Il doodle di Google oggi per i 160 anni di Sigmund Freud

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Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.

Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è per i 160 anni di Sigmund Freud, il padre della Psicoanalisi, la teoria dell’inconscio dell’animo umano. E la scelta del doodle che rappresenta un iceberg non è affatto casuale.

Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è molto particolare, è infatti dedicato ai 160 anni dalla nascita di Sigmund Freud, il neurologo passato alla storia, per i suoi studi, come il padre della Psicoanalisi, quella che era la sua teoria dell’inconscio dell’animo umano.

Sigismund Schlomo Freud, meglio conosciuto come Sigmund Freud nacque infatti il 6 maggio del 1856 a Freiberg, oggi città della Repubblica Ceca e doodle omaggia il grande neurologo con un doodle, per la prima volta, visibile non in tutti i paesi per la verità. Il doodle non è infatti visibile in Africa, in Russia, in gran parte dell’Asia e neanche in Australia. Eppure le sue teorie ancora oggi fanno discutere gli scienziati di tutto il mondo. Un paio di anni fa Google dedicò un doodle ad Anna Freud, la figlia di Sigmund, la fondatrice della psicoanalisi infantile.

google doodle sigmund freud

Senza scendere nei particolari delle sue teorie, anche perchè non avremmo le competenze adatte per affrontarle, è sufficiente ricordare che Sigmund Freud è stato colui che ha individuato nell’Inconscio la sede degli istinti e dei desideri, e nei conflitti irrisolti la causa di isterie e nevrosi. Solo per spiegare questo ci vorrebbe un trattato, ma l’Inconscio ha sempre affascinato tutti, perchè si va a scavare in fondo alla nostra mente per scoprirne le dinamiche in particolari situazioni.

Freud ha cercato di spiegare come l’inconscio opera e ne ha proposto una particolare struttura suddivisa in tre parti: Id (Es in tedesco), Ego (Ich in tedesco, o “Io” in italiano) e Superego (Überich” in tedesco, Super-Io in italiano). Tutto questo Freud lo rappresentava a forma di Iceberg. L’Id viene rappresentato come il processo di identificazione–soddisfazione dei bisogni di tipo primitivo. Il Superego rappresenta la coscienza e si oppone all’Id con la morale e l’etica. L’Ego si frappone tra Id e Superego per bilanciare sia le istanze di soddisfazione dei bisogni istintivi e primitivi, sia le spinte contrarie derivanti dalle nostre opinioni morali ed etiche. Un Ego ben strutturato garantisce la capacità di adattarsi alla realtà e di interagire con il mondo esterno, soddisfacendo le istanze dell’Id e del Superego (fonte: Wikipedia).

inconscio iceberg freud

Ecco perchè non è casuale la scelta del doodle di oggi dove di vede appunto un Iceberg che rappresenta l’Inconscio, la parte oscura della nostra mente. Quello che vediamo sopra è il Conscio. A questa si ricollega certamente una delle sue affermazioni più celebri: “Nell’impossibilità di poterci veder chiaro, almeno vediamo chiaramente le oscurità“.

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