Tag: social media

  • Twitter, ora è possibile ricevere messaggi diretti da tutti i followers

    Twitter, ora è possibile ricevere messaggi diretti da tutti i followers

    twitter-messaggi-diretti

    Twitter, secondo quanto scoperto da “The Verge”, da circa una settimana, avrebbe aggiunto una nuova funzionalità che consentirebbe di ricevere messaggi diretti, i DM, da tutti i nostri followers. Senza, quindi, bisogno di seguire necessariamente un follower. Una funzionalità che apprezzeranno le aziende che avranno modo di ricevere messaggi dai loro utenti

    Per Twitter è giornata di novità. Oggi vi abbiamo parlato della nuova funzionalità che riguarda i tweets programmati, ma solo per gli advertiser, e sempre oggi The Verge scopre che su Twitter è possibile ricevere messaggi diretti, i DM, da tutti i nostri followers. Fino a d oggi questa azione era possibile solo se due utenti si seguivano reciprocamente, ma adesso (e pare che questa funzione sia attiva da circa una settimana) questo vincolo non è più una condizione necessaria. Infatti, se provate a cliccare sulle Impostazioni in basso troverete un nuovo riquadro come quello che vedete nell’immagine in basso.

    Twitter  messaggi diretti

    Se lo spuntate da quel momento in poi chiunque tra i vostri followers potrà inviarvi un DM, senza per forza seguirsi a vicenda.

    A quanto pare questa nuova funzionalità non sarebbe ancora estesa a tutti gli utenti, ma è lecito pensare che lo sarà a breve. Quindi non preoccupatevi se andando a verificare non trovate il riquadro di cui stiamo parlando, sarà disponibile a breve.

    A questo punto si pone il problema che chiunque potrà scriverci, sempre se si decide di spuntare l’opzione, con la probabilità che questa comporterà un elevato numero di messaggi spam. Quindi è vero che chiunque può scriverci, ma è comunque da pensarci bene.

    C’è comunque un lato positivo di questa operazione e cioè che questa potrebbe essere un’opportunità in più per quelle aziende che ad esempio offrono assistenza per i loro prodotti/servizi, in questo modo i followers potrebbero scrivere in DM anche senza il following reciproco.

    Che ne pensate di questa nuova funzionalità? Pensate di attivarla oppure di lasciarla in default, ossia disattivata? Scriveteci tra i commenti e sviluppiamo un dibattito.

  • Twitter, ecco i tweets programmati ma solo per advertiser

    Twitter, ecco i tweets programmati ma solo per advertiser

    Twitter ieri ha rilasciato una importante novità. Sarà infatti possibile programmare i tweets, ma per ora questa possibilità è estesa solo agli advertiser, ossia a chi fa pubblicità via Twitter. I tweets che si potranno programmare saranno non solo i “promoted”, ma anche tutti quelli che il brand vorrà invare ai propri followers

    Twitter in questo periodo vive un momento di particolare fermento. La prossima quotazione in Borsa “costringe” Twitter a cercare di rendere sempre più appetibile la propria piattaforma e quindi si comincia a pensare nuove soluzioni che possano muovere un po’ le acque. Ci sembra che il contesto in cui nasca e venga rilasciata la nuova feature sia proprio questo. Ma veniamo al dettaglio, abbastanza semplice per la verità, della nuova feature.

    Ieri da blog ufficiale, Twitter ha annunciato la possibilità di programmare i tweets, una di quelle funzionalità che qualsiasi CM o comunque social media manager apprezza moltissimo, o anche gli utenti in generale, perchè no. Ma la vera novità è che questa possibilità è stata rilasciata solo per gli advertiser, ossia per quegli utenti che fanno pubblicità utilizzando Twitter, https://ads.twitter.com. La programmazione è già disponibile per tutte le lingue e la programmazione dei tweet può essere estesa fino ad un anno.

    I tweet si possono programmare da ads.twitter.com cliccando il tasto blu in alto a destra, come si vede nell’immagine in basso, e prossimamente sarà disponibile anche una scheda attraverso cui gestire sia i tweets programmati che le Twitter Cards.

    Tweets programmati

    Una volta cliccato il bottone “Compose tweet” si apre un’altra sezione dentro la quale si passa alla programmazione. E’ possibile inserire nei tweets immagini, come di solito succede, e si può decidere se inviarlo a tutti i followers genericamente oppure decidere di inviare il tweet come se fosse parte di una campagna di “Promoted Tweet” e quindi utilizzare strumenti di targeting specifici.

    Tweets programmati

    Ovviamente questa funzionalità era molto attesa da tanti, per il solo fatto che molti advertiser pagano anche piattaforme terze per cercare di fare la stessa cosa. Di conseguenza questa nuova funzionalità non potrà che portare giovamento a Twitter in maniera abbastanza evidente. Se l’azienda risparmia qualcosa non acquistando più feature di programmazione da terze parti, allora avrà qualche soldino in più da investire in pubblicità su Twitter. E il cerchio si chiude.

    Twitter, come dicevamo in apertura, ha necessità di raggranellare quanto più possibile in questo periodo vista la “pressione” che deriva dall’ormai prossimo sbarco a Wall Street. L’acquisto, recente, di MoPub sta inducendo molti esperti del settore, ma ci sono forti rumors in questo senso, che Twitter stia per preparare una piattaforma di advertising basta su ciò che twittano gli utenti e su chi essi seguono. Al momento non ci sono conferme da Twitter, ma tanto basta per testimoniare il periodo di fermento.

    E voi che ne pensate dei tweet programmabili?

  • #IF2013, politica sul web e il caso PRISM oggi in #LiveStreaming

    #IF2013, politica sul web e il caso PRISM oggi in #LiveStreaming

    Dall’Internet Festival 2013 in corso a Pisa, fino a domani, domenica 13 Ottobre, trasmettiamo in live streaming gli eventi della giornata di oggi dal Cinema Teatro Lux. I temi trattati riguardano la politica e come essa comunica sul web, con Richard Rogers, e il caso PRISM, di cui se ne parlerà alle 17 con Ernesto Belisario, Mario Tedeschini Lalli, Domenico Laforenza, Fabio Chiusi

    Internet Festival 2013 da Pisa, terza giornata con eventi tutti molto interessanti. Ringraziamo ancora una volta l’organizzazione del festival che ci dà modo di poter trasmettere in live streaming tutti gli eventi di oggi e anche quelli di domani, domenica 13 Ottobre, giornata conclusiva.

    Internet-Festival-2013

    Lo streaming che vi proponiamo qui è quello relativo agli eventi in programma oggi dal Cinema Teatro Lux. Eventi da non perdere che trattano della politica e le conversazioni sul web con, tra gli altri, Richard Rogers, docente di New Media and Culture e titolare della cattedra in Media Studies presso l’Università di Amsterdam, e Mario Tedeschini Lalli, responsabile internazionale della Online News Association, la maggiore organizzazione mondiale di giornalisti digitali, che ci aiuteranno a capire come la politica può comunicare e cogliere l’opportunità del web.

    web-prism

    Alle 17 si parlerà del caso PRISM, il programma di sorveglianza elettronica segreto messo in atto dal Governo americano che analizza le comunicazioni dal vivo del traffico Internet mondiale, di quello telefonico e le informazioni memorizzate. Analizzando questi dati si possono ricostruire per intero gli interessi, i contatti, gli spostamenti di una persona. E alla luce del recente scandalo che ha coinvolto l’NSA dopo le rivelazioni Snowden è lecito domandarsi sul futuro e quali garanzie di sicurezza oggi ci possiamo attendere. Ne parleranno, tra gli altri, Ernesto Belisario, avvocato, specializzato in diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione, Fabio Chiusi, giornalista freelance che collabora con Corriere della Sera, l’Espresso, Linkiesta e CheFuturo!. E’ autore di due saggi pubblicati da Mimesis, a tema la retorica dell’odio in Rete e il caso WikiLeaks.

    PROGRAMMA “CINEMA TEATRO LUX”

    11:00-12:10 Il futuro della politica nelle conversazioni che contano. Con Antonella Napolitano, Marco Guidi, Richard Rogers, Cristian Vaccari, modera Mario Tedeschini Lalli

    12:20-13:20 Rischi criminali nella città digitale. Con Andrea Di Nicola, Cesare Furlanello, Giuseppe Espa, Salvatore Ascione, Federico Brenzoni, modera Mario Tedeschini Lalli

    15:00-16:40 Pisa vs. Livorno, i temi che uniscono e dividono Introducono I Paguri e Marco Malvaldi (via skype). A seguire Marco Filippeschi, Alessandro Cosimi, Dino Pedreschi, modera e arbitra Roberto Bernabò

    17:00-18:10 Il caso PRISM, l’area d’ombra del data mining. Con Domenico Laforenza, Fabio Chiusi, Ernesto Belisario, modera Mario Tedeschini Lalli

     

  • Social Tv, X Factor e Servizio Pubblico si riprendono la scena

    Social Tv, X Factor e Servizio Pubblico si riprendono la scena

    X Factor e Servizio Pubblico ritornano e dominano subito la Social Tv. E’ questo l’esito delle rilevazioni a cura di Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager. Il pubblico sui social media ritorna ad appassionarsi del reality musicale e ritorna a seguire la politica con il programma di Michele Santoro

    Nelle scorse settimane, a proposito della Social Tv, avevamo notato che il pubblico volesse seguire più una Tv leggera piuttosto che appassionarti a talk show politici quasi sempre monotoni e ripetitivi. Ma era solo perchè il pubblico, ormai esperto anche sui Social Media, stava attendendo i programmi giusti con cui riaccendere la passione per la Social Tv. E infatti, il ritorno di X Factor e di Servizio Pubblico ne sono la prova. I due programmi, il primo il più seguito in assoluto nella passata stagione, catalizzano subito l’attenzione del pubblico e si piazzano primi, rispettivamente, su Twitter e su Facebook, nella settimana 4 – 10 ottobre 2013.

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/10/SocialTV-share-settimana.png” overlayDefault=”overlay-default play” easing=”easeInOutExpo”]Social Tv, share della settimana[/overlayer]

    Questo che vedete in alto è lo share della settimana, dove si nota la quasi parità tra Rai e Mediaset con rispettivamente il 32.3% e il 33.4%. Il 22% di share è per La7 e il 12.3% è per Sky.

    Su Twitter  “X Factor(Sky) si conferma al primo posto con il 32,8% dei tweets totali sui programmi monitorati, seguito al secondo posto da “La Gabbia” (La 7), che ottiene l’ 8,8% % dei tweet. Al terzo posto “Ballaro’” (Rai 3) con l’ 8,3% dei tweet totali e al quarto “Report” (Rai 3) con il 7,1% dei tweet totali. Seguono “Piazza Pulita” (La 7) con il 5,4%, “Servizio Pubblico” (La 7) con il 4,6%, “Otto e Mezzo” (La 7) con il 4,2% e “Che tempo che fa” (Rai 3) con il 3,3%. 

    SocialTv-Twitter-Hashtag-4-10ott-2013-Reputation-Manager X Factor

    Su Facebook, “Servizio Pubblico” (La 7) conquista il primo posto nella classifica Active Fan con 7.857 fan attivi che hanno prodotto 11.733 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma.  Al secondo posto troviamo “Uomini e Donne(Canale 5) con 4.066 fan attivi e 5.300 post e commenti, seguito al terzo posto da “X Factor’” (Sky) con 3.301 fan attivi e 5.178 post e commenti dei fan. Al quarto posto “Le Iene” (Italia 1) con 1.712 fan attivi e 1.856 post e commenti e al quinto “Verissimo” (Canale 5) con 1.707 fan attivi e 2.195 post e commenti.SocialTv-Facebook-Active-Fan-4-10ott-2013-Reputation-Manager

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, “Servizio Pubblico” (La 7) sale al primo posto con 56.972 like, seguito a pochissima distanza da  “X Factor” (Sky) che è al secondo posto con 56.278 like. In terza posizione “Uomini e Donne” (Canale 5) con 34.027 like che precede “Le Iene” (Italia 1) al quarto posto con 30.323 like e “Cotto e Mangiato” (Italia 1) con 25.682 like al quinto.

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Servizio Pubblico” (La 7) è il programma più attivo con 99 post della redazione, seguito da “Virus” (Rai 2) al secondo posto con 63 post e “Made in sud” (Rai 2) al terzo con 59 post. Al quarto “La prova del cuoco” (Rai 1) con 47 post e “Colorado Cafè” (Italia 1) con 46 post.

    Allora che ne pensate? Siete anche voi ritornati a seguire questi programmi oppure no? Raccontatecelo tra i commenti.

  • Whirlpool sceglie Google, accordo per 20 milioni di dollari in cinque anni

    Whirlpool sceglie Google, accordo per 20 milioni di dollari in cinque anni

    Whirlpool, leader mondiale nella vendita di grandi elettrodomestici, passa a Google. E’ stato siglato a Milano oggi l’accordo con il colosso del Web che prevede l’utilizzo della piattaforma “Google Apps for Business” sulla base di 20 milioni di dollari per la durata di 5 anni

    Whirlpool passa a Google, un cambio tecnologico di piattaforma che è la base per una rivoluzione nel modo di lavorare e nell’ambiente di lavoro. La collaborazione, siglata, oggi a Milano, è a carattere globale fra la multinazionale leader degli elettrodomestici e il colosso del web. L’accordo comporta un impegno complessivo di 20 milioni di dollari e ha una durata di 5 anni, con possibilità di estensione. Per Whirlpool EMEA la transizione alla nuova piattaforma si completerà entro i prossimi nove mesi.

    whirlpool-logo

    Se da un punto di vista tecnologico la soluzione scelta, Google Apps for Business, ha come cardini cloud e altissime performance nei livelli di connettività, gli obiettivi dichiarati per il lavoro sono il dimezzamento dei tempi decisionali e del numero di riunioni. E questo grazie alle possibilità offerte dalla nuvola. Concretamente, ogni collaboratore anche solo con il proprio smartphone potrà, sfruttando le apps della piattaforma, accedere in ogni momento e da ogni luogo ai documenti di lavoro condivisi con un risparmio di tempi e la possibilità di aggiornarli. Un lavoro che diventa quindi sempre più collaborativo e cui ognuno può dare il proprio contributo in ogni momento.

    L’obiettivo del nostro progetto globale Winning Workplace è che ognuno sia messo nelle condizioni di esprimersi al meglio nel lavoro -dichiara Kathy Nelson vice presidente Risorse umane e Corporate Communication di Whirlpool EMEA-. E questo non significa soltanto avere a disposizione gli strumenti e le tecnologie migliori, ma compiere una svolta in termini culturali, di abitudini, quindi avere la possibilità di lavorare insieme nei modi e nei tempi più opportuni per ognuno, sia in ufficio, sia a casa o in viaggio, superando così gli ostacoli dovuti alla distanza e ai diversi fusi orari della nostra organizzazione globale e migliorando al contempo l’equilibrio tra vita privata e lavoro. Nel momento in cui i nostri collaboratori potranno usufruire di queste possibilità, il lavoro somiglierà sempre meno al lavoro come lo abbiamo sempre conosciuto e sempre più alla nostra vita quotidiana”

    Il progetto sviluppato per Whirlpool si dimostra particolarmente lungimirante, e in linea con i più avanzati paradigmi di comunicazione e collaborazione aziendale, in cui la tecnologia è elemento abilitante in un progetto finalizzato a innescare un cambiamento di cultura aziendale -ha dichiarato Luca Giuratrabocchetta, Country Manager Google Enterprise Italy-. In questo modo Whirlpool si unisce a quelle realtà – sempre più numerose in Europa e nel mondo – che decidono di utilizzare le più moderne tecnologie per lavorare meglio e essere sempre più competitive sul mercato”

    La nuova piattaforma Google contribuirà anche a fare di Whirlpool un’azienda pienamente digital oriented, quindi con un posizionamento rinforzato sui social media, che sono un canale imprescindibile per essere costantemente a contatto con il cliente e le sue necessità. Per creare una cultura digitale, Whirlpool EMEA ha avviato dallo scorso anno, con la consulenza di H-ART, una Digital school inizialmente rivolta al settore marketing, poi allargata ad altre funzioni aziendali e prossimamente accessibile a chiunque, anche esterno all’azienda.

    Il terzo aspetto nel processo di cambiamento, dopo gli strumenti tecnologici e l’attitudine culturale, è rappresentato dall’ambiente di lavoro, da ripensare proprio alla luce delle nuove abitudini. Questo è già avvenuto nella casa madre di Whirlpool, a Benton Harbor (Michigan), dove è stata concepita e realizzata una nuova sede che, sfruttando al meglio le opportunità offerte dalla tecnologia, vede la presenza di molti spazi comuni, aperti, connessi, dove in ogni luogo si trova idealmente il proprio ufficio, ma dove il lavoro, contrariamente al proprio ufficio, è anche “social”. Il primo passo mosso in questa direzione da Whirlpool EMEA è stata la creazione di quello che è il luogo di aggregazione per eccellenza, il Caffè. Il Whirlpool C@fè, ubicato nella reception del Centro direzionale europeo di Comerio, recupera e mantiene la vecchia struttura del bar interno degli anni Sessanta fondendola con quello che era la show-room e integrandovi elementi immancabili nei luoghi pubblici, dal wi-fi agli schermi su cui scorrono i video del Whirlpool Channel, dall’emeroteca, con testate internazionali, nazionali e locali, alla biblioteca, perno del book-crossing fra dipendenti.
  • Ecco i Top Brands in Italia su Facebook a Settembre 2013

    Ecco i Top Brands in Italia su Facebook a Settembre 2013

    Dopo aver conosciuto la novità dei Top Brands in Italia su Twitter, Blogmeter oggi ci propone la consueta classifica dei Top Brands italiani su Facebook a Settembre 2013. Libero si mantiene stabile ormai da diversi mesi come leader tra i brand più coinvolgenti. Pupa Milano è il brand che fa registrare il più alto numero di nuovi fans. Ma vediamo i dati nel dettaglio

    Qualche giorno fa vi avevamo della novità introdotta da Blogmeter presentando la classifica dei Top Brands su Twitter, novità tanto gradita quanto attesa. E oggi Blogmeter ci propone la consueta classifica dei Top Brands su Facebook, classifica che ormai conosciamo bene. Sulla base di oltre 1 milione di post, 200 milioni di like, 12 milioni di commenti e 21 milioni di condivisioni che hanno avuto luogo su oltre 5 mila brand page, notiamo che i brand leader su Facebook nel mese di Settembre sono stati  LiberoPupa MilanoPosteMobile e DonnaD, amica fidata.

    Libero si conferma anche per questo mese come il brand più coinvolgente nella classifica del Page Engagement. Ed è ormai leader incontrastato da questo punto di vista, con una media quotidiana di 218,1 interazioni ogni mille fan. Seguono L’Unione Sarda e Famiglia Cristiana con un Page Engagement rispettivamente di 134,5 e 128,5. 

    Novità del mese di Settembre sono Pechino Express e PresaDiretta che evidenziano come il fenomeno della Social TV stia contagiando sempre più anche su Facebook e questo è il risultato che si voleva ottenere viste le recenti novità introdotte proprio su Facebook. La pagina de la Repubblica è quella che è riuscita a stimolare maggiormente i suoi fan: oltre 2,8 milioni di commenti, like e share nel solo mese di settembre.

    Come dicevamo all’inizio, leader della classifica dei nuovi fan italiani è la pagina di Pupa Milano che a settembre guadagna più di 250 mila fan. Amazon.it, primo nella rilevazione scorsa, segue al secondo posto rimanendo tra le primissime posizioni con 171 mila nuovi fan. Bene anche Real Time e Comix che guadagno rispettivamente più di 135 e 114 mila nuovi fan e quest’ultima a settembre raggiunge e supera quota 1 milione. Novità del mese sono le pagine dei film in programmazione nei cinema: Bling-Ring – Il Film e Percy Jackson.

    E vediamo adesso classifica delle pagine più veloci nel rispondere alle richieste degli utenti. E qui vediamo la lotta per le primissime posizioni sempre più circoscritta agli operatori di telefonia mobile. PosteMobile ritorna in prima posizione con un tempo di risposta medio di soli 6 minuti e 235 post degli utenti commentati, mentre in seconda posizione troviamo Wind, sul podio anche nella classifica del Response Time di Twitter, che ha risposto a 1.756 post con un tempo medio di attesa di 11 minuti per ognuno. Terza Vodafone it che fa attendere in media 55 minuti ed ha risposto a 1.948 richieste. La pagina che in assoluto ha commentato il maggior numero di post, ben 4.281, è stata quella di TIM che occupa la quarta posizione con un tempo medio di risposta di 1 ora e 17 minuti.

    Novità del mese è la pagina di Pupa Milano, già leader della classifica nuovi fan, che diventa anche una delle pagine più attive nel rispondere agli utenti con 1.045 post commentati e un tempo medio di risposta di 3 ore e 10 minuti.

    Il post più coinvolgente del mese con oltre 56 mila attività tra like, commenti e condivisioni è quello pubblicato sulla pagina di  DonnaD, amica fidata, dedicato alla tragica scomparsa della dottoressa Eleonora Cantamessa, morta nel tentativo di soccorrere dei feriti in seguito ad una rissa tra immigrati. Al secondo posto troviamo uno spot di Ikea Italia, mentre il terzo post per engagement complessivo è una notizia di Repubblica circa la piazzetta del Passo della Cisa dedicata a Marco Simoncelli.

    Allora che ne pensate di questa classifica? Raccontateci tra i commenti i vostri parerei.

    Blogmeter-top-brands-facebook-settembre-2013-infografica

  • Ecco i Top Brand in Italia su Twitter a Settembre 2013 [Infografica]

    Ecco i Top Brand in Italia su Twitter a Settembre 2013 [Infografica]

    Ecco la prima classifica dei Top Brand in Italia su Twitter realizzata da Blogmeter relativamente al mese di Settembre 2013. Dopo quella che analizza i marchi più attivi e seguiti su Facebook nel nostro paese, questa di Twitter era certamente molto attesa. Sulla base di 1.200 profili analizzati, ai vertici troviamo Radio Deejay, Juventus e Rizzoli Libri

    Da questo mese Blogmeter affiancherà alla Facebook Top Brands, classifica dei marchi più seguiti e attivi che conosciamo bene, anche la Twitter Top Brands, la classifica dei brand italiani più seguiti e attivi questa volta su Twitter. E siamo sicuri che siamo in molti a pensare “finalmente!”. Da adesso in poi avremo sicuramente un quadro un po’ più chiaro e certamente più esteso, avendo modo di vedere anche quali sono i brand su Twitter e soprattutto come lo usano. Bene, fatta questa premessa, vediamo nel dettaglio la classifica partendo col sottolineare che i risultati vengono fuori da un’analisi sulla base di 1.200 profili gestiti da aziende che scrivono prevalentemente in lingua italiana per un totale di oltre 14 milioni di interazioni.

    I profili aziendali con più followers sono quelli di Radio Deejay, il brand più seguito d’Italia con oltre 1,2 milioni di followers, in seconda posizione il canale tv Sky TG24 e a seguire il quotidiano la Repubblica, entrambi poco sotto quota un milione.

    Il profilo che riesce ad essere più coinvolgente su Twitter è quello della JuventusFC che supera quota 94 mila, seguito al secondo da la Repubblica che ne collezione 80mila e a notevole distanza, da Corriere della Sera con circa 49 mila interazioni.

    Come abbiamo imparato a vedere, riguardo alla Facebook Top Brands, la sezione dedicata ai marchi che riescono in breve tempo a rispondere alle richieste degli utenti, ecco che anche nella classifica dei top brand su Twitter ritroviamo questa importante voce che ci permette di sapere quali brand su Twitter sono i più veloci a rispondere alle richieste dei propri followers, e del resto sappiamo che Twitter si presta benissimo a questo tipo di utilizzo. E tra i brand che durante il mese hanno utilizzato Twitter per rispondere ad almeno cento richieste degli utenti il più veloce è stato Rizzoli Libri che ha risposto a 107 citazioni con una media d’attesa di 7 minuti per ognuna. Al secondo posto troviamo InfoAtac, l’azienda del trasporto pubblico di Roma ha risposto a 596 tweet impiegando in media 11 minuti; in terza posizione, prima tra le telco, il profilo dell’operatore telefonico Wind che ha risposto a 664 citazioni con un response time medio di 42 minuti. Vodafone IT, in quattordicesima posizione, è quella che ha risposto al maggior numero di tweet: ben 2.235 impiegando in media poco più di 4 ore.

    E conosciamo anche la sezione che ci propone quelli che sono stati i tre tweet più coinvolgenti del mese: a settembre quello che genera più interazioni è quello ironico di JuventusFC rivolto ai rivali del Torino Football Club dopo la vittoria al derby del 29 settembre; e al secondo posto per engagement, c’è la replica del Torino alla squadra rivale che le ricorda i due scudetti cancellati per le irregolarità di calciopoli. Di tutt’altra natura il terzo tweet più engaging del mese: è il tweet di Barilla attraverso il quale il presidente della società si scusa per le sue recenti dichiarazioni che hanno suscitato molto clamore sui social network; il tweet è anche quello che in assoluto ha ricevuto più risposte, 978 RPs.

    Allora, cosa ne pensate di questa classifica?

    Blogmeter_Twitter Top Brands_Settembre2013_Infografica

  • Ecco il profilo del Community Manager in Italia nel 2013

    Ecco il profilo del Community Manager in Italia nel 2013

    Presentati in anteprima nazionale i risultati del sondaggio sul Community Manager in Italia del 2013, promosso dall’Università Degli Studi di Salerno nell’ambito del progetto ’WEB irRADIandO’. Avevamo visto nel sondaggio realizzato lo scorso anno su questa figura professionale, come il Community Manger italiano fosse una figura in divenire. Vediamo come si è sviluppata in questo ultimo anno partendo da una domanda fondamentale. Quella del Community Manager in Italia si può definire una professione a tutto tondo?

    Su una base di 300 partecipanti, il CM italiano si delinea come donna al 60% di età compresa tra i 25 e i 40 anni, si occupa di progetti di comunicazione B2C nel Centro e Nord Italia , ha un inquadramento tra freelance e interno all’azienda in settori quali comunicazione, moda e turismo.

    Community Manager Italiano 2013

    Nei suoi progetti reputa come maggiori fattori di influenza del successo di una campagna la crescita della community 80%, tasso di engagement 80%, aumento delle vendite 50%.

    Il Community Manager italiano probabilmente non si occupa sono di questa attività: vediamo infatti come soltanto circa il 42% degli intervistati dedica più di 8 ore al giorno all’attività, mentre il 58% dedica meno di 40 ore a settimana, da questo si evince che quella del cm non è un’attività full time.

    Profilo Community Manager Italia 2013

    E’ pertanto presumibile, che il nostro professionista abbia diverse competenze nel settore della comunicazione digitale lo si evince anche dalle principali attività svolte che vedono al primo posto la creazione dei contenuti con l’80% e a seguire fb engagement, community engagement ed in percentuali minori di  le altre attività di engagement su Twitter, di servizio clienti e di monitoraggio delle strategie e dei risultati.

    Quanto alle best practice i CM italiani si avvalgono di collaboratori nel 40% dei casi, utilizzano da uno a due tool di monitoraggio in prevalenza gratuiti, ed anche questo è un dato che contribuisce alla teoria di un professionista con più skill.

    Le attività sui social si distribuiscono fondamentalmente tra Facebook, Twitter, Blog, Pinterest e LinkedIn (Google Plus è utilizzato solo dal 5%)

    Veniamo ai dati più rilevanti: il CM italiano ha un’esperienza nel settore da uno a tre anni con una remunerazione media di 20.500 euro lordi anno, pari a circa 1.600,00 euro al mese.

    Profilo Community Manager Italia 2013

    Il guadagno medio è risultato essere strettamente collegato agli anni di esperienza come è facile pensare, si conferma inoltre il dato dello scorso anno per il quale le donne risultano essere purtroppo penalizzate: la CM guadagna infatti in media circa 1.500 euro lordi al mese mentre il collega ne percepisce in media circa 1.900 euro.

    In riferimento allo studio sul Community Manager del 2012 , si confermano anche le retribuzioni maggiori per i CM che lavorano in azienda  e la tendenza secondo la quale si guadagna di più al Centro e al Nord rispetto ai colleghi del Sud Italia.

    Rispetto al 2012 si evidenzia invece una crescita del numero dei partecipanti al sondaggio e anche un leggero aumento dei guadagni che nel 2012 erano di 18.000 euro lordi anno.

    Quella del Community Manager è quindi una professione giovane ma con una forte spinta in termini di crescita e di potenzialità, il o la CM italiana deve avere competenze differenti e capacità di adattamento ad un mercato in ri(e)volizione (per dirla con parole del Prof. Massimo De Santo dell’Università di Salerno). Nonostante le difficoltà che si possono trovare nell’avere questo tipo di approccio professionale, che coinvolge tutte le professioni che hanno a che fare con il digitale,  credo che oggi queste possano rappresentare interessanti opportunità di futuro nel nostro Paese, per tutti i giovani che abbiano la passione per la comunicazione ed il mondo digitali e intendano coltivarla attraverso percorsi formativi e di esperienza in rete.

    Come diventare quindi Community manager?

    I miei suggerimenti: Attitudine, Formazione, Esperienza.

    E per voi? Racconta la tua esperienza di Community Manager con #sonoCMperchè

    Ecco, in basso, l’infografica che abbiamo realizzato raccogliendo tutti i dati:

    Profilo-Community-Manager-in-Italia-2013

     

  • Gli Italiani amano lo Shopping Online, mobile e integrato coi Social Media

    Gli Italiani amano lo Shopping Online, mobile e integrato coi Social Media

    Gli italiani come noto amano fare shopping online e la ricerca “UPS Pulse of the Online Shopper”, commissionata da UPS a comScore per monitorare il comportamento e le scelte dei clienti online, lo conferma. Ma agli italiani piace anche che l’esperienza di shopping online sia bene integrata via Mobile e coi Social Media

    Agli italiani piace fare Shopping Online e il fenomeno è in costante crescita nel nostro paese. Ce ne siamo occupati altre volte, sottolineando gli aspetti sui cui si concentra la ricerca di cui vi parliamo oggi, cioè che agli italiani l’esperienza di shopping online piace di più se questa può essere fatta via Mobile e se è integrata coi Social Media. La ricerca “UPS Pulse of the Online Shopper“, commissionata da UPS a comScore per monitorare il comportamento e le scelte dei clienti online, mettono in luce proprio queste due caratteristiche per quanto riguarda gli utenti italiani che acquistano online.

    La ricerca è stata effettuata sulla base di 5.500 acquirenti online in 6 paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito) e condotta in due periodi: a febbraio e tra aprile e giugno 2013. Ovviamente ci concentreremo sui dati che ci riguardano più da vicino, sottolineando che sulla base di una popolazione web esaminata, pari a 182,3 milioni di utenti, l’Italia è quella che vanta la popolazione web più giovane, infatti il 65% ha un’età inferiore ai 45 anni.

    italia-popolazione-online-età

    I risultati, in generale, mettono in evidenza che i consumatori vogliono avere più scelta quando si tratta di shopping online, vogliono avere maggiore controllo rispetto a quando e dove saranno consegnati i loro acquisti e, se possibile, un comodo processo per quanto riguarda i resi. I consumatori utilizzano i social media per selezionare le migliori offerete e fare quindi i loro acquisti e si aspettano più opzioni di trasporto dai loro e-tailers.

    Lo studio, che ha incluso più di 1.000 intervistati in Italia , ha anche chiesto ai consumatori che cosa li portasse ad abbandonare i loro carrelli e quale fosse la motivazione per cui raccomandano i loro retailers ad amici e conoscenti. Ad esempio, il 51% dei consumatori italiani ha risposto che sarebbero più propensi a fare acquisti con un rivenditore se fosse possibile acquistare on-line per poi ritirare la merce in negozio, mentre al 59% degli intervistati piacerebbe di più avere la possibilità di acquistare oggetti online e poi poterlo restituire in reso presso il negozio.

    Il Mobile e i Social Media continuano a modificare l’abitudine di fare acquisti online degli utenti italiani. Infatti, grazie ad un tasso di penetrazione elevato, in questo caso, di dispositivi mobili: il 58% degli acquirenti italiani usa uno smartphone e il 75 % usa un tablet per fare acquisti online via mobile (la media di tutti gli altri paesi esaminati e del 50% e 62 %). Quasi la metà (45 %) ha risposto che sono meno propensi a fare paragoni di negozi via mobile, rispetto a quanto invece fanno via web. Allo stesso tempo, il 70 % dei consumatori italiani intervistati ha risposto di aver fatto “like” sulla marca via Facebook (rispetto al 50% in tutti i paesi esaminati), mentre l’87 % di questi consumatori usa prestare attenzione agli aggiornamenti dei rivenditori preferiti via Social Media.

    shopping-online-soddisfazione-complessiva

    Per quanto riguarda il processo di acquisto, quello che gli utenti italiani preferiscono vedere in alto e prima di tutto sono le informazioni relative alle modalità di consegna della merce e i costi totali. E la caratteristica della flessibilità dei tempi di consegna è importante per il 54% degli utenti.

    shopping-online-uso-social-media

    Altro aspetto che gli utenti italiani ritengono importante, ben il 97% degli intervistati, riguarda la possibilità di poter monitorare il trasporto della merce. Il 59% vorrebbe tenere traccia del trasporto con alerts via email, mentre il 55% vorrebbe monitorare la spedizione direttamente dal sito web del retailer.

    Secondo quello che viene da fuori da questa interessante ricerca, la gestione dei resi può davvero determinare il grado di affezione e di soddisfazione verso il brand. Il 73% degli utenti italiani che sono soliti fare shopping online, sostiene che la gestione dei resi richiede di essere migliorata e dovrebbe essere più chiara in fase di acquisto della merce; il 66% è più propenso a fare acquisti dal retailer  che propone una policy sui resi meno macchinosa e più snella.

     

  • Facebook, adesso si che è possibile modificare i post

    Facebook, adesso si che è possibile modificare i post

    Facebook da ieri consente a tutti di poter modificare i propri post anche dopo la pubblicazione degli stessi. Una nuova funzione per ora possibile via web e su Android, presto anche su iOS. Una modifica non da poco che permette di modificare i tanti refusi che vengono fuori digitando la tastiera, specie via mobile

    Siamo sicuri che questa nuova funzione farà la felicità di molti utenti su Facebook e di quelli che ci leggono, non è vero? Alzi la mano chi non ha mai scritto una parola con un refuso in un suo post su Facebook. Bene siamo sicuri che non l’ha alzata quasi nessuno. A parte gli scherzi, la nuova funzione che Facebook ha reso disponibile (fonte: TechCcrunch) è una di quelle funzioni che molti aspettavano proprio perchè i refusi digitando velocemente, specie poi via mobile con la tastiera più piccola, sono all’ordine di ogni pubblicazione. E magari mentre state per postare una news o uno status interessante, ecco che tutto viene rovinato da quel refuso fastidioso che è spuntato dalla tastiera e voi lì immobili nel non poter intervenire. Ma da oggi tutto questo è solo un ricordo e Facebook ci semplifica la vita anche via mobile. Per ora infatti è possibile correggere i propri post via web e via mobile solo su Android, presto sarà estesa anche ai sistemi mobili iOS.

    facebook modifica post

    In pratica, adesso, dopo aver pubblicato il vostro post, cliccando la freccetta che vi compare in alto a destra, vi compare la dicitura “Modifica”, cliccando la quale vi trovate una situazione simile a quella che vi riportiamo nell’immagine in alto, con il tasto “Modifica completata” che cliccherete una volta apportate le vostre modifiche al post. E poi il gioco è fatto. Ma più refusi fastidiosi e antipatici a rovinare i vostri post.

    Allora che ne pensate? Siete contenti di questa modifica? Anche voi vi siete trovati nella condizione di aver pubblicato qualcosa con un errore e di poter intervenire? Raccontateci la vostra esperienza.

Contatti