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  • Ecco le migliori campagne su Twitter a novembre 2014 – Infografica

    Ecco le migliori campagne su Twitter a novembre 2014 – Infografica

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    L’Osservatorio di Blogmeter diffonde quelle che sono state le migliori campagne su Twitter nel mese di novembre 2014. Su tutte la campagna per i 40 anni di Alessandro Del Piero, #ADP10x4; seguita da quella promossa dall’Associazione Italiana Editori, #UnLibroèUnLibro; e dalla campagna firmata da Golden Lady, #RockYourLegs. Interessante l’aspetto del ritorno economico.

    Ecco un’interessante raccolta di dati dell’Osservatorio Blogmeter che ci presenta le “Top Social Campaigns” di novembre 2014, ossia le migliori campagna italiane su Twitter. Tra queste, si distinguono quelle create per un campione come Alessandro Del Piero che ha compiuto da poco 40 anni e quella di Golden Lady, con testimonial Miley Cirus. Campagna eccezionale invece è stata quella dell’Associazione Italiana Editori, #UnLibroèUnLibro, che ha riscosso davvero un grande successo.

    L’analisi è stata svolta considerando 500 campagne e la novità di questo mese è che ad ogni campagna è stato associato il “Ritorno Economico stimato di Comunicazione” (il BREC) calcolato secondo una metodologia che indica quanto il soggetto promotore avrebbe dovuto investire per realizzare una campagna dal medesimo impatto (in termini di visibilità e di interazioni-engagement). Ma vediamo le campagne in dettaglio.

    Nel mese di novembre la campagna più seguita su Twitter è stata quella dedicata ai 40 anni di Alessandro Del Piero. La campagna #ADP10x4, creata da @SkySport in collaborazione con il team social di @DelPieroAle ha registrato quasi 24mila tweet pubblicati da 11.600 autori unici. Nella giornata delle celebrazioni, il 9 novembre, si è registrato il picco più alto di messaggi, ben 15.500, molti dei quali retweet di un messaggio pubblicato dall’account di Juventus FC la sera dell’8 novembre. Questo messaggio è stato condiviso oltre 2mila volte, rendendolo il secondo tweet più retwittato del panel. Facendo un’analisi dei risultati in termini di visibilità e interazioni emerge che per ottenere gli stessi risultati (tra cui il raggiungimento di 17,8 milioni di potenziali utenti), si sarebbero dovuti investire 37 mila euro.

    In seconda posizione troviamo la campagna #UnLibroèUnLibro con 14.800 tweet, pari a 13,2 milioni di impressions uniche, grazie al coinvolgimento di oltre 5 mila autori unici. A sostegno di questa campagna si sono schierati gli autori più attivi di tutto il panel: libriditalia, con 3.500 tweet e retweet prodotti, librinregalo, con oltre 1.100 tra tweet e retweet pubblicati e @unlibroeunlibro, l’account creato appositamente per sostenere la campagna, promossa dall’Associazione Italiana Editori per abbassare l’Iva sugli ebook al 4%, equiparandola a quella attualmente in vigore per i libri cartaceiValore economico della campagna 17 mila euro.

    Al terzo posto in classifica la campagna #RockYourLegs (oppure #RYL) con oltre 13 mila tweet pubblicati da 4.300 autori unici. Lanciata la prima settimana di novembre da #GoldenLady per promuovere i nuovi collant senza cuciture (#Seamless), ha visto #MileyCyrus nei panni di testimonial del video promozionale con regia e fotografia curate da Terry Richardson. Il grande successo della cantante statunitense tra i giovani ha contribuito molto al successo della campagna, che ha visto i fan di Miley condividere il video e le foto dello shooting su Twitter. La messa in onda dello spot durante una delle ultime serate di  X Factor Italia (#XF8), sostenuto da un’attività su Twitter da parte degli account ufficiali @GoldenLady_it e @GoldenPoint_it  ha generato un picco di messaggi. Il valore economico della campagna è di 15 mila euro.

    Al quarto posto la campagna #NutellaSeiTu con oltre 7 mila tweet, pari a un potenziale di 3,4 milioni di impressions uniche grazie a 3.900 autori unici. Il 14 novembre la campagna ha registrato il secondo picco di buzz più alto del panel quando gli utenti, a seguito dell’invito di Nutella  a inviare un tweet di 14 caratteri che poi sarebbe stato stampato sull’etichetta di un vasetto, hanno pubblicato circa 4.900 tweet. Un buon risultato per il brand promotore Nutella già in cima alla classifica di maggio con l’hashtag #Nutella50BDay che aveva totalizzato quasi 13 mila tweet. Valore economico della campagna 12 mila euro.

    Tra gli hashtag più utilizzati, se ne sono visti molti legati allo sport, ad esempio quelli relativi alle partite (#juveparma, #milaninter, #romainter, #sampdoriamilan) che sono stati associati alla campagna #TIMStadium o quelli, come #Juventus, #Juve, #SkySerieA, #SerieATIM, che si sono divisi tra le due campagne sportive, ovvero #TIMStadium e #ADP10x4. La campagna #TIMStadium, promossa da @TIM_Official per aggregare i contenuti degli appassionati di calcio a novembre ha ottenuto un buon numero di tweet, 5.200. E grazie al fatto che gli utenti che hanno utilizzato l’hashtag hanno un cospicuo numero di follower, la campagna è riuscita ad avere un BREC più alto di quelle che la precedono, ovvero pari a 30mila euro: seconda solo a #ADP10x4.

    Infine l’autore più retwittato in assoluto è stato l’account di Medici Senza Frontiere, promotore della campagna #STOPEbola, che ha totalizzato 5.500 tweets, postati da 4.300 autori unici. La campagna, mirata a raccogliere fondi per sostenere le attività di soccorso in Africa è riuscita a raggiungere potenzialmente 7,9 milioni di utenti su Twitter. Valore economico della campagna 7 mila euro.

    Allora, che ne pensate di queste campagne?

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  • In Italia in calo del 7% la banda larga negli ultimi tre mesi

    In Italia in calo del 7% la banda larga negli ultimi tre mesi

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    Akamai rende pubblico il “Rapporto sullo Stato di Internet” relativo al terzo trimestre 2014. Per quanto riguarda il nostro paese, a proposito di banda larga (>4 Mbps), si registra un calo del 7,3% rispetto al trimestre precedente, ma cresce del 22% su base annua. L’high broadband (>10 Mbps) è in calo del 20% rispetto al trimestre precedente, ma cresce del 58% su base annua

    Ed eccoci a vedere insieme a voi la nuova edizione del “Rapporto sullo Stato di Internet“, realizzato da Akamai, relativo al terzo trimestre del 2014, Q3 2014. E, a differenza delle altre volte, vogliamo subito focalizzarci sul nostro paese, segnalandovi i dati più interessanti che riguardano l’Italia.

    E siccome si parla molto di banda larga, proprio da questo punto vogliamo iniziare. Il rapporto ci dice che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quindi Q3 2013, l’adozione della banda larga (>4 Mbps) in Italia (al 50° posto a livello globale) è aumentata del 22%, raggiungendo il 60%. Ma, rispetto al trimestre precedente, Q2 2014, il rapporto registra un calo nel nostro paese del 7,3%, uno dei cali maggiori tra l’altro. Tanto per restare in Europa, in Svizzera (terza a livello globale) la banda larga è al 93% con una crescita dell’ 0,1% rispetto al precedente trimestre e con una crescita del 3,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E sempre restando nel vicinato, in Germania la banda larga è al 79%, in Francia al 68%. Poi in Olanda è al 90%, in Romania e Danimarca è all’89%, in Belgio all’88%, in Austria all’86% e in Svezia all’84%.

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    Passiamo a vedere l’high broadband, ossia la banda superiore ai 10 Mbps. E anche nel Q3 2014, come già accadde in altri trimestri rilevati dal rapporto, Italia (50° posto a livello globale), Turchia (48° posto a livello globale), Emirati Arabi Uniti e Sud Africa rimangono gli unici paesi a non registrare tassi di adozione dell’high broadband superiori al 10%. Nel trimestre in esame, l’adozione di high broadband in Italia registra una forte diminuzione del 20% rispetto al trimestre precedente, ossia Q2 2014, e una crescita del 58% rispetto allo stesso periodo del 2013. Ad oggi il rapporto rileva che il 5,3% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps. E sempre per guardare cosa succede nel vicinato, anche per quanto riguarda l’high broadband la Svizzera primeggia in Europa (quarta a livello globale) con una percentuale del 54%, facendo registrare un calo del 3,2% rispetto al precedente trimestre e comunque una crescita del 39% su base annua. A ruota, con il 53%, segue l’Olanda (quinta a livello globale) che fa registrare una crescita dell’1,6% rispetto al trimestre precedente e una crescita del 16% su base annua. Il dato più interessante è poi rappresentato dalla Romania (sesta a livello globale) che cresce, dal punto di vista dell’high broadband, del 147% (il dato più alto in Europa, segue Israele con 117%) in un anno, attestandosi ad una quota del 49%, anche se fa registrate un lieve calo dell’1,6% rispetto al trimestre precedente.

    A questo va aggiunto che l’Italia scende dal 41 al 42 esimo posto a livello mondiale, facendo registrare solo il 2,1% delle connessioni superiori ai 15 Mbps, con un aumento del 57% rispetto allo stesso periodo del 2013 (Q3), ma una diminuzione di 16% rispetto al secondo trimestre 2014. Prima, in Europa, sempre la Svizzera con il 30% e una crescita annua del 61%. Anche in questo caso, uno dei tassi di crescita annuo più alti (il secondo) lo si registra in Romania, +179%. Il più alto lo si registra in Sud Africa, 226%. Il più alto in Europa è in Portogallo, +214%.

    Tornando ad altri dati interessanti relativi al nostro paese, vi segnaliamo che nel terzo trimestre 2014, oltre 790 milioni di indirizzi IPv4 si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform da 246 paesi. L’Italia da questo punto di vista resta in nona posizione nella top ten globale, nonostante una diminuzione del 3,3% rispetto al trimestre precedente (Q2 2014) e una diminuzione del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q3 2013) assestandosi a poco più di 18 milioni e mezzo di indirizzi connessi (18.620.207).

    Per quanto riguarda la velocità di connessione, in Italia, la velocità media registrata nel terzo trimestre 2014 è di 5,5 Mbps, in lieve diminuzione del 4,5% rispetto al trimestre precedente (Q2 2014) ma in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q3 2013). Il picco di velocità media di connessione raggiunto in Italia è pari a 25,3 Mbps, in aumento del 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q3 2013) e una lieve diminuzione del 4,2% rispetto al trimestre precedente (Q2 2014).

    Per quel che riguarda il Mobile, nel trimestre in esame, in Italia la velocità media di connessione mobile si attesta sui 4,8 Mbps con picchi medi di 36Mbps.

    Infine, l’Italia è responsabile dello 0.6% degli attacchi generati.

  • #CharlieHebdo, la paura e l’orgoglio sui Social Media

    #CharlieHebdo, la paura e l’orgoglio sui Social Media

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    Quello che è successo ieri nella redazione del settimanale satirico parigino #CharlieHebdo è una tragedia che riguarda il mondo intero. Non a caso è stato definito “l’11 settembre europeo”, il giorno in cui l’Europa viene colpita al cuore. E sui Social Media immediatamente dopo scorre prima la paura e poi l’orgoglio con #JeSuisCharlie

    I drammatici fatti di ieri accaduti nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, con l’uccisione di 12 persone tra cui il direttore e i disegnatori della testata satirica, hanno scosso l’Europa e il mondo intero. Non a caso si è parlato subito “dell’11 settembre europeo”, l’Europa viene colpita al cuore con crudeltà da persone che usano la religione come movente per uccidere. Niente di più assurdo. Anche se il vero movente era la satira e le vignette con cui Charlie Hebdo trattava i temi legati all’Islam. Quindi viene negata in toto proprio la libertà, quella libertà che è simbolo proprio della Francia. A distanza di ore, si cerca di rintracciare le persone sospettate e quindi non si ha ancora notizia di moventi e tanto meno di rivendicazioni. Tutto rimane ancora inquietante.

    Sul tema hanno scritto in tantissimi e quindi potete farvi anche voi la vostra opinione. Resta sempre la domanda “perchè? come se l’è posta Rudy nel suo post di oggi, ma resta il fatto che “Chiudere le frontiere, diffidare da chi ha un colore e una cultura diversa è l’obiettivo a cui aspirano“, come ha scritto Riccardo nel suo post sempre di oggi.

    E la paura ieri è corsa subito sui Social Media, un sentimento che da subito ha invaso Twitter e Facebook, raccontando ciò che stava accadendo, nella concitazione del momento, senza sapere bene chi fosse stato così brutale da commettere un crimine del genere e con quelle dinamiche. Via via che le ore passavano, tutto diventava più chiaro e nasceva quindi il sentimento di orgoglio e di appartenenza. Tutti hanno cominciato a twittare e a scrivere #JeSuiCharlie, “Io sono Charlie”, una semplice frase che ha risuonato tanto sui Social Media, tanto nelle piazze di tutta Europa, in tutte le lingue. Un messaggio chiaro.

    Ma quello che vogliamo provare a fare oggi è sì dare la dimensione di tutte queste conversazioni sui Social Media, ma anche evidenziare quanto questi canale e il Web in generale siano importanti per tutti per esprimere i propri sentimenti e le proprie sensazioni anche di fronte a fatti così gravi. Non è stato possibile fare una cosa del genere all’epoca dei tragici eventi dell’11 settembre del 2001, allora i Social Media non esistevano come li conosciamo oggi, ma non è difficile immaginare che se ci fossero stati sarebbero stati utilizzati allo stesso modo di oggi. Ognuno avrebbe documentato cosa vedeva, cosa provava, la paura ma anche l’orgoglio. Tutto come in questa occasione.

    E allora, diciamo subito che l’hashtag che abbiamo cominciato a seguire, usano Talkwaler, è stato ovviamente #CharlieHebdo che fino a questo momento raccoglie 5,5 milioni di conversazioni, articoli e post, di cui il 99,6% su Twitter.

    #charliehebdo risultati

    Le conversazioni generate da #JeSuisCharlie sono 3,3 milioni, per il 99,3% sviluppatesi su Twitter. La reach è di 128 miliardi. Punto massimo delle conversazioni alle 21 di ieri.

    Tornando a #CharlieHebdo, il punto massimo è stato raggiungo alle 20 di ieri sera, momento in cui in molte piazze d’Europa, anche a Roma, si tenevano sit-in improvvisati per dimostrare la vicinanza e il proprio sgomento.

    Impressionante la portata, la reach, con 105 miliardi di risultati. E’ bene specificare che il dato non è altro che la somma delle reach raccolte durante la giornata, fino ad oggi, dalla chiave di ricerca. Il punto più alto si è visto ieri alle 17.

    #charliehebdo portata reach

    [UPDATE #1 – 09/01/2015]

    Le conversazioni complessive nel corse delle ore sono aumentate e in questo momento sono 6,5 milioni per #CharlieHebdo e 4,3 milioni per #JeSuisCharlie.

    #charliehebdo-#jesuischarlie

    Il grosso delle conversazioni proviene dalla Francia, ma questo che vedete il basso è lo sguardo d’insieme delle conversazioni dal mondo. La maggioranza arriva dall’Europa e quasi un milione di conversazioni dagli Usa.

    #charliehebdo-risultati-mondo

    Un po’ più in dettaglio: dalla Francia provengono 2,1 milioni di conversazioni, dalla Spagna 380 mila, da Uk 407 mila, dall’Italia 160 mila, dalla Germania 109 mila, dall’Olanda 253 mila. Dagli Usa 871 mila, dal Brasile 43 mila, dall’Argentina 59 mila. Dall’Australia 96 mila, dall’Indonesia 33 mila, dal Giappone 11 mila, dall’Arabia Saudita 33 mila. Dalla Russia 20 mila.

    Altri dettagli demografici su lingue più usate nelle conversazioni e genere:

    #charliehebdo genere #charliehebdo lingue

    Questa la classifica degli account più attivi, in questo caso delineata per la reach, su Twitter. Come vedete i grandi quotidiani internazionali ed europei la fanno da padrone. In 21° troviamo “la Repubblica” (@repubblicait) come primo quotidiano italiano.

    #charliehebdo influencer twitter

    Di seguito alcuni dei tweet più condivisi:

    https://twitter.com/dijibe/status/552883869696139264

    https://twitter.com/thereaIbanksy/status/552928816541483009

    https://twitter.com/jean_jullien/status/552829637215408128

    https://twitter.com/Stiitchement/status/552946362766352384

    Da Instagram

    RIP @lucille_clerc

    Фото опубликовано Banksy (@banksy)

    Da Facebook

    Questo un po’ il resoconto di quello che siamo riusciti a raccogliere. Se avete opinioni, se volete esprimere un vostro pensiero su questa terribile storia, potete farlo tra i commenti.

    [cover image credits: Lionel Cironneau/AP]
  • WhatsApp, 700 milioni di utenti e 30 mld di messaggi al mese

    WhatsApp, 700 milioni di utenti e 30 mld di messaggi al mese

     whatsapp

    WhatsApp inizia il 2015 col botto. Il CEO Jan Koum ha annunciato su Facebook che la piattaforma di messaggistica istantanea ha raggiunto il traguardo di 700 milioni di utenti attivi e che ogni mese i messaggi inviati dalla piattaforma sono 30 miliardi

    La piattaforma di messaggistica istantanea, WhatsApp, di proprietà di Facebook che sborsò quasi 20 miliardi di dollari per accaparrarsela, macina ormai record su record. L’ultimo lo ha annunciato proprio Jan Kloum, CEO della società, che su Facebook (e dove se no?) in un post ha annunciato il traguardo dei 700 milioni di utenti attivi ogni mese sulla piattaforma e che ogni mese sono più di 30 miliardi i messaggi inviati dagli utenti. In sostanza, p come se ogni utente inviasse, mediamente, più di 4 messaggi al giorno.

    Solo nell'agosto scorso WhatsApp contava 600 milioni di utenti attivi. Quindi in pochi mesi è cresciuta del 16,6%, quindi più del 4% ogni mese che in utenti significa 25 milioni al mese. Numeri che rendono bene l'idea del fenomeno che proprio dall'acquisizione da parte di Facebook è sempre cresciuta con costanza. Un anno, più o meno di questi tempi, gli utenti erano 400 milioni (dicembre 2013). E quattro mesi prima erano 300 milioni. Quindi si sono mantenuti i livelli di crescita che abbiamo riscontrato.

    Ed è di ieri la notizia che presto WhatsApp renderà possibili le telefonate proprio in questo anno, dopo l'annuncio ormai dello scorso anno.

    Vale la pena di ricordare che agli italiani la messaggistica istantanea piace e tanto anche. Lo scorso anno un'indagine di AstraRicerche ci disse che l'85% degli intervistati italiani amasse le app di messaggistica istantanea trovandole comode (77%), apprezzate anche perchè sono gratis (46%) e poi perchè permettono di comunicare anche quando si è impegnati a fare altro (45%).

    E sulla base degli utenti mobili italiani, gli utenti che usano WhatsApp sono il 56%. E l'Italia si piazza al terzo posto dopo Spagna (74%) e Germania (61%).

  • Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

    Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

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    Il nuovo anno è appena iniziato e per molti sarà interessante vedere come i Social Media evolveranno nel 2015. Ma prima di tutto è utile dare un’occhiata a questi numeri che caratterizzano il 2014, per capire in che modo si svilupperanno i Social Media e quali i canali da tenere d’occhio

    Il 2015 è appena iniziato ma già è forte l’esigenza di provare a capire quali saranno i trends del nuovo anno quando si parla di Social Media. Sicuramente, come abbiamo già sottolineato in altre occasioni, una delle tendenze che seguiranno i Social Media sarà quella di integrare all’interno dei propri canali la possibilità di poter effettuare acquisti. E i canali in questione sono, ovviamente, Facebook e Twitter che verso la fine dello scorso anno hanno cominciato a sperimentare soluzioni in questo senso. Ecco, questa la nostra previsione, ma per poterne formulare delle altre è necessario dare un’occhiata ai Social Media e ai numeri collezionati durante il 2014, un passaggio utile per individuare trend e anche i canali che nel 2015 saranno ancora in grado di crescere.

    Per fare questo ci serviamo dell’utile infografica realizzata da Did It che ha raccolto i punti chiave dei Social Media nel 2014. E vediamoli insieme.

    Il 40% degli utenti accede via Mobile

    Dato interessante questo che conferma quanto il Mobile sia cresciuto dal punto di vista dei Social Media. Durante il 2014 il 40% degli utenti ha utilizzato un dispositivo mobile per accedere al social network preferito. Solo Facebook, la scorsa estate, dichiarava che i suoi utenti che accedevano esclusivamente da Mobile erano il 30%. E’ facile prevedere che questo dato sarò ancora più alto nel 2015, vero?

    Tumblr e Pinterest i canali che crescono di più

    Se proviamo a vedere quali sono i canali che sono cresciuti di più nel 2014, allora la risposta non può non essere che Tumblr e Pinterest, rispettivamente con +120% e +110%. Dati di una certa rilevanza che evidenziamo come il visual sia una componente sempre più importante nell’elaborazione dei contenuti.

    Tumblr e Pinterest sono poi i due canali che vantano una audience più giovane, infatti il 70% dei loro utenti ha un’età compresa tra i 16 e i 34 anni. I più “anziani” sono quelli di Facebook, il 25% ha infatti un’età superiore ai 45 anni.

    Forse nel 2015 non riusciranno a ripetersi con questi dati, ma certamente sono le due piattaforme che vantano ancora ami margini di crescita. Staremo a vedere.

    Snapchat, il più veloce su Mobile

    Restando in tema di immagini, di visual, quello su cui poggia proprio tutto il suo successo, quello che nel 2014 è cresciuto più rapidamente di tutti via Mobile è proprio Snapchat: +56%. Altro ingrediente forte sono i giovani, infatti il 71% dei suoi utenti ha un’età inferiore ai 25 anni.

    YouTube è ancora lì

    L’85% degli utenti internet a livello globale visita ogni mese YouTube. A questo aggiungiamo che ogni mese le ore di video visualizzate sono 6 miliardi e che ogni minuto vengono caricate sui vari canali 100 ore di video. Se è vero, come è vero, che il Video sarà uno dei trend in crescita nel 2015, allora YouTube sarà anche per i prossimi 12 mesi il canale video più utilizzato.

    L’ascesa del Multi-Networking

    Uno degli aspetti più interessanti che evidenzia Did It è proprio quello del fenomeno, in crescita, del Multi-Networking. Il 19% visita abitualmente ogni mese YouTube, Facebook, Twitter e Google+. Il 91% degli utenti Social Media visita poi almeno  YouTube, Facebook, Twitter o Google+ ogni mese.

    Ma Facebook è sempre il numero 1

    Il social network fondato da Mark Zuckerberg nel 2004 resta ancora il social network più usato dagli utenti. Sono infatti 1,35 miliardi gli utenti attivi a livello globale, un numero ormai irraggiungibile per qualsiasi altro social network. Ma Did It evidenzia uno dei tempi che ha caratterizzato il social network, almeno dalla seconda metà del 2014. E parliamo quindi della reach, ancora scarsa. Vedremo cosa succederà nel 2015.

    E voi che ne pensate di questi numeri? Quali saranno, parlando di Social Media, i trend da tenere in considerazione? Raccontatecelo tra i commenti.

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  • Twitter, ecco la nuova funzione While You Were Away – Mentre Eri Via

    Twitter, ecco la nuova funzione While You Were Away – Mentre Eri Via

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    Già annunciata a novembre, insieme ad altre funzionalità, Twitter ha cominciato a rilasciare “While You Were Away”, la nuova funzionalità che si pone l’obiettivo di incrementare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma. In italiano diventerebbe “Mentre Eri Via”

    Nuovo anno e sarebbe il caso di dire nuove funzionalità, ma siccome non c’è alcuna ufficialità e nemmeno la conferma da parte di Twitter, questo non possiamo dirlo. Certamente Twitter inizia l’anno in movimento cercando di mirare al vecchio obbiettivo che ha caratterizzato dalla seconda metà del 2014 in poi, ossia quello di incrementare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma. E come già anticipato a novembre del 2014, insieme ad un nunovo pacchetto di funzionalità, in questi giorni è stato rilasciato verso un vasto numero di utenti una nuova funzionalità, “While You Were Away“, che in italiano suonerebbe “Mentre Eri Via“, una funzionalità visibile in Home. In sostanza, al vostro ritorno sulla piattaforma Twitter provvederà a far trovare in alto alla home i tweet “migliori”, cioè quelli che hanno ottenuto il maggior numero di condivisione, e li troverete lì sopra tutto in modo da non perderli. Ecco il senso di “While You Were Awy” che sta un po’ come: “ecco cosa ti sei perso mentre eri via”.

    Uno dei primi ad accorgersene è stato Eli Langer, Social Media producer di CNBC, il quale se ne è accorto l’ultimo dell’anno anche se alcuni utenti usati come tester dicono di aver visto la funzionalità attiva sui loro profili già dalla prima settimana di dicembre.

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    Ora, questa è sicuramente una nuova funzionalità che potrebbe incrementare il coinvolgimento degli utenti, resta però il fatto che molto si poggia sull’algoritmo che dovrebbe selezionare i tweet. Pensiamo ad un utente che non è solito usare Twitter tutti i giorni o a tutte le ore, quindi quando ritorna su Twitter vorrebbe trovare in evidenza tweet che siano davvero rilevanti per lui, interessanti da fargli capire davvero cosa si è perso mentre “era stato via”. Visto così non sembra possa essere davvero efficace per questa tipologia di utente, anche perchè vene presentato un solo tweet che occupa uno spazio rilevante. Difficile davvero che un utente possa davvero in questo modo apprezzare cosa si è perso mentre non usava Twitter. Complicato resta il tema del coinvolgimento che non incrementerebbe di certo.

    Ovviamente, queste sono solo considerazioni che si basano sul quel poco che si conosce. Quando avremo poi modo di vedere attivata la funzionalità per tutti, molto presto vista la massa di utenti che già la visualizza, allora ne saggeremmo l’efficacia. Così com’è lascia molto a desiderare. Vedremo.

  • Google saluta il 2014 con un doodle animato

    Google saluta il 2014 con un doodle animato

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    Ecco il doodle di Google che saluta il 2014 ricordando alcuni trend che hanno caratterizzato l’anno del popolare motore di ricerca. E sono i Mondiali di Calcio in Brasile, il lander Philae atterrato sulla cometa 67P, Ice Bucket Challenge e Flappy Bird

    Google rinnova la tradizione nel celebrare l’addio al vecchio anno con un doodle e nell’occasione di salutare il 2014, ormai agli sgoccioli, rende pubblico oggi un doodle animato, a livello globale (non è visibile in alcuni paesi dell’Africa e del Medio Oriente), ricordando i principali trends che hanno caratterizzato l’anno del più grande motore di ricerca della rete.

    L’opera è stata realizzata da Cindy Suen.

    Se infatti guardate bene il doodle in apertura di riconosce Flappy Bird; è poi facilmente riconoscibile il rifermento ai Mondiali di Calcio di Brasile 2014, si riconosce anche il lander Philae, della missione ESA denominata “Rosetta”, atterrato lo scorso 12 novembre sulla superficie della cometa 67P, un evento mai accaduto prima di allora.

    C’è poi l’Ice Bucket Challenge uno dei principali trend di questo 2014 che quest’estate ha coinvolto tutti con le secchiate di acqua gelida dondando in beneficenza per combattere la SLA.

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    Per restare in tema di trends del 2014, in Italia alla voce “Cosa significa” in prima posizione troviamo Selfie, segno che gli italiani sono sempre più interessati all’argomento. Alla voce “Parole emergenti” troviamo Mondiali 2014, quindi in linea con i trends a livello globale, seguito da iPhone 6, l’ultimo nato da Apple. Mondiali 2014 sono primi anche tra le “Parole emergenti associate”. Alla voce “Star dei Mondiali”, in prima posizione si piazza Cristiano Ronaldo, seguito da Diego Costa e da Ciro Immobile.

    Tra i “Personaggi” in prima posizione troviamo l’attore Robin Williams, scomparso la scorsa estate, in linea quindi con le tendenze globali e con le tendenze viste sui principali social network.

    Lo scorso anno il doodle di Google che salutava il 2013 era in stile disco anni ’80. In quell’occasione i doodle furono conseguenti e complementari. Vedremo cosa succederà domani.

    E comunque, ancora una volta vogliamo farvi i nostri migliori auguri per un grande 2015 che possa davvero darvi tante soddisfazioni e gioia!

  • Ecco i 10 articoli più letti nel 2014

    Ecco i 10 articoli più letti nel 2014

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    Post autocelebrativo quello di oggi, vista la ormai imminente fine d’anno e siamo quindi in tempo anche noi per fare un breve riassunto di come è stato il nostro anno insieme a voi, proponendovi i 10 articoli più letti durante il 2014.

    Ormai è iniziato il conto alla rovescia verso la fine dell’anno e c’è già chi ha fatto, o provato a fare, un resoconto di questo 2014 che volge ormai al termine. E allora anche noi vogliamo provare a farlo, cominciando però col ringraziarvi davvero tutti per averci seguito con interesse in tutti questi mesi. E’ il più grande regalo che potevamo avere da voi. E ad oggi i visitatori unici del blog superano abbondantemente il mezzo milione l’anno, un numero per noi enorme e impensabile solo qualche anno fa! Questi dati sono rilevati da Google Analytics.

    Un gran numero di lettori per noi che ci da grande stimolo per affrontare il 2015, cercando di darvi, ogni giorno, sempre il meglio.

    E passiamo ora a conoscere insieme quali sono stati i 10 articoli più letti del 2014 qui sul nostro blog. E cominciamo con

    1. Ecco tutti i vincitori dei #MIA14 della Festa della Rete

    Anche quest’anno siamo riusciti a dare quasi in tempo reale la lista dei premiati alla Festa della Rete. Uno sforzo molto apprezzato da voi e siamo felici che questo si sia riconfermato. Il nostro scopo è proprio quello di raccontarvi cosa accade sul web e questo è uno di quegli esempi.

    2. Social Media in Italia e nel Mondo, breve panoramica di inizio anno

    Questo è uno dei post più “anziani” della classifica, è stato pubblicato a gennaio 2014, ma è stato uno dei più letti e dei più apprezzati durante tutto l’anno.

    3. Alcune applicazioni per gestire la propria presenza sui Social Media

    Ecco un altro post tecnico molto apprezzato da voi, una breve carrellata di applicazioni per gestire al meglio la propria presenza sui Social Media. E’ la prima volta che abbiamo citato l’italianissima Postpickr e torneremo a farlo presto.

    4. Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Questo è il primo dei due che abbiamo dedicato alla vicenda di #UnaMacchinaPerRudy, un post che ha fatto molto discutere in quanto, con l’aiuto di Talkwalker, si evidenziava una portata (reach) molto grande in pochi giorni. E’ un caso di cui si è parlato molto, a ragione, e polemizzato anche molto, forse troppo. Resta il fatto che, comunque la si pensi, è uno di quei fatti che hanno segnato questo 2014.

    5. Il caso Moncler a Report e l’effetto sui Social Media

    Altro caso “scottante” nell’ultima fase dell’anno, il caso Moncler nasce dall’ormai famosa puntata di Report su Rai 3 in cui si raccontò il modo in cui l’azienda italiana reperiva la sua materia prima, scoprendo che l’azienda delocalizza usando piume di qualità scadente. Il vespaio di polemiche che si scatenò ebbe un forte risalto sui Social Media, risalto che abbiamo voluto indagare, soprattutto dopo l’ottimo post di Riccardo Esposito.

    6. Facebook lancia Say Thanks, un tool per dire grazie a qualcuno

    Una delle tante novità di Facebook che vi abbiamo raccontato e che ha avuto grande attenzione da parte vostra è stata proprio questa, Say Thanks. Un video tool con cui dire grazie ad un amico o ad una persona cara mettendo in risalto i momenti salienti. A livello globale, i video ringraziamenti in poche settimane sono stati 200 milioni e gli italiani sono primi in Europa ad utilizzarli, sesti a livello globale.

    7. #UnaMacchinaPerRudy, il punto di vista del Gruppo Roncaglia, l’agenzia digital di smart Italia

    Altro post su #UnaMacchinaPerRudy e in quell’occasione volevamo sentire anche cosa ne pensasse il brand che rispose all’appello di Rudy, per capirne di più. Per questo intervistammo il social media team di smart Italia che fa capo al Gruppo Roncaglia.

    8. I nostri competitor sono una risorsa per crescere

    Il 2014 per InTime è stato l’anno del ritorno a casa della nostra Francesca Ungaro, dopo due anni di assenza. I suoi post, come era prevedibile, sono stati subito molto apprezzati e questo, sulla Competizione da vedere come Valore, in modo particolare. Francesca continuerà anche il prossimo anno a farci riflettere con i suoi spunti e con il suo modo di portarci  pensare e noi ne siamo più che felici.

    9. Ecco quanto è digitale il Vino italiano [Infografica]

    Ecco una delle tante ricerche che abbiamo pubblicato in questi 12 mesi che ha riscosso grande attenzione, soprattutto dagli addetti ai lavori. Un settore poco conosciuto dal lato digital che ha evidenziato infatti che c’è ancora tanto lavoro da fare in questo senso.

    10. Cosa scrivere sul blog? Ecco 5 metodi per trovare argomenti efficaci

    E si piazza benissimo il primo guest post dell’anno, ad opera di Giacomo Freddi, che ha illustrato i 5 metodi per ottenere in maniera efficace argomenti da trattare sul proprio blog. Un tema azzeccato sul nostro blog e Giacomo è stato bravo ad integrarsi alla grande nella linea editoriale. E voi lo avete premiato.

    Ecco, questi sono i 10 post che in assoluto avete letto e preferito di più in questo anno sul nostro blog, ma lasciateci menzionare anche altri post che sono stati molto apprezzati come quello sul Dark Social (11°), l’intervista al CEO di Nexive che ci ha parlato dell’interessante caso di rebranding dell’azienda (12°), l’indagine di Blogmeter che dice che il fashion blogger più influente in Italia è un uomo (13°). E poi tutti gli articoli sull’E-commerce.

    Ecco, questo è stato l’anno su InTime vissuto insieme a voi e vi ringraziamo ancora una volta per essere stati così numerosi. Nel 2015 ci saranno alcune novità interessanti, ma di sicuro non verrà meno il nostro impegno.

    A tutti voi un caloroso augurio di Buon Anno!

  • Amazon, a Natale 175 euro di app in regalo

    Amazon, a Natale 175 euro di app in regalo

    app-regalo-natale-2014

    Da oggi, Vigilia di Natale, fino al giorno di Santo Stefano su Amazon App-Shop sarà possibile scaricare gratis tantissime applicazioni per un risparmio pari a 175 euro. Un bel regalo utile

    Se siete tra quelli che sotto l’albero troveranno uno smartphone o un tablet (ed è molto probabile visto che anche qyest’anno i regali tech sono in crescita del 20%), allora vi conviene tenere d’occhio questa bella offerta. Ovvio che serve a chi uno smartphone o un tablet Android già lo possiede. Come anche un Kindle Fire HD 6 e 7 e Kindle Fire HDX 8,9.

    Infatti da oggi, Vigilia di Natale, fino al giorno Santo Stefano su Amazon App-Shop sarà possibile scaricare gratis tantissime applicazioni per un risparmio pari a 175 euro. L’offerta non include solo giochi, ma anche app dedicate al mondo della musica, della cucina, dell’ufficio e del tempo libero.

    E tra le applicazioni disponibili troviamo:

    • Angry Birds Space del valore di 0,76 €
    • Calcolatrice Pro, del valore di 0,99 €
    • Colin McRae Rally, del valore di 1,79 €
    • Color Splash FX, del valore di 1,49 €
    • ElectroDroid Pro, del valore di 1,99 €
    • Endomondo Sport Tracker Pro, del valore di 4,99 €
    • Fleksy Keyboard, del valore di 1,61 €
    • InstaPlace, del valore di 1,45 €
    • InstaWeather Pro, del valore di 1,45 €
    • iReal Pro – Music Book & Play Along, del valore di 10,10 €
    • Jump Desktop, del valore di 7,94 €
    • Oxford Advanced Learner’s Dictionary, del valore di 5,01 €
    • PicShop Photo Editor, del valore di 1,99 €
    • Plex, del valore di 1,61 €
    • Root Explorer, del valore di 3,60 €
    • Splashtop Remote Desktop, del valore di 3,97 €
    • Tetris, del valore di 2,69 €
    • TuneIn Radio Pro, del valore di 7,43 €
    • WolframAlpha, del valore di 2,29 €
    • Ultimate Guitar Tabs and Tools, del valore di 6,35 €

    Allora queste sono solo alcune ma ne troverete anche altre per divertirvi, giocare ma ci sono anche validi strumenti che possoo tornare utili per il vostro lavoro.

  • Il secondo doodle di Google che augura Buone Feste!

    Il secondo doodle di Google che augura Buone Feste!

    google-doodle-buone-vacanze-2014

    Nuovo doodle, il secondo, di Google per augurarci “Buone Feste”. Dopo quello di ieri, il primo, oggi nel doodle vediamo un omino che sciando traina i suoi bagagli verso la destinazione delle sue vacanze.

    Come anticipavamo ieri con il primo doodle di Google che augurava “Buone Feste!”, sapendo che non sarebbe stato l’unico, ecco che oggi sulla homepage troviamo il secondo doodle natalizio di Google, visibile anche questo a livello globale (tranne in Russia, in buona parte dei paesi del Nord Africa, nei paesi del sud dell’Asia, in Australia). E dopo la slitta trainata dalla renna con i bambini che salutano, oggi vediamo l’omino che sciando traina i suoi bagagli verso la sua destinazione per le vacanze. Un riferimento a quanti ancora oggi si stanno preparando per raggiungere i luoghi dove trascorreranno le loro vacanze di Natale.

    buone vacanze-2014-google doodle

    Google per questo Natale 2014 sceglie quindi di raccontare le vacanze con dei doodle che ci accompagneranno. Già perchè ce ne saranno altri, nello stile, più o meno, di quello visto per raccontare i Mondiali di Calcio di Brasile 2014, anche se non proprio in real time doodle.

    E quindi in attesa di altri doodle per queste vacanze vogliamo ancora una volta rivolgere a tutti voi i nostri più cari auguri per un Buon Natale!