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  • Finalmente Twitter rende gli analytics accessibili a tutti

    Finalmente Twitter rende gli analytics accessibili a tutti

    twitter-analytics

    Un anno fa Twitter rendeva disponibili gli analytics soltanto per gli advertisers e alcuni utenti potevano vedere solo poche info. Ma da ieri tutte informazioni relative anche ai tweet organici, quindi non solo sui tweet sponsorizzati, sono accessibili davvero a tutti dal analytics.twitter.com

    Esattamente un anno, o poco più, vi parlavamo degli analytics di Twitter che diventavano disponibili per gli advertisers e anche per alcuni utenti che potevano accedere solo a poche informazioni sui propri tweet. Ma da oggi, cioè da ieri, Twitter ha annunciato che la piattaforma analytics.twitter.com è accessibile davvero a tutti. Una mossa a sorpresa ma che tutti in realtà attendevano. Finalmente si avrà la possibilità di avere un’idea di come i propri tweet stanno performando sulla piattaforma. E l’aspetto più interessante è che da adesso è possibile monitorare anche i tweet organici, quindi non solo quelli sponsorizzati. Di conseguenza la piattaforma diventa estremamente utile per un brand che decide di di investire su Twitter e di avere così accesso alle informazioni sulle proprie azioni sponsorizzate, ma diventa anche molto utile per gli utenti che possono da oggi monitorare la propria attività.

    analytics Statistiche sull attività dei Tweet per franzrusso andamento

    Con la nuova piattaforma è possibile quindi:

    • Vedere come le performance dei Tweets in tempo reale.
    • Confrontare le impressioni (a volte un Tweet può essere visto da chiunque su Twitter via Web e anche via Android o iOS, inclusi gli utenti non loggati), l‘engagement totale e i retweet mese per mese.
    • Vedere attraverso il dettaglio, quanti retweet, risposte, preferiti, follows, clic sui link e click sui contenuti embeddati ogni Tweet è in grado di ricevere.
    • Esportare le metriche e le performance dei propri tweets in un file CSV, che ora include sia i tweet organici che quelli sponsorizzati.

    Una volta che accedete alla piattaforma avrete di fronte a voi tutta la vostra attività su Twitter con la possibilità, nella parte principale di poter accedere alle informazioni che riguardano Tweet, Tweet e risposte, Sponsorizato. Per ognilivello di visualizzazione che scegliete di monitorare avrete a disposizione:

    • il numero di Visualizzazioni;
    • le Interazioni per ogni tweet;
    • il Grado di coinvolgimento dei vostri contenuti;

    Statistiche attività dei Tweet analytics franzrusso

    Tutte informazioni che possono diventare davvero preziose per il vostro modo di comunicare sulla piattaforma, per creare una campagna efficace. Di fianco, nella colonna di destra, avete le informazioni per quanto riguarda le Interazioni in maniera più dettagliata e informa grafica. E vi trovate tutte le informazioni aggiornate ad oggi, ma potete compararle coi giorni precedenti. Se poi cliccate su un tweet, vi appare il dettaglio relativo allo stesso accedendo alle impressions relative alle ultime 30 ore, il numero di click, RTs, preferiti, il numero di click per visualizzare maggior dettagli, click sul profilo utente, click sull’hashtag e le risposte.

    Statistiche sulla card Twitter per franzrusso

    Le statistiche vi permettono anche di verificare l’andamento dei vostri followers, con info relative alla provenienza geografica, informazioni sugli interessi, info demografiche e vedere gli account che seguono i vostri followers. Ma avete anche la possibilità di verificare le performance delle vostre Twitter Cards con info relative alle ultime 4 settimane. Potete quindi verificare gli sono i vostri influencers, vedere quali tweet hanno realizzato il maggior numero di clic e sapere anche da dove vengono visualizzati i vostri tweet.

    Insomma, da oggi tutte le informazioni analitiche per i tweet sono a portata di mano e più dettagliate, quello che davvero mancava a Twitter, rispetto agli altri competitor, vedi Facebook o anche Pinterest.

  • Dalle conversazioni su Twitter, la Germania è la più discussa – #Brasile2014

    Dalle conversazioni su Twitter, la Germania è la più discussa – #Brasile2014

    twitter-argentina-germania-finale-brasile-2014

    Ormai manca poco alla finalissima di domani e anche su Twitter si sta decidendo quale squadra tifare tra Argentina #ARG e Germania #GER. E allora per cercare di farci un’idea, guardiamo insieme questa analisi delle conversazioni. La Germania, e non c’erano molti dubbi, è finora la nazionale più discussa in molti paesi

    Ormai manca davvero poco alla finalissima di domani tra Argentina #ARG e Germania #GER e su Twitter si intensificano in queste ore le conversazioni degli utenti e dei tifosi di tutto il mondo su quale squadra tifare domani. E, al di là dell’iniziativa #ArmsWideOpen, iniziata il 9 Luglio e che durerà fino a stasera in Brasile per decidere quali colori illumineranno il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, scegliendo tra hashflag #ARG o #GER, ma grazie soprattutto alla partita vinta col Brasile col risultato eclatante di 7 a 1, da quello che si vede, sembra che ad oggi la Germania sia la squadra più discussa in molti paesi. Quindi, se proprio volessimo azzardare un pronostico da quello che si vede finora, la Germania allora è la favorita. Ma sappiamo bene che essere molto twittati non significa poi essere vincenti, e ci mancherebbe pure. E lo abbiamo vitso proprio col Brasile, la squadra di casa, che nonostante sia stata davvero la squadra più twittata, in semifinale ha poi dovuto cedere con un risultato che sarà ricordato davvero per molto.

    argentina-germania-mappa

    Argentina e Germania tornano quindi a sfidarsi dopo le finali dei Mondiali del 1986 giocati in Messico e dopo la finale dei Mondiali del 1990 giocati in Italia. Entrambe le squadre vantano due titoli e per tutte e due le squadre il terzo significherebbe davvero fare un passo avanti sulla scena calcistica mondiale. Anche se, un risultato positivo per l’Argentina potrebbe avere effetti anche al di là del mondo calcistico, visti i guai economici in cui sembra ripiombato il paese. E poi, non dimentichiamolo, questa è anche una sfida storica per un altro motivo. E’ la prima volta nella storia che si gioca una finale che esprime il tifo di due papi viventi: Papa Francesco, argentino, e Papa Benedetto XVI, tedesco. Vedremo chi dei due la spunterà.

    Ma torniamo ancora all’analisi delle conversazioni forniteci da Twitter.

    Nel cercare di fornire qualche dato, analizzando le conversazioni di tutte e 30 le squadre, ci si è accorti che la maggior parte dei tifosi di calcio hanno continuato a seguire la Coppa del Mondo con passione, e di conseguenza ci si è chiesti dove venisse rivolta la loro attenzione. In basso una infografica interattiva che mostra i rapporti tra le nazioni in gara per la Coppa del Mondo.

    Cliccate sull’hashflag della Nazionale che vi interessa analizzare per avere maggiori informazioni come:

    • quali Paesi (in gara per la Coppa del Mondo) l’hanno menzionata maggiormente;
    • quali Nazionali sono state le più menzionate dagli utenti di quel Paese;
    • in che modo si è sviluppata la conversazione in quel Paese, in particolare dal momento in cui la vostra Nazionale è stata eliminata.

    Naturalmente, è stato tolto il vantaggio del giocare in casa, infatti non sono state incluse le conversazioni che menzionano l’hashtag del proprio Paese. Dando un’occhiata all’infografica qui sopra notate le conversazioni della nazione ospitante #BRA: la Nazionale brasiliana è stata largamente discussa dai tifosi di #CHI (Cile) e #MEX (Messico), mentre i brasiliani hanno rivolto maggiore attenzione all’avversario della semifinale, la #GER (Germania), agli arcirivali #ARG (Argentina) e all’altra squadra seminifinalista #NED (Olanda).

    Nell’analisi sono state riscontrate altre interessanti relazioni, come la particolare attenzione che #CRO (Croazia) e #BIH (Bosnia Herzegovina) si sono riservate a vicenda, o l’alto volume di conversazioni in #FRA (Francia) riguardo alla Nazionale algerina #ALG.

    A questo punto non vi resta che consultare l’infografica per verificare altre relazioni tra altre nazionali e scoprire anche quelle relative all’Italia.

    Inoltre, i tifosi tedeschi possono mostrare il loro sostegno alla Nazionale twittando un selfie con l’hashtag #aneurerseite; i Tweet saranno proiettati su un Twitter Wall collocato nell’hotel di Campo Bahia dove alloggia la Nazionale tedesca.

    argentina-germania-mentions

    Infine, guardiamo quali giocatori delle squadre finaliste hanno acceso di più l’interesse generale. L’immagine in alto mostra i giocatori più menzionati (nel corso dell’intero torneo), e al primo posto vediamo l’attaccante argentino Lionel Messi e il tedesco Mesut Özil (@mesutozil1088).

    E’ stata anche analizzato la crescita di follower di entrambe le Nazionali finaliste. Dal primo match del 12 giugno, @DFB_Team e @Argentina hanno aumentato il loro numero di follower rispettivamente del 62% e del 139%.

    Ecco, questo era tutto quello che dovevamo riportarvi e domani cercheremo di darvi anche l’esito della finalina di stasera tra il Brasile e l’Olanda, valida per il terzo posto.

    Ma voi per quale squadra tifate domani, per l’Argentina #ARG o per la Germania #GER? Fatecelo sapere qui tra i commenti, o sulla nostra pagina Facebook, o ancora twittandocelo con #IoTifoPer e aggiungete il vostro hashflag con il nostro account, nato da poco, @InTime_Blog.

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  • 14 milioni i tweet per Argentina-Olanda e Twitter colora il Redentore

    14 milioni i tweet per Argentina-Olanda e Twitter colora il Redentore

    twitter-argentina-redentore

    La seconda semifinale di questi Mondiali di Calcio di Brasile 2014 non ha entusiasmato sul campo e non ha entusiasmato su Twitter. Solo 14,2 milioni i tweet per il match. Il momento più twittato è stato il rigore decisivo di Maxi Rodrìguez con 446.181 tweet. E secondo Blogmeter, Messi ha deluso anche su Twitter, mentre Romero è stata la vera sorpresa

    Come era ampiamente prevedibile, la seconda semifinale di questi Mondiali di Clacio di Brasile 2014 non è riuscita, così come sul campo, ad entusiasmare Twitter. Infatti, secondo i dati che ha diffuso oggi Twitter, il match ha totalizzato “solo” 14,2 milioni di tweet. Comunque resta sempre il terzo match più twittato di questi Mondiali, dopo il match dei quarti di finale, Brasile-Cile, che collezionò 16 milioni di tweet. Quindi, ben al di sotto della prima semifinale, quella persa dal Brasile con il risultato eclatante di 7 a 1 per la Germania, che ha fatto registrare il record di 35,6 milioni di tweet, un risultato mai ottenuto prima in un evento sportivo. Del resto, avevamo già detto che era il Brasile il team vincente su Twitter. E come già accaduto in altre partite, anche ieri è mancato ancora una volta il campione Messi, molto atteso sul campo. E ce lo conferma anche l’analisi del match che ha diffuso oggi Blogmeter che ci dice che il campione del Barcellona ha deluso su Twitter insieme ad un altro campione, l’olandese Robben. Mentre invece la sorpresa del match è stata il portiere dell’Argentina Romero, protagonista assoluto sui calci di rigore che ha regalato alla sua nazionale l’accesso alla finale. Ma vediamo ora tutti i dati.

    olanda-argentina-tweet

    Questi i calciatori più menzionati durante la partita:
    Per l’Argentina, Selección Argentina – @Argentina:

    1. Sergio Romero
    2. Maxi Rodríguez – @MR11ok
    3. Lionel Messi

    mentre per l’Olanda, @KNVB – @KNVB
    1. Arjen Robben
    2. Ron Vlaar – @RonVlaar4
    3. Jasper Cillessen

    olanda-argentina-mention-tweet

    I momenti più twittati della partita, espressi in TPM (tweet per minute) sono stati: come dicevamo in apertura, il gol decisivo segnato ai rigori dall’argentino Maxi Rodriguez, con 446.181 TPM; secondo, sempre ai rigori, il gol segnato dall’argentino Ezequiel Garay, con 249.377 TPM; infine, il momento in cui Sergio Romero para un rigore, con 239.062.

    E la mappa dei tweet di questo match conferma il risultato calante in termini di tweet. Guardatela a questo link e vi renderete conto.

    E notizia nella notizia, è che Twitter, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Rio, illuminerà il Cristo Redentore dei colori delle due
    squadre finaliste grazie al voto della piattaforma. E saranno gli utenti ad avere la possibilità di vivere questo momento storico da protagonista. Infatti da ieri, mercoledì 9, e fino a sabato 12 luglio, si potranno votare su Twitter i colori che illumineranno uno dei simboli principali del Brasile: la statua del Cristo Redentore di Rio De Janeiro.

    Gli utenti di Twitter possono esprimere il proprio voto twittando l’hashtag #ArmsWideOpen insieme a un hashflag (#GER e #ARG) oppure il nome di una delle due finaliste Germania e Argentina. Il numero dei voti che i finalisti del Mondiale riceveranno da tutto il mondo determinerà per quanto tempo il Cristo redentore sarà illuminato con i colori di quella squadra. Le luci che mostreranno il risultato dei voti appariranno sul monumento il 12 luglio, fra le 19.00 e le 21.00 (ora locale), il giorno precedente alla finale della Coppa del Mondo. Si potranno quindi vedere come i colori cambieranno in tempo reale a seconda dei voti.

    E adesso, prima di passare a vedere un po’ di dati dell’analisi di Blogmeter, vediamo qualche tweet più significativo della partita:

    E ora vediamo qualche dato dell’analisi di Blogmeter. Come già detto, Messi, è stato il giocatore più discusso in assoluto su Twitter: il numero 10 argentino pur non disputando una prestazione ai suoi livelli è stato comunque decisivo dal dischetto, mettendo a segno il primo calcio di rigore della sua nazionale. L’olandese Robben è invece stato il calciatore olandese più citato. Dopo un mondiale giocato a grandi livelli, la stella del Bayer Monaco ieri non ha brillato e il rigore trasformato per la sua squadra non è bastato per la qualificazione. E’ stato comunque molto apprezzato dagli utenti il gesto del numero 11 olandese che a fine partita è corso in tribuna a consolare il figlio in lacrime per la sconfitta. Al terzo gradino del podio troviamo Romero, il portiere dell’Argentina, riserva nella sua squadra di club, che con le sue parate ha portato la sua nazionale in finale. E questi i tweet che hanno ottenuto più coinvolgimento in Italia, tutti che ricordano il mondiale vinto nel 2006 proprio il 9 luglio:

    E questo era il resoconto della seconda semifinale. Oramai mancano altre due partite, la finale tra Brasile e Olanda per il terzo posto e la finalissima tra Argentina e Germannia domenica 13 luglio. Vedremo se almeno la finale sarà in grado di superare il record di tweet.

    Infografica-Mondiali---Argentina-Olanda

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  • Brasile vs Germania segna il record: 35,6 milioni di tweet! #Brasile2014

    Brasile vs Germania segna il record: 35,6 milioni di tweet! #Brasile2014

    brasile-germania-record-tweetLa semifinale persa ieri dal Brasile in maniera così eclatante e sorprendente, ben 7 reti dalla Germania, oltre a segnare il momento più triste per tutto il paese che ospita questi Mondiali di Calcio di Brasile 2014, segna anche il record assoluto di tweet: 35,6 milioni! L’evento sportivo più twittato della storia. Il momento più twittato è il gol di Khedira, altro record, ben 580.166 TPM

    Quello che incredibile e inimmaginabile solo fino a poco prima del fischio di inizio, è accaduto. Mai nessuno ieri avrebbe potuto prevedere una debacle del Brasile così eclatante e così dolorosa. Vero che il Brasile di questi Mondiali non ha mai convinto del tutto, ma prendere 5 gol dalla Germania in meno di mezz’ora e chiudere il match 7 a 1 per la Germania, è davvero sorprendente. E pensare che il Brasile, paese organizzatore di questi Mondiali di #Brasile2014, puntava molto sulla propria squadra, da sempre ai vertici mondiali. Per risalire ad un risultato così negativo per il Brasile, bisogna risalire al 18 settembre del 1920, quando di gol ne prese 6 dall’Uruguay che vinse poi quell’edizione. Ma la partita di ieri ha richiamato alla memoria il Maracanazo, termine che deriva dalla clamorosa sconfitta in finale nel 1950 allo stadio Maracanà di Rio De Janeiro, partita persa dal Brasile per 2 a 1 contro l’Uruguay.

    Ma il match di ieri segna anche un altro record in questi Mondiali su Twitter. Infatti la partita di ieri ha collezionato ben 35,6 milioni di tweet, più del doppio rispetto ad un altro match del del Brasile, quello giocato con il Cile nei quarti di finale. Un pronostico abbastanza prevedibile, certo il risultato risente molto dell’esito eclatante del match. Con questo risultato, Brasile-Germania diventa l’evento sportivo più twittatto della storia battendo anche il Superbowl 48 che si è fermato a 25 milioni di tweet.

    E vediamo, come di consueto, qualche dato numerico e vediamo subito i giocatori del Brasile più menzionati durante la partita, dove spicca il nome di Julio César:

    brasile-germania-mention-tweet

    Brasile, CBF Futebol – @CBF_Futebol

    1. Júlio César
    2. Oscar – @oscar11
    3. Fred – @fredgol9

    Questi invece i giocatori più menzionati della Germania, dove spicca il nome di Klose:

    Germania, DFB-Team – @DFB_Team

    1. Miroslav Klose
    2. Toni Kroos – @ToniKroos
    3. Thomas Müller – @esmuellert_

    brasile-germania-momenti-tweet

    Come abbiamo detto in apetura, il momento più twittato, quindi elaboirato in TPM (Tweet Per Minute), tweet al minuto, segna un altro record per questi Mondiali. Infatti con il quinto gol segnato da Sami Khedira è il momento più twittato con 580.166 TPM, il precedente era di 388.985 TPM fatto durante il match Brasile vs Cile.

    mappa-tweet-brasile-germania

    Guardate, quello in alto è lo screenshot della mappa dei tweet della partita al momento del quinto gol, mai in questi mondiali avevamo visto qualcosa di simile. A questo link potete vederla per intero.

    E adesso vediamo alcuni tweet che hanno caratterizzato la serata, e partiamo dal tweet della Presidente del Brasile, Dilma Rousseff:

    E arrivano anche i complimenti alla Germania dal CT degli Usa:

    E poi ecco il selfie di André Schurrle, autore della doppietta nel secondo tempo:

    Ecco, questo il resoconto di una partita che rimarrà ancora a lungo nella memoria di tutti i brasiliani. Ma sarà ricordata a lungo anche su Twitter, a meno che le prossime due partite, l’altra semifinale Argentina-Olanda di stasera e la finalissima di domenica, ci riservino delle sorprese. Staremo a vedere!

  • Facebook, gli utenti sono sempre più attenti alla privacy

    Facebook, gli utenti sono sempre più attenti alla privacy

    facebook_privacy

    Secondo GlobalWebIndex, nel rapporto sullo Stato dei Social Media nel Q2 2014, gli utenti di Facebook sono sempre più attenti alla privacy. Sono il 54% nel secondo semestre del 2014, mentre erano il 44% nello stesso periodo di due anni fa. I risultati pubblicati a pochi giorni dalle polemiche sui test pilotati da Facebook

    Questo è il periodo in cui si fanno i conti dell’appena trascorso secondo semestre di questo anno. E non potevano certo mancare i dati di GlobalWebIndex che monitora lo Stato dei Social Media in questa fase e rilascia delle schede di approfondimento come questa di cui vi parliamo oggi che riguarda un tema molto vicino a ognuno di noi, la privacy sui social media. E non si poteva non cominciare con Facebook ed è pura coincidenza che questi dati vengano pubblicati a pochi giorni dalle roventi polemiche che hanno accompagnato la notizia secondo cui Facebook ha manipolato post pubblicati dagli iscritti (si parla di 700 mila utenti) allo scopo di dimostrare che esiste un contagio emotivo sul social network. E nel Regno Unito su questo è scattata anche un’indagine da parte del Garante della Privacy.

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    Come vedete nell’immagine sopra, nel corso degli ultimi 12 mesi la preoccupazione degli utenti di Facebook rispetto alla Privacy è cresciuta. Si è passati dal 44% dello stesso periodo di due anni fa, poi si è arrivati al 52% nello stesso periodo del 2013 e, infine, al 54% del Q2 di quest’anno, dopo essere rimasta stabile al 53% negli ultimi mesi. Tra il Q1 2014 e il Q2 2014, la crescita è dell’1%. Come sapete, la metodologia usata da GlobalWebIndex è quella dei sondaggi sottoposti agli utenti e il campione a cui è stata posta la domanda circa la privacy ha un’età compresa tra i 16-64 anni.

    La Privacy è certamente uno dei temi centrali quando si parla di Social Network e di conseguenza questi dati confermano questo punto. Certo, assumono ben altra rilevanza in concomitanza con le polemiche di cui parlavamo prima. E’ chiaro che la condivisione di ciò che ci appassiona, di quello che ci piace e di quello che ci emoziona deve essere sempre fatto con consapevolezza. Fatta questa considerazione, basilare, ricordiamo che solo un mese e mezzo fa Facebook ha ridefinito ancora una volta la gestione della privacy per gli utenti. Infatti, adesso l’impostazione di default è che tutto quello che condividiamo all’interno del social network resta visibili sono ai nostri “amici” e resta comunque il fatto che l’utente può rendere ancora più restrittive le opzioni. L’impostazione nuova di default è importante specie per i nuovi iscritti. E non bisogna dimenticare anche la svolta vista alla F8 con Facebook Connect. Gli utenti adesso possono fare “login” su applicazioni che richiedono l’account di Facebook e decidere cosa condividere o anche, con “Anonymous Login“, di non condividere nulla.

    Allora, che ne pensate di questi dati? E come gestite i vostri dati su Facebook, vi sembra ci siano strumenti sufficienti?

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  • Sui Social Network come nella vita reale: l’obiettivo è piacere

    Sui Social Network come nella vita reale: l’obiettivo è piacere

    social-network-piacere

    Social Network e vita reale. L’obiettivo che ci poniamo sempre è quello di piacere agli altri, ma riusciamo sempre ad essere noi stessi nel relazionarci con gli altri anche sui Social Network? Un tema che riguarda la nostra sfera lavorativa e soprattutto la nostra sfera personale

    Sui Social Network, proprio come nella vita reale, abbiamo un obiettivo principale: piacere agli altri.
    Quanto ci condizioni veramente – questo dover piacere – dipende dal nostro carattere, ma non è una questione tanto semplice.

    L’altro giorno parlavo del mio compagno con un’amica e mi è venuto spontaneo dire: “mi sono innamorata di lui così com’è. Perché dovrei cercare di cambiarlo?”. E’ stata la mia amica a farmi notare quanto importanti siano queste parole.

    Uomini e donne, allo stesso modo, si incontrano, si piacciono e scoprono i reciproci difetti dopo il tempo congelato dell’infatuazione. Tempo congelato – lo chiamo -, perché nel pieno della cotta iniziale non siamo obiettivi: il cervello lavora poco e le emozioni ci convincono che tutto è perfetto.

    I difetti saltano fuori dopo un po’, e meno male, perché è allora che inizia il vero confronto.
    Più o meno esplicitamente, in ogni confronto c’è sempre lo stesso interrogativo di base: “posso piacerti davvero per quello che sono?“.
    Nella vita reale, soprattutto superati i 30, i più arrivano a dire “sono fatto così, prendere o lasciare”.
    A parte il fatto che sono proprio queste le persone che poi cambiano maggiormente per poter piacere – paradosso umano – stiamo parlando dell’essenza di qualsiasi relazione. Poter essere liberamente se stessi.
    Di più. Piacere esattamente per quello che siamo.
    Oppure sentirsi inadeguati, non belli, non capaci, non all’altezza – a prescindere da qualsiasi siano le reali aspettative del nostro prossimo.

    I bambini hanno un bisogno vitale d’essere amati senza condizioni. In mancanza di un amore incondizionato non possono crescere sicuri di sé.
    Anche l’innamorato, il marito: se non lo si ama per quello che è  – e gli si comunica “ti amo quando…”, “ti amo se…” -, il rapporto non va lontano.
    Nel nostro lavoro e sui Social Network, le cose cambiano molto.
    Esistono delle regole e delle condizioni da rispettare: rimanere se stessi è difficile. Soprattutto è quasi impossibile piacere per ciò che si è.

    Viviamo lavorando in un mondo fatto d’infrastrutture sociali, di pregiudizi, di ipocrisie tollerate da tutti.
    E’ il mondo del marketing, della pubblicità: non importa quanto si finge, l’importante è vendere o attrarre il lettore. L’importante è piacere lì, al lavoro, poi tanto si torna a casa e ci si può togliere la maschera. Se si è fortunati!

    I Social Media sono un terreno particolarmente scivoloso.
    Manca il rapporto fisico, si lavora protetti da uno schermo: quello che conta è quello che appare.
    Sappiamo benissimo che gli altri non conoscono e non vedono la persona, ma il personaggio.

    Personaggi che, a prescindere dalla quanto siamo popolari e pubblici, costruiamo noi stessi per poter piacere.
    Diventiamo così come ci vogliono. Cambiamo per piacere agli altri.
    Abbiamo un’immagine da gestire al meglio per ottenere successo.

    C’è chi è molto fortunato. Perché ha un carattere tale, o è talmente trasparente, da piacere al pubblico dei Social così com’è. Queste sono anche le persone che amano più di tutte  il nostro lavoro, perché sono libere.  E si divertono pure.

    Tutti gli altri trovano un compromesso.
    Voi, ad esempio, quanto vi sentite davvero voi stessi sui Social Media?
    Quanto siete disposti a fare finta, pur di piacere?

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  • Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Nata per caso, alla fine #UnaMacchinaPerRudy segna davvero un momento importante, senza esagerazione, per il web italiano. Mai prima d’ora, nel nostro paese, un brand aveva deciso di scommettere su un’operazione del genere e su un “media”, quale è appunto Rudy Bandiera oggi, mettendoci il prodotto e la propria faccia. E diamo qualche numero

    Come ben sapete, quando ci troviamo di fronte a casi interessanti e a casi importanti per i Social Media e per il Web nostrano, li seguiamo sempre con molta attenzione, cercando di raccontarveli anche con il supporto dei numeri e dei dati che si hanno ora a disposizione. Ebbene, oggi ci troviamo a darvi qualche numero di un “caso”, si lo si può definire anche così, storico, una case history tutta italiana, innescata quasi per caso, ma che ha ottenuto un risultato sorprendente. Per chi, pochi davvero, non sa di cosa stiamo parlando, allora vale la pena di leggere proprio il post di Rudy Bandiera che oggi sul suo blog racconta come si è arrivati al felice epilogo. Ma la riassumiamo in breve. Qualche giorno fa Rudy e il suo socio (e soprattutto amico) Riccardo Scandellari, fanno un incidente che per fortuna non ha grosse conseguenze,  tranne che per l’auto di Rudy andata distrutta. Il costo della riparazione sarebbe improponibile visto il valore dell’auto, allora con il solito piglio geniale che lo contraddistingue, lancia la sua personalissima iniziativa di chiedere alle compagnie automobilistiche una macchina, da qui l’hashtag #UnaMacchinaPerRudy (nato dall’idea del buon Angelo Valenza).

    Allora, ne nasce una campagna sui social media che non ha precedenti.  E proprio mentre Rudy stava per perdere ormai le speranze, ecco che arriva la comunicazione di Smart Italia che offre a Rudy un macchina per un anno. Una azione di marketing vincente. Si perchè Rudy oggi muove una massa considerevole di interesse, di persone, in poche parole, come ha detto il buon Giorgio Soffiato, “Rudy è un media“, una persona capace di attrarre una attenzione tale per cui un brand decide di scommetterci. E ovviamente un plauso va a Smart Italia che ha saputo osare, ha compreso evidentemente il valore di questa operazione, mettendoci il prodotto e la propria faccia. E i dati che seguono potranno interessare certamente anche al brand.

    [UPDATE]

    Tra sabato e domenica con il diffondersi della notizia e del buzzing che ne è derivato sui social media, i dati che avevamo raccolto appunto sabato pomeriggio, sono aumentati. Erano poco meno di 800 e in meno di 48 ore sono diventati 1.300 (e il contatore continua). I contenuti sono allora così suddivisi:

    Talkwalker  share post– su Twitter, 1.112 (86,6%)

    – su Facebook, 140 post (10,9%)

    – su Blog, 14 post (1,1%)

    – su YouTube, 11 video (0,9%)

    – su portali News, 7 articoli (0,5%)

    Il Reach potenziale è ora di 48,9 milioni di utenti.

    [A breve aggiorneremo anche i dato sugli influencers]

    UPDATE #2

    Potential Reach ad oggi su 1.467 risultati complessivi:

    #unamacchinaperrudy reach

    In pochi giorni l’hashtag realizza (fino a questo momento) 797 risultati sui social media e sul web, così suddivisi: 679 tweets (85,2%), 101 post su Facebook (12,7%), 10 video su YouTube (1,35), 4 articoli su vari blog (0,5%). La fonte con cui abbiamo raccolto questi dati è Talkwalker. Il reach totale è stato di 35,5 milioni di utenti raggiunti. Un livello altissimo.

    Il sentiment dell’operazione è per il 51,4% neutro (una dato così lo si riscontra quasi sempre in ricerche come queste), positivo per il 29,5%, negativo per il 19,1%.

    Da notare che fino a questo momento @smart_italia ha collezionato 209 mentions, @rudybandiera invece 498. Secondo Talkwalker, il 67,4% degli utenti sono uomini e il 32,6% sono donne.

    Ora vediamo chi sono stati gli influencers di questa operazione. Talkwalker da questo punto di vista ci offre diverse possibilità e i risultati sono davvero interessanti. Ovviamente, come abbiamo già visto dal numero di risultati, Twitter la fa da padrone.

    Allora vediamo i primi 10 influencers per reach totali:

    influencers-reach #unamacchinaperrudy

    Dove si nota, Inagist a parte, che solo Rudy Bandiera è stato capace di raggiungere, con il solo account Twitter, 1,18 milioni di utenti. Segue poi Riccardo Scandellari, Skande, con 586.711 utenti e insopportabile, con 162.964 utenti.

    In basso gli influencers totali per engagement:

    #unamacchinaperrudy influencers-engagement

    Ovviamente Rudy è quello che riesce ad ottenere il valore di coinvolgimento più alto. Segue poi Sasà Tomasello, presente anche con nonconvenzionale.com. E poi si notano anche Claudio Gagliardini, Skande e Mattia Lissi.

    Ora vediamo gli influencers per reach su Twitter:

    #unamacchinaperrudy influencers-twitter-reach

    E questi gli influencers per engagement su Twitter:

    #unamacchinaperrudy influencers-twitter-engagement

    Ovviamente non è mancata l’ironia e l’umorismo. Di seguito alcuni dei tweet più divertenti:

    Ecco, questo il nostro piccolo resoconto e siamo convinti che i numeri cresceranno col diffondersi della notizia. Certo è che vince Rudy a cui va la nostra ammirazione, bravo come sempre a mettersi in gioco. In pochi sarebbero riusciti ad ottenere un simile risultato. E vince anche Smart Italia, da quello che abbiamo visto guadagnerà molto in termini di visibilità.

     

  • Come il Digitale impatta sull’industria della comunicazione tecnica [Infografica]

    Come il Digitale impatta sull’industria della comunicazione tecnica [Infografica]

    comunicazione-tecnica

    Una recente indagine di DLC e CIDM, “Following the Trends — Is Your Content Ready?” ha indagato come il digitale impatta sull’industria della comunicazione tecnica. Social Media, piattaforme online e mobile incidono molto. E si rileva che il 69% distribuisce i propri contenuti in Html, ma manca il tempo e il budget per seguire le esigenze dei clienti

    L’indagine che vi presentiamo oggi anche se rivolta ad un settore specifico come è la “comunicazione tecnica“, è comunque interessante in quanto ci offre uno spaccato poco conosciuto e poco approfondito dal punto di vista della comunicazione digitale. E i risultati di questa indagine ci evidenziano che molte delle problematiche, che di fatto diventano un “freno” per una comunicazione più efficace, riscontrati in altri settori, li rileviamo anche qui. E parliamo di tempo e budget, i due elementi sempre presenti, nel senso negativo, quando ci si trova di fronte ad un processo di comunicazione non particolarmente vicino alle esigenze dei clienti, quindi degli utenti. cambia il modo di comunicare, cambiamo le tendenze, ma restano le difficoltà ad agganciarle. E infatti che nell’indagine di DLC, in collaborazione con CIDM (Center for Information-Development Management) ci offre spunti interessanti.

    E quindi, il sondaggio ha visto la partecipazione di 438 figure professionali tra manager, editori, writers del settore della comunicazione tecnica. Ebbene, il 69% degli intervistati ha affermato che il contenuto viene diffuso in Html; nel 2013 era il 19%, quindi un balzo in avanti notevole. L’indagine mette in risalto che le richieste dei clienti vanno nella direzione di contenuti distribuito su Mobile, in formato video e audio con una forma di assistenza embedded,  con animazioni e grafica 3D. Il 60% degli intervistati ha dichiarato che i clienti ormai richiedono contenuti su nuove piattaforme e attraverso nuove modalità di fruizione e proprio su queste le aziende del settore dimostrano di essere poco o male equipaggiate. I clienti chiedono quindi un maggiore supporto via mobile, ma da questo punto di vista non si è ancora pronti del tutto.

    E arriviamo alla parte più interessante dell’indagine, Q7 e Q8 nell’infografica che vedete infondo al post, ossia quali sono gli ostacoli che impediscono una distribuzione dei contenuti più in linea con le esigenze dei clienti e più al passo coi tempi. E sono:

    • per il 71,2% dei casi, mancanza di tempo;
    • per il 48,9% dei casi, budget insufficiente;
    • per il 20,1% dei casi, esperienza precedenti negative;
    • per il 19,4% dei casi, mancanza di conoscenza per iniziare un processo di elaborazione dei contenuti su nuove piattaforme.

    E comunque, le aziende del settore affermano nel 51% dei casi di voler iniziare un processo in questa direzione, in-house, e solo il 5,8% decide di darlo completamente in outsourcing.

    Senza dimenticare che il 48,3% comunque evidenzia l’esigenza di avere uno staff di persone più adeguato ai compiti.

    Allora che ne pensate di questa indagine? Avete avuto esperienze dirette con questo settore? Raccontateci la vostra esperienza.

    indagine-comunicazione-DCL-CIDM-infografica

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  • E’ il Brasile la squadra più twittata dei Mondiali – #Brasile2014

    E’ il Brasile la squadra più twittata dei Mondiali – #Brasile2014

    brasile-twitter

    In attesa che ricomincino le partite dei Mondiali di Calcio di Brasile 2014, con i quarti di finale, facciamo un po’ il punto della situazione delle partite e dei team più twittati. Ebbene, da questo punto di vista, il Brasile avrebbe già vinto, essendo la squadra più twittata fino a questo momento

    Come avrete notato, stiamo seguendo questi Mondiali di Calcio di Brasile 2014 riportandovi quelli che sono i dati ufficiali di Twitter rilevati partita dopo partita, segnalando i momenti più condivisi del match, i calciatori più menzionati e altre informazioni. Visto che da poco si sono chiusi gli ottavi di finale, ci piaceva fare un pò il punto della situazione, soprattutto in relazione all’ultimo turno di partite disputate. Ormai mancano poche partite per la finale, ma possiamo dire che dal punto di vista dei tweets collezionati, il Brasile ha già vinto. Certo, sul campo non sta forse facendo vedere il meglio di sè e forse non è il miglior Brasile della storia, ma Neymar è sempre uno dei calciatori su cui si concentra molta attenzione, ed è sempre tra i più twittati quando è in campo.

    brasile-cile-tweet-totali

    Il Brasile è quindi la squadra più twittata di questi Mondiali e lo è stata sin dal suo debutto, quando il match con la Croazia totalizzò 12,2 milioni di tweet. Record mantenuto sempre dal Brasile, fino alla partita con il Cile, vali da per gli ottavi di finale. Ebbene, il match ha totalizzato ben 16,4 milioni di tweet, un record assoluto, fino ad ora, ai Mondiali di Brasile 2014. E non solo, perchè la stessa partita ha ottenuto anche un altro record, quello relativo al momento più twittato, superando addirittura il Superbowl. Certo, è stata una partita lunga, finita ai rigori, però quel che è certo è che quando gioca il Brasile, Twitter si scatena. E ovviamente altri record possono ancora essere battuti.

    Vediamo ora nel dettaglio la partita Brasile-Cile che ha totalizzato, come dicevamo prima, 16,4 milioni di tweet, la partita più twittata in assoluto fino ad oggi. Questi i calciatori più menzionati durante il match:

    brasile-cile-calciatori-menzionati

    Per il Brasile, CBF Futebol – @CBF_Futebol

    1. Neymar – @neymarjr
    2. Hulk
    3. Júlio César

    Mentre per il Cile, ANFP Chile – @ANFPChile

    1. Alexis Sánchez
    2. Charles Aránguiz – @CharlesAranguiz
    3. Mauricio Pinilla – @pinigol51

    brasile-cile-picco-tweet

    Il picco di traffico, espresso in TPM (tweet per minute), è stato il momento finale del match, ossia quando Gonzalo Jara del Cile sbaglia il rigore, regalando i quarti di finale al Brasile. Momento record anche questo con 388.985 TPM, meglio di quanto fatto durante l’edizione numero 48 del Superbowl, quando il picco fu di 382 mila TPM.

    brasile-cile-mappa-tweet

    A questo punto non vi resta che guardare la mappa dei tweets durante tutto il match, davvero impressionante. L’ultima immagine, la vedete nello screenshot in alto, ci mostra un mondo tinto di verde.

    E a conferma di quello che sosteniamo, cioè che il Brasile è la squadra più twittata di questi Mondiali, i tweet collezionati dalle altre partite degli ottavi sono nettamente inferiori. Persino Belgio-Stati Uniti, match molto atteso e che coinvolgeva gli Usa, notoriamente il paese dove si twitta di più (certo non tutti twittano di calcio, ovvio), il match ha totalizzato “solo” 9,1 milioni di tweet. Argentina-Svizzera ha realizzato 6,3 milioni di tweet; Germania-Algeria ha totalizzato 6,9 milioni di tweet; Francia-Nigeria, 3,4 milioni di tweet.

    E vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

  • FRONTIER 2014, il Writing e la Street Art in scena a Bologna

    FRONTIER 2014, il Writing e la Street Art in scena a Bologna

    FRONTIER è il progetto con cui il Comune di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, intende valorizzare il Writing e la Street Art, riconosciute come forme di espressione di arte contemporanea. La nuova edizione abbraccia in maniera decisa anche i Social Media per estendere il progetto, grazie anche ad una rete di blogger

    FRONTIER è il progetto con cui il Comune di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, intende valorizzare il Writing e la Street Art, avviando una riflessione approfondita su due fenomeni riconosciuti a livello internazionale come forme di espressione tra le più interessanti nel panorama dell’arte contemporanea. Il progetto, curato da Claudio Musso e Fabiola Naldi, si collega idealmente e storicamente alla mostra “Arte di Frontiera. New York Graffiti”, organizzata nel 1984 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, evento unico nel suo genere e tra i primi in Europa ad analizzare il fenomeno nato negli Stati Uniti. Strutturato come una piattaforma aperta e in evoluzione, Frontier dal 2012 si è contraddistinto per due elementi complementari: da un lato la valorizzazione artistica del Writing e della Street Art attraverso la realizzazione di opere murali di dimensione monumentale, e dall’altro l’approfondimento teorico e critico delle due discipline.

    frontier-logoFRONTIER continua il percorso storico artistico all’interno della città di Bologna nel 2014 per ampliare il numero delle opere seguendo un criterio di selezione che intende sottolineare le componenti stilistiche innovative fondamentali per l’evoluzione del Writing e della Street Art, decisive per l’impatto sul sistema della comunicazione visiva. L’intenzione curatoriale porta ad operare in esterno su facciate, immobili e luoghi collocati in aree urbane centrali e periferiche connotate da una tensione dinamica, in cui sia in atto o si renda necessaria una riconsiderazione funzionale e identitaria. Spazi pubblici, territori condivisi in cui l’azione artistica opera una modifica sostanziale ponendosi come elemento di attrazione e di rinnovamento della percezione. La fase di valorizzazione artistica prevede, nel mese di luglio, agosto e settembre, la presenza di artisti stranieri e italiani che lavoreranno alla creazione di opere site specific di grande portata architettonica e visiva. Le superfici individuate dai curatori come ideali per la realizzazione delle opere si dividono nelle sezioni Walls e Boxes, alle quali si aggiungerà in settembre una terza sezione che concluderà il progetto. Quest’anno infatti agli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ACER) si affiancano superfici diverse che consentono sia di operare in nuove zone della città sia di offrire agli artisti nuovi stimoli e contesti inediti.

    L’edizione di FRONTIER 2014 rivolgerà l’attenzione alle ricerche artistiche che tendono all’astrazione: per il Writing partendo dall’elemento fondamentale della lettera gli autori operano per scomposizione, esplosione, deflagrazione giungendo ad una rappresentazione di puro segno o di puro colore di carattere informale; per la Street Art vengono presentate da un lato esperienze tendenti all’astrazione sia di matrice
    più rigida, fredda, geometrica, sia di forme aperte e colori caldi, mediterranei, dall’altro vengono offerti esempi di una figurazione espansa che tocca l’onirico e l’immaginifico.

    La fase dedicata all’approfondimento che sarà affidata al racconto diretto degli artisti è denominata Voices: testimoni e protagonisti della scena urbana e underground incontreranno il pubblico in una serie di appuntamenti che accompagneranno la realizzazione delle opere. Per questo la Sala Conferenze del MAMbo darà vita a un vero e proprio “contest verbale” in cui gli artisti parleranno approfonditamente non solo del proprio lavoro, ma anche della propria visione del panorama internazionale.

    frontier-2014

    FRONTIER Walls è la sezione dedicata alle facciate di grande dimensione collocate nell’area urbana esterna a Viali comprende tre edifici di proprietà comunale a gestione ad Acer e una parete di un edificio scolastico. Dal 30 giugno al 4 agosto sulla facciata delle Scuole Primarie Gualandi (parte dell’IC10) in via Beroaldo n. 2 (Quartiere San Donato) opera Peeta, artista italiano tra i più riconosciuti nella scena del Writing internazionale è interessato alla qualità scultorea delle singole lettere. Attraverso la rottura della forma tipografica e standardizzata, compone forme e volumi che rispecchiano la fluidità del panorama urbano. Dal 23 luglio al 30 luglio in via XXI Aprile 1945 n.38 (Quartiere Saragozza) opera Poesia, artista americano che ha tratto dal Writing (e dalla pittura) gli elementi essenziali della sua ricerca: gesto, segno, colore. Le sue opere sono caratterizzate da un’analisi dell’azione pittorica in cui l’improvvisazione ha un ruolo fondamentale e la costruzione della lettera lascia spazio a nebulose di segni e velature cromatiche. È inoltre il fondatore del popolarissimo blog Graffuturism (decades of progression and regression) attraverso il quale racconta l’evoluzione della Graffiti culture. Dal 27 luglio al 1 agosto in via Scipione dal Ferro (Quartiere San Vitale) opera Seikon, il più giovane tra gli invitati, laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Danzica, si pone al confine tra la progettazione grafica e la pittura. Attivo nel mondo dell’arte e della sfera pubblica dal 1999, nel corso degli anni il suo stile si è evoluto nella creazione di modelli geometrici unici che trasformano le superfici interessate. Dall’1 agosto al 7 agosto in via Gianni Palmieri (Quartiere San Vitale), e per la prima volta in Italia su di un muro di grandi dimensioni, opera Nuria, una delle voci femminili riconosciute all’interno del panorama della Street Art. Il suo obiettivo è l’interazione dialogica con la superficie muraria, uno scambio continuo con la città. Le sue forme aperte, i suoi colori delicati lavorano contro la saturazione e il sovraccarico di segni a cui ci sottopone il contesto stradale.

    FRONTIER Boxes – Nel 2014 FRONTIER intende diversificare le superfici sulle quali gli artisti opereranno, proprio come accade
    naturalmente nelle strade. Si è deciso, in collaborazione con Gruppo Hera, di utilizzare i due edifici presenti in Largo Caduti del Lavoro che sono collocati all’ingresso della Manifattura delle Arti, area in cui è in atto un processo di riqualificazione e rivalutazione. Dal 7 al 18 luglio opera l’artista francese Lokiss, uno degli esponenti di spicco della prima ondata del Writing europeo nella seconda metà degli anni ’80. Il suo stile è da sempre caratterizzato da una scrittura scomposta e da raffigurazioni molto influenzate da alcuni esponenti del Cubismo orfico (Delaunay, Kupka). Sempre dal 7 al 18 luglio interviene Rae Martini, writer e artista italiano tra i più presenti in collezioni pubbliche e private internazionali. La sua attività raggiunge grande popolarità negli anni Novanta con una originale indagine evolutiva legata al Lettering. Unisce all’azione di writer, la ricerca pittorica su tela e compie studi di tipo tecnico aeronautico: il suo stile è un concentrato di diversi elementi in cui fanno capolino il trattamento del colore e il virtuosismo tecnico applicato a diversi materiali. I due artisti proporranno anche un lavoro combinati in cui gli stili di entrambi si contamineranno e si confronteranno nelle facciate interne degli edifici coinvolti.

    FRONTIER Voices – Testimoni e protagonisti della scena urbana e underground incontrano il pubblico al MAMbo.
    Ingresso libero

    • 10 luglio, ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Rae Martini
    • 17 luglio, ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Lokiss
    • 19 luglio, ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Henry Chalfant
    • 19 luglio, ore 22:00 – Giardini del Cavaticcio: proiezione di Style Wars, un film di Tony Silver e Henry Chalfant (USA/1983, 70’).Henry Chalfant è uno dei principali testimoni e divulgatori della cultura Hip Hop, in particolare dell’Aerosol Art. Ha firmato alcuni dei documenti essenziali per la conoscenza del fenomeno: dal volume Subway Art nel 1982 (con Martha Cooper), al documentario Style Wars nel 1983 che racconta la scena newyorkese in tutto il mondo, diventato negli anni un cult del genere, fino al libro Spraycan Art nel 1989 (con James Prigoff) che illustra la diffusione del fenomeno in ambito europeo.
    • 24 luglio – ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Poesia

    Per questa edizione 2014, il progetto voluto intraprendere nuove collaborazioni per confermare la presenza sul territorio locale e aprirsi a nuovi canali e nuove reti. In questa ottica nasce la collaborazione con Social Factor, conversation agency bolognese molto attiva, che punta ad ampliare la presenza del progetto su tutte le piattaforme social come Facebook, Twitter, Google+, e altre, attraverso comunicazioni mirate e ad allargare gli ambiti di interesse del progetto costruendo una rete di blogger interessati a tutte le tematiche sollevate. È già attivo inoltre un phot-blog partecipato sulla piattaforma Tumblr che il pubblico contribuisce a far crescere pubblicando foto su Instagram con l’hashtag #FrontierBo.

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