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Il doodle di Google è per il grande Rembrandt

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Google continua a dedicare l’ormai famoso doodle a personalità che si sono distinte nella storia e questa volta la dedica è per i 407 anni dalla nascita del grande pittore Rembrandt Harmenszoon van Rijn, meglio conosciuto solo con il nome di Rembrandt. Pittore olandese, è considerato tra i più grandi artisti della storia europea

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Il doodle di oggi sulla homepage di Google è un omaggio per i 407 anni dalla nascita del grande pittore olandese Rembrandt Harmenszoon van Rijn, noto con il solo nome Rembrabdt. E’ considerato certamente uno dei pittori e artisti che meglio rappresentano la storia olandese, ma è senz’altro uno dei più grandi pittori della storia d’Europa, capace di influenzare numerosi pittori e di essere già famoso e ammirato in vita, un caso abbastanza raro.

Rembrandt comincia sin da giovane a coltivare la sua passione per la pittura e per l’arte in generale. Ben presto si afferma come ritrattista, caratteristica che accompagnerà poi tutte le sue opere. Il suo modo di operare e di esprimersi attraverso la pittura era direttamente collegato con la profonda conoscenza di quello che era il contesto delle sue opere. Così la rappresentazione di scene bibliche era costituita dalla sua conoscenza dei relativi testi, dall’influenza delle tematiche classiche e dall’osservazione della popolazione ebrea di Amsterdam. Per la sua comprensione della condizione umana, inoltre, fu definito “uno dei grandi profeti della civiltà” (fonte:Wikipedia).

Rembrandt fu capace di entrare subito nelle grazie della buona società del suo tempo che gli commissionava opere e quindi realizzò opere come il Ratto di Proserpina, la Ronda di Notte, la Lezione di anatomia del dottor TulpLa sposa ebrea (Isacco e Rebecca). Numerosi furono i suoi autoritratti.

Evidenti sono in Rembrandt le influenze di Caravaggio, dovute al fatto che in quel tempo la scuola artistica europea era pienamente permeata dal tipico chiaro scuro del pittore italiano che metteva in risalto la scena e i particolari. Ma Rembrandt nella sua lunga storia artistica sperimentò anche altri generi.

Rembrandt muore a 63 anni nel 1669.

Per chi volesse ammirare le sue opere, 4 opere di Rembrandt saranno in mostra a Bologna dal 8 febbraio al 25 maggio 2014.

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