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  • Gli utenti Pinterest sono più fedeli di quelli di Facebook

    Gli utenti Pinterest sono più fedeli di quelli di Facebook

    Da una recente indagine di Piqora, “Pinterest Best Practices”, un utente Pinterest è molto più difficile da guadagnare rispetto ad un utente Facebook. Inoltre, un utente Pinterest segue molti più brand ed è molto più fedele e selettivo, sempre in confronto ad un utente Facebook

    Pinterest è ormai una realtà ben definita e in poco tempo ha saputo conquistarsi un proprio spazio anche all’interno di una strategia da programmare sui Social Media. Sapete bene quanto abbiamo seguito l’argomento Pinterest e lo continueremo a fare, riconoscendogli la caratteristica di essere riuscito in un’impresa ardua, riuscendo a sorprendere tutti, analisti e utenti.

    Fatta questa premessa, veniamo alla notizia, di qualche giorno fa per la verità.

    Piqora, una startup americana che offre strumenti per misurare la presenza e l’influenza su Pinterest, ha rilasciato qualche un’interessante indagine, un white paper, che è davvero molto utile per gli utenti e per chi volesse cominciare a costruire la propria presenza su questo social network. Quello che sicuramente attira l’attenzione, e Social Times per primo lo ha sottolineato, è che si può ben affermare che l’utente Pinterest è molto più fedele di quello di Facebook. Cosa si vuole dire con questo? Si vuole sottolineare il fatto che un utente Pinterest è molto più selettivo e tende a seguire chi davvero gli interessa, su quella piattaforma ovviamente, rispetto ad un utente Facebook, abituato diversamente. Forse qualche dato riesce ad essere più chiarificatore.

    Pinterest-Social-Media

    Allora, sempre dall’indagine di Piqora, un utente Facebook segue in media 130 profili, mentre un utente su Pinterest tende a non disperdere il proprio apprezzamento e ne segue in media 20-50.

    Si può dare anche una spiegazione logica, secondo noi e surrogata anche dai tecnici di Piqora, rispetto a questo dato. Certamente questo accade in quanto l’algoritmo di Facebook, il famoso Edge Rank, è molto più sofisticato di quello di Pinterest. L’algoritmo di Facebook raccoglie e sceglie i feed in base alle recenti attività, mentre l’algoritmo di Pinterest raccoglie tutti gli aggiornamenti dei profili seguiti dagli utenti. Capite allora bene che se fossero più di 50 gli utenti che si seguono in media su Pinterest, il tutto diventerebbe davvero poco gestibile.

    Ora visti questi dati ci sentiamo di dire che nel cercare di costruire una propria presenza su Pinterest, sarebbe meglio diversificare la strategia, evitando di adottare azioni già viste e usate su Facebook e su Twitter. Non serve essere aggressivi anche su Pinterest, così come succede altrove. Meglio diversificare radicalmente la propria strategia su Pinterest, avendo a mente di inserire sempre e comunque contenuti di qualità.

    E voi che ne pensate? Siete anche voi pià fedeli su Pinterest che su Facebook? Raccontateci la vostra esperienza.

    (l’immagine è di mkhmarketing)
  • Ecco come appare il mondo degli utenti verificati di Twitter

    Ecco come appare il mondo degli utenti verificati di Twitter

    Isaac Hepworth, attuale Project Manager per la Search su Twitter, ha realizzato questa bella immagine che vedete. Mostra come sono collegati tra loro gli utenti verificati su Twitter. I gruppi di utenti sono contraddistinti per colore e ognuno indica un settore come politica, musica, giornalismo. Notate come alcuni colori si sovrappongono, segno che gli utenti di quei settori si seguono reciprocamente. Vediamo quali sono

    A vederla così questa immagine, quella che vedete in alto in copertina, sembra ad un primo sguardo un gomitolo di lana di diversi colori, oppure un dipinto fatto di tante sfaccettature. Ecco, al di là di quelle che sono le nostre impressioni, quello che vedete altro non mostra che la relazione che esiste su Twitter tra gli utenti verificati.

    Isaac Hepworth, attuale Project Manager per cioò che riguarda la Search in Twitter, ha realizzato questa immagine sulla base dell’analisi di 50 mila utenti verificati (quelli che hanno il segno di spunta blu, per intenderci) e ha suddiviso gli utenti associando, alla categoria a cui essi appartengono, un colore diverso dall’altro. Quindi, blu per le news, viola per il governo e la politica, rosso per la musica, giallo per lo sport e il verde per la TV; queste rappresentano le cinque maggiori categorie su Twitter, ad oggi.

    Come noterete guardando l’immagine, alcuni dei colori quasi si fondono tra loro, segno che tra gli utenti di quelle categorie si seguono a vicenda. E’ questo il dato forse più rilevante di questa analisi, oltre all’aspetto grafico davvero accattivante. Infatti, se guardate bene blu e viola quasi sono un unico colore, il blu indica il mondo dell’informazione, quindi giornalismo, e viola indica il mondo della politica. Quindi gli utenti verificati tra giornalisti e politici tendono a seguirsi speso reciprocamente e non c’è neanche tanto bisogno di dare spiegazioni.

    Lo stesso accade per la musica, colore rosso, e la Tv, colore verde, lo notate in basso a destra.

    Ingrandendo l’immagine, si vede qualcosa come quello che vedete nell’immagine in basso. Un groviglio di utenti che rappresenta quello di cui vi stiamo parlando.

    mappa-twitter-utenti-veirifcati

    Da questa analisi è possibile notare come questi utenti verificati usano twittare e il modo è evidentemente diverso da paese a paese. Ad esempio, sempre guardando l’immagine, noterete che sulla sinistra c’è una fascia viola di utenti del settore della politica che segue una fascia gialla, che indica il mondo dello sport. Ebbene, dall’analisi si scopre che molti politici UK seguono molti utenti sportivi. Ancora, al centro, in alto, si nota una linea di utenti spagnoli che sono pop star, televisioni, sportivi e rappresentanti di governo. Se guardate bene, sulla destra, si nota quasi fosse una pennellata, una zona viola, rappresenta la politica giapponese; poco più in basso, quella macchia rossa invece rappresenta la musica giapponese.

    Potete vedere l’intera mappa interattiva a questo link.

     

  • Social Tv, Uomini e Donne e Report i più seguiti su Facebook e Twitter

    Social Tv, Uomini e Donne e Report i più seguiti su Facebook e Twitter

    Per quanto riguarda la Social Tv, nella rilevazione settimanale, 12-18 Luglio 2013, che Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, vediamo che “Uomini e Donne” e “Report” sono i programmi più seguiti, rispettivamente su Facebook e su Twitter. L’approfondimento politico anche in questo periodo è molto seguito su Twitter

    Con l’Estate la programmazione televisiva non offre molto, ma la Social Tv invece non va in vacanza, anzi. Gli utenti continuano a seguire i programmi e a condividere i propri pensieri e opinioni. Nella settimana che va dal 12 al 18 Luglio, secondo i dati settimanali che ci propone Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, che misura le performance dei programmi televisivi sul web, “Uomini e Donne” (Canale 5) e “Report”(Rai 3) sono i programmi più commentati della settimana su Facebook e Twitter.

    Social Tv AudisocialTv(12-18 luglio)_Twitter

    Su Twitter “Report” (Rai 3), si aggiudica il primo posto con il 26,9% dei tweet totali sui programmi monitorati, e “In Onda Estate” (La7) è al secondo posto con il 21,1% dei tweet.

    Al terzo posto “Bersaglio Mobile” (La 7) con il 13,7% dei tweet totali e al quarto “Agorà” (Rai 3) con il 7,3% dei tweet totali. Seguono “Virus” (Rai 2) con il 6,3%, Zeta (La7) con il 4,8% , “Omnibus” (La 7) con il 3,3%. 

    Social Tv AudisocialTv(12-18 luglio)_FB

    Su Facebook, “Uomini e Donne” (Canale 5) è al primo posto nella classifica Active Fan con 995 fan attivi che hanno prodotto 1.230 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo per la prima volta “Verissimo” (Canale 5) con 929 fan attivi e 1.028 post e commenti, seguito al terzo posto da “Alle falde del Kilimangiaro’” (Rai 3) con 634 fan attivi e 685 post e commenti dei fan. Al quarto posto “In Onda Estate” (La 7) con 321 fan attivi e 471 post e commenti e al quinto “C’è posta per te” (Canale 5) con 161 fan attivi e 178 commenti.

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, “Alle falde del Kilimangiaro” (Rai 3) conquista il primo posto con 5.670 like. A seguire “Amici” (Canale 5) che è al secondo posto con 4.149 like. In terza posizione “Cotto e Mangiato” (Canale 5) con 3.969 like che precede “Uomini e Donne” (Canale 5) al quarto posto con 2.571 like e “C’è posta per te” (Canale 5) con 1.804 like al quinto.

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Uomini e Donne” (Canale 5) questa settimana è il programma più attivo con 60 post della redazione, seguito da “C’è posta per te” (Canale 5) al secondo posto con 47 post, “Virus” (Rai 2) al terzo con 47 post. Al quarto “Cotto e Mangiato” (Canale 5) con 32 post, davanti a ”The Chef” (La 5) con 26 post.

    La nuova distribuzione dell’interazione social durante il palinsesto estivo mostra come alcuni programmi stiano già preparando il terreno per la nuova stagione – commenta Andrea Barchiesi Ceo di Reputation Manager– continuando o ricominciando a stimolare l’audience per mantenerla attiva.

  • GMG Rio 2013, segui Papa Francesco su Twitter e riceverai l’Indulgenza

    GMG Rio 2013, segui Papa Francesco su Twitter e riceverai l’Indulgenza

    In occasione della prossima Giornata Mondiale della Gioventù, GMG Rio 2013, che si terrà in Brasile dal 22 al 29 Luglio, Papa Francesco concederà l’Indulgenza Plenaria a tutti i fedeli che vi parteciperanno. La vera notizia è che l’Indulgenza verrà estesa anche a chi seguirà l’evento attraverso i Social Media

    La notizia ormai sta facendo molto discutere e ovviamente sta attirando molta curiosità e stupore. Da quando Papa Francesco è stato eletto si sta facendo conoscere, giorno dopo giorno, come grande innovatore e come grande comunicatore. In pochi mesi ha già conquistato il cuore dei fedeli cattolici e le simpatie di tutti, per il suo modo di vedere la Chiesa, decisamente diversa da quella che è stata negli ultimi anni. Un’impresa non facile la sua, evidentemente. E in quest’ottica, a pochi giorni dalla Giornata Mondiale della Gioventù, GMG Rio 2013, che quest’anno si tiene appunto nella metropoli brasiliana, Papa Francesco emana un decreto (Prot. N. 297/13/I) che da subito ha destato l’attenzione di tanti, in primis del Guardian che ha riportato la notizia.

    papa-francesco-gmg-2013

    In sostanza, il decreto della Penitenzianeria Apostolica stabilisce che a tutti coloro che prenderanno parte alla GMG Rio 2013 sarà concessa l’Indulgenza plenaria, ovviamente con tutte le osservanze cattoliche del caso. Fin qui penserete nulla di strano. Ma c’è un paragrafo che ha attirato l’attenzione di tutti che vi riportiamo testualmente:

    I fedeli legittimamente impediti, potranno ottenere l’Indulgenza plenaria purché, ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera, con il proposito di filiale sottomissione al Romano Pontefice, partecipino spiritualmente alle sacre funzioni nei giorni determinati, purché seguano questi stessi riti e pii esercizi mentre si svolgono, tramite televisione e radio o, sempre con la dovuta devozione, attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale.

    Avete letto bene, anche “attraverso i nuovi mezzi di comunicazione social“, tradotto Facebook, Twitter e tutti gli altri. Una novità assoluta questa della Chiesa di considerare a tal punto, in un’occasione come questa, anche i Social Media. E’ il riconoscimento del fatto che questi “nuovi mezzi” sono strumenti per comunicare in maniera reale e non come spesso si è portati a credere “in maniera virtuale”.

    E’ abbastanza evidente però che non basta fare RT a un tweet di Papa Francesco per ottenere l’Indulgenza e infatti interviene l’Arivescovo Claudio Maria Celli, a capo del Consiglio Pontificio per le Comunicazioni Sociali, per specificare meglio il senso di questa apertura:

    Non si può ottenere l’Indulgenza come si prende un caffè da un distributore automatico. Si deve interagire e seguire gli eventi live anche sui Social Media, con tutte le osservanze che il buon cattolico deve osservare in questi casi.”

    Come certamente ricorderete, vi abbiamo già parlato dello sbarco su Twitter del Papa, era Benedetto XVI, e di come l’operazione in realtà sia stata iniziata e portata avanti da Twitter, trovando poi il favore del Vaticano. Ora l’account @pontifex conta 2,678,601 followers, mentre @pontifex_it ne conta 894,003. L’account ha ben 8 account satelliti, ciascuno in lingua diversa. Per curiosità vi diciamo che @pontifex_es è più seguito dell’account principale, infatti conta ben 2,843,976 followers.

    Ma la Santa Sede non vuole fermarsi solo a Twitter, infatti da poco è stato lanciato un portale di notizie con un’app associata, una pagina Facebook e si prevede anche l’utilizzo di Pinterest.

    “Ciò che conta davvero è che i tweet che il Papa invierà dal Brasile o le foto della Giornata Mondiale della Gioventù postate su Pinterest producano un autentico momento spirituale nei cuori di tutti”, ha detto Celli.

    E voi che ne pensate? Vi colpisce questa apertura? E perchè?

  • CircleMe e Mompeo in Corto, il cinema in corto diventa passione

    CircleMe e Mompeo in Corto, il cinema in corto diventa passione

    Dal 18 al 20 luglio si tiene la 15° edizione di “Mompeo in Corto”, il Festival Internazionale del Cortometraggio che porta la passione per i corti sulla piattaforma social CircleMe.com. All’ideatore di CircleMe Giuseppe D’Antonio va il “Premio Innovazione 2013” di “Mompeo in Corto”

    Creare un ponte tra la creatività di giovani videomaker ‘in corto’ con gli appassionati di cinema anche in chiave social è già una realtà grazie al Festival Internazionale del CortometraggioMompeo in Corto” e a CircleMe, la prima piattaforma social Made in Italy che connette le persone alle passioni. Per ogni artista in gara al Festival verrà creata una pagina su CircleMe.com, una vera e propria vetrina attraverso cui fare conoscere la propria attività e connettersi con gli appassionati di cinematografia, anche grazie al passaparola online.Giunto ormai alla quindicesima edizione, il Festival si terrà dal 18 al 20 luglio a Mompeo in Provincia di Rieti, con ospiti d’eccezione quali: Claudia Gerini, Ennio Fantastichini, Enrico Vanzina e Pino Quartullo. Tra le novità di quest’anno, appunto, la scelta degli organizzatori del Festival di aprirsi al mondo social grazie a CircleMe. Maggiori informazioni sul Festival sono disponibili anche su CircleMe nella pagina dedicata.CircleMe-Mompeo-in-CortoCircleMe è una piattaforma social innovativa, che propone un concetto di interazione diverso rispetto ai social network tradizionali: le persone, infatti, si connettono ai propri interessi, creando una vera e propria rete di ‘passioni’, scoprendone anche di nuove. Il tutto, semplicemente esprimendo il proprio ‘like’ sulla pagina associata all’interesse specifico. Una volta creata la connessione, l’utente può trovare una serie di contenuti e servizi, come la possibilità di acquistare biglietti per concerti o la versione e-book del proprio libro preferito e trovare suggerimenti per altre pagine in qualche modo legate all’interesse già espresso. E nel caso in cui non si riuscisse a trovare una pagina specifica su CircleMe, l’utente stesso ha la possibilità di crearla e caricare i contenuti che vuole.Grazie a una tecnologia semantica e a un sistema di social recommendation di nuova generazione, CircleMe offre ai propri utenti un modo veloce e dinamico per vivere le proprie passioni, scoprirne di nuove e incontrare le persone che condividono interessi uguali o simili.
    Su CircleMe è possibile trovare diverse categorie tematiche come: musica, film, serie TV, libri, personaggi famosi, cibi e bevande, sport e molto altro ancora per un totale di 1 milione di passioni e relativi contenuti a cui ci si può connettere.Insomma, una rivoluzione rispetto ai tradizionali social network pensata per stimolare la fruizione via web di tutto ciò che è legato al mondo dell’arte e della cultura. Una piazza online dove il Festival “Mompeo in Corto” potrà dare voce ai suoi artisti emergenti. Proprio per questo motivo, gli organizzatori della manifestazione hanno deciso di assegnare il “Premio Innovazione 2013” a Giuseppe D’Antonio, uno degli ideatori di CircleMe, che sarà presente a ritirare il premio nella serata di chiusura sabato 20 luglio.
    Innovazione e passione sono gli aspetti che da sempre hanno caratterizzato la vita di Giuseppe: 39 anni, un amore per la tecnologia, la matematica e le scienze, si laurea in ingegneria e trascorre oltre 13 anni all’estero tra USA, Singapore, Londra e Parigi, lavorando in aziende web come Google e Dada. Tra un libro di fantascienza di Asimov e uno futuristico di Gibson, ha inoltre portato avanti la sua passione per diverse forme di arte: attore teatrale, ballerino latino-americano e musicista, non pone freno alla propria creatività. Con CircleMe è riuscito a realizzare il suo sogno e quello di tanti: uno strumento online che ci aiuta a esprimere noi stessi e a vivere le nostre passioni.

    CircleMe

    CircleMe è un nuovo modello di piattaforma social che connette le persone alle proprie passioni e interessi. Disponibile tramite web o app per iPhone, la piattaforma stravolge i canoni classici dei social network, portando gli utenti a esprimere se stessi e le proprie passioni, per poterle vivere meglio nella vita reale, mentre la connessione con altre persone avviene secondariamente sulla base di tali gusti condivisi.

    Grazie a un’interfaccia di alto livello, a tecnologie semantiche sofisticate e a sistemi di social recommendation tra i più evoluti, CircleMe è una piattaforma sviluppata in Italia che guarda anche all’estero: oggi è disponibile in tutto il mondo e utilizzata in particolare in Italia, Gran Bretagna, Francia, Brasile e USA.

    CircleMe nasce nel 2012 dall’idea vincente di Giuseppe D’Antonio ed Erik Lumer e ha ricevuto da Innogest Capital 2 round di finanziamenti per un totale di 1,2 milioni di euro. Con un team internazionale basato tra Milano e Londra, ha vinto diversi premi ed è stata una delle due startup italiane finaliste al Mobile Premier Award 2013 al Mobile World Congress di Barcellona. Al momento, CircleMe ha all’attivo collaborazioni con Songkick e Cibando per l’integrazione di tali servizi all’interno della piattaforma.

  • Weekend-a-gogo, nuovo finanziamento di 450 mila euro da Principia SGR

    Weekend-a-gogo, nuovo finanziamento di 450 mila euro da Principia SGR

    Weekend-a-gogo, ossia come il weekend si fa anche social. La giovane startup italiana annuncia un nuovo finanziamento di 450 mila euro erogato da Principia SGR per conto del Fondo Principia II. Nata all’interno dell’innovativo FastPrototyping Lab, Weekendagogo cambierà il modo in cui organizzeremo un weekend o una vacanza breve, mettendo in comunicazione l’utente con chi propone pacchetti e con altri utenti

    Il settore del Turismo continua a essere tra i più rilevanti per la nostra economia. Non a caso in questo ambito sono nate startup come Venere.net o Volagratis poi divenute casi di successo mondiale, cui da oggi si aggiunge Weekend-a-gogo. Nella nuova startup, con sede a Napoli, che applica gli strumenti social allo specifico segmento dell’organizzazione del weekend, Principia SGR ha appena investito 450mila euro per conto del Fondo Principia II.

    La nascita di Weekend-a-gogo è stata supportata da Fastprototyping Lab, un innovativo modello per la progettazione e il lancio di startup, dove soci con esperienza consolidata maturata in vari settori mettono a punto e testano l’idea sul mercato con dei prototipi prima di trasformarla in una startup e ingaggiare il team imprenditoriale.

    Nel travel, quello dei weekend o delle vacanze corte è uno dei pochi segmenti in continua crescita: secondo le stime di Phocuswright, nella sola Europa nel 2018 raggiungerà un valore stimabile in circa 36 miliardi di euro. L’idea di Weekend-a-gogo nasce quindi dall’evidenza che sempre di più le abitudini di viaggio dei consumatori vanno nella direzione di vacanze frequenti, ma brevi, nonché dal fatto che, per questa tipologia di viaggi più che per altre, il pacchetto è la soluzione più stimolante e adatta.

    weekend-a-gogo

    L’organizzazione di un weekend è un’attività sociale per eccellenza: un’esperienza che viviamo non solo con familiari e compagni, ma anche con amici o semplici conoscenti aggregati per l’occasione. Il vantaggio competitivo di Weekend-a-gogo è dunque quello di esaltare le dinamiche di convivialità e socializzazione per tutti i 52 fine settimana che ci sono in un anno, ma offrendo anche soluzioni “chiavi in mano” per i weekend fuori casa, ovvero, pacchetti weekend a tema (romantico, benessere & relax, enogastronomico, culturale, sportivo, ecc.) studiati per tutti i gusti e derivati da una profonda conoscenza del segmento da parte dei promotori della community.

    Weekend-a-gogo di fatto è un “Weekend Hub”, ovvero un innovativo sistema distributivo di offerte di pacchetti weekend, che si alimenta dall’interazione in modalità social tra gli utenti del servizio e i fornitori di pacchetti turistici. Si tratta di un progetto in evoluzione che oggi, alla partenza, già consente di individuare il proprio pacchetto weekend migliore selezionando tipologia, area geografica e date desiderate, avendo in cambio la visualizzazione di tutte le proposte più interessanti e originali del momento, prenotabili direttamente online dal sito. Al termine del weekend, il cliente può poi postare un giudizio, nonché condividere la propria esperienza attraverso i social più noti.

    A settembre verrà lanciata la parte social di Weekend-a-gogo che permetterà di realizzare non solo una community di scambio di opinioni, preferenze, giudizi e conoscenza, ma anche di avere a disposizione un luogo dove organizzare e vivere il viaggio insieme con il proprio circolo sociale e attivare nuovi contatti per l’organizzazione dei viaggi in compagnia di persone con gli stessi interessi.

    Da qui a 5 anni, Weekend-a-gogo ha l’obiettivo di aggregare almeno 600 mila clienti attivi in tutta Europa, generando un volume di vendite di 150 milioni di euro, unicamente attraverso il potenziale social del weekend. Per la propria crescita e potenziamento, il progetto conta di poter aggregare ulteriori investitori a partire dal Sud Italia. In particolare, business angel che vogliano contribuire anche operativamente alla costruzione del business e alla valorizzazione del potenziale turistico di quell’area d’Italia. Anche in questa strategia di fund raising, che vede il coinvolgimento di Business Angel dopo l’ingresso di un Venture Capitalist, si manifesta l’approccio innovativo di Weekend-a-gogo, che spera di arrivare a coinvolgere nell’equity anche i propri fornitori e clienti grazie all’uso del crowd funding.

    Commentando il finanziamento della start-up, Roberto Mazzei, Presidente e Amministratore Delegato di Principia SGR, dice:

    Abbiamo investito in un progetto, quella della vendita on line di pacchetti weekend, che ci sembra ambizioso e che interviene in un segmento, il turismo on line, in cui si intravedono ulteriori spazi di crescita molto interessanti. Come nella vendita di tradizionali pacchetti turistici on line, il cuore è proprio nella piattaforma tecnologica, sviluppata ad hoc per il delivery del servizio. Pensiamo che il team imprenditoriale anche grazie alle sue passate esperienze, sia uno degli elementi fondanti del progetto. Il modello di business di Weekend-a-gogo ha delle chiare e immediate ricadute per il Sud, area in cui investiamo, e coniuga in modo veramente innovativo la concretezza di un prodotto turistico di qualità con una strategia social di ampio respiro non dettata dalle mode del momento. Così il Fondo Principia II gestito da Principia Sgr ha aggiunto un’altra realtà al suo portafoglio di aziende digitali, intervenendo anche nell’ambito del turismo on line.”

    “Il pacchetto weekend è l’unico prodotto turistico che funziona tutto l’anno e che ha valenze social molto forti”, spiega Andrea Elestici, CEO di Weekend-a-gogo. “Perciò si presta in particolar modo alla nascita di una vera e propria community di persone riconducibili a gruppi d’interesse comuni, che creano un enorme valore aggiunto, grazie alla forza dei social network”.

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    Il Team

    Per far partire Weekend-a-gogo nel modo migliore, sono state ingaggiate professioniste con un solidissimo know-how nel mondo turistico: Letizia Orsini, una startupper seriale che, dopo aver lanciato due compagnie low-cost in Italia (gofly e tuiFly), è stata anche pioniera dei coupon in Let’s Bonus, di cui ha curato il lancio, inventando anche i weekend coupon, e Roberta Marchioro, che, dopo svariate esperienza professionali nel settore – tra le quali Buon Weekend – ha seguito lo start-up dei cofanetti regalo Boscolo Gift fino a diventarne responsabile operativa.

    E’ inoltre in corso la ricerca e selezione di 100 soci operativi, che saranno formati in collaborazione con le principali Università del Turismo italiane per diventare Weekend Destination Marketers. Weekend-a-gogo ha la sua principale sede operativa a Napoli perché punta a sfruttare l’elevato potenziale turistico del sud Italia specialmente come destinazione per Nord Europei.

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    Cos’è il FastPrototyping Lab

    Weekend-a-gogo è il primo spin-off di FastPrototyping Lab, un nuovo modello di incubatore di start-up.

    “Nel Lab, i soci – imprenditori e professionisti di lunga esperienza – lavorano in prima persona sulle idee, nate in gran parte all’interno, che perfezioniamo utilizzando la nostra struttura di esperti”, spiega Jaap Kalma, uno dei soci del Lab.

    “Solo dopo aver superato vari test di mercato, trasformiamo i prototipi in aziende a tutti gli effetti, ingaggiando il team di startupper esperti che reputiamo più adatto a implementarli con successo su larga scala. Così riusciamo a sviluppare le idee migliori e con maggior probabilità di successo”, aggiunge Lorenzo Brenta, altro socio del Lab.

    A questo link potete conoscere gli altri soci fondatori del FastPrototyping Lab.

  • Social Tv, è Ballarò il più seguito della settimana su Facebook e Twitter

    Social Tv, è Ballarò il più seguito della settimana su Facebook e Twitter

    Come avevamo già notato la scorsa settimana, per quanto riguarda la Social Tv, dopo il fenomeno dei talent, ricomincia l’interesse verso i programmi di approfondimento politico. E infatti, grazie ai dati Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, nella settimana 21-27 giugno 2013 è Ballaro a vincere la classifica della settimana sia su Facebook che su Twitter

    E’ “Ballarò” (Rai3), il programma più social della settimana che domina la classifica sia su Facebook che su Twitter. Questo secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web. 

    social-tv---audisocial-tv-ballarò-twitter-21-27-giugno-2013

    Su Twitter  “Ballarò” (Rai 3), si aggiudica il primo posto con il 23,6% dei tweet totali sui programmi monitorati, e “Otto e Mezzo” (La7) è al secondo posto con il 18,5% dei tweet. Al terzo posto “In Onda” (La 7) con il 10,8% dei tweet totali e al quarto “Porta a Porta” (Rai 1) con il 10,01% dei tweet totali. Seguono “Servizio Pubblico” (La 7) con il 9,3% e “L’Ultima Parola” (Rai 2) con l’ 8,0%. 

    social-tv---audisocial-tv-ballarò-facebook-21-27-giugno-2013

    Su Facebook, “Ballarò” (Rai3) è al primo posto nella classifica Active Fan con 1.712 fan attivi che hanno prodotto 2.907 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma.  Al secondo posto troviamo “Servizio Pubblico” (La 7) con 1.441 fan attivi e 2.018 post e commenti, seguito al terzo posto da “Amici” (Canale 5) con 1.090 fan attivi e 1.553 post e commenti dei fan. Al quarto posto “Porta a Porta” (Rai 1) con 527 fan attivi e 899 post e commenti e al quinto “Agorà ” (Rai3) con 350 fan attivi e 857 commenti.

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) torna a dominare con 37.278 like. A seguire “Ballarò” (Rai3) che è al secondo posto con 13.039 like. In terza posizione “Servizio Pubblico” (La 7) con 10.657 like che precede “Le Iene” (Italia 1) al quarto posto con 10.441 like e “Report” (Rai 3) con 7.519 like al quinto.

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Servizio Pubblico” (La 7) questa settimana è il programma più attivo con 95 post della redazione, seguito da “Ballarò” (Rai 3) al secondo posto con 62 post, “I Menù di Benedetta” (La7) al terzo con 51 post. Al quarto “Agorà” (Rai 3) con 44 post, davanti a ”Porta a Porta” (Rai 1) con 33 post.

  • Economia della Condivisione in Rete, se ne parla stasera a Penelope con #VitaInCo

    Economia della Condivisione in Rete, se ne parla stasera a Penelope con #VitaInCo

    Nuovo appuntamento settimanale con Penelope Live, alle ore 22 su Rai.Tv, e poi da domani fino a venerdì, sempre alle 22, con Penelope Storie. Argomento è come si condivide in Rete, ossia quali sono i modelli di “share economy” attraverso i quali si crea e si condivide valore per gli altri. Ospiti di stasera saranno Loretta Napoleoni, giornalista economica, e Frieda Brioschi, presidente Wikimedia Italia. Maker della puntata Anna Fiscale

    Con il Web 2.0 la parola Condivisione ha acquisito sempre più valore. Infatti, è uno dei principali pilastri su cui si basa il concetto stesso di Web 2.0, la condivisione è quindi momento di arricchimento e di conoscenza, momento di confronto e di scoperta. E anche di opportunità. E, proprio grazie a questo nuovo modo di interagire, nascono dei modelli per cui si può condividere conoscenza, competenza e anche tempo per gli altri. Si parla appunto di “Share Economy“, Economia della Condivisione, e stasera se ne parlerà a Penelope, il nuovo programma di Giampaolo Colletti in onda con Penelope Live il lunedì alle 22 in live streaming su Rai.tv e con Penelope Storie, dal martedì al venerdì sempre alle 22 e sempre in live streaming su Rai.tv.

    Economia-della-Condivisione

    Stasera si cercherà di raccontare quelle esperienze di vita in condivisione, grazie alla rete proprio alla rete: dal co-housing al couchsurfing, passando per car e bike sharing e ancora per cene e viaggi condivisi. L’Italia scopre sempre più la “share economy”. Aumentano, ad esempio, le banche del tempo e i social network della solidarietà sul modello americano di HandsOnNetwork, presente in 12 Paesi e che in vent’ anni ha fornito oltre 25 milioni di ore messe a disposizione degli altri.

    Ospiti della puntata di stasera Loretta Napoleoni e Frieda Brioschi. Maker della puntata Anna Fiscale (Progetto Quid). Tutta la puntata verrà commentata sulla social tv dai migliori blogger e influencer della rete.

    Allora non vi resta che unirvi a noi per seguire la puntata e commentare con l’hashtag #VitaInCo.

  • In forte calo la Politica sui Social Media e Beppe Grillo perde fan

    In forte calo la Politica sui Social Media e Beppe Grillo perde fan

    Dopo essere stata molto attiva specie sui Social Media durante l’ultimo periodo elettorale, ora la Politica fa registrare un vistoso calo nelle interazioni su Facebook e Twitter. E’ quanto emerge da un’interessante ricerca di Blogmeter che rileva anche il pesante calo nel numero di fans sulla fanpage di Beppe Grillo e del MoVimento 5 Stelle

    E’ proprio il caso di dire che la Politica, nonostante tutto, non ha ancora ben compreso il valore di una presenza attiva sul Web e sui Social Media e questa ricerca di Blogmeter ne è la conferma. Quella era stata definita, anche da noi, come la prima vera campagna elettorale “social” della storia italiana, che faceva presagire un inversione di tendenza nei rapporti politica-web-social media, in effetti era pura e sola campagna elettorale. Terminata quella, la Politica è tornata a fare la solita politica. I dati che stiamo per vedere insieme sono anche sorprendenti, ma fino ad un certo punto. Sorprende il dato relativo a Beppe Grillo e al MoVimento 5 Stelle perchè sul Web si basa la nascita di questo movimento che ora riflette l’onda negativa tra i suoi simpatizzanti in relazione ad alcune scelte non proprio condivise. Sorprende anche Matteo Renzi, altro politico che ha sempre ritenuto il Web e i Social Media come strumenti importanti per fare politica. Evidentemente ha mancato di aggiungere “durante e solo la campagna elettorale”.

    La Ricerca di Blogmeter

    Nel periodo che va dall’insediamento del governo Letta ad oggi, i social network registrano un rilevante calo dell’interesse degli utenti verso i temi politici. Pagano pegno tutte le formazioni politiche, ma Grillo e il Movimento 5 Stelle scontano più di altri questo vento di disillusione, probabilmente a causa del alto livello di aspettative pre-elezioni. A livello generale va sottolineato che le discussioni in rete e le attività di engagement (la partecipazione che si esprime anche attraverso like, condivisioni, retweet) arretrano di un rilevante 40%.

    In particolare nel periodo che va dal 1° maggio al 17 giugno si nota su Twitter una flessione delle menzioni di partiti e leader rispetto al corrispondente periodo precedente: Scelta civica perde l’83%, il Partito democratico il 60%, Grillo e il Movimento Cinquestelle il 48%, il Popolo della libertà il 31%, Renzi il 44%.

    politica calo social media

    Sul fronte Facebook emerge un fenomeno inusuale: una serie di persone hanno deciso addirittura di disiscriversi dalle pagine di Grillo e del M5S. La prima perde ben 6013 fan (in media 135 fan al giorno), la seconda 2394.

    In generale l’engagement complessivo (ossia la somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca) scende per tutti, ad eccezione della Lega: Monti cala addirittura del 93% (anche perché non scrive più un post da marzo), il Popolo della libertà del 70%, Silvio Berlusconi del 56%, il Partito Democratico del 54%, Renzi del 57%,  Grillo del 32% e il Movimento Cinquestelle del 28%.

    Si tratta in parte di cali fisiologici dopo la scorpacciata delle politiche – spiega Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter – ma i dati segnalano anche un certo disinteresse e un’incapacità dei partiti di coinvolgere con contenuti originali e temi forti i propri sostenitori nelle fasi post elettorali”

    Ovviamente siamo d’accordo con l’opinione di Vincenzo Cosenza. E voi che ne pensate?

  • Instagram sfida Vine sui video, ecco le differenze

    Instagram sfida Vine sui video, ecco le differenze

    Come avevamo preannunciato qualche giorno fa cogliendo l’anticipazione di TechCrunch, alla fine Instagram lancia davvero la sfida a Vine estendendo ai suoi ormai 130 milioni di utenti di poter inserire video di 15 secondi sulla piattaforma. Un passaggio ormai nell’aria, ma quali sono le differenze tra i due strumenti?

    Qualche giorno fa, esattamente tre giorni prima della conferenza stampa di dieri di Facebook, avevamo colto, quasi in tempo reale, l’anticipazione lanciata da TechCrunch, parlando di Effetto Vine, che prevedeva che quello che stava bollendo in pentola altro non era che la sfida di Instagram a Vine sui video. Un passaggio che certamente i più esperti avevano previsto e sapevano che sarebbe avvenuto. La sorpresa forse sta nei tempi, ricordiamo che Vine è stato lanciato a gennaio di quest’anno per iPhone e da qualche settimana reso disponibile anche su Android. Ma sappiamo anche che i tempi ormai sono veloci, i ritmi sempre più serrati e la concorrenza si fa sempre più spietata. Ed ecco che nella strategia di Facebook di voler acquisire una fetta sempre più crescente sul Mobile, si inserisce la sfida a Twitter, quindi a Vine, fino a ieri l’unico modo possibile di condividere video, delle dimensioni di un tweet.

    Altra motivazione, come avevamo ricordato sempre nell’anticipazione di quello che sarebbe stato poi presentato ieri, è che per stessa ammissione di Zuckerberg, in occasione della presentazione dei dati finanziari del Q1 2013, ci sarebbero molti investitori interessati a fare advertising su Instagram. Sappiamo bene che ancora non è possibile, ma la sfida a Vine si inserisce anche in questo contesto. Dunque, che sia possibile tra non molto fare pubblicità anche su Instagram proprio attraverso i video? Vedremo.

    Certo l’evento di ieri era molto atteso, soprattutto per le anticipazioni, meglio le soffiate che ci sono state attorno a questo evento che era stato targato come segreto, ma alla fine ieri tutti sapevano di cosa si sarebbe parlato. Anche questa è la forza del web e dei social media.

    Ma dicevamo in apertura, quali sono alla fine, le differenze tra i due strumenti, quindi tra la possibilità di aggiungere video su Instagram e le funzionalità di Vine. Jordan Crook su TechCrunch fa un bel post proprio su questo, che vi invitiamo a leggere, e la scheda in basso è abbastanza riassuntiva delle differenze.

    instagram-vs-vine

    Intanto c’è da dire che i video su Instagram possono avere una durata massima di 15 secondi, contro i 6 su Vine. Una differenza non da poco per quelli che ormai sono 130 milioni di utenti della piattaforma di condivisione di immagini più usata. Essendo Instagram una piattaforma che fa del suo punto di forza sui filtri, bè questi non potevano certo mancare anche per i video. Sono ben 13 i filtri già disponibili, altro punto a favore contro Vine.

    Nella fase di caricamento di un video, Vine però è più veloce. I video su Vine vanno in loop, mente su Instagram è possibile visualizzarli una sola volta prima di avviarlo di nuovo. Insomma da una parte e dall’altro ci sono dei pro e dei contro. Fino ad ora Vine è riuscito ad agire in maniera assoluta ma facendosi apprezzare bene da chi lo ha utilizzato e forse, nonostante Instagram, continuerà a farlo.

    Instagram si muove in direzione diversa, è un prodotto ormai di massa e lo sarà sempre di più. E in base a questo sembrerebbe sovrastare la presenza di Vine. Almeno stando così le cose. Il tempo, e sarà brevissimo ne siamo certi, ci dirà quale delle due piattaforme riuscirà a conquistare di più.

    E voi che ne pensate? Lascerete Vine per Instagram? Quali sono le vostre impressioni?