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  • Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Nata per caso, alla fine #UnaMacchinaPerRudy segna davvero un momento importante, senza esagerazione, per il web italiano. Mai prima d’ora, nel nostro paese, un brand aveva deciso di scommettere su un’operazione del genere e su un “media”, quale è appunto Rudy Bandiera oggi, mettendoci il prodotto e la propria faccia. E diamo qualche numero

    Come ben sapete, quando ci troviamo di fronte a casi interessanti e a casi importanti per i Social Media e per il Web nostrano, li seguiamo sempre con molta attenzione, cercando di raccontarveli anche con il supporto dei numeri e dei dati che si hanno ora a disposizione. Ebbene, oggi ci troviamo a darvi qualche numero di un “caso”, si lo si può definire anche così, storico, una case history tutta italiana, innescata quasi per caso, ma che ha ottenuto un risultato sorprendente. Per chi, pochi davvero, non sa di cosa stiamo parlando, allora vale la pena di leggere proprio il post di Rudy Bandiera che oggi sul suo blog racconta come si è arrivati al felice epilogo. Ma la riassumiamo in breve. Qualche giorno fa Rudy e il suo socio (e soprattutto amico) Riccardo Scandellari, fanno un incidente che per fortuna non ha grosse conseguenze,  tranne che per l’auto di Rudy andata distrutta. Il costo della riparazione sarebbe improponibile visto il valore dell’auto, allora con il solito piglio geniale che lo contraddistingue, lancia la sua personalissima iniziativa di chiedere alle compagnie automobilistiche una macchina, da qui l’hashtag #UnaMacchinaPerRudy (nato dall’idea del buon Angelo Valenza).

    Allora, ne nasce una campagna sui social media che non ha precedenti.  E proprio mentre Rudy stava per perdere ormai le speranze, ecco che arriva la comunicazione di Smart Italia che offre a Rudy un macchina per un anno. Una azione di marketing vincente. Si perchè Rudy oggi muove una massa considerevole di interesse, di persone, in poche parole, come ha detto il buon Giorgio Soffiato, “Rudy è un media“, una persona capace di attrarre una attenzione tale per cui un brand decide di scommetterci. E ovviamente un plauso va a Smart Italia che ha saputo osare, ha compreso evidentemente il valore di questa operazione, mettendoci il prodotto e la propria faccia. E i dati che seguono potranno interessare certamente anche al brand.

    [UPDATE]

    Tra sabato e domenica con il diffondersi della notizia e del buzzing che ne è derivato sui social media, i dati che avevamo raccolto appunto sabato pomeriggio, sono aumentati. Erano poco meno di 800 e in meno di 48 ore sono diventati 1.300 (e il contatore continua). I contenuti sono allora così suddivisi:

    Talkwalker  share post– su Twitter, 1.112 (86,6%)

    – su Facebook, 140 post (10,9%)

    – su Blog, 14 post (1,1%)

    – su YouTube, 11 video (0,9%)

    – su portali News, 7 articoli (0,5%)

    Il Reach potenziale è ora di 48,9 milioni di utenti.

    [A breve aggiorneremo anche i dato sugli influencers]

    UPDATE #2

    Potential Reach ad oggi su 1.467 risultati complessivi:

    #unamacchinaperrudy reach

    In pochi giorni l’hashtag realizza (fino a questo momento) 797 risultati sui social media e sul web, così suddivisi: 679 tweets (85,2%), 101 post su Facebook (12,7%), 10 video su YouTube (1,35), 4 articoli su vari blog (0,5%). La fonte con cui abbiamo raccolto questi dati è Talkwalker. Il reach totale è stato di 35,5 milioni di utenti raggiunti. Un livello altissimo.

    Il sentiment dell’operazione è per il 51,4% neutro (una dato così lo si riscontra quasi sempre in ricerche come queste), positivo per il 29,5%, negativo per il 19,1%.

    Da notare che fino a questo momento @smart_italia ha collezionato 209 mentions, @rudybandiera invece 498. Secondo Talkwalker, il 67,4% degli utenti sono uomini e il 32,6% sono donne.

    Ora vediamo chi sono stati gli influencers di questa operazione. Talkwalker da questo punto di vista ci offre diverse possibilità e i risultati sono davvero interessanti. Ovviamente, come abbiamo già visto dal numero di risultati, Twitter la fa da padrone.

    Allora vediamo i primi 10 influencers per reach totali:

    influencers-reach #unamacchinaperrudy

    Dove si nota, Inagist a parte, che solo Rudy Bandiera è stato capace di raggiungere, con il solo account Twitter, 1,18 milioni di utenti. Segue poi Riccardo Scandellari, Skande, con 586.711 utenti e insopportabile, con 162.964 utenti.

    In basso gli influencers totali per engagement:

    #unamacchinaperrudy influencers-engagement

    Ovviamente Rudy è quello che riesce ad ottenere il valore di coinvolgimento più alto. Segue poi Sasà Tomasello, presente anche con nonconvenzionale.com. E poi si notano anche Claudio Gagliardini, Skande e Mattia Lissi.

    Ora vediamo gli influencers per reach su Twitter:

    #unamacchinaperrudy influencers-twitter-reach

    E questi gli influencers per engagement su Twitter:

    #unamacchinaperrudy influencers-twitter-engagement

    Ovviamente non è mancata l’ironia e l’umorismo. Di seguito alcuni dei tweet più divertenti:

    Ecco, questo il nostro piccolo resoconto e siamo convinti che i numeri cresceranno col diffondersi della notizia. Certo è che vince Rudy a cui va la nostra ammirazione, bravo come sempre a mettersi in gioco. In pochi sarebbero riusciti ad ottenere un simile risultato. E vince anche Smart Italia, da quello che abbiamo visto guadagnerà molto in termini di visibilità.

     

  • Come il Digitale impatta sull’industria della comunicazione tecnica [Infografica]

    Come il Digitale impatta sull’industria della comunicazione tecnica [Infografica]

    comunicazione-tecnica

    Una recente indagine di DLC e CIDM, “Following the Trends — Is Your Content Ready?” ha indagato come il digitale impatta sull’industria della comunicazione tecnica. Social Media, piattaforme online e mobile incidono molto. E si rileva che il 69% distribuisce i propri contenuti in Html, ma manca il tempo e il budget per seguire le esigenze dei clienti

    L’indagine che vi presentiamo oggi anche se rivolta ad un settore specifico come è la “comunicazione tecnica“, è comunque interessante in quanto ci offre uno spaccato poco conosciuto e poco approfondito dal punto di vista della comunicazione digitale. E i risultati di questa indagine ci evidenziano che molte delle problematiche, che di fatto diventano un “freno” per una comunicazione più efficace, riscontrati in altri settori, li rileviamo anche qui. E parliamo di tempo e budget, i due elementi sempre presenti, nel senso negativo, quando ci si trova di fronte ad un processo di comunicazione non particolarmente vicino alle esigenze dei clienti, quindi degli utenti. cambia il modo di comunicare, cambiamo le tendenze, ma restano le difficoltà ad agganciarle. E infatti che nell’indagine di DLC, in collaborazione con CIDM (Center for Information-Development Management) ci offre spunti interessanti.

    E quindi, il sondaggio ha visto la partecipazione di 438 figure professionali tra manager, editori, writers del settore della comunicazione tecnica. Ebbene, il 69% degli intervistati ha affermato che il contenuto viene diffuso in Html; nel 2013 era il 19%, quindi un balzo in avanti notevole. L’indagine mette in risalto che le richieste dei clienti vanno nella direzione di contenuti distribuito su Mobile, in formato video e audio con una forma di assistenza embedded,  con animazioni e grafica 3D. Il 60% degli intervistati ha dichiarato che i clienti ormai richiedono contenuti su nuove piattaforme e attraverso nuove modalità di fruizione e proprio su queste le aziende del settore dimostrano di essere poco o male equipaggiate. I clienti chiedono quindi un maggiore supporto via mobile, ma da questo punto di vista non si è ancora pronti del tutto.

    E arriviamo alla parte più interessante dell’indagine, Q7 e Q8 nell’infografica che vedete infondo al post, ossia quali sono gli ostacoli che impediscono una distribuzione dei contenuti più in linea con le esigenze dei clienti e più al passo coi tempi. E sono:

    • per il 71,2% dei casi, mancanza di tempo;
    • per il 48,9% dei casi, budget insufficiente;
    • per il 20,1% dei casi, esperienza precedenti negative;
    • per il 19,4% dei casi, mancanza di conoscenza per iniziare un processo di elaborazione dei contenuti su nuove piattaforme.

    E comunque, le aziende del settore affermano nel 51% dei casi di voler iniziare un processo in questa direzione, in-house, e solo il 5,8% decide di darlo completamente in outsourcing.

    Senza dimenticare che il 48,3% comunque evidenzia l’esigenza di avere uno staff di persone più adeguato ai compiti.

    Allora che ne pensate di questa indagine? Avete avuto esperienze dirette con questo settore? Raccontateci la vostra esperienza.

    indagine-comunicazione-DCL-CIDM-infografica

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  • E’ il Brasile la squadra più twittata dei Mondiali – #Brasile2014

    E’ il Brasile la squadra più twittata dei Mondiali – #Brasile2014

    brasile-twitter

    In attesa che ricomincino le partite dei Mondiali di Calcio di Brasile 2014, con i quarti di finale, facciamo un po’ il punto della situazione delle partite e dei team più twittati. Ebbene, da questo punto di vista, il Brasile avrebbe già vinto, essendo la squadra più twittata fino a questo momento

    Come avrete notato, stiamo seguendo questi Mondiali di Calcio di Brasile 2014 riportandovi quelli che sono i dati ufficiali di Twitter rilevati partita dopo partita, segnalando i momenti più condivisi del match, i calciatori più menzionati e altre informazioni. Visto che da poco si sono chiusi gli ottavi di finale, ci piaceva fare un pò il punto della situazione, soprattutto in relazione all’ultimo turno di partite disputate. Ormai mancano poche partite per la finale, ma possiamo dire che dal punto di vista dei tweets collezionati, il Brasile ha già vinto. Certo, sul campo non sta forse facendo vedere il meglio di sè e forse non è il miglior Brasile della storia, ma Neymar è sempre uno dei calciatori su cui si concentra molta attenzione, ed è sempre tra i più twittati quando è in campo.

    brasile-cile-tweet-totali

    Il Brasile è quindi la squadra più twittata di questi Mondiali e lo è stata sin dal suo debutto, quando il match con la Croazia totalizzò 12,2 milioni di tweet. Record mantenuto sempre dal Brasile, fino alla partita con il Cile, vali da per gli ottavi di finale. Ebbene, il match ha totalizzato ben 16,4 milioni di tweet, un record assoluto, fino ad ora, ai Mondiali di Brasile 2014. E non solo, perchè la stessa partita ha ottenuto anche un altro record, quello relativo al momento più twittato, superando addirittura il Superbowl. Certo, è stata una partita lunga, finita ai rigori, però quel che è certo è che quando gioca il Brasile, Twitter si scatena. E ovviamente altri record possono ancora essere battuti.

    Vediamo ora nel dettaglio la partita Brasile-Cile che ha totalizzato, come dicevamo prima, 16,4 milioni di tweet, la partita più twittata in assoluto fino ad oggi. Questi i calciatori più menzionati durante il match:

    brasile-cile-calciatori-menzionati

    Per il Brasile, CBF Futebol – @CBF_Futebol

    1. Neymar – @neymarjr
    2. Hulk
    3. Júlio César

    Mentre per il Cile, ANFP Chile – @ANFPChile

    1. Alexis Sánchez
    2. Charles Aránguiz – @CharlesAranguiz
    3. Mauricio Pinilla – @pinigol51

    brasile-cile-picco-tweet

    Il picco di traffico, espresso in TPM (tweet per minute), è stato il momento finale del match, ossia quando Gonzalo Jara del Cile sbaglia il rigore, regalando i quarti di finale al Brasile. Momento record anche questo con 388.985 TPM, meglio di quanto fatto durante l’edizione numero 48 del Superbowl, quando il picco fu di 382 mila TPM.

    brasile-cile-mappa-tweet

    A questo punto non vi resta che guardare la mappa dei tweets durante tutto il match, davvero impressionante. L’ultima immagine, la vedete nello screenshot in alto, ci mostra un mondo tinto di verde.

    E a conferma di quello che sosteniamo, cioè che il Brasile è la squadra più twittata di questi Mondiali, i tweet collezionati dalle altre partite degli ottavi sono nettamente inferiori. Persino Belgio-Stati Uniti, match molto atteso e che coinvolgeva gli Usa, notoriamente il paese dove si twitta di più (certo non tutti twittano di calcio, ovvio), il match ha totalizzato “solo” 9,1 milioni di tweet. Argentina-Svizzera ha realizzato 6,3 milioni di tweet; Germania-Algeria ha totalizzato 6,9 milioni di tweet; Francia-Nigeria, 3,4 milioni di tweet.

    E vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

  • FRONTIER 2014, il Writing e la Street Art in scena a Bologna

    FRONTIER 2014, il Writing e la Street Art in scena a Bologna

    FRONTIER è il progetto con cui il Comune di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, intende valorizzare il Writing e la Street Art, riconosciute come forme di espressione di arte contemporanea. La nuova edizione abbraccia in maniera decisa anche i Social Media per estendere il progetto, grazie anche ad una rete di blogger

    FRONTIER è il progetto con cui il Comune di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, intende valorizzare il Writing e la Street Art, avviando una riflessione approfondita su due fenomeni riconosciuti a livello internazionale come forme di espressione tra le più interessanti nel panorama dell’arte contemporanea. Il progetto, curato da Claudio Musso e Fabiola Naldi, si collega idealmente e storicamente alla mostra “Arte di Frontiera. New York Graffiti”, organizzata nel 1984 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, evento unico nel suo genere e tra i primi in Europa ad analizzare il fenomeno nato negli Stati Uniti. Strutturato come una piattaforma aperta e in evoluzione, Frontier dal 2012 si è contraddistinto per due elementi complementari: da un lato la valorizzazione artistica del Writing e della Street Art attraverso la realizzazione di opere murali di dimensione monumentale, e dall’altro l’approfondimento teorico e critico delle due discipline.

    frontier-logoFRONTIER continua il percorso storico artistico all’interno della città di Bologna nel 2014 per ampliare il numero delle opere seguendo un criterio di selezione che intende sottolineare le componenti stilistiche innovative fondamentali per l’evoluzione del Writing e della Street Art, decisive per l’impatto sul sistema della comunicazione visiva. L’intenzione curatoriale porta ad operare in esterno su facciate, immobili e luoghi collocati in aree urbane centrali e periferiche connotate da una tensione dinamica, in cui sia in atto o si renda necessaria una riconsiderazione funzionale e identitaria. Spazi pubblici, territori condivisi in cui l’azione artistica opera una modifica sostanziale ponendosi come elemento di attrazione e di rinnovamento della percezione. La fase di valorizzazione artistica prevede, nel mese di luglio, agosto e settembre, la presenza di artisti stranieri e italiani che lavoreranno alla creazione di opere site specific di grande portata architettonica e visiva. Le superfici individuate dai curatori come ideali per la realizzazione delle opere si dividono nelle sezioni Walls e Boxes, alle quali si aggiungerà in settembre una terza sezione che concluderà il progetto. Quest’anno infatti agli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ACER) si affiancano superfici diverse che consentono sia di operare in nuove zone della città sia di offrire agli artisti nuovi stimoli e contesti inediti.

    L’edizione di FRONTIER 2014 rivolgerà l’attenzione alle ricerche artistiche che tendono all’astrazione: per il Writing partendo dall’elemento fondamentale della lettera gli autori operano per scomposizione, esplosione, deflagrazione giungendo ad una rappresentazione di puro segno o di puro colore di carattere informale; per la Street Art vengono presentate da un lato esperienze tendenti all’astrazione sia di matrice
    più rigida, fredda, geometrica, sia di forme aperte e colori caldi, mediterranei, dall’altro vengono offerti esempi di una figurazione espansa che tocca l’onirico e l’immaginifico.

    La fase dedicata all’approfondimento che sarà affidata al racconto diretto degli artisti è denominata Voices: testimoni e protagonisti della scena urbana e underground incontreranno il pubblico in una serie di appuntamenti che accompagneranno la realizzazione delle opere. Per questo la Sala Conferenze del MAMbo darà vita a un vero e proprio “contest verbale” in cui gli artisti parleranno approfonditamente non solo del proprio lavoro, ma anche della propria visione del panorama internazionale.

    frontier-2014

    FRONTIER Walls è la sezione dedicata alle facciate di grande dimensione collocate nell’area urbana esterna a Viali comprende tre edifici di proprietà comunale a gestione ad Acer e una parete di un edificio scolastico. Dal 30 giugno al 4 agosto sulla facciata delle Scuole Primarie Gualandi (parte dell’IC10) in via Beroaldo n. 2 (Quartiere San Donato) opera Peeta, artista italiano tra i più riconosciuti nella scena del Writing internazionale è interessato alla qualità scultorea delle singole lettere. Attraverso la rottura della forma tipografica e standardizzata, compone forme e volumi che rispecchiano la fluidità del panorama urbano. Dal 23 luglio al 30 luglio in via XXI Aprile 1945 n.38 (Quartiere Saragozza) opera Poesia, artista americano che ha tratto dal Writing (e dalla pittura) gli elementi essenziali della sua ricerca: gesto, segno, colore. Le sue opere sono caratterizzate da un’analisi dell’azione pittorica in cui l’improvvisazione ha un ruolo fondamentale e la costruzione della lettera lascia spazio a nebulose di segni e velature cromatiche. È inoltre il fondatore del popolarissimo blog Graffuturism (decades of progression and regression) attraverso il quale racconta l’evoluzione della Graffiti culture. Dal 27 luglio al 1 agosto in via Scipione dal Ferro (Quartiere San Vitale) opera Seikon, il più giovane tra gli invitati, laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Danzica, si pone al confine tra la progettazione grafica e la pittura. Attivo nel mondo dell’arte e della sfera pubblica dal 1999, nel corso degli anni il suo stile si è evoluto nella creazione di modelli geometrici unici che trasformano le superfici interessate. Dall’1 agosto al 7 agosto in via Gianni Palmieri (Quartiere San Vitale), e per la prima volta in Italia su di un muro di grandi dimensioni, opera Nuria, una delle voci femminili riconosciute all’interno del panorama della Street Art. Il suo obiettivo è l’interazione dialogica con la superficie muraria, uno scambio continuo con la città. Le sue forme aperte, i suoi colori delicati lavorano contro la saturazione e il sovraccarico di segni a cui ci sottopone il contesto stradale.

    FRONTIER Boxes – Nel 2014 FRONTIER intende diversificare le superfici sulle quali gli artisti opereranno, proprio come accade
    naturalmente nelle strade. Si è deciso, in collaborazione con Gruppo Hera, di utilizzare i due edifici presenti in Largo Caduti del Lavoro che sono collocati all’ingresso della Manifattura delle Arti, area in cui è in atto un processo di riqualificazione e rivalutazione. Dal 7 al 18 luglio opera l’artista francese Lokiss, uno degli esponenti di spicco della prima ondata del Writing europeo nella seconda metà degli anni ’80. Il suo stile è da sempre caratterizzato da una scrittura scomposta e da raffigurazioni molto influenzate da alcuni esponenti del Cubismo orfico (Delaunay, Kupka). Sempre dal 7 al 18 luglio interviene Rae Martini, writer e artista italiano tra i più presenti in collezioni pubbliche e private internazionali. La sua attività raggiunge grande popolarità negli anni Novanta con una originale indagine evolutiva legata al Lettering. Unisce all’azione di writer, la ricerca pittorica su tela e compie studi di tipo tecnico aeronautico: il suo stile è un concentrato di diversi elementi in cui fanno capolino il trattamento del colore e il virtuosismo tecnico applicato a diversi materiali. I due artisti proporranno anche un lavoro combinati in cui gli stili di entrambi si contamineranno e si confronteranno nelle facciate interne degli edifici coinvolti.

    FRONTIER Voices – Testimoni e protagonisti della scena urbana e underground incontrano il pubblico al MAMbo.
    Ingresso libero

    • 10 luglio, ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Rae Martini
    • 17 luglio, ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Lokiss
    • 19 luglio, ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Henry Chalfant
    • 19 luglio, ore 22:00 – Giardini del Cavaticcio: proiezione di Style Wars, un film di Tony Silver e Henry Chalfant (USA/1983, 70’).Henry Chalfant è uno dei principali testimoni e divulgatori della cultura Hip Hop, in particolare dell’Aerosol Art. Ha firmato alcuni dei documenti essenziali per la conoscenza del fenomeno: dal volume Subway Art nel 1982 (con Martha Cooper), al documentario Style Wars nel 1983 che racconta la scena newyorkese in tutto il mondo, diventato negli anni un cult del genere, fino al libro Spraycan Art nel 1989 (con James Prigoff) che illustra la diffusione del fenomeno in ambito europeo.
    • 24 luglio – ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Poesia

    Per questa edizione 2014, il progetto voluto intraprendere nuove collaborazioni per confermare la presenza sul territorio locale e aprirsi a nuovi canali e nuove reti. In questa ottica nasce la collaborazione con Social Factor, conversation agency bolognese molto attiva, che punta ad ampliare la presenza del progetto su tutte le piattaforme social come Facebook, Twitter, Google+, e altre, attraverso comunicazioni mirate e ad allargare gli ambiti di interesse del progetto costruendo una rete di blogger interessati a tutte le tematiche sollevate. È già attivo inoltre un phot-blog partecipato sulla piattaforma Tumblr che il pubblico contribuisce a far crescere pubblicando foto su Instagram con l’hashtag #FrontierBo.

  • Ma i Social Network possono danneggiare la nostra salute? [Infografica]

    Ma i Social Network possono danneggiare la nostra salute? [Infografica]

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    Ma possono i Social Network danneggiare la nostra salute? In realtà sono in tanti a misurarsi su questo problema e secondo una ricerca recente dell’Università di Salford, il 50% di coloro che vi hanno partecipato ha dichiarato che la loro vita è peggiorata proprio a causa di Facebook e di Twitter. Ma vediamo insieme questa interessante infografica

    Sul tema se e come i Social Network, e quindi è corretto dire anche i Social Media, possano dare disturbi e provocare danni alla nostra salute si dibatte da un po’. E qui sul nostro blog è un tema che abbiamo affrontato proprio trattando di FOMO, Fear Of Missing Out, cioè la paura di perdersi un evento o qualcosa si importante e questo problema prende piede anche sui Social Network, infatti si parla appunto di Social FOMO. Ma come già detto è un tema che continua ad essere sviluppato e interessa sempre molto per via del crescente uso chedei social network ne facciamo, un uso sempre più crescente. Noi italiani siamo tra i primi in Europa per uso quotidiano in termini di ore, 3 ore di media ogni giorno. E quindi, oggi vogliamo riproporci di nuovo la domanda, alla luce anche di nuove ricerche e di nuovi dati, grazie anche alla chiara infografica realizzata da Rodiola. Allora, i Social Network possono danneggiare la nostra salute?

    Partiamo dalla considerazione che il 65% degli utenti adulti si collega ai social network per un periodo totale di 23 ore per settimana, considerando anche il tempo trascorso con email ed altre forme di comunicazione digitale. Da qui il dato che vi trascorriamo almeno 3 ore al giorno, cioè il 14% della nostra giornata. Comunque, una fetta importante.

    Fatta questa premessa, veniamo all’ultima ricerca ad opera dell’Università di Salford, Manchester (Uk) dalla quale è venuto fuori che, sulla base di 298 partecipanti alla ricerca stessa, il 50% ha dichiarato che la qualità di vita e peggiorata proprio a causa dell’udo di Facebook e di Twitter. Dalla ricerca si evince anche che:

    • il 67% ha paura di perdersi qualcosa di importante se non connesso a sufficienza, e qui ritorniamo al Social FOMO di cui parlavamo prima;
    • il 38% degli utenti di età compresa tra 18-34 anni controllano i loro social network preferiti già appena svegli;
    • il 66% dichiara di addormentarsi con difficoltà proprio a causa di un uso massiccio dei social network;
    • il 25% dichiara di avvertire disagio, o difficoltà, nel non poter controllare il proprio profilo Facebook o la propria casella email.

    Ma anche una ricerca dell’Università di Harvard evidenzia problemi di salute per gli utenti proprio in relazione all’uso dei social network. Infatti da questa ricerca risulta che gli utenti, mentre sono collegati ai propri canali, attivano il “nucleus accubens“, ossia un sistema di neuroni che ha un ruolo importante tante nelle situazioni di piacere, quanto nelle dipendenze. Quindi i Social Network possono diventare una forma di dipendenza e come tale essere dannosi per la nostra salute.

    Ma esiste anche una ricerca, dell’Università della California, che ci dice che un eccesso dell’uso dei Social Network può provocare i seguenti disturbi:

    • Facile irritabilità;
    • Depressione;
    • Voyeurismo;
    • Narcisismo;
    • Schizofrenia;
    • Ansia.

    Insomma, se è vero che i Social Network possono portare dipendenza, è vero anche che possono provocare disturbi tali da essere davvero dannosi per la nostra salute. Ma, ricerche a parte, voi cosa ne pensate? Avete avvertito dei disagi oppure conoscete qualcuno che ha accusato problemi di questo tipo? Raccontateci le vostre esperienze, cercheremo di capirne meglio tutti.

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  • Ecco l’analisi delle conversazioni su Inghilterra-Italia [Infografica]

    Ecco l’analisi delle conversazioni su Inghilterra-Italia [Infografica]

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    Dopo aver visto l’elemento quantitativo delle conversazioni su Twitter riguardo alla partita Inghilterra-Italia, più di 7 milioni i tweet, vediamo adesso l’elemento qualitativo. Quindi vediamo come hanno conversato gli utenti, conoscendo i giocatori più apprezzati e anche quelli più fischiati

    Oggi vi abbiamo dato quello che è stato il dato numerico della partita Inghilterra-Italia, vinta dagli azzurri per 2 a 1, ma grazie a Parterre, piattaforma second screen di interazione con la TV basata sull’utilizzo dello smartphone, siamo in grado anche di conoscere il livello qualitativo delle conversazioni sulla partita. Ricordiamo che su Twitter la partita a livello globale ha collezionato ben 7,2 milioni di tweet e 5 dei 10 trending topics durante la partita riguardavano proprio questo evento, a testimoniare che il second screen, cioè l’attività di commentare un evento, trasmesso in televisione, via smartphone o tablet, sia ormai un elemento sempre più presente nelle conversazioni.

    E passiamo allora a conoscere davvero quelli che sono stati i giocatori più apprezzati e applauditi elaborati da Parterre ha utilizzato le sue funzionalità all’interno dell’App per analizzare il gradimento degli spettatori sui singoli giocatori e leggere i momenti clou della partita. Infatti, con l’App è possibile allargare l’esperienza di Twitter con applausi e fischi, da condividere con gli altri utenti. Ricreando un effetto molto simile, in questo caso, alla presenza allo stadio.

    E allora, la classifica dei giocatori più apprezzati è dominata dal difensore del Torino Matteo Darmian, che si è dimostrato il dominatore della fascia destra. Mentre il giocatore più “fischiato” è stato il difensore Gabriel Paletta, autore di una prestazione non all’altezza di quella dei compagni.

    Il momento di gioco più esaltante che ha visto gli utenti applaudire di più è stato quello riferito al primo goal di Claudio Marchisio, al 34° del primo tempo. Il momento di gioco con più fischi si è rivelato il 90° tra le polemiche per i 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro e un fuorigioco dubbio fischiato all’attaccante Ciro Immobile, lanciato verso la porta.

    Il momento più entusiasmante del match è stato senza dubbio il secondo goal dell’Italia, segnato da Mario Balotelli al 5° del secondo tempo. Gli utenti di Parterre si sono scaldati per l’azione che ha portato alla rete di Balotelli, utilizzando gli strumenti dell’App per far sentire il loro tifo.

    Quindi Parterre porta la condivisione oltre, facendo in modo che gli utenti possano anche applaudire, incitare e fischiare. Insomma le pagelle, quelle sportive che compaiono sui giornali e temute dagli stessi calciatori, adesso si possono dare anche via Twitter.

    E allora, siete d’accordo con questa analisi? Anche secondo voi questi sono stati i calciatori più bravi e i più fischiati? Raccontateci cosa ne pensate!

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  • Ecco i Top Brands italiani su Twitter a Maggio 2014 [Infografica]

    Ecco i Top Brands italiani su Twitter a Maggio 2014 [Infografica]

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    Dopo aver visto ieri i migliori brands italiani su Facebook, oggi vediamo i Top Brands su Twitter a Maggio 2014, classifica sempre realizzata da Blogmeter. La Juventus si conferma il miglior brand, bene The Voice e La Repubblica. Infoatac e Longanesi i più veloci a rispondere

    Continuiamo a vedere come si comportano i brands italiani sui social media, grazie a Blogmeter che realizza ogni mese le classifiche dedicate a Facebook e a Twitter, secondo i parametri che ormai abbiamo imparato a conoscere bene, ossia: engagement (coinvolgimento), nuovi utenti, tempi di risposta, contenuti più coinvolgenti. E dopo aver visto ieri quelli che sono i migliori brand su Facebook, oggi conosciamo i Top Brands su Twitter a Maggio 2014. Blogmeter ha realizzato l’indagine su 8,2 milioni di interazioni, monitorando 1.800 profili di aziende italiane.

    Per quanto riguarda l’engagement, la Juventus, @juventusfc, risulta essere il brand più coinvolgente anche nel mese di Maggio, proprio nel mese in cui vede la squadra più seguita diventare Campione d’Italia, di conseguenza le interazioni sono 370 mila. E non meraviglia che le prime posizioni sia occupate da brand legati al mondo del Calcio e da segnalare la buona performance del Official SSC Napoli, @sscnapoli. Sicuramente, visti gli imminenti Mondiali in Brasile 2014, il mese di giugno sarà ancora all’insegna del calcio e dello sport. Segnaliamo tra le new entry, Nutella (@nutella_italia) che quest’anno compie 50 anni.

    La Repubblica (@repubblicait), tra i media, conferma di essere la testata giornalistica più coinvolgente su Twitter con 197 mila interazioni nel mese. E segnaliamo, sempre tra i media, la new entry Linkiesta (@Linkiesta), testa giornalistica online, con 37 mila interazioni.

    Per ciò che riguarda i brand che hanno acquisito più nuovi utenti nel mese, anche in questa categoria la Juventus si conferma leader con 46 mila nuovi follower. Prime posizioni occupate da brand legati proprio al Calcio, infatti in seconda posizione troviamo la Nazionale Italiana (@vivo_azzurro) con 17.800 nuovi followers e presumiamo che continueranno a crescere in questo mese. New entry del mese è Samsung Italia (@SamsungItalia), con 12 mila nuovi followers.

    Tra i media, The Voice of Italy (@thevoice_italy), oltre che new entry, è leader di questa categoria con 38.700 nuovi followers, vista anche la fase finale del programma; Le Iene (@redazioneiene) sono in seconda posizione con più di 30 mila followers e in terza troviamo Sky Sport (@SkySport), con 29 mila nuovi followers. Anche in questo caso è prevedibile che continuino a crescere nel mese di giugno per via dei Mondiali.

    E arriviamo ora a scoprire i brand e i media che hanno risposto velocemente su Twitter alle richieste degli utenti. Tra i brand, Infoatac, @InfoAtac, ha risposto a 1.068 citazioni con un tempo di attesa di soli 7 minuti; in seconda e terza posizione troviamo due brand di FS Italiane, e cioè FSNews (@fsnews_it) con 397 citazioni e un tempo medio di risposta di 10 minuti, e Le Frecce (@LeFrecce), con 313 richieste e 12 minuti il tempo di risposta.

    Tra i media, gli editori confermano la loro attenzione al social care e infatti in prima posizione troviamo Longanesi & C. (@LibtriLonganesi) con 201 richieste e 14 minuti il tempo medio di risposta; in seconda, sempre legato al mondo dell’editoria, troviamo Einaudi Editore (@EinaudiEditore), con 344 richieste con un tempo medio di risposta di 20 minuti.

    E vediamo adesso il tweet più coinvolgente del mese. Tra i brand, e no sorprende affatto, è quello della Juventus con cui annuncia la conferma dell’allenatore Antonio Conte:

    Mentre tra i media, anche qui senza grandi sorprese, il tweet più coinvolgente è quello di The Voice con un video messaggio dei The Vamps:


    Di seguito, l’infografica completa dell’indagine:

     

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  • Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

    Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

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    Pinterest ha annunciato ieri di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma con una modalità di Promoted Pins “fai da te” disponibile per aziende di qualsiasi dimensione. Inoltre viene aggiornata la piattaforma di analytics che adesso fornisce più informazioni

    Pinterest ha annunciato di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma presentando una nuova modalità di Promoted Pins “fai da te”, disponibile per aziende di qualsiasi dimensione, quindi anche piccole e medie. Quindi Pinterest spinge sull’advertising guardando allo small business, alle nostre PMI per intenderci, per far crescere la piattaforma da questo punto di vista. Il “fai da te” consiste in Promoted Pins disponibili con modalità cost per click sulla piattaforma ads.pinterest.com. La nuova funzionalità arriva dopo una fase di test che Pinterest ha condotto con aziende di grandi dimensioni provando appunto la modalità CPM. In sostanza, i brand pagheranno solo gli utenti faranno click su quel pin e ne visualizzeranno il contenuto.

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    Dunque Pinterest, con un base di oltre 70 milioni di utenti a livello globale, prova a sviluppare e a consolidare la sua piattaforma di advertising, proprio come i suoi competitors più grandi, parliamo di Facebook e di Twitter, e lo fa guardando soprattutto alle aziende più piccole, consapevole del fatto che è quello il target su cui mirare. E la modalità CPM, molto simile a soluzioni offerte da piattaforme classiche di adv come Google AdWords, può rivelarsi la mossa vincente. Certo, i risultati non saranno paragonabili a quelli che ottengono i competitors, data anche una base di utenti inferiore, però Pinterest è il secondo sito in termini di traffico referral ed è quello che è cresciuto di più nell’ultimo anno, +17%.

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    Sarà quindi interessante quindi vedere la piattaforma all’opera anche da noi, visto che per ora la fase di test continuerà solo per gli Usa. E di fianco alle novità in termini di adv, Pinterest annuncia anche di voler migliorare gli analytics, quindi la modalità attraverso la quale monitorare l’andamento dei propri pins, che viene aggiornata e arricchita con nuove informazioni impressions, clic e anche su quali boards registrano più engagement.

    Val la pena ricordare che Pinterest ad oggi ha un valore di 5 miliardi di dollari e di recente ha ottenuto un nuovo round di finanziamenti di 200 milioni di dollari da SV Angel, Bessemer Venture Partners, Andreessen Horowitz e Fidelity. In soli due anni Pinterest ha ricevuto due round di finanziamenti del valore di 425 milioni di dollari e il suo valore il soli 7 mesi, da febbraio a settembre 2013, è cresciuto del 50%.

  • Ecco account da seguire e hashtag per i Mondiali di #Brasile2014 su Twitter

    Ecco account da seguire e hashtag per i Mondiali di #Brasile2014 su Twitter

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    I Mondiali di Calcio di #Brasile 2014 stanno per arrivare e Twitter si conferma uno dei canali preferiti dove parlare di calcio. Allora vediamo tutte le informazioni che servono per seguire e twittare le partite, conoscendo gli account da seguire e da citare, e anche gli hashtag da utilizzare

    Quello che sta per partire è forse uno degli eventi sportivi (e non solo) più attesi e seguiti da appassionati e simpatizzanti del Calcio, sì perchè i Mondiali di Calcio sono da sempre un momento che richiama l’attenzione di tutto il mondo e anche di chi di solito non ama seguire questo sport, ma solo per acclamare la squadra che rappresenta la propria nazione. Ma il Calcio per gli italiani, come anche per i brasiliani, è qualcosa di più di uno sport è un momento di aggregazione, di condivisione e questo lo si vede bene anche su Twitter. I 3/4 degli utenti italiani usano Twitter per parlare di Calcio (GlobalWebIndex). Solo nel 2013, secondo una recente indagine di Nielsen, il 50% dei tweet che riguardavano la TV parlavano di calcio, o ancora, sempre nel 2013, sono stati 492 milioni i tweets che riguardavano argomenti sportivi; poi, dei 20 eventi più twittati, 12 sono di eventi sportivi. Pensate che solo per il sorteggio della Coppa del Mondo i tweets sono stati 1,7 milioni in meno di 2 ore.

    Se a questi ultimi dati aggiungiamo anche che (secondo GlobalWebIndex):

    • il 43% degli utenti segue account di squadre di calcio
    • il 30% degli appassionati di calcio pensano che le news arrivino prima su Twitter
    • il 49% degli utenti italiani accede a Twitter quotidianamente
    • il 47% legge i Tweet nel prepartita
    • il 45% twitta quando viene segnato un goal
    • il 53% twitta nel dopopartita

    allora abbiamo un quadro più chiaro di quanto sia forte in Italia il legame tra Twitter e il Calcio e che quindi è utile, per tutti gli appassionati, che si apprestano a twittare i Mondiali di Calcio di Brasile 2014, conoscere gli account da seguire e gli hashtag da usare.

    Gli account da seguire

    Intanto l’account ufficiale della Nazionale Italiana è @Vivo_Azzurro e una lista ben fornita con tutti gli account dei calciatori la potete vedere qui. E’ utile anche sapere che tra questi ci sono delle vere e proprie twitStar con un seguito molto alto, come:

    1. Mario Balotelli@FinallyMario – 2.16 Mln
    2. Giorgio Chiellini@chiellini – 1.06 Mln
    3. Gianluigi Buffon@gianluigibuffon – 660 K
    4. Claudio Marchisio@ClaMarchisio8 – 453 K
    5. Leonardo Bonucci@bonucci_leo19 – 407 K

    Per dare un’idea di quello che ci aspetta, il tweet che ha comunicato l’elenco dei pre-convocati ha collezionato oltre 4.100 interazione, quasi 3 mila solo i Rt:

    Sono più di 300 i calciatori di 32 nazioni che sono su Twitter e li trovate in questa lista. Di seguito i 5 calciatori con il più alto seguito:

    mondiali-giocatori-followers

    1. Cristiano Ronaldo @cristiano (Portogallo)
    2. Neymar @neymarjr (Brasile)
    3. Wayne Rooney @waynerooney (Inghilterra)
    4. Andrés Iniesta @andresiniesta8 (Spagna)
    5. Gerard Piqué @3gerardpique (Spagna)

    Mentre per quanto riguarda le Nazionali, sono 30 su 32 che partecipano ai #Mondiali quelle che hanno un account ufficiale e le trovate tutte in questa lista. Anche in questo caso, ecco i 5 account con più seguito:

    1. Brazil@CBF_Futebol – 1.4m
    2. Mexico@miseleccionmx – 1.35m
    3. Columbia@FCFSeleccionCol – 707K
    4. USA@USSoccer – 653K
    5. Spain@sefutbol – 528K

    Invece questa è una lista di altri account che potrebbe tornare utile:

    Sky Sport – @SkySport
    Rai Sport – @RaiSportweb
    Opta Paolo – @OptaPaolo
    Pino Taglialatela – @PinoPinobatman
    Paolo Rossi – @PablitoRossi
    Franco Baresi – @FBaresi
    Fabio Cannavaro – @fabiocannavaro
    Alessandro Nesta – @sandronesta13
    Massimo Oddo – @maxoddo76
    Marco Materazzi – @iomatrix23
    Christian Vieri – @vieri_bobo
    Alessandro Del Piero – @delpieroale
    Fabio Quagliarella – @FQuagliarella27
    Marco Borriello – @borriellomarco1
    Carlo Ancelotti – @MrAncelotti
    Marcello Lippi – @MisterLippi
    Negramaro – @Negramaro

    Gli hashtag da seguire

    Come certamente già saprete, l’hashtag altro non è che una parola, o una frase come accade in alcuni casi, che comincia con il simbolo #, identificando un argomento e quindi trasformando la parola stessa in un link da seguire per restare informati. Durante la Coppa del Mondo per seguire tutte le conversazioni dedicate all’evento, seguite #WorldCup e #Brazil2014, oppure #Brasile2014, #Mondiali e #vivoazzurro per i Tweet italiani.

    Insomma, questo è quello che c’è da sapere per seguire e twittare i Mondiali con tutte le informazioni che vi servono. Se ritenete che ci sia qualcosa da segnalare, fatelo pure, ben vengano i suggerimenti.

    Allora buone twittate e buon divertimento!

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  • Il 2014 sarà l’anno della verità per Tumblr?

    Il 2014 sarà l’anno della verità per Tumblr?

    tumblr

    Sarà il 2014 l’anno di Tumblr? La piattaforma di microblogging acquistata da Yahoo! nel 2013 per 1,1 miliardi di dollari ha dalla sua parte caratteristiche social che la rendono molto apprezzata soprattutto tra i più giovani. Ma non dispiace alle aziende e alle istituzioni. Cerchiamo di conoscerla meglio per capire quale sarà il suo futuro

    Al momento Tumblr contiene 189 milioni di blog, 83 miliardi di post e servono 30 secondi per registrarsi e iniziare a fare blogging. E’ quello che si legge quando digitiamo l’url www.tumblr.com. Tumblr è una piattaforma di microblogging con spiccate funzionalità social. E’ il luogo attualmente più interessante sul web per la cultura pop in tutte le sue declinazioni, come l’umorismo politicamente scorretto, l’arte indipendente, la pornografia amatoriale. Questo è quello che riguarda l’utente medio: in realtà la creazione di David Karp, on line dal 2007, è oggetto di attenzione da parte di molti brand e istituzioni anche di livello globale, ad esempio la Casa Bianca.

    Dopo più di sei anni dalla sua creazione, possiamo indicare i punti di forza che hanno spinto e spingono molti, soprattutto giovani al di sotto dei 25 anni, ad aprire un blog su Tumblr: la semplicità di utilizzo, l’assenza di pubblicità, il tipo di community che si è andata sviluppando e gli altissimi tempi di permanenza, secondi solo a quelli di Facebook. Tutti elementi a cui dobbiamo aggiungere, e si tratta di novità portate da Yahoo!, la nuova applicazione mobile e il potenziamento delle funzionalità di ricerca interna.

    tumblr large

    Su Tumblr si ha subito sotto gli occhi l’essenziale per postare foto, video, musica, testo in maniera estremamente intuitiva su un blog vero e proprio, personalizzabile fino all’inverosimile.

    Un account su Tumblr è studiato per condividere rapidamente informazioni ed emozioni seguendo il principio del flusso di coscienza, con in più la possibilità di incrociare altri flussi secondo dinamiche molto simili a quelle di Twitter.

    Tumblr ha saputo raccogliere insieme l’essenziale di un blog e l’essenziale di un social network senza per questo mancare di una sua precisa identità non riducibile a quella di altri social, e infatti costituisce per molti una scelta alternativa a Facebook, una scelta da rivendicare con orgoglio e che porta a fenomeni paragonabili al “#tornatesufacebook” su Twitter. E’ un paradosso, ma nell’era della conversazione on line Tumblr rappresenta un movimento in controtendenza, perchè rende difficili le interazioni nel senso del dialogo, punta sulla personalizzazione e pone pochissimi limiti alle tipologie di contenuti da postare, basti pensare a nudità e pornografia.

    La vera svolta, per Tumblr, è avvenuta nel 2013 e possiamo riassumerla in una sola parola: Yahoo!. L’acquisizione, costata poco più di un miliardo di dollari, ha portato a Tumblr moltissime novità e, finalmente (o malauguratamente, dipende dai punti di vista) delle funzioni orientate al mondo del business. Parliamo innanzitutto dei dati insight per le performance del proprio blog e di una suite di soluzioni per la sponsorizzazione di post e blog in accordo con la filosofia di David Karp, ovvero non-invasive e molto controllate dallo staff di Tumblr.

    Yahoo ha anche introdotto la nuova app mobile della piattaforma, che a mio avviso è uno dei migliori esempi al mondo di usabilità ed esperienza di navigazione.

    Si sta su Tumblr per diversi motivi: per raccontare qualcosa del proprio mondo, per condividere interessi, per promuoversi (moltissimi i portfolio di artisti), perchè alle comodità di una piattaforma per fare blogging si aggiungono la rapidità di condivisione dei contenuti. Un buon utilizzo delle tag può far crescere rapidamente il numero di lettori del proprio tumblog e innescare processi virali più difficili da ottenere altrove.

    Dal punto di vista business, è necessario premettere che la community di tumblr è estremamente selettiva, non si discosta dal predominio dell’immagine e mediamente predilige contenuti di qualità: in sostanza, belle foto in buona risoluzione che sappiano raccontare, emozionare. Ed è il caso di sentenziare il trionfo delle GIF animate. Si premia inoltre la verticalità di un tumblog dal punto di vista dei temi affrontati o della personalità che dimostra il suo curatore.

    Esistono brand che hanno saputo inserirsi nella community di Tumblr senza violarne le regole tacite, sia con una presenza diretta che attraverso delle operazioni “below the line” o partecipative. E’ il caso di Red Bull o di Apple (recentissima la sua campagna per iPhone 5C), PornHub, Diesel.

    Non penso che esistano settori poco indicati per avere una buona riuscita su Tumblr di un brand: bisogna però sempre tenere presente che la maggior parte dei suoi utenti non supera i 25 anni di età e cerca intrattenimento di buon livello, se non proprio contenuti espliciti.

    Secondo Vincos gli italiani su Tumblr sono poco meno di due milioni. Proprio per seguire e supportare questa community, è nato nel 2013 Tumblr Italia, un osservatorio e un luogo dove approfondire questo mondo ancora da sondare in tutte le sue particolarità e potenzialità.

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