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  • Mobile, crescita nel 2013 trainata dai servizi di messaggistica

    Mobile, crescita nel 2013 trainata dai servizi di messaggistica

    Il 2013 per il Mobile è stato l’anno della crescita, anzi come constatato da Flurry, agenzia di mobile analytics, è stata una crescita a tre cifre: +115%. E questa crescita viene trainata da Social Media e Messaggistica che registrano un incremento del 203%. E GlobalWebIndex ci dice che WeChat è quella che cresce di più negli ultimi mesi del 2013: +375%!

    Il 2013 è stata una tappa importante per il Mobile, è stato l’anno della crescita per il fatto che molti hanno cominciato ad investire in un settore in forte sviluppo e per capirlo basta guardare l’aumento costante del numero degli smartphones e dei tablets. E il 2013 in particolare ha visto maggiore coinvolgimento sul Mobile dei Social Media, Facebook e Twitter su tutti, i quali hanno messo al centro dei loro piani di sviluppo proprio questo settore e visti i risultati in termini di advertising l’investimento non sarebbe stato vano, anzi.

    Ma il 2013 è anche l’anno dei servizi di messaggistica, come Whatsapp, LINE, WeChat che hanno conosciuto un periodo di crescita vertiginoso. E questa evoluzione l’ha intercettata anche Flurry, società di mobile analytics che qualche giorno fa, sulla base di rilevazioni annuali, ha si rilevato la crescita del Mobile a tre cifre, ossia +115% in un anno. Ma ha anche rilevato che questa crescita, forte, è dovuta proprio ai servizi di messaggistica e anche grazie ai Social Media. Quindi alle app di messaggistica che abbiamo citato prima, aggiungiamo anche Facebook Messenger e Snapchat. La crescita è quantificata in + 203%.

    crescita messaggistica 2013 flurry

    A fronte di quanto rilevato da Flurry, val la pena citare anche le rilevazioni di GlobalWebIndex che ci dice che negli ultimi 6 mesi del 2013, tra i vari servizi di messaggistica, quella che è cresciuta di più e WeChat, con un incremento del 375% in termini di utenti. E sempre in termini di utenti, GWI ipotizza un numero di oltre 78 milioni di utenti, al di fuori della Cina. Questo evidenzia ancora di più che l’attività di mobile networking passa necessariamente da questo tipo di servizi. E come vedete dal grafico in basso, anche gli altri servizi fanno registrare comunque incrementi forti: Whatsapp cresce del 35%, LINE del 22%, Facebook Messenger del 13%. Poi Snapchat fa registrare un incremento del 54%, il terzo incremento più alto dopo appunto WeChat e dopo Vine che cresce del 105%.

    messaggistica wechat-cresce-del-375

    Insomma, il Mobile cresce e crescerà ancora di più grazie anche alla continua diffusione dei servizi di messaggistica. Di sicuro questo fenomeno si intensificherà anche nel 2014, anzi sarà interessante cosa faranno Facebook e Twitter in particolare. Meglio, vista la recente polemica su chi sostiene che Facebook stia perdendo utenti soprattutto tra i più giovani proprio in relazione alla continua crescita dei servizi di messaggistica, sarà interessante vedere cosa faranno da Menlo Park.

    E voi che ne pensate? Quale scenario ci ritroveremo nel 2014? Raccontateci tra i commenti cosa ne pensate.

  • Social Tv, il 2014 inizia con Masterchef davanti a tutti

    Social Tv, il 2014 inizia con Masterchef davanti a tutti

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    Iniziamo il nostro viaggio attraverso la Social Tv del 2014 e lo facciamo con le rilevazioni di Blogmeter che ogni settimana stila la classifica dei Top Social TV Programs della settimana. E come ampiamente previsto Masterchef nella settimana 6-12 gennaio 2013 si piazza in prima posizione seguito da “C’è posta per te” della De Filippi

    La Social tv del 2014 ricomincia da dove si era fermata quella del 2013, ossia dai talent show che si impongono settimana dopo settimana sui social network. Il binomio dunque social tv insieme al talent show si conferma dunque anche in questo inizio d’anno e siamo sicuri continuerà ad affermarsi.

    E dunque nella settimana che va dal 6 al 12 Gennaio 2013, nella classifica Top Social TV Programs che Blogmeter stila ogni settimana, vediamo che Masterchef (Sky) si piazza in prima posizione con il maggior numero di conversazioni generate su Twitter: 21.900 tweets, provenienti da 5.800 autori unici, per complessivi 7,2 milioni di unique impressions. Al secondo posto si piazza C’è posta per te, in onda su Canale 5, che forte della presenza in studio dell’attore Patrick Dempsey genera 18.000 tweet, provenienti da 5.100 autori unici, per 6,4 milioni di unique impressions.

    La politica, nonostante in tv i talk-show siano ormai praticamente a tutte le ora, dal mattino sino alla seconda e terza serata, rimane dietro. E quindi, dopo l’intrattenimento, in terza posizione troviamo “Servizio Pubblico” di Michele Santoro che giovedì scorso, su La7, genera 12.400 tweet, provenienti da 4.400 autori unici, per 4,4 milioni di unique impressions. Seguito da altri due programmi di approfondimento di RaiTre, “Presa Diretta“, (10.100 tweet, 3.200 autori unici, 5,5 milioni di unique impressions) e “Ballarò” (8.000 tweet, 3.400 autori unici, 3,5 milioni di unique impressions).

    Al sesto posto del rating ritorna “Lucignolo” di Italia1, (6.800 tweet, 3.000 autori unici, 2,4 milioni di u.i.), seguito al settimo posto da “Amici di Maria de Filippi” su Canale 5 (6.800 tweet, 1.600 autori unici, 1,4 milioni di u.i.). All’ottavo posto troviamo “Che tempo che fa” su RaiTre con 5.100 tweet, spediti da 2.400 autori unici, per complessivi 2,8 milioni di u.i.. Infine al nono posto fa il suo ingresso per la prima volta in classifica il docu-reality di Real Time “Il Boss delle cerimonie” (4.000 tweet, 860 autori unici, per 938.200 u.i). E al decimo posto un altro programma evergreen, “Chi L’ha visto” di RaiTre che genera 3.300 tweet, provenienti da 603 autori unici, per complessivi 517.600 u.i..

    Per quanto riguarda la performance dei singoli editori, la piattaforma satellitare Sky conquista la prima posizione del rating con “Masterchef”, ma è la Rai a svettare con ben quattro trasmissioni di RaiTre presenti, seguita da Mediaset con tre e da La7 e Discovery con una a testa.

    Vale la pena ricordare che le metriche considerate da Blogmeter nell’elaborazione della Top Social TV Programs sono il numero di tweets (che citano la trasmissione, gli hashtag e l’account ufficiali), gli autori unici, le unique impressions (somma dei follower degli autori unici che hanno menzionato il profilo) rilevate attraverso l’utilizzo della nuova piattaforma proprietaria socialTVmeter.

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  • Twitter, nuova interfaccia web molto simile a quella mobile

    Twitter, nuova interfaccia web molto simile a quella mobile

    La nuova interfaccia web Twitter la stava testando da Novembre scorso e ieri è stata ufficializzata proprio attraverso un tweet. La nuova interfaccia si avvicina molto a quella mobile che vediamo su iOS e su Android, com meno finestre pop-up. Ma vediamo tutte le novità

    twitter-nuova interfaccia web

    Twitter ha diffuso ieri attraverso un tweet dal suo account ufficiale la notizia del rilascio della nuova versione dell’interfaccia web, interfaccia che era in fase di testing dal mese di Novembre. Ed evidentemente, già nella fase di testing l’intento era quello di avvicinare la nuova interfaccia web quanto più possibile a quella mobile che vediamo su iOS e su Android, molto più pulita, chiara e “flat”. Questa che viene ora rilasciata ufficialmente ci sembra che abbia davvero preso in considerazione il meglio dall’interfaccia web, forse solo un po’ troppo “flat” trattandosi di interfaccia web, ma questo lo vedremo meglio usandola tutti i giorni.


    Come potete vedere dall’immagine in alto, lo screenshot che fa parte del tweet con cui Twitter annuncia il rilascio della nuova interfaccia web, si nota subito sulla barra di sinistra un box dal quale è possibile twittare subito, anche se la classica finestra popo-up per la composizione resta ancora e si visualizza cliccando il botto in alto a destra “New Tweet”. E’ evidente che il box per la composizione diretta è senza dubbio preferibile tale da indurre a twittare di più.

    Per il resto potete notare il design più pulito, più chiaro dunque molto in linea con le interfacce mobile che usiamo su iOS e su Android. E Twitter cominciò il suo percorso di innovazione nel design proprio aggiornando in maniera profonda le mobile app, lasciando quella web per ultima.

    La fase di testing ha riguardato solo l’1% degli account di Twitter, quindi se siete tra quelli coinvolti fatecelo sapere. E fateci sapere anche cosa ne pensate di questa nuova interfaccia, se la trovate più funzionale rispetto alla precedente.

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  • Email Marketing, cosa ci attende nel 2014

    Email Marketing, cosa ci attende nel 2014

    Dopo aver visto come si è sviluppato l’Email Marketing in Italia, confermando il proprio ottimo stato di salute, proviamo a vedere con le previsioni formulate da MailUp cosa ci attende nel 2014. Tra i princiapli trends, il Mobile continuerà ad essere il terreno di sviluppo preferito dando spazio a nuovi scenari e si perfezioneranno nuove tecniche di sviluppo

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    Nel 2013 l’Email Marketing ha dimostrato di godere di un ottimo stato di salute, a differenza di chi credeva il contrario. A dirla tutta, l’Email Marketing non è stato mai male a tal punto di credere che stesse per scomparire. Molti hanno creduto che l’avvento dei Social Media, e quindi del Web 2.0, avrebbe contribuito a ridurre il fenomeno delle mail, ma nei fatti poi non è andata affatto così. E di conferme ne abbiamo avute e ve ne abbiamo dato conto in diversi casi qui sul nostro blog. Di recente abbiamo visto le statistiche e le tendenze dell’Email Marketing, a cura di MailUp ossia la piattaforma leader nel nostro paese per quanto riguarda le newsletter e l’invio di SMS. E sempre durante il 2013 abbiamo visto come il Mobile sia un “terreno” particolarmente florido per l’Email Marketing e quindi per le email in generale. Lo sarà anche nel 2014? Noi diciamo di sì, ma per essere più precisi meglio affidarsi proprio alle previsioni di MailUp che ci dice cosa ci attende per il 2014 a proposito di Email Marketing.

    In futuro la Geolocalizzazione

    Come detto, l’Email Marketing continuerà a svilupparsi e a crescere soprattutto grazie anche alla stessa diffusione del Mobile. Abbiamo avuto modo di vedere nel nostro piccolo approfondimento come la terza attività più praticata via mobile dagli italiani sia stata proprio quella di inviare email, quindi la tendenza resisterà anche nel 2014. Ma si comincia ad intravedere un nuovo scenario legato al Mobile, ossia la Geolocalizzazione legata alle email. Sappiamo non è ancora possibile attraverso le email sapere da dove l’utente sta leggendo quel messaggio, ma è altrettanto vero che ormai la Geolocalizzazione è uno standard. Quindi il futuro da questo punto di vista non potrà ignorare questo aspetto.

    Il futuro senza Spam

    E’ ormai dal 2010 che i filtri anti-Spam delle nostre caselle email sono via via sempre più performanti. Il fenomeno è infatti in diminuzione dal 2010, 89%, al 2013, 70%, e continuando di questo passo potrebbe addirittura presentarsi uno scenario in cui lo Spam dia completamente assente, così come la nostra cartella “posta indesiderata”. Uno scenario dunque non tanto lontano e che porterebbe enormi vantaggi, come quello di ricevere in effetti solo informazioni utili e con il vantaggio (enorme) di poter prestare maggiore attenzione per tutte quelle email personalizzate, di qualità e su misura. In questo caso lo stesso utente si relazionerà in maniera più fiduciosa con quel mittente, dunque azienda, e di conseguenza si verificherà un aumento dei tassi di conversione. Uno scenario anche questo non male e non lontano.

    Intanto appuntiamoci con cura anche alcuni tools che MailUp ci suggerisce per mantenere sempre pulita la nostra casella, come: Fantoo, Getboxer, Triage e Cannonball.

    Email che parlano e salutano

    Immaginate se un giorno le vostre email cominciassero anche a parlarvi! In realtà anche questo non è uno scenario del tutto lontano, infatti è da tempo che si parla di audio e video nelle email grazie all’Html5. Infatti, l’HTML5 potrebbe contribuire a cambiare gli scenari introducendo uno standard nativo per la gestione della multimedialità propria del mondo di internet. Nonostante l’HTML5 abbia già compiuto i 5 anni, in realtà non è ancora comunemente utilizzato: ma attenzione perché i client di posta si stanno attrezzando e ciò permetterà a breve di inglobare nelle email nuovi elementi media come video e audio. Se i marketers vogliono colmare il divario tra design web e design email, l’HTML5 potrebbe essere proprio quello che stanno cercando.

    Monetizzare con le email e l’advertising dinamico

    Come forse qualcuno di voi già saprà, LiveIntent è un sistema con un enorme potenziale che dimostra come sia possibile monetizzare anche attraverso le email. Tutto reso possibile dall’inserimento di advertising di tipo dinamico all’interno delle stesse email. E se un domani, forse già in questo 2014, anche Google, Yahoo! e altri grandi dell’advertising digitale dovessero muoversi in questa direzione acquisendo LiveIntent o sviluppando soluzioni proprie? Insomma, uno scenario davvero non da poco e come potete ben immaginare non proprio così lontano.

    Queste le previsioni per quanto riguarda l’Email Marketing da parte di MailUp per il prossimo futuro, quindi anche per il 2014.

    Se volete, vi consigliamo di scaricare l’Ebook di MailUp, l’Osservatorio 2013. Per provare la console in trial potete accedere da questo link.

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  • Ecco i Top Brands a Dicembre 2013 in Italia su Facebook e su Twitter

    Ecco i Top Brands a Dicembre 2013 in Italia su Facebook e su Twitter

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    Ed eccoci all’ultima classifica dell’anno appena passato relativa ai Top Brands in Italia su Facebook e su Twitter a Dicembre 2013, stilata da Blogmeter. Per quanto riguarda l’Engagement su Facebook c’è da registrare il ritorno in prima posizione di “Libero” e la Juventus si conferma invece su Twitter. I brand che crescono di più sono Radio Deejay e Juventus

    Consueto e ultimo appuntamento, per quanto riguarda il 2013, della classifica dei brands italiani stilata da Blogmeter che sotto diversi parametri si sanno distinguere facendo meglio di altri. Sulla base dell’analisi di 77 milioni di conversazioni (erano 76 milioni quelle analizzate nel mese di Novembre 2013) allora vediamo quali sono questi brands che vanno a formare la classifica dei Top Brands in Italia su Facebook e su Twitter a Dicembre 2013.

    Come sapete ormai, la classifica è frutto dell’analisi di diversi parametri, ossia: engagementnew fans/followers; response (tempi di risposta); post più coinvolgente su Facebook e su Twitter. E diciamo subito che ci sono diverse novità, quella che balza agli occhi subito è il ritorno di Libero alla guida della classifica per Engagement su Facebook, un primato che la fanpage del quotidiano ha mantenuto per quasi tutto l’anno, salvo, appunto, nel mese di Novembre 2013. Altro aspetto davvero interessante, relativo all’Engagement su Facebook, è che in questo mese 9 fanpage su 10 appartengono al settore dei Media. Ma vediamo ora di vedere per ogni singolo parametro i dati più rilevanti.

    Per quanto riguarda l’Engagement su Facebook, lo abbiamo già detto, la fanpage del quotidiano Libero ritorna in vetta nel mese di Dicembre 2013 con più di 200 interazioni ogni mille fan. Mediamente produce 50 post al giorno che ricevono circa 217 interazioni ciascuno. BeautyDea che era primo nella scorsa rilevazione, nel mese di Dicembre 2013 è secondo con circa 83 post prodotti al giorno che ricevono mediamente 89 interazioni. New entry del mese sono Nostrofigli.it, la fanpage del quotidiano l’Adige e BastardiDentro.

    Per quanto riguarda l’Engagement su Twitter l’account della Juventus si riconferma anche a Dicembre 2013 come il più coinvolgente con 181 mila interazioni, seguito dall’account di X Factor che ottiene nel mese oltre 133 mila interazioni. Anche su Twitter gli account dei Media sono ben posizionati e infatti in terza posizione troviamo l’account de La Repubblica che è quello più coinvolgente del settore con oltre 125 mila interazioni, seguito dal Corriere della Sera. New entry del mese è l’account di Radio Italia.

    Su Facebook, nel mese di Dicembre 2013, tra i brands che crescono di più, cioè quelli capaci di acquisire nuovi fans, si piazza in prima posizione la fanpage di Radio Deejay, che acquisisce oltre 200 mila fan e supera quota 1,3 milioni. Ma si piazzano bene anche quelle di Samsung Italia e Amazon.it, due fanpage in costante crescita e sempre presenti tra i primi 10.  Su Twitter è ancora la Juventus il profilo che cresce di più, con oltre 38 mila nuovi follower, seguito dalla trasmissione televisiva Le IeneRadio Deejay invece, il brand più seguito in Italia con oltre 1,2 milioni di follower, ne guadagna altri 18 mila a dicembre, piazzandosi in nona posizione nella classifica. Notate che per quanto riguarda Twitter, l’account de Il Fatto Quotidiano, new entry del mese, ottiene oltre 20 mila nuovi followers, e l’account de la Gazzetta dello Sport, uno dei quotidiani più letti in Italia, che ottiene quasi 19 mila followers nel mese di Dicembre 2013.

    Per ciò che attiene in tempi di risposta, su Facebook la classifica è saldamente guidata da PosteMobile che conferma la leadership mantenendo lo stesso tempo di risposta del mese scorso, cioè 6 minuti rispondendo a 237 richieste (una in più rispetto alla rilevazione di Novembre 2013). Wind, che si conferma in seconda posizione, migliora il tempo di risposta, passando dai 13 minuti del mese di Novembre agli 11 minuti del mese di Dicembre 2013. New entry è la fanpage 3 Assistenza Clienti, con un tempo di risposta pari a 43 minuti. Su Twitter al primo posto si conferma ancora una volta Infoatac con un tempo di risposta di 7 minuti per ognuno dei 998 tweets a cui è stata data risposta. Al secondo posto troviamo ancora Wind che dimostra di essere molto efficiente su entrambi i social network, impiegando 15 minuti per rispondere a 702 richieste.

    E infine, vediamo quali sono stati i post più coinvolgenti su Facebook e su Twitter nel mese di Dicembre 2013.

    Su Facebook il post più coinvolgente con oltre 100 mila interazioni è una foto di Michael Schumacher pubblicata dalla fanpage di Serie A Tim (oltre 1,5 milioni di likes):

    Su Twitter il tweet più coinvolgente è quello pubblicato da X Factor dedicato ai One Direction, ospiti della finale del talent show, con oltre 4 mila interazioni:

    Allora che ne pensate di questa nuova classifica? Qual è il brand che seguite più di tutti su Facebook o su Twitter è perchè? Raccontateci la vostra esperienza.

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  • MailUp sceglie Buzzoole per identificare gli influencer online

    MailUp sceglie Buzzoole per identificare gli influencer online

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    MailUp, la piattaforma professionale più usata in Italia per l’invio di email e di SMS, sta per avviare una campagna di buzz marketing per diffondere al meglio i servizi offerti. E per questa campagna si è affidata a Buzzoole, giovane startup dell’incubatore 56CUBE, che ha identificatore gli influencer che dal 13 al 27 Gennaio parteciperanno alla campagna

    Di Buzzoole ne abbiamo parlato qualche settimana a proposito del nuovo finanziamento di 180 mila euro ricevuto dall’incubatore 56CUBE, con il supporto di Digital Magics. Buzzoole è una giovane startup campana che rivoluziona la presenza online degli utenti, ottimizzandola, e identifica in maniera qualitativa, coinvolgendoli, gli influencer di un determinato settore. e ne parliamo anche perchè questo che vi presentiamo è un esempio concreto di come poter usare questa piattaforma.

    Nonostante sia ancora in fase beta, MailUp, la piattaforma professionale più usata in Italia per l’invio di email e di SMS, ha deciso di affidarsi proprio a Buzzoole per la prossima campagna di buzz marketing che inizierà lunedì prossimo, 13 Gennaio, fino al 27 dello stesso mese. Buzzoole ha selezionato attraverso l’algoritmo proprietario gli influencers che sponsorizzeranno, condivideranno e diffonderanno i contenuti di MailUp legati al mondo dell’email marketing.

    I social testimonial posteranno sui propri blog contribuiti super-partes e spontanei per la campagna, che saranno condivisi sui vari social network generando un passaparola naturale e di qualità. I contenuti generati saranno realizzati in base all’esperienza degli ambasciatori digitali e ai documenti forniti da MailUp che serviranno da supporto e ulteriore documentazione del servizio offerto.

    È con grande piacere che iniziamo questa nuova collaborazione con Buzzoole: un’azienda giovane, ricca di idee e pronta ad accettare le sfide del competitivo mercato del web. Che un sano passaparola abbia inizio!”, afferma Marco Massara, Direttore Marketing di MailUp

    Siamo molto orgogliosi di essere stati scelti da un brand internazionale come MailUp ancor prima del lancio della versione beta della piattaforma. Stiamo lavorando duramente da un anno per testare la nostra tecnologia e il nostro algoritmo proprietario, e questo accordo ci da la carica e la fiducia giusta per continuare dando sempre il massimo”, afferma Fabrizio Perrone, Fondatore e CEO di Buzzoole

    Allora, ritenendo la campagna interessante, la osserveremo con molta attenzione e ovviamente vi renderemo conto di quelli che saranno gli sviluppi.

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  • La Pubblicità nel 2013 cresce grazie al Mobile e ai Social Media

    La Pubblicità nel 2013 cresce grazie al Mobile e ai Social Media

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    La Pubblicità è cresciuta grazie al Mobile e ai Social Media ma soprattutto si adegua ad un cambiamento in atto. Grazie anche a questi numeri: alla fine del 2013 in Italia sono 7,5 milioni i Tablets e 37 milioni gli Smartphones; sono 28 milioni gli italiani che ogni mese frequentano i Social Media. Il Mobile advertising cresce del 130%, mentre la pubblicità sui Social Media cresce del 75%

    Nel nostro paese è in atto un cambiamento radicale, nonostante tutte le difficoltà, e questo cerchiamo di raccontarlo qui sul nostro blog, giorno per giorno. Il cambiamento riguarda sempre più il nostro modo di rapportarci con le nuove tecnologie e con le enormi opportunità che esse offrono. Sappiamo bene che questo cambiamento nel nostro paese è difficile ma nei fatti è più avanzato di quanto non si creda. Stanno cambiando le nostre abitudini, cambia il modo di entrare in contatto con le persone, cambia il modo di fruire delle notizie e delle informazioni e cambia il modo attraverso il quale riusciamo ad approvvigionarci delle stesse. Tutto questo comporta quindi il superamento di certi paradigmi che solo fino a poco tempo fa credevamo quasi insuperabile. E la pubblicità che ha sofferto molto del passaggio dagli Old ai New Media, si adegua a questo cambiamento e i dati che l’Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano sta raccogliendo, in preparazione del report (settima edizione) in uscita a Marzo 2014, lo confermano.

    E la Pubblicità cresce grazie a questi numeri:

    • 7,5 milioni di Tablets e 37 milioni di Smartphones;
    • cresce il numero di utenti che accede al web da Mobile: il 90% gli utenti che navigano il Web da smartphone sono il 90% di quelli che lo navigano da Pc.

    Il mercato della pubblicità, come dicevamo, ha recepito prontamente il cambio di abitudini in corso: tra il 2012 e il 2013 la Mobile Advertising, cioè la pubblicità veicolata tramite i telefonini ha registrato una crescita del 130% passando da 89 a circa 200 milioni di euro. Anche l’Advertising sui Social Media nel corso del 2013 fa un bel salto in avanti: più 75%, arrivando a sfiorare i 100 milioni di euro, trascinata in particolare dalla crescita di Facebook.

    Cresce la Pubblicità su Mobile

    Per quanto riguarda la Pubblicità su Mobile, o Mobile Advertising, i dati dell’Osservatorio New Media & New Internet, stimati sulla base dei dati a consuntivo sui primi 9 mesi, mostrano come il 2013 abbia fatto registrare un forte balzo in avanti nella crescita del mercato: mentre tra il 2011 e il 2012 i ricavi dalla Pubblicità su Mobile Adv erano cresciuti del 56%, il tasso è più che raddoppiato tra il 2012 e il 2013: circa +130%, con un passaggio da 89 milioni di euro a poco più di 200 milioni.

    pubblicità mobile advertising 2013 italia

    Cresce la Pubblicità sui Social Media

    In crescita anche la Pubblicità sui Social Media, o Social Media Advertising, in Italia che incrementa il proprio tasso di crescita, infatti: se tra il 2011 e il 2012 aveva ottenuto un +60%, tra il 2012 e il 2013 è cresciuta del 75%, passando da 55 milioni di euro a circa 95 milioni. Tante e diverse le motivazioni che stanno attirando l’interesse degli investitori sui Social Media: l’attitudine alla profilazione degli utenti, in grado di aumentare l’efficacia dell’advertising, rivolto a target mirati; la capacità nell’abilitare l’interattività con l’utente.

    La stragrande maggioranza di questo fatturato, come c’era da immaginarsi, è nelle mani di Facebook, con un ruolo chiave della componente Mobile: circa il 70% degli utenti infatti vi accede anche in mobilità su Smartphone e Tablet.

    social media pubblicità advertising italia 2013

    Allora che ne pensate?C’è il rischio secondo voi che la Pubblicità possa diventare invasiva anche sul Mobile e sui Social Media oppure si adeguerà anche da questo punto di vista? Raccontateci la vostra opinione.

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  • Social Media nel 2014, ritorno alle relazioni [Infografica]

    Social Media nel 2014, ritorno alle relazioni [Infografica]

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    Come ci comporteremo nel 2014 sui Social Media? E’ questa la domanda che sta alla base del sondaggio che Heart+Mind Strategies ha condotto negli Usa. Il 72% degli intervistati sostiene che nel 2014 userà i Social Media per costruire e mantenere relazioni. Quindi meno attenzione alle attività superflue

    Ora che le feste sono passate (sperando davvero che le abbiate trascorse bene), ora che anche l’ultimo panettone è stato scartato e mangiato, è il caso di riprendere i nostri ritmi di tutti i giorni e quindi di tornare a parlare dei nostri argomenti con voi, anche in questo 2014. E proprio a proposito di nuovo anno e argomenti che siamo soliti trattare, Social Media per l’appunto, oggi vi vogliamo parlare di questo recente sondaggio che Heart+Mind Strategies, agenzia di comunicazione americana, ha condotto tra il 12 e il 15 Dicembre 2013, sulla base di 1.013 persone (501 uomini e 512 donne) di età superiore ai 18 anni. Scopo del sondaggio era capire come gli utenti che usano i Social Media si comporteranno nel 2014. Tenuto conto della recente ricerca di Pew Research che a fine anno ha pubblicato dati secondo cui il 73% degli utenti internet americano usa i Social media, questo sondaggio risulta ancora più interessante. E anche se  non interessa strettamente noi italiani, crediamo che sia utile comunque conoscerlo insieme.

    Il sondaggio mette in evidenza che il 72% degli intervistati ha deciso che nel 2014 userà i Social Media in maniera diversa, ma come? Semplicemente ritornando alle origini, alle origini di quello che era il senso vero dei social network, ossia mantenere e costruire nuove relazioni tra persone. Forse vi potrebbe apparire banale, ma riflettendoci non lo è. E se con l’aiuto dell’infografica guardiamo meglio le risposte alle domande poste dal sondaggio, allora il tutto diventa più lineare anche con qualche sorpresa.

    Quindi, le prime tre cose che gli utenti Social Media intervistati voglio fare sono:

    • restare in contatto con la famiglia (56%);
    • restare in contatto con amici (55 %);
    • riallacciare rapporti con vecchi amici con cui negli anni si sono persi i contatti (32%).

    Risposte che come detto prima potrebbero apparire banali, ma viste nell’ottica in cui i Social Media si sono evoluti negli anni introducendo sempre nuove attività che alla fine finiscono per distrarre e distogliere quasi l’attenzione rispetto a quello che è lo scopo per cui i social network sono nati, ossia mettere e mantenere in contatto le persone.

    Dopo le cose che voglio fare, ecco le cinque cose che gli utenti Social Media vogliono fare meno nel 2014:

    • leggere i commenti di celebrità, sportivi o politici (38%);
    • trovare il proprio partner (30%);
    • perdere tempo (27%);
    • leggere i commenti di aziende o brand (26%);
    • controllare o raccogliere informazioni sugli altri (22%).

    Di conseguenza, nel 2014, le persone hanno forse intenzione a curare la propria intimità, le proprie relazioni dirette, curandosi meno di tutto il resto, di quel “rumore” di cui si parlava all’inizio che spesso diventa anche assordante. E sempre richiamandoci allo studio di Pew Research da cui è venuto fuori che il 73% degli utenti americano usa i Social Media, di cui il 42% usa due o più tra Facebook, LinkedIn, Pinterest, Twitter e Instagram, questo sondaggio non ci dice che gli utenti intervistato useranno meno i Social Media nel 2014, ma li useranno meglio, ritornando un po’ alle origini. Più qualità nelle relazioni che non quantità rumorosa.

    Da questo sondaggio è utile comunque fare qualche considerazione dal lato business, rivolto alle aziende che usano i Social Media e che nel 2014 vorranno farlo ancora meglio. L’insegnamento principale è quindi quello di fare attenzione alla qualità con cui utilizzate questi strumenti, meglio dunque dotarsi di una strategia orientata a questo obiettivo rispetto a tante attività che forse potrebbe rivelarsi poco produttive se non proprio inutili. Quindi, val la pena di:

    • concentrarsi sulla qualità delle vostre conversazioni: gli utenti tenderanno ad eliminare il superfluo, di conseguenza non serve tempestare di post o di tweets, meglio crearne di meno ma di qualità;
    • concentrarsi sulle relazioni: aiutare quindi i vostri interlocutori ad usare i social media per ottenere ciò che vogliono, ossia mantenere e costruire le proprie relazioni. E questo è possibile anche comunicando al meglio, dal punto di vista della qualità, i vostri prodotti o servizi.

    Siamo sicuri che questo sondaggio abbia suscitato già molto la vostra curiosità e la vostra attenzione e noi siamo davvero interessati a conoscere il vostro parere, le vostre opinioni. Anche perchè il sondaggio ci dice che tra quello che voglio i “millennials” e i “social media addicted” da questo 2014 non c’è molta differenza nelle risposte, se non nell’ordine delle stesse.

    Allora voi che ne pensate?

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  • Le principali attività svolte sui nostri dispositivi mobili nel 2013

    Le principali attività svolte sui nostri dispositivi mobili nel 2013

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    In attesa di ripartire a pieno ritmo, facciamo un piccolo sunto di quelle che sono state le principali attività che tutti noi abbiamo svolto sui nostri dispositivi mobili nel 2013. Tra le più effettuate, sugli smartphone, navigare su Internet (81,8%), scattare foto o girare video (78,8%), inviare email (74,6%). Ma vediamo anche quali social network abbiamo consultato di più via mobile

    Il 2014 è appena iniziato e tutti noi ci auguriamo che sia davvero un anno in cui possiamo davvero fare grandi cose. Più di quante ne abbiamo fatte, nonostante le difficoltà. Ma questo è un periodo in cui si tirano ancora delle somme di quello che è stato l’anno appena trascorso e siccome l’argomento Mobile è stato uno degli argomenti più apprezzati su l nostro blog durante il 2013, ci siamo presi la briga di vedere effettivamente che cosa abbiamo fatto, dal punto di vista delle attività svolte, coi nostri dispositivi mobili, smartphone e tablet.

    Qualche mese fa avevamo riportato uno studio di Statista e Mashable che sulla base dei dati estrapolati da “Google – Our Mobile Planet” aveva trattato l’argomento dal punto di vista della penetrazione degli smartphone nel mondo, ricordiamo che in Italia è al 41%, e quindi usando anche noi il progetto di monitoraggio continuo e periodico di Google abbiamo stilato una serie di attività allo scopo di vedere quali sono state quelle più effettuate, sui nostri smartphone, durante il 2013, dal 1° di Gennaio al 31 Dicembre.

    Il grafico in basso le riassume tutte:

    attività-svolte-dispositivi-mobili-Italia-2013

    Tra le effettuate troviamo al primo posto “navigare in Internet” (81,8%) poi “scattare foto o girare video” (78,8%), “inviare email “(74,6%) e di pochissimo segue “usare i motori di ricerca per compiere ricerche in generale” (74,5%). Quindi gli italiani hanno usato per lo più i propri dispositivi mobili per navigare sul web, fare foto, inviare email e usare i motori di ricerca, Queste le attività principali che forse non vi sorprenderanno più di tanto, ma ci danno comunque un’idea più chiara di cosa facciamo coi nostri dispositivi.

    Avrete notate, senza dubbio, che nelle prime posizioni non ci siano attività legate all’uso e alla consultazione dei social network. Infatti, questa attività è comunque molto effettuate ma non certamente la principale, come spesso siamo portati a credere. Infatti, continuando nella classifica, al quinto posto troviamo “utilizzare app” (66,6) e poco più in basso troviamo, per l’appunto, “connettersi ai social network” (66,3%) e poi “utilizzare i motori di ricerca per prodotti specifici” (66,2%). Subito dopo troviamo “consultare le mappe” (65,6%), poi “giocare” (64%).

    Segue ancora”guardare o condividere video” (60,7%), poi “leggere notizie su portali e quotidiani” (59%), “pubblicare recensioni su siti, blog o forum” (51,3%).

    Da notare, invece, che nelle posizioni più basse, quindi ricerche non molto effettuate troviamo “cercare ristoranti o pub/bar” (47,6%), “ricercare informazioni su viaggi o vacanze” (44,5%), attività evidentemente ancora molto ancorate all’uso via desktop. Come lo sono anche “online banking” (34,2%), “acquistare prodotti o servizi” (33,8%) e infine “cercare offerte di lavoro” (30,6%).

    I Social Network più consultati via Mobile nel 2013

    Ma abbiamo poi voluto indagare ulteriormente, soprattutto perchè ci interessa molto il tema, effettivamente quali sono i social network più consultati sui nostri dispositivi mobile nel 2013. E lo abbiamo fatto grazie all’ausilio di StatCounter che ci permette di vedere i principali social network più usati via smartphone e via tablet. E vediamo quindi:

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    Dal grafico si nota subito che Facebook è quello più consultato e che durante il 2013 è anche cresciuto passando dal 74,6% dell’inizio dell’anno, all’88% a Dicembre 2013. Più distaccato, e il divario il grafico lo rende ben evidente, troviamo Twitter che durante l’anno conosce una iniziale crescita, per poi fermarsi quasi subito e da Marzo 2013 iniziare un lungo declino più marcato tra Settembre e Novembre 2013. A Dicembre 2013 invece comincia a risalire. In sostanza Twitter passa dal 17,7% di inizio anno per poi chiudere al 6,2% alla fine del 2013.

    Dietro Twitter troviamo Pinterest che si attesta al 2,4% alla fine dell’anno, partendo da un iniziale 4,8% di Gennaio 2013. Tumblr a Dicembre 2013 è al 2,12% e Google + è allo 0,21%, siamo sicuri che tra di voi molti si sarebbero attesi un risultato più alto. Ricordiamo che sono dati legati alla consultazione via smartphone e tablet. Rimane il dato di YouTube che è alla fine del 2013 allo 0,34%.

    Notate che tra i social network manca LinkedIn in quanto StatCounter non lo riporta tra quelli monitorati.

    Allora che ne pensate di questi dati? Qual è stata l’attività che più avete svolto sul vostro smartphone o tablet durante il 2013 e qual è il social network che più consultate via mobile? Raccontatecelo tra i commenti.

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  • Facebook, ecco i numeri della crescita via mobile in Europa

    Facebook, ecco i numeri della crescita via mobile in Europa

    facebook-mobile-europa-italia the annual

    E’ un documento davvero interessante quello che TechCrunch ha reso pubblico a proposito di Facebook. Si tratta di un documento che Facebook invia ai propri partner, denominato “The Annual”, dove sono elencati diversi dati. Tra questi troviamo quelli relativi agli users europei paese per paese, anche Mobile

    Alla fine Josh Constine di TechCrunch è riuscito ad avere quello che cercava da diversi mesi, promesso proprio da Facebook ma poi in realtà mai arrivato. Stiamo parlando di un piccolo ma importante scoop che TechCrunch ha messo a segno in questo scorcio di fine anno, riuscendo ad ad ottenere un documento che Facebook invia periodicamente ai propri partners, denominato “The Annual“, in cui, si può, fa il punto della situazione sul 2013, dettagliando anche il numero di utenti paese per paese. Questo di cui stiamo parlando  in particolare è riferito ai partners in Europa e Medio Oriente, di conseguenza ci interessa molto da vicino.

    Questo rapporto, formattato come un vero eMagazine (e potete consultarlo proprio qui) contiene dati che testimoniano la crescita di Facebook durante il 2013, arrivando al traguardo di 1,19 miliardi di utenti. Ma quello che è davvero interessante sono i dati paese per paese, che riportiamo così come dal documento:

    • Germania:  19 milioni di utenti attivi al giorno, 25 milioni di utenti mensili attivi (43 % degli utenti Internet tedeschi sono su Facebook, il 76% degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 13 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 18 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 27% dell’utenza mobile tedesca;
    • Francia: 18 milioni di utenti attivi al giorno, 26 milioni di utenti attivi al mese (il 63 % degli utenti Internet francesi sono su Facebook, il 69% degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 11 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 17 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 33 % dell’utenza mobile francese;
    • Spagna: 12 milioni di utenti attivi al giorno, 18 milioni di utenti mensili attivi (il 58 % degli utenti internet spagnoli sono su Facebook, il 67 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 8,1 milioni utenti attivi al giorno via mobile, 13 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 32 % dell’utenza mobile spagnola;
    • Italia: 17 milioni utenti attivi al giorno, 23 milioni di utenti mensili attivi (71 % degli utenti Internet italiani sono su Facebook, il 74 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 10 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 16 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 32 % dell’utenza mobile italiana;
    • Svezia: 3,8 milioni utenti attivi al giorno, 4,9 milioni di utenti mensili attivi (il 57 % degli utenti Internet svedesi sono su Facebook, il 78 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 3 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 4 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 53 % degli utenti dell’utenza mobile svedese;
    • Turchia: 19 milioni utenti attivi al giorno, 33 milioni di utenti mensili attivi, 9,5 milioni utenti attivi al giorno via mobile, 20 milioni utenti attivi mensili da mobile;
    • Israele: 2,7 milioni  utenti attivi al giorno, 3,8 milioni di utenti mensili attivi (71 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 2 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 2,9 milioni di utenti attivi mensili da mobile.

    Insomma, un quadro per certi versi noto, ma per certi altri meno, anzi molto meno. E il dato che balza subito agli occhi, e che è oggetto di interesse di molti addetti ai lavori e non, è il dato relativo agli utenti in Germania. Nessuno se li sarebbe immaginati così bassi, specie, e soprattutto, per quanto riguarda il Mobile. Mentre l’utenza tedesca si mantiene a livelli simili ad altri paesi, 19 milioni di utenti al giorno e 25 milioni attivi al mese, è interessante notare che questi numeri impattano sulla popolazione web complessiva tedesca solo del 43%, ed è il dato europeo più basso. Segno che gli utenti web tedeschi si dedicano anche ad altro oltre che a Facebook e pare proprio che questa “altro” sia StudiVZ. Evidentemente ai tedeschi piace e lo preferiscono a Facebook anche in relazione alla gestione della privacy. Per non parlare del dato mobile, tra i più bassi in Europa.

    Da quest’ultimo punto di vista, è la Svezia quella più numerosa, infatti il 53% dell’utenza mobile svedese è presente e attiva su Facebook.

    L’Italia si conferma un paese affezionato a Facebook e questo lo sapevamo bene. E’ interessante notare che questo si rispecchia anche sul Mobile con 10 milioni di utenti al giorno e anche con il dato relativo al 32% dell’utenza mobile italiana che su Facebook da proprio dispositivo. Per dirla in gergo statistico, più di un italiano su 3. Quindi Facebook e mobile sono un connubio che agli italiani piace. E tale connubio può dunque rivelarsi vincente anche dal lato business, ovviamente.

    Sarà interessante vedere come sarà questo 2014 per Facebook, anno importante per via del compimento del decimo anno di attività. E quindi è lecito pensare che questa data si rifletterà anche sulle prossime strategie.

    Allora che ne pensate di questi dati? Quale vi ha sorpreso di più e come sarà il 2014 per Facebook?

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