Tag: social media

  • I migliori brand su Facebook e Twitter a Dicembre 2014 – Infografica

    I migliori brand su Facebook e Twitter a Dicembre 2014 – Infografica

    brand-dicembre-2014

    Ecco la nuova indagine, l’ultima relativa allo scorso anno, a cura di Blogmeter che ci mostra quelli che sono stati i migliori brand nel mese di Dicembre 2014, su Facebook e su Twitter. Su Facebook, la fanpage di Enpa è la più coinvolgente; su Twitter, il calcio coinvolge di più con Juventus, Serie A TIM e il Napoli. Ottima performance di Farmacia Serra

    Questa che vi presentiamo oggi è l’ultima rilevazione del 2014 su quali sono stati i migliori brand, su Facebook e su Twitter, a cura di Blogmeter, nel mese di dicembre 2014. E i dati rilevati sono un po’ diversi dagli altri, infatti questo è il periodo natalizio e si nota come il Calcio su Facebook sia meno presente del solito. Anche se lo stesso non ha conosciuto sosta su Twitter dove proprio i brand legati a questo sport sono risultati ancora una volta i più coinvolgenti. Da evidenziare la performance su Facebook, tra i media, di Radio Maria, una conferma tra l’altro rispetto al mese precedente. E sempre su Facebook va sottolineata l’attenzione per i brand legati ai temi dell’ambiente e della protezione degli animali. Invece su Twitter vogliamo segnalarvi Farmacia Serra che si impone al quinto posto nella categoria “response time” insieme ai grandi brand. Un gran lavoro quello di Edoardo Schenardi e del suo team.

    Ma passiamo a vedere più i dettaglio i risultati della ricerca che per ciò che riguarda Facebook viene fuori da una rilevazione che ha coinvolto 3 mila fanpage, mentre per ciò che riguarda Twitter i dati risultano da un’analisi su oltre 2.300 profili.

    Su Facebook

    La pagina in assoluto più coinvolgente del periodo è quella dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) con quasi 2 milioni di interazioni nel periodo di riferimento, a seguire troviamo altre organizzazioni non profit di settore come la Lega Nazionale per la difesa del cane, Secondazampa e WWF Italia. Unica eccezione è rappresentata dalla seconda posizione ottenuta da Paesi On Line, che ha ben sfruttato il periodo delle vacanze natalizie, offrendo informazioni a quanti hanno approfittato delle vacanze per regalarsi un viaggio. Da segnalare tra le prime dieci posizioni anche la pagina Ufficiale della Polizia di Stato che attraverso l’Agente Lisa offre informazioni e suggerimenti per la sicurezza, racconta dell’azione che quotidianamente viene svolta dal Corpo, oltre a rendere conto di iniziative ed eventi (come è avvenuto nel caso delle attività legate alla presentazione del calendario 2015).

    Per quanto riguarda i media Radio Maria si conferma, come già accennato nel mese di novembre, la più attiva. Molto coinvolgenti anche altre pagine di area cattolica come Avvenire e Famiglia cristiana, anch’esse nelle prime dieci posizioni. Sempre nella “top ten” della classifica troviamo brand conosciuti come Fanpage.it, ScuolazooCaffeina e Libero, unica pagina di quotidiano presente tra le prime dieci insieme a Avvenire.

    Per quanto riguarda la crescita per numero di fan, Expo 2015 Milano si conferma anche in questo mese, così come era stato anche a nonvembre 2014. Mentre le prime dieci posizioni vedono una discreta varietà di settori: e-commerce (Amazon,Ticketone), automotive (Nuova Classe A e Smart), food, che non poteva mancare nel mese dedicato al Natale (Giovanni Rana, Le ricette di casa mia di Galbani), ed infine i tipici settori a cui si attinge per le idee regalo: telefonia (Samsung Mobile Italia) e make up (Pupa).

    Guardando ai media, Fanpage.it è la pagina che cresce di più nel mese di dicembre, seguita da ScuolazooIl cucchiaio d’argento conferma il trend positivo; da segnalare l’ingresso in top ten della pagine di una radio, R101.

    Per quello che riguarda il tempo di risposta il brand più veloce è ancora una volta PosteMobile, con soli 4 minuti, in media, per rispondere alle segnalazioni. Sempre Poste, questa volta con la pagina di Poste Italiane, si aggiudica anche la quarta posizione della classifica. Tempi di risposta decisamente superiori per i media, la palma del più “veloce” (172 minuti) spetta alla pay tv Infinitytv, seguito da Panini Comics, un’eccezione considerato che le restanti posizioni sono interamente ad appannaggio di altri canali Tv.

    facebook-brand-dicembre-2014-infografica

    Su Twitter

    Come detto prima, a differenza di Facebook su Twitter i brand più coinvolgenti continuano ad essere quelli legati al mondo del calcio e infatti troviamo in questo mese i brand come Juventus, Serie A TIM e il Napoli. Da segnalare la seconda posizione occupata dal profilo di Teamworld.

    Per quanto riguarda i media, X Factor, mantiene la sua prima posizione, sfruttando l’attesa e la curiosità per le fasi finali della gara, che si sono svolte proprio nella prima metà del mese di dicembre.

    Per ciò che riguarda la crescita dei profili su Twitter, la Juventus risulta più accattivante di Expo 2015 Milano, che subisce una piccola flessione anche per il coinvolgimento, passando dalla quarta alla quinta posizione. Al terzo posto troviamo il profilo della Onp GreenCross che si occupa di ambiente e sostenibilità; al decimo posto troviamo il profilo della iniziativa #Vediamopositivo di Generali assicurazioni.

    Tra i media continuano a crescere i  programmi TV: Le Iene si conferma al primo posto come pure Sky TG24 (terzo); Sky piazza anche un altro sui canale tra i primi dieci grazie alla crescita del profilo di Skysport (quinto). Così come visto su Facebook, anche su Twitter tra le prime dieci posizioni troviamo il profilo di una radio che in questo caso è RadioDeejay in sesta posizione.

    Nel mese di dicembre 2014 su Twitter il più veloce a rispondere alle segnalazioni degli utenti è infoatac con solo 6 minuti di attesa tra segnalazione e risposta dal profilo. Da segnalare, come ricordavamo prima in apertura, oltre ai big delle telco (Wind al secondo posto) o dei trasporti (FS, Le Frecce), in quinta posizione troviamo il profilo di Farmacia Serra di Genova che evidenzia il grand lavoro fatto in questi anni.

    Tra i media su Twitter le posizioni si dividono equamente tra case editrici (Minimum Fax ed Einaudi) e canali tv (Mtv Italia e Sky), ma con tempi di attesa decisamente superiori.

    twitter-brand-dicembre-2014-infografica

  • Facebook sempre più coinvolgente, Twitter sempre meno

    Facebook sempre più coinvolgente, Twitter sempre meno

    facebook-social-media

    Pew Research – Internet Project ha rilasciato il “Social Media Update 2014”, una corposa ricerca condotta negli Usa dalla quale si rileva che Facebook cresce sempre più a rilento, ma gli utenti sono sempre più coinvolti, “engaged”. Più della metà degli americano usa due o più social network. Crolla il coinvolgimento su Twitter: -10%.

    Qualche giorno fa avevamo pubblicato dei dati con infografica per fare il punto sui Social Media e per meglio comprendere quali fossero i trends da seguire in questo 2015 appena iniziato. In quei dati Facebook veniva comunque indicato come il social network numero 1, con i suoi 1,35 miliardi di utenti attivi. Un numero mai raggiunto prima. E veniamo quindi a questa nuova ricerca di Per Research – Internet Project, “Social Media Update 2014“, che ci illustra un po’ più nel dettaglio come i social media sono stato vissuti durante l’anno appena trascorso, fornendo importanti spunti per il 2015. Anche se la ricerca è rivolta solo agli Usa, i risultati sono allo stesso modo importanti per comprendere meglio l’evoluzione dei Social Media.

    La ricerca è stata condotta nel mese di settembre 2014 sulla base di oltre 2 mila interviste telefoniche.

    Se volessimo provare a forzare i dati della ricerca e dare una estrema sintesi, allora potremmo dire che Facebook cresce sempre più a rilento, dato abbastanza noto tra l’altro, ma gli utenti sono sempre più “engaged”, coinvolti. A differenza degli altri social network che dimostrano di avere ancora margini di crescita. Dati che in realtà non sorprendono del tutto, anche perchè da tempo sosteniamo, sulla base di dati, che Facebook è ormai saturo, ha raggiunto (o quasi) il livello massimo per ciò che riguarda la base utenti. E questo dato lo si evince in particolar modo proprio nei paesi occidentali, sviluppati. Infatti Facebook può contare ancora spazi di crescita nei paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), ma ci sono anche Indonesia, Messico e anche altri. quindi è in quei paesi che Facebook può ancora provare a veder crescere la sua base utenti, negli Usa (come dimostra la ricerca che stiamo conoscendo insieme) e in Europa la crescita è ormai giunta al suo livello massimo.

    Discorso diverso per ciò che riguarda gli altri social network. Infatti la ricerca rileva che gli americani usano ormai due o più social network, permettendo di fatto agli altri canali di crescere. Ed è così quasi per tutti, cioè Twitter, Pinterest, LinkedIn e Instagram.

    Tornando a Facebook, il social network di Zuckerberg ha perso appeal tra i più giovani, mentre aumentano gli utenti più maturi. Per la prima volta infatti il 56% degli utenti ha un’età superiore ai 65 anni. Il 71% degli utenti internet Usa ha un account su Facebook e il 70% di essi lo usa, e interagisce con esso, ogni giorno. Questo è il dato più interessante, nel 2013 era il 63%, ecco l’aumento di coinvolgimento degli utenti. Il 45% degli utenti dichiara un livello di interazione e di coinvolgimento più volte al giorno. Comunque per il 79% degli utenti americani Facebook è il solo social network.

    facebook_social-media_01

    Ma la ricerca evidenzia anche che gli utenti americano usano due o più social network, infatti lo fa 52% di essi, erano il 42% un anno fa. E tutti fanno registrare il segno positivo alla voce “base utenti”. Ad esempio, Instagram è ormai il più popolare tra i giovani utenti e in un anno è cresciuto del 9% (passa dal 17% al 26%). Circa la metà degli utenti internet americani, di età compresa tra i 18-29 anni usa Instagram e il 49% di essi, quindi la metà, lo usa tutti i giorni. Cresce anche LinkedIn, oggi lo usa il 28% degli utenti, un anno fa erano il 22%, molto popolare tra gli utenti di età compresa tra i 30 e i 64 anni.

    Fa registrare il segno positivo anche Twitter: +5%. Passa in un anno dal 18% al 23%. La fascia di età in cui è molto popolare è quella compresa tra i 18 e i 29 anni (37%). Bene anche quella compresa tra i 30 e i 49 anni (25%). Ma il vero problema, quello che più volte abbiamo evidenziato, e che anche la ricerca rileva, è proprio il coinvolgimento. In un anno questo dato cala del 10%. Infatti erano il 46% gli utenti che lo scorso anno sostenevano di usarlo e di interagire con esso almeno una volta al giorno, sono invece nel 2014 solo il 36%. Di fronte a questi dati, un portavoce di Twitter li ha definiti “ridicoli e sbagliati”, sostenendo che invece a loro risulta un dato del 48%. Insomma, il problema esiste ed è ormai inutile negarlo, questa è la verità.

    Cresce anche Pinterest, in un anno passa dal 21% al 28% e le donne continuano a preferirlo (42% contro il 13% degli uomini). Ed è l’unico social network preferito, più o meno, da tutte le fasce di età: 18-29 anni (34%), 30-49 anni (28%), 50-64 anni (27%), oltre 65 anni (17%).

    Questo un po’ il resoconto della ricerca che potete consultare per intero sul sito Pew Research – Social Media Update 2014.

    Allora, che ne pensate?

    [divider]

  • Ecco le migliori campagne su Twitter a novembre 2014 – Infografica

    Ecco le migliori campagne su Twitter a novembre 2014 – Infografica

    campagne_twitter

    L’Osservatorio di Blogmeter diffonde quelle che sono state le migliori campagne su Twitter nel mese di novembre 2014. Su tutte la campagna per i 40 anni di Alessandro Del Piero, #ADP10x4; seguita da quella promossa dall’Associazione Italiana Editori, #UnLibroèUnLibro; e dalla campagna firmata da Golden Lady, #RockYourLegs. Interessante l’aspetto del ritorno economico.

    Ecco un’interessante raccolta di dati dell’Osservatorio Blogmeter che ci presenta le “Top Social Campaigns” di novembre 2014, ossia le migliori campagna italiane su Twitter. Tra queste, si distinguono quelle create per un campione come Alessandro Del Piero che ha compiuto da poco 40 anni e quella di Golden Lady, con testimonial Miley Cirus. Campagna eccezionale invece è stata quella dell’Associazione Italiana Editori, #UnLibroèUnLibro, che ha riscosso davvero un grande successo.

    L’analisi è stata svolta considerando 500 campagne e la novità di questo mese è che ad ogni campagna è stato associato il “Ritorno Economico stimato di Comunicazione” (il BREC) calcolato secondo una metodologia che indica quanto il soggetto promotore avrebbe dovuto investire per realizzare una campagna dal medesimo impatto (in termini di visibilità e di interazioni-engagement). Ma vediamo le campagne in dettaglio.

    Nel mese di novembre la campagna più seguita su Twitter è stata quella dedicata ai 40 anni di Alessandro Del Piero. La campagna #ADP10x4, creata da @SkySport in collaborazione con il team social di @DelPieroAle ha registrato quasi 24mila tweet pubblicati da 11.600 autori unici. Nella giornata delle celebrazioni, il 9 novembre, si è registrato il picco più alto di messaggi, ben 15.500, molti dei quali retweet di un messaggio pubblicato dall’account di Juventus FC la sera dell’8 novembre. Questo messaggio è stato condiviso oltre 2mila volte, rendendolo il secondo tweet più retwittato del panel. Facendo un’analisi dei risultati in termini di visibilità e interazioni emerge che per ottenere gli stessi risultati (tra cui il raggiungimento di 17,8 milioni di potenziali utenti), si sarebbero dovuti investire 37 mila euro.

    In seconda posizione troviamo la campagna #UnLibroèUnLibro con 14.800 tweet, pari a 13,2 milioni di impressions uniche, grazie al coinvolgimento di oltre 5 mila autori unici. A sostegno di questa campagna si sono schierati gli autori più attivi di tutto il panel: libriditalia, con 3.500 tweet e retweet prodotti, librinregalo, con oltre 1.100 tra tweet e retweet pubblicati e @unlibroeunlibro, l’account creato appositamente per sostenere la campagna, promossa dall’Associazione Italiana Editori per abbassare l’Iva sugli ebook al 4%, equiparandola a quella attualmente in vigore per i libri cartaceiValore economico della campagna 17 mila euro.

    Al terzo posto in classifica la campagna #RockYourLegs (oppure #RYL) con oltre 13 mila tweet pubblicati da 4.300 autori unici. Lanciata la prima settimana di novembre da #GoldenLady per promuovere i nuovi collant senza cuciture (#Seamless), ha visto #MileyCyrus nei panni di testimonial del video promozionale con regia e fotografia curate da Terry Richardson. Il grande successo della cantante statunitense tra i giovani ha contribuito molto al successo della campagna, che ha visto i fan di Miley condividere il video e le foto dello shooting su Twitter. La messa in onda dello spot durante una delle ultime serate di  X Factor Italia (#XF8), sostenuto da un’attività su Twitter da parte degli account ufficiali @GoldenLady_it e @GoldenPoint_it  ha generato un picco di messaggi. Il valore economico della campagna è di 15 mila euro.

    Al quarto posto la campagna #NutellaSeiTu con oltre 7 mila tweet, pari a un potenziale di 3,4 milioni di impressions uniche grazie a 3.900 autori unici. Il 14 novembre la campagna ha registrato il secondo picco di buzz più alto del panel quando gli utenti, a seguito dell’invito di Nutella  a inviare un tweet di 14 caratteri che poi sarebbe stato stampato sull’etichetta di un vasetto, hanno pubblicato circa 4.900 tweet. Un buon risultato per il brand promotore Nutella già in cima alla classifica di maggio con l’hashtag #Nutella50BDay che aveva totalizzato quasi 13 mila tweet. Valore economico della campagna 12 mila euro.

    Tra gli hashtag più utilizzati, se ne sono visti molti legati allo sport, ad esempio quelli relativi alle partite (#juveparma, #milaninter, #romainter, #sampdoriamilan) che sono stati associati alla campagna #TIMStadium o quelli, come #Juventus, #Juve, #SkySerieA, #SerieATIM, che si sono divisi tra le due campagne sportive, ovvero #TIMStadium e #ADP10x4. La campagna #TIMStadium, promossa da @TIM_Official per aggregare i contenuti degli appassionati di calcio a novembre ha ottenuto un buon numero di tweet, 5.200. E grazie al fatto che gli utenti che hanno utilizzato l’hashtag hanno un cospicuo numero di follower, la campagna è riuscita ad avere un BREC più alto di quelle che la precedono, ovvero pari a 30mila euro: seconda solo a #ADP10x4.

    Infine l’autore più retwittato in assoluto è stato l’account di Medici Senza Frontiere, promotore della campagna #STOPEbola, che ha totalizzato 5.500 tweets, postati da 4.300 autori unici. La campagna, mirata a raccogliere fondi per sostenere le attività di soccorso in Africa è riuscita a raggiungere potenzialmente 7,9 milioni di utenti su Twitter. Valore economico della campagna 7 mila euro.

    Allora, che ne pensate di queste campagne?

    campagne-twitter

  • #CharlieHebdo, la paura e l’orgoglio sui Social Media

    #CharlieHebdo, la paura e l’orgoglio sui Social Media

    #CharlieHebdo-immagine

    Quello che è successo ieri nella redazione del settimanale satirico parigino #CharlieHebdo è una tragedia che riguarda il mondo intero. Non a caso è stato definito “l’11 settembre europeo”, il giorno in cui l’Europa viene colpita al cuore. E sui Social Media immediatamente dopo scorre prima la paura e poi l’orgoglio con #JeSuisCharlie

    I drammatici fatti di ieri accaduti nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, con l’uccisione di 12 persone tra cui il direttore e i disegnatori della testata satirica, hanno scosso l’Europa e il mondo intero. Non a caso si è parlato subito “dell’11 settembre europeo”, l’Europa viene colpita al cuore con crudeltà da persone che usano la religione come movente per uccidere. Niente di più assurdo. Anche se il vero movente era la satira e le vignette con cui Charlie Hebdo trattava i temi legati all’Islam. Quindi viene negata in toto proprio la libertà, quella libertà che è simbolo proprio della Francia. A distanza di ore, si cerca di rintracciare le persone sospettate e quindi non si ha ancora notizia di moventi e tanto meno di rivendicazioni. Tutto rimane ancora inquietante.

    Sul tema hanno scritto in tantissimi e quindi potete farvi anche voi la vostra opinione. Resta sempre la domanda “perchè? come se l’è posta Rudy nel suo post di oggi, ma resta il fatto che “Chiudere le frontiere, diffidare da chi ha un colore e una cultura diversa è l’obiettivo a cui aspirano“, come ha scritto Riccardo nel suo post sempre di oggi.

    E la paura ieri è corsa subito sui Social Media, un sentimento che da subito ha invaso Twitter e Facebook, raccontando ciò che stava accadendo, nella concitazione del momento, senza sapere bene chi fosse stato così brutale da commettere un crimine del genere e con quelle dinamiche. Via via che le ore passavano, tutto diventava più chiaro e nasceva quindi il sentimento di orgoglio e di appartenenza. Tutti hanno cominciato a twittare e a scrivere #JeSuiCharlie, “Io sono Charlie”, una semplice frase che ha risuonato tanto sui Social Media, tanto nelle piazze di tutta Europa, in tutte le lingue. Un messaggio chiaro.

    Ma quello che vogliamo provare a fare oggi è sì dare la dimensione di tutte queste conversazioni sui Social Media, ma anche evidenziare quanto questi canale e il Web in generale siano importanti per tutti per esprimere i propri sentimenti e le proprie sensazioni anche di fronte a fatti così gravi. Non è stato possibile fare una cosa del genere all’epoca dei tragici eventi dell’11 settembre del 2001, allora i Social Media non esistevano come li conosciamo oggi, ma non è difficile immaginare che se ci fossero stati sarebbero stati utilizzati allo stesso modo di oggi. Ognuno avrebbe documentato cosa vedeva, cosa provava, la paura ma anche l’orgoglio. Tutto come in questa occasione.

    E allora, diciamo subito che l’hashtag che abbiamo cominciato a seguire, usano Talkwaler, è stato ovviamente #CharlieHebdo che fino a questo momento raccoglie 5,5 milioni di conversazioni, articoli e post, di cui il 99,6% su Twitter.

    #charliehebdo risultati

    Le conversazioni generate da #JeSuisCharlie sono 3,3 milioni, per il 99,3% sviluppatesi su Twitter. La reach è di 128 miliardi. Punto massimo delle conversazioni alle 21 di ieri.

    Tornando a #CharlieHebdo, il punto massimo è stato raggiungo alle 20 di ieri sera, momento in cui in molte piazze d’Europa, anche a Roma, si tenevano sit-in improvvisati per dimostrare la vicinanza e il proprio sgomento.

    Impressionante la portata, la reach, con 105 miliardi di risultati. E’ bene specificare che il dato non è altro che la somma delle reach raccolte durante la giornata, fino ad oggi, dalla chiave di ricerca. Il punto più alto si è visto ieri alle 17.

    #charliehebdo portata reach

    [UPDATE #1 – 09/01/2015]

    Le conversazioni complessive nel corse delle ore sono aumentate e in questo momento sono 6,5 milioni per #CharlieHebdo e 4,3 milioni per #JeSuisCharlie.

    #charliehebdo-#jesuischarlie

    Il grosso delle conversazioni proviene dalla Francia, ma questo che vedete il basso è lo sguardo d’insieme delle conversazioni dal mondo. La maggioranza arriva dall’Europa e quasi un milione di conversazioni dagli Usa.

    #charliehebdo-risultati-mondo

    Un po’ più in dettaglio: dalla Francia provengono 2,1 milioni di conversazioni, dalla Spagna 380 mila, da Uk 407 mila, dall’Italia 160 mila, dalla Germania 109 mila, dall’Olanda 253 mila. Dagli Usa 871 mila, dal Brasile 43 mila, dall’Argentina 59 mila. Dall’Australia 96 mila, dall’Indonesia 33 mila, dal Giappone 11 mila, dall’Arabia Saudita 33 mila. Dalla Russia 20 mila.

    Altri dettagli demografici su lingue più usate nelle conversazioni e genere:

    #charliehebdo genere #charliehebdo lingue

    Questa la classifica degli account più attivi, in questo caso delineata per la reach, su Twitter. Come vedete i grandi quotidiani internazionali ed europei la fanno da padrone. In 21° troviamo “la Repubblica” (@repubblicait) come primo quotidiano italiano.

    #charliehebdo influencer twitter

    Di seguito alcuni dei tweet più condivisi:

    https://twitter.com/dijibe/status/552883869696139264

    https://twitter.com/thereaIbanksy/status/552928816541483009

    https://twitter.com/jean_jullien/status/552829637215408128

    https://twitter.com/Stiitchement/status/552946362766352384

    Da Instagram

    RIP @lucille_clerc

    Фото опубликовано Banksy (@banksy)

    Da Facebook

    Questo un po’ il resoconto di quello che siamo riusciti a raccogliere. Se avete opinioni, se volete esprimere un vostro pensiero su questa terribile storia, potete farlo tra i commenti.

    [cover image credits: Lionel Cironneau/AP]
  • Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

    Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

    social_media-2015

    Il nuovo anno è appena iniziato e per molti sarà interessante vedere come i Social Media evolveranno nel 2015. Ma prima di tutto è utile dare un’occhiata a questi numeri che caratterizzano il 2014, per capire in che modo si svilupperanno i Social Media e quali i canali da tenere d’occhio

    Il 2015 è appena iniziato ma già è forte l’esigenza di provare a capire quali saranno i trends del nuovo anno quando si parla di Social Media. Sicuramente, come abbiamo già sottolineato in altre occasioni, una delle tendenze che seguiranno i Social Media sarà quella di integrare all’interno dei propri canali la possibilità di poter effettuare acquisti. E i canali in questione sono, ovviamente, Facebook e Twitter che verso la fine dello scorso anno hanno cominciato a sperimentare soluzioni in questo senso. Ecco, questa la nostra previsione, ma per poterne formulare delle altre è necessario dare un’occhiata ai Social Media e ai numeri collezionati durante il 2014, un passaggio utile per individuare trend e anche i canali che nel 2015 saranno ancora in grado di crescere.

    Per fare questo ci serviamo dell’utile infografica realizzata da Did It che ha raccolto i punti chiave dei Social Media nel 2014. E vediamoli insieme.

    Il 40% degli utenti accede via Mobile

    Dato interessante questo che conferma quanto il Mobile sia cresciuto dal punto di vista dei Social Media. Durante il 2014 il 40% degli utenti ha utilizzato un dispositivo mobile per accedere al social network preferito. Solo Facebook, la scorsa estate, dichiarava che i suoi utenti che accedevano esclusivamente da Mobile erano il 30%. E’ facile prevedere che questo dato sarò ancora più alto nel 2015, vero?

    Tumblr e Pinterest i canali che crescono di più

    Se proviamo a vedere quali sono i canali che sono cresciuti di più nel 2014, allora la risposta non può non essere che Tumblr e Pinterest, rispettivamente con +120% e +110%. Dati di una certa rilevanza che evidenziamo come il visual sia una componente sempre più importante nell’elaborazione dei contenuti.

    Tumblr e Pinterest sono poi i due canali che vantano una audience più giovane, infatti il 70% dei loro utenti ha un’età compresa tra i 16 e i 34 anni. I più “anziani” sono quelli di Facebook, il 25% ha infatti un’età superiore ai 45 anni.

    Forse nel 2015 non riusciranno a ripetersi con questi dati, ma certamente sono le due piattaforme che vantano ancora ami margini di crescita. Staremo a vedere.

    Snapchat, il più veloce su Mobile

    Restando in tema di immagini, di visual, quello su cui poggia proprio tutto il suo successo, quello che nel 2014 è cresciuto più rapidamente di tutti via Mobile è proprio Snapchat: +56%. Altro ingrediente forte sono i giovani, infatti il 71% dei suoi utenti ha un’età inferiore ai 25 anni.

    YouTube è ancora lì

    L’85% degli utenti internet a livello globale visita ogni mese YouTube. A questo aggiungiamo che ogni mese le ore di video visualizzate sono 6 miliardi e che ogni minuto vengono caricate sui vari canali 100 ore di video. Se è vero, come è vero, che il Video sarà uno dei trend in crescita nel 2015, allora YouTube sarà anche per i prossimi 12 mesi il canale video più utilizzato.

    L’ascesa del Multi-Networking

    Uno degli aspetti più interessanti che evidenzia Did It è proprio quello del fenomeno, in crescita, del Multi-Networking. Il 19% visita abitualmente ogni mese YouTube, Facebook, Twitter e Google+. Il 91% degli utenti Social Media visita poi almeno  YouTube, Facebook, Twitter o Google+ ogni mese.

    Ma Facebook è sempre il numero 1

    Il social network fondato da Mark Zuckerberg nel 2004 resta ancora il social network più usato dagli utenti. Sono infatti 1,35 miliardi gli utenti attivi a livello globale, un numero ormai irraggiungibile per qualsiasi altro social network. Ma Did It evidenzia uno dei tempi che ha caratterizzato il social network, almeno dalla seconda metà del 2014. E parliamo quindi della reach, ancora scarsa. Vedremo cosa succederà nel 2015.

    E voi che ne pensate di questi numeri? Quali saranno, parlando di Social Media, i trend da tenere in considerazione? Raccontatecelo tra i commenti.

    social-media-2015 infografica

  • Twitter, ecco la nuova funzione While You Were Away – Mentre Eri Via

    Twitter, ecco la nuova funzione While You Were Away – Mentre Eri Via

    twitter-funzionalità-mentre-eri-via

    Già annunciata a novembre, insieme ad altre funzionalità, Twitter ha cominciato a rilasciare “While You Were Away”, la nuova funzionalità che si pone l’obiettivo di incrementare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma. In italiano diventerebbe “Mentre Eri Via”

    Nuovo anno e sarebbe il caso di dire nuove funzionalità, ma siccome non c’è alcuna ufficialità e nemmeno la conferma da parte di Twitter, questo non possiamo dirlo. Certamente Twitter inizia l’anno in movimento cercando di mirare al vecchio obbiettivo che ha caratterizzato dalla seconda metà del 2014 in poi, ossia quello di incrementare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma. E come già anticipato a novembre del 2014, insieme ad un nunovo pacchetto di funzionalità, in questi giorni è stato rilasciato verso un vasto numero di utenti una nuova funzionalità, “While You Were Away“, che in italiano suonerebbe “Mentre Eri Via“, una funzionalità visibile in Home. In sostanza, al vostro ritorno sulla piattaforma Twitter provvederà a far trovare in alto alla home i tweet “migliori”, cioè quelli che hanno ottenuto il maggior numero di condivisione, e li troverete lì sopra tutto in modo da non perderli. Ecco il senso di “While You Were Awy” che sta un po’ come: “ecco cosa ti sei perso mentre eri via”.

    Uno dei primi ad accorgersene è stato Eli Langer, Social Media producer di CNBC, il quale se ne è accorto l’ultimo dell’anno anche se alcuni utenti usati come tester dicono di aver visto la funzionalità attiva sui loro profili già dalla prima settimana di dicembre.

    while-you-were-away-twitter-mentre-eri-via

    Ora, questa è sicuramente una nuova funzionalità che potrebbe incrementare il coinvolgimento degli utenti, resta però il fatto che molto si poggia sull’algoritmo che dovrebbe selezionare i tweet. Pensiamo ad un utente che non è solito usare Twitter tutti i giorni o a tutte le ore, quindi quando ritorna su Twitter vorrebbe trovare in evidenza tweet che siano davvero rilevanti per lui, interessanti da fargli capire davvero cosa si è perso mentre “era stato via”. Visto così non sembra possa essere davvero efficace per questa tipologia di utente, anche perchè vene presentato un solo tweet che occupa uno spazio rilevante. Difficile davvero che un utente possa davvero in questo modo apprezzare cosa si è perso mentre non usava Twitter. Complicato resta il tema del coinvolgimento che non incrementerebbe di certo.

    Ovviamente, queste sono solo considerazioni che si basano sul quel poco che si conosce. Quando avremo poi modo di vedere attivata la funzionalità per tutti, molto presto vista la massa di utenti che già la visualizza, allora ne saggeremmo l’efficacia. Così com’è lascia molto a desiderare. Vedremo.

  • Ecco i 10 articoli più letti nel 2014

    Ecco i 10 articoli più letti nel 2014

    10-articoli-2014

    Post autocelebrativo quello di oggi, vista la ormai imminente fine d’anno e siamo quindi in tempo anche noi per fare un breve riassunto di come è stato il nostro anno insieme a voi, proponendovi i 10 articoli più letti durante il 2014.

    Ormai è iniziato il conto alla rovescia verso la fine dell’anno e c’è già chi ha fatto, o provato a fare, un resoconto di questo 2014 che volge ormai al termine. E allora anche noi vogliamo provare a farlo, cominciando però col ringraziarvi davvero tutti per averci seguito con interesse in tutti questi mesi. E’ il più grande regalo che potevamo avere da voi. E ad oggi i visitatori unici del blog superano abbondantemente il mezzo milione l’anno, un numero per noi enorme e impensabile solo qualche anno fa! Questi dati sono rilevati da Google Analytics.

    Un gran numero di lettori per noi che ci da grande stimolo per affrontare il 2015, cercando di darvi, ogni giorno, sempre il meglio.

    E passiamo ora a conoscere insieme quali sono stati i 10 articoli più letti del 2014 qui sul nostro blog. E cominciamo con

    1. Ecco tutti i vincitori dei #MIA14 della Festa della Rete

    Anche quest’anno siamo riusciti a dare quasi in tempo reale la lista dei premiati alla Festa della Rete. Uno sforzo molto apprezzato da voi e siamo felici che questo si sia riconfermato. Il nostro scopo è proprio quello di raccontarvi cosa accade sul web e questo è uno di quegli esempi.

    2. Social Media in Italia e nel Mondo, breve panoramica di inizio anno

    Questo è uno dei post più “anziani” della classifica, è stato pubblicato a gennaio 2014, ma è stato uno dei più letti e dei più apprezzati durante tutto l’anno.

    3. Alcune applicazioni per gestire la propria presenza sui Social Media

    Ecco un altro post tecnico molto apprezzato da voi, una breve carrellata di applicazioni per gestire al meglio la propria presenza sui Social Media. E’ la prima volta che abbiamo citato l’italianissima Postpickr e torneremo a farlo presto.

    4. Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Questo è il primo dei due che abbiamo dedicato alla vicenda di #UnaMacchinaPerRudy, un post che ha fatto molto discutere in quanto, con l’aiuto di Talkwalker, si evidenziava una portata (reach) molto grande in pochi giorni. E’ un caso di cui si è parlato molto, a ragione, e polemizzato anche molto, forse troppo. Resta il fatto che, comunque la si pensi, è uno di quei fatti che hanno segnato questo 2014.

    5. Il caso Moncler a Report e l’effetto sui Social Media

    Altro caso “scottante” nell’ultima fase dell’anno, il caso Moncler nasce dall’ormai famosa puntata di Report su Rai 3 in cui si raccontò il modo in cui l’azienda italiana reperiva la sua materia prima, scoprendo che l’azienda delocalizza usando piume di qualità scadente. Il vespaio di polemiche che si scatenò ebbe un forte risalto sui Social Media, risalto che abbiamo voluto indagare, soprattutto dopo l’ottimo post di Riccardo Esposito.

    6. Facebook lancia Say Thanks, un tool per dire grazie a qualcuno

    Una delle tante novità di Facebook che vi abbiamo raccontato e che ha avuto grande attenzione da parte vostra è stata proprio questa, Say Thanks. Un video tool con cui dire grazie ad un amico o ad una persona cara mettendo in risalto i momenti salienti. A livello globale, i video ringraziamenti in poche settimane sono stati 200 milioni e gli italiani sono primi in Europa ad utilizzarli, sesti a livello globale.

    7. #UnaMacchinaPerRudy, il punto di vista del Gruppo Roncaglia, l’agenzia digital di smart Italia

    Altro post su #UnaMacchinaPerRudy e in quell’occasione volevamo sentire anche cosa ne pensasse il brand che rispose all’appello di Rudy, per capirne di più. Per questo intervistammo il social media team di smart Italia che fa capo al Gruppo Roncaglia.

    8. I nostri competitor sono una risorsa per crescere

    Il 2014 per InTime è stato l’anno del ritorno a casa della nostra Francesca Ungaro, dopo due anni di assenza. I suoi post, come era prevedibile, sono stati subito molto apprezzati e questo, sulla Competizione da vedere come Valore, in modo particolare. Francesca continuerà anche il prossimo anno a farci riflettere con i suoi spunti e con il suo modo di portarci  pensare e noi ne siamo più che felici.

    9. Ecco quanto è digitale il Vino italiano [Infografica]

    Ecco una delle tante ricerche che abbiamo pubblicato in questi 12 mesi che ha riscosso grande attenzione, soprattutto dagli addetti ai lavori. Un settore poco conosciuto dal lato digital che ha evidenziato infatti che c’è ancora tanto lavoro da fare in questo senso.

    10. Cosa scrivere sul blog? Ecco 5 metodi per trovare argomenti efficaci

    E si piazza benissimo il primo guest post dell’anno, ad opera di Giacomo Freddi, che ha illustrato i 5 metodi per ottenere in maniera efficace argomenti da trattare sul proprio blog. Un tema azzeccato sul nostro blog e Giacomo è stato bravo ad integrarsi alla grande nella linea editoriale. E voi lo avete premiato.

    Ecco, questi sono i 10 post che in assoluto avete letto e preferito di più in questo anno sul nostro blog, ma lasciateci menzionare anche altri post che sono stati molto apprezzati come quello sul Dark Social (11°), l’intervista al CEO di Nexive che ci ha parlato dell’interessante caso di rebranding dell’azienda (12°), l’indagine di Blogmeter che dice che il fashion blogger più influente in Italia è un uomo (13°). E poi tutti gli articoli sull’E-commerce.

    Ecco, questo è stato l’anno su InTime vissuto insieme a voi e vi ringraziamo ancora una volta per essere stati così numerosi. Nel 2015 ci saranno alcune novità interessanti, ma di sicuro non verrà meno il nostro impegno.

    A tutti voi un caloroso augurio di Buon Anno!

  • Social Tv, 11 milioni i tweet negli ultimi tre mesi

    Social Tv, 11 milioni i tweet negli ultimi tre mesi

    social-tv-nielsen

    Negli ultimi tre mesi, dal 14 settembre al 14 dicembre 2014, i tweet relativi alla Social Tv in Italia sono stati 11 milioni con 551 milioni di impressions. Sono i dati diffusi da Nielsen e rilevati attraverso Nielsen Twitter TV Ratings.

    Lo scorso mese di ottobre vi davamo notizia dell’avvio di Nielsen Twitter TV Ratings lo strumento che misura le conversazioni su Twitter relativamente alle trasmissioni televisive, grazie all’accordo pluriennale tra le due società, anche nel nostro paese. Uno strumento utile quindi per capire come si evolve il fenomeno della Social Tv in Italia, fenomeno che continua a conoscere una grande ascesa. Ebbene, oggi facciamo il punto della situazione, essendo anche alla fine di questo 2014, di come e cosa gli utenti italiani hanno twittato negli ultimi tre mesi, in un periodo che va dal 14 settembre al 14 dicembre.

    I tweet complessivi in questi ultimi tre mesi sono stati complessivamente 11 milioni legati a programmi televisivi, provenienti da 28 mila utenti (unique authors), con 551 milioni di impressions, ossia le visualizzazioni totali dei tweet, con una audience di 224 mila utenti (unique audience), cioè il numero di persone che sono state esposte ad almeno un tweet relativo ai programmi televisivi in un giorno.

    Nielsen evidenzia che la crescita della Social Tv in questo periodo è andata di pari passo con la partenza dei palinsesti televisivi. A numeri abbastanza contenuti nelle prime settimane di settembre, è seguita una crescita costante con picchi in particolare tra ottobre e novembre e una stabilizzazione tra fine novembre e dicembre, quando si sono conclusi alcuni programmi particolarmente rilevanti da un punto di vista social, X-Factor per fare un esempio.

    social tv nielsen-twitter-tv-ratings

    Per ciò che riguarda i generi, lo sport è quello più discusso su Twitter. Le partite di calcio, sia nazionali che internazionali, sono spesso in testa alle classifiche quotidiane. Altri sport come Motociclismo, Volley e Tennis hanno raggiunto picchi molto elevati in occasione di risultati positivi di squadre o atleti italiani (le vittorie di Valentino Rossi o la finale Mondiale del Volley femminile). Numeri molto alti per quanto riguarda reality e talent show e per i talk show sia politici che di intrattenimento, che hanno spesso trovato spazio nelle top 5 settimanali di Nielsen Twitter TV Ratings pubblicate ogni martedì attraverso l’account @NielsenSocialIt.

    E per il 2015, visti i segnali rilevati, non si può non prevedere altro che una continua crescita anche perchè i dati Nielsen Twitter TV Ratings dicono che il numero di telespettatori che commentano o seguono i programmi sui social network è cresciuto costantemente nelle ultime settimane. E poi anche perchè nel primo trimestre 2015 partiranno o entreranno nel vivo programmi che presentano le caratteristiche giuste per emergere su Twitter (talent, reality, talk show). Senza dimenticare il sempre più forte interesse di broadcaster e aziende a creare valore dal fenomeno della Social TV, attenzione che si traduce in attività e call to action legate ai social network sempre più frequenti.

    E allora, siete anche voi tra gli utenti che hanno twittato in questi ultimi tre mesi di programmi televisivi? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

  • Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter a Novembre 2014

    Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter a Novembre 2014

    brand-social-media-novembre-2014

    Ecco la nuova indagine a cura di Blogmeter che ci mostra quelli che sono stati i migliori brand nel mese di Novembre 2014, su Facebook e su Twitter. Le performance migliori in questo mese sono state realizzate da Serie A Tim e Juventus, ma cresce anche Expo 2015 Milano in vista dell’evento.

    Ecco la nuova indagine di Blogmeter che ci mostra i brand che si sono comportati meglio su Facebook e Twitter durante il mese di novembre. E rispetto alle classifiche di ottobre, per questo mese sono state prese in considerazione nuove metriche. Le nuove Top Brands infatti si basano su nove metriche differenti tra cui, i Posts/Mentions Addressed, ovvero il numero di post pubblicati dagli utenti sulla pagina o verso il profilo a cui il brand ha dato risposta, e il Total Engagement (Facebook), cioè la somma di tutte le interazioni avvenute sulle pagine durante il mese di novembre (like, condivisioni, commenti, post degli utenti in bacheca).

    E adesso conosciamo i brand su Facebook e su Twitter, cominciando proprio dal social network più grande.

    Su Facebook

    Le due pagine più coinvolgenti di novembre, per quanto riguarda Facebook, sono tutte legate al mondo del calcio: la prima tra tutte è Serie A TIM con più di 4 milioni di interazioni complessive, a cui segue la pagina della Juventus. Si posizionano bene anche i due brand di agende Tua madre è leggenda e BastardiDentro che sfruttano la stagionalità di fine anno e per la pagina della onp ENPA che spicca anche per  Page Engagement (la classifica per engagement rapportata al numero di fan della pagina) insieme a altre organizzazioni quali la Lega Nazionale per la difesa del cane, Animal Equality Italia e WWF.

    Per quanto riguarda i Media, invece, le pagine più coinvolgenti si confermano Fanpage.it, ScuolaZoo e Caffeina, oltre che La Repubblica. Buone prestazioni anche per Radio Maria, peraltro prima per Page Engagement. Per ciò che riguarda la crescita per numero di fan, il brand che batte tutti gli altri di varie lunghezze è Expo 2015 Milano. Buoni i posizionamenti di tanti brand legati al food & beverage come Birra MorettiLe ricette di casa mia con Galbani e, in top 15, anche C’è torta per te Valle’.

    Sempre tra i media, oltre ai programmi televisivi Made in Sud e Le Iene, si posiziona bene anche Il cucchiaio d’argento, mentre in top 10 rientrano anche Real Time e DMAX. Considerando il tempo di risposta, la Top 5 per evasione di richieste è tutta alle compagnie di telecomunicazioni, tra le quali vince Tiscali che ha risposto a circa 100 post al giorno. Per quello che riguarda il tempo di risposta il brand più veloce è ancora una volta PosteMobile, che ha impiegato in media solo 4 minuti per rispondere alle segnalazioni. Tra i media la pagina che più ha risposto ai post degli utenti è quella della fiction tv Questo nostro amore 70. Interessante notare al quarto post la pagina di Hunger Games, sull’onda dell’uscita nelle sale del nuovo film della serie.

    Su Twitter

    E come visto su Facebook, anche su Twitter i brand più coinvolgenti sono per lo più legati al mondo del calcio, tra cui Juventus, Serie A TIM e il Napoli, ma in top 10 troviamo anche profili istituzionali come quelli della CGIL e del Miur. Tra i Media stravince invece X-Factor grazie alle coinvolgenti puntate live. Riguardo alla crescita dei profili, come per Facebook il brand che cresce di più su Twitter è sempre Expo 2015 Milano, che era anche quarto per engagement. A seguire i brand del calcio e, al sesto posto, anche Ikea Italia che sfrutta le prime comunicazioni legate al periodo natalizio.

    Tra i media crescono vari programmi televisivi: primo su tutti Le Iene, ma anche Sky TG24, in terza posizione, e Report, in nona. Infine, per quanto riguarda le risposte al numero di mentions ricevute, tra i brand oltre ai profili delle compagnie telefoniche (Tiscali, Fastweb e Vodafone) emergono anche le aziende legate ai trasporti locali quali Infoatac e ATM informa. Per tempo di risposta battono ancora tutti FSNews e LeFrecce, entrambi velocissimi con soli 6 minuti medi di gap tra la segnalazione e la risposta. Tra i media anche su Twitter sono presenti vari programmi televisivi come Questo nostro amore 70Che Dio ci aiuti e I Cesaroni, mentre in top 10 è presente anche l’editore Einaudi.

    Allora che ne pensate di questi dati?

    Brand-Novembre_infografica

  • Anatomia dello spettatore Tv nell’era dei Social Media [Infografica]

    Anatomia dello spettatore Tv nell’era dei Social Media [Infografica]

    anatomia-spettatore-tv

    Oggi vi proponiamo questa interessante infografica realizzata da Videology che ci mostra come si è evoluto lo spettatore Tv italiano in questi ultimi due anni e come si evolverà nei prossimi tre anni. Sono 12 milioni gli italiani che oggi sono sui social network mentre guardano la Tv

    L’infografica che vi proponiamo oggi è il sunto di un interessante ricerca di Videology, piattaforma di video advertising leader sul mercato rivolta a editori, che ci mostra come si è evoluto lo spettatore Tv italiano in questi ultimi due anni e come si evolverà nei prossimi tre anni, tenendo conto del ruolo della Tv che è cambiato molto nell’era dei social media e delle nuove tecnologie.

    La ricerca ci offre dati basilari come ad esempio quello che ci dice cha ad oggi sono 35 milioni gli italiani che navigano regolarmente in Internet, un dato però che dal punto di vista della penetrazione di Internet nel nostro paese, il 58%, ci vede un po’ indietro rispetto alla media europea che è del 68%. A questo va aggiunto anche che sono 26 milioni gli italiani che accedono ai social media, con il 42% di questi che li usa regolarmente. E sono poi 20 milioni gli italiani che vi accedono da Mobile, di cui il 73% da smartphone e il 27% da tablet. Senza dimenticare che trascorriamo su Internet mediamente 4,7 ore, come ricordavamo qualche giorno fa riportando alcuni dati del 48° Rapporto Censis

    Ma lo spettatore Tv oggi è cambiato anche per i dati che abbiamo appena visto. Sono infatti ben 12 milioni gli italiani che guardano la Tv mentre navigano sui social network. Un dato che rispecchia la forte ascesa in Italia del fenomeno della Social Tv. Si guarda un programma in Tv e nel frattempo si condividono pareri ed opinioni con i propri amici e contatti. E questo dato ci dice anche che gli italiani sono sempre più utenti multiscreen, sono infatti quasi 18 milioni gli italiani che usano distintamente due dispositivi in maniera attiva.

    Il 59% dei consumatori italiani sarebbe disposto a pagare per un canale premium su YouTube in grado di offrire loro programmi di interesse. E nel corso del 2013 il consumo di video online è cresciuto del 19% da pc e del 30% da smartphone. Un dato che ci dice quanto il Mobile stia sempre più prendendo piede nella vita degli italiani. Ad oggi sono 28 milioni gli italiani che guardano video online da pc e 12 milioni sono gli utenti che li guardano da smartphone.

    E aumenta lo streaming online. Il 73% degli advertiser, il 79% delle agenzie e il 66% delle media company ritengono che nei prossimi tre anni in Italia aumenterà lo streaming dei programmi Tv dai siti web delle varie reti televisive. Di conseguenza, il fenomeno del second screen offrirà nuove opportunità di engagement pubblicitario, sempre nei prossimi tre anni. Senza dimenticare l’aumento nei prossimi anni di dispositivi di IoT (Internet of Things) e di wearable technologies che offriranno nuove opportunità di fruizione e anche nuove opportunità per gli stessi advertiser.

    Ecco questo è quanto riportato nella ricerca e nell’infografica che vedete in basso.

    E voi che ne pensate? Anche le vostre abitudini di fruizione di video sono cambiate in questi ultimi anni? Raccontateci la vostra esperienza.

    anatomia-spettatore-tv-italia-infografica