Tag: social media

  • Twitter, account bloccati per inconveniente tecnico

    Twitter, account bloccati per inconveniente tecnico

    twitter-bloccato account

    Ieri sera, sul tardi, molti utenti Twitter hanno lamentato il fatto di essere stati bloccati senza motivo e quindi di trovarsi nell’impossibilità di usare la piattaforma. Diversamente da quello che si pensava, ossia che addirittura fosse stato un problema col Festival di Sanremo, in realtà è stato solo un inconveniente tecnico.

    Ieri sera, e per alcune ore, molti utenti Twitter lamentavano il fatto di essere stati bloccati e di trovarsi nella situazione di non poter usare la piattaforma. Tutto questo senza alcuna spiegazione ufficiale. L’assenza di informazioni ha fatto addirittura pensare che Twitter avesse interpretato male la grossa mole di tweet con gli hashtag legati alla manifestazione, ossia #sanremo2015, #sanremo, #festivaldisanremo e altri. Una spiegazione, data da un grande quotidiano italiano nella versione online, che non sta affatto in piedi.

    La verità, come afferma Twitter attraverso Twitter Support, @support, è che si è trattato solo di un inconveniente tecnico, accaduto proprio mentre andava in scena la prima serata del Festival, molto seguita su Twitter, come abbiamo visto nella nostra analisi, rilevando 474 mila tweet.

    Pensare che Twitter possa andare in tilt per il Festival di Sanremo è un po’ troppo.

    In tanti giustamente si sono preoccupati per quanto stava succedendo e visto il momento che stiamo vivendo si era pensato anche al peggio. Ma basta avere a mente questo account @support per comprendere direttamente alla fonte cosa sta succedendo sulla piattaforma.

  • #Sanremo2015, la prima serata vista dai Social Media

    #Sanremo2015, la prima serata vista dai Social Media

    #sanremo2015

    E’ iniziato il tanto atteso Festival di Sanremo, giunto all’edizione numero 65, che si conferma uno degli eventi più seguiti in Tv e non solo. Sui Social Media l’attenzione è stata molto alta: 474 mila solo i tweet. Molto usato, rispetto al solito, anche Instagram.

    Il Festival di Sanremo è iniziato, uno degli eventi più attesi per quel che riguarda il mondo della televisione, ma non solo. Da alcuni anni il Festival della Canzone Italiana ottiene un crescente interesse anche sui Social Media, tanto da candidarsi, visti i numeri che abbiamo rilevato con la piattaforma Talkwalker, uno degli eventi più seguiti per quanto riguarda la Social Tv.

    E in relazione alla prima serata di ieri sera, abbiamo voluto indagare le conversazioni generate sui Social Media, notando da subito che, come già accaduto nelle passate edizioni, ma anche in eventi più recenti, Twitter è il canale che riesce meglio nella funzione di condivisione di opinioni, considerazioni e notizie attorno all’evento. Si nota anche un interessante uso di Instagram.

    Ma vediamo subito qualche numero. Per la nostra analisi abbiamo considerato gli hashtag più rappresentativi, ossia: #Sanremo2015, #Sanremo e #festivaldisanremo. Questi sono quelli che hanno catalizzato l’attenzione degli utenti. Altri se ne sono generati, spesso legati ai cantanti in gara e agli ospiti presenti, ma tutti avevano come comune denominatore uno dei tre hashtag che abbiamo seguito. Le conversazioni complessive, considerando tutti i media e i social media, sono state 480 mila, ma Twitter è quello che rappresenta la quasi totalità: 474 mila tweet. Un numero molto alto, pensate che lo scorso anno la finale generò 1 milione di tweet e vedendo questi numeri possiamo immaginare che la finale di sabato farà segnare un nuovo record.

    Questa è la distribuzione degli hashtag monitorati durante tutta la serata. Notate che #Sanremo2015 è quello che fa registrare l’83,5% dei tweet, gli altri sono più distaccati, #festivaldisanremo 9,7% e #sanremo 6,8%. I picchi di tweet si sono avuti alle 21:30, alle 22 e alle 23.

    #sanremo2015 tweet totali

    #Sanremo2015 si mostra quindi l’hashtag più coinvolgente rispetto agli altri monitorati con una reach di 707,5 milioni. Ricordiamo che la reach, una delle metriche più importanti per analisi di questo tipo, ci indica il numero di utenti (la quantità) che hanno interagito, e i followers degli stessi, con l’account e che possono avere interagito e visto con il tweet. La somma che vedete è la risultante di tutte le reach ottenute dalle ore 20 fino all’1:30.

    #sanremo2015 reach

    Questo invece è il sentiment analizzato sugli hashtag monitorati

    #sanremo2015 sentiment

    Questi i temi più citati all’interno delle conversazioni su Twitter legate agli hashtag che abbiamo considerato. Notate che compaiono “Siani”, “Tiziano Ferro”, “Arisa, “Albano”, “Romina”, “Emma“:

    #sanremo2015 temi cloud

    Il pubblico femminile è quello che ha seguito di più il Festival di Sanremo su Twitter con una percentuale media del 52,5%. La percentuale di donne più alta la troviamo associata all’hashtag #sanremo2015 con il 56%.

    Questa che vedete in basso invece è la mappa geografica dei tweet. Ovviamente dal nostro paese è arrivata la maggior parte di tweet, ma è comunque interessante notare che il festival su Twitter è stato seguito anche da altri paesi

    #sanremo2015-mappa-tweet

    E ora veniamo agli influencers della serata su Twitter, gli account che sono intervenuti nelle conversazioni e che sono stati bravi a essere più convolgenti. Ne abbiamo selezionato 30 per capacità di coinvolgimento e tra questi si notano Selvaggia Lucarelli, @lddio, Fran Altomare, David di Tivoli, Cetty, Spinoza, Insopportabile, Matteo Grandi, Comeprincipe e Pinuccio. L’account ufficiale, @SanremoRai, è quello che si piazza in prima posizione:

    #sanremo2015-influencers-1 #sanremo2015-influencers-2

    Questi invece gli influencers su Facebook:

    #sanremo2015-influencers-facebook

    E ora, un’occhiata ai contenuti che sono stati capaci di raggiungere i livelli più alti di interazione durante tutta la serata, dando uno sguardo a Facebook, Twitter, Instagram e indicando anche qualche link più letto.

    Partiamo da Facebook:

    Ci sarebbe un post sulla pagine ufficiale di Emma Marrone con 33.300 likes, purtroppo non embeddabile.

    E adesso vediamo i tweet con il più alto livello di interazione:

    https://twitter.com/DearJackOf/status/565259935739838464

    https://twitter.com/baciperugina/status/565225800195387392

    Questi invece i contenuti con il più alto livello di interazione su Instagram:

    "I have a dream." #tmlplanet #italia #sanremo #sanremo2015 #carloconti #festivaldisanremo

    Una foto pubblicata da Tua madre è Leggenda (@tmlplanet) in data:

    Ecco, questo il nostro resoconto della prima serata del Festival. E voi lo avete seguito? Quale piattaforma avete usato per interagire con la manifestazione?

  • Twitter, bene i conti ma resta il problema degli utenti

    Twitter, bene i conti ma resta il problema degli utenti

    Twitter ha presentato ieri gli attesi dati finanziari relativi al quarto trimestre del 2014, il Q4 2014. Se i conti riescono a superare le previsioni, resta comunque fermo il problema della crescita degli utenti. Gli utenti attivi al mese sono 288 milioni e sono cresciuti di soli 4 milioni nell’ultimo trimestre. E Twitter punta il dito verso iOS 8.

    Twitter ha presentato ieri i tanto attesi dati del Q4 2014, i dati finanziari dell’ultimo trimestre del 2014, dove si nota che i dati finanziari battono le attese. Infatti, la società guidata dal CEO Dick Costolo chiude il trimestre con 479 milioni di entrate, in crescita su base annua del 97%. Nel Q3 2014 erano 361 milioni di dollari. Il grosso dei ricavi arriva dall’advertsing, 432 milioni di dollari. Sono in calo anche le perdite che nell’ultimo trimestre sono di 125 milioni di dollari, mentre erano 175,4 milioni nel terzo trimestre del 2014. Nello stesso periodo dello scorso anno la società era in perdita di ben 551,4 milioni di dollari. Le entrate del 2014 sono aumentate del 111% su base annua, 1,4 miliardi di dollari. Vanno bene anche gli utili che si attestano a 0,12 centesimi di dollaro per azione, il doppio delle previsioni ferme a 0,6 centesimi di dollaro. Le azioni nell’after hours hanno guadagnato il 3%.

    twitter entrate

    E ora veniamo ai dati relativi alla base utenti, come già ricordato in più di un’occasione, il vero problema che attanaglia Twitter da un po’ di tempo. Un problema che si è acuito proprio con lo sbarco di Twitter in borsa, per via delle forte pressioni degli investitori nel risolverlo con qualche modifica alla piattaforma. E di modifiche in questi mesi ne abbiamo viste diverse, tutte mirate alla crescita della base utenti e anche alla crescita del coinvolgimento degli stessi utenti.

    In un anno gli utenti sono aumentati del 20% e oggi i MAUs (monthly active users) sono 288 milioni, in crescita di soli 4 milioni rispetto al trimestre precedente, ossia un misero (è il caso di dirlo) +1,4%. Questi dati se paragonati al trimestre precedente sono in calo, quando nel Q3 2014 la crescita era stata del 4,8%, anche se va detto che quei dati riflettevano la buona riuscita dei Mondiali di Calcio di Brasile 2014. Ma Twitter, nonostante il Q4 sia un periodo solitamente di bassa crescita, punta il dito vero un bug di iOS 8 che avrebbe causato la perdita di 1 milione di utenti. E altri 3 milioni sarebbero stati poi persi dall’aggiornamento di Safari in iOS 8. In totale sarebbero stati persi 4 milioni di utenti che se venissero sommati ai 4 milioni reali, allora sarebbe stata una crescita di 8 milioni di utenti. Se davvero fosse stato così, la crescita sarebbe stata, rispetto al trimestre precedente, di appena il 3%, dunque, sempre inferiore al 4,8% del Q3 2014. Non sarebbe stato comunque un dato negativo?

    utenti-twitter-Q4-2014

    Ma nonostante tutto, Twitter, nella persona di Anthony Noto, CFO, si mostra molto positivo per quelli che saranno i dati futuri, tanto da arrivare a dire che presto Twitter raggiungerà la crescita di un tempo, ossia 14 milioni di utenti a trimestre. Un dato che ovviamente attendiamo alla prova dei fatti. Da ricordare che Facebook è cresciuto nell’ultimo trimestre del 3,2%. Ma allo stesso modo va ricordato che le due piattaforme sono molto diverse, come sappiamo bene, e anche che Twitter ha cominciato a costruire davvero la sua base utenti e la sua piattaforma dopo lo sbarco a Wall Street. L’esposizione al mercato e agli investitori ha fatto in modo che Twitter puntasse a creare una piattaforma che fosse performante, ossia che cominciasse a creare guadagni. E lo si vede anche dai dati finanziari che la strada è ancora molto lunga, anche se ci sono margini di miglioramento. Anche in questo trimestre la società è in perdita, con qualche miglioramento.

    Stabili le visualizzazioni sulla timeline, crescono di “appena” 1 miliardo, passando da 181 miliardi del Q3 2014 ai 182 miliardi del Q4 2014. Notate che questa crescita è prodotta solo a livello internazionale, negli Usa restano ferme a 49 miliardi. anche questi dati sarebbero dovuti essere più alti perchè sono quelle che in un certo senso indicano il coinvolgimento degli utenti. In questo modo si speiga, anche, l’introduzione di “While You Were Away” che in italiano è diventato in un brutto “Mentre Non C’eri”, ossia la funzione che ci ricorda, una volta che abbiamo fatto un nuovo accesso sulla piattaforma, così ci siamo persi mentre “non eravamo via”, proponendoci i tweet più engaging fino a quel momento.

    Insomma, se questa è l’altra novità, l’Instant Timeline, un modo per selezionare per noi utenti e tweet interessanti (anche da utenti che non seguiamo) dovessero funzionare, insieme a tutte le altre, forse e solo allora, si potrebbe cominciare a vedere qualche risultato positivo. Ammesso che piaccia agli utenti, nel senso che le trovino utili, altrimenti il problema rischia di espandersi ancora di più.

  • Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter nel 2014 [Infografica]

    Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter nel 2014 [Infografica]

    brand-social-media

    Ed eccoci all’appuntamento con cui conosciamo, grazie ai dati di Blogmeter, quali sono stati i migliori brand in Italia su Facebook e su Twitter durante tutto il 2014. Su Facebook si sono distinti, Caffeina, PaseiOnLine; Amazon.it e Fanpage.it sono quelle cresciute di più. Su Twitter Juventus FC è l’account che catalizza engagement e crescita di utenti.

    Dopo aver conosciuto le classifiche mensili, eccoci arrivati all’ultimo appuntamento con i migliori brand su Facebook e Twitter, grazie come sempre ai dati elaborati da Blogmeter che ci rivelano quali si sono distinti durante tutto il 2014. In tutti questi mesi abbiamo avuto modo di vedere quali fossero i brand che riuscivano ad usare al meglio i social media per comunicare e dialogare con il proprio pubblico di riferimento. Di sicuro abbiamo avuto modo di vedere che lo sport, in particolare il Calcio, è un tema molto seguito dagli utenti italiani, sia su Facebook che su Twitter.

    Su Facebook

    Nella classifica finale del 2014, dal punto di vista del coinvolgimento, si afferma Caffeina, tra i brand Media, questo dato viene visto in relazione al numero di fan; mentre in termini di interazioni il brand media più coinvolgente è Fanpage.it. Ma in vetta troviamo anche Radio Maria e in decima troviamo anche Famiglia Cristiana, la dimostrazione che i media cattolici stanno crescendo sui Social Media.

    Per quanto riguarda i nuovi fan, più della metà delle posizioni è occupata da programmi televisivi (Zelig, Servizio Pubblico, Uomini e Donne, GF). Ma la migliore in termini di classifica è la pagina de Le Iene, terza, con quasi un milione di nuovi fan. Lo scettro spetta a Fanpage.it e Scuolazoo che sfondano il milione di nuovi fan acquisiti nel 2014.

    E veniamo adesso ai brand. La pagina più coinvolgente è quella di PaesiOnline, ma il tema del viaggio e dei luoghi di villeggiatura ricorre anche in decima posizione con la pagina di Calabria MeravigliosaIn seconda posizione, un brand legato all’area del Food, la pagina di Famelik, la mascotte di Danone, con al terzo posto la pagina ufficiale del Comune di Milano. Non mancano poi le pagine dedicate al calcio: Serie A Tim (sesta) e Lega nazionale dilettanti (settima) – assieme a quella dedicata all’evento Coca Cola Summer Festival (nona).

    Per quello che riguarda le pagine che crescono di più, così come accadde nel 2013, troviano quelle di Amazon.it e Samsung che guadagnano entrambe oltre 850.000 fan. Crescono forte anche le pagine dedicate alla Nazionale Italiana (terza, + 802.000) e alla Juventus (quarta, + 765.000), mentre l’avvicinarsi di Expo 2015 si riflette anche sulla pagina che si colloca a metà classifica, con un trend destinato a crescere (+712.000).

    Infine per quel che riguarda i tempi di risposta notiamo che le telco e i servizi bancari online sono i più veloci nel rispondere, segno che ormai i social, almeno per alcuni settori, sono diventati strumenti di customer care consolidati. La pagina in assoluto più veloce si conferma, anche quest’anno, quella di PosteMobile, con tempi di risposta molto ridotti: 8 minuti per i quasi 2000 post inviati; mentre quella che ha risposto di più in assoluto è stata TIM, con 27.000 risposte, impiegando mediamente 1 ora e 30.

    facebook-brand-2014

    Su Twitter

    Guardando i brand e i media che meglio si sono distinti, dal punto di vista dell’engagement, durante tutto il 2014, allora viene da dire subito che il Calcio anche qui è molto presente, sempre molto coinvolgente. 6 posizioni su dieci sono occupati da brand che appartengono al mondo del Calcio, guidati da Juventus FC che ottiene circa 2,7 milioni di interazioni tra RTs, favorite, reply e citazioni. In seconda posizione tra i brand troviamo ancora il profilo Twitter di Team World, il portale dedicato agli eventi musicali e cinematografici che segue a debita distanza raccogliendo circa 90 mila interazioni. Da evidenziare il profilo di Expo Milano 2015, da un po’ di tempo presenza fissa tra i top 10 profili italiani, e del Miur, un profilo che si trova a raccogliere sfoghi e rimostranze, come vale anche il profilo della CGIL nazionale che troviamo in decima posizione. Sempre per quanto riguarda l‘engagement, tra i media in vetta troviamo l’account di @Repubblicait conferma la “testata più seguita su Twitter” con oltre 1 milione e 900 mila interazioni, mentre tra le tv regna Sky che si trova in classifica con due canali tematici, Sky Sport in terza posizione e Sky TG24 in decima posizione. Sempre di casa Sky anche l’unica trasmissione tv che entra nelle prime dieci posizioni, ovvero il seguitissimo X Factor.

    Per quanto riguarda la crescita di follower, anche qui in vetta alla classifica troviamo nuovamente Juventus FC con oltre 637 mila nuovi followers. Cresce anche, durante il 2014 anche per via dell’avvicinamento del grande evento globale che si terrà fra qualche mese, l’account dell’Expo Milano 2015, in maniera costante. In ottava psozione troviamo il profilo Twitter di Fanta Fun l’altra eccezione nella classifica dei brand, questa volta appartenente al mondo beverage.

    Tra i media si conferma il trend legato all’incontro tra media tradizionali e canali social: le prime due posizioni sono occupate da profili rappresentativi in questo senso, Le Iene è il profilo che acquisisce più fan nel 2014, oltre 515 mila; segue in seconda posizione a stretto giro Sky Sport, con oltre 484 mila nuovi fan, infine troviamo a metà classifica Sky TG24 e in coda Report. Tra i primi dieci troviamo anche Radio Deejay, che raccoglie oltre 300 mila nuovi followers.

    Per ciò che riguarda i tempi di risposta, tra i profili che hanno risposto ad almeno 100 messaggi, Atac risulta la più veloce, con 8 minuti di attesa di media per 1.6351 messaggi. Al terzo e quarto posto troviamo i due profili gestiti da FSItaliane, rispettivamente FSNews, che ha risposto a 5.964 richieste con un tempo d’attesa medio di 12 minuti, e LeFrecce, che ha risposto a 4.393 richieste impiegando mediamente 16 minuti. Tra le telco è Wind la più veloce con un response time medio di 11 minuti per 14.962 risposte. Da segnalare, subito dopo i “big”, il profilo di Farmacia Serra di Genova con 19 minuti di attesa per 795 richieste e al decimo posto l’unico profilo afferente all’area della promozione turistica, quello di #Triestesocial, con una media di tempi di attesa pari a 48 minuti per 236 richieste ricevute.

    Per quanto riguarda i media notiamo che la maggioranza dei profili riguarda trasmissioni e programmi TV. L’account più è quello dei Cesaroni con solo cinque minuti di attesa per 817 messaggi, al secondo posto troviamo l’unica testata giornalistica ovvero Il Post con 10 minuti di attesa per 109 richieste. Il maggior numero di richieste invece è stato evaso da uno dei due profili di casa editrice presenti tra i primi dieci, quello di Einaudi Editore, con 3.333 richieste ad ognuna delle quali ha risposto con una media di 22 minuti.

    Il tweet più coinvolgente, e non poteva essere diversamente, è quello di Juventus FC quando diede l’annuncio della conferma a maggio per la stagione 2014-2015 di Conte alla guida dei bianconeri

    twitter-brand-2014

    Allora, questo il resoconto complessivo del 2014 dei brand e media su Facebook e Twitter nel 2014. Che ne pensate? Credete ci sia stato qualche brand o media che non sia stato menzionato ma che valga la pena segnalare?

  • L’elezione di Mattarella sul web e sui social media

    L’elezione di Mattarella sul web e sui social media

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    Sergio Mattarella è il 12° Presidente della Repubblica Italiana, eletto come previsto nella mattinata di oggi. Da giovedì sul web e sui Social Media l’argomento è stato molto discusso e con Talkwalker ne abbiamo seguito l’andamento. Da giovedì ad oggi le conversazioni su #Quirinale2015, #Mattarella, #maratonaquirinale e #mattarellaPresidente sono state in totale 301 mila.

    Come previsto, anche se molti aspettavano un replay del 2013 con i “franchi tiratori”, Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana, il 12° della storia. Una elezione, quella avvenuta oggi intorno alle 13:30 che ha confermato le previsioni e l’indicazione fatta dal premier Renzi giovedì scorso prima dell’inizio delle elezioni. E dopo i fatti del 2013 molti attendevano che si verificassero nuovamente gli episodi dei “franchi tiratori”. C’era molta attenzione dunque e molta attenzione c’era anche sul Web e sui Social Media in particolare. Allora, grazie alla piattaforma di Talkwalker, da giovedì abbiamo voluto seguire l’evolversi delle conversazioni fino alla giornata di oggi.

    Da giovedì abbiamo cominciato a seguire subito i due hashtag che risultavano i più citati, ossia #Quirinale2015 e #Mattarella: in totale, fino a questo momento, le conversazioni generate sono state 177.600, su Twitter  i tweet sono stati 175.700, praticamente la maggioranza. Ma nel corso delle giornate sono emersi anche altri hashtag, basti pensare a #maratonaquirinale, ossia l’hashtag collegato alla maratona televisiva di Enrico Mentana su La7 per seguire queste giornate, senza sosta (o quasi). Solo per questo hashtag, da giovedì ad oggi, i tweet sono stati 67.800. Il totale da giovedì ad oggi parla di 301 mila conversazioni per #Quirinale2015, #Mattarella, #maratonaqurinale e #mattarellaPresidente.

    Ma concentriamoci sulla giornata di oggi, quindi nelle ultime 24 ore. Agli hashtag citati, aggiungiamo anche #MattarellaPresidente, che è risultato essere poi il più usato al momento della proclamazione con oltre 14 mila tweet. Questa che vedete è la linea temporale delle ultime 24 ore che ci mostra l’evoluzione delle conversazioni con #Quirinale2015 che concentra il 32,2% delle conversazioni su un totale di 213 mila conversazioni; mentre #maratonaquirinale il 26,3%, #Mattarella il 25,6% e #MattarellaPresidente il 15,9%. Dal lato di Twitter, su un totale di 203 mila tweet notiamo che le proporzioni restano più o meno le stess, con #Quirinale2015 che risulta il più citato.

    Mattarella 2015

    Mattarella 2015 tweet

    Nell’osservare la reach, ovviamente #Quirinale2015 è quello che riesce a concentrare il numero più alto (673,4 milioni); #Mattarella nonostante qualche tweet in meno ottiene una reach di 357,1 milioni, la seconda.

    Mattarella 2015 reach

    Per la cronaca questo il sentiment di tutte le conversazioni, dove #MattarellaPresidente risulta essere leggermente più positivo:

    Mattarella 2015 sentiment

    E adesso vediamo quali sono stati gli influencers di queste giornate e, come detto, in relazione alla giornata di oggi. Se consideriamo il periodo temporale da giovedì ad oggi, gli influencers di tutte le conversazioni, per engagement sono:

    Mattarella-influencers-totali

    Questi gli influencers, su Twitter, sempre per coinvolgimento, nelle ultime 24 ore:

    Mattarella-influencers-twitter

    Mattarella-influencers-twitter_1

    E ora vediamo insieme quelli che sono stati i contenuti più condivisi e cominciamo proprio da Twitter. Da notare le performance nel nuovo account del presidente che con un solo tweet ottiene più di 3 mila RTs:

    https://twitter.com/PdRMattarella/status/561496214068543488

    Questi invece i contenuti che hanno ottenuto più interazioni su Facebook:

    Questi, invece, alcuni link delle notizie più lette e condivise in queste ultime 24 ore:

    Giorgia Meloni, quel tweet su Sergio Mattarella: "Sarebbe potuto finire al rogo..."

    Fabio Volo si imbuca come giornalista alla Camera per l'elezione del Presidente della Repubblica. Viene allontanato (FOTO)

    Quella strana coppia che inganna il web

    Quirinale, aspettando Mattarella il protagonista è Antonio Razzi

    Quirinale 2015, la diretta di rainews.it. chiusa la quarta votazione, mattarella nuovo presidente

    Ecco, qui il nostro resoconto di un evento che ha visto il web e i social media veri protagonisti partecipando in maniera attiva alle conversazioni che si generavano. Non abbiamo dati relativi al 2013, ma di certo il coinvolgimento degli utenti in questa occasione è stato davvero molto alto. Certo, sono dati suscettibili di variabili, anche perchè abbiamo considerato gli hashtag che ci sembravano più citati, di conseguenza se avessimo voluto sommare tutte le altre, minime, conversazioni, il totale sarebbe stato leggermente più alto. Cercheremo di aggiornare i dati, anche perchè martedì ci sarà il giuramento di Mattarella in Parlamento e in quell'occasione le conversazioni potrebbe riaccendersi.

  • Social Media e Internet 2015, uno sguardo all’Italia

    We Are Social pubblica il report annuale “Digital, Social & Mobile in 2015” che ci offre un quadro ampio della situazione globale e in particolare del nostro paese. In Italia cresce la penetrazione di Internet, oggi al 60%, e siamo connessi in media 4,5 ore al giorno; 2,2 ore da mobile. Come nel 2014, spendiamo 2,5 ore sui Social Media.

    Come già successo lo scorso anno, proviamo a dare un’occhiata allo stato dei social media, del mobile e del digitale in generale grazie al corposo report di We Are Social, “Digital, Social & Mobile in 2015“, una panoramica di 240 paesi, con alcuni dettagli economici per le nazioni più importanti. Ovviamente, così come lo scorso anno ci concentreremo sul nostro paese per scoprire se sia cambiata la penetrazione di Internet e se abbiamo cambiato il modo i usare i social media e il mobile, ormai sempre più parte della nostra vita di tutti i giorni. Sono dati utili che ci permettono di capire lo stato attuale del digitale in Italia e nel mondo. Qualche giorno fa riportavamo una infografica che ci riassumeva lo stato dei social media nel 2014, quindi una buona base per iniziare il 2015. Con questo report completiamo ancora di più le informazioni, avendo la possibilità di conoscere come gli utenti vivono e usano il digitale.

    Allora, cominciamo col di re che al mondo ci sono oltre 7 miliardi di abitanti e che il 42% di essi, poco più di tre miliardi, ha la possibilità di accedere a Internet (con una crescita del 21%). La penetrazione mondiale dei social media è del 29%, ossia oltre 2 miliardi di persone (+12%); esistono poi 3,6 miliardi di utenti mobile, con una penetrazione mondiale del 51% (+5%), e sono 1,7 miliardi gli utenti che accedono ai social media da mobile, con una penetrazione del 23% (+23%). Questi dati a livello globale, quindi i dati che via via andremo a conoscere per quanto riguarda il nostro paese, rapportandoli anche con altri paesi. In Europa la popolazione internet è di 584 milioni, su una popolazione effettiva di 837 milioni di persone, quindi si registra una penetrazione internet del 70%. E sono 387 milioni  gli utenti europei che hanno un account sui social media.

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    Andando a conoscere in dettaglio qualche numero riguardo al nostro paese, notiamo che rispetto allo scorso anno la penetrazione internet è cresciuta di 2 punti percentuali. Infatti era al 58% nel 2014 ed è al 60% nel 2015, lo stesso dato che fa registrare anche la Russia. Davanti a noi tutti i grandi paesi più digitali, da notare il sorpasso del Canada oggi con una penetrazione del 93% sugli Emirati Arabi, primi lo scorso anno.

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    Sulla rete gli utenti italiani trascorrono di media 4,5 ore di media al giorno (il Censis a dicembre sosteneva fossero più di 5 ore) da laptop o da desktop, mentre sono 2,2 le ore di media giornaliere che trascorriamo su internet accedendo dal nostro dispositivo mobile. Un dato quello del nostro paese che si avvicina alla media (4,4 desktop mobile; 2,7 mobile). Ai vertici di questa classifica troviamo molti paesi definiti oggi “economie emergenti”, ma vanno segnalati i casi dell’Arabia Saudita che fa registrare lo stesso numero di ore, 4,2, da desktop e da mobile; oppure l’Argentina con 4,9 ore da desktop o laptop e 4,2 da mobile.

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    Il report ci dice anche che nel nostro paese il 39% degli italiani effettua acquisti online. Il dato più alto, tra l’altro noto, lo fa registrare l’UK con il 64%, poco distanti sono poi la Germania (63%) e la Corea del Sud (62%).

    E adesso veniamo all’utilizzo dei Social Media. Intanto la penetrazione dei social media nel nostro paese è al 46% ed è cresciuta di 4 punti, era infatti al 42% nel 2014. Cresce la media mondiale oggi al 29%. Mentre la più alta percentuale la troviamo a Singapore, la città stato del sud est dell’Asia, con una penetrazione del 66%.

    social-media-2015-penetrazione

    Guardando nel dettaglio delle piattaforme, Facebook, ovviamente, è il social network che vanta il maggior numero di utenti: 1.366 miliardi, seguito da Tencent QQ con 829 milioni di utenti. Da segnalare WhatsApp che in realtà ha da poco superato i 700 milioni di utenti, quindi la posizione in questa classifica non cambia. A seguire Facebook Messenger con 500 milioni di utenti, segno che l’instant messaging è ormai un fenomeno consolidato a livello globale.

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    Sui social media gli utenti italiani trascorrono al giorno 2,5 ore, lo stesso periodo di quello registrato nel 2014. Mentre crescono i valori in generale e quindi crescer la media, lo scorso anno era di 2 ore e oggi è di 2,4 ore. Da notare che in Uk il tempo trascorso è di 2,2 (in aumento ma sotto la media) un dato che conferma comunque quello registrato lo scorso anno; in Canada la media passa da 2,3 ore dello scorso anno a 2,1 del 2015. Al vertice, come lo scorso anno, si conferma l’Argentina con 4,3 ore di media al giorno insieme alle Filippine.

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    Un dato che non conoscevamo lo scorso anno è quello relativo agli utenti che usano i social media da mobile. In Italia la percentuale è del 36%, la media è del 23%. Il dato più alto lo troviamo a Singapore con il 59%. Da notare la Germania al 30%; la Francia con il 36%, mentre Usa e Uk registrano il 50%.

    Scendendo sempre più nel dettaglio per quanto riguarda l’Italia, va detto che è di 36,6 milioni la popolazione internet e 28 milioni sono gli utenti che hanno un account sui social media (dato in crescita dell’8%), il 46% della popolazione totale. Sono 22 milioni gli utenti italiani che accedono ai social media da mobile, il 36% della popolazione totale italiana.

    social-media-2015-utilizzo-italia

    Le piattaforme che risultano essere più attive in Italia sono WhatsApp (25%), Facebook (24%) e Facebook Messenger (17%). Nelle prime tre posizioni, due piattaforme sono di messaggistica istantanea, segno, ancora una volta, che gli italiani apprezzano sempre di più questa piattaforme per inviare messaggi veloci e istantanei, appunto. Segue poi Skype (14%), Shazam (11%), Twitter e Google+ (10%), Instagram (6%), LinkedIn e Pinterest (5%).

    social-media-2015-piattaforme-italia

    Questo il nostro riassunto dei tanti e interessanti dati che interessano il nostro paese, con uno sguardo come dicevamo rivolto agli altri paese. Ma il rapporto presenta schede dettagliate per tutti i 240 paesi monitorati che val la pena di consultare.

    Comunque sia, il digitale nel nostro paese cresce, lentamente ma cresce. Certo, su scala mondiale siamo su una posizione mediana mentre sono tanti i paesi che si stanno davanti. Su questo bisognerà davvero lavorare molto, un augurio che speriamo possa trovare concretezza nel corso di questo anno. Ma dimostriamo di essere attivi sui social media, con valori sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno, innamorati dei servizi di messaggistica istantanea. Un innamoramento che però troviamo anche in altri paesi.

    Allora, che ne pensate di questi dati?

  • #VeryBello tra proteste, critiche ed ironie sul Web

    #VeryBello tra proteste, critiche ed ironie sul Web

    #verybello-immagine

    Su #VeryBello in 48 ore si è scritto di tutto sul Web e sui Social Media. Un fiume in piena di critiche e ironie su quello che dovrebbe essere il portale degli eventi culturali durante il prossimo Expo 2015. Non convince il nome e l’approssimazione del sito.  Su Twitter oltre 24 mila tweet di proteste e ironie. Non proprio un bell’esordio.

    Ogni qual volta un’istituzione governativa si appresta a presentare un nuovo progetto web sento i brividi. Già, perchè purtroppo la storia da questo punto di vista non ci offre esempi di cui andare fieri, basti pensare a Rutelli o anche a Italia.it, progetto costato decine di milioni di euro che venne messo online nel 2007 senza avere nè capo e nè coda. Ebbene, sabato veniva annunciato il nuovo progetto web che dovrebbe presentare al mondo l’offerta culturale del nostro paese legandola al prossimo grande evento dell’Expo 2015, VeryBello.it. Un progetto serio che detto così si presenta bene. Invece succede di nuovo che nel realizzare un sito web le istituzioni italiane, in questo caso il MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), guidato dal ministro Dario Franceschini, scivolino nuovamente nel pressapochismo e nell’assenza di professionalità. In fondo, bastava poco per confezionare un risultato presentabile, ma a quanto pare non ci si riesce proprio.

    Dopo la pubblicazione del tweet da parte di Franceschini, scatta sul web e si Twitter in particolare una marea di proteste e di ironie su un sito che per molto tempo è irraggiungibile e per il fatto che si presenta molto al di sotto delle aspettative, scialbo, povero (mentre la nostra cultura è ricca) e poi solo in italiano. Per non parlare del nome, Very Bello, preso di mira da tanti per la somiglianza con “Very Bella”. Ma un minimo di ricerca è stata fatta per il nome? Oppure si è pensato tutto il giorno prima per mettere online il sito in tutta fretta?

    Comunque, come siamo soliti fare in questi casi, abbiamo voluto indagare il fenomeno, con il prezioso aiuto della piattaforma Talkwalker, per capire cosa è davvero successo. Intanto, è utile segnalarvi chi con capacità critica, anche pungente, come richiedeva il caso, ha esposto il proprio parere, chiedendo anche al ministro di rispondere ad alcune semplici domande, come:

    Questi solo per citarne alcuni.

    Ma ora passiamo a dare qualche numero, pur sempre interessanti. Solo una settimana fa ci occupavamo di Gasparri e delle sue sparate e oggi ci troviamo ad affrontare un nuovo caso, il 2015 è appena iniziato però, quindi ce ne saranno altri.

    L’hashtag #VeryBello ha collezionato fino a questo momento 24.700 conversazioni sul web e sui social media, di cui 24.500 solo su Twitter, ossia il 99,2% delle conversazioni totali. Il picco della giornata di sabato è stato alle 19 quando le conversazioni erano 1.600 ( i tweet erano 1.590). Molte discussioni anche domenica.

    #verybello convers

    La reach potenziale è stata di 188,1 milioni, cioè la somma si tutte le reach collezionate da quanto l’hashtag ha cominciato ad emergere fino a questo momento. Il punto massimo è stato alle 10 di domenica 25 gennaio con 26,8 milioni di reach. Per quanto riguarda Twitter la reach è di 56 milioni con un picco di 3,7 milioni sempre alle 10 di domenica 25 gennaio.

    #verybello reach

    Il sentiment delle conversazioni non poteva essere positivo ovviamente: il 79% delle conversazioni è neutro o negativo.

    #verybello sentiment

    Ma anche quelli positivi (come li intende la piattaforma) sono comunque critici con #verybello. Ad esempio il tweet più condiviso è quello di Riccardo Luna:

    Ma c’è anche quello di Giacomo Biraghi che si dice contento del progetto:

    #Verybello è stato twittato dal 44,1% di donne e dal 55,9% di uomini.

    #verybello genere

    E adesso diamo un’occhiata agli influencer su Twitter, ossia gli account che sono riusciti ad ottenere il maggior numero di intereazioni. Abbiamo notato che molto degli infuencer presenti nella classifica erano presenti in quella di #GasparriFuoriDaTwitter, sono utenti che grazie alla loro ironia e alla loro autorevolezza riescono a seguire con un grande successo eventi come questi. Questa la classifica a 10 per engagement:

    #verybello influencer

    Questi invece i blog più influenti per engagement:

    #verybello influencer blog

    E ora diamo un’occhiata ai tweet che hanno ottenuto il maggior numero di interazioni:

    Questo il mostro piccolo resoconto, ringraziando ancora Talkwalker, sapendo benissimo che questi sono risultati parziali. Ovviamente aggiorneremo i dati all’occorrenza. Da notare che l’immagine che vedete il copertina è quella apparsa inizialmente sul sito, con la Calabria tagliata è la Sicilia assente. L’immagine è stata poi aggiornata facendo vedere lo stivale per intero e aggiungendo che presto il sito sarà in inglese.

    Ovviamente ci farebbe piacere un vostro parere sulla vicenda anche alla luce di questi dati.

     

  • E Pinterest comincia a piacere anche agli uomini

    E Pinterest comincia a piacere anche agli uomini

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    Pinterest modifica le opzioni di ricerca cercando di attrarre gli uomini. Da sempre il sito è preferito dalle donne, ma rispetto allo scorso anno gli utenti di sesso maschile sono cresciuti del 73%. Solo nel mese di novembre 2014, un terzo dei nuovi utenti erano uomini.

    Sin dalla sua nascita, alla fine del 2011, Pinterest è stato molto attraente per le donne che da subito lo hanno eletto come proprio social network preferito. Qualche giorno fa, a proposito della interessante ricerca di Pew Research, si notava che a preferire Pinterest sono il 42% delle donne (negli Usa) contro il 13% degli uomini (in crescita dall’8% dell’anno precedente). Ma qualcosa sta cambiando e proprio Pinterest, sulla base dei propri dati interni, sta cominciando ad inserire delle opzioni in grado di attrarre il pubblico maschile.

    Ieri sul proprio blog ufficiale veniva annunciato un aggiornamento delle opzioni di ricerca dando la possibilità di poter effettuare ricerche rivolte anche solo agli uomini. Prima effettuando una ricerca i risultati che venivano fuori evidenziavano risultati interessanti per le donne. Ma oggi se proviamo ad effettuare una ricerca per “orologi” verrà fuori l’opzione “orologi uomo”  e una volta selezionata la stessa appariranno i tab, eliminabili, “orologi” “uomo”. In pratica vengono inseriti dei filtri per fare in modo che i risultati che potrebbero interessare il pubblico maschile siano facilmente individuabili.

    Modifiche che hanno quindi lo scopo di fare crescere gli utenti maschili sulla piattaforma. E segnali in questo senso ce ne sono stati. Infatti, solo nel mese di novembre 2014 Pinterest fa notare che un terzo dei nuovi iscritti era di sesso maschile e che la base utenti maschile è cresciuta in un anno del 73%. Segnali importanti, senza dubbio.

    Anche se, come già rilevato da comScore a dicembre 2014 (sempre riferito agli Usa), Pinterest resta una piattaforma orientata al mondo femminile. Infatti, sulla base di 72,5 milioni di utenti, il 71% è di sesso femminile e il 29% è di sesso maschile. Come potete notare dal grafico (elaborato da WSJ) tutti gli altri social network sono più o meno livellati, Facebook è LinkedIn sono quelli che più si avvicinano alla parità.

    utenti-pinterest-wsj

    Ci vorrà del tempo prima che Pinterest possa raggiungere i livelli degli altri social network, ma già aiutare gli uomini a fare da subito una selezione dei pins che interessano è uno strumento importante che invoglia il pubblico maschile. Tra l’altro va notato che crescono le categorie di pins più maschili come ad esempio i pins contenenti “geek” sono cresciuti del 175% in un anno; i pins con “auto e moto” sono cresciuti del 134% e i pins con “moda maschile sono aumentati del 122%. Inoltre, gli uomini hanno trascorso sul sito nel 2014 1,59 miliardi di minuti, cioè più di 4 volte il tempo trascorso l’anno precedente; mentre le donne vi hanno trascorso 4,94 miliardi di minuti, in crescita del 42% rispetto all’anno precedente.

    Se questo trend si dovesse confermare ed estendere, allora anche i brands dovranno ripensare le proprie strategie, sapendo che Pinterest comincia ad essere sempre più frequentato anche dagli uomini. Certo, bisognerà attendere.

    Ma voi che ne pensate? State cominciando anche voi ad usare di più Pinterest? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Twitter, ecco le migliori campagne a Dicembre 2014 – Infografica

    Ecco l’ultima indagine del 2014 relativa alle migliori campagne su Twitter nel mese di dicembre a cura dell’Osservatorio Top Social Campaigns di Blogmeter. Hashtag del mese è stato #OgniGiorno di Telethon Italia, seguito dalla campagna #VediamoPositivo di Generali Italia e da #ProgrammixNatale, l’iniziativa di @SkyOnline.

    L’Osservatorio Top Social Campaigns di Blogmeter pubblica l’ultima indagine del 2014 relativa alle migliori campagne su Twitter nel mese di dicembre. Un mese caratterizzato dalla solidarietà. E infatti in prima posizione troviamo con oltre 17.400 tweet pubblicati da 6.600 autori unici che hanno generato un potenziale di 35,2 milioni di unique impressions, la campagna #OgniGiorno di Telethon Italia. La tradizionale maratona televisiva, giunta quest’anno alla 25° edizione, andata in onda tra l’8 e il 14 dicembre, ha dato vita alla campagna su Twitter che ha fatto parte di una più ampia campagna di raccolta fondi, promossa durante la maratona tv e riproposta ovviamente sui social media. Gli italiani hanno apprezzato e hanno partecipato con entusiasmo, sia offline, donando oltre 31 milioni di euro da destinare alla ricerca, sia online, portando la campagna #OgniGiorno in cima alla classifica di dicembre.

    Elemento di successo della campagna è stata di certo l’elevata esposizione mediatica e anche il sostegno alla causa corrisposto da numerosi volti noti della musica, dello spettacolo e delle istituzioni. Il picco massimo su Twitter infatti è stato raggiunto venerdì 12 dicembre, giorno in cui è andata in onda in prima serata “Io Esisto” che ha generato oltre 4 mila tweet. Buona anche attività svolta dal profilo ufficiale @TelethonItalia che si è rivelato essere il terzo autore più attivo di tutto il mese, con circa 1.800 tweet pubblicati. L’account è stato anche il profilo più retwittato in assoluto, con oltre 5.800 retweet e quello più citato in assoluto, con 12.600 mentions, a sottolineare la consapevolezza degli utenti della paternità della campagna.

    Un punto fondamentale da sottolineare questo, perché capita alle volte che i brand lancino hashtag (#) su Twitter con la speranza che le conversazioni si alimentino da sole, cosa ovviamente sbagliata da pensare. Invece la partecipazione diretta del brand e degli eventuali sostenitori ufficiali permette di aumentare notevolmente le possibilità di riuscita della campagna stessa. E il pubblico apprezza. La campagna ha accumulato un valore economico, rilevato dalla ricerca, ossia quanto il soggetto promotore avrebbe dovuto investire per realizzare una campagna dal medesimo impatto, in termini di visibilità e di interazioni-engagement, di 35 mila euro.

    Al secondo troviamo #VediamoPositivo la campagna di Generali Italia che invitava gli italiani a rivolgere lo sguardo alle bellezze del Paese. Sono stati oltre 4.700 autori unici, generando in un giorno un picco di 1.400 messaggi, mentre la campagna ne ha totalizzati un totale di 11.900. Il valore economico della campagna è stato di 14 mila euro.

    Al terzo #ProgrammixNatale di @SkyOnline, campagna per promuovere l’applicazione Sky Online Magic App, portata avanti con un tocco di ironia dall’account ufficiale che, in base ai programmi dichiarati dagli utenti, suggeriva loro film o serie. Valore economico 7 mila euro. In quarta posizione troviamo #UnLibroèUnLibro (seconda nel mese di novembre 2014), la campagna promossa dall’Associazione Editori Italiani che ha raggiunto l’obiettivo. Infatti dal 1 gennaio l’Iva sugli e-book è al 4% come quella dei libri cartacei. Valore economico della campagna 4 mila euro.

    In quinta posizione troviamo le partite giocate e commentate con l’hashtag #TIMStadium, iniziativa di TIM_Official per promuovere il campionato di calcio di Serie A, che anche questo mese ha ottenuto un buon risultato anche grazie alla commentatissima partita #MilanNapoli del 14 dicembre. Tweet totali 4.600, con 2.400 autori unici e un valore economico di 27 mila euro, il secondo valore più alto di questa classifica.

    In classifica anche #ImpresaStraordinaria, con testimonial Samantha Cristoforetti, che fa registrare il tweet più condiviso del mese, quello di Mika che annuncia l’uscita del suo nuovo singolo i cui diritti andranno all’UNICEF.

    Tra gli autori più retwittati del mese segnaliamo @lddio con 1.400 RT per #VediamoPositivo, #PortoConMe e #TimStadium.

    campagne-twitter-dicembre-2014-infografica

  • La Tecnologia ha cambiato le nostre vite. Ma la privacy?

    La Tecnologia ha cambiato le nostre vite. Ma la privacy?

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    E’ indubbio che la tecnologia e i nuovi mezzi di comunicazione digitale hanno cambiato e migliorato la nostra vita, specie nei paesi sviluppati. E a questo risultato arriva anche il sondaggio di Microsoft, “Views from Around the Globe: 2nd Annual Poll on How Personal Technology Is Changing Our Lives”. Ma la privacy resta comunque un problema.

    La tecnologia e i nuovi mezzi di comunicazione hanno cambiato le nostre vite in meglio e questo è un dato ormai sotto gli occhi di tutti. Ma come sempre (o quasi) accade di fronte a innovazioni così importanti c’è sempre un prezzo da pagare, un qualcosa da dare indietro in un certo senso. E in questo caso parliamo di privacy. Ma, nonostante tutto, è fatto salvo, e lo deve essere sempre, il principio per cui un utente ha la possibilità di “far conoscere si sè solo ciò che vuole davvero far sapere” e non tutto, la Privacy resta comunque un aspetto che preoccupa e non poco gli utenti di tutto il mondo. Gli utenti, noi tutti, dobbiamo assumere maggiore consapevolezza riguardo alla privacy. Ma il problema esiste nel momento in cui si vuole fruire di quei servizi nati e sviluppatisi grazie alla tecnologia.

    Questa premessa era doverosa perchè lo studio che vogliamo presentarvi oggi tratta anche di questo. E quindi vedremo se e come la Privacy viene vissuta come un problema da risolvere. Lo studio è stato realizzato da Microsoft e si intitola “Views from Around the Globe: 2nd Annual Poll on How Personal Technology Is Changing Our Lives“, una ricerca effettuata in 12 paesi (Brasile, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Giappone, Russia, Sud Africa, Corea del Sud, Turchia e Stati Uniti) presentata a Davos dove da domani, fino al 24 gennaio, si terrà World Economic Forum. Gli utenti intervistati sono 12 mila e tutti utenti internet (intervistati tra il 17 dicembre 2014 e il 1° gennaio 2015). Il sondaggio non è stato effettuato in Italia, ma risulta comunque di estremo interesse.

    La tecnologia per la maggioranza degli utenti intervistati sta rendendo il mondo un posto migliore dove vivere, migliorando notevolmente condizioni e situazioni con cui ci misuriamo tutti i giorni come il lavoro, come fare la spesa e anche come comunicare, aspetto assolutamente rilevante. Ma dalla ricerca emergono delle differenze dal punto di vista dell’atteggiamento tra gli utenti dei paesi sviluppati e gli utenti delle economie emergenti (come si definiscono ora i paesi che prima si definivano in via di sviluppo). In pratica, mentre gli utenti dei paesi delle economie emergenti vivono le novità elogiandone i vantaggi che queste comportano, come l’impatto sociale, l’impatto sull’economia e delle opportunità che nascono da questa, gli utenti dei paesi sviluppati, quindi dove la tecnologia è molto più presente, esprimono invece delle preoccupazioni, specie in fatto di Privacy.

    Tecnologia privacy

    Intanto c’è da evidenziare che:

    – in tutti e 12 paesi gli utenti pensano che la tecnologia ha un impatto positivo nella ricerca di prodotti più accessibili e nella possibilità di poter avviare nuovi business. Inoltre sostengono che benefici si vedono nel maggior utilizzo dei social media e nell’innovazione delle imprese;

    – la maggioranza degli utenti ritiene che le “tecnologie personali” hanno incrementato la loro produttività;

    – rispetto alla scorsa edizione dello studio, molto utenti affermano che la tecnologia ha avuto effetti positivi nei trasporti e anche nell’alfabetizzazione; mentre sono meno gli utenti che dicono che le tecnologie hanno avuto un effetto positivo sui legami sociali, sulle libertà personali e sulla politica, in termini di espressione;

    la preoccupazione per la Privacy ha avuto un balzo significativo. Infatti in 11 paesi su 12 gli utenti hanno affermato che l’effetto della tecnologia sulla privacy è stato negativo. La maggioranza degli utenti sostiene che i livelli di protezione per gli utenti stessi sono insufficienti. Solo in India e in Indonesia gli utenti hanno la consapevolezza delle informazioni raccolte.

    Come abbiamo detto prima, dalla ricerca emergono delle differenza tra paesi sviluppati ed economie emergenti. Infatti il 60% degli utenti dei paesi economie emergenti pensano che le nuove tecnologie hanno avuto un impatto positivo nei loro legami sociali; nei paesi sviluppati la percentuale si ferma al 36%. Il 59% degli utenti dei paesi delle economie emergenti pensa che i servizi di sharing economy, come Uber e Airbnb sono migliori dei servizi tradizionali. Nei paesi sviluppati solo il 33% degli utenti la pensa in questo modo. Il 59% degli utenti dichiara che grazie alla tecnologia hanno interesse a lavorare nel settore delle scienze, delle tecnologie, dell’ingegneria e della matematica. Questa percentuale sale all’85% invece tra gli utenti dei paesi sviluppati. In particolare, il 77% delle donne dei paesi delle economie emergenti dichiara di sentirsi incoraggiate a lavorare proprio in quei settori (in inglese, STEM); tra le donne dei paesi sviluppati questa percentuale scende al 46%.

    Ma anche voi siete del parere che la tecnologia ha cambiato il nostro modo di vivere e le nostre società? E siete anche voi preoccupati per ciò che riguarda la privacy?