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  • Facebook e l’affare WhatsApp: takeover o engagement?

    Facebook e l’affare WhatsApp: takeover o engagement?

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    L’affare WhatsApp concluso da Facebook continua a tenere banco sui Social Media e non solo. La cifra pagata e i retroscena che coinvolgono Google continuano a far discutere. Oggi proviamo ad analizzare l’affare anche dal punto di vista finanziario chiedendoci se si tratti solo di takeover oppure di un’operazione orientata all’engagement

    Nei giorni scorsi il mondo si è trovato disorientato di fronte all’acquisizione di WhatsApp da parte del colosso Facebook. Non solo le time-line erano intasate di articoli riguardanti la cifra dell’accordo, ma i professionisti dei Social Media si sono chiesti come questo evento potrà in futuro cambiare una piattaforma pulita e libera come WhatsApp.

    [ironia della sorte, mentre scrivo questo post, i server di WhatsApp sono down da circa 3 ore].

    Di pari passo le frasi taglienti sono arrivate anche dal mondo della finanza. Capire perché una società che fattura 50 milioni di dollari possa essere pagata ben 19 miliardi è tuttora difficile e cercheremo di spiegarlo nelle prossime righe. Sicuramente il prezzo che vi abbiamo riportato è una semplice moltiplicazione:

    costo utente WhatsApp * numero totale utilizzatori.

    facebook-paga-42-dollari-per-utente-whatsapp

    Il capitale quindi non è valutato evidentemente solo in base al fatturato o alla capitalizzazione di borsa, bensì al capitale umano, cioè quanto posso guadagnare da un contatto che possiedo dal momento in cui questi è effettivamente attivo.

    Le strade tuttavia qui possono essere due e, non essendo Mark, cercherò di mostrarvi le possibilità che si sono aperte con questo acquisto:

    1. WhatsApp è stato acquistato per ingrandire il bacino di utenza di Facebook, rincorrere Google e come Google+ avere persone che quotidianamente aprono un account collegato direttamente al social. L’applicazione è infatti semplicissima, riceve circa un milione di download al giorno e, a differenza di molte altre app, ha ben il 70% di utenti attivi che utilizzano il servizio di messaggistica. In linea insomma con la mission di Facebook indicata nel post di acquisizione: “make the world more open and connected”.
      WHATSAPP_chart_2
    2. WhatsApp è stato acquistato per un takeover crudele e strategico, come ogni buona società quotata a Wall Street che si rispetti deve fare per conquistare il mercato. Si ritene infatti che a breve il traffico mobile possa superare quello desktop. Per questo motivo, avendo perso la sfida in molti mercati sulla messaggistica istantanea, Facebook potrebbe distruggere le basi sulle quali era stata costruita una applicazione:
      tumblr_inline_n19kcby0jA1qzzumw
      Centinaia di milioni di utenti avevano fornito completa fiducia [cioè: rubrica e privacy] grazie a questo piccolo post-it e buttarlo nel cestino potrebbe essere un’ottima strategia per convincere gli utenti a cambiare piattaforma.

    Nel primo caso andrebbe velocemente a raddoppiare gli utenti, poiché la crescita di WhatsApp è ormai esponenziale. Nel secondo  caso non avrebbe comunque rimesso nulla, in quanto gli attuali concorrenti di WhatsApp dovrebbero spartirsi la fetta di mercato e Messenger se ne porterebbe via una parte.

    WhatsApp era in concreto una concorrente terza oltre a Facebook e Google [che si è scoperto in seguito abbia tentato l’acquisto senza riuscirci] sulla quale gli utenti mobile spendevano circa 25%. Inglobarla o fermarla sono le soluzioni più adeguate per guadagnare istantaneamente terreno sull’avversario. E in questo caso Facebook ha fissato un prezzo per avvicinare chi sembra già avere in pugno servizi imprescindibili nel mondo 2.0!

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  • Sanremo 2014, solo 162 mila i tweets nella terza serata [Infografica]

    Sanremo 2014, solo 162 mila i tweets nella terza serata [Infografica]

    Sanremo 2014 nella terza serata, quella di ieri, praticamente rispetto alla prima di martedì, i tweets si sono dimezzati. Infatti la terza serata della 64esima edizione del Festival della Canzone Italiana fa registrare 162 mila tweets, secondo quanto riporta Audisocial Tv®, l’Osservatorio permanente di Reputation Manager

    Riuscire a tenere il ritmo della prima serata, quando Sanremo 2014 fece registrare ben 335 mila tweets, sebbene fosse realizzabile, era in effetti difficile che potesse accadere. Ma riuscire a dimezzare quel potenziale in sole tre serate, non era di certo immaginabile. Ed è quello che è successo nella terza serata, quella di ieri della 64esime edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Infatti, secondo quanto rilevato da  Audisocial Tv®, l’Osservatorio permanente di Reputation Manager, i tweets complessivi sono stati poco meno di 162 mila, per la precisione sono stati 161.782 tweet inviati da 35.582 utenti unici. Ma c’è anche da dire che ieri andava in onda Masterchef.

    Ricordiamo che la fase di monitoraggio riguarda l’andamento degli hashtag su Twitter e l’interazione sulla Fan Page ufficiale “Festival di Sanremo” su Facebbok.

    Sanremo 2014 su Twitter

    Gli hashtag più utilizzati per commentare la puntata sono stati: #sanremo2014 (89%), #Staisanremo (7%), #sanremo (4%).

    Tra i big in gara, Noemi è stata la più twittata con il 38% dei tweet, seguita da Francesco Renga (14%), Arisa (11%), Giusy Ferreri (9%), Francesco Sarcina (8%), Raphael Gualazzi (7%), Perturbazione (7%), Renzo Rubino (6%), Giuliano Palma (5%), Antonella Ruggero (4%), Frankie Hi-Nrg (4%), Riccardo Sinigallia (4%), Cristiano De Andrè (2%), Ron (1%).

    Mentre per quanto riguarda le nuove proposte, Rocco Hunt è stato il più twittato tra i giovani che si sono esibiti ieri sera con il 57% dei tweet, seguito da The Niro (18%), Vadim (13%) e Veronica De Simone (14%).

    Nella serata di ieri i tweets sui conduttori si sono distribuiti quasi in egual misura, 53% per Fazio e 47% per Littizzetto, la quale ha suscitato più reazioni rispetto alle serate precedenti grazie al suo monologo che è stato molto commentato, sia in positivo che in negativo.

    arbore-sanremo-2014

    Per quanto riguarda gli ospiti, Renzo Arbore ha conquistato la scena sia sul palco che sui social ottenendo il 60% dei tweets, seguito da Damien Rice (25%), Luca Parmitano (11%) e l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice (5%) che ha aperto la serata con l’omaggio al maestro Claudio Abbado.

    Il momento più twittato della serata è stato invece il flashmob a sopresa dei “Shai Fishman and the a cappella all stars”, che dopo la finta contestazione di uno spettatore organizzata a tavolino da Fazio e i suoi, si sono esibiti in una performance gospel tra il pubblico. Uno scherzo ben riuscito, come ammette il direttore di Rai 3, Andrea Vianello:

    I messaggi ironici sono sempre quelli più apprezzati dal pubblico di Twitter, infatti i tweet più retwittati in assoluto sono stati quelli di Spinoza:

     

    Dicevamo prima di Masterchef andato in onda ieri in contemporanea con Sanremo 2014, nella sua normale programmazione così come accadde anche lo scorso anno, e l’hashtag #MasterchefIt è stato molto twittato e molti si sono divertiti a fare battute e confronti, a cominciare dall’account del giudice Joe Bastianich che ha twittato:

    E dall’account “Rachida Grazi Grazi” parodia dell’ormai celebre concorrente marocchina:

    Sanremo 2014 su Facebook

    Sulla Fan Page ufficiale di Facebook hanno interagito 3.984 utenti attivi che hanno prodotto 8.851 post e commenti totali, e risposto ai post dell’amministratore della pagina con 67.949 like.

    Il post con più like condivisioni e commenti è l’arrivo sul palco di Rocco Hunt: “#​S​a​n​r​e​m​o​2​0​1​4​ ​-​ ​#​N​u​o​v​e​P​r​o​p​o​s​t​e​ ​-​ ​A​d​e​s​s​o​ ​s​u​l​ ​p​a​l​c​o​:​ ​R​o​c​c​o​ ​#​H​U​N​T​ ​(​c​o​d​i​c​e​ ​0​1​)” (7.699 like, 320 condivisioni e 311 commenti).

    Allora, che ne pensate? State seguendo anche voi Sanremo 2014 attraverso i Social Media? Raccontateci cosa ne pensate.

    Sanremo 2014, infografica della terza serata

    sanremo_2014_Infografica-20-feb-2014-Reputation-Manager

  • Gestire l’Ufficio Stampa nell’era dei Blog e dei Social Media [Formazione]

    Gestire l’Ufficio Stampa nell’era dei Blog e dei Social Media [Formazione]

    L’attività di Ufficio Stampa nell’era dei Blog e dei Social Media è cambiata, sono cambiati gli scenari. Le relazioni adesso vanno anche costruite online con bloggers, giornalisti online, influencers. Per fare questa importante attività bisogna prepararsi bene. Per questo motivo vi suggeriamo il nuovo corso di Noetica “Ufficio stampa e PR online” che si terrà a Bologna il prossimo 6 e 7 Marzo 2014

    La Comunicazione nell’era del Web 2.0 e dei Social Media è cambiata e ogni giorno qui sul nostro blog cerchiamo di raccontarvi come essa sta cambiando, come sta evolvendo. Lo scenario per come lo abbiamo sempre conosciuto è cambiato, meglio è mutato, nel senso che i paradigmi tradizionali sono tramontati, lasciando spazio a nuovi modi di comunicare che privilegiamo il dialogo aperto, la dinamicità. E in questo scenario anche l’attività di Ufficio Stampa è cambiata, si è evoluta e si è adeguata ai nuovi scenari che via via stanno prendendo forma. Adesso le relazioni vanno cercate, costruite e mantenute anche con i bloggers, con i giornalisti online e anche con influencers, ossia personalità particolarmente interessanti e competenti nella loro sfera di azione e appunto di competenza.  E non è un’attività facile questa, serve prepararsi bene, cogliere le competenze necessarie  e essere dotati di qualità particolari.

    Prima di tutto è necessario saper scrivere bene sul Web; bisogna poi essere in grado di cercare sempre nuovi contenuti e soprattutto moderare le conversazioni attraverso i social media. E come fare per attrezzarsi bene? In questo caso la Formazione è fondamentale e assume un valore dal quale non si può prescindere, in cui crediamo molto. E per questo vi suggeriamo il nuovo corso di Noetica, società di consulenza e formazione bolognese, che si terrà a Bologna il 6 e il 7 marzo 2014, “Ufficio Stampa e PR online”. Il corso si rivolge a ad addetti stampa “tradizionali”, giornalisti e responsabili della comunicazione aziendale. Durante il corso nn verrà trascurato il momento importante delle esercitazioni che riguarderanno:

    • Scrivere un comunicato stampa 2.0
    • Scrivere post efficaci per i social network
    • Individuare gli influencer attivi sulla rete
    • Organizzare un piano editoriale dei contenuti

    E non mancheranno i materiali necessari che saranno forniti come le slides del corso, la bibliografie e la sitografia.

    Docente del corso sarà Sara Mariani, professionista del settore, animata da una forte passione per il Web.

    Potete trovare maggiori informazioni sul corso e sul programma delle giornate visitando su questa pagina.

    E non dimenticate che se vi iscrivete insieme ad un amico o un collega, la seconda iscrizione è automaticamente scontata del 50%, una promozione davvero interessante. Insomma, se volete davvero imparare a gestire il vostro Ufficio Stampa online e imparare al meglio i segreti del PR online, allora non potete perdere questo corso.

  • Sanremo 2014, 335 mila tweets nella prima serata [Infografica]

    Sanremo 2014, 335 mila tweets nella prima serata [Infografica]

    sanremo-2014

    Sanremo 2014 inizia bene su Twitter. Nella prima serata della 64esima edizione del Festival della Canzone Italiana, Audisocial Tv®, l’Osservatorio permanente di Reputation Manager, ha registrato 335 mila tweets da 64.500 utenti unici. Numeri decisamente superiori alla prima serata della scorsa edizione

    Sanremo 2014 è finalmente iniziato e tutte le aspettative in ottica #SocialTv sono state attese, anzi superate. Già la scorsa edizione, la prima vera nel contesto dei Social Media, era stata un grande successo, ma questa edizione, forte di un pubblico sempre più attento e ormai ben abituato verso programmi di questo tipo, si presenta ancora più orientata ai Social Media e alla Social Tv. E così, come annunciato ieri, vi riportiamo oggi il resoconto della prima serata di ieri della 64esima edizione del Festival della Canzone Italiana sui Social Media, attraverso i dati raccolti da Audisocial Tv®, l’Osservatorio permanente di Reputation Manager.

    #Sanremo2014 su Twitter

    Su Twitter come sempre non è mancata la creatività e l’ironia degli utenti che hanno usato diversi hashtag per commentare l’evento oltre a quelli “istituzionali”. Il più utilizzato è stato quello ufficiale #sanremo2014 (85% dei tweet), seguito al secondo posto da #sanremo (9%) e #staisanremo (4%). L’hashtag lanciato da Grillo prima della puntata #BeppeaSanremo2014, e che poi non ha dato seguito al suo ingresso annunciato, ha ricevuto solo l’1% dei tweet. 

    A seguire #fanremo (0,4%), #dopofestival (0,3%), #mifacciailfestival (0,2%), #occupysanremo e #sanromolo (0,1%).

    Complessivamente i tweets sono stati 334,913 da 64.542 utenti unici.

    I cantanti più twittati della serata sono stati Arisa (35%), Raphael Gualazzi e i Perturbazione (16%). A seguire Giusy Ferreri (14%), Frankie Hi Nrg (8%), Antonella Ruggiero (7%) e Cristiano De Andrè (5%). Mentre èer quanto riguarda i conduttori, Fazio ha ricevuto il triplo dei tweet rispetto alla Littizzetto. La maggior parte dei tweet sui conduttori è ironica e canzonatoria. Il tweet più retwittato su Fazio è quello di Frank Matano:

    Mentre su Luciana Littizzetto chiosa Spinoza:

    Cat Stevens, uno degli artisti internazionali più attesi della manifestazione, è l’ospite più citato con il 39% dei tweet, seguito da Laetitia Casta (23%), Raffaella Carrà (22%) e Ligabue (16%).

    La performance della Carrà è però quella che ha scatenato più reazioni. Il momento di picco dei tweet si è avuto alle 22.59 e il tweet più retwittato in assoluto durante la puntata, con 927 retweet è quello dell’account @iddio ed è dedicato proprio alla Carrà:

    Sanremo 2014 su Facebook

    Sulla Fan Page ufficiale di Facebook l’interazione è stata molto più contenuta, anche se in crescita rispetto all’anno scorso: 4.038 utenti attivi hanno prodotto 9.243 post e commenti totali, e risposto ai post dell’amministratore della pagina con 55.445 like. Anche qui come su Twitter, il post con più like condivisioni e commenti è dedicato alla Carrà: “Raffaella Carrà è sempre la ‪#‎Carrà (2.260 like, 215 condivisioni e 334 commenti).

    Questi tutti i numeri che trovate anche riassunti nell’infografica qui in basso. Allora, vi è piaciuta la prima serata? L’avete seguita anche voi sui Social Media? Raccontateci come state seguendo Sanremo 2014.

    sanremo-2014-Infografica-18-feb-2014

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  • Inizia Sanremo 2014 e già parte forte sui Social Media

    Inizia Sanremo 2014 e già parte forte sui Social Media

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    Sanremo 2014 sta per aprire i battenti e sui Social Media è già uno degli argomenti più discussi. Solo nella scorsa settimana l’account ufficiale su Twitter della manifestazione ha fatto registrare il più alto numero di utenti attivi, 10.632, che hanno postato 19.935 tweets. E vedremo cosa succederà col debutto di stasera

    La 64esima edizione del Festival della Canzone Italiana è ormai prossima a partire, mancano infatti poche ore all’inizio e già questa edizione si presenta come la più social della storia. Anche la scorsa edizione non andò male, anzi, fu la prima che dimostrò forte attenzione sui Social Media, ma questa edizione si appresta a registrare numeri più alti. Anche perchè ormai il pubblico della Social Tv in Italia è più maturo e saprà farsi sentire già da stasera.

    Intanto, già da ieri l’account ufficiale su Twitter della manifestazione @SanremoRai, ha fatto registrare nell’ultima settimana 10.632 utenti attivi che hanno postato 19.935 tweets. Il numero di follower attivi registrato è il più alto nell’ultima settimana tra quello di tutti i programmi tv monitorati. Questo secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    Sanremo-2014-AudisocialTv-active-followers

    Audisocial Tv, a partire da oggi e fino alla fine del Festival, monitorerà il seguito sui social media ottenuto dal programma nel corso di ogni serata. E il giorno seguente ad ogni puntata Reputation Manager diffonderà i dati “Audisocial Tv” sull’audience e l’interazione generata su Twitter e Facebook relativamente alla trasmissione, ai cantati, ai conduttori, agli ospiti e agli eventi più significativi della serata.

    Insomma attraverso questi dati vedremo quali saranno le performances di questo Sanremo 2014 anche dal punto di vista della Social Tv, visto che comunque, come accadde già lo scorso anno, la concorrenza rimarrà attiva, soprattutto quei programmi che potrebbero rosicchiare interesse e spettatori. Ma vedremo sera per sera come il pubblico manifesterà la propria attenzione e noi saremo qui a raccontarvelo.

  • Il 51% del traffico referral di Facebook arriva da Mobile

    Facebook è la prima fonte di traffico tra i social media. Ora sempre da Shareaholic si scopre che nel mese di Gennaio 2014 il traffico referral da Facebook arriva per la maggior parte da Mobile: il 51% del traffico referral. Quindi è fondamentale dotarsi di un sito o di un blog che sia responsive

    Facebook tra i social media è la prima fonte di traffico e questo lo abbiamo visto nei mesi scorsi, notando anche le buone prestazioni di Pinterest che supera anche Twitter. Ma Facebook proprio in relazione ai recenti dati finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2013 ha confermato che una grossa fetta di entrate pubblicitarie arrivano da Mobile. Ora ci si potrebbe chiedere se questo ha una qualche relazione anche con il traffico referral che arriva da Facebook e la risposta è più che affermativa. Dunque, così come negli altri casi, è sempre Shareaholic, strumento di condivisione che conoscete bene, che ci offre interessanti dati, sulla base dei 200 mila siti monitorati che raggiungono 250 milioni di utenti ogni giorno.

    Ebbene, Shareaholic ha scoperto che nel mese scorso, partendo da settembre 2013, la quota di visite da Facebook mobile verso il netowrk di siti monitorati è aumentata del 197%. Da Facebook mobile è stato trainato l’8,25% del traffico di visite complessivamente ricevute nel mese di Gennaio 2014.

    Facebook-Mobile-Referrals-Report-February-2014-data

    Questo dato trova conferma non solo in quel +53% di ricavi pubblicitari via mobile, a cui facevamo riferimento prima, ma anche all’impegno che Facebook investe nel tentativo di offrire un’esperienza via mobile sempre più alta, in questo contesto si veda anche la prossima introduzione di “Paper”.

    Statista-Infographic-facebook-referral-traffic-

    Facebook, come sintetizza bene il grafico di Statista, anche a Gennaio 2014 si conferma la prima fonte di traffico con una percentuale pari al 16,2%, di conseguenza notate anche voi che l’8,25% del traffico referral via mobile pesa più del 50% sul totale, appunto il 51%.

    Ora, cosa significa tutto questo? 

    A parte la notizia interessante, c’è da considerare la fondamentale importanza di dotarsi di un sito o di un blog che sia assolutamente responsive, ossia che sia ben sfruttabile, quindi navigabile e consultabile, anche da dispositivi mobili. Visto il crescente diffondersi, a ritmi elevati anche, del numero di dispositivi mobili, parliamo di smartphone e di tablet, anche nel nostro paese, è quindi vitale fare in modo che il proprio sito o il proprio blog sia consultabile anche via Mobile. Sarebbe davvero un peccato perdere occasioni di crescita, quindi di business, per il fatto di non aver ancora dotato il vostro sito o blog del fondamentale carattere “responsive”. Non perdete tempo allora!

  • Social Tv, Masterchef si riprende il primato

    Social Tv, Masterchef si riprende il primato

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    Dopo una sola settimana, Masterchef ritorna ad essere il programma più seguito sulla Social Tv. E’ questa la vera novità della classifica “Top Social TV Programs” di Blogmeter. I talk di politica comunque seguono a ruota. Ottimo il risultato di “Braccialetti Rossi”, la mini serie di Rai Uno che sale in quarta posizione

    Nonostante tutto, c’era chi forse credeva che la politica di questi giorni potesse davvero mettere in difficoltà nuovamente il famoso talent di Sky Uno e invece non è così. Masterchef per questa settimana, quella che va dal 10 al 16 Febbraio 2014, nella classifica Top Social TV Programs di Blogmeter, ritorna ad essere il più seguito, dopo una settimana, quella precedente, che aveva visto il programma di Santoro primeggiare, seguito da Piazza Pulita di Formigli (quest’ultimi entrambi in onda su La7). E ora i due talk show più seguiti del momento sono costretti a inseguire di nuovo: Piazza Pulita resta in seconda posizione, mentre Servizio Pubblico scivola in terza. Esca dalla classifica il programma Amici di Maria De Filippi e prende il suo posto Ballarò, questa settimana eccezionalmente presente due volte, andato in onda ieri per lasciare spazio a Sanremo 2014 che inizia domani sera. Ma vediamo, come di consueto, qualche numero.

    Masterchef ritorna primo con 30.300 messaggi, 9.100 autori unici e 5.4 milioni di unique impression, numeri decisamente inferiori a quelli della settimana scorsa. Come decisamente inferiori sono anche quelli degli altri programmi. Infatti Piazza Pulita in seconda posizione fa registrare 24.300 messaggi, con 6.8 autori unici e 4.8 mln di unique impressions; seguito, in terza posizione, dal talk politico di Michele Santoro con 23.900 messaggi, 8.900 autori unici e 5 mln di impressioni uniche.

    Arriva fino in quarta posizione (la scorsa settimana era sesta) la mini serie di Rai Uno Braccialetti Rossi con 23.200, 7.600 e 8.2 milioni di impressioni uniche. Se poi si prendesse come riferimento una fascia oraria più estesa e non solo limitata alla messa in onda, Braccialetti Rossi balzerebbe addirittura in testa al rating. Infatti il post di commento inserito nella pagina al termine della puntata fa salire tantissimo il buzz sul programma. In quinta posizione C’è Posta per te di Canale 5 con 21.900 messaggi, 5.500 autori e 5.7 milioni di impressioni uniche; mentre al sesto posto troviamo Le Iene di Italia1 che però perde due posizioni. Si conferma al settimo posto Mistero di Italia1, mentre all’ottavo e al nono posto troviamo Ballarò, presente, come detto sia con la consueta puntata del martedì che fa registrare 14.200 messaggi con 5.400 autori e 4.8 milioni di impressioni uniche, che con lo speciale di ieri sera con 13.800 di messaggi, 5.100 autori e 4.2 milioni di impressioni uniche. Chiude al decimo posto La Gabbia di Paragone che perde una posizione rispetto alla scorsa settimana.

    La7 si conferma anche questa settimana come la più social delle reti tv con tre programmi presenti in classifica, seguita da RaiTre e Italia1 con due programmi a testa e da SkyUno, Canale5 e RaiUno con uno a testa.

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  • Ecco un profilo degli utenti di Twitter, più tecnologici della media

    Qualche giorno fa la Frank N. Magid Associates, società di consulenza e di ricerca americana, ha tracciato un profilo di quello che sono gli utenti unici medi di Twitter. E ne viene fuori che sono più giovani e più tecnologici della media degli utenti web e dei social media in generale

    Twitter in questo periodo sta cercando di abbracciare con diverse strategie, compresa la ricerca di un nuovo design grafico come vi abbiamo documentato in questi giorni, un numero più alto possibile di utenti, il dato che è risultato essere negativo dall’ultimo Q4 2013, i primi dati dopo lo sbarco a Wall Street. E in questa ottica, sappiamo quanto il Mobile possa fungere da terreno ideale per il raggiungimento di questo scopo. Ma va anche considerato l’apporto diretto degli stessi utenti che utilizzeranno la nascente piattaforma di advertising che si preannuncia più performante anche di quella di Facebook.

    E allora, tenuto conto di tutto questo, la Frank N. Magid Associates, società di consulenza e di ricerche di mercato americana, ha provato a tracciare un profilo degli utenti unici di Twitter, per cercare di capire chi sono e come si rapportano rispetto alla media degli utenti del web e dei social media in generale.

    La ricerca ha rilevato che gli utenti di Twitter hanno in media 34 anni, quindi più giovani rispetto ai 37 anni che è l’età media su tutti gli altri social media. Il 14% sono di origine ispanica, contro il 10% degli utenti degli altri social media; il 31% ha un reddito superiore ai 75 mila dollari, rispetto ai 25 mila dollari della media degli utenti dei social media in generale.

    Gli utenti di Twitter sono consumatori assidui di oggetti hi-tech e di mobile e trascorrono il 19% del tempo in più sui social media rispetto al tempo trascorso dagli altri utenti. Mediamente, tra le attività più svolte almeno una volta a settimana, l’81% guarda un video online su pc, rispetto al 67% della media degli utenti social media; il 76% usa uno smartphone (rispetto al 64% della media utenti social media), il 69% gioca con videogame (60%) e il 54% usa un tablet (40%).

    Da questa ricerca viene fuori anche che i teen-agers sono un’importante risorsa per Twitter, rispetto a quello che può succedere altrove. La fascia di utenti compresa tra 12-17 anni è cresciuta nel 39% nel 2012 e del 44% nel 2013. E i teen-agers approcciano a Twitter in maniera più positiva, ritenendolo più unico e più trendy anche. Inoltre lo considerano un valido strumento per tenersi informati, punto questo che potrebbe rivelarsi fondamentale per una crescita ulteriore.

    Ultima considerazione è che gli utenti di Twitter considerano con favore gli annunci pubblicitari sulla piattaforma, meglio di quanto gli altri utenti considerano gli annunci su Facebook. Considerate che un terzo degli utenti di ciascun social network clicca almeno una volta al mese su un annuncio pubblicitario. E gli utenti Twitter vedrebbero con favore anche un aumento del numero dell’adv sulla piattaforma. Significherebbe questo nuovi possibili guadagni, ma per questo meglio attendere l’avvio della nuova piattaforma e della nuova strategia.

    Allora, che ne pensate? Vi riconoscete voi utenti di Twitter sotto questo profilo?

  • Se adesso Twitter diventa simile a Facebook nel design

    Se adesso Twitter diventa simile a Facebook nel design

    Da ieri sulla rete si parla di una versione di Twitter, in fase di testing, con un design completamente rinnovato. Talmente rinnovato che a molti è sembrato subito molto simile a Facebook e non solo. Il primo a segnalarlo è stato Matt Petronzio di Mashable. Twitter al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo

    D’accordo, si tratta di un test, quindi non è detto che alla fine il design finale sia questo, nessuno ha conferme e neanche Twitter ha voluto rilasciare dichiarazioni a riguardo. Ma certo è che Twitter si trova in un momento di difficoltà e le ultime notizie finanziarie ne hanno evidenziato l’entità. In sostanza l’azienda guidata dal CEO Dick Costolo ha necessariamente bisogno di estendere l’interesse di Twitter al grande pubblico, tradotto significa diventare più generalista. E allora la soluzione a questo problema può arrivare anche da un nuovo design e quello che ha notato Matt Petronzio di Mashable, insieme ad una strettissima community di utenti abilitati a questa fase di testing, pare sia la strada che Twitter vuole prendere.

    twitter-nuovo-design-grafico

    Da quello che si vede, a colpo d’occhio, del Twitter attuale rimane molto poco, mentre come stile somiglia molto a Facebook o anche a Pinterest. Un design quasi in stile magazine che quasi snatura il senso stesso di Twitter. La timeline, quella dove vedete scorrere i tweets, dal più nuovo al più vecchio, verrebbe sostituita da una bacheca simile a quella di Pinterest ma anche simile a qualsiasi aggregatore di news, come ce ne sono tanti ormai. Sparisce, pardon, sparirebbe quindi il flusso dall’alto verso il basso di tweets, quello per cui il tweet più nuovo spinge via via verso il basso i tweets più vecchi, dando loro un senso di movimento, di dinamicità delle notizie e delle informazioni, finora caratteristica peculiare di Twitter. Motivo per cui, se fosse così, non ci piace.

    In alto, in pieno stile Facebook, compare un’ampia immagine di copertina, alla cui estremità di sinistra si vede incastonata l’immagine utente. Di fianco alla quale ci sono tutte le altre informazioni canoniche che conosciamo. Sinceramente niente di nuovo sotto il cielo di tweets, purtroppo.

    Alla luce di queste brevi considerazioni, ci auguriamo che questa sia una fase di testing che verrà poi completamente rivista. O meglio, non possiamo neanche augurarcelo tanto perchè su questa decisione vale molto l’opinione degli investitori. Già, non dimentichiamoci che ora Twitter è quotata in Borsa.

    UPDATE

    A quanto pare la fase di test non è finita e sempre lo stesso Matt Petronzio via Mashable ci illustra un altro esempio di nuovo design di Twitter.

    new-twitter-profile

    Come potete notare, in questo nuovo esempio, l’immagine in evidenza è più grande, tutto il resto rimane invariato. Se così fosse è logico pensare ad un ritorno al passato, ossia alla timeline di Facebook prima di quella attuale.

    Insomma, a quanto pare le stanno provando tutte, ma rimane comunque la sensazione di “già visto” e “niente di nuovo”.

  • Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

    Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

    google+-in-italia

    Sono stati diffusi oggi dei dati molto interessanti circa il numero di italiani che usa Google+, argomento che appassiona molti. Secondo quanto riporta Luca Della Dora dell’agenzia We Are Social, combinando diversi dati, gli italiani su Google+ ogni mese sono oggi 3,8 milioni e 2 milioni lo usano via Mobile

    Google+ è nell’ultimo periodo al centro di una crescente attenzione, sia dagli addetti ai lavori che da semplici curiosi o appassionati dell’argomento. E questo interesse crescente è dovuto al fatto che nell’ultimo anno molte agenzie di analisi e statistiche hanno cominciato a registrare un livello di attività crescente e soprattutto un livello crescente di utenza attiva. Dopo un avvio non certo entusiasmante, lo ricorderete, Google+ sembra stia andando a regime. E oggi, di fianco alla curiosità di una crescente attività da parte degli utenti, la domanda che tutti i Italia si ponevano era “ma quanto saranno gli italiani su Google+?“. Pochi? Molti? A dare una risposta ci ha provato, con successo, Luca Della Dora (@luca2d) di We Are Social, una delle web agency più importanti in Europa. Mettendo insieme diversi dati, per la maggior parte prelevandoli da GlobalWebIndex, ed elaborandoli, viene fuori che gli italiani su Google+ ogni mese sono 3,8 milioni e 2 milioni via Mobile. Come specifica lo stesso Della Dora, ma come più volte abbiamo evidenziato anche noi trattando di G+, è bene ricordare che stiamo parlando di un social network particolare, meglio riconducibile alla sfera del “social layer”, per il fatto dei molteplici collegamenti che G+ comporta con la galassia Google, specie via Mobile.

    Ma guardiamo gli altri dati interessanti raccolti dalla ricerca.

    Intanto gli utenti a livello globale nel 2013 sono 1,15 miliardi (erano 435 milioni nel 2012) e gli utenti attivi a livello globale, sempre nel 2013, sono 359 milioni (erano 223 milioni nel 2012). In Italia sono 11,7 milioni gli utenti registrati e come ricordato, 3,8 milioni gli utenti attivi ogni mese (nel 2012 erano 8 milioni registrati e 4,1 milioni gli attivi). Come potete notare, sia a livello globale ma anche per quanto riguarda il nostro paese, cala il numero degli utenti attivi a fronte di una crescita degli utenti registrati.

    Da mobile gli utenti attivi al mese a livello globale sono 201,6 milioni, il 56,2% del totale (erano il 41,7% del 2012); in Italia gli utenti attivi al mese nel 2013 sono 2 milioni, ossia il 52,7% del totale; nel 2012 erano il 35,7% (1,5 milioni). Notate dunque, sia a livello globale che a livello italiano, crescono gli utenti attivi via mobile, un dato che comunque risente molto del contesto attorno alla “galassia Google” a cui facevamo riferimento prima.

    Il 38% degli utenti di Google+ sono Donne, mentre il 62% sono Uomini e l’età media più rappresentata è quella 25-34 (31%).

    Ma veniamo adesso a un dato che ci ha incuriosito molto e cioè che nel giro di un anno, dal 2012 al 2013, il tempo medio trascorso dagli utenti su G+ è passato da 3 minuti e mezzo a 6 minuti e 47 secondi, quindi quasi raddoppiato. Certo è opportuno non fare paragoni con altri social network come Twitter o Facebook con tempi decisamente superiori, ma comunque si registra un aumento notevole.

    Ogni settimana su Google+ vengono caricate 1,5 miliardi di immagini, anche .gif,  e il 68% degli utenti dice di usare Google+ per caricare e condividere immagini. Poi c’è da registrare che il 54% degli utenti usa Google+ per restare in contatto coi propri amici e il 42% per interagire con i contenuti creati dai brand. E anche i brand cominciano a considerare Google+, infatti il 70% risulta avere una presenza attiva. Da tenere presente i grandi vantaggi che un brand o anche una piccola e media impresa possono trarre da una maggiore presenza su G+, sempre in ottica della famosa “galassia Google” che tutto avvolge sul web. Sarà interessante monitorare se e come questi brand migliorare il livello di coinvolgimento e che tipo di risposta riceveranno in termini di interazioni.

    Adesso vogliamo davvero chiedervi se questi dati vi sorprendono e se e come usate voi Google+? Lo usate per postare immagini, per restare in contatto coi vostri amici? Oppure adottare un approccio alternativo? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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