Facebook e la Privacy

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Con la diffusione del fenomeno Facebook aumentano anche le preoccupazioni per eventuali invasioni della privacy di chi decide di iscriversi su questo o su altri social network. E’ un bene fissare delle regole oppure bisogna lasciare che il web si autoregoli?

facebookPrivacy20Questo argomento è stato affrontato oggi nel convegno “Social network, attenzione a non cadere nella rete” organizzato dal Garante della Privacy in occasione della “Giornata Europea della protezione dei dati personali”. E’ un argomento importante da trattare perchè riguarda, per il caso di Facebook, 6 milioni e mezzo di italiani (dati al 13 gennaio 2009). Ovviamente, ed è anche giusto che sia così, il Garante ci richiama ad apporre una particolare attenzione all’inserimento dei nostri dati all’interno di questi siti, raccomandando alcune regole:

autogoverno: pensarci bene prima di pubblicare propri dati personali (soprattutto nome, indirizzo, numero di telefono) in un profilo-utente

uso consapevole: tenere a mente che immagini e informazioni possono riemergere, complici i motori di ricerca, a distanza di anni

rispettare i terzi: astenersi dal pubblicare informazioni personali e foto relative ad altri senza il loro consenso. Ci potrebbero essere ripercussioni penali

login e password: usare login e password diversi da quelli utilizzati su altri siti web (per esempio la posta elettronica e per la gestione del conto corrente bancario)

essere informati: informarsi su chi gestisce il servizio e quali garanzie dà il fornitore del servizio rispetto al trattamento dei dati personali. Utilizzare impostazioni orientate alla privacy, limitando al massimo la disponibilità di informazioni, soprattutto rispetto alla reperibilità dei dati da parte dei motori di ricerca.

Volevo evidenziare anche un altro dato che va messo in relazione soprattutto con Facebook. E’ vero che aumentano gli iscritti, ma è altrettanto vero anche che stanno aumentano le persone che invece vogliono cancellarsi da Facebook stesso, o meglio ancora, non ci vogliono proprio entrare. Basta digitare “uscire da facebook” su Google e ci si rende conto di quanto questo fenomeno stia diffondendosi nel nostro paese. Anche perchè il non essere presenti su Facebook sta diventando una moda al pari del fatto di esserci.

Comunque a conclusione, è importante far vedere cio che veramente è necessario, il resto non conta. Perchè siamo noi che decidiamo cosa fare vedere della nostra persona. Quindi mostrare l’essenziale può essere una regola di base, poi ognuno responsabilmente, ne fa l’uso che crede.

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