Dopo 30 anni, ecco quanti sono i siti web oggi nel 2021

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Era il 6 agosto 1991 quando venne lanciato il primo sito web. Ad oggi ce ne sono più di 1,88 miliardi e il numero continua a crescere. Nel 1998 andò online Google e online c’erano già più di 2 milioni di siti.

Era il 6 agosto del 1991 quando Tim Berners-Lee, il papà del World Wide Web (W3), pubblicò il primo sito web della storia. Il sito, ospitato dal CERN sul computer NEXt di Berners-Lee, si presentava con una pagina bianca, molto minimal, e spiegava cos’era il Web e come usarlo, questo l’indirizzo: http://info.cern.ch.

Sono passati 30 anni da allora e i siti web sono cresciuti a dismisura. Secondo le statistiche che offre Internet Live Stats, ad oggi il numero dei siti web online supera il numero di 1,88 miliardi, un numero che continua a crescere.

Il traguardo di 1 miliardo di siti web è stato superato nel 2014 e, dopo qualche andamento verso il basso, il numero è poi ricominciato a salire due anni più tardi, nel 2016, arrivando a 1,7 miliardi del dicembre dello stesso anno.

30 anni siti web 2021 franzrusso.it

Ma guardando dall’inizio, dopo quel 6 agosto del 1991 i siti web erano 10 nel 1992, anche se fu poi da 1993, quando il CERN rese il World Wide Web disponibile per tutti, che si assistette ad un aumentare progressivo del numero dei siti web.

E infatti, nel 1994 nacque il primo vero motore di ricerca che era Yahoo! e si chiamava originariamente “Jerry and David’s Guide to the World Wide Web“. Amazon viene pubblicato nel 1995, quando online vi erano 23.500 siti web. Nel 1998 fa il suo ingresso Google e all’epoca era online oltre 2 milioni e 400 mila siti web.

siti web online

Nel 2001 nasce Wikipedia, la enciclopedia online più famosa, quella che sarebbe passata alla storia come uno dei più grandi esempi di conoscenza collaborativa. Nel 2003 vede la luce WordPress, la piattaforma che ha sancito il fenomeno blogging, e anche LinkedIn, la prima piattaforma social nel senso vero del termine. L’anno successivo, nel 2004 nacque poi Facebook, la piattaforma social media per antonomasia.

E poi Twitter nel 2006, il cui nome iniziale era TWTTR (in basso come appariva 15 anni fa), Dropbox nel 2008 (come il nostro InTime Blog), Instagram e Pinterest nel 2010.

twttr twitter 2006

Questo per citarne solo alcuni, quelli che hanno sicuramente segnato la nostra storia, quella collettiva e individuale di ciascuno di noi.

Sono 30 anni di siti web che rappresentano la nostra storia. Basta dare un’occhiata a come si presentavano e a come sono oggi i siti web, quelli che rappresentano la Home, la casa dove ognuno in qualche modo ha rappresentato ciò che era e ciò che voleva essere. E nonostante tutto, i siti web sono ancora oggi importanti per crearsi un proprio spazio, per raccontare la propria azienda, per fare e-commerce, per fare informazione.

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