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  • Il doodle di Google è per Elena Cornaro Piscopia, prima donna al mondo a laurearsi

    Il doodle di Google è per Elena Cornaro Piscopia, prima donna al mondo a laurearsi

    Google, in occasione dei 373 anni dalla sua nascita, omaggia con un doodle Elena Cornaro Piscopia, filosofa e teologa, conosciuta in tutto il mondo per essere stata la prima donna della storia a conseguire una laurea.

    In un momento storico come questo, è particolarmente apprezzabile l’omaggio di Google a Elena Cornaro Piscopia, la prima donna della storia a conseguire una laurea. L’occasione è data dai 373 anni dalla sua nascita, la filosofa e teologa italiana è nata il 5 giugno del 1646 a Venezia. Sin da giovanissima si mostra molto appassionata allo studio e si dedica a studiare il greco e il latino, imparò l’ebraico, lo spagnolo, il francese e l’arabo, mentre studiava il clavicembalo, il clavicordo, l’arpa e il violino. Si dedicò anche allo studio della matematica e dell’astronomia, anche se i suoi interessi erano per la filosofia e la teologia.

    Si iscrive all’Università di Padova per studiare teologia, ma, in qualità di cancelliere dello Studio di Padova, il cardinale Gregorio Barbarigo rifiutò nel 1678 di concedere la laurea in teologia a Elena Lucrezia Cornaro, affermando che sarebbe stato “uno sproposito dottorar una donna” e avrebbe significato “renderci ridicoli a tutto il mondo“.

    doodle google Elena Cornaro Piscopia

    Fatto sta che nel 1678, all’età di 32 anni, Elena Cornaro Piscopia ottenne la laurea in filosofia, anche se, propri perché donna, non potè esercitare l’attività di insegnamento. Nonostante questo grande risultato, la laurea di Elena Cornaro Piscopia non fu una spinta verso la parità del diritto allo studio, per quello di dovette aspettare il 1732 quando a Bologna si laureò Laura Bassi, quindi la seconda donna italiana a laurearsi nella storia, ma fu la prima a intraprendere una carriera accademica e scientifica e la prima al mondo a ottenere una cattedra universitaria.

    La vita di Elena si interruppe quando lei aveva solo 38 anni, ma l’omaggio di oggi le fa onore perchè è stata la prima donna al mondo a sottolineare una netta disparità nel godere di un diritto, come quello del diritto allo studio. Un omaggio, che come dicevamo, ha un valore importante ancora oggi quando sono circa 130 milioni le bambine a cui questo diritto viene negato e sono oltre mezzo miliardo le donne nel mondo che non sanno ancora leggere. E’ un tema che porta al centro anche un altro di cui si sta discutendo da tempo, di recente in particolare, ossia quello della parità di retribuzione, di accesso al lavoro.

    Insomma, l’omaggio ad una grande donna come Elena Cornaro Piscopia deve essere l’occasione per riflettere su questi temi, coinvolgendo le giovani generazioni, molto sensibili a questi argomenti.

  • Ecco il doodle di Google per la Giornata della Terra 2019

    Ecco il doodle di Google per la Giornata della Terra 2019

    Il 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, giornata di sensibilizzazione verso la cura dell’ambiente e la salvaguardia del pianeta istituita nel 1970 dalle Nazioni Unite. E, come sempre, Google non ha voluto mancare questo appuntamento, dedicando alla giornata un doodle che celebra le diversità del pianeta.

    Il 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, una giornata istituita dalle Nazioni Unite nel 1970 per sensibilizzare tutti a prendersi cura dell’ambiente per salvaguardare l’ambiente. Temi che, a quasi 50 anni di distanza, sono ancora molto sentiti. E Google, come ormai accade da qualche anno, non ha voluto mancare questo appuntamento, dedicando alla giornata un doodle animato che celebra la Terra dal punto di vista delle diversità. Il doodle infatti è un breve video che mostra 6 diversi organismi, animali e vegetali, con caratteristiche diverse. Un modo per celebrare la diversità del pianeta e per restare nel tema di quest’anno: Protect our Species.

    Nel doodle sono rappresentate creature come:

    Albatro Urlatore – appartenente alla famiglia dei Diomedeidae, è l’animale vivente con la più grande apertura alare. Infatti l’apertura in media è tra i 270 cm ai 350 cm, ma nel 1965 è stato trovato un esemplare di albatro urlatore con un’apertura alare di 363 cm.

    Sequoia sempreverdeSequoia sempervirens, albero della famiglia delle Cupressaceae, il nome è un omaggio a Sequoyah, nativo americano Cherokee che inventò nel 1821 il sillabario Cherokee. Si tratta della specie vegetale più alta del mondo (può superare i 100 metri d’altezza), ed è anche una tra le più longeve, potendo vivere oltre 2.000 anni.

    Paedophryne amauensis – è una rana della famiglia Microhylidae, endemica della Papua Nuova Guinea, scoperta nell’agosto 2009. Con i suoi 7,7 mm di lunghezza risulta essere il vertebrato più piccolo finora scoperto.

    Victoria amazonica – pianta acquatica della famiglia delle Nymphaeaceae, originaria del bacino dell’Amazzonia, ha foglie di dimensioni piuttosto grandi, fino ai 3 metri di diametro con gambi di 7-8 metri di lunghezza.

    Celacanto – specie animale tra le più antiche del pianeta, per lungo tempo si è ritenuto estinto, venne scoperto nel 1938. La caratteristica più sorprendente di questo “fossile vivente” è rappresentata da due pinne sostenute da ossa che si estendono dal corpo come gambe e si muovono in maniera alternata, a mo’ di trotto di cavallo.

    Collembolo della Grotta Krubera – la Grotta Krubera è attualmente è l’abisso conosciuto più profondo al mondo: -2.197 metri. Il collembolo è un insetto molto piccolo che in alcuni casi raggiunge i 5 mm di lunghezza.

    Ecco, questi 6 esempi rappresentano la diversità del nostro pianeta, capace di includere al suo interno animali e piante molto diverse tra loro, con le proprie caratteristiche. “Tutto questo oggi è a rischio e deve essere preservato.” – si legge su EarthDay.org – “Tutti gli esseri viventi hanno un valore intrinseco e ognuno gioca un ruolo unico nella complessa rete della vita. Dobbiamo lavorare insieme per proteggere le specie in pericolo e minacciate. Se non agiamo ora, l’estinzione può essere l’eredità più duratura dell’umanità“.

    Earth Day Italia ha organizzato per la giornata di oggi una serie di eventi e incontri che potete trovare sul loro sito, tra cui spicca il Concerto per la Terra, che si terrà oggi a Roma sulla Terrazza del Pincio, dalle 19, con Carmen Consoli, Marina Rei, Paolo Benvegnù, Mirkoeilcane, Eva Pevarello.

    [fonti: Wikipedia, National Geographic]

  • Ecco il primo doodle di Google con l’Intelligenza Artificiale, in onore di Johann Sebastian Bach

    Ecco il primo doodle di Google con l’Intelligenza Artificiale, in onore di Johann Sebastian Bach

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google, in onore del grande compositore Johann Sebastian Bach, è diverso dagli altri: è il primo doodle che il colosso di Mountain View realizza con l’Intelligenza Artificiale. Una volta avviato e impostata una propria melodia, ecco che interviene l’AI per armonizzare il tutto, regalandovi una musica degna di un grande compositore che potete anche scaricare.

    I doodle di Google sono sempre stati un grande esempio di intrattenimento, un grande format che, come abbiamo spesso sottolineato, riesce, a suo modo, a fare cultura intrattenendo e divertendo. E tutti questi ingredienti oggi li ritroviamo in un nuovo doodle, dopo quello di ieri dedicato all’arrivo della Primavera, dedicato al grande compositore Johann Sebastian Bach per i suoi 334 anni dalla nascita, interattivo, divertente, ma che ha qualcosa di più rispetto agli altri. E’, infatti, il primo doodle che il colosso di Mountain View realizza con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale. Come avrete certamente notato, una volta cliccato sull’avvio del doodle, vedrete una breve dimostrazione su come nasce una melodia a due battute. Una volta finita la dimostrazione, ecco che inizia il bello del doodle: è il vostro turno per comporre la vostra melodia.

    Una volta realizzata quella che secondo voi potrebbe essere qualcosa di orecchiabile, ecco che interviene l’Intelligenza Artificiale ad “armonizzare” il tutto, rendendo la vostra composizione degna di un grande musicista.

    google doodle bach 2019

    Il doodle è stato realizzato attraverso un processo di Machine Learning, un processo di apprendimento attraverso il quale la macchina impara tutte le risposte possibili rispetto ad una data richiesta. In pratica la macchina risponde utilizzando tutte quelle che ha a sua volta imparato in precedenza, invece che rispondere secondo il metodo delle regole.

    Ecco, il doodle che vediamo oggi è stato realizzato grazie ai team di Google Magenta e Google PAIR, due team fortemente focalizzati sull’Intelligenza Artificiale, che hanno, per l’occasione, realizzato un modello di ML che potrebbe essere replicato per imparare a fare musica, nel senso di come armonizzare le melodie e imparare a comporre partendo da zero. In particolare Coconet, il modello di Machine Learning che sta dietro la realizzazione del doodle, ha utilizzato 306 melodie corali di Bach, da qui è iniziato l’addestramento sulla macchina al fine di generare musica polifonica in stile “Bach”.

    Festeggiamenti in onore di Johann Sebastian Bach

    Grande caratteristica di Coconet è che questo modello riesce a generare melodie non in senso cronologico, come quasi tutti i modelli, ma riesce a iniziare a sviluppare musica da qualsiasi punto di voglia iniziare. Dopo Coconet, il team di Google Pair hanno usato TensorFlow.js per fare in modo che l’apprendimento automatico avvenisse interamente all’interno del browser web.

    google doodle bach 2019 intelligenza artificiale

    google doodle bach 2019 intelligenza artificiale

    Ecco, anche un doodle è stato utile a spiegare come funziona l’Intelligenza Artificiale attraverso un modello di Machine Learning che, come in questo caso, potrebbe essere replicato in tanti altre situazioni.

    Due piccole annotazione, doverose a questo punto, su chi era Johann Sebastian Bach, uno dei più importanti compositori di tutti i tempi, il più importante compositore di musica secondo quanto affermato dal New York Times nel 2011. Nato ad Eisenach, in Turingia, il 21 marzo del 1685, Johann Sebastian Bach apparteneva ad una famiglia di musicisti, infatti suo padre suonava diversi strumenti e era stato anche direttore d’orchestra della città. Dopo la morte del padre fu suo fratello maggiore a prendersi cura di lui. Da subito Johann Sebastian Bach impara a conoscere, a costruire e a riparare i complessi meccanismi interni degli organi a canne che si trovano all’interno del doodle di oggi.

    La sua musica era caratterizzata dalla complessità dell’armonia, ecco il perchè del doodle, ed era poi riconosciuto come grande organista e compositore attraverso il clavicembalo, l’antenato del pianoforte. Tra i musicisti che si ispirarono a lui va menzionato certamente Beethoven e anche Mozart. Una curiosità che forse molti di voi conosceranno già, ma tre composizioni di Bach sono state incluse nel “Voyager Golden Record”, un disco inserito nelle prime due navicelle del Programma Voyager, lanciato nello spazio nel 1977 e contenente suoni e immagini della Terra al fine di portare a eventuali altre civiltà la conoscenza della nostra cultura.

  • Il doodle di Google per l’Equinozio di Primavera 2019

    Il doodle di Google per l’Equinozio di Primavera 2019

    La Primavera inizia oggi, 20 marzo 2019, alle 20.58 e non è la prima volta che “la stagione dei fiori” inizia prima del giorno previsto, ossia il 21 marzo. E del resto è ormai diventata una normalità dal 2007 e proseguire ancora per qualche anno, fino al 2102! E Google ci ricorda l’arrivo della Primavera con un doodle.

    Dalle 20.58 di oggi, 20 marzo 2019, inizia la Primavera, la “stagione dei fiori”, della rinascita, che di solito arriva il 21 marzo. Ma ormai, come è consuetudine, da qualche anno tende ad arrivare prima, capita infatti dal 2007 e, secondo gli esperti, continuerà ancora per qualche anno così, almeno fino al 2102! Si, avete letto bene, almeno per altri 83 anni.

    E a ricordarci di questa ricorrenza, come ormai accade da anni, è il classico doodle di Google, stavolta ancora più classico perchè si tratta proprio di un doodle molto semplice, non animato come ci si sarebbe aspettato, con la Terra che rifiorisce dopo l’inverno. Sempre oggi, nell’emisfero australe del mondo, quindi al sud, Sud America e Oceania, inizia invece l’Autunno e anche in questo caso Google ha dedicato un doodle.

    google doodle primavera 2019

    L’Equinozio di Primavera è il momento in cui il giorno e la notte, diversamente da quanto accade durante l’anno, hanno la stessa durata, ossia 12 ore. Infatti, Equinozio deriva da”aequinoctium”, derivato a sua volta da “aequa-nox” cioè “notte uguale” in riferimento alla durata del periodo notturno uguale a quello diurno. E quel momento preciso, come detto in apertura, quest’anno sarà oggi alle 20.58.

    L’”anticipo” della Primavera sarà consuetudine al 20 marzo, ma, a partire dal 2044, capiterà un ulteriore anticipo anche il 19 marzo. Questo (fonte: wikipedia) è dovuto all’organizzazione dei giorni bisestili nel calendario gregoriano che, non coincidendo esattamente con l’anno siderale, ha comportato il mantenimento dell’alternanza quadriennale per l’anno 2000, e causato quindi un progressivo spostamento di un giorno di tutti gli avvenimenti celesti, fino al prossimo riallineamento, previsto intorno all’anno 2100/2102. Di conseguenza, risulterà più tardivo l’Equinozio di settembre che quest’anno sarà il 23 settembre 2019 alle 6.50.

  • Il doodle di Google per la Giornata della Donna 2019, con 13 citazioni di grandi donne

    Il doodle di Google per la Giornata della Donna 2019, con 13 citazioni di grandi donne

    Il doodle interattivo di Google che vediamo oggi in occasione della Giornata Internazionale della Donna ha come tema “Donne che danno potere alle Donne”, attorno al quale diverse doodler hanno elaborato delle grafiche per ognuna delle 13 citazioni. Si tratta di citazioni di grandi donne del passato e del presente, grandi esempi per il futuro.

    Il doodle interattivo che vediamo in occasione della Giornata Internazionale della Donna è una raccolta di 13 citazioni di grandi donne, del passato e del presente, che ha come tema “Donne che danno potere alle Donne“. Si tratta quindi di un doodle che racchiude diverse grafiche, elaborate da diverse doodler di diversi paesi, con all’interno citazione di Frida Kahlo, Zaha Hadid, Yoko Ono, solo per citarne alcune. E’ un doodle che ci piace perchè cita grandi donne del passato e del presente che possonno costituire un grande esempio per il futuro, proprio in una giornata come questa e, in particolare, in un periodo storico come questo dove sembra essere ancora necessario esplicitare concetti come l’uguaglianza di genere, uno degli obiettivi contenuti all’interno della “Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite“, del 1948.

    Le citazioni sono:

    Piedi, cosa mi servite se ho le ali per volare?Frida Kahlo, artista e pittrice messicana

    Mai limitare sè stessi per la limitata immaginazione altruiMae Jemison, ingegnere e astronauta

    Che nulla ti vincoli in questo mondo se non la verità, quella più interiore e profondaEmma Herwegh, scrittrice tedesca

    Un sogno fatto da solo rimane solo un sogno. Un sogno fatto insieme agli altri diventa realtàYoko Ono, artista

    Siamo troppo preziosi per lasciarci sopraffare dalle delusioniNL Beno Zephine, diplomatica indiana

    Non dire mai di essere debole, perchè sei una donnaMary Kom, pugile indiana

    giornata internazionale della donna google doodle 2019

    Io sono più forte di meClarice Lispector, scrittrice brasiliana

    Credo fortemente nell’idea di futuroZaha Hadid, architetto anglo-irachena

    Coraggio chiama al coraggio, ovunqueMillicent Fawcett, scrittrice e attivista britannica

    Un aio d’ali portano libertà soltanto se dispiegate in volo, ma sono solo un peso se chiuse sul proprio dorsoMarina Tsvetaeva, potessa e scrittrice russa

    Il futuro può sorgere più radioso del passatoGeorge Sand,pseudonimo di Amantine Aurore Lucile Dupin, scrittrice e drammaturga francese

    Una persona che ha almeno un sogno ha un motivo per essere forteSanmao, scrittrice taiwanese

    Io sono importante, e lo sono sempre. Senza ‘se’ e senza ‘ma’. Io sono importante, punto.  – Chimamanda Adichie, scrittrice nigeriana

     

  • Il doodle di Google è per Paul Klee e il suo Ponte Rosso

    Il doodle di Google è per Paul Klee e il suo Ponte Rosso

    Il doodle di oggi è dedicato a uno dei massimi rappresentanti dell’arte astratta come Paul Klee, in occasione dei 139 anni dalla sua nascita. E Google omaggia il grande artista svizzero ispirandosi al suo “Ponte Rosso”, del 1928.

    [dropcap type=”background”]I[/dropcap]l doodle che vediamo oggi sulla home di Google è un esempio del significato stesso di questi disegni che per un giorno prendono il posto del classico logo di Google. E cioè quello di celebrare grandi personalità, nel mondo dell’arte, delle scienze, della cultura, che hanno fatto la nostra storia. E l’artista di oggi è a pieno titolo uno degli artisti più rappresentativi del ‘900, quale è stato appunto Paul Klee, artista svizzero di cui oggi si ricordano e si celebrano i 139 anni dalla sua nascita, un’occasione per celebrare il personaggio e le sue opere.

    Infatti, il doodle che vediamo oggi è un omaggio al Ponte Rosso, opera del 1928, stilizzato per l’occasione, si legge il classico “Google” nell’immagine. Il doodle è oggi visibile in gran parte dell’Europa (tranne Spagna, Portogallo e altri paesi), negli Usa, in Canada, in Argentina, in Cile in Uruguay, in Perù, in Australia, in Vietnam, in Giappone e in Nuova Zelanda.

    google doodle paul klee ponte rosso
    Il doodle di Google per Paul Klee

    Ernst Paul Klee nasce a Münchenbuchsee il 18 dicembre del 1879, figlio di un’insegnante di musica tedesca e di un cantante svizzero, è stato un artista che ha fatto della sua libertà e della sua autonomia di espressione un suo stile riconoscibile. Per certi versi è riuscito a trasmettere alle sue opere anche quella sua passione per la musica che lo portò anche a suonare il violino in un’orchestra sinfonica.

    Paul Klee è riconosciuto oggi come uno dei massimi rappresentanti dell’astrattismo, le sue opere infatti non sono una rappresentazione reale dei luoghi, degli oggetti, ma sono una libera interpretazione che porta ad una composizione di immagini di colori e di forme che danno vita ad una visione indipendente del mondo. Era amico di Vasilij Kandinskij con cui diede vita, insieme a Auguste Macke e Franz Marc, gruppo del Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro).

    paul klee ponte rosso
    Paul Klee, “Ponte Rosso”

     

    Il colore poi ha sempre avuto un’importanza particolare per l’artista, già nel 1914, in occasione di un illuminante viaggio a Tunisi scriveva nel suo diario:

    “Questo è il momento più felice della mia vita….il colore e io siamo una cosa sola: sono pittore“.

    Paul Klee fu un artista prolifico, in tutta la sua carriera ha dipinto 1239 opere, tra le più famose ricordiamo “Castello e Sole” (1928), “Insula Dulcamara” (1938), “La magia dei pesci” (1925), “Senecio” (1922), “Strada principale e strade secondarie” (1929), “Ad parnassum” (1932), “Separazione di sera” (1922), “Palloncino rosso” (1922).

  • Il doodle di Google è per lo sciame meteorico delle Geminidi

    Il doodle di Google è per lo sciame meteorico delle Geminidi

    Il doodle che vediamo oggi, 13 dicembre 2018, sulla home di Google è dedicato allo sciame meteorico delle Geminidi che proprio oggi, nel giorno di Santa Lucia, trova il suo picco massimo di visibilità, dove possibile. Lo sciame, secondo le ultime scoperte, sarebbe causato dall’asteroide 3200 Phaeton che avvicinandosi al Sole si sbriciola, dando vita al fenomeno.

    Il doodle che vediamo oggi, 13 dicembre 2018, sulla home di Google è dedicato allo sciame meteorico delle Geminidi che proprio oggi tocca il suo punto di massima visibilità. Il doodle mostra il percorso dello sciame che nasce, secondo le ultime scoperte, dall’asteroide 3200 Pheton.

    L’asteroide 3200 Phaeton conosciuto anche come Fetonte, del diametro medio di circa 5,1 km, è stato scoperto 35 anni fa e dalle osservazioni si è notato che avvicinandosi, in questo periodo dell’anno, molto al nostro Sole comincia a sbriciolarsi, dando vita a questo fenomeno quasi simile a quello delle stelle cadenti. Il nome Geminidi è dato per il fatto che sembra che lo sciame provenga dalla costellazione dei Gemelli. Pensate che quando la Terra si trova in prossimità del nodo ascendente di 3200 Phaeton si possono contare circa 120 meteore ogni ora. Lo scontro dello steroide verso la nostra atmosfera avviene a circa 127 mila km orari. Da quel momento in poi prende vita lo sciame delle Geminidi.

    google doodle sciame geminidi 2018

    E’ possibile vedere lo sciame tra oggi e domani anche ad occhio nudo e non serve un cannocchiale. Certo, l’ideale sarebbe allontanarsi dai centri abitati, ma con il meteo di questi giorni sarà molto difficile trovare uno spazio libero da nubi lungo il nostro stivale. Il culmine dovrebbe verificarsi nel nostro paese attorno alle 2 di notte, quindi ci sarebbe ancora domani per poter vedere al meglio lo sciame.

    E pare, sempre secondo gli esperti, che data la veloce evoluzione del fenomeno, sempre più intensa, lo sciame delle Geminidi possa estinguersi nel giro di 100 anni. Quindi, approfittiamone per vederlo prima che scompaia del tutto.

  • Ecco il doodle di Google per l’Equinozio d’Autunno 2018

    Ecco il doodle di Google per l’Equinozio d’Autunno 2018

    E’ online il doodle animato che Google dedica all’Equinozio d’Autunno 2018 che quest’anno sarà alle 3.54 del 23 settembre. Il doodle, designato e realizzato dalla doodler, mostra Quinn che segue una foglia mentre cade, svegliando qualcuno che dorme sotto a un cumulo di foglie.

    Ogni anno ci si attende che il classico passaggio dall’estate all’autunno avvenga, come ci hanno insegnato sin da piccoli, il 21 settembre. Ebbene, anche quest’anno, come ormai accade da centinaia di anni, l’Equinozio d’Autunno inizierà alle 3.54, ora italiana, del 23 settembre 2018. E non è la prima volta che l’Autunno inizi proprio il 23 settembre, è già successo nel 2015, nel 2014, senza andare troppo indietro con gli anni.

    E come tutti gli anni, non può mancare il classico doodle di Google a ricordarci dell’arrivo dell’Autunno, anche se ancora resiste qualche scampolo di estate lungo lo stivale. Il doodle animato, che si vede da poco online, realizzato dalla doodler Sophie Diao, vede come protagonista Quinn che segue una foglia mentre cade, svegliando qualcuno che dorme sotto a un cumulo di foglie. Il colore che padroneggia nel doodle, curato da Vrinda Zaveri, è ovviamente il classico giallo autunnale.

    doodle equinozio autunno 2018

    Come molti di voi già sapranno, il giorno dell’Equinozio d’Autunno il Sole si troverà nello Zenit dell’Equatore, praticamente perpendicolare. Questo avrà come conseguenza che il giorno e la notte avranno la stessa durata e cominceremo a notare una progressiva riduzione della luce nelle ore diurne, le giornate quindi si accorceranno. Sulla rete troverete tutte le informazioni più specifiche su come questo accada. Ma non è nostra competenza, quindi asciamo il tema ai più esperti.

    Come già successo in altre occasioni, quando abbiamo visto l’Autunno secondo la musica e l’arte, quest’anno vorremmo osservare l’Autunno dal punto di vista della letteratura. Eccovi quindi alcuni libri che in qualche modo, diretto o indiretto, hanno a che fare con l’Autunno. Magari vi verrà voglia di rileggerli.

    Livelli di vita, di Julian Barnes – libro in cui l’autore racconta l’autunno in cui perse l’amore della sua vita, sua moglie.

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    A sangue freddo, di Truman Capote – la storia di un fatto di cronaca avvenuto nell’autunno del 1959, nel cuore del Middle West contadino.

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    I sonnambuli, di Hermann Broch – l’autunno è citato nel primo volume della trilogia

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    La metamorfosi, di Franz Kafka – l’opera fu scritta in autunno, così come “Lettera al padre”.

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    Le luci di settembre, di Carlos Ruiz Zafòn

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    Paese d’ottobre, di Ray Bradbury – “il popolo d’autunno”

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    Racconto d’Autunno, di Tommaso Landolfi

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    Tamburi d’autunno, di Diana Gabaldon

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    Autunno egiziano, di Nagib Mahfuz

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    Le botteghe color cannella, di Bruno Schulz

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    L’autunno del patriarca, di Gabriel García Márquez  –

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    Marcovaldo ovvero Le stagioni in città, di Italo Calvino

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    I falò dell’autunno, di Irène Némirovsky

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    Le correzioni, di Jonathan Franzen

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  • Il doodle di Google celebra il grande Gino Bartali, campione dal cuore grande

    Il doodle di Google celebra il grande Gino Bartali, campione dal cuore grande

    Gino Bartali, indimenticabile ciclista che ha fatto la storia del ciclismo, oggi avrebbe compiuto 104 anni e Google lo celebra con un doodle. Oltre ad essere un grande sportivo, era un uomo generoso. Durante la guerra, tra il ’43 e il ’44, fece il “corriere” tra Firenze e Assisi, nascondendo nel manubrio documenti che diedero una nuova identità a circa 800 ebrei perseguitati. Nel 2013 è stato dichiarato “Giusto tra le Nazioni”.

    Come sapete, e come ormai abbiamo imparato in questi anni, il doodle di Google non è sempre prevedibile, anzi, non lo è quasi mai, a parte giornate di celebrazione nazionale. Ecco perchè oggi il doodle che vediamo online in Italia, e non solo, ci rende orgogliosi, perchè è dedicato ad un grande italiano, un grande sportivo e, soprattutto, un grande uomo. Lui è Gino Bartali, celebre ciclista italiano, che oggi avrebbe compiuto 104 anni, conosciuto per lo più per la sfida storica tra lui e l’altro grande del ciclista italiano, Fausto Coppi, è rimasta impressa nella storia la foto che li ritrae mentre si passano una bottiglietta d’acqua durante l’ascesa al Col du Galibier al Tour de France 1952, un gesto quasi poetico.

    Ma “Ginettaccio“, come era soprannominato, viene celebrato da Google, non solo per il suo compleanno, ma, soprattutto, per la sua grande umanità.

    gino bartali google doodle

    Gino Bartali da ciclista vinse tre Giri d’Italia (1936, 1937, 1946) e due Tour de France (1938, 1948), oltre a numerose altre corse tra gli anni trenta e cinquanta, tra le quali spiccano quattro Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia. Chi ama questo sport da cosa significa vincere queste competizioni. Ma Gino Bartali vince forse una corsa più importante, che era quella verso l’umanità.

    gino bartali google doodle gif

    Come molti di voi già sapranno, Bartali si rese protagonista, in maniera del tutto segreta e silenziosa, di un grande gesto di umanità. Tra il 1943 e il 1944, come membro dell’organizzazione clandestina DELASEM, fece da “corriere” tra l’arcivescovado di Firenze e il convento francescano di Assisi. Trasportava, nascondendoli all’interno del telaio della sua bicicletta, i documenti necessari per fornire una nuova identità ai perseguitati, per consentire loro di espatriare. Con questa sua impresa, Bartali salvò circa 800 ebrei.

    Nel 2006, l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, gli conferì la medaglia d’oro al merito civile per aver salvato “circa 800 cittadini ebrei”. E nel 2013 è stato dichiarato “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’olocausto fondato nel 1953, riconoscimento per i non ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste.

    Celebre la sua frase che, in un certo senso, racchiude il senso della sua impresa e della sua persona:

    [box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Gino BartaliIl bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca.” [/box]

  • Ecco il primo doodle di Google in Realtà Virtuale dedicato a Georges Méliès

    Ecco il primo doodle di Google in Realtà Virtuale dedicato a Georges Méliès

    Il doodle che vediamo oggi su Google rappresenta il primo doodle visibile a 360° o in Realtà Virtuale. Google sperimenta così una nuova modalità in occasione dell’uscita di “Alla conquista del polo”, del 1912, uno dei capolavori di Georges Méliès, illusionista francese e padre degli effetti speciali per il cinema.

    Il doodle che vediamo oggi su Google ha qualcosa di straordinario. Non è il solito doodle, ma è il primo doodle in Realtà Aumentata, visibile anche nella modalità 360°. Il doodle può essere quindi visto con il visore Cardboard o con Daydream, scaricando l’app Google Spotlight Stories dallo store Google Play. E’ possibile vederlo comunque anche senza visore dal canale YouTube di Google Spotlight Stories. Ma, se ne avete la possibilità, provate con un visore, ne rimarrete affascinati.

    Con questo doodle, dal titolo “Back to the Moon“, Google ha voluto rendere omaggio a Georges Méliès, illusionista francese, considerato il padre degli effetti speciali per il cinema. Grazie alle sue sperimentazioni oggi possiamo godere dell’esperienza visiva nella sua pienezza. E’ stato quindi un pioniere del genere. Ecco perchè Google ha voluto lanciare il suo primo doodle in Realtà Aumentata.

    Il doodle di oggi celebra uno dei capolavori di Méliès, “Alla conquista del Polo” che uscì nel 1912, una interpretazione in chiave comica delle esplorazioni del capitano norvegese Roald Amundsen al Polo Sud.

    La grandezza di Georges Méliès è stata quella di aver rivoluzionato il cinema con le sue sperimentazioni e i suoi trucchi. Nel doodle di Hélène Leroux, prodotto da Nexus Studios, realizzato in collaborazione con Fx Goby, si vede una scena che richiama a quella de “L’Homme Orchestre” (L’Uomo Orchestra, 1900), scena in cui il regista si è registrato più volte sullo stesso negativo, al fine di ottenere un effetto di uno sdoppiamento.

    E questo è l’effetto realizzato nel doodle:

    E ancora, questa è una scena de “Un homme de têtes”  in cui il regista faceva credere che la sua testa si staccasse dal corpo. Effetto quello dell’esposizione multipla che, come si vede, il regista otteneva mettendo un cappuccio nero in testa.

    E questo è l’effetto nel doodle di oggi:

    Il doodle è anche la rappresentazione della capacità di Georges Méliès di narrare storie e, nella realizzazione finale lo si coglie in modo molto chiaro.

    Qui, sulla pagina Wikpedia, trovate tutte le informazioni sulla vita e le opere di Georges Méliès.