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  • E su Facebook arrivano anche gli Embedded Posts. Ma non è una novità

    E su Facebook arrivano anche gli Embedded Posts. Ma non è una novità

    Facebook continua a rilasciare nuove opzioni per arricchire quello che è in maniera indiscussa il social network più frequentato del Web. E la grossa novità (mica tanto) rilasciata ieri riguarda gli Embedded Posts, ossia la possibilità di condividere un contenuto da Facebook verso il proprio sito o il proprio blog. E’ molto simile a quello che già permette Twitter

    Facebook ormai è ormai orientato a cercare di rendere l’esperienza di navigazione e di uso del più grande social network del Web sempre più coinvolgente e interessante. Ed è per questo che negli ultimi mesi sta rilasciando sempre più spesso grosse novità. Come quella rilasciata appunto ieri, ma quando qui da noi era già sera, che riguarda gli Embedded Posts, ossia la possibilità di poter condividere un contenuto direttamente sul proprio sito o sul proprio blog. Questa opzione per ora è possibile con le immagini, con i video, con gli hashtag. In sostanza, se vogliamo dirla proprio tutta, è quello che Twitter permette già da tempo, due anni e mezzo per la precisione, e lo notate sotto ad ogni tweet con la possibilità di poterlo riportare all’interno del proprio blog o sito.

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    La possibilità di poter embeddare il contenuto è visibile una volta che si clicca su “See more” e quindi riportarlo dove si desidera. E solo i post che sono “pubblici” possono essere embeddati.

    Quindi, se ad esempio si vuole seguire l’evento del momento, si può cliccare sull’hashtag ad esso associato da Facebook e seguire l’evento e poi decidere quale embeddare.

    Al momento questa possibilità però non è accessibile a tutti, in questa fase iniziale è solo per Mashable, CNN, People, Huffington Post e The Bleacher Report. Facebook afferma che presto gli Embedded Posts saranno disponibili per un pubblico più ampio.

    Ora, per fare una veloce considerazione, verrebbe spontaneo pensare che Facebook sta ormai emulando sempre di più Twitter al fine di rendere il proprio social network più appetibile. Infatti dopo l’introduzione degli hashtag, una caratteristica distintiva di Twitter, Facebook ricorre ad un’altra opzione “già vista” e “già usata”.

    Insomma, nulla di nuovo sotto il cielo dei social network se non un continuo riproporre vecchie idee in salsa nuova.

    E voi che ne pensate? Avete anche voi la sensazione che le idee scarseggiano ed è tanto meglio guardare e riprendere quello che il vicino?

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    UPDATE

    Vogliamo darvi questo aggiornamento perchè si era detto all’inizio che la possibilità di poter embeddare i post su Facebook non è per tutti. Ma grazie all’ingegno di IQUII Social and Mobile factory, ossia la società fondata da Fabio Lalli e Mirko Lalli, questo è già possibile.

    In pratica se andate su questo link, http://lab.iquii.com/facebook-embedded-posts/, avete la possibilità già da subito di embeddare i vostri contenti da Facebook. Accedete al link, vi loggate con il vostro account di Facebook e il gioco è fatto!

     

     (l’immagine in copertina è di Artistan da fotolia)
     
  • Ecco cosa accade sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi

    Ecco cosa accade sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi

    Vi siete mai chiesti cosa succede sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi? Nonostante possa sembrare un tempo esiguo, in un minuto vengono creati, caricati e condivisi una enorme mole di dati. Ad esempio, ogni 60 secondi vengono effettuale ben 2 milioni di ricerche su Google oppure vengono caricati su Facebook ben 350 Gb di dati

    Non è la prima volta che vi mostriamo cosa accade sul Web e sui Social Media. Ormai quasi un anno e mezzo fa ne avevamo trattato a proposito dell’infografica realizzata da Social Jumpstart e già in quell’occasione si rimase molto impressionati. Ma quella che vi mostriamo oggi è quello che succede ad oggi, nel 2013, ed è stata realizzata da Qmee, riportando tutto quello che in un minuto avviene sul Web e sui Social Media appunto. In questi dati ci sono quindi tutte le nostre azioni che compiamo, quotidianamente, in un tempo tanto esiguo quanto ricco di dati. Infatti, siamo sicuri che mentre vi accingete a leggere questo post, state parlando su skype con un vostro amico o amica, state mandando un tweet, state attendendo di caricare un video su YouTube, state postando uno status su Facebook, state postando una vostra bella foto al mare su Instagram, state caricando una foto su Tumblr, oppure state registrando il dominio del vostro nuovo progetto web. Insomma, ad elencarle tutte queste azioni vi sembra assurdo che possano accadere in soli 60 secondi, ma se ci pensate bene in effetti è quello che realmente succede. Senza dimenticare che, sempre mentre state per leggere questo post, state effettuando una ricerca su Google. Non è così?

    Ma vediamo adesso tutti i dati che Qmee ha raccolto in questa infografica.

    Ogni 60 secondi sui Web e sui Social Media:

    • vengono effettuate su Google 2 milioni di ricerche;
    • su Facebook vengono caricati 41 mila nuovi posts, 1,8 milioni di likes e ben 350 Gb di dati;
    • su Twitter si registrano 278 mila tweets;
    • su Instagram vengono postate 3.600 nuove foto;
    • su Pinterest ci sono 11 mila utenti attivi;
    • su LinkedIn vengono effettuale 11 mila ricerche professionali;
    • su YouTube vengono caricate 72 ore di video;
    • vengono creati 571 nuovi siti web;
    • vengono creati 347 nuovi blog su WordPress;
    • vengono registrati 70 nuovi domini;
    • vengono inviate ben 204 milioni di email.

    Queste secondo noi le azioni che più ci hanno impressionato, ma lasciamo  a voi il gusto di consultare tutta l’infografica.

    E voi cosa fate in 60 secondi sul Web e sui Social Media? Ce lo volete raccontare?

     

    web-social-media-60-secondi-infografica

  • Spreaker e iHeartRadio insieme per parlare a 180 milioni di utenti

    Spreaker e iHeartRadio insieme per parlare a 180 milioni di utenti

    Spreaker, la startup bolognese che permette a chiunque attraverso la propria piattaforma di diventare un dj utilizzando il web o lo smartphone, annuncia oggi una partnership importante con iHeartRadio. La piattaforma di streaming di Clear Channel è stata sviluppata insieme a Spreaker e permette di raggiungere 180 milioni di utenti

    Siamo interessati ormai da sempre a Spreaker, ne seguiamo volentieri tutte le tappe di crescita e tutte le fasi di sviluppo. Ed è per questo che vi portiamo a conoscenza di questa nuova grande notizia. Spreaker, la startup made in Italy che permette a chiunque di trasformarsi in DJ radiofonico utilizzando il web o lo smartphone, che ad oggi conta 2 milioni di utenti registrati, annuncia oggi un’importante partnership con iHeartRadio, la piattaforma di streaming di Clear Channel.

    Clear Channel Media & Entertainment (oltre 243 milioni di persone raggiunte ogni mese) è l’azienda Media con maggiore il maggiore reach negli Stati Uniti, includendo anche televisioni e Internet. Possiede 850 stazioni radio AM/FM presenti nei principali mercati USA e ha sviluppato la piattaforma iHeartRadio – fruibile su web, smartphone, tablet e un grande numero di altri dispositivi.

    iHeart-Radio-Talk-Spreaker

    Obiettivo della collaborazione è dare la possibilità agli utenti iscritti a Spreaker di trasmettere i propri show attraverso il nuovo servizio iHeartRadio Talk, e comparire assieme a celebrità del calibro di Ryan Seacrest, Glenn Beck, Mario Lopez e a testate come ABC News, Wall Street Journal, Fox SportsHuffington Post.

    Con oltre 180.000.000 di download su varie piattaforme, iHeartRadio è una delle applicazioni più scaricate di sempre ed è stata la più veloce nella storia a raggiungere i 20 milioni di utenti registrati: più rapidamente di Facebook, Google+ o Twitter. Clear Channel utilizzerà Spreaker come strumento per consentire ai propri artisti e DJ di trasmettere – anche in diretta – su iHeartRadio; allo stesso tempo, tutti gli utenti iscritti a Spreaker potranno inviare i propri show allo staff di iHeartRadio e, se approvati, avranno accesso al vasto pubblico di questa piattaforma.

    Questa partnership è una grande opportunità per chiunque voglia misurarsi come conduttore  radiofonico”, ha dichiarato Francesco Baschieri, CEO e fondatore di Spreaker. “Il mondo della radio e dei media sta cambiando velocemente e oggi è davvero possibile condividere idee, opinioni e farsi ascoltare. Siamo molto felici di poter offrire ai nostri utenti la possibilità di diventare famosi in tutto il mondo e siamo entusiasti di lavorare con Clear Channel, che sta investendo tantissimo sulle nuove piattaforme digitali”

    spreaker

    L’annuncio della collaborazione arriva in un momento particolarmente positivo per Spreaker; l’azienda italiana è stata recentemente insignita del premio quale migliore startup europea al Microsoft BizSpark Summit di Berlino da parte di una giuria composta da fondi di Venture Capital internazionali.

  • Brands & Social Media, analisi del settore Editoria [Infografica]

    Brands & Social Media, analisi del settore Editoria [Infografica]

    Nuovo rapporto, diffuso oggi, dell’Osservatorio Brands & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media. In questa nuova analisi il settore preso ad esame è quello dell’Editoria e vediamo che Feltrinelli e Mondadori leader a pari merito. Caratteristiche del settore sono: uso conversazionale di Twitter, specializzazione delle piattaforme e grande coinvolgimento attivo degli utenti

    Dopo aver visto i rapporti dedicati al mondo Fashion e al settore del Design, ecco che oggi viene diffuso il nuovo rapporto dell‘Osservatorio Brand & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media. Quello che vi presentiamo oggi è dedicato ad analizzare il settore dell’Editoria e di come esso si rapporta coi Social Media. Ebbene, ad un primo sguardo emergono delle caratteristiche positive, ossia del fatto che il settore fa un uso conversazionale di Twitter, che esiste una specializzazione nell’utilizzo delle piattaforme e che si cerca sempre un coinvolgimento attivo degli utenti. Per questo terzo rapporto, sono state analizzate 20 case editrici italiane.

    Come dicevamo all’inizio, la leadership della classifica è di Feltrinelli e Mondadori, che ottengono, rispettivamente 52,90 e 52,84 punti. Nelle due edizioni della ricerca Brands & Social Media è la prima volta che la classifica presenta due leader a pari merito, aspetto che segna una crescente maturità nell’utilizzo delle piattaforme social. In generale la classifica descrive un settore in cui l’adozione dei social network è diffusa, ma avviene a più velocità, tanto che il distacco tra il primo e l’ultimo brand in graduatoria è decisamente elevato (da 52,9 a 9,8).

    Le due case editrici leader sono presenti su numerosi social network, ciascuno animato con una strategia chiara e differenziata. Sono numerose le iniziative specifiche per il proprio pubblico che risponde interagendo in modo continuativo. Pur avendo un numero molto diverso di liker su Facebook (rispettivamente 40.397 e 174.906) e di follower su Twitter (rispettivamente 93.634 e 210.350), Feltrinelli e Mondadori generano livelli di engagement degli utenti molto elevati:

    • Feltrinelli domina su YouTube dove, nel periodo di rilevazione, conta una media di 149 commenti per video, 2.607.415 visualizzazioni dei caricamenti e 3.332 iscritti;
    • Mondadori è leader su Facebook dove conta una media di 17,17 like, 109,05 commenti e 22,82 condivisioni per post.

    Fra le altre case editrici si distinguono Newton Compton, Sperling & Kupfer, Chiarelettere e Rizzoli, che sanno suscitare negli utenti un elevato livello di engagement, per esempio su spazi come YouTube dove gli utenti usano lo spazio dei commenti per discutere sui contenuti proposti anche argomentando le posizioni e non soffermandosi solo su espressioni emotive, sebbene con performance più discontinue sulle diverse piattaforme rispetto ai leader.

    Emerge come significativo anche il caso di Einaudi Editore (che si colloca a metà classifica con 24,58 punti). La casa editrice si distingue, infatti, per una strategia di utilizzo intensivo dei social network puntando ad utilizzare un numero più contenuto di social network (spicca per esempio l’assenza su Facebook) in cui però il presidio è costante e il dialogo con gli utenti continuativo.

    La presenza di Einaudi è particolarmente efficace su Twitter, un social network utilizzato nel tempo con strategie originali che hanno reso il suo profilo una best practice – non solo per il mondo dell’editoria – per la sua capacità di coinvolgimento attivo dei fan.

    Complessivamente il settore si muove in maniera differenziata, spaziando da forme di presidio circoscritte e intensive, ovvero poche piattaforme su cui si concentra una forte attività in termini di frequenza di aggiornamento e di engagement degli utenti (come fanno per esempio Einaudi o Rizzoli), a forme di presidio estensive, ovvero molte piattaforme utilizzate in modo integrato (ad esempio Mondadori e Feltrinelli).

    Uso dei Social Network

    Rispetto ai social network utilizzati si conferma il dominio di Facebook (non utilizzato solo da Einaudi), seguito da Twitter (17 aziende su 20) e da YouTube (15 aziende su 20). Notevole anche la presenza su Anobii e Pinterest (rispettivamente 12/20 e 10/20 case editrici) con board dedicati a copertine e foto. E’ ancora molto limitato l’uso di Google+, dove sono presenti solo 7 aziende con profili “vetrina”. Seppur in numero limitato (7/20) sono presenti blog utilizzati in modo complementare al sito oppure attivati per supportare la promozione di autori e libri.

    Diversificazione della presenza sul Web e sui Social Media

    L’analisi ha fatto emergere una forte differenziazione funzionale degli spazi web utilizzati: al sito internet è affidata la parte informativa e commerciale con la presentazione della casa editrice e del catalogo e gli spazi di e-commerce; Facebook è dedicato all’aggiornamento costante delle uscite e all’attivazione di dinamiche di community con e tra i propri utenti; Twitter viene utilizzato per rilanciare e amplificare la diffusione delle news e YouTube è il repository dei contenuti video (interviste, booktrailer, video di eventi) rispetto ai quali gli utenti sono anche attivi commentatori.

    Una caratteristica specifica del settore è l’utilizzo conversazionale di Twitter. I profili Twitter delle case editrici analizzate sono caratterizzati da ricche dinamiche conversazionali con gli utenti attivate e potenziate dall’attività di retweet dei contenuti più interessanti e capaci di generare dibattiti e discussioni. Fra le forme di engagement degli utenti spiccano lo sharing, soprattutto delle citazioni proposte su Facebook e Twitter, e le conversazioni attivate rispetto alla propria passione per un libro, un autore, una citazione anche attraverso contest dedicati. La condivisione della passione per i libri e per gli autori attiva anche conversazioni fra le case editrici su Twitter, che si richiamano reciprocamente, ulteriore elemento di novità di questo report non riscontrato in precedenti settori.

    Aspetto promozionale

    La promozione per i libri si traduce anche in forme originali, come i booktrailer e le citazioni, spesso elaborate in formati graficamente accattivanti, su Facebook e Twitter.

    Tra le piattaforme analizzate, non poteva in questa analisi mancare Anobii, punto di riferimento importante per i lettori in rete. Le case editrici presenti utilizzano questo social network per costruire librerie dei volumi pubblicati ed entrare in contatto con i lettori del social network.

    La comunicazione 2.0 delle case editrici consente di rendere visibile il vissuto biografico e collettivo legato ai libri – spiega Piermarco Aroldi, direttore di OssCom -. Accanto agli spazi user generated (come i forum, i gruppi di lettura o i profili di Anobii) il social reading trova una nuova declinazione nei profili sui social network delle case editrici sotto molteplici forme: espressione della propria passione per la lettura, racconto della propria storia a partire da un libro, condivisione di recensioni, ricerca di consigli. La citazione è uno degli snodi chiave in cui si esprime questa passione e si adatta al formato breve soprattutto di Twitter prestandosi ad essere condivisa sulle bacheche degli utenti per esprimere un’emozione, uno stato d’animo, un orientamento di gusto. Le case editrici che sanno intercettare questo vissuto in relazione al proprio target sono quelle che ottengono le performance migliori e sanno suscitare elevati livelli di engagement negli utenti/lettori”

    Ancora una volta – dichiara Nicolò Michetti, Amministratore Delegato di Digital PR – i dati di ricerca consentono di rilevare all’interno di uno specifico settore grandi disomogeneità nell’utilizzo dei social media da parte delle aziende, come testimonia il divario importante tra le posizioni in classifica. Al di là dell’esistenza di una piattaforma specifica per gli appassionati di libri (Anobii), alcune case editrici hanno ben compreso l’importanza strategica della comunicazione attraverso i social media, per offrire ai lettori non solo l’opportunità del confronto ma anche valore aggiunto al prossimo libro da acquistare”.

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    La Ricerca

    La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico.

    Metodologia

    Per questo report sono state selezionate 20 case editrici selezionandole dalla classifica dei libri più venduti nel 2012 de “La Lettura” (Il Corriere della Sera) e “Tuttolibri” (La Stampa) e come fonte complementare la classifica dei bestseller 2012 di Amazon, saturando progressivamente il campione sulla base delle posizioni ricoperte dalle case editrici.

    La rilevazione dei dati è relativa al mese di giugno 2013.

    Brands-&-Social-Media---infografica---editoria

  • L’Uomo d’Acciaio ti porta in volo a New York

    L’Uomo d’Acciaio ti porta in volo a New York

    Vi segnaliamo oggi un concorso che siamo sicuri interesserà molti di voi. Intanto riguarda uno dei film più apprezzati del momento sia da grandi, sia dai piccini. Si tratta de “L’Uomo d’Acciaio”, la storia di uno dei supereroi più famosi, ossia Superman. E in occasione dell’arrivo della pellicola in Italia Unipol lancia un concorso che vi porta a New York!

    Stavolta vogliamo parlarvi di uno dei film del momento, “L’Uomo d’Acciaio“, e lo facciamo anche grazie ad un bel concorso che siamo sicuri interesserà molti di voi. Ma siamo comunque felici di poter parlare di questa pellicola, in quanto il lancio nel nostro paese è stato davvero in grande stile. Un ruolo particolarmente rilevante nell’attività promozionale lo ha avuto il web e quindi i social media, per restare negli argomenti che siamo soliti trattare. Il lancio di un film ad oggi non può prescindere dall’essere presente anche su Facebook o su Twitter, specie quando il film è un colossal come quello di cui stiamo parlando. E proprio in relazione alla campagna sui social media vi vogliamo fornire dei dati interessanti.

    Su Facebook, per il lancio, è stata creata una fanpage che in poco tempo ha superato 1 milione di fans e ad oggi ne conta 1 milione e 670 mila. Sulla pagina si registra un buona attività di coinvolgimento e i fan partecipano volentieri. Insomma, la pagina funziona. Su Twitter, invece, l’account ufficiale, @luomodacciaio, non ha ottenuto lo stesso successo di Facebook. Infatti conta solo 541 followers e nonostante l’incessante attività, non ha riscosso l’interesse che ci sarebbe aspettato. Evidentemente, il pubblico che ha seguito il film usa di solito Facebook e quindi ha avuto modo di condividere le sue impressioni sulla piattaforma più consona alle sue abitudini.

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    Il Film

    L’Uomo d’Acciao, Man of Steel il titolo originale, campione d’incassi in Italia (nel primo weekend di programmazione ha incassato 1,8 milioni di euro!) è basato come dicevamo all’inizio sul personaggio di Superman dei fumetti e porta la firma di Zack Snyder, quello di Watchmen e 300, per intenderci. Cast d’eccezione con Henry Cavill nei panni di Superman e poi premi Oscar come Kevin Costner e Russel Crowe.

    Il film è un reboot della prima serie cinematografica dedicata al supereroe: Clark incarna la ‘speranza’ di un domani migliore per il pianeta che lo ha cresciuto e che adesso vuole servire facendo il bene. Infilata la tuta rosso-blu di Superman, Clark dovrà vedersela con un fantasma del passato che torna a chiedere il conto. A questo punto se non lo avete ancora visto, vi consigliamo di andare a vederlo.

     Il Concorso

    In concomitanza con l’uscita e la programmazione nelle sale, Unipol Assicurazioni ha lanciato un’iniziativa per gli appassionati del famoso personaggio, ma anche di cinema, e “web addicted”: un concorso a premi esclusivamente on line per vincere una delle 1.000 iconiche t-shirt “L’uomo d’acciaio” e un viaggio a New York per 2 persone.

    Come partecipare? È semplicissimo, basta cliccare su questa pagina e lasciare i propri dati. Sarà possibile sapere subito se avrete vinto la t-shirt e partecipare all’estrazione di una settimana a New York City.

    Allora, cosa aspettate a volare a New York con L’Uomo d’Acciao? Partecipate al concorso!

     

  • Sportboom.it, quando lo sport è social e si fa con gli amici

    Sportboom.it, quando lo sport è social e si fa con gli amici

    Sportboom.it, giovane startup tutta italiana, è il primo servizio online che da vita ad un nuovo modo di fare sport. Con Sportboom.it adesso lo sport si fa social ed è più bello farlo con gli amici. E ce n’è davvero per tutti i gusti, dalle arti marziali al parapendio, dal tennis al go-kart fino alla zumba e al paintball. Vediamo allora come funziona

    Se siete tra quelli che hanno voglia di provare sempre nuove attività sportive in città oppure siete tra quelli che desiderano una vacanza all’insegna dell’avventura, ecco che oggi vi presentiamo un nuovo strumento che senza dubbio vi aiuterà a trovare lo sport che fa per voi, a buon prezzo e da praticare con gli amici.

    Si tratta di Sportboom.it, il primo servizio online per cercare e acquistare le migliori offerte legate al mondo dello sport anche con il proprio gruppo di amici. Conta già 100.000 visite al mese e dispone un database di oltre 20.000 strutture sportive censite. Su un’unica piattaforma, è possibile cercare, scegliere e acquistare l’attività sportiva preferita, scegliendo tra più di 400 offerte per oltre 100 sport diversi e 200 strutture sportive su tutto il territorio italianoSu Sportboom.it è possibile trovare proposte per avventure estreme come il parapendio, il rafting o il driving racing, corsi per adulti e bambini che vanno dalla zumba alla boxe fino al tennis e, ancora, sport e attività perfette per l’estate come il kite surf, hydrospeed o beach volley. Sono disponibili su tutto il territorio nazionale, abbonamenti, pacchetti e attività a prezzi scontati soprattutto per chi vuole praticare sport con gli amici. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta, l’unico requisito è la passione per lo sport.

    Come funziona

    Con Sportboom.it è possibile trovare l’attività, il corso o l’abbonamento più adatto ai propri gusti o attitudini, basta andare su www.sportboom.it e iniziare la ricerca. Una volta individuata l’offerta, si procede alla registrazione al sito, anche tramite account Facebook, per acquistare direttamente online e iniziare a vivere un’esperienza coinvolgente e divertente.

    La caratteristica principale di Sportboom.it è la possibilità di risparmiare nell’acquisto se si riesce a coinvolgere più amici nell’attività. Grazie alla funzione “Best with Friends” è possibile acquistare a prezzi ancora più scontati pacchetti di attività, in base al numero di persone coinvolte: si invitano gli amici via email o Facebook e poi, in base a coloro che hanno deciso di partecipare, sarà mostrato il costo finale a persona con la possibilità, inoltre, di scambiarsi domande e commenti.

    Sportboom_fondatori

    Sportboom.it vuole essere un modo totalmente nuovo per coinvolgere le persone in chiave tipicamente social. L’idea nasce da tre giovani ragazzi di Milano, Alessandro Braga, Leone Hassan e Michele Norsa legati da una lunga amicizia e passione per lo sport. A dicembre 2011, Sportboom ha vinto il concorso Start Up Boosting organizzato dal MIP Politecnico di Milano per identificare le startup digitali emergenti di maggior valore nel panorama italiano.

    “Circa 3 anni fa ci è balenata l’idea di creare uno strumento che aiutasse a trovare e organizzare cose da fare con gli amici. E cosa c’è di meglio dello sport per divertire, coinvolgere e regalare grandi emozioni?”, ha raccontato Alessandro Braga, uno degli ideatori di Sportboom.it. “Grazie al nostro impegno e dedizione, Sportboom.it è oggi la più grande banca dati di centri sportivi in Italia, con oltre 20.000 strutture sportive censite. Il nostro obiettivo è iniziare a lavorare con ciascuna di queste per offrire a tutti gli amanti dello sport un sito di riferimento e opportunità per creare momenti di aggregazione con i propri amici, in modo sano e positivo”

    In futuro, nell’ottica di rendere la piattaforma sempre più social, ci sarà la piena integrazione di Sportboom.it con Facebook per organizzare e acquistare l’attività sportiva direttamente dal social network, oltre alla possibilità di recensire e pubblicare foto della propria esperienza sportiva con Sportboom. Il tutto anche da mobile perché, a breve, verrà rilasciata anche l’app per Android e iPhone.

    Sportboom.it, infine, guarda all’estero: la piattaforma è presente anche in Germania e nei prossimi mesi ci saranno altre novità sui piani di espansione all’estero.

  • Gli utenti Pinterest sono più fedeli di quelli di Facebook

    Gli utenti Pinterest sono più fedeli di quelli di Facebook

    Da una recente indagine di Piqora, “Pinterest Best Practices”, un utente Pinterest è molto più difficile da guadagnare rispetto ad un utente Facebook. Inoltre, un utente Pinterest segue molti più brand ed è molto più fedele e selettivo, sempre in confronto ad un utente Facebook

    Pinterest è ormai una realtà ben definita e in poco tempo ha saputo conquistarsi un proprio spazio anche all’interno di una strategia da programmare sui Social Media. Sapete bene quanto abbiamo seguito l’argomento Pinterest e lo continueremo a fare, riconoscendogli la caratteristica di essere riuscito in un’impresa ardua, riuscendo a sorprendere tutti, analisti e utenti.

    Fatta questa premessa, veniamo alla notizia, di qualche giorno fa per la verità.

    Piqora, una startup americana che offre strumenti per misurare la presenza e l’influenza su Pinterest, ha rilasciato qualche un’interessante indagine, un white paper, che è davvero molto utile per gli utenti e per chi volesse cominciare a costruire la propria presenza su questo social network. Quello che sicuramente attira l’attenzione, e Social Times per primo lo ha sottolineato, è che si può ben affermare che l’utente Pinterest è molto più fedele di quello di Facebook. Cosa si vuole dire con questo? Si vuole sottolineare il fatto che un utente Pinterest è molto più selettivo e tende a seguire chi davvero gli interessa, su quella piattaforma ovviamente, rispetto ad un utente Facebook, abituato diversamente. Forse qualche dato riesce ad essere più chiarificatore.

    Pinterest-Social-Media

    Allora, sempre dall’indagine di Piqora, un utente Facebook segue in media 130 profili, mentre un utente su Pinterest tende a non disperdere il proprio apprezzamento e ne segue in media 20-50.

    Si può dare anche una spiegazione logica, secondo noi e surrogata anche dai tecnici di Piqora, rispetto a questo dato. Certamente questo accade in quanto l’algoritmo di Facebook, il famoso Edge Rank, è molto più sofisticato di quello di Pinterest. L’algoritmo di Facebook raccoglie e sceglie i feed in base alle recenti attività, mentre l’algoritmo di Pinterest raccoglie tutti gli aggiornamenti dei profili seguiti dagli utenti. Capite allora bene che se fossero più di 50 gli utenti che si seguono in media su Pinterest, il tutto diventerebbe davvero poco gestibile.

    Ora visti questi dati ci sentiamo di dire che nel cercare di costruire una propria presenza su Pinterest, sarebbe meglio diversificare la strategia, evitando di adottare azioni già viste e usate su Facebook e su Twitter. Non serve essere aggressivi anche su Pinterest, così come succede altrove. Meglio diversificare radicalmente la propria strategia su Pinterest, avendo a mente di inserire sempre e comunque contenuti di qualità.

    E voi che ne pensate? Siete anche voi pià fedeli su Pinterest che su Facebook? Raccontateci la vostra esperienza.

    (l’immagine è di mkhmarketing)
  • Ecco come appare il mondo degli utenti verificati di Twitter

    Ecco come appare il mondo degli utenti verificati di Twitter

    Isaac Hepworth, attuale Project Manager per la Search su Twitter, ha realizzato questa bella immagine che vedete. Mostra come sono collegati tra loro gli utenti verificati su Twitter. I gruppi di utenti sono contraddistinti per colore e ognuno indica un settore come politica, musica, giornalismo. Notate come alcuni colori si sovrappongono, segno che gli utenti di quei settori si seguono reciprocamente. Vediamo quali sono

    A vederla così questa immagine, quella che vedete in alto in copertina, sembra ad un primo sguardo un gomitolo di lana di diversi colori, oppure un dipinto fatto di tante sfaccettature. Ecco, al di là di quelle che sono le nostre impressioni, quello che vedete altro non mostra che la relazione che esiste su Twitter tra gli utenti verificati.

    Isaac Hepworth, attuale Project Manager per cioò che riguarda la Search in Twitter, ha realizzato questa immagine sulla base dell’analisi di 50 mila utenti verificati (quelli che hanno il segno di spunta blu, per intenderci) e ha suddiviso gli utenti associando, alla categoria a cui essi appartengono, un colore diverso dall’altro. Quindi, blu per le news, viola per il governo e la politica, rosso per la musica, giallo per lo sport e il verde per la TV; queste rappresentano le cinque maggiori categorie su Twitter, ad oggi.

    Come noterete guardando l’immagine, alcuni dei colori quasi si fondono tra loro, segno che tra gli utenti di quelle categorie si seguono a vicenda. E’ questo il dato forse più rilevante di questa analisi, oltre all’aspetto grafico davvero accattivante. Infatti, se guardate bene blu e viola quasi sono un unico colore, il blu indica il mondo dell’informazione, quindi giornalismo, e viola indica il mondo della politica. Quindi gli utenti verificati tra giornalisti e politici tendono a seguirsi speso reciprocamente e non c’è neanche tanto bisogno di dare spiegazioni.

    Lo stesso accade per la musica, colore rosso, e la Tv, colore verde, lo notate in basso a destra.

    Ingrandendo l’immagine, si vede qualcosa come quello che vedete nell’immagine in basso. Un groviglio di utenti che rappresenta quello di cui vi stiamo parlando.

    mappa-twitter-utenti-veirifcati

    Da questa analisi è possibile notare come questi utenti verificati usano twittare e il modo è evidentemente diverso da paese a paese. Ad esempio, sempre guardando l’immagine, noterete che sulla sinistra c’è una fascia viola di utenti del settore della politica che segue una fascia gialla, che indica il mondo dello sport. Ebbene, dall’analisi si scopre che molti politici UK seguono molti utenti sportivi. Ancora, al centro, in alto, si nota una linea di utenti spagnoli che sono pop star, televisioni, sportivi e rappresentanti di governo. Se guardate bene, sulla destra, si nota quasi fosse una pennellata, una zona viola, rappresenta la politica giapponese; poco più in basso, quella macchia rossa invece rappresenta la musica giapponese.

    Potete vedere l’intera mappa interattiva a questo link.

     

  • Social Tv, Uomini e Donne e Report i più seguiti su Facebook e Twitter

    Social Tv, Uomini e Donne e Report i più seguiti su Facebook e Twitter

    Per quanto riguarda la Social Tv, nella rilevazione settimanale, 12-18 Luglio 2013, che Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, vediamo che “Uomini e Donne” e “Report” sono i programmi più seguiti, rispettivamente su Facebook e su Twitter. L’approfondimento politico anche in questo periodo è molto seguito su Twitter

    Con l’Estate la programmazione televisiva non offre molto, ma la Social Tv invece non va in vacanza, anzi. Gli utenti continuano a seguire i programmi e a condividere i propri pensieri e opinioni. Nella settimana che va dal 12 al 18 Luglio, secondo i dati settimanali che ci propone Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, che misura le performance dei programmi televisivi sul web, “Uomini e Donne” (Canale 5) e “Report”(Rai 3) sono i programmi più commentati della settimana su Facebook e Twitter.

    Social Tv AudisocialTv(12-18 luglio)_Twitter

    Su Twitter “Report” (Rai 3), si aggiudica il primo posto con il 26,9% dei tweet totali sui programmi monitorati, e “In Onda Estate” (La7) è al secondo posto con il 21,1% dei tweet.

    Al terzo posto “Bersaglio Mobile” (La 7) con il 13,7% dei tweet totali e al quarto “Agorà” (Rai 3) con il 7,3% dei tweet totali. Seguono “Virus” (Rai 2) con il 6,3%, Zeta (La7) con il 4,8% , “Omnibus” (La 7) con il 3,3%. 

    Social Tv AudisocialTv(12-18 luglio)_FB

    Su Facebook, “Uomini e Donne” (Canale 5) è al primo posto nella classifica Active Fan con 995 fan attivi che hanno prodotto 1.230 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo per la prima volta “Verissimo” (Canale 5) con 929 fan attivi e 1.028 post e commenti, seguito al terzo posto da “Alle falde del Kilimangiaro’” (Rai 3) con 634 fan attivi e 685 post e commenti dei fan. Al quarto posto “In Onda Estate” (La 7) con 321 fan attivi e 471 post e commenti e al quinto “C’è posta per te” (Canale 5) con 161 fan attivi e 178 commenti.

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, “Alle falde del Kilimangiaro” (Rai 3) conquista il primo posto con 5.670 like. A seguire “Amici” (Canale 5) che è al secondo posto con 4.149 like. In terza posizione “Cotto e Mangiato” (Canale 5) con 3.969 like che precede “Uomini e Donne” (Canale 5) al quarto posto con 2.571 like e “C’è posta per te” (Canale 5) con 1.804 like al quinto.

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Uomini e Donne” (Canale 5) questa settimana è il programma più attivo con 60 post della redazione, seguito da “C’è posta per te” (Canale 5) al secondo posto con 47 post, “Virus” (Rai 2) al terzo con 47 post. Al quarto “Cotto e Mangiato” (Canale 5) con 32 post, davanti a ”The Chef” (La 5) con 26 post.

    La nuova distribuzione dell’interazione social durante il palinsesto estivo mostra come alcuni programmi stiano già preparando il terreno per la nuova stagione – commenta Andrea Barchiesi Ceo di Reputation Manager– continuando o ricominciando a stimolare l’audience per mantenerla attiva.

  • GMG Rio 2013, segui Papa Francesco su Twitter e riceverai l’Indulgenza

    GMG Rio 2013, segui Papa Francesco su Twitter e riceverai l’Indulgenza

    In occasione della prossima Giornata Mondiale della Gioventù, GMG Rio 2013, che si terrà in Brasile dal 22 al 29 Luglio, Papa Francesco concederà l’Indulgenza Plenaria a tutti i fedeli che vi parteciperanno. La vera notizia è che l’Indulgenza verrà estesa anche a chi seguirà l’evento attraverso i Social Media

    La notizia ormai sta facendo molto discutere e ovviamente sta attirando molta curiosità e stupore. Da quando Papa Francesco è stato eletto si sta facendo conoscere, giorno dopo giorno, come grande innovatore e come grande comunicatore. In pochi mesi ha già conquistato il cuore dei fedeli cattolici e le simpatie di tutti, per il suo modo di vedere la Chiesa, decisamente diversa da quella che è stata negli ultimi anni. Un’impresa non facile la sua, evidentemente. E in quest’ottica, a pochi giorni dalla Giornata Mondiale della Gioventù, GMG Rio 2013, che quest’anno si tiene appunto nella metropoli brasiliana, Papa Francesco emana un decreto (Prot. N. 297/13/I) che da subito ha destato l’attenzione di tanti, in primis del Guardian che ha riportato la notizia.

    papa-francesco-gmg-2013

    In sostanza, il decreto della Penitenzianeria Apostolica stabilisce che a tutti coloro che prenderanno parte alla GMG Rio 2013 sarà concessa l’Indulgenza plenaria, ovviamente con tutte le osservanze cattoliche del caso. Fin qui penserete nulla di strano. Ma c’è un paragrafo che ha attirato l’attenzione di tutti che vi riportiamo testualmente:

    I fedeli legittimamente impediti, potranno ottenere l’Indulgenza plenaria purché, ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera, con il proposito di filiale sottomissione al Romano Pontefice, partecipino spiritualmente alle sacre funzioni nei giorni determinati, purché seguano questi stessi riti e pii esercizi mentre si svolgono, tramite televisione e radio o, sempre con la dovuta devozione, attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale.

    Avete letto bene, anche “attraverso i nuovi mezzi di comunicazione social“, tradotto Facebook, Twitter e tutti gli altri. Una novità assoluta questa della Chiesa di considerare a tal punto, in un’occasione come questa, anche i Social Media. E’ il riconoscimento del fatto che questi “nuovi mezzi” sono strumenti per comunicare in maniera reale e non come spesso si è portati a credere “in maniera virtuale”.

    E’ abbastanza evidente però che non basta fare RT a un tweet di Papa Francesco per ottenere l’Indulgenza e infatti interviene l’Arivescovo Claudio Maria Celli, a capo del Consiglio Pontificio per le Comunicazioni Sociali, per specificare meglio il senso di questa apertura:

    Non si può ottenere l’Indulgenza come si prende un caffè da un distributore automatico. Si deve interagire e seguire gli eventi live anche sui Social Media, con tutte le osservanze che il buon cattolico deve osservare in questi casi.”

    Come certamente ricorderete, vi abbiamo già parlato dello sbarco su Twitter del Papa, era Benedetto XVI, e di come l’operazione in realtà sia stata iniziata e portata avanti da Twitter, trovando poi il favore del Vaticano. Ora l’account @pontifex conta 2,678,601 followers, mentre @pontifex_it ne conta 894,003. L’account ha ben 8 account satelliti, ciascuno in lingua diversa. Per curiosità vi diciamo che @pontifex_es è più seguito dell’account principale, infatti conta ben 2,843,976 followers.

    Ma la Santa Sede non vuole fermarsi solo a Twitter, infatti da poco è stato lanciato un portale di notizie con un’app associata, una pagina Facebook e si prevede anche l’utilizzo di Pinterest.

    “Ciò che conta davvero è che i tweet che il Papa invierà dal Brasile o le foto della Giornata Mondiale della Gioventù postate su Pinterest producano un autentico momento spirituale nei cuori di tutti”, ha detto Celli.

    E voi che ne pensate? Vi colpisce questa apertura? E perchè?

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