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  • Twitter, sbarco a Wall Street a 26 dollari per azione [TWTR]

    Twitter, sbarco a Wall Street a 26 dollari per azione [TWTR]

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    Come preannunciato ieri, diversamente da quello che si pensava, Twitter ha fissato il prezzo delle azioni fermandolo a 26 dollari e oggi è il gran giorno dello sbarco a Wall Street alla NYSE con il ticker TWTR. Il valore complessivo ammonta dunque a 18 miliardi di dollari

    Ieri sera vi avevamo riportato le indiscrezioni che circolavano poco prima della definizione del prezzo per azione da parte di Twitter che dà ufficialmente il via allo sbarco dell’azienda nel luogo più importante della finanza mondiale, ossia la New York Stocke Exchange (NYSE) che si trova nella altrettanto importante e famosa via di New York, appunto Wall Street. E quindi oggi, quando in Italia sarà primo pomeriggio, la tradizionale campanella, alla presenza del CEO Dick Costolo e del CFO Mike Gupta, il vero regista di questa operazione,  darà il via alle contrattazioni adottando il titolo Twitter che avrà come ticker TWTR.

    Il prezzo per azioni è stato quindi stabilito a 26 dollari per azione, un prezzo che si mantiene un quella forbice inizialmente individuata tra i 25 e i 28 dollari per azione. Questo fa sì che il valore complessivo arrivi a toccare la cifra di 18 miliardi di dollari per il fatto che il numero di azioni iniziale individuato è di 70 milioni. A disposizione ce ne sarebbero altre 10,5 milioni che saranno rese disponibile dietro precise condizioni nei prossimi 30 giorni e saranno messe a disposizione degli investitori a stock ridotti.


    Questo pacchetto permetterà una raccolta iniziale di 1,8 miliardi di dollari e potrebbe arrivare a 2,1 nel prossimo mese dopo l’allocazione delle 10,5 milioni di azioni di cui parlavamo prima. Per dare la dimensione di questa cifra vi ricordiamo che Google nel 2004 per la sua IPO raccolse 1,9 miliardi di dollari, quindi stiamo parlando di una delle IPO più grandi mai raggiunte dal settore tecnologico. Di conseguenza le aspettative cominciano ad essere tante.

    Come già ricordavamo ieri, Twitter nonostante le perdite di questi ultimi anni, incluso il 2013, gode di una buona dose di fiducia del mercato. E quindi, cominciare l’avventura alla NYSE potrebbe davvero raddrizzare le situazione finanziaria per poi cominciare a parlare di crescita dei fatturati. Però, va detto, le insidie sono sempre dietro l’angolo. L’esperienza di Facebook insegna molto in questi casi. Da oggi in poi Twitter si mette in gioco sul mercato e deve dare conto ai propri investitori e questo tipo di relazione non è sempre facile. Dal nostro modo di vedere però Twitter da questa situazione ha tutto da guadagnare avendo già orientato da tempo, e negli ultimi tempi intensificato, il suo business verso il mobile, cioè quello che vogliono gli investitori.

    Quindi il lancio della nuova piattaforma di adv anche per mobile e tutta una serie di attività in questa ottica, possono semplificare di molto la strada permettendo a Twitter di mantenere le promesse sul mercato. Ossia mantenere, o al meglio aumentare il prezzo di 26 dollari.

    Sarà anche interessante vedere quale sarà l’effetto Wall Street sugli utenti che al 30 settembre 2013 sono 231,7 milioni al mese in crescita del 39% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I tre quarti vi accedono da mobile e più del 70% delle entrate di Twitter arrivano proprio dal mobile.

    Insomma, da oggi l’Olimpo finanziario accoglie un’altra azienda del settore tecnologico dopo Facebook, LinkedIn, Groupon, Google e noi continueremo a tenervi aggiornati anche su questo.

    Ma voi che idea vi siete fatti a riguardo?

  • Twitter, tutto pronto per Wall Street. Azioni a 27 dollari

    Twitter, tutto pronto per Wall Street. Azioni a 27 dollari

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    Ormai manca pochissimo allo sbarco di Twitter a Wall Street previsto per domani, giovedì 7 Novembre. E secondo fonti accreditate, Twitter si appresta a fissare il prezzo delle azioni a 27 dollari. Questo porterebbe il valore dell’azienda a 14,7 miliardi di dollari, ben più alto di quello previsto

    Twitter, secondo le notizie che stanno cominciando a circolare in questo minuti, da fonti accreditate, starebbe per fissare il prezzo delle azioni a 27 dollari. Questo significa che il valore complessivo dell’azienda, secondo questa quotazione, sarebbe di 14,7 miliardi di dollari, molto più alto di quello che si era previsto solo a gennaio di questo anno quando l’azienda veniva valutata 11 miliardi di dollari. Questo è quanto riporta il sito di CNBC che sostiene che il presso verrà determinato entro questa notte dal management al termine di una call.

    Secondo questa quotazione, quindi a 27 dollari, Twitter potrebbe arrivare a raccogliere una cifra pari a quasi 2 miliardi di dollari, per la precisione, 1,9 miliardi di dollari. Per il momento questo sembrerebbe essere lo scenario e la cifra non dovrebbe essere superiore, anche se i sottoscrittori potrebbero poi acquistare altre 10,5 milioni di azioni solo a certe condizioni però.

    E’ una fase molto delicata questa e ricordiamo il caso di Facebook che fece una raccolta molto alta, salvo poi vedere quasi sprofondato il valore stesso delle azioni da 38 dollari fino a 17 dollari.

    Twitter in questo periodo è in perdita e questa situazione si estende man mano che l’azienda allarga la sua proposta di advertising a livello internazionale. E’ quindi ovvio che l’azienda ha tutto l’interesse a fare una IPO consistente che l’aiuterebbe anche a impostare più velocemente una crescita in termini di ricavi. Ma dall’altro lato, memori di quanto accadde a Facebook, una IPO molto alta in termini di raccolta porta dietro di sè la probabilità di un tonfo come accadde proprio a Facebook.

    Allora è il caso di mantenere un profilo basso in questa fase e sperare che il mercato reagisca bene, sin dalle prima battute. A sostenere Twitter in questa fase ci sono Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley.

    Staremo a vedere gli sviluppi. Intanto voi che idea vi siete fatti?

  • Socializer, nel primo episodio la collavorazione con Nicola Palmarini

    Socializer, nel primo episodio la collavorazione con Nicola Palmarini

    [author image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/11/FacebookThumbOk2013.png” ]Beatrice Nolli [follow id=”bnolli” count=”true” ][/author]

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    Al via Socializer, i Social Media da ascoltare in podcast, con il primo episodio dedicato a come sta cambiando il mondo del lavoro in ottica Social Media. Siamo ancora al paradigma del “lavorare per lavorare” o è doveroso orientarsi ad un approccio “collavorativo”? Cos’è e come si fa la “collavorazione”? Ne parliamo con Nicola Palmarini

    Prende il via oggi Socializer, il podcast dedicato al mondo dei Social Media, che ci accompagnerà alla conoscenza dei tanti aspetti che compongono l’era che stiamo vivendo con la viva voce dei protagonisti. In ogni puntata cercheremo infatti di raccontare, con la collaborazione di un ospite, come i Social Media stanno cambiando la nostra vita, quella di tutti i giorni. Socializer vuole essere quindi un luogo attraverso cui esplorare questi preziosi strumenti utilizzando proprio la voce di chi li vive e li interpreta giorno per giorno.

    Oggi, nel primo episodio, ci avvaliamo della presenza di un illustre ospite che da poco ha pubblicato un interessantissimo libro dal titolo “Lavorare o Collaborare“. Alle domande che ci siamo posti all’inizio, ossia siamo ancora al paradigma del “lavorare per lavorare” o è doveroso orientarsi ad un approccio “collavorativo”? Cos’è e come si fa la “collavorazione“? cerchiamo di dare risposta con Nicola Palmarini, Manager Social Digital Marketing & Brand System IBM Italy.

    Per adesso ci fermiamo qui invitandovi ad ascoltare il primo episodio su Socializer, ideato da Beatrice Nolli e condotto insieme a Franz Russo, e ovviamente vi invitiamo anche qui a farci sapere cosa ne pensate.

    Note, link e ringraziamenti dell’episodio li trovate tutti su www.socializer.it dove trovate anche le schede degli ospiti intervenuti e la possibilità di proporre un vostro ospite o di autocandidarvi.

    Scopri #socializerIT, abbonati al feed adesso su www.socializer.it per non perdere gli episodi

    Ringraziamo fin da ora tutti coloro che vorranno aiutarci a migliorare questo progetto inviandoci i feedback sul primo episodio.

    Stay tuned e buon Socializer a tutti! ;)

     

  • Socializer: i Social Media da ascoltare…in podcast!

    Socializer: i Social Media da ascoltare…in podcast!

    [author image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/11/FacebookThumbOk2013.png” ]Beatrice Nolli [follow id=”bnolli” count=”true” ][/author]

    podcast SOCIALIZER

    Finalmente (per noi che ci abbiamo messo l’anima ed il cuore) sta per nascere un podcast italiano sul mondo dei Social Media: Socializer. Dopo un lungo periodo di “incubazione”, del resto si sa che quando si fanno le cose con il cuore il tempo si dilata e la voglia di farle bene diventa sempre più forte, il 4 Novembre prossimo vedrà la luce il primo episodio di Socializer, i Social Media da ascoltare

    Perché un podcast? Ce n’era bisogno? Forse si, forse no.

    Fondamentalmente un podcast perché la mia “avventura professionale” nasce con il podcasting ormai diversi anni fa, all’epoca si trattava di una trasmissione “familiare” nata soprattutto come archivio di ricordi, il PizzaCast. Quando iniziai i primi approcci alla comunicazione digitale e scelsi proprio questa forma per affrontare il mondo online ed individuare una peculiarità che potesse essermi propria nell’esprimere pensieri, considerazioni personali e, in seguito, professionali, fu proprio questa esperienza che mi diede la spinta verso un cambiamento drastico: lasciare il “posto fisso” e spingermi verso la costruzione di una professione da solista. Queste le motivazioni personali, quanto a quelle professionali diciamo semplicemente che in un mondo sovraccarico di immagini abbiamo scelto di puntare su uno strumento antico e completo: la voce.

    Oggi, o meglio qualche mese fa, ho deciso quindi di ritornare al microfono e coinvolgere Franz Russo, della cui presenza in veste di co-conduttore sono sinceramente onorata,  in questa nuova avventura per raccontare insieme ai professionisti e protagonisti del settore, il mondo dei Social Media visto dall’interno, da chi ogni giorno si trova alle prese con questo panorama in continuo cambiamento e sceglie in qualche modo di farne parte, come professionista o come appassionato, come addetto ai lavori o come utente, come persona o come azienda.

    Per il momento il riscontro di entusiasmo che Socializer ha ottenuto tra gli ospiti che si alterneranno nei vari episodi è già un risultato, per il futuro ci auguriamo che possa diventare un luogo di confronto, di dialogo sulle tematiche relative ai Social Media e che possa essere un utile compagno di viaggio per chi ha sete di spunti interessanti o vuole semplicemente capirne di più.

     

    Nel primo episodio infatti si racconta come i Social Network siano utili per costruire rapporti professionali e raggiungere collaborazioni in tempi brevi. Con i protagonisti, Nicola Palmarini Manager Social Digital Marketing & Brand System IBM Italy nonchè autore di “Lavorare o Collaborare?” Ed. Egea,, Franz Russo che tutti voi conoscete ampiamente e la qui presente Beatrice Nolli, vedremo anche quanto questi strumenti possano essere utili per creare valore aggiunto alla propria comunicazione sia essa d’impresa o di un singolo. 

    Il tono di Socializer si ispira alla famosa citazione di G.B.Shaw “Col giusto tono si può dire tutto“: un dialogo “naturale” con gli ospiti che interverranno portando alla luce vantaggi ed esperienze. Socializer è un modo per aggiornarsi, riflettere, imparare, disimparare, trarre ispirazione o semplicemente intrattenere la propria mente, attraverso argomenti legati all’ambiente dei social media, in ogni luogo e in qualsiasi momento. Cosa non è Socializer? Un tool, una guida, un corso di formazione, una trasmissione solo su Facebook o Twitter, non è una bibita energetica… non ancora! ;)

    #SocializerIT

    Adesso non vi resta che ascoltare e farci sapere cosa ne pensate! (Siate clementi, sono le prime puntate eh! ;) )

     

     

  • Facebook Q3 2013, la crescita del social network è a trazione Mobile

    Facebook Q3 2013, la crescita del social network è a trazione Mobile

    facebook-mobile

    Facebook ha reso noti ieri i dati finanziari relativi al terzo trimestre del 2013, il Q3, e c’è da sottolineare che i ricavi sono in crescita superando i 2 miliardi di dollari, ma soprattutto c’è da evidenziare la crescita di Facebook via Mobile in termini di utenti e anche in termini di ricavi

    Se vi ricordate, a proposito dei dati finanziari Q1 2013, avevamo detto che la crescita del social network sarebbe arrivata soprattutto via mobile. Bene, secondo quelli che sono i dati finanziari di Facebook nel Q3 2013 si potrebbe ben dire che ormai la trazione principale del social network arriva da Mobile. E questo vale sia in termini di utenti che in termini di ricavi da pubblicità. Infatti, il 48% degli utenti nel giorno medio che frequentano Facebook arrivano da Mobile e quasi la metà dei ricavi, il 49%, arriva proprio dalla strategia di mobile adv che Facebook ha fortemente voluto. Ora, facendo una breve considerazione che vale anche come premessa, se Zuckerberg voleva che il suo social network sfondasse sul mobile, allora si può dire che ci sta riuscendo. Anche se sarebbe più corretto dire che la volontà di sfondare sul Mobile è detta più dagli investitori, ma per Mark va bene lo stesso. E visti questi risultati del Q3 sia il founder che gli investitori possono dirsi soddisfatti.

    Ma diamo un’occhiata ai dati ingenerale.

    In totale i ricavi nel Q3 hanno superato i 2 miliadi di dollari, precisamente 2,02, facendo registrare un utile netto di 425 milioni di dollari. Positivo anche l’EPS, ossia i ricavi per ogni azione scambiata, infatti nell’ultimo trimestre si registra un guadagno di 0,25 cents di dollaro per azione, superando anche le stesse stime degli analisti che prevedevano un valore di EPS pari a 0,19 cents di dollaro.

    In termini di utenti, Facebook cresce complessivamente del 18% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno, toccando il numero di utenti registrati a 1 miliardo e 190 milioni. Cresce molto anche la quota di utenti attivi nel giorno medio, +25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sono in totale 728 milioni.

    Per quanto invece riguarda gli utenti via Mobile, c’è da evidenziare che gli utenti mensili che accedono a Facebook via mobile sono ad oggi 874 milioni con una crescita del 45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre gli utenti attivi via mobile nel giorno medio sono 507 milioni.

    Insomma, da questo quadro si capisce che Facebook va ormai lanciato a trazione Mobile e il sorpasso sul desktop è ormai cosa fatta, secondo tutti i punti di vista. Non ci sorprenderà certo vedere i dati del Q4 2013 rafforzare questa tendenza.

    E voi che ne pensate? E anche voi accedete a Facebook via mobile più di quanto facciate via desktop?

    (l’immagine di copertina è prelevata da flickr ed è di proprietà di Jennifer Conley)
     
     
  • Twitter, da oggi immagini e video visibili in anteprima

    Twitter, da oggi immagini e video visibili in anteprima

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    Twitter ha rilasciato una nuova feature, per ora nella versione mobile su Android e iPhone e anche per la versione web. In sostanza, da oggi le immagini e i video saranno visibili in anteprima sulla timeline nei tweets e in automatico. Altra novità è che risposte, retweets e preferiti sono possibili direttamente dalla timeline

    Twitter, ormai in volata verso lo IPO, sta cercando di rendere il proprio strumento sempre più appetibile. E sebbene a qualcuno le novità di oggi sono sembrate riduttive, o al di sotto delle aspettative, c’è da dire però che le stesse novità rendono Twitter più dinamico e interattivo, in linea, se vogliamo, con quanto offrono già altri social network, Facebook ad esempio.

    La grossa novità riguarda il fatto che da oggi, visibile da subito e in automatico, nei tweets è possibile visualizzare l’anteprima delle immagini e dei video, per ora solo quelli tipo Vine (ma non è escluso prossimamente l’estensione ad altri formati). Un passo avanti significativo per Twitter che evidenzia il valore della visualizzazione delle immagini nei contenuti, un po’ quello che vediamo su Facebook o anche su Instagram che sulle immagini fonda tutta la sua ragion d’esistere. E’ una feature che ci piace e che certamente arricchirà i tweets. Per la versione mobile, Android e iPhone, potete abilitare la feature dalle Impostazioni => Anteprime immagini.

    Ma le novità non finiscono qui. Infatti con l’obbiettivo di rendere il tutto più coinvolgente e anche con l’obiettivo di rendere la timeline più dinamica e interattiva, le operazioni di risposta, retweet e preferiti sono possibili e visibili già sulla timeline. Un’operazione che è stata in collaudo grazie all’aiuto di un ristretto numero di users e che ora viene resa disponibile a tutti.

    Come abbiamo già detto, la visualizzazione delle immagini e dei video in anteprima ci piace, rende Twitter un po’ più vivo e colorato, dinamico. Prima per vedere un’immagine si doveva cliccare sul link, ora invece la si vede in anteprima. Pensiamo anche al vantaggio che da questa nuova feature ne possano trarre le aziende che volessero fare pubblicità via Twitter, da oggi infatti i loro contenuti in immagini e video sono subito visibili.

    In linea di massima, c’è da essere soddisfatti da queste nuove modifiche, come spesso ci è capitato di vedere non sempre le novità riescono, anzi il più delle volte trasmettono grande disagio. Ma non questa volta. E siamo anche sicuri che le novità non finiranno qui, c’è ancora il capitolo social tv da evidenziare maggiormente. Staremo a vedere cosa succederà da qui a breve.

    E voi che ne pensate di queste novità?

    (l’immagine di copertina è ripresa da flickr “© All rights reserved by @Twitter“)
     
     
  • Audiweb Settembre 2013, italiani online in calo rispetto al 2012

    Audiweb Settembre 2013, italiani online in calo rispetto al 2012

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    Audiweb ha diffuso i dati relativi agli italiani online durante il mese di Settembre 2013. E c’è da rilevare subito che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i dati degli italiani online sono in calo.  La popolazione online è in calo del 2% mentre gli italiani online nel giorno medio sono in calo del 6,8%

    Attendevamo proprio i dati Audiweb relativi al mese di Settembre 2013 per capire come fosse cambiata l’audience degli italiani online dopo la pausa estiva. In effetti se guardiamo questi dati rispetto ai due mesi precedenti, ossia Luglio e Agosto 2013, notiamo che si registra un rialzo verso valori che definiamo “normali”, che ci danno il polso della situazione in condizioni quasi ottimali. Ma se guardiamo questi dati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ossia Settembre 2012, notiamo che tutti i dati segnano un calo della popolazione italiana online.

    Audiweb italiani online reach sett 2013

    Infatti, la popolazione online durante il mese di Settembre 2013 è stata di 53,9 milioni, mentre un anno fa era di 55 milioni, quindi si registra un calo del 2%. Gli italiani attivi durante l’ultimo mese sono stati 27,9 milioni, a Settembre 2012 erano 28,7 milioni, quindi si registra un calo del 2,7%. Gli italiani online nel giorno medio a Settembre 2013 sono stati 13,3 milioni, mentre a Settembre 2012 erano 14,3 milioni, quindi si registra un calo del 6,8%. Se poi guardiamo anche il tempo medio speso nel giorno medio vediamo che a Settembre 2013 è stato di 1 ora e 19 minuti, a Settembre 2012 era di 1 ora e 22 minuti, quindi anche qui si registra un calo del 3,8%. E’ la prima volta, da quando seguiamo i dati Auditel mese per mese, che ci capita di vedere tutti questi dati in negativo, su base annua. Il nostro paese dal punto di vista delle connessioni sappiamo avere tanti problemi ed evidentemente questo ha inciso, ma un calo pari ad un milione di utenti online è davvero un dato che non ci aspettavamo, sia per quanto riguardo la popolazione online complessiva (sono pco di più in effetti), sia per quanto riguarda gli italiani online nel giorno medio. Per quanto qualcuno possa ancora considerare questi dati ancora militati, comunque è un dato che va preso in considerazione e che deve far riflettere.

    Ma andiamo avanti con gli altri dati.

    Dal punto di vista socio-demografico, la popolazione online a settembre 2013 risulta essere composta dal 55% di uomini (7,3 milioni) e dal 45% di donne (6 milioni), con una predominanza di utenti tra i 35 e i 54 anni (47,7% degli utenti online nel giorno medio), seguiti dagli utenti 25-34enni (18%) 55-74enni (17,6%).

    Gli utenti tra i 18 e i 24 anni rappresentano una quota minore online (9,7% della popolazione online), ma continuano a presentare i valori piu’ alti di consumo di internet da PC, con 139 pagine viste e 1 ora e 33 minuti a persona dedicati alla navigazione.

    Audiweb italiani online geo_ sett 2013

    Per quanto riguarda la provenienza geografica risulta che il 31,1% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Sud e Isole (4,1 milioni), il 26,9% dell’area Nord Ovest (3,6 milioni), il 16,3% del Centro (2,2 milioni) e il 14,4% del Nord Est (1,9 milioni).

    In base ai dati sull’uso del mezzo emerge un’attivita’ rilevante per quasi tutta la giornata, con punte piu’ alte di audience nella fascia pomeridiana. Infatti, tra le ore 15:00-18:00 si rilevano 7,1 milioni di utenti e valori simili nelle fasce 12:00-15:00 e 18:00-21:00 entrambe con 6,9 milioni di utenti online. Durante la fascia serale tra le ore 21 e la mezzanotte risultano online 5,3 milioni di utenti che dedicano in media 32 minuti alla navigazione.

    Dai dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di settembre 2013 risultano circa 6 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con 54,6 milioni di video fruiti (stream views) e una media di 29 minuti di tempo speso per persona. Nel giorno medio sono stati 695 mila gli utenti che hanno visualizzato 1,8 milioni contenuti video, con una media di 8 minuti e 24 secondi per persona.

  • Banca Ifis si racconta con il #30IFISTour

    Banca Ifis si racconta con il #30IFISTour

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    Per festeggiare i 30 anni di attività, Banca Ifis ha organizzato lo scorso weekend un blogtour, #30IFISTour, a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare. Un’occasione attraverso la quale la banca ha raccontato sé stessa, ma soprattutto si è aperta al confronto e al dialogo sui temi della comunicazione digitale

    Siamo sicuri che oggi parlare di “Banca” non sia facile per tanti motivi, ma l’invito che abbiamo ricevuto a partecipare al #30IFISTour ci è sembrata subito un’occasione da non perdere e infatti le attese sono state non solo mantenute ma anche superate. Sì perchè l’occasione del blog tour che Banca Ifis ha organizzato a Roma, nei giorni 25 e 26 Ottobre, all’interno delle tante iniziative per festeggiare i 30 anni di attività, è stata utile per capire che “fare banca”, nel senso vero del termine e non legato esclusivamente alla finanza, si può e c’è già chi lo fa, come Banca Ifis appunto.

    #30IFISTour è stata l’occasione per conoscere meglio le attività di Banca I.Fi.S. (Istituto di Finanziamento e Sconto S.p.A.), nata nel 1983, gruppo bancario indipendente specializzato nella filiera del credito commerciale, del creduto finanziario di difficile esigibilità e del credito fiscale, ma anche l’occasione di conoscere la loro visione del futuro e soprattutto come si stanno muovendo nel presente, specie in ottica di comunicazione e approccio, in generale, al mondo digitale. E, insieme a tanti illustri colleghi, blogger ed esperti del settore, abbiamo avuto il piacere di conoscere e di constatare che Banca Ifis sta approcciando nella maniera corretta al mondo digitale e all’uso dei social media, incentrando il tutto sui valori che caratterizzano la banca stessa, come: condivisione della conoscenza, di valori, di etica. Valori che sono fondamentali e che abbiamo avuto modo di constatare direttamente quanto in effetti lo siano.

    In un clima disteso, accogliente, aperto ad accogliere nuovi spunti e nuove idee, non senza aprirsi raccontando la vita e il modus operandi della banca, nella due giorni romana abbiamo avuto modo di conoscere persone che provano a “fare” una banca che solitamente siamo soliti definire “diversa”, ma non lo è. Quello che prova a fare Banca Ifis è proprio la “Banca”, quella vicina alle piccole e medie imprese e anche quella vicina alle famiglie. Dunque, meno finanza. Ed è forse questo il segreto del loro successo, anzi lo è sicuramente.

    banca-ifis-logoL’approccio alla comunicazione digitale, ai social media, come già detto è stato centrato con l’idea di aprirsi alla rete col dialogo e col confronto diretto coi clienti e utenti. Prova ne è proprio il fatto che la banca stessa grazie a questo tipo di approccio ha dato vita anche a nuovi prodotti come Rendimax Like, nato nel 2011, attraverso un confronto voluto e cercato su Facebook con gli utenti che non hanno fatto mancare il loro prezioso apporto. Questa è una di quelle operazioni che molti vorrebbero fare, ma spesso non vi si riesce proprio per il fatto che non si approccia nella maniera giusta, ossia con l’apertura al dialogo e al confronto. E quanto vi si riesce, come in questo caso, il risultato che ne viene fuori è catalogabile come “quasi” ottimale, nel senso che si è creato un qualcosa che davvero tiene conto delle esigenze delle persone. Ecco, i social media servono anche a questo.

    Banca Ifis comunica molto sulla rete attraverso Facebook, Twitter, il sito web, Salva Risparmio (Blog).

    L’esperienza su Facebook ha permesso di accendere discussioni, anche molto frequentate, visti quelli che sono i numeri, segno che quando si toccano temi come i “soldi” e il “risparmio”, la gente interagisce e molto anche. Quindi l’operazione messa in campo h fatto sì che la banca potesse portare direttamente a “casa sua” la conversazione, monitorandola direttamente su Facebook, luogo che si è rivelato ottimale per questo tipo di operazione.

    Dunque l’operazione strategica di comunicazione online è stata gestita in modo che  i temi del risparmio venissero affrontati attraverso Facebook e il blog Salvarisparmio,  mentre i temi che toccano il modo di “Fare Impresa” vengono sviluppati attraverso l’account @MondoPMI, il Blog Mondo PMI, ma anche con #impresadigitale, un ciclo di eventi per la digitalizzazione della PMI in collaborazione con Digital Accademia. Insomma, strategia diversificata per parlare a tutti gli utenti interessati ad interagire con Banca Ifis. Perchè le banche devono parlare a tutti, persone, artigiani, imprenditori.

    Quello che è riuscito a fare la banca è certamente avere una diretta percezione di quello che è il servizio/prodotto che si è offerto. Un’operazione complicata, ma che si rivela essere sempre il “segreto” da sfruttare nell’ottica di riuscire ad offrire sempre il meglio ai propri clienti. Se ci pensate un’operazione quasi impossibile da mettere in pratica solo qualche anno fa, se non attraverso dispendiose operazioni che non riuscivano mai a dare il risultato “ottimale” a cui si mira. Mentre oggi, se lo si fa con l’approccio giusto.

    Da questa esperienza quindi cogliamo il modo di “fare banca” nella maniera giusta, aperta al dialogo, aperta ad ascoltare i propri clienti, senza dover per forza rincorrere l’ultimo titolo finanziario per cavalcare l’onda del momento. Quello che abbiamo avuto modo di vedere in questi due giorni è quello che la Banca in realtà è, fatta di persone animate da un senso di partecipazione che fa davvero la differenza. E questo, caso non comune, lo so nota anche dal di fuori.

    Ringraziamo Banca Ifis per questa esperienza, augurando loro di continuare il loro cammino verso quello che è il loro unico obiettivo, “fare la banca” come si deve. E ringraziamo anche i professionisti che sono intervenuti a questa due giorni romana che hanno arricchito e dato grande valore a questa esperienza, con i loro interventi, i loro spunti e le loro idee di cui la banca, siamo sicuri, farà certamente tesoro.

     

     

  • SocialTvMeter la piattaforma per l’analisi dei programmi tv sui social

    SocialTvMeter la piattaforma per l’analisi dei programmi tv sui social

    SocialTVMeter_logo

    Blogmeter lancia SocialTvMeter, la piattaforma per l’analisi delle trasmissioni tv sui social media. Tarato sulle esigenze di broadcaster, agenzie, brand e centri media, SocialTvMeter permette di analizzare le singole puntate e i conduttori più discussi, seguire il buzz minuto per minuto, oltre a stilare classifiche comparative a seconda dei generi

    Come ormai avrete notato leggendo il nostro blog, dove tutte le settimane cerchiamo di dare spazio alla social tv segnalandovi i programmi più seguiti, sono sempre di più gli spettatori che durante la visione di un programma televisivo scelgono di condividere le proprie opinioni in rete in tempo reale, tramite ad esempio l’utilizzo di hashtag ufficiali o chiamando direttamente in causa il profilo del programma. Quello della “Social Tv” è ormai diventato un fenomeno rilevante e proprio a questo scopo nasce SocialTVmeter, il nuovo tool proprietario di Blogmeter pensato appositamente per analisi social ad hoc in ambito televisivo.

    SocialTVmeter è il frutto del know how maturato collaborando direttamente con i principali network televisivi italiani – spiega Sacha Monotti Graziadei, CEO di Blogmeter – con i quali nel corso degli ultimi due anni abbiamo realizzato analisi ad hoc per trasmissioni di ampia risonanza quali X-Factor, il Festival di Sanremo, gli MTV Awards e le Olimpiadi”.

    SocialTVmeter_dashboard di analisi

    Attraverso SocialTVmeter è possibile analizzare i programmi televisivi, le singole puntate e i conduttori più discussi e più attivi su Twitter e Facebook, seguire il buzz del programma minuto per minuto attraverso l’analisi del trend, confrontare la performance di diversi programmi a seconda del genere televisivo, della fonte (Facebook o Twitter), del giorno e della fascia oraria.

    La nuova piattaforma è pensata da un lato per fornire ai principali broadcaster italiani dati ancora più precisi e completi per analizzare l’andamento delle loro trasmissioni – continua Graziadei – ma il tool ha anche un grande potenziale di pianificazione: identificare le trasmissioni più social in linea con il proprio target permette ad agenzie, brand e centri media di definire e implementare con maggior precisione e sicurezza le strategie di investimento pubblicitario”.

    Il nuovo tool offre diverse funzionalità:

    • La sezione “Live” consente di misurare minuto per minuto l’andamento di un programma, di individuare i termini più ricorrenti e di valutare le performance social del programma attraverso alcune metriche significative come il numero di post (minuto per minuto), di autori e di impression e di confrontarli con i dati Auditel di audience televisiva al fine di ottenere nuove metriche di Audience Engagement.
    • Nell’area “Programmi” è invece presente la classifica dei programmi. L’area permette di svolgere analisi comparative dei possibili programmi competitor e di osservare il loro andamento in un arco temporale. La sezione “Episodi” mostra le classifiche dei diversi programmi considerando le diverse puntate, valutandone le performance, mettendo anche a confronto le discussioni generate ad ogni messa in onda.
    • Nell’area “Personaggi” è possibile confrontare le discussioni attorno ai conduttori dei diversi programmi. In tutte le aree, sarà disponibile dalla prossima versione del tool l’analisi automatica del sentiment per i programmi e i conduttori.

    La piattaforma è già operativa e chi seguirà @Blogmeter su Twitter potrà conoscere quotidianamente il programma più discusso su Twitter nella serata precedente. Verranno considerate come metriche il numero di tweet, di autori unici e le unique impressions. Il numero di tweet è calcolato prendendo in considerazione le menzioni del nome del programma, del profilo ufficiale della trasmissione, dell’hashtag ufficiale, mentre le Unique Impressions sono date dalla somma dei follower degli autori unici che hanno menzionato il profilo. Inoltre Blogmeter, che focalizzerà la sua analisi sui programmi che hanno riscosso il maggior buzz nella fascia serale 20-24 (considerando solamente le attività avvenute durante la messa in onda) – ogni lunedì pubblicherà sul suo sito una classifica dei programmi più performanti su Twitter nella settimana precedente.

  • Pinterest, nuovo finanziamento e crescita globale. E in Italia?

    Pinterest, nuovo finanziamento e crescita globale. E in Italia?

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    Da quello che si apprende oggi da diverse fonti, poi confermate, Pinterest ha ricevuto un nuovo importante finanziamento di 225 milioni di dollari che farebbe crescere il valore complessivo da 2,5 miliardi di dollari fino a 3,8 miliardi. E intanto il social network dei pin continua la sua crescita: +125% a livello globale, in particolare in Francia, Inghilterra e anche in Italia

    Le voci si sono rincorse quando in Italia era già notte fonda, ma quello che AllThingsD ha rivelato in effetti ha trovato conferma. La notizia è che Pinterest, il popolare social network dei pin, ha ricevuto un nuovo importante finanziamento di 225 milioni di dollari, quindi più alto di quello ricevuto lo scorso febbraio di 200 milioni di dollari. A guidare la cordata di investitori c’è Fidelity Investments e poi anche Andreessen Horowitz, FirstMark Capital, Bessemer Venture Partners e Valiant Capital Management. Rakuten, il gruppo giapponese di e-commerce che aveva già finanziato Pinterest con 100 milioni di dollari nel 2012, non partecipa in questa occasione. Notizia nella notizia è che questo nuovo investimento da aumentare il valore dell’azienda passando dai 2,5 miliardi di dollari a 3,8 miliardi, un passaggio non da poco se consideriamo la giovane età dell’azienda, nata nel 2010.

    E’ chiaro che questo nuovo finanziamento verrà utilizzato, così come l’ultimo, per accrescere e diffondere la piattaforma a livello internazionale. Cosa che tra l’altro sta già avvenendo visto la crescita che il social network ha fatto registrare nell’ultimo anno, +125%. Ma la crescita internazionale che appronterà Pinterest sarà quella a livello locale in modo da sfruttare soluzioni più vicine ai mercati di riferimento insieme alle soluzioni mobile, altro elemento che contraddistingue la crescita della piattaforma e i dati diffusi in questi giorni parlano di una crescita di +50%. Ad esempio LinkedIn è al 38%.

    Al momento Pinterest ha in piano un’espansione internazionale che riguarderà 10 paesi. I mercati internazionali già avviati sono la Francia, con una sede dedicata, l’Inghilterra e l’Italia, dove l’azienda fa sapere di aver assunto un country manager. Ci farebbe piacere qualcosa in più al riguardo, visto il grande interesse che il pubblico italiano ha sempre riservato a Pinterest sin dai primi passi. Abbiamo fatto richiesta a Pinterest, non avendo trovato riferimenti ufficiali italiani a cui fare delle domande su quale sia il programma di espansione sul territorio nazionale e quindi attendiamo con fiducia. Ma qualora ci siano gli interessati che volessero intervenire, noi siamo qui a disposizione per capire quali saranno le prossime strategie.

    Allora cosa ne pensate di questo nuovo finanziamento e della crescita inarrestabile, ormai di Pinterest? Quali pensate che siano le strategie approntate per il nostro paese?