Donne Fuori Scena vince il contest #Noviolenza #Donne

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Franz Russo
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Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

“#NoViolenza #Donne – Voce ai giovani. Una gara di Idee” il contest organizzato  da AIED Roma e Cocoon Projects  rivolto ai giovani allo scopo di raccogliere idee per combattere la violenza sulle donne ed il femminicidio si è concluso oggi con la vittoria di “Donne Fuori Scena”

Una settimana fa vi abbiamo segnalato la bella iniziativa “#Noviolenza #Donne – Voce ai giovani. Una gara di Idee“, il contest che rivolgendosi proprio ai giovani li invitava a presentare idee e progetti per contrastare la violenza sulle donne e il femminicidio. Il contest si è concluso oggi a Roma, promosso dall’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) di Roma e dalla COCOON PROJECTS. Il concorso ha visto coinvolti 140 tra ragazzi e ragazze (119 donne e 21 uomini dai 18 ai 29 anni), e i progetti presentati sono stati 60 provenienti da 33 città italiane. E’ la prima volta che in Italia si sperimenta un contest di questo tipo ed è stata certamente una bella occasione per conoscere il pensiero e le proposte dei giovani su una problematica attualissima e drammatica. Siamo convinti anche noi che questo abbia un vero e proprio significato politico, culturale e sociale, che merita di essere rilevato ed analizzato e siamo convinti che creerà ancora di più sensibilizzazione attorno all’argomento.

donne fuori scena #noviolenza-#donne

Da sottolineare il fatto che i progetti presentati sono tutti molto diversi tra loro, ma alcuni aspetti ritornano frequentemente. Infatti, la maggior parte di essi prevede la necessità di creare attività in cui i ragazzi siano coinvolti molto di più, e in cui le scuole abbiano un ruolo centrale. Comune è l’attenzione a non lasciare sola chi ha subìto violenza, ma curarne, invece, l’accompagnamento e la tutela.

Torna spesso l’importanza di organizzare una più fitta ed efficace rete di supporto e di contrasto da parte di istituzioni, forze dell’ordine, associazioni, centri antiviolenza. Infine, l’aspetto che colpisce, emerso da questo concorso che potrebbe essere assimilabile ad una ricerca, è il rifiuto dei giovani della visione vittima/carnefice, in quanto entrambi considerati parte di una società malata in cui un’educazione sbagliata, falsi valori e il perpetuarsi di vecchi stereotipi portano ai comportamenti ed ai fatti che sono cronaca quotidiana.

Donne fuori scena” proposto da un team di 3 ragazze romane si è aggiudicato il premio di 10.000 euro, 3.000 euro in contanti e 7.000 euro in servizi di supporto alla definizione e all’avvio dei progetti erogati da COCOON PROJECTS per i tre mesi successivi all’evento.

E’ un progetto multidisciplinare che parte dai testi delle drammaturghe di cinque diversi continenti” – spiega Valentina Rapetti, team leader di “Donne fuori scena” – “e si sviluppa nelle scuole, nei centri antiviolenza, nelle carceri”.

Propongono laboratori teatrali e spettacoli itineranti che portano in scena la violenza nelle sue diverse forme, dall’uxoricidio alla violenza domestica e psicologica.

Siamo molto soddisfatti del lavoro compiuto” – ha affermato il presidente dell’AIED di Roma, Luigi Laratta – perché abbiamo ascoltato la voce dei giovani, quasi sempre assente sui mezzi di comunicazione. Abbiamo così appreso e capito punti di vista differenti, un approccio nuovo alla violenza contro le donne e il femminicidio, di cui occorre senz’altro tener conto per una più completa e moderna visione del problema e di come contrastarlo”.

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