Categoria: WhatsApp

  • WhatsApp, tra conseguenze per gli utenti e la crescita delle app concorrenti

    WhatsApp, tra conseguenze per gli utenti e la crescita delle app concorrenti

    WhatsApp, a proposito del famigerato aggiornamento delle policy sulla privacy, nelle FAQ spiega quali limitazioni scatteranno per chi non le accetta. E intanto Telegram e Signal hanno conosciuto il loro momento d’oro.

    Sicuramente ricorderete la controversa azione di WhatsApp di qualche mese fa, quando rese disponibile la nuova policy sulla privacy, offrendo all’utente una sola possibilità di scelta. Dopo il mare di polemiche che quest’azione sollevò, WhatsApp fece un lieve passo indietro, indicando il 15 maggio come data limite per l’approvazione. Possiamo tranquillizzare gli utenti che la data del 15 maggio non vale più, mentre vale tutto il resto. La data è stata cancellata lo scorso 7 maggio.

    E qui arriviamo al punto.

    WhatsApp permetterà a tutti di avere più tempo per pensarci, anzi lo ha già fatto e lo sta già facendo, dopo aver inviato una nuova notifica informativa. Solo che, a differenza di quello che si pensava, le conseguenze, nel caso in cui non si dovessero accettare le nuove condizioni, ci saranno, eccome!

    Intanto, come si era pensato qualche settimana fa, anche se non si dovessero accettare le nuove condizioni, l’account non verrà rimosso. Questo era un po’ il timore che era serpeggiato, ma almeno su questo siamo sicuri.

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    In ogni caso, le conseguenze per chi non dovesse accettare le nuove condizioni sulla privacy sono descritte nelle FAQ dell’app. E quindi, non accettando le condizioni, gli utenti non potranno accedere alla lista delle chat, potendo comunque rispondere alle chiamate e alle videochiamate in entrata.

    Altra conseguenza è la progressiva limitazione della ricezione delle notifiche, nel giro di qualche settimana e, altrettanto progressivamente, non si potranno più inviare messaggi e fare chiamate. Di fatto, WhatsApp sarà praticamente limitata.

    Tutto questo è scritto proprio da WhatsApp:

    “Non potrai accedere all’elenco delle chat, tuttavia potrai rispondere alle chiamate e alle videochiamate in arrivo. Se hai abilitato le notifiche, potrai toccarle per leggere o rispondere ai messaggi, o richiamare in caso di chiamata o videochiamata persa.
    Dopo alcune settimane con funzionalità limitate, non potrai ricevere chiamate in arrivo o notifiche e WhatsApp interromperà l’invio di messaggi e chiamate al tuo telefono.”

    Insomma, la questione di WhatsApp sulle nuove condizioni sulla privacy, aperta lo scorso 8 febbraio di quest’anno, trova il suo epilogo in quello che molti credevano non potesse avvenire. WhatsApp, ricordiamo di proprietà di Facebook, alla fine è rimasta ferma sulla posizione, una strategia che ha finito, come vedremo, per alimentare la crescita delle altre app concorrenti.

    Sensor Tower, società di analisi che abbiamo imparato a conoscere bene, ha certificato che i download a livello globale, sui market App Store e Google Play, sono calati, nel periodo gennaio-aprile di quest’anno, del 43%. Un dato interessante che, considerato che parliamo dell’app di messaggistica più usata al mondo, potrebbe mettere in allarme. Anche se, rileva sempre Sensor Tower, i download sono stati 172,3 milioni, un numero sempre più alto relativamente alle altre app concorrenti.

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    E, ovviamente, a guadagnare da tutta questa situazione sono le due principali concorrenti dell’app di casa Facebook, ossia Telegram e Signal. Telegram, nello stesso periodo di osservazione, quindi da gennaio ad aprile 2021, ha visto crescere i download del 98% (161 milioni), mentre Signal ha visto lievitare, letteralmente, i suo download del 1.192% (64,6%).

    Telegram a gennaio di quest’anno ha raggiunto il livello di 63,5 milioni di download, 283% in più, rispetto ai 16,6 milioni dello stesso periodo del 2020. Signal dal canto suo ha fatto registrare una notevole impennata, infatti a gennaio 2021 i download sono del 5.001% in più rispetto al mese di gennaio del 2020, quando i download erano stati 992 mila.

    Il mese di gennaio è stato quindi il mese d’oro per Telegram e per Signal, nei mesi successivi si è registrato comunque un calo fisiologico riguardo le due app, restando comunque molto scaricate dai due principali app market.

    Cosa succederà allora nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per quanto riguarda WhatsApp?

    Molto probabilmente vedremo dei cambiamenti ulteriori, su questi peserà ovviamente l’evoluzione della pandemia, in molte parti del mondo si sta ripartendo, e anche l’evoluzione dello smart working. Di sicuro una parte degli utenti continueranno a cercare la propria alternativa a WhatsApp e non si fermeranno solo a Telegram o Signal, che rappresentano solo due esempi.

    Si tratta quindi ancora di un tema in continua evoluzione e le prossime settimane saranno decisive.

    E voi che ne pensate?

  • WhatsApp, se non accetti le modifiche usi l’app solo a metà

    WhatsApp, se non accetti le modifiche usi l’app solo a metà

    WhatsApp invece di migliorare la situazione, rischia di comprometterla ulteriormente. Dopo il 15 maggio, gli utenti che non accettano le modifiche ai termini d’uso utilizzeranno l’app solo a metà.

    Eppure WhatsApp, dopo il dietro front sulle modifiche ai termini d’uso e privacy, prima previsti per l’8 febbraio di quest’anno e poi rinviati al 15 maggio, aveva garantito che avrebbe spiegato meglio il senso di quella decisione, per non creare ulteriore sconcerto e panico tra gli utenti. Infatti, sarebbe dovuto essere così, ma siamo sicuri che la vicenda rischia di gonfiarsi ancora.

    TechCrunch, dopo aver visto una mail inviata da WhatsApp ad alcuni partner commerciali, riporta che la società di proprietà di Facebook sta lavorando in vista di quello che accadrà dopo il 15 maggio, prevedendo che chi non si adeguerà alle modifiche finirà per usare l’app solo a metà.

    WhatsApp modifiche metà app franzrusso.it

    WhatsApp, cosa accadrà dopo il 15 maggio

    La mail, che è assolutamente verificata, al suo interno contiene un link che riporta al Centro Assistenza dell’app, ad una pagina specifica dal titolo “Che cosa succede il giorno dell’entrata in vigore?“. Ed ecco cosa si legge nella pagina:

    Per poter dare ai nostri utenti il tempo necessario per rivedere le modifiche secondo i propri tempi, abbiamo posticipato la data di entrata in vigore al 15 maggio. Se non accetterai i termini entro questa data, WhatsApp non eliminerà il tuo account. Tuttavia, non avrai a disposizione tutte le funzionalità dell’applicazione finché non accetti. Per un breve periodo di tempo, potrai ancora ricevere chiamate e notifiche, ma non potrai leggere o inviare messaggi dall’applicazione“.

    Sì avete letto bene, se non si accettano i termini, quegli stessi termini che erano stati proposti senza possibilità di scelta, non si potranno leggere o inviare messaggi dall’applicazione.

    In altre parole, rispetto a quanto era stato proposto inizialmente, non è cambiato assolutamente nulla, anzi!

    WhatsApp prende tempo e rinvia l’aggiornamento al 15 maggio

    Inoltre, sempre dall’app si legge che i profili degli utenti “generalmente cancellati dopo 120 giorni di inattività“. Sarà questo il caso? Quindi, se non l’utente non accetta le modifiche si troverebbe ad usare l’app per metà delle sue possibilità, rischiando di vedere il suo profilo cancellato. Questo perché non è stato ancora quantificato quanto dovrebbe durare “il breve periodo“.

    Per cercare di essere sintetici e chiari, WhatsApp condivide già i metadati con Facebook, vale a dire numero di telefono degli utenti e da quale dispositivo usano l’app. Quello che viene chiesto ora, ossia la condivisione dei dati riferiti alle transazioni e ai pagamenti (non ancora possibili nel nostro paese) per offrire annunci pubblicitari più precisi, fa parte del progetto di unificazione dell’operabilità tra le due app, che tra l’altro coinvolgerà anche Instagram e Messenger. Queste ultime due negli Usa e in Canada sono già unificate per quanto riguarda i servizi di messaggistica, lasciando la possibilità agli utenti di poter massaggiare alla stessa persona usano le due app.

    Ora, di fronte a tutto questo, non si notano toni concilianti e tanto meno tranquillizzanti. Il rischio, stavolta, è che davvero si possa verificare un passaggio verso altre app, come Telegram o Signal. A meno che non ci si ravveda per tempo.

    E voi che ne pensate?

  • Telegram, ecco le principali differenze rispetto a WhatsApp

    Telegram, ecco le principali differenze rispetto a WhatsApp

    Dopo il grande interesse sull’articolo relativo alle differenze tra Signal e WhatsApp, in questa occasione vediamo quelle tra Telegram e l’app di Facebook.

    Dopo il grande interesse suscitato dal nostro articolo sulle differenze che esistono tra Signal, l’app di messaggistica del momento, e WhatsApp, sono state tante le richieste riguardo ad un raffronto anche con Telegram.

    Quell’articolo era stato pensato proprio per fare un breve raffronto tra le due app in quel momento molto discusse, vuoi anche per il grande edorsement che Elon Musk ha fatto a Signal. Non era previsto un raffronto anche con Telegram, in quella occasione, che invece vogliamo fare qui, rispondendo appunto alle richieste che ci sono arrivate.

    Allora, partiamo subito col dire che, come Signal (che tra l’altro in questi giorni sta incontrando diversi problemi proprio per l’alto numero di iscritti), anche Telegram trova il suo grande punto di forza proprio sula gestione della privacy, anche se è un gradino più in basso. E comunque è più avanti rispetto a WhatsApp.

    telegram whatsapp differenza franzrusso.it 2021

    La differenza sostanziale è che Telegram garantisce una crittografia end-to-end (E2E), come le altre due app, ma solo per le chat segrete. Quindi, se usate la normale chat, sappiate che quella non è crittografata. provando a spiegarla meglio, significa che i messaggi sono criptati sul vostro dispositivo e vengono poi decriptati sul server di Telegram. Le conversazioni sono quindi conservate attraverso i backup sui server dell’applicazione. WhatsApp effettua i backup su cloud, di fatto è considerato il sistema meno sicuro.

    Rispetto alla crittografia, quindi quella che copre le chat segrete, il sistema utiizzato da Telegram si chiama MTProto ed è una tecnologia nativa, che molti considerano non sicura come Open Whisper Systems, utilizzato da Signal. Infatti, quello di Telegram è un sistema chiuso, mentre quello di Signal è un sistema open source. Gli esperti sostengono che il sistema di Signal sia migliore in quanto monitorabile.

    Un punto a sfavore per Telegram è che le chat di gruppo non sono crittografate, lo sono solo le chat segrete tra due utenti. E poi, la versione desktop dell’app non supporta la crittografia E2E su qualsiasi piattaforma, a differenza di macOS.

    Uno dei punti di forza di Telegram è certamente quello che riguarda le funzionalità. Se è vero che WhatsApp offre tante funzionalità, allora Telegram non è da meno, e addirittura rilancia.

    Signal, ecco le principali differenze rispetto a WhatsApp

    Su tutte, la possibilità di poter aprire un gruppo sull’app che può raccogliere fino a 200 mila, mentre WhatsApp si ferma a 256. E poi ci sono i canali (qui il nostro che vi invitiamo a seguire https://t.me/InTimeBlog), bot, quiz, e davvero tanto altro da rendere l’app una forma di intrattenimento, oltre che di comunicazione e informazione.

    Telegram consente l’autodistruzione dei messaggi, una funzionalità molto apprezzata dagli utenti che non vogliono che quel dato messaggio resti nel dispositivo del destinatario. Si possono inviare anche immagini o video non compressi. Da tenere in considerazione il fatto che l’app permette l’invio di file fino a 1,5 Gb. E sì, l’app supporta anche le videochiamate.

    Per quanto riguarda le origini dell’app, Telegram viene lanciata nel 2013 dai fratelli Durov: Nikolai, il maggiore, e Pavel, il minore. L’app ha saputo imporsi da subito come alternativa a WhatsApp, incontrando non poche difficoltà sulla sua strada. La crescita però è stata costante, anche perché l’app immediatamente incontrato il favore degli utenti, come anche in questo periodo.

    E intanto Elon Musk consiglia di usare Signal

    Come nell’altro articolo in cui abbiamo paragonato Signal e WhatsApp, mettendo in luce le differenze, anche in questo caso la scelta dell’app da usare deve rispondere sempre a ciò di cui avete davvero bisogno. Dopo questo raffronto più completo, è chiaro che Signal è quella che dal punto di vista della privacy e della sicurezza offre di più. Come già ricordato, il livello di crittografia E2E di WhatsApp è buono, ma resta il nodo delle condizioni d’uso.

    Tuttavia, Telegram, nonostante non supporti un livello di sicurezza come quello di Signal, resta comunque una valida alternativa a WhatsApp in fatto di funzionalità offerte.

    Insomma, resta sempre valido il suggerimento di scegliere l’app in base alle proprie esigenze, pur consapevoli dei rischi.

    Allora, quale app scegliete?

  • WhatsApp prende tempo e rinvia l’aggiornamento al 15 maggio

    WhatsApp prende tempo e rinvia l’aggiornamento al 15 maggio

    WhatsApp, dopo le polemiche e le discussioni dei giorni scorsi, comunica, con un articolo sul blog ufficiale, di rinviare l’aggiornamento, previsto per l’8 febbraio, al 15 maggio 2021. “Troppa disinformazione”.

    Evidentemente le troppe polemiche e discussioni che sono scaturite dall’annuncio dell’aggiornamento delle condizioni d’uso, previste per l’8 febbraio, hanno costretto WhatsApp a fare un passo indietro. Forse, questa scelta è stata anche motivata dall’aumento di iscritti verso le app concorrenti, come Telegram e Signal.

    Ricordiamo che Telegram in 72 ha visto aumentare di ben 25 milioni il numero degli utenti e Signal, con il grande endorsement da parte di Elon Musk ha avuto un effetto simile, visto che mentre scriviamo l’app risulta ancora avere problemi tecnici da diverse ora. Probabilmente per l’elevato numero di iscritti.

    WhatsApp 15 maggio

    Ma, torniamo alle motivazioni cbe hanno costretto WhatsApp a fare un passo indietro. Le modifiche, unilaterali, aenza alcuna possibilità di scelta, avrebbero permesso il passaggio dei dati degli utenti verso Facebook, che poi li avrebbe messi a disposizione delle aziende inserzioniste. Un passaggio questo che di fatto metteva gli utenti di fronte ad un bivio: accettare o smettere di usare l’app.

    E intanto Elon Musk consiglia di usare Signal

    Questo, comunque, non sarebbe avvenuto per gli utenti europei, in virtù delle leggi vigenti e grazie al GDPR. Negli Usa, e negli altri paesi dove non esiste una normativa simile, questo passaggio sarebbe stato effettivo.

    Signal, ecco le principali differenze rispetto a WhatsApp

    Di fronte alle polemiche e alla crescita repentina delle app dirette concorrenti, WhatsApp ha deciso di rivedere l’aggiornamento e rinviarlo.

    C’è stata molta disinformazione” – si legge nell’articolo pubblicato sul blog ufficialearticolo pubblicato sul blog ufficiale – “che ha causato preoccupazione e vogliamo aiutare tutti a capire i nostri principi e i fatti”.

    Quindi, l’aggiornamento verrà rimandato al 15 maggio 2021 per meglio informare gli utenti e per aggiornarli rispetto a nuove indicazioni future sempre in chiave commerciale. Prima di quella data, gli utenti riceveranno di nuovo una notifica che dovrebbe, si spera essere più chiara ed esaustiva.

    Alla luce di tutto questo, ci permettiamo di dire che, in maniera del tutto rispettosa, se vi è stato un errore è stato proprio nella comunicazione. Aver in programma di rilasciare un aggiornamento così importante, senza una spiegazione esaustiva, ecco che non si fa un buon servizio agli  utenti. E questo non può essere fatta passare come “disinformazione”. Se le informazioni sono poco chiare, se la comunicazione non è esaustiva e, cosa più importante, se all’utente non viene data la possibilità di scelta, ecco che le conseguenze non possono essere quelle che abbiamo visto in questi giorni.

    Della vicenda si è occupato anche il Garante per la Privacy italiano, dichiarando che avrebbe agito rapidamente per avere più chiarezza. Sarà interessante vedere gli sviluppi anche da questo punto di vista.

    Infine, non sottovalutiamo il fatto che questo passo indietro potrebbe essere anche tardivo.

  • Signal, ecco le principali differenze rispetto a WhatsApp

    Signal, ecco le principali differenze rispetto a WhatsApp

    Dal momento in cui Elon Musk ha suggerito di usare Signal, sono tantissimi gli utenti che stanno scaricando questa app di messaggistica, anche in Italia. Ecco le principali differenze rispetto a WhatsApp.

    Dal giorno in cui WhatsApp ha annunciato la modifica alle condizioni d’uso, che entreranno in vigore il prossimo 8 febbraio, è successo quello che molti prevedevano. Anzi, diciamo che se non fosse stato per l’invito, esplicito, di Elon Musk a scaricare Signal, forse il fenomeno di abbandonare WhatsApp sarebbe stato più velato. Già successo in altre occasioni, ma stavolta la situazione si fa più seria.

    Va detto subito, come del resto abbiamo scritto qui sul nostro blog, che le modifiche, ossia il passaggio dei dati degli utenti all’azienda madre (Facebook) in modo tale che le aziende abbiano l’opportunità di affinare sempre di più i propri annunci pubblicitari, non dovrebbe valere per noi europei. Ma intanto, val la pensa di sottolinearlo, Facebook già da tempo ha avviato questa fase di passaggio di dati da una piattaforma all’altra, sempre della famiglia di Menlo Park. Quello che ha, però, scontentato tutti, in aggiunta a tutto il resto, è che non vi era scelta.

    signal vs whatsapp franzrusso.it 2021

    Malcontento negli USA

    Negli Usa, dove non vigono le stesse regole europee, il malcontento è altissimo e si sta verificando quello che già sappiamo. E cioè che molti utenti stanno cominciando ad usare anche altre app di messaggistica, come Signal appunto. Ma anche Telegram che proprio ieri ha annunciato una crescita di 25 milioni di utenti in sole 72 ore.

    Non siamo in grado ancora di poter parlare di “fuga”, al momento è improprio usare questo termine, lo useremo qualora verrà certificato il calo degli utenti di WhatsApp nello stesso periodo in cui le altre app concorrenti sono invece cresciute. Quindi ci vorrò qualche mese prima di averne eventuale notizia.

    Chiaro che utenti che in questo momento stanno usando WhatsApp, stanno anche cominciando ad usare anche Signal o Telegram, per verificare se queste app sono altrettanto valide. E, ovviamente, lo sono.

    Il nostro intento, in questa occasione, è quello di fare un piccolo raffronto tra Signal, l’app che proprio Elon Musk ha suggerito di usare, e WhatsApp, subito dopo l’annuncio delle modifiche da parte dell’app di messaggistica più usata al mondo. Un tweet, quello del fondatore di Tesla e SpaceX che ha dato una spinta notevole a Signal che, fino a qualche giorno fa, non era molto conosciuta nel nostro paese.

    WhatsApp è la più scaricata in Italia

    E invece, da Google Play, l’app store del colosso di Mountain View, notiamo che nella categoria “Comunicazione”, l’app è la più scaricata in Italia. Tanto per fare un esempio. Evidentemente l’influenza di Elon Musk ha fatto centro anche nel nostro paese. Ma lo stesso fenomeno si è registrato anche in altri paesi come Germania, Francia, Austria, Finlandia, Hong Kong, Svizzera.

    Ma perché, così come fece Edward Snowden, il fondatore di Tesla ha suggerito proprio Signal? I due hanno sicuramente motivazioni diverse. Musk lo ha fatto d’impulso, semplicemente perché non ama Facebook e tutte le app della famiglia che fa capo a Mark Zuckerberg. Snowden fece il suo “invito” quando ancora non era molto conosciuta, lodando la protezione della privacy che questa app riesce a garantire.

    WhatsApp aggiorna i termini d’uso e condivide i dati con Facebook

    Diciamo subito che anche WhatsApp garantisce una crittografia end-to-end (E2E), vale a dire che i server non potrebbero essere visualizzati neanche da Facebook stessa, quindi la garanzia della privacy sui messaggi è garantita. I messaggi vengono letti solo dai due utenti che prendono parte ad una conversazione. Proprio come fa Signal, o anche Telegram.

    E allora perché consigliare Signal? Che differenza c’è con WhatsApp?

    Ecco, se cercate le differenze più evidenti sono quelle che andiamo ad elencare di seguito.

    Signal batte WhatsApp sulla sicurezza

    WhatsApp garantisce la crittografica E2E, quindi i messaggi sono impenetrabili, come già detto. Il protocollo in uso è Open Whisper Systems, “un gruppo software no profit che sviluppa progetti open source collaborativi”, e uno dei progetti sviluppati da questo gruppo è proprio Signal. Ora il fatto che WhatsApp utilizzi lo stesso protocollo è sicuramente un punto a favore dell’app di Facebook.

    Vero che questa crittografia non permette a WhatsApp nemmeno di fare dei backup delle conversazioni, nè in locale e nè sul cloud, ma è anche vero che, e qui veniamo ad una grande differenza con Signal, comunque non sono crittografati i metadati delle conversazioni. E che significa? Significa che le autorità, nel caso in cui ce ne fosse bisogno, possono venire a conoscenza di chi ha scritto quel messaggio e a che ora. Informazioni comunque importanti.

    Signal, invece, ha nella sicurezza il suo vero punto di forza, uno dei principali, che l’hanno portata ad essere così scaricata in questi ultimi giorni. Come anticipato, Signal utilizza il protocollo Open Whisper Systems per la crittografia E2E e, a differenza di WhatsApp, questa copre, oltre che qualsiasi tipo di contenuto sviluppato all’interno dell’app, anche i metadati delle conversazioni. Va detto che Signal non memorizza alcuna informazione dell’utente, riducendo davvero al minimo le informazioni degli utenti. Infatti, l’app non memorizza “non memorizza un record dei vostri contatti, il grafico sociale, la lista di conversazione, la posizione, l’avatar dell’utente, il nome del profilo dell’utente, le appartenenze al gruppo, i titoli del gruppo o gli avatar del gruppo”.

    E intanto Elon Musk consiglia di usare Signal

    Ma poi con l’app si può bloccare lo schermo con la biometria e con un codice; ma c’è anche l’autenticazione a 2 fattori (2FA), l’opzione per bloccare gli screenshot all’interno dell’app e della schermata recente. Si possono anche sfumare i volti prima di inviare un’immagine (funzionalità che si trova anche su Telegram). Sono criptate anche le chiamate di gruppo, aggiunte di recente. Insomma, da questo punto di vista, Signal è superiore a WhatsApp, senza dubbio.

    WhatsApp offre più funzionalità di Signal

    L’anello debole, se vogliamo definirlo tale, di Signal è nelle funzionalità, nel senso che paragonata a WhatsApp ne offre di meno. Anche se, di default, offre messaggi, audio e video chiamate, anche di gruppo, tutte crittografate. E non è poco. Ma certo, WhatsApp permette l’invio di file anche con il desktop mirroring, cosa che è comunque possibile anche con Signal, si trasforma in uno strumento alternativo anche alle mail. Su Signal, ad esempio, si possono creare gruppi ma non si possono mandare messaggi a più contatti contemporaneamente, e non è un male.

    Su Signal, come da poco su WhatsApp, ci sono i messaggi a scomparsa e anche la possibilità di inviare un’immagine una sola volta.

    E poi, funzionalità che può tornare davvero utile, c’è “Note Personali“, uno spazio dove ognuno può annotare pensieri, scrivere qualcosa da ricordare, qualcosa che si è visto online e riportarla lì per averla a portata di mano. Insomma, una funzionalità davvero utile.

    Con Signal è possibile anche inoltrare le chiamate vocali ai suoi server in modo che l’identità dell’utente rimanga nascosta ai contatti. L’app offre anche un’opzione integrata per nascondere l’indirizzo IP. Inoltre, è possibile abilitare la tastiera in incognito mentre si digita su Signal, applicare la modalità oscura, cancellare i vecchi messaggi in un colpo solo, e, come già accennato prima, sfumare i volti e le informazioni private dalle immagini utilizzando l’editor interno dell’app.

    Signal e WhatsApp, come sono gestite?

    Come sappiamo bene, WhatsApp è di proprietà di Facebook e la società di Zuckerberg ha scopo di lucro attraverso la vendita di pubblicità. L’origine dell’app era però diversa, i fondatori Jan Koum e Brian Acton, che oggi non fanno più parte della società, era quello di realizzare un’app che avesse rispetto della privacy degli utenti, senza vendere pubblicità. Ed è questo il nodo che ha portato Koum e Acton poi ad uscire dalla società. Acton è sempre stato inflessibile verso Facebook, qualche anno fa, nel pieno dello scandalo Cambridge Analytica, lanciò #deleteFacebook, riscuotendo grande consenso.

    Ebbene, proprio Brian Acton gestisce la Fondazione, senza scopo di lucro, che è a capo di Signal, insieme a Moxie Marlinspike. L’app vive attraverso donazioni e sovvenzioni, queste sono le uniche forme di entrata.

    Dicevamo prima di Snowden e Elon Musk, tra i grandi personaggi che “sponsorizzano” Signal, ma c’è anche l’attuale CEO di Twitter, Jack Dorsey, l’apprezza molto.

    Signal vs WhatsApp: verdetto

    Insomma, le differenze tra le due app sono evidenti e Signal è certamente quella che assicura una migliore gestione della privacy per gli utenti. Quindi il suggerimento è che se avete a cuore questo aspetto, allora Signal è l’app di messaggistica che fa al caso vostro. Se, invece, siete alla ricerca di più funzionalità, allora WhatsApp può essere una alternativa valida, grazie alla crittografia E2E, ma resta il nodo del passaggio dei dati, l’aggiornamento delle nuove condizioni d’uso potrebbe poi costituire un problema.

  • WhatsApp aggiorna i termini d’uso e condivide i dati con Facebook

    WhatsApp aggiorna i termini d’uso e condivide i dati con Facebook

    WhatsApp aggiorna i termini d’uso e l’informativa sulla privacy. In sostanza, l’aggiornamento prevede la condivisione dei dati con Facebook, fino ad ora rimandata. I nuovi termini entreranno in vigore il prossimo 8 febbraio, senza possibilità di scelta.

    Alzi la mano chi stamattina ha letto per davvero la notifica di aggiornamento dei nuovi termini di WhatsApp prima di cliccare su “Accetta”, per altro unica possibilità lasciata all’utente. Provando ad indovinare, pochissimo avete alzato la mano perché nella maggior parte dei casi si è cliccato sul tasto verde, senza leggere, come quasi sempre accade con qualsiasi altra app. Solo che stavolta leggere prima di andare avanti era davvero prezioso. Perché?

    La risposta è semplice. Perché dal prossimo 8 febbraio 2021, giorno in cui entreranno in vigore i nuovi termini di utilizzo e l’informativa sulla privacy di WhatsApp i dati degli utenti verranno condivisi con Facebook.

    whatsapp aggiornamento termini informativa privacy 2021 franzrusso 2021

    È probabile anche che tutto questo non vi sorprenda, del resto resta tutto in famiglia. Invece questo aggiornamento è importante per un paio di motivi in particolare.

    Il primo è sicuramente legato al fatto che WhatsApp ha da sempre sostenuto che la condivisione dei dati personali a Facebook, che in sostanza servirà alle aziende che investono a migliorare l’offerta dei propri prodotti e servizi, non sarebbe mai avvenuta, è invece è successo. Il secondo motivo è che questo aggiornamento, importante, non lascia molta scelta all’utente, mettendolo di fronte al fatto di continuare, e quindi accettare, oppure abbandonare l’app.

    L’unica cosa che può fare l’utente è quella di ritardare l’aggiornamento e magari attendere l’8 febbraio prima di accettare in maniera compulsiva e riflettere se sia il caso, a queste condizioni, di continuare ad usare l’app.

    I dati che verranno condivisi includono, dall’8 febbraio, anche le informazioni sui pagamenti e sulle transazioni.

    whatsapp aggiornamento-termini informativa privacy

    Raccogliamo informazioni sulla tua attività sui nostri servizi, come informazioni relative ai servizi, alla diagnostica e alle prestazioni. Ciò include informazioni sulla tua attività (incluse le modalità di utilizzo dei nostri Servizi, le impostazioni dei Servizi, il modo in cui interagisci con gli altri utenti che utilizzano i nostri Servizi (anche quando interagisci con un’azienda) e l’orario, la frequenza e la durata delle tue attività e delle tue interazioni), i file di log e i log e i rapporti su diagnostica, crash, sito web e prestazioni.

    Ciò include anche informazioni su quando ci si è registrato per utilizzare i nostri Servizi; le funzioni che si utilizzano come la nostra messaggistica, le chiamate, lo stato, i gruppi (compreso il nome del gruppo, la foto del gruppo, la descrizione del gruppo), i pagamenti o le funzioni aziendali; la foto del profilo, le informazioni “about”; se si è online, quando si è utilizzato i nostri Servizi per l’ultima volta; e quando si è aggiornato l’ultima volta le informazioni “about”“.

    E intanto Elon Musk consiglia di usare Signal

    Questo è quello che si legge all’interno delle condizioni.

    Un aggiornamento che alla fine non fa altro che portare vantaggio a Facebook, e, a guardare bene, non poteva essere diversamente.

  • WhatsApp, ecco i messaggi effimeri che scompaiono entro 7 giorni

    WhatsApp, ecco i messaggi effimeri che scompaiono entro 7 giorni

    Su WhatsApp arrivano i messaggi effimeri che scompaiono entro 7 giorni, sia nelle chat individuali che in quelle di gruppo. Saranno attivati per Android e iOS entro questo mese a livello globale.

    Questa novità interesserà tutti coloro che hanno sempre pensato che su WhatsApp si accumulassero messaggi che non  avrebbe senso continuare a conservare in eterno. Ed è proprio questo il motivo per cui WhatsApp oggi presenta i nuovi messaggi effimeri, che scompariranno nell’arco di 7 giorni, proprio per evitare che i messaggi vengano conservati “in eterno”.

    A partire da oggi, 5 novembre 2020, i messaggi effimeri saranno attivati per tutti gli utenti a livello globale, sia per Android che per iOS, nel corso di questo mese.

    whatsapp messaggi effimeri franzrusso.it

    Intanto c’è da dire subito che l’idea iniziale è quella di tenerli visibili per 7 giorni e poi cancellarli automaticamente, ma il passaggio successivo è quello di abbreviare il tempo di visibilità.

    Per il momento, abbiamo deciso di rendere i messaggi effimeri visibili per 7 giorni, in quanto riteniamo che questo sia un intervallo di tempo adeguato per consentire agli utenti di non perdere il filo del discorso e di accedere ai messaggi di cui hanno bisogno“. Si legge nel post che annuncia la novità di oggi sul blog ufficiale di WhatsApp. L’intento del’app di Facebook è quello di rendere visibili i messaggi, come “la lista della spesa, l’indirizzo di un negozio” o anche un numero di telefono da ricordare, per un tempo limitato.

    Se si tratta di chat private, allora entrambi gli interlocutori possono attivare o disattivare i messaggi effimeri. Mentre all’interno delle chat di gruppo saranno solo gli amministratori quelli abilitati ad usare questa funzione.

    Come funzionano i messaggi effimeri su WhatsApp

    Ma vediamo più in dettagli come funzionano i messaggi effimeri su WhatsApp. Vediamo i casi in cui verranno attivati:

    • se un contatto non apre WhatsApp per sette giorni, il messaggio scomparirà. Tuttavia, l’anteprima del messaggio potrebbe comunque essere ancora visibile nelle notifiche fino all’apertura di Whatsapp.
    • sappiamo che quando si risponde a un messaggio, viene citato il messaggio iniziale. Se si risponde a un messaggio effimero, il testo citato potrebbe rimanere visibile nella chat anche trascorsi i sette giorni.
    • se un messaggio effimero viene inoltrato a una chat in cui i messaggi effimeri sono disattivati, questo resterà visibile nella chat inoltrata.
    • se un utente esegue un backup quando il messaggio effimero è ancora visibile, questo verrà incluso nel backup. I messaggi effimeri verranno cancellati quando un utente esegue il ripristino da un backup.

    Come attivare i messaggi effimeri su WhatsApp

    Ecco come attivare i messaggi effimeri su WhatsApp:

    1. Apri la chat di WhatsApp.
    2. Tocca il nome del contatto.
    3. Tocca Messaggi effimeri.
      • Se richiesto, tocca CONTINUA.
    4. Seleziona .

    Anche le immagini o video scompariranno con i messaggi effimeri

    Caso che va specificato bene è quello legato ai vari allegati che accompagnano i messaggi, come foto o video. In situazione di messaggi normali, le immagini o video vengono raccolti all’interno del dispositivo, ma se si tratta di messaggi effimeri anche gli allegati compariranno entro 7 giorni. Quindi verranno salvati all’interno del dispositivo solo per pochi giorni.

    C’è da specificare che la novità riguarderà, quando sarà attiva all’interno della vostra app, solo per i messaggi nuovi, non avrà alcun effetto quindi sui messaggi vecchi conservati nelle chat.

    Allora, che ne pensate?

  • WhatsApp, adesso è possibile silenziare i gruppi per sempre

    WhatsApp, adesso è possibile silenziare i gruppi per sempre

    Su WhatsApp, con il rilascio della funzionalità da oggi anche su iOS, dopo averla attivata prima su Android, è possibile silenziare i gruppi per sempre. Prima di questa, era possibile silenziare al massimo per un anno.

    Il tema gruppi di WhatsApp è sempre molto spinoso, vuoi per il fatto che spesso ci troviamo inclusi in gruppi di cui avremmo fatto a meno e da cui non usciamo per non sembrare scortesi. Allora l’unica arma che si aveva a disposizione era quella di silenziare, ma solo per un periodo massimo di un anno.

    Ebbene, con un tweet, quando in Italia erano le 4 del mattino, WhatsApp su Twitter ha un’immagine che mostra la possibilità di silenziare per sempre per sempre i gruppi anche su iOS. Già, perchè la possibilità di estendere la funzionalità per sempre era già stata attivata prima su Android, di solito accade il contrario, cioè prima su iOS e poi su Android.

    whatsapp silenziare gruppi sempre

    Come dicevamo, la possibilità di silenziare i gruppi indesiderati, dai quali non usciamo in segno di cortesia, era già possibile prima, solo che adesso quella che era l’opzione di un anno viene sostituita con “Sempre”, e siamo sicuri che piacerà a molti di voi.

    Quindi adesso si potrà silenziare, e quindi non ricevere più notifiche, i gruppi su WhatsApp per:

    • 8 ore
    • 1 settimana
    • Sempre

    Come silenziare, e non ricevere notifiche, i gruppi su WhatsApp

    Per poter silenziare con la possibilità massima, se volete, è sufficiente andare nel gruppo e cliccare i pallini in alto a destra (se avete Android); cliccare su “Info gruppo“, la prima voce del menù, e poi toccare “Disattiva notifiche“. Da quel momento vi appariranno le tre opzioni.

    Ovviamente, potete cambiare le impostazioni in qualsiasi momento, anche se è difficile ritornare sui propri passi dopo aver scelto l’opzione “Sempre”.

    E voi che ne pensate? State già usando questa opzione?

  • WhatsApp rende più facile la ricerca di file media sull’app, ecco come

    WhatsApp rende più facile la ricerca di file media sull’app, ecco come

    Con un tweet dal suo account ufficiale, WhatsApp ha annunciato di aver reso più semplice la ricerca di file media all’interno dell’app, quindi di foto, GIF, link, video, documenti e audio. La funzionalità era già attiva su iOS, da oggi lo è anche su Android.

    WhatsApp e risaputa essere l’app di instant messaging più usata. Ma nel corso degli anni, l’app si è trasformata in qualcosa di più. Con l’aggiunta di funzionalità sempre più estese, WhatsApp è diventata anche uno strumento per comunicare, quindi non solo per chattare. Ad esempio, la possibilità di poter inviare anche documenti, ossia file word, pdf o altro, la rende utile, e veloce, anche per il lavoro, specie se usate nella versione web.

    Estendendo la possibilità di inviare file media come foto, GIF, link, video, documenti e anche audio, restava sempre un limite la possibilità di ricercarli facilmente.

    whatsapp ricerca file media android franzrusso.it

    Ebbene, WhatsApp con un tweet dal suo account ufficiale ha ufficializzato che da oggi è possibile effettuare la ricerca di file media in maniera semplice e veloce. Quello che già accade all’interno dell’app per iOS, da qualche mese, adesso è possibile anche all’interno dell’app per Android.

    Adesso, semplicemente cliccando (facendo tap sull’icona) su “cerca” in alto a destra, di fianco ai tre pallini verticali (su Android), si apre una nuova sezione dedicata che mostra tutti i tipi di file che possono essere ricercati in maniera rapida.

    Foto

    Facendo tap su “Foto”, l’app mostrerà tutte le foto, inviate e ricevute, che sono state scambiate in ordine cronologico, dalle più recenti a quelle meno recenti. Cliccando su una di esse, risalirete alla conversazione in cui è stata condivisa e potrete ancora inoltrarla ad un altro account oppure condividerla su altre app. Potrete visualizzarli a griglia o con la descrizione.

    GIF

    Anche in questo caso, il sistema mostrerà tutte le GIF inviate e ricevute, permettendo una ricerca più facilitata, permettendovi di risalire a quella che cercavate. Molto utile. Anche e GIF potranno essere visualizzate in griglia o con la descrizione.

    Link

    Spesso accade di inviare link nelle chat per poi non riuscire più a rintracciarli. In questo modo, dalla ricerca, è possibile risalire subito al link che cercavate. I link appaiono in ordine cronologico, dal più recente in poi e sono con la descrizione.

    Video

    Così come le foto, e le GIF, anche i video possono essere visualizzati a griglia o con la descrizione. E anche in questo caso, vengono mostrati quelli più recenti.

    Documenti

    Come nel caso dei Link, anche i documenti possono essere visualizzati con la descrizione e non a griglia. Molto utile anche questa modalità, soprattutto perché WhatsApp viene sempre più usato nel lavoro con cui ci si scambia spesso documenti, in modo più veloce di come possa avvenire anche via email.

    Audio

    Tutte i messaggi audio, quindi i vocali, condivisi su WhatsApp li trovate adesso qui, sempre dal più recente in poi.

    Ecco, questa era un po’ la descrizione di questa novità che si rivela essere molto utile.

    E voi che ne pensate? La state già usando sul vostro dispositivo Android?

  • WhatsApp: ecco QR code, sticker animati e tema scuro per il web

    WhatsApp: ecco QR code, sticker animati e tema scuro per il web

    Novità in arrivo su WhatsApp nelle prossime settimane. L’app di messaggistica di proprietà di Facebook ha annunciato il lancio dei QR Code, degli sticker animati, del tema scuro e anche di alcune migliorie per le videochiamate di gruppo.

    WhatsApp non manca di lanciare novità agli oltre 2 miliardi di utenti che continuano ad eleggere l’app di messaggistica della famiglia Facebook come la loro preferita. Attraverso il blog ufficiale, la società ha annunciato le prossime novità che gli utenti potranno utilizzare entro poche settimane. E parliamo della possibilità di utilizzare i QR Code, per aggiungere in modo rapido nuovi contatti, gli sticker animati e il lancio del tema scuro anche per il web. Novità anche per quanto riguarda le videochiamate di gruppo.

    E vediamo subito da vicino forse la funzionalità più interessante che è quella che permette l’utilizzo dei QR Code nell’app. In pratica, usando il codice, che tutti ormai abbiamo imparato a conoscere e ad usare, sarò possibile aggiungere rapidamente un nuovo contatto. Basta la semplice scansione del codice, non si deve poi aggiungere manualmente nient’altro, e il gioco è fatto.

    whatsapp sticker tema scuro

    L’altra novità riguarda gli adesivi animati che adesso escono dalla versione beta e vendono inseriti all’interno dell’app in maniera stabile. È vero, su WhatsApp arrivano un po’ in ritardo, altre applicazioni simili li usano già da tempo, ma era inevitabile che prima o poi accadesse anche per WhatsApp. Nello specifico, altro non sono che gli adesivi statici già presenti nell’app, ma con quel tocco di animazione che li rende utili per certe situazioni.

    Novità anche per le videochiamate di gruppo che da un po’ di tempo è possibile invitando fino a 8 utenti contemporaneamente. La novità è che adesso sarà possibile concentrarsi sul singolo utente all’interno della conversazione. Per fare questo, basterà tenere premuto il video dell’utente per visualizzarlo a schermo intero. È stata aggiunta anche un’icona del video nelle chat con un massimo di 8 partecipanti, così si potrà avviare una videochiamata di gruppo con un solo tocco.

    E poi ancora, la tanto apprezzata versione scura dell’app sarà disponibile anche per la versione web dell’app.

    E, infine, WhatsApp fa sapere che gli Status, ossia le stories dell’app, saranno disponibile anche per gli utenti KaiOS, sistema operativo, basato su Linux, della famiglia Firefox. Se vi state chiedendo come mai questa notizia è importante, allora è utile sapere che KaiOS è molto usato ad esempio in India, paese dove WhatsApp è molto usato. Questo sistema operativo in termini di utilizzo è secondo solo ad Android, riuscendo a superare anche iOS.