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  • Ecco le migliori aziende del retail sui Social Media

    Ecco le migliori aziende del retail sui Social Media

    Blogmeter ha rilasciato in questi giorni una nuova classifica relativa alle aziende retail presenti sui social media nel mese di giugno 2015. Franciacorta Outlet Village e Leroy Merlin sono i brand più coinvolgenti su Facebook, mentre su Twitter si impongono Coop e Carrefour.

    Ecco un’altra interessante classifica relativa alle aziende retail presenti sui social media, realizzata da Blogmeter. Quello che emerge sempre di più, e anche questa indagine lo conferma, è che le aziende retail stanno cominciando a presidiare meglio i propri canali instaurando una relazione sempre più completa con i propri utenti e consumatori. Stiamo parlando di aziende B2C e quindi orientate (di solito dovrebbe esserlo) ad una comunicazione più aperta  verso i propri consumatori. I social media da questo punto di vista ampliano queste possibilità di relazione e sta a questi brand saper cogliere le opportunità che derivano da un rapporto più aperto e diretto verso i propri utenti. Ma vediamo adesso qualche dato in più in relazione alla ricerca.

    Su Facebook

    Le due pagine più coinvolgenti su Facebook nel mese di giugno sono state quelle di Franciacorta Outlet Village e Valdichiana Outlet Village, due centri commerciali dedicati alla moda facenti parte del Gruppo Percassi, e si trovano, rispettivamente, in provincia di Brescia e Arezzo. Sostanzialmente, i due centri realizzano una comunicazione molto simile tra loro puntando sulla condivisione di post molto colorati e ispirati al mondo della moda e del fashion, generando in questo modo un altissimo livello di interazione. Nelle posizioni successive, tra i primi 5 della classifica, troviamo tre brand che appartengono alla GDO, e sono: Carrefour Italia (terzo), che ottiene molte interazioni su Facebook grazie al testimonial Frank Matano e alla campagna #VitaTraCoinquilini (al supermercato); Eurospin (quarto) che ha coinvolto la sua fan base con la campagna #oggivadoamille con la quale i negozi Eurospin di tutta Italia hanno festeggiato l’apertura del millesimo punto vendita; infine, quinto classificato Despar Nordest che conquista i propri utenti con la condivisione di consigli e ricette e con una comunicazione ironica e divertente.

    Per la classifica relativa al maggior numero di fan acquisiti nel mese di giugno, il brand è cresciuto più di tutti è Leroy Merlin Italia con la campagna improntata sul “Fai da te”. Al secondo posto si piazza Carrefour Italia e in terza posizione Decathlon Italia, il retailer di articoli sportivi che ha acquisito un numero elevato di nuovi fan in occasione dell’evento “Fit Days” dedicato al mondo del fitness e delle arti marziali. In quarta posizione troviamo Lidl Italia che grazie ai numerosi contest e alle iniziative concorsuali ha collezionato numerosi nuovi fan e si è distinto anche in ambito di social CRM con un tasso di risposta alle richieste ricevute del 94%. Chiude la Top 5 ancora una volta un brand del gruppo Percassi, ed è Sicilia Outlet Village.

    Su Twitter

    Su Twitter il brand che fa registrare più interazioni è Coop Italia che si posiziona anche al terzo posto per numero di nuovi follower acquisiti nel mese di giugno. Il picco di maggiore coinvolgimento raggiunto dalla catena di supermercati italiana si è registrato il 22 giugno scorso in occasione della conferenza a Expo 2015: “2050: Il cibo che vogliamo”. In seconda posizione troviamo GameStop Italia, il più grande rivenditore di videogiochi nuovi e usati del mondo che è riuscito a coinvolgere fortemente i propri utenti durante l’evento #BatmanSeiTu, apertura notturna dei punti vendita di Milano e Roma per il lancio del videogioco “Batman: Arkham Knight“. Al quarto e quinto posto invece, si posizionano rispettivamente Autogrill Italia e U2Supermercato.

    Per la classifica relativa ai nuovi follower, in prima posizione troviamo Carrefour Italia, che bissa il terzo posto ottenuto in termini di engagement, seguito in seconda e quarta posizione da due grandi rivenditori di prodotti elettronici: Unieuro che ha lanciato sul proprio profilo Twitter diverse offerte già a partire da metà giugno catturando dunque l’attenzione di nuovi utenti, e Euronics Italia. A chiudere la classifica è Bimbostore  con le sue numerose promozioni.

    Insomma facendo qualche breve considerazione sui dati appena visti, Carrefour Italia si conferma uno dei brand retail più attivi e coinvolgenti, riuscendo a piazzarsi bene sia su Facebook che su Twitter, uno dei pochi a riuscire ad ottenere risultati simili. Altri invece riescono ad essere più performanti solo su uno dei due canali presi in considerazione.

    E voi che ne pensate?

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  • Adesso anche Twitter ha bisogno di sapere di più sui nostri dati

    Adesso anche Twitter ha bisogno di sapere di più sui nostri dati

    Due giorni fa Twitter ha esteso la possibilità agli utenti di poter aggiungere al proprio account la propria data di nascita. Una chiara mossa per sapere dai propri utenti qualche dato in più per una migliore profilazione. E’ la dimostrazione che anche Twitter, così come altri social network, ha bisogno di sapere i nostri dati.

    Come avrete certamente saputo, e notato dal vostro account, due giorni fa Twitter ha esteso la possibilità ai propri utenti di poter aggiungere la propria data di nascita. Una volta inserita la quale nel giorno del vostro compleanno sul vostro account compariranno dei palloncini a farvi festa, e a ricordare ai vostri follow che quello è il giorno del vostro compleanno. Di conseguenza riceverete tanti tweet di auguri con l’hashtag #HBD, Happy Birthday (ma come sarebbe in italiano?).

    Tutto molto bello ovviamente, fa piacere ricevere tanti tweet di auguri e vedere (l’ennesimo) social network che ti ricorda, e ricorda agli altri soprattutto, che quel giorno è il tuo compleanno. Ma tutto questo per Twitter, come anche per gli altri, ha un senso e uno scopo. Dopo aver inserito la vostra data di nascita (non siete obbligati ovviamente e potete farlo anche con delle restrizioni) state rilasciando a Twitter una preziosa informazione che è quella di sapere il giorno in cui siete nati per poi cominciare (è il termine giusto) a profilare per ottimizzare gli annunci pubblicitari che vi mostrerà.

    Di fatto, è la prima volta, da quando esiste, che Twitter chiede agli utenti qualche informazione anagrafica in più. Come sapete, per aprire un vostro account non sono richieste informazioni particolari. E’ sufficiente un indirizzo email, una password e un “nome utente” per poter cominciare a twittare in 140 caratteri. Ma ora Twitter ha necessità di sapere qualcosa in più di noi. Forse, proprio perchè è la prima volta, sarebbe stato meglio iniziare a chiedere qualcosa in più magari sarebbe stato più interessante farlo in un altro modo, non so.

    Fatto sta che se volete, e siete già iscritti, aggiungere la vostra data di nascita basta andare su “Modifica profilo” (posizionato sulla destra) e una volta nelle impostazioni indicare la vostra data nella sezione “Compleanno“. Una volta cliccato, vi richiederà “giorno, mese, anno” e avrete poi la possibilità di modificare la visibilità di questo dato, quindi se renderlo pubblico, se renderlo visibile solo ai vostri followers oppure solo alle persone che seguite oppure, ancora, renderlo visibile alle persone con cui vi seguite a vicenda. Ultima opzione è quella di renderlo visibile solo a voi, quindi a nessun altro.

    twitter compleanno dati

    Twitter ha quindi necessità di offrire ai propri advertiser la possibilità di poter raggiungere profili più affini alle campagne che si attivano. Di conseguenza, conoscendo la provenienza geografica (ammesso che molti inseriscano quella vera e non, come spesso si vede, “Mondo”) e ora anche l’età Twitter è in grado di offrire qualche dato in più. E non è un caso, a questo punto, il lancio della possibilità di gestire le campagne su Twitter anche da mobile, una possibilità che molti del settore hanno gradito.

    E’ facile pensare che questo non sarà altro che un primo passo verso una richiesta maggiore di informazioni ai propri utenti, specie se dovesse arrivare la tanta attesa crescita della base utenti, che a sua volta potrà portare più advertiser ad investire sulla piattaforma. Servono, e serviranno, più informazioni per fare in modo che le campagne sia sempre più mirate, questo è evidente.

    Come molti degli addetti ai lavori riconosceranno, sul rilascio delle nostre informazioni Facebook è in grado oggi di offrire una profilazione degli utenti che neanche altre piattaforme riescono ad ottenere, con un evidente vantaggio per gli advertiser che riescono a raggiungere un bacino di utenti potenzialmente interessato alle loro campagne.

    E’ bene ricordare, però, che siete sempre voi a decidere quali e quante informazioni rilasciare su una piattaforma, come anche nel caso specifico della data del vostro compleanno su Twitter. E’ proprio da qui che passa una prima regola a difesa della vostra privacy. Se volete diffondere i vostri dati, allora fatelo prima di tutto in piena consapevolezza, sapendo che le informazioni che volete rilasciare sul vostro conto non pregiudichino la vostra stessa privacy.

    Allora, avete già inserito la vostra data di nascita su Twitter? Che ne pensate?

  • Twitter, gli ads adesso si gestiscono anche da mobile

    Twitter, gli ads adesso si gestiscono anche da mobile

    Twitter rende possibile la gestione degli ads anche da mobile e quindi sarà possibile da oggi monitorare gli annunci da qualsiasi luogo ci si trovi. La gestione da mobile è disponibile per tutti gli inserzionisti a livello globale dall’app Twitter per iOS e per Android.

    Il fatto di poter monitorare i propri annunci pubblicitari da mobile è oggi un’opzione non più trascurabile. Avere la possibilità di poter intervenire sulle campagne in qualsiasi momento, e da qualsiasi luogo ci si trovi in quel momento, è quasi un’esigenza, oltre che una comodità. Ed ecco che anche Twitter rende, finalmente, possibile la gestione degli ads da mobile.

    Da oggi sarà quindi possibile controllare le performance della campagna, ottimizzare il budget e la pianificazione, e quindi anche rispondere alle notifiche. La feature è disponibile per tutti gli inserzionisti a livello globale dall’app Twitter per iOS e per Android.

    Salvatore Ippolito, Country Manager di Twitter Italia ha così commentato:

    Grazie a Twitter Ads companion, abbiamo semplificato e reso ancora più immediato il processo di gestione delle campagne su Twitter. Ogni inserzionista, infatti, sia esso un cliente diretto o un’agenzia che gestisce campagne per conto terzi, ha oggi a disposizione uno strumento aggiuntivo per monitorare e ottimizzare, in modo tempestivo, i propri investimenti su Twitter”.

    Queste, in dettaglio, le possibilità che adesso vengono offerte agli advertiser:

    Monitorare la performance

    Da oggi è possibile monitorare la campagne in corso, o rivedere quelle passate, direttamente dal proprio dispositivo mobile. Twitter Ads companion fornisce informazioni relative a visualizzazioni, interazioni, spesa, cost per engagement e tasso di engagement. Con Twitter Ads companion è possibile vedere un riepilogo di tutte le campagne attivate oppure controllare la performance di una campagna specifica.

    Ottimizzare le campagne

    Estendere una campagna di successo o fare degli aggiustamenti a un budget già stanziato è ancora più semplice. Con Twitter Ads companion puoi modificare il bid, il budget e il timing della campagna. Questo strumento ti consente inoltre di mettere in pausa oppure riattivare una campagna.

    Rispondere alle notifiche

    Con Twitter Ads companion è anche possibile effettuare modifiche in base alle notifiche che ricevi sulla campagna. Per esempio, immaginiamo tu riceva una mail in cui ti viene comunicato che il budget della tua campagna si è esaurito. Da oggi potrai semplicemente cliccare sul link presente nella mail per essere reindirizzato direttamente a Twitter Ads companion e avere così la possibilità di aggiungere budget e prolungare la tua campagna.

    Come iniziare

    Twitter Ads companion è uno strumento mobile pensato per essere utilizzato dopo aver impostato le campagne da laptop o da computer desktop. Chiunque abbia un account Twitter Ads pu accedervi dall’app Twitter. Per gli utenti dotati di un iPhone 6 o successivo, basta entrare nel proprio profilo Twitter e cliccare sull’icona del grafico per accedere a Twitter Ads.

    Su iPhone5 o versioni precedenti, per accedere a Twitter Ads bisogna aprire il proprio profilo Twitter e cliccare sull’icona delle impostazioni. Su Android, si deve aprire la finestra delle impostazioni e cliccare sulla voce Twitter Ads.

    Altre informazioni su Twitter Ads companion sono disponibili nel Twitter Help Center.

  • Gli italiani sempre più Digital grazie a Mobile e Social Media

    Il Rapporto Assinform 2015, presentato ieri a Expo 2015, ha messo in evidenza che gli utenti internet italiani nel 2014 sono stati 36,6 milioni. Gli utenti attivi sui social media sono ormai 28 milioni. Nel 2014 in Italia si è registrata una ulteriore diffusione di WhatsApp, il servizio più usato. La penetrazione degli smartphone in Italia è del 41%.

    Il Rapporto Assinform 2015, presentato ieri presso l’Auditorium dell’Expo 2015 di Milano (qui potete rivedere il video del live streaming), ha evidenziato come ormai la diffusione del Digitale stia cambiando le nostre abitudini e i nostri comportamenti. E allo stesso modo incide anche sul nostro lavoro e sul nostro tempo libero. E’ un fenomeno ormai inarrestabile che trasforma gli utenti in consumatori sempre più attenti e sempre più capaci di sfruttare i canali a disposizione per comunicare, ma anche per fare acquisti.

    Quello su cui vogliamo soffermarci di questo interessante rapporto, che si presenta quest’anno in una versione di 135 pagine, è cercare di fare una fotografia degli utenti italiani che accedono alla rete e di verificare quelle che sono le principali attività in rete.

    E’ doveroso, prima di vedere qualche dettaglio, specificare le il Italia, dal lato consumer, è in calo la spesa digitale: nel 2014 è calata del 3,1% con un valore di 28.488 milioni di euro. Un dato che, seppur negativo, va visto in un’ottica più positiva per il fatto che nel 2013 la spesa digitale era in calo del 4,3%. Complice sicuramente il calo delle vendite di tablet che dopo tre anni di dati in positivo hanno fatto registrare dei dati in calo.

    Nel 2014 gli italiani che hanno avuto accesso alla rete sono stati 36,6 milioni, un dato tutto sommato già abbastanza noto. Altro dato interessante è quello che ci dice che nel 2014 gli utenti attivi sui social media sono stato 28 milioni. E per quanto riguarda questi ultimi due dati non si può certo prescindere dalla continua diffusione del Mobile nel nostro paese. In Italia nel 2014 le vendite di smartphone sono state 14,1 milioni con un trend positivo del 14,6%. Di conseguenza il parco smartphone in Italia è di 29 milioni, a cui si aggiungono 6 milioni di tablet. Questo comporta che la penetrazione degli smartphone in Italia sia del 41%. Un dato che ci vede quarti in Europa e sesti a livello globale. Infatti in Uk è al 62%, negli Usa al 56%, in Spagna al 55%, in Cina al 47% e in Francia al 42%.

    Con il crescere dei dispositivi mobili nel nostro paese, cresce anche la popolazione in Italia che accede nel 2014 alla rete da Mobile. Sono stati infatti 31,7 milioni gli italiani che hanno avuto accesso al web dai dispositivi mobili con un incremento, su base annua, del 17,8%. Gli utenti attivi da mobile sono stati 25,8 milioni.

    Attività principali da Mobile

    E quali sono le principali attività che svolgono gli utenti da mobile? Il Rapporto Assinform evidenzia che gli utenti italiani hanno utilizzato il proprio dispositivo per usare

    • servizi di messaggistica istantanea;
    • cercare informazioni online;
    • inviare email;
    • accedere ad applicazioni di social networking.

    In crescita anche i servizi di home banking, di mobile commerce e di streaming musicale e video.

    Italiani e Social Media

    Il Rapporto Assinform ci ricorda, rifacendosi anche ai dati di inizio anno di We Are Social, che in Italia la penetrazione web è al 60%, ancora indietro rispetto a paesi come Uk e Germania (89%), Francia (81%) e Spagna (77%). In Europa è dell’81%. E ci ricorda anche gli italiani si confermano grandi utilizzatori di social media con 28 milioni di utenti attivi e una penetrazione del 46%, più della Germania (35%) e della Francia (45%). In Uk è al 59% e in Europa è al 47%.

    Il tempo trascorso su Social Media in Italia è di 2,5 ore di media al giorno, più alto di Uk (2,2), Germania (2,1), Francia (2) e Spagna (1,9).

    [easy-tweet tweet=”Il tempo trascorso su #SocialMedia in #Italia è di 2,5 ore al giorno, più alto di Uk e altri paesi”  user=”franzrusso”]

    E adesso vediamo quali sono i social media più usati dagli italiani. Al primo posto il Rapporto Assinform indica

    • WhatsApp (25%);
    • Facebook (24%);
    • Facebook Messenger (17%);
    • Skype (14%);
    • Twitter (10%);
    • Google+ (9,5%);
    • Instagram (6%);
    • LinkedIn (5%);
    • Pinterest (4,5%).

    WhatsApp in Italia conta 15 milioni di account. Si registra la crescita di Google+ e soprattutto Instagram che cresce molto nel 2014 guadagnando nei primi 7 mesi dell’anno 1 milione di utenti con una crescita del tempo trascorso di +61%.

    Allora che ne pensate di questi dati?

  • Le squadre di Calcio che vincono la stagione sui Social Media

    Le squadre di Calcio che vincono la stagione sui Social Media

    Nuovo rapporto di TOK.Tv “TOK Football Report” che indaga ogni mese come le squadre di Calcio italiane e internazionali usano i Social Media per comunicare e dialogare con i tifosi di tutto il mondo. Novità di questo mese è l’aggiunta di Google+. E anche in questo report le squadre spagnole e inglesi.

    Nuova edizione, pubblicata qualche giorno fa, di TOK Football Report, il report realizzato da TOK.Tv con lo scopo di indagare come le squadre di Calcio usano i Social Media, nello specifico: Facebook, Twitter, YouTube e Instagram. Un rapporto, questo realizzato dalla social media company, che ci offre uno spaccato interessante di come le squadre di Calcio. E grande novità di questa edizione è che viene aggiunto anche Google+ tra i canali monitorati, per osservare come le squadre di Calcio europee lo utilizzano per dialogare e creare coinvolgimento coi propri tifosi e appassionati.

    Allora, visto che i campionati sono terminati e visto che si è ormai nella fase di calciomercato, considerando anche che molti appassionati stanno seguendo anche la Coppa America, scopriamo insieme con questi dati qual è la quadra che ha vinto il campionato anche sui Social Media.

    Ancora una volta sono le squadre spagnole e inglesi sono quelle che riescono a sfruttare meglio i propri canali. E poi Real Madrid e Barcellona sono i club europei con il più alto numero di utenti tra i vari canali social monitorati, e molto ben piazzati anche su Instagram. Prima di passare a vedere in dettaglio le squadre in relazione ai singoli canali, è utile sottolineare che a livello di Leghe è la English Premier League la più seguita con più di 30 milioni di fans su Facebook e 8,5 milioni di follower su Twitter. A seguire la Liga spagnola con 4,6 milioni di fans su Facebook e 1,3 milioni di follower su Twitter. La Serie A si piazza in terza posizione tra le cinque principali leghe su Facebook con 3,1 milioni di fans e quarta con 460 mila follower su Twitter.

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    Anche questo report evidenzia che sono sempre Facebook e Twitter i canali più utilizzati. Tra le squadre su Facebook al top troviamo il Barcellona, vincitore dell’ultimo campionato spagnolo, con 84,1 milioni di fans, seguito dall’altro team spagnolo, il Real Madrid, con 82,6 milioni di fans. Tra le italiane la squadra con più fans è il Milan con 24,3 milioni di fans.

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    Su Twitter resta il predominio spagnolo ai vertici della classifica, solo che in prima posizione troviamo stavolta il Real Madrid con 16 milioni di follower seguito dal Barcellona con 15,1 milioni di follower. Tra le italiane, nella classifica, troviamo ancora una volta il Milan con 2,6 milioni di follower, il team meneghino si conferma dunque uno dei team italiani più seguiti sui social media.

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    E, come già anticipato all’inizio, in questo report per la prima volta fa il debutto anche Google+. E vediamo che anche in questa occasione notiamo che le squadre più presenti sono sempre le squadre spagnole e quelle inglesi. In prima posizione troviamo infatti il Barcellona con 8,1 milioni di follower e in seconda il Real Madrid con 6,5 milioni di follower. Tra le italiane è sempre il Milan quello che riesce a sfruttare anche G+, lo vediamo qui con 5,2 milioni di follower. E poi troviamo anche la Juventus con 1,5 milioni di follower.

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    Canale molto usato è anche YouTube e qui è evidente il predominio spagnolo che staccano tutti gli altri team. Il Barcellona vanta 1,8 milioni di follower e il Real Madrid 1,75 milioni. Il Chelsea è terzo con 432 mila follower e tra le italiane stavolta troviamo la Juventus con 269 mila follower.

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    Infine, diamo un’occhiata anche a Instagram che, come dicevamo prima, è dominato dalle due principali squadre spagnole. Infatti in prima posizione troviamo il Barcellona con 11,4 milioni di follower e in seconda troviamo il Real Madrid con 10,3 milioni di follower. Gli altri team sono tutti molto distaccati e tra le squadre italiane troviamo in questa classifica solo la Juventus con 1,3 milioni di follower.

    Ecco, questo il nostro resoconto su quest interessante report, anche se all’interno di esso esiste poi un dettaglio per tutte le squadre delle leghe considerate per ongi canale monitorato che vi invitiamo a consultare scaricando il report da questo link.

    Allora, tifosi e appassionati di Calcio, che ne pensate di questi dati?

  • Facebook punta sui video e ci mostra quelli che più ci piacciono

    Facebook punta sui video e ci mostra quelli che più ci piacciono

    La scorsa settimana avevamo riportato i risultati di una interessante analisi che dimostrava come Facebook sta battendo YouTube, la piattaforma video per antonomasia, o meglio era. Adesso Facebook decide di puntare con decisione sui video che registrano 4 miliardi di visualizzazioni e introduce un algoritmo che mostra sul feed i video che più piacciono agli utenti.

    Come già ricordato la scorsa settimana, Facebook punta decisamente sui video. I risultati dell’interessante analisi che vi abbiamo presentato in questo post ci dimostrano che Facebook oggi è in grado di battere YouTube sul suo terreno. YouTube, val la pena ricordarlo, è la piattaforma, di proprietà di Google, di condivisione e visualizzazione di contenuti video. Ora, Facebook decide di incrementare gli sforzi verso questo tipo di contenuto che ad oggi conta 4 miliardi di visualizzazioni, erano 3 miliardi a fine 2014. E lo fa annunciando un nuovo algoritmo che è in grado di mostrare agli utenti i contenuti video che piacciono di più agli utenti.

    Ed ecco l’arma in più di Facebook che è proprio il feed, cosa che YouTube non ha. E’ chiaro che parliamo di un contenuto particolare, un tipo di contenuto che deve essere in grado di catturare l’attenzione dell’utente già da primi secondi. Adesso per essere più visibili sul news feed devono essere così interessanti a tal punto che l’utente li guardi per intero e in alta risoluzione HD.

    Proprio qualche giorno fa Facebook annunciava che cominciava a considerare il numero dei video visualizzati e il tempo trascorso per vederli. Una serie di mosse che giustifica l’intenzione di Facebook di voler massimizzare il suo enorme potenziale. Va ricordato che il 75% delle visualizzazioni video avvengono da mobile. Un dettaglio non da poco e che rispetta il dato per cui Facebook è molto usato dagli utenti proprio dai dispositivi mobili.

    Ma questa non è l’unica mossa che Facebook mette in campo. Uno degli argomenti emersi dal dibattito generato con la nostra pubblicazione sui dati della ricerca a cui facevamo riferimento prima era quello di attendere il momento in cui Facebook rilasciasse anche gli insights per i video, in modo tale da dare agli advertiser più strumenti analitici per meglio lavorare sui contenuti video. Ebbene, anche questo adesso è possibile. Come annunciato da Facebook, adesso direttamente dalle pagine, così come avviene per i post pubblicati, è possibile visualizzare tutta una serie di informazioni interessanti come le visualizzazioni, i video più visti all’interno di un range temporale, metriche riferite ai video condivisi su altre pagine. A questo link tutte le informazioni.

    Insomma, Facebook punta a diventare anche la nostra televisione, la televisione al tempo dei social media.

    Allora, che ne pensate? Raccontateci tra i commenti la vostra opinione.

  • Expo 2015, dopo un mese sui social se ne parla tanto e bene

    Expo 2015, dopo un mese sui social se ne parla tanto e bene

    Blogmeter diffonde i dati delle discussioni sui social media relativi al primo mese dell’Esposizione Universale a Milano. Ebbene, di Expo 2015 se ne parla molto sui social e cresce il sentiment positivo. I canali più utilizzati sono Twitter, Facebook e Instagram.

    Di Expo 2015 se parla sempre di più e sempre meglio. E’ quello che emerge dai dati dell’Osservatorio Expo 2015 Milano, curati da Blogmeter. Il primo mese sui social media è da considerarsi più che positivo, dopo un periodo non certo entusiasmante, e si sono riconfermate le impressioni positive dei primi giorni. Tutti i dubbi legati al successo dell’Esposizione che, prima dell’inizio erano una tra le criticità relative ad Expo, sono stati quasi spazzati via e sostituiti da tanti messaggi positivi rispetto al successo dell’Esposizione Universale di Milano. I temi sui social media che hanno catturato maggiormente l’attenzione degli utenti sono stati  l’Albero della Vita e il Padiglione Italia, a cui la maggior parte dei post e tweet sono dedicati. Da registrate molta partecipazione ed entusiasmo anche per il #MatchForExpo, la partita di calcio giocata il 4 maggio e promossa da Fondazione Pupi, la onlus dell’ambassador di Expo 2015, Javier Zanetti. È suo tra l’altro uno dei tweet più retwittati, con il quale ha ringraziato tutti i sostenitori dell’iniziativa.

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    E i canali più utilizzati in questo primo mese sono stati Facebook, Twitter e Instagra. Vediamo qualche dettaglio.

    Expo 2015 su Facebook

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    Durante il mese di maggio, quindi il primo mese di esposizione, il profilo Facebook di Expo 2015 ha conquistato quasi 250.000 nuovi fan e circa 1,36 milioni di interazioni, il 75% in più rispetto ad aprile anche grazie a un ritmo di pubblicazione contenuti più che raddoppiato da parte dell’account, che ha raggiunto una media di circa 39 post pubblicati al giorno. I contenuti che sono risultati più coinvolgenti spaziano da immagini relative all’inaugurazione, #TheOpening, in particolare l’accensione dell’Albero della Vita, a notizie provenienti dal sito espositivo che vengono categorizzate con hashtag tematici: ad esempio #expofacile, l’hashtag con cui vengono raccolti tutti i post che fanno riferimento all’accessibilità del sito espositivo, o #progettoscuola, il programma educativo che Expo 2015 dedica a tutte le scuole italiane per favorire l’approfondimento di tematiche legate all’alimentazione e promuovere l’utilizzo di nuove tecnologie all’interno della scuola.

    Expo 2015 su Twitter

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    Su Twitter, nonostante i numeri siano inferiori rispetto a quelli di Facebook, sono state raggiunte performance molto interessanti. Dall’inizio di maggio infatti sono stati 72.600 gli utenti che hanno iniziato a seguire il profilo di Expo 2015 Milano, permettendo dunque di raggiungere 216 milioni di total impressions. Altrettanto numerosi sono i tweet pubblicati quotidianamente (più di 94 al giorno). Per quanto riguarda le interazioni, il picco è stato raggiunto in occasione dell’inaugurazione (48.400), giorno in cui il tweet più coinvolgente è stato quello relativo alle Frecce Tricolori.

    Expo 2015 su Instagram

    Dai dati relativi a Instagram si osserva una grande crescita del profilo: le interazioni raccolte a maggio sono infatti circa 1,3 milioni, quasi tre volte quelle totalizzate ad aprile. Mediamente sono 11 le foto pubblicate ogni giorno e tra le più coinvolgenti spiccano quelle che ritraggono l’Albero della Vita, sebbene protagonista indiscusso del profilo Instagram di Expo2015milano rimanga il cibo in tutte le sue sfaccettature, grazie anche all’iniziativa #WeEatTogether, lanciata da WeWomenForExpo che invita gli utenti a condividere su Instagram foto sull’importanza del cibo nella quotidianità.

    Allora che ne pensate di questi dati? E come vedete voi #Expo2015 sui social media?

     

     

  • Gestire lo stress per ritrovare la creatività

    Lo conferma anche l’American Psichological Association: lo stress, raggiunti certi livelli, blocca la creatività. In particolar modo, per chi lavora sul Web e sui canali Social, dove l’overload di notizie da monitorare e la velocità della comunicazione è pressante. Tuttavia lo Stress non è sempre negativo e, addirittura, può diventare un’ottima risorsa. E’ necessario imparare a gestirlo perché si tramuti in nuova energia creativa e emotiva.

    In una vita sempre più veloce e interconnessa, chi si occupa di scrivere per il Web deve tenere costantemente conto di aggiornamenti quotidiani – della realtà virtuale e dei canali Social -, mantenere il più possibile spigliate relazioni digitali e curare il proprio Personal Branding, ovvero l’immagine proposta e poi percepita dai nostri lettori.
    L’overload di informazioni da monitorare, il desiderio di condividere anche il lavoro altrui, la necessità di concentrarsi quotidianamente su più fronti e su più mezzi (in media almeno tre diversi device) innalza inevitabilmente quello che comunemente viene chiamato Stress.
    Ma che cos’è realmente lo Stress e cosa comporta?
    Nei casi peggiori, progressivamente, si tramuta da un’eccellente capacità di lavoro multitasking a una condizione nervosa di pressione e ansia, e quando questo succede passiamo dall’essere perfettamente attivi e percettivi a sentirci, all’opposto, insicuri, facili alle risposte puramente emotive e vulnerabili.

    C’è chi con lo Stress vive e lavora meglio.
    Accade proprio perché i mille stimoli possono funzionare nella psiche e nel corpo come sollecitazioni a fare sempre meglio. E ci si riesce. Non solo perché si tollerano alti livelli di tensione nervosa, ma perché è proprio la tensione nervosa a regalare energia in più.
    In altre parole, si riesce a incanalare la “scossa elettrica” della tensione nervosa in un circuito positivo di azione-reazione, in cui l’individuo rimane padrone della situazione e nel suo organismo non si altera alcun equilibrio.

    C’è chi, invece, con lo Stress sopravvive. 
    Lo si tollera fino a un certo punto, ma poi, per riprendere un equilibrio psico-fisico salutare, si deve ricominciare a fare una cosa sola alla volta.
    In questo caso, moltissimo dipende dalle condizioni ambientali: è risaputo che le persone con minor resistenza allo stress producono migliori risultati in un ambiente lavorativo sereno e accogliente. 

    Allo Stress ognuno reagisce diversamente? Non è proprio così.
    E’ stato rilevato, infatti – secondo i recenti studi dell’American Psichological Association – un dato comune: lo stress inibisce l’apertura mentale, il pensiero laterale, dunque, la nostra creatività.
    Quell‘Intelligenza Emotiva da cui fioriscono progetti, idee, forza interiore positiva: tutti gli ingredienti vincenti e necessari per chi lavora con la Creatività.

    Lo stress è correlato a precisi parametri fisiologici. Eccessivi stimoli provocano un’alterazione della secrezione di ormoni, prodotti da Ipotalamo e Ipofisi, in particolare con un aumento di Cortisolo, anche detto “ormone dello Stress”.
    La natura psicosomatica è spiegata facilmente: una mancanza di adattamento fisiologico all’elevata produzione di Cortisolo conduce a un vero e proprio squilibrio dell’organismo, che, in condizioni prolungate, può comportare perfino disturbi cardiaci, motori e immunologici.

    Lo stress che produce ansia, tuttavia, non è sempre negativo. Serve come segnale di allarme.
    E’ l’avviso che il livello di tensione accumulato dal corpo e/o dalla mente sta diventando eccessivo, che in qualche modo bisogna intervenire.
    Sì, ma come?
    Come è possibile ritrovare quell’equilibrio interiore capace di non spegnere il pensiero creativo?

    Imparare a gestire lo Stress per dare il meglio di sé senza rinunciare ai tempi rapidissimi, alla competizione, alle caratteristiche dinamiche del mondo virtuale non è impossibile, ma richiede un allenamento mentale preciso.
    Personalmente, sono convinta che la prima responsabilità da assumere nei confronti di noi stessi sia quella di rispettare la propria natura.
    Il Web amplifica la voce di tanti, (tutti), molti dei quali diventano veri e propri modelli per noi.
    Avere dei punti di riferimento da cui imparare, delle persone il cui lavoro ci ispira e ci spinge a creare, non significa dimenticarsi di quello che vogliamo e possiamo fare noi.
    Un proverbio orientale dice “Non possiamo essere tutti delle succose mele, ma possiamo essere delle pere, altrettanto buone”.
    E’ nella nostra identità – senza perderla di vista e volerla mutare – che ritroviamo la libertà di pensiero e l’emozione di fare il nostro lavoro.
    E questa emozione è fondamentale per il nostro successo, nel lavoro e nella vita, ma anche nella gestione dello stress.

    Non ci sono tensioni che possono resistere se riusciamo a mantenere lo spazio per sentirci unici, per dare valore (contenuti di valore) agli altri per quello che siamo, ritrovando quella stabilità che lo stress ruba senza far rumore.

    Creatività significa apertura mentale, quindi ricettività, respiro, adattabilità, capacità di accogliere nuove prospettive.
    Significa, quindi, coltivare quell’Intelligenza Emotiva che sta alla base dei nostri tratti di personalità e che, purtroppo, è la prima a perdersi (o è la più facile da dimenticare) quando le scadenze si accumulano.
    La regola è, dunque, quella di gestire le proprie energie, non il tempo che si ha.
    Un ambiente aziendale – o un modo di lavorare – che privilegi i tempi personali, i ritmi biologici, la flessibilità delle nostre azioni e reazioni spontanee anziché la rigidità di un’agenda, è certo un ideale lontano per la maggior parte della gente.
    Eppure forse rifletterci è l’inizio di quell’inversione di rotta che ci porta a schiacciare emozioni e creazioni.

    La parola a voi: come riuscite a gestire lo stress quotidiano per non perdere la vostra creatività?

    [cover image by @ ra2 studio via Fotolia]

  • Dick Costolo se ne va, più incerto il futuro di Twitter

    Dick Costolo se ne va, più incerto il futuro di Twitter

    Dick Costolo lascia il suo ruolo di CEO di Twitter e al suo posto dal 1° luglio arriva il fondatore Jack Dorsey, nelle vesti di “traghettatore”. Un cambio al vertice che arriva all’improvviso e che è certamente legato ai risultati non entusiasmanti raggiunti finora. Alla notizia, il titolo ha guadagnato il 10% a Wall Street.

    La notizia sorprende tutti. Dick Costolo, CEO di Twitter dal 2010, lascia il suo incarico e dal 1° luglio gli subentra il fondatore, Jack Dorsey. Un cambiamento che era nell’aria, a dire la verità, ma che arriva quando meno te lo aspetti. Sicuramente alla base di questa scelta hanno pesato i risultati non certo entusiasmanti raggiunti finora in questi 5 anni che lo hanno visto alla guida dell’azienda, ma soprattutto hanno pesato i non eccellenti risultati ottenuti dalla quotazione in Borsa in poi, ossia dal 7 novembre del 2013. Questi ultimi due anni hanno senza dubbio evidenziato i tanti limiti della piattaforma, del fatto che non può certo competere con Facebook (come in tanti in realtà credevano e continuano a credere) e del fatto che da due anni a questa parte c’è da tenere in considerazione gli investitori, cioè coloro che hanno permesso a Twitter di quotarsi. A quel punto o hai una strategia forte che ingrana subito alla prima, oppure ti ritroverai gli investitori sempre sul collo che ti renderanno il percorso un po’ più complicato. E così in realtà è successo.

    dick-costolo-twitter

    Serviva la scossa, come quando una squadra di calcio, nonostante il grande potenziale dei suoi giocatori dopo tante partite, si rende conto che è la guida che deve cambiare, e si passa ad un nuovo allenatore. La situazione che si sta creando in queste ore è la medesima.

    Twitter ha forse un potenziale enorme ancora tutto da esprimere, ma serve una guida che sia in grado di sapere approntare una strategia e soprattutto di saper affrontare il mercato e i propri investitori. Proprio quello in cui Costolo non è riuscito.

    Nell’ultimo anno gli utenti sono cresciuti solo del 18%, un dato troppo basso per provare a realizzare numeri in crescita.

    https://twitter.com/dickc/status/609090180725678080

    https://twitter.com/twitterir/status/609089921492459520

    Ora la palla passa, dal 1° luglio, a Jack Dorsey, fondatore di Twitter nel 2006, che in questi ultimi anni si è dedicato ad altro, come ad esempio quello di fondare una startup di successo come Square che consente i pagamenti attraverso lo smartphone. Adesso farà il traghettatore fino a quando 3 membri del board di Twitter, e cioè Peter Currie, Peter Fenton e Evan William, non troveranno un sostituto.

    Il nuovo CEO dovrà cercare di far crescere la piattaforma, di far crescere il numero degli utenti che in questi anni sono calati o comunque non sono cresciuti abbastanza per poter mantenere calmi gli investitori. Serve anche approntare una strategia adeguata, soprattutto dal punto di vista dell’advertising, elemento ancora poco sfruttato che potrebbe, attraverso il mobile. Insomma, di cose da fare ancora ce ne sono tante, solo che adesso serve una figura forte che sappia soprattutto parlare ai mercati e agli investitori, perchè di questo si tratta anche.

    All’orizzonte, non dimentichiamocelo, c’è Google che guarda con grande interesse a Twitter, e da oggi lo farà ancora di più. Ecco perchè da oggi il futuro di Twitter è davvero più incerto.

    Dick Costolo, classe 1963, ex comico, un passato in Andersen Consulting, co-fondatore del 2004 di FeedBurner e dopo l’acquisto di quest’ultima da parte di Google ne divenne un dipendente. Nel 2009 lascia Google e diventa Direttore Operativo di Twitter (COO), fino a diventarne CEO nel 2010 dopo l’abbandono di Evan Williams. Ora resterà ancora in Twitter anche se ancora non si sa in quale ruolo.

    Dopo la notizia dell’abbandono di Costolo, il titolo in borsa ha guadagnato il 10%, altro segnale che in effetti tra Costolo e Wall Street l’amore non è mai sbocciato.

    Adesso in attesa di sapere chi sarà il nuovo CEO vedremo cosa succederà, anche se il momento è davvero molto delicato.

  • Twitter migliora il modo di seguire le conversazioni

    Twitter migliora il modo di seguire le conversazioni

    Twitter migliora il modo di seguire le conversazioni e la modalità ricorda molto quella adottata per seguire le conversazioni sulla timeline. Da ieri la modalità è disponibile per la versione web e in breve tempo lo sarà anche per mobile.

    Twitter continua a rilasciare funzionalità che possano migliorare l’esperienza sulla piattaforma, cercando sempre di essere più attraente e coinvolgente. Allora la leva su cui attivare nuove modalità resta sempre quella relativa alle conversazioni. Più queste sono chiare e facili da seguire, più aumenta il coinvolgimento degli utenti e la presenza sulla piattaforma, e più gli investitori di Twitter sono contenti. In attesa che anche da noi venga rilasciata la nuova homepage che si presenta in maniera più attraente, specie per chi non è ancora registrato sulla piattaforma, Twitter continua il suo percorso di miglioramento dell’esperienza a 140 caratteri.

    twitter-conversazioni

    L’ultima funzionalità rilasciata riguarda il miglioramento relativo al modo di seguire le conversazioni e ricorda molto la funzionalità introdotta nell’agosto del 2013 che migliorava il modo di seguire le conversazioni sulla timeline. Chissà quante volte vi sarà capitato di rispondere ad un tweet che ritenevate interessante, notare e seguire la conversazione e vi sarete accorti, nel mentre, che più aumentava l’interazione attorno a quel tweet e più diventava difficile, se non confusionario, seguire una conversazione. Ecco, il miglioramento rilasciato ieri, solo per la versione web, e a breve lo sarà anche per la versione mobile, migliora decisamente il modo di seguire le conversazioni.

    Quindi, come spiegato nel post pubblicato sul blog ufficiale di Twitter, adesso le conversazioni vengono raggruppate e vengono evidenziate quelle che fanno riferimento al tweet originale. Alcune conversazioni saranno poi messe in evidenza come se l’account originale avesse risposto. L’immagine che vedete in questo post rende sicuramente l’idea. Anche se non è in effetti chiaro, e Twitter non lo spiega, come lavora l’algoritmo per evidenziare le conversazioni.

    https://twitter.com/twitter/status/607989490137722882

    Obiettivo di Twitter, come spiegato nel post che annuncia la funzionalità, è quello di “rendere le conversazioni più facili da seguire e da capire” e anche quello di “rendere più semplice da trovare le conversazioni migliori e i contenuti più rilevanti che offriamo“.

    Insomma, va rilevato il tentativo di rendere l’esperienza sempre più coinvolgente, sperando per Twitter che questo sia apprezzato tanto dai nuovi account quanto dai 302 milioni di utenti attivi al mese.

    E voi che ne pensate? Raccontateci la vostra esperienza al riguardo.

     

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