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  • Twitter sta testando la sezione News da Mobile

    Twitter sta testando la sezione News da Mobile

    Secondo quanto riporta oggi BuzzFeed, da oggi Twitter sta cominciando a testare una sezione dedicata alle News sulle app per Android e iOS. Si tratta di uno sforzo per fare in modo che gli utenti possano trovare in maniera veloce ciò che interessa. Di sicuro è l’anticipazione di Project Lightning.

    Secondo quanto riporta oggi BuzzFeed da oggi Twitter sta testando una sezione dedicata alle News, si tratta di una scheda che al momento sarebbe visibile solo da Mobile, sulle app per Android e per iOS. Dalle immagini raccolte infatti dal sito americano si nota una scheda “Trending News” dove vengono raccolte le notizie diffuse dagli account dei principali organi di informazioni americani. Di fianco invece si vede quello che accade quando si clicca su una notizia, con in evidenza l’immagine, il titolo e la descrizione della notizia e in basso i tweet. Al momento questo esperimento sembra avere molte similitudini con la vecchia tab “Scopri” oppure con l’attuale interfaccia che si visualizza dopo aver effettuato una ricerca. Ma in realtà questa mossa anticipa quello di cui vi abbiamo parlato più di un mese fa, ossia di Project Lightning.

    twitter_news-mobile

    Twitter ha in cantiere un progetto, chiamato appunto Project Lightning, che dovrebbe offrire in maniera più chiara e diretta agli utenti una quelli che sono gli argomenti più twittati, raccogliendoli in sezioni dedicate e arricchite con tweet più condivisi, immagini e video da Vine e Periscope. La piattaforma cerca in questo modo di mettere al centro il vero punto di forza, ossia quello di veicolare informazioni e news, e allo stesso tempo le rende facilmente rintracciabili, andando incontro in questo modo verso quegli utenti che trovano la piattaforma ancora dispersiva. E’ un modo, se non “il” modo, per aumentare senza dubbio il coinvolgimento degli utenti già registrati e anche “il” modo per invogliare una grossa fetta di utenti che ogni mese arrivano sulla piattaforma ma non si registrano.

    Twitter ha quindi bisogno di cominciare a puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Nel senso che è arrivato il momento di puntare a rendere la piattaforma più vicina alla grossa fetta di utenti che ancora trova Twitter un luogo dove è difficile seguire il flusso dei tweet e dove è difficile risalire alla notizia che interessa. Ecco dunque che questo test, ma lo sarà ancora di più Project Lightning, vanno proprio in questa direzione.

    Al momento questa nuova sezione per le news è visibile in Giappone e ancora non si conoscono altri dettagli su quando sarà visibile in altri paesi. Certo che bisogna fare presto, come bisognerà fare presto anche a nominare un nuovo CEO, altrimenti tutte queste novità potrebbe risultare vane. Per Twitter ormai si è nella fase in cui il tempo è un fattore determinante.

  • Cresce la pubblicità online in Italia nel 2015, bene Video e Social Media

    Cresce la pubblicità online in Italia nel 2015, bene Video e Social Media

    Sulla base della survey annuale condotta per verificare lo stato della pubblicità online in Italia, Nielsen stima che nel 2015 in Italia il mercato pubblicitario sul web sarà di 2 miliardi di euro con una crescita dell’8,4%. Il peso sul totale del mercato pubblicitario complessivo sarà del 26,5%. In leggero calo search e display, crescono video e social media.

    Interessante i dati che Nielsen ha rilevato dalla survey annuale condotta su circa 800 aziende investitrici, utili per comprendere meglio la direzione del mercato complessivo, ma soprattutto per verificare che il mercato sta crescendo soprattutto nella direzione digital. Quello che rileva Nielsen, in relazione al mercato pubblicitario online in Italia, è che nel 2015 il web advertising crescerà dell’8,4%, con un raccolta pubblicitaria di 2 miliardi di euro, nello specifico saranno 2,1 miliardi di euro. Di conseguenza la quota complessiva del mercato pubblicitario online, sul totale, sarà del 26,5%, in crescita dell’1,7% rispetto al 2014, quando era del 24,8%. E proprio questi dati faranno da traino al mercato pubblicitario italiano che 2015 crescerà dell’1,5% con un raccolta di quasi 8 miliardi di euro (7,9 miliardi rispetto ai 7,8 miliardi dell’anno precedente).

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    E come potete notare dal grafico, i 2/3 del mercato pubblicitario online in Italia di divide su Search (parole chiave sponsorizzate sui motori di ricerca) e Display (principalmente banner). Anche se c’è da rilevare che proprio questi due segmenti nel 2015 fanno registrare un leggero calo: -1% il segmento Search e -2% il segmento Display. Di segno opposto invece altri due segmenti che nel corso di questi ultimi mesi stanno facendo registrare segni di crescita. E sono il Video, che nel 2015 vedrà una crescita dell’1% arrivando ad una quota del 17%, e i Social Media (social media advertising), che nel 2015 crescerà del 3% con una quota dell’11%. Sono dati significativi che rispecchiano l’andamento generale del mercato. In Italia stiamo, lentamente assistendo a questo tipo di fenomeni, mentre altrove i mercati sono più maturi da questo punto di vista. Ma sono comunque segnali interessanti, specie in relazione al calo dei due segmenti più importanti, come il Display e il Search. E specie dal punto di vista del Display ci sarebbe dare fare una riflessione più ampia, che non mancheremo di fare.

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    Continuando a vedere i dati del mercato pubblicitario online in Italia, notiamo che anche la quota del canale directory (micro inserzioni in categorie web tematiche) scenderà al 7% dopo un 2014 in cui si attestava al 9%.

    Se guardiamo in dati in termini di valore dell’investimento per il 2015, allora quello che sostenevamo prima assume un significato ancora più forte. E infatti, il valore dell’investimento sui Video cresce del 16%, mentre quello sui Social Media cresce di ben il 46%. Valori importanti se li guardiamo in relazione agli altri segmenti. Più contenuti sono quelli del Display, +2%, e il Search, +7%; sono in calo le Directories: -8% nel 2015.

    Per quanto riguarda i macro settori, le aziende del settore Persona investono il 39% del proprio budget su internet. Si registrano poi ampi margini di crescita per il Largo Consumo, che ancora si attesta a meno del 10% in termini di quota. Al suo interno, però, si registra una buona performance del video advertising, che raccoglie il 25% degli investimenti totali del macrosettore sul web. Tale quota si differenzia molto tra alto spendenti (oltre i 10 milioni di investimenti all’anno) dove si attesta al 21% e basso spendenti (meno 500.000 € anno) per i quali scende al 15%.

    I settori Distribuzione e Automobili sono quelli che destinano al digital advertising le quote più elevate rispetto alla media del mercato, rispettivamente 53% e 41%, seppur con differenze al loro interno in termini di canali web: nel primo caso, il 70% del budget è rivolto a display e directories, per l’Automotive investe il 70% in search e video.

    Allora, che ne pensate di questi dati?

  • Earned Media, sempre più utili per un modello di comunicazione moderno

    Earned Media, sempre più utili per un modello di comunicazione moderno

    Una ricerca di Ogilvy PR, condotta su giornalisti da Nord America e Uk, rileva che gli Earned Media sono ritenuti ormai parte essenziale per realizzare oggi un modello di comunicazione moderno. Gli Earned Media vengono visti come il mezzo per guidare decisioni di acquisto e per costruire il valore della marca.

    Interessante ricerca quella che Ogilvy PR ha pubblicato ieri, ricerca condotta tra 118 giornalisti, produttori ed editori provenienti da Nord Amrica e Regno Unito. L’indagine ci offre una visione ancora più ampia di come gli Earned Media stanno ormai acquisendo uno spazio sempre più ampio, necessario. In un contesto come quello che stiamo vivendo, in cui i Social Media hanno effettivamente cambiato il modo di comunicare, gli Earned Media sono un po’ la risultante di un sistema di comunicazione più ampio, che deve contenere al suo interno anche le altre due forme, ossia Paid e Owned Media. E la ricerca di Ogilvy PR ci dice proprio che questo concetto che gli Earned Media devono essere una parte di un sistema di comunicazione moderno, quindi integrato, è assolutamente valido.

    earned-media

    I Social Media sono ormai una fonte a cui i giornalisti attingono per avere notizie, anche se l’informazione “tradizionale” viene ancora vista come “più affidabile”. Dalla ricerca emerge che gli Earned Media sono il modello più efficace per guidare le decisioni di acquisto e influire i risultati di business. E quindi se è vero che serve utilizzare modelli di comunicazione per far conoscere il brand, attraverso Paid e Owned Media, è vero anche che oggi serve curare le relazioni. Gli Earned Media sono utili per le aziende per costruire il valore della marca (brand equity) e quindi per avere anche dei risultati in termini di business.

    [easy-tweet tweet=”#EarnedMedia utili per le aziende per costruire il valore della marca, la #brandequity” user=”franzrusso”]

    La ricerca ci dice, nel dettaglio, che:

    • il 44% degli intervistati ritiene che le campagne oggi richiedano social media, media tradizionali e Paid Media;
    • quasi la metà, il 47%, degli intervistati vede gli Earned Media come modello efficace per guidare le decisioni di acquisto;
    • i media tradizionali (giornali/agenzie/magazine) vengono ancora visti come affidabili, seguono poi le notizie diffuse dagli influencer;
    • il 65% degli intervistati ritiene che più i media parlano di un brand e più questo risulta credibile, anche se buona parte di essi ritiene che una eccessiva copertura può anche diventare dannosa;
    • il 35% degli intervistati, in termini di consumo delle notizie e per tenersi aggiornati, dice di basarsi sui social media, il 33% sui giornali tradizionali, il 12% su agenzie di stampa, l’11% su tv e radio, 5% sui blog.

    Insomma, come potete notare dai dati che abbiamo messo in evidenza, i social media giocano un ruolo sempre più importante per chi si occupa di informazione e che anche gli influencer, ossia personaggi che dimostrano una forte abilità nel veicolare certi messaggi in base alla propria conoscenza dell’argomento, stanno ritagliandosi un proprio ruolo.

    [easy-tweet tweet=”Oggi le #aziende non possono più sottovalutare gli #EarnedMedia” user=”franzrusso”]

    La ricerca mette in evidenza che oggi le aziende non possono assolutamente sottovalutare gli Earned Media.

    Allora, che ne pensate voi di questa ricerca e come vedete voi il ruolo oggi degli Earned Media.

    [divider]

  • Expo 2015 e Social Media, a giugno buzz in calo ma il sentiment resta positivo

    Expo 2015 e Social Media, a giugno buzz in calo ma il sentiment resta positivo

    Continua il nostro viaggio alla scoperta di come i Social Media vivono Expo 2015 in corso a Milano. Dopo i dati molto positivi diffusi dall’Osservatorio Expo 2015 Milano di Blogmeter il mese scorso, a giugno con i nuovi dati continua il trend positivo rispetto al sentiment che genera la manifestazione, anche se è in calo il buzz.

    Per essere estremamente sintetici potremmo dire che di Expo 2015 a giugno sui Social Media se ne è parlato di meno, ma sempre bene. Ecco, questo può essere un po’ il dato in sintesi in riferimento ai dati che l’Osservatorio Expo 2015 Milano di Blogmeter ha diffuso relativamente alle conversazioni che si sono generate attorno ad Expo 2015, in corso a Milano, sui Social Media. Continuiamo così il viaggio nella scoperta di come i Social Media stanno vivendo questa importante manifestazione globale che sta riscuotendo interesse e successo di pubblico. Il mese scorso avevamo visto che in effetti sui Social Media, nel primo mese di manifestazione, se ne parlò tanto e anche bene. Allora vediamo insieme qualche dato rispetto a giugno 2015.

    Albero-della-Vita_Expo-2015

    Il mese scorso l’Osservatorio rilevava 1,3 milioni di messaggi che riguardavano la manifestazione, mentre a giungo i messaggi sono in calo del 57%, tutto sommato si tratta di un calo fisiologico visto che il mese scorso tutta l’attenzione si era concentrata sulla giornata inaugurale. Ma il calo di messaggi non significa in un peggioramento del sentiment, anzi. Anche a giugno questo dato si conferma più che positivo e, tra gli argomenti più discussi e apprezzati online, spiccano l’Albero della Vita (lo era stato anche il mese scorso), i padiglioni, tra i quali il più amato si riconferma quello Italia, e le visite di personalità internazionali. Infatti c’era molta attesa per la visita di Michelle Obama il cui account Twitter è tra i più menzionati del mese. Il momento più coinvolgente sui social si è rivelato l’incontro con Emma Bonino e Agnese Renzi, twittato dal profilo di WomenForExpo.

    Altro argomento che ha suscitato molto interesse è stata l’iniziativa delle #WomensWeeks, il progetto di Expo Milano 2015 in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori che per la prima volta pone le donne al centro di un’Esposizione Universale.

    Invece il messaggio che ha ottenuto il maggior numero di interazioni, dedicato a Expo 2015, nel mese di giugno è stato il tweet del vincitore della 7° edizione di X Factor, Michele Bravi:

    I National Day spopolano su Facebook e Twitter

    Guardando i dati più nel dettaglio vediamo che su Facebook su registra una diminuzione del coinvolgimento complessivo del 69%, mentre, in contro tendenza, i fan sulla fanpage continuano a crescere, aumentando nel mese di giugno di 85.000 nuovi fans. I followers sono in crescita anche su Twitter di 46.000 nuovi utenti, mentre è in calo il numero delle unique impression, -13,1%. Sia su Facebook che su Twitter emerge che i post e tweet più attrattivi sono quelli relativi ai National Days di Expo che costituiscono un elogio alle varie nazioni partecipanti, e le cui celebrazioni ispirate dalle varie culture catturano particolarmente l’attenzione degli utenti.

    Un esempio è il video postato sulla fanpage di Expo 2015 che ritrae un momento dei festeggiamenti per il National Day dell’Irlanda, che colleziona più di 120 mila visualizzazioni. Il video è tratto dall’account Instagram di Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015 .

    "Grande gioia con gli irlandesi nel loro National Day! Padiglione Irlanda / Ireland Pavilion Expo 2015 #Expo2015 #Bloomsday"- Giuseppe Sala https://instagram.com/beppesala/

    Posted by Expo 2015 Milano on Martedì 16 giugno 2015

    Oppure le immagini, twittate dall'account ufficiale di Expo 2015, relative alla giornata dedicata all'Ecuador.

    Ma il vero protagonista, anche a giugno, è il cibo. L’iniziativa che ha generato un boom di interazioni è stata la realizzazione della pizza più lunga del mondo, ben 1,5 km, che, con i suoi 80 pizzaioli, 1.500 kg di pomodoro, 1.700 kg di mozzarella e cinque forni mobili, si è aggiudicata il Guinness World Record prima di essere offerta ai partecipanti. Apprezzato dagli utenti è stato anche lo scopo benefico dell'iniziativa ideata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus: 300 metri di pizza infatti sono stati donati ai più bisognosi.

    "#Expo2015 entra nel #guinnessworldrecord per la pizza più lunga del mondo: 1595 metri! Expo sempre di più #expodellagente."Guinness World Records- Giuseppe Sala https://instagram.com/beppesala/

    Posted by Expo 2015 Milano on Sabato 20 giugno 2015

    Su Instagram l'Albero della vita sempre più protagonista

    Il canale Instagram di Expo 2015 è quello i cui numeri rimangono più stabili: il total engagement infatti si riduce solo del 5,2%, mentre i follower continuano a crescere in maniera esponenziale, + 182.200 rispetto al mese scorso. Merito di questi dati è delle immagini sempre molto suggestive che vengono condivise e il protagonista indiscusso è sempre più l'Albero della Vita.

    Gli hashtag pubblicati dall’account di Expo che collezionano il maggior numero di interazioni tra gli utenti sono #faccedaexpo, che raccoglie tutti le impressioni e i pareri di coloro che hanno visitato il sito espositivo, ed #expotube attraverso il quale viene promosso il nuovo canale Youtube di Expo 2015 aperto a fine maggio che racconta tutti i momenti salienti dell’evento.

    Allora, questi i dati, ma voi avete già visitato Expo? E cosa avete condiviso di più? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Ecco le migliori aziende del retail sui Social Media

    Ecco le migliori aziende del retail sui Social Media

    Blogmeter ha rilasciato in questi giorni una nuova classifica relativa alle aziende retail presenti sui social media nel mese di giugno 2015. Franciacorta Outlet Village e Leroy Merlin sono i brand più coinvolgenti su Facebook, mentre su Twitter si impongono Coop e Carrefour.

    Ecco un’altra interessante classifica relativa alle aziende retail presenti sui social media, realizzata da Blogmeter. Quello che emerge sempre di più, e anche questa indagine lo conferma, è che le aziende retail stanno cominciando a presidiare meglio i propri canali instaurando una relazione sempre più completa con i propri utenti e consumatori. Stiamo parlando di aziende B2C e quindi orientate (di solito dovrebbe esserlo) ad una comunicazione più aperta  verso i propri consumatori. I social media da questo punto di vista ampliano queste possibilità di relazione e sta a questi brand saper cogliere le opportunità che derivano da un rapporto più aperto e diretto verso i propri utenti. Ma vediamo adesso qualche dato in più in relazione alla ricerca.

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    Su Facebook

    Le due pagine più coinvolgenti su Facebook nel mese di giugno sono state quelle di Franciacorta Outlet Village e Valdichiana Outlet Village, due centri commerciali dedicati alla moda facenti parte del Gruppo Percassi, e si trovano, rispettivamente, in provincia di Brescia e Arezzo. Sostanzialmente, i due centri realizzano una comunicazione molto simile tra loro puntando sulla condivisione di post molto colorati e ispirati al mondo della moda e del fashion, generando in questo modo un altissimo livello di interazione. Nelle posizioni successive, tra i primi 5 della classifica, troviamo tre brand che appartengono alla GDO, e sono: Carrefour Italia (terzo), che ottiene molte interazioni su Facebook grazie al testimonial Frank Matano e alla campagna #VitaTraCoinquilini (al supermercato); Eurospin (quarto) che ha coinvolto la sua fan base con la campagna #oggivadoamille con la quale i negozi Eurospin di tutta Italia hanno festeggiato l’apertura del millesimo punto vendita; infine, quinto classificato Despar Nordest che conquista i propri utenti con la condivisione di consigli e ricette e con una comunicazione ironica e divertente.

    Per la classifica relativa al maggior numero di fan acquisiti nel mese di giugno, il brand è cresciuto più di tutti è Leroy Merlin Italia con la campagna improntata sul “Fai da te”. Al secondo posto si piazza Carrefour Italia e in terza posizione Decathlon Italia, il retailer di articoli sportivi che ha acquisito un numero elevato di nuovi fan in occasione dell’evento “Fit Days” dedicato al mondo del fitness e delle arti marziali. In quarta posizione troviamo Lidl Italia che grazie ai numerosi contest e alle iniziative concorsuali ha collezionato numerosi nuovi fan e si è distinto anche in ambito di social CRM con un tasso di risposta alle richieste ricevute del 94%. Chiude la Top 5 ancora una volta un brand del gruppo Percassi, ed è Sicilia Outlet Village.

    Su Twitter

    Su Twitter il brand che fa registrare più interazioni è Coop Italia che si posiziona anche al terzo posto per numero di nuovi follower acquisiti nel mese di giugno. Il picco di maggiore coinvolgimento raggiunto dalla catena di supermercati italiana si è registrato il 22 giugno scorso in occasione della conferenza a Expo 2015: “2050: Il cibo che vogliamo”. In seconda posizione troviamo GameStop Italia, il più grande rivenditore di videogiochi nuovi e usati del mondo che è riuscito a coinvolgere fortemente i propri utenti durante l’evento #BatmanSeiTu, apertura notturna dei punti vendita di Milano e Roma per il lancio del videogioco “Batman: Arkham Knight“. Al quarto e quinto posto invece, si posizionano rispettivamente Autogrill Italia e U2Supermercato.

    Per la classifica relativa ai nuovi follower, in prima posizione troviamo Carrefour Italia, che bissa il terzo posto ottenuto in termini di engagement, seguito in seconda e quarta posizione da due grandi rivenditori di prodotti elettronici: Unieuro che ha lanciato sul proprio profilo Twitter diverse offerte già a partire da metà giugno catturando dunque l’attenzione di nuovi utenti, e Euronics Italia. A chiudere la classifica è Bimbostore  con le sue numerose promozioni.

    Insomma facendo qualche breve considerazione sui dati appena visti, Carrefour Italia si conferma uno dei brand retail più attivi e coinvolgenti, riuscendo a piazzarsi bene sia su Facebook che su Twitter, uno dei pochi a riuscire ad ottenere risultati simili. Altri invece riescono ad essere più performanti solo su uno dei due canali presi in considerazione.

    E voi che ne pensate?

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  • Adesso anche Twitter ha bisogno di sapere di più sui nostri dati

    Adesso anche Twitter ha bisogno di sapere di più sui nostri dati

    Due giorni fa Twitter ha esteso la possibilità agli utenti di poter aggiungere al proprio account la propria data di nascita. Una chiara mossa per sapere dai propri utenti qualche dato in più per una migliore profilazione. E’ la dimostrazione che anche Twitter, così come altri social network, ha bisogno di sapere i nostri dati.

    Come avrete certamente saputo, e notato dal vostro account, due giorni fa Twitter ha esteso la possibilità ai propri utenti di poter aggiungere la propria data di nascita. Una volta inserita la quale nel giorno del vostro compleanno sul vostro account compariranno dei palloncini a farvi festa, e a ricordare ai vostri follow che quello è il giorno del vostro compleanno. Di conseguenza riceverete tanti tweet di auguri con l’hashtag #HBD, Happy Birthday (ma come sarebbe in italiano?).

    Tutto molto bello ovviamente, fa piacere ricevere tanti tweet di auguri e vedere (l’ennesimo) social network che ti ricorda, e ricorda agli altri soprattutto, che quel giorno è il tuo compleanno. Ma tutto questo per Twitter, come anche per gli altri, ha un senso e uno scopo. Dopo aver inserito la vostra data di nascita (non siete obbligati ovviamente e potete farlo anche con delle restrizioni) state rilasciando a Twitter una preziosa informazione che è quella di sapere il giorno in cui siete nati per poi cominciare (è il termine giusto) a profilare per ottimizzare gli annunci pubblicitari che vi mostrerà.

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    Di fatto, è la prima volta, da quando esiste, che Twitter chiede agli utenti qualche informazione anagrafica in più. Come sapete, per aprire un vostro account non sono richieste informazioni particolari. E’ sufficiente un indirizzo email, una password e un “nome utente” per poter cominciare a twittare in 140 caratteri. Ma ora Twitter ha necessità di sapere qualcosa in più di noi. Forse, proprio perchè è la prima volta, sarebbe stato meglio iniziare a chiedere qualcosa in più magari sarebbe stato più interessante farlo in un altro modo, non so.

    Fatto sta che se volete, e siete già iscritti, aggiungere la vostra data di nascita basta andare su “Modifica profilo” (posizionato sulla destra) e una volta nelle impostazioni indicare la vostra data nella sezione “Compleanno“. Una volta cliccato, vi richiederà “giorno, mese, anno” e avrete poi la possibilità di modificare la visibilità di questo dato, quindi se renderlo pubblico, se renderlo visibile solo ai vostri followers oppure solo alle persone che seguite oppure, ancora, renderlo visibile alle persone con cui vi seguite a vicenda. Ultima opzione è quella di renderlo visibile solo a voi, quindi a nessun altro.

    twitter compleanno dati

    Twitter ha quindi necessità di offrire ai propri advertiser la possibilità di poter raggiungere profili più affini alle campagne che si attivano. Di conseguenza, conoscendo la provenienza geografica (ammesso che molti inseriscano quella vera e non, come spesso si vede, “Mondo”) e ora anche l’età Twitter è in grado di offrire qualche dato in più. E non è un caso, a questo punto, il lancio della possibilità di gestire le campagne su Twitter anche da mobile, una possibilità che molti del settore hanno gradito.

    E’ facile pensare che questo non sarà altro che un primo passo verso una richiesta maggiore di informazioni ai propri utenti, specie se dovesse arrivare la tanta attesa crescita della base utenti, che a sua volta potrà portare più advertiser ad investire sulla piattaforma. Servono, e serviranno, più informazioni per fare in modo che le campagne sia sempre più mirate, questo è evidente.

    Come molti degli addetti ai lavori riconosceranno, sul rilascio delle nostre informazioni Facebook è in grado oggi di offrire una profilazione degli utenti che neanche altre piattaforme riescono ad ottenere, con un evidente vantaggio per gli advertiser che riescono a raggiungere un bacino di utenti potenzialmente interessato alle loro campagne.

    E’ bene ricordare, però, che siete sempre voi a decidere quali e quante informazioni rilasciare su una piattaforma, come anche nel caso specifico della data del vostro compleanno su Twitter. E’ proprio da qui che passa una prima regola a difesa della vostra privacy. Se volete diffondere i vostri dati, allora fatelo prima di tutto in piena consapevolezza, sapendo che le informazioni che volete rilasciare sul vostro conto non pregiudichino la vostra stessa privacy.

    [easy-tweet tweet=”Se volete diffondere i vostri #dati, fatelo sempre in piena #consapevolezza https://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/adesso-anche-twitter-ha-bisogno-di-sapere-di-piu-sui-nostri-dati/” user=”franzrusso”]

    Allora, avete già inserito la vostra data di nascita su Twitter? Che ne pensate?

  • Twitter, gli ads adesso si gestiscono anche da mobile

    Twitter, gli ads adesso si gestiscono anche da mobile

    Twitter rende possibile la gestione degli ads anche da mobile e quindi sarà possibile da oggi monitorare gli annunci da qualsiasi luogo ci si trovi. La gestione da mobile è disponibile per tutti gli inserzionisti a livello globale dall’app Twitter per iOS e per Android.

    Il fatto di poter monitorare i propri annunci pubblicitari da mobile è oggi un’opzione non più trascurabile. Avere la possibilità di poter intervenire sulle campagne in qualsiasi momento, e da qualsiasi luogo ci si trovi in quel momento, è quasi un’esigenza, oltre che una comodità. Ed ecco che anche Twitter rende, finalmente, possibile la gestione degli ads da mobile.

    Da oggi sarà quindi possibile controllare le performance della campagna, ottimizzare il budget e la pianificazione, e quindi anche rispondere alle notifiche. La feature è disponibile per tutti gli inserzionisti a livello globale dall’app Twitter per iOS e per Android.

    Salvatore Ippolito, Country Manager di Twitter Italia ha così commentato:

    Grazie a Twitter Ads companion, abbiamo semplificato e reso ancora più immediato il processo di gestione delle campagne su Twitter. Ogni inserzionista, infatti, sia esso un cliente diretto o un’agenzia che gestisce campagne per conto terzi, ha oggi a disposizione uno strumento aggiuntivo per monitorare e ottimizzare, in modo tempestivo, i propri investimenti su Twitter”.

    Queste, in dettaglio, le possibilità che adesso vengono offerte agli advertiser:

    Monitorare la performance

    Da oggi è possibile monitorare la campagne in corso, o rivedere quelle passate, direttamente dal proprio dispositivo mobile. Twitter Ads companion fornisce informazioni relative a visualizzazioni, interazioni, spesa, cost per engagement e tasso di engagement. Con Twitter Ads companion è possibile vedere un riepilogo di tutte le campagne attivate oppure controllare la performance di una campagna specifica.

    Ottimizzare le campagne

    Estendere una campagna di successo o fare degli aggiustamenti a un budget già stanziato è ancora più semplice. Con Twitter Ads companion puoi modificare il bid, il budget e il timing della campagna. Questo strumento ti consente inoltre di mettere in pausa oppure riattivare una campagna.

    Rispondere alle notifiche

    Con Twitter Ads companion è anche possibile effettuare modifiche in base alle notifiche che ricevi sulla campagna. Per esempio, immaginiamo tu riceva una mail in cui ti viene comunicato che il budget della tua campagna si è esaurito. Da oggi potrai semplicemente cliccare sul link presente nella mail per essere reindirizzato direttamente a Twitter Ads companion e avere così la possibilità di aggiungere budget e prolungare la tua campagna.

    Come iniziare

    Twitter Ads companion è uno strumento mobile pensato per essere utilizzato dopo aver impostato le campagne da laptop o da computer desktop. Chiunque abbia un account Twitter Ads pu accedervi dall’app Twitter. Per gli utenti dotati di un iPhone 6 o successivo, basta entrare nel proprio profilo Twitter e cliccare sull’icona del grafico per accedere a Twitter Ads.

    Su iPhone5 o versioni precedenti, per accedere a Twitter Ads bisogna aprire il proprio profilo Twitter e cliccare sull’icona delle impostazioni. Su Android, si deve aprire la finestra delle impostazioni e cliccare sulla voce Twitter Ads.

    Altre informazioni su Twitter Ads companion sono disponibili nel Twitter Help Center.

  • Gli italiani sempre più Digital grazie a Mobile e Social Media

    Il Rapporto Assinform 2015, presentato ieri a Expo 2015, ha messo in evidenza che gli utenti internet italiani nel 2014 sono stati 36,6 milioni. Gli utenti attivi sui social media sono ormai 28 milioni. Nel 2014 in Italia si è registrata una ulteriore diffusione di WhatsApp, il servizio più usato. La penetrazione degli smartphone in Italia è del 41%.

    Il Rapporto Assinform 2015, presentato ieri presso l’Auditorium dell’Expo 2015 di Milano (qui potete rivedere il video del live streaming), ha evidenziato come ormai la diffusione del Digitale stia cambiando le nostre abitudini e i nostri comportamenti. E allo stesso modo incide anche sul nostro lavoro e sul nostro tempo libero. E’ un fenomeno ormai inarrestabile che trasforma gli utenti in consumatori sempre più attenti e sempre più capaci di sfruttare i canali a disposizione per comunicare, ma anche per fare acquisti.

    Quello su cui vogliamo soffermarci di questo interessante rapporto, che si presenta quest’anno in una versione di 135 pagine, è cercare di fare una fotografia degli utenti italiani che accedono alla rete e di verificare quelle che sono le principali attività in rete.

    E’ doveroso, prima di vedere qualche dettaglio, specificare le il Italia, dal lato consumer, è in calo la spesa digitale: nel 2014 è calata del 3,1% con un valore di 28.488 milioni di euro. Un dato che, seppur negativo, va visto in un’ottica più positiva per il fatto che nel 2013 la spesa digitale era in calo del 4,3%. Complice sicuramente il calo delle vendite di tablet che dopo tre anni di dati in positivo hanno fatto registrare dei dati in calo.

    Nel 2014 gli italiani che hanno avuto accesso alla rete sono stati 36,6 milioni, un dato tutto sommato già abbastanza noto. Altro dato interessante è quello che ci dice che nel 2014 gli utenti attivi sui social media sono stato 28 milioni. E per quanto riguarda questi ultimi due dati non si può certo prescindere dalla continua diffusione del Mobile nel nostro paese. In Italia nel 2014 le vendite di smartphone sono state 14,1 milioni con un trend positivo del 14,6%. Di conseguenza il parco smartphone in Italia è di 29 milioni, a cui si aggiungono 6 milioni di tablet. Questo comporta che la penetrazione degli smartphone in Italia sia del 41%. Un dato che ci vede quarti in Europa e sesti a livello globale. Infatti in Uk è al 62%, negli Usa al 56%, in Spagna al 55%, in Cina al 47% e in Francia al 42%.

    Con il crescere dei dispositivi mobili nel nostro paese, cresce anche la popolazione in Italia che accede nel 2014 alla rete da Mobile. Sono stati infatti 31,7 milioni gli italiani che hanno avuto accesso al web dai dispositivi mobili con un incremento, su base annua, del 17,8%. Gli utenti attivi da mobile sono stati 25,8 milioni.

    Attività principali da Mobile

    E quali sono le principali attività che svolgono gli utenti da mobile? Il Rapporto Assinform evidenzia che gli utenti italiani hanno utilizzato il proprio dispositivo per usare

    • servizi di messaggistica istantanea;
    • cercare informazioni online;
    • inviare email;
    • accedere ad applicazioni di social networking.

    In crescita anche i servizi di home banking, di mobile commerce e di streaming musicale e video.

    Italiani e Social Media

    Il Rapporto Assinform ci ricorda, rifacendosi anche ai dati di inizio anno di We Are Social, che in Italia la penetrazione web è al 60%, ancora indietro rispetto a paesi come Uk e Germania (89%), Francia (81%) e Spagna (77%). In Europa è dell’81%. E ci ricorda anche gli italiani si confermano grandi utilizzatori di social media con 28 milioni di utenti attivi e una penetrazione del 46%, più della Germania (35%) e della Francia (45%). In Uk è al 59% e in Europa è al 47%.

    Il tempo trascorso su Social Media in Italia è di 2,5 ore di media al giorno, più alto di Uk (2,2), Germania (2,1), Francia (2) e Spagna (1,9).

    [easy-tweet tweet=”Il tempo trascorso su #SocialMedia in #Italia è di 2,5 ore al giorno, più alto di Uk e altri paesi”  user=”franzrusso”]

    E adesso vediamo quali sono i social media più usati dagli italiani. Al primo posto il Rapporto Assinform indica

    • WhatsApp (25%);
    • Facebook (24%);
    • Facebook Messenger (17%);
    • Skype (14%);
    • Twitter (10%);
    • Google+ (9,5%);
    • Instagram (6%);
    • LinkedIn (5%);
    • Pinterest (4,5%).

    WhatsApp in Italia conta 15 milioni di account. Si registra la crescita di Google+ e soprattutto Instagram che cresce molto nel 2014 guadagnando nei primi 7 mesi dell’anno 1 milione di utenti con una crescita del tempo trascorso di +61%.

    Allora che ne pensate di questi dati?

  • Le squadre di Calcio che vincono la stagione sui Social Media

    Le squadre di Calcio che vincono la stagione sui Social Media

    Nuovo rapporto di TOK.Tv “TOK Football Report” che indaga ogni mese come le squadre di Calcio italiane e internazionali usano i Social Media per comunicare e dialogare con i tifosi di tutto il mondo. Novità di questo mese è l’aggiunta di Google+. E anche in questo report le squadre spagnole e inglesi.

    Nuova edizione, pubblicata qualche giorno fa, di TOK Football Report, il report realizzato da TOK.Tv con lo scopo di indagare come le squadre di Calcio usano i Social Media, nello specifico: Facebook, Twitter, YouTube e Instagram. Un rapporto, questo realizzato dalla social media company, che ci offre uno spaccato interessante di come le squadre di Calcio. E grande novità di questa edizione è che viene aggiunto anche Google+ tra i canali monitorati, per osservare come le squadre di Calcio europee lo utilizzano per dialogare e creare coinvolgimento coi propri tifosi e appassionati.

    Allora, visto che i campionati sono terminati e visto che si è ormai nella fase di calciomercato, considerando anche che molti appassionati stanno seguendo anche la Coppa America, scopriamo insieme con questi dati qual è la quadra che ha vinto il campionato anche sui Social Media.

    Ancora una volta sono le squadre spagnole e inglesi sono quelle che riescono a sfruttare meglio i propri canali. E poi Real Madrid e Barcellona sono i club europei con il più alto numero di utenti tra i vari canali social monitorati, e molto ben piazzati anche su Instagram. Prima di passare a vedere in dettaglio le squadre in relazione ai singoli canali, è utile sottolineare che a livello di Leghe è la English Premier League la più seguita con più di 30 milioni di fans su Facebook e 8,5 milioni di follower su Twitter. A seguire la Liga spagnola con 4,6 milioni di fans su Facebook e 1,3 milioni di follower su Twitter. La Serie A si piazza in terza posizione tra le cinque principali leghe su Facebook con 3,1 milioni di fans e quarta con 460 mila follower su Twitter.

    TOKFootballReport_Calcio facebook-giu15

    Anche questo report evidenzia che sono sempre Facebook e Twitter i canali più utilizzati. Tra le squadre su Facebook al top troviamo il Barcellona, vincitore dell’ultimo campionato spagnolo, con 84,1 milioni di fans, seguito dall’altro team spagnolo, il Real Madrid, con 82,6 milioni di fans. Tra le italiane la squadra con più fans è il Milan con 24,3 milioni di fans.

    TOKFootballReport_Calcio twitter-giu15

    Su Twitter resta il predominio spagnolo ai vertici della classifica, solo che in prima posizione troviamo stavolta il Real Madrid con 16 milioni di follower seguito dal Barcellona con 15,1 milioni di follower. Tra le italiane, nella classifica, troviamo ancora una volta il Milan con 2,6 milioni di follower, il team meneghino si conferma dunque uno dei team italiani più seguiti sui social media.

    TOKFootballReport_Calcio google+-giu15

    E, come già anticipato all’inizio, in questo report per la prima volta fa il debutto anche Google+. E vediamo che anche in questa occasione notiamo che le squadre più presenti sono sempre le squadre spagnole e quelle inglesi. In prima posizione troviamo infatti il Barcellona con 8,1 milioni di follower e in seconda il Real Madrid con 6,5 milioni di follower. Tra le italiane è sempre il Milan quello che riesce a sfruttare anche G+, lo vediamo qui con 5,2 milioni di follower. E poi troviamo anche la Juventus con 1,5 milioni di follower.

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    Canale molto usato è anche YouTube e qui è evidente il predominio spagnolo che staccano tutti gli altri team. Il Barcellona vanta 1,8 milioni di follower e il Real Madrid 1,75 milioni. Il Chelsea è terzo con 432 mila follower e tra le italiane stavolta troviamo la Juventus con 269 mila follower.

    TOKFootballReport_Calcio instagram-giugno-15

    Infine, diamo un’occhiata anche a Instagram che, come dicevamo prima, è dominato dalle due principali squadre spagnole. Infatti in prima posizione troviamo il Barcellona con 11,4 milioni di follower e in seconda troviamo il Real Madrid con 10,3 milioni di follower. Gli altri team sono tutti molto distaccati e tra le squadre italiane troviamo in questa classifica solo la Juventus con 1,3 milioni di follower.

    Ecco, questo il nostro resoconto su quest interessante report, anche se all’interno di esso esiste poi un dettaglio per tutte le squadre delle leghe considerate per ongi canale monitorato che vi invitiamo a consultare scaricando il report da questo link.

    Allora, tifosi e appassionati di Calcio, che ne pensate di questi dati?

  • Facebook punta sui video e ci mostra quelli che più ci piacciono

    Facebook punta sui video e ci mostra quelli che più ci piacciono

    La scorsa settimana avevamo riportato i risultati di una interessante analisi che dimostrava come Facebook sta battendo YouTube, la piattaforma video per antonomasia, o meglio era. Adesso Facebook decide di puntare con decisione sui video che registrano 4 miliardi di visualizzazioni e introduce un algoritmo che mostra sul feed i video che più piacciono agli utenti.

    Come già ricordato la scorsa settimana, Facebook punta decisamente sui video. I risultati dell’interessante analisi che vi abbiamo presentato in questo post ci dimostrano che Facebook oggi è in grado di battere YouTube sul suo terreno. YouTube, val la pena ricordarlo, è la piattaforma, di proprietà di Google, di condivisione e visualizzazione di contenuti video. Ora, Facebook decide di incrementare gli sforzi verso questo tipo di contenuto che ad oggi conta 4 miliardi di visualizzazioni, erano 3 miliardi a fine 2014. E lo fa annunciando un nuovo algoritmo che è in grado di mostrare agli utenti i contenuti video che piacciono di più agli utenti.

    Ed ecco l’arma in più di Facebook che è proprio il feed, cosa che YouTube non ha. E’ chiaro che parliamo di un contenuto particolare, un tipo di contenuto che deve essere in grado di catturare l’attenzione dell’utente già da primi secondi. Adesso per essere più visibili sul news feed devono essere così interessanti a tal punto che l’utente li guardi per intero e in alta risoluzione HD.

    video-mobile-facebook---franzrusso.it-2015

    Proprio qualche giorno fa Facebook annunciava che cominciava a considerare il numero dei video visualizzati e il tempo trascorso per vederli. Una serie di mosse che giustifica l’intenzione di Facebook di voler massimizzare il suo enorme potenziale. Va ricordato che il 75% delle visualizzazioni video avvengono da mobile. Un dettaglio non da poco e che rispetta il dato per cui Facebook è molto usato dagli utenti proprio dai dispositivi mobili.

    Ma questa non è l’unica mossa che Facebook mette in campo. Uno degli argomenti emersi dal dibattito generato con la nostra pubblicazione sui dati della ricerca a cui facevamo riferimento prima era quello di attendere il momento in cui Facebook rilasciasse anche gli insights per i video, in modo tale da dare agli advertiser più strumenti analitici per meglio lavorare sui contenuti video. Ebbene, anche questo adesso è possibile. Come annunciato da Facebook, adesso direttamente dalle pagine, così come avviene per i post pubblicati, è possibile visualizzare tutta una serie di informazioni interessanti come le visualizzazioni, i video più visti all’interno di un range temporale, metriche riferite ai video condivisi su altre pagine. A questo link tutte le informazioni.

    Insomma, Facebook punta a diventare anche la nostra televisione, la televisione al tempo dei social media.

    Allora, che ne pensate? Raccontateci tra i commenti la vostra opinione.