Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Lo aveva promesso Jack Dorsey qualche giorno fa annunciando un “nuovo approccio” contro gli abusi su Twitter e così è stato. Twitter ha introdotto nuovi strumenti per segnalare molestie anche quando l’autore ha bloccato la vittima e per vietare la creazione di nuovi account fake.

Appena una settimana fa Jack Dorsey, CEO di Twitter, aveva annunciato in un tweet il “nuovo approccio” verso gli abusi sulla piattaforma a 140 caratteri. Alla sollecitazione di Dorsey era poi seguita la dichiarazione di Ed Ho, VP of Engineering, che annunciava il lancio si questi nuovi strumenti per contrastare abusi e fenomeni di troll. Questo per Twitter è da sempre un grande problema, al punto, come certamente ricorderete, che alcune celebrità avevano minacciato di abbandonare la piattaforma perchè non sopportavano più certi contenuti e soprattutto l’atteggiamento aggressivo di alcuni account. A volte lo stesso blocco non bastava perchè gli stessi erano poi liberi di aprire un nuovo account e ricominciare. Adesso, tutto questo comincia ad essere contrastato da Twitter in una maniera più approfondita e adeguata.

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Annunciando questi nuovi strumenti Twitter in realtà non fornisce informazioni dettagliate. Ma intanto vediamo di cosa si tratta.

Twitter da qualche mese ha cominciato a mettere in pratica un piano per contrastare questi fenomeni, ma con risultati non soddisfacenti. Il primo problema che Twitter adesso cerca di risolvere è quello che riguarda le persone che sono staste bloccate per impedire loro di poter aprire nuovi account. Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare, ma intanto questo potrebbe risolvere davvero il problema, anche se non è spiegato come questo verrà messo in atto.

Altro strumento che Twitter introduce è quello della “ricerca sicura” che rimuove tutti quei tweet con contenuti che contengono informazioni sensibili e tweet da account bloccati o quelli a cui si è tolta la voce. Il tutto sarà nella disponibilità degli utenti attraverso dei filtri che saranno aggiunti nelle prossime settimane, quando verranno rilasciati questi strumenti.

Nuovo strumento di contrasto è quello di cancellare le risposte ai tweet che siano potenzialmente aggressive e di scarsa qualità, in modo da far emergere le conversazioni più interessanti. Spesso capità infatti che il contenuto aggressivo rischia di nascondere il contenuto che potrebbe in realtà arricchire la conversazione, con la conseguenza che gli utenti abbandonano la stessa conversazione. E in alcuni casi cominciano ad usare meno la piattaforma.

Le novità cominceranno a comparire nelle prossime settimane e solo allora avremo le idee più chiare. Intanto Twitter comincia a prendere in considerazione il problema e corre, forse in grave ritardo, ai ripari. Tutto questo quando domani si sapranno i risultati finanziari relativi al quarto trimestre del 2016. Un’occasione per comprendere lo stato di Twitter, soprattutto in chiave futura.

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