Categoria: Instagram

Tutte le notizie e le informazioni su Instagram, l’app di photo sharing di proprietà di Facebook.

  • Su Instagram attivi i QR Code per tutti i profili

    Su Instagram attivi i QR Code per tutti i profili

    Instagram, dopo un test effettuato in Giappone lo scorso anno, lancia i QR Code per tutti gli utenti. In questo modo, chiunque potrà inquadrare il codice con la propria fotocamera e accedere direttamente al profilo. Una funzionalità utile per le aziende.

    Dopo un periodo di test attivato lo scorso anno in Giappone, Instagram da oggi permette a tutti gli utenti, a livello globale, di generare il proprio QR Code. I codici potranno essere poi scansionati da chiunque, da qualsiasi fotocamera, per accedere direttamente al profilo interessato.

    Attivarlo è molto semplice, basta andare nelle Impostazioni dell’app (cliccando in alto a destra) e poi andare su “Codice QR“. A quel punto potrete attivare il vostro codice in tre semplici passi. È possibile che in qualche caso compari il Nametag, una modalità molto simile al Qr Code, solo che era scansionabile solo dalla fotocamera di Instagram, ma presto diventerà QR code per tutti.

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    Se vi state chiedendo dell’utilità di avere attivo un QR Code anche su Instagram, allora provate a pensare ad un’attività, come può essere un bar, un ristorante, un parrucchiere o un negozio qualsiasi che, attivando e stampando il proprio codice, permetterà ai suoi clienti di accedere direttamente al proprio profilo.

    Ma il codice potrebbe risultare molto utile anche per far conoscere prodotti specifici, oppure, per restare sull’esempio del ristorante, di permettere l’accesso diretto al menù della giornata, esempio calzante visto il periodo che stiamo vivendo, legato alla pandemia da Covid-19.

    Insomma, ancora una volta Instagram cerca di proporre modalità utili soprattutto per le aziende in una fase in cui hanno bisogno di strumenti per operare tenendo conto della situazione.

    Inoltre, lo stesso codice può risultare utile nel caso in cui voleste suggerire il vostro profilo a qualcun altro, il QR Code si presta anche in questa situazione.

    Allora, che ne pensate?

     

  • Instagram lancia la sfida a TikTok anche in Italia, ecco Reels

    Instagram lancia la sfida a TikTok anche in Italia, ecco Reels

    I rumors dei giorni scorsi si sono verificati e da oggi Instagram Reels è disponibile anche in Italia e in altri paesi. La sfida a TikTok è ufficialmente lanciata, in un momento molto particolare.

    Così come era stato previsto, le voci di un lancio più esteso si sono verificate in maniera puntuale. E da oggi Instagram Reels è ufficialmente attivo in decine di paesi, tra cui figura anche l’Italia. La data di oggi segna un momento importante in quella che è ormai la sfida a TikTok, in un momento molto particolare per via di notizie che vedono l’app cinese al centro di una pesante trattativa di acquisizione da parte di Microsoft proprio nel momento in cui il presidente degli Stati Uniti si dice pronto a mettere al bando l’app popolarissima tra i più giovani.

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    Il fatto di lanciare la funzionalità che di fatto è un modo per attrarre gli amanti dei contenuti veloci a tempo di musica, significa che Instagram punta a giocarsela in maniera frontale rendendo presente Reels in quei paesi in cui è più forte dal punto di vista dell’uso e della presenza. Il lancio in 50 paesi, tra cui Italia, Usa, Messico, Uk, Spagna rappresenta per Instagram la prova più difficile per comprendere se Reels permetterà all’app di Facebook di iniziare le manovre di sorpasso, così come successo quattro anni fa (esatti, anche allora era agosto) con il lancio delle Stories, ai danni di Snapchat.

    Prima di fare qualche altra considerazione, vediamo come funziona Instagram Reels.

    Come funziona Instagram Reels

    Come già detto in occasione del lancio di prova in Brasile, avvenuto a novembre dello scorso anno, con questa funzionalità gli utenti potranno registrare brevi video musicali della durata di 15 secondi, avendo a disposizione doversi strumenti per dare sfogo alla propria creatività, per poi condividerli sul feed dell’app oppure, o, se si è in possesso di un account pubblico, renderli disponibili all’intera community Instagram grazie a un nuovo spazio dedicato all’interno della sezione Esplora. Reels in Esplora offre a chiunque la possibilità di diventare un creator su Instagram e raggiungere un nuovo pubblico su scala globale.

    Attivare Reel è molto semplice. Una volta avviata la fotocamera dell’pp, è sufficiente posizionarsi, appunto, sulla voce Reels. Una volta selezionata, sulla sinistra compariranno una serie si strumenti come “Audio”, “Effetti”, “Velocità”, “Timer”:

    • Audio: da qui si può cercare una canzone dalla libreria musicale di Instagram. Si può anche
      utilizzare un tuo audio originale e quando viene condiviso un reel con l’audio originale, l’audio sarà attribuito al profilo dell’utente e, se si tratta di un account
      pubblico, le persone potranno realizzare nuovi reel proprio con quell’audio,
      selezionando “Usa Audio” direttamente da reel.
    • Effetti di Realtà Aumentata: da qui si potrà selezionare uno dei tanti effetti dalla libreria, realizzati da Instagram e da creators in tutto il mondo, per registrare
      più videoclip con effetti diversi.
      Cronometro e conto alla rovescia: da qui si otrà impostare il timer per registrare i video
      a mani libere. Una volta premuto il tasto registra, apparirà un conto alla
      rovescia 3-2-1, che segnalerà l’inizio effettivo della registrazione per il tempo
      selezionato.
    • Allinea: è possibile allineare i soggetti dal video precedente prima di
      registrare quello successivo, questo permette di effettuare transizioni fluide,
      utili ad esempio per il cambio di abbigliamento o l’aggiunta di nuovi amici nel
      reel.
    • Velocità: da qui si può scegliere di accelerare o rallentare una parte del video o
      dell’audio selezionati, per tenere il ritmo o fare video a rallentatore.

    Instagram con Reels prova a imitare Tik Tok, solo in Brasile per ora

    I reel possono essere registrati in una serie di clip tutti in una volta, oppure utilizzando i video dalla galleria. Per registrare il primo clip, basta cliccare e tenere premuto il pulsante di registrazione. Nella parte superiore dello schermo si vedrà un indicatore di avanzamento durante tutto il periodo della registrazione. Per terminare i video, basterà semplicemente interrompere la registrazione.

    Come condividere Instagram Reels

    Come dicevamo prima, se un utente è in possesso di un profilo pubblico, quindi collegato ad una pagina Facebook, potrà condividere il propri reel in un apposito spazio
    all’interno di Esplora, dove si avrà la possibilità di essere visti e scoperti dalla grande
    community di Instagram. Si possono anche condividere sul proprio feed con i proprii followers. Quando si condividono reel con determinate canzoni, hashtag o effetti, lo stesso contenuto  potrebbe anche apparire su pagine dedicate ogni volta che qualcuno clicca su quella canzone, hashtag o effetto.

    Se invece un utente ha un profilo privato, lo stesso contenuto reel viene trattato secondo le regole sulla privacy dell’app. Quindi si potranno condividere reel sul proprio feed, in modo che solo i propri follower possano vedere il contenuto. Gli utente non potranno utilizzare l’audio originale dei reel e non potranno condividerli con altri che non seguono quell’account.

    Dopo averlo condiviso, il reel comparirà su una sezione Reels separata all’interno del profilo dell’utente, dove le persone potranno trovare i reel che lo stesso utente condivide. Se verranno condivisi anche sul Feed, il reel apparirà anche sulla griglia del profilo principale, ma potrà sempre essere rimosso in seguito.

    Instagram Reels, la sfida a TikTok si sposta in Europa

    Reel potrà essere condiviso anche attraverso le Stories e questo vale sia per chi ha un profilo privato che un profilo pubblico. In questo modo il reelsi comporterà
    come una normale Storia: non sarà condiviso su Reels in Esplora, non apparirà sul profilo e scomparirà dopo 24 ore.

    Insomma, Reels è TikTok all’interno di Instagram e a questo punto, alla luce di quelle che sono le notizie di cronaca attorno alla vicenda dell’app cinese, bisognerà capire che tipo di impatto avrà Instagram su tutta questa storia.

    Sembra essere che anche questa volta Facebook possa averla vinta, sia nel caso Microsoft acquisisca per davvero l’app, sia nel caso in cui questo non avvenga. In quest’ultimo caso significherà che Donald Trump darà seguito alla messa al bando, cosa che ha dichiarato di voler fare nel caso in cui l’acquisizione non vada a buon fine entro il 15 settembre.

    Ma anche nel caso in cui TikTok dovesse finire nelle mani di Microsoft, Instagram avrà comunque campo libero e quindi avviarsi a sorpassare alla grande l’app, in quanto dal momento dell’acquisizione perderà la sua forza, o gran parte.

    Da oggi possiamo quindi dire che in tutta questa storia l’unico che ci ha visto giusto è sempre quella vecchia volpe di Mark Zuckerberg.

  • Instagram Reels, la sfida a TikTok si sposta in Europa

    Instagram Reels, la sfida a TikTok si sposta in Europa

    Instagram adesso sposta la sfida a TikTok in Europa. Dopo aver lanciato Reels in Brasile alla fine dello scorso anno, la società di Facebook lancia lo strumento anche in Francia e in Germania.

    Vi ricordate quando a novembre del 2019 vi avevamo dato notizia del fatto che Instagram avesse iniziato a sperimentare uno strumento in Brasile che rappresentava praticamente la sfida a TikTok? Ebbene, adesso quella sfida si sposta in Europa perché Reels da ieri è disponibile in Francia e in Germania. A darne notizia è TechCrunch.

    Lo strumento che permette agli utenti di registrare brevi video della durata di 15 secondi impostati su musica o altro audio, per poi condividerli sulla piattaforma, sbarca quindi in Europa, ancora prima di essere lanciato in Europa, il mercato più grande per Instagram.

    Ma la novità non è solo questa. Oltre all’approdo in Europa, Instagram sposta Reels nella sezione “Esplora”, dandogli ancora più visibilità, essendo più facile da rintracciare adesso. Questo significa che Instagram sta puntando su questo strumento, sapendo bene che potrebbe rappresentare una svolta.

    instagram reels europa TikTok

    L’esperienza di test portata avanti in Brasile, come dicevamo ha rappresentato per Instagram l’occasione per ricevere important feedback dalla propria community per migliorare l’usabilità dello strumento

    Infatti, gli utenti hanno proposto l’idea di condividere Reels con i propri followers, anche al di fuori della piattaforma. Un altro suggerimento è stato quello dedicare uno spazio all’alterno del quale poter facilmente vedere i Reels degli altri utenti. E questo si è tradotto, appunto, nel far approdare Reels nella sezione Esplora.

    Instagram con Reels prova a imitare Tik Tok, solo in Brasile per ora

    Instagram, dando seguito a suggerimenti che arrivano dalla propria community, dimostra attenzione e, soprattutto, l’intenzione di voler dedicare una maggiore esposizione, magari una sezione dedicata in Home, come già avviene per le Instagram Stories.

    Con Instagram Reels, la piattaforma punta a coinvolgere gli utenti più giovani, quelli ormai più pratici ad usare contenuti brevi e musicali, avendo la capacità di creare video divertenti in modo veloce e coinvolgente. Una modalità che potrebbe attrarre anche gli utenti meno giovani, quelli che adesso usano di più la piattaforma, cercando di costruirsi un proprio spazio attraverso il contenuto visual.

    Al momento non è dato sapere se e quando Instagram intende estendere Reels a livello globale e né se intende procedere a piccoli passi. Di sicuro, l’esperimento in Francia e in Germania darà delle indicazioni importanti alla società di Facebook.

  • Instagram in Italia supera Twitter come canale di informazione

    Instagram in Italia supera Twitter come canale di informazione

    Il nuovo Digital News Report di Reuters ci mostra chiaramente che Instagram in Italia, durante il lockdown, ha superato Twitter come canale social attraverso il quale gli italiani si sono informati.

    Analizzare tutto quello che è stato durante la fase acuta della pandemia da Coronavirus diventa fondamentale per comprendere cosa davvero è cambiato. Questa è ormai una considerazione da fare a tutti i livelli, e vale anche per i social media, protagonisti indiscussi per quanto riguarda l’informazione e la comunicazione, specie in quei giorni caratterizzati dal lockdown.

    In quest contesto è quindi utile fare riferimento al nuovo studio Digital News Report di Reuters, un report importante che ci aiuta a capire come ci siamo informati e quali sono gli strumenti che abbiamo usato di più.

    Il report è ricco di informazioni e dati che caratterizza il consumo di notizie a livello globale, nel momento in cui la pandemia del Covid-19 toccava il suo punto più alto. Ma l’elemento su cui vorremmo concentrarci riguarda proprio i social media, Instagram in particolare.

    instagram supera twitter informazione italia

    Instagram da due anni a questa parte è evoluto molto, aggregando a sè un pubblico giovane, ma sempre più eterogeneo. Abbiamo già ricordato qui sul nostro blog come la fuga dei giovani da Facebook terminasse proprio su Instagram. Anche se, va detto, anche su Instagram adesso l’età media comincia a crescere, nel senso che anche quegli utenti che fino a due anni fa non usavano Instagram, adesso lo usano. E sono proprio quelli di età superiore ai 35 anni.

    L’evoluzione di Instagram vale a livello globale, e anche per il nostro paese. Tutto questo per allacciarci al dato che emerge dallo studio di Reuters, e cioè che Instagram in questi mesi è stato sempre più considerato come strumento attraverso il quale informarsi. Cresce l’accesso a Internet e cresce l’accesso alle notizie, un passaggio che coinvolge anche piattaforme, tipicamente visual, come Instagram.

    uso social media notizie 2020

    Il report evidenzia proprio come dal 2018 ad oggi (aprile 2020), l’uso di Instagram come strumento attraverso il quale informarsi è raddoppiato. Un riscontro importante questo che vale, come sottolinea il report, per tutte le fasce di età. E non è tutto.

    L’accesso all’informazione passa sempre più da piattaforme social attraverso il contenuto “visual”. E Instagram stesso enfatizza questa forma di contenuto, sempre più diffusa, attraverso le stories e attraverso la sezione dedicata IGTV. Ogni settimana l’app visual della famiglia Facebook attrae il 36% degli utenti e il 64% degli unenti sotto i 25 anni.

    C’è poi un dato che forse mette in luce ancora più chiaramente quale sia stato il ruolo di Instagram durante la quarantena. Instagram raggiunge come strumento di informazione l’11% degli utenti di tutte le età. Vale a dire, un punto percentuale in meno di Twitter.

    Significa che Instagram potrebbe superare anche Twitter da questo punto di vista, a livello globale.

    Anzi, in Italia è già così.

    instagram twitter informazioni

    Il report di Reuters ci mostra come anche nel nostro paese Instagram sia il canale che è cresciuto di più come fonte di informazione: +4%. E quindi, il 17% degli italiani ha usato Instagram come canale attraverso il quale tenersi informati rispetto al 9% di quelli che hanno invece usato Twitter, che fa registrare comunque +1% da questo punto di vista.

    Avrete notato anche voi come nei due mesi che hanno maggiormente caratterizzato la quarantena, tra marzo e maggio di quest’anno, su Instagram era un pullulare di dirette quasi a tutte le ore. E avrete certamente notato come proprio alcune testate, come Sky Tg 24, abbiano usate le dirette per informare, coinvolgendo i giornalisti con diverse specializzazioni. Un esempio su tutti sono le dirette di Mariangela Pira, giornalista economica, che ogni giorno, grazie alla presenza di un ospite, spiegava le notizie economiche del giorno, riscuotendo un grande successo di pubblico e riuscendo ad agganciare una fetta di pubblico importante proprio tra i più giovani.

    instgram vs twitter informazioni

    Dando uno sguardo agli altri paesi, scopriamo che in Uk Twitter (14%) è il secondo canale attraverso cui i “britons” si informano, mentre Instagram solo 3% in calo dell’1%. In Francia Twitter e Instagram sono alla paro con il 9%, con l’app di Facebook che guadagna 1 punto percentuale. Anche in Germania sono alla pari, 6%, solo che in questo caso è Twitter a guadagnare 1 punto percentuale. In Spagna Twitter (+4%) è avanti a Instagram (+5%), 20% contro 17%.

    Negli Usa, Twitter è il terzo canale di informazione, tra i social media, crescendo del 2%; mentre Instagram è all’8% con +1%. Anche in Canada Twitter è avanti a Instagram, 13% contro il 10%. In Brasile è invece Instagram che fa registrare il 30% con una crescita del 4%, come in Italia, mentre Twitter è al 17%. In Australia, Twitter è di poco avanti a Instagram, 10% contro il 9%.

  • Instagram, ecco lo sticker per sostenere le PMI

    Instagram, ecco lo sticker per sostenere le PMI

    Facebook sta lanciando nuove iniziative a sostegno delle piccole e medie imprese. Su Instagram è stato lanciato lo sticker per sostenere le piccole e medie imprese con “Compra a km 0” da condividere nelle stories.

    Facebook sta lanciando nuove iniziative, soprattutto a sostegno delle piccole e medie imprese, quelle maggiormente colpite dalle pesanti conseguenze generate dalla pandemia da Coronavirus. E si sa quanto questo sia vero nel nostro paese, il cui tessuto imprenditoriale è per la gran parte costituito proprio dalle PMI.

    Mentre la casa madre lancia una nuova funzionalità “Business Nearby“, non ancora attiva nel nostro paese, che permetterà di visualizzare i post di aziende nel raggio di massimo 800km circa, su Instagram viene lanciato un nuovo sticker “Support Small Business” che in Italia è tradotto con “Compra a km 0“.

    instagram nuovo sticker compra km 0

    Come tutti gli altri adesivi, troverete questo nuovo sticker nella sezione che si apre scrollando dal basso verso l’alto e, una volta selezionato, potrete menzionare l’azienda che preferite sostenere, quella a cui siete particolarmente legati. In questo caso potrete portarla a conoscenza dei vostri followers e darle visibilità, in un momento in cui ce n’è particolarmente bisogno.

    Ogni qualvolta userete questo sticker, le vostre stories verranno poi raccolte in una sezione che apparirà nella home di Instagram, dove si visualizzano tutte le altre stories, non diversamente da quanto accaduto per raccogliere tutte le stories con lo sticker “Io resto a casa”.

    A questo punto non vi resta che andare su Instagram e cominciare a postare storie a sostegno delle aziende che volete sostenere, come bar, pizzerie, ristoranti ad esempio, quella categoria di attività che sta soffrendo molto questa crisi da Coronavirus con #comprakm0.

  • Le foto pubblicate su Instagram appartengono a tutti

    Le foto pubblicate su Instagram appartengono a tutti

    Le foto che pubblichiamo su Instagram, e sui social media in generale, appartengono a tutti. Una sentenza di un giudice di New York ha stabilito che se una foto viene condivisa su una piattaforma, concede alla stessa una sub-licenza di utilizzo. Per tanto, decade il copyright sulla stessa immagine.

    La vicenda che stiamo per raccontarvi è un po’ complessa, ma cerchiamo di semplificarla anche perché siamo sicuri che sia un tema che riguarda tante persone. Intanto chiariamo che la vicenda giudiziaria nasce negli Usa, ma, al tempo stesso, il principio che viene sancito potrebbe costituire ovunque un precedente. La storia è stata ripresa dal The Hollywood Reporter e poi anche da altri siti importanti negli Usa.

    Il principio, detto in maniera semplicistica, sancito da una sentenza della Corte Federale di New York, è che se una testata, un sito, un blog, chiunque in pratica, incorpori un’immagine da Instagram (la embeddi, per dirla in gergo), nel caso specifico, non vìola il copyright che il fotografo potrebbe esercitare sull’immagine stessa. Questo perché, secondo il giudice Kimba Wood, nel momento in cui il fotografo ha condiviso la stessa immagine su una piattaforma come Instagram, in quel momento ha concesso una “sub-licenza” alla piattaforma stessa. Di conseguenza, riportare l’immagine, embeddarla, dalla piattaforma, non sarebbe un reato per il fatto che non vìola alcun diritto al copyrght. Quell’immagine, in buona sostanza, è come se appartenesse a tutti.

    Instagram immagini tutti franzrusso.it 2020

    Ok, adesso facciamo un bel respiro e cerchiamo di raccontare tutta la vicenda, in sintesi.

    Era il 2016 quando Mashable voleva dedicare un focus a 10 foto-giornaliste che si dedicavano al tema della “giustizia sociale”. Nel realizzare questo focus, l’editore seleziona alcune delle più conosciute, raccoglie alcune sue opere, decidendo di pubblicarle in un articolo dedicato. Tra queste figurava anche Stephanie Sinclair, foto reporter che collabora anche con National Geographic, alla quale, dopo un primo rifiuto, Mashable offrì 50 dollari per usare una sua foto. Ma vistasi rifiutare la concessione della licenza, Mashable allora decise di incorporare l’immagine da Instagram, dove la stessa Sinclair aveva pubblicato l’immagine.

    Ecco, da qui ne nasce una vicenda legale che vedeva contrapposti la fotografa, la quale chiedeva che venisse riconosciuto il diritto di copyrght su quella immagine incorporata da un’altra piattaforma, e Mashable che, invece, sosteneva di non dover riconoscere alcun copyright in quanto l’immagine era già stata pubblicata su Instagram, appunto.

    Ebbene, la vicenda si è conclusa qualche giorno fa con la decisione del giudice Kimba Wood il quale ha dato ragione a Mashable. In passato, in casi come questi veniva usata la cosiddetta “dottrina del server test” che, in pratica, trasferisce la responsabilità della violazione in base al luogo in cui le immagini vengono memorizzate. Se il giudice Wood avesse adottato questa dottrina, allora il responsabile sarebbe stato Mashable. A questo proposito consigliamo di leggere un libro molto interessante dal titolo “The Law of Journalism and Mass Communication” (Cq Pr, 2019) di Susan Dente Ross, Amy Reynolds e Robert Trager.

    Nel 2018 un altro giudice di New York si trovò ad affrontare una vicenda simile, era quella del giocatore della NFL, Tom Brady. In quel caso, furono diversi siti di notizie a violare il copyright, secondo il giudice, usando delle foto del giocatore senza autorizzazione. Anche in quel caso si trattava di una immagine incorporata.

    In pratica, il “server test” indicava il fatto che qualcuno che incorporava un tale post non autorizzato sui social media, non avrebbe violato direttamente il copyright. Ma potrebbe comunque essere responsabile in base a complesse regole sulla “responsabilità indiretta” del copyright.

    Nella vicenda che vedeva contrapposti la Sinclair contro Mashable è invece stata premiata la tesi degli avvocati di Mashable che sostenevano che una volta pubblicata su Instagram l’autore avesse concesso alla piattaforma una licenza d’uso, una “sub-licenza”, ad usare l’immagine. Instagram, secondo gli avvocati, in effetti concede questo diritto a pubblicare, e incorporare, l’immagine senza commettere alcun reato.

    Ora, la sentenza è un modo assolutamente nuovo per aggirare il “server test” che, tra l’altro, il giudice Wood non ha mai preso in considerazione per la soluzione di questo caso. L’incorporare post sui social media, autorizzati dai detentori di copyright, in questo caso Instagram, è legale, secondo il ragionamento del giudice Wood. Non vi sarebbe alcuna difesa, invece, nel caso in cui venisse usata un’immagine non autorizzata. Ecco, questo è quello che ci sembra emergere da questa diatriba.

    Le immagini pubblicate su Instagram, a questo punto, appartengono a tutti.

    stephanie sinclair instagram

    C’è da dire, infine, che la Sinclair aveva ancora un modo per impedire che quella immagine apparisse, dopo la sentenza, all’interno dell’articolo di Mashable, liberamente. Ed era quello di rendere il suo account da pubblico, come era fino alla sentenza, a privato, cosa che potete verificare. In questo caso la sua foto è salva, preservata e privata, e nessuno può usarla senza la sua autorizzazione.

    Questa che vi abbiamo raccontato è una vicenda complessa, sperando di essere riusciti a riassumerla nella maniera giusta e comprensibile. Abbiamo deciso di raccontarla perché è una storia che può toccare tutti coloro che si occupano di informazione. Tanto i giornalisti quanto le testate, i blog e i siti di informazione che possono imbattersi in situazioni analoghe. Alla luce di questa vicenda è sempre opportuno fare attenzione a quello che si pubblica sui social media e a quello che si incorpora all’interno del proprio sito.

    E voi che ne pensate? Fateci sapere il vostro pensiero tra i commenti oppure commentate sui social media.

  • Instagram porta sul web, e sul desktop, anche le dirette

    Instagram porta sul web, e sul desktop, anche le dirette

    Instagram continua ad estendere l’esperienza d’uso sul web. Dopo aver portato i DM sul desktop, adesso è la volta delle dirette che in questo periodo si sono trasformate in un potente mezzo di intrattenimento e informazione.

    Instagram continua ad estendere l’esperienza d’uso dell’app verso il web, quindi verso una modalità orientata verso il desktop. Usare l’app sul web, ricordiamo che l’app è nata e pensata per il mobile, sembra essere la direzione intrapresa negli ultimi giorni. Un po’ per agganciare il momento, tutti sono comunque a casa e usano il proprio dispositivo desktop per studio o lavoro, e un po’ per avviarsi a quella interoperabilità tra le app di casa Facebook di cui tanto si è parlato negli ultimi mesi.

    Solo qualche giorno fa Instagram ufficializzava l’approdo dei DM, dei messaggi privati, sul desktop, ma adesso c’è un’altra novità in questo senso, notata e segnalata da Engadget. E cioè che adesso le dirette Instagram possono essere visualizzate anche via Web, e quindi anche via desktop.

    dirette instagram desktop

    Al momento Instagram non ha dato conferme ufficiali su questa nuova modalità di visualizzazione, ma siamo sicuri che molti apprezzeranno e che questo potrebbe essere un modo interessante per instaurare una relazione che non passa necessariamente da mobile.

    In pratica, una volta che effettuate l’accesso su instagram.com, in basso a destra, dove visualizzate il riquadro dedicato alle Stories, immediatamente prima di una storia verrà visualizzata una diretta. Di fianco all’account verrà visualizzata una etichetta con scritto “in diretta”. Cliccandoci sopra, si aprirà la diretta in una modalità ovviamente più estesa di quella che si vedrebbe dal proprio dispositivo mobile.

    dirette instagram desktop riquadro

    Infatti, come potete vedere, sulla sinistra viene visualizzata la diretta video e sulla colonna di destra viene visualizzata la conversazione relativa. Come potete notare, la visualizzazione è più chiara e ordinata. I commenti alla diretta vengono visualizzati separatamente e non sovrapposti, come accade durante le dirette da mobile. Una modalità che spesso infastidisce la diretta a due, i commenti vanno a sovrapporsi, in parte, proprio nella sezione in basso dedicata all’ospite.

    dirette instagram desktop riquadro

    Insomma, si tratta di una modalità che non dispiace e che potrebbe avere degli interessanti sviluppi futuri, oltre che immediati. Come ricordato, Instagram non ha ufficializzato nulla a riguardo e non è chiaro se tutti gli utenti possono adesso seguire le dirette anche da desktop.

    In un periodo, quello del lockdown da Coronavirus, in cui la diretta su Instagram viene usata come strumento per informare, come fa SkyTg24 ad esempio, o come strumento per fare intrattenimento, alla Lorenzo Jovanotti insieme a Fiorello ad esempio, la visualizzazione da desktop può essere di grande aiuto e quindi molto apprezzata. Perché più ordinata, ma anche perché utile.

    Ma, proprio grazie alla possibilità di fruire della visualizzazione da desktop, la stessa diretta potrebbe diventare per fare webinar live (ovviamente aperti), per comunicare eventi, per interagire con il proprio pubblico di riferimento. Che magari apprezza il fatto d poter seguire la diretta dal proprio pc.

    Allora, che ne pensate?

    Instagram, adesso è possibile accedere ai DM anche da web

  • Instagram, adesso è possibile accedere ai DM anche da web

    Instagram, adesso è possibile accedere ai DM anche da web

    Instagram ha annunciato che da oggi è possibile accedere ai DM, i messaggi privati, anche da Web. Una modalità comoda che permetterà di usare la messaggistica dell’app anche da desktop.

    Era dicembre del 2013 quando Instagram lanciò il suo servizio di instant messaging, un servizio di messaggistica che poi divenne pure una app stand-alone, per poi essere abbandonata definitivamente a maggio dello scorso anno. L’utilizzo di questa sezione specifica dell’app è andato avanti nel corso degli anni, ma in generale è sempre mancato qualcosa, ossia la possibilità di utilizzarlo anche via web, quindi anche da desktop.

    Ma da oggi i messaggi privati arrivano anche sul desktop. Già, perché dopo un periodo di test, proprio ad inizio di quest’anno, ieri Instagram ha annunciato che il rilascio della funzionalità sarebbe stato disponibile per tutti gli utenti.

    instagram dm desktop

    Come usare i DM di Instagram via desktop

    Non vi resta quindi che andare su instagram.com dal vostro pc e notare subito l’icona dei DM in alto a destra, il secondo simbolo dopo la “home”. Una volta cliccatoci sopra, v ritroverete in una sezione di messaggi privati che è molto vicina a quella visibile dall’app.

    Sulla sinistra avete i contatti e sulla destra avete la visualizzazione dei messaggi. Adesso è possibile anche usare le emoji nei testi, come da mobile, e le immagini condivise vengono visualizzate come galleria. Queste sono le ultime due caratteristiche aggiunte proprio durante la fase di test. Come già avviene via app, è possibile fare tutte le altre azioni che solitamente facciamo per inviare un messaggio. Come la comodità di inviare anche foto da desktop.

    Perché “comodità”? Perché questa nuova funzionalità sarà molto apprezzata da tutti coloro che usano Instagram per il proprio lavoro, come social media manager, marketers, giornalisti, blogger, influencer. Proprio a quest’ultimi, che ricevono centinaia di messaggi al giorno, potranno adesso approfittare di questa novità.

    L’esperienza web è quella che da sempre viene richiesta da chi con Instagram ci lavora, proprio perché da desktop è più facile lavorare per ottimizzare le immagini da usare per la propria attività. E questo vale anche per la messaggistica. Da oggi quindi sarà più facile usare i DM per condividere immagini da inviare ai propri clienti, ad esempio. Gli utilizzi davvero sono tanti e sappiamo, ripetiamo, che molti di voi apprezzeranno.

    Altra considerazione da fare, è che questa novità segue la linea tracciata da Mark Zuckerberg qualche mese fa, quando disse, tra le altre cose, che la messaggistica è una di quelle aree in rapida crescita. Ed è vero.

    Infine, questa novità si inserisce in quel grande progetto di rendere inter-operabili tra loro tutte le app della famiglia Facebook. Pensate quanto sarà facile rispondere ad un messaggio da Messenger anche dai DM su Instagram o da un messaggio via WhatsApp, una opzione che diventerà concreta fra non molto.

  • Instagram e Coronavirus, ecco Co-Watching e altre iniziative

    Instagram e Coronavirus, ecco Co-Watching e altre iniziative

    Instagram, tra le altre, lancia una nuova funzionalità chiamata “Co-Watching” che permette agli utenti di visualizzare i post condivisi sulla piattaforma attraverso una video chat.

    Instagram in quest giorni si è attivata molto per fare in modo che le persone costrette a restare a casa, per via della pandemia da Coronavirus, potessero comunque restare in contatto attraverso l’app e contribuire a raccogliere fondi. E all’interno di questo grande sforzo, Instagram lancia oggi una nuova funzionalità chiamata Co-Watching.

    Avviando una video chat, da Direct, la sezione di messaggistica dell’app, sarà possibile visualizzare le foto, mostrare i contenuti su cui si è fatto “like” e anche quelli suggeriti proprio durante una video chat con gli amici. Per attivarla, basterà avviare una video chat da Direct e poi cliccando sull’icona delle foto in basso a sinistra, a quel punto scegliete ii contenuti che volete visualizzare insieme i vostri amici.

    instagram co-watching coronavirus

    Oltre a questa funzionalità, Instagram in questi giorni, da sabato 21 marzo per la precisione, ha lanciato a livello globale, lo sticker per le Instagram Stories “IoRestoACasa”, “StayAtHome”, un modo per motivare e condividere con gli altri questa esperienza che costringe tutti a restare a casa e per promuovere il distanziamento sociale (social distancing).

    E ancora, all’interno della sezione “Esplora” scrivendo nella barra di ricerca “coronavirus” si viene immediatamente collegati a contenuti condivisi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), iniziativa simile a quella che Twitter ha lanciato in Italia a inizio febbraio in collaborazione con il Ministero della Salute, per contrastare la disinformazione sul Coronavirus. entro i prossimi giorni verrà visualizzato un messaggio più specifico.

    Instagram sta rimuovendo tutti quei contenuti, legati al Covid-19, che sono dichiaratamente falsi e che diffondono disinformazione, dopo un controllo che vene effettuato “da terze parti”. Sono rimosse “le false affermazioni o le teorie di cospirazione che sono state segnalate dalle principali organizzazioni sanitarie a livello globale e dalle autorità sanitarie locali, perché in grado di provocare danni alle persone“.

    instagram coronavirus donazioni

    Sono state rimosse tutte le pubblicità legate a dispositivi di protezione da Coronavirus, incluse quelle legate alle mascherine, di cui tanto si è discusso in quest giorni. Nella maggioranza dei casi si trattava di pubblicità fraudolenti.

    Le iniziative di Instagram sono rivolte anche a stimolare le donazioni ed è per questo che lo sticker “donazioni” delle Instagram Stories prevede una sezione dedicata al Covid-19, individuando le associazioni a cui poter donare.

  • Instagram sta testando la modalità dei messaggi a scomparsa

    Instagram sta testando la modalità dei messaggi a scomparsa

    Secondo quanto scoperto da Jane Manchun Wong, Instagram sta testando la modalità dei messaggi diretti a scomparsa. Una modalità che esiste già su Snapchat. Al momento è solo un test e Instagram lo ha confermato, anche se non ci sono tempistiche precise.

    Allora, la notizia è questa. Secondo la solita, brava, ricercatrice Jane Manchun Wong, che abbiamo imparato a conoscere bene ormai, Instagram sta testando una nuova modalità effimera, questa volta in riferimento ai messaggi privati. Sapete che anche su Instagram è possibile mandare dei messaggi privati, quelli che si dividono in “Principale” e “Generale”. Ebbene, secondo quanto scoperto dalla Wong presto, forse, si potrebbero inviare dei messaggi privati pronti a scomparire nel momento in cui abbandona la chat.

    Sì, in pratica questa modalità permetterebbe a chi vuole intrattenere delle conversazioni più sciocche, più private, insomma, conversazioni tali da non renderle più reperibili per svariati motivi successivamente.

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    Come funzionano i messaggi privati a scomparsa

    In pratica, per usare questa modalità effimera, gli utenti si ritroveranno in una finestra scura e vuota. Qui gli utenti si scambieranno dei messaggi i quali scompariranno una volta che gli utenti avranno abbandonato questa finestra. Si esce e i messaggi non ci sono più.

    Il test, illustrato bene dalla Wong in un breve video allegato al suo tweet, in realtà è qualcosa di più perché Instagram, attraverso il suo account PR, lo ha confermato proprio nella conversazione. E una ulteriore conferma è stata data a TechCrunch da un portavoce di Facebook. Ma oltre la conferma nulla di più è dato sapere. Non si conosce una data di rilascio precisa e né, tantomeno, se questa modalità di messaggi a scomparsa vedrà mai la luce. Per quel che può valere il nostro parere a riguardo, siamo quasi certi che questa modalità verrà rilasciata prima o poi.

    In realtà si tratta di una funzionalità che è già presente su Snapchat, quindi, ancora una volta, Instagram si trova a prendere in prestito una funzionalità da questa app come già successo per le Stories.

    Ma perché Instagram vorrebbe introdurre una modalità effimera anche per i messaggi privati? Non si può rispondere a questa domanda se non si prende in considerazione il fatto che la modalità effimera è sempre più richiesta dagli utenti, di qualsiasi età. Nel senso che così come i giovani hanno voglia di scambiarsi dei messaggi senza che i genitori li scoprano, allo stesso modo gli adulti vogliono intrattenere delle conversazioni senza essere scoperti da nessuno.

    Oggi la messaggistica istantanea rappresenta la prima forma di scambio di messaggi tra utenti, di tutte le età. Certo, tra gli adulti giocano un ruolo ancora importante le email, ma anche gli adulti usano sempre più spesso la messaggistica istantanea che è soprattutto mobile. Non a caso gli utenti più giovani non usano le mail come forma di conversazione diretta, ma usano la messaggistica.

    Ecco perché Instagram adesso vuole portare la modalità effimera anche nei messaggi, per rafforzare l’uso dei messaggi privati tra utenti e per offrire loro modalità sempre più private.

    Ricordate quando Zuckerberg a fine 2018 disse che le conversazioni su Facebook (intendendo anche la famiglia allargata) sarebbero state sempre più private? Ecco, intendeva anche questo. E forse, questa modalità sarà possibile usarla anche tra le diverse piattaforme. Chissà, sembra una cosa lontana ma non tanto per la verità.

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