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  • Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

    Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

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    Il nuovo anno è appena iniziato e per molti sarà interessante vedere come i Social Media evolveranno nel 2015. Ma prima di tutto è utile dare un’occhiata a questi numeri che caratterizzano il 2014, per capire in che modo si svilupperanno i Social Media e quali i canali da tenere d’occhio

    Il 2015 è appena iniziato ma già è forte l’esigenza di provare a capire quali saranno i trends del nuovo anno quando si parla di Social Media. Sicuramente, come abbiamo già sottolineato in altre occasioni, una delle tendenze che seguiranno i Social Media sarà quella di integrare all’interno dei propri canali la possibilità di poter effettuare acquisti. E i canali in questione sono, ovviamente, Facebook e Twitter che verso la fine dello scorso anno hanno cominciato a sperimentare soluzioni in questo senso. Ecco, questa la nostra previsione, ma per poterne formulare delle altre è necessario dare un’occhiata ai Social Media e ai numeri collezionati durante il 2014, un passaggio utile per individuare trend e anche i canali che nel 2015 saranno ancora in grado di crescere.

    Per fare questo ci serviamo dell’utile infografica realizzata da Did It che ha raccolto i punti chiave dei Social Media nel 2014. E vediamoli insieme.

    Il 40% degli utenti accede via Mobile

    Dato interessante questo che conferma quanto il Mobile sia cresciuto dal punto di vista dei Social Media. Durante il 2014 il 40% degli utenti ha utilizzato un dispositivo mobile per accedere al social network preferito. Solo Facebook, la scorsa estate, dichiarava che i suoi utenti che accedevano esclusivamente da Mobile erano il 30%. E’ facile prevedere che questo dato sarò ancora più alto nel 2015, vero?

    Tumblr e Pinterest i canali che crescono di più

    Se proviamo a vedere quali sono i canali che sono cresciuti di più nel 2014, allora la risposta non può non essere che Tumblr e Pinterest, rispettivamente con +120% e +110%. Dati di una certa rilevanza che evidenziamo come il visual sia una componente sempre più importante nell’elaborazione dei contenuti.

    Tumblr e Pinterest sono poi i due canali che vantano una audience più giovane, infatti il 70% dei loro utenti ha un’età compresa tra i 16 e i 34 anni. I più “anziani” sono quelli di Facebook, il 25% ha infatti un’età superiore ai 45 anni.

    Forse nel 2015 non riusciranno a ripetersi con questi dati, ma certamente sono le due piattaforme che vantano ancora ami margini di crescita. Staremo a vedere.

    Snapchat, il più veloce su Mobile

    Restando in tema di immagini, di visual, quello su cui poggia proprio tutto il suo successo, quello che nel 2014 è cresciuto più rapidamente di tutti via Mobile è proprio Snapchat: +56%. Altro ingrediente forte sono i giovani, infatti il 71% dei suoi utenti ha un’età inferiore ai 25 anni.

    YouTube è ancora lì

    L’85% degli utenti internet a livello globale visita ogni mese YouTube. A questo aggiungiamo che ogni mese le ore di video visualizzate sono 6 miliardi e che ogni minuto vengono caricate sui vari canali 100 ore di video. Se è vero, come è vero, che il Video sarà uno dei trend in crescita nel 2015, allora YouTube sarà anche per i prossimi 12 mesi il canale video più utilizzato.

    L’ascesa del Multi-Networking

    Uno degli aspetti più interessanti che evidenzia Did It è proprio quello del fenomeno, in crescita, del Multi-Networking. Il 19% visita abitualmente ogni mese YouTube, Facebook, Twitter e Google+. Il 91% degli utenti Social Media visita poi almeno  YouTube, Facebook, Twitter o Google+ ogni mese.

    Ma Facebook è sempre il numero 1

    Il social network fondato da Mark Zuckerberg nel 2004 resta ancora il social network più usato dagli utenti. Sono infatti 1,35 miliardi gli utenti attivi a livello globale, un numero ormai irraggiungibile per qualsiasi altro social network. Ma Did It evidenzia uno dei tempi che ha caratterizzato il social network, almeno dalla seconda metà del 2014. E parliamo quindi della reach, ancora scarsa. Vedremo cosa succederà nel 2015.

    E voi che ne pensate di questi numeri? Quali saranno, parlando di Social Media, i trend da tenere in considerazione? Raccontatecelo tra i commenti.

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  • Twitter, ecco la nuova funzione While You Were Away – Mentre Eri Via

    Twitter, ecco la nuova funzione While You Were Away – Mentre Eri Via

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    Già annunciata a novembre, insieme ad altre funzionalità, Twitter ha cominciato a rilasciare “While You Were Away”, la nuova funzionalità che si pone l’obiettivo di incrementare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma. In italiano diventerebbe “Mentre Eri Via”

    Nuovo anno e sarebbe il caso di dire nuove funzionalità, ma siccome non c’è alcuna ufficialità e nemmeno la conferma da parte di Twitter, questo non possiamo dirlo. Certamente Twitter inizia l’anno in movimento cercando di mirare al vecchio obbiettivo che ha caratterizzato dalla seconda metà del 2014 in poi, ossia quello di incrementare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma. E come già anticipato a novembre del 2014, insieme ad un nunovo pacchetto di funzionalità, in questi giorni è stato rilasciato verso un vasto numero di utenti una nuova funzionalità, “While You Were Away“, che in italiano suonerebbe “Mentre Eri Via“, una funzionalità visibile in Home. In sostanza, al vostro ritorno sulla piattaforma Twitter provvederà a far trovare in alto alla home i tweet “migliori”, cioè quelli che hanno ottenuto il maggior numero di condivisione, e li troverete lì sopra tutto in modo da non perderli. Ecco il senso di “While You Were Awy” che sta un po’ come: “ecco cosa ti sei perso mentre eri via”.

    Uno dei primi ad accorgersene è stato Eli Langer, Social Media producer di CNBC, il quale se ne è accorto l’ultimo dell’anno anche se alcuni utenti usati come tester dicono di aver visto la funzionalità attiva sui loro profili già dalla prima settimana di dicembre.

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    Ora, questa è sicuramente una nuova funzionalità che potrebbe incrementare il coinvolgimento degli utenti, resta però il fatto che molto si poggia sull’algoritmo che dovrebbe selezionare i tweet. Pensiamo ad un utente che non è solito usare Twitter tutti i giorni o a tutte le ore, quindi quando ritorna su Twitter vorrebbe trovare in evidenza tweet che siano davvero rilevanti per lui, interessanti da fargli capire davvero cosa si è perso mentre “era stato via”. Visto così non sembra possa essere davvero efficace per questa tipologia di utente, anche perchè vene presentato un solo tweet che occupa uno spazio rilevante. Difficile davvero che un utente possa davvero in questo modo apprezzare cosa si è perso mentre non usava Twitter. Complicato resta il tema del coinvolgimento che non incrementerebbe di certo.

    Ovviamente, queste sono solo considerazioni che si basano sul quel poco che si conosce. Quando avremo poi modo di vedere attivata la funzionalità per tutti, molto presto vista la massa di utenti che già la visualizza, allora ne saggeremmo l’efficacia. Così com’è lascia molto a desiderare. Vedremo.

  • Ecco i 10 articoli più letti nel 2014

    Ecco i 10 articoli più letti nel 2014

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    Post autocelebrativo quello di oggi, vista la ormai imminente fine d’anno e siamo quindi in tempo anche noi per fare un breve riassunto di come è stato il nostro anno insieme a voi, proponendovi i 10 articoli più letti durante il 2014.

    Ormai è iniziato il conto alla rovescia verso la fine dell’anno e c’è già chi ha fatto, o provato a fare, un resoconto di questo 2014 che volge ormai al termine. E allora anche noi vogliamo provare a farlo, cominciando però col ringraziarvi davvero tutti per averci seguito con interesse in tutti questi mesi. E’ il più grande regalo che potevamo avere da voi. E ad oggi i visitatori unici del blog superano abbondantemente il mezzo milione l’anno, un numero per noi enorme e impensabile solo qualche anno fa! Questi dati sono rilevati da Google Analytics.

    Un gran numero di lettori per noi che ci da grande stimolo per affrontare il 2015, cercando di darvi, ogni giorno, sempre il meglio.

    E passiamo ora a conoscere insieme quali sono stati i 10 articoli più letti del 2014 qui sul nostro blog. E cominciamo con

    1. Ecco tutti i vincitori dei #MIA14 della Festa della Rete

    Anche quest’anno siamo riusciti a dare quasi in tempo reale la lista dei premiati alla Festa della Rete. Uno sforzo molto apprezzato da voi e siamo felici che questo si sia riconfermato. Il nostro scopo è proprio quello di raccontarvi cosa accade sul web e questo è uno di quegli esempi.

    2. Social Media in Italia e nel Mondo, breve panoramica di inizio anno

    Questo è uno dei post più “anziani” della classifica, è stato pubblicato a gennaio 2014, ma è stato uno dei più letti e dei più apprezzati durante tutto l’anno.

    3. Alcune applicazioni per gestire la propria presenza sui Social Media

    Ecco un altro post tecnico molto apprezzato da voi, una breve carrellata di applicazioni per gestire al meglio la propria presenza sui Social Media. E’ la prima volta che abbiamo citato l’italianissima Postpickr e torneremo a farlo presto.

    4. Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Questo è il primo dei due che abbiamo dedicato alla vicenda di #UnaMacchinaPerRudy, un post che ha fatto molto discutere in quanto, con l’aiuto di Talkwalker, si evidenziava una portata (reach) molto grande in pochi giorni. E’ un caso di cui si è parlato molto, a ragione, e polemizzato anche molto, forse troppo. Resta il fatto che, comunque la si pensi, è uno di quei fatti che hanno segnato questo 2014.

    5. Il caso Moncler a Report e l’effetto sui Social Media

    Altro caso “scottante” nell’ultima fase dell’anno, il caso Moncler nasce dall’ormai famosa puntata di Report su Rai 3 in cui si raccontò il modo in cui l’azienda italiana reperiva la sua materia prima, scoprendo che l’azienda delocalizza usando piume di qualità scadente. Il vespaio di polemiche che si scatenò ebbe un forte risalto sui Social Media, risalto che abbiamo voluto indagare, soprattutto dopo l’ottimo post di Riccardo Esposito.

    6. Facebook lancia Say Thanks, un tool per dire grazie a qualcuno

    Una delle tante novità di Facebook che vi abbiamo raccontato e che ha avuto grande attenzione da parte vostra è stata proprio questa, Say Thanks. Un video tool con cui dire grazie ad un amico o ad una persona cara mettendo in risalto i momenti salienti. A livello globale, i video ringraziamenti in poche settimane sono stati 200 milioni e gli italiani sono primi in Europa ad utilizzarli, sesti a livello globale.

    7. #UnaMacchinaPerRudy, il punto di vista del Gruppo Roncaglia, l’agenzia digital di smart Italia

    Altro post su #UnaMacchinaPerRudy e in quell’occasione volevamo sentire anche cosa ne pensasse il brand che rispose all’appello di Rudy, per capirne di più. Per questo intervistammo il social media team di smart Italia che fa capo al Gruppo Roncaglia.

    8. I nostri competitor sono una risorsa per crescere

    Il 2014 per InTime è stato l’anno del ritorno a casa della nostra Francesca Ungaro, dopo due anni di assenza. I suoi post, come era prevedibile, sono stati subito molto apprezzati e questo, sulla Competizione da vedere come Valore, in modo particolare. Francesca continuerà anche il prossimo anno a farci riflettere con i suoi spunti e con il suo modo di portarci  pensare e noi ne siamo più che felici.

    9. Ecco quanto è digitale il Vino italiano [Infografica]

    Ecco una delle tante ricerche che abbiamo pubblicato in questi 12 mesi che ha riscosso grande attenzione, soprattutto dagli addetti ai lavori. Un settore poco conosciuto dal lato digital che ha evidenziato infatti che c’è ancora tanto lavoro da fare in questo senso.

    10. Cosa scrivere sul blog? Ecco 5 metodi per trovare argomenti efficaci

    E si piazza benissimo il primo guest post dell’anno, ad opera di Giacomo Freddi, che ha illustrato i 5 metodi per ottenere in maniera efficace argomenti da trattare sul proprio blog. Un tema azzeccato sul nostro blog e Giacomo è stato bravo ad integrarsi alla grande nella linea editoriale. E voi lo avete premiato.

    Ecco, questi sono i 10 post che in assoluto avete letto e preferito di più in questo anno sul nostro blog, ma lasciateci menzionare anche altri post che sono stati molto apprezzati come quello sul Dark Social (11°), l’intervista al CEO di Nexive che ci ha parlato dell’interessante caso di rebranding dell’azienda (12°), l’indagine di Blogmeter che dice che il fashion blogger più influente in Italia è un uomo (13°). E poi tutti gli articoli sull’E-commerce.

    Ecco, questo è stato l’anno su InTime vissuto insieme a voi e vi ringraziamo ancora una volta per essere stati così numerosi. Nel 2015 ci saranno alcune novità interessanti, ma di sicuro non verrà meno il nostro impegno.

    A tutti voi un caloroso augurio di Buon Anno!

  • Social Tv, 11 milioni i tweet negli ultimi tre mesi

    Social Tv, 11 milioni i tweet negli ultimi tre mesi

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    Negli ultimi tre mesi, dal 14 settembre al 14 dicembre 2014, i tweet relativi alla Social Tv in Italia sono stati 11 milioni con 551 milioni di impressions. Sono i dati diffusi da Nielsen e rilevati attraverso Nielsen Twitter TV Ratings.

    Lo scorso mese di ottobre vi davamo notizia dell’avvio di Nielsen Twitter TV Ratings lo strumento che misura le conversazioni su Twitter relativamente alle trasmissioni televisive, grazie all’accordo pluriennale tra le due società, anche nel nostro paese. Uno strumento utile quindi per capire come si evolve il fenomeno della Social Tv in Italia, fenomeno che continua a conoscere una grande ascesa. Ebbene, oggi facciamo il punto della situazione, essendo anche alla fine di questo 2014, di come e cosa gli utenti italiani hanno twittato negli ultimi tre mesi, in un periodo che va dal 14 settembre al 14 dicembre.

    I tweet complessivi in questi ultimi tre mesi sono stati complessivamente 11 milioni legati a programmi televisivi, provenienti da 28 mila utenti (unique authors), con 551 milioni di impressions, ossia le visualizzazioni totali dei tweet, con una audience di 224 mila utenti (unique audience), cioè il numero di persone che sono state esposte ad almeno un tweet relativo ai programmi televisivi in un giorno.

    Nielsen evidenzia che la crescita della Social Tv in questo periodo è andata di pari passo con la partenza dei palinsesti televisivi. A numeri abbastanza contenuti nelle prime settimane di settembre, è seguita una crescita costante con picchi in particolare tra ottobre e novembre e una stabilizzazione tra fine novembre e dicembre, quando si sono conclusi alcuni programmi particolarmente rilevanti da un punto di vista social, X-Factor per fare un esempio.

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    Per ciò che riguarda i generi, lo sport è quello più discusso su Twitter. Le partite di calcio, sia nazionali che internazionali, sono spesso in testa alle classifiche quotidiane. Altri sport come Motociclismo, Volley e Tennis hanno raggiunto picchi molto elevati in occasione di risultati positivi di squadre o atleti italiani (le vittorie di Valentino Rossi o la finale Mondiale del Volley femminile). Numeri molto alti per quanto riguarda reality e talent show e per i talk show sia politici che di intrattenimento, che hanno spesso trovato spazio nelle top 5 settimanali di Nielsen Twitter TV Ratings pubblicate ogni martedì attraverso l’account @NielsenSocialIt.

    E per il 2015, visti i segnali rilevati, non si può non prevedere altro che una continua crescita anche perchè i dati Nielsen Twitter TV Ratings dicono che il numero di telespettatori che commentano o seguono i programmi sui social network è cresciuto costantemente nelle ultime settimane. E poi anche perchè nel primo trimestre 2015 partiranno o entreranno nel vivo programmi che presentano le caratteristiche giuste per emergere su Twitter (talent, reality, talk show). Senza dimenticare il sempre più forte interesse di broadcaster e aziende a creare valore dal fenomeno della Social TV, attenzione che si traduce in attività e call to action legate ai social network sempre più frequenti.

    E allora, siete anche voi tra gli utenti che hanno twittato in questi ultimi tre mesi di programmi televisivi? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

  • Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter a Novembre 2014

    Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter a Novembre 2014

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    Ecco la nuova indagine a cura di Blogmeter che ci mostra quelli che sono stati i migliori brand nel mese di Novembre 2014, su Facebook e su Twitter. Le performance migliori in questo mese sono state realizzate da Serie A Tim e Juventus, ma cresce anche Expo 2015 Milano in vista dell’evento.

    Ecco la nuova indagine di Blogmeter che ci mostra i brand che si sono comportati meglio su Facebook e Twitter durante il mese di novembre. E rispetto alle classifiche di ottobre, per questo mese sono state prese in considerazione nuove metriche. Le nuove Top Brands infatti si basano su nove metriche differenti tra cui, i Posts/Mentions Addressed, ovvero il numero di post pubblicati dagli utenti sulla pagina o verso il profilo a cui il brand ha dato risposta, e il Total Engagement (Facebook), cioè la somma di tutte le interazioni avvenute sulle pagine durante il mese di novembre (like, condivisioni, commenti, post degli utenti in bacheca).

    E adesso conosciamo i brand su Facebook e su Twitter, cominciando proprio dal social network più grande.

    Su Facebook

    Le due pagine più coinvolgenti di novembre, per quanto riguarda Facebook, sono tutte legate al mondo del calcio: la prima tra tutte è Serie A TIM con più di 4 milioni di interazioni complessive, a cui segue la pagina della Juventus. Si posizionano bene anche i due brand di agende Tua madre è leggenda e BastardiDentro che sfruttano la stagionalità di fine anno e per la pagina della onp ENPA che spicca anche per  Page Engagement (la classifica per engagement rapportata al numero di fan della pagina) insieme a altre organizzazioni quali la Lega Nazionale per la difesa del cane, Animal Equality Italia e WWF.

    Per quanto riguarda i Media, invece, le pagine più coinvolgenti si confermano Fanpage.it, ScuolaZoo e Caffeina, oltre che La Repubblica. Buone prestazioni anche per Radio Maria, peraltro prima per Page Engagement. Per ciò che riguarda la crescita per numero di fan, il brand che batte tutti gli altri di varie lunghezze è Expo 2015 Milano. Buoni i posizionamenti di tanti brand legati al food & beverage come Birra MorettiLe ricette di casa mia con Galbani e, in top 15, anche C’è torta per te Valle’.

    Sempre tra i media, oltre ai programmi televisivi Made in Sud e Le Iene, si posiziona bene anche Il cucchiaio d’argento, mentre in top 10 rientrano anche Real Time e DMAX. Considerando il tempo di risposta, la Top 5 per evasione di richieste è tutta alle compagnie di telecomunicazioni, tra le quali vince Tiscali che ha risposto a circa 100 post al giorno. Per quello che riguarda il tempo di risposta il brand più veloce è ancora una volta PosteMobile, che ha impiegato in media solo 4 minuti per rispondere alle segnalazioni. Tra i media la pagina che più ha risposto ai post degli utenti è quella della fiction tv Questo nostro amore 70. Interessante notare al quarto post la pagina di Hunger Games, sull’onda dell’uscita nelle sale del nuovo film della serie.

    Su Twitter

    E come visto su Facebook, anche su Twitter i brand più coinvolgenti sono per lo più legati al mondo del calcio, tra cui Juventus, Serie A TIM e il Napoli, ma in top 10 troviamo anche profili istituzionali come quelli della CGIL e del Miur. Tra i Media stravince invece X-Factor grazie alle coinvolgenti puntate live. Riguardo alla crescita dei profili, come per Facebook il brand che cresce di più su Twitter è sempre Expo 2015 Milano, che era anche quarto per engagement. A seguire i brand del calcio e, al sesto posto, anche Ikea Italia che sfrutta le prime comunicazioni legate al periodo natalizio.

    Tra i media crescono vari programmi televisivi: primo su tutti Le Iene, ma anche Sky TG24, in terza posizione, e Report, in nona. Infine, per quanto riguarda le risposte al numero di mentions ricevute, tra i brand oltre ai profili delle compagnie telefoniche (Tiscali, Fastweb e Vodafone) emergono anche le aziende legate ai trasporti locali quali Infoatac e ATM informa. Per tempo di risposta battono ancora tutti FSNews e LeFrecce, entrambi velocissimi con soli 6 minuti medi di gap tra la segnalazione e la risposta. Tra i media anche su Twitter sono presenti vari programmi televisivi come Questo nostro amore 70Che Dio ci aiuti e I Cesaroni, mentre in top 10 è presente anche l’editore Einaudi.

    Allora che ne pensate di questi dati?

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  • Anatomia dello spettatore Tv nell’era dei Social Media [Infografica]

    Anatomia dello spettatore Tv nell’era dei Social Media [Infografica]

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    Oggi vi proponiamo questa interessante infografica realizzata da Videology che ci mostra come si è evoluto lo spettatore Tv italiano in questi ultimi due anni e come si evolverà nei prossimi tre anni. Sono 12 milioni gli italiani che oggi sono sui social network mentre guardano la Tv

    L’infografica che vi proponiamo oggi è il sunto di un interessante ricerca di Videology, piattaforma di video advertising leader sul mercato rivolta a editori, che ci mostra come si è evoluto lo spettatore Tv italiano in questi ultimi due anni e come si evolverà nei prossimi tre anni, tenendo conto del ruolo della Tv che è cambiato molto nell’era dei social media e delle nuove tecnologie.

    La ricerca ci offre dati basilari come ad esempio quello che ci dice cha ad oggi sono 35 milioni gli italiani che navigano regolarmente in Internet, un dato però che dal punto di vista della penetrazione di Internet nel nostro paese, il 58%, ci vede un po’ indietro rispetto alla media europea che è del 68%. A questo va aggiunto anche che sono 26 milioni gli italiani che accedono ai social media, con il 42% di questi che li usa regolarmente. E sono poi 20 milioni gli italiani che vi accedono da Mobile, di cui il 73% da smartphone e il 27% da tablet. Senza dimenticare che trascorriamo su Internet mediamente 4,7 ore, come ricordavamo qualche giorno fa riportando alcuni dati del 48° Rapporto Censis

    Ma lo spettatore Tv oggi è cambiato anche per i dati che abbiamo appena visto. Sono infatti ben 12 milioni gli italiani che guardano la Tv mentre navigano sui social network. Un dato che rispecchia la forte ascesa in Italia del fenomeno della Social Tv. Si guarda un programma in Tv e nel frattempo si condividono pareri ed opinioni con i propri amici e contatti. E questo dato ci dice anche che gli italiani sono sempre più utenti multiscreen, sono infatti quasi 18 milioni gli italiani che usano distintamente due dispositivi in maniera attiva.

    Il 59% dei consumatori italiani sarebbe disposto a pagare per un canale premium su YouTube in grado di offrire loro programmi di interesse. E nel corso del 2013 il consumo di video online è cresciuto del 19% da pc e del 30% da smartphone. Un dato che ci dice quanto il Mobile stia sempre più prendendo piede nella vita degli italiani. Ad oggi sono 28 milioni gli italiani che guardano video online da pc e 12 milioni sono gli utenti che li guardano da smartphone.

    E aumenta lo streaming online. Il 73% degli advertiser, il 79% delle agenzie e il 66% delle media company ritengono che nei prossimi tre anni in Italia aumenterà lo streaming dei programmi Tv dai siti web delle varie reti televisive. Di conseguenza, il fenomeno del second screen offrirà nuove opportunità di engagement pubblicitario, sempre nei prossimi tre anni. Senza dimenticare l’aumento nei prossimi anni di dispositivi di IoT (Internet of Things) e di wearable technologies che offriranno nuove opportunità di fruizione e anche nuove opportunità per gli stessi advertiser.

    Ecco questo è quanto riportato nella ricerca e nell’infografica che vedete in basso.

    E voi che ne pensate? Anche le vostre abitudini di fruizione di video sono cambiate in questi ultimi anni? Raccontateci la vostra esperienza.

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  • Facebook, al via la sezione Trending anche su Android

    Facebook, al via la sezione Trending anche su Android

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    Facebook ha annunciato il rilascio della funzione Trending, migliorata per la versione web e anche per la versione Android. Al momento però solo limitata per gli Usa. Nelle prossime settimane sarà disponibile per iOS e per altri paesi. La sezione Trending era stata lanciata nel mese di gennaio solo per web

    Quello che un anno fa il WJS aveva lanciato come rumors, oggi comincia ad assumere una veste più ufficiale. E dopo aver lanciato lo scorso gennaio la versione per web, ecco che Facebook che annuncia il lancio della sezione Trending in una versione migliorata per il web e i lancio della versione mobile solo per Android. E comunque questa sezione resta, ancora una volta, solo limitata agli utenti degli Stati Uniti, mentre nelle prossime settimane la funzione verrà rilasciata per iOS e per altri paesi.

    Come spiegato dai Product Managers, Diana Hsu e Andrew Song, adesso accedendo alla sezione Trending le conversazioni appaiono organizzate in 5 diversi modi:

    • Articoli – da qui è possibile avere una panoramica delle notizie con due post sull’argomento mostrati in alto;
    • In the Story – qui vengono mostrati i post delle persone e delle pagine che trattano del tema in questione, evidenziando i messaggi che condividono;
    • Near the scene – qui vengono mostrati i post delle persone che stanno vivendo dal vivo l’evento, ad esempio i post di utenti che assistono ad una partita o ad un concerto molto discusso in quel momento;
    • Live Feed – qui vengono mostrati i post in tempo reale relativamente ad tema specifico. Molto simile al modo in cui vengono visualizzati i tweet relativi ad un dato trending topic su Twitter, visualizzando i tweet in senso cronologico.
    • Amici e Gruppi – qui è possibile visualizzare le reazioni dei propri contatti su un dato tema ed possibile visualizzare contenuti non pubblici.

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    Ed è proprio questo ultimo punto che differenzia Facebook da Twitter in relazione al Trending. Mentre su Twitter si ha la possibilità di verificare come si sta evolvendo un particolare argomento, per lo più in senso cronologico, Facebook, magari sempre seguendo lo stesso argomento, offre dei punti di vista diversi, in modo che l’utente abbia davvero una visione completa delle informazioni che via via si formano su quell’argomento.

    La vera novità è che Facebook rilascia questa nuova funzione anche per mobile, un passaggio importante questo che testimonia ancora una volta quanto sia importante il mobile per Facebook.

    Allora, che ne pensate?

  • Se Instagram diventa più grande anche di Twitter

    Se Instagram diventa più grande anche di Twitter

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    Instagram, il servizio di photo sharing di proprietà di Facebook, ha dichiarato ufficialmente di aver raggiunto la quota di 300 milioni di utenti attivi al mese. E con questo dato supera anche Twitter che di utenti attivi al mese ne conta 284 milioni. E se fosse stato un servizio indipendente, oggi Instagram varrebbe circa 20 miliardi di dollari

    La notizia che Instagram ha raggiunto i 300 milioni di utenti al mese fa felice certamente Mark Zuckerberg che l’ha acquisita nel 2012 per la cifra di 1 miliardo di dollari e fa felice anche il suo fondatore, Kevin Systrom, che si compiace certamente di questo nuovo grande risultato raggiungo in soli 4 anni. Instagram sin dalla sua prima apparizione su iPhone nell’ottobre del 2010 ha catturato l’attenzione degli utenti che attraverso un’app possono condividere immagini (e in seguito anche video) dando vita ad un modo di comunicare proprio basato sulle emozioni che le immagini riescono a trasmettere. L’applicazione già dopo due mesi dal lancio contava 1 milione di utenti. Nel 2012, l’anno in cui Facebook riuscì ad acquisirla, l’applicazione contava 30 milioni di utenti. Da quel momento, e con in contemporaneo rilascio dell’applicazione anche per Android, Instagram è cresciuta molto, fino al traguardo di oggi. Solo nove mesi fa aveva 200 milioni di utenti attivi.

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    Se fosse stata oggi un’applicazione ancora indipendente, il suo valore si aggirerebbe introno ai 20 miliardi di dollari. E qualcuno dice che sarebbe stato almeno quanto quello di Uber che oggi vale 40 miliardi di dollari.

    E con questi numeri, con 70 milioni di immagini condivise al giorno, Instagram è più grande di Twitter che conta, secondo gli ultimi dati relativi al terzo trimestre di quest’anno, 284 milioni di utenti attivi. E questa invece non è affatto una bella notizia anche considerato il fatto che rispetto al 2013 la piattaforma a 140 caratteri guidata dal CEO Dick Costolo ha visto diminuire la propria base di utenti attivi mensili crescere di appena il 5%. Una crescita quasi piatta che ha costretto Costolo ad adottare nuove strategie improntate ad aumentare la reach totale che era calata notevolmente, soprattutto nel primo trimestre del 2014. Il rinvigorimento apportato dai Mondiali di Calcio in Brasile infatti si è verificato solo un episodio che non ha apportato benefici duraturi. E questo lo si spiega anche per la natura stessa di Twitter, molto legato agli eventi, alle notizie, quindi ad eventi che accadono in questo momento, piuttosto che sul contenuto delle condivisioni.

    E la strategia nuova messa in atto è stata ormai ribattezzata “facebookizzazione” della piattaforma che ha adottato una serie di misure già viste altrove, ma che chiariscono l’obiettivo stesso della strategia, cioè fare in modo che più utenti utilizzino la piattaforma per più tempo. Facile a dirsi ma difficile da applicarsi. Certo è che ora Twitter ha un problema in più in questa fine d’anno che si ritroverà anche con l’inizio del 2015.

    Instagram ha ancora molte carte da giocare e Costolo è costretto a rincorrere di nuovo.

  • Twitter e lo shopping natalizio, alcuni dati e consigli per le PMI

    Twitter e lo shopping natalizio, alcuni dati e consigli per le PMI

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    Più del 50% degli utenti dichiara di essere influenzato nelle decisioni di acquisto dai contenuti visti su Twitter e il 69% ha effettuato poi un acquisto. Sono questi alcuni dati di un sondaggio che dimostrano il valore di Twitter negli acquisti. E visto il periodo dello shopping natalizio ecco alcuni consigli per le aziende, per ottimizzare al meglio questa opportunità

    Siamo ormai in pieno periodo natalizio e ci si prepara al meglio per affrontare questo periodo. Oggi vi proponiamo questi interessanti risultati, con qualche consiglio, che riguardano Twitter, la piattaforma a 140 caratteri che negli ultimi mesi sta dimostrando di voler agganciare il trend degli acquisti. Basti pensare agli esperimenti con il tasto Buy e con il recente esperimento con Twitter Offers, un’idea che sembra essere più che un semplice test. Twitter, come anche altre piattaforme del resto, sa che gli utenti stanno dimostrando di muoversi in questa direzione, cioè in quella di poter concretizzare gli interessi che si condividono acquistandoli. Una tendenza questa che vedremo concretizzarsi  meglio in tutto il 2015.

    Ebbene, è interessante sapere che oltre il 50% degli utenti afferma di essere direttamente influenzato nelle decisioni d’acquisto dai contenuti visti su Twitter. Di recente Twitter, in collaborazione con la società di ricerche Millward Brown, ha esplorato il ruolo della piattaforma all’interno del processo d’acquisto. A questo proposito è stato realizzato un sondaggio a livello europeo fra i consumatori che usano Twitter almeno una volta al mese e che sono soliti fare shopping natalizio. I risultati sono decisamente interessanti.

    Per le piccole imprese, Twitter può importante soprattutto per dare impulso alle vendite. Il sondaggio ha rilevato che il 69% degli utenti ha effettuato un acquisto perché direttamente influenzato da un contenuto visto su Twitter. Inoltre, i consumatori usano Twitter come strumento di shopping, e il trend è in crescita. Il 28% del campione dichiara di avere intenzione di usare Twitter per lo shopping natalizio di quest’anno, mentre il 78% dei consumatori afferma di voler fare acquisti presso esercizi commerciali più piccoli durante le prossime feste.

    Le persone usano Twitter per accedere a nuove informazioni su argomenti di loro interesse, e lo shopping natalizio è uno di questi. Per gli utenti Twitter la scoperta di contenuti relativi allo shopping di Natale può  avvenire in vari modi: dal vedere nella propria timeline un Tweet che cita uno specifico negozio alle conversazioni sui saldi di stagione. E gli utenti Twitter non solo scoprono queste nuove informazioni, ma, a quanto pare, ne approfittano anche. Infatti, più della metà degli utenti Twitter ha effettuato un acquisto in base a qualcosa che ha visto sulla piattaforma.

    La piattaforma da 140 caratteri, in occasione dell’imminente shopping natalizio, ha elaborato alcuni consigli da seguire, rivolti per lo più ad aziende di piccole dimensioni, le PMI. Consigli che possiamo comunque tenere a mente anche per altre strategie in generale:

    Pianificare i momenti da prevedere in anticipo: è sufficiente dare uno sguardo alle prossime festività del mese di dicembre per rendersi conto delle opportunità che si possono cogliere facendo un minimo di pianificazione, senza dimenticare le feste di fine e di inizio anno;

    Twittare contenuti interessanti: condividere contenuti interessanti è un modo per aumentare la propria base di utenti entrando in contatto con persone interessate alla vostra attività. Meglio se condividete contenuti multimediali, come i video, immagini e grafici che catturano quasi immediatamente l’attenzione degli utenti. Allo stesso modo, vale la pena di condividere contenuti esclusivi e magari provate a rispondere alle richieste e alle esigenze del vostro pubblico, Twitter da questo punto di vista funziona molto bene. Specie in un periodo come le feste natalizie.

    L’importante è Interagire: twittare significa conversare e per conversare si intende rispondere agli utenti che reagiscono ai vostri tweet. E’ senza dubbio una buona pratica quella di dare seguito all’attenzione rivolta dagli utenti ai contenuti che condividete, magari con l’aggiunta di un hashtag dedicato alla vostra campagna che vi aiuterà a distinguervi meglio;

    Curare i dettagli: i vostri utenti sono già sopraffatti da tante proposte e da tweet che propongono già tante possibilità di scelta, meglio quindi pianificare i contenuti curandone i dettagli cercando di proporre contenuti che siano davvero rilevanti per i vostri utenti/followers. Importante è che i vostri contenuti siano per loro un valore aggiunto.

    Allora che ne pensate? Anche voi siete tra gli utenti che sono interessati all’acquisto direttamente dai tweet?

  • Il Dark Social è tre volte le condivisioni su Facebook

    Il Dark Social è tre volte le condivisioni su Facebook

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    Una interessante ricerca di RadiumOne, “The Light and Dark of social sharing”, ci offre un quadro più chiaro su quello che viene definito Dark Social, cioè quella attività non tracciabile con analytics che avviene via email o messaggi istantanei. E rappresenta tre volte l’attività di condivisione su Facebook. In Europa rappresenta il 77%

    Il primo a parlare di Dark Social fu nel 2012  Alexis C. Madrigal, senior editor presso The Atlantic, riferendosi alla condivisione social dei contenuti che si verifica al di fuori di piattaforme misurabili con programmi di web e social analytics. Quindi il Dark Social si verifica quando un link viene inviato tramite messaggi istantanei o e-mail, piuttosto che essere condiviso su una piattaforma di social media, da cui rinvii possono essere misurati. In sostanza, è quando si copia/incolla un link da un sito web all’interno di un messaggio privato che può essere quindi anche una email (o anche post nei forum), per poi essere condiviso in maniera selettiva con amici, parenti e colleghi di lavoro. Fatta questa premessa, anche perchè il fenomeno Dark Social non è stato mai approfondito bene con dati alla mano, ecco che in aiuto arriva questa interessante analisi di RadiumOne, The Light and Dark of social sharing, che sulla base delle condivisioni a livello globale da parte di 9.027 utenti, con i dati forniti durante il mese di ottobre 2014 da Po.st con 900 milioni di utenti unici, ci offre le reali dimensioni del fenomeno, a livello globale appunto.

    Dall’analisi risulta che il Dark Social è praticamente tre volte l’attività di condivisione che avviene su Facebook, quindi un fenomeno molto ampio che costituisce per gli advertisers e per i publishers un bacino di traffico molto interessante anche per comprendere in real-time gli interessi e le intenzioni dei consumatori. Una componente quindi tale da attrarre nuovi utenti e nuovi consumatori.

    A livello globale la ricerca rileva che l’84% degli utenti condivide contenuti online e che il 32% lo fa solo attraverso i Dark Social. A livello globale, il 69% dei contenuti viene condiviso proprio attraverso il Dark Social e che solo il 31% viene condiviso via Facebook o altri piattaforme (23% Facebook, 8% altre piattaforme). Il 36% dell’attività di Dark Social avviene poi via mobile. Un fenomeno che non si può ignorare.

    Guardando ai dati che ci interessano più da vicino, quindi quelli europei, notiamo che il 77% dei contenuti viene condiviso con attività di Dark Social, il 16% via Facebook e 7% via altre piattaforme. Dati più alti di quello che accade negli Usa dove la condivisione via Facebook è al 31% e il Dark Social al 59%. In Uk Dark Social è il 75%, 19% Facebook e 7% altre piattaforme; in Francia, 81% l’attività di condivisioni via Dark Social (il dato più alto rilevato dalla ricerca) e 11% Facebook, 8% via altre piattaforme.

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    La ricerca evidenzia anche che regolarmente il 94% degli utenti europei utilizza attività di Dark Social accanto alle altre attività di condivisione che definiamo “tradizionali”. E che il 34% degli utenti europei condividerà contenuti solo attraverso il Dark Social. Provando un po’ a tradurre questi ultimi dati, significa che se un brand non contempla nella sua strategia anche il monitoraggio e la comprensione dell’attività che avviene attraverso il Dark Social, rischia di non sapere nulla di più di un terzo degli utenti europei, questo dato arriva ad essere il 32% a livello globale.

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    Questi che vedete sono le categorie dei contenuti condivisi e notiamo che in Europa tra le più condivise via Dark Social ci sono Real Estate (86%), Society (84%), Travel (89%), Careers (87%), Arts and Entertainment (84%).

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    E dopo tutto questo l’analisi ci offre anche l’attività di “clickback” che il Dark Social genera. Il clickback si ha quando un utente clicca effettivamente sul link condiviso. In Europa questo valore è del 20% via Dark Social, 72% via Facebook e 9% via altre piattaforme. Si nota quindi che il Dark Social essendo un’attività di condivisione one-to-one, quindi più intima, non ottiene un livello di click che si riesce a ottenere via Facebook, abbracciando un pubblico più ampio.

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    Come fare per monitorare le attività di Dark Social? Semplice (a dirsi), basterebbe usare i servizi di short Url, un esempio valido da questo punto di vista può essere Bit.ly, o anche Goo.gl. Questi servizi, specie Bit.ly, permettono di personalizzare l’Url, quindi renderlo facilmente individuabile.Quindi una volta creato lo short Url,il consiglio è quello di inserirlo all’interno del sito perchè una volta che quell’indirizzo viene condiviso diventa al tempo stesso tracciabile e quindi capace di illuminare tutta quella attività che altrimenti diventerebbe Dark Social.

    Allora, che ne pensate di questa ricerca? Fate anche voi uso di Dark Social? Utilizzate servizi come Bit.ly? Raccontateci la vostra esperienza.

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