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Anche LinkedIn è in italiano

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Dopo twitter, anche LinkedIn, popolare social network professional, ha deciso di sviluppare il sito anche in lingua italiana. Gli iscritti a oggi in Italia sono un milione.

Fino all’altro ieri LinkedIn era solo in lingua inglese e questo poteva costituire un limite alla diffusione nel nostro paese, dico forse. Ma dopo twitter, che lo scorso dicembre ha lanciato la sua versione italiana, ecco che anche il popolare social network dedicato ai professionisti e non solo, ha deciso di sviluppare il sito anche nella lingua di Dante. Un modo per rendere ancora più accessibile il sito. Questo lo potremo vedere tra non molto.

Ma LinkedIn è anche un modo per ricercare un nuovo lavoro. Ogni persona, una volta registrato il proprio account, carica il proprio curriculum vitae e da quel momento in poi si entra in contatto con conoscenti e non, soprattutto, per sviluppare relazioni che possono sfociare in collaborazioni professionali e partnership. Una volta caricato il proprio profilo esso è rintracciabile dai motori di ricerca; quindi, vale la pena di costruirlo con attenzione perché può fungere da buon biglietto da visita.

Le persone del proprio network sono una prima cerchia per trovare altri contatti professionali», osserva Kevin Eyres, managing director di LinkedIn Europe: «È un social network che aiuta a capire la reputazione degli altri e ad allargare le conoscenze».

Gli utenti, inoltre, possono segnalare il valore di un collega attraverso un voto: è il sistema di “recommendation”.

Gli iscritti totali nel mondo sono oltre 65 milioni, in Italia ad oggi sono un milione.

Molto attiva è l’attività dei gruppi che si sono creati all’interno di LinkedIn che utilizzano questo pretesto per un primo contatto per poi approfondire i rapporti organizzando eventi che hanno lo scopo di consentire un continuo scambio di informazioni tra professionisti. In forte crescita, dopo MilanIn, segnalo BolognaIn e ModenaIn che con i loro eventi sempre molto interessanti contribuiscono alla costruzione di relazioni professionali e non in maniera eccellente.

Se non lo avete ancora atto, create subito un profilo su LinkedIn!

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