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  • Social Tv, la finale di Amici vince su Facebook

    Social Tv, la finale di Amici vince su Facebook

    La settimana scorsa la finale di The Voice trionfava su Twitter, questa settimana per quanto riguarda la Social Tv vediamo che la finale di Amici spopola su Facebook, grazie ai dati Audisocial Tv® di Reputation Manager. E ora con la fine dei talent show ritorna la politica in primo piano? Staremo a vedere

    E’ stato un finale di stagione, per usare termini tanto cari ai critici televisivi più compassati, che ha visto i talent show dominare la scena anche sulla Social Tv. E anche questa settimana vediamo una ulteriore conferma con la finale di “Amici” che letteralmente spopola su Facebook. E ora? Questa settimana su Twitter vince “Piazza Pulita” e questo potrebbe far pensare che sarà la politica ad accentrare l’attenzione sulla Social Tv nelle prossime settimane. Vedremo.

    “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5), come dicevamo prima, è primo in tutte le classifiche Facebook, mentre  “Piazza Pulita” (La7) è primo su Twitter, anche se davvero di pochissimo: la differenza tra i due programmi è dello 0,2%. Questo secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

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    Su Twitter “Piazza Pulita” (La7) è il più twittato della settimana con il 15,7% dei tweet totali sui programmi monitorati, seguito con pochissimo distacco da “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) che registra il 15,5 % dei tweet. Al terzo posto “Otto e Mezzo” (La 7) con il 13,1%  e “Balalrò” (Rai 3) con il 9,5%.

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    Su Facebook, “Amici di Maria De Fillipi” (Canale 5) è al primo posto nella classifica Active Fan con 22.690 fan attivi che hanno prodotto 46.187 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo “Le Iene” (Italia 1) con 3.483 fan attivi e 4.745 post e commenti seguito al terzo posto da “Piazza Pulita” (La 7) con 1.177 fan attivi e 3.333 post commenti dei fan. Al quarto posto segue “Ballarò” (Rai 3) con 956 fan attivi e 2.855 commenti e al quinto “Tha Voice” (Rai 2) con 761 fan attivi e 1.201 commenti.

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    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, al primo posto c’è ancora “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) con 588.882  like, davanti a “Le Iene” (Italia 1) al secondo posto con 75.396  like e “The Voice” (Rai 2) in terza posizione con 18.073 like. “Servizio Pubblico” (La 7) è al quarto posto con 10.251 like, davanti a “Ballarò” (Rai 3) al quinto con 9.513 like e “Piazza Pulita” (La 7) al sesto con 5.0127 like.

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    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Amici” (Canale 5) questa settimana è il programma più attivo con 124 post della redazione, seguito da “Porta a Porta” (Rai 1) al secondo posto con 92  post, da “Agorà” (Rai 3) al terzo con 66 post e “Ballarò” (Rai 3) al quarto con 47 post.

    “Gli ultimi due mesi di programmazione televisiva- commenta Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager– sono stati assolutamente dominati dai talent show per quanto riguarda l’interazione sui social. Questo è dimostrato dai risultati di “Amici” e “The Voice”, che continuano a registrare valori importanti anche dopo l’ultima puntata”

    Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (82.022), condivisioni (15.931) e commenti (5.835) è sulla fan page de “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5): “Moreno vince “Amici 12”!” 

  • PRISM: le grandi aziende del web coinvolte, tranne Twitter

    PRISM: le grandi aziende del web coinvolte, tranne Twitter

    Il caso PRISM sta scuotendo gli Stati Uniti e non solo. Il programma conosciuto con il nome in codice PRISM reperiva dati sensibili non solo in audio, coinvolgendo Verizon, ma anche dati prelevati direttamente dai server di 9 tra le più importanti aziende web come Microsoft, Facebook, Yahoo!, Aol. Insomma tutte, tranne Twitter. Sarà un caso?

    Fino a giovedì, giorno in cui il Guardian e il The Washington Post hanno cominciato a pubblicare riguardante il cosiddetto programma PRISM, si pensava che il caso potesse essere, sì grave, ma circoscritto al traffico telefonico, visto il coinvolgimento di Verizon. Ma oggi altri particolari arricchiscono il caso con le notizie scovate dal Washington Post che vedrebbero PRISM come un programma attraverso cui prelevare dati sensibili molto più vasto. Infatti sono coinvolte anche 9 tra le più importanti aziende web come Microsoft, Yahoo!, Google, Facebook, PalTalk, AOL, Skype, YouTube, Apple. Solo nominare queste aziende e vederle coinvolte tutte insieme fa dire, senza esagerare, che rappresentano a buon titolo la Rete. Oggi il Washington Post pubblica un intero reportage a PRISM con un focus speciale proprio sulle aziende web coinvolte. Non vi sarà certo sfuggito che tra tutte queste ne manca una, ossia Twitter.

    E’ bene spiegare in due parole cosa è successo in questi giorni. Allora, il Guardian pubblicato ieri la notizia esclusiva secondo cui Verizon, grosso operatore telefonico americano, avrebbe fornito alla NSA, National Security Agency, il contenuto di milioni di telefonate di privati cittadini americani. La notizia ha fatto il giro del mondo in poche ore provocando roventi polemiche, prima di tutto sul presidente Usa Obama, reo di essere a conoscenza di quanto fosse accaduto. Ma il caso no si ferma qui, perchè oggi il Washington Post rende noto che PRISM prevedeva anche il coinvolgimento di aziende internet dai cui server venivano prelevati dati come immagini foto e altro. Ora, sapete bene che stiamo parlando di grosse aziende che gestiscono dati sensibili che non riguardano solo i cittadini americani, ma praticamente di mezzo mondo.

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/prism-slide-5.jpg” easing=”linear”]Prism slide – Washington Post[/overlayer]

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/prism-slide-4.jpg” easing=”linear”]Prism slide – Washington Post[/overlayer]

    E non è tutto, perchè sempre dal reportage del WP si viene a conoscenza anche da quando queste aziende sono coinvolte, e lo vedete dall’immagine sopra. Microsoft addirittura dal 2007, poi Yahoo! dal 2008, Google, Facebook e PalTalk dal 2009, YouTube (sempre Google) dal 2010, Skype (ora Microsoft) e AOL dal 2011, infine Apple dall’ottobre del 2012. Come c’era da immaginarsi tutte le aziende si sono affrettate a smentire questo coinvolgimento ribadendo il fatto di non far parte di questo programma e di aver sempre difeso la privacy dei loro utenti. Il programma vedeva anche il prossimo coinvolgimento di Dropbox, infatti dal programma si legge che di fianco al suo nome c’è scritto “coming soon“.

    Però balza agli occhi, come dicevamo prima, l’assenza di Twitter tra le aziende internet coinvolte. Un caso? Forse sarebbe stata coinvolta in seguito? Non sappiamo con certezza come mai, ma certo è che di recente Twitter è stata riconosciuta da Electronic Frontier Foundation come la più attenta nel proteggere i dati dei suoi utenti, ottenendo il massimo del punteggio, unica del resto, in una classifica che comprende tutte le aziende oggi coinvolte nel caso PRISM.

    Una motivazione per cui Twitter non si trova ad essere coinvolta è in quanto l’azienda fondata da Jack Dorsey nel 2006 non gestisce informazioni dettagliate relative ai propri utenti come invece accede con Facebook o Google.

    Ora immaginate il ritorno che questa vicenda potrebbe avere proprio su Twitter. Il fatto di non essere coinvolta in questa vicenda la pone sotto una luce totalmente diversa che potrebbe portare effetti altrettanto positivi. E, se è vero come è vero, nonostante non ci sia nulla di ufficiale, che Twitter si appresti a sbarcare a Wall Street, ebbene questo potrebbe essere un’arma in più attirando l’attenzione di possibili nuovi investitori. Insomma, casualità o meno, Twitter ha oggi un vantaggio notevole rispetto alle altre aziende che vale la pena sfruttare.

    E voi che ne pensate di questa vicenda? Pensate che ci sia dell’altro? E cosa pensate del non coinvolgimento di Twitter?

     

  • #Turboblogging, la ricerca è Social [Live Streaming]

    #Turboblogging, la ricerca è Social [Live Streaming]

    Si avvia a conclusione il contest che racconta tutta la ricerca in un post. Oggi, 6 giugno 2013, la premiazione nell’ambito di R2B, 8° Salone Internazionale della Ricerca Industriale. Interverranno, tra gli altri, Stefano Epifani, docente, giornalista e Chief Editor di TechEconomy e Gian Carlo Muzzarelli, Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna

    L’auto del futuro: si guida da sé e non è nemmeno più tua. “Si muove grazie a dei sensori installati a bordo in modo che il veicolo comprenda in quale situazione si trova” spiega il Prof. Alberto Broggi del laboratorio VisLab, uno degli oltre 91 laboratori di ricerca industriale della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, dove ogni giorno lavorano 1600  ricercatori.

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/turboblogging-6-giugno.jpg” easing=”easeInCirc”]#Turboblogging live streaming 6 giugno[/overlayer]

    #Turboblogging ha raccontato, attraverso la penna di 30 blogger, l’innovazione made in Italy. Nuovi prodotti e materiali, soluzioni all’avanguardia che rendono competitivo il nostro sistema industriale. Tutta la ricerca in un post. A valutare i 30 blogger una giuria di esperti di comunicazione e innovazione, tra i quali Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Marina Silverii (Aster), Elisabetta Tola (Formica Blu), Fabrizio Binacchi (RAI Emilia-Romagna), Federico Taddia (La Stampa).

    Il contest arriva oggi, 6 giugno dalle ore 11 alle ore 13, alsuo atto finale. I 3 blogger vincitori saranno premiati a Bologna nell’ambito di R2B – Research to Business, l’8° Salone Internazionale della Ricerca Industriale –  5 e 6 giugno BolognaFiere, Padiglioni 33 e 34 – con un kit completo di iPad mini Wi-Fi + Cellular 16G e GoPro Camera HERO3 White Edition. L’incontro sarà anche l’occasione per parlare di “Il Social Networking “oltre” la comunicazione – Gli impatti della rete su modelli di business, ricerca ed innovazione”. Interverranno, tra gli altri, Stefano Epifani (Università La Sapienza e Università di Urbino Carlo Bo) e Gian Carlo Muzzarelli (Regione Emilia-Romagna). A raccontare tutta la ricerca in un post i 30 blogger con la conduzione di Philip Taylor (Aster) e Giampaolo Colletti (Altratv.tv).

    L’incontro sarà in Diretta a Rete Unificata dalle ore 11 su Turboblogging.it, su Aster.it, su Altratv.tv, qui sul nostro blog e sulle web tv e sui media digitali mappati dal network. In live streaming anche sui grandi network editoriali. #turboblogging e #R2B2013 gli hashtag per twittare in diretta.

    Turboblogging è promosso da Aster, Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna in collaborazione con CNR Area della Ricerca di Bologna, Filandolarete e Cribis D&B.

     

  • Brands & Social Media, analisi del settore Design [Infografica]

    Brands & Social Media, analisi del settore Design [Infografica]

    Secondo rapporto dell’Osservatorio Brand & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media nelle aziende del settore Design, pubblicato oggi. Risultato? Le aziende del Design usano i Social Media in modo tattico non sfruttando le reali potenzialità

    Dopo l’interessante studio pubblicato un paio di mesi fa dedicato all’uso dei Social Media tra le aziende del settore Fashion, l’Osservatorio Brands & Social Media realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica – pubblica il secondo report dedicato al Design in cui sono stati analizzati 17 fra i principali brand di interior e lighting design italiano.

    Stiamo parlando di un settore da sempre strategico per la nostra economia, il settore che tutto il mondo ci invidia. Quindi è utile vedere e analizzare i risultati di questa ricerca che ci danno il polso di come un settore così importante non sia ancora del tutto attivo dal lato della comunicazione sui Social Media. Come ormai si dice spesso, c’è ancora molto da fare.

    Ma vediamo nel dettaglio la ricerca.

    Leader di settore è Kartell, seguito a buona distanza da Calligaris e Luceplan. Kartell costruisce il suo successo puntando su una strategia chiara e riconoscibile in cui utilizza in modo curato e costante nel corso del tempo diversi social network, dove diventa una presenza riconoscibile per gli utenti.

    Il settore in generale presenta un utilizzo dei social media tattico piuttosto che strategico, ovvero improntato su singoli contenuti e iniziative anziché costruito portando avanti un progetto continuativo e coerente nel tempo. Ad eccezione dei brand che si posizionano meglio in classifica, ovvero Kartell, Calligaris, Luceplan, Cassina e Molteni & Co, infatti, i marchi analizzati sembrano adottare strategie social deboli e denotano una limitata consapevolezza delle potenzialità delle piattaforme in termini di promozione dei propri brand o come luogo in cui instaurare conversazioni con gli utenti.

    I brand e i loro prodotti appaiono presentati in due sostanziali modalità che emergono dai dati di ricerca come tipologie di contenuto più che consolidarsi in veri e propri stili: il “brand come designer” e il “brand come ambiente”. Nel primo caso si fa leva sull’originalità delle progettazioni dei designer e sulla loro figura, mentre nel secondo caso si punta a suggerire l’inserimento dei prodotti in un contesto o a suggerire delle idee interessanti dal punto di vista delle composizioni di interior design in funzione “ispirazionale”. In questa direzione spicca l’elevato numero di condivisioni dei contenuti pubblicati dai brand da parte degli utenti, utilizzati probabilmente come indicatori di una performance di gusto, come segnalazione di un desiderio, della richiesta di un consiglio o di un oggetto realmente posseduto.

    Facebook si conferma come la piattaforma maggiormente utilizzata, presidiata da tutte le aziende analizzate. Questo settore mostra un uso limitato di piattaforme, concentrandosi su Twitter, Pinterest e YouTube, ma comparativamente differenziato anche utilizzando piattaforme di nicchia (come Vimeo e Flickr).

    Dalla ricerca emerge anche la pratica spontanea di produzione di User Generated Content per segnalare al brand un acquisto, la visita a un negozio o a un evento di settore come nel caso del Salone del Mobile di Milano.

    E’ importante notare – dichiara Nicolò Michetti, CEO di Digital PR – come un settore vivo come quello del design, caratterizzato da una eccellente e lunga tradizione italiana, sia uno dei meno attivi sui social media nel nostro paese. La situazione che emerge dai dati di ricerca presenta un netto stacco tra chi ha deciso di fare dei social un asset di comunicazione primario e chi li usa senza una chiara e articolata strategia. E’ un divario importante, sono sicuro che sarà uno stimolo ad approfondire e a esplorare le opportunità che rappresentano i social media, per supportare il business e per costruire relazioni con un bacino di utenti sempre più vasto e interessante.”

    La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico. Per questo report sono state selezionate 17 aziende italiane leader di settore, i cui social media sono stati analizzati nel mese di febbraio 2013.

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  • Twitter in Italia, come cambiano abitudini, umori e opinioni

    Twitter in Italia, come cambiano abitudini, umori e opinioni

    Interessante studio di Blogmeter, presentato da Vincenzo Cosenza durante l’ultimo “State of the Net 2013”. Inserito in quadro più generale, dal focus su Twitter si evince che gli italiani lo usano e che la Social Tv ha avuto un effetto evidente. Infatti l’orario di picco do scrittura dei tweets si è spostato più in avanti. In 4 mesi, sono 71,6 milioni i tweets e cresce del 22% l’uso dell’hashtag

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    Non poteva non essere interessante lo studio di Blogmeter che Vincenzo Cosenza ha presentato al recente “State of the Net 2013” di Trieste. Lo studio riguarda proprio come gli italiani conversano sulla Rete e dal focus su Twitter, quello di cui vi parliamo in questo post, viene fuori che gli italiani lo strumento lo usano, lo fanno con maggiore consapevolezza e conoscenza e la Social Tv ha fatto registrare degli effetti molto evidenti a tal punto da cambiare un p0′ gli scenari.

    “C’è una maggiore comprensione delle grammatiche specifiche del mezzo”, spiega il social media strategist di Blogmeter, Vincenzo Cosenza che lo scorso venerdì ha “aperto” il terzo appuntamento con State of the Net a Trieste. “E la tv ha spostato in avanti l’orario di picco della scrittura”

    Nel corso del suo intervento di apertura del terzo appuntamento con State of the Net, il social media strategist di Blogmeter, Vincenzo Cosenza ha, tra le altre cose, tratteggiato i cambiamenti delle abitudini degli “internauti” italiani, presentando una inedita analisi delle opinioni e degli umori che emergono da Twitter. Oltre  a registrare segnali di un uso più consapevole del mezzo, l’analisi di 71,6 milioni di cinguettii emessi dagli italiani nei primi quattro mesi dell’anno ha evidenziato un flusso di tweet  spalmato uniformemente su tutti i giorni della settimana, mentre nel 2012 si registravano giornate più intense e altre meno. Inoltre aumentano del 22% i tweet che contengono un hashtag, del 7% i retweet e del 2% i geolocalizzati.

    “Segno di una maggiore comprensione delle grammatiche specifiche del mezzo, utili a stimolare o ad entrare in conversazione”, spiega Vincenzo Cosenza.

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    Un cambiamento si registra anche nelle ore utilizzate per scrivere. Il picco massimo si sposta di un’ora in avanti, tra le 20 e le 22. È il riflesso della nuova abitudine di commentare in diretta le trasmissioni televisive, le quali sono diventare uno degli argomenti di maggiore dibattito tra gli utenti. Tra i programmi più twittati c’è Sanremo, ma vanno forte anche Servizio Pubblico, soprattutto la puntata che ha visto in ospite in studio Silvio Berlusconi, il talent The Voice of Italy, Piazza Pulita e Ballarò. Ma Twitter si rivela anche luogo in cui digerire collettivamente i fatti di cronaca. Quelli che hanno catalizzato maggiormente l’attenzione sono state le elezioni politiche e i suoi protagonisti, su tutti Berlusconi e il Movimento 5 Stelle, ma anche il travaglio che ha coinvolto Bersani e il PD.

    Va poi aggiunto che le parole nascondono un mood, un umore che si può analizzare attraverso software di analisi semantica. Se in una giornata tipo le emozioni positive e negative tendono ad equivalersi, in occasione di eventi particolari emergono degli scostamenti rispetto alla media. In questa direzione il periodo considerato dall’analisi è caratterizzato da un sentimento negativo determinato dagli eventi politici, con due profondi picchi durante i lunghi giorni dello stallo istituzionale e la rielezione di Napolitano. Solo a Capodanno e a San Valentino il mood espresso è stato mediamente più positivo. Ovviamente dietro all’umore si nascondo le emozioni delle persone. Applicando l’analisi semantica alla psicologia delle emozioni, sono stati analizzati alcuni eventi specifici. Se durante uno spoglio elettorale si affastellano emozioni contrastanti, all’elezione del Papa emergono gioia e amore, mentre la giornata della rielezione del Capo dello Stato vede prevalere disgusto, tristezza e rabbia.

  • Steve Hasker a Linkontro Nielsen racconta la Forza del Consumatore

    Steve Hasker a Linkontro Nielsen racconta la Forza del Consumatore

    Grande attesa a Linkontro Nielsen per l’intervento di Steve Hasker che ha raccontato quella che ha definito “The Power of Consumer”, la Forza del Consumatore che è oggi più potente. Ma Hasker ha anche delineato un quadro che si basa su 4 linee di tendenza, ossia Recessione, Consumatore più forte, Frammentazione e Big Data

    Steve-Hasker-a-Linkontro-2013Steve Hasker, President – Global Product Leadership di Nielsen, a Linkontro 2013 ha catturato in maniera totale l’attenzione dei presenti, vuoi per la sue capacità, insegna anche alla Columbia University, vuoi per le informazioni che ha riservato per l’occasione. Il quadro che ha tracciato Hasker nella sua relazione si muove su 4 tendenze e cioè: Recessione, Consumatore più forte, Frammentazione e Big Data.

    Tendenze che caratterizzano lo scenario globale attuale dove il ruolo predominante è appunto giocato dal Consumatore, in grado oggi di giocare un ruolo più attivo al punto da trainare le tendenze e non viverle in maniera passiva.

    Questo perchè oggi il Consumatore non è più quello di soli dieci anni fa, il suo ruolo è mutato negli anni in seguito ai mutamenti che dal punto di vista tecnologico lo hanno resto, appunto più forte.

    La Recessione attuale viene spiegata da Hasker come una condizione normale “as usual” dalla quale vengono fuori delle condizioni di precarietà e disagio sociale che ormai caratterizzano il nostro tempo. Questo genera anche il fenomeno dell’Immigrazione, un fenomeno che secondo Hasker genera e rafforza quelli che saranno poi i consumatori del futuro.

    La Recessione vista da Hasker è si una situazione da considerare “the new normal“, ma è anche da considerarsi un’opportunità. Ed è in questa fase che il Consumatore acquisisce più potere.

    Si diceva prima del fenomeno dell’Immigrazione che genera i consumatori del futuro. In Italia da questo punto di vista in 15 anni si è passati da 880 mila immigrati nel 1996 a 4,570,317 del 2011, di cui il 21% provenienti dalla Romania, 11% dall’Albania e 10% dal Marocco.

    Frammentazione, altra tendenza individuata da Hasker nella sua relazione di oggi. Il consumatore prima aveva di fronte a sè un percorso per arrivare a compiere il suo processo decisionale e di acquisto abbastanza lineare; oggi invece il processo è molto più vasto dove la tecnologia gioco un ruolo sempre più crescente e importante.

    Basti pensare al Mobile, di cui abbiamo parlato spesso qui sul nostro blog, sempre più determinante sulle scelte d’acquisto. Hasker traccia anche il quadro italiano dove si vede che gli utenti Mobile in Italia in soli due anni sono quasi raddoppiati, passando dal 22% del 2011 al 39% del 2013. Sono cresciuti di 4 volte gli utenti tablet, passando dal 2% del 2011 a 8% del 2013. Crescono, ma in modo più lento, anche gli utenti Pc passando dal 48% del 2011 al 55% del 2013.

    È evidente che il Mobile è il futuro. Hasker sottolinea come poi l’11% dei possessori di smartphone lo utilizzi per fare acquisti, mentre la percentuale degli utenti che fa acquisti da tablet è del 25%. Un dato anche questo che definisce il quadro della Frammentazione in relazione al crescente potere del Consumatore. Il Consumatore italiano secondo Hasker è “the most sophisticated in the world“.

    E arriviamo ai Big Data, altra tendenza delineata da Steve Hasker sempre nella definizione della Forza del Consumatore.

    Hasker introduce l’argomento parlando dei Social Media che hanno cambiato universalmente lo scenario della comunicazione digitale, permettendo agli utenti della rete di comunicare e interagire “alla pari”.

    Il modo di comunicare oggi è fortemente legato a quello che condividiamo ogni giorno grazie a questi strumenti, quindi immagini, video. Hasker porta dei numeri che riguardano i principali social network della rete, come Facebook sul quale gli utenti condividono 2,5 miliardi di contenuti, oppure Twitter sul quale gli utentu condividono 400 milioni di tweets, oppure ancora Instagran sul quale gli utenti condividono “solo” 40 milioni di foto.

    È chiaro che i Big Data possono essere un problema nel momento in cui non si ha la capacità di tradurli, ma diventano la soluzione nel momento in cui ci dotiamo di strumenti per interpretarli. E questa sarà dunque la tendenza. Basti pensare che su Facebook negli Usa, ma non solo lì, aumenta il numero di utenti più maturi che condivide le foto dei nipotini.

    E come si passa all’interpretazione dei Big Data? In questa fase il Marketer passa dal suo ruolo classico di Comunicatore a quello di “Consumer Scientist”, scienziato del consumatore, ossia deve intervenire con strumenti scientifici nell’interpretare i comportamenti del consumatore. Quindi misurandoli. Bisogna capire e interpretare l’audience online di Facebook, come bisogna interpretare l’engagement sulla social tv grazie a Twitter.

    Insomma, Hasker definisce un quadro in cui adesso è il Conusmatore che ha potere. Agli addetti ai lavori il compito di interpretare i comportamenti del Consumatore del Futuro, proprio in questo momento di Crisi.

  • Social Tv, la finale di The Voice vince su Twitter

    Social Tv, la finale di The Voice vince su Twitter

    Come ormai osserviamo da settimane grazie ai dati di Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web, i talent show sono i programmi più seguiti. E in questa settimana si ripropone la solita coppia, The Voice su Twitter con la finale e Amici su Facebook

    Siamo ormai verso il finale di stagione, televisivamente parlando, e comunque questo pare non sortire effetto su quella che è invece l’audience complessiva dei programmi più seguiti. Vale a dire che la Social Tv si muove su dinamiche evidentemente diverse rispetto alla tv tradizionale che proprio su questo aspetto, come del resto su altri, dovrebbe riflettere. Questa settimana The Voice of Italy è giunto alla finale, programma molto seguito a testimonianza che sulla social tv i talent show sono molto graditi. Ma vediamo tutti i dati che anche questa settimana Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, ci fornisce.

    Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) è anche questa settimana in testa alle classifiche di Facebook, mentre “The Voice” (Rai 2) che ieri ha chiuso con la finale è sempre primo su Twitter.

    [overlayer image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/05/AudiSocialTv-Twitter-Hashtag-24-30mag-2013-Reputation-Manager.jpg”]Social Tv – The Voice su Twitter[/overlayer]

    Su Twitter “The Voice” (Rai 2) è il più twittato della settimana con il 54,1% dei tweet totali sui programmi monitorati, seguito da “Servizio Pubblico” (La 7) che registra l’8,0 % dei tweet. Al terzo posto “Amici Di Maria De Filippi’” (Canale 5) con il 6,1%, poi “Otto e Mezzo” (La 7) con il 5,1%  e “In Onda” (La 7) con il 4,6%.

    [overlayer image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/05/AudiSocialTv-Facebook-Active-Fan-24-30mag-2013-Reputation-Manager.jpg”]Social Tv – Amici su Facebook[/overlayer]

    Su Facebook, “Amici di Maria De Fillipi” (Canale 5) è al primo posto nella classifica Active Fan con 13.795 fan attivi che hanno prodotto 26.493 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo “The Voice” (Rai 2) con 6.587 fan attivi e 12.697 post e commenti seguito al terzo posto da “Servizio Pubblico” (La 7) con 2.684 fan attivi e 4.842 post commenti dei fan. Al quarto posto segue “Ballarò” (Rai 3) con 1.145 fan attivi e 4.842 commenti e al quinto “La prova del cuoco” (Rai 1) con 1.228 fan attivi e 2.737 commenti.

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, al primo posto c’è ancora “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) con 440.690 like like, davanti a “The Voice” (Rai 2) al secondo posto con 11.272  like e “Servizio Pubblico” (La 7) in terza posizione con 25.675 like. “La prova del cuoco” (Rai 1) è al quarto posto con 1.450 like, davanti a “Ballarò” (Rai 3) al quinto con 1.187 like e “Crozza delle meraviglie” (La 7) al sesto con 10.980 like.

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “The Voice” (Rai 2) questa settimana è il programma più attivo con 110 post della redazione, seguito da “Porta a Porta” (Rai 1) al secondo posto con 100  post, da “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) al terzo con 99 post e “Servizio Pubblico” (La 7) al quarto con 98 post.

    Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (43.845), condivisioni (3.140) e commenti (1.220) è sulla fan page de “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5): “Giudice d’eccezione…Raoul Bova!…quanti mi piace?” 

  • Linkontro Nielsen, Luca Colombo racconta il Noi di Facebook

    Linkontro Nielsen, Luca Colombo racconta il Noi di Facebook

    Linkontro Nielsen, il tradizionale evento organizzato da Nielsen, giunto alla sua 29esima edizione, entra nel vivo dopo l’anteprima di ieri. Tanti interventi interessanti ma l’intervento di Luca Colombo, Country Manager di Facebook in Italia, ha attirato l’attenzione di quanti sono interessati al web e ai social media

    Prima giornata di interventi a Linkontro 2013, la conferenza di Nielsen, giunta ormai alla sua 29esima edizione, che propone una tre giorni di eventi, workshop e confronti su un tema tanto interessante quanto attuale: ”Il valore del NOI, la nuova frontiera del cambiamento”. Momento più atteso della giornata per tutti coloro che sono interessati al web e ai social media, era l’intervento di Luca Colombo, Country Manager di Facebook in Italia che, intervistato da Ilaria Cavo, ha raccontato quello che è il valore del Noi in Facebook. Ma non solo, ovviamente.

    La curiosità e l’attesa dell’intervista a Luca Colombo ha sicuramente confermato le attese, infatti ha fornito una serie di informazioni, già note agli addetti ai lavori per la verità, ma che in un contesto come questo, di fronte a tante aziende e professionisti molto attenti, fanno il loro effetto.

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/05/facebook-linkontro-2013.jpg”]Facebook – Linkontro Nielsen 2013[/overlayer]

    Luca Colombo ha confermato il dato, già noto anche questo, che Facebook realizza un giro d’affari pari a 2,5 miliardi di dollari, di cui il 65% è creato dall’advertising. E sul punto dell’advertising ci si va ad incrociare con l’argomento privacy. Si perchè se è vero che Facebook cede le informazioni dei propri utenti alle aziende, allora, come ha sottolineato Ilaria Cavo, è lecito chiedere in che misura questi dati vengono forniti. Dopo una prima risposta poco soddisfacente, la Cavo ritorna sull’argomento e a quel punto Luca Colombo tocca quello che secondo tanti è stato l’anello debole, ossia l’argomento privacy. Colombo precisa che Facebook

    cede alle aziende i dati, in forma anonima, che gli utenti in maniera del tutto consapevole lasciano su Facebook. Per noi il tema della Privacy è di fondamentale importanza e in questo senso abbiamo fatti dei grandi passi in avanti. Oggi l’utente è in grado di stabilire cosa voler mostrare”

    E restando sul tema advertising, Colombo sottolinea che Facebook sta sempre di più affinando modalità e opportunità proprio coinvolgendo le aziende stesse. Al momento Facebook funziona molto nel settore del Largo Consumo, quindi nel B2C, quello che tradizionalmente funziona du una piattaforma come Facebook, garantendo un contatto diretto proprio con l’utente finale.

    Ma Luca Colombo era qui oggi per raccontare quello che è il valore del “Noi” in Facebook e lo fa portando a conoscenza del fatto che nell’azienda fondata da Mark Zuckerberg tutti giocano un ruolo rilevante in funzione del gioco di squadra. E porta poi l’esempio dei data-center, ossia i “magazzini” di tutti i nostri dati, che sono interamente progettati e sviluppati all’interno di Facebook. Quindi c’è un lavoro di valorizzazione degli individui orientati allo sviluppo e alla crescita della “squadra” Facebook. Ma ha anche raccontato che il valore del “Noi” in Facebook è visto anche in funzione sociale, sfruttando le potenzialità del social network promuovendo campagne sociali attraverso cui “Noi” si può essere utili per gli altri.

    Infine, vi riportiamo alcuni dati interessanti, in parte già noti, che Colombo ha snocciolato riguardanti il nostro paese, e non solo:

    – in Italia crescono gli over 65, si registra la tendenza che molto già hanno notato;

    – sono oltre 23 milioni gli utenti italiani su Faceook, 15 milioni sono quelli che lo frequentano ogni giorno;

    il mobile sta aiutando l’Italia a superare il gap della banda larga;

    Facebook al momento non sta perdendo utenti, ma li sta guadagnando in Asia e in Brasile (aspetto che abbiamo già sottolineato altre volte)

    – in ottica di Social Tv, Facebook si differenzia da Twitter, molto forte sull’aspetto “live”, in quanto amplifica il pre e il post di un evento.

  • Social Tv, i talent show continuano a dominare

    Social Tv, i talent show continuano a dominare

    Ormai da settimane va avanti il dominio dei talent show per quanto riguarda la Social Tv e i dati Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, ce lo confermano. Nella settimana 17-23 maggio infatti The Voice è primo su Twitter e Amici è primo su Facebook tra i programmi più seguiti

    Continua il dominio dei talent show per quanto concerne la settimana 17-23 Maggio sulla Social Tv. The Voice e Amici consolidano il loro primato, rispettivamente, su Twitter e su Facebook. Questo secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    Su Twitter “The Voice” (Rai 2) è il più twittato della settimana con il 33,4% dei tweet totali sui programmi monitorati, seguito da “Report” (Rai 3) che registra l’8,5 % dei tweet. Al terzo posto “Piazza Pulita’” (La 7) con il 7,6%, poi “Ballarò” (Rai3) con il 6,8%, “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) e “Servizio Pubblico” (6,2%).

    AudiSocialTv-Twitter-Hashtag-17-23mag-2013-Reputation-Manager

    Su Facebook, “Amici di Maria De Fillipi” (Canale 5) è al primo posto nella classifica Active Fan con 5.664 fan attivi che hanno prodotto 10.084 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo “Le Iene” (Italia 1) con 3701 fan attivi e 4.697 post e commenti seguito al terzo posto da “The Voice” (Rai 2) con 1.347 fan attivi e 6.306 post commenti dei fan. Al quarto posto segue “Servizio Pubblico” (La 7) con 2.534 fan attivi e 1.953 commenti e al quinto “Report” (Rai 3) con 1.226 fan attivi e 1.813 commenti.

    AudiSocialTv-Facebook-Active-Fan-17-23mag-2013-Reputation-Manager

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, al primo posto c’è ancora “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) con 244.946 like like, davanti a “Le Iene” (Italia 1) al secondo posto con 111.136  like e “The Voice” (Rai 2) in terza posizione con 32.808 like. “Report” (Rai 3) è al quarto posto con 19.424 like, davanti a “Servizio Pubblico” (La 7) al quinto con 15.887 like e “La prova del cuoco” (Rai 3) al sesto con 12.022 like.

    AudiSocialTv-Facebook-Reaction-17-23mag-2013-Reputation-Manager

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “The Voice” (Rai 2) questa settimana è il programma più attivo con 115 post della redazione, seguito da “Servizio Pubblico” (La 7) al secondo posto con 103  post e da “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) e Agorà (Rai 3) a parimerito al terzo con 86 post.

    Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (34.530), condivisioni (2.254) e commenti (1.888) è sulla fan page de “Le Iene” (Italia 1): “L’onestà paga. Grazie per i tanti messaggi di complimenti e di auguri per la nuova avventura lavorativa di Balal, nella foto con il nostro Angelo DURO e Iaia, la ragazza che gli ha offerto il lavoro dopo aver visto il nostro servizio della settimana scorsa. https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10151667287905530&id=48166220529

  • Penelope, da stasera parola ai #FornelliCreativi

    Penelope, da stasera parola ai #FornelliCreativi

    Penelope continua a tessere i fili della Rete e questa settimana l’argomento è dedicato ai #FornelliCreativi d’Italia. Ormai il food e la rete hanno trovato il loro modo di combinarsi dando vita a tanti progetti che la trasmissione di Giampaolo Colletti cercherà di scoprire a partire da stasera in Penelope Live, alle ore 22 su Rai.tv, e poi da domani fino a venerdì, sempre dalle 22, su Penelope Storie

    Nuova settimana di Penelope, in onda stasera con Penelope Live alle ore 22 su Rai.tv e da domani fino a venerdì con Penelope Storie, il nuovo programma di Giampaolo Colletti che tesse i fili della rete alla scoperta dei #FornelliCreativi d’Italia. Un viaggio alla scoperta di come il food e la rete hanno trovato il loro modo di abbinarsi al meglio sfornando progetti sempre più ghiotti e ricette sempre più stuzzicanti.

    Ricette che preservano la tradizione ma anche che si reinventano, in un mix inarrestabile di contaminazioni. La rete tesse i suoi fili in cucina, tra fusion, etnico, metropolitano, finger-food e molto altro. Con un occhio attento allo #zerospreco. Secondo una ricerca condotta da Reputation Manager, che ha creato un osservatorio dei foodblogger italiani, i contenuti presenti su queste pagine sono tra i più apprezzati e condivisi. Il 68% dei fan su FB esprime il suo gradimento delle ricette con un like e ben il 34% scrive un post o un commento. Su Twitter una media di 3.500 persone segue un foodblogger.

    #penelope

    Penelope allora vuole raccontare il cambiamento che è avvenuto tra i fornelli grazie alla rete.

    Ospiti di stasera Sonia Peronaci, Catena Fiorello, Lisa Casali, Fabio Picchi, Andrea Segrè e anche promotori di progetti interessanti come Nudo & Crudo che abbiamo avuto già modo di conoscere durante il #FoodTTT qui a Bologna. Tutta la puntata verrà commentata sulla social tv dalle migliori e dai migliori foodblogger e influencer della rete.

    Puntata e settimana da non perdere e non dimenticate gli hashtag #penelope #fornellicreativi per commentare e intervenire sull’argomento.