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  • Email Marketing 2013, ecco statistiche e tendenze in Italia

    Email Marketing 2013, ecco statistiche e tendenze in Italia

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    Qualche giorno fa MailUp, azienda leader in Italia per l’Email Marketing, ha diffuso i dati relativi all’”Email Marketing Statistics 2013″, la ricerca annuale che fa il punto sullo stato dell’Email Marketing in Italia. Ebbene, sono 12 miliardi le email inviate in un anno a sottolinearne il buono stato di salute. Ma questi dati sono anche utili per delineare una strategia più proficua

    Se ci fosse ancora qualcuno che nutrisse dubbi sull’efficacia dell’email nel 2013, nell’era dei social media, allora è il caso di dare un’occhiata a questi dati che ogni anno MailUp, azienda leader in Italia per l’Email Marketing, pubblica per offrire uno spaccato sullo stato dell’Email Marketing in Italia. Sebbene, appunto, ci sia ancora qualcuno che ritiene l’email come quasi defunta, i dati raccolti nella ricerca, “Email Marketing Statistics 2013“, parlano di quasi 12 miliardi di email inviate in un anno, tra newsletter, DEM e transazionali, con queste pecentuali: 69% newsletter, 30,08% DEM e 0,2% transazionali. Insomma, una bella massa di email che ne delineano certamente un buono stato di salute.

    La ricerca offre molto spunti su cui riflettere e anche qualche utile consiglio per chi in questo momento vorrebbe ottimizzare  al meglio la propria strategia di Email Marketing, quindi se desiderate aumentare traffico sul vostro sito, far crescere il numero di iscritti nel proprio database, rafforzare la vostra brand awarness, favorire l’acquisto dei vostri prodotti/servizi e costruire una relazione con in vostri utenti/clienti, questi dati vi possono tornare davvero molto utili.

    Un dato da sottolineare subito è che in un anno aumenta la percentuale delle email recapitate, passando dall’88 al 94%, segno di una maggiore attenzione nella costruzione delle proprie liste. Altro dato che va messo in risalto, su cui abbiamo già scritto qui, è che ormai il 30% delle email viene consultato attraverso dispositivi mobili come smartphone o tablets ed è quindi necessario fare in modo che il template scelto per l’invio delle vostre email sia assolutamente responsive, se non volete perdere utenti.

    E’ interessante notare come sono rappresentati i tassi di apertura (OR) delle email e anche le percentuali di clic (CTR), il grafico in basso ci offre una panoramica per settori B2B e B2C e vediamo che il B2C è quello che più risponde positivamente sia in termini di aperture (39%) che in termini di click (5%) e in entrambi i casi, come potete notare, sono le transazionali a ricevere più attenzione, proprio perchè contengono all’interno di esse tutta una serie di informazioni personalizzate, dedicate al singolo utente.

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    Anche le newsletter fanno registrare numeri positivi, mentre le DEM (Direct Email Marketing) sono efficaci quando sono inviate a a segmenti di utenti ben profilati.

    Interessante è anche l’analisi fatta per settore merceologico, dove si nota che tra i 28 esaminati, quelli che fanno registrare coefficienti di OR più alti, nell’invio di newsletter, sono i settori delle Assicurazioni/Finanze/Banche, per il contenuto molto personalizzato e con un tasso OR del 63%; poi Commercio all’Ingrosso e Ristorazione.

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    Come saprete, ogni utente si comporta diversamente in termini di reattività nel momento in cui riceve una mail nella propria casella di posta e questo è un dato che per chi si occupa di Email Marketing, o per chi sta cercando di costruire la propria strategia, fondamentale. Da questo punto di vista, la ricerca di MailUp, “Email Marketing Statistics 2013“, ci offre qualche spunto interessante. A livello internazionale, le nazioni che risultano più reattive sono la Polonia, il Portogallo, il Niger, il Giappone e la Svezia, con percentuali del 50%. L’Italia è al 32%, l’Inghilterra al 29%, la Germania al 27% e la Francia al 26%. Gli Usa sono al 19%.

    Ma come si integra lo strumento dell’Email Marketing con i Social Media? La ricerca anche da questo punto di vista ci offre spunti interessanti. Da sottolineare che Email Marketing e Social Media non entrano in contrasto, anzi. Se integrati bene, possono essere davvero molto utili. E’ opportuno che il momento di sharing della vostra newsletter, ad esempio, possa avvenire anche attraverso Facebook, Twitter o LinkedIn, attraverso l’introduzione del link che riporti al form di iscrizione della newsletter stessa. Così facendo, avrete modo di intercettare e coinvolgere nuovi utenti. E la ricerca questo metodo ce lo descrive mettendo in evidenza che tra i vari canali, Facebook è quello che in termini di condivisioni è il più performante con condivisioni all’82%, po segue Twitter (9%) e LinkedIn (4%).

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    Rispetto alla ricerca precedente, da questo punto di vista aumenta la reattività sulle newsletter.

    Guardiamo anche la condivisione sui Social Media per settore. E qui notiamo che il settore B2C è quello che fa registrare percentuali più alte, 64%. Il 4% del B2B non deve ingannare in quanto è un dato in crescita e significa che qualcosa si muove.

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    Sempre in ottica di integrazione tra strategia di Email Marketing e quella sui Social Media è utile annotare ancora un altro dato. E cioè che se guardiamo alla newsletter, le aziende che riescono a integrare bene le due strategie ottengono in termini di coefficienti di apertura, risultati molto positivi: +96% di OR.

    Insomma, per tornare a quello che dicevamo in apertura, l’email gode davvero di ottima salute ed è capace, vista la sua flessibilità, di poter essere sempre utile e di sapersi integrare al meglio anche in presenza di strategie più complesse. La ricerca di MailUp ci evidenzia bene questi aspetti che abbiamo qui sintetizzato. Ma vi invitiamo comunque a scaricare la ricerca da questo link per consultarla al meglio.

    Allora che ne pensate di questi dati e se vi va raccontateci come vi rapportate oggi nei confronti dell’Email Marketing.

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  • Fernet Branca, nuova global page su Facebook e contest SOPRATUTTONOI

    Fernet Branca, nuova global page su Facebook e contest SOPRATUTTONOI

    Fernet Branca, storico brand italiano, rafforza e consolida la propria presenza anche sui social media con il lancio della nuova global page su Facebook che conta oltre 1,7 milioni di fans. E l’evento viene accompagnato dal contest SOPRATUTTONOI, un modo per dedicare un messaggio alle persone a noi vicine

    Fernet Branca è certamente uno di quei brand nostrani che non ha bisogno di presentazioni. Nato nel lontano 1845 dalla famiglia Branca, il brand si impose sin da subito come leader nel settore spirits, posizione che detiene ancora oggi in tutto il mondo. Il brand ha sempre dedicato molta attenzione nella cura nelle proprie strategie di marketing e di adv nel corse degli anni, hanno fatto storia gli slogan come “Sopra tutto, Fernet Branca” (1981), oppure “Brrrr, Brancamenta” nelle campagne pubblicitarie, specie in quelle televisive.

    Ebbene, il brand ancora oggi mantiene questa particolare attenzione con il lancio della nuova global page su Facebook, sviluppata in collaborazione con Evolution People, mettendo insieme il concetto di innovazione e quello di comunicazione multicanale e interazione con gli utenti. Un mix che per il brand si rivela vincente. Come dicevamo all’inizio, la pagina conta oltre 1,7 milioni di fans e consente di avere una visione più internazionale del posizionamento del brand: dalla storia dell’azienda in Italia e nel Mondo, alla scoperta dei diversi modi per gustare Fernet fino alle tantissime novità in arrivo per il 2014.

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    Per questo è stato lanciato anche il nuovo contest SOPRATUTTONOI, per esprimere in modo innovativo i valori raccontati nelle diverse scene dello spot televisivo: amicizia, amore e libertà. Lo spot ripercorre infatti i momenti di vita vissuta in cui attraverso un percorso di crescita si può apprezzare il vero significato delle cose, come per Fernet-Branca che solo attraverso una degustazione consapevole si può diventare pronti ad un gusto così maturo e deciso.

    La campagna utilizza una piattaforma digitale sviluppata dall’agenzia Evolution People e appositamente creata per tutti coloro che vorranno dedicare un pensiero alla persona a cui tengono di più, attraverso l’invio di un messaggio multimediale (un video, una cartolina digitale, un messaggio personalizzato). Tutti coloro che invieranno un messaggio parteciperanno al concorso abbinato, con in palio tre cofanetti Boscolo Eco-Charme ed tre voucher del valore di 1.000 euro da spendere sempre nel circuito Boscolo per l’organizzazione del viaggio.

    Per la prima volta è stata messa in campo un’azione multicanale, con un uso congiunto di tv, web e social media segnando per Fratelli Branca Distillerie il passaggio da una comunicazione tradizionale ad una comunicazione sempre più integrata, attenta all’interazione diretta con i consumatori, progettando iniziative in grado di realizzare esperienze sempre più coinvolgenti.

    Per saperne di più potete visitare i seguenti links:

    www.sopratuttonoi.it

    www.branca.it

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  • Buzzoole, la startup per ottimizzare l’influenza online degli utenti

    Buzzoole, la startup per ottimizzare l’influenza online degli utenti

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    Buzzoole è la startup che 56CUBE e Digital Magics lanciano oggi. Si tratta di un progetto innovativo teso ad ottimizzare l’influenza online degli utenti. L’incubatore 56CUBE investe 180.000 euro nella startup, affiancandola con i propri servizi tecnici, finanziari, di mentorship e di marketing con il sostegno di Digital Magics

    56CUBE, venture incubator di startup innovative digitali nel Sud Italia, che nasce all’interno dell’incubatore certificato milanese Digital Magics quotato su AIM Italia, lancia e finanzia Buzzoole, la startup campana che rivoluziona la presenza online degli utenti, ottimizzandola, e identifica in maniera qualitativa, coinvolgendoli, gli influencer di un determinato settore. Per accelerarne lo sviluppo, 56CUBE ha investito in fase seed 180.000 euro nella startup, affiancandola con i propri servizi tecnici, finanziari, di mentorship e di marketing con il sostegno di Digital Magics.

    Buzzoole, buzzoole.com, è la prima piattaforma italiana di IEO (influence engine optimization), basata su un algoritmo e una tecnologia innovativi, che permette alle imprese di identificare qualitativamente gli influencer del proprio mercato e, grazie a loro, di generare passaparola su prodotti e servizi, premiandoli con offerte dedicate come sconti, test di prodotti, inviti esclusivi. Grazie alla tecnologia di Buzzoole, le aziende potranno pianificare in totale autonomia campagne di marketing online con budget liberi e flessibili.

    Buzzoole è stata premiata da SAP and PoliHub come startup più innovativa in ambito Big Data, Real Time e Predictive Analysis. Buzzoole è stata anche selezionata da Microsoft per il programma di supporto alle startup Bizspark, è arrivata alle finali di importanti contest italiani e internazionali come Next Berlin 2013, Mind the Bridge Accelerator, Web Summit a Dublino, UK-Italy Springboard 2012, 360by360 Competition (in corso).

    Diventare una startup di 56CUBE ed entrare all’interno di un network di alto livello, come quello di Digital Magics, rappresenta per noi un momento fondamentale che ci dà la motivazione e gli strumenti per continuare a metterci in gioco ancora di più e affrontare il mercato” – afferma Fabrizio Perrone, Fondatore e CEO di Buzzoole – “Stiamo già lavorando, con il supporto dei due ‘venture incubator’, per lo sviluppo tecnologico e strategico di Buzzoole: a breve rilasceremo la versione beta della nostra piattaforma e stiamo contattando importanti operatori industriali, ma anche piccole e medie imprese, per presentare gli elevati vantaggi competitivi dei nostri servizi.”

    Insieme a Digital Magics continuiamo a investire nell’innovazione del Sud Italia, ricevendo centinaia di progetti interessanti ogni mese” – ha dichiarato Gennaro Tesone, CEO di 56CUBE e Partner di Digital Magics – “Abbiamo selezionato per il nostro incubatore una delle startup più promettenti del Mezzogiorno. La scelta di affiancare questi giovani talenti e fondare con loro Buzzoole è dovuta alla business idea innovativa e originale dalla forte componente tecnologica, all’enorme scalabilità a livello internazionale e al team qualificato composto da Fabrizio Perrone, Gennaro Varriale, Luca Pignataro e Luca Camillo.”

    Il progetto ci pare davvero interessante e, facendo un grosso in bocca al lupo, continueremo a monitorarlo e a rendervene conto alla prossima occasione.

    E voi che ne pensate?

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  • Cresce ma a rilento l’uso dei Social Media nelle aziende italiane

    Cresce ma a rilento l’uso dei Social Media nelle aziende italiane

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    Ecco i risultati della terza edizione dell’indagine dell’Osservatorio sui Social Media dell’Università IULM di Milano che fotografano la SocialMediAbility delle aziende italiane nel 2013. In sintesi, cresce l’utilizzo dei Social Media rispetto al 2011, ma a rilento e la gestione degli stessi è ancora caratterizzata da poca consapevolezza

    Lo scorso anno a proposito dell’indagine “Il SocialMediAbility delle Aziende Italiane” avevamo sottolineato come il rapporto tra le aziende italiane e l’utilizzo dei Social Media fosse ancora un “rapporto da costruire“. E oggi con i nuovi dati di cui vi parliamo oggi, presentati ieri pomeriggio presso l’Università  IULM di Milano, relativi all’edizione 2013 dell’indagine, si può dire che questo rapporto è in crescita, ma ancora a rilento. Significa che da un lato ci sono segnali positivi dell’utilizzo di questi strumenti da parte delle aziende italiane, ma la caratteristica della “poca consapevolezza” nell’utilizzo degli stessi persiste, aspetto più volte segnalato su questo blog e che questa interessante indagine ci conferma. Ma vediamo adesso in dettaglio la ricerca e la relativa infografica, molto esaustiva.

    Il SocialMediAbility valuta sinteticamente aspetti sia quantitativi che qualitativi della presenza social dell’azienda/brand, sulla base di tre diverse dimensioni: l’orientamento 2.0, la gestione/cura dei diversi canali social, e l’efficacia delle azioni adottate.

    L’indagine, promossa dall’Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication, e realizzata dai ricercatori dell’Osservatorio Social Media IULM tra febbraio e settembre del 2013, ha preso in esame lo stesso panel di 720 aziende italiane monitorato nelle precedenti edizioni (120 per settore, ulteriormente segmentate al loro interno per dimensioni: 40 grandi, 40 medie e 40 piccole), appartenenti a 6 diversi settori: alimentare, arredamento, banche, hospitality, moda, pubblica amministrazione. Dalla ricerca, realizzata anche grazie alla piattaforma di monitoraggio “Social Listening” di Blogmeter, emergono, tra l’altro, i seguenti risultati:

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    • la percentuale delle aziende che utilizza almeno un social media per attività di comunicazione e marketing passa dal 49,9% del 2011 al 63,8% nel 2013
    • tale incremento è soprattutto il risultato della sempre maggiore penetrazione di tali canali nelle aziende più grandi, per le quali i social media costituiscono ormai ambienti “imprescindibili”. Mentre nella precedente rilevazione era il 57,3% delle stesse a gestire almeno un social media, nel 2013 tale percentuale è salita all’81,1%. Una crescita che allarga il divario già registrato negli anni precedenti nell’uso dei social media tra le grandi (da un lato) e le piccole e medie realtà (dall’altro) il cui ricorso a tali mezzi è aumentato di solo il 7% circa rispetto al 2011.
    • resta inoltre ancora largamente ambivalente il rapporto che le aziende mostrano di avere con tali canali dato che solo il 41% del totale dei casi esaminati rimanda ai propri ambienti social attraverso link presenti sul sito.
    • Facebook si conferma il canale più popolare, scelto dal 75% delle aziende che hanno attivato almeno un social media (rispetto al 71,1% del 2011)

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    • si rileva comunque in crescita anche l’uso di Twitter, LinkedIn e YouTube (utilizzati rispettivamente dal 45,1%, dal 44,1% e dal 51,2% delle aziende presenti sui social media, rispetto al 39,8%, al 35,7% e al 32% del 2011) e di Google Plus (17,2%) e Pinterest (18,1%), non monitorati nelle rilevazioni precedenti;
    • la maggiore diffusione di tali canali a livello aziendale non è stata tuttavia accompagnata da un altrettanto significativo aumento dell’indice medio di SocialMediAbility che, sul totale dei 720 casi esaminati è passato, su una scala di valori da 0 a 10, dall’1,16 registrato nel 2011 all’1,91 del 2013 con un incremento decisamente modesto. Si riconferma la correlazione positiva tra dimensioni aziendali e indice di SocialMediAbility: al crescere delle dimensioni aziendali, cresce la “qualità” delle pratiche d’uso di tali canali.

    socialmediability-aziende-italiane-dimensioni

    In sintesi – dichiara il Prof. Guido Di Fraia, Direttore Scientifico del Master – la ricerca mostra che, da un lato, l’aumento della presenza sui canali social da parte delle aziende italiane sia la testimonianza di un sempre maggiore riconoscimento dell’importanza di presidiare questi canali. Dall’altro, i risultati ottenuti evidenziano anche come essi siano molto spesso gestiti in maniera ancora poco consapevole rispetto alle logiche comunicative e ai linguaggi specifici di ciascun canale. L’utilizzo strategico ed efficace dei social media per attività di comunicazione e marketing appare ancora appannaggio di un numero limitato di aziende.”

    La ricerca dunque si conferma fondamentale per avere un quadro completo su quante e come le aziende italiane usano i Social Media,ma questo quadro, sebbene sia cresciuto, dimostra ancora alcune tinte fosche che speriamo nell’edizione prossima possano sparire del tutto. A dire il vero non ne siamo proprio certi che ciò accada, ma anche se solo fossero un po’ meno fosche, sarebbe comunque un risultato positivo.

    Interessante, a nostro avviso, il dato circa l’aumento dell’utilizzo dei Social Media all’aumentare delle dimensioni dell’azienda. A conferma che è proprio sulle piccole aziende su cui si deve lavorare. Poi in un periodo come questo, nelle piccole aziende, l’investimento sui Social Media non viene spesso compreso appieno, venendo rimandato nel tempo. E il rischio è proprio quello di perdere delle occasioni, delle opportunità.

    Voi che ne pensate di questi dati? Vi sorprendono? Raccontateci le vostre impressioni.

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  • Ecco i 10 migliori brand su Facebook e Twitter ad Ottobre 2013

    Ecco i 10 migliori brand su Facebook e Twitter ad Ottobre 2013

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    Per il mese di Ottobre 2013 Blogmeter ci propone una classifica unitaria che ci mostra i 10 migliori brand su Facebook e su Twitter, Libero si impone per engagement su Facebook, mentre JuventusFC lo è su Twitter ed è anche il brand che registra più nuovi followers. BastartiDentro invece è quello che acquisisce più nuovi fans su Facebook. Ma vediamo in dettaglio le classifiche

    Fino a qualche settimana fa eravamo abituati a vedere la classifica dei migliori brand su Facebook ogni mese. Poi è arrivata da Settembre anche la classifica dei brand su Twitter che era quello che molti tra addetti ai lavori o semplici interessati all’argomento attendevano. E per il mese di Ottobre Blogmeter ha pensato di unire le due classifiche in un’unica infografica in modo da avere uno sguardo completo su quelli che sono i 10 migliori brand del mese su Facebook e su Twitter, secondo i parametri che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere e cioè classifica dei brand per: engagement; new fans/followers; response (tempi di risposta); post più coinvolgente su Facebook e su Twitter. Allora vediamo in dettaglio la classifica.

    Per quanto riguarda l’Engagement, su Facebook Libero continua ad essere sempre il brand più coinvolgente con i propri fans. Mel mese di Ottobre 2013 fa registrare 241,9 interazioni ogni mille fan; mentre al secondo posto abbiamo la new entry BeautYdea con 206. Su Twitter invece il brand più coinvolgente è JuventusFC che fa registrare 166 mila interazioni tra retweet, reply, favorite e citazioni; tra le new entry troviamo il profilo dello show televisivo di Sky X Factor a quota 66 mila, protagonista assoluto dell’emergente fenomeno della Social Tv. E possiamo dire che questo non è affatto una sorpresa e vedremo se nella classifica del prossimo mese avrà fatto registrare numeri più alti.

    Per ciò che riguarda i brand che hanno acquisito il più alto numeri di nuovi fans, su Facebook nel mese di Ottobre 2013 Blogmeter ci segnala al primo posto la pagina di BastardiDentro che con oltre 239 mila nuovi fan raggiunge e supera quota 1 milione. Su Twitter troviamo ancora una volta il profilo della Juventus che guadagna in questo mese più di 43 mila follower diventando il settimo brand profile più seguito d’Italia con oltre 833mila follower. Insomma il calcio è una passione che si segue anche sui social media.

    Per quanto riguarda la classifica sui tempi di risposta dei brand, su Facebook nelle prime sette posizioni troviamo i medesimi brand del mese di Settembre 2013 e quindi: PosteMobile che conferma il primo posto grazie ad una media di 9 minuti per 280 richieste soddisfatte; al secondo posto Wind, che impiega in media solo 12 minuti e ha risposto a 1.694 post degli utenti. La pagina più attiva in assoluto è quella di Tiscali Help Desk (ben 2.779 post commentati) ma con un tempo di attesa medio superiore alle 17h non entra nella nostra classifica. Su Twitter il profilo di InfoAtac si piazza in prima posizione con un tempo medio di soli 7 minuti e 1182 risposte; poi troviamo Einaudi Editore con 368 richieste soddisfatte e un tempo di attesa medio di 16 minuti, e Alice TV che ha impiegato in media 17 minuti per ognuna delle 200 risposte date.

    E infine vediamo quali sono stati i post più coinvolgenti sulle due piattaforme. Su facebook il post più coinvolgente del mese è quello pubblicato dalla pagina di Io e il mio Bambino in cui appare una foto che ritrae Michelle Hunziker incinta e gli auguri per la neonata Sole, che fa registrare oltre 68.600 interazioni. Su Twitter, invece, troviamo di nuovo JuventusFC, che pubblica il tweet più coinvolgente del mese alla vigilia della partita contro il Real Madrid.

    Allora che ne pensate di queste classifiche? Raccontateci cosa ne pensate tra i commenti.

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  • Facebook, ecco i nuovi pulsanti Like e Share

    Facebook, ecco i nuovi pulsanti Like e Share

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    Facebook per la prima volta dal 2010 ridisegna i bottoni “Like” e Share”, quelli che tutti noi usiamo quotidianamente e che sono una importante di traffico referral. E infatti vengono visualizzati ogni giorno più di 22 miliardi di volte su oltre 7,5 milioni di siti web

    Tutti noi usiamo più di una volta al giorno i bottoni “Like” e “Share” di Facebook e conosciamo bene la loro importanza nell’ottica di condividere contenuti, immagini che più ci interessano e ci colpiscono. Ma sappiamo bene della loro importanza in termini di traffico referral. Bene, dopo tre anni dalla loro prima comparsa, era infatti il 2010, Facebook ha deciso di dare un nuovo design a questi preziosi bottoni che ogni giorno vengono appunto visualizzati più di 22 miliardi di volte su oltre 7,5 milioni di siti web. E, come visto di recente grazie ad un rapporto di Shareaholic, Facebook, proprio in termini di traffico referral, batte tutti.

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    I bottoni si aggiorneranno in automatico, rimpiazzando le vecchie versioni, quindi non vi preoccupate di fare nulla.

    Del design ci piace il colore blu più vivace e anche il font Helvetica, decisamente meglio di quelli vecchi. In alto vedete tutte le dimensioni che saranno presto disponibili. E noterete certamente la versione finora inedita del bottone “Like+Share” che ne faciliterà l’suo di entrambi, senza doverli usare separatamente anche se sullo stesso contenuto.

    A The Verge Ling Bao, Product Manager di Facebook, dice che l’operazione diversamente da quello che può sembrare non è stata molto facile da realizzare e che ci sono voluti ben sei mesi per portare al termine il progetto.

    Come abbiamo detto prima, questi bottoni sono decisamente da preferire alla vecchia versione, ora sono più visibili e quindi facilmente individuabili all’interno di un contesto che sia sito web o blog. Quindi diciamo che lo sforzo ha dato i suoi frutti.

    Allora, voi che ne pensate dei nuovi bottoni, vi piacciono? Raccontateci cosa ne pensate tra i commenti.

  • Twitter, sbarco a Wall Street a 26 dollari per azione [TWTR]

    Twitter, sbarco a Wall Street a 26 dollari per azione [TWTR]

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    Come preannunciato ieri, diversamente da quello che si pensava, Twitter ha fissato il prezzo delle azioni fermandolo a 26 dollari e oggi è il gran giorno dello sbarco a Wall Street alla NYSE con il ticker TWTR. Il valore complessivo ammonta dunque a 18 miliardi di dollari

    Ieri sera vi avevamo riportato le indiscrezioni che circolavano poco prima della definizione del prezzo per azione da parte di Twitter che dà ufficialmente il via allo sbarco dell’azienda nel luogo più importante della finanza mondiale, ossia la New York Stocke Exchange (NYSE) che si trova nella altrettanto importante e famosa via di New York, appunto Wall Street. E quindi oggi, quando in Italia sarà primo pomeriggio, la tradizionale campanella, alla presenza del CEO Dick Costolo e del CFO Mike Gupta, il vero regista di questa operazione,  darà il via alle contrattazioni adottando il titolo Twitter che avrà come ticker TWTR.

    Il prezzo per azioni è stato quindi stabilito a 26 dollari per azione, un prezzo che si mantiene un quella forbice inizialmente individuata tra i 25 e i 28 dollari per azione. Questo fa sì che il valore complessivo arrivi a toccare la cifra di 18 miliardi di dollari per il fatto che il numero di azioni iniziale individuato è di 70 milioni. A disposizione ce ne sarebbero altre 10,5 milioni che saranno rese disponibile dietro precise condizioni nei prossimi 30 giorni e saranno messe a disposizione degli investitori a stock ridotti.


    Questo pacchetto permetterà una raccolta iniziale di 1,8 miliardi di dollari e potrebbe arrivare a 2,1 nel prossimo mese dopo l’allocazione delle 10,5 milioni di azioni di cui parlavamo prima. Per dare la dimensione di questa cifra vi ricordiamo che Google nel 2004 per la sua IPO raccolse 1,9 miliardi di dollari, quindi stiamo parlando di una delle IPO più grandi mai raggiunte dal settore tecnologico. Di conseguenza le aspettative cominciano ad essere tante.

    Come già ricordavamo ieri, Twitter nonostante le perdite di questi ultimi anni, incluso il 2013, gode di una buona dose di fiducia del mercato. E quindi, cominciare l’avventura alla NYSE potrebbe davvero raddrizzare le situazione finanziaria per poi cominciare a parlare di crescita dei fatturati. Però, va detto, le insidie sono sempre dietro l’angolo. L’esperienza di Facebook insegna molto in questi casi. Da oggi in poi Twitter si mette in gioco sul mercato e deve dare conto ai propri investitori e questo tipo di relazione non è sempre facile. Dal nostro modo di vedere però Twitter da questa situazione ha tutto da guadagnare avendo già orientato da tempo, e negli ultimi tempi intensificato, il suo business verso il mobile, cioè quello che vogliono gli investitori.

    Quindi il lancio della nuova piattaforma di adv anche per mobile e tutta una serie di attività in questa ottica, possono semplificare di molto la strada permettendo a Twitter di mantenere le promesse sul mercato. Ossia mantenere, o al meglio aumentare il prezzo di 26 dollari.

    Sarà anche interessante vedere quale sarà l’effetto Wall Street sugli utenti che al 30 settembre 2013 sono 231,7 milioni al mese in crescita del 39% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I tre quarti vi accedono da mobile e più del 70% delle entrate di Twitter arrivano proprio dal mobile.

    Insomma, da oggi l’Olimpo finanziario accoglie un’altra azienda del settore tecnologico dopo Facebook, LinkedIn, Groupon, Google e noi continueremo a tenervi aggiornati anche su questo.

    Ma voi che idea vi siete fatti a riguardo?

  • Twitter, tutto pronto per Wall Street. Azioni a 27 dollari

    Twitter, tutto pronto per Wall Street. Azioni a 27 dollari

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    Ormai manca pochissimo allo sbarco di Twitter a Wall Street previsto per domani, giovedì 7 Novembre. E secondo fonti accreditate, Twitter si appresta a fissare il prezzo delle azioni a 27 dollari. Questo porterebbe il valore dell’azienda a 14,7 miliardi di dollari, ben più alto di quello previsto

    Twitter, secondo le notizie che stanno cominciando a circolare in questo minuti, da fonti accreditate, starebbe per fissare il prezzo delle azioni a 27 dollari. Questo significa che il valore complessivo dell’azienda, secondo questa quotazione, sarebbe di 14,7 miliardi di dollari, molto più alto di quello che si era previsto solo a gennaio di questo anno quando l’azienda veniva valutata 11 miliardi di dollari. Questo è quanto riporta il sito di CNBC che sostiene che il presso verrà determinato entro questa notte dal management al termine di una call.

    Secondo questa quotazione, quindi a 27 dollari, Twitter potrebbe arrivare a raccogliere una cifra pari a quasi 2 miliardi di dollari, per la precisione, 1,9 miliardi di dollari. Per il momento questo sembrerebbe essere lo scenario e la cifra non dovrebbe essere superiore, anche se i sottoscrittori potrebbero poi acquistare altre 10,5 milioni di azioni solo a certe condizioni però.

    E’ una fase molto delicata questa e ricordiamo il caso di Facebook che fece una raccolta molto alta, salvo poi vedere quasi sprofondato il valore stesso delle azioni da 38 dollari fino a 17 dollari.

    Twitter in questo periodo è in perdita e questa situazione si estende man mano che l’azienda allarga la sua proposta di advertising a livello internazionale. E’ quindi ovvio che l’azienda ha tutto l’interesse a fare una IPO consistente che l’aiuterebbe anche a impostare più velocemente una crescita in termini di ricavi. Ma dall’altro lato, memori di quanto accadde a Facebook, una IPO molto alta in termini di raccolta porta dietro di sè la probabilità di un tonfo come accadde proprio a Facebook.

    Allora è il caso di mantenere un profilo basso in questa fase e sperare che il mercato reagisca bene, sin dalle prima battute. A sostenere Twitter in questa fase ci sono Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley.

    Staremo a vedere gli sviluppi. Intanto voi che idea vi siete fatti?

  • Socializer, nel primo episodio la collavorazione con Nicola Palmarini

    Socializer, nel primo episodio la collavorazione con Nicola Palmarini

    [author image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/11/FacebookThumbOk2013.png” ]Beatrice Nolli [follow id=”bnolli” count=”true” ][/author]

    socializer-collavorare

    Al via Socializer, i Social Media da ascoltare in podcast, con il primo episodio dedicato a come sta cambiando il mondo del lavoro in ottica Social Media. Siamo ancora al paradigma del “lavorare per lavorare” o è doveroso orientarsi ad un approccio “collavorativo”? Cos’è e come si fa la “collavorazione”? Ne parliamo con Nicola Palmarini

    Prende il via oggi Socializer, il podcast dedicato al mondo dei Social Media, che ci accompagnerà alla conoscenza dei tanti aspetti che compongono l’era che stiamo vivendo con la viva voce dei protagonisti. In ogni puntata cercheremo infatti di raccontare, con la collaborazione di un ospite, come i Social Media stanno cambiando la nostra vita, quella di tutti i giorni. Socializer vuole essere quindi un luogo attraverso cui esplorare questi preziosi strumenti utilizzando proprio la voce di chi li vive e li interpreta giorno per giorno.

    Oggi, nel primo episodio, ci avvaliamo della presenza di un illustre ospite che da poco ha pubblicato un interessantissimo libro dal titolo “Lavorare o Collaborare“. Alle domande che ci siamo posti all’inizio, ossia siamo ancora al paradigma del “lavorare per lavorare” o è doveroso orientarsi ad un approccio “collavorativo”? Cos’è e come si fa la “collavorazione“? cerchiamo di dare risposta con Nicola Palmarini, Manager Social Digital Marketing & Brand System IBM Italy.

    Per adesso ci fermiamo qui invitandovi ad ascoltare il primo episodio su Socializer, ideato da Beatrice Nolli e condotto insieme a Franz Russo, e ovviamente vi invitiamo anche qui a farci sapere cosa ne pensate.

    Note, link e ringraziamenti dell’episodio li trovate tutti su www.socializer.it dove trovate anche le schede degli ospiti intervenuti e la possibilità di proporre un vostro ospite o di autocandidarvi.

    Scopri #socializerIT, abbonati al feed adesso su www.socializer.it per non perdere gli episodi

    Ringraziamo fin da ora tutti coloro che vorranno aiutarci a migliorare questo progetto inviandoci i feedback sul primo episodio.

    Stay tuned e buon Socializer a tutti! ;)

     

  • Socializer: i Social Media da ascoltare…in podcast!

    Socializer: i Social Media da ascoltare…in podcast!

    [author image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/11/FacebookThumbOk2013.png” ]Beatrice Nolli [follow id=”bnolli” count=”true” ][/author]

    podcast SOCIALIZER

    Finalmente (per noi che ci abbiamo messo l’anima ed il cuore) sta per nascere un podcast italiano sul mondo dei Social Media: Socializer. Dopo un lungo periodo di “incubazione”, del resto si sa che quando si fanno le cose con il cuore il tempo si dilata e la voglia di farle bene diventa sempre più forte, il 4 Novembre prossimo vedrà la luce il primo episodio di Socializer, i Social Media da ascoltare

    Perché un podcast? Ce n’era bisogno? Forse si, forse no.

    Fondamentalmente un podcast perché la mia “avventura professionale” nasce con il podcasting ormai diversi anni fa, all’epoca si trattava di una trasmissione “familiare” nata soprattutto come archivio di ricordi, il PizzaCast. Quando iniziai i primi approcci alla comunicazione digitale e scelsi proprio questa forma per affrontare il mondo online ed individuare una peculiarità che potesse essermi propria nell’esprimere pensieri, considerazioni personali e, in seguito, professionali, fu proprio questa esperienza che mi diede la spinta verso un cambiamento drastico: lasciare il “posto fisso” e spingermi verso la costruzione di una professione da solista. Queste le motivazioni personali, quanto a quelle professionali diciamo semplicemente che in un mondo sovraccarico di immagini abbiamo scelto di puntare su uno strumento antico e completo: la voce.

    Oggi, o meglio qualche mese fa, ho deciso quindi di ritornare al microfono e coinvolgere Franz Russo, della cui presenza in veste di co-conduttore sono sinceramente onorata,  in questa nuova avventura per raccontare insieme ai professionisti e protagonisti del settore, il mondo dei Social Media visto dall’interno, da chi ogni giorno si trova alle prese con questo panorama in continuo cambiamento e sceglie in qualche modo di farne parte, come professionista o come appassionato, come addetto ai lavori o come utente, come persona o come azienda.

    Per il momento il riscontro di entusiasmo che Socializer ha ottenuto tra gli ospiti che si alterneranno nei vari episodi è già un risultato, per il futuro ci auguriamo che possa diventare un luogo di confronto, di dialogo sulle tematiche relative ai Social Media e che possa essere un utile compagno di viaggio per chi ha sete di spunti interessanti o vuole semplicemente capirne di più.

     

    Nel primo episodio infatti si racconta come i Social Network siano utili per costruire rapporti professionali e raggiungere collaborazioni in tempi brevi. Con i protagonisti, Nicola Palmarini Manager Social Digital Marketing & Brand System IBM Italy nonchè autore di “Lavorare o Collaborare?” Ed. Egea,, Franz Russo che tutti voi conoscete ampiamente e la qui presente Beatrice Nolli, vedremo anche quanto questi strumenti possano essere utili per creare valore aggiunto alla propria comunicazione sia essa d’impresa o di un singolo. 

    Il tono di Socializer si ispira alla famosa citazione di G.B.Shaw “Col giusto tono si può dire tutto“: un dialogo “naturale” con gli ospiti che interverranno portando alla luce vantaggi ed esperienze. Socializer è un modo per aggiornarsi, riflettere, imparare, disimparare, trarre ispirazione o semplicemente intrattenere la propria mente, attraverso argomenti legati all’ambiente dei social media, in ogni luogo e in qualsiasi momento. Cosa non è Socializer? Un tool, una guida, un corso di formazione, una trasmissione solo su Facebook o Twitter, non è una bibita energetica… non ancora! ;)

    #SocializerIT

    Adesso non vi resta che ascoltare e farci sapere cosa ne pensate! (Siate clementi, sono le prime puntate eh! ;) )

     

     

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