perché sosteniamo questo? A parte il fatto di aver rilevato subito che questo tentativo risultava una forzatura per tutti gli utenti, affezionati o meno di Instagram, ricorderete certamente la raccolta firme per cercare di fermare questa strategia. Ma adesso ci sono anche i numeri, e sono numeri di Meta.

    In pratica, il Wall Street Journal è entrato in possesso si dati interni di Meta che fotografano, in termini più analitici, la situazione fin qui riassunta.

    TikTok Instagram reels

    Secondo i dati raccolti in un documento di Meta, gli utenti di Instagram trascorrono 17,6 milioni di ore al giorno a guardare Reels, vale a meno di un decimo dei 197,8 milioni di ore che gli utenti di TikTok trascorrono ogni giorno sulla piattaforma di ByteDance. “Creators x Reels State of the Union 2022“, questo il titolo del documento, è stato pubblicato ad agosto di quest’anno e ha rilevato che l’engagement dei Reels è sceso del 13,6% nelle quattro settimane precedenti, quindi nel mese di luglio.

    Se ne deduce, guardando questi dati, una considerazione di massima molto semplice, e cioè che la maggior parte degli utenti Instagram non è coinvolta dal formato dei Reels. Li vede, per forza di cose, ma scorre avanti senza soffermarsi.

    Ma non è tutto.

    I dati, sempre interni di Meta, rilevano che i Reels per lo più non sono contenuti originali, ma provengono da altre piattaforme.

    Dal documento si evince che quasi un terzo dei video è stato realizzato su altre piattaforme, spesso si nota un watermark sopra di essi. Il tema dei contenuti video “riciclati” da Reels è stato già affrontato da Instagram, al punto da rigettare i contenuti ripostati. Proprio per evitare quello che poi è accaduto.

    E per incentivare gli utenti a creare contenuti per Instagram e Facebook, Meta ha stanziato, nei mesi scorsi, la cifra di 1 miliardo di dollari per i creator fino alla fine dell’anno. Sempre secondo il WSJ, i creator di Reels hanno ricevuto già 120 milioni di dollari fino ad oggi.

    Dato interessante, sempre contenuto all’interno del documento interno di Meta, è che sono 11 milioni i creator su Instagram negli Stati Uniti, ma solo circa 2,3 milioni di loro, cioè il 20,7%, mantengono il ritmo di una pubblicazione al mese.

    Insomma, quella tregua che Adam Mosseri aveva annunciato, a seguito delle proteste di luglio, quando le sorelle Kardashian protestarono al grido di “smettete di cercare di essere TikTok“, non avrà molto seguito.

    Nonostante questi numeri, e soprattutto se li guardiamo dal punto di vista di Meta, Instagram e Facebook assomiglieranno sempre di più a TikTok e continueremo a vedere contenuti realizzati da creator che non seguiamo, solo perché l’algoritmo ritiene che ci possano interessare.

    Si continuerà su questa strada, pur sapendo che sarà fallimentare in relazione all’obiettivo.

  • Su Instagram i nuovi video saranno trasformati in Reels

    Su Instagram i nuovi video saranno trasformati in Reels

    Su Instagram, entro poche settimane, tutti i nuovi video della durata inferiore ai 15 minuti saranno trasformati in Reels, con il vantaggio, a seconda dei punti di vista, di poter acceder ad una audience più estesa. Intanto Instagram da oggi, per davvero, non è più una app di photo-sharing.

    Se Facebook prova a rinnovarsi, arrivando a proporre un nuovo design del feed “splittandolo” in due parti, Home e Feeds, rincorrendo TikTok, possiamo dire che Instagram non è da meno. Anche perché sempre di Meta si parla, la loro casa comune.

    Allora, prima di vedere meglio la novità che è stata annunciata, sarebbe meglio, per comprenderla meglio, partire da una dichiarazione di Adam Mosseri di un anno fa quando, presentando il nuovo corso di Instagram disse, in maniera non molto celata, che Instagram non è più una app di photo-sharing come l’abbiamo imparata a conoscere e ad usare in questi anni. Non più. Disse, allora, che l’intenzione era quella di “abbracciare il formato video in maniera più estesa“.

    Alla luce di queste parole, si può comprendere meglio il senso dell’annuncio di ieri che trova, forse, la sua rilevanza proprio nel collegamento alle parole di Adam Mosseri.

    In pratica, per andare meglio a parlare della novità, Instagram ieri ha annunciato un po’ di novità tra cui quella che è la più interessante e che segna, per davvero, il nuovo cambio di passo.

    Instagram video Reels

    Entro le prossime settimane, il tempo che la possibilità sull’app si estenda a tutti, tutti i nuovi video inferiore ai 15 minuti di durata saranno automaticamente trasformati in Reels. Un annuncio questo che segue il test, avviato il mese scorso, che trasformava la condivisione di video su Instagram, appunto, in Reels.

    Si tratta di una novità che avrà un impatto notevole per gli utenti, quindi se non siete avvezzi all’utilizzo dei Reels, la cosa potrebbe non farvi piacere.

    L’impatto sta nel fatto che se un video, dopo questa novità, verrà condiviso su Instagram, e che dura meno di 15 minuti, se il profilo dell’utente è pubblico, il contenuto verrà visualizzato sull’app in modalità estesa. Questo significa anche da utenti che non vi seguono. Questo perché l’algoritmo proporrà il contenuto in formato Reels a tutti gli utenti sulla piattaforma che potrebbero essere interessanti, indipendentemente se si  è seguiti o meno.

    Se, invece, il profilo di utente è privato, i video non verranno trasformati in Reel e solo le persone che seguono quell’account li vedranno sulla loro timeline. Ma, oltre a vederli, quei contenuti video potranno essere remixati e condivisi con i propri follower, amplificando la portata del video originale.

    Ma attenzione, se tutto questo non rientra più nel vostro modo di intendere Instagram, non vi preoccupate. I video già presenti sull’app non saranno trasformati in Reels, lo saranno, come dicevamo prima, solo i nuovi video che saranno condivisi dopo che questa modalità sarà attiva, nel giro di qualche settimana.

    E se qualcuno potrà trovare poco interessante questa modalità, ci saranno tanti utenti, influencer o meno, che avranno enorme piacere a sapere che i propri video saranno trasformati in Reel e che potranno incontrare una audience più estesa.

    A fronte di tutto questo, Instagram fa sapere che questa modalità porterà all’unione dei video e dei Reels sotto una unica sezione. E, aggiungiamo, non poteva essere diversamente.

    Facebook rincorre TikTok e propone un nuovo design del feed

    E tra le novità più interessanti, segnaliamo anche quella di creare Reels utilizzando le foto dal proprio rullino.

    Insomma, Instagram non è più quella di una volta dove il vero contenuto era caratterizzato dalle foto. Del resto, la motivazione che aveva portato alla sua nascita nel 2010 era proprio questa.

    Adesso Instagram va verso una strada che mette al centro sempre di più i video. Questo per poter meglio contrastare la concorrenza di TikTok e per poter dare ai propri utenti, e ai propri creator, nuovi strumenti per coinvolgere gli utenti.

  • Instagram annuncia il test per usare gli NFT nel profilo

    Instagram annuncia il test per usare gli NFT nel profilo

    Dopo l’intervento alla SXSW 2022 di marzo, Mark Zuckerberg oggi ha confermato che gli NFT arrivano su Instagram. Il test sarà attivo solo negli Usa e coinvolgerà solo pochi utenti selezionati che potranno usare gli oggetti digitali collezionabili nel proprio profilo.

    Dopo l’indiscrezione svelata nel mese di marzo a SXSW 2022, lo stesso Mark Zuckerberg conferma le voci dei giorni scorsi, dichiarando che su Instagram prende il via il test per poter usare gli NFT, ma solo negli Usa. Già da questa settimana.

    Poco fa il capo di Meta, in un post su Facebook, ha confermato quello che già Coindesk aveva diffuso nei giorni scorsi, e cioè che ormai gli NFT sanno sbarcando su Instagram , così come era stati annunciato qualche mese fa. Il progetto verso il Metaverso sta cominciando a consolidarsi, anche se molti leggono questa accelerazione come un modo per allontanare le perdite registrate nello scorso esercizio trimestrale dal Reality Labs, la sezione di Meta dedicata allo sviluppo delle tecnologie per il metaverso. La perdita è stata di 2,9 miliardi di dollari.

    Instagram supporterà in questa fase di test gli NFT di Ethereum, Polygon, Solana e Flow.

    instagram nft test

    Collegando i propri portafogli digitali, gli utenti selezionati saranno in grado di dimostrare, anche su Instagram, la proprietà di NFT, metterli in mostra sui loro profili e taggare i creator che li hanno realizzati.

    L’annuncio di Zuckerberg e di Adam Mosseri

    L’annuncio dello sbarco degli NFT arriva qualche minuto dopo il tweet di Adam Mosseri che su Twitter scriveva che i “collezionabili digitali” stanno effettivamente arrivando su Instagram, disponibili solo per pochi creator e collezionisti negli Usa, specificando che non ci saranno costi aggiuntivi per la pubblicazione o la condivisione di NFT sulla piattaforma.

    Una specifica che vuole segnare la distanza da Twitter che, sebbene abbia reso disponibile l’uso di NFT all’interno del proprio profilo, collegano il proprio wallet, questa possibilità è circoscritta solo agli utenti di Twitter Blue che, come sapete, è una app stand-alone a pagamento che integra altre funzioni.

    Gli NFT su Facebook e nelle IG Stories

    Zuckerberg nel suo breve post ha scritto anche che presto una possibilità simile verrà estesa anche su Facebook e che gli NFT potranno essere utilizzati anche nelle stories di Instagram attraverso gli effetti creati con Spark AR.

    Spark AR, annunciata durante F8 del 2017, permette ad aziende e utenti di poter creare, gratuitamente, dei propri filtri. La possibilità di utilizzare NFT permetterà di realizzare filtri in realtà aumentata utilizzando oggetti digitali unici.

  • Su Instagram ritorna il feed in senso cronologico

    Su Instagram ritorna il feed in senso cronologico

    Instagram lancia due nuove modalità che riguardano il feed che si aggiungono a quello algoritmico della Home. Si chiamano Seguiti e Preferiti, in pratica ritorna il feed cronologico.

    Quasi sempre, quando si accede su una piattaforma social media, la prima cosa che si vuole vedere è sempre l’ultima. Proprio perché social “media” (nel senso di informazione e notizie), il primo contenuto che un utente si aspetta di vedere, solitamente, è l’ultimo, quello appena pubblicato. Certo, direte, non è per tutti così, ma di certo vale per una buona parte degli utenti.

    E lo sa bene anche Instagram, così come lo sa benissimo anche Twitter (ma di questo parleremo brevemente più avanti).

    Lo sa bene Instagram che oggi lancia una grande e gradita novità. In pratica, la piattaforma di Meta lancia due nuove modalità per visualizzare il feed, chiamate: Seguiti e Preferiti.

    Su Instagram ritorna il feed cronologico

    Instagram: Seguiti e Preferiti

    Si tratta di due modalità che, nella pratica, vanno ad aggiungersi a quella algoritmica, la Home. Quella che è stata oggetto di molte critiche da parte degli utenti, e non solo. Questo perché la sezione Home di Instagram continua a suggerire utenti che non si seguono. Finendo per rendere il feed stesso non vicino a quelle che sono le preferenze degli utenti. Ma più vicino a quello che l’algoritmo vuole mostrare, ovviamente. Questo per sottolineare che spesso la scelta algoritmica non significa perfezione.

    Invece, con Suggeriti e Preferiti le cose cambiano sensibilmente. Prima di passare a vedere cosa comportano, bisogna specificare che le due modalità, una volta scelte, non restano di default come si vorrebbe. La modalità di visualizzazione predefinita dei contenuti su Instagram resta sempre la Home.

    Se si sceglie Seguiti

    Se si sceglie la “modalità “Seguiti” verranno mostrati i post delle persone che seguiamo“. In pratica, si tratta del feed cronologico inverso, praticamente nell’ordine in cui vengono pubblicati.

    Se si sceglie Preferiti

    E sempre in ordine cronologico sarà anche la modalità “Preferiti”, con la quale verranno mostrati i post più recenti dei profili aggiunti in una lista precedentemente creata, ad esempio i migliori amici o i creator preferiti.

    Sempre per quanto riguarda i Preferiti, si potranno aggiungere fino a 50 profili di cui volete vedere i contenuti appena aprite l’app, una volta impostata la modalità. Le persone non verranno avvisate quando vengono aggiunte o rimosse da questa lista. I post dei profili della lista Preferiti saranno visualizzati più in alto anche nel feed della home, in quello della modalità “Seguiti” e saranno identificabili da un’icona a forma di stella.

    Accennavamo a Twitter, poco più sopra, perché di recente (lo abbiamo citato nella nostra newsletter settimanale) ha cambiato il feed impostando di default la Home e lascando come opzione “Ultimi tweet”. Dopo le proteste degli utenti, Twitter è ritornata sui suoi passi, portando il feed cronologico come predefinito. In pratica sconfessando Instagram.

    E voi quale modalità sceglierete su Instagram?

  • Su Instagram presto arriveranno gli NFT

    Su Instagram presto arriveranno gli NFT

    Parlando al SXSW 2022, Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha dichiarato che presto su Instagram arriveranno gli NFT. Non ha spiegato i dettagli, ma probabilmente ci sarà la possibilità di coniarli.

    Parlando al SXSW 2022, in corso fino al 20 marzo, Mark Zuckerberg, founder e CEO di Meta (la società madre di Facebook e di tutte le altre app di Menlo Park) ha detto che a breve su Instagram arriveranno gli NFT (Non-Fungible-Token).

    Un intervento alla South by Southwest (una delle conferenze più interessanti al mondo) della durata di circa 50 minuti. Per lo più occupato a parlare di Metaverso. Ma è bastato un breve intervento sugli NFT per scatenare curiosità. E per mostrare che Meta, da questo punto di vista, punta a fare le cose sul serio.

    Stiamo lavorando per portare gli NFT su Instagram a breve termine“. Queste le parole di Zuckerberg, come riportate da Engadget, che traccia una linea che sarà seguita a breve. Senza però scendere nei dettagli di come tutto questo verrà messo in pratica.

    La cosa su cui Zuckerberg si è soffermato è che gli utenti, una volta che gli NFT saranno disponibili su Instagram, potranno sia metterli in mostra, ma anche crearne di nuovi. Zuckerberg ha aggiunto che “nei prossimi mesi, (si avrà) la capacità di portare alcuni dei vostri NFT. E si spera, nel tempo, essere in grado di coniare le cose all’interno di quell’ambiente“.

    Gli NFT arrivano su Instagram

    Come qualcuno forse ricorderà, quest’annuncio di Zuckerberg sugli NFT non è una vera e proprio novità. Già lo scorso anno Adam Mosseri, il CEO di Instagram, aveva detto che l’azienda stata “esplorando” il tema NFT. E come questo potesse conciliarsi con Instagram. A gennaio di quest’anno giravano voci che i team di Facebook e Instagram stavano effettivamente sviluppando qualche idea in concreto.

    Su Instagram presto arriveranno gli NFT

    E, da quello che si sa, sempre rispetto a quelle voci, è che le direttive su cui si lavora sono essenzialmente due. Una riguarda la possibilità di usare un NFT all’interno del proprio profilo; la seconda quella, appunto, di coniare NFT e attivare, attorno a questa possibilità, conversazioni all’interno dell’app.

    Ma come? Vendendo un post o immagine popolare sull’app? Oppure legare gli NFT a contenuti specifici e, per questo, coniati per l’occasione? Sono solo due ipotesi che facciamo, per il fatto che, al momento, siamo di fronte solo ad una comunicazione di interesse, concreta, ma che non ha ancora una base solida da essere messa in pratica.

    E poi, c’è tutto il tema del metaverso, appunto, che vedrà sicuramente gli NFT al centro di tutto. Resta, quindi, da capire come Meta intenda armonizzare il tutto coinvolgendo attivamente anche Instagram.

    Intanto possiamo dire che, per quanto riguarda l’idea di rendere gli NFT visibili all’interno del proprio profilo, Twitter si è già mossa, rilasciando questa possibilità a chi, non ancora in Italia, sta usando Twitter Blue, l’app a pagamento, che permette di avere altre funzionalità in aggiunta a quelle disponibili sulla piattaforma madre.

    Cosa sono gli NFT

    Ne avevamo, infatti, già trattato dell’argomento, proprio a proposito di Twitter, ma è il caso di ritornarci.

    Come detto, NFT sta per “non-fungible-Token”, e, cercando di essere più chiari possibili, e può contenere qualsiasi cosa digitale, inclusi disegni, GIF animate, ma anche canzoni o oggetti all’interno dei videogiochi.

    Gli NFT permettono quindi la compravendita di “oggetti digitali” unici e permettono di tenere traccia del possessore attraverso la blockchain.

    Ricordiamo che per oggetti difitali unici si intende anche tweet, come quello di Jack Dorsey, ex CEO e co-founder di Twitter, che ha venduto, sotto forma di NFT, il suo primo tweet per 2,5 milioni di dollari.

    Volendo fare altri esempi, possiamo citare Nyan Cat, la cui GIF è stata venduta per oltre mezzo milione di dollari, circa 300 Ethereum. Oppure il meme degli occhiali “deal with it” venduto per circa 8 mila dollari.

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