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  • #5Azioni, evento in hangout per promuovere la prevenzione del Diabete

    #5Azioni, evento in hangout per promuovere la prevenzione del Diabete

    #5azioni

    #5Azioni è il primo evento in hangout che avrà inizio oggi, 31 Gennaio 2014, alle ore 11 per sensibilizzare e promuovere la prevenzione al Diabete. E’ un’iniziativa di Sanofi e l’obiettivo è quello di definire 5 temi chiave per la lotta al Diabete. Il Web e i Social Network giocano un ruolo importante per veicolare la cultura alla prevenzione. Live streaming su 5azioni.socialrelease.it

    [dropcap]I[/dropcap]niziativa interessante quella che vi ricordiamo di seguire oggi, a partire dalle ore 11, un evento che coniuga esigenze concrete e la velocità e l’interattività del web e dei social media per affrontare anche problemi come può essere appunto il Diabete. E secondo le recenti stime dell’International Diabetes Federation sono 382 milioni le persone che convivono con il diabete nel mondo, cifra destinata a salire fino a 471 milioni entro il 2035. Tra gli adulti di età compresa tra i 20 e i 79 anni sono stati circa 5,1 milioni i decessi riconducibili alle complicanze della patologia nel 2013, pari al 8,4% della mortalità per tutte le cause in questa fascia di età. Di questi, la maggior parte è causata da complicanze cardiovascolari legate alla patologia. Ma quali sono le azioni che si possono intraprendere per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete e contribuire alla sua prevenzione? E quali le priorità per contrastarne la diffusione e le sfide poste alle Istituzioni e al mondo della salute?

    Per rispondere a questi interrogativi, Sanofi promuove un dibattito sul Web insieme ai rappresentanti di Associazioni di persone con diabete, Professionisti della salute, Istituzioni, mondo dello sport, e con il contributo spontaneo della Rete. L’obiettivo è definire un’agenda digitale condivisa che ponga la persona e i suoi bisogni al centro del dibattito in tema di salute, attraverso proposte di azioni concrete e priorità volte a diffondere una maggiore consapevolezza ed informazione sul diabete e la cultura della prevenzione.

    Come abbiamo ricordato, oggi venerdì 31 gennaio alle ore 11 su 5azioni.socialrelease.it si tiene il primo “Hangout”, una conferenza digitale aperta alle sollecitazioni degli utenti della Rete e al loro contributo “virale”. Intervengono Andrea Mandelli, V Commissione Permanente Bilancio del Senato della Repubblica e Commissione bicamerale federalismo fiscale, Federico Gelli, XII Commissione Permanente Affari Sociali della Camera dei Deputati, Livio Luzi, Endocrinologo e Direttore dell’Area di Endocrinologia e Malattie Metaboliche, I.R.C.C.S. Policlinico San Donato, Milano, e Andrea Pirovano, sportivo e fondatore del Fly Cycling Team, formazione ciclistica dilettantistica di categoria Élite – Under 23, formata da atleti tre dei quali con diabete di tipo 1.

    La conferenza online si arricchisce degli stimoli delle associazioni di persone con diabete; sono loro i protagonisti della sfida quotidiana posta da questa patologia cronica e invalidante. Vengono trasmessi durante la diretta streaming i contributi video di Tamara Grilli, Coordinatore Lombardia FAND, Maria Luigia Mottes, Presidente Associazione diabetici della provincia di Milano Onlus, Gerardo Corigliano, Presidente ANIAD – Associazione nazionale italiana atleti diabetici, Elisabetta Debiaggi, Presidente A.G.D. Pavia – Associazione giovani diabetici Pavia, e Baldassarre D’Elia, Consigliere A.I.D. – Associazione italiana per la difesa degli interessi dei diabetici.

    Previsto anche il contributo video di Mauro Berruto, Coach della nazionale maschile di Pallavolo e Presidente di “Destinazione Sport” – iniziativa promossa da Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro dello Sport, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e Comitato Olimpico Nazionale Italiano, volta ad individuare e promuovere azioni concrete e coordinate per una nuova cultura sportiva nel nostro Paese.

    Da oggi e per tutto il 2014, è attivo su Twitter l’hashtag #5Azioni prosegue la raccolta dei contributi e delle testimonianze del “popolo della Rete”. Tutti possono contribuire:, mentre su 5azioni.socialrelease.it è presente un modulo online da compilare per proporre la propria azione o priorità.

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  • Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web [Infografica]

    Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web [Infografica]

    Da una ricerca di 3dPLACE, “Internet Loves Pope Francis”, risulta che Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web. Analizzando infatti la sua presenza online, è risultato che il Pontefice è stato il personaggio più menzionato tra marzo a novembre 2013, facendo registrare il più alto numero di ricerche mensili

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    Papa Francesco dunque non è solo il personaggio dell’anno, incoronato dal Time, non è solo il personaggio che ha sorpreso veramente tutti per la sua grande capacità di comunicare, ma è anche, forse in virtù di questo ultimo aspetto, il personaggio più amato del Web. E’ l’esito di una ricerca presentata ieri a Roma, “Internet Loves Pope Francis“, realizzata da 3rdPLACE, società di consulenza specializzata in Digital Intelligence, una web listening effettuata per conto di Aleteia, rete cattolica promossa dalla Fondazione per l’Evangelizzazione attraverso i Media, sulla presenza online di Papa Francesco nel periodo marzo-novembre 2013. E sinceramente questo risultato in generale non desta grandi sorprese anche in virtù del fatto che solo pochi giorni fa lo stesso Papa Francesco benediceva il Web come “Dono di Dio“. Il Papa ha quindi un grande feeling con le nuove tecnologie e dimostra non solo di saperle usare ma anche di conoscerle a fondo, valutando anche i rischi.

    Ma vediamo bene i dati di questa interessante ricerca che vede anche una bella infografica riassuntiva che trovate alla fine del post.

    L’analisi, effettuata in occasione del messaggio del Pontefice per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, ha preso in considerazione molteplici canali tra cui blog, siti d’informazione, forum di discussione e i principali social media tra cui Twitter, Facebook e YouTube, ed ha avuto come obiettivo quello di dimostrare quanto la popolarità di Papa Francesco abbia avuto un forte impatto sul digitale, facendone per il 2013 uno dei personaggi più popolari e con la comunicazione più efficace, anche in rete.

    L’innovativa attività di External Data Intelligence Analysis (EDI) ha utilizzato un esclusivo metodo di estrapolazione e analisi delle conversazioni in rete e di individuazione degli elementi qualitativi e quantitativi associati a quando, quanto, dove, chi e come le persone hanno parlato di Papa Francesco nel corso del 2013. 3rdPLACE ha misurato il numero di ricerche e di menzioni del Pontefice sulla rete e il “grado di fedeltà” degli utenti che lo seguono, individuando inoltre le principali tematiche e gli argomenti più frequentemente associati a Papa Francesco. Questi dati mostrano la portata e la forza della comunicazione di Papa Francesco che è risultato, a tutti gli effetti, un fenomeno globale in termini di comunicazione sia per distribuzione geografica che anagrafica.

    Quindi da questo studio viene fuori che il Papa Francesco è stato il personaggio con il maggior volume di ricerche mensili su Google a livello globale (1.737.300) e il più menzionato in rete (oltre 49 milioni) – se confrontato con alcuni dei leader mondiali più influenti e popolari del 2013 quali Barack Obama, Vladimir Putin e Angela Merkel. Se i dati globali non sorprendono, per quanto riguarda l’Italia è interessante notare come il Pontefice ceda il primo posto del podio a Beppe Grillo per numero di ricerche mensili su Google (673.000) e a Silvio Berlusconi per numero di menzioni in rete (982.853). Ad ogni modo, le menzioni associate al Papa presentano una distribuzione geografica più globale ed omogenea e, soprattutto, non concentrata su una regione specifica, a differenza di personaggi pubblici come Obama (in questo caso, il 52% dei riferimenti proviene dagli USA).

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    E dopo aver visto Papa Francesco sulla copertina del Rolling Stone, non sorprende poi l’elevato apprezzamento tra i giovanissimi, infatti: dall’analisi del numero di menzioni di Papa Francesco rispetto alle star più apprezzate dai più giovani risulta che, a livello globale, il Pontefice è terzo, dopo gli One Direction (78 milioni) e Justin Bieber (53 milioni), mentre in Italia addirittura domina la classifica, seguito da fenomeni digitali come gli One Direction, con 596.464 menzioni, e Justin Bieber con 171.330 menzioni.

    E grazie alla sua grande capacità di comunicare e di dialogare, Papa Francesco non solo è estremamente popolare in rete, ma risulta più efficace di molti ‘guru’ del web, vantando un seguito che esprime un altissimo livello d’interazione con i suoi messaggi. Su Twitter, ad esempio, gli account Pontifex nelle varie lingue, pur avendo una frequenza di pubblicazione media di 0,79 tweet al giorno, mostrano un engagement medio pari a 6.637. L’account di Barack Obama, invece, raggiunge un engagement medio di 2.309, nonostante una frequenza di pubblicazione giornaliera media pari a 7,76 tweet. L’utenza che segue l’account del Papa in lingua italiana si rivela più attiva anche di quella del leader del M5S, che proprio sulla rete trova la sua forza: nonostante la pubblicazione di circa 53 tweet al giorno, l’account di Beppe Grillo raggiunge un engagement medio di 88 (rispetto a 1.301 dell’account @Pontifex_it). La motivazione di questo livello di interazione va ricercata nell’approccio del Papa al mezzo digitale: mentre Obama e Grillo utilizzano Twitter come un broadcast per diffondere i propri contenuti, Sua Santità lo utilizza per parlare e avvicinarsi ai suoi fedeli, ottenendo così risultati migliori e più efficaci.

    Per quanto riuguarda Facebook, come sappiamo Papa Francesco non è presente sul noto social network, anche se la pagina non ufficiale del Pontefice mostra un’utenza fidelizzata percentualmente più attiva (engagement medio 26%) di altri leader (Obama: 2%, Grillo: 22%), che testimonia l’opportunità e le potenzialità di un presidio diretto del canale Facebook.

    Papa Francesco, da questa ricerca, non solo risulta essere amato e discusso più di altri sul Web, ma dimostra, anche qui più e meglio di altri, di saper usare il Web, non tanto per reclamare quella che è la sua attività, ma per attirare a sè i fedeli. E a quanto pare questo funziona. E funziona perla sua innata capacità comunicativa coinvolgente che riesce a trasmetterla anche via Internet, e questo non mai facile e assolutamente mai scontato. Non basterebbe questo post a segnalarvi casi che dimostrano appunto questo. Ed è per questo che tutti abbiamo da imparare da questo Papa che non si lascia influenzare dal clamore.

    E voi che ne pensate di questo Papa e del fatto che sia molto amato anche dal Web?

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  • Social Tv, Masterchef sempre primo ma si rifà vivo Servizio Pubblico

    Social Tv, Masterchef sempre primo ma si rifà vivo Servizio Pubblico

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    Consueto appuntamento con la Top Social TV Programs della settimana, quella che va dal 20 al 26 Gennaio, per vedere la Social Tv in Italia grazie ai dati che Blogmeter rileva con il tool socialTVmeter. E al primo posto troviamo sempre, e incontrastato, Masterchef, anche se si rivedere Servizio Pubblico di Michele Santoro

    Settimana, quella che va dal 20 al 26 Gennaio 2014, che da punto di vista della Social Tv conferma il momento altalenante, anche se al vertice rimane sempre incontrastato Masterchef, il talent show dedicato al mondo della cucina in onda su Sky Uno. E se la settimana scorsa dietro a Masterchef avevamo visto Mistero, questa settimana invece si rivede Servizio Pubblico, il programma di approfondimento politico e sociale di Michele Santoro, in onda su La7. Nella Top Social Tv Programs di questa settimana, realizzata da Blogmeter attraverso il tool proprietario “socialTVmeter“, ritornano in classifica anche Lucignolo e Le Iene. Ma vediamo tutti i dati.

    Allora, Masterchef si conferma alla guida della classifica per la terza volta consecutiva con 23.100 tweet, provenienti da 5.900 autori unici, per complessivi 5,9 milioni di unique impressions, in leggero calo rispetto alla settimana scorsa e più vicino, in termini di dati, a quelli della settimana precedente. Dietro dicevano di Servizio Pubblico che si piazza in seconda posizione con 20.400 tweet, 5.300 autori unici e 4,9 milioni di unique impressions, in salita di due posizioni, sempre rispetto alla settimana scorsa.

    Stabile nella terza posizione C’è posta per te, programma di Maria De Filippi in onda si Canale 5, con 19.300 tweet, 5.100 autori unici e 7,3 milioni di unique immpressions. Mistero di Italia1, la settimana scorsa secondo, scende al quarto posto con 15.400 tweet, 3.600 autori unici e 3,5 milioni di unique impressions, mentre al quinto troviamo il talk politico Piazza Pulita di La7, 10.600 tweet, 3.700 autori unici e 2,8 milioni di unique impressions, protagonista di una forte rimonta che gli consente di scalare cinque posizioni (era al decimo posto).

    Questa settimana ritroviamo in classifica Lucignolo con 10.300 tweet, 4.100 autori unici, 2,8 milioni di impressioni uniche, e Le Iene, con 10.000 tweets, 4.300 autori unici, 5,8 milioni di impressioni uniche. Mentre escono di scena Le Invasioni Barbariche, dopo appena una settimana, e Presa Diretta. In ottava posizione troviamo Ballarò di RaiTre, con 10.000 tweet, 3.900 autori unici, 3,6 milioni di impressioni uniche, che perde due posizioni (era al sesto posto); al nono posto troviamo Amici di Maria de Filippi, con 9200 tweet, 2100 autori unici, 2,2 milioni di impressioni uniche, che scende di una posizione (era all’ottavo posto) come accade anche a La Gabbia, il talk politico di La7, con 9000 tweet, 2.800 autori unici, 2 milioni di impressioni uniche, questa settimana decimo (era al nono posto).

    La rete più social della settimana è di nuovo La7 che conferma i suoi tal show di successo, anche se perde il programma di Daria Bignardi.

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  • Ecco come imparare le regole per scrivere bene sul web [Formazione]

    Ecco come imparare le regole per scrivere bene sul web [Formazione]

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    Scrivere sul Web non è cosa semplice e per farlo bene è importante conoscere e applicare le regole nella maniera corretta. E per fare questo serve anche seguire dei corsi di formazione che possano aiutare a chi vuole imparare a scrivere sul Web. Per questo motivo oggi vi segnaliamo il corso “Web Writing e SEO copy” di Noetica che si terrà a Bologna il 6 e il 7 Febbraio 2014

    Sappiamo bene che scrivere per il Web non è come scrivere sulla carta. Sebbene possa apparire tutto piuttosto semplice, in realtà alla base ci sono delle regole ben precise che è importante conoscere e apprendere bene, se si vuole davvero fare il mestiere del “copy” o comunque si vuole incominciare una strada professionale dello “scrivere per il Web“. E le regole sono tante, come cercare sempre di essere efficaci ma al tempo stesso essere anche sintetici; o ancora conoscere tecniche e modi per poter al ottimizzare al meglio i contenuti per i motori di ricerca. Non è certo facile ed è per questo motivo che serve fare formazione, serve rivolgersi a professionisti in grado di trasmettere le giuste competenze, affinché si possa davvero imparare a scrivere per il Web.

    Allora, tra i tanti corsi validi che ci sono, vogliamo segnalarvi il corso “Web Writing e SEO copy” di Noetica, società di consulenza e formazione bolognese, che si terrà a Bologna il 6 e il 7 Febbraio 2014. Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere le tecniche e le regole che stanno alla base dello scrivere sul web, in modo tale da coinvolgere sia il lettore ma anche l’azienda che vuole ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca.

    In sintesi il programma prevede queste fasi:

    • Come si legge sul web: comportamento dei lettori online
    • Come scrivere per piacere al lettore con esercitazione sulle tecniche apprese
    • Come piacere al motore di ricerca
    • Fattori che influiscono sull’indicizzazione
    • Individuazione delle parole chiave
    • Utilizzo delle parole chiave nel codice html
    • Esercitazione sulla stesura dei meta tag
    • Scrivere 2.0 con analisi di casi di successo
    • Gli strumenti: newsletter, DEM e blog

    Il corso si rivolge ad aziende, in particolare ad addetti al marketing e alla comunicazione, a piccoli imprenditorie e a liberi professionisti. Il corso, inoltre, presenta delle interessanti particolarità che vogliamo evidenziare. La prima riguarda la possibilità di avere incluse, nell’intero pacchetto formativo, due ore di formazione individuale, ed è utile avere questa opportunità durante la quale approfondire (perchè no?) un proprio progetto o anche per approfondire qualche aspetto del corso. La seconda è che il corso viene svolto in modalità interattiva, nel senso che verranno svolte molte esercitazioni e verranno mostrate diverse case histories e diverse best practices.

    Il corso verrà tenuto da Sara Mariani, professionista del settore, col pallino dell’insegnamento da sempre che ha avuto modo di esaudire grazie alla sua grande passione per il Web.

    Per maggiori informazioni riguardo a modalità e luogo delle lezioni, potete visitare questa pagina.

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  • Socializer, anticipazioni sul settimo episodio con Vincenzo Cosenza

    Socializer, anticipazioni sul settimo episodio con Vincenzo Cosenza

    [author image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/11/FacebookThumbOk2013.png” ]Beatrice Nolli [follow id=”bnolli” count=”true” ][/author]

    Cosa sono i Big Data, da dove vengono e a cosa servono? Quali scenari dobbiamo aspettarci in chiave social media nel 2014? La IPO di Twitter cambierà il mondo dell’advertising? Ne abbiamo parlato con il massimo esperto italiano in fatto di dati: Vincenzo Cosenza

    Ed eccoci, come sempre, a rilasciarvi qui qualche piccola anticipazione di quello che sarà il prossimo episodio di Socializer, il primo podcast dedicato ai Social Media in Italia, che sarà online da lunedì 27 Gennaio 2014. In questo episodio, abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere con noi Vincenzo Cosenza, uno dei massimi esperti in Italia di un tema di primaria importanza come quello dei Big Data, ma anche uno dei più importanti social media analyst del nostro paese, creatore de “La Mappa dei Social Network“, con cui ogni sei mesi ci aggiorna sullo stato di diffusione dei vari social network nel mondo, ma anche fondatore dell’Osservatorio Facebook in Italia. Vincenzo Cosenza è, tra le altre cose, anche autore di libri di successo, come “Social Media Roi” e “La Società dei Dati“.

    InTime ha avuto l’occasione di intervistarlo proprio in occasione dell’uscita de “La Società dei Dati“, il cui tema di base è quello dei Big Data, argomento che sarà alla base della nostra intervista su Socializer. E in attesa di ascoltarlo dalla viva voce, vi riportiamo qui la definizione che Vincenzo Cosenza diede alla domanda “Che cosa si intende per Big Data?” nell’intervista rilasciata su questo blog:

    Col termine “Big Data” si intendono base dati che hanno tre caratteristiche peculiari: volume, velocity, variety.

    Volume: nel senso di ingenti quantitativi di data set non gestibili con i database tradizionali;

    Velocity: dati che affluiscono e necessitano di essere processati a ritmi sostenuti o in tempo reale;

    Variety: ossia dati di diversa natura e non strutturati come testi, audio, video, flussi di click, segnali provenienti da RFID, cellulari, sensori, transazioni commerciali di vario genere.

    La quinta dimensione è una dimensione informativa, che deriva dalla conoscenza e dell’analisi di dati prima difficili da raccogliere

    Siamo sicuri di avervi incuriosito e quindi vi invitiamo ad ascoltare la nostra intervista lunedì prossimo su Socializer, la quale sarà l’occasione anche per tracciare qualche trend per quanto riguarda i Social Media nel 2014.

    Vi ricordiamo che se volete potete suggerirci qualche argomento ma potete anche per indicarci qualche ospite che vi piacerebbe ascoltare durante la nostra trasmissione, e quindi non dovete fare altro che andare sul nostro sito e scriverci subito! 

    Come abbiamo detto prima in apertura dell’anticipazione del sesto episodio, Socializer è il primo podcast italiano dedicato al mondo dei Social Media, che ci accompagnerà alla conoscenza dei tanti aspetti che compongono l’era che stiamo vivendo con la viva voce dei protagonisti. In ogni puntata cercheremo infatti di raccontare, con la collaborazione di un ospite, come i Social Media stanno cambiando la nostra vita, quella di tutti i giorni.

    Socializer vuole essere quindi un luogo attraverso cui esplorare questi preziosi strumenti utilizzando proprio la voce di chi li vive e li interpreta giorno per giorno.

    Ringraziamo sinceramente i tanti utenti che hanno determinato il successo del primo episodio ed i molti che continuano ad inviarci richieste e feedback preziosi, alcune delle vostre osservazioni sono diventate pratica in Socializer e ve ne accorgerete già in questo episodio.

    Vi ricordiamo che Socializer è disponibile sul sito www.socializer.it sia in streaming che in download, su iTunes e su Spreaker (in differita di qualche giorno) per chi volesse abbonarsi. Per chiacchierare con noi o semplicemente per “volerci bene” potete utilizzare #socializerIT oppure utilizzate la pagina Facebook.

    Buon ascolto e stay tuned! ;)

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  • Facebook ha un problema: non è più attraente tra i giovani

    E’ ormai da diverse settimane che se ne discute e dunque il problema, comunque, lo si affronti c’è, esiste. Facebook ha un problema coi giovani, nel senso che gli utenti che appartengono alla fascia d’età 13-17 anni stanno abbandonando il social network più popolato del web. Negli Usa si registra un calo di oltre il 25% e comunque Facebook è in calo del 3% in generale

    Da diverse settimane il dibattito su cui si concentrano gli analisti e gli esperti che si occupano di dati sul web e sui social network è il calo di Facebook tra gli utenti più giovani. I dati sono tanti, così come le argomentazioni, varie e a volte anche contraddittorie. Allora oggi vogliamo semplicemente fare un piccolo punto sulla situazione, perchè il dibattito negli Usa continua e perchè GlobalWebIndex nei dati che fanno riferimento al Q4 dei Social Media negli oltre 30 paesi monitorati, sulla base di un’ampia fascia d’età compre tra 16-64 anni, evidenzia anche un calo generale, di poco, ma comunque c’è.

    Allora partiamo subito con i dati diffusi qualche giorno fa da iStrategyLabs, digital agency di Washington, che a distanza di tre anni dalla pubblicazione del report “Facebook Demographics & Statistics“, è tornata a misurare le fasce di età degli utenti per notare quanto fossero mutate. L’agenzia ha usato la piattaforma di advertising della piattaforma per vedere come e se fossero mutati i dati raccolti nel 2011. Ebbene, nel volerli sintetizzare, diciamo che:

    • i teens, gli utenti appartenenti alla fascia d’età 13-17 anni, sono diminuiti del 25,3% in tre anni;
    • nello stesso periodo invece, si registra una forte crescita tra gli over 55: +80,4% in tre anni.

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    Il calo del numero degli utenti tra i più giovani è quindi quantificabile in 3 milioni, mentre l’aumento degli over 55 è di quasi 13 milioni. Dunque di gran lunga compensato il calo dei teens e si spiega tra questi dati anche la crescita su base triennale di Facebook, in generale, del 22%.

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    La grafica realizzata da Statista sui dati di iStrategyLabs rende meglio l’idea e vedete che Facebook aumenta soprattutto nelle fasce superiori ai 25 anni d’età, mentre è in calo anche tra i 18-24 anni dell’8%.

    Ma dicevamo in apertura di questa piccola analisi che Facebook ha dei problemi anche nel 2013. Infatti, sempre partendo dai preziosi (e fondamentali!) dati di GlobalWebIndex, Facebook al netto dei dati del Q4, ultimo trimestre del 2013, perde il 3% tra gli utenti.

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    Come potete notare, e lo vedete anche dal titolo della chart, Instagram fa registrare una crescita a doppia cifra nel 2013: +23%. Ed è l’unico a crescere in doppia cifra con Reddit che cresce del 13%. Come notate anche voi, in questa chart facebook si trova nelle posizioni basse, ossia quelle posizioni che evidenziano un calo. Sempre del 3% sono in calo anche YouTube e vkontakte (Russia). Per non parlare di MySpace, anzi non ne parliamo.

    In crescita tutti gli altri. E cresce anche Google+, ad esempio, con +6% nel 2013; sempre del 6% crescono anche Pinterest e Tumblr. Crescono anche i social network cinesi, Sina Weibo (+6%) e Tencent Weibo (+9%) e di questi ultimi ne abbiamo parlato anche nella nostra breve panoramica sui Social Media e nel Mondo in questo inizio 2014.

    Cresce anche Twitter, ma solo del 2%, decisamente al di sotto delle aspettative.

    Per concludere, Facebook ha un problema, evidente, tra i giovani ormai attratti da altre piattaforme, soprattutto quelle di messaggistica istantanea e abbiamo visto in effetti come la crescita del Mobile nel 2013 sia stata proprio grazie a queste piattaforme. Ma più in generale, Facebook ha comunque dei problemi evidenziati dal calo del 3%, non tantissimo è vero, ma pur sempre un segno negativo visto nell’ottica del prossimo traguardo (a febbraio) dei 10 anni di vita.

    Allora, voi che ne pensate? Che idea vi siete fatti in proposito? Raccontateci cosa ne pensate!

  • Anche Mina sbarca su YouTube e si affida a BuzzMyVideos

    Anche Mina sbarca su YouTube e si affida a BuzzMyVideos

    Mina, il mito vivente della canzone italiana, sbarca da oggi su Youtube aprendo il suo canale ufficiale, affidandosi per la gestione e la promozione internazionale a BuzzMyVideos. Il canale permetterà di rivisitare l’archivio video dell’artista: 60 anni di successi. Una grande occasione per tutti gli appassionati

    Nonostante abbia deciso di non mostrarsi più in pubblico, ormai dal 1978, Mina però non ha mai smesso di cercare il proprio pubblico e di creare un dialogo. E da oggi questo dialogo si manterrà vivo grazie al nuovo canale ufficiale su YouTube, Mina Mazzini Official. Per lanciarlo e gestirlo Mina ha scelto di affidarsi a BuzzMyVideos, il network internazionale di talenti su YouTube fondato e guidato da Paola Marinone, 35enne con già un passato in Google.

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    Il canale YouTube MinaMazziniOfficial nasce, dopo un periodo di test, per divenire il luogo virtuale esclusivo dove verrà raccolto e organizzato tutto il “mondo Mina”: 60 anni di successi con i momenti più importanti della sua carriera, durante la quale Mina ha interpretato oltre 1400 brani e venduto più di 150 milioni di dischi. Mina si prenderà cura in prima persona della linea editoriale del canale, scegliendo le performance e i video più belli da condividere con i suoi fan. Tra i video, anche quelli dell’ultimo disco, incluso il duetto con Fiorello Baby, It’s Cold Outside.

    Era da tempo che pensavamo di creare un luogo digitale dove passato, presente e futuro di Mina fossero riuniti e organizzati per il pubblico, non solo italiano”, commenta Massimiliano Pani, figlio e collaboratore storico di Mina. “Ho incontrato Paola, con la quale abbiamo condiviso idee e sogni che speriamo diventino presto dei progetti concreti che riguardino il canale ufficiale di Mina su YouTube ma non solo”.

    La tradizione si fonde così con l’innovazione

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    Come già detto, Mina non compare più in pubblico, quindi non tiene più concerti dal vivo e non partecipa a trasmissioni televisive, decidendo di condividere la sua musica solo attraverso i suoi dischi. Il canale diviene così un’occasione unica per tutti i suoi ammiratori che potranno non solo rivivere tutte le più belle ed emozionanti interpretazioni di Mina, ma anche interagire grazie a iniziative che saranno lanciate in futuro. Il pubblico non aspetta altro: nel 2001, l’esclusivo filmato “Mina in studio” diffuso in streaming, ha registrato un record di oltre 50 milioni di contatti al portale dell’allora partner tecnologico e sponsor dell’evento multi cast “Wind”. La musica italiana gode di grande popolarità e rispetto nel mondo al pari del “made in Italy” della moda, e Mina ne è la più straordinaria interprete, l’unica che non è classificabile in un genere musicale. Mina, l’Interprete per eccellenza della musica italiana, nel contempo creatrice di mode e voce fuori dalle mode, questo è fuor di dubbio.

    Poter collaborare con un partner di tale importanza e a solo 8 mesi dal lancio di BuzzMyVideos in Italia ci riempe di orgoglio”, dichiara Paola Marinone, fondatrice & CEO di BuzzMyVideos. “Siamo in fibrillazione: io e il mio team stiamo già sviluppando attività strategiche mirate al coinvolgimento dei fan e alla promozione al pubblico di YouTube di quella che sia in Italia sia nel mondo latino – e in particolare dai musicisti e dagli addetti ai lavori – è ritenuta la più grande cantante del mondo.”

    BuzzMyVideos dunque si conferma come un prezioso partner sia per gli artisti che vogliono raggiungere un pubblico nazionale e internazionale, sia per le aziende che, attraverso i canali YouTube di questi talenti, vogliono veicolare i loro messaggi in modo mirato al target di interesse in tutto il mondo. MinaMazziniOfficial è anche una possibilità di sponsorizzazione unica ed esclusiva per tutti i brand che, decidendo di supportare il canale con attività di marketing innovative, vorranno raggiungere la propria audience sulla piattaforma video di Google.

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  • Social Tv, questa settimana dietro Masterchef c’è Mistero

    Social Tv, questa settimana dietro Masterchef c’è Mistero

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    Nuovo appuntamento con la Top Social TV Programs di Blogmeter, i programmi televisivi più seguiti attraverso la Social Tv. E notiamo che dietro Masterchef che continua a guidare la classifica incontrastato, si piazza Mistero, una delle due new entry della settimana. La seconda è Le Invasioni Barbariche, in quinta posizione

    Ecco come di consueto che vi proponiamo cosa è successo nella settimana appena trascorsa sulla Social Tv, fenomeno sempre in crescita nel nostro paese. E guardiamo quali sono stati i programmi televisivi più twittati e seguiti con la Top Social TV Programs di Blogmeter. Diciamo subito, che rispetto alla settimana scorsa, la prima posizione della classifica non cambia e vede ancora Masterchef saldamente alla guida con dati superiori: 25.100 tweet, provenienti da 6.500 autori unici, per complessivi 7 milioni di unique impressions (la scorsa settimana erano 21.900 tweets, provenienti da 5.800 autori unici, per complessivi 7,2 milioni di unique impressions). La classifica però vede un po’ di movimento generato dalle new entry e dalle conseguenti uscite dalla classifica. Tra le new entry, Mistero si piazza subito in seconda posizione con 19.700 tweets, 4.400 autori, 4.1 milioni di unique impressions, superando anche il programma di Maria De Filippi, appunto secondo la settimana scorsa, terzo questa settimana.

    Altra new entry è Le Invasioni Barbariche, il programma di Daria Bignardi che venerdì scorso ha visto il debutto stagionale. Il programma è quinto con 12.700 tweets, 4.000 autori, 5.1 milioni di unique impressions.

    Servizio Pubblico perde una posizione rispetto alla scorsa settimana ed è quarto con 13.800 tweets, 5.100 autori, 5.9 milioni di unique impressions, ed è anche il primo dei talk show di politica in classifica. E questa settimana si registrano anche il rientro in classifica de La Gabbia (7.600 tweets, 2.400 autori, 1.3 milioni di u.i.) e di Piazza Pulita (7.200 tweet, 2.700 autori, 2.1 milioni di u.i.), tutti e tre, compreso il programma di Michele Santoro in onda su La7, la rete più social della settimana.

    Gli unici programmi della Rai presenti in classifica sono Ballarò, sesto con 10.900 tweets, 4.300 autori, 5.4 milioni di unique impressions, e Presa Diretta con 10.300 tweets, 2.300 autori, 2.4 milion di unique impressions, entrambi in onda su Rai 3.

    I programmi che escono dalla classifica questa settimana sono Lucignolo, Che tempo che fa, Il Boss delle cerimonie e Chi l’ha visto.

    Come abbiamo visto La7 è la rete più rappresentata in classifica con 4 programmi di cui 3 talk show di politica, genere su cui la rete punta molto e i risultati si vedono anche sulla Social Tv. la Rai è rappresentata solo da due programmi di Rai 3 e Mediaset ne piazza tre. Sky è presente in classifica con un solo programma.

    Allora, che ne pensate di questa nuova classifica? raccontateci come avete vissuto voi la vostra settimana sulla Social Tv.

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  • Facebook Top Brands, ecco i migliori brand italiani del 2013

    Facebook Top Brands, ecco i migliori brand italiani del 2013

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    Vediamo oggi quali sono stati i migliori brand italiani su Facebook durante il 2013, quelli più bravi a gestire la loro pagina, secondo i dati di Blogmeter. Nella categoria “Media” si impone Fanpage.it, la più coinvolgente. Amazon.it è il brand che più di tutti è stato capace di acquisire nuovi utenti durante l’anno. E poi, PosteMobile è il brand a rispondere più velocemente alle richieste, mentre Tim è il brand che ha risposto al maggior numero di richieste

    Durante tutto il 2013 abbiamo cercato di rendervi conto di quella che è la classifica dei Top Brands italiani su Facebook che Blogmeter elabora sulla base del proprio tool Social Analytics. E oggi invece vediamo quelli che sono stati i migliori durante tutto l’anno, quelli che si sono distinti per ciascuna delle categorie prese in esame. Sono state ben 580 milioni le conversazioni monitorate e oltre 5 mila le pagine monitorate. E quindi andiamo allora a vedere i dati complessivi per engagement, acquisizione di nuovi fans, tempi di risposta alla richieste degli utenti e post più coinvolgenti.

    Nel settore dei Media, è la pagina di Fanpage.it quella più coinvolgente con 25,3 milioni di interazioni e subito dietro si piazza un altro brand legato ai media come La Repubblica, con 25 milioni di interazioni. A dimostrazione del fatto che gli utenti seguono molto i brand legati al settore dei Media e amano confrontarsi e condividere le news. Ma se guardiamo meglio i dati circa l’engagement, notiamo che fanpage.it per ogni post riceve meno interazioni di quelle de La Repubblica, 36 contro 56, pubblicando comunque un numero di post più alto, 107 post al giorno contro 47. Da aggiungere, infine, che fanpage.it, a differenza de La Repubblica, permette agli utenti di pubblicare post e durante il 2013 ne hanno pubblicati 3.900.

    Ma il brand più coinvolgente del 2013 è Serie A Tim, con oltre 10 milioni di interazioni: lo sport è la passione degli italiani e questo lo si vede bene anche sui Social Media. E non è un caso che in questa classifica siano presenti altri quattro brand legati al mondo del Calcio e uno legato al mondo del ciclismo, quindi ben 6 brand su 10 sono legati al mondo dello Sport.

    Per quanto riguarda i brand che sono stati capaci di acquisire il maggior numero di fans, vediamo che il brand che riesce a farlo meglio di tutti nel 2013 è Amazon.it che guadagna 1,8 milioni di fans. Con 1,5 milioni di nuovi fans, al secondo posto si piazza Samsung Italia. Trai media, Le Iene è la pagina che riesce ad aumentare il numero di nuovi fans di 1,1 milioni durante il 2013.

    La classifica dei brand più veloci a rispondere alla richieste degli utenti conferma PosteMobile come brand che riesce a farlo meglio e comunque quasi sempre ai vertici della classifica mensile durante il 2013, con un tempo di attesa di 31 minuti per rispondere ai 2.900 post. Invece Tim è il brand che durante l’anno ha risposto di più, oltre 36 mila le risposte con un tempo medio di risposta di 3 ore e 52 minuti. E comunque i brand di telefonia mobile occupano il 40% della classifica.

    E, infine, vediamo quali sono stati i post più coinvolgenti del 2013. In questa categoria, due sono i post che sono riusciti ad ottenere il più alto livello di engagement tra gli utenti. Il primo è un video postato sulla fanpage di Baci Perugina fan club, in occasione del San Valentino dello scorso anno, e ha ottenuto oltre 167 mila interazioni nella prima settimana dalla data di pubblicazione. Il secondo post più coinvolgente del 2013 è quello de Le Iene, pubblicato esattamente l’11 Gennaio del 2013, che riguardava l’allora onorevole Luca Barbareschi e che ha ottenuto oltre 113 mila interazioni.

    Allora, questo è il riassunto di quelli che sono stati i brands più bravi su Facebook in Italia nel 2013 e nell’infografica trovate maggiori dettagli. Alla luce di questi dati, che ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione.

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  • Webtrends, 20 anni di successi

    Webtrends, 20 anni di successi

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    Webtrends, azienda leader nel settore delle web, social e mobile analytics, festeggia oggi 20 anni di successi. Dal 1993 sul mercato del digital marketing, Webtrends inizia il nuovo anno sperimentando un momento di particolare crescita e innovazione

    Pioniere del mercato delle analytics nel 1993, Webtrends è oggi leader nella fornitura di soluzioni e servizi di digital marketing e ottimizzazione. A distanza di vent’anni, con oltre 2.000 clienti in 60 Paesi e una rete di 130 partner e rivenditori, l’azienda analizza oltre 13 miliardi di transazioni al giorno, elabora più di 900TB di dati provenienti da 18.000 siti web e 1.500 profili Facebook e le sue soluzioni rappresentano oggi una componente chiave nei moderni programmi di marketing. Capitalizzando sulla sua pluriennale esperienza nelle analytics, Webtrends possiede un vantaggio indiscusso quando si tratta di rispondere alle necessità di ottimizzazione e personalizzazione contestualizzata in-the-moment per tutto il percorso del cliente.

    Nel report Survey Analysis: Big Data Adoption in 2013 Shows Substance Behind the Hype del settembre scorso, Gartner dichiara che: “Gli investimenti in big data nel 2013 continuano a crescere, con il 64% delle organizzazioni che investono – o pianificano di farlo – in tecnologie per i big data, rispetto al 58% del 2012. La sfida maggiore per i vari settori nel 2013 riguarda la possibilità di trarre valore dai big data, con il 56% delle organizzazioni che la indica come principale difficoltà”.

    Per vincere la sfida, i professionisti del marketing e gli intermediari hanno bisogno di sofisticate funzionalità per i big data, per poter valutare il valore potenziale di un dato specifico su un cliente in tempo reale e per prevedere e automatizzare la generazione di offerte basate su diverse condizioni che massimizzano il valore percepito dall’individuo 1 ,dichiarano Jennifer Beck, Mike McGuire, Andrew Frank, analisti di Gartner.

    Con il rilascio di nuove soluzioni che offrono agli operatori marketing capacità illimitate di esplorazione dati e re-marketing in-the-moment, un sensibile ampliamento dei partner, l’acquisizione di nuovi clienti e l’ottenimento di numerosi riconoscimenti di settore, Webtrends inizia il 2014 sperimentando un momento di grande crescita e innovazione. Le nuove soluzioni di Webtrends comprendono:

    • Webtrends Explore aggiunge a Webtrends Analytics potenti funzionalità di esplorazione dati. Ideato per essere intuitivo e semplice da utilizzare, permette di creare segmenti di dati di ogni dimensione, filtrare i risultati nel momento stesso in cui si ottengono e correlare qualsiasi dimensione di analisi in modo illimitato, sfruttando le più potenti tecnologie di raccolta dati first-party cookie presenti sul mercato.
    • Webtrends Lifetime Streams consente alle organizzazioni di offrire ai propri clienti esperienze rilevanti su tutti i canali digitali, in base alla storia del coinvolgimento dei singoli clienti (lifetime value, affinità con determinate categorie, frequenza e segmenti di mercato).
    • Action Center – una piattaforma che permette il remarketing in-the-moment attraverso l’integrazione trasparente dei dati storici e in-session del cliente che comprendono email, display ad network, messaggistica SMS, CRM, mobile marketing, search engine marketing, marketing automation.

    Queste nuove soluzioni hanno riscosso un enorme successo fra i brand del travel, retail e finanziario, determinando un aumento record dei rinnovi da parte dei clienti.

    Di seguito, alcuni brand che hanno ottenuto ottimi risultati con le soluzioni di Webtrends:

    • East Coast Trains operatore ferroviario in UK, ha registrato un aumento delle vendite online di 1,6 milioni di sterline, grazie all’utilizzo dei servizi gestiti di Webtrends Optimize.
    • Hotels4u.com , il sito web ideato per consentire la prenotazione di hotel in modo semplice e veloce, ha ottenuto un aumento del 5,52% nelle vendite online grazie a Webtrends Optimize.
    • ACHICA , lo store online di brand del lusso, ha migliorato le conversioni online grazie a Webtrends Optimize.
    • Standard Life , società di prodotti di risparmio e investimento, sta implementando Analytics 10, Segments e Heatmaps per meglio comprendere come i suoi clienti interagiscono online.

    Fra i maggiori riconoscimenti ottenuti nel 2013 da Webtrends, ricordiamo il Digital Analytics Association (DAA) New Technology of the Year Award per il prodotto Webtrends Streams, Always On’s OnMedia Top 100 Private Companies Award conferito alle aziende che creano nuove opportunità di business nel mondo media, advertising, marketing, social commerce, branding e public relations e Omega’s NorthFace ScoreBoard Award per aver superato le aspettative dei clienti per il terzo anno consecutivo.

    Il Futuro di Webtrends

    Con il continuo aumento delle aspettative da parte dei consumatori, riuscire a sfruttare il potenziale dei big data a favore del digital marketing è un’opportunità che le aziende non possono più permettersi di perdere. Nel 2014, Webtrends continuerà ad aiutare le organizzazioni ad adattare le strategie di marketing per creare esperienze sempre più rilevanti per i clienti. L’impatto delle iniziative di Webtrends sarà evidente quando Webtrends Explore e Webtrends Lifetime Streams saranno disponibili entro la prima metà dell’anno.

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