I consumatori oggi si affidano al Search e ai Social Media

Da leggere

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

A proposito di consumatori e dell’atteggiamento che assumono quando si relazionano con i brand online, una interessante ricerca di Forrester Consulting per Catalyst, evidenzia che oggi i consumatori, all’interno del proprio percorso di acquisto, si affidano al Search e ai Social Media. Il 72% si affida al Search, l’85% usa i Social Media per scoprire nuovi prodotti.

Abbiamo già altre volte affrontato il tema di come si relazionano oggi i consumatori, quindi clienti, con i brand online, specificando che oggi i consumatori sono molto più consapevoli e informati di un tempo, grazie proprio alle nuove tecnologie. E oggi torniamo sull’argomento perchè è stata da poco diffusa una interessante indagine condotta da Forrester Consulting, per Catalyst, negli Usa tra marzo 2015 e gennaio 2016, dal titolo “Why Search + Social = Success For Brands. The Role Of Search And Social In The Customer Life Cycle“. Un’indagine che aveva sì lo scopo di monitorare come i consumatori compiono il proprio percorso di acquisto online e come si relazione con gli stessi, ma la stessa indagine offre interessati spunti di riflessione per i brand che forse non hanno ancora chiaro di cosa significa, oggi, sfruttare al meglio le opportunità che derivano dal digitale, che derivano dallo sfruttare al meglio i Social Media. E i risultati, ancora una volta parlano chiaro.

Si tratta di un’indagine condotta su territorio Usa, ma si tratta di un tema che potrebbe essere valido anche per il nostro paese. I consumatori oggi non si muovo più su una linea retta, non seguono più un percorso lineare come un tempo, oggi le dinamiche sono tante e diverse, e su queste i brand devono attivare le proprie strategie.

social media brand advocate

Dalla ricerca emerge che i consumatori usano il Search e i Social Media per il loro percorso di acquisto. Il Search rappresenta lo strumento di fiducia, il 72% degli intervistati ritiene che sia molto affidabile, è la prima fonte che viene utilizzata comunque dal 90% degli intervistati. I Social Media sono il nuovo elemento di forza all’interno del percorso di acquisto del consumatore oggi: l’85% degli intervistati li usa per scoprire nuovi prodotti e servizi e per le proprie considerazioni di acquisto. E i Social Media vengono usati perchè i consumatori ritengono che da quei canali ricevono informazioni affidabili per formulare meglio il proprio acquisto. Inoltre, l’indagine specifica che il 43% è stato addirittura coinvolto, nella sua decisione, da un post di un brand; il 30% dichiara di essere stato coinvolto da annunci sui social.

La ricerca evidenzia anche che i consumatori che usano insieme Search e Social Media sono quelli che premiano i brand e spendono anche di più. Più del 50% dei consumatori intervistati dichiara di aver speso più di 250 dollari negli ultimi tre mesi, manifestando un 9% di probabilità in più di diventare “brand advocates”, vale a dire sostenitori del marchio.

Un’indagine che, insomma, spiega bene perché oggi i brand devono usare e sfruttare al meglio le opportunità che arrivano dal digitale. Comunicare (e conversare) in maniera chiara e coinvolgente alla fine paga. Tutto questo processo di trasforma in Relazione a tal punto, e lo abbiamo visto, che lo stesso cliente diventa sostenitore del brand. Dati su cui i brand dovrebbero meditare un po’ di più, specie in casa nostra.

Per chi fosse interessato, può scaricare l’indagine da questo link.

E coi che ne pensate?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

Elon Musk ha ingannato gli azionisti di Twitter, e li deve risarcire

La giuria federale di San Francisco ha giudicato Elon Musk responsabile di frode sui titoli Twitter. Risarcimento stimato fino a 2,6 miliardi di dollari. Prima sconfitta legale per il proprietario di X in un processo per frode

Potrebbe interessare