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  • Amazon torna su X e Apple ci pensa, illusione o ripartenza?

    Amazon torna su X e Apple ci pensa, illusione o ripartenza?

    Amazon ha ripreso a investire su X, mentre Apple ci sta pensando. Elon Musk, con il suo nuovo ruolo governativo, potrebbe generare nuovi sviluppi per la sua piattaforma. Ma è solo illusione o una ripartenza?

    Dopo mesi di tensioni e fughe di investitori pubblicitari, X – la piattaforma di Elon Musk, precedentemente nota come Twitter – potrebbe aver trovato una via d’uscita dalla crisi pubblicitaria che l’ha colpita a partire dalla sua acquisizione nell’ottobre 2022.

    Amazon e Apple, due tra le più grandi aziende del settore tecnologico, stanno valutando un ritorno sulla piattaforma, una mossa che rappresenta un’inversione di tendenza rispetto all’abbandono di massa che ha caratterizzato l’ultimo anno.

    La decisione arriva in un momento cruciale, tra il consolidamento del controllo di Musk sulla piattaforma, la sua crescente influenza politica e un progressivo miglioramento delle finanze di X.

    Ma questo ritorno degli inserzionisti è davvero un segnale di ripresa o è solo una strategia temporanea in attesa di scenari più favorevoli?

    La fuga degli inserzionisti e l’anno buio per X

    Quando Elon Musk ha acquisito Twitter per 44 miliardi di dollari, l’idea era quella di trasformare la piattaforma in un hub di libertà di espressione, riducendo le limitazioni imposte dalla precedente gestione.

    Ma questa visione ha rapidamente scontrato le aspettative delle aziende che investivano nella pubblicità su Twitter: marchi come Disney, IBM, Apple e Amazon hanno ritirato i loro investimenti, preoccupati dall’aumento dei contenuti controversi e dalla riduzione dei controlli sulla moderazione.

    Amazon torna su X e Apple ci pensa, illusione o ripartenza?
    Amazon torna su X e Apple ci pensa, illusione o ripartenza?

    Il punto di rottura si è verificato alla fine del 2023, quando Musk ha pubblicamente attaccato gli inserzionisti durante un evento al Festival Internazionale della Creatività di Cannes, accusandoli di voler controllare la piattaforma attraverso la leva finanziaria.

    Il messaggio era chiaro: X poteva sopravvivere anche senza pubblicità. Un’affermazione audace, ma difficilmente sostenibile sul lungo periodo.

    Il risultato è stato un crollo del fatturato pubblicitario di X, con le entrate in calo del 50% rispetto ai livelli pre-acquisizione. A quel punto, Musk ha dovuto ripensare la strategia, puntando sempre più sugli abbonamenti a pagamento per compensare la perdita degli introiti pubblicitari.

    Amazon e, forse, Apple tornano su X

    Secondo il Wall Street Journal, Amazon ha iniziato ad aumentare il proprio investimento pubblicitario su X, mentre Apple sta valutando un ritorno più deciso.

    Si tratta di una decisione che arriva in un momento delicato, in cui diversi elementi sembrano aver contribuito a un cambio di rotta. Li vediamo di seguito

    Miglioramento della situazione finanziaria di X

    Le banche che hanno finanziato l’acquisizione di Twitter da parte di Musk stanno preparando la vendita di circa 3 miliardi di dollari di debito della piattaforma.

    Questo segnale indica che, nonostante le difficoltà, X comincia a mostrare segni di stabilità e potrebbe aver migliorato la propria capacità di attrarre investitori.

    Musk e l’amministrazione Trump: una nuova alleanza

    La nomina di Elon Musk a capo del Dipartimento per l’Efficienza Governativa nell’amministrazione Trump ha rafforzato il suo ruolo politico negli Stati Uniti.

    Questo potrebbe aver spinto aziende come Amazon e Apple a riconsiderare il loro rapporto con X, considerando il peso crescente che la piattaforma potrebbe avere nell’ecosistema digitale e politico americano.

    Il dilemma della visibilità pubblicitaria

    X, nonostante tutto, resta una piattaforma con una base utenti attiva, con oltre 500 milioni di utenti mensili secondo gli ultimi dati.

    Anche se la visibilità degli annunci su X è crollata negli ultimi mesi, il ritorno di alcuni inserzionisti potrebbe rilanciare l’interesse di altri brand.

    Ma non senza aver fatto prima opportune considerazioni.

    I rischi per Amazon, Apple e altri brand

    Sebbene il ritorno su X possa sembrare una mossa strategica, Apple e Amazon potrebbero esporsi a diversi rischi, tra cui:

    • Danno reputazionale: molti utenti e associazioni hanno criticato il modo in cui X gestisce i contenuti sensibili. Un’azienda che torna a fare pubblicità su X rischia di essere associata a un ambiente non proprio sicuro per il proprio brand.
    • Instabilità della piattaforma: X è ancora lontana dall’essere una piattaforma stabile dal punto di vista pubblicitario. Il modello di business basato sugli abbonamenti a pagamento non ha ancora dimostrato di poter compensare la fuga degli inserzionisti, e il futuro della piattaforma dipenderà molto dalla capacità di Musk di riconquistare la fiducia degli investitori.
    • Legami con la politica: il legame sempre più stretto tra Musk e l’amministrazione Trump potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Se da un lato rende X un canale strategico per alcuni brand, dall’altro potrebbe alienare aziende che cercano di mantenere una neutralità politica.

    X può davvero tornare interessante per gli inserzionisti?

    Nonostante i segnali positivi, il mercato pubblicitario di X rimane fragile. La piattaforma deve ancora dimostrare di poter competere con giganti come Google e Meta, che offrono agli inserzionisti strumenti avanzati per la targetizzazione e il monitoraggio delle campagne.

    Inoltre, la gestione di Musk, spesso imprevedibile e poco incline al compromesso con le aziende, rappresenta un’incognita che molti marchi faticano ad accettare.

    Se Amazon e Apple dovessero consolidare la loro presenza pubblicitaria su X, questo potrebbe segnare un punto di svolta per la piattaforma. Tuttavia.

    Solo che è ancora presto per dire se questo rappresenti un’inversione di tendenza definitiva o solo un tentativo temporaneo di esplorare nuove opportunità pubblicitarie.

    Potrebbe essere un’illusione temporanea

    Il ritorno degli inserzionisti su X potrebbe rappresentare una vittoria per Elon Musk, ma la sfida più grande sarà mantenere questa fiducia nel lungo periodo.

    La piattaforma deve trovare un equilibrio tra la libertà di espressione tanto cara a Musk e le esigenze degli investitori pubblicitari, che cercano un ambiente attento alla brand safety per le proprie campagne.

    Se X riuscirà a dimostrare che la sua offerta pubblicitaria può essere efficace, potremmo assistere a un ritorno graduale di altri inserzionisti.

    Se invece l’ecosistema pubblicitario resterà instabile, il rischio è che questi primi segnali di ripresa si rivelino solo un’illusione temporanea.

  • Amazon rafforza la collaborazione con Anthropic per il futuro dell’IA Generativa

    Amazon rafforza la collaborazione con Anthropic per il futuro dell’IA Generativa

    Amazon investe altri 4 miliardi di dollari, portando ad 8 l’investimento complessivo, in Anthropic. Si rafforza la competizione nell’IA generativa con AWS e modelli avanzati per rivoluzionare il mercato.

    Amazon ha recentemente incrementato il suo investimento in Anthropic, la startup americana specializzata in intelligenza artificiale, con un ulteriore apporto di 4 miliardi di dollari, portando l’investimento totale a 8 miliardi. Questo investimento segna un passo strategico per Amazon, che punta a consolidare la sua presenza nel mercato dell’IA generativa, uno dei settori tecnologici più promettenti del futuro.

    Una collaborazione strategica per il futuro dell’IA

    Attraverso questo accordo, Anthropic ha nominato Amazon Web Services (AWS) come partner principale per l’addestramento e l’esecuzione dei suoi modelli di intelligenza artificiale. La startup utilizzerà i chip personalizzati Trainium e Inferentia di AWS, progettati per ottimizzare le prestazioni e ridurre i costi dell’addestramento dei modelli di IA, rafforzando così l’ecosistema tecnologico di Amazon.

    Amazon rafforza la collaborazione con Anthropic per il futuro dell'IA Generativa

    Anthropic, fondata nel 2021 dai fratelli Dario e Daniela Amodei, ex membri di OpenAI, è nota per aver sviluppato il chatbot Claude, un diretto concorrente di ChatGPT. Questa collaborazione permette ad Amazon di accedere alle tecnologie avanzate di Anthropic, che saranno integrate nei servizi di AWS, come Amazon Bedrock, offrendo ai clienti soluzioni innovative di IA generativa.

    Amazon e il mercato dell’IA generativa

    L’ingresso di Amazon nel mercato dell’IA generativa rafforza la competizione con altri giganti tecnologici, tra cui Microsoft e Google.

    • Microsoft, grazie al suo investimento in OpenAI, ha integrato i modelli di ChatGPT nei servizi Azure.
    • Google, con la divisione DeepMind, ha sviluppato modelli come Bard, focalizzati sulla generazione e comprensione del linguaggio naturale.

    Con l’integrazione dei modelli di Anthropic, Amazon punta a posizionare AWS non solo come leader nel cloud, ma anche come riferimento per l’adozione di tecnologie di IA generativa da parte delle aziende.

    Un mercato IA Generativa in forte espansione

    Il mercato dell’intelligenza artificiale generativa è in rapida crescita, con proiezioni che indicano un valore globale di 1.000 miliardi di dollari entro il 2027, secondo il Global Technology Report 2024 di Bain. L’aumento della domanda di computing e l’espansione delle infrastrutture dei data center stanno trainando questa evoluzione.

    Accordo Amazon Anthropic
    Amazon Anthropic

    Principali attori del settore

    1. OpenAI: Pioniera nell’IA generativa, ha sviluppato modelli come GPT-4 e ChatGPT, con ampi utilizzi nella creazione di contenuti e nella programmazione. È sostenuta da investimenti significativi di Microsoft.
    2. Google (DeepMind): Leader nella ricerca sull’IA, Google continua a innovare con modelli avanzati come Bard.
    3. Meta: Ha intensificato i suoi sforzi per integrare l’IA generativa nelle piattaforme social, guadagnando un ruolo di rilievo nel settore.
    4. Anthropic: Con il chatbot Claude e il supporto di Amazon, si posiziona come un attore chiave nella competizione globale.

    Impatto dell’accordo tra Amazon e Anthropic

    Questo investimento permette ad Amazon di:

    • Differenziare la piattaforma AWS: Integrando modelli di IA generativa avanzati, AWS diventa una scelta preferenziale per le aziende.
    • Offrire un ecosistema integrato: Grazie alle tecnologie di Anthropic, le aziende possono creare chatbot, analisi predittive e soluzioni di automazione direttamente tramite AWS.

    Nonostante l’investimento significativo, Amazon mantiene una posizione di minoranza in Anthropic, senza un posto nel consiglio di amministrazione. L’accordo ha ricevuto l’approvazione delle autorità di regolamentazione, che hanno giudicato il suo impatto competitivo non problematico.

    L’investimento di Amazon in Anthropic rappresenta molto più di un’operazione finanziaria: è una dichiarazione strategica per posizionarsi tra i leader del mercato dell’IA generativa. Con il supporto tecnologico di AWS, Amazon punta a innovare e a guidare l’adozione di queste tecnologie su scala globale. Una mossa che potrebbe ridefinire il panorama del settore, aprendo nuove possibilità per aziende e consumatori.

  • Amazon, nuovo taglio di 9 mila lavoratori anche tra Twitch e AWS

    Amazon, nuovo taglio di 9 mila lavoratori anche tra Twitch e AWS

    Amazon, dopo i licenziamenti dei mesi scorsi, si appresta ad una nuova massiccia ondata di licenziamenti di 9 mila lavoratori che comprendono anche Twitch e AWS.

    Anche Amazon sta per avviare un nuovo piano di licenziamenti. Dopo i pesanti licenziamenti portati avanti tra novembre dello scorso anno e gennaio 2023, che hanno interessato oltre 18 mila dipendenti, in una nota inviata al personale dal CEO della società, Andy Jassy, nelle prossime settimane saranno licenziate altre 9 mila persone.

    Con l’obiettivo di ridurre i costi, e con uno scenario internazionale e finanziario instabile, Amazon si appresta a licenziare ancora stavolta nei reparti che riguardano l’advertising e le risorse umane (segno quest’ultimo che indica il blocco di nuove assunzioni). E ancora, i licenziamenti riguarderanno AWS, la struttura di Amazon che fornisce i servizi in cloud, e Twitch, la piattaforma di video streaming.

    Il principio fondamentale della nostra pianificazione annuale, relativa a quest’anno, è stato quello di essere più snelli. Ci proponiamo di farlo in maniera da poter investire in modo significativo nelle esperienze chiave a lungo termine per i clienti, che riteniamo possano migliorare significativamente la vita dei clienti e di Amazon nel suo complesso“, ha dichiarato Jassy nella lettera indirizzata a tutti i dipendenti.

    amazon 9 mila licenziamenti Twitch AWS

    Dopo la campagna di massicce assunzioni avvenute durante la pandemia, anche Amazon, come altre grandi aziende tech, si appresa a “snellire” la propria forza lavoro. Per dare un’idea di quanto fosse cresciuta l’azienda di Seattle, alla fine del 2021 Amazon contava su un numero di oltre 1,6 milioni di dipendenti, inclusi i retail online, rispetto ai quasi 800 mila lavoratori considerati a fine 2019.

    C’è anche da aggiungere che il quarto trimestre del 2022 è stato uno dei peggiori della storia di Amazon, facendo registrare la sua prima perdita netta, dal 2014, a 2,7 miliardi di dollari. Amazon ha fatto una serie di misure di riduzione dei costi negli ultimi mesi, tra cui la sospensione della costruzione della sua seconda sede ad Arlington, in Virginia, la chiusura di alcuni dei suoi negozi fisici Amazon Go e l’arresto dell’espansione dei suoi negozi Amazon Fresh. E ha anche bloccato le nuove assunzioni.

    Come sappiamo, il gigante dell’e-commerce non è l’unica grande azienda a dover affrontare problemi finanziari e licenziamenti in un’economia difficile. Meta, Microsoft e Google hanno già licenziato decine di migliaia di lavoratori quest’anno.

    Nonostante questo quadro tutt’altro che idilliaco, Jassy ha manifestato ottimismo rispetto alle “attività più importanti” dell’azienda, e quindi la vendita al dettaglio e, appunto, Amazon Web Services.

  • Amazon presenta Amp, le stanze audio con la musica

    Amazon presenta Amp, le stanze audio con la musica

    Amazon presenta Amp, la sua app di stanze audio ma con la musica. Per ora è in versione beta solo negli Usa e su iOS. I creator potranno utilizzare musica con licenza gratuita e creare il proprio show radiofonico.

    Mentre in tanti si stanno chiedendo in questo periodo, “ma che fine ha fatto Clubhouse?“, ecco che arriva Amazon a dare vita al suo progetto audio.

    Sì, anche Amazon avrà la sua piattaforma di stanze audio, sotto forma di app solo su iOS, proprio in stile Clubhouse, e si chiama Amp. Ma c’è una differenza sostanziale. Amp permette a tutti, in realtà, di creare stanze audio non solo per conversare, ma per ascoltare musica.

    In pratica, con Amp ognuno può fare il suo live show radiofonico, attingendo a “decine di milioni di canzoni su licenza” delle tre grandi etichette discografiche coinvolte, Universal Music Group, Sony Music Entertainment, Warner Music Group, e “una lunga lista” di etichette indipendenti, le cosiddette indies”, come Beggars Group, Believe, CD Baby, e PIAS.

    Amp, ognuno può fare la sua radio

    Ognuno potrà quindi fare la propria radio, quell’elemento che mancava su Clubhouse, così come su Twitter Spaces, la piattaforma di spazi audio di Twitter che in pratica adesso ha preso il posto di Clubhouse.

    Amazon Amp, le stanze audio con la musica

    Già perché con Amp si potranno fare spazi, o stanze, audio parlando al proprio pubblico, conversando in chat, facendo poi ascoltare musica attraverso una playlist predisposta in precedenza.

    Al momento Amazon ha lanciato Amp in versione beta solo negli Usa, per ora, accedendo con le credenziali Amazon. I creator che daranno vita a spazi audio su questa piattaforma avranno la possibilità di programmarli, gestire gli interventi da parte del pubblico.

    Come detto, la musica la si potrà usare gratuitamente e aiuterà i creator a rendere lo spazio ancora più coinvolgente parlando del tema oggetto dello spazio stesso. Come sport, cultura, attualità. Allo stesso modo di come accade all’interno di qualsiasi altro programma radio.

    Amp, coinvolti grandi artisti per il lancio

    Per lanciare questa nuova modalità, Amazon ha pensato di coinvolgere artisti come Nicki Minaj, Pusha T, Tinashe, Travis Barker, Lil Yachty e Big Boi.

    Cos’ha dunque Amp che Twitter Spaces o Clubhouse o anche le Live Audio Rooms di Facebook non hanno? Semplice, la musica.

    Quasi tutti i tentativi di creare stanze, o spazi, audio, a partire da Clubhouse a cui va dato merito di aver animato lo scenario dei social media in piena pandemia, si sono concentrati sulla conversazione. E se avete avuto modo di partecipare a qualche spazio su Twitter Spaces o a qualche stanza su Clubhouse, vi sarete resi conto che in tante occasioni la musica sembrava essere l’elemento mancante. O ancora, almeno nella fase iniziale di Clubhouse, ma anche su Twitter Spaces, non mancavano incontri dove si sentiva solo musica, con l’elevato rischio, sicuro, di vedersi chiudere quello spazio per l’uso di musica senza la dovuta licenza.

    Una situazione simile si vede anche su Instagram, con dirette interrotte per il fatto di trasmettere musica senza licenza.

    Amp e la musica con licenza libera

    Amazon, dunque, offre un qualcosa in più, fornendo agli utenti musica con licenza d’uso liberamente e con la possibilità di poter costruire il proprio palinsesto, attorno allo sviluppo di un tema da trattare con gli utenti. E non è questo uno show radiofonico?

    Come dicevamo, al momento Amazon sta sperimentando Amp solo negli Usa, per un ristretto gruppo di persone, e solo su iOS.

    Al momento non si sa se vi saranno sviluppi anche su Android e non si sa se Amp potrà mai varcare i confini americani. Anche perché garantire la musica da usare con licenza gratuita non è cosa semplice da attuare in tutto il mondo.

    Se l’esperimento dovesse dare risultati positivi, allora potremmo sperare di poter vedere Amp anche in Europa e in Italia. E non sarebbe una cattiva idea.

    Intanto, si può seguire @onamp_, su Twitter, Instagram e TikTok per avere informazioni aggiornate.

  • Amazon, i sindacati Usa e una strategia social sbagliata

    Amazon, i sindacati Usa e una strategia social sbagliata

    Amazon sta affrontando uno dei momenti più complicati da quando è nata. Il voto in Alabama potrebbe permettere l’ingresso dei sindacati all’interno delle proprie strutture. Ma la strategia social, molto aggressiva, è una scelta sbagliata.

    Come molti di voi sapranno, questa per Amazon è la settimana decisiva, in quanto potrebbe dare vita, per la prima volta in 27 anni, all’ingresso dei sindacati all’interno dei propri magazzini. La posta in gioco per Amazon è molto alta perché significherebbe rivedere i rapporti di lavoro con i propri dipendenti, finora gestiti senza bisogno che ci fosse una organizzazione dei lavoratori ad avanzare le istanze e le richieste degli stessi. Si tratta di uno dei grandi traguardi del secondo datore di lavoro degli Stati Uniti d’America che impiega nel mondo 1,3 milioni di persone. Solo nel 2020, l’anno della pandemia, con la spinta enorme e globale registratasi sul commercio online, Amazon ha impiegato 500 mila persone. In Italia sono circa 9.500 in 40 siti.

    Amazon e Union Vote in Alabama

    Per cercare di riassumere la questione, molto complessa per la verità, diciamo che all’interno del magazzino di Bessemer, Alabama (Usa), a fronte della pandemia, è nata una crescente richiesta di orari di lavoro più congrui, più tempo per le pause (i lavoratori raccontano di due pause di 30 minuti in un turno di 10 ore) e un trattamento più rispettoso. Come già successe nel 2014, per la seconda volta in un magazzino Amazon negli Usa si vota per avere una rappresentanza sindacale che gestisca le relazioni con l’azienda.

    amazon sindacati social media franzrusso.it

    Le operazioni di voto per posta non iniziate a febbraio e si sono concluse nello scorso fine settimane. Da lunedì è iniziata la fase del conteggio dei 6.000 voti e le operazioni potrebbero protrarsi per diverse giorni prima di conoscere l’esito. Nel frattempo, il caso ha finito per coinvolgere, inevitabilmente, la politica e non sono pochi i deputati che hanno preso posizione a difesa dei lavoratori Amazon dell’Alabama.

    In particolare, due senatori si sono schierati apertamente a difesa dei lavoratori e parliamo di Bernie Sanders, che è andato a trovare i lavoratori nel sito di Bessemer, ed Elizabeth Warren.

    Amazon e la strategia sui social media

    Ora, questo era per cercare di contestualizzare un po’ quello che sta accadendo intorno ad Amazon, il colosso e-commerce fondato da Jeff Bezos, l’intento è quello di soffermarci sulla strategia di comunicazione, sui social media in particolare, che l’azienda ha tenuto negli ultimi giorni. Una strategia dura, rude, in alcuni casi anche inappropriata, a testimonianza di come a volte non è vero che le dimensioni dell’azienda corrispondano ad una migliore gestione della propria comunicazione e della propria immagine.

    Dopo che i due parlamentari citati si sono schierati apertamente a favore dei lavoratori, secondo quanto riportato da Recode, Jeff Bezos in persona si sarebbe indispettito non poco, ordinando ai suoi manager di essere più incisivi a contenere le critiche sollevate dai due democratici.

    Di fronte a questa richiesta, mentre le operazioni di voto erano ancora aperte, Amazon decide di optare per una strategia sui social media frontale, molto aggressiva. E, oltre alle lamentele di Bezos, quello che ha preoccupato di più i vertici di Amazon è stato l’annuncio della visita di Sanders al magazzino di Bessemer. A quel punto la parola d’ordine è diventata “combattere”.

    Guardate i tweet che fa Dave Clark, il 24 marzo, quasi a sfidare Sanders sul tema del salario orario che l’azienda garantisce e sulle garanzie.

    https://twitter.com/davehclark/status/1374853182484963332

    Clark alza subito il tiro, vuole lo scontro e non è affatto conciliante. Butta nel mezzo quello che loro fanno, facendo intendere che “quello che facciamo noi non lo fa nessun altro, vai a fare battaglia da qualche altra parte“. Insomma, non un bel modo di conversare per essere il CEO di Amazon, una delle aziende più grandi del mondo. Provate a immaginare se Tim Cook facesse una cosa del genere, sarebbe, appunto, impossibile.

    Amazon sa benissimo che questo “Union Vote” è più grande di quanto si possa immaginare, è in gioco la stessa credibilità dell’azienda.

    E non è finita. Guardate come l’account di Amazon, @AmazonNews, risponde al repubblicano Mark Pocan che, citando con un commento il tweet di Clark, fa notare che nonostante la paga 15 dollari l’ora, Amazon non è un “luogo di lavoro progressista” se ci sono autisti che “fanno la pipì nelle bottiglie“. Guardate con quale aggressività si risponde, tutto il contrario di quello che si dovrebbe fare in questi casi: “La verità è che noi abbiamo più di 1 milione di dipendenti che sono orgogliosi di quello che fanno”.

    L’azienda non approcci alla conversazione cercando di spiegare la propria posizione, come si dovrebbe fare in questi casi, invitando l’interlocutore a “toccare con mano” quello che si sostiene. L’errore è già stato fatto, continuare con una strategia aggressiva non si fa altro che peggiorare le cose. Altro errore è anche quello di ritenere che l’aggressività in questi casi possa poi permettere di raccogliere qualche frutto. Invece, e bisogna dirlo chiaramente, questa strategia porta a raccogliere solo tempesta, come infatti sta avvenendo.

    Come detto prima, anche Elizabeth Warren, in questa occasione, è tornata alla carica sfruttando l’occasione dello Union Vote per rimarcare l’intenzione di presentare una legge che imponga ai colossi di Amazon di pagare “le giuste tasse” ed “evitare di eluderle portando tutto in paradisi fiscali“. Ecco come risponde Amazon:

    Cambiatele pure le leggi, non abbiamo pagato miliardi di dollari di tasse negli ultimi anni, questi sono i fatti“. Ma il diverbio poi è continuato, con la senatrice Warren che sottolinea l’arroganza dei tweet:

    E Amazon risponde così:

    La strategia del “tweeting through it”

    Quasi sempre le grandi personalità, come anche le grandi aziende, quando avvertono di essere in difficoltà o di essere prese di mira, la prima cosa che pensano di fare è adottare una strategia di attacco, pensando che esprimendo il proprio pensiero e le proprie motivazioni con aggressività possa portare a qualcosa di buono. Si tratta di una strategia che il più delle volte viene adottata proprio su Twitter, è quella che in gergo la si definisce “tweeting through it“. Una strategia difensiva che il più delle volte ha finito per complicare le cose. In pratica ad una domanda o ad alcune considerazioni che possono sembrare aggressive, si risponde moltiplicando l’aggressività, alzando il tono della conversazione, spiegando le proprie motivazioni con un tono arrogante e tracotante.

    Un esempio di strategia “tweeting through it” è quella che sistematicamente metteva in campo Donald Trump quando veniva attaccato. E sappiamo tutti come è finita.

    Cosa avrebbe dovuto fare Amazon in una situazione come questa?

    Cosa avrebbe dovuto fare Amazon?

    La risposta è molto semplice: esattamente il contrario.

    Questo perché l’esito del voto dell’Alabama, se vincessero i lavoratori, potrebbe innescare altri voti in altrettanti magazzini Usa e quindi metter in condizioni l’azienda di cedere sul punto che finora ha resistito in questi 27 anni. Quello che rimane, mettendo in pratica una strategia aggressiva, senza minimamente dimostrare di voler ascoltare e aprire un dialogo costruttivo, è il messaggio: “Io sono quello che vi pago di più e voi fate quello che vi dico“.

    Non è un bel modo di comunicare, specialmente sui social media dove il tema è trattato sempre con grande enfasi, capaci di generare conseguenze pesanti per l’azienda. Adesso Amazon potrebbe ancora recuperare in termini di immagine e chiedere scusa. Ma questa volta senza usare Twitter. Non avrebbe senso infatti fare come fanno in tanti, alzare il polverone e poi esporsi chiedendo scusa non aiuta. Il più delle volta si finisce per generare una “toppa peggiore del buco”.

    Ideale, prima dell’esito del voto, sarebbe quello di emanare un comunicato e scusarsi per aver alzato i toni, invitando i parlamentari a un dialogo sereno. Questo aiuterebbe molto, ma non succederà.

  • Amazon Prime Day 2019, 15 e 16 luglio con tante occasioni da non perdere

    Amazon Prime Day 2019, 15 e 16 luglio con tante occasioni da non perdere

    L’atteso evento, diventato ormai una tradizione, sta per arrivare e per la prima volta durerà due giorni: il 15 e 16 luglio sono i giorni di  Amazon Prime Day 2019. Una grande occasione per approfittare di tantissime offerte su TV, dispositivi per la casa intelligente, cucina, alimentari, giocattoli, moda, arredamento e tanto altro.

    Amazon Prime Day 2019 sta per arrivare. L’atteso evento, ormai diventato una tradizione, in fatto di popolarità è ormai secondo solo al Black Friday, sta per arrivare. Dalla mezzanotte del 15 luglio, fino alla mezzanotte del 16 luglio, tutti i clienti Amazon Prime, per la prima volta, avranno 48 ore per cogliere le migliori opportunità di shopping, risparmio e intrattenimento. Gli iscritti a Prime potranno beneficiare di oltre un milione di offerte a livello globale durante questa nuova edizione di Prime Day, con sconti ancora maggiori, offerte a tempo limitato, possibilità di intrattenimento inedite e lanci esclusivi.

    Sarà anche possibile accedere alle offerte Prime Day più convenienti di sempre sui dispositivi Amazon. Gli iscritti a Prime in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Singapore, Paesi Bassi, Messico, Lussemburgo, Giappone, India, Germania, Francia, Cina, Canada, Belgio, Austria, Australia e – novità di quest’anno – Emirati Arabi Uniti, potranno fare acquisti durante i due giorni di offerte non-stop. Chiunque può iscriversi a Prime o iniziare un periodo gratuito di 1 mese all’indirizzo amazon.it/primeday per partecipare al Prime Day.

    amazon prime day 2019

    Il 15 e 16 luglio, gli iscritti a Prime potranno beneficiare di due giorni delle offerte migliori su TV, dispositivi per la casa intelligente, cucina, alimentari, giocattoli, moda, arredamento, e potranno anche fare scorta di prodotti essenziali per la vita di tutti i giorni.

    Le novità di Amazon Prime Day 2019

    Grandi opportunità e grandi sorprese che coinvolgeranno alcune famose star internazionali, queste le grandi novità di questo Amazon Prime 2019.

    Durante il Prime Day saranno disponibili oltre un milione di deal a livello globale, tra cui le Offerte WOW. Questi deal includeranno prezzi davvero convenienti sui marchi di punta. Data la natura di queste offerte, molte avranno quantità limitate e potrebbero esaurirsi rapidamente, quindi suggeriamo agli iscritti a Prime di tornare frequentemente per visualizzare le nuove offerte che saranno disponibili nel corso delle 48 ore. Le Offerte WOW includeranno alcuni dei prodotti più interessanti dell’anno.

    Collaborazioni stellari, offerte e Lanci esclusivi: vale la pena di restare connessi per scoprire tutte le collaborazioni con i migliori marchi, che includono le Novità Prime Day e tante offerte esclusive. Grandi marchi in tutto il mondo hanno scoperto che Prime Day è un’occasione perfetta per offrire anticipazioni o prodotti mai visti prima, e hanno deciso di lanciarli in modo unico. Le Novità Prime Day sono disponibili su migliaia di prodotti in tutto il mondo con ulteriori novità in arrivo.

    Oltre alle Offerte WOW, ci saranno anche le Offerte in evidenza, che dureranno per tutte le 48 ore e sono facilmente visibile nella parte alta della pagina dedicata all’evento; Offerte Lampo, sono le offerte che durano davvero poco tempo e bisognerà, quindi, prestare molta attenzione; e poi ci sono le promozioni per i membri, promozioni attive già qualche giorno prima.

    Gli iscritti a Prime possono sostenere le piccole e medie imprese durante questo Prime Day facendo acquisti sulla vetrina Amazon Made in Italy, Amazon Handmade, Amazon Launchpad e altre sezioni. Durante l’ultimo Prime Day, le piccole e medie imprese che vendono i loro prodotti attraverso i negozi di Amazon hanno superato 1,5 miliardi di dollari in vendite nel mondo e hanno offerto centinaia di migliaia di sconti.

    Come diventare cliente Amazon Prime

    Come già descritto in altre occasioni, iscriversi è facilissimo ed è davvero molto conveniente.

    Per 36 euro l’anno i clienti iscritti ad Amazon Prime possono beneficiare di:

    • Consegne in 1 giorno lavorativo su oltre 1 milione di prodotti senza costi aggiuntivi
    • Consegne in 2 giorni lavorativi senza costi aggiuntivi per le aree non coperte dalla consegna in 1 giorno
    • Prime Photos: spazio di archiviazione illimitato per le foto
    • Twitch Prime
    • Prime Reading
    • Prime Music (40 ore mensili di ascolto)
    • “Consegna il giorno dell’uscita” senza costi aggiuntivi, per ricevere film, musica, videogiochi il giorno della loro uscita ufficiale
    • Accesso anticipato alle Offerte lampo su Amazon.it 30 minuti prima del loro inizio
    • Streaming illimitato di film e serie TV con Prime Video.

    Grazie a Prime Now, i clienti Prime di Roma e Milano e hinterland possono acquistare decine di migliaia di prodotti e riceverli con consegne entro un’ora o all’interno di finestre di 2 ore. I clienti Amazon Prime di Milano e Roma possono inoltre usufruire della Consegna Oggi, senza costi aggiuntivi, su oltre 1 milione di prodotti. L’abbonamento ad Amazon Prime è disponibile anche a €3,99 al mese e comprende un periodo di uso gratuito di 30 giorni per i nuovi iscritti.

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  • I prodotti Apple saranno in vendita direttamente su Amazon, anche in Italia

    I prodotti Apple saranno in vendita direttamente su Amazon, anche in Italia

    Apple venderà direttamente i suoi prodotti anche su Amazon, quindi non attraverso rivenditori terzi come in parte accade. Da venerdì sarà possibile acquistare anche iPad Pro, iPhone XR, iPhone XS e Apple Watch Series 4 dal più grande sito e-commerce. Ed entro poche settimane si potranno acquistare anche in Italia.

    In passato Apple aveva già venduto qualche suo prodotto su Amazon, attraverso rivenditori terzi, ma l’accordo raggiunto tra il colosso di Cupertino e quello di Seattle ha dello straordinario. Infatti per la prima volta Apple venderà direttamente, quindi rivenditori intermediari, i suoi prodotti sul più grande sito e-commerce della rete. Da venerdì, negli Usa, il primo mercato a partire, sarà possibile acquistare i nuovi prodotti di casa Apple come iPad Pro, iPhone XR, iPhone XS e Apple Watch Series. Ed entro poche settimane sarà possibile farlo anche dall’Italia, insieme ad altri paesi come Francia, Germania, Spagna, Giappone e India.

    A darne notizia è il sito CNET.

    Saranno messi in vendita anche i prodotti Apple Beats.

    accordo amazon apple

    Con questo accordo, i tanti clienti fedeli al marchio Apple vedranno un assortimento maggiore dei nuovi prodotti Apple a prezzi standard. Inoltre, l’accordo offre una grande occasione per Amazon ad un passo dalla stagione degli acquisti natalizi, acquisendo al suo interno un brand di assoluto appeal. Del resto, anche Apple potrà avvantaggiarsi di questo accordo, potendo puntare adesso a vendere più dispositivi in tutto il mondo.

    L’accordo, a differenza di quella che in parte già succede, ossia la vendita dei prodotti Apple da rivenditori terzi, prevede che solo Apple e rivenditori autorizzati possano vendere prodotti del colosso di Cupertino, non altri. Una garanzia per tutti. Gli annunci dei rivenditori indipendenti di prodotti Apple saranno rimossi a partire dal prossimo 4 gennaio 2019.

    Nell’accordo però non inclusa la vendita dell’Home Pod di Apple, prodotto che è in chiara concorrenza con gli Echo di Amazon, da poco disponibili anche in Italia. Se notate, non sono in vendita neanche i Google Home.

    Insomma, Apple si appresta ad estendere le vendite dei suoi prodotti anche attraverso un colosso come Amazon, ma ce la farà in tempo per il prossimo Black Friday?

  • Amazon Prime Day 2018, il 16 e 17 luglio tante occasioni da non perdere

    Amazon Prime Day 2018, il 16 e 17 luglio tante occasioni da non perdere

    Amazon Prime Day, l’atteso evento annuale di Amazon dedicato agli acquisti in esclusiva per i clienti Amazon Prime, sta per arrivare: dalle ore 12.00 del 16 luglio e poi per tutta la giornata del 17 luglio. Una giornata e mezza di grandi occasioni da non perdere tra televisori, soluzioni smart home, articoli da cucina, generi alimentari, giocattoli, moda, mobili, elettrodomestici, materiali per il rientro a scuola. Insomma, tutto.

    Amazon Prime Day 2018 sta per arrivare. L’atteso evento che Amazon organizza per i clienti di Amazon Prime quest’anno sarà anche più lungo rispetto a quello degli altri anni. Infatti, inizierà dalle ore 12.00 del 16 luglio per poi proseguire per tutta la giornata del 17 luglio: 36 ore di grandi occasioni da non lasciarsi scappare. In pratica ci saranno un milione di prodotti con circa il 50% di offerte in più rispetto agli anni passati. I clienti Prime negli Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Messico, Giappone, India, Italia, Germania, Francia, Cina, Canada, Belgio, Austria e quest’anno Australia, Singapore, Paesi Bassi e Lussemburgo, possono trovare offerte su prodotti come televisori, soluzioni smart home, articoli da cucina, generi alimentari, giocattoli, moda, mobili, elettrodomestici, materiali per il rientro a scuola e persino fare scorta di prodotti di uso quotidiano. Chi non è ancora iscritto a Prime, può visitare amazon.it/primeday e iscriversi al programma. I clienti idonei possono beneficiare di un periodo gratuito di 30 giorni per partecipare a Prime Day.

    amazon prime day 2018 italia

    Prime Day 2018 proporrà in questa edizione il 50% in più delle Offerte del Giorno e oltre un milione di promozioni a livello globale. Inoltre, Amazon offrirà ancora di più ai clienti Prime, con eventi che si svolgeranno in alcune delle principali città in tutto il mondo. Da quest’anno, i clienti possono acquistare le Novità Prime Day: nuovi prodotti, contenuti ed edizioni speciali di centinaia di marchi conosciuti ed emergenti, in esclusiva per Amazon. I clienti Prime saranno i primi ad acquistare, assaggiare, ascoltare e divertirsi con l’accesso anticipato alle Novità Prime Day, che saranno in cima alla lista dei desideri di tutti. La selezione delle Novità Prime Day in Italia includerà: vari album di artisti con Edizioni Speciali autografate tra cui Luca Carboni, Tedua, DrefGold, Sfera Ebbasta, Achille Lauro, una bilancia smart diagnostica con Bluetooth di Omron, scopa elettrica cordless e aspirapolvere portatile Ariete con tecnologia ciclonica senza sacco e con batteria al litio ricaricabile.

    I consigli per fare acquisti durante Prime Day 20018

    Ecco cosa hanno scoperto decine di milioni di clienti Prime che hanno fatto acquisti durante il Prime Day 2017, un momento unico per trovare le migliori offerte di Amazon in aggiunta ai prezzi già bassi. Quest’anno, Amazon aggiungerà altre sei ore per fare acquisti e raddoppierà le Offerte del Giorno in tutto il mondo, sulle migliori marche e prodotti. Le Offerte del Giorno includeranno gli sconti più alti e le offerte più varie sugli articoli più popolari.

    Ecco alcuni consigli per ottenere il massimo dal Prime Day:

    • Seguire una promozione – L’App di Amazon consente di visualizzare in anticipo le offerte in tutti i Paesi. Questo è il modo più semplice per visualizzare in anteprima, monitorare e acquistare le offerte lampo a tempo limitato, a casa o in viaggio, con avvisi sull’App Amazon.
    • Esplorare le offerte per interessi popolari: è possibile trovare le offerte organizzate per temi, tra oltre 40 delle categorie di interessi più ricercati. Dalla moda all’elettronica, fino alla cucina, ai viaggi e altro ancora, scoprire le proprie offerte preferite sarà ancora più veloce.

    Queste le promozioni già attive:

    • Amazon Brands – I prezzi più bassi dell’anno sui prodotti dei marchi Amazon, tra cui sconti fino al 20% su articoli AmazonBasics.
    • Amazon Music – I clienti Prime che non hanno ancora provato Amazon Music Unlimited avranno accesso a quattro mesi di utilizzo del servizio di streaming musicale on-demand, che offre un catalogo completo con decine di milioni di canzoni, migliaia di playlist e radio, al costo di soli €0,99.
    • Twitch Prime – I clienti Prime possono godere di centinaia di ore di gioco gratuito: Amazon propone un gioco per PC gratuito ogni giorno fino al 18 luglio. I clienti Prime riceveranno anche un premio in-game per giochi popolari come Warframe e PlayerUnknown’s Battlegrounds.
    • Kindle Unlimited – I clienti Prime possono godere di tre mesi di letture illimitate senza nessun costo aggiuntivo sottoscrivendo l’abbonamento a Kindle Unlimited.
    • Audible – A partire dal 16 Luglio i clienti Prime che utilizzano Audible per la prima volta, possono godere di uno sconto del 40% sull’iscrizione mensile: dodici mesi a €5,99 al mese anzichè €9,99 al mese. Solo per i Prime members, l’abbonamento a un anno di Audible sarà disponibile a €71,88 anzichè €119,88.

    Lo scorso anno il Prime Day fece registrare un volume di vendite più alto dell’anno precedente del 60%, pari a 49,3 milioni di dollari. Di seguito vi segnaliamo alcuni prodotti che potrebbero essere delle grandi occasioni di acquisto.

    Partiamo da alcune Novità Prime Day che potranno essere acquistate:

     

    Queste invece alcuni prodotti delle categorie che lo scorso anno sono andate per la maggiore e che, molto probabilmente, lo saranno anche quest’anno (alcune già in promozione):

    Iscriversi ad Amazon Prime è molto semplice. Prima di tutto ci si connette al sito amazon.it/primeday e una volta completata l’iscrizione, si hanno subito 30 giorni di servizio in prova gratis. L’abbonamento annuale avrà poi un costo di 36 euro l’anno, 4.99 euro al mese, con l’accesso a diversi e servizi come accesso alle offerte speciali, spedizione veloce. Sena parlare poi dell’accesso diretto a

    Di fronte a tutti questi servizi, se non lo avete ancora fatto, non vi resta che iscrivervi ad Amazon Prime e da subito cogliere le occasioni del Prime Day. E fate buoni acquisti.

  • Amazon Prime ha oggi più di 100 milioni di utenti a livello globale

    Amazon Prime ha oggi più di 100 milioni di utenti a livello globale

    Avviato il 2 febbraio del 2005, quindi 13 anni fa, Amazon Prime conta oggi più di 100 milioni di utenti a livello globale. Un dato diffuso dallo stesso fondatore Jeff Bezos nella lettera annuale agli azionisti.

    Amazon Prime, il servizio a pagamento per abbonamento di Amazon, lanciato il 2 febbraio del 2005, ha oggi più di 100 milioni di utenti a livello globale. E’ la prima volta che viene diffuso, in tutti questi anni, un dato sul numero degli utenti che usufruiscono del servizio, fino a ieri ci si esercitava a dare su numeri su quanti fossero. Ad ufficializzare questo dato è stato lo stesso fondatore del colosso Amazon, Jeff Bezos, nella lettera annuale rivolta agli azionisti. L’unico dato che si conosceva era quello relativo alle consegne effettuate nel solo anno del 2017 pari a 5 miliardi di articoli spediti.

    Da quello che si sa è che i numeri del servizio Prime si sono raddoppiati negli ultimi anni e mesi. Negli Usa, quasi metà delle famiglie ha un abbonamento al servizio e negli States il costo dell’abbonamento è di 99 dollari l’anno. Ricorderete certamente, a fine marzo, l’aumento previsto da Amazon, a partire dal 4 aprile scorso, che apportò un aumento dell’abbonamento dai 19,99 euro ai 36 euro.

    amazon prime 100 milioni utenti franzrusso.it 2018

    Negli Stati Uniti il servizio è molto più caro per il fatto che i servizi a disposizione sono molti di più. Infatti Bezos sta anche pensando di inglobare anche sotto il servizio Prime l’abbonamento a Whole Foods (35 dollari), il servizio con cui gli utenti in America possono fare la spesa d prodotti freschi e sani.

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    Amazon Prime è quindi una moltitudine di servizi e nella lettera Bezos fa riferimento anche alle decine di milioni di abbonati al servizio Amazon Music Unlimited, il servizio di Amazon che, lanciato nel settembre del 2017, e presente in 30 paesi, si pone come diretto competitor di Spotify, che ha 71 milioni di utenti abbonati, e di Apple Music, che di abbonati ne ha più di 40 milioni.

    Amazon Prime, ricordiamolo, oltre alla possibilità di poter ricevere la consegna in uno o 2 giorni (a seconda dell’area) comprende:

    • Amazon Prime Music
    • Amazon Prime Video
    • Amazon Prime Pantry
    • Amazon Prime Now
    • Amazon Prime Reading (non attivo in Italia)
    • Amazon Prime Air (non attivo in Italia).

     

     

  • Su Amazon Prime Video da oggi anche le serie tv e i film targati Rai

    Su Amazon Prime Video da oggi anche le serie tv e i film targati Rai

    Amazon Prime Video e Rai annunciano oggi un accordo che renderà disponibili ai clienti Prime alcuni prodotti Rai tra serie tv, film e programmi per ragazzi. Tra gli altri ci sono titoli come “I Medici”, “Rocco Schiavone” e “Il Cacciatore”, in onda su Rai 2.

    Il mercato del video in streaming on demand è in continuo fermento e anche Amazon Prime Video non sta certo a guardare. Dopo due anni dal lancio nel nostro paese, e dopo un anno dal rilascio dell’app in lingua italiana, il servizio di video streaming on demand di Amazon sta crescendo un po’ ovunque e anche in Italia. E’ di oggi la notizia dell’accordo tra Amazon Prime Video e Rai che renderà disponibili ai clienti Prime alcuni prodotti Rai di grande successo tra serie tv, film e programmi per ragazzi. Grazie a questo accordo, tra gli altri, si potranno vedere I Medici, Rocco Schiavone e Il Cacciatore, ora in onda su Rai 2, tre serie che saranno rese disponibili poco dopo la fine della messa in onda sui canali Rai. Un accordo simile era stato siglato ad ottobre del 2017 tra Netflix e la stessa Rai.

    I Medici è una produzione internazionale ideata da Frank Spotnitz e Nicholas Meyer che vanta interpreti del calibro di Richard Madden e Dustin Hoffman nei panni del capofamiglia della casata fiorentina, Giovanni de’ Medici. Rocco Schiavone è una serie tratta dai best-seller internazionali di Antonio Manzini. Narra le vicissitudini di un vicequestore di polizia di origini romane, costretto a lavorare ad Aosta. Saccente, sarcastico, maleducato e cinico, Rocco ha però un grande talento anche se alcune delle sue trovate sono al limite della legalità. Il Cacciatore è una serie già molto apprezzata dalla critica che segue le vicende del magistrato antimafia Saverio Barone in seguito alle stragi di Capaci e di Via D’Amelio.

    il cacciatore amazon prime video rai
    Il Cacciatore – Rai 2

    L’accordo include anche altre serie Rai di alto profilo:

    • Non Uccidere
    • Il Giovane Montalbano
    • Sotto Copertura
    • I Bastardi di Pizzofalcone
    • La Mafia Uccide Solo d’Estate – La Serie
    • L’allieva
    • Boris Giuliano
    • Non Mi Arrendo
    • Il Sistema
    • Narcotici: Caccia al Re e Sfida al Cielo

    Altre serie Rai come L’Ispettore Coliandro, Braccialetti Rossi, Il Paradiso delle Signore e Grand Hotel sono già incluse nel catalogo Prime Video.

    Per quel che riguarda i programmi dei ragazzi, gli abbonati ad Amazon Prime potranno vedere anche alcuni dei contenuti più popolari per bambini come Pimpa, Topo Tip, Extreme Football e Cuccioli.

    L’accordo Amazon Prime Video e Rai riguarda anche i film prodotti da Rai Cineme e i titolo che saranno visibili sulla piattaforma sono: Ammore e Malavita, recente vincitore di cinque David di Donatello, Chi m’ha visto con Pierfrancesco Favino e Giuseppe Fiorello, o i due film della saga Smetto quando voglio, l’action comedy di Sydney Sibilia. E poi ancora: Beata ignoranza, La tenerezza, Lasciati andare, Tutto quello che vuoi, Non è un paese per giovani, Questione di karma, Silence, Rosso Istanbul, The start up-accendi il tuo futuro, Aspettando il Re – A hologram for the King, Human Flow, Parliamo delle mie donne, Miss Sloane, Dove non ho mai abitato, Nico 1988, Brutti e cattivi, Una questione privata, Addio fottuti musi verdi, Amori che non sanno stare al mondo e I Figli Della Notte.

    Qualche giorno fa Amazon Prime Video aveva annunciato anche un altro accordo, questa volta con la Disney per la visione di Marvel’s Cloak & Dagger, disponibile anche in Italia. E dal 27 aprile, in Italia, sarà disponibile anche il giallo fantascientifico The Crossing.

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    Marvel’s Cloak & Dagger racconta la storia di due adolescenti di origini molto diverse che si ritrovano ad avere dei super poteri e The Crossing narra le vicende di alcuni rifugiati che cercano asilo in una cittadina americana dopo essere sopravvissuti a una guerra che in realtà si terrà nel futuro, precisamente 250 anni dopo.

     

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