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  • Facebook Q3 2013, la crescita del social network è a trazione Mobile

    Facebook Q3 2013, la crescita del social network è a trazione Mobile

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    Facebook ha reso noti ieri i dati finanziari relativi al terzo trimestre del 2013, il Q3, e c’è da sottolineare che i ricavi sono in crescita superando i 2 miliardi di dollari, ma soprattutto c’è da evidenziare la crescita di Facebook via Mobile in termini di utenti e anche in termini di ricavi

    Se vi ricordate, a proposito dei dati finanziari Q1 2013, avevamo detto che la crescita del social network sarebbe arrivata soprattutto via mobile. Bene, secondo quelli che sono i dati finanziari di Facebook nel Q3 2013 si potrebbe ben dire che ormai la trazione principale del social network arriva da Mobile. E questo vale sia in termini di utenti che in termini di ricavi da pubblicità. Infatti, il 48% degli utenti nel giorno medio che frequentano Facebook arrivano da Mobile e quasi la metà dei ricavi, il 49%, arriva proprio dalla strategia di mobile adv che Facebook ha fortemente voluto. Ora, facendo una breve considerazione che vale anche come premessa, se Zuckerberg voleva che il suo social network sfondasse sul mobile, allora si può dire che ci sta riuscendo. Anche se sarebbe più corretto dire che la volontà di sfondare sul Mobile è detta più dagli investitori, ma per Mark va bene lo stesso. E visti questi risultati del Q3 sia il founder che gli investitori possono dirsi soddisfatti.

    Ma diamo un’occhiata ai dati ingenerale.

    In totale i ricavi nel Q3 hanno superato i 2 miliadi di dollari, precisamente 2,02, facendo registrare un utile netto di 425 milioni di dollari. Positivo anche l’EPS, ossia i ricavi per ogni azione scambiata, infatti nell’ultimo trimestre si registra un guadagno di 0,25 cents di dollaro per azione, superando anche le stesse stime degli analisti che prevedevano un valore di EPS pari a 0,19 cents di dollaro.

    In termini di utenti, Facebook cresce complessivamente del 18% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno, toccando il numero di utenti registrati a 1 miliardo e 190 milioni. Cresce molto anche la quota di utenti attivi nel giorno medio, +25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sono in totale 728 milioni.

    Per quanto invece riguarda gli utenti via Mobile, c’è da evidenziare che gli utenti mensili che accedono a Facebook via mobile sono ad oggi 874 milioni con una crescita del 45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre gli utenti attivi via mobile nel giorno medio sono 507 milioni.

    Insomma, da questo quadro si capisce che Facebook va ormai lanciato a trazione Mobile e il sorpasso sul desktop è ormai cosa fatta, secondo tutti i punti di vista. Non ci sorprenderà certo vedere i dati del Q4 2013 rafforzare questa tendenza.

    E voi che ne pensate? E anche voi accedete a Facebook via mobile più di quanto facciate via desktop?

    (l’immagine di copertina è prelevata da flickr ed è di proprietà di Jennifer Conley)
     
     
  • Twitter, da oggi immagini e video visibili in anteprima

    Twitter, da oggi immagini e video visibili in anteprima

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    Twitter ha rilasciato una nuova feature, per ora nella versione mobile su Android e iPhone e anche per la versione web. In sostanza, da oggi le immagini e i video saranno visibili in anteprima sulla timeline nei tweets e in automatico. Altra novità è che risposte, retweets e preferiti sono possibili direttamente dalla timeline

    Twitter, ormai in volata verso lo IPO, sta cercando di rendere il proprio strumento sempre più appetibile. E sebbene a qualcuno le novità di oggi sono sembrate riduttive, o al di sotto delle aspettative, c’è da dire però che le stesse novità rendono Twitter più dinamico e interattivo, in linea, se vogliamo, con quanto offrono già altri social network, Facebook ad esempio.

    La grossa novità riguarda il fatto che da oggi, visibile da subito e in automatico, nei tweets è possibile visualizzare l’anteprima delle immagini e dei video, per ora solo quelli tipo Vine (ma non è escluso prossimamente l’estensione ad altri formati). Un passo avanti significativo per Twitter che evidenzia il valore della visualizzazione delle immagini nei contenuti, un po’ quello che vediamo su Facebook o anche su Instagram che sulle immagini fonda tutta la sua ragion d’esistere. E’ una feature che ci piace e che certamente arricchirà i tweets. Per la versione mobile, Android e iPhone, potete abilitare la feature dalle Impostazioni => Anteprime immagini.

    Ma le novità non finiscono qui. Infatti con l’obbiettivo di rendere il tutto più coinvolgente e anche con l’obiettivo di rendere la timeline più dinamica e interattiva, le operazioni di risposta, retweet e preferiti sono possibili e visibili già sulla timeline. Un’operazione che è stata in collaudo grazie all’aiuto di un ristretto numero di users e che ora viene resa disponibile a tutti.

    Come abbiamo già detto, la visualizzazione delle immagini e dei video in anteprima ci piace, rende Twitter un po’ più vivo e colorato, dinamico. Prima per vedere un’immagine si doveva cliccare sul link, ora invece la si vede in anteprima. Pensiamo anche al vantaggio che da questa nuova feature ne possano trarre le aziende che volessero fare pubblicità via Twitter, da oggi infatti i loro contenuti in immagini e video sono subito visibili.

    In linea di massima, c’è da essere soddisfatti da queste nuove modifiche, come spesso ci è capitato di vedere non sempre le novità riescono, anzi il più delle volte trasmettono grande disagio. Ma non questa volta. E siamo anche sicuri che le novità non finiranno qui, c’è ancora il capitolo social tv da evidenziare maggiormente. Staremo a vedere cosa succederà da qui a breve.

    E voi che ne pensate di queste novità?

    (l’immagine di copertina è ripresa da flickr “© All rights reserved by @Twitter“)
     
     
  • Audiweb Settembre 2013, italiani online in calo rispetto al 2012

    Audiweb Settembre 2013, italiani online in calo rispetto al 2012

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    Audiweb ha diffuso i dati relativi agli italiani online durante il mese di Settembre 2013. E c’è da rilevare subito che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i dati degli italiani online sono in calo.  La popolazione online è in calo del 2% mentre gli italiani online nel giorno medio sono in calo del 6,8%

    Attendevamo proprio i dati Audiweb relativi al mese di Settembre 2013 per capire come fosse cambiata l’audience degli italiani online dopo la pausa estiva. In effetti se guardiamo questi dati rispetto ai due mesi precedenti, ossia Luglio e Agosto 2013, notiamo che si registra un rialzo verso valori che definiamo “normali”, che ci danno il polso della situazione in condizioni quasi ottimali. Ma se guardiamo questi dati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ossia Settembre 2012, notiamo che tutti i dati segnano un calo della popolazione italiana online.

    Audiweb italiani online reach sett 2013

    Infatti, la popolazione online durante il mese di Settembre 2013 è stata di 53,9 milioni, mentre un anno fa era di 55 milioni, quindi si registra un calo del 2%. Gli italiani attivi durante l’ultimo mese sono stati 27,9 milioni, a Settembre 2012 erano 28,7 milioni, quindi si registra un calo del 2,7%. Gli italiani online nel giorno medio a Settembre 2013 sono stati 13,3 milioni, mentre a Settembre 2012 erano 14,3 milioni, quindi si registra un calo del 6,8%. Se poi guardiamo anche il tempo medio speso nel giorno medio vediamo che a Settembre 2013 è stato di 1 ora e 19 minuti, a Settembre 2012 era di 1 ora e 22 minuti, quindi anche qui si registra un calo del 3,8%. E’ la prima volta, da quando seguiamo i dati Auditel mese per mese, che ci capita di vedere tutti questi dati in negativo, su base annua. Il nostro paese dal punto di vista delle connessioni sappiamo avere tanti problemi ed evidentemente questo ha inciso, ma un calo pari ad un milione di utenti online è davvero un dato che non ci aspettavamo, sia per quanto riguardo la popolazione online complessiva (sono pco di più in effetti), sia per quanto riguarda gli italiani online nel giorno medio. Per quanto qualcuno possa ancora considerare questi dati ancora militati, comunque è un dato che va preso in considerazione e che deve far riflettere.

    Ma andiamo avanti con gli altri dati.

    Dal punto di vista socio-demografico, la popolazione online a settembre 2013 risulta essere composta dal 55% di uomini (7,3 milioni) e dal 45% di donne (6 milioni), con una predominanza di utenti tra i 35 e i 54 anni (47,7% degli utenti online nel giorno medio), seguiti dagli utenti 25-34enni (18%) 55-74enni (17,6%).

    Gli utenti tra i 18 e i 24 anni rappresentano una quota minore online (9,7% della popolazione online), ma continuano a presentare i valori piu’ alti di consumo di internet da PC, con 139 pagine viste e 1 ora e 33 minuti a persona dedicati alla navigazione.

    Audiweb italiani online geo_ sett 2013

    Per quanto riguarda la provenienza geografica risulta che il 31,1% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Sud e Isole (4,1 milioni), il 26,9% dell’area Nord Ovest (3,6 milioni), il 16,3% del Centro (2,2 milioni) e il 14,4% del Nord Est (1,9 milioni).

    In base ai dati sull’uso del mezzo emerge un’attivita’ rilevante per quasi tutta la giornata, con punte piu’ alte di audience nella fascia pomeridiana. Infatti, tra le ore 15:00-18:00 si rilevano 7,1 milioni di utenti e valori simili nelle fasce 12:00-15:00 e 18:00-21:00 entrambe con 6,9 milioni di utenti online. Durante la fascia serale tra le ore 21 e la mezzanotte risultano online 5,3 milioni di utenti che dedicano in media 32 minuti alla navigazione.

    Dai dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di settembre 2013 risultano circa 6 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con 54,6 milioni di video fruiti (stream views) e una media di 29 minuti di tempo speso per persona. Nel giorno medio sono stati 695 mila gli utenti che hanno visualizzato 1,8 milioni contenuti video, con una media di 8 minuti e 24 secondi per persona.

  • Banca Ifis si racconta con il #30IFISTour

    Banca Ifis si racconta con il #30IFISTour

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    Per festeggiare i 30 anni di attività, Banca Ifis ha organizzato lo scorso weekend un blogtour, #30IFISTour, a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare. Un’occasione attraverso la quale la banca ha raccontato sé stessa, ma soprattutto si è aperta al confronto e al dialogo sui temi della comunicazione digitale

    Siamo sicuri che oggi parlare di “Banca” non sia facile per tanti motivi, ma l’invito che abbiamo ricevuto a partecipare al #30IFISTour ci è sembrata subito un’occasione da non perdere e infatti le attese sono state non solo mantenute ma anche superate. Sì perchè l’occasione del blog tour che Banca Ifis ha organizzato a Roma, nei giorni 25 e 26 Ottobre, all’interno delle tante iniziative per festeggiare i 30 anni di attività, è stata utile per capire che “fare banca”, nel senso vero del termine e non legato esclusivamente alla finanza, si può e c’è già chi lo fa, come Banca Ifis appunto.

    #30IFISTour è stata l’occasione per conoscere meglio le attività di Banca I.Fi.S. (Istituto di Finanziamento e Sconto S.p.A.), nata nel 1983, gruppo bancario indipendente specializzato nella filiera del credito commerciale, del creduto finanziario di difficile esigibilità e del credito fiscale, ma anche l’occasione di conoscere la loro visione del futuro e soprattutto come si stanno muovendo nel presente, specie in ottica di comunicazione e approccio, in generale, al mondo digitale. E, insieme a tanti illustri colleghi, blogger ed esperti del settore, abbiamo avuto il piacere di conoscere e di constatare che Banca Ifis sta approcciando nella maniera corretta al mondo digitale e all’uso dei social media, incentrando il tutto sui valori che caratterizzano la banca stessa, come: condivisione della conoscenza, di valori, di etica. Valori che sono fondamentali e che abbiamo avuto modo di constatare direttamente quanto in effetti lo siano.

    In un clima disteso, accogliente, aperto ad accogliere nuovi spunti e nuove idee, non senza aprirsi raccontando la vita e il modus operandi della banca, nella due giorni romana abbiamo avuto modo di conoscere persone che provano a “fare” una banca che solitamente siamo soliti definire “diversa”, ma non lo è. Quello che prova a fare Banca Ifis è proprio la “Banca”, quella vicina alle piccole e medie imprese e anche quella vicina alle famiglie. Dunque, meno finanza. Ed è forse questo il segreto del loro successo, anzi lo è sicuramente.

    banca-ifis-logoL’approccio alla comunicazione digitale, ai social media, come già detto è stato centrato con l’idea di aprirsi alla rete col dialogo e col confronto diretto coi clienti e utenti. Prova ne è proprio il fatto che la banca stessa grazie a questo tipo di approccio ha dato vita anche a nuovi prodotti come Rendimax Like, nato nel 2011, attraverso un confronto voluto e cercato su Facebook con gli utenti che non hanno fatto mancare il loro prezioso apporto. Questa è una di quelle operazioni che molti vorrebbero fare, ma spesso non vi si riesce proprio per il fatto che non si approccia nella maniera giusta, ossia con l’apertura al dialogo e al confronto. E quanto vi si riesce, come in questo caso, il risultato che ne viene fuori è catalogabile come “quasi” ottimale, nel senso che si è creato un qualcosa che davvero tiene conto delle esigenze delle persone. Ecco, i social media servono anche a questo.

    Banca Ifis comunica molto sulla rete attraverso Facebook, Twitter, il sito web, Salva Risparmio (Blog).

    L’esperienza su Facebook ha permesso di accendere discussioni, anche molto frequentate, visti quelli che sono i numeri, segno che quando si toccano temi come i “soldi” e il “risparmio”, la gente interagisce e molto anche. Quindi l’operazione messa in campo h fatto sì che la banca potesse portare direttamente a “casa sua” la conversazione, monitorandola direttamente su Facebook, luogo che si è rivelato ottimale per questo tipo di operazione.

    Dunque l’operazione strategica di comunicazione online è stata gestita in modo che  i temi del risparmio venissero affrontati attraverso Facebook e il blog Salvarisparmio,  mentre i temi che toccano il modo di “Fare Impresa” vengono sviluppati attraverso l’account @MondoPMI, il Blog Mondo PMI, ma anche con #impresadigitale, un ciclo di eventi per la digitalizzazione della PMI in collaborazione con Digital Accademia. Insomma, strategia diversificata per parlare a tutti gli utenti interessati ad interagire con Banca Ifis. Perchè le banche devono parlare a tutti, persone, artigiani, imprenditori.

    Quello che è riuscito a fare la banca è certamente avere una diretta percezione di quello che è il servizio/prodotto che si è offerto. Un’operazione complicata, ma che si rivela essere sempre il “segreto” da sfruttare nell’ottica di riuscire ad offrire sempre il meglio ai propri clienti. Se ci pensate un’operazione quasi impossibile da mettere in pratica solo qualche anno fa, se non attraverso dispendiose operazioni che non riuscivano mai a dare il risultato “ottimale” a cui si mira. Mentre oggi, se lo si fa con l’approccio giusto.

    Da questa esperienza quindi cogliamo il modo di “fare banca” nella maniera giusta, aperta al dialogo, aperta ad ascoltare i propri clienti, senza dover per forza rincorrere l’ultimo titolo finanziario per cavalcare l’onda del momento. Quello che abbiamo avuto modo di vedere in questi due giorni è quello che la Banca in realtà è, fatta di persone animate da un senso di partecipazione che fa davvero la differenza. E questo, caso non comune, lo so nota anche dal di fuori.

    Ringraziamo Banca Ifis per questa esperienza, augurando loro di continuare il loro cammino verso quello che è il loro unico obiettivo, “fare la banca” come si deve. E ringraziamo anche i professionisti che sono intervenuti a questa due giorni romana che hanno arricchito e dato grande valore a questa esperienza, con i loro interventi, i loro spunti e le loro idee di cui la banca, siamo sicuri, farà certamente tesoro.

     

     

  • SocialTvMeter la piattaforma per l’analisi dei programmi tv sui social

    SocialTvMeter la piattaforma per l’analisi dei programmi tv sui social

    SocialTVMeter_logo

    Blogmeter lancia SocialTvMeter, la piattaforma per l’analisi delle trasmissioni tv sui social media. Tarato sulle esigenze di broadcaster, agenzie, brand e centri media, SocialTvMeter permette di analizzare le singole puntate e i conduttori più discussi, seguire il buzz minuto per minuto, oltre a stilare classifiche comparative a seconda dei generi

    Come ormai avrete notato leggendo il nostro blog, dove tutte le settimane cerchiamo di dare spazio alla social tv segnalandovi i programmi più seguiti, sono sempre di più gli spettatori che durante la visione di un programma televisivo scelgono di condividere le proprie opinioni in rete in tempo reale, tramite ad esempio l’utilizzo di hashtag ufficiali o chiamando direttamente in causa il profilo del programma. Quello della “Social Tv” è ormai diventato un fenomeno rilevante e proprio a questo scopo nasce SocialTVmeter, il nuovo tool proprietario di Blogmeter pensato appositamente per analisi social ad hoc in ambito televisivo.

    SocialTVmeter è il frutto del know how maturato collaborando direttamente con i principali network televisivi italiani – spiega Sacha Monotti Graziadei, CEO di Blogmeter – con i quali nel corso degli ultimi due anni abbiamo realizzato analisi ad hoc per trasmissioni di ampia risonanza quali X-Factor, il Festival di Sanremo, gli MTV Awards e le Olimpiadi”.

    SocialTVmeter_dashboard di analisi

    Attraverso SocialTVmeter è possibile analizzare i programmi televisivi, le singole puntate e i conduttori più discussi e più attivi su Twitter e Facebook, seguire il buzz del programma minuto per minuto attraverso l’analisi del trend, confrontare la performance di diversi programmi a seconda del genere televisivo, della fonte (Facebook o Twitter), del giorno e della fascia oraria.

    La nuova piattaforma è pensata da un lato per fornire ai principali broadcaster italiani dati ancora più precisi e completi per analizzare l’andamento delle loro trasmissioni – continua Graziadei – ma il tool ha anche un grande potenziale di pianificazione: identificare le trasmissioni più social in linea con il proprio target permette ad agenzie, brand e centri media di definire e implementare con maggior precisione e sicurezza le strategie di investimento pubblicitario”.

    Il nuovo tool offre diverse funzionalità:

    • La sezione “Live” consente di misurare minuto per minuto l’andamento di un programma, di individuare i termini più ricorrenti e di valutare le performance social del programma attraverso alcune metriche significative come il numero di post (minuto per minuto), di autori e di impression e di confrontarli con i dati Auditel di audience televisiva al fine di ottenere nuove metriche di Audience Engagement.
    • Nell’area “Programmi” è invece presente la classifica dei programmi. L’area permette di svolgere analisi comparative dei possibili programmi competitor e di osservare il loro andamento in un arco temporale. La sezione “Episodi” mostra le classifiche dei diversi programmi considerando le diverse puntate, valutandone le performance, mettendo anche a confronto le discussioni generate ad ogni messa in onda.
    • Nell’area “Personaggi” è possibile confrontare le discussioni attorno ai conduttori dei diversi programmi. In tutte le aree, sarà disponibile dalla prossima versione del tool l’analisi automatica del sentiment per i programmi e i conduttori.

    La piattaforma è già operativa e chi seguirà @Blogmeter su Twitter potrà conoscere quotidianamente il programma più discusso su Twitter nella serata precedente. Verranno considerate come metriche il numero di tweet, di autori unici e le unique impressions. Il numero di tweet è calcolato prendendo in considerazione le menzioni del nome del programma, del profilo ufficiale della trasmissione, dell’hashtag ufficiale, mentre le Unique Impressions sono date dalla somma dei follower degli autori unici che hanno menzionato il profilo. Inoltre Blogmeter, che focalizzerà la sua analisi sui programmi che hanno riscosso il maggior buzz nella fascia serale 20-24 (considerando solamente le attività avvenute durante la messa in onda) – ogni lunedì pubblicherà sul suo sito una classifica dei programmi più performanti su Twitter nella settimana precedente.

  • Pinterest, nuovo finanziamento e crescita globale. E in Italia?

    Pinterest, nuovo finanziamento e crescita globale. E in Italia?

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    Da quello che si apprende oggi da diverse fonti, poi confermate, Pinterest ha ricevuto un nuovo importante finanziamento di 225 milioni di dollari che farebbe crescere il valore complessivo da 2,5 miliardi di dollari fino a 3,8 miliardi. E intanto il social network dei pin continua la sua crescita: +125% a livello globale, in particolare in Francia, Inghilterra e anche in Italia

    Le voci si sono rincorse quando in Italia era già notte fonda, ma quello che AllThingsD ha rivelato in effetti ha trovato conferma. La notizia è che Pinterest, il popolare social network dei pin, ha ricevuto un nuovo importante finanziamento di 225 milioni di dollari, quindi più alto di quello ricevuto lo scorso febbraio di 200 milioni di dollari. A guidare la cordata di investitori c’è Fidelity Investments e poi anche Andreessen Horowitz, FirstMark Capital, Bessemer Venture Partners e Valiant Capital Management. Rakuten, il gruppo giapponese di e-commerce che aveva già finanziato Pinterest con 100 milioni di dollari nel 2012, non partecipa in questa occasione. Notizia nella notizia è che questo nuovo investimento da aumentare il valore dell’azienda passando dai 2,5 miliardi di dollari a 3,8 miliardi, un passaggio non da poco se consideriamo la giovane età dell’azienda, nata nel 2010.

    E’ chiaro che questo nuovo finanziamento verrà utilizzato, così come l’ultimo, per accrescere e diffondere la piattaforma a livello internazionale. Cosa che tra l’altro sta già avvenendo visto la crescita che il social network ha fatto registrare nell’ultimo anno, +125%. Ma la crescita internazionale che appronterà Pinterest sarà quella a livello locale in modo da sfruttare soluzioni più vicine ai mercati di riferimento insieme alle soluzioni mobile, altro elemento che contraddistingue la crescita della piattaforma e i dati diffusi in questi giorni parlano di una crescita di +50%. Ad esempio LinkedIn è al 38%.

    Al momento Pinterest ha in piano un’espansione internazionale che riguarderà 10 paesi. I mercati internazionali già avviati sono la Francia, con una sede dedicata, l’Inghilterra e l’Italia, dove l’azienda fa sapere di aver assunto un country manager. Ci farebbe piacere qualcosa in più al riguardo, visto il grande interesse che il pubblico italiano ha sempre riservato a Pinterest sin dai primi passi. Abbiamo fatto richiesta a Pinterest, non avendo trovato riferimenti ufficiali italiani a cui fare delle domande su quale sia il programma di espansione sul territorio nazionale e quindi attendiamo con fiducia. Ma qualora ci siano gli interessati che volessero intervenire, noi siamo qui a disposizione per capire quali saranno le prossime strategie.

    Allora cosa ne pensate di questo nuovo finanziamento e della crescita inarrestabile, ormai di Pinterest? Quali pensate che siano le strategie approntate per il nostro paese?

     

     

  • #FacebookDown, il più grande social network fuori uso nel pomeriggio

    #FacebookDown, il più grande social network fuori uso nel pomeriggio

    #facebookdown

    Facebook, il più grande social network della rete, dalle ore 14,30 circa (ora italiana) ha avuto seri problemi di funzionamento. In molti hanno riscontrato problemi nell’aggiornare status dai propri profili o dalle proprie fanpage. Quello che sembrava un problema locale, in realtà ha investito diversi paesi. Ancora nessuna comunicazione ufficiale dal quartier generale in Menlo Park

    Facebook è down da oggi pomeriggio, erano circa le 14,30 quando si sono cominciati a registrare i primi disagi che via via hanno coinvolto un po’ tutti gli utenti. Le difficoltà erano estese, dall’aggiornamento dello status profilo all’aggiornamento di qualsiasi fanpage. Verso le 16 sembrava che il tutto ricominciasse a funzionare, ma in realtà era tutto a singhiozzi e continua ad esserlo. Nel frattempo la notizia cominciava a comparire anche sui siti e sui blog americani. Da quello che è dato sapere, non ci sono ancora comunicazioni ufficiali su quali siano stati le reali cause di questo malfunzionamento. Su facebook.developers in tempo quasi reale si nota che anche il sistema dei pagamenti, quelli che riguardano la piattaforma di advertising di Facebook, sembra subire la stessa sorte: infatti, adesso è ancora segnato come “Payments is down“, con ultimo aggiornamento delle ore 15.

    #facebookdown InTime

    Adesso la situazione sembra essere tornata alla normalità.

    E come era prevedibile, Twitter è stato preso d’assalto e #FacebookDown è balzato in pochissimo tempo al vertice dei trending topic, e lo è tutt’ora. Tantissimi i tweets di quelli che danno feedback sul funzionamento del social network, ma altrettanti sono quelli ironici. Da poco abbiamo cominciato a monitorare l’hashtag a livello globale, #facebookdown,  e il picco comincia ad evidenziarsi in queste ore, precisamente dalle 17. Il tweet italiano con più condivisioni in questo momento è quello di

    Mentre il più condivido in assoluto, ad ora, è quello di

    Immaginiamo in quanto siano andati nel panico di fronte ad una situazione di down così lunga, con le pagine da aggiornare e con gli aggiornamenti programmati che non partivano. Quindi ecco spiegato il tono dei tweets ironico e scherzoso.

    Comunque sia, da quello che abbiamo visto tramite Pingdom Tools, adesso sembra che la situazione sia in netto miglioramento, come potete vedere dai grafici in basso:

    E’ molto probabile che si sia trattato di un bug, ma al momento non ci sono ancora notizie o informazioni ufficiali dal quartier generale di Facebook in Menlo Park e neanche dall’account ufficiale su Twitter: @facebook.

    Allora, raccontateci come avete vissuto questa esperienza e se, e quali, disagi vi ha provocato. Ovviamente raccontateci se la cosa vi ha divertito, anche.

     

  • Social Tv, è X Factor il programma più seguito su Facebook e su Twitter

    Social Tv, è X Factor il programma più seguito su Facebook e su Twitter

    x-factor

    X Factor entra nel vivo e per quanto riguarda la Social Tv questo comincia ad avvertirsi. Infatti quello che nella scorsa edizione fu il programma più seguito, sembra volersi confermare in questa. Nella settimana che va dall’11 al 17 Ottobre, secondo Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, il talent di Sky è il più seguito su Facebook e su Twitter

    X Factor con la scelta dei cantanti e dei gruppi che hanno formato le squadre, dando il via alla gara ufficiale, si avvia a dominare il panorama della Social Tv in questa fase della stagione. Ed era abbastanza prevedibile. In questa settimana, dall’11 al 17 Ottobre 2013, il famoso talent in onda su Sky Uno ha dominato il panorama della Social Tv, imponendosi come programma più seguito sia su Facebook che su Twitter. E proprio su Twitter il divario con gli altri programmi è enorme, nonostante la discussa puntata di Servizio Pubblico di giovedì scorso. Diamo un’occhiata allo share generale, suddiviso per reti,  e vediamo che Mediaset è la rete più seguita con il 36,5%, segue la Rai 26,5%: il divario tra queste due reti la settimana scorsa era molto più ridotto. Sky fa registrare una percentuale del 17,2%, in salita di quasi 5 punti rispetto alla settimana precedente, mentre La7 è al 19,6%, in calo di poco. Ma vediamo il dettaglio di tutti i dati.

    AudiSocialTV share

    Twitter

    “X Factor” (Sky) si conferma al primo posto con il 42,8% dei tweet totali sui programmi monitorati, seguito al secondo posto da “Pechino Express” (Rai 2), che ottiene il 7,8% % dei tweet. Al terzo posto “Report’” (Rai 3) con il 6,1% dei tweet totali e al quarto “Ballarò” (Rai 3) con il 4,6% dei tweet totali. Seguono “Le Iene” (Italia 1) con il 4,0%, “Servizio Pubblico” (La 7) con il 3,7%, “Piazza Pulita” (La 7) con il 3,4% e “Uomini e Donne” (Canale 5) con il 3,3%. 

    SocialTv-Twitter-Hashtag-11-17ott-2013 X Factor

    Facebook

    “X Factor” conquista il primo posto nella classifica Active Fan con 5.707 fan attivi che hanno prodotto 11.029 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma.  Al secondo posto troviamo “Uomini e Donne” (Canale 5) con 4.556 fan attivi e 5.881 post e commenti, seguito al terzo posto da “Servizio Pubblico” (La 7) con 4.422 fan attivi e 6.622 post e commenti dei fan. Al quarto posto “Le Iene” (Italia 1) con 3.244 fan attivi e 3.687 post e commenti e al quinto “Pechino Express” (Rai 2) con 1.944 fan attivi e 2.486 post e commenti.

    SocialTv-Facebook-Active-Fan-11-17ott-2013-X Factor

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, “X Factor” conquista il primo posto con ben 134.795 like, seguito da  “Le Iene” (Italia 1) che è al secondo posto con 57.490 like. In terza posizione “Servizio Pubblico” (La 7) con 49.530 like che precede “Uomini e Donne” (Canale 5) al quarto posto con 45.281 like e “Cotto e Mangiato” (Italia 1) con 24.426 like al quinto.

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Servizio Pubblico” (La 7) è il programma più attivo con 69 post della redazione, seguito da “La prova del cuoco” (Rai 1) al secondo posto con 63 post e “X Factor” (Sky) al terzo con 59 post. Al quarto “Piazza Pulita” (La 7) con 45 post e “Agorà” (Rai 3) con 40 post.

  • Nuove tecnologie e vita quotidiana, tre incontri per discuterne

    Nuove tecnologie e vita quotidiana, tre incontri per discuterne

    nuove-tecnologie

    Ormai le nuove tecnologie stanno cambiando il nostro modo di vivere e di lavorare, possiamo dire sta avvenendo un cambiamento radicale nella vita di tutti i giorni. E su questi argomenti sono in programma tre incontri in tre città per discuterne. Il primo è stasera a Bologna e poi nei prossimi giorni a Roma e Milano. Gli autori sono Daniele Chieffi, Giampaolo Colletti e Gianluca Diegoli

    Quanto le nuove tecnologie stanno cambiando la nostra vita nel quotidiano e al lavoro Dagli acquisti online alle conversazioni sui social network fino alla tv consumata ora su smartphone e tablet e non più soltanto nel salotto o tinello di casa. Su questi argomenti Daniele Chieffi, Giampaolo Colletti e Gianluca Diegoli, noti esperti di nuove tecnologie e autori del Gruppo 24 ORE, presentano in tre librerie italiane i loro manuali per alfabetizzarsi alle nuove tecnologie. E in fondo per vivere meglio una vita sempre piú orientata verso i social media. Per l’occasione è stato organizzato un tour per incontrare la propria community e per raccontare ai neofiti come la rivoluzione digitale sta di fatto cambiando la nostra vita privata e professionale.

    Il primo incontro della serie si terrà stasera, venerdì 18 ottobre alle ore 18 a Bologna presso la libreria Feltrinelli International in via Zamboni 7, e ovviamente noi saremo presenti. Poi, martedì 22 ottobre alle ore 18 a Milano presso la libreria Feltrinelli in C.so Buenos Aires 33 e giovedì 24 ottobre alle ore 18 a Roma presso la libreria IBS in via Nazionale 254. I libri che verranno presentati sono “Vendere con le community” (nuova edizione) di Giampaolo Colletti, “Social Media Relations” di Daniele Chieffi e “Vendere online” di Gianluca Diegoli, tutti e tre editi da Gruppo 24 ORE.

    I tre autori dialogheranno a Milano con Ivana Pais (docente dell’Università Cattolica e firma del blog “Nuvola del lavoro per Corriere.it), a Bologna con Fabrizio Binacchi (direttore della sede RAI dell’Emilia-Romagna) e a Roma con Giuseppe Smorto (responsabile Repubblica.it).

    Ecco un breve profilo degli autori:

    Daniele Chieffi

    Giornalista, è il responsabile dell’ufficio stampa web di Eni. Ha gestito le media relations online per UniCredit e lavorato per oltre dieci anni a Repubblica. E’ stato caporedattore del network di portali locali Vivacity, Insegna alla Cattolica di Milano e alla Business School del Sole 24 Ore. Animatore del sito olmr.it ha pubblicato, per il Sole 24 Ore i libri “Online media relations” e “Social media relations”. Per Apogeo “Online Crisis management“, per L&V “New Media & Digital Football” e per Franco Angeli “Working on Web. Giornalisti e comunicatori, come non s’inventa una professione”.

    Giampaolo Colletti

    E’ esperto di media digitali e nuove professioni della rete. Ha lavorato in Vodafone Italia e in Technogym, accendendo la rispettive web tv aziendali. Ha co-fondato l’osservatorio sull’Enterprise Generated Content dell’Università Bocconi. Scrive per Nòva24 del Sole 24 Ore, Millionaire, Che Futuro, Metro, L’Impresa. E’ autore e conduttore di Penelope, il primo web-format per la social tv di Rai.tv. Attualmente è Presidente Giovani Imprenditori CNA Bologna. Per Gruppo 24 ORE ha scritto “TV fai-da-web” (2010), “Wwworkers: i nuovi lavoratori della rete” (2011), “Vendere con le community” (2012), “Social TV” (con Andrea Materia, 2012).

    Gianluca Diegoli

    Dopo una lunga esperienza come digital marketing manager in azienda, ora è consulente in strategia di marketing digitale e formatore. Dal 2012 è professore a contratto in Social Media e E-commerce nel corso di laurea in Marketing, Consumi e Comunicazione in IULM. È autore del libro “Vendere Online” per Il Sole 24 Ore e di Social Commerce, in uscita a novembre 2013 per Apogeo. È’ inoltre co-autore del “Manuale di Social Media Marketing” per Hoepli, di “Viaggi in Rete” per Angeli, e di “Comunicazione Liberata”, per Brioschi. Dal 2004 scrive su minimarketing.it, oggi uno dei blog di settore più letti in Italia, su cui ha pubblicato un ebook, “91 discutibili tesi”, scaricato in 50.000 copie. Insegna alla Business School de Il Sole 24 Ore, al Master in Social Media di IULM, al Master in Comunicazione dell’Università di San Marino.

  • Facebook, Pinterest e Twitter sono le fonti di traffico principali

    Facebook, Pinterest e Twitter sono le fonti di traffico principali

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    Facebook, Pinterest e Twitter, secondo il nuovo rapporto annuale di Shareaholic, sono le principali fonti di traffico sul web per quanto riguarda i Social Media. E Pinterest è quello che cresce di  più degli altri. Google+ è ultimo delle 8 piattaforme esaminate

    Shareaholic, che tutti conoscerete per via dei widget e dei plugin che produce per lo sharing dei contenuti sui social media, ha stilato il nuovo rapporto 2013 che questa volta indaga le 8 principali piattaforme social media per vedere quanto traffico essi trainano. Lo scorso anno avevamo assistito alla grande perfomance di Pinterest che si piazzava come quarta fonte di traffico principale, superando Twitter. Ora, sulla base di questo studio, condotto negli ultimi 13 mesi analizzando i dati da 200 mila publishers, viene fuori che le prime tre fonti di traffico principale sono Facebook, che cresce in anno del 58,81%, Pinterest, che cresce del 66,52% ed è quello che cresce più di tutti, e Twitter, che cresce del 54,12%. Questi sono i principali attori sui Social Media che guidano la maggior parte del traffico, che in pratica sarebbe il 15,22% del traffico del mese scorso.

    Come abbiamo detto, la crescita più rilevante la fa registrare Pinterest e si conferma piattaforma e fonte importante tra i referral. E sarà ancora più interessante vedere come questa crescita verrà influenzata dall’introduzione della pubblicità e non sarà difficile prevedere che sarà un’influenza positiva, ma comunque vedremo.

    Ancora qualche altra considerazione, perchè come avrete notato, il dato che salta agli occhi da questo studio è la performance di Google+, decisamente al di sotto delle aspettative.

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    La piattaforma di proprietà di Google è cresciuta, come fonte di traffico, del 6,97%, piazzandosi quindi all’ultimo posto della classifica tra le otto piattaforme analizzate. E, se guardiamo il dato del mese scorso, Google+ ha inciso come fonte di traffico solo dello 0,04%; la media a 13 mesi è dello 0,06%!

    Quindi quella che doveva essere di fatto la piattaforma che avrebbe dovuto smuovere le acque tra i principali player nei Social Media, vale a dire Facebook e Twitter, di fatto finora, e stando anche a questi dati, ha fatto davvero poco, nonostante una strategia messa in atto da Google per far diventare G+ la sede principali a cui confluiscono tutte le altra directories. E’ vero anche che Google+ si è distinta per numero di utenti attivi, dietro solo a Facebook, ma questa è conseguenza di tutte le altre attività che Google ha messo in atto per questo proposito. Nei fatti, in termini di referall, i dati sono molto scarsi.

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    Altre considerazioni riguardano LinkedIn e YouTube che crescono e bene anche: 52,86% il dato riferito a YouTube e 34,51% il dato riferito a LinkedIn.

    Allora, a questo punto ci interessa sapere cosa ne pensate voi di questi dati e, se volete, dateci un vostro parere riguardo a Google+. Scriveteci tra i commenti.

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