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  • Ecco i Top Brand in Italia su Twitter a Settembre 2013 [Infografica]

    Ecco i Top Brand in Italia su Twitter a Settembre 2013 [Infografica]

    Ecco la prima classifica dei Top Brand in Italia su Twitter realizzata da Blogmeter relativamente al mese di Settembre 2013. Dopo quella che analizza i marchi più attivi e seguiti su Facebook nel nostro paese, questa di Twitter era certamente molto attesa. Sulla base di 1.200 profili analizzati, ai vertici troviamo Radio Deejay, Juventus e Rizzoli Libri

    Da questo mese Blogmeter affiancherà alla Facebook Top Brands, classifica dei marchi più seguiti e attivi che conosciamo bene, anche la Twitter Top Brands, la classifica dei brand italiani più seguiti e attivi questa volta su Twitter. E siamo sicuri che siamo in molti a pensare “finalmente!”. Da adesso in poi avremo sicuramente un quadro un po’ più chiaro e certamente più esteso, avendo modo di vedere anche quali sono i brand su Twitter e soprattutto come lo usano. Bene, fatta questa premessa, vediamo nel dettaglio la classifica partendo col sottolineare che i risultati vengono fuori da un’analisi sulla base di 1.200 profili gestiti da aziende che scrivono prevalentemente in lingua italiana per un totale di oltre 14 milioni di interazioni.

    I profili aziendali con più followers sono quelli di Radio Deejay, il brand più seguito d’Italia con oltre 1,2 milioni di followers, in seconda posizione il canale tv Sky TG24 e a seguire il quotidiano la Repubblica, entrambi poco sotto quota un milione.

    Il profilo che riesce ad essere più coinvolgente su Twitter è quello della JuventusFC che supera quota 94 mila, seguito al secondo da la Repubblica che ne collezione 80mila e a notevole distanza, da Corriere della Sera con circa 49 mila interazioni.

    Come abbiamo imparato a vedere, riguardo alla Facebook Top Brands, la sezione dedicata ai marchi che riescono in breve tempo a rispondere alle richieste degli utenti, ecco che anche nella classifica dei top brand su Twitter ritroviamo questa importante voce che ci permette di sapere quali brand su Twitter sono i più veloci a rispondere alle richieste dei propri followers, e del resto sappiamo che Twitter si presta benissimo a questo tipo di utilizzo. E tra i brand che durante il mese hanno utilizzato Twitter per rispondere ad almeno cento richieste degli utenti il più veloce è stato Rizzoli Libri che ha risposto a 107 citazioni con una media d’attesa di 7 minuti per ognuna. Al secondo posto troviamo InfoAtac, l’azienda del trasporto pubblico di Roma ha risposto a 596 tweet impiegando in media 11 minuti; in terza posizione, prima tra le telco, il profilo dell’operatore telefonico Wind che ha risposto a 664 citazioni con un response time medio di 42 minuti. Vodafone IT, in quattordicesima posizione, è quella che ha risposto al maggior numero di tweet: ben 2.235 impiegando in media poco più di 4 ore.

    E conosciamo anche la sezione che ci propone quelli che sono stati i tre tweet più coinvolgenti del mese: a settembre quello che genera più interazioni è quello ironico di JuventusFC rivolto ai rivali del Torino Football Club dopo la vittoria al derby del 29 settembre; e al secondo posto per engagement, c’è la replica del Torino alla squadra rivale che le ricorda i due scudetti cancellati per le irregolarità di calciopoli. Di tutt’altra natura il terzo tweet più engaging del mese: è il tweet di Barilla attraverso il quale il presidente della società si scusa per le sue recenti dichiarazioni che hanno suscitato molto clamore sui social network; il tweet è anche quello che in assoluto ha ricevuto più risposte, 978 RPs.

    Allora, cosa ne pensate di questa classifica?

    Blogmeter_Twitter Top Brands_Settembre2013_Infografica

  • Ecco il profilo del Community Manager in Italia nel 2013

    Ecco il profilo del Community Manager in Italia nel 2013

    Presentati in anteprima nazionale i risultati del sondaggio sul Community Manager in Italia del 2013, promosso dall’Università Degli Studi di Salerno nell’ambito del progetto ’WEB irRADIandO’. Avevamo visto nel sondaggio realizzato lo scorso anno su questa figura professionale, come il Community Manger italiano fosse una figura in divenire. Vediamo come si è sviluppata in questo ultimo anno partendo da una domanda fondamentale. Quella del Community Manager in Italia si può definire una professione a tutto tondo?

    Su una base di 300 partecipanti, il CM italiano si delinea come donna al 60% di età compresa tra i 25 e i 40 anni, si occupa di progetti di comunicazione B2C nel Centro e Nord Italia , ha un inquadramento tra freelance e interno all’azienda in settori quali comunicazione, moda e turismo.

    Community Manager Italiano 2013

    Nei suoi progetti reputa come maggiori fattori di influenza del successo di una campagna la crescita della community 80%, tasso di engagement 80%, aumento delle vendite 50%.

    Il Community Manager italiano probabilmente non si occupa sono di questa attività: vediamo infatti come soltanto circa il 42% degli intervistati dedica più di 8 ore al giorno all’attività, mentre il 58% dedica meno di 40 ore a settimana, da questo si evince che quella del cm non è un’attività full time.

    Profilo Community Manager Italia 2013

    E’ pertanto presumibile, che il nostro professionista abbia diverse competenze nel settore della comunicazione digitale lo si evince anche dalle principali attività svolte che vedono al primo posto la creazione dei contenuti con l’80% e a seguire fb engagement, community engagement ed in percentuali minori di  le altre attività di engagement su Twitter, di servizio clienti e di monitoraggio delle strategie e dei risultati.

    Quanto alle best practice i CM italiani si avvalgono di collaboratori nel 40% dei casi, utilizzano da uno a due tool di monitoraggio in prevalenza gratuiti, ed anche questo è un dato che contribuisce alla teoria di un professionista con più skill.

    Le attività sui social si distribuiscono fondamentalmente tra Facebook, Twitter, Blog, Pinterest e LinkedIn (Google Plus è utilizzato solo dal 5%)

    Veniamo ai dati più rilevanti: il CM italiano ha un’esperienza nel settore da uno a tre anni con una remunerazione media di 20.500 euro lordi anno, pari a circa 1.600,00 euro al mese.

    Profilo Community Manager Italia 2013

    Il guadagno medio è risultato essere strettamente collegato agli anni di esperienza come è facile pensare, si conferma inoltre il dato dello scorso anno per il quale le donne risultano essere purtroppo penalizzate: la CM guadagna infatti in media circa 1.500 euro lordi al mese mentre il collega ne percepisce in media circa 1.900 euro.

    In riferimento allo studio sul Community Manager del 2012 , si confermano anche le retribuzioni maggiori per i CM che lavorano in azienda  e la tendenza secondo la quale si guadagna di più al Centro e al Nord rispetto ai colleghi del Sud Italia.

    Rispetto al 2012 si evidenzia invece una crescita del numero dei partecipanti al sondaggio e anche un leggero aumento dei guadagni che nel 2012 erano di 18.000 euro lordi anno.

    Quella del Community Manager è quindi una professione giovane ma con una forte spinta in termini di crescita e di potenzialità, il o la CM italiana deve avere competenze differenti e capacità di adattamento ad un mercato in ri(e)volizione (per dirla con parole del Prof. Massimo De Santo dell’Università di Salerno). Nonostante le difficoltà che si possono trovare nell’avere questo tipo di approccio professionale, che coinvolge tutte le professioni che hanno a che fare con il digitale,  credo che oggi queste possano rappresentare interessanti opportunità di futuro nel nostro Paese, per tutti i giovani che abbiano la passione per la comunicazione ed il mondo digitali e intendano coltivarla attraverso percorsi formativi e di esperienza in rete.

    Come diventare quindi Community manager?

    I miei suggerimenti: Attitudine, Formazione, Esperienza.

    E per voi? Racconta la tua esperienza di Community Manager con #sonoCMperchè

    Ecco, in basso, l’infografica che abbiamo realizzato raccogliendo tutti i dati:

    Profilo-Community-Manager-in-Italia-2013

     

  • Gli Italiani amano lo Shopping Online, mobile e integrato coi Social Media

    Gli Italiani amano lo Shopping Online, mobile e integrato coi Social Media

    Gli italiani come noto amano fare shopping online e la ricerca “UPS Pulse of the Online Shopper”, commissionata da UPS a comScore per monitorare il comportamento e le scelte dei clienti online, lo conferma. Ma agli italiani piace anche che l’esperienza di shopping online sia bene integrata via Mobile e coi Social Media

    Agli italiani piace fare Shopping Online e il fenomeno è in costante crescita nel nostro paese. Ce ne siamo occupati altre volte, sottolineando gli aspetti sui cui si concentra la ricerca di cui vi parliamo oggi, cioè che agli italiani l’esperienza di shopping online piace di più se questa può essere fatta via Mobile e se è integrata coi Social Media. La ricerca “UPS Pulse of the Online Shopper“, commissionata da UPS a comScore per monitorare il comportamento e le scelte dei clienti online, mettono in luce proprio queste due caratteristiche per quanto riguarda gli utenti italiani che acquistano online.

    La ricerca è stata effettuata sulla base di 5.500 acquirenti online in 6 paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito) e condotta in due periodi: a febbraio e tra aprile e giugno 2013. Ovviamente ci concentreremo sui dati che ci riguardano più da vicino, sottolineando che sulla base di una popolazione web esaminata, pari a 182,3 milioni di utenti, l’Italia è quella che vanta la popolazione web più giovane, infatti il 65% ha un’età inferiore ai 45 anni.

    italia-popolazione-online-età

    I risultati, in generale, mettono in evidenza che i consumatori vogliono avere più scelta quando si tratta di shopping online, vogliono avere maggiore controllo rispetto a quando e dove saranno consegnati i loro acquisti e, se possibile, un comodo processo per quanto riguarda i resi. I consumatori utilizzano i social media per selezionare le migliori offerete e fare quindi i loro acquisti e si aspettano più opzioni di trasporto dai loro e-tailers.

    Lo studio, che ha incluso più di 1.000 intervistati in Italia , ha anche chiesto ai consumatori che cosa li portasse ad abbandonare i loro carrelli e quale fosse la motivazione per cui raccomandano i loro retailers ad amici e conoscenti. Ad esempio, il 51% dei consumatori italiani ha risposto che sarebbero più propensi a fare acquisti con un rivenditore se fosse possibile acquistare on-line per poi ritirare la merce in negozio, mentre al 59% degli intervistati piacerebbe di più avere la possibilità di acquistare oggetti online e poi poterlo restituire in reso presso il negozio.

    Il Mobile e i Social Media continuano a modificare l’abitudine di fare acquisti online degli utenti italiani. Infatti, grazie ad un tasso di penetrazione elevato, in questo caso, di dispositivi mobili: il 58% degli acquirenti italiani usa uno smartphone e il 75 % usa un tablet per fare acquisti online via mobile (la media di tutti gli altri paesi esaminati e del 50% e 62 %). Quasi la metà (45 %) ha risposto che sono meno propensi a fare paragoni di negozi via mobile, rispetto a quanto invece fanno via web. Allo stesso tempo, il 70 % dei consumatori italiani intervistati ha risposto di aver fatto “like” sulla marca via Facebook (rispetto al 50% in tutti i paesi esaminati), mentre l’87 % di questi consumatori usa prestare attenzione agli aggiornamenti dei rivenditori preferiti via Social Media.

    shopping-online-soddisfazione-complessiva

    Per quanto riguarda il processo di acquisto, quello che gli utenti italiani preferiscono vedere in alto e prima di tutto sono le informazioni relative alle modalità di consegna della merce e i costi totali. E la caratteristica della flessibilità dei tempi di consegna è importante per il 54% degli utenti.

    shopping-online-uso-social-media

    Altro aspetto che gli utenti italiani ritengono importante, ben il 97% degli intervistati, riguarda la possibilità di poter monitorare il trasporto della merce. Il 59% vorrebbe tenere traccia del trasporto con alerts via email, mentre il 55% vorrebbe monitorare la spedizione direttamente dal sito web del retailer.

    Secondo quello che viene da fuori da questa interessante ricerca, la gestione dei resi può davvero determinare il grado di affezione e di soddisfazione verso il brand. Il 73% degli utenti italiani che sono soliti fare shopping online, sostiene che la gestione dei resi richiede di essere migliorata e dovrebbe essere più chiara in fase di acquisto della merce; il 66% è più propenso a fare acquisti dal retailer  che propone una policy sui resi meno macchinosa e più snella.

     

  • Facebook, adesso si che è possibile modificare i post

    Facebook, adesso si che è possibile modificare i post

    Facebook da ieri consente a tutti di poter modificare i propri post anche dopo la pubblicazione degli stessi. Una nuova funzione per ora possibile via web e su Android, presto anche su iOS. Una modifica non da poco che permette di modificare i tanti refusi che vengono fuori digitando la tastiera, specie via mobile

    Siamo sicuri che questa nuova funzione farà la felicità di molti utenti su Facebook e di quelli che ci leggono, non è vero? Alzi la mano chi non ha mai scritto una parola con un refuso in un suo post su Facebook. Bene siamo sicuri che non l’ha alzata quasi nessuno. A parte gli scherzi, la nuova funzione che Facebook ha reso disponibile (fonte: TechCcrunch) è una di quelle funzioni che molti aspettavano proprio perchè i refusi digitando velocemente, specie poi via mobile con la tastiera più piccola, sono all’ordine di ogni pubblicazione. E magari mentre state per postare una news o uno status interessante, ecco che tutto viene rovinato da quel refuso fastidioso che è spuntato dalla tastiera e voi lì immobili nel non poter intervenire. Ma da oggi tutto questo è solo un ricordo e Facebook ci semplifica la vita anche via mobile. Per ora infatti è possibile correggere i propri post via web e via mobile solo su Android, presto sarà estesa anche ai sistemi mobili iOS.

    facebook modifica post

    In pratica, adesso, dopo aver pubblicato il vostro post, cliccando la freccetta che vi compare in alto a destra, vi compare la dicitura “Modifica”, cliccando la quale vi trovate una situazione simile a quella che vi riportiamo nell’immagine in alto, con il tasto “Modifica completata” che cliccherete una volta apportate le vostre modifiche al post. E poi il gioco è fatto. Ma più refusi fastidiosi e antipatici a rovinare i vostri post.

    Allora che ne pensate? Siete contenti di questa modifica? Anche voi vi siete trovati nella condizione di aver pubblicato qualcosa con un errore e di poter intervenire? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Barilla, ecco la bufera scatenata sui Social Media

    Barilla, ecco la bufera scatenata sui Social Media

    Da stamane su Facebook e su Twitter, e non solo, non si parla d’altro che della grave uscita di Guido Barilla durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara” dicendo che “Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale”. E sui social media è stata subito bufera, protestando al grido di #boicottabarilla, corredando il tutto con immagini ironiche e sarcastiche

    Questo giorno per la Barilla verrà ricordato a lungo, almeno sui Social Media. Forse neanche Guido Barilla, presidente della Barilla, storica azienda italiana produttrice di pasta e famosa in tutto il mondo, si sarebbe aspettato una reazione simile. E infatti, seguendo anche quanto scritto oggi dal nostro amico Rudy Bandiera, questa non è stata una mossa premeditata per creare clamore e attenzione, ma è stata semplicemente una triste uscita, insensibile e irrazionale, quindi molto grave. Basterebbe alle volte collegare il cervello mentre si parla, o mentre si mangia, visto che di pasta si parla. Neanche è stata preso in considerazione l’effetto che quelle affermazioni hanno provocato:

    Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale. Non per mancanza di rispetto ma perché non la penso come loro, la nostra è una famiglia classica dove la donna ha un ruolo fondamentale” (Guido Barilla alla trasmissione radiofonica – La Zanzara”)

    E a nulla, a quanto ci sembra di vedere, sono valse le scuse, il fiume di tweets su Twitter e di post su Facebook è inarrestabile da stamane.

    Ci siamo allora messi a monitorare, come spesso facciamo in situazione analoghe, per vedere cosa e quanto gli utenti stanno dicendo su Twitter a anche su Facebook in merito alla vicenda.

    Fino a questo momento in cui stiamo scrivendo, le citazioni su Twitter e su Facebook sono 51,257, monitorando l’hashtag #Barilla e Barilla. Su Twitter i post al momento sono 46,300 con un picco toccato, alle ore 14, di 7,461 tweets. Il 40% del totale è composto da RTs.

    caso Barilla

    UPDATE TWITTER

    I tweets alle 9,30 di stamane, 27 settembre 2013, sono 113,700 e il picco è alle 20 di ieri sera ed è di 8,541. 

    Barilla - 2013-09-26 18-53-04

    E il tweet più condiviso è stato proprio quello di Barilla con la nota di scuse del presidente Guido Barilla:

     

    Anche il Vice Presidente della Commissione Europea e Direttore dell’Agenda Digitale EU ha twittato sull’argomento:

    I tweet che hanno ottenuto il maggior numero di condivisioni finora sono quelli di @Fedez  

    di @Azael:

    di @lddio:

    e di @VujaBoskov

    Dal punto di vista demografico questa è una di quelle volte in cui i tweets arrivano da donne e uomini allo stesso, 50% da entrambi e a vedere la vicenda non sembra affatto un caso. Ovviamente l’hashtag che compare di più in questi tweets è #boicottabarilla, ai vertici dei trending topic su Twitter insieme a #Barilla da stamattina.

    UPDATE FACEBOOK

    Anche su Facebook le cose cambiano, ed era prevedibile, i post a stamattina sono 16,500 e i più condivisi sono anche quello di

    di Virgin Radio
    E di le PerleDiPinna
    Su Facebook, la situazione in sostanza non cambia se non nei numeri, rispetto a quelli visti su Twitter, infatti i post sono "solo" 5,250, fino a questo momento. Quelli che hanno avuto il maggior numero di condivisioni sono stati quello di Cerchi nell'Acqua:
    di Azael:
    e di Fanpage.it:
    Della vicenda ne hanno approfittato i competitor che hanno voluto rimarcare la differente visione che loro hanno circa il concetto di famiglia. Questo è il post della Misura, il concetto è abbastanza chiaro:
    Questa è il post pubblicato oggi sulla pagina di Althea - Amore e Sughi
    Questo è il post del Pastificio dei Campi:

    E per chiudere, vi proponiamo un'immagine (originale) realizzata da un altro nostro amico, Massimo Gentile (@tmaxgentile) che fa un quadro della situazione tanto creativo quanto realistico, con ironia e sarcasmo allo stesso tempo.

    caso barilla

    Insomma, vi abbiamo dato solo un spaccato di tutta la vicenda, ma voi che idea vi siete fatti di questa storia? Raccontatecelo tra i commenti.

  • Pinterest, nuovo e interessante aggiornamento per gli Article Pins

    Pinterest, nuovo e interessante aggiornamento per gli Article Pins

    pinterest-article-pins

    Pinterest di recente si accoda alla ventata di novità che sta accompagnando più o meno tutti i social network. E dopo aver annunciato i “promoted pins”, ieri dal blog ufficiale è stato annunciato un aggiornamento degli “Article Pins”, ossia la possibilità di poter salvare gli articoli e post interessanti e pinnarli per poi leggerli successivamente

    Pinterest in fatto di novità ultimamente non sta certo a guardare. Lo avevamo già sottolineato a proposito dell’annuncio dei “promoted pins” con l’introduzione degli ads. E’ un periodo florido e di grandi novità per quasi tutti i social network che provano a rendere sempre più interessante l’esperienza per gli utenti che vi accedono cercando di estendere anche i propri orizzonti. Ed è quello che cerca di fare proprio Pinterest con questa nuova funzionalità. Tutti conosciamo e usiamo Pinterest per “pinnare” immagini e foto di prodotti, sappiamo anche che Pinterest funziona bene in chiave e-commerce. Ecco che gli “article pins” spingono gli utenti a pinnare anche i post e gli articoli interessanti che trovano sui blog che seguono e altro, con la possibilità di poterli raccogliere in un board apposito e poi rileggerli quando si vuole. Ogni giorno su Pinterest vengono “pinnati” ben 5 milioni di articoli. In sostanza è una vera e propria azione di social bookmarking.

    La grossa novità di questo aggiornamento sta nel fatto che, rispetto all’operazione che fino ad ora tutti avete fatto pinnando un post e visualizzandolo con l’immagine e il titolo, adesso, senza richiedere alcuna nuova operazione da compiere se non quella di aggiungere l’url di riferimento, in automatico vengono aggiunti dei metadati. Questo nuovo look fa parte della famiglia dei “product pins” introdotti a maggio di quest’anno.

    Sul blog ufficiale si consiglia di dare un’occhiata a chi sta già pinnando i propri articoli come fonte d’ispirazione e tra questi tra gli altri, troviamo Arianna Huffington con un board “What I’m reading”, Queen Latifah con un board “Good reads”. E tra i siti di media troviamo, tra gli altri, New York Times, Fortune, The Guardian, Le Monde, Telegraph, TIME.

    Insomma, chissà che Pinterest non pensi di sfruttare questo aggiornamento puntando a diventare il nuovo Delicious, tanto per citare un esempio, staremo a vedere. L’aggiornamento senza dubbio è un modo per estendere i modi d’uso di Pinterest.

    E voi che ne pensate? Vi piace questo nuovo aggiornamento?

     

     

  • Ecco i vincitori dei Tweet Awards 2013 – #TA13

    Ecco i vincitori dei Tweet Awards 2013 – #TA13

    tweet awards-2013-ta13

    Quello che è ormai l’evento Twitter dell’anno, il più atteso, ha finalmente decretato i twitteri migliori del 2013. Da Rimini, all’interno della Blogfest 2013, sono stati assegnati i Tweet Awards 2013. Da segnalare che @lddio cede il suo premio come Miglior Twittero dell’Anno al secondo arrivato, @MatteoGrandi. Un gesto divino, appunto. Premiati anche Andrea Scanzi e Matteo Renzi

    Ed eccoci arrivati anche quest’anno a conoscere i vincitori dei Tweet Awards 2013, #TA13, il premio più simpatico e originale dedicato a Twitter in Italia, senza dubbio. Per questa edizione la manifestazione si è trasferita a Rimini, ospite della Blogfest 2013 che domani assegnerà gli oscar di Internet, ossia i Macchianera Award 2013. Prima di passare a conoscere tutti i vincitori, vi diciamo subito che anche quest’anno non è mancata la presenza di @lddio, già premiato Miglior Twittero dell’Anno 2012. Infatti, l’account più divino e buono del Web si è reso protagonista di un gesto appunto “divino” cedendo il premio come Miglior Twittero 2013 al secondo arrivato @MatteoGrandi. Chi poteva fare un gesto simile se non @lddio?

    Sono stati anche premiati Andrea Scanzi, Miglior Giornalista su Twitter 2013, e Matteo Renzi, premiato come Miglior Account per la Politica 2013.

    Ed ecco tutti i vincitori:

    Miglior Twittero dell’Anno: @MatteoGrandi

    Miglior Uomo su Twitter 2013: @Luca_Preziosi

    Miglior Donna su Twitter 2013: @LiaCeli

    Twittero rivelazione del 2013: @cappellanomatto

    Twittero più simpatico 2013: @TristeMietitore

    Miglior Azienda su Twitter 2013: @deezeritalia

    Miglior account Fake/Parodia dell’anno: @casalegglo

    Miglior Celebrità su Twitter 2013: @fiorello

    Miglior Giornalista su Twitter 2013: @AndreaScanzi

    Miglior account a tema, CUCINA: @GialloZafferano

    Miglior account a tema, BEAUTY / FASHION: @ClioMakeUp

    Miglior account a tema, SPORT: @skysport

    Miglior account a tema, POLITICA: @matteorenzi

    Miglior account collettivo 2013: @spinozait

    Account più innovativo dell’anno: @emergenza24

    Allora che ne pensate? Siete d’accordo con l’esito delle premiazioni? Raccontateci tra i commenti le vostre impressioni.

     

  • Ecco i Wagg Coin di Weekend-a-gogo, gli sconti semplici e social

    Ecco i Wagg Coin di Weekend-a-gogo, gli sconti semplici e social

    Al via da oggi, i #WaggCoin sono nuovi buoni sconto semplici e sempre validi che premiano gli habitué dei weekend, dai blogger a chi organizza online cosa fare nel weekend. Domani i WAGG COIN saranno lanciati a Rimini tra i premi di #TA13, evento annuale che premia i personaggi italiani più amati su Twitter

    Chi è che non ha voglia di viaggiare, anche solo per un weekend, e chi è che non vuole che quel viaggio sia unico e indimenticabile, se vi chiedessimo di alzare la mano siamo sicuri la alzereste tutti. Ecco che allora quello che stiamo per dirvi vi interesserà di sicuro. Infatti da Weekend-a-GoGo, l’innovativo sistema distributivo di pacchetti weekend unici e autentici, arriva un nuova modalità di sconto semplice e reale, i #WaggCoin, che premiano le capacità social degli utenti.

    Infatti, più un utente è social, più gioca, più acquista weekend, più invita anche i suoi amici ad acquistarli su Weekend-a-GoGo, più guadagna WAGG COIN, che danno diritto fino all’80% di sconto su ciascuna prenotazione.

    Ogni WAGG COIN vale 1 Euro di sconto su qualsiasi prodotto weekend prenotabile sul sito e sono utilizzabili a partire da un numero minimo di 10 WAGG COIN per volta (equivalenti a 10 Euro di sconto).

    Invece di investire in pubblicità, Weekend-a-GoGo punta sui WAGG COIN, proprio per dare ai propri utenti la possibilità di fare più weekend fuori porta durante l’anno. I weekend, infatti, sono i giorni più social delle settimana e sono momenti da vivere con amici, compagni e famiglia o semplici conoscenti. Weekend-a GoGo, con i WAGG COIN, rende ancora più vivace e divertente la scelta di cosa fare nel fine settimana.

    wagg-coin

    I temi dei pacchetti weekend su Weekend-a-GoGo? Benessere, Cultura, Enogastronomia, Natura, Romantico, Shopping, Sport, Relax. Sul sito sfilano in tempo reale le proposte più accattivanti per i prossimi weekend, prenotabili online (ma con pagamento in albergo), scontate fino all’80% in WAGG COIN. Per usare i WAGG COIN, vinti o guadagnati, non c’è fretta, perché scadranno il 30 giugno 2015.

    Come funziona la raccolta dei WAGG COIN

    Fare scorta di WAGG COIN e partire per un weekend social super scontato è davvero facile. Basta registrarsi iniziare ad accumulare WAGG COIN; in particolare:

    1. partecipando ai giochi che organizza Weekend-a-GoGo sul proprio sito.

    2. invitando gli amici con cui si organizzano abitualmente i propri weekend a iscriversi. Per ogni loro prenotazione andata a buon fine, si guadagnano WAGG COIN in funzione del valore della prenotazione.

    3. condividendo, tramite le WAGG LIST, le idee su cosa fare per i prossimi weekend. Per ogni prenotazione di un utente attratto dalle proposte della WAGG LIST, chi l’ha pubblicata guadagna WAGG COIN in funzione del valore della prenotazione.

    4. suggerendo al team di Weekend-a-GoGo dei pacchetti, veramente unici e autentici, non ancora presenti sul sito, che, se scelti e pubblicati faranno guadagnare WAGG COIN ad ogni prenotazione andata a buon fine.

    5. prenotando alcuni pacchetti weekend in promozione su Weekend-a-GoGo. Alcuni pacchetti, infatti, danno diritto a ricevere WAGG COIN in omaggio da usare per un successivo weekend.

    Attenzione lo spam non fa guadagnare WAGG COIN.

    Carmela Magno, Co-fondatrice e Community Manager Weekend-a-GoGo:

    Lancieremo i WAGG COIN il prossimo weekend al #TA13 TweetAward 2013 che si terrà a Rimini all’interno del BlogFest) perché questo evento è una festa in cui si premiano gli account Twitter “migliori” scelti dalla Rete con lo stesso spirito con cui noi scegliamo i migliori weekend da promuovere. Chi renderà parte all’evento, potrà partecipare ad un gioco organizzato da Weekend-a-GoGo, in cui sono messi in palio migliaia di WAGG COIN”.

     

  • Ecco Hubview, l’Osservatorio Instagram firmato Hub09

    Ecco Hubview, l’Osservatorio Instagram firmato Hub09

    hubview

    E’ stato lanciato oggi Hubview, il primo Osservatorio Instagram in Italia che porta la firma di Hub09, storica social agency torinese. E le informazioni che vengono raccolte sono davvero tutte interessanti: da quanti sono gli utenti al profilo o brand del momento oppure l’età media dei profili e quante donne e quanti uomini e anche chi è l’Instagramer del mese

    Hubview è sicuramente l’Osservatorio che tutti attendevano, noi per primi. Sapete quanto siamo interessati ad andare a fondo a conoscere i social media e chi li frequenta. Ecco che il lancio del primo Osservatorio Instagram in Italia, hubview.it/instagramci fa davvero un gran piacere anche perchè era quello forse più atteso, visto il crescente interesse verso il popolarissimo social network, ormai proprietà di Facebook.

    “Instagram come non lo avete mai visto”

    E’ questa la promessa di Hubview. L’Osservatorio si rivolge agli operatori del settore e ai brand che sono interessati a seguire gli ultimi trend sui social media e raccoglie le informazioni più attendibili e i migliori contenuti di persone e brand per condividerli, costantemente aggiornati, unitamente a statistiche, numeri e notizie rilevanti. Insomma c’è davvero tutto quello che interessa sapere. Ecco un assaggio.

    Osservatorio-Instagram-HUBVIEW

    Come già sapete, su Instagram ad oggi sono registrati 150 milioni di utenti e le foto condivise sono 16 miliardi! 1,2 miliardi sono i like giornalieri e 55 milioni sono le foto che vengono caricate quotidianamente. Il 55% degli iscritti sono donne, mentre il 45% sono uomini. La sapevate questa?

    Instagram è sempre stato indicato come tra i social network preferito dai giovani e infatti la fascia d’età più rappresentata è quella 18-24 anni (34%), segue staccata di pochissimo quella 25-34 anni. Poi, dato interessante, il 20% ha un’età compresa tra i 12 e i 17 anni.

    Oltre ai dati demografici, sono interessanti anche le classifiche che verranno periodicamente aggiornate. Come l'”Instagramers del mese”, dove si vede oggi sezyilmaz, ossia Sezgin Yilmaz, con delle foto a dir poco bellissime.

    HUBVIEW-instagramers-del-mese

    Interessante è anche la classifica “Brand Internazionale da seguire”, dove troviamo marchi come Nike, Starbucks, NBA, Adidas, Vans e altri. Un modo anche per vedere come i grandi brand fanno uso di Instagram.

    Ma le informazioni sono tante come i video più creativi, gli hashtag più efficaci e i link a tutte le applicazioni commerciali più affascinanti o alle App da integrarvi.

    Pietro Bonada, Presidente Hub09, ormai storica social agency torinese e da sempre osservatorio di tendenze e tecnologie, assicura che Hubview è

    uno strumento perfezionabile e che evolverà presto con Tumblr, Vine, Eetzy… seguendo le tendenze e i feedback che ci arriveranno dalla rete. Abbiamo scelto di iniziare proprio con Instagram perché in meno di un anno da applicativo mobile di condivisione immagini, è diventata linguaggio del reale con un proprio codice comunicativo.

    Anche Ilaria Barbotti, founder & president Instagramers Italia ha voluto esprimere un proprio commento per il neonato Hubview:

    Bellissimo progetto nato in Italia che monitora e analizza i topic di Instagram. La community Insatgramers Italiana appoggia e condivide questa idea, dando anche spunti e consigli inerenti alle dinamiche interne di Instagram. Bravi ottimo lavoro!”

    A Giuliano Ambrosio (@JuliusDesign) che si è occupato dello sviluppo del progetto e del concept, abbiamo chiesto come nasce un Osservatorio Instagram e qual è stata la motivazione di base:

    L’osservatorio Instagram nasce grazie alla volontà di seguire le tendenze, persone e contenuti di valore sulla famosa piattaforma, che attualmente ha superato i 150 milioni di utenti attivi al mese.

    Il progetto è stato realizzato condividendo idee e intuizioni su Instagram insieme ai ragazzi di Hub09 Social Agency, con i quali stiamo esplorando e approfondendo tutte le possibili attivazioni creative.

    Instagram rimane un interessante canale emozionale, che anche grazie alla sua community attiva, potrà aiutare in modo qualitativo i brand in diversi settore.

    Hubview oggi è partito con l’Osservatorio Instagram, ma prossimamente sono previsti anche gli osservatori per Tumblr, Vine ed Etsy. E saremo qui a darvene notizia.

    Allora facciamo un grosso in bocca al lupo a Hub09 e sicuramente saremo tra coloro che useranno questo Osservatorio.

    E voi che ne pensate? Vi piace come idea?

  • Berlusconi, il videomessaggio non sfonda sui Social Media

    Berlusconi, il videomessaggio non sfonda sui Social Media

    Berlusconi ieri ha diffuso il suo videomessaggio, molto atteso e molto discusso, vista la situazione politica di questi giorni tutta concentrata sulla “decadenza”. Blogmeter ha pensato bene di analizzare le conversazioni in seguito al lancio del videomessaggio e, diversamente da altre occasioni, questa volta Berlusconi sui Social Media non ha sfondato

    C’era molta attesa ieri per il videomessaggio che nei giorni scorsi era stato più volte annunciato e smentito. E ieri finalmente, in occasione anche della altrettanto attesa riunione della Giunta delle elezioni del Senato con il voto che ha visto bocciate le motivazioni della relazione di Augello, tutti hanno avuto modo di vederlo e ascoltarlo, per poi commentare e discuterne anche sui Social Media, in special modo Facebook e Twitter. E secondo la misurazione effettuata da Blogmeter il tanto atteso videomessaggio agli italiani diffuso ieri pomeriggio da Silvio Berlusconi non ha prodotto risultati eclatanti sui social media, come invece accaduto il atre situazioni che hanno visto il Cavaliere protagonista.

    Videomessaggio-Berlusconi-social-media-blogmeter

    Su Facebook il post che lo ha annunciato ha registrato poco più di 11.000 interazioni, ben lontane dalle 46.000 registrate dal post dello scorso 2 agosto che annunciava il primo video messaggio del Cavaliere trasmesso due giorni dopo la sentenza di condanna per frode fiscale.

    Su Twitter sono state complessivamente 51.685 le citazioni. Blogmeter che ha monitorato questo social media dalle ore 16 di ieri alle ore 10 di questa mattina, ha rilevato anche un picco di 17.363 citazioni tra le ore 18 e le 19 e un picco di 600 tweet al minuto alle ore 18.15.

    Anche in questo caso siamo ben lontani dal risultato ottenuto dal Cavaliere durante l’ultima campagna elettorale, quando ospite di Santoro a Servizio Pubblico, riuscì a stimolare una cascata di oltre 200.000 tweet in 5 ore di messa in onda con un picco di 1.885 tweet al minuto.

    Tra l’altro, ieri il mood degli utenti di Twitter è stato tendenzialmente a sfavore del Leader di Forza Italia con il 74% dei tweet negativi e il 26% positivi  

    E voi che ne pensate? Come spiegate questo calo di attenzione?