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  • Ma i Social Network possono danneggiare la nostra salute? [Infografica]

    Ma i Social Network possono danneggiare la nostra salute? [Infografica]

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    Ma possono i Social Network danneggiare la nostra salute? In realtà sono in tanti a misurarsi su questo problema e secondo una ricerca recente dell’Università di Salford, il 50% di coloro che vi hanno partecipato ha dichiarato che la loro vita è peggiorata proprio a causa di Facebook e di Twitter. Ma vediamo insieme questa interessante infografica

    Sul tema se e come i Social Network, e quindi è corretto dire anche i Social Media, possano dare disturbi e provocare danni alla nostra salute si dibatte da un po’. E qui sul nostro blog è un tema che abbiamo affrontato proprio trattando di FOMO, Fear Of Missing Out, cioè la paura di perdersi un evento o qualcosa si importante e questo problema prende piede anche sui Social Network, infatti si parla appunto di Social FOMO. Ma come già detto è un tema che continua ad essere sviluppato e interessa sempre molto per via del crescente uso chedei social network ne facciamo, un uso sempre più crescente. Noi italiani siamo tra i primi in Europa per uso quotidiano in termini di ore, 3 ore di media ogni giorno. E quindi, oggi vogliamo riproporci di nuovo la domanda, alla luce anche di nuove ricerche e di nuovi dati, grazie anche alla chiara infografica realizzata da Rodiola. Allora, i Social Network possono danneggiare la nostra salute?

    Partiamo dalla considerazione che il 65% degli utenti adulti si collega ai social network per un periodo totale di 23 ore per settimana, considerando anche il tempo trascorso con email ed altre forme di comunicazione digitale. Da qui il dato che vi trascorriamo almeno 3 ore al giorno, cioè il 14% della nostra giornata. Comunque, una fetta importante.

    Fatta questa premessa, veniamo all’ultima ricerca ad opera dell’Università di Salford, Manchester (Uk) dalla quale è venuto fuori che, sulla base di 298 partecipanti alla ricerca stessa, il 50% ha dichiarato che la qualità di vita e peggiorata proprio a causa dell’udo di Facebook e di Twitter. Dalla ricerca si evince anche che:

    • il 67% ha paura di perdersi qualcosa di importante se non connesso a sufficienza, e qui ritorniamo al Social FOMO di cui parlavamo prima;
    • il 38% degli utenti di età compresa tra 18-34 anni controllano i loro social network preferiti già appena svegli;
    • il 66% dichiara di addormentarsi con difficoltà proprio a causa di un uso massiccio dei social network;
    • il 25% dichiara di avvertire disagio, o difficoltà, nel non poter controllare il proprio profilo Facebook o la propria casella email.

    Ma anche una ricerca dell’Università di Harvard evidenzia problemi di salute per gli utenti proprio in relazione all’uso dei social network. Infatti da questa ricerca risulta che gli utenti, mentre sono collegati ai propri canali, attivano il “nucleus accubens“, ossia un sistema di neuroni che ha un ruolo importante tante nelle situazioni di piacere, quanto nelle dipendenze. Quindi i Social Network possono diventare una forma di dipendenza e come tale essere dannosi per la nostra salute.

    Ma esiste anche una ricerca, dell’Università della California, che ci dice che un eccesso dell’uso dei Social Network può provocare i seguenti disturbi:

    • Facile irritabilità;
    • Depressione;
    • Voyeurismo;
    • Narcisismo;
    • Schizofrenia;
    • Ansia.

    Insomma, se è vero che i Social Network possono portare dipendenza, è vero anche che possono provocare disturbi tali da essere davvero dannosi per la nostra salute. Ma, ricerche a parte, voi cosa ne pensate? Avete avvertito dei disagi oppure conoscete qualcuno che ha accusato problemi di questo tipo? Raccontateci le vostre esperienze, cercheremo di capirne meglio tutti.

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  • Ecco l’analisi delle conversazioni su Inghilterra-Italia [Infografica]

    Ecco l’analisi delle conversazioni su Inghilterra-Italia [Infografica]

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    Dopo aver visto l’elemento quantitativo delle conversazioni su Twitter riguardo alla partita Inghilterra-Italia, più di 7 milioni i tweet, vediamo adesso l’elemento qualitativo. Quindi vediamo come hanno conversato gli utenti, conoscendo i giocatori più apprezzati e anche quelli più fischiati

    Oggi vi abbiamo dato quello che è stato il dato numerico della partita Inghilterra-Italia, vinta dagli azzurri per 2 a 1, ma grazie a Parterre, piattaforma second screen di interazione con la TV basata sull’utilizzo dello smartphone, siamo in grado anche di conoscere il livello qualitativo delle conversazioni sulla partita. Ricordiamo che su Twitter la partita a livello globale ha collezionato ben 7,2 milioni di tweet e 5 dei 10 trending topics durante la partita riguardavano proprio questo evento, a testimoniare che il second screen, cioè l’attività di commentare un evento, trasmesso in televisione, via smartphone o tablet, sia ormai un elemento sempre più presente nelle conversazioni.

    E passiamo allora a conoscere davvero quelli che sono stati i giocatori più apprezzati e applauditi elaborati da Parterre ha utilizzato le sue funzionalità all’interno dell’App per analizzare il gradimento degli spettatori sui singoli giocatori e leggere i momenti clou della partita. Infatti, con l’App è possibile allargare l’esperienza di Twitter con applausi e fischi, da condividere con gli altri utenti. Ricreando un effetto molto simile, in questo caso, alla presenza allo stadio.

    E allora, la classifica dei giocatori più apprezzati è dominata dal difensore del Torino Matteo Darmian, che si è dimostrato il dominatore della fascia destra. Mentre il giocatore più “fischiato” è stato il difensore Gabriel Paletta, autore di una prestazione non all’altezza di quella dei compagni.

    Il momento di gioco più esaltante che ha visto gli utenti applaudire di più è stato quello riferito al primo goal di Claudio Marchisio, al 34° del primo tempo. Il momento di gioco con più fischi si è rivelato il 90° tra le polemiche per i 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro e un fuorigioco dubbio fischiato all’attaccante Ciro Immobile, lanciato verso la porta.

    Il momento più entusiasmante del match è stato senza dubbio il secondo goal dell’Italia, segnato da Mario Balotelli al 5° del secondo tempo. Gli utenti di Parterre si sono scaldati per l’azione che ha portato alla rete di Balotelli, utilizzando gli strumenti dell’App per far sentire il loro tifo.

    Quindi Parterre porta la condivisione oltre, facendo in modo che gli utenti possano anche applaudire, incitare e fischiare. Insomma le pagelle, quelle sportive che compaiono sui giornali e temute dagli stessi calciatori, adesso si possono dare anche via Twitter.

    E allora, siete d’accordo con questa analisi? Anche secondo voi questi sono stati i calciatori più bravi e i più fischiati? Raccontateci cosa ne pensate!

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  • Ecco i Top Brands italiani su Twitter a Maggio 2014 [Infografica]

    Ecco i Top Brands italiani su Twitter a Maggio 2014 [Infografica]

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    Dopo aver visto ieri i migliori brands italiani su Facebook, oggi vediamo i Top Brands su Twitter a Maggio 2014, classifica sempre realizzata da Blogmeter. La Juventus si conferma il miglior brand, bene The Voice e La Repubblica. Infoatac e Longanesi i più veloci a rispondere

    Continuiamo a vedere come si comportano i brands italiani sui social media, grazie a Blogmeter che realizza ogni mese le classifiche dedicate a Facebook e a Twitter, secondo i parametri che ormai abbiamo imparato a conoscere bene, ossia: engagement (coinvolgimento), nuovi utenti, tempi di risposta, contenuti più coinvolgenti. E dopo aver visto ieri quelli che sono i migliori brand su Facebook, oggi conosciamo i Top Brands su Twitter a Maggio 2014. Blogmeter ha realizzato l’indagine su 8,2 milioni di interazioni, monitorando 1.800 profili di aziende italiane.

    Per quanto riguarda l’engagement, la Juventus, @juventusfc, risulta essere il brand più coinvolgente anche nel mese di Maggio, proprio nel mese in cui vede la squadra più seguita diventare Campione d’Italia, di conseguenza le interazioni sono 370 mila. E non meraviglia che le prime posizioni sia occupate da brand legati al mondo del Calcio e da segnalare la buona performance del Official SSC Napoli, @sscnapoli. Sicuramente, visti gli imminenti Mondiali in Brasile 2014, il mese di giugno sarà ancora all’insegna del calcio e dello sport. Segnaliamo tra le new entry, Nutella (@nutella_italia) che quest’anno compie 50 anni.

    La Repubblica (@repubblicait), tra i media, conferma di essere la testata giornalistica più coinvolgente su Twitter con 197 mila interazioni nel mese. E segnaliamo, sempre tra i media, la new entry Linkiesta (@Linkiesta), testa giornalistica online, con 37 mila interazioni.

    Per ciò che riguarda i brand che hanno acquisito più nuovi utenti nel mese, anche in questa categoria la Juventus si conferma leader con 46 mila nuovi follower. Prime posizioni occupate da brand legati proprio al Calcio, infatti in seconda posizione troviamo la Nazionale Italiana (@vivo_azzurro) con 17.800 nuovi followers e presumiamo che continueranno a crescere in questo mese. New entry del mese è Samsung Italia (@SamsungItalia), con 12 mila nuovi followers.

    Tra i media, The Voice of Italy (@thevoice_italy), oltre che new entry, è leader di questa categoria con 38.700 nuovi followers, vista anche la fase finale del programma; Le Iene (@redazioneiene) sono in seconda posizione con più di 30 mila followers e in terza troviamo Sky Sport (@SkySport), con 29 mila nuovi followers. Anche in questo caso è prevedibile che continuino a crescere nel mese di giugno per via dei Mondiali.

    E arriviamo ora a scoprire i brand e i media che hanno risposto velocemente su Twitter alle richieste degli utenti. Tra i brand, Infoatac, @InfoAtac, ha risposto a 1.068 citazioni con un tempo di attesa di soli 7 minuti; in seconda e terza posizione troviamo due brand di FS Italiane, e cioè FSNews (@fsnews_it) con 397 citazioni e un tempo medio di risposta di 10 minuti, e Le Frecce (@LeFrecce), con 313 richieste e 12 minuti il tempo di risposta.

    Tra i media, gli editori confermano la loro attenzione al social care e infatti in prima posizione troviamo Longanesi & C. (@LibtriLonganesi) con 201 richieste e 14 minuti il tempo medio di risposta; in seconda, sempre legato al mondo dell’editoria, troviamo Einaudi Editore (@EinaudiEditore), con 344 richieste con un tempo medio di risposta di 20 minuti.

    E vediamo adesso il tweet più coinvolgente del mese. Tra i brand, e no sorprende affatto, è quello della Juventus con cui annuncia la conferma dell’allenatore Antonio Conte:

    Mentre tra i media, anche qui senza grandi sorprese, il tweet più coinvolgente è quello di The Voice con un video messaggio dei The Vamps:


    Di seguito, l’infografica completa dell’indagine:

     

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  • Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

    Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

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    Pinterest ha annunciato ieri di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma con una modalità di Promoted Pins “fai da te” disponibile per aziende di qualsiasi dimensione. Inoltre viene aggiornata la piattaforma di analytics che adesso fornisce più informazioni

    Pinterest ha annunciato di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma presentando una nuova modalità di Promoted Pins “fai da te”, disponibile per aziende di qualsiasi dimensione, quindi anche piccole e medie. Quindi Pinterest spinge sull’advertising guardando allo small business, alle nostre PMI per intenderci, per far crescere la piattaforma da questo punto di vista. Il “fai da te” consiste in Promoted Pins disponibili con modalità cost per click sulla piattaforma ads.pinterest.com. La nuova funzionalità arriva dopo una fase di test che Pinterest ha condotto con aziende di grandi dimensioni provando appunto la modalità CPM. In sostanza, i brand pagheranno solo gli utenti faranno click su quel pin e ne visualizzeranno il contenuto.

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    Dunque Pinterest, con un base di oltre 70 milioni di utenti a livello globale, prova a sviluppare e a consolidare la sua piattaforma di advertising, proprio come i suoi competitors più grandi, parliamo di Facebook e di Twitter, e lo fa guardando soprattutto alle aziende più piccole, consapevole del fatto che è quello il target su cui mirare. E la modalità CPM, molto simile a soluzioni offerte da piattaforme classiche di adv come Google AdWords, può rivelarsi la mossa vincente. Certo, i risultati non saranno paragonabili a quelli che ottengono i competitors, data anche una base di utenti inferiore, però Pinterest è il secondo sito in termini di traffico referral ed è quello che è cresciuto di più nell’ultimo anno, +17%.

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    Sarà quindi interessante quindi vedere la piattaforma all’opera anche da noi, visto che per ora la fase di test continuerà solo per gli Usa. E di fianco alle novità in termini di adv, Pinterest annuncia anche di voler migliorare gli analytics, quindi la modalità attraverso la quale monitorare l’andamento dei propri pins, che viene aggiornata e arricchita con nuove informazioni impressions, clic e anche su quali boards registrano più engagement.

    Val la pena ricordare che Pinterest ad oggi ha un valore di 5 miliardi di dollari e di recente ha ottenuto un nuovo round di finanziamenti di 200 milioni di dollari da SV Angel, Bessemer Venture Partners, Andreessen Horowitz e Fidelity. In soli due anni Pinterest ha ricevuto due round di finanziamenti del valore di 425 milioni di dollari e il suo valore il soli 7 mesi, da febbraio a settembre 2013, è cresciuto del 50%.

  • Ecco account da seguire e hashtag per i Mondiali di #Brasile2014 su Twitter

    Ecco account da seguire e hashtag per i Mondiali di #Brasile2014 su Twitter

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    I Mondiali di Calcio di #Brasile 2014 stanno per arrivare e Twitter si conferma uno dei canali preferiti dove parlare di calcio. Allora vediamo tutte le informazioni che servono per seguire e twittare le partite, conoscendo gli account da seguire e da citare, e anche gli hashtag da utilizzare

    Quello che sta per partire è forse uno degli eventi sportivi (e non solo) più attesi e seguiti da appassionati e simpatizzanti del Calcio, sì perchè i Mondiali di Calcio sono da sempre un momento che richiama l’attenzione di tutto il mondo e anche di chi di solito non ama seguire questo sport, ma solo per acclamare la squadra che rappresenta la propria nazione. Ma il Calcio per gli italiani, come anche per i brasiliani, è qualcosa di più di uno sport è un momento di aggregazione, di condivisione e questo lo si vede bene anche su Twitter. I 3/4 degli utenti italiani usano Twitter per parlare di Calcio (GlobalWebIndex). Solo nel 2013, secondo una recente indagine di Nielsen, il 50% dei tweet che riguardavano la TV parlavano di calcio, o ancora, sempre nel 2013, sono stati 492 milioni i tweets che riguardavano argomenti sportivi; poi, dei 20 eventi più twittati, 12 sono di eventi sportivi. Pensate che solo per il sorteggio della Coppa del Mondo i tweets sono stati 1,7 milioni in meno di 2 ore.

    Se a questi ultimi dati aggiungiamo anche che (secondo GlobalWebIndex):

    • il 43% degli utenti segue account di squadre di calcio
    • il 30% degli appassionati di calcio pensano che le news arrivino prima su Twitter
    • il 49% degli utenti italiani accede a Twitter quotidianamente
    • il 47% legge i Tweet nel prepartita
    • il 45% twitta quando viene segnato un goal
    • il 53% twitta nel dopopartita

    allora abbiamo un quadro più chiaro di quanto sia forte in Italia il legame tra Twitter e il Calcio e che quindi è utile, per tutti gli appassionati, che si apprestano a twittare i Mondiali di Calcio di Brasile 2014, conoscere gli account da seguire e gli hashtag da usare.

    Gli account da seguire

    Intanto l’account ufficiale della Nazionale Italiana è @Vivo_Azzurro e una lista ben fornita con tutti gli account dei calciatori la potete vedere qui. E’ utile anche sapere che tra questi ci sono delle vere e proprie twitStar con un seguito molto alto, come:

    1. Mario Balotelli@FinallyMario – 2.16 Mln
    2. Giorgio Chiellini@chiellini – 1.06 Mln
    3. Gianluigi Buffon@gianluigibuffon – 660 K
    4. Claudio Marchisio@ClaMarchisio8 – 453 K
    5. Leonardo Bonucci@bonucci_leo19 – 407 K

    Per dare un’idea di quello che ci aspetta, il tweet che ha comunicato l’elenco dei pre-convocati ha collezionato oltre 4.100 interazione, quasi 3 mila solo i Rt:

    Sono più di 300 i calciatori di 32 nazioni che sono su Twitter e li trovate in questa lista. Di seguito i 5 calciatori con il più alto seguito:

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    1. Cristiano Ronaldo @cristiano (Portogallo)
    2. Neymar @neymarjr (Brasile)
    3. Wayne Rooney @waynerooney (Inghilterra)
    4. Andrés Iniesta @andresiniesta8 (Spagna)
    5. Gerard Piqué @3gerardpique (Spagna)

    Mentre per quanto riguarda le Nazionali, sono 30 su 32 che partecipano ai #Mondiali quelle che hanno un account ufficiale e le trovate tutte in questa lista. Anche in questo caso, ecco i 5 account con più seguito:

    1. Brazil@CBF_Futebol – 1.4m
    2. Mexico@miseleccionmx – 1.35m
    3. Columbia@FCFSeleccionCol – 707K
    4. USA@USSoccer – 653K
    5. Spain@sefutbol – 528K

    Invece questa è una lista di altri account che potrebbe tornare utile:

    Sky Sport – @SkySport
    Rai Sport – @RaiSportweb
    Opta Paolo – @OptaPaolo
    Pino Taglialatela – @PinoPinobatman
    Paolo Rossi – @PablitoRossi
    Franco Baresi – @FBaresi
    Fabio Cannavaro – @fabiocannavaro
    Alessandro Nesta – @sandronesta13
    Massimo Oddo – @maxoddo76
    Marco Materazzi – @iomatrix23
    Christian Vieri – @vieri_bobo
    Alessandro Del Piero – @delpieroale
    Fabio Quagliarella – @FQuagliarella27
    Marco Borriello – @borriellomarco1
    Carlo Ancelotti – @MrAncelotti
    Marcello Lippi – @MisterLippi
    Negramaro – @Negramaro

    Gli hashtag da seguire

    Come certamente già saprete, l’hashtag altro non è che una parola, o una frase come accade in alcuni casi, che comincia con il simbolo #, identificando un argomento e quindi trasformando la parola stessa in un link da seguire per restare informati. Durante la Coppa del Mondo per seguire tutte le conversazioni dedicate all’evento, seguite #WorldCup e #Brazil2014, oppure #Brasile2014, #Mondiali e #vivoazzurro per i Tweet italiani.

    Insomma, questo è quello che c’è da sapere per seguire e twittare i Mondiali con tutte le informazioni che vi servono. Se ritenete che ci sia qualcosa da segnalare, fatelo pure, ben vengano i suggerimenti.

    Allora buone twittate e buon divertimento!

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  • Il 2014 sarà l’anno della verità per Tumblr?

    Il 2014 sarà l’anno della verità per Tumblr?

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    Sarà il 2014 l’anno di Tumblr? La piattaforma di microblogging acquistata da Yahoo! nel 2013 per 1,1 miliardi di dollari ha dalla sua parte caratteristiche social che la rendono molto apprezzata soprattutto tra i più giovani. Ma non dispiace alle aziende e alle istituzioni. Cerchiamo di conoscerla meglio per capire quale sarà il suo futuro

    Al momento Tumblr contiene 189 milioni di blog, 83 miliardi di post e servono 30 secondi per registrarsi e iniziare a fare blogging. E’ quello che si legge quando digitiamo l’url www.tumblr.com. Tumblr è una piattaforma di microblogging con spiccate funzionalità social. E’ il luogo attualmente più interessante sul web per la cultura pop in tutte le sue declinazioni, come l’umorismo politicamente scorretto, l’arte indipendente, la pornografia amatoriale. Questo è quello che riguarda l’utente medio: in realtà la creazione di David Karp, on line dal 2007, è oggetto di attenzione da parte di molti brand e istituzioni anche di livello globale, ad esempio la Casa Bianca.

    Dopo più di sei anni dalla sua creazione, possiamo indicare i punti di forza che hanno spinto e spingono molti, soprattutto giovani al di sotto dei 25 anni, ad aprire un blog su Tumblr: la semplicità di utilizzo, l’assenza di pubblicità, il tipo di community che si è andata sviluppando e gli altissimi tempi di permanenza, secondi solo a quelli di Facebook. Tutti elementi a cui dobbiamo aggiungere, e si tratta di novità portate da Yahoo!, la nuova applicazione mobile e il potenziamento delle funzionalità di ricerca interna.

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    Su Tumblr si ha subito sotto gli occhi l’essenziale per postare foto, video, musica, testo in maniera estremamente intuitiva su un blog vero e proprio, personalizzabile fino all’inverosimile.

    Un account su Tumblr è studiato per condividere rapidamente informazioni ed emozioni seguendo il principio del flusso di coscienza, con in più la possibilità di incrociare altri flussi secondo dinamiche molto simili a quelle di Twitter.

    Tumblr ha saputo raccogliere insieme l’essenziale di un blog e l’essenziale di un social network senza per questo mancare di una sua precisa identità non riducibile a quella di altri social, e infatti costituisce per molti una scelta alternativa a Facebook, una scelta da rivendicare con orgoglio e che porta a fenomeni paragonabili al “#tornatesufacebook” su Twitter. E’ un paradosso, ma nell’era della conversazione on line Tumblr rappresenta un movimento in controtendenza, perchè rende difficili le interazioni nel senso del dialogo, punta sulla personalizzazione e pone pochissimi limiti alle tipologie di contenuti da postare, basti pensare a nudità e pornografia.

    La vera svolta, per Tumblr, è avvenuta nel 2013 e possiamo riassumerla in una sola parola: Yahoo!. L’acquisizione, costata poco più di un miliardo di dollari, ha portato a Tumblr moltissime novità e, finalmente (o malauguratamente, dipende dai punti di vista) delle funzioni orientate al mondo del business. Parliamo innanzitutto dei dati insight per le performance del proprio blog e di una suite di soluzioni per la sponsorizzazione di post e blog in accordo con la filosofia di David Karp, ovvero non-invasive e molto controllate dallo staff di Tumblr.

    Yahoo ha anche introdotto la nuova app mobile della piattaforma, che a mio avviso è uno dei migliori esempi al mondo di usabilità ed esperienza di navigazione.

    Si sta su Tumblr per diversi motivi: per raccontare qualcosa del proprio mondo, per condividere interessi, per promuoversi (moltissimi i portfolio di artisti), perchè alle comodità di una piattaforma per fare blogging si aggiungono la rapidità di condivisione dei contenuti. Un buon utilizzo delle tag può far crescere rapidamente il numero di lettori del proprio tumblog e innescare processi virali più difficili da ottenere altrove.

    Dal punto di vista business, è necessario premettere che la community di tumblr è estremamente selettiva, non si discosta dal predominio dell’immagine e mediamente predilige contenuti di qualità: in sostanza, belle foto in buona risoluzione che sappiano raccontare, emozionare. Ed è il caso di sentenziare il trionfo delle GIF animate. Si premia inoltre la verticalità di un tumblog dal punto di vista dei temi affrontati o della personalità che dimostra il suo curatore.

    Esistono brand che hanno saputo inserirsi nella community di Tumblr senza violarne le regole tacite, sia con una presenza diretta che attraverso delle operazioni “below the line” o partecipative. E’ il caso di Red Bull o di Apple (recentissima la sua campagna per iPhone 5C), PornHub, Diesel.

    Non penso che esistano settori poco indicati per avere una buona riuscita su Tumblr di un brand: bisogna però sempre tenere presente che la maggior parte dei suoi utenti non supera i 25 anni di età e cerca intrattenimento di buon livello, se non proprio contenuti espliciti.

    Secondo Vincos gli italiani su Tumblr sono poco meno di due milioni. Proprio per seguire e supportare questa community, è nato nel 2013 Tumblr Italia, un osservatorio e un luogo dove approfondire questo mondo ancora da sondare in tutte le sue particolarità e potenzialità.

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  • Twitter, nel 2018 quasi la metà degli utenti arriverà dall’Asia

    Twitter, nel 2018 quasi la metà degli utenti arriverà dall’Asia

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    Secondo una interessante ricerca di eMarketer, Twitter entro il 2018 avrà il 40% degli utenti attivi che arriveranno da Asia, esclusa, almeno per ora, la Cina. I paesi occidentali invece cresceranno meno, Italia compresa. E’ il segno che saranno le economie emergenti a fare in modo che Twitter possa superare lo stallo attuale

    Come è ormai molto evidente, il problema che affligge Twitter in questi ultimi mesi è proprio quello di trovare il modo per fa crescere la sua base di utenti. E questo è il problema che sta conoscendo in maniera più consistente proprio dallo sbarco a Wall Street e che sta impensierendo non poco gli investitori che stanno mettendo in pressing Dick Costolo & Co. per fare in modo che si ricominci a crescere e quindi si cominci a guadagnare sul serio. Si perchè quello che gli investitori continuano a sognare, più o meno tutte le notti dal novembre scorso, forse come un incubo, è: +utenti=>+introiti pubblicitari, quindi più soldi. Detto questo, a quanto pare il problema potrebbe presto risolversi nel giro di qualche anno, quattro per la precisione, come sottolinea la nuova ricerca pubblicata qualche giorno fa da eMarketer.

    In pratica, entro il 2018 il 40% degli utenti di Twitter arriverà dall’Asia, quindi da quei paesi definiti “economie emergenti”, come Indonesia e India, che faranno da forte traino alla base utenti della piattaforma di microblogging. Lo studio non considera la Cina per il fatto che Twitter è bloccato, ma se le cose dovessero cambiare prima del 2018, allora da quel 40% si potrebbe salire ancora di più. Ma la ricerca contiene anche dei dati interessanti che sicuramente tranquillizzeranno tanto il management di Twitter a San Francisco, quanto gli investitori che aspettano di tirare un po’ di fiato. Infatti, Twitter nel 2014, quindi in questo anno, crescerà, sempre nei paesi asiatici, del 32,8%; un po’ meno nel Nord America, dove risiede la maggior parte degli utenti Twitter. E questo è un altro dei punti interessanti evidenziati dalla ricerca.

    I paesi occidentali di Nord America ed Europa cominciano a toccare il loro punto massimo di maturità per quanto riguarda la base utenti. Come potete vedere dal grafico, fino al 2018 la crescita degli, relativamente ai paesi di queste due grandi aree, va via via riducendosi. E il grafico sulla crescita globale, evidenziato dalla linea rossa, mette in chiaro quale sarà l’andamento complessivo. Quindi, sì crescita, trainata dalle economie emergenti, ma un andamento complessivo che nel 2018 sarà del 10,7%, oltre la metà della crescita del 2014 che sarà del 24,4%.

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    E in Italia?

    Anche per quanto riguarda l’Italia vale il discorso della maturità della base utenti di Twitter, ossia si sta arrivando, così come rilevato dalla ricerca, a quel livello di base di utenti che si potrebbe definire “saturo”. Il nostro paese nel 2012 fa registrare una percentuale di crescita del 43,2%, per poi dimezzare questo valore l’anno successivo, 20,3%. Nel 2014 in Italia la base utenti crescerà del 16,6%, quindi più di quanto si registrerà negli Usa, in Uk, in Francia o in Spagna. Successivamente la crescita rallenterà progressivamente, fino ad arrivare all’11,3% nel 2018. Anche stavolta più degli Usa (6,4%), Uk (4,3%), Germania (8,9%), Francia (8,1%), Spagna (5,5%).

    Insomma, la crescita di Twitter ci sarà e questo assicurerà certamente nuovi introiti pubblicitari. E da questo punto di vista la piattaforma di adv mobile sarà certamente di aiuto. Ma c’è un ultimo dato molto interessante che da pensare e cioè che la ricerca rileva che la base di utenti attivi nel 2013 è di 183 milioni e non di 255 milioni come si era saputo dalla relazione finanziaria relativa al 2013, il Q1. eMarketer elabora i suoi dati incrociando diversi fattori, però resta il dubbio che i numeri forniti da Twitter non siano poi così veritieri.

    E voi che ne pensate?

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  • In Italia sono stati 300 mila i tweets per le Elezioni Europee

    In Italia sono stati 300 mila i tweets per le Elezioni Europee

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    La giornata di oggi ci ha dato i risultati di queste ultime Elezioni Europee, ma è anche l’occasione per vedere come e quanto se ne è parlato sui Social Media, in special modo su Twitter. E grazie a Blogmeter, scopriamo che in Italia sono stati 300 mila i tweets fino ad oggi. L’hashtag più usato è stato #ep2014

    Elezioni Europee possiamo dire, almeno in termini di numeri e di risultati, archiviate, e di cui si parlerà nelle prossime ore e nei prossimi giorni in termini prettamente politici. Ma come sempre facciamo in questi casi, ci interessa sapere invece come e quanto si è parlato di queste Elezioni Europee 2014 sui Social Media, in special modo su Twitter, strumento che la politica negli ultimi tempi ama usare ovviamente in procinto di elezioni.

    E allora, grazie a Blogmeter, società di social media analytics che molti di voi conoscono in quanto più volte menzionata qui sul nostro blog, possiamo conoscere anche questi dati.

    Quindi, dall’analisi dei principali hashtag in lingua italiana relativi alle Elezioni Europee sono stati rilevati oltre 300.000 tweets, pubblicati da più di 81.000 autori unici nell’intera giornata del 25 maggio, fino alle ore 12 del 26 maggio. Numerosi sono stati gli hashtag utilizzati per commentare le votazioni e i risultati delle Elezioni, primo su tutti #ep2014, usato in oltre 93.000 tweets, seguito da #iovoto, 43.000 tweet, che invitava gli italiani a partecipare alle votazioni.

    Gli utenti di Twitter mostrano il suo sostegno a Matteo Renzi, il cui tweet sul “risultato storico” delle europee ha raccolto oltre 7.000 retweet.

    Ma anche in questa occasione non sono mancati i commenti ironici, come mostra il tweet di @Zziagenio78 che ha ottenuto più di 900 retweet.

    Il più colpito dall’ironia di Twitter è il Movimento a 5 Stelle, vittima dell’hashtag #vinciamopoi (da stamane, a lungo in vetta tra i trending topics) parodia del “Vinciamo noi” slogan della campagna del leader Beppe Grillo.

     

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  • Uno studio rivela le regole per ottenere il tweet perfetto

    Uno studio rivela le regole per ottenere il tweet perfetto

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    Alcuni ricercatori della Cornell University (Usa) hanno elaborato un sistema scientifico attraverso il quale ottenere quello che si definisce il “tweet perfetto”, o tweet ideale. Quello che garantisce il massimo delle interazioni, in pratica quello che tutti vorrebbero ottenere. Ecco alcune semplici regole da seguire

    Gli utenti pratici di Twitter sanno quanto sia difficile riuscire in soli 140 caratteri riuscire a scrivere messaggi che possano incontrare l’attenzione di altri utenti al fine di rendere quel messaggio molto condiviso e quindi popolare. E’ praticamente il primo pensiero che affligge chi scrive su Twitter, data l’enorme rapidità con cui si avvicendano i tweets sulla propria timeline. E quindi si cerca sempre di ricercare quell’elemento giusto per riuscire a rendere quel messaggio molto attraente. Non è affatto un’operazione semplice, ma allo stesso tempo, bastanop davvero alcune regole semplici. Ad elaborarle ci hanno pensato dei ricercatori della Cornell University, guidati da Chenhao Tan, i quali hanno elaborato un sistema affinché i nostri tweets possano ottenere la popolarità che meritano. Il fatto stesso che ci sia bisogno di un sistema scientifico, meglio un algoritmo, in parte rende l’idea di quanto sia difficile scrivere quello che tutti consideriamo il “tweet perfetto“, o se preferite il “tweet ideale”.

    Sapete che esistono diversi tweets simili, generati dallo stesso utente e che puntano tutti sul medesimo Url ed è proprio da questa considerazione che nasce lo studio. In pratica il tentativo è quello di riuscire a spiegare e a trovare la formula perfetta del tweet, anche indipendentemente dall’argomento e dall’autore. Sono stati quindi presi in considerazione 236 mila utenti per poi passare alla ricerca delle coppie di tweets simili. Da qui è venuto fuori che quegli utenti avevano generato 1,8 milioni di copie di tweets, tutti sullo stesso argomento e che puntavano allo stesso link. Procedendo in questa direzione, sono stati poi estrapolate 630 mila coppie di tweets identiche, cambiava solo la spaziatura.

    Allora vi starete chiedendo quali siano queste regole per il tweet perfetto. Ebbene l’algoritmo approntato in sostanza tiene conto delle informazioni chiare, del fatto che la lingua usata sia sempre quella e che sia in linea con i messaggi precedenti e che sia rivolta alla community di riferimento. Infine, elemento che viene ritenuto utile, è l’invito a condividere tipo: “RT per favore!”. In genere gli essere umani hanno il 61% di probabilità di individuare un contenuto che sia popolare, questo algoritmo arriva al 66%. Quindi riesce ad essere un po’ più preciso degli essere umani.

    Allora, se volete esercitarvi ad individuare il vostro tweet perfetto, potete farlo su chenhaot.com/retweetedmore/, dove avrete modo di sperimentare la vostra abilità. Poi potete anche esercitarvi ad individuare quelli che secondo voi sono tweets perfetti e con l’aiuto dell’algoritmo capirete come correggere il tiro, il sito è questo chenhaot.com/retweetedmore/quiz. Se volete, infine, studiarvi l’estratto della ricerca, potete scaricare qui il pdf.

    Allora, che ne pensate? Siete riusciti a creare il vostro tweet perfetto? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • Il lancio di Nexive corre anche sul Web e sui Social Media

    Il lancio di Nexive corre anche sul Web e sui Social Media

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    Nexive, l’operatore di servizi postali che prende il posto di TNT Post, debutta ufficialmente oggi. Massiccia la campagna di comunicazione che Nexive ha messo in campo, il cui 20% coinvolge il Web e i Social Media. Ne abbiamo parlato con Valentina Pavan, Responsabile Corporate Communication di Nexive

    Come abbiamo visto oggi, raccontandovi della nostra intervista a Luca Palermo, CEO di Nexive, oggi debutta ufficialmente il nuovo brand che prende il posto di TNT Post, operatore di servizi postali, leader in Italia per quel che riguarda i servizi postali privati. Un’importante operazione di rebranding, iniziata proprio lo scorso anno, che oggi investe 12 bacini su tutto il territorio nazionale, 12 centri di smistamento, 600 filiali e 5.500 addetti. E per comunicare questo cambiamento, verrà messa in campo, sempre a partire dalla giornata di oggi, una massiccia campagna di comunicazione che coinvolge strumenti di comunicazione tradizionale e anche il Web e i Social Media. Quest’ultimi peseranno il 20% sul totale della campagna. Per approfondire meglio le modalità, ne abbiamo parlato con Valentina PavanResponsabile Corporate Communication di Nexive, a margine della presentazione alla stampa del nuovo brand venerdì scorso a Milano.

    Valentina-Pavan---NexiveAllora Valentina Pavan, che tipo di comunicazione avete messo in atto e quanto la Rete e i Social Media peseranno all’interno di essa?

    In questa campagna di informazione abbiamo deciso di investire sul Web e sui Social Media il 20% del totale. Quindi anche sulla Rete, quindi sul nostro sito, e attraverso i canali Social Media di Nexive abbiamo già iniziato un percorso che andava via via a svelare a tutti i nostri clienti questo passaggio così importante, ossia che TNT Post diventava Nexive. Quindi abbiamo lavorato proprio su questo percorso che si poneva l’obiettivo di creare coinvolgimento e attesa verso il completo debutto ufficiale di Nexive.

    Quanto è importante per voi comunicare anche attraverso la Rete e i Social Media?

    Per noi sono strumenti ormai imprescindibili e sono molto importanti per creare un contatto diretto coi nostri clienti. Nexive, così come avevamo già fatto con TNT Post, investirà molto da questo punto di vista. La nostra è un’azienda B2B che investe parecchio sui Social Media e infatti abbiamo anche aperto un canale di social caring, abbastanza inusuale proprio, come dicevo prima, del settore B2B. E anche questa esperienza per noi è molto importante che si affianca alla nostra normale attività di customer care.

    Avete intenzione di intensificare la vostra attività di social caring?

    Per ora abbiamo fatto un esperimento, abbiamo voluto testare ma la nostra intenzione è quella di implementarla e renderla un po’ più strutturata. Entrando nell’E-commerce siamo sicuri di dover affiancare un servizio di assistenza, da questo punto di vista più attento, rivolgendosi a clienti che hanno anche altri tipi di esigenze. Il nostro obiettivo è sempre quello di informare ed essere sempre al servizio dei nostri clienti. E siamo consapevoli che non sarà semplice anche perchè caratteristiche del web è la velocità e quindi dobbiamo lavorare affinché le risposte siano adeguate anche in questi termini.

    La scelta del nuovo nome, come è appunto Nexive, è anche un modo per dire che comincerete a sperimentare e a usare nuovi canali di comunicazione e a sviluppare nuovi business?

    In effetti è proprio questo, con la scelta di Nexive, e quindi di non avere il nome “Post” all’interno del nuovo marchio. Questo denota il fatto che Nexive vuole andare oltre e vuole andare nella direzione in cui di va oggi, ossia verso il Digitale che fa parte ormai nel nostro mondo e cercheremo di cogliere tutte le opportunità che questo ci offre. Certo non sconvolgeremo le nostre attività, specie quelle legate ai servizi postali classici, per noi ancora molto importanti, ma cercheremo di estendere le nostre attività, cercando di soddisfare le esigenze  che arriveranno da nuove attività che oggi diventano anche nostre. Senza però dimenticare il nostro passato e tutta la presenza capillare che siamo in grado di offrire sul territorio.

    Insomma Nexive si evolve nella direzione del digitale, sperimentando nuove strade con l’intento di cogliere le nuove opportunità che esso offrirà. In tutto questo nuovo scenario, caratterizzato anche dall’attività verso l’E-commerce, orientamento naturale per un’azienda come Nexive, i Social Media e comunque la Rete giocheranno un ruolo importante.

    L’attività sul digitale messa in campo da Nexive per questo passaggio è molto consistente e coinvolgerà campagne di adv, come ci ha detto Andrea Delfini, Communication & Web Marketing Manager di Nexive. Un’attività importante in questo contesto sarà quella di Direct Email Marketing che prevede una pianificazione di circa 1 milione di DEM. A fianco a queste attività, verranno comunque implementate le attività sui canali social, cioè Facebook (30 mila fa), LinkedIn (600 utenti) e Twitter (300 followers). All’interno di questa strategia verrà aperti nuovi canali: su Google+ e sul canale YouTube si potranno trovare gli spot e anche i video di prodotto e i tutorial.

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