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  • Twitter, da oggi è possibile commentare i tweet per Web e iOS

    Twitter, da oggi è possibile commentare i tweet per Web e iOS

    Twitter rilascia da oggi la nuova funzionalità con cui commentare i tweet. Resta dunque la modalità “Cita” che diventa “Cita il tweet” permettendo da ora di commentare il tweet incorporandolo. La funzionalità è per ora disponibile via web e per iOS. Su Android sarà disponibile entro pochi giorni.

    Molti di voi se ne saranno già accorti sia da mobile che da Web. Infatti Twitter annuncia da oggi il rilascio di una nuova funzionalità che permette il commento dei tweet. In pratica prende il posto di quella funzionalità che da mobile era “Cita”, modalità che spesso creava più confusione, anche per il fatto che spesso non era possibile farlo per problemi di spazio.

    https://twitter.com/twitter/status/585225218093932544

    Da oggi è possibile fare commenti incorporando il tweet e avendo a disposizione uno spazio di 116 caratteri (così come riporta The Next Web) da sfruttare per scrivere il vostro commento e aggirare così il limite dello spazio da utilizzare. Una volta che cliccate sul simbolo per fare Retweet vi si apre il tweet con sopra uno spazio libero “Aggiungi un commento”. Una volta commentato il tweet, questo sarà visibile in questo modo. Riporto un esempio con @N4ik3 che aveva condiviso un post:

    twitter-commenti

    Come detto, questa nuova funzionalità permetterà di commentare e scrivere breve considerazioni senza per forza costringere gli utenti a troncare il contenuto come accadeva fino a ieri, con, il più delle volte, situazioni al limite dell’incomprensibile. Di conseguenza, la funzionalità permettendo l’incorporazione del tweet, consente una conversazione senza alterare minimamente il contenuto che resta ben visibile.

    Da iOS lo modalità compare con una voce “Cita il Tweet“.

    Certo, questa nuova possibilità permette di scrivere qualcosa in più anche se si evidenzia ancora una volta il vero grande limite di Twitter, ossia quello dei 140 caratteri. “Limite” che è di fatto uno degli elementi che distingue la piattaforma in maniera evidente.

    Poter scrivere con qualche carattere in più farebbe comodo, no?

    E voi che ne pensate?

  • #MuseumWeek 2015, un successo da 600 mila tweet

    #MuseumWeek 2015, un successo da 600 mila tweet

    La #MuseumWeek, la settimana che ha celebrato l’arte e la cultura su Twitter, si è chiusa con un grande successo. Hanno preso parte all’evento 2800 Musei provenienti da 77 Paesi, di cui 259 dall’Italia. I tweet totali sono stati 600 mila e  237 milioni le impressions.

    La #MuseumWeek 2015, che si è tenuta nella settimana tra il 23 e il 29 marzo, è cresciuta in maniera vertiginosa rispetto alla prima edizione del 2014, e quest’anno ha coinvolto più di 2800 Musei e Gallerie provenienti da 77 Paesi, di cui 259 solo in Italia e il numero di iscritti è quadruplicato rispetto al 2014. E due dei tre musei   più menzionati a livello mondiale sono italiani. Infatti, dopo il Musée du Louvre (@MuseeLouvre) di Parigi, troviamo il Museo archeologico di Porto Torres (@MuseoArcheoPT) e l’area archeologica di Massaciuccoli romana (@MassaciuccoliRo) in provincia di Lucca.

    La settimana dedicata all’arte e alla cultura su Twitter, ha permesso agli amanti della cultura di tutto il mondo di entrare in contatto con opere d’arte, storia, scienza e letteratura in maniera divertente e interattiva. Seguendo la #MuseumWeek, milioni di persone hanno potuto visitare virtualmente i musei e le gallerie di tutto il pianeta. Anche se i musei e le organizzazioni culturali sono stati su Twitter fin dai primi giorni di vita della piattaforma, la #MuseumWeek li ha riuniti in un unico “luogo” per un obiettivo più grande: rendere la cultura a portata di tutti e offrire agli amanti dell’arte ulteriori motivi per visitare le loro collezioni preferite.

    Durante la settimana sono stati totalizzati 600 mila tweet e 237 milioni di impressions su Twitter (tra utenti loggati e non loggati) e per tutto il web.

    #MuseumWeek-2015-mappa-tweet

     

    La mappa interattiva mostra in pochi secondi come in tutto il mondo sia stata vissuta la settimana della #MuseumWeek su Twitter.

    Musei come il Museo del Louvre a Parigi (@MuseeLouvre), il Guggenheim Museum di New York (@Guggenheim), Museo del Prado a Madrid (@museodelprado) e la Tate Gallery a Londra (@tate) a livello internazionale e Fondazione MAXXI a Roma (@Museo_MAXXI), la GAM a Torino (@gamtorino), il Museo MADRE di Napoli (@Museo_MADRE), iI Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano (@Museoscienza) e il MART di Trento e Rovereto (@mart_museum) in Italia, solo per citarne alcuni, hanno utilizzato Twitter per festeggiare la cultura e raggiungere un pubblico ancora più ampio di quello raggiunto di consueto.

    #MuseumWeek-hashtag

    Ogni giorno i migliaia di musei coinvolti hanno twittato su un tema specifico (architettura, emozioni, creatività e molti altri) e con un preciso hashtag, invitando le persone ad unirsi alla conversazione. Gli hashtag più popolari di questa edizione di #MuseumWeek sono stati:

    1. #architectureMW
    2. #secretsMW
    3. #inspirationMW

    Al di là della loro dimensione, posizione geografica o tipo di esposizione, i partecipanti hanno mostrato alcuni dei loro capolavori e garantito al pubblico l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo e condividere la loro passione, in modo divertente e creativo. Ecco alcuni esempi italiani:

    https://twitter.com/gamtorino/status/579983945145651200

    Insieme ai musei, anche personaggi e celebrità si sono uniti alla conversazione, supportando l’iniziativa e condividendo il loro entusiasmo. Eccone alcuni:

    Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti con la #MuseumWeek 2015, soprattutto perchè l’Italia anche quest’anno si è distinta per grande adesione e partecipazione. La straordinaria ricchezza culturale del nostro Paese ha trovato infatti in Twitter lo strumento ideale per farsi conoscere e dialogare con il grande pubblico, senza barriere e con originalità.” – ha commentato Antonella Di Lazzaro, Direttore Media di Twitter Italia – “E’ stato bellissimo vedere l’entusiasmo con cui i 259 Musei e istituzioni culturali italiane hanno aderito all’iniziativa e leggere gli oltre 600 mila tweet a livello globale che hanno popolato Twitter con #MuseumWeek durante questa intensa settimana culturale. Abbiamo quindi in serbo grandi progetti per la #MuseumWeek 2016!”.

    Insomma, la #MuseumWeek è la dimostrazione che sui social media si può conversare di arte e di cultura coinvolgendo gli utenti, ma è anche un modo per conoscere e celebrare l’arte e la cultura italiana e mondiale. Dimostrando che sui social media si riesce a creare coinvolgimento e interazione anche su tempi che solo apparentemente possono sembrare fuori luogo. Una bella iniziativa che meriterebbe di essere ripetuta più spesso.

  • On This Day, il nostro passato ogni giorno su Facebook

    On This Day, il nostro passato ogni giorno su Facebook

    Facebook annuncia il rilascio nei prossimi giorni di una nuova funzionalità denominata “On this Day”, Accadde Oggi, con la quale rispolverare vecchi post e condividerli sulla timeline. Una funzione, migliorata rispetto a “Year in Review”, che punta ad accrescere il già forte coinvolgimento degli utenti.

    Tra qualche giorno tutti potremo sapere cosa facevamo su Facebook due o tre anni fa, per rivivere quei momenti e ricondividerli con i nostri contatti. E’ questo, in sintesi, il senso di On this Day, la nuova funzionalità annunciata ieri da Jonathan Gheller, Product Manager di Facebook, che sarà disponibile a livello globale nel giro di qualche giorno.

    Con On this Day, che dovrebbe essere nella versione italia “Accadde oggi”, sarà possibile visualizzare, ogni giorno, una sezione dedicata con tutti i nostri contenuti postati negli anni precedenti. Una sorta di finestra del tempo che ci farà rivivere i nostri momenti trascorsi su Facebook e, se vogliamo, ricondividerli con i nostri contatti rendendoli visibili sulla timeline. Ovviamente verranno richiamati anche momenti spiacevoli, ma quei contenuti saranno visibili agli altri solo nel momento in cui li condividiamo.

    on-this-day-1

    Basterà quindi accedere alle “Notizie” per poi andare si “Accadde oggi”,  oppure andare alla sezione https://www.facebook.com/onthisday. On This Day sarà accessibile da desktop e da mobile (iOS, Android).

    Facebook per On this Day renderà anche possibile l’attivazione delle notifiche, in modo tale da ricevere un avviso quando ci sono ricordi da rivivere, da modificare ed eliminare vecchi contenuti, oppure scegliere di condividerli con i propri contatti.

    on-this-day-2

    L’algoritmo che regolerà la selezione dei contenuti per On this Day non sarà come quello usato per Year in Review che tanto fece discutere in quanto molti utenti si videro riproposti momenti dolorosi che non avrebbero voluto ricordare. Ecco, proprio per evitare situazione come quelle, se avete rimosso il vostro o la vostra partner, non rivedrete più i contenuti che li comprendono con On this Day.

    Allora, che ne pensate di questa nuova funzionalità?

  • Ecco la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter

    Ecco la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter

    Prende il via la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter che avrà luogo sulla piattaforma a partire da oggi, 23 marzo, fino a domenica, 29 marzo 2015, a livello mondiale. E sono oltre 1800 i musei e le gallerie che hanno aderito e oltre 175 in Italia. Inoltre, #MuseumWeek sarà anche in Tv su Sky Arte HD.

    Prende il via da oggi e fino a domenica 29 marzo 2015 la seconda edizione della #MuseumWeek che si preannuncia straordinaria. Sono infatti più di 1800 i musei e le gallerie che hanno aderito a livello mondiale e oltre 175 i partecipanti in in Italia. Lo scorso anno i musei a livello globale furono 630 e quelli italiani 74, quindi si preannuncia una edizione tutta da seguire.

    Tra i musei e le gallerie italiane, segnaliamo la partecipazione di @Museo_MAXXI, @gamtorino, @museiincomune, @Museo_MADRE, @museodel900, @Museoscienza, @mart_museum, solo per citarne alcuni. La #MuseumWeek 2015 sarà dunque un grande evento di portata globale, in cui il mondo dell’arte potrà mettersi in luce e dialogare su Twitter con il proprio pubblico nel corso di 7 giorni, attraverso 7 temi e utilizzando 7 hashtag.

    La lista completa dei musei partecipanti è disponibile a questo indirizzo.

    #museumweek-2015

    In aggiunta a quanto realizzato per la prima edizione 2014, che ha riscontrato un notevole successo in termini di adesioni e conversazioni su Twitter, quest’anno ci saranno due grandi novità, che renderanno la #MuseumWeek ancora più coinvolgente.

    La prima, nata dalla collaborazione di Twitter con il collettivo di artisti BRIGHT, darà la possibilità di vedere le conversazioni legate alla #MuseumWeek trasformarsi in tempo reale in un “online artwork”, un’opera d’arte digitale che si evolverà continuamente in base ai Tweet legati all’iniziativa: un’opera totalmente innovativa e accessibile sul sito www.museumweek2015.org. I dati sulle conversazioni che andranno a costituire l’opera saranno raccolti anche a livello locale, consentendo così ad ogni singolo museo di visualizzare e rendere visibile ai visitatori sia l’opera d’arte globale, che mostrerà la conversazione mondiale sulla #MuseumWeek, sia l’online artwork locale basato unicamente sui Tweet e sulle interazioni del proprio account.

    https://twitter.com/TwitterItalia/status/579919014610223104

    https://twitter.com/gamtorino/status/579932221462679552

    La seconda grande novità di quest’anno è la collaborazione di Twitter Italia con Sky Arte HD, il primo canale televisivo italiano dedicato all’Arte in tutte le sue declinazioni, che permetterà di portare la #MuseumWeek anche in tv, regalando agli spettatori un’esperienza unica grazie alla qualità delle immagini in HD.  Sky Arte HD, infatti, supporterà l’iniziativa con una programmazione interamente dedicata alla #MuseumWeek, con contenuti speciali sui più importanti/originali musei del mondo, che sarà trasmessa sui canali 120 e 400 di Sky per tutta la durata dell’iniziativa, da lunedì 23/03 fino a domenica 29/03, e con un’intera serata tematica domenica 29/03.  Ogni giorno quindi, Sky Arte porterà i telespettatori direttamente all’interno di uno dei musei partecipanti alla #MuseumWeek, tra cui Museo M.A.D.R.E. di Napoli, i musei di Vienna, il Rikjsmuseum di Amsterdam, Musee d’Orsay, Musee du Louvre e Centre Pompidou di Parigi, il Natural History Museum di Londra, ma anche molti altri musei italiani e internazionali. Su arte.sky.it saranno inoltre visibili tutti i Tweet relativi al museo del giorno e la programmazione sarà fruibile anche su SkyGo (il servizio di streaming dei programmi che permette di vedere Sky su pc e smartphone) e su Sky on Demand e Sky Online.

    Grazie a queste due partnership la #MuseumWeek 2015 sarà quindi un grande evento culturale di portata globale, che si svolgerà in contemporanea su Twitter, nei musei di tutto il mondo, nei dispositivi mobili e in tv.

    Questo il programma della settimana:

    Lunedì 23 marzo #secretsMW

    Lunedì i musi faranno scoprire al pubblico la vita quotidiana delle istituzioni, il “dietro le quinte” e anche qualche segreto ben custodito.

    Martedì 24 marzo #souvenirsMW

    Martedì i musi inviteranno il pubblico a condividere i ricordi che hanno di una loro visita al museo, ad esempio attraverso un oggetto (foto, magnete, mug, libro, cartolina) o un incontro o un momento che ha lasciato il segno. Per i bookshop interni sarà l’occasione ideale per presentare i propri prodotti di punta.

    Mercoledì 25 marzo #architectureMW

    Mercoledì i musei racconteranno la storia dei loro edifici, dei loro giardini, del loro quartiere e dei loro luoghi emblematici. Un modo per presentare il museo da un’altra prospettiva.

    Giovedì 26 marzo #inspirationMW

    Giovedì il pubblico sarà invitato a catturare, intorno a sé, dei contenuti correlati alle specializzazioni dei musei. L’arte, la scienza, la storia, l’etnografia… sono dappertutto davvero dappertutto. E con gli smartphone tutti possono inventare e creare.

    Venerdì 27 marzo #familyMW

    Venerdì i musei presenteranno al pubblico tutto ciò che offre l’istituzione per rendere una visita in famiglia o con la scuola un’esperienza indimenticabile: in loco (contenuti online, aree dedicate, audioguide, laboratori, visite guidate…) oppure online (materiale didattico, opuscoli, giochi). E ovviamente il pubblico sarà incoraggiato a condividere la sua esperienza.

    Sabato 28 marzo #favMW

    Sabato sarà il giorno dei colpi di fulmine! I visitatori saranno invitati a condividere – con una foto, un video o un Vine – ciò che hanno amato di più del museo. E’ un modo per mettere in evidenza i fiori all’occhiello deli musi stessi (opere, dispositivi, spazi…) e utilizzate Twitter come strumento per orientare la visita.

    Domenica 29 marzo #poseMW

    Domenica i visitatori saranno invitati a considerare il museo come un set e a mettersi al centro della scena. Pose, memi, selfie, … il pubblico potrà occupare lo spazio a modo suo.

    Allora, la #MuseumWeek sarà sicuramente un evento tutto da seguire e l’account ufficiale dell’evento è @MuseumWeek.

  • L’Eclissi vista dai Brand sui Social Media

    L’Eclissi vista dai Brand sui Social Media

    L’evento della giornata di ieri è stato sicuramente quello dell’Eclissi Solare che sui Social Media è stato molto discusso. Più di 20 mila i tweets in Italia nella sola mattinata per #Eclissi. E i brand, sia su Facebook che su Twitter, ne hanno approfittato per fare sfogo alla creatività.

    Giornata, quella di ieri, caratterizzata dall’evento più atteso. L’Eclissi Solare è stato l’argomento più twittato nella mattinata, soprattutto nel momento in cui il fenomeno raggiungeva il suo picco. Molti, più o meno attrezzati, hanno quindi seguito l’evento in tutta Italia condividendo poi sui Social Media quello che stavano vedendo dalla loro città. Ma ne hanno approfittato anche i brand italiani che non hanno voluto perdere l’occasione per dare sfogo alla loro creatività.

    eclissi-solare

    Con Talkwalker abbiamo tracciato le conversazioni sui Social Media in Italia a partire dalle ore 8 di stamattina, seguendo l’hashtag #Eclissi, fino alle prime ore del pomeriggio. Su Twitter abbiamo registrato 20.600 tweets con il picco registrato tra le 10:30 e le 10:45 quando si stava verificando il momento clou del fenomeno.

    eclissi twitter

    La reach, il valore che ci indica il numero di utenti che hanno interagito, e i followers degli stessi, con l’account e che possono avere interagito e visto con il tweet, è stata di 146,4 milioni.

    Ma la giornata di oggi è stata una bella occasione per i brand per mettere in atto azioni di real time marketing e dare così sfogo alla creatività. Tra i primi a cogliere l’occasione è stato su Twitter Kinder Bueno mettendo in risalto il nuovo prodotto “dark”. Per la comunicazione è stato utilizzato il nuovo strumento #magicimage (usato poi anche da altri brand come vedremo più avanti) e il risultato è stato molto carino. In pratica l’immagine realizzata nasconde i dettagli che vengono messi in risalto una volta che ci si clicca sopra, in quel momento infatti lo sfondo scuro che appare nel dettaglio fa calare l’oscurità e l’immagine stessa sembra trasformarsi. E l’effetto che ne viene fuori è sorprendente.

    E altri hanno cercato di seguire l’onda dell’evento confezionando contenuti creativi e coinvolgenti come rilevato appunto con Talkwalker. E vediamo cosa è accaduto su Facebook:

    Questi invece i contenuti più condivisi su Twitter:

    https://twitter.com/VoiceItalia/status/578846821369393152

    https://twitter.com/TwitterItalia/status/578855093287571456

    E questi i contenuti più condivisi su Instagram:

    Obscure the sun..Light up the Passion! #eclypse2015 #eclissi #eclypse #Alfaromeo Una foto pubblicata da Alfa Romeo Official (@alfaromeoofficial) in data:

    E questi i contenuti più condivisi della giornata, alla fine i tweet totali monitorati fino alle 21 saranno più di 30 mila.
    E voi come avete vissuto l'esperienza dell'Eclissi? Raccontatecelo tra i commenti.

    [divider]

    [photo credit: la foto di copertina è di lindsaylinn; la seconda foto è di Reuters/LaPresse]

  • L’impatto economico di Facebook in Italia vale 6 miliardi di dollari

    L’impatto economico di Facebook in Italia vale 6 miliardi di dollari

    Sono stati presentati oggi in un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico dal titolo “L’impatto economico di Facebook in Italia”, i dati di un report di Deloitte che ha misurato l’impatto di Facebook sulle aziende in Italia e nel mondo. L’impatto economico sul nostro paese vale 6 miliardi di dollari e 70 mila posti di lavoro.

    Si parla spesso di quale e, soprattutto, quanto sia il valore reale sull’economia di un paese dell’impatto di Facebook, il più grande social network della rete, ora quotato anche in Borsa. Ebbene per conoscerne il valore oggi durante un interessante incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), dal titolo “L’impatto economico di Facebook in Italia“, sono stati presentati i dati di di un report di Deloitte che ha misurato l’impatto che che Facebook ha sulle aziende, piccole, medie e grandi. In poche parole si è misurato il giro di affari e posti di lavoro creati nel 2014. All’incontro hanno aprtecipato Luca Colombo, Country Manager di Facebook in Italia, Fabio Lalli, Fondatore e Ceo Iquii, Alessandro Micheli, Presidente Confcommercio Giovani, Francesco Sacco, Professore Sda Bocconi e Marco Simoni, Consigliere Economico del Presidente del Consiglio. L’incontro è stato moderato dal giornalista Nicola Porro e ha preso parte anche il titolare del MISE, Federica Guidi.

    E vediamo quali sono i numeri rilevati dal report di Deloitte.

    L’impatto economico di Facebook a livello globale è valutato in 227 miliardi di dollari, con 4,5 milioni di nuovi posti di lavoro. Lo studio ha preso in considerazione i tre settori in cui Facebook è particolarmente forte. E cioè: attività pubblicitarie; sviluppo e vendita di apps; vendita di dispositivi mobili e servizi.

    Per quel che riguarda l’Italia il valore generato è di 6 miliardi di dollari, con un indotto complessivo per l’occupazione di circa 70 mila unità. In Italia, seguendo i tre settori esaminati dal report, 3 miliardi di dollari e 36 mila posti di lavoro riguardano le attività pubblicitarie, 700 milioni di dollari e 10 mila impieghi derivano dallo sviluppo e la vendita di applicazioni, mentre 2,1 miliardi e 24 mila posti sono stati creati grazie alla vendita di device mobile e servizi di connettività.

    impatto-facebook-report

    Come sappiamo, ogni giorno sono 890 milioni gli utenti che utilizzano Facebook e 20 milioni di questi sono italiani.

    “Sono 1 miliardo e 400 milioni le persone che utilizzano Facebook, e di queste 890 milioni si connettono ogni giorno – ha sottolineato Luca Colombo -. In Italia 20 milioni di persone accedono ogni giorno, e di queste 17 milioni accedono da mobile, cioè smartphone o tablet. Stiamo assistendo a un graduale passaggio da desktop a mobile: più di un terzo del totale dei nostri utenti non utilizza più il Pc per connettersi a Facebook”.

    L’impatto che Facebook ha negli altri paesi europei è leggermente più alto rispetto a quello sul nostro paese, a parte la Spagna. In Uk è di 11 miliardi di dollari con 154 mila posti di lavoro; in Germania e in Francia è di 7 miliardi con, rispettivamente, 84 mila e 78 mila posti di lavoro. Nell’Europa a 18 paesi l’impatto è di 51 miliardi di dollari con 783 mila posti di lavoro.

    I dati della ricerca – ha commentato il Ministro Guidi – confermano la validità dell’impegno del Mise a favore dei processi di internazionalizzazione e di innovazione delle Pmi, ossatura portante di tutto il sistema-paese. I dati emersi dal convegno confermano che l’utilizzo dei social media contribuisce a migliorare produttività e a creare nuovi posti di lavoro. Gli oltre 10.000 nuovi occupati nelle Pmi rappresentano un elemento di assoluto rilievo per un Paese con l’Italia dove la disoccupazione giovanile è fattore di grande preoccupazione”.

    Queste le parole del Ministro Guidi che rileva il fatto che i social media contribuiscono a migliorare le aziende. Solo che ancora molto resta da fare.

    Da qui potete scaricare e consultare gratuitamente il report.

    Intanto, che ne pensate di questi dati?

  • Ceres e l’assoluzione di Berlusconi, esempio di instant marketing?

    Ceres e l’assoluzione di Berlusconi, esempio di instant marketing?

    Ceres è uno dei brand che usa i Social Media in modo brillante, con attenzione agli avvenimenti che coinvolgono l’opinione pubblica. Ultimo esempio è quello di poco fa, pubblicato sulla propria pagina Facebook, che dà la sua interpretazione riguardo all’assoluzione di Berlusconi con un’immagine molto pungente. Altro esempio di instant marketing?

    Brand e instant marketing, un rapporto che grazie ai social media è ormai sempre più crescente, anche se non certamente facile. L’instant marketing è una delle attività che i brand, alcuni per meglio dire, hanno preso a praticare specie su Twitter, basti pensare al Super Bowl 2013 e quindi a Oreo quando riuscì a cogliere l’attimo del blackout in campo e a twittare “Power out? No problem” con un’immagine in cui si vedeva un biscotto Oreo avvolto nell’oscurità e la scritta “You can still dunk in the dark“. Il tweet ricevette più di 20 mila interazioni.

    Ebbene, oggi vi segnaliamo un caso di instant marketing tutto italiano, apparso davvero poco fa e vede protagonista il famoso brand Ceres, non nuovo ad esempi di questo tipo.

    Cavalcando l’indignazione della rete a proposito della recente sentenza della Cassazione che ha di fatto confermato l’assoluzione per Silvio Berlusconi, ristabilendo dunque l’esito dell’Appello, coinvolto nel processo Ruby, ha pubblicato un post con un’immagine molto pungente:

    Come si può notare, il post è ironico e riesce davvero ad agganciarsi con simpatia al fatto in questione. Quasi sempre il tentare di dare un'interpretazione ironica dei fatti politici è impresa ardua e difficile, e proprio il caso di Berlusconi e del processo Ruby non è certamente cosa facile. Ma qui il brand gioca appunto con l'immagine, azzeccata dato il contesto, e con una frase davvero pungente. E' sicuramente un caso di instant marketing.

    Allora, cosa ne pensate voi? Ottimo esempio di instant marketing oppure pensate che il brand abbia rischiato un po' troppo? Raccontateci tra i commenti la vostra opinione.

  • E Twitter sbarca ad Hong Kong per fare affari in Cina

    E Twitter sbarca ad Hong Kong per fare affari in Cina

    Twitter sbarca in Cina, nonostante il servizio sia vietato, per lanciare il suo business nel grande paese asiatico. Da ieri è attivo un ufficio ad Hong Kong, la grande metropoli cinese, uno dei poli finanziari più importanti del mondo. Obiettivo è quello di portare le aziende locali ad investire in adv sulla piattaforma.

    Sarà pure vietato, ma Twitter (così come Facebook) non vuole lasciarsi scappare l’occasione di provare a fare business nel più grande paese asiatico che è la Cina. E quindi, quale migliore città si poteva scegliere se non Hong Kong. Secondo quanto riporta TechCrunch, ma anche il South China Morning Post, da ieri la società guidata da Dick Costolo ha aperto un ufficio nella metropoli cinese, uno dei poli finanziari più importanti al mondo. Obiettivo è quello di portare le aziende ad investire in ads sulla piattaforma per agganciare i mercati internazionali. Una bella sfida che significa anche provare a contrastare la forte concorrenza di piattaforme popolari in Cina come WeChat e Sina Weibo, quest’ultimo considerato poìroprio il “Twitters asiatico”.

    La strategia adottata è quindi molto simile a quella messa in atto da Facebook, anch’esso vietato in Cina, che in buona sostanza la si può sintetizzare in questo modo: non importa se non ci sono utenti sulla piattaforma, l’importante è avere aziende che possono investire e aprire account aziendali.

    Al momento Twitter per la sede di Hong Kong è alla ricerca di un Account Executive e di un Media Partnership Manager, il che significa che si punterà a contattare e convincere celebrità del posto e società di intrattenimento ad aprire un account per abbracciare una audience internazionale. Una strategia già vista in altri paesi.

    Questo di Hong Kong è il secondo ufficio che Twitter apre in Asia dopo quello aperto a Giacarta in Indonesia, uno dei paesi più in crescita dal punto di vista dei social media, ma in particolare del Mobile in quanto, come abbiamo visto in altre occasioni [I dispositivi mobili connessi superano la popolazione mondialeMobile, l’accesso al Web è cresciuto del 67% a livello globale], è il paese in cui gli smartphone crescono vertiginosamente.

    Ricordiamo che Hong Kong è è una delle due regioni amministrative speciali della Repubblica popolare cinese insieme a Macao (Wikipedia) e la città ha una popolazione di 7 milioni di persone edè una delle aree più densamente popolate del mondo. Nei mesi scorsi la città è stata teatro di proteste, “Umbrella Revolution”, da parte dei cittadini che chiedevano una maggiore apertura alla democrazia e all’autonomia dal governo centrale cinese.

  • Love has no Labels, la campagna video che celebra la Diversità

    Love has no Labels, la campagna video che celebra la Diversità

    Love has no Labels, l’Amore non ha etichette, è la campagna video che sta spopolando in questi giorni sui social media. Nata da un’idea di Ad Council, organizzazione non profit, e realizzata da R/GA, una delle più importanti agenzia di comunicazione, celebra la diversità, dimostrando di fatto che siamo in fondo tutti uguali.

    Love has no Labels, l’Amore non ha Etichette, è la campagna video che in questi giorni sta spopolando sui Social Media. La campagna nata da un’idea di Ad Council, organizzazione non profit, e realizzata da http://www.rga.com/, una delle più importanti agenzia di comunicazione mondiali, è quella che in gergo si chiama PSAs, ossia public service advertisements, un sorta di pubblicità progresso che si verifica quando il contenuto pubblicitario vuole di fatto veicolare un messaggio sociale utile per tutti. La campagna nasce in concomitanza dell’imminente 50° anniversario della “Selma March” (il film ad esso dedicato era da molti indicato come possibile vincitore ai recenti Oscar) una marcia per rivendicare il diritto di voto a Selma (Alabama, Usa). La marcia si svolse nel 1965 lungo il percorso che collega Selma a Montogmery.

    Love has no Labels è dunque una campagna digitale con l’obiettivo di favorire la comprensione e l’accettazione di tutte le comunità, senza alcuna distinzione di razza, religione, sesso, orientamento sessuale, età e capacità. La campagna è stata lanciata il 12 febbraio scorso e via via è cresciuta molto nei giorni a seguire, facendo aumentare la consapevolezza verso questi tempi prima sul Facebook che ha visto la partecipazione di partner importanti come The Coca–Cola Company, PepsiCo, P&G, Unilever, Allstate e State Farm che hanno diffuso il messaggio sulle proprie fanpage.

    love-has-no-labels-logo

    La campagna è stata poi materialmente realizzata, come dicevamo, da R/GA la quale ha svolto la sua attività pro bono senza quindi percepire alcun compenso, ed è stata filmata il giorno di San Valentino a Santa Monica durante un evento. Nei video si vedono questi grandi schermi x-ray nei quali si vedono questi scheletri che si abbracciano. Poi gli stessi scheletri si incamminano verso i bordi degli schermi rivelando la propria identità al pubblico. Le coppie che prendono parte a questa campagna dimostrano appunto che l’amore non ha etichette, che la diversità è un valore e che siamo tutti uguali senza alcuna distinzione di colore della pelle o di orientamento sessuale o di orientamento religioso.

    love-has-no-labels

    Gli spot televisivi e i video online hanno come soundtrack la canzone “Same Love” di Macklemore & Ryan Lewis con Mary Lambert.

    La campagna ha previsto anche la creazione di un sito web lovehasnolabels.com in cui è presente anche un quiz con cui gli utenti possono verificare i loro pregiudizi.

    Dal 12 febbraio da oggi la campagna su Twitter ha generato una reach di 8,5 milioni e su Facebook la pagina legata alla campagna ha raggiungo 1,8 milioni di fans. I messaggi dei partner, sempre su Facebook, hanno generato più di 15 mila like e quasi 2 mila condivisioni.

    Allora, che ne pensate di questa campagna?

  • Sono più di 50 i musei italiani iscritti alla #MuseumWeek

    Sono più di 50 i musei italiani iscritti alla #MuseumWeek

    Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno, torna anche quest’anno la #MuseumWeek,  la settimana dei musei su Twitter che avrà luogo sulla piattaforma dal 23 al 29 marzo 2015 a livello mondiale. E sono già più di 50 i musei italiani che hanno aderito all’iniziativa.

    Prenderà il via tra poche settimana la nuova edizione di #MuseumWeek, l’evento mondiale che riunisce su Twitter musei, gallerie d’arte e tutti coloro che amano la cultura. E sono già oltre 50 i musei italiani che hanno aderito all’iniziativa. Dal 23 al 29 marzo 2015 i musei di tutto il mondo avranno l’opportunità di mettersi in luce e dialogare su Twitter nel corso di 7 giorni, attraverso 7 temi e utilizzando 7 hashtag. A oggi sono oltre 500 i musei e le gallerie d’arte registrate, in 31 Paesi e 324 città. Seguire la #MuseumWeek su Twitter è facile attraverso l’account Twitter @MuseumWeek e il sito: www.museumweek2015.org

    Musei, fondazioni gallerie d’arte e istituzioni culturali italiane che non si fossero ancora registrate e che desiderassero partecipare possono ancora farlo sul sito ufficiale dell’evento . La 7 giorni sarà ricca di iniziative e ciascun giorno sarà contrassegnato da un hashtag che corrisponderà a uno specifico tema.

    Nata nel 2014, in occasione della prima edizione la #MuseumWeek ha riunito 630 fra musei e istituzioni europee, registrando oltre 260.000 Tweet. I musei italiani che avevano aderito all’iniziativa erano stati 74. Quindi a distanza di qualche settimana è possibile che questo numero venga superato.

    Ecco una selezione di tweet dei musei che hanno già aderito all’iniziativa:

    Di seguito il programma della settimana:

    Lunedì 23 marzo #secretsMW

    Lunedì i musi faranno scoprire al pubblico la vita quotidiana delle istituzioni, il “dietro le quinte” e anche qualche segreto ben custodito.

    Martedì 24 marzo #souvenirsMW

    Martedì i musi inviteranno il pubblico a condividere i ricordi che hanno di una loro visita al museo, ad esempio attraverso un oggetto (foto, magnete, mug, libro, cartolina) o un incontro o un momento che ha lasciato il segno. Per i bookshop interni sarà l’occasione ideale per presentare i propri prodotti di punta.

    Mercoledì 25 marzo #architectureMW

    Mercoledì i musei racconteranno la storia dei loro edifici, dei loro giardini, del loro quartiere e dei loro luoghi emblematici. Un modo per presentare il museo da un’altra prospettiva.

    Giovedì 26 marzo #inspirationMW

    Giovedì il pubblico sarà invitato a catturare, intorno a sé, dei contenuti correlati alle specializzazioni dei musi. L’arte, la scienza, la storia, l’etnografia… sono dappertutto davvero dappertutto. E con gli smartphone tutti possono inventare e creare.

    Venerdì 27 marzo #familyMW

    Venerdì i musei presenteranno al pubblico tutto ciò che offre l’istituzione per rendere una visita in famiglia o con la scuola un’esperienza indimenticabile: in loco (contenuti online, aree dedicate, audioguide, laboratori, visite guidate…) oppure online (materiale didattico, opuscoli, giochi). E ovviamente il pubblico sarà incoraggiato a condividere la sua esperienza.

    Sabato 28 marzo #favMW

    Sabato sarà il giorno dei colpi di fulmine! I visitatori saranno invitati a condividere – con una foto, un video o un Vine – ciò che hanno amato di più del museo. E’ un modo per mettere in evidenza i fiori all’occhiello deli musi stessi (opere, dispositivi, spazi…) e utilizzate Twitter come strumento per orientare la visita.

    Domenica 29 marzo #poseMW

    Domenica i visitatori saranno invitati a considerare il museo come un set e a mettersi al centro della scena. Pose, memi, selfie, … il pubblico potrà occupare lo spazio a modo suo.

    Insomma, anche quest’anno la #MuseumWeek si presenta come un evento tutto da seguire.